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Roma, 20 marzo 2018


TESTO UNITARIO

Il 19 u. s. si è svolto il programmato incontro di trattativa per la definizione del Contratto Integrativo Pluriaziendale (CIP).

Nei giorni antecedenti la trattativa le imprese hanno anticipato una bozza di testo del contratto, con tutte le materie trattate, su cui procedere nel confronto.

Nel merito dell’incontro, sulla base dei testi predisposti, le Organizzazioni Sindacali hanno rappresentato alcuni aspetti che non coglievano in pieno quanto trattato nel corso dei diversi incontri e nello specifico hanno evidenziato quanto segue:

    ·Premessa e sfera di applicazione la bozza coglie gli aspetti di massima delle condizioni per cui si è inteso definire un Contratto Integrativo ma si è posto all’attenzione delle controparti che va ampliata, esplicitando meglio le volontà politiche e di merito contrattuale che hanno portato le Parti a definire il CIP. Le imprese hanno confermato che non c’è preclusione in tal senso e attendono dalle OO. SS. la presentazione delle modifiche da apporre.
    ·Classificazione il testo consegnato ha colto pienamente le considerazioni fatte fino ad ora e correttamente definito la classificazione nella cornice delle declaratorie del Contratto Nazionale, salvo inserire alcune osservazioni da riportare in premessa all’articolo.
    ·Scatti di anzianità viene esteso il riconoscimento dell’istituto degli scatti di anzianità biennali anche agli operai.
    ·Reperibilità/Trasferte la formulazione proposta per la reperibilità ha raccolto quanto discusso e le imprese hanno proposto € 13,00 per ogni turno di reperibilità dal lunedì al venerdì e € 25,00 per ogni turno di reperibilità nei giorni considerati festivi, ivi compreso il sabato, fermo restando che in caso di prestazione lavorativa tutte le ore lavorate verranno riconosciute con le dovute maggiorazioni di lavoro supplementare/straordinario, festivo, ecc.. Rispetto al testo elaborato le Organizzazioni Sindacali hanno fatto rilevare che mancano alcune definizioni importanti quali: le motivazioni che determinano il ricorso all’istituto della reperibilità; la durata del turno; le modalità di determinazione e il numero di lavoratori che compongono i contingenti. Le stesse Organizzazioni Sindacali hanno sottolineato che, senza tali indicazioni, è complicato comprendere la congruità del valore economico proposto come indennità. Sulle questioni poste le aziende si sono riservate di dare una risposta complessiva nel proseguo del confronto.
    ·Mentre sul tema delle trasferte è stato previsto il rimborso a piè di lista delle spese vive sostenute dal dipendente definendo anche le modalità per chiedere i rimborsi. Quanto presentato è stato accolto, però vede la necessità di definire meglio il tempo di viaggio e come lo stesso viene considerato ai fini del raggiungimento dell’orario giornaliero di lavoro. Inoltre si è evidenziato che mancano alcuni riferimenti per la determinazione del mezzo di trasporto da utilizzare.
    ·Telelavoro/Lavoro Agile il testo consegnato prevede uno specifico articolo in materia, visto che i lavoratori che fanno le trascrizioni non operano in sede aziendale. Le OO. SS. hanno posto l’accento sul fatto che la legislazione in materia di lavoro agile, prevede che il lavoratore svolga la propria attività in parte in sede aziendale ed in parte in un qualsiasi altro luogo da lui stesso designato. Visto che all’interno delle aziende vi sono diverse figure professionali che fanno trascrizioni, è stato evidenziato che nel lavoro agile può essere ascritto chi fa stenotipia e i fonici che fanno anche i trascrittori, in quanto parte del lavoro si svolge presso il tribunale (che si può considerare alla stregua della sede aziendale) ed in parte da altro luogo. Diversamente per la figura del trascrittore il riferimento può essere solo l’istituto del telelavoro, dato che gli operatori lavorano esclusivamente da casa propria o altro luogo da loro designato. Alla luce delle considerazioni fatte le controparti hanno colto l’impostazione data dalle Organizzazioni Sindacali e quindi la necessità di rivedere il testo presentato.
    ·Mensilità Aggiuntive le imprese hanno proposto di inserire nel CIP la possibilità del lavoratore di optare per la liquidazione del rateo mensile della tredicesima e della quattordicesima. In merito a tale condizione le OO. SS. hanno riconfermato quanto reiterato più volte circa l’indisponibilità a sottoscrivere alcun testo che modifichi quanto previsto dal CCNL in materia. Altresì è stato ribadito che rimane una prerogativa del lavoratore eventualmente farne richiesta e che questa sia accolta dall’azienda.
    ·Produttività la proposta contenuta nella bozza di Contratto Integrativo prevede il riconoscimento del salario variabile sul parametro della produttività per i trascrittori, gli stenotipisti e i fonici-trascrittori, per una resa superiore alle 11 pagine ad ora composte da 1500 caratteri. A fronte della maggior produzione le imprese sono disponibili a riconoscere € 0,95 per ogni pagina aggiuntiva. Il salario premiale che verrebbe erogato si avvarrebbe della decontribuzione e defiscalizzazione prevista dalla normativa in materia e assoggettato all’aliquota unica del 10%. Rispetto all’impostazione presentata le Organizzazioni Sindacali hanno dato un giudizio positivo, ma è stato chiesto che venga previsto un premio di salario variabile anche per i fonici. La discussione è stata piuttosto accesa, in quanto le imprese hanno sostenuto che per il lavoro svolto dai fonici non vi è un parametro che possa misurare la produttività. Sull’obiezione sollevata dalle aziende, le OO. SS. hanno fatto rilevare che non è possibile estromettere una parte consistente di lavoratori dalla redistribuzione di salario variabile e hanno proposto diversi indici basati su elementi di qualità su cui erogare quote di salario premiale. Soprattutto perché il lavoro svolto dai fonici è fondamentale per ottemperare al servizio oggetto dell’appalto e anche alla possibilità da parte dei trascrittori di produrre quantitativamente e qualitativamente in misura maggiore.
    ·Sulla base delle osservazioni effettuate, le imprese hanno raccolto la richiesta delle Organizzazioni Sindacali e si sono riservate di valutare quali indicatori, tra quelli suggeriti, poter assumere per l’erogazione del salario variabile anche ai fonici.

