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Roma 16.11.2018

Testo Unitario

Lo scorso 13 novembre a Roma è proseguito il confronto con l’azienda di cui in oggetto per il rinnovo del CIA.

Si evidenziano di seguito con un quadro sinottico, lo stato della trattativa relativa ai diversi punti all’ordine del giorno:

Piattaforma sindacale Azienda
PREMESSA

“…il lavoratore non è solo una voce di costo, ma una leva competitiva, un potenziale portatore di qualità e come tale deve essere conseguentemente valorizzato, all’interno di un percorso meritocratico, di crescita professionale, comprendente politiche formative continue e componenti di riconoscimento retributivo.”

I principi ispiratori, condividendo il principio contenuto nel Codice Etico di COMIFAR, saranno anche per il rinnovo del CIA, qualità, tempi di servizio, presidi dei magazzini, produttività
RELAZIONI SINDACALI

In particolare il tema dell’Organizzazione del Lavoro, non può esaurirsi con la presa d’atto della mera distribuzione dell’orario di lavoro: si richiede un confronto preventivo sulle variazioni dell’Odl, siano esse di natura temporanea e/o di breve periodo. Come pure riteniamo che le tipologie dei rapporti di lavoro in essere e la conseguente stabilizzazione, debbano passare per una attenta e puntuale consultazione con la Rappresentanza a livello territoriale.

L’azienda ha dichiarato che proporrà un testo relativo alla stabilizzazione del lavoro somministrato ed evidenzian l’importanza del confronto in tema di OdL con le OOSS e le rappresentanze sindacali.
Alla strutturazione delle Commissioni Paritetiche a livello nazionale già individuate in precedenza, si richiede la formalizzazione nel CIA rinnovato dell’implementazione di una nuova tematica ovvero quella afferente al Sistema Premiante. L’azienda si dichiara favorevole alla proposta sindacale e propone di unificare le pre-esistenti Commissioni relative a OdL e Tempi di vita e lavoro;
Si richiede, in occasione delle fasi di trattativa sindacale per il rinnovo della contrattazione di secondo livello, un aumento delle ore di permesso per i componenti del Coordinamento nazionale. L’azienda si è espressa favorevolmente proponendo un aumento di ore in occasione delle fasi di trattativa sindacale per il rinnovo della contrattazione di secondo livello pari a 90 ore supplementari.
Alla luce della modificata organizzazione del lavoro in Comifar Distribuzione SpA, si richiede un pacchetto di ore retribuite per le assemblee che si debbono tenere aldifuori dell’orario di lavoro in sede aziendale. L’azienda si è espressa favorevolmente con la specificazione che tali assemblee si debbano tenere aldifuori dei locali aziendali.
Comifar Distribuzione SpA rappresenta una realtà aziendale multinazionale in Italia ove la figura del Rappresentante di Sito già precedentemente formalizzata, possa passare dalla sperimentazione a una fase di esercizio di concretezza, prevedendo agibilità e conseguenti modalità operative. L’azienda propone il rinvio della discussione per approfondimenti all’interno della Commissione paritetica competente.
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Alla luce dell’accresciuta esperienza sui temi dell’Odl, per quanto afferente gli istituti del lavoro notturno, festivo e domenicale, si riconferma l’articolato in essere, implementandolo con un confronto a livello territoriale maggiormente strutturato e richiedendo l’aumento delle relative maggiorazioni.

L’azienda dichiara disponibilità a ulteriori maggiorazioni sul lavoro notturno in relazione a quanto al punto successivo; indisponibilità per altre maggiorazioni sul lavoro straordinario.
… l’istituto del “fine lavori”…

Si richiede l’aumento della maggiorazione riferita alle ore prestate in straordinario stabilita dal CCNL e il conseguente recupero compensativo nella giornata successiva.

In caso di attivazione dell’istituto per motivazione al difuori della palese caratteristica di “eccezionalità non prevedibile”, su richiesta delle OOSS o delle rappresentanze sindacali, si attiverà un confronto tra le parti a livello territoriale e di unità distributiva, utile a definire soluzioni alternative.

Normazione con la revisione dell’Istituto del “Fine lavori” e inserimento del c.d. “Efficientamento gestionale turno serale” in via sperimentale per le U.D. di Novate Milanese, Pescia, Roma Tiburtina, Teramo e Catania.

Sull’Istituto del “Fine lavori” sono state accolte le richieste lato sindacale.

Sul nuovo istituto è stato proposto un testo che accoglie le riflessioni emerse lato sindacale; verrà proposto un testo rivisto, in occasione del prossimo incontro.

Occorre intervenire sulla rimodulazione della procedura relativa all’impianto autorizzativo relativo alla programmazione e richiesta di ferie e permessi, in maniera tale da renderla efficace e ottemperando alle diverse esigenze delle parti. A nostro parere tale efficacia può essere raggiunta attraverso l’indicazione e di termini temporali chiari.

Al fine di consentire una più rapida organizzazione dei turni e dei riposi ed al fine di consentire ai lavoratori e lavoratrici l’accesso alle ferie ed ai permessi, si richiede di definire un periodo temporale nell’ambito del quale l’Azienda è chiamata a rispondere alle eventuali richieste avanzate.

L’azienda si dichiara disponibile.
Le OOSS in riferimento alla “flessibilità giornaliera”, ravvisano la necessità di superare tale strumento, in quanto tale istituto è stato praticato unicamente nell’unità distributiva di Roma, dove si è riscontrato che il ricorso alla Flex era contestualmente sostenuto da ore di straordinario prestate, utili a completare le fasi di allestimento. L’azienda dichiara che il tema della flessibilità giornaliera rimane nell’agenda dell’OdL.
WELFARE

Tenendo conto che nell’epoca odierna, le famiglie sono sempre più caratterizzate da coppie conviventi e/o monoparentali, riteniamo che i benefici ed i diritti del welfare aziendale, qui di seguito riportati siano totalmente estesi a tutti i soggetti facenti parte il nucleo familiare anche se legalmente non riconosciuto. Come pure l’attivazione della Circolare Ministeriale del 12 ottobre 2017, che consentirebbe in base all’articolo 1 comma 68, ultimo periodo, della legge 24 dicembre 2007 n. 247 e l’art. 25 del decreto legislativo 15 giugno 2015 n. 80, l’adozione di buone prassi utili a sperimentare nuovi orari di lavoro, consentendo agibilità in tema di tempi di vita e di lavoro.

L’azienda vuole approfondire la richiesta.
Flessibilità entrata /uscita

Si richiede di estendere la flessibilità in entrata e uscita per tutti i reparti ivi compreso il Call Center.

Nello specifico si chiede di aumentare il periodo di flessibilità in entrata/uscita (intesa come vera flessibilità gestita dal lavoratore, non solamente gestione del ritardo).

Si richiede di recuperare sia l’entrata che l’uscita nella stessa giornata, ovvero entro i successivi 7 gg.

Per quanto riguarda i ritardi per tutti i reparti si chiede di innalzare il termine temporale previsto per i possibili 5 ritardi.

L’azienda riconferma l’impossibilità oggettiva di applicazione della flessibilità in entrata/uscita ai Call Center poiché collegati agli orari delle farmacie;

L’azienda si dichiara disponibile a valutare l’aumento del “minutaggio” nella gestione dei ritardi su base mensile (10 minuti per 3 eventi totali)

Permessi visite mediche retribuite e aggiuntive

Si richiede di aumentare le ore annue per i permessi retribuiti per visite mediche specialistiche. Intendiamo che tale monte ore annuale sia depurato del tempo di viaggio, in particolare nel caso in cui un lavoratore abbia la visita adiacente all’inizio del turno di lavoro o dell’orario spezzato.

L’azienda si dichiara disponibile ad un aumento delle ore e indisponibile ad includere il tempo di viaggio.
Permessi inserimenti figli a scuola

Si chiede di estendere le ore di permesso retribuito anche nel caso di inserimento alla scuola primaria sempre con un monte ore annuale pari a 20 ore. Si specifica che tali ore di permesso potranno essere usufruite anche senza lo smaltimento di congedo parentale e/o ferie e ROL dell’anno precedente.

L’azienda si dichiara disponibile, escludendo il caso di inserimento alla scuola primaria ed escludendo lo smaltimento del congedo parentale.
Permessi per decessi e gravi infermità

Mantenendo quanto già previsto dal CIA, si richiede che i due eventi (decesso e infermità) siano trattati in maniera non assorbibile l’uno dall’altro.

L’azienda si dichiara disponibile.
Permessi per gravi patologie comportamentali

Confermando quanto già inserito nel CIA, si richiede di l’aumento delle giornate/anno per tale tipologia.

L’azienda si dichiara disponibile.
Istituto della cessione dei permessi e delle ferie

… omissis

Cessione che sarà condizionata da un obiettivo di scopo ovvero permettere l’assistenza di figli minorenni e dei familiari che, per le particolari condizioni di salute, necessitano di cure continue e costanti. Tale “status di malattia” verrà acclarato attraverso la produzione di un certificato medico.

L’azienda si dichiara disponibile.
Congedo parentale a ore

Si chiede di normare l’utilizzo a ore del congedo, come miglioramento rispetto a quanto previsto dalla legge.

L’azienda vuole mantenere la fruibilità “a mezza giornata) e non “a ore”.

Le OOSS hanno richiesto la cumulabilità con le ore di allattamento; l’azienda si è riservata di rispondere.

Part time post maternità

Si richiede l’aumento della percentuale già contenuta dal vigente CIA.

L’azienda si dichiara disponibile.
Congedo per le donne vittima di violenza di genere … omissis … Sostanziale disponibilità dell’azienda in ordine all’estensione dei mesi di permesso concessi ex lege e conservazione del posto di lavoro.
Conservazione posto lavoro per ludopatia

Mantenimento dell’istituto.

L’azienda si dichiara disponibile.
Microcredito di solidarietà

Si propone di aggiungere a quanto già previsto dal CIA la possibilità di avere delle convenzioni aziendali con istituti di credito convenzionati, utili a costruire condizioni di accesso ai dipendenti con tassi e agevolazioni finanziarie agevolati.

L’azienda si dichiara disponibile e a breve presenterà due convenzioni bancarie ad hoc (che però non si prefigurano come microcredito)
Avviso raggiungimento comporto e malattia

In merito al periodo di carenza di malattia, si richiede l’integrazione economica dell’istituto della malattia.

Confermando quanto previsto dal CIA in merito al periodo di comporto, si richiede di aggiungere ai primi 120 gg di aspettativa un secondo periodo di 120 gg per un totale di 240 giorni.

Tale norma si intende operativa anche in caso di infortunio.

Conservazione del posto di lavoro

Si chiede di conservare il posto di lavoro agli infortunati sul lavoro, nonché ai malati con gravi patologie anche non oncologiche, in base a idonea certificazione medica.

In caso di ricovero ospedaliero dovuto ad infortunio sul lavoro, si richiede l’integrazione economica dell’istituto da parte dell’azienda.

L’azienda si dichiara disponibile relativamente all’innalzamento del periodo di comporto per ulteriori 60 gg; rispetto all’infortunio.

Per quanto concerne la richiesta dell’estensione del trattamento economico, ha necessità di verifica.

Per quanto concerne la richiesta di integrazione economica dell’infortunio e carenza malattia, la risposta è stata negativa.

Smart working

Nell’ottica di favorire la conciliazione dei tempi di vita con i tempi di lavoro e in coerenza con la normativa in vigore, si richiede di mettere in sperimentazione tale strumento e di rinviare a separato accordo sindacale la relativa regolamentazione.

L’azienda ha manifestato disponibilità ed interesse ad affrontare la tematica.
Malattia del figlio

In caso di malattia del figlio minorenne, si richiede la fruizione di ferie/ROL in sostituzione del congedo non retribuito, dietro presentazione di idonea giustificazione a richiesta dell’azienda

L’azienda non si è ancora espressa palesando necessità di ulteriori valutazioni.
Assistenza sanitaria integrativa

Si richiede ad integrazione degli attuali obblighi da contratto nazionale in capo all’azienda, l’assistenza sanitaria integrativa di Sanimpresa o altro Ente di assistenza territoriale.

L’azienda ha manifestato apertura alla discussione
Previdenza complementare

Nel caso di attivazione di piani di previdenza complementare da parte dei lavoratori, si richiede un versamento integrativo da parte dell’azienda.

L’azienda si è dichiarata non disponibile.
Contributo allo studio

Si chiede la conferma di tale punto come dal Cia e la sua estensione ai figli minori.

L’azienda si è dichiarata non favorevole all’estensione ai figli minori, in quanto non ritiene il meccanismo “a borsa di studio” pienamente soddisfacente.
Premio di Risultato

… Si richiede dunque:

•l’accesso al sistema premiale a tutti i lavoratori e lavoratrici, con la sola esclusione di coloro che percepiscono un premio individuale di funzione;

•la struttura del Pdr deve comprendere indicatori (KPI) di carattere generale, di UD e di Reparto;

•parametri, pesi ed obiettivi devono essere discussi e concordati a livello di singola UD;

•definizione di scenari qualora si superi il 100% del target prefissato;

•visione dei criteri di erogazione;

•un aumento del (“imponibile massimo”) Pdr pari a 1.300 euro.

•Inclusione del sistema premiante delle figure del lavoro atipico per una inclusività della contrattazione;

È stato prodotto un testo che le OOSS e il Coordinamento hanno valutato positivamente relativamente alla parte del c.d. “performance individuale” di cui in allegato.
MERCATO DEL LAVORO

… omissis

Stabilizzazioni:

….Si richiede una graduale stabilizzazione dei lavoratori nell’arco della vigenza contrattuale, prendendo in considerazione i seguenti criteri:

Contratti a Tempo Determinato:

a) diritto di precedenza secondo il criterio di anzianità maturata in azienda;

b) strutturalità delle mansioni

Somministrazione: ricorso a tale modalità per eventi eccezionali: malattie medio-brevi; aspettative medio-brevi, aumento temporaneo produttività, ferie.

Sulle stabilizzazioni vedi paragrafo “Relazioni sindacali”
Classificazione del Personale:

… Si richiede di promuovere nell’arco della vigenza del CIA l’adeguamento strutturale dei livelli di inquadramento, individuando nel 4°livello quello prevalente

L’azienda è indisponibile.
Appalti

…Si richiede che l’azienda inserisca nei capitolati d’appalto l’applicazione per le aziende appaltatrici dei contratti del settore di riferimento siglati dalle OOSS nazionali comparativamente più rappresentative nonché l’obbligo del DURC, che assieme ai capitolati stessi potranno essere fatti oggetto di illustrazione alla RSU/RSA di UD.

Tale passaggio di verifica congiunta dovrà avvenire anche nei casi di cambio di appalto o subentro.

Si richiede l’applicazione della c.d. clausola di salvaguardia sociale.

L’azienda è indisponibile.

COMIFAR dichiara che già oggi gli appalti vengono affidati nel rispetto delle leggi vigenti e con l’applicazione dei CCNL delle OOSS comparativamente più rappresentative.

Tutele

Impegno dell’azienda a riportare l’inserimento dell’obbligazione dell’applicazione dell’art. 18 L. 300/70 così come modificato dalla L. 92/2012 (Fornero) in caso di licenziamento illegittimo, nel contratto di assunzione individuale per i nuovi assunti.

L’azienda è indisponibile.

L’azienda ha proposto la ristrutturazione di una tematica già presente nel CIA e relativa alle attività lavorative svolte nella fascia oraria 24:00/06:00, proponendo una fase di sperimentazione della possibilità di applicazione di tale istituto abbinandolo a un “Premio utilizzo impianti” maturato giornalmente e liquidato a base mensile.
Le OOSS e il Coordinamento si sono espressi evidenziando una ferma opposizione sull’utilizzo del lavoro notturno in maniera consolidata.
Dopo una lunga discussione su tale tematica, è stato proposto all’azienda per la fase sperimentale, l’utilizzo del criterio esclusivo della volontarietà espressa dai singoli lavoratori che deve collegarsi a un maggiore riconoscimento economico per il disagio e la contemporanea riduzione delle ore lavorative (da 40 a 30) a parità di retribuzione mensile.
L’azienda si è riservata l’approfondimento di tale proposta.

Alla luce di quanto sopra esposto, le Parti hanno calendarizzato le date del prossimo 4 Dicembre p.v. a partire dalle ore 11:00 a Roma presso sede da individuare e con possibilità di proseguimento dei lavori per l’intera mattinata del 5 Dicembre.

P.Filcams CGIL Nazionale

Massimo Mensi

Roma 25/10/2018

Lo scorso 24 ottobre è proseguito a Roma il confronto tra le OOSS nazionali e il Coordinamento nazionale delle strutture e delegati con COMIFAR Distribuzione SpA per il rinnovo della contrattazione di secondo livello.
In apertura, il dott. Nicolis ha comunicato la notizia delle dimissioni dell’Ing. Carantani, AD, con decorrenza 31 ottobre; ad interim, il ruolo verrà esercitato temporaneamente da Stephan Herfeld, Board Member del Gruppo Phoenix.
Si è poi proseguito con il confronto su due snodi principali della trattativa.
L’azienda ha riconfermato la propria proposta in ordine alla c.d. "gestione degli sforamenti serali", ovvero in un regime di sperimentalità di dodici mesi, il riconoscimento di un’indennità fissa di 100€/mese per coloro (sia per part time che per o full time indistintamente) che volontariamente si mettano a disposizione per fermarsi, nel turno serale, oltre il normale orario lavorativo in caso di necessità, con un limite massimo di permanenza di due ore.
Il numero di dipendenti da utilizzare per tale servizio, che avrà cadenza bimestrale, sarà definito localmente con le stesse tempistiche previste dal CIA e nel caso di un numero di volontari superiori al fabbisogno, l’azienda garantirà la rotazione degli stessi.
Le ore di lavoro straordinario maturate a tal fine, saranno accantonante in un conto recupero che potrà essere utilizzato entro i due mesi successivi alla maturazione. In caso di mancato smaltimento totale o parziale delle ore di permesso, tali ore verranno monetizzate.
La sperimentazione sarà oggetto di verifica a livello locale e l’azienda propone una cadenza temporale quadrimestrale.
Il personale che si rende volontario, non potrà richiedere ferie e/o ROL in uscita per le settimane previste in turno serale nel bimestre.
L’azienda prioritariamente condivide la necessità del confronto con le OOSS e le rappresentanze sindacali a livello territoriale sul tema dell’Organizzazione del Lavoro e segnatamente all’indennità di cui sopra, dichiara di accettare la richiesta lato sindacale di applicare all’istituto del "Fine Lavori", lo stesso meccanismo dell’accantonamento in banca ore di cui sopra e richiesto in occasione dell’ultimo incontro.
Rispetto al Sistema Premiante l’azienda ha riconfermato la struttura dell’impianto illustrata nel corso della precedente riunione, con la stessa proposta in termini di differenti pesi tra i tre parametri, di cui alla nostra precedente comunicazione, e proponendo la seguente quantificazione monetaria:
- Fiscal Year 1: 1025 € (lordi) + 265 € (lordi) in flexible benefits
- Fiscal Year 2: 1070 € (lordi) + 300 € (lordi) in flexible benefits
- Fiscal Year 3: 1070 € (lordi) + 300 € (lordi) in flexible benefits
Nel caso in cui il/la lavoratore optasse per la conversione in flexibile benefits del premio di risultato,l’azienda attiverebbe un meccanismo di incremento degli importi (che non è stato specificato dettagliatamente).
Le OOSS e il Coordinamento hanno richiesto:
- in ordine all’istituto del "Fine Lavori", la comunicazione delle cause che hanno attivato tale istituto da inviare alle rappresentanze sindacali ex post;
- in ordine all’indennità relativa allo gestione "Sforamento orario serale", un aumento del riconoscimento economico e la riduzione temporale dell’impegno (da due ore a un’ora);
- sul Sistema premiante, la richiesta di approfondimento delle modalità pratiche del nuovo Provider di servizi di welfare e un aumento delle somme massime raggiungibili, con l’applicazione, per tutti i percettori, degli stessi "pesi" dei tre differenti pilastri nella formulazione con il peso maggiore "più vicino al lavoratore" ovvero con 55% Reparto, 33% UD e 12% PBT.
I prossimi appuntamenti per il proseguo del confronto, sono quelli già calendarizzati per il 13 novembre ore 11:00 a Roma e il 4 dicembre ore 11:00 a Milano, cui seguirà specifica conferma.

P.Filcams CGIL Nazionale
Massimo Mensi

Roma 04/10/2018

Testo Unitario

Lo scorso 2 ottobre è proseguito a Milano il confronto tra le OOSS nazionali e il Coordinamento nazionale delle strutture ed i delegati con COMIFAR Distribuzione SpA per il rinnovo della contrattazione di secondo livello.
Obiettivo dell’incontro è stata la verifica delle posizioni aziendali rispetto alle valutazioni emerse nel corso dell’ultimo incontro del 21 settembre, durante il quale le OOSS e il coordinamento, pur esprimendo una valutazione positiva per i passi fatti dall’azienda verso le proposte del lato sindacale, hanno dichiarato insufficienti gli importi messi sul tavolo della negoziazione.
Sulla gestione degli sforamenti degli orari serali, le OOSS e il coordinamento hanno richiesto l’apposizione di un limite alle ore di sforamento e l’applicazione del meccanismo della banca ore anche per i casi strettamente afferenti al "Fine lavori" (eccezionalità ed imprevedibilità). Sempre sul capitolo della gestione degli sforamenti degli orari serali, fermo restando la strutturazione del meccanismo di Banca ore, oggetto di nostra precedente nota, l’azienda ha proposto, in un regime di sperimentalità di dodici mesi, l’innalzamento dell’indennità fissa a 100€/mese per coloro (part time o full time indistintamente) che volontariamente si mettano a disposizione per coprire il servizio, nel turno serale, oltre il normale orario lavorativo in caso di necessità, con un limite massimo di permanenza di due ore.
L’azienda condivide la necessità del confronto e del controllo da attivare con le OOSS e le rappresentanze sindacali a livello territoriale, introducendo nel contempo una nuova richiesta di contrattazione e relativo alla individuazione del numero di persone necessarie alla messa in disponibilità per la volontarietà nel caso di sforamento degli orari serali. Richiesta non emersa precedentemente.
Rispetto al Sistema Premiante l’azienda ha riconfermato la struttura dell’impianto illustrata nel corso della precedente riunione, andando a esporre la propria proposta in termini di differenti pesi tra i tre parametri, ovvero:

- PBT (Profit Before Taxes): percentuale pari al 12% per la popolazione aziendale nel settore di attività logistica e dei Call Center; percentuale pari al 25% per il personale delle Sedi;
- Parametro di Unità distributiva: percentuale pari al 33% per la popolazione aziendale nel settore di attività logistica; 42% per la popolazione aziendale delle Sedi e 54% per coloro impegnati nei Call Center.
- Parametro di Reparto: percentuale pari al 54% per la popolazione aziendale nel settore di attività logistica e 33% per il personale delle Sedi e Call Center.

L’azienda ha dichiarato quale cifra complessiva massima per il PdR la somma di 1.235€. Rispetto all’ impiego di lavoratori somministrati, in un’ottica di inclusione nella contrattazione, l’azienda ha risposto alle sollecitazioni delle OOSS con una generica dichiarazione di accoglimento dell’istanza di confronto a livello territoriale per le stabilizzazioni di tale personale dipendente. Stante le perplessità sull’impianto così delineato emerse da lato sindacale e la necessità di approfondire le tematiche complessive all’OdG per il rinnovo, la riunione è stata aggiornata alla data del 24 ottobre pv a Roma, presso il Centro Congressi Cavour in via Cavour 50/a, alle ore 9:30 per la riunione di Coordinamento nazionale e a seguire alle ore 11:00 con l’azienda. Sono stati calendarizzati ulteriori momenti di confronto per il 13 novembre a Roma e il 4 dicembre a Milano, cui seguirà specifica conferma.

P.Filcams CGIL Nazionale
Massimo Mensi

Roma 24/09/2018

Lo scorso 21 settembre si è svolto a Milano l’incontro tra le OOSS nazionali e il Coordinamento nazionale delle strutture e delegat* con COMIFAR Distribuzione SpA per il rinnovo della contrattazione di secondo livello.

Obiettivo dell’incontro è stata la verifica delle posizioni aziendali che nell’ambito della riunione dello scorso 9 agosto, erano cristallizzate unicamente rispetto ai desiderata della multinazionale.

Le OOSS e il Coordinamento avevano già espresso le proprie posizioni (rif. ns comunicazione del 24 luglio u.s.) sintetizzabili, rispetto alle principali due tematiche (Sistema Premiante e "Fine lavori"), come segue:

struttura del sistema premiante con un Parametro generale (da definirsi a livello nazionale, es. Profit

before taxes – utile prima delle imposte), un Parametro di unità distributiva e un Parametro afferente al Reparto, indicatore che si ritiene di maggior esercizio e realisticamente più influenzabile da parte dei lavoratori;

Eventuale premialità individuale nella modalità “Contest” con l’obiettivo di premiare le migliori performances tra una serie di attività monitorabili e con cadenza anche non annuale (es. mensile).

In attesa di valutazione delle proposte di gestione delle asimmetrie organizzative per il c.d. “fine lavori”e netta opposizione all’introduzione della obbligatorietà per i lavorator* di permanenza in turno in caso di sforamento dell’orario nei casi previsti dal CIA paragrafo 2.4.

L’azienda rappresentata dal dott Giorgio Nicolis, HR Manager ha formulato le seguenti proposte. Rispetto al sistema premiante, per la popolazione aziendale afferente alla "logistica":

parametro generale individuato nel PBT (Profit before taxes)

parametro di unità distributiva

parametro di reparto

Strutturazione di un parametro individuale per tutta la popolazione soggetta ad attività misurabili (con un limite minimale di almeno il 25% di attività misurabile svolta) che premia il c.d. "Best performer" e il miglioramento del singolo sulla performance dell’anno precedente con una temporalità trimestrale.

Vengono considerati ai fini de* "best performer" i/le prim* 130 persone per un premio di 240 €, mentre sul miglioramento del singolo su performance trimestre in corso/trimestre anno precedente, vengono prese in considerazione 260 persone. I due parametri sono esclusivi (l’uno esclude l’altro).

Le coorti di popolazione aziendale premiabile per tipologia di attività sono:

2/9 persone: una unità – 320 € anno

10/15 persone: due unità – 320 € anno

16/25 persone: due unità – 640 € anno

26/35 persone: tre unità – 640 € anno

36/45 persone: quattro unità – 640 € anno

46/55 persone: cinque unità – 640 € anno

Per la popolazione impegnata sui Call Center, la proposta aziendale consiste in:

parametro generale individuato nel PBT (Profit before taxes)

parametro sganciato dall’unità distributiva e comune tra tutti i Call Center (da costruire)

parametro di reparto

parametro individuale con il meccanismo di cui sopra (Top performer e miglioramento della performance)

Per le Sedi e Backoffice, COMIFAR propone:

parametro generale individuato nel PBT (Profit before taxes)

parametro basato sullo scostamento dal budget

parametro da costruire e afferente al reparto

non assoggettabilità al parametro individuale

Sul capitolo della gestione degli sforamenti degli orari serali, l’azienda propone, in un regime di sperimentalità di dodici mesi, l’inserimento nel CIA di una indennità fissa bimestrale pari a 120€ per coloro (part time o full time indistintamente) che volontariamente si mettano a disposizione per fermarsi, nel turno serale, oltre il normale orario lavorativo in caso di necessità.

Le ore straordinarie verrebbero riconosciute con le maggiorazioni e imputate in una banca ore per il recupero nell’arco di due mesi, scaduti i quali, si procederebbe con la monetizzazione delle ore in busta paga.

Verrebbe mantenuto comunque l’articolato del CIA di cui al paragrafo 2.4 per la disciplina del "Fine lavori" dovuto a casi eccezionali ed imprevedibili (che nello storico di COMIFAR degli ultimi tre anni è pari a un 5% dei casi di sforamento di orario).

Le OOSS e il coordinamento hanno espresso una prima valutazione di apprezzamento dei passi fatti dall’azienda per convergere sulle proposte lato sindacale, rappresentando però l’insufficienza degli importi messi sul tavolo della negoziazione.

Relativamente alla gestione degli sforamenti degli orari serali, le OOSS e il coordinamento hanno richiesto l’apposizione di un limite alle ore e l’applicazione del meccanismo della banca ore anche per i casi strettamente afferenti al "Fine lavori" (eccezionalità ed imprevidibilità).

Le OOSS ritengono che si possa procedere a valutare le proposte aziendali espresse, nell’articolato complessivo del CIA al fine del quale si sono calendarizzate le date del:

2 ottobre a Milano, orario e luogo da definirsi

24 ottobre a Roma, orario e luogo da definirsi.

P.Filcams CGIL Nazionale
Massimo Mensi

Roma, 4 settembre 2018

Testo Unitario

Lo scorso 9 agosto si è tenuto a Roma il programmato incontro con Comifar Distribuzione SpA ai fini del rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale; in tale occasione l’azienda era rappresentata dal dott. Nicolis, dalla Dott.ssa Miano del dipartimento HR, con la partecipazione dei dott. Notte e Pasquali del dipartimento logistica, assistiti da Confcommercio Roma Lazio.

Sono state approfondite le due principali tematiche ove permangono delle differenti posizioni tra azienda e Sindacato ovvero la strutturazione dell’impianto del sistema premiante e l’istituto del "Fine lavoro".

Nel "Fine Lavori" così come descritto dal CIA in prorogatio, ricade solo il 5% dei casi di "sforamento" dell’orario lavorativo e l’azienda per gestire la frequenza totale di questi eventi ricorre a diversi strumenti quali la volontarietà di prosecuzione dell’attività lavorativa, il ricorso al lavoro somministrato, l’anticipazione degli orari dei turni lavorativi.

La proposta aziendale è quella di introdurre una "obbligatorietà" per i lavorator* nella continuazione dell’attività lavorativa a fine turno per un minutaggio e una serie di frequenze da concordare.

Relativamente al Sistema Premiante, l’azienda ha riproposto fermamente l’attuale sistema di PdR incluso il pilastro di valutazione individuale, precisando che tra i lavorator* esclusi (oggetto di un confronto nella precedente riunione) sono 86 di cui 10 non monitorabili.

COMIFAR ha dichiarato la disponibilità ad apportare dei correttivi in ordine alla c.d. "riduzione della soglia" che permette la maturazione del PdR (parte individuale) facilitando così l’accesso al premio.

Sono invece 26 i lavorator* che sono esclusi non percettori della quota individuale ma che svolgono comunque attività misurabili.

Della popolazione lavorativa afferente ad altri settori diversi dalla logistica, sono 95 persone del Call Center percettori di PdR (Reparto e individuale) e 100 persone tra commerciali e sede.

Le OOSS e Il Coordinamento nazionale, unitariamente hanno rifiutato le proposte di COMIFAR che di fatto non rappresentano alcun punto di convergenza con la piattaforma rivendicativa e che sono una mera affermazione unicamente delle istanze aziendali, non portando gli elementi di equilibrio e uguaglianza di cui la parte sindacale si era fatta interprete.


Le OOSS nazionali hanno ribadito le proprie posizioni (leggasi le precedenti comunicazioni di pari oggetto) e hanno richiesto a COMIFAR un’ulteriore riflessione.


E’ stata concordata la data del prossimo 21 settembre a Milano presso Hotel Ibis Milano Centro in via Camillo Finocchiaro Aprile 2 quale momento di verifica delle disponibilità e definizione delle posizione aziendali, al permanere delle quali, le OOSS nazionali valuteranno la possibilità di apertura di uno stato di agitazione a livello nazionale.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Massimo Mensi

Roma 17/05/16

Testo Unitario
lo scorso 11 maggio si è tenuto l’incontro tra la COMIFAR SpA e le OOSS nazionali e territoriali e il Coordinamento unitario con l’obiettivo di definire un accordo sindacale relativo alla componente del premio di risultato individuale.
Tale accordo rappresenta una mediazione delle istanze di natura aziendale e delle richieste avanzate da parte sindacale, miranti alla massima inclusività della platea dei lavoratori e lavoratrici.
Si rinvia alla lettura dell’allegato per i dettagli, evidenziando l’importanza dei paragrafi 2 e 3 relativi alle tempistiche e al cosiddetto "periodo di transizione".
Per i territori che hanno già provveduto a siglare gli accordi sindacali, è fatta facoltà di aderire a quanto previsto dall’accordo sindacale nazionale.

L’azienda ha inoltre comunicato che relativamente al "Regolamento aziendale", esso è stato modificato recependo le osservazioni delle OOSS e RSU e che tale documento verrà inoltrato a breve alle scriventi.
Il prossimo appuntamento è stato calendarizzato per il prossimo 22 giugno alle ore 11:00 in sede da confermare; tale occasione, nelle dichiarazioni di Comifar SpA, servirà per definire un accordo sindacale in tema di utilizzo della strumentazione necessaria per la misurazione delle performance individuali.
Le OO.SS. hanno ribadito che tale accordo dovrà necessariamente prevedere l’esclusione di ogni attività di controllo a distanza dei lavoratori e lavoratrici e l’utilizzo dei dati ai soli fini della definizione del PdR.

Rimanendo a disposizione per ogni ulteriori chiarimento in merito.

P.Filcams CGIL Nazionale
Massimo Mensi

PIATTAFORMA OO.SS.
CONTRATTO INTEGRATIVO
COMIFAR

In considerazione del particolare momento storico e di alta complessità riflessa in un quadro economico, politico e sociale in continua trasformazione dove il mercato sta conducendo il mondo delle imprese con un’unica leva di competizione: l’abbattimento del costo del lavoro ribaltato sulle spalle delle lavoratrici e lavoratori, le OO.SS. – FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS, intendono attraverso la presentazione di questa piattaforma, salvaguardare attraverso la contrattazione di secondo livello, le tutele e diritti dei lavoratori e lavoratrici del Gruppo COMIFAR, promuovendo e condividendo percorsi di efficienza che non prescindano dal fattore lavoro e delle professionalità, ma anzi li valorizzino anche attraverso la formazione.
Rilanciando la funzione delle relazioni sindacali a tutti i livelli, patrimonializzandone la storia pluridecennale e, definendo ambiti e materie.
Diffondendo una cultura della prevenzione, salute e sicurezza attraverso un confronto costante fra i Rappresentanti dei lavoratori alla Sicurezza.

Allo stesso tempo esplicitiamo la volontà di istituire delle formule organizzative sperimentali per migliorare le condizioni di lavoro, delle politiche attive e soluzioni per agevolare tempi di vita e di lavoro, affinché vi sia una valorizzazione della forza lavoro, vera risorsa per l’azienda e non solamente intesa come strumento di pratica imprenditoriale.

Si vuole esaltare il carattere della centralità della persona, condividendo e se possibile ulteriormente sviluppando i contenuti del Codice Etico di COMIFAR SpA, a partire dal riconoscimento del merito, alle pari opportunità e all’espressione delle professionalità operanti nel Gruppo.

A questo scopo si propongono le seguenti richieste, definendole con titolazioni, snodate su due livelli paralleli, cui faranno capo diverse articolazioni contrattuali, una definitoria e contenente degli standard per il livello nazionale e una contestualizzata rispetto alla particolarità dell’area territoriale:

1.DIRITTI di INFORMAZIONE e SISTEMA di RELAZIONI SINDACALI

Si intende strutturare un sistema informativo integrato rispetto a quanto previsto dal vigente CCNL di categoria e sviluppare l’ambito del Sistema di relazioni sindacali, secondo le premesse.

1)Livello Nazionale:
Diritto di informazione almeno a cadenza semestrale, o a richiesta delle parti, con riferimento ai seguenti argomenti:

2.WELFARE CONTRATTUALE E BILATERALITA’

3.RAPPRESENTANZA SINDACALE AZIENDALE (RSA/RSU/RLS)

4.ORARIO DI LAVORO

5. PERMESSI aggiuntivi

1) Livello Nazionale

2) Livello Territoriale

6.MENSA

Livello Nazionale

10.TUTELE
11. DURATA DEL CONTRATTO

Il presente contratto decorre dal __ ed avrà vigore fino a tutto il _____ .
Il contratto si intenderà rinnovato secondo la durata di cui al 1º comma se non disdetto, tre mesi prima della scadenza, con raccomandata a.r.

In caso di disdetta il presente contratto resterà in vigore fino a che non sia stato sostituito dal successivo contratto

12.QUOTA DI SERVIZIO

Per i non iscritti da definire a livello territoriale

Roma 27-02-2015

Testo Unitario

Si è tenuto il 25 febbraio scorso, il previsto incontro con la società Comifar, a seguito della disdetta di tutti gli accordi integrativi aziendali a livello nazionale e territoriali al quale ha fatto seguito la proclamazione, da parte delle OO.SS., dello sciopero da tenersi il 6 marzo 2015.
La società oltre alle motivazioni che hanno portato alla disdetta dei contratti integrativi in essere, ha dichiarato l’esigenza di pervenire ad un accordo integrativo nazionale con regole uniche e comuni in tutte le unità distributive.
L’azienda ha dichiarato che intende ridurre il costo del lavoro attraverso l’utilizzo di strumenti di welfare aziendali.
Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito la necessità di procedere ad uno spostamento in avanti della disdetta dei contratti integrativi sino al 31-12-2015 data che garantirebbe il tempo necessario a proseguire la trattativa e raggiungere un’intesa per un accordo integrativo nazionale.
Il prolungamento dei benefici economici, per tutto il periodo necessario a raggiungere un accordo, consentirebbe di congelare lo sciopero ed avviare la fase di trattativa.
Comifar ha chiesto un breve periodo di tempo per fare delle valutazioni al suo interno ed ha comunicato che ci darà una risposta entro il 4 marzo.
Se la risposta sarà positiva potrà proseguire la trattativa secondo un calendario di incontri che, in ogni caso, abbiamo già programmato e che vi comunicheremo tempestivamente.
Pertanto, restano in essere le iniziative territoriali già definite compreso lo sciopero sino a quando non avremo da Comifar la risposta alla nostra proposta.
Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della situazione.

P.Filcams Nazionale
Massimo Mensi

Roma, 30 gennaio 2015

Prot.n. P/606/2015/3.3 RR/gp
Oggetto: Comifar Distribuzione – Proclamazione stato di agitazione dipendenti

Con la presente si comunica lo stato di agitazione di tutti i dipendenti di Comifar per stigmatizzare la disdetta effettuata di tutti gli integrativi aziendali vigenti con effetto dal 30 aprile 2015.

Gli effetti di tale decisione unilaterale dell’azienda avrà pesanti ripercussioni sulla retribuzione dei lavoratori a cui si aggiunge la mancata fruizione di tutti i benefeci normativi previsti nei contratti integrativi.

Saranno successivamente comunicate tutte le iniziative di lotta che saranno intraprese per la tutela dei diritti dei lavoratori.

Distinti saluti

p.la FILCAMS/CGIL
p.la FISASCAT/CISL
p.la UILTuCS/UIL
M. Mensi
R. Raso
A. Vargiu

Roma, 23 settembre 2014

Oggetto: Comifar – esito incontro 17 settembre


Testo unitario

si è tenuto, mercoledì 17 settembre u.s., il previsto incontro con Comifar al fine di valutare la situazione dalla luce dei confronti svolti sul territorio rispetto al proseguimento delle azioni previste dal progetto Forward, illustrato nella riunione del 10 luglio scorso.
La prima azione è quella relativa ai resi fornitori che prevede l’accentramento ed esternalizzazione su un unico polo individuato a Carinaro che sarà completato entro gennaio 2015 e che manterrà nelle U.D. un presidio minimo per la distribuzione e lo smistamento con esubero annunciato di 23 unità così distribuite: 8 su Novate, 2 su Paese, 4 su Perugia , 1 su Teramo, 6 su Roma Morozzo, e 2 a Misterbianco (CT).
L’altra è la gestione elettronica delle fatture fornitori che prevede la digitalizzazione con registrazione e pagamento esternalizzato che nell’obiettivo aziendale di migliorare il processo ed avere un’archiviazione e conservazione sostitutiva dei documenti contabili registra su Novate un esubero di 14 unità.
Invece, il progetto sulla rilevazione delle presenze prevede l’accentramento presso gli uffici centrali della direzione del personale che coinvolge 5 unità di cui 2 su Roma Tiburtina , 1 su Roma Morozzo e 2 su Paese.
Il progetto rete vendite interessa 2 lavoratori di cui 1 su Novate ed 1 su Roma Tiburtina.
Il progetto Reparto sostanze la cui attività è confluita nel ciclo logistico comporta un esubero di 2 lavoratori su Novate Milanese.
A seguito della riorganizzazione il totale degli esuberi previsti sono 46, per i quali, dopo le verifiche effettuate a seguito del confronto a livello territoriale, si è trovato una soluzione attraverso ricollocazioni, passaggi a part time ed esodo incentivato su base volontaria per la quasi totalità delle posizioni tagliate.
Nell’incontro sono emersi ulteriori elementi di confronto relativi all’organizzazione del lavoro che potranno con il prosieguo del confronto territoriale trovare soluzioni per quelle situazioni non ancora risolte.
A livello nazionale il prossimo incontro è stato fissato per il 9 ottobre alle ore 11,00 presso la sede della Fisascat in Via dei Mille, 56 – Roma.

p. la Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 23 maggio 2014

Prot.n. P/2629/2014/3.3 RR/gp
Oggetto: Comifar Distribuzione – proclamazione stato di agitazione

Nonostante il confronto tenutosi nei giorni scorsi, le scriventi OO.SS. non hanno ottenuto da parte Vostra alcuna risposta che possa risolvere, senza ricorrere in maniera drastica allo strumento della mobilità. le problematiche aperte sulle unità di Lamezia Terme e Bologna,

Per tale motivo proclamano lo stato di agitazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori della Comifar ed invitano nuovamente l’impresa a rivedere nel merito e nel metodo la procedura di mobilità.

Le scriventi dichiarano sin da subito che saranno messe in campo iniziative di mobilitazione qualora non pervengano, prima dei tempi di scadenza della procedura stessa, risposte certe con soluzioni adeguate alla conclusione positiva della vertenza.

Distinti saluti.

p.la FILCAMS/CGIL
p.la FISASCAT/CISL
p.la UILTuCS/UIL
A. Di Labio
R. Raso
A. Vargiu

Roma, 16 maggio 2014


Testo Unitario

le scriventi organizzazioni sindacali respingono la procedura di mobilità aperta da Comifar che interessa i magazzini di Casalecchio Bologna e Lamezia.

Secondo quanto illustratoci dall’impresa nell’informativa annuale del 31 marzo 2014 la procedura di licenziamento rientra nel progetto Forward, che, coordinato dalla casa madre Phoenix, si pone l’obiettivo di risparmiare 100Mln di € in un triennio in tutta Europa. Per quanto riguarda l’Italia l’obiettivo di risparmio è di 17Mln di €, in tale ambito si ipotizza anche di rivedere la contrattazione integrativa per ridurre i costi ed è prevista inoltre la possibilità di terziarizzare alcune attività.

Differentemente da quanto detto nell’incontro del 31 marzo, la lettera di apertura della procedura inviata alle organizzazioni sindacali dichiara che l’esubero è dovuto alla crisi del settore e ad una perdita di fatturato delle due sedi di Lamezia e Bologna.

Nell’incontro in plenaria l’impresa presenta invece una terza argomentazione, dichiarando che l’esubero sarebbe causato da una riorganizzazione che sposterebbe più del 40 % delle righe lavorate dai due magazzini presso altre unità, a Carinaro sposterebbe il lavoro di Lamezia, mentre quello di Casalecchio di Reno sarebbe dirottato verso altre unità produttive anche di aziende terze facenti capo al gruppo Comifar.

Le organizzazioni sindacali contestano quindi nel metodo e nel merito la procedura di mobilità in oggetto, nonchè l’impossibilità di avere un piano organico generale e la frammentazione e la discordanza delle informazioni fornite, venendo meno agli obblighi di legge. Stigmatizzano inoltre un processo di riorganizzazione, che sposta il lavoro da una unità all’altra generando esuberi, e dirottando il lavoro in quei magazzini terziarizzati o che comunque non hanno contrattazione integrativa.

È stato inoltre confermato nell’ultimo incontro che l’impresa sta lavorando ad un piano di riorganizzazione dei reparti resi. Ciò preoccupa fortemente visto che ogni intervento fatto negli ultimi anni ha generato esuberi.

Le organizzazioni sindacali hanno quindi chiesto all’impresa di ritirare la procedura di mobilità e di discutere organicamente un piano di riorganizzazione che permetta all’impresa di recuperare efficienza e redditività senza scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori i costi della crisi del settore e delle continue riorganizzazioni aziendali.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Comunicato sindacale

Il 30 gennaio si è riunito a Roma presso la sede della Filcams Cgil Nazionale in Via Leopoldo Serra 31 il Coordinamento lavoratori Comifar spa.

Il coordinamento, preso atto delle differenti situazioni territoriali in relazione ai difformi atteggiamenti da parte datoriale, viste le conseguenze delle ultime riorganizzazioni aziendali su cui ancora deve concludersi il percorso di gestione degli esuberi e di ricollocazione di parte del personale, denuncia un clima di forte preoccupazione tra le lavoratrici ed i lavoratori, aggravato dagli elementi ostativi, posti strumentalmente dall’azienda, al rientro dei lavoratori della vertenza SPEM.

Il coordinamento ha condiviso una preoccupata riflessione rispetto a un piano industriale non chiaro e che da anni continua a ripercuotersi sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro ed esprime una piena solidarietà a quei lavoratori oggetto di discriminazioni rispetto all’esercizio del proprio diritto al lavoro

La Filcams Cgil auspica fortemente che il prossimo incontro si tenga al più presto e che sia l’occasione di definire un piano aziendale preciso e partecipato attraverso un percorso di relazioni sindacali costruttive e non di scelte unilaterali calate dall’alto.

p. la Filcams Cgil Nazionale
A. Di Labio – M. Mensi

Roma, 5 febbraio 2014

Roma, 18 marzo 2013

Oggetto: Comifar – esito incontro 13 marzo


Testo Unitario

il giorno 13 Marzo 2013 si è svolto l’incontro per proseguire il confronto sulla riorganizzazione presentata dall’azienda lo scorso 18 Febbraio.
Il responsabile dei call center ha presentato le motivazioni per cui si va alla centralizzazione del servizio che ha, come fine principale, la riduzione dei costi conseguente alla diminuzione costante dei margini sui farmaci.
L’azienda ha deciso di centralizzare su tre poli il call center. L’operazione ha il fine migliorare il rapporto con il cliente che, con il supporto di un software, personalizzerà il rapporto con le farmacie e ne premierà la fidelizzazione.
La conseguenza della centralizzazione porterà alla chiusura dei call center di Teramo, Catania, Novate Milanese e Bari, provocando un esubero di 58 lavoratori.
Un’ulteriore esubero di 15 persone è stato dichiarato in conseguenza alla chiusura dell’unità produttiva di La Spezia, che ha come motivazione la diminuzione costante delle righe che dal 2007 ad oggi è passata da circa 6000 a circa 4000 righe.
Inoltre l’impresa ha confermato le difficoltà di alcune unità produttive, su cui si è trovata una soluzione attraverso accordi a livello territoriale.
A Bari, Roma e Torino gli accordi hanno permesso di recuperare efficienza attraverso una diversa gestione dell’organizzazione del lavoro, ed è previsto un intervento simile per il magazzino di Palermo.
A Catania l’apertura della mobilità ha portato alla totale gestione dell’esubero.
Le OO.SS. hanno richiesto maggiori informazioni su: gli obiettivi precisi di recupero dei costi che si pone l’impresa; la tenuta sul mercato nelle aree dove sono stati chiusi i magazzini, anche per il rischio di agevolare i competitor meno virtuosi; lo stato, le strategie e gli sviluppi delle altre aziende facenti capo al gruppo Comifar; l’entità di eventuali investimenti.
L’impresa ha poi dichiarato che rispetto agli esuberi aprirà formale procedura di mobilità. Pur consapevoli delle difficoltà, le OO.SS. hanno da subito precisato che pretenderanno un confronto che porti alla ricollocazione dei lavoratori in esubero attraverso un percorso supportato da ammortizzatori sociali conservativi compreso il ricorso al contratto di solidarietà.
Per la situazione di La Spezia, dove la ricollocazione di tutti i lavoratori è evidentemente più difficile, si valuteranno tutte le opportunità. A riguardo l’impresa ha proposto percorsi di outplacement e di ricollocazione presso terzi, le OO.SS. hanno dichiarato di voler valutare nel concreto la quantità e la qualità di queste possibilità.
Le OO.SS hanno duramente contestato il metodo brutale con cui l’azienda sta gestendo la fase di riorganizzazione e nello stigmatizzare tale modalità, proclamano lo stato di agitazione.
Di fronte alla crisi che ha investito ogni settore dell’economia l’azienda non ha un progetto organizzativo di rilancio delle politiche di sviluppo, manca anche un’informazione organica e complessiva del piano aziendale e soprattutto si contesta il continuo intervento sulle lavoratrici e i lavoratori attraverso continue chiusure di magazzini e procedure di mobilità. Una continua richiesta di sacrifici di cui non si riesce a comprendere l’obiettivo finale e che provoca malcontento tra tutti i dipendenti del gruppo Comifar.
Il prossimo incontro è stato fissato per il giorno 3 Aprile 2013 alle ore 11,00 a Roma.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 4 marzo 2013

Oggetto: Comifar – esito incontro 18 febbraio

Testo unitario

il 18 febbraio scorso si è svolto l’annuale incontro di Comifar con le OO.SS. durante il quale l’azienda ha presentato l’andamento generale e le attività previste per l’anno in corso.

L’analisi del mercato farmaceutico evidenzia che la spesa farmaceutica si è ulteriormente contratta nel corso dell’ultimo anno con un aumento della vendita diretta dell’industria in farmacia, che ormai ha raggiunto quasi il 25% del mercato complessivo. In questo panorama Comifar continua comunque ad essere l’azienda leader della distribuzione farmaceutica con circa il 18% del settore. Si rileva che il numero dei grossisti con una copertura geografica limitata si mantiene elevato ( sono circa una novantina) e complessivamente sviluppano quasi un terzo del mercato.

L’azienda ha dichiarato che nel corso dell’anno, al fine di mantenere il soddisfacente equilibrio finanziario raggiunto, e per recuperare le quote di mercato con la fidelizzazione delle nuove aperture di farmacie a seguito dei concorsi regionali, dovranno essere attuate delle azioni che comporteranno:

Come OO.SS. abbiamo dichiarato la nostra contrarietà alle chiusure annunciate, in particolare chiedendo il massimo mantenimento dei livelli occupazionali, ed una attenta e corretta valutazione dei carichi di lavoro esistenti, rilevando che la diminuzione di prezzo dei farmaci non comporta la riduzione del numero dei pezzi movimentati, mentre i livelli occupazionali attuali di Comifar sono ormai al limite del minimo necessario a garantire una corretta offerta di servizio.

Al fine di una valutazione più approfondita relativamente alle operazioni di chiusura dichiarate dall’azienda si è concordato che il prossimo incontro si terrà mercoledì 13 marzo p.v. con inizio alle ore 11.00. Vi informeremo sulla sede non appena questa ci sarà comunicata.

p. La Filcams CGIL Nazionale

Alessio Di Labio

Care/i compagne/i,

Il giorno 20 luglio 2012 si è riunito il coordinamento nazionale delle delegate e dei delegati Comifar a cui hanno partecipato anche le rappresentanze di Spem.

Proprio su questo si è concentrata parte della riunione. Nonostante Spem abbia fatto un fatturato del + 14%, e sia considerata strategica per le sue caratteristiche che permettono un rapporto diretto e fluido con le farmacie, attraverso il quale viene garantita efficienza nel servizio, è stato deciso di abbandonare la gestione del magazzino di Segrate per affidare le attività al magazzino di Comifar Novate. Inoltre la dirigenza di Spem, nonostante sia la stessa che gestisce le relazioni sindacali in Comifar, ha aperto la vertenza attraverso una procedura di mobilità negando che si sia trattato di un passaggio di ramo d’azienda e rifiutando qualsiasi legame con Comifar.
Sia la fase sindacale che l’esame presso la regione Lomabardia non hanno permesso di trovare un accordo in quanto la disponibilità mostrata dall’azienda non è sta sufficiente sia per quanto riguarda le possibili ricollocazioni sia sulle quantità dell’incentivo all’esodo.
In attesa che si apra il percorso legale, il coordinamento esprime solidarietà ai lavoratori della Spem di Segrate, e ritiene incomprensibile la strategia aziendale, essendo stato dichiarato dalla stessa che Spem abbia un ruolo strategico sul mercato.
La chiusura di Spem si aggiunge ad una serie di interventi con importante impatto occupazionale che negli ultimi anni hanno interessato il gruppo, il coordinamento denuncia la mancanza di un piano industriale e commerciale organico, ed una forte preoccupazione per l’andamento del gruppo.

Si ritiene altresì urgente un confronto per avere chiarezza sulle strategie aziendali e sul posizionamento del gruppo in Europa e soprattutto in Italia visti i cambiamenti che il mercato sta affrontando.

Parallelamente è opportuno rilanciare il ruolo del coordinamento nazionale per condividere informazioni su quanto accade nella varie unità produttive ed al fine di elaborare politiche sindacali uniche per tutta Italia.Il coordinamento nella riunione ha confermato la nomina al CAE Phoenix di Alessandro Bettio, rappresentante sindacale del magazzino di Paese Treviso, con il quale il è stata condivisa la necessità di rilanciare il ruolo che il sindacato può avere a quel livello.

Infine il coordinamento dedica un caro ricordo al compagno Marco Lodoli, RSU di Novate, recentemente scomparso.

Cari saluti
p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio