Category Archives: Eataly

Roma, 15 maggio 2017

    Testo Unitario

    Il 12 maggio a Milano si è tenuto il previsto incontro nazionale con Eataly che ha registrato, per la prima volta, la presenza del Presidente Esecutivo.

    Andrea Guerra, in apertura, ha ripercorso le sue precedenti esperienze in Merloni e Luxottica evidenziando come da sempre abbia dato grande valore strategico al ruolo delle relazioni sindacali, al dialogo e al confronto fra le parti.

    Eataly ha conosciuto uno sviluppo imponente ed assai rapido che continuerà con le nuove aperture del secondo negozio di New York, Los Angeles, e fra un paio d’anni, Verona.
    Una azienda cresciuta così rapidamente deve per forza fare i conti con problemi e cambiamenti che paiono contraddistinguere la fase attuale e che necessitano di attenzione e interventi il più possibile partecipati e condivisi da parte di tutti ( a partire dai lavoratori).
    Secondo il presidente queste criticità vanno affrontate senza smarrire i valori fondativi dell’impresa ossia, attenzione al cliente e valorizzazione del prodotto.

    Sul piano occupazionale sono state rilevate alcune rigidità organizzative che vedono in alcune realtà una non ottimale aderenza fra presenza dei personale e flusso della clientela, nonché l’esigenza di una maggiore intercambiabilità delle mansioni, soprattutto nei negozi medio piccoli.
    Il negozio di Roma, in particolare, richiederebbe interventi condivisi sulla organizzazione del lavoro per garantirne una stabilità in termini di risultati attualmente ritenuta ancora non soddisfacente.
    Come OOSS abbiamo segnalato come ancora permangano difficoltà territoriali per quanto riguarda il livello qualitativo delle relazioni sindacali e come si fatichi a dare piena applicazione a quanto a suo tempo definito nel contratto integrativo aziendale.

    Abbiamo riconfermato la nostra piena apertura al confronto che per noi però non può prescindere dal rispetto di quanto previsto dalla contrattazione nazionale e aziendale, ancora troppo spesso disattese (si pensi alla non ancora definita problematica dei livelli di inquadramento).
    Sul tema aperto del welfare, l’azienda ha comunicato di essere a buon punto nell’interlocuzione con Unisalute e che, accogliendo le sollecitazioni delle OOSS, intende utilizzare le cifre accantonate per estendere le prestazioni odontoiatriche previste da Fondo Est, per un periodo di 12 mesi.

    Infine su quanto emerso in merito alla situazione di Eataly Roma abbiamo invitato l’azienda ad attivare un adeguato livello di interlocuzione territoriale, garantendo nel contempo la nostra disponibilità come strutture nazionali, a monitorare questo percorso di negoziazione che, essendo riferito a materie assolutamente centrali come orario di lavoro e mansioni, può costituire un importante momento di verifica della qualità delle relazioni industriali.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma 30.03.2017

    Il 29 marzo, presso Eataly Roma, abbiamo incontrato la direzione di Eataly per fare il punto su alcuni temi ancora aperti e problematici riguardanti l’applicazione del contratto collettivo nazionale e del contratto integrativo.

    WELFARE

    Abbiamo rimarcato la necessità di trovare celermente una modalità condivisa per garantire quanto a suo tempo stabilito nel CIA in termini di Welfare Aziendale.

    Abbiamo condiviso di utilizzare le somme accantonate per gli anni 2016 e 2017 per offrire un pacchetto di prestazioni sanitarie integrative a quanto previsto da Fondo Est. Tale pacchetto potrebbe riguardare l’odontoiatria o, in alternativa, la prevenzione.

    SCATTI DI ANZIANITÀ

    Effettuare tutte le verifiche contabili, con il foglio paga di aprile, verranno saldate agli aventi titolo, le differenze retributive derivanti dal non corretto calcolo dell’anzianità aziendale. Tale saldo avverrà in una unica soluzione.

    LIVELLI DI INQUADRAMENTO

    Eataly ha finalmente tentato di fornire una risposta alle problematiche sollevate a più riprese dalle OOSS e riguardanti i livelli di inquadramento del personale.

    La direzione aziendale ha riconosciuto la necessità di effettuare alcuni passaggi al 4 livello per alcune figure che operano nei reparti panetteria e pizzeria.

    Per quanto concerne la cucina è stata riconosciuta la presenza di due cuochi che operano a Roma, dotati di autonomia tale da meritare un diverso riconoscimento della professionalità.

    Sempre a Roma opererebbe un addetto pescheria meritevole di immediato adeguamento dell’attuale livello di inquadramento.

    L’azienda ha posto poi come centrale e imprescindibile la questione della sostenibilità economica complessiva di operazioni che determinerebbero un incremento fisso del costo del lavoro.

    La proposta aziendale che giunge, lo ricordiamo, dopo diverse fasi di confronto sull’argomento, è apparsa subito insufficiente, perché inadeguata a fornire risposte complessive alle criticità generali in materia di declaratorie professionali, a partire da alcuni reparti quali i ristoranti (personale di sala) e il market.

    In chiusura, l’azienda ha evidenziato la necessità di tenere un incontro alla presenza del Presidente Esecutivo in cui discutere di prospettive del gruppo e di strumenti di flessibilità oraria da implementare nelle realtà che stanno registrando andamenti negativi.

    In quella sede Eataly si è detta disponibile a riaffrontare la partita dei livelli di inquadramento.

    Suddetto incontro si terrà a Milano il 12 maggio 2017.

                                P.Segreteria Filcams Nazionale

                                Sesena Cristian

    Roma, 27 febbraio 2017

    Testo Unitario

    Il 23 febbraio 2017 a Milano, si è tenuto il previsto incontro nazionale con Eataly. Di seguito riportiamo gli argomenti trattati.

    Arretrati Scatti di Anzianità

    Le differenze retributive determinatesi per effetto di un non corretto calcolo degli scatti di anzianità, sono state conteggiate dalla direzione aziendale e verranno sanate entro la fine dell’anno.
    Le modalità di pagamento del dovuto per gli aventi titolo verrà condivisa in un verbale di intesa con le OOSS Nazionali. I lavoratori interessati sono 293; le cifre oscillano da un massimo di 3500 ad un minimo di 17 euro per un totale di 134.000 euro.

    Livelli di inquadramento

    L’azienda ha ricostruito il quadro delle attuali professionalità secondo quattro criteri orientativi: ruolo ricoperto, retribuzione, funzione e livello di inquadramento; questa fotografia sarà utile, tra le altre cose, ad evidenziare eventuali sottoinquadramenti. Nel ribadire la nostra disponibilità a confrontarci nel merito abbiamo altresì rimarcato l’urgenza di determinare soluzioni condivise nel rispetto di quanto previsto in materia di declaratorie professionali dal CCNL Turismo e, laddove compatibile, tenuto conto della peculiare struttura aziendale, dal CCNL Commercio.

    Premio di risultato

    Eataly ha accolto alcune importante osservazioni avanzate dalle Organizzazione Sindacali rispetto agli obbiettivi e al parametro locale.
    La soglia di accesso dell’indicatore generale Ebtda è stata abbassata è pertanto resa più raggiungibile.
    I "goal" di negozio riferiti a "differenze inventariali" coincideranno con l’abbattimento del 30% del corrispettivo economico delle incongruenze rilevate al 31 dicembre 2016.
    Entro la fine di settembre di quest’anno verrà effettuato un incontro di verifica in cui si produrrà una valutazione compiuta dell’andamento dell’indicatore locale e, qualora venissero rilevati elementi di concreta distorsione, si potranno approntare correttivi.
    Per i lavoratori che operano nel settore "corporate" che avendo funzioni di coordinamento, non sono riconducibili ad un singolo punto di vendita, ai fini del raggiungimento dell’obiettivo "differenze inventariali" varrà la media nazionale dei risultati dei 14 negozi.

    Nei prossimi giorni si procederà alla sigla dell’accordo cui, su richiesta di Filcams, Fisascat e Uiltucs sarà allegata una sintesi della procedura gestionale adottata dall’azienda per ridurre le dispersioni che tendono a verificarsi nel passaggio della merce dall’area vendita alla ristorazione.

    p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 9 febbraio 2017

    Testo unitario

    In data 7 febbraio u.s. è ripreso il confronto con Eataly in ordine alla definizione di parametri ed indicatori del premio di risultato 2017.

    L’azienda ha presentato una proposta complessiva che prevede un sistema articolato in due indicatori, nazionale e di negozio, indipendenti l’uno dall’altro. Al primo (Ebtda di gruppo) verrebbe legato l’80% del premio; il restante 20% verrebbe subordinato all’abbattimento delle cosiddette "differenze inventariali".

    Se la struttura non pare presentare soverchie criticità in quanto, tra l’altro, già discussa nel corso degli incontri precedenti, nel merito della definizione degli obbiettivi abbiamo dovuto rilevare notevoli distanze.

    Sull’Ebtda non è apparso infatti chiaro come il "goal" indicato dalla impresa si collochi rispetto a quelli degli anni precedenti e di quanto in concreto ad essi sia assimilabile (e quindi raggiungibile).

    Questa carenza di dati comparabili è risultata ancor più vistosa per gli indicatori di recupero delle differenze inventariali di negozio che l’azienda ha attribuito in base a rilevazioni e analisi non verificabili dalle OOSS. e pertanto non comprensibili.

    Eataly parrebbe intenzionata a promuovere, anche attraverso l’incentivazione economica, il rispetto delle procedure aziendali che consentono la tracciabilità dell’utilizzo delle merci acquistate per l’attività di vendita al cliente ma soprattutto per la ristorazione.

    Riguardo alla implementazione di suddette regole il panorama dei negozi è però tutt’altro che omogeneo: vi sono realtà in cui le procedure e annessi inventari sono ormai divenuti una consuetudine e altre invece dove tale prassi aziendale non è mai stata, fino ad oggi, applicata.

    Stante la nebulosità del quadro complessivo, abbiamo chiesto di adottare soluzioni improntate alla prudenza e finalizzate a valorizzare economicamente il miglioramento delle condizioni in essere e non solo il raggiungimento di obbiettivi che, in assenza di uno storico di dati comparabili, risulterebbero, tra l’altro, difficili da condividere.

    Abbiamo infine ricordato all’azienda la necessità di intervenire sulle altre partite negoziali aperte.

    Sul welfare aziendale, Eataly ha preso contatti con operatori del settore assicurativo per valutare l’integrazione del nomenclatore di FondoEst ai capitoli "odontoiatria" e "grandi interventi".

    Rispetto ai ritardi nella maturazione degli scatti anzianità e annesse differenze retributive, i conteggi sono stati ultimati e, previa comunicazione e verifica con le Organizzazioni Sindacali, agli aventi titolo verrà erogato nei prossimi mesi quanto spettante.

    Infine sui livelli di inquadramento l’azienda ha informato di aver effettuato una fotografia completa delle attuali professionalità, delle mansioni effettivamente prestate e dei relativi inquadramenti.

    Il prossimo incontro si terrà a Milano il 23 febbraio 2017 con inizio alle ore 11.00.

    p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 20 gennaio 2017

    Testo unitario

    il giorno 18 gennaio 2017 si è tenuto il previsto incontro con la Società Eataly durante il quale sono stati affrontati diversi temi tra cui la definizione del premio di risultato per l’anno in corso.

    Eataly ha proposto di affiancare all’indicatore economico di gruppo (EBTDA) un indicatore locale che incentivi il contenimento delle differenze inventariali, cui legare un 20% dell’entità complessiva del salario variabile.

    Tale indicatore appare essere, al momento, quello più governabile sul fronte gestionale e più facilmente comprensibile dalle lavoratrici e dai lavoratori, non essendo l’azienda ancora in grado di introdurre indicatori più spiccatamente qualitativi.

    Rispetto all’indicatore economico generale, l’azienda ha accolto la nostra richiesta di garantire una ulteriore premialità al superamento del budget (attualmente ne viene unicamente remunerato il raggiungimento).

    Abbiamo chiesto che l’indicatore locale sia slegato dal conseguimento dell’obiettivo nazionale e che nella definizione dei “goal” venga utilizzato un criterio di elasticità che tenga conto dei differenti contesti e del diverso grado di padronanza della materia da parte dei lavoratori interessati.

    La prassi dell’inventario periodico è infatti in uso attualmente solo in alcuni negozi a partire da quelli più grandi.

    L’azienda presenterà nel prossimo incontro il consuntivo del 2016 e il budget 2017 in modo da definire in maniera obiettiva la scala di pagamento.

    Resta aperta la questione di quei lavoratori che operano a livello amministrativo e/o di corporate che non avendo ruolo rispetto al raggiungimento dell’obiettivo di negozio dovrebbero venir “misurati” ed eventualmente premiati con parametri ad hoc o in alternativa, con il riconoscimento della media nazionale dell’indicatore medesimo.

    Nel 2016 non si è data applicazione a quanto previsto al titolo welfare del CIA per l’impossibilità dell’azienda di procedere ad una indagine preventiva dei fabbisogni e delle preferenze dei dipendenti.

    Si è quindi stabilito che il budget di spesa per il 2017 sarà di 200.000,00€ complessivi e che i lavoratori, ognuno per la propria quota, verranno chiamati a scegliere entro giugno se optare per:

    Eataly ha riconfermato di voler procedere ad una indagine sul clima aziendale nel secondo semestre del 2017.

    Abbiamo proposto, tenendo ben distinti ambiti e temi, di sfruttare quella occasione per eseguire anche l’indagine sulle preferenze in materia di welfare aziendale, di modo di poter confezionare per il futuro un’offerta più aderente alle reali esigenze degli addetti.

    Una delle problematiche maggiormente sentite dai lavoratori, per la quale era stata prevista dalla contrattazione integrativa una commissione bilaterale ad hoc, rimane quello delle declaratorie professionali e relativi livelli di inquadramento.

    Abbiamo nuovamente puntualizzato la necessità di effettuare una verifica approfondita dell’attuale organigramma aziendale di modo da procedere celermente alla correzione di inquadramenti errati e eventualmente individuare modalità anche differenti per retribuire, in maniera adeguata, particolari figure professionali che operano solo in questa realtà aziendale.

    La direzione ha garantito la sua piena disponibilità ad entrare nel merito, informandoci nel contempo che è in via di ultimazione un’analisi delle mansioni effettivamente svolte e dei “mestieri” presenti ai vari livelli dell’impresa; questa analisi verrà presentata alle OOSS. non appena terminata e potrà risultare utile alla risoluzione dei problemi aperti in materia di inquadramenti.

    Anche riguardo agli scatti di anzianità l’azienda sta effettuando il calcolo degli arretrati dovuti ai lavoratori (circa 190 addetti), che avevano subito nel tempo un errato computo di questo istituto; una volta effettuate tutte le verifiche si potrà definire una intesa che stabilisca tempistiche e modalità di pagamento del dovuto.

    Eataly ha poi chiesto alle OOSS di valutare se vi sia la possibilità di introdurre elementi di flessibilità dell’orario di lavoro per far fronte ad una ormai acclarata stagionalità della domanda che interessa diversi negozi.

    Pur non sottraendoci al confronto, abbiamo evidenziato come il preponderante numero di part-time presenti in azienda, renda molto complessa la definizione di intese che per loro natura sono nate e si rivolgono unicamente ai i lavoratori a tempo pieno. La sede idonea per trattare queste tematiche è da sempre l’unità produttiva dove anche intese locali debbono integrare e completare l’applicazione di una eventuale ipotesi nazionale.

    Il 17 gennaio 2017 è stato inaugurato il nuovo store di Trieste.

    L’organico di apertura è composto da un totale di 75 lavoratori, di cui 23 somministrati che verranno assunti entro la fine di giugno 2017, 43 tempi determinati e 9 tempi indeterminati. Così come previsto dal contratto integrativo aziendale, sono già iniziati gli incontri con le OOSS Territoriali per definire, tra l’altro, i più adeguati percorsi di stabilizzazione.

    Il prossimo incontro nazionale si terrà a Bologna il 7 Febbraio 2017 presso la Camera del Lavoro Territoriale in Via Marconi 67 con inizio alle ore 11.00

    p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 24 novembre 2016

    Testo Unitario

    In data 23 novembre si è tenuto il previsto incontro con EATALY in ordine alla definizione di un accordo sul premio di risultato 2016. Le parti hanno sottoscritto una intesa che diventa parte integrante del CIA aziendale e che introduce elementi di forte miglioramento rispetto alla struttura del premio che l’azienda era solita erogare in passato.

    La sintesi raggiunta per quest’anno non è da ritenersi comunque definitiva: entro la fine di gennaio 2017 le parti hanno infatti stabilito di incontrarsi per condividere gli obbiettivi di budget e l’eventuale introduzione di nuovi indicatori a livello di negozio.

    L’importo totale del premio, pari ad una mensilità aggiuntiva, verrà erogato al raggiungimento di un valore di Ebtda pari o superiore al 2%, obbiettivo che l’impresa ha dichiarato essere di probabilissimo raggiungimento tenuto conto dell’andamento economico complessivo e delle proiezioni di vendita sull’imminente periodo natalizio.

    Il premio potrà subire un progressivo ridimensionamento in base al numero di giorni di malattia coincidenti con le giornate di carenza (che in EATALY è retribuita al 100%) a partire dal 6 giorno di assenza.

    Viene però introdotto un coefficiente che tende a mitigare la decurtazione in presenza di malattie lunghe di modo da penalizzare maggiormente le assenze brevi e ricorrenti rispetto alle altre.
    In merito alla più volte ribadita pretesa dell’azienda di non erogare il premio in presenza di provvedimenti disciplinari di sospensione, abbiamo previsto che i singoli casi vengano valutati preventivamente per definire sussistano o meno le condizioni per l’erogazione.
    Nel rispetto della normativa vigente viene riconfermata la possibilità di convertire in tutto o in parte l’importo del premio spettante in welfare.
    I lavoratori interessati, che avranno esercitato suddetta opzione entro il 30 giugno 2017, potranno ottenere il rimborso per:

    Qualora il lavoratore non abbia prodotto i necessari giustificativi entro il 5 dicembre 2017 il premio verrà erogato con la retribuzione di dicembre 2017.

    L’accordo siglato con EATALY è da considerarsi estremante positivo perché migliora sensibilmente la struttura del precedente sistema incentivante aziendale, estendendo la platea degli aventi diritto e introducendo correttivi più equi nella gestione delle penalizzazioni legate alle assenze.
    Infine rappresenta una importante, ulteriore tappa di avvicinamento ad un impianto di salario variabile più coerente alla struttura e alle peculiarità anche locali di questa multinazionale in continua espansione.

    A margine dell’incontro abbiamo affrontato anche il problema degli arretrati derivanti dall’errata modalità di computo degli scatti di anzianità, invitando l’azienda a regolarizzare la propria posizione ma offrendo nel contempo la nostra disponibilità a concordare modalità di pagamento del dovuto per tutti i lavoratori aventi titolo, una volta conosciuto il credito vantato dagli stessi.

    Il prossimo incontro si terrà il 18 gennaio a Roma.

    p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 7 luglio 2016

    Testo unitario

    In data 5 luglio è ripreso il confronto con Eataly in ordine alla definizione di un sistema premiante condiviso a valere da quest’anno e sulla questione ancora aperta del welfare aziendale: entrambe le materie sono previste dal contratto integrativo aziendale.

    In apertura, l’azienda ha fornito alcune informazioni rispetto al premio del 2015 (che abbiamo contribuito a migliorare nella struttura e che tramite il nostro apporto ha potuto godere del regime fiscale agevolato previsto dalla legge, pur non essendo ancora un istituto condiviso): i lavoratori che hanno optato per il welfare rimborsuale sono stati 26; l’erogazione media è stata di 1000 euro.

    Riguardo allo schema del nuovo premio di risultato, Eataly ha presentato una ipotesi di lavoro che, pur mantenendo ancora alcune criticità di impostazione, accoglie alcune nostre richieste. Il nuovo salario variabile sarà diviso in percentuale fra nazionale e negozio (80% 20%).

    Per quest’anno gli indicatori coincideranno e saranno ancora economici (EBTDA), ma l’azienda ha garantito disponibilità a valutare per il futuro l’introduzione di indicatori diversi anche qualitativi.

    Qualora il risultato nazionale non venga traguardato, il singolo store che raggiungerà comunque il proprio obbiettivo, otterrà l’erogazione della quota ad esso spettante.

    Eataly ha accolto anche la nostra osservazione di ragionare sulla carenza e non più sui giorni di assenza per malattia genericamente intesi, come indicatore di produttività.

    Restano distanze rispetto alla progressiva decurtazione del premio (che per l’azienda può arrivare ad azzerarsi), alla scala di parametrazione delle decurtazioni medesime (ritenuta da noi ancora troppo penalizzante) e alla pretesa aziendale di non erogare il premio in presenza di contestazioni di addebito “gravi”.

    Di certo interessante invece è apparsa la volontà condivisa di individuare correttivi qualitativi al criterio eminentemente “quantitativo” della presenza: qualora si decidesse di assumere come riferimento la carenza (che, lo ricordiamo, in Eataly è totalmente a carico del datore di lavoro), si andrebbe a distinguere fra eventi di un singolo giorno da eventi di durata di tre giorni, introducendo penalizzazioni minori per i secondi.

    Per ciò che concerne il capitolo “ welfare” l’orientamento, per il 2016 , è quello di creare un panel limitato di opzioni su cui dovrà orientarsi la scelta delle lavoratrici e dei lavoratori, rimandando al prossimo anno una indagine più strutturata e capillare dei bisogni della popolazione aziendale.

    Il prossimo incontro si terrà il 14 settembre a Roma con inizio alle ore 11.00. In quella sede verrà calendarizzata anche la commissione sugli inquadramenti.

    p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale

    Cristian Sesena

    Roma, 6 giugno 2016

    Testo Unitario

    Il 1 giugno a Torino è ripreso il confronto con Eataly in ordine alla definizione di una intesa a sostegno per consentire la defiscalizzazione del premio aziendale riferito all’anno 2015.

    Ricordiamo che un vero e proprio salario variabile, condiviso dalle parti, scatterà solo il prossimo anno come previsto dal contratto integrativo aziendale sottoscritto il 28 ottobre 2015.

    Le parti hanno raggiunto comunque una intesa che porterà indubbi benefici alle lavoratrici e ai lavoratori e questo lo si deve allo spirito di iniziativa delle organizzazioni sindacali che hanno avanzato proposte (in larga parte accolte) che hanno consentito di modificare in meglio la struttura del sistema incentivante deciso unilateralmente dalla impresa.

    Il premio verrà erogato a tutti i lavoratori in forza da almeno 240 gg. a tempo indeterminato, a tempo determinato, in apprendistato o in somministrazione, di tutti i negozi (anche quelli che hanno registrato performance negative) ed equivarrà ad una mensilità aggiuntiva.

    L’importo teorico così definito sarà decurtato in base alle assenze secondo la seguente progressione:

    Dal 10% al 15%: decurtazione del premio del 50%.

    Oltre il 15 %: azzeramento del premio.

    Il premio non sarà pagato in presenza di sanzioni disciplinari uguali o superiori in gravità alla sospensione comminati dal 1 gennaio 2015 al 31 maggio 2016 e passati in giudicato.

    Le assenze riconducibili ad infortunio, ricovero ospedaliero, permessi leggi 104, maternità facoltativa e obbligatoria saranno considerati presenza.

    Secondo le ultime disposizioni normative i lavoratori potranno richiedere, manifestando la loro volontà entro il 24 giugno, la liquidazione totale o parziale del premio sotto la forma di "welfare rimborsuale" per accedere al quale dovranno presentare adeguati giustificativi.

    Sarà cioè possibile ottenere rimborsi per: spese per l’acquisto di libri scolastici, pagamento delle rette degli asili, per soggiorni presso centri estivi o invernali, borse di studio, pagamento di retribuzioni o contributi per assistenti domiciliari.

    Per quanto riguarda il premio di risultato di quest’anno, l’azienda, pur riconfermando l’obbiettivo dell’ Ebtda nazionale come indicatore principale si è resa disponibile a ragionare di decurtazioni progressive più eque e vincolate alle sole assenze per "carenza malattia" e a esplorare l’ipotesi di introdurre indicatori di negozio cui legare una percentuale minima degli importi complessivamente previsti (20%).

    Come OOSS abbiamo evidenziato come eventuali nuovi parametri debbano essere fatti oggetto di confronto a livello decentrato e non possano essere unilateralmente imposti dai singoli responsabili di negozio.

    Abbiamo poi rappresentato l’esigenza che il nuovo sistema premiante, seppur legato ancora alla effettiva presenza, non arrivi ad azzerarsi come ora, ma mantenga una quota "garantita" per tutti.

    Il prossimo incontro si terrà a Roma il 5 luglio con inizio alle ore 11.00.

    p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale

    Cristian Sesena

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         Verbale di accordo premio aziendale 2015

    Roma, 11 aprile 2016

    Testo unitario

    L’8 Aprile 2016 presso la sede di Roma, abbiamo incontrato la direzione di Eataly per proseguire nel confronto su Welfare e Premio di Risultato così come previsto dal contratto integrativo aziendale.

    Riguardo al primo punto all’ordine del giorno, la direzione aziendale ha comunicato di aver affidato alla Università Bocconi di Milano la definizione della piattaforma on line finalizzata a divulgare il questionario a suo tempo definito per raccogliere le esigenze e i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori in materia di welfare. La struttura a suo tempo concordata non parrebbe destinata a subire stravolgimenti.

    Come OOSS Nazionali abbiamo sottolineato l’importanza di rispettare le tempistiche previste dal CIA evitando ulteriori dilazioni temporali.

    Più complessa del previsto si è rivelata la discussione sul premio di risultato sia per quanto concerne il 2016 (che vedrà ancora l’erogazione di un incentivo non condiviso con il sindacato) che per gli anni futuri che dovrebbero invece consegnare alle lavoratrici e ai lavoratori un sistema incentivante concordato dalle parti.

    A giugno 2016 verrà erogato un premio dell’importo massimo pari ad una mensilità aggiuntiva, in quanto l’unico parametro preso a riferimento (L’Ebitda nazionale) al 31 dicembre 2015 è stato raggiunto.

    Il premio verrà garantito ai lavoratori che abbiamo lavorato almeno 240 gg. lo scorso anno e potrà essere ridotto del 50% per assenze fra il 10 e il 15% del periodo di contratto o non erogato se le assenze hanno superato il 15%.

    Eventuali sanzioni disciplinari potranno incidere, a discrezione aziendale, sulla erogazione finale.

    Nonostante questa modalità di incentivazione sia unilaterale, ci siamo resi disponibili a sottoscrivere un verbale di intesa che possa garantire una imposta fiscale agevolata (10%) in favore delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, così come previsto dalla normativa in materia, purché vengano accolte alcune richieste di modifica ad un sistema di incentivazione difficilmente condivisibile.

    Abbiamo sottolineato come le assenze per maternità, infortunio, congedi ex lege 104, ricovero ospedaliero, debbano essere escluse e pertanto non provocare penalizzazioni.

    L’azienda si è riservata una valutazione contabile che dovrà essere giocoforza rapida, visto che il 25 aprile scade il termine per il deposito di eventuali accordi presso le sedi stabilite dalla legge.

    Filcams Fisascat e Uiltucs hanno pertanto chiarito che un eventuale diniego o un ritardo nella valutazione della proposta avanzata comporterebbe un danno economico significativo per i lavoratori di cui l’azienda sarebbe chiamata ad assumersi in toto la responsabilità.

    Con una certa sorpresa abbiamo poi appreso che la proposta di salario variabile da condividere per gli anni futuri di poco si discostava da quella unilaterale già presentata.

    Eataly infatti ha illustrato che un premio di risultato in cui l’unico parametro risulterebbe ancora essere l’Ebitda nazionale, al raggiungimento del quale, verrebbe erogata una mensilità aggiuntiva che oltre alle penalizzazioni già illustrate ne registrerebbe di ulteriori legate al numero di giorni di carenza malattia effettuate.

    Abbiamo osservato come un sistema così costruito non sia partecipativo e neppure incentivante, riducendosi ad essere un premio alla presenza decisamente "rozzo" e inadatto ad una multinazionale.

    Eataly a fronte delle nostre sollecitazioni volte ad ipotizzare altri parametri che potessero concorrere all’ipotesi di un sistema differente, ha replicato di non essere attualmente in grado di misurare altri aspetti della vita aziendale sia sul piano della produttività, della qualità e dell’efficienza.

    Nel ribadire come per noi sia improponibile sottoscrivere un accordo che preveda un salario variabile così articolato, abbiamo offerto anche in questo caso responsabilmente disponibilità a valutare una soluzione transitoria per l’anno 2016, purché l’azienda si impegni a lavorare alla definizione di nuovi indicatori da affiancare all’Ebitda di modo da giungere, seppur in tempi più lunghi ad un sistema premiante più evoluto e partecipativo.

    p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 29 Gennaio 2016

    Testo Unitario

    In data 28 gennaio 2016 abbiamo incontrato Eataly nell’ambito del confronto finalizzato alla piena realizzazione di quanto previsto dal contratto integrativo aziendale. Di seguito, i punti affrontati e discussi:

    Questionario Welfare

    La direzione aziendale ha evidenziato come quanto a suo tempo pattuito con le OOSS, non ha trovato il pieno assenso del presidente Andrea Guerra, il quale ha chiesto vengano apportate modifiche. Il questionario, per ragioni di tutela della privacy, dovrà essere affidato ad una società terza e non gestito direttamente da Eataly.

    Dovrà inoltre essere utile a misurare in forma anonima il benessere dei dipendenti.

    Abbiamo rilevato come la ridiscussione di quanto definito comporti innanzitutto un ritardo nei tempi di applicazione di quanto previsto al capitolo welfare del contratto, ma anche come una eventuale indagine sul clima non possa essere veicolata attraverso uno strumento negoziale definito dalle parti. L’azienda si è impegnata, effettuate le ultime verifiche, a presentarci la versione definitiva del questionario entro la settimana prossima.

    Aggiornamenti

    Eataly sta attraversando una fase di profondi cambiamenti organizzativi, anche a seguito dei noti ingressi al vertice, che includono tra gli altri, quello di un HR mondo, la quale parteciperà attivamente ai prossimi tavoli sindacali.

    Da un punto di vista commerciale nel 2016 saranno effettuati investimenti sulla rete di vendita per 3 milioni di euro; verranno finanziate ristrutturazioni sia nei negozi più datati che in quelli in perdita (Bari e Firenze), inseriti nuovi prodotti e attivate nuove campagne commerciali. Le unità di vendita interessate da interventi saranno, oltre a quelle già citate, (Torino, Pinerolo, Genova, Bologna, Piacenza, Roma).

    Essendo possibili chiusure parziali e/o temporanee dei locali abbiamo chiesto vengano attivate tempestivamente tutte le sedi di informazione e confronto a livello territoriale previste dal CIA.

    L’azienda ha poi comunicato che ad ogni negozio è stato designato un responsabile che deve anche gestire le relazioni sindacali.

    Premio di risultato

    Eataly interpreta il sistema premiante in essere come un elemento importante per valorizzare la meritocrazia al suo interno e aumentare la partecipazione degli addetti. Entro giugno 2016 verrà erogato un incentivo secondo parametri pressoché uguali a quelli utilizzati nel 2015; l’importo sarà determinato sulla base della RAL comprensiva di straordinari e dedotti i periodi di malattia breve (carenza) e sarà legato alla presenza. Il requisito di anzianità aziendale per averne diritto è 240 giorni. I negozi di Firenze e Bari percepiranno una quota del 20%.

    Pur trattandosi di una erogazione unilaterale abbiamo osservato come assenze "sociali" quali malattia lunga, infortunio, e maternità obbligatoria dovrebbero risultare neutre al fine della determinazione dell’incentivo; su questi temi la direzione aziendale si è dichiarata disponibile, come disponibili sono state Filcams Fisascat e Uiltucs a ricercare modalità condivise per garantire ai lavoratori, anche per quest’anno, i benefici fiscali previsti dalla normativa.

    Sul premio di risultato vero e proprio il negoziato è ancora alle fasi iniziali.

    L’azienda pare orientata ad utilizzare unicamente parametri economici (budget, fatturato, ebit etc) riferiti agli andamenti economici del gruppo e dei singoli negozi. In questa fase iniziale ci siamo limitati a sottolineare come il nuovo sistema condiviso dovrà offrire garanzie di raggiungibilità degli obbiettivi, che dovranno essere chiari e facilmente comprensibili da tutti, e prevedere cifre adeguate oltre ad un corretto mix fra pesi relativi a tutta l’impresa e pesi riferiti ai singoli negozi.

    Abbiamo chiesto di presentarci uno schema da valutare e approfondire corredato di adeguate simulazioni.

    Il prossimo incontro si terrà anziché il 25 febbraio 2016 a Roma, il 4 marzo 2016 alle 11.00 presso il negozio di Eataly a Firenze.

    p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale

    Cristian Sesena

    Roma, 14 dicembre 2015

    Testo Unitario

    In data 11 dicembre 2015 abbiamo incontrato EATALY dopo la firma dell’ipotesi di accordo del 28 ottobre 2015, per dare seguito a quanto previsto dal primo contratto integrativo aziendale in materia di welfare, inquadramenti e premio di risultato. In premessa le segreterie nazionali hanno comunicato l’esito positivo della consultazione e hanno proceduto alla firma della versione definitiva del contratto aziendale (che alleghiamo).

    Successivamente sono stati fissati due incontri nel mese di gennaio 2016 in cui affrontare il tema del premio di risultato e insediare la commissione bilaterale nazionale sugli inquadramenti.

    Il confronto ha poi affrontato l’importante capitolo del welfare attraverso la definizione dell’indagine conoscitiva da effettuare sulla popolazione aziendale a tempo indeterminato, per poi concordare, in base al l’esito della stessa, i più opportuni interventi, ovviamente tenuto conto delle risorse economiche stanziate (100000 euro all’anno per i tre anni di durata).

    Abbiamo delineato i quesiti da sottoporre alle lavoratrici e ai lavoratori di EATALY che pertanto, indicativamente fra gennaio e febbraio del prossimo anno, saranno chiamati ad esprimere le proprie preferenze rispetto a tre macro aree di possibili prestazioni di welfare: cultura e tempo libero, benessere e cura della famiglia. Il lavoratore optando per una di queste famiglie di benefit, avrà poi più opzioni su cui esercitare una ulteriore scelta.

    Per ognuna delle tre aree potrà anche aggiungere eventualmente una ulteriore possibilità da lui stesso ritenuta prioritaria e non compresa fra quelle previste.

    La compilazione del questionario avverrà on line e non sarà anonima, sia perché i temi oggetto della consultazione non paiono mettere in gioco alcun dato sensibile, sia perché è necessario che questo sondaggio di opinione avvenga in maniera trasparente e realmente misurabile in termini di reale ed effettiva partecipazione.

    Entro la fine dell’anno la versione definitiva del questionario verrà ultimata; una volta effettuato questo passaggio e verificata la predisposizione di quanto anche tecnicamente necessario per la raccolta dati, si procederà alla somministrazione dei quesiti per un periodo massimo di 15 giorni.

    Infine, dopo aver censito i risultati, si definirà un regolamento attuativo che concretamente stabilirà le misure da adottare.

    I prossimi incontri si terranno:

    Il 18 gennaio a Milano (Commissione tecnica ristretta sugli inquadramenti)

    Il 21 gennaio a Roma alle ore 11 incontro in plenaria sulla definizione obbiettivi e parametri premio di risultato 2016.

    La Segreteria Filcams Cgil Nazionale

    Cristian Sesena

    Comunicato Sindacale

    28 ottobre 2015: firmata l’ipotesi per il primo contratto aziendale EATALY

    A 10 mesi dall’apertura della trattativa il 28 ottobre è stata siglata l’ipotesi per il primo contratto integrativo aziendale EATALY. Siamo molto soddisfatti per questo risultato che produrrà miglioramenti nella vita quotidiana di quasi duemila lavoratori italiani e per tutti quelli che nei prossimi tre anni verranno assunti da Eataly nel nostro paese.

    In sintesi i punti qualificanti dell’intesa:

    L’ipotesi di accordo verrà sottoposta nelle prossime settimane alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i punti vendita.

    FILCAMS CGIL FISASCAT CISLUILTUCS UIL

    Roma, 1 ottobre 2015

    Testo Unitario

    il 30 settembre è ripreso il confronto con Eataly in ordine alla definizione del primo contratto integrativo aziendale in apertura del quale, la direzione ha presentato il quadro complessivo dell’occupazione al 31 agosto 2015.

    Eataly occupa 1891 addetti pari a 1500 full time equivalents, di cui 1391 assunti direttamente mentre 110 con altre tipologie contrattuali (somministrazione e tirocini). I contratti a tempo indeterminato rappresentano la maggioranza (1060), i tempi determinati sono 277 (di cui 112 apprendisti), 54 infine le somministrazioni e i tirocini, questi ultimi concentrati soprattutto a Expo2015. Gli uomini sono 851; le donne 685. Nell’area ristorazione (formale e informale) operano due terzi degli addetti (1015), nell’area mercato 507.

    La tipologia contrattuale prevalente è il part time a 30 ore settimanali. il livello di inquadramento più utilizzato il quinto.

    Dopo questo excursus che sostanzialmente fotografa dinamiche occupazionali stabili, si è entrati nel vivo dei temi che da mesi costituiscono l’oggetto del negoziato e che dovrebbero costituire i capitoli del nuovo contratto integrativo.

    Rispetto ai precedenti incontri Eataly ha ribadito le proprie disponibilità su salute e sicurezza, appalti, carenza malattia e infortunio, sistema delle relazioni e diritti sindacali; sull’orario di lavoro ha accolto la nostra richiesta di programmazione quadrisettimanale.

    Su un punto per noi importante come i livelli di inquadramento abbiamo dovuto registrare invece una chiusura pressoché totale e su tutela della maternità e diritto allo studio l’azienda ha rigettato tutte le richieste di parte sindacale che potessero comportare aggravi di costi.

    Eataly ha illustrato poi una proposta di welfare (mai affrontata in precedenza) che prevede una ricognizione preventiva dei fabbisogni della popolazione aziendale attraverso un questionario e la determinazione successiva di interventi mirati e condivisi finalizzati a migliorare clima aziendale e conciliazione tempi di vita e di lavoro.

    Sul premio di risultato permangono ancora criticità; Eataly ha individuato alcuni indicatori (Ebit, Ebitda, Fatturato, Presenza, Costo del Lavoro) senza però arrivare a fornire un vero e proprio schema di riferimento su cui ragionare.

    È parso subito chiaro come i recentissimi cambiamenti al vertice aziendale (l’uscita di Oscar Farinetti e il contestuale ingresso nel ruolo di presidente esecutivo di Andrea Guerra) stessero influenzando il posizionamento dell’impresa al tavolo della trattativa. Abbiamo pertanto chiarito come fosse per noi essenziale che Eataly riconfermasse la propria volontà concreta di addivenire ad una intesa entro il 31ottobre 2015.

    Nel merito dei temi trattati ci siamo riservati di elaborare ulteriori proposte in linea con le nostre richieste presentate nel corso dell’ultimo incontro del 29 luglio.

    Sul salario variabile, compresa la delicatezza della fase, abbiamo offerto una importante apertura, ipotizzando come praticabile una dilazione temporale definita rispetto alla eventuale sigla del contratto, finalizzata a consentire anche all’azienda eventuali ulteriori approfondimenti con il nuovo management appena insediato.

    Rispetto alla proposta di welfare ci siamo resi disponibili ad inaugurare una fase di analisi e di lavoro congiunto; abbiamo espresso altresì la necessità che Eataly quantifichi da subito il quantum economico a disposizione.

    La priorità delle OOSS. rimane quella di raggiungere il traguardo di questa trattativa che, anche a seguito di fattori esterni al negoziato, sta incontrando non poche difficoltà.

    Abbiamo pertanto condiviso di operare sui testi presentati dall’Impresa e di confermare l’incontro del 12 ottobre c. a. a Milano in ristretta e di calendarizzare un ulteriore plenaria il 28 ottobre a Roma che per noi dovrà risultare quella decisiva.

    Abbiamo chiesto inoltre che in occasione dell’incontro del 12 ottobre partecipi la proprietà di modo da ottenere una conferma degli impegni e affidamenti presi all’inizio del negoziato.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale

    Cristian Sesena

    Roma, 30 luglio 2015

    Testo Unitario

    Il 29 luglio 2015 è proseguita la trattativa per la definizione del primo contratto integrativo aziendale di Eataly.

    Le OOSS hanno illustrato il documento propedeutico inviato all’azienda in data 23 luglio, entrando nel merito delle singole richieste avanzate.

    La direzione aziendale ha manifestato in apertura una certa difficoltà a definire regole e norme stabili per un triennio (durata ipotizzata per l’accordo) soprattutto per quanto riguarda il premio di risultato. Abbiamo offerto la nostra disponibilità a trovare un sistema aperto ad eventuali modifiche per indicatori e obbiettivi, come sperimentato già in diversi contratti integrativi aziendali.

    Il premio resta ancora l’elemento più nebuloso di questo negoziato, anche se Eataly si è impegnata a partire dal prossimo incontro ad entrare nel merito, formulando una proposta. Come OOSS ci siamo limitati a ribadire l’importanza di un istituto contrattuale che, se condiviso, incentiverebbe la partecipazione degli addetti ai risultati dell’impresa.

    Altro argomento ancora non pienamente definito è quello di inquadramenti e delle mansioni per la quale Eataly ha manifestato preoccupazione, intravedendovi un aumento secco del costo del lavoro. Abbiamo ribadito la necessità di affrontare questo tema da diversi punti di vista: insediando una commissione bilaterale che si confronti anche dopo la sigla del CIA, adeguando da subito alcuni livelli partendo da quelli più problematici, introducendo indennità economiche per mansioni specifiche e complesse.

    Sulle altre materie si sono invece registrate significative aperture a partire dalla tutela della maternità, del diritto allo studio, delle relazioni sindacali, della salute e sicurezza e del welfare.

    La scelta di presentare noi una ipotesi concreta di lavoro ha di certo giovato ad un confronto non sempre semplice con una realtà aziendale non avvezza ad intrattenere relazioni sindacali strutturate.

    Abbiamo infine ripuntualizzato come sia nostro obbiettivo arrivare a definire una intesa entro il 31 ottobre che, come è noto, coincide con la fine di Expo 2015.

    I prossimi incontri si terranno a Roma il 30 settembre e a Milano il 12 ottobre entrambi con inizio alle ore 11.00.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale

    Cristian Sesena

    Roma, 6 luglio 2015

    Testo unitario

    Si è svolto a Roma, il 1° luglio 2015, l’incontro unitario con la direzione di EATALY relativamente al negoziato per la definizione del contratto integrativo aziendale.

    L’azienda ci ha consegnato un testo, definito come “punto di partenza” per l’evoluzione del confronto, articolato in una serie di titoli (relazioni sindacali, quadro personale, classificazione del personale, organizzazione del lavoro, carenza malattia ed infortunio, pasto e sconti, famiglia e welfare, salute e sicurezza).

    Nel documento EATALY ribadisce la propria storia recente, fatta di sviluppo, di incremento dell’occupazione e di presenza nell’ambito di EXPO 2015. Ribadisce le proprie peculiarità, i suoi “valori” e consegna alle organizzazioni sindacali un quadro dettagliato degli organici, suddivisi per livelli e per comparto.

    Inoltre l’azienda fornisce alcune prime risposte/proposte a fronte delle richieste contenute in piattaforma.

    Da parte nostra abbiamo ricordato ad EATALY che il nostro approccio al negoziato ha fin da subito tenuto conto delle specificità dell’azienda ed è sempre stato costruttivo; abbiamo ripetuto però l’importanza di dare una accelerazione al confronto, al fine di giungere ad un possibile accordo entro la fine di EXPO’ 2015, come peraltro dichiarato da entrambe le parti nelle fasi iniziali della trattativa.

    Nel ribadire che un buon accodo può essere uno strumento utile allo sviluppo dell’azienda e delle condizioni di lavoro del personale, abbiamo brevemente valutato le proposte dell’azienda in relazione alla nostra piattaforma, rilevando le prime disponibilità, i punti ancora insufficienti e i temi sui quali ancora mancano del tutto le risposte.

    Deve essere in particolare valorizzato il ruolo del sindacato ai suoi vari livelli, in un’ottica di coinvolgimento e partecipazione. E si devono dare risposte sul tema rilevante del premio aziendale, rispetto al quale nulla si dice ancora nel documento aziendale.

    Eataly ha quindi ribadito la disponibilità ad entrare in una fase più avanzata del confronto, finalizzata ad un’intesa, e ha chiarito che il tema del salario costituisce parte fondante del negoziato; a tale proposito ha precisato che sta lavorando per l’individuazione di possibili parametri da utilizzare nell’impianto del premio.

    A tale punto ci siamo impegnati come sindacato a consegnare noi dei testi in occasione del prossimo incontro ed abbiamo aggiornato la trattativa al 29 luglio 2015, alle ore 14, sempre presso EATALY di Roma.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale

    Cristian Sesena

    TESTO UNITARIO

    Il giorno 17 febbraio si è svolto a Roma il previsto incontro con la direzione di EATALY.
    Il tema centrale del confronto è stato la presentazione da parte nostra del documento per l’apertura di un percorso negoziale in EATALY, finalizzato a costruire un accordo aziendale integrativo al contratto nazionale. La “piattaforma” che abbiamo illustrato era stata discussa e validata nelle settimane scorse dalle assemblee effettuate nelle filiali di EATALY. Abbiamo sottolineato il fatto che la possibile costruzione di regole condivise può costituire un importante strumento di valorizzazione delle risorse umane, dando un tessuto certo di norme e tutele ma anche contribuendo alla crescita equilibrata dell’azienda, rafforzandone le “responsabilità sociali” (salute e sicurezza, appalti e terziarizzazioni).

    Sottolineando il nostro approccio responsabile e costruttivo, abbiamo ricordato la necessità di approfondire alcuni temi della piattaforma partendo dalla ricognizione di quanto in essere, a cominciare dai livelli di inquadramento, dall’organizzazione e dagli orari di lavoro, dalla loro programmazione, per poi condividere delle soluzioni che siano rispondenti alle esigenze del personale e alle specificità di EATALY. Abbiamo espresso la convinzione che le nostre richieste vanno anche nella direzione di dare uno statuto contrattuale, quindi condiviso, certo ed esteso a tutti, ad alcune iniziative in parte già unilateralmente praticate dall’impresa.

    Le nostre richieste in tema di diritti e tutele ( per esempio su maternità, diritto allo studio, welfare aziendale) vogliono rappresentare in maniera moderna le necessità del personale di EATALY, composto in larga parte di giovani e di molte donne tra essi, contestualizzate nell’attuale scenario. L’azienda, approfondito il contenuto del nostro documento, si è dichiarata disponibile a proseguire il confronto sui temi da noi proposti, finalizzato alla costruzione di una possibile intesa. Condividendo, nel metodo, la possibilità in futuro di approfondire alcune materie in specifici gruppi di lavoro, abbiamo programmato il prossimo incontro, sempre in plenaria, per il 14 aprile 2015 a Torino.
    L’incontro è poi proseguito con l’aggiornamento da parte dell’azienda relativamente ai risultati economici conseguiti, agli organici e agli adempimenti in materia di salute e sicurezza. Positivo il bilancio dell’andamento aziendale nel 2014: il fatturato in Italia è salito a 170 milioni, con un incremento pari ad un + 32% sul 2013, anche grazie alle nuove aperture. Il fatturato sale a 300 milioni complessivi con le filiali all’estero.

    Su queste basi si poggia un piano di sviluppo dinamico che riguarda sia il nostro Paese che l’estero. Sono previste ulteriori aperture a Forlì, Trieste, Roma e Verona; negli altri paesi, apriranno negozi EATALY a San Paolo, Seul, Monaco di Baviera, New York, Boston, Toronto, Londra, Mosca e Parigi.

    Per quanto riguarda gli organici, c’è stato nel corso degli ultimi mesi un incremento della percentuale di persone occupate a tempo indeterminato, frutto di stabilizzazioni realizzate in filiali di più recente apertura. E’ inoltre diminuito il ricorso al lavoro in somministrazione. Su salute e sicurezza ci è stata fornita una prima parziale fotografia degli adempimenti e delle iniziative realizzate; la delegazione FILCAMS-FISASCAT-UILTUCS ha richiesto all’azienda ulteriori informazioni per il prossimo incontro che si terrà il giorno 14 aprile a Torino in via Nizza 230.
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    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 23 gennaio 2015

    Testo Unitario

    Vi trasmettiamo in allegato il documento unitario che, una volta validato dalle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori, presenteremo a EATALY già dal prossimo incontro programmato per il 17 febbraio 2015.

    Abbiamo deciso di costruire una piattaforma diversa dai consueti sistemi articolati di rivendicazioni tenendo conto di particolari e imprescindibili fattori di contesto.

    Eataly è una realtà di recentissima è ancora non capillare sindacalizzazione, con la quale le relazioni sindacali, nazionali e decentrate, sono ad uno stato quasi embrionale.

    La struttura aziendale appare di per se stessa fortemente innovativa, essendo un ibrido tra retail e ristorazione commerciale.

    I dipendenti sono in larga parte giovani alla prima occupazione: da qui la scelta di un linguaggio meno "sindacale", più discorsivo e diretto.

    La nostra intenzione è quella di avviare un negoziato che partendo dai macro problemi aperti si estenda ad altri fino a definire un accordo integrativo nazionale capace di migliorare le condizioni normative e salariali degli addetti attuali e futuri visto che questa impresa sta perseguendo una imponente politica di sviluppo.

    Alla luce del fatto che questa è la prima azione nazionale consultativa delle lavoratrici e dei lavoratori vi invitiamo a organizzare le assemblee in tutti i luoghi di lavoro Eataly. Le Segreterie Nazionali si rendono disponibili alla partecipazione.

    Le assemblee di consultazione dovranno concludersi entro il 10 febbraio 2015.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    All. 1 Ipotesi di piattaforma

    Roma 04-12-2014

    Testo Unitario

    Il 27 novembre 2014 presso la sede di piazzale Ostiense abbiamo incontrato la direzione di Eataly capeggiata da Oscar Farinetti.
    Il fondatore ha illustrato la filosofia aziendale imperniata su tre valori fondanti: creare occupazione, ridare lustro a luoghi dimenticati e promuovere la “bellezza agroalimentare”
    L’anno che va concludendosi registra un fatturato positivo in linea con quello del 2013; unica nota stonata l’andamento poco brillante dei negozi di Bari e Firenze. In Italia il mercato resta comunque oscillante e privo di certezze; migliore lo scenario internazionale dove EATALY aprirà a breve nuove strutture a San Paolo, Mosca e New York City.
    Lo sviluppo continuerà anche in Italia con le aperture di Forlì, Trieste e Verona. Grande investimento e conseguente carico di aspettative rappresenta EXPO 2015, durante il quale l’azienda gestirà uno spazio di 8000 metri quadrati dedicato alla biodiversità: 21 ristoranti (uno per regione) offriranno ai visitatori la possibilità di conoscere lo straordinario patrimonio enogastronomico e culinario italiano.
    Imminente una interessante partership con un Autogrill riguardo ad un locale autostradale ( Secchia Ovest) in cui in sostanza il colosso della ristorazione commerciale di proprietà della famiglia Benetton acquisirebbe e gestirebbe il marchio, inaugurando un format differente dagli attuali (anche nella scelta dei prodotti e quindi dell’offerta alla clientela).
    Davvero ambizioso infine il progetto “Fico” che verrà implementato a Bologna assieme a Coop Adriatica e che rappresenterà una sorta di “Disneyland” del cibo: tutti i processi dalla produzione al consumo troveranno cittadinanza. Fico intende essere una attrazione per turisti e visitatori ma pure una rappresentazione delle potenzialità inespresse dei settori agroalimentare ed enogastronomico del nostro paese.
    Da un punto di vista occupazionale sono stati forniti i dati che alleghiamo divisi per negozio che fotografano una platea complessiva di 1670 addetti (destinata a crescere) di cui:
    873 Tempi Indeterminati
    391 Tempi determinati
    235 Apprendisti
    171 Somministrati
    Abbiamo ovviamente apprezzato come Organizzazioni Sindacali il fatto che vi siano imprese che in una fase complicata come quella attuale continuino ad espandersi offrendo opportunità occupazionali soprattutto ai giovani. Nel valorizzare le intese sottoscritte fino ad oggi a livello territoriale, abbiamo altresì proposto per le nuove aperture di effettuare confronti preventivi sull’occupazione e le tipologie di assunzione che possano determinare accordi di avvio in grado di governare con soluzioni condivise le delicate fasi di start up.
    Abbiamo evidenziato poi come una azienda che si professa “etica” debba riservare la massima attenzione agli appalti vigilando sul rispetto di norme di legge e contratti di lavoro.
    Infine abbiamo sottolineato la opportunità, per un’impresa cresciuta a ritmi vorticosi, di sviluppare un sistema di relazioni sindacali avanzato capace di prodursi in intese.
    Eataly si è resa disponibile al percorso prospettato dalle OOSS Nazionali.
    Il prossimo incontro si terrà martedi 17 Febbraio 2015 sempre presso la sede di Roma a partire dalle ore 11.00. In questo lasso di tempo, Filcams, Fisascat e Uiltucs imposteranno, con l’adeguato coinvolgimento dei delegati, delle strutture territoriali e dei lavoratori, un insieme organico di rivendicazioni e proposte utile ad un proseguo costruttivo del confronto.

    P.Filcams CGIL nazionale
    Cristian Sesena