In ultimo il confronto si è concentrato sul tema dell’orario di lavoro dei part time e la necessità da parte delle imprese di definire regimi di flessibilità stante la particolarità del servizio svolto.

Fermo restando che il piano della discussione è stato ripreso dalle considerazioni già illustrate nella precedente circolare del 19.12.2017, le OO. SS. hanno nuovamente ribadito che trattandosi di lavoratori part time, la diversa modulazione degli orari può intervenire solo con l’applicazione delle clausole elastiche.

Di fatto il ricorso a regimi di orario diversificati rispetto al part time orizzontale, oggi previsto nei contratti individuali di lavoro, è legato principalmente alle figure dei fonici essendo strettamente correlati all’andamento sviluppo delle udienze.

Infatti la non costanza e predeterminabilità della durata delle udienze ha prodotto nei mesi passati una gestione degli orari dei fonici molto flessibile a cui le aziende, in modo unilaterale, hanno proceduto all’accantonamento di una parte di ore supplementari per compensare le ore di mancato lavoro, oppure completare l’orario settimanale con il ricorso a ferie e permessi o addirittura con la decurtazione della retribuzione.

Inoltre le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto conferma alle imprese della condivisione che i cosiddetti “periodi feriali” di chiusura o quasi totale azzeramento dei processi non debba dar luogo a periodi di sospensione a zero ore del personale.

Le aziende hanno confermato che non vi è la volontà di ridurre i contratti individuali di lavoro per i mesi in cui viene sospesa l’attività dei tribunali, ma che è necessario prevedere meccanismi di gestione oraria che permettano di compensare le ore di non lavoro nei suddetti periodi.

A seguito di quanto sopra le Organizzazioni Sindacali, in merito al raggiungimento del parametro orario settimanale nella gestione ordinaria del lavoro, hanno confermato che l’orario di lavoro non può essere gestito giornalmente, in funzione della durata dell’assise processuale, sia che si tratti di ricorrere a prestazioni supplementari per il prolungarsi delle udienze, sia che si tratti di mancato raggiungimento del parametro contrattuale individuale di lavoro per la brevità delle udienze stesse.

Pur nella consapevolezza che le suddette situazioni creano un’esigenza di articolare l’orario di lavoro in termini più rispondenti all’andamento dei processi, le OO.SS. hanno sottolineato che eventuali soluzioni da applicare devono rispettare il dettato contrattuale e normativo di riferimento dei part time.

