Category Archives: Coop-Alleanza-30

Roma, 19 ottobre 2017

Oggetto: formazione obbligatoria ai sensi della 81/08


Spett.le
Coop Alleanza 3.0
c.a Direzione del personale
Milco Traversa
Via Villanova, 29/7
40055 Villanova di Castenaso (BO)
Posta.certificata@pec.coopalleanza3-0.it

In merito alla vostra comunicazione, inviata alle segreterie nazionali e diffusa alle lavoratrici e ai lavoratori vostri dipendenti, inerente la formazione obbligatoria ai sensi del D.lgs. 81/08 tramite elearnig, la Filcams CGIL segnala quanto segue. Accertato che l’e-learnig sia previsto dall’accordo stato regioni è interesse della scrivente accertare che tutte le lavoratrici ed i lavoratori siano nelle condizioni di fruire della formazione obbligatoria.
Non ci risulta che siano state svolte indagini per accertare che tutte le lavoratrici ed i lavoratori abbiano le possibilità di accesso alle tecnologie impiegate e che abbiano familiarità con l’uso delcomputer. Da quanto abbiamo verificato è plausibile che alcuni dipendenti della cooperativa non abbiano a propria disposizione gli strumenti necessari per la formazione e-learning ne familiarità con gli strumenti o che eventualmente debbano sostenere dei costi per la connessione necessaria.
Pertanto vi chiediamo di mettere a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori strumenti e risorse utili per garantire la fruizione della formazione e vi chiediamo in quale modo sia possibile garantire ai lavoratori che non hanno familiarità con gli strumenti l’accesso alla formazione.
Appreso che le 6 ore di e-learning verranno retribuite, vi chiediamo chiarimenti rispetto a quanto previsto dallo stesso decreto 81/08 inerente lo svolgimento della formazione in orario di lavoro.
Cautelativamente, non avendo potuto approfondire le materie oggetto della formazione, vi segnaliamo che non è possibile la formazione e-learning, specifica o di aggiornamento, per quelle mansioni a medio o alto rischio presenti nelle vostre unità produttive. Inoltre segnaliamo che più complessivamente sarebbe utile avere dei momenti specifici di confronto organico sulla formazione in programma che consenta di condividere preventivamente fabbisogni, obiettivi e modalità.

Distinti saluti

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 3 luglio 2017

Testo Unitario

Il 3 luglio a Roma si è svolto l’incontro con Coop Alleanza 3.0 per la verifica del grado di raggiungimento del salario variabile per l’anno 2016. Come potrete notare dalle slide che vi allego si conferma quanto previsto a preventivo e il premio viene raggiunto in quei territori che avevano un utile netto di gestione, mentre pur in presenza di miglioramenti da parte di alcuni territori previsti in negativo, questi non sono tali da raggiungere almeno l’1% di incidenza sull’ammontare delle vendite.
Naturalmente questo conferma tutte le preoccupazioni sull’andamento complessivo dell’impresa che ha peggiorato il disavanzo previsto in preventivo passando da – 31 milioni a – 38 milioni, e pur con tutte le criticità del caso (su cui avremo modo di confrontarci già dal prossimo incontro aziendale ) questo meccanismo ha riconosciuto comunque quote di salario aggiuntivo che altrimenti non sarebbero stati redistribuiti.
Naturalmente il premio sarà riproporzionato sostanzialmente in tutti i territori che lo hanno raggiunto per poter rimanere dentro il 15% del risultato netto quale quota massima erogabile. Comunque le slide contengono tutte le informazioni relative ai pv che lo hanno raggiunto e con quali obiettivi (risultato netto pv, vendite e produttività). Nelle slide i territori rientranti nell’area contrattuale di Coop Adriatica RMA troveranno l’esito di quella parte di salario legato all’indicatore previsto dal CIA sul lavoro domenicale. Ricordo a tutti che il salario variabile sarà riconosciuto nella busta paga della mensilità di giugno.
Nell’incontro prossimo si proseguirà il confronto per eventuale proroga del salario variabile per il 2017, che è previsto per il prossimo 11 luglio a Bologna alle 14.00, vi invieremo conferma.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 6 giugno 2017

