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Roma 20-03-15

Nella giornata di martedì 17 marzo u.s. abbiamo incontrato, insieme a Fisascat e Uiltrasporti Nazionali, la dirigenza di Coopservice.

L’incontro si è svolto su richiesta dell’azienda, che ha manifestato alle OO.SS. la necessità di aprire un confronto specifico su tre materie:

    ·esigenze di flessibilità organizzativa nel mercato di riferimento;

    ·definizione di specifiche modalità di accesso alla formazione professionale;

    ·andamento generale ed ipotesi di sviluppo.

In merito al primo punto la Coopservice, ha rilevato che le particolari situazioni di criticità evidenziatisi nel settore, anche attraverso i continui tagli dei committenti, hanno posto l’azienda nella necessità di affrontare il trema di una riorganizzazione complessiva che preveda altresì una diversa gestione e modulazione degli orari di lavoro. Per questo motivo l’azienda ha richiesto alle OO.SS. la possibilità di definire una intesa aziendale in materia di flessibilità organizzativa e degli orari di lavoro.

Su questo tema abbiamo sottolineato alla Coopservice che ci sono note benissimo le criticità del settore poiché le stesse stanno ricadendo in modo sempre più drastico sulle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori ed in ogni caso, spesso, non derivano solamente dai tagli effettuati dai committenti ma anche da non corrette e puntuali gestioni delle aziende medesime.

Inoltre abbiamo dichiarato all’azienda che le problematiche che si presentano nel settore risultano più volte specifiche e diverse nei territori e negli appalti, tra l’altro poi già le norme del CCNL del settore già presentano diverse possibilità per affrontare e superare dette criticità, ribadendo altresì che ogni nostro intervento o possibile soluzione non può comunque prescindere dalla finalità di tutelare la continuità dell’occupazione e del reddito delle lavoratrici e dei lavoratori del settore

In ogni caso occorre dare prioritariamente una urgente risposta alle problematiche tutt’ora presenti e ancora non risolte in diversi territori come ad esempio:

    Øla situazione che permane da troppo tempo delle buste paga errate, denunciata ripetutamente ed a tutti i livelli dalle OO.SS. e che sta determinando gravi disagi alle già difficili condizioni dei lavoratori;

    Øla non corretta ed in alcuni casi mancata applicazione di alcune intese ( es l’intesa sulla banca delle ore negli appalti delle scuole );

    Øla necessità di migliorare sensibilmente il rapporto ed il confronto con le strutture sindacali territoriali anche al fine di evitare i comportamenti difformi dell’azienda che si stanno registrando in diversi territori e su appalti simili e limitrofi ( es Ospedali ) nella gestione del personale sia dal punto di vista economico che normativo.

Posto tutto ciò, per poter comprendere ed affrontare i temi presentati dall’azienda, è necessario un approfondimento non generico, ma puntuale e dettagliato, sulla situazione dell’azienda e sulle sue proposte dunque è necessario un ulteriore, specifico incontro.

Sulla questione inerente le modalità di accesso e lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, la Coopservice ha proposto alle Organizzazioni Sindacali la condivisione di un accordo quadro di durata triennale, in cui stabilire le tematiche necessarie da sviluppare nei programmi formativi finalizzati alla formazione ed alla qualificazione dei lavoratori. Una intesa, altresì in grado di agevolare la tempistica della condivisione dei piani formativi in specifici accordi e quindi la loro presentazione al fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua di riferimento.

Su questa tematica abbiamo evidenziato che l’accordo quadro può risultare un percorso possibile ma un elemento imprescindibile è che i singoli piani formativi da presentare vanno necessariamente verificati, concordati e sottoscritti di volta in volta.

Per rendere più corretto , agevole e veloce il percorso sopra descritto l’eventuale intesa su un accordo quadro deve specificatamente prevedere un comitato paritetico di pilotaggio in grado di verificare il rispetto dei contenuti e delle tematiche condivise nell’accordo e monitorare l’effettiva erogazione della formazione ai lavoratori ed alle lavoratrici coinvolte.

Su questa tematica la Coopservice ha manifestato la propria disponibilità e sulla bozza di accordo sulla formazione presentata dall’azienda saranno dunque apportate tutte le necessarie modifiche ed integrazioni per giungere ad un testo condiviso.

Infine nel prossimo incontro saranno altresì necessarie le informative dell’azienda sull’andamento generale e sulle ipotesi di sviluppo.

Per il proseguimento del confronto con Coopservice ci siamo aggiornati al 9 aprile p.v. alle ore 10,30 in Via Guattani, sede Legacoop Nazionale a Roma.

P.Filcams CGIL Nazionale

Elisa Camellini

Roma, 16 aprile 2013

Oggetto: COOPSERVICE S. Coop. p. A.
Circolare esito incontro 15.04.2013

TESTO UNITARIO

si è svolto in data odierna l’incontro con Coopservice S. Coop. p. A., definito a seguito della corrispondenza intercorsa.

Durante l’incontro Coopservice ha ribadito la volontà di trovare tutte le soluzioni alternative ai licenziamenti e di proseguire nei confronti territoriali per conseguire tale obiettivo.

Nell’ambito del confronto si è definito di dare seguito agli incontri territoriali per entrare nel merito delle specifiche situazioni dei cantieri e con l’applicazione degli strumenti individuati nel verbale di incontro odierno, come raggiungere l’assorbimento degli esuberi dichiarati.

L’azienda ha richiesto, se non si dovessero trovare le soluzioni definitive alla gestione degli esuberi nell’ottica del mantenimento del dato occupazionale, di poter prevedere anche il ricorso alla riduzione dei contratti individuali di lavoro.

Sulla base di tale richiesta ha affermato, che nell’eventuale ricorso alla suindicata misura, di assumersi l’impegno fin da ora di ripristinare i contratti originari in funzione dell’uscita di personale per turn over e/o altre ragioni nei cantieri interessati o in altri cantieri della zona interessata.

Rispetto alla suddetta affermazione abbiamo fatto presente che la possibilità del ricorso alla riduzione dei contratti individuali deve essere supportata da elementi oggettivi scaturiti dai confronti territoriali e comunque si deve partire dal presupposto che tale soluzione prevede anche l’adesione individuale del lavoratore.

I suddetti incontri si dovranno svolgere nel periodo intercorrente tra la data odierna e il 10.06.2013 ed in data 11.06.2013 verrà effettuato un nuovo incontro a livello nazionale per verificare lo stato di avanzamento dei lavori a livello locale.

Negli approfondimenti intervenuti nell’incontro l’azienda ha fatto presente che i lavoratori interessati dalla vertenza hanno residui di ferie e permessi risalenti al 2012 piuttosto consistenti, ovviamente a seconda delle singole situazioni individuali, e che nel periodo in cui verranno svolti i confronti territoriali si predisporranno calendari di smaltimento di tali istituti contrattuali, tra l’altro condizione che si è già definita in precedenti incontri locali, permettendo di poter gestire il periodo senza accelerazioni e pressioni sulle disamine da fare.

Quanto definito nel verbale di incontro odierno non risponde completamente alle nostre richieste per fronteggiare i tagli predisposti dalle stazioni appaltanti, comunque si è definito che vi è la reale volontà aziendale di non procedere ai licenziamenti, ricercando congiuntamente soluzioni alternative agli stessi.

Inoltre con il percorso individuato vi è la garanzia, che gli incontri a livello territoriale si possano svolgere senza il condizionamento dei licenziamenti che possono essere attuati in ogni momento, dato che Coopservice si è assunta l’impegno che per tutto il tempo utile ai confronti non procederà in tal senso.

P. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

All. 1 Verbale incontro 15.04.2013

COMUNICATO SINDACALE
Alle lavoratrici e ai lavoratori di COOPSERVICE Soc. Coop. P.A.

L’11 marzo 2013 si è svolto il secondo incontro al Ministero del Lavoro con Coopservice S.C.P.A. relativo alla procedura di licenziamento collettivo avviata in data 23.01.2013, per 289 lavoratrici e lavoratori occupati presso aziende ospedaliere e sanitarie di diversi territori regionali, a seguito dei tagli prodotti dalla spending review.

La trattativa si è chiusa con un mancato accordo nonostante si sono svolti da dicembre 2012 all’11 u.s., quattro incontri in sede sindacale nazionale e svariati appuntamenti a livello territoriale.