Stante quanto sopra e nella condizione di non andare in deroga ai dispositivi legislativi, né di proseguire nella gestione unilaterale di sistemi di flessibilità da parte delle aziende, per cui si è arrivati a non retribuire le ore di supplementare ma di accantonarle, le Organizzazioni Sindacali hanno avanzato una proposta articolata su diversi punti:
1) constato che il regime orario del part time orizzontale risulta essere poco rispondente alle esigenze organizzative del servizio di fonia, prevedere di ricorrere al part time ciclico o misto che permette di commisurare l’orario di lavoro per il raggiungimento del parametro mensile del part time, evitando decurtazioni retributive per effetto del mancato raggiungimento dell’orario settimanale attraverso la compensazione con le settimane in cui si supera il parametro settimanale stesso. Conseguentemente il lavoro supplementare si determina per le ore di lavoro effettuate oltre l’orario mensile.
2) per rendere possibile la retribuzione nei cosiddetti “periodi feriali” (chiusura estiva e chiusura natalizia dei tribunali), che ammontano a circa 2,5 mesi di attività ridotta al minimo, deve essere definita l’usufruizione dei 22 giorni di ferie, contrattualmente previste, per un intero mese collocato nel periodo estivo. Fermo restando che al lavoratore rimarrebbero a disposizione i 9 giorni di permessi (ROL ed ex festività soppresse) da godere secondo le proprie esigenze nel corso dell’anno. A seguito della programmazione delle ferie come sopra descritto, i residui “periodi feriali” da compensare ammonterebbero a circa 3,5 settimane tenuto conto che nel corso delle stesse vanno garantiti dei presidi al fine di permettere lo svolgimento di attività processuali d’urgenza.

3) al fine di non esaurire anche i permessi individuali, per coprire i “periodi feriali” è stato proposto costituire una sorta di “cassetto” dove accantonare le ore di lavoro supplementare, svolto nei mesi di attività ordinaria, e liquidare mensilmente la sola maggiorazione del 28%. Le ore da inserire nel “cassetto” sarebbero quelle strettamente necessarie a permettere la compensazione delle 3,5 settimane come sopra definite. Dato che nel corso delle settimane citate devono essere garantiti i presidi, le stesse sono ridotte proporzionalmente alla presenza al lavoro in tali periodi. Quando il lavoratore ha raggiunto il monte ore di “cassetto”, tutte le restanti ore di supplementare che superano la quota definita verranno liquidate nel mese di prestazione.
4) nei primi mesi dell’anno successivo, prevedibilmente a febbraio, qualora vi fossero residui di ore nel “cassetto” le stesse devono essere liquidate e da gennaio il lavoratore ricomincia a riempire il “cassetto”, salvo che non espliciti la richiesta di utilizzare il residuo per la copertura del “periodo feriale” del nuovo anno e conseguentemente gli occorrerebbero meno ore supplementari da accantonare nello stesso.

Sulla suddetta proposta le aziende hanno inizialmente posto un rifiuto e confermato la volontà di ricorrere al sistema di flessibilità da loro avanzato, poi nel proseguo della discussione hanno dichiarato un interesse a quanto illustrato fermo restando che le ore messe a “cassetto” non dessero luogo ad alcuna maggiorazione, visto che le ore così definite permettono l’erogazione della retribuzione in periodi piuttosto lunghi di non attività e a fronte di un esborso per quattro settimane di ferie ricadenti in un intervallo di non incasso, stante il blocco sostanziale delle attività dei tribunali.

Rispetto a quanto sostenuto dalle imprese, le Organizzazioni Sindacali hanno confermato che le maggiorazioni contrattuali devono essere riconosciute perché trattasi di applicazione delle clausole elastiche e non di regime di flessibilità.

Dopo tutti gli approfondimenti del caso le imprese hanno accolto la proposta delle OO. SS. impegnandosi a predisporre un testo sulla base di quanto discusso.

A fronte della necessità di affrontare ancora diverse questioni per giungere alla definizione del CIP, di inserire nella bozza di testo presentata le modifiche discusse nell’incontro del 19 u. s. ed altresì per l’esigenza espressa dalle Organizzazioni Sindacali di effettuare le assemblee coi lavoratori per presentare la sintesi a cui è giunta la trattativa e ricevere il mandato a chiudere il Contratto Integrativo, le Parti hanno condiviso di aggiornare il confronto al 28.03.2018.

Dato quanto fin qui illustrato, pur comprendendo le difficoltà legate alla ristrettezza dei tempi, le strutture territoriali sono invitate a convocare urgentemente le assemblee sindacali dei lavoratori occupati negli appalti di fono-trascrizione degli atti documentali del Ministero di Giustizia e dare ritorno alle strutture nazionali dell’esisto delle stesse entro il prossimo 28 marzo 2018.

                          P. Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini

Roma, 16 marzo 2018

TESTO UNITARIO

Da interlocuzioni intervenute per le vie brevi con la Nuovi Orizzonti, per definire il giorno esatto di pagamento delle retribuzioni e per evitare di ritardare la liquidazione delle stesse, è stato comunicato e concordato quanto segue:

    ·nella giornata del 16.03.2018 verranno pagati a titolo di acconto gli importi risultanti dalle buste paga elaborate con la sospensione delle ore supplementari e straordinarie, senza consegnare i cedolini;
    ·per dare evidenza che si tratta di un acconto sullo stipendio di febbraio 2018, i bonifici riporteranno tale dicitura nella causale;
    ·alla data del 23 marzo 2018 verrà effettato il saldo, che corrisponderà alla differenza del totale definitivo della nuova busta paga, contenente la liquidazione delle ore supplementari e straordinarie, detratto il valore di quanto già dato come acconto al 16.03.2018;
    ·il 23 p. v. verrà consegnata la busta paga di febbraio 2018.

Chiediamo di dare la massima diffusione tra le lavoratrici e i lavoratori della presente circolare.

p. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTRASPORTI

COMUNICATO SINDACALE
Alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti di Nuovi Orizzonti
occupati negli appalti Ministero di Giustizia

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti, unitamente alle Rsa di Nuovi Orizzonti, denunciano il comportamento contrario al dettato contrattuale messo in atto dall’azienda di sospendere il pagamento delle ore supplementare e straordinarie per il secondo mese consecutivo.

Nuovi Orizzonti nelle diverse comunicazioni intercorse coi propri dipendenti ha dichiarato che la scelta di congelare il pagamento delle ore supplementari e straordinarie è determinato dalla prossima sottoscrizione del Contratto Integrativo Interaziendale che, a detta loro, istituirà la banca ore o forme di flessibilità e conseguentemente le ore di lavoro effettuate oltre l’orario contrattuale saranno accantonate per coprire periodi di minor lavoro.

Che ci sia un oggettivo problema di far fronte ad oscillazioni dell’orario di lavoro stante le particolarità del servizio di documentazione degli atti dibattimentali è noto e per tale ragione nel tavolo di confronto, nei diversi incontri che si sono succeduti, si è affrontata tale la tematica, nonostante la normativa vigente non prevede il ricorso a forme di flessibilità per il part time e richiede in ogni caso un preventivo accordo.

Le Organizzazioni Sindacali e le RSA si sono rese disponibili a discutere di come modulare l’organizzazione del lavoro essendo perfettamente a conoscenza della necessità di regolamentare un sistema di orario di lavoro più rispondente alla specificità del servizio svolto, anche per far fronte ai periodi di calo di lavoro che spesso non permettono di raggiungere il parametro orario contrattuale, ma la disponibilità è stata data nel rispetto dei termini previsti di legge e di contratto e solo dopo aver sottoposto a tutti i lavoratori le condizioni che eventualmente si determineranno nel Contratto Integrativo Interaziendale, che ad oggi non è stato ancora definito.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti rigettano quanto asserito da Nuovi Orizzonti, nel sostenere che i sindacati erano e sono d’accordo nell’attivare la sospensione del pagamento delle ore supplementari e straordinarie e a fronte di tale comportamento non escludono di agire tutte le iniziative sindacali e legali per tutelare le stesse organizzazioni e i lavoratori.

Pertanto alla luce di quanto accaduto, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti, unitamente alle RSA proclamano lo stato di agitazione e chiedono che vengano messe immediatamente in pagamento le ore supplementari e straordinarie e diffidano Nuovi Orizzonti per i comportamenti messi in atto nei confronti delle OO. SS., nonché dei lavoratori.

Inoltre chiedono che anche il Consorzio Ciclat, titolare del contratto di appalto, nell’incontro già programmato per lunedì 19.03.2018 si faccia carico di chiarire in modo esaustivo il tema della regolarità delle retribuzioni erogate da luglio ad oggi.

FILCAMS CGIL-FISASCAT CISL-UILTRASPORTI
NAZIONALI

Roma, 15 marzo 2018

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTRASPORTI

COMUNICATO SINDACALE
Alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti di Nuovi Orizzonti
occupati negli appalti Ministero di Giustizia

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti, unitamente alle Rsa di Nuovi Orizzonti, informano le lavoratrici e i lavoratori che nel pomeriggio odierno hanno ricevuto lettera della società che conferma il pagamento delle spettanze dovute per le ore supplementari e straordinarie effettuate nel mese di febbraio 2018, nonché di quanto erroneamente trattenuto o non retribuito nella mensilità di gennaio u. s..

Data la necessità di dover rielaborare tutte le buste paga, per procedere alla corretta liquidazione delle competenze, le retribuzioni verranno corrisposte con qualche giorno di ritardo, presumibilmente non potranno essere pronte prima della prossima settimana. Verrà fornita tempestiva comunicazione del giorno preciso di erogazione, appena ne saremo messi al corrente.

A fronte delle comunicazioni intercorse, le Organizzazioni Sindacali ritirano seduta stante la proclamazione dello stato di agitazione.

Fermo restando la soluzione immediata al problema sollevato nella mattinata odierna, si conferma che lunedì 19 marzo 2018 si svolgerà l’incontro di trattativa per definire il Contratto Integrativo Interaziendale e che oggetto della discussione sarà anche la gestione della flessibilità, per far fronte alle punte e ai flessi di lavoro che caratterizzano le attività svolte nell’appalto.

Occorre sottolineare che Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti, nell’ambito del confronto, non si sono mai sottratte di affrontare il tema della flessibilità, ma confermano che tale istituto deve essere concordato e condiviso per essere reso funzionante e deve rientrare in un equilibrio complessivo del Contratto Integrativo Interaziendale.

FILCAMS CGIL-FISASCAT CISL-UILTRASPORTI
NAZIONALI

Roma, 15 marzo 2018

Roma, 19 dicembre 2017

TESTO UNITARIO

Da luglio u. s. fino al 14 u. s. si sono svolti diversi incontri con il consorzio Ciclat e le imprese Ricina, Nuovi Orizzonti, Verbatim per proseguire nel percorso definito in occasione del cambio di appalto, di cui all’oggetto, utile a giungere alla sottoscrizione di un contratto integrativo pluriaziendale.
La necessità sopra richiamata nasce dall’esigenza di regolamentare alcuni aspetti normativi ed economici a fronte della specificità delle attività lavorative svolte, nonché per definire una armonizzazione tra i trattamenti che i lavoratori avevano con le precedenti imprese.
Occorre ricordare che il cambio di appalto, intervenuto a luglio scorso, è stato particolarmente complicato in quanto le imprese subentranti applicano il CCNL del settore servizi di pulizie e servizi integrati/multiservizi, mentre le imprese uscenti applicavano una molteplicità di CCNL.
Tale condizione di applicazione non univoca di un CCNL è stata determinata dal fatto che le attività di fonia e verbalizzazione degli atti processuali non hanno in nessun contratto nazionale una propria definizione e conseguentemente le imprese hanno scelto quale applicare a seconda delle proprie esigenze e valutazioni di economicità.
Diversamente le imprese oggi titolari dell’appalto hanno confermato immediatamente l’applicazione del CCNL del settore servizi di pulizie e servizi integrati/multiservizi, riconoscendo che lo stesso contratto non coglie appieno le specificità delle attività lavorative svolte e quindi condividendo la necessità di normare tali condizioni attraverso un contratto integrativo.
Negli incontri tenuti a settembre ed ottobre scorsi, si è dapprima definito il perimetro delle materie contrattuali da discutere e solo negli incontri del 23 novembre e del 14 dicembre u. s. si è entrati nel dettaglio e iniziato a scambiare alcuni testi.
I temi affrontati, dentro a quanto già previsto dal CCNL richiamato, sono i seguenti:
- Premessa: definisce il piano politico del confronto e dell’opportunità di giungere alla definizione del CIA per la specificità delle attività oggetto dell’appalto.
- Sfera di applicazione: partendo dall’enunciato del vigente CCNL del settore servizi di pulizie e servizi integrati/multiservizi, individua la collocazione e l’attinenza delle attività svolte nello specifico degli appalti di fonia- trascrizione allo stesso CCNL.
- Classificazione: nell’ambito delle declaratorie e dei profili già presenti nel CCNL sopra richiamato, verranno definite le specificità dei profili professionali e il livello di inquadramento in cui si collocano le figure del fonico, del trascrittore e dello stenotipista. Le figure professionali sono state inquadrate per macro livelli (2° liv. Fonici, 3° liv Trascrittori, 4° liv Stenotipista) e per ciascuno si sono definite specifiche parametrazioni – integrative ed in aumento a quelle già presenti nel CCNL – all’interno degli stessi livelli in base all’esperienza maturata nel settore e la specializzazione dell’attività svolta. Dato che la tipologia di lavoro svolta ha nella sua stessa natura una condizione di miglioramento della capacità professionale in funzione dell’esperienza, nei diversi profili si sono previsti dei passaggi automatici a seguito dell’anzianità di servizio acquisita, costituendo una parametrazione che prevede le cosiddette figure junior e senior, nonché per le figure dei verbalizzatori con esperienza decennale si è valutato l’inserimento al 4° livello come la figura della stenotipista. Inoltre si è sottoposto alle imprese la richiesta di definire quale livello di inquadramento per i capiarea il 5° o il 6° a seconda del grado di responsabilità e della complessità della gestione dei gruppi di lavoratori dagli stessi coordinati. Su quest’ultimo aspetto le imprese si sono riservate di dare una risposta. Nel corso della discussione, altresì, vi è stata molta articolazione sull’inquadramento contributivo di operaio e di impiegato, sempre in funzione delle declaratorie contenute nel CCNL ed in considerazione di quanto previsto dalle normative di legge in materia, prevedendo per i fonici e i trascrittori la riconduzione al profilo di operaio, mentre per gli stenotipisti quella di impiegato. Per rendere più comprensibile la classificazione si allega di tabella riepilogativa dei punti sopra discussi.
- Scatti anzianità: nell’ultimo incontro le imprese hanno dichiarato che sono disponibili a riconoscere l’istituto contrattuale dello scatto di anzianità a tutti i lavoratori, indipendentemente si venga inquadrati come operai o come impiegati, superando di fatto una delle situazioni che avevano creato maggiori difficoltà nella discussione sulla classificazione del personale. Per una corretta puntualizzazione va chiarito che il riconoscimento dello scatto di anzianità anche per le figure inquadrate come operai, in luogo dell’anzianità di settore prevista dal CCNL, prevede la maturazione biennale dello scatto in funzione del riconoscimento dell’anzianità di servizio presso l’azienda e quindi con l’azzeramento ogni qual volta si cambia datore di lavoro, mentre l’anzianità settoriale, sopra richiamata, riconosce una quota fissa dopo 4 anni di lavoro nel settore che viene riconosciuta indipendentemente dal tempo di assunzione presso lo stesso datore di lavoro. La condizione proposta dalle imprese, anche dalle rappresentanze presenti al tavolo di trattativa è stata ritenuta migliorativa e quindi accolta.
- Part time: per quanto attiene la tipologia contrattuale del tempo parziale il confronto ha teso ribadire quanto contenuto nel CCNL applicato. Sostanzialmente si è discusso delle clausole elastiche, essendo le stesse regolamentate dal contratto nazionale ancora con la previgente normativa di legge in materia e conseguentemente le imprese hanno chiesto di togliere la differenza tra clausole elastiche e clausole flessibili, uniformando la percentuale di riconoscimento economico da applicare, in caso di attivazione delle stesse, con solo la maggiorazione dell’1,5% per entrambe le tipologie. Per le Organizzazioni Sindacali il tema è ancora aperto in quanto il CCNL allo stato riconosce una normativa di miglior favore rispetto alla legge intervenuta e soprattutto perché il contratto nazionale è in fase di rinnovo. Rispetto alla figura del part time, dalle imprese è stata avanzata la richiesta di prevedere le casistiche in cui si possono stipulare contratti individuali, principalmente per i fonici, sotto il minimo orario delle 14 ore settimanali, così come previsto dal CCNL. In merito a tale richiesta le OO. SS. hanno riconosciuto che per poche e specifiche situazioni, individuabili sui tribunali più piccoli e periferici, sussistono effettive condizioni per cui l’orario minimo non è raggiungibile. Inoltre si è valutato possibile andare in deroga all’orario minimo nel caso in cui un lavoratore ha già un altro rapporto di lavoro part time di almeno 20 ore settimanali. Altresì per il part time è stato chiesto di attivare sistemi di flessibilità oraria, oggi non previsti né dal CCNL, né dalla normativa di legge e come controproposta è stata avanzata l’ipotesi di ricorrere alla gestione degli orari di lavoro con regimi di orario articolati in modo differente dal part time orizzontale e/o utilizzando i permessi per riduzione oraria, che sono definiti appositamente. Le controparti hanno illustrato che la necessità di ricorrere a regimi di flessibilità riguarda la sola figura professionale del fonico, in quanto soggetti alla durata delle sedute processuali, che scontano condizioni variabili in più o in meno rispetto all’orario di lavoro giornaliero. Sul tema è stato posto l’accento, dalle Organizzazioni Sindacali, che i calendari di programmazione delle udienze è stabilito su base mensile e che le variazioni delle stesse riguardano una percentuale minima, diversamente può variare la durata temporale delle sedute processuali. A fronte di ciò è stato contestato che non è possibile adottare i comportamenti fino ad oggi tenuti, dove in caso di una durata inferiore del processo, rispetto all’orario giornaliero del fonico, lo stesso riceve l’ordine di terminare anticipatamente il turno di lavoro. Inoltre è stato sottolineato che il fonico oltre ad essere presente in aula durante l’udienza, successivamente deve svolgere altre attività, per cui si è avanzata la proposta di modulazioni di orario più rispondenti alle condizioni sopra esposte e/o il ricorso ai permessi per riduzione d’orario. Le imprese si sono riservate di fare alcune valutazioni in merito alla proposta avanzata o presentare ulteriori valutazioni per superare il problema.
- Ferie: tra le materie trattate in termini di organizzazione del lavoro, il confronto si è concentrato sulla gestione delle ferie a fronte dei periodi di chiusura delle attività dei tribunali, cosiddetti “periodi feriali”, che si configurano nel periodo estivo dalla metà di luglio alla metà di settembre e nel periodo invernale da natale fino all’epifania.
Dato il prolungato periodo di chiusura dei tribunali, soprattutto per i fonici, le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto di sancire che detti periodi vengano complessivamente coperti con le ferie e ricorrendo, laddove insufficienti, anche all’usufruizione dei permessi per ex festività e per riduzione oraria, per evitare di ricorrere al part time ciclico che prevede periodi di sospensione lavorativa. Diversamente nella stessa problematica non intercorrono i trascrittori e gli stenotipisti, stante che, sia nel periodo estivo, sia nel periodo natalizio, generalmente hanno verbali da completare, anche in assenza di nuove udienze, per cui con i soli giorni di ferie contrattuali riescono a far fronte al periodo di fermo dei tribunali.
Alla luce della prolungata durata dei “periodi feriali” si è reso, pertanto, necessario prevedere una regolamentazione differente da quella prevista dal CCNL, sia per l’istituto delle ferie e gli istituti dei permessi per ex festività e per riduzione oraria, definendo la condizione di poterli usufruire continuativamente. Le imprese hanno concordato in tal senso, confermando di non voler ricorrere al part time ciclico, e di affrontare anche la casistica in cui tali istituti contrattuali non fossero sufficienti a dare piena copertura ai “periodi feriali” dei tribunali, soprattutto in riferimento ai fonici.
Dato il problema, riguardante nello specifico i fonici, di utilizzare le ferie e i permessi per far fronte alle chiusure estive e natalizie, senza ricorrere a periodi non retribuiti, si è rimesso in discussione il ricorso ai permessi per riduzione oraria per la gestione del completamento dell’orario giornaliero di lavoro. Le OO. SS. si sono rese disponibili, previa disponibilità individuale dei lavoratori e per dare copertura dei “periodi feriali”, a valutare la possibilità di accantonare una percentuale delle ore supplementari lavorate in corso d’anno, fermo restando il pagamento della maggiorazione delle stesse, da utilizzare nel caso di ferie e permessi non sufficienti. Qualora venisse accolta tale modalità, le imprese si sono riservate di valutare la proposta, sarà necessario riprendere il tema della flessibilità degli orari.
- Reperibilità: le imprese hanno chiesto di normare tale istituto per i fonici e per gli stenotipisti, ed in alcuni casi eccezionali per i trascrittori che hanno già dato tale disponibilità, a fronte dell’esigenza dei tribunali di registrare/verbalizzare udienze non programmate o fuori dagli orari ordinari o per il presidio da mantenere anche durante i cosiddetti “periodi feriali”. Le Organizzazioni Sindacali hanno dato la propria disponibilità a trattare il tema precisando i casi in cui si può ricorrere alla reperibilità, gli orari in cui il lavoratore deve essere a disposizione, i tempi di intervento, la definizione dei contingenti, nonché i riconoscimenti economici conseguenti. Inoltre nell’ambito della discussione sulla reperibilità è stato chiesto di regolamentare le trasferte dato che al momento i trattamenti applicati sono stati definiti unilateralmente dalle imprese diversa mente da quanto previsto dal CCNL. Le aziende hanno confermato la volontà di definire tutto quanto richiesto e di produrre in tempi brevi una proposta compiuta in merito.
- Telelavoro/Lavoro Agile: nei testi proposti dalle controparti non è stato articolato nello specifico il tema ma sono state riportare le norme generali che regolano tale istituto. A fronte di ciò le OO. SS. hanno dettagliato che vi è la necessità di definire specificatamente il tema dato che i trascrittori operano esclusivamente da casa e che quindi tale condizione deve essere declinata correttamente in tutti gli aspetti derivanti dalle normative di legge in materia e stante quanto già consolidato nelle prassi in uso.
- Mensilità aggiuntive: il testo consegnato prevedeva la possibilità di mensilizzare la tredicesima e la quattordicesima, condizione su cui le OO. SS. hanno dichiarato l’assoluta indisponibilità a prevedere tale modalità di liquidazione degli istituti differiti. La proposta avanzata è stata anche l’occasione per ribadire alle imprese l’attuale compilazione delle buste paga è fuori dalle norme contrattuali e di legge. Le aziende hanno confermato che da gennaio p. v. le stesse verranno predisposte con la mensilizzazione di tutte le voci che compongono la retribuzione, rimarcando che la richiesta di riconoscere il rateo mensile di tredicesima e di quattordicesima è un’istanza ricevuta direttamente dai lavoratori. Le Organizzazioni Sindacali hanno sottolineato che nonostante la richiesta da parte dei lavoratori non è accoglibile tale modalità di erogazione delle mensilità aggiuntive. Altresì hanno confermato che una volta definito il contratto integrativo e la mensilizzazione delle retribuzioni predisporranno i conteggi per recuperare le differenze sulle mensilità pregresse. Al termine della discussione si è accordato che il tema posto sulla “rateizzazione” mensile della tredicesima e della quattordicesima non sarà oggetto del contratto integrativo.
- Premio di salario variabile: le parti hanno concordato sull’istituzione di una premialità legata alla produttività, così come già in parte riconosciuta unilateralmente dalle imprese, con i dovuti correttivi perché tale condizioni non si trasformi nel pagamento sostanzialmente di un cottimo.
Le Organizzazioni Sindacali hanno avanzato diversi criteri su cui misurare la produttività, dopo essersi ampiamente confrontate con le rappresentanze sindacali e raccolto i loro suggerimenti, che abbiano basi oggettive e non discrezionali e per tutte le figure professionali presenti sull’appalto.
Le stesse OO. SS. si sono riservate di predisporre un testo con una proposta compiuta in merito, prevedendo le condizioni per cui il premio di salario variabile rientri a tutti gli effetti nei benefici degli sgravi previsti per la contrattazione di secondo livello.

Il negoziato di massima può sostanzialmente dirsi concluso, avendo definito i contenuti delle tematiche affrontate e le parti si sono aggiornate, in un prossimo incontro di carattere tecnico, per scrivere materialmente l’ipotesi del contratto integrativo che verrà sottoposto alla consultazione dei lavoratori per la sua approvazione.

L’incontro per la stesura dei testi si terrà a scavalco del periodo delle festività e comunque in tempo utile per la redazione della busta paga di gennaio 2018.

Elisa Camellini