Category Archives: Du-Pareil-Au-Meme-Italia

Roma, 18 settembre 2017

    Testo Unitario

    Il giorno 14 settembre u.s. si è tenuto, c/o la sede nazionale della Uiltucs, il previsto incontro che aveva per obiettivo quello di fare il punto della situazione produttiva ed occupazionale di Du Pareil au Meme al termine del processo di riorganizzazione, che ha comportato anche il licenziamento di 33 lavoratrici/lavoratori.

    L’incontro, richiesto dalle organizzazioni sindacali, doveva servire anche a porre le basi per un rapporto più strutturato con l’azienda, a partire dalla definizione di un sistema di relazioni sindacali e dalla costruzione di ipotesi mirate a definire un sistema premiante per i lavoratori, condiviso tra le parti.

    Era presente, per l’azienda, la dott.ssa Alessandra Paternostro, responsabile di Du Pareil Italia, che ha illustrato il punto a cui è giunta la riorganizzazione aziendale.
    Terminata la fase dei licenziamenti e dei demansionamenti, la fase della riorganizzazione ha visto un primo momento importante nell’introduzione di un nuovo sistema informatico di cassa e nella semplificazione della movimentazione e del ricevimento merci, che ha consentito, tra l’altro, anche di scoprire vecchi stock di merci invendute.

    Per quanto riguarda le prospettive, il 2017 ha mostrato un’importante inversione di tendenza: nel primo semestre il fatturato è passato dal -13% al -6,5% in valore, nonostante che i volumi siano cresciuti dell’11%.
    La spiegazione sta nell’abbattimento -su molti prodotti- dei prezzi (-30%), che ha ovviamente inciso sul valore incassato e sui margini.

    Alla svolta positiva hanno contribuito anche la presentazione di nuove collezioni di livello qualitativo più elevato e un rifacimento delle vetrine, che ha contribuito a rendere il punto vendita più accattivante per la clientela.

    Du Pareil Italia si conferma la seconda per struttura produttiva nella multinazionale, dopo la “casa-madre” Francia, che, tra l’altro, è tornata tutta in positivo e fa ben sperare per l’andamento di tutto il gruppo.

    La filiale Italia ha ora 26 negozi, di cui 19 diretti; gli addetti sono circa un centinaio. Le prospettive, come detto, fanno ben sperare. Il 2017 è un anno di snodo e la chiusura del bilancio deciderà sulla disponibilità di risorse sia per il rifacimento di alcuni negozi che per una – almeno parziale – redistribuzione a favore dei lavoratori, mediante la definizione di un contratto integrativo.

    Le organizzazioni sindacali hanno preso atto, con soddisfazione, dell’incremento del fatturato e dell’inversione di tendenza dei dati economici, sottolineando, comunque, il contributo dato dai sacrifici delle lavoratrici e dei lavoratori.

    Ovviamente c’è un’ampia disponibilità a collaborare affinché ci sia il massimo consolidamento dei risultati positivi e, in questa ottica, pronti a continuare a tenere aperto un tavolo di confronto e di contrattazione su varie questioni ancora aperte.

    Tra queste:
    - un sistema di relazioni sindacali formalizzato, che definisca compiti e regole dei rapporti tra le parti a livello nazionale e territoriale;
    - una verifica delle tematiche relative all’ambiente e sicurezza e alla presenza e ruolo degli Rls;
    - una verifica dell’organizzazione del lavoro, tenendo conto del fatto che si opera su piccole superfici e con pochi lavoratori;
    - la definizione di un premio di produttività, anche utilizzando i nuovi strumenti di welfare.
    Alla fine dal consulente dell’azienda, l’avv. Giuseppe Bulgarini D’Elci, è venuta una proposta di condividere un “codice disciplinare”, da affiancare al regolamento aziendale, con ipotesi anche migliorative rispetto al ccnl.
    Su questo sono state espresse perplessità, mentre – per il regolamento aziendale – le organizzazioni sindacali si sono dichiarate disponibili a confrontarsi, esprimendo anche pareri di merito, pur rimanendo, comunque, sempre e solo uno strumento dell’azienda.

    Le parti si sono, quindi, lasciate convergendo sul fatto che i risultati di bilancio 2017 saranno molto importanti per le prospettive future di Du Pareil au Meme ed anche per la futura contrattazione di secondo livello.

    L’appuntamento, quindi, per la ripresa del confronto è stato, conseguentemente fissato per il marzo del prossimo anno, a risultati di bilancio acquisiti, salvo naturalmente novità che dovessero consigliare un incontro in tempi più brevi.

    p. La Filcams-CGIL Nazionale
    Jeff Nonato

    COMUNICATO SINDACALE

    Vertenza Du Pareil au Même: la priorità è tutelare l’occupazione

    Il “dovere” di un’Organizzazione Sindacale, a maggior ragione nelle situazioni di difficoltà, è innanzitutto di aver ben chiaro quali siano le priorità ed agire di conseguenza, auspicabilmente con coerenza e senso di responsabilità.

    Fin dall’avvio della procedura di licenziamento collettivo da parte di Du Pareil au Même, per la Filcams, come sempre avviene in circostanze analoghe, la priorità è stata la salvaguardia dell’occupazione ed in considerazione di tale priorità si è provveduto a gestire la trattativa.

    L’obiettivo che ci eravamo posti, come ribadito nel contesto dei diversi incontri che si sono tenuti, era di siglare con l’azienda un accordo che prevedesse, oltre all’adozione di una serie di misure organizzative, la “non opposizione al licenziamento” quale criterio rispetto alla collocazione in mobilità dei lavoratori.

    Mentre per i lavoratori dei punti vendita è stato raggiunto un numero di adesioni volontarie alla collocazione in mobilità a capienza degli esuberi dichiarati, per i lavoratori in forza presso la sede ciò non è avvenuto; questo è il motivo per cui la società ha esplicitato alle Organizzazioni Sindacali la necessità di applicare, in subordine, i criteri di legge per tali lavoratori, al termine del periodo utile a raccogliere eventuali adesioni volontarie.

    La Filcams, pur confermando le forti criticità espresse nel corso del confronto rispetto all’applicazione di suddetti criteri, si è resa ugualmente disponibile a procedere in tal senso, al fine di chiudere positivamente la procedura.

    Nonostante ciò, l’azienda, mantenendo una posizione di assoluta rigidità, ha avanzato la pretesa di estendere a tutti i dipendenti l’applicazione dei criteri di legge, non coinvolgendo soltanto quindi i lavoratori in forza presso la sede ma anche i dipendenti dei punti vendita.

    La posizione assunta dall’azienda, come rimarcato dalla Filcams durante l’ultima riunione, risulta ingiustificabile anche in considerazione di un numero di adesioni volontarie alla collocazione in mobilità, già raccolte (!), pari agli esuberi dichiarati.

    Tale impostazione, se condivisa dalla Filcams attraverso la sigla dell’accordo, determinerebbe il licenziamento anche per quei lavoratori che dovessero opporsi alla collocazione in mobilità e consentirebbe di fatto alla società di gestire nella totale discrezionalità i licenziamenti.

    Per e con queste motivazioni ci presenteremo all’incontro conclusivo della procedura, previsto per il prossimo 6 dicembre presso il Ministero del Lavoro; mantenendo una posizione coerente rispetto alla priorità che ci siamo posti e con senso di responsabilità pari alla rilevanza del tema in discussione.

    Un’assunzione di responsabilità a cui sollecitiamo, ancora una volta, anche l’azienda, con l’invito a tenere nella debita considerazione il sacrificio già sostenuto dai lavoratori e l’impegno mantenuto dal Sindacato nella conduzione della trattativa, e a contribuire, sulla base delle importanti disponibilità che sono state avanzate, alla definizione di un accordo che sancisca una conclusione positiva della procedura.

    Roma, 2 dicembre 2016

    Roma 18/11/2016

    Lo scorso 17 novembre si è tenuto, presso il Ministero del Lavoro, il previsto incontro finalizzato alla prosecuzione dell’esame congiunto nell’ambito della fase amministrativa della procedura ex L. 223/91, avviata dall’azienda il 15 settembre u.s. In considerazione dell’esito della discussione, al termine della riunione, non si sono determinate le condizioni per raggiungere un accordo a chiusura della procedura di licenziamento collettivo.
    Inizialmente l’azienda ha infatti avanzato disponibilità a sottoscrivere un accordo che avrebbe previsto l’esodo volontario di 27 dipendenti nei punti vendita, 2 dipendenti in sede amministrativa e 11 demansionamenti per quanto riguarda i responsabili di negozio, le cui manifestazioni di adesione sono pervenute nei giorni scorsi all’azienda.
    A fronte dell’indisponibilità da parte di 6 lavoratori in forza presso la sede ad aderire volontariamente alla collocazione in mobilità, la società ha evidenziato alle rappresentanze sindacali la necessità di applicare, in subordine, i criteri di legge per tali lavoratori, al termine del periodo utile a raccogliere eventuali adesioni volontarie.
    La Filcams CGIL, nonostante la posizione di forte criticità espressa nel corso del confronto rispetto all’applicazione di suddetti criteri, ha avanzato ugualmente disponibilità a procedere in tal senso, al fine di addivenire alla sottoscrizione dell’accordo e alla chiusura positiva della procedura.
    All’atto della stesura del verbale è in realtà emerso che l’azienda non fosse nelle condizioni di formalizzare l’impostazione in precedenza condivisa, avendo la stessa esplicitato l’esigenza di estendere a tutti i dipendenti l’applicazione dei criteri di legge, non coinvolgendo soltanto quindi i lavoratori in forza presso la sede ma anche i dipendenti dei punti vendita.
    La posizione assunta dall’azienda, come rimarcato dalla Filcams nel corso dell’incontro, risulta ingiustificabile anche in considerazione del numero di adesioni volontarie alla collocazione in mobilità già raccolte, a capienza degli esuberi dichiarati.Tale posizione aziendale, se condivisa dalla Filcams-CGIL attraverso la sigla dell’accordo, avrebbe determinato il licenziamento anche per quei lavoratori che si fossero opposti alla collocazione in mobilità e di fatto avrebbe consentito alla società di gestire nella totale discrezionalità i licenziamenti; per questi motivi, la posizione assunta dalle altre sigle sindacali, disponibili a siglare un accordo che prevedesse l’applicazione dei criteri di legge, è stata ritenuta dalla Filcams CGIL inaccettabile.
    Ad ogni modo, al fine di svolgere ulteriori approfondimenti, l’esame congiunto è stato riaggiornato, presso il Ministero del Lavoro, al prossimo 6 dicembre alle ore 11.30.
    Provvederemo a convocare in termini ravvicinati, e comunque prima dell’incontro previsto, una riunione delle strutture e dei delegati al fine di condividere valutazioni in relazione allo stato della vertenza e di discutere di eventuali iniziative in previsione di suddetto incontro.

    p.Filcams CGIL Nazionale
    Jeff Nonato

    Roma 20/10/2016

    Nella giornata del 19/10/16 si è tenuto il previsto incontro con la società Du Pareil au Meme Italia sulla procedura ex L.223/91.
    I rappresentanti della Società hanno aderito alla richiesta sindacale di utilizzare come unico criterio di uscita dei lavoratori quello esclusivo della non opposizione, ma hanno proposto un incentivo all’esodo che non è stato ritenuto congruo, composto da 4 mensilità di paga globale di fatto in aggiunta alle 6 mensilità di contributo INPS “risparmiate” in caso di sottoscrizione dell’accordo.
    La Società si è detta disponibile a ridurre di 18 unità i licenziamenti, solo se i lavoratori di 1° livello con la funzione di Store Manager fossero disposti al demansionamento e alla rinuncia ad eventuali superminimi ad personam percepiti.
    Le OO.SS., che hanno richiesto ulteriori dati sulla composizione del personale nei vari PdV, per favorire l’individuazione di misure anche parziali in alternativa ai licenziamenti e ulteriori informazioni specifiche sul piano di risanamento e rilancio della società, hanno comunque ritenuto insufficienti o addirittura inaccettabili le determinazioni aziendali, per cui il confronto si è concluso senza accordo tra le parti, rinviando al tavolo ministeriale.
    Sollecitiamo le strutture territoriali interessate a programmare assemblee nei punti vendita al fine di informare le lavoratrici e i lavoratori sullo stato del confronto.
    Sara nostra cura prima dell’incontro in sede Ministeriale promuovere un ulteriore confronto nazionale con l’azienda per verificare la possibilità di concludere la procedura L. 223/91 con un eventuale accordo che terrà conto delle adesioni individuali alla messa in mobilità senza opposizione al licenziamento che verranno nel frattempo espresse dai lavoratori.

    P.Filcams CGIL Nazionale
    Concetta Di Francesco

    Roma, 5 agosto 2016
    TESTO UNITARIO

    nella giornata del 4 agosto 2016 si è svolto a Milano l’incontro nazionale con Du Pareil au même. La Società è specializzata nella produzione e distribuzione di abbigliamento per bambini ed è articolata in Italia in 25 punti vendita. La delegazione Aziendale composta dal consulente Avvocato Giuseppe Bulgarini e dalla Dottoressa Alessandra Paternostro Procuratore dell’azienda in Italia ha informato la delegazione sindacale dell’ avvenuto passaggio di quote di maggioranza a favore del Gruppo GPE capitanato dal Sig. Paul Zemmour in data 1 luglio 2016. Tale cambiamento conferma, anche in presenza di un negativo andamento delle vendite e di una difficile situazione finanziaria, la permanenza nel nostro paese dell’insegna Du Pareil au même .Inoltre, i rappresentanti dell’impresa hanno preannunciato un inevitabile programma di riduzione dei costi affiancato da un piano di rilancio. Le Organizzazioni Sindacali Filcams-Fisascat-Uiltucs pur esprimendo una comprensibile preoccupazione hanno dichiarato la propria disponibilità a ricercare, una volta stabilito il futuro piano industriale da parte della nuova proprietà , soluzioni e strumenti utili a garantire l’occupazione attuale e lo sviluppo della catena di vendita in Italia.La Direzione Du Pareil au même ha dichiarato che in Autunno dovrebbe essere conclusa l’analisi dello stato attuale della rete di vendita italiana e la conseguente programmazione di interventi. Tale ristrutturazione sarà presentata alle Organizzazioni sindacali in un apposito incontro. Sarà nostra cura tenervi informati sugli eventuali sviluppi della situazione e sulle future date di incontro.