Il confronto con Coopservice si è avviato per effetto di una prima apertura delle procedure di licenziamento collettivo sui singoli territori, tra settembre e novembre 2012, che sono state contestate in quanto coinvolgendo più regioni doveva essere aperta un’unica procedura a livello nazionale.

La necessità di raggruppare in un’unica procedura quanto attivato sui singoli territori, oltre che a rispondere correttamente al piano normativo, è stato rivendicato dalle Organizzazioni Sindacali essere più rispondente alla possibilità di gestire in modo uniforme la vertenza e trovare un ventaglio di soluzioni maggiori a tutela e garanzia della continuità occupazionale e di reddito dei lavoratori coinvolti.

Infatti, dal confronto successivamente sviluppatosi negli incontri svolti a livello nazionale tra le parti sin dal mese di dicembre u. s., è scaturito un percorso, di fatto condiviso e, degli interventi, in cui con chiarezza è stato sempre dichiaratamente escluso il ricorso al licenziamento del personale, lasciando solo aperta l’opzione dell’uscita volontaria incentivata e l’attivazione degli ammortizzatori sociali in deroga per il mantenimento dell’occupazione e del reddito dei lavoratori interessati.

Coerentemente con questi scopi, durante tutto il periodo della fase sindacale della procedura si sono tenuti, incontri a livello territoriale per l’analisi dettagliata sulla composizione degli esuberi e per valutare, altresì, interventi sull’organizzazione del lavoro che permettessero il recupero integrale o di una parte degli stessi.

Dunque è necessario evidenziare che nonostante Coopservice, in prima battuta ha sostenuto che per recuperare gli esuberi registrati intendeva intervenire sulla riduzione strutturale dei contratti individuali di lavoro, la stessa azienda successivamente, ed in ogni caso, si è resa disponibile ad attivare il citato percorso individuato e condiviso.

Su questi presupposti, comunemente individuati i confronti al tavolo nazionale sono proseguiti fino a definire di chiudere anticipatamente la fase sindacale della procedura per spostare il confronto al Ministero del Lavoro al fine di attivare gli ammortizzatori sociali in deroga per la gestione degli esuberi ancora risultanti.

Il primo incontro presso il Ministero, del 28.02.2013, aveva impostato poi, anche con lo stesso Ministero del lavoro, le condizioni per un possibile accordo e infatti in quella sede la Coopservice ha confermato la volontà di attivare la Cassa Integrazione in deroga, così come definito. Vista comunque la necessità di attendere i risultati degli incontri che si stavano svolgendo su alcuni territori con le stazioni appaltanti, ed ulteriori passaggi interni alla cooperativa, si è concordato un breve rinvio.

All’incontro dell’11 u. s. Coopservice, differentemente da quanto definito negli incontri precedenti, ha smentito completamente gli affidamenti presi, tra l’altro senza chiarire e motivare efficacemente le ragioni di tale decisione, dichiarando che il ricorso alla Cig in deroga non era più praticabile e l’unica soluzione per loro percorribile era la riduzione dei contratti individuali in via definitiva e sostenendo che a questo scopo avrebbe attivato tavoli territoriali ponendo detto vincolo in tutti i confronti. Questo atteggiamento dunque sanciva di fatto la volontà dell’azienda di chiudere il confronto con il mancato accordo.

La posizione assunta dalla Coopservice risulta non solo un passo indietro sulle posizioni concordate è, nei fatti, un ricatto ed una ingiustificata forzatura nei confronti delle lavoratrici, dei lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali.

Sulla base di ciò le OO. SS. hanno contestato la decisione assunta dall’azienda denunciando un inaccettabile comportamento della stessa, ed inoltre hanno affermato che non è pensabile incontrarsi a livello decentrato per gestire una vertenza sotto il ricatto dei licenziamenti, opponendosi a tale soluzione.

Va rilevato inoltre che Coopservice ha rifiutato anche la proposta avanzata dal Ministero del Lavoro di concedere la Cassa Integrazione in deroga per sei mesi, quando normalmente questa al massimo viene riconosciuta per quattro mesi, proposta avanzata al fine di far usufruire di un lasso di tempo più lungo per permettere all’azienda e alle Organizzazioni Sindacali di poter trovare soluzioni più rispondenti alle diverse esigenze.

Di estrema gravità è stata, altresì, la valutazione sul piano politico delle scelte fatte da Coopservice, essendo un’impresa cooperativa che si vanta di non aver mai messo in atto licenziamenti ma di tenere in modo particolare al rapporto con i propri soci e dipendenti.

Le Organizzazioni Sindacali, infatti, hanno fatto rilevare che con imprese private, che non hanno l’obbligo mutualistico di tutelare l’occupazione, viceversa si sono definiti accordi sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali proprio per evitare che i tagli determinati dalla spendig review si scaricassero direttamente sui loro dipendenti, ma attraverso il ricorso alla Cig in deroga si mantenesse la piena occupazione e la garanzia del reddito.

Pertanto a fronte delle decisioni assunte da Coopservice di non voler chiudere la procedura di licenziamento collettivo, di non voler attivare soluzioni alternative alla riduzione dei contratti individuali di lavoro per assorbire un esubero di 289 lavoratori su una platea di 11.644 tra soci e dipendenti, del rifiuto alla proposta del Ministero del Lavoro, le Organizzazioni Sindacali hanno dichiarato l’apertura dello stato di agitazione sull’intera azienda e nei prossimi giorni si procederà a definire le iniziative sindacali conseguenti.

                          FILCAMS-CGIL UILTRASPORTI-UIL NAZIONALI

Roma, 13 marzo 2013

Oggetto: COOPSERVICE Soc. Coop. p. A.

RACCOMANDATA/ANTICIPATA FAX

Spett. le
COOPSERVICE S. Coop. p. A.
Via B. Buozzi, 2
42025 Cavriago (RE)

(Fax 0522/940128))

Spett. le
Commissione di Garanzia per
l’attuazione della legge sullo
sciopero nei servizi pubblici
essenziali
Piazza del Gesù, 46
00186 – Roma
(Fax 06/94539680)

e p. c. Spett. le
Legacoopservizi
Via Guattani, 9
00161 Roma
(Fax 06/4403082)


Le scriventi Organizzazioni Sindacali denunciano la gravissima situazione determinatasi con Coopservice Soc. Coop. p. A.

Nel merito, detta società ha attivato una procedura di licenziamento collettivo che riguarda 289 lavoratori su un organico complessivo dichiarato di 11.644 dipendenti della divisione Pulizie Industriali e Multiservizi, di cui 4.099 impiegati nella sottodivisione c.d. Pulimento Sanità.

Detta procedura nazionale è intervenuta dopo una serie di singole procedure aperte a livello territoriale, che interessavano nello specifico lavoratori della sottodivisione Pulimento Sanità, a seguito degli esuberi dichiarati per effetto dell’applicazione della normativa denominata spendig review, che ha visto l’effettuazione di tagli di servizi da parte delle aziende ospedaliere e sanitarie delle regioni Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Lazio dove Coopservice detiene gli appalti.

A seguito della contestazione da parte delle scriventi Organizzazioni Sindacali nazionali, per l’avvio delle singole procedure, in luogo di un’unica procedura nazionale come previsto dalla normativa vigente in materia, le stesse sono state ritirate ed è stata aperta, in data 23.01.2013, una nuova procedura a livello nazionale di licenziamento collettivo ai sensi degli artt. i 4 e 24 L. 223/90.
Da dicembre u. s., ancor prima dell’attivazione della procedura nazionale del 23.01.2013, le Organizzazioni Sindacali e Coopservice S.C.P.A si sono ripetutamente incontrate per la definizione della gestione della procedura.

Dai confronti successivamente sviluppatisi, negli incontri svolti a livello nazionale, tra le parti è scaturito un percorso, di fatto condiviso, ed interventi, in cui con chiarezza è stato sempre dichiaratamente escluso il ricorso al licenziamento del personale, lasciando solo aperta l’opzione dell’uscita volontaria incentivata e l’attivazione degli ammortizzatori sociali in deroga per il mantenimento dell’occupazione e del reddito dei lavoratori interessati.

Coerentemente con questi scopi, durante tutto il periodo della fase sindacale della procedura si sono tenuti, incontri a livello territoriale per l’analisi dettagliata sulla composizione degli esuberi e per valutare, altresì, interventi sull’organizzazione del lavoro che permettessero il recupero integrale o di una parte degli stessi.

Dunque è necessario evidenziare che nonostante Coopservice, in prima battuta ha sostenuto che per recuperare gli esuberi registrati intendeva intervenire sulla riduzione strutturale dei contratti individuali di lavoro, la stessa azienda successivamente, ed in ogni caso, si è resa disponibile ad attivare il citato percorso individuato e condiviso.

Ciò ha determinato la condizione di chiudere anticipatamente la fase sindacale per proseguire il confronto al Ministero del Lavoro al fine di attivare il ricorso alla Cassa Integrazione in deroga per il personale risultante in esubero.

Il primo incontro presso il Ministero, del 28.02.2013, aveva impostato, anche con lo stesso Ministero del Lavoro, le condizioni per un possibile accordo e infatti in quella sede la Coopservice ha confermato la volontà di attivare la Cassa Integrazione in deroga, così come definito. Vista comunque la necessità di attendere i risultati degli incontri che si stavano ancora svolgendo su alcuni territori con le stazioni appaltanti, ed ulteriori passaggi interni alla cooperativa, si è concordato un breve rinvio all’11.03.2013.

All’incontro dell’11 u. s. Coopservice, differentemente da quanto definito negli incontri precedenti, ha smentito completamente gli affidamenti presi, tra l’altro senza chiarire e motivare efficacemente le ragioni di tale decisione, dichiarando che il ricorso alla Cig in deroga non era più praticabile e l’unica soluzione per loro percorribile era la riduzione dei contratti individuali in via definitiva e sostenendo che a questo scopo avrebbe attivato tavoli territoriali ponendo detto vincolo in tutti i confronti. Questo atteggiamento dunque ha di fatto sancito la volontà dell’azienda di chiudere il confronto con il mancato accordo.

Sulla base di quanto venutosi a determinare, le OO. SS. hanno contestato la decisione assunta dall’azienda denunciando un inaccettabile comportamento della stessa, ed inoltre hanno affermato che non è pensabile incontrarsi a livello decentrato per gestire una vertenza sotto il ricatto dei licenziamenti.

Va rilevato inoltre che Coopservice ha rifiutato anche la proposta avanzata dal Ministero del Lavoro di concedere la Cassa Integrazione in deroga per sei mesi, quando normalmente questa al massimo viene riconosciuta per quattro mesi, proposta avanzata al fine di far usufruire di un lasso di tempo più lungo per permettere all’azienda e alle Organizzazioni Sindacali di poter trovare soluzioni più rispondenti alle diverse esigenze.

Pertanto

a fronte delle decisioni assunte da Coopservice: di non voler chiudere la procedura di licenziamento collettivo; di non voler attivare soluzioni alternative alla riduzione dei contratti individuali di lavoro per assorbire un esubero di 289 lavoratori su una platea di 11.644 tra soci e dipendenti; del rifiuto alla proposta del Ministero del Lavoro, le Organizzazioni Sindacali dichiarano l’apertura dello stato di agitazione sull’intera azienda e nei prossimi giorni si procederà a definire le iniziative sindacali conseguenti.

La presente comunicazione ai sensi ed in coerenza di quanto stabilito dalla legge 146/90, dalla legge 83/00 e dai protocolli in materia di sciopero dei vigenti CCNL dei Lavoratori Dipendenti da Imprese Esercenti Servizi di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi.

p. FILCAMS-CGILp.la UILTRASPORTI-UIL
(Elisa Camellini)(Marco Verzari)

Roma, 20 aprile 2012

Oggetto: COOPSERVICE S. Coop. p. A.
Verbale accordo piano formativo Foncoop

vi inviamo testo del verbale di accordo sottoscritto con Coopservice relativo al piano formativo presentato a Foncoop.
In base alle segnalazioni pervenuteci dai territori, nel verbale, così come nel progetto, abbiamo specificato che le ore di formazione che verranno impartite sulla sicurezza sono solo una parte della formazione e non esauriscono l’obbligo delle 8 ore previste dalla normativa vigente in materia.
Inoltre costituiremo il comitato di pilotaggio al fine di verificare l’andamento dei corsi, compresi quelli già attivati dall’anno scorso sul comparto sanità, dato che ci è stato anche in questo caso indicato da alcuni territori che la formazione che fanno nei moduli di 4 ore sulla sicurezza sono di scarsissimo livello.

p. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini