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Coop Centro Italia
Ordine del giorno Attivo delle Delegate e dei Delegati
09.01.2018

    Il giorno 9 gennaio 2018 si è riunito il Coordinamento e l’Attivo della Filcams CGIL per discutere quanto emerso dall’incontro del giorno 4 Gennaio 2018 con Coop Centro Italia. L’Attivo delle delegate e dei delegati, su proposta del Coordinamento Nazionale, ha approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno.
    La Filcams CGIL prende atto dell’operazione oggetto dell’accordo sottoscritto tra Unicoop Firenze e Coop Centro Italia da cui emerge la cessione dei 29 punti vendita della Toscana a fronte di 85M di euro che saranno utili a colmare le svalutazioni delle partecipazioni del Monte dei Paschi di Siena. Constatiamo con favore che la distribuzione cooperativa, come già ha dimostrato, sia capace di lavorare come sistema ed intervenire per risolvere le criticità che emergono nelle singole imprese.
    Ammesso che la cessione dei 29 punti vendita fosse l’unica soluzione, al momento è sicuramente l’unica utile a mettere in sicurezza lo stato patrimoniale dell’impresa. la Filcams CGIL contesta la modalità con cui le lavoratrici ed i lavoratori hanno appreso che dunque l’impresa avesse problemi tali da dover cedere la parte più redditiva e produttiva della rete vendita.
    Quanto ad oggi abbiamo appreso non è ancora sufficiente per poter fare una valutazione complessiva sull’operazione e sulle sue conseguenze anche perché da quanto emerge l’accordo ha molte parti in divenire. La Filcams CGIL ha però il dovere di fare alcune considerazioni e di porre immediatamente alcune istanze:

      §È positivo che la cooperativa abbia messo in sicurezza il patrimonio e il conseguente rapporto con il prestito soci, è altrettanto essenziale che l’operazione non abbia conseguenze sui livelli occupazionali. La perdita in prospettiva di una parte importante del fatturato e probabilmente della redditività e della produttività, non può che destare preoccupazione sulla sostenibilità degli attuali livelli occupazionali della logistica e della sede. Considerata la dichiarazione fatta che saranno definite sinergie con Unicoop Firenze, la Filcams CGIL chiede preventivamente che le sinergie abbiano l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali e quindi richiede di avviare un confronto finalizzato ad intese sul tema. Nella stessa direzione, considerato lo spostamento a sud del baricentro della futura Coop Centro Italia, deve essere garantita la divisione merceologica dei magazzini di Terni e di Castiglione del Lago.

      §Ci sono troppo poche informazioni sul percorso di cessione dei 29 punti vendita alla società denominata “Terre di Mezzo”; se pur controllata al 100% da Unicoop Firenze, non è chiaro quale sarà in prospettiva il ruolo di questa srl. La mancanza di informazioni sulle volontà di Unicoop Firenze di intervenire o meno sull’assetto attuale della rete vendita e sulle future condizioni contrattuali dei lavoratori, sta già generando preoccupazioni, che se eventualmente infondate, sono quanto meno giustificate dalle incertezze. È quindi utile che si apra un confronto in questa direzione.

      §Nel 2016, a seguito dell’acquisizione del Gruppo Superconti, venne presentato un piano industriale pluriennale che prevedeva investimenti e sviluppo e che avrebbe portato ad un aumento complessivo dell’occupazione nonché al rinnovo del contratto integrativo aziendale. Ad oggi, per stessa ammissione della cooperativa, il piano è superato ed è quindi necessario che la cooperativa avvii immediatamente un confronto con le OO.SS. per aggiornarlo, verificare quali parti restano eventualmente confermate e quindi ridefinire le prospettive della cooperativa anche in virtù del ridimensionamento della stessa. Sicuramente sorprende che la cooperativa, nei numerosi confronti tenuti negli ultimi mesi, fino all’ultimo di luglio in cui si sono rotte le trattative per il rinnovo del CIA proprio perché la Filcams nelle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori aveva dichiarato preoccupazione sullo stato di salute della cooperativa, non abbia tenuto in considerazione l’impatto che le svalutazioni di MPS avrebbero potuto avere sul piano industriale della cooperativa.

    In conclusione l’attivo dei delegati chiede al Coordinamento Nazionale e alle segreterie della Filcams CGIL di promuovere, unitamente a Fisascat e Uiltucs, l’avvio immediato di un’ulteriore fase di incontri che possano vedere la partecipazione di una delegazione di Unicoop Firenze. La Filcams CGIL ritiene di dover essere ancora una volta partecipe e protagonista alle dinamiche della cooperativa, con l’obiettivo prioritario di salvaguardare l’occupazione. Pertanto negli incontri prossimi, a cui siamo certi la cooperativa non si sottrarrà, la Filcams avrà il dovere di comprendere nel merito i dettagli dell’operazione a prescindere dagli annunci legittimi della dirigenza della cooperativa che escludono che ci possano essere conseguenze negative. È obiettivo della Filcams CGIL che il confronto produca risultati concreti, che possano portare ad un accordo quadro o ad un protocollo di gestione di questa nuova fase di riorganizzazione.

    Roma, 11 gennaio 2018

    Roma, 5-01-2018

      TESTO UNITARIO

      lo scorso 4 gennaio, le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs hanno incontrato i vertici di Coop Centro Italia. Al centro del confronto vi sono stati i temi dei risultati della gestione caratteristica dell’anno appena trascorso e l’intesa raggiunta con Unicoop Firenze relativa alla riorganizzazione commerciale della

        1)Risultati gestionali

        A livello di Gruppo le vendite realizzate nel corso del 2017 hanno raggiunto la quota di 738,6 milioni di euro (144,8 milioni di euro le vendite realizzate dalla rete commerciale ad insegna Superconti e 593,9 milioni di euro quelle di CCI e MCC); peraltro, per CCI e MMC i volumi delle vendite hanno superato l’obiettivo di budget dell’1,6%, + 9,4 milioni in valori assoluti. Tale andamento positivo si coglie anche dalla crescita delle vendite a parità di perimetro di ben 2,5 milioni di euro.

        I fatti gestionali che maggiormente hanno caratterizzato il 2017 sono state:
        le 4 ristrutturazioni dei negozi di Ellera di Corciano (PG), di via Vidimari di Avezzano (AQ), di Perugia Fontivegge e dell’Iper di Terni;
        la chiusura del pdv di Marsciano (PG) e la riapertura nello stesso Comune del negozio di via Caduti sul Lavoro all’interno del parco commerciale “La Porta di Marsciano” (inaugurato a fine ottobre 2017).

        I summenzionati interventi hanno comportato investimenti totali per 22 milioni di euro.

        Dal versante della base sociale, il prestito soci ha raggiunto a fine 2017 435 milioni di euro, facendo registrare una decrescita di 69 milioni di euro rispetto al 2016; il prestito vincolato ha raggiunto quota 121 milioni di euro (mentre era di 147 mln di euro nel 2016).

        I soci al 31 dicembre 2017 erano 437.000.

        Nell’anno appena concluso, CCI ha donato merce per 1,1 milioni (+ 0,2 milioni di euro vs 2016), mentre le avarie hanno raggiunto quota 1,9 milioni di euro, facendo registrare una riduzione dello 0,3 milioni di euro rispetto al 2016).

        L’organico complessivo si è attestato a 2.692 lavoratori (di cui 2.522 assunti a tempo indeterminato, il 95% del totale), 1696 femmine e 996 maschi (con un’anzianità media di servizio di 16 anni ed una media anagrafica di 46).

        La gestione caratteristica ha dato un risultato positivo di 10,5 milioni di euro, ovvero sia il risultato più alto degli ultimi 11 anni.

        Si consideri che l’anno precedente, la gestione caratteristica aveva dato un risultato negativo per 0,7 milioni di euro.

        Il risultato è senz’altro importante, in quanto il saldo positivo di tale entità segna indubbiamente una netta inversione di tendenza, soprattutto alla luce dei risultati della gestione caratteristica degli esercizi degli ultimi anni, come può ricavarsi dalla seguente semplificazione:

        Anno
        2015
        2014
        2013
        2012
        2011
        2010
        2009
        2008
        2007
        Risultato gestione caratteristica
        (in mln di euro)
        + 5,7
        + 2,2
        + 3,7
        + 0,9
        -3,0
        + 1,1
        + 1,6
        + 2,7
        + 5,7
          2)Riorganizzazione commerciale

        CCI, in data 29 dicembre 2017, ha sottoscritto un’intesa con Unicoop Firenze che prevede:

          -un piano di sinergie, che saranno regolate da appositi protocolli, al fine di rendere più forti le due cooperative (conseguendo, per il tramite di strategie congiunte e condivise, riduzione dei costi);
          -la razionalizzazione della rete di vendita, che prevede due fasi, la prima delle quali si è esaurita all’atto della sottoscrizione dell’intesa in parola col passaggio della nuda proprietà dei rami d’azienda rappresentati dai 29 punti vendita costituenti la rete toscana di CCI ad una società di scopo interamente posseduta da Unicoop Firenze, denominata Terre di mezzo Srl, mentre la seconda si perfezionerà fra (circa) quattro anni – durante i quali tali negozi saranno comunque gestiti da CCI in posizione di usufruttuario – col trasferimento completo dei rami d’azienda e la fine dell’usufrutto (naturalmente in questa fase saranno anche aperte le procedure di legge afferenti il passaggio dei lavoratori da CCI a Terre di mezzo Srl).

        Tale operazione commerciale, che ha degli indubbi riflessi patrimoniali, cuba 85 milioni di euro, pertanto mette CCI nella condizione di superare le difficoltà scaturenti dalla importante svalutazione delle azioni MPS detenute, soprattutto con riferimento al rapporto fra prestito soci e mezzi patrimoniali propri.

        Naturalmente, la prospettiva di dover alienare una parte importante del fatturato (la Toscana raggiunge circa 178 milioni di euro di vendite per CCI) deve spingere Coop Centro Italia a ricercare nuove fette di mercato necessarie a non marginalizzare la sua presenza commerciale nei contesti territoriali di riferimento.

        CCI, inoltre, nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno scorso, ha deliberato, in seno sia all’assemblea straordinaria che ordinaria dei soci, la possibilità di emettere strumenti finanziari partecipativi sino ad un massimo di 100 milioni di euro; tale opzione, a detta del vertice della Cooperativa, sarà comunque portata avanti, nell’ottica di una compartecipazione al capitale di rischio dei soggetti deputati, nell’ambito del sistema coop, a realizzare programmi di sviluppo e consolidamento della cooperazione.

        Le OO.SS. hanno preso atto dell’operazione e richiesto a CCI di proseguire il confronto in relazione al passaggio della rete commerciale della Toscana anche alla presenza di Unicoop Firenze anche per chiarire maggiormente nel dettaglio l’operazione con particolare riferimento alle condizioni da garantire ai lavoratori coinvolti nel trasferimento dei rami aziendali succitati. È inoltre fondamentale che i confronti chiariscano maggiormente il futuro di Coop CCI che perderebbe quindi lo storico radicamento in Toscana, la necessità quindi di avere i dettagli del piano industriale, considerato che l’ultimo presentato risulta ormai obsoleto, è premura delle OO.SS. comprendere le conseguenze organizzative e gestionali dell’operazione ponendo particolare attenzione all’occupazione, su cui al momento viene dichiarato che non si prevede alcuna criticità.

        p. La Filcams CGIL Nazionale
        Alessio Di Labio

        Ordine del giorno
        Attivo Nazionale Coop Centro Italia

        Il giorno 11 Maggio 2017 si è riunito l’attivo nazionale delle delegate e dei delegati di Coop Centro Italia della Filcams CGIL.

        Le delegate e i delegati hanno confermato l’approvazione da parte delle assemblee di punto vendita della piattaforma unitaria per l’avvio della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.

        Gli emendamenti e le istanze che le lavoratrici e i lavoratori hanno presentato nelle assemblea vengono assunti dal Coordinamento Nazionale e dalla struttura nazionale e pertanto verranno portati direttamente al tavolo negoziale in quanto di fatto già compresi all’interno della piattaforma.

        L’attivo nazionale ritiene che l’atto dell’impresa cooperativa di presentare nei luoghi di lavoro le proprie richieste, formalizzate in un testo definito "piattaforma", sia avventato e produca criticità nella gestione del tavolo di trattativa. Inoltre sul contenuto del testo sono emerse delle contrarietà che le lavoratrici e i lavoratori hanno già maturato e che l’attivo consegna al coordinamento nazionale per portarle al tavolo di trattativa.

        Da ultimo il coordinamento manifesta netta contrarietà sulla decisione dell’impresa cooperativa di aprire l’Ipercoop di Collestrada il giorno 2 Giugno, sia per una contrarietà a prescindere sulle aperture festive ma soprattutto perché questo determina una mancata applicazione di quanto previsto dal contratto integrativo aziendale.

        Il presente documento viene approvato all’unanimità dall’attivo.

        Filcams Nazionale
        A. Di Labio

        Perugia, 11 Maggio 2017

        Roma, 29 aprile 2016

        Testo Unitario

        Il 27 aprile 2016 è stato siglato il protocollo di gestione del piano industriale 2016/2019 e l’annessa riorganizzazione del Gruppo Coop CentroItalia, a seguito dell’acquisizione della rete Superconti.

        Filcams, Fisascat e Uiltucs esprimono soddisfazione per il risultato ottenuto soprattutto in merito alla gestione degli esuberi in quanto è salvaguardata la totalità dell’occupazione e la cooperativa ha rinunciato alla terziarizzazione delle attività del magazzino Coop di Castiglione del Lago, la redditività utile alle esigenze dell’impresa è stata garantita stabilendo che l’orario di lavoro e i permessi retribuiti del magazzino saranno parificati a quelli previsti per i dipendenti della rete vendita Coop.

        L’accordo prevede inoltre che i dipendenti in esubero del magazzino siano tutti ricollocati nei punti vendita, percependo, qualora questo provochi dei disagi in termini di distanze dal luogo di lavoro, un indennizzo; mentre ai dipendenti dell’appalto del magazzino di Terni sarà applicata la clausola sociale, quest’ultimo è un fondamentale risultato, fortemente voluto dalle organizzazioni sindacali, che stabilizza l’occupazione anche per i dipendenti terzi che operano all’interno del gruppo, liberandoli dalla precarietà legata all’appalto.

        Gli esuberi che si determineranno nella rete Superconti, a causa della chiusura dei negozi di abbigliamento, saranno ricollocati nella rete vendita della società stessa; questo non consentirà di assorbire completamente gli esuberi, pertanto le lavoratrici e i lavoratori potranno volontariamente aderire ad un incentivo per la non opposizione al licenziamento o accedere a percorsi di ricollocazione presso le società in appalto all’interno del gruppo. Qualora ci fosse necessità di maggiori tempi per la gestione degli esuberi, essendo escluso dall’accordo sottoscritto il licenziamento coatto, le parti valuteranno l’utilizzo di un ammortizzatore sociale conservativo. I spostamenti necessari al riequilibrio dell’occupazione in questa fase saranno sostenuti dagli stessi incentivi contrattati per Coop.

        La Cooperativa ha confermato i 50 Milioni di euro d’investimento, l’intenzione di aumentare di 500 unità la forza lavoro e ha ribadito la centralità di Castiglione del Lago, dove sono situati la sede ed il magazzino, anche con la nuova conformazione dell’impresa, che puntando a fare importanti investimenti nel Lazio e avendo ad oggi una presenza importante nella provincia di Terni avrebbe un baricentro più spostato al sud. Le parti si sono inoltre impegnate a mantenere costante il dialogo con le istituzioni locali, confermando in questo modo la peculiarità della cooperazione di garantire un rapporto con i territori in cui opera e rilanciando il ruolo della concertazione con le istituzioni quale strumento indispensabile a sostegno dei processi di cambiamento.

        È doveroso sottolineare la capacità delle parti al tavolo di ascoltare le reciproche esigenze e di trovare le soluzioni conseguenti. L’accordo sottoscritto si colloca in un difficile contesto economico ma anche contrattuale vista la situazione del contratto nazionale di categoria, a riguardo la cooperativa, nell’ambito dell’incontro del 27, ha palesato l’intenzione di portare la propria posizione nel sistema cooperativo volta a trovare una soluzione della vertenza che consenta di rinnovare il contratto in tempi rapidi, le organizzazioni sindacali hanno ricordato che il rinnovo del contratto nazionale è particolarmente complicato a causa delle eccessive richieste di riduzioni dei costi portate al tavolo dalle imprese cooperative.

        L’accordo può essere considerato come un punto di inizio che garantisce a tutti i livelli un confronto costante e approfondito sulla riorganizzazione del Gruppo Coop CentroItalia.


        p. La Filcams CGIL Nazionale
        Alessio Di Labio

        Roma , 3 ottobre 2012

        Oggetto: Coop Centro Italia – comunicazione esito consultazione

        Raccomandata R.R.
        Anticipata via fax

        Spett.le
        Coop Centro Italia
        Via Andrea Doria,7
        06061 Castiglione del Lago ( PG)
        Fax 075 – 9656760

        Le scriventi organizzazioni sindacali, in merito all’ipotesi di accordo sul lavoro domenicale e festivo siglato con Coop Centro Italia il giorno 19 Luglio 2012, intendono comunicare che la consultazione dell’ipotesi stessa ha avuto esito positivo.
        Le lavoratrici ed i lavoratori con la stragrande maggioranza di voti favorevoli hanno quindi definitivamente approvato l’accordo, vi invieremo quanto prima l’esito preciso della consultazione.
        Ci rendiamo inoltre disponibili per avviare il confronto previsto all’art. 13 dell’accordo stesso.

        Cordiali saluti.

        p/FILCAMS Cgil p/FISASCAT Cisl p/UILTUCS Uil
        A. Di Labio V. Dell’Orefice P. Andreani