Oggetto: Coop Alleanza 3.0 – circolare convocazione incontro 12 giugno

Il prossimo incontro con Coop Alleanza 3.0 si terrà a Bologna il 12 giugno 2017 e avrà all’ordine del giorno il “Progetto Rete”: il nuovo modello organizzativo unico per tutta la rete vendita che impatta prevalentemente sulle figure intermedie e sui quadri e direttivi.

Il nuovo modello organizzativo dovrebbe, secondo l’impresa, superare completamente le funzioni precedenti sostituendole con nuovi ruoli non comparabili. Se pur è positivo che la dirigenza si occupi di uniformare l’organizzazione ed è apprezzabile che ci siano lavoratrici e lavoratori che hanno l’opportunità di una crescita professionale, da quanto sta emergendo a livello territoriale questa operazione sta determinando una moltitudine di trasferimenti e di cambio di ruolo che stanno generando un diffuso malcontento tra le lavoratrici ed i lavoratori. L’assegnazione dei nuovi ruoli è fatta unilateralmente e discrezionalmente dall’impresa senza alcun accordo sindacale e alcuni lavoratori vengono rimossi dal ruolo che coprivano in base ad una valutazione negativa delle competenze e delle potenzialità che spesso non viene argomentata.

Nell’ultimo incontro abbiamo posto all’impresa la volontà di accordare regole certe per governare la riorganizzazione e per tutelare le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti. Per la Filcams CGIL le condizioni per fare un accordo partono innanzitutto da una verifica dell’impatto quantitativo della riorganizzazione, è utile sapere quanti e quali sono i ruoli obsoleti e quanti e quali sono i nuovi ruoli, con specifico accordo sui livelli di inquadramento assegnati su cui sarà opportuno verificare la coerenza con il contratto nazionale e la contrattazione integrativa vigente; è fondamentale sottolineare che le RSA/RSU stanno segnalando più casi di demansionamento, la Filcams CGIL dichiara che firmerà un accordo solo se esclude esplicitamente i demansionamenti.

Su queste basi riprenderà il confronto il giorno 12 giugno a Bologna, siamo in attesa che l’impresa ci comunichi il luogo preciso. La delegazione è convocata come con la stessa composizione degli ultimi incontri. Vi comunichiamo inoltre che l’impresa ci ha manifestato la necessità di erogare il salario variabile nel mese di luglio come da nota allegata.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma 05 12 2016

Il giorno 30 Novembre 2016 si è svolto l’incontro con Coop Alleanza 3.0. All’ordine del giorno il confronto sul regolamento aziendale, il progetto e-commerce Digitail, il progetto Ottici, le relazioni sindacali, inoltre un aggiornamento sugli eventi sopraggiunti quali l’incendio al magazzino di San Vito in Tagliamento e il sequestro del centro commerciale di Foggia.

Digitail

L’impresa ci ha presentato l’importante investimento sulle vendite online dei prodotti grocery e freschi tramite la controllata Digitail. L’online sarà un canale separato dal retail ed avrà linee di prezzo diversificate, un’apposita logistica che sarà affidata in appalto ad Alma, la società che si occupa oltre che di logistica anche di somministrazione di lavoro. Vista la particolarità del settore lo sviluppo del software e la pianificazione e la gestione delle consegne sarà affidata alla società Milkman, che in un rapporto strutturale con Coop Alleanza 3.0 dovrà garantire un servizio di efficacia e puntualità. Oltre ad un prezzo conveniente saranno previste fasce di servizio diversificate con prezzi articolati.

L’investimento inizierà da Roma in quanto particolarmente popolata, con l’apertura di un magazzino in zona Tiburtina. Dopo Roma è previsto nel 2017 un ulteriore investimento in Emilia ed in Veneto. Ci si aspetta che passata la fase di start up, il magazzino gestisca un fatturato di 35/40 Milioni di euro, con un organico fatto da 12 dipendenti diretti, prevalentemente con ruoli direttivi e di responsabilità a cui sarà applicato il contratto della distribuzione cooperativa, 40/50 addetti in appalto per la movimentazione della merce a cui sarà applicato il CCNL facchinaggio e logistica sottoscritto da Legacoop e 40 autisti che lavoreranno per conto di Milkman.

Le organizzazioni ritengono l’investimento coerente con le trasformazioni del mercato il quale sempre di più si sta spostando sull’online. Ritengono altresì una criticità che questo venga fatto prevalentemente in appalto, in una fase in cui il nuovo investimento avrebbe potuto essere un’opportunità di alleggerimento degli organici di rete vendita soprattutto in territori come Roma. Inoltre il percorso di canali separati tra online e negozi presenta alcuni rischi, sia perché può produrre fenomeni di spostamento del fatturato a scapito della produttività dei negozi, sia perché l’articolazione dei prezzi sullo stesso territorio può creare problemi di fiducia con il consumatore. L’impresa ritiene che il fatturato dovrebbe complessivamente aumentare e non cannibalizzare quello dei negozi e che la diversificazione dei prezzi è già praticata dalla cooperativa da un territorio all’altro e quindi inevitabile in una gestione multicanale.

Le parti hanno condiviso la possibilità di concordare un accordo o un protocollo che affronti i vari aspetti e le varie fasi del progetto, oltre alla necessità di avere un costante confronto sulle dinamiche occupazionali e di fatturato che si determineranno.

Magazzino San Vito in tagliamento

Lo scorso giovedì 24 Novembre 2016 è avvenuto un incendio nel magazzino di Centrale Adriatica a San Vito in Tagliamento in Friuli Venezia Giulia che serviva l’area nordest della rete vendita: la parte dei deperibili è andata completamente a fuoco mentre la parte dei generi vari non ha apparentemente subito danni ma si è in attesa della verifica di agibilità da parte dei vigili del fuoco. Al momento è impossibile sapere quali saranno i tempi di ripristino della struttura. Nel magazzino sono occupati 62 dipendenti diretti e circa 100 dipendenti di terzi. Le parti si sono attivate per valutare l’utilizzo della cassa integrazione, nel frattempo con molte difficoltà si sta cercando di garantire il rifornimento dei negozi dai magazzini più vicini.

Foggia Incoronata

Il giorno 30 Novembre 2016 avrebbe dovuto aprire l’Ipermercato nel nuovo centro commerciale di Foggia ma è stato posto sotto sequestro per motivi che ancora non sono stati ufficializzati neanche a Coop, dalla stampa abbiamo appreso che ci sarebbero stati degli illeciti nella bonifica dell’area ex zuccherificio e nel rispetto delle normative per la costruzione del centro commerciale.

L’ipermercato avrebbe in forza 62 dipendenti di cui 5 quadri e direttivi, 3 addetti somministrati, 2 farmacisti somministrati, 3 ottici somministrati, 49 dipendenti trasferiti dall’altro Ipercoop di Foggia. I trasferimenti sono stati dunque bloccati e per gli ottici e i farmacisti in somministrazione è stato proposto di svolgere attività in trasferta verso Barletta, Andria e Trani con rimborso dei costi di trasferta come previsto dalla contrattazione. Parte della merce che era già stata allestita è stata recuperata, in particolare i freschi e gli articoli della ricorrenza natalizia.

Al momento non ci sono notizie sulla possibilità e sui tempi di riapertura del centro commerciale. La proprietà si è attivata per chiedere al giudice l’uso dei locali pur permanendo il sequestro. Se non ci fosse questa possibilità, il problema principale è il rientro dell’importante investimento, criticità che riguarda Coop come le altre aziende che erano pronte ad aprire il 30 novembre.

Trenkwalder

Particolarmente complessa la vicenda di Trenkwalder, l’agenzia per il lavoro che nel mese di Ottobre ha presentato presso il tribunale di Modena istanza di concordato preventivo in bianco per una improvvisa mancanza di liquidità.

In Coop Alleanza 3.0, e nelle varie partecipate e controllate dalla stessa, lavoravano circa 600 somministrati. Le retribuzioni di settembre sono state tutte saldate mentre restano ancora sospese le retribuzioni di una parte di ottobre. Un successivo accordo con le organizzazioni sindacali ed il commissario di Trenkwalder ha indirizzato le aziende in cui operano i somministrati a subentrare in solidarietà per il pagamento delle spettanze. Nonostante questo la situazione per i somministrati di Coop 3.0 non si è ancora risolta in quanto Trenkwalder non ha ancora inviato alla cooperativa i calcoli di quanto dovuto, a questo si aggiunge un’incertezza rispetto a quanto sarebbe dovuto per i contributi del 2016, per le trattenute fiscali e per l’eventuale mancato preavviso per i lavoratori dimissionari che al momento del licenziamento non avevano spettanze pregresse, e quindi non avrebbero i criteri per le dimissioni per giusta causa.

Coop Alleanza 3.0 ha dichiarato che Trenkwalder si è impegnata ad inviare i calcoli esatti delle spettanze dei lavoratori entro il 5 Dicembre 2016, da questa data la cooperativa si è impegnata ad erogare almeno quanto dovuto direttamente ai lavoratori, tale impegno sarà formalizzato nei prossimi giorni in un verbale tra le parti.

Ottica

Come noto è stato avviato dalla cooperativa il progetto di investimento nei punti vendita ottica. Nel 2016 sono già stati aperti 9 PV9 punti vendita a Copparo, GrandEmilia, Matera, Brindisi, Taranto, Bari S. Caterina, Bari Japigia, Andrea Costa, Torri D’Europa, nel 2017 apriranno altri 30 punti vendita nel 2018 30 punti vendita e ancora 2 nel 2019, per un totale di 71 PV.

Saranno coinvolti nel piano di formazione per conseguire le competenze necessarie 61 lavoratrici e lavoratori di cui 25 seguiranno i corsi presso l’istituto IRSOO di Vinci a Firenze e altri 36 presso l’Istituto Zaccagnini di Bologna. I corsi impegneranno le lavoratrici e i lavoratori che sono stati selezionati sulla base delle candidature individuali per più di 1000 ore nel biennio e dovranno contribuire con una quota a loro carico per una parte delle spese e impegnare in parte il proprio tempo per seguire le lezioni in aula.

Abbiamo duramente contestato alla cooperativa la modalità con cui è stato posto l’argomento all’attenzione delle organizzazioni sindacali in quanto, pur ritenendo assolutamente positivo l’investimento e l’opportunità di crescita professionale, alcuni elementi sono stati gestiti in una modalità inadeguata e confusionaria: innanzitutto non è stata data la possibilità di candidarsi a tutti i dipendenti della cooperativa, nonostante i corner ottica riguarderanno tutta la rete iper; non sono stati considerate con attenzione le ricadute sull’organizzazione del lavoro nel determinare che metà delle ore di corso debbano essere fatte fuori orario di lavoro.

La prima criticità ha determinato un malcontento tra alcuni lavoratori che si sono sentiti discriminati rispetto la possibilità di accedere a dei percorsi di crescita professionale.

Per quanto concerne la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro risulta praticamente impossibile gestire più di 250 ore di corso annue fuori orario di lavoro e garantire contemporaneamente lo svolgimento del normale orario di lavoro contrattuale: questo sta determinando delle pratiche assolutamente inaccettabili quale l’utilizzo del periodo di ferie individuali, abbiamo diffidato l’azienda dal proseguire con questa modalità anche qualora ci fosse l’accordo individuale in quanto le ferie non sono un istituto contrattuale disponibile ad un utilizzo che non garantisca il recupero psicofisico per il lavoratore così come disposto da legge, altresì su consenso del lavoratore possono essere utilizzati i permessi studio e i permessi individuali retribuiti. Resta comunque complicato gestire una flessibilità dell’orario estrema che possa garantire al contempo la frequentazione dei corsi fuori sede e lo svolgimento del proprio orario di lavoro, invitiamo pertanto le strutture e le rappresentanza sindacali di segnalare immediatamente all’impresa eventuali criticità per avviare un confronto.

Una ulteriore criticità è stata riscontrata sulla sottoscrizione di una clausola di non concorrenza di tre anni fatta sottoscrivere a questi lavoratori che risulta essere eccessivamente stringente e soprattutto non compensata da elementi economici, su questo stiamo avviando verifiche più attente.

Le parti hanno infine condiviso che la prospettiva occupazionale dei lavoratori che per conto di aziende terze stanno già operando nei corner ottica potrà essere oggetto di confronto territoriale. L’azienda ha dato disponibilità a valutare l’assunzione di quei lavoratori che dovessero avere le caratteristiche professionali stabilite dalla cooperativa. Invitiamo le strutture territoriali a convocare appositi incontri territoriali per affrontare il tema.

Considerata la quantità degli argomenti trattati le parti hanno rimandato ad ulteriori incontri il confronto sul regolamento aziendale e sulle relazioni sindacali. il prossimo incontro è pertanto convocato per il giorno 9 Dicembre 2016 a Bologna. La delegazione sindacale sarà la stessa convocata per quest’ultimo incontro. Appena ci sarà noto vi comunicheremo il luogo preciso dell’incontro. Un ulteriore incontro dovrebbe essere programmato per la metà di Gennaio.

Roma, 13 giugno 2016

TESTO UNITARIO

il giorno 10 Giugno 2016 si è concluso l’accordo di salario variabile per il 2016 di Coop Alleanza 3.0. Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs ritengono che l’accordo sia stato frutto di un percorso costruttivo con l’impresa cooperativa in cui le istanze delle parti hanno trovato una sintesi soddisfacente.
L’accordo è stato utile in quanto i dati e gli obiettivi inerenti le singole cooperative che si sono unificate sarebbero stati difficilmente reperibili e verificabili. Inoltre il risultato negativo dell’impresa che per l’anno 2015 non ha permesso di erogare salario variabile ha generato l’esigenza di individuare un meccanismo alternativo che fosse svincolato dall’andamento generale della cooperativa.
Le parti hanno condiviso un sistema di salario che si basa sul raggiungimento di tre obiettivi per ogni punto vendita come di seguito riportato:

    -50% del premio al raggiungimento dell’obiettivo di risultato netto di unità produttiva
    -25% del premio al raggiungimento dell’obiettivo di vendite
    -25% del premio al raggiungimento dell’obiettivo di produttività

Preso atto che il preventivo del 2016 per il totale della cooperativa prevede una perdita di oltre 31 milioni di euro, è stato opportuno porre dei limiti di sostenibilità essendo il sistema variabile totalmente slegato dal preventivo e dal risultato netto dell’intera cooperativa.
Pertanto, qualora un territorio produca utile, il massimo erogabile per tutte le lavoratrici ed i lavoratori dei negozi appartenenti non potrà superare il 15% dell’utile stesso.
Al contempo sarà possibile erogare salario variabile, al raggiungimento degli obiettivi di negozio, anche in territori che producono perdite purché il territorio stesso nel complesso abbia migliorato le perdite almeno dell’1% e per un massimo del 10% del miglioramento.
La cooperativa si è formalmente impegnata a presentare alle OO.SS. gli obiettivi a livello territoriale entro giugno 2016.
Il premio massimo erogabile per ogni lavoratrice o lavoratore resta quello previsto dal contratto integrativo. Il salario sarà riparametrato a seconda del livello di inquadramento e all’orario contrattuale, è importante sottolineare che per i lavoratori part time verranno considerate anche le ore supplementari e gli incrementi di orario flessibili.
Avranno diritto al premio tutti i lavoratori in forza al momento dell’erogazione e che saranno stati in forza per l’intero anno 2016. Per le lavoratrici ed i lavoratori con funzioni centrali (compresi quelli provenienti da Centrale Adriatica) il premio sarà calcolato sulla media erogata nel perimetro di competenza a seconda che esso sia di territorio, di area o di tutta la cooperativa.
L’ accordo sostituisce i sistemi contenuti nei contratti integrativi, sia degli addetti che dei quadri e direttivi, di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense. È opportuno sottolineare che, nella logica di dare pari condizioni a tutte le lavoratrici ed i lavoratori dipendenti di Coop Alleanza 3.0, il superamento di alcuni accordi di quadri e direttivi potrebbe ridurre le probabilità di erogazione del salario agli stessi.
Nel complesso è plausibile prevedere che il nuovo sistema variabile avrà invece maggiori probabilità di erogare il salario ad una maggiore quantità di dipendenti. Il testo dell’accordo verrà presentato nelle assemblee.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 20 Novembre 2015


Testo Unitario

Il giorno 12 Novembre 2015 si è svolto l’incontro per la fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop Estense, che formeranno la nuova Coop Alleanza 3.0 (nella quale confluiranno le funzioni relative agli acquisti, marketing e qualità attualmente facenti capo a Centrale Adriatica).

L’incontro è stato convocato nell’ambito di quanto previsto dall’art. 47 della legge 29 dicembre 1990, n. 248 ed è la prima tappa formale di un percorso di confronto sindacale che si annuncia complesso e delicato per le tante questioni che dovrà affrontare.

Alleanza 3.0 sarà la più grande cooperativa italiana di consumo e probabilmente la più grande di tutte le imprese dell’universo cooperativo ed inizierà la sua attività dal 1 gennaio 2016.

Secondo quanto dichiarato dai futuri dirigenti di Coop 3.0 presenti all’incontro, l’obiettivo della fusione è quello di rafforzarsi in un momento difficile, caratterizzato da una lunga crisi che ha ridotto pesantemente i consumi. Per far questo le cooperative intendono far leva su alcuni punti di forza che scaturiranno dall’unione quali il patrimonio, la capacità di fare economia di scala, la forte base sociale, protagonismo e leadership nel mercato, una rete vendita che comprende negozi dai 95 agli oltre 12000 mq. e che sarà in grado di dare risposta ad un’ampia gamma di consumatori e a cui si aggiungerà il canale di vendite on line.

Coop Alleanza 3.0 conterà più 2,7 milioni di soci, 422 punti vendita (di cui 61 Ipermercati) per un totale di 80000 mq di area vendita, 4,8 milioni di fatturato e avrà più di 22.000 dipendenti in 12 regioni (se si considerano anche Sicilia, Campania, Lazio, Trentino, dove opera società controllate e partecipate).

La nuova cooperativa sarà l’unica della distribuzione che opererà al Sud, e si pone l’obiettivo di consolidare l’attuale rete e di fare ulteriori investimenti prevalentemente attraverso acquisizioni.

Nei territori dove è presente coesistono piccole e medie cooperative che non verranno inglobate ma con cui si aprirà comunque una collaborazione che amplierà la capacità di fare economia di scala e le rafforzerà.

La galassia di Coop Alleanza 3.0 comprende 122 società controllate tra le quali Unipol, Teleregio, TRC, Planetario, Robintour, Librerie.coop, IGD. Tra le altre anche Enercoop in cui confluiranno tutti i distributori e che investirà ulteriormente nel mercato della fornitura di energia e gas. La nuova cooperativa implementerà gli investimenti in servizi alla persona e piani sanitari volontari, oltre che in servizi finanziari ed assicurativi. Una delle sfide che dovrà affrontare sarà il rilancio degli ipermercati, canale in cui molte imprese cooperative e private stanno retrocedendo. Inoltre si sta studiando la possibilità di investire nel canale franchising, precisando che questa modalità non impatterà nei territori dove Coop 3.0 è già presente.

Coop 3.0 avrà tre amministratori delegati espressi dalle tre Coop di provenienza: Cattabiani, che avrà la delega a finanza e sviluppo con sede a Reggio Emilia; Ferrari, con delega alla gestione caratteristica con sede a Modena; Turrini, con delega ai servizi centrali e politiche sociali, sarà anche il Presidente della Cooperativa con sede a Bologna.

La logistica rimarrà affidata a Centrale Adriatica che sarà quindi una impresa (interamente controllata da Coop Alleanza 3.0) che si occuperà quasi esclusivamente di ricevimento e distribuzione merci, visto che riordino e acquisti verranno portati interamente in seno a Coop 3.0; in questo ambito resta da approfondire la prospettiva del settore riordino di generi vari e surgelati, che rimarrebbe l’unico servizio in capo a Centrale Adriatica.

Nel confronto è emerso che non sono previste criticità occupazionali nell’immediato ma le Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs hanno precisato che sarà dovuta una maggiore chiarezza e determinazione nel precisare che nè la rete vendita né le sedi saranno interessate da riorganizzazioni da cui possano emergere esuberi, chiedendo sul tema un ulteriore e continuo confronto.

È stato anche chiesto di avere informazioni più precise rispetto all’impatto che il riordino delle attività centrali comporterebbe per i lavoratori direttamente interessati. Sotto la direzione di ciascun amministratore delegato, e quindi di ogni sede, verrebbero riassegnate le varie funzioni di marketing, amministrazione, gestione del personale, acquisti, ecc., che potrebbero comportare un trasferimento di sede sia per i lavoratori delle tre cooperative sia per quelli provenienti da Centrale Adriatica; sarà quindi necessario che le lavoratrici ed i lavoratori abbiano nei tempi più brevi le dovute informazioni.

Infine Coop Alleanza 3.0 porrà l’obiettivo di concordare un unico Contratto Integrativo Aziendale, che dovrebbe superare gli attuali cinque integrativi vigenti nelle varie aree, più i due contatti applicato ai quadri e direttivi. Per far questo ha proposto di mantenere vigenti per i dipendenti in forza le attuali condizioni contrattuali derivanti dalle imprese di provenienza in forma individuale, che non sarebbero applicati ai neo assunti e che verrebbero sostituiti da un nuovo CIA a cui si dovrebbe arrivare entro settembre del 2016.

Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno dichiarato la loro disponibilità ad avviare un confronto che si ponga tale obiettivo ma esplicitando alcune criticità. Innanzitutto gli attuali CIA dovrebbero continuare la loro vigenza fino a nuovo accordo anche per i nuovi assunti e in tutte le loro parti: dalle relazioni sindacali all’organizzazione del lavoro, dal premio aziendale alle maggiorazioni domenicali, dalla classificazione del personale alle indennità di mansione; insomma non è pensabile che un patrimonio contrattuale così importante si possa lasciare alle spalle insieme ai nomi delle cooperative. L’unico punto su cui le organizzazioni sindacali convergono che sia necessario superare gli attuali contratti e provvedere ad un accordo transitorio è inerente il salario variabile che maturerebbe nel 2016, visto che con la fusione i parametri e gli obiettivi previsti dagli integrativi verrebbero meno.

Il confronto è stato aggiornato al giorno 25 Novembre 2015 alle ore 13.00 presso l’Hotel Bologna Fiera in Piazza della Costituzione, 1 – Bologna.

All’incontro sono convocate le strutture regionali e provinciali ed un delegato ogni provincia.


p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio