Category Archives: Cibis

Roma, 16 aprile 2018

Testo Unitario


Si invia, in allegato, il verbale di rinvio concordato, sottoscritto nell’incontro che si è svolto il 13 aprile u.s., presso il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, tra OO.SS. nazionali Fisascat – Filcams e Uiltucs e la Società in oggetto.

Pur essendo giunto al termine il periodo previsto per l’esperimento della fase amministrativa nonché già configurata un’ipotesi di esuberi notevolmente ridotta rispetto alle 72 unità lavorative indicate dalla procedura, si è valutata l’opportunità di consentire un ulteriore passaggio di verifiche congiunte, con la finalità di ridurre l’impatto sociale degli esuberi stessi, giustificato dall’applicazione delle norme introdotte dal DPEF del 2018 – che hanno introdotto ulteriori aggravi a carico delle imprese che intendono procedere con i licenziamenti.

La trattativa si è infatti incanalata su un mix di possibilità, ovvero: riduzione di orario, dove possibile in forma solidaristica, allo scopo di evitare i licenziamenti in alcuni punti vendita; licenziamento col criterio esclusivo della non opposizione, previo accordo per un incentivo economico all’esodo.

Entrambe le parti hanno assunto l’impegno a monitorare le situazioni organizzative ed economiche al fine di valutare le soluzioni più opportune.

Il prossimo incontro è convocato presso il Ministero del Lavoro, in Via Fornovo n. 8, a Roma, il giorno 26 aprile 2018 alle ore 10:00

                                  p. Filcams Cgil Nazionale
                                  Concetta Di Francesco

Roma, 12 marzo 2018

    Testo Unitario

    Il giorno 8 marzo scorso si è svolto a Roma il secondo incontro, in fase sindacale, relativo alla procedura di licenziamento collettivo avviata da CIBIS s.r.l. con lettera del 16 gennaio 2018.

    L’azienda – come da noi richiesto nella precedente riunione – ha illustrato il proprio andamento economico e la situazione relativa agli organici occupati.

    E’ emerso, dall’esposizione dell’impresa, nel periodo compreso tra il 2011 e il 2017, un ridimensionamento del fatturato e dei ricavi della società; il “perimetro” di CIBIS si è nel frattempo ridotto, in virtù della cessione di 3 punti vendita (Venezia, Padova, Pistoia), finalizzata a recuperare risorse finanziarie. Il ricorso agli ammortizzatori sociali, nel recente passato, ha diminuito il monte ore lavorate.

    Tra gli elementi di difficoltà segnalati dall’azienda rientrano i costi dei contratti di affitto, il costo delle materie prime, e soprattutto la difficoltà di attingere al finanziamento bancario, senza il quale sostiene di non poter fare gli investimenti necessari al rilancio. CIBIS ammette che i locali avrebbero bisogno di essere ristrutturati per consentire loro un rilancio e che anche il servizio/prodotto alla clientela dovrebbe essere rinnovato.

    In ultimo la società ha dichiarato, sul fronte del lavoro, di avere difficoltà per le molte ore di assenza non sostituite e per rigidità contrattuali e nell’organizzazione del lavoro, concentrate in particolare su alcune realtà territoriali (Milano).

    Da parte nostra abbiamo sottolineato ancora una volta la debolezza dell’impresa nel mettere in atto scelte indispensabili per migliorare la situazione illustrata, ovvero le ristrutturazioni dei locali e il miglioramento del “prodotto” offerto. Ciò che pesa è la mancanza, a nostro parere, di un credibile piano di rilancio.

    Sul fronte del personale, contestato all’azienda il dato sull’assenteismo (nel prospetto aziendale erano compresi anche gli infortuni, le ferie, i r.o.l. e le maternità!!), abbiamo spiegato che alcuni dei temi toccati attengono alla contrattazione territoriale ed individuale, e non a quella nazionale.
    Alla luce di quanto sopra, abbiamo preso atto dell’esito negativo del confronto in sede sindacale. La discussione della procedura proseguirà pertanto ora nella fase amministrativa.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    Roma, 20 febbraio 2018

      Testo Unitario

      Si è tenuto il 19 febbraio il primo incontro per l’esame congiunto relativo alla procedura 223/91 avviata da Cibis.

      La delegazione aziendale ha descritto i termini della procedura che comprende sia una riduzione del personale sui punti vendita che tre chiusure (Padova, Verona e San Mauro Torinese); ha quindi dichiarato la propria disponibilità a ridurre gli esuberi in caso del raggiungimento di accordi relativi alla riduzione del costo del lavoro.

      Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto di meglio comprendere la proposta aziendale, chiedendo di avere dati più precisi sull’andamento economico, sui costi, sulle azioni di contenimento della spesa messe in campo, nonché su quali aspetti contrattuali e organizzativi l’azienda vorrebbe far leva per ridurre il costo del personale.


      Abbiamo inoltre sottolineato come dal momento dell’acquisto la famiglia Spagnoli siano stati promessi investimenti che non sono mai arrivati, e che risulta pertanto complesso per le organizzazioni sindacali ragionare in mancanza di un piano industriali strutturato, ribadendo infine il nostro obiettivo di mantenimento dei livelli occupazionali esistenti.


      La delegazione aziendale ha chiesto di aggiornare l’incontro per raccogliere i dati richiesti, pertanto abbiamo fissato una nuova riunione per il giorno
      1 marzo 2018 a Roma, presso la Fisascat Nazionale in via dei Mille 56, dalle ore 14:00 alle 17:00.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Luca De Zolt

      Roma, 15 maggio 2017

      Testo Unitario

      Si è tenuto il 10 maggio l’incontro previsto con Cibis per un aggioramento sullo stato dell’azienda e sul piano industriale annunciato nella primavera 2016 in seguito all’acquisto da parte dei fratelli Spagnoli (l’azienda apparteneva al gruppo PAM-Panorama).

      Attualmente l’azienda è presente con punti vendita a Torino (San Mauro, piazza Carlo Felice, CC Le Gru), Milano (piazza San Babila, piazzetta Giordano, Missaglia , Vignate), Verona, Padova, Mestre, Firenze (CC I Gigli Bareostato), Pistoia, Bergamo (Curno).

      La delegazione aziendale ha illustrato una situazione ancora non del tutto definita, asserendo che si sono resi necessari approfondimenti su tutti gli aspetti amministrativi e gestionali. Ciò anche in conseguenza del cambiamento messo necessariamente in atto nel passaggio da azienda facente parte di un gruppo ad azienda singola.

      Sono implementati alcuni primi interventi sul prodotto, ma non è ancora possibile effettuare gli investimenti previsti che dovranno portare ad una modifica del modello di servizio e al re-branding dei ristoranti. Al contrario in questi mesi vi è una sofferenza di cassa significativa.

      L’azienda dichiara di essere oggi concentrata sulla ridefinizione del perimetro aziendale con la conseguente cessione di alcuni punti vendita giudicati non redditivi. Le cessioni avverranno tramite art 47 della legge 428/91. Sono già state avviate le procedure per i punti vendita di Pistoia e Padova, che verranno discusse a livello territoriale. È allo studio la possibilità di cedere anche altri due punti vendita, sempre con procedure di cessione di ramo di azienda.

      Nell’ultimo anno si è inoltre verificata la chiusura del ristorante all’interno del centro commerciale “I Gigli” sulla quale si è svolta una trattiva con le OO.SS. di Sesto Fiorentino.

      Nell’ambito della mobilità incentivata non opposta sono usciti dall’azienda circa 16 lavoratori, secondo la delegazione aziendale permangono circa 18 esuberi sulla rete, ma non vi è intenzione di aprire ulteriori procedure di licenziamento collettivo.

      Abbiamo chiesto di aggiornare il confronto appena vi saranno aggiornamenti sul piano industriale.

      p. la Filcams Cgil Nazionale

      Luca De Zolt

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           verbale di accordo Ministeriale 12/05/2016

      Roma, 17 maggio 2016

      Si è tenuto il giorno 12 maggio l’incontro convocato dal Ministero del Lavoro per l’espletamento dell’esame amministrativo della procedura 223/91 avviata dalla CIBIS.

      Come ricorderete, la nuova proprietà della società intende procedere con una riorganizzazione finalizzata a trasformare i punti ristoro Brek dall’attuale modello self-service a un modello servito.

      Il piano di rilancio, che prenderà le mosse nei prossimi mesi, dovrebbe garantire la tenuta occupazionale, ma rispetto all’attuale configurazione aziendale la società ha denunciato degli esuberi.

      In seguito all’avvio della procedura di licenziamento collettivo, abbiamo avviato un percorso di confronto finalizzato all’adozione di un contratto di solidarietà difensivo di tipo B, individuato come strumento di gestione dell’esubero temporaneo.

      In sede ministeriale abbiamo quindi sottoscritto un accordo sulla procedura 223/91 che individua come criterio esclusivo la non opposizione al licenziamento, mentre parallelamente abbiamo sottoscritto un verbale di accordo per un contratto di solidarietà. La solidarietà verrà applicata solo nei punti vendita in cui erano stati dichiarati esuberi, ad esclusione di Firenze CC Gigli ove sono presenti situazioni sospensive di altro tipo che sono ad oggi sufficienti per ammortizzare le ore dichiarate eccedenti.

      La percentuale media massima di riduzione oraria per lavoratore sarà del 40%, fermo restando la percentuale media per punto vendita individuata per ogni singolo negozio sulla base degli esuberi dichiarati e delle verifiche effettuate a livello territoriale.

      La società ha dichiarato l’impossibilità di anticipare l’indennità prevista in carico INPS, pur rinunciando, su nostra richiesta, alla propria quota di integrazione salariale a favore dei lavoratori.

      L’accordo prevede che l’azienda operi le riduzioni con un principio di equa distribuzione e che si svolgano incontri di verifica trimestrali a livello territoriale.

      L’azienda si è impegnata a definire in tempi brevi un piano di incentivazione all’esodo per i lavoratori che vorranno usufruire della mobilità non oppositiva.

      p. La Filcams Cgil Nazionale

      Luca De Zolt

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           Verbale di accordo Ministeriale 12/05/2016
           Verbale di Accordo Solidarieta' 12/05/2016

      Roma, 19 Aprile 2016

      Testo Unitario

      Si è svolto il 18 aprile l’incontro previsto con CIBIS spa in merito alla procedura di mobilità avviata il giorno 14 aprile dalla società.

      L’incontro è stata utile a definire uno schema condiviso di percorso da intraprendere per chiudere il licenziamento collettivo in modo non traumatico, ovvero con il ricorso al contratto di solidarietà di tipo B affiancato dalla collocazione in mobilità con il criterio esclusivo della non opposizione.

      Al fine dal confronto sull’applicazione della solidarietà, l’azienda ha illustrato gli esuberi per punto vendita in termini di ore, che sono i seguenti:

      Ristorante
      Ore di lavoro settimanali
      Ore sett. in esubero
      %
      Milano San Babila
      1264
      88
      7%
      Milano Vignate
      704
      136
      19%
      Milano Missaglia
      448
      80
      18%
      Firenze CC Gigli – Break
      692
      128
      18%
      Pistoia
      360
      64
      18%
      Padova Cavour
      680
      64
      9%
      Venezia
      912
      176
      19%
      Verona
      560
      64
      11%

      Non sono previsti interventi sugli altri punti vendita di Firenze Gigli Bareostato, Bergamo e Padova.

      L’azienda intende ricomprendere nel contratto di solidarietà nazionale anche i punti vendita di Torino, che sono già oggetto di uno specifico accordo territoriale che prevede punte di utilizzo della solidarietà del 40%.

      Abbiamo dato disponibilità a sottoscrivere un accordo che preveda percentuali differenziate di solidarietà nei punti vendita, chiedendo però che si faccia una verifica preventiva su eventuali disponibilità dei lavoratori al trasferimento verso i negozi che presentano una situazione di minor impatto della solidarietà, in modo da equilibrare le percentuali su piazza.

      Su questo punto vi chiediamo di effettuare verifiche con i lavoratori a livello territoriale.

      Inoltre rimane la necessità di verificare, sia in via preventiva che nella futura fase di gestione, la compatibilità delle riduzioni previste in solidarietà con le esigenze del punto vendita.

      Stante la necessità di procedere, anche per l’esaurimento dello strumento scelto, a un confronto in sede istituzionale in tempi rapidi, abbiamo sottoscritto un verbale di mancato accordo che chiude la fase sindacale della procedura (allegato).

      Il confronto è quindi aggiornato in sede istituzionale, fermo restando gli appuntamenti in sede territoriale propedeutici ai punti sovraesposti.

      p. La Filcams Cgil Nazionale

      Luca De Zolt

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           Cibis Verbale di mancato accordo 18/04/2016


      VERBALE DI ACCORDO

      Il giorno 26 gennaio 2005, presso l’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo, via Lucullo 3, Roma, si sono incontrati

      per CIBIS Spa il Direttore generale Gilberto Vendramin

      e per

      FILCAMS CGIL Gabriele Guglielmi
      FISASCAT CISL Giovanni Pirulli
      UILTuCS UIL Emilio Fargnoli

      per esaminare nel merito i contenuti dei progetti di formazione continua da inoltrare a FOR.TE riguardanti la formazione rivolta a Responsabili del servizio, responsabili di partita ed Operatori che operano all’interno dei punti vendita della rete di Cibis S.p.A.

      L’azienda ha presentato un Piano Formativo contenente il seguente progetto di formazione:

      Formazione di base , comprendente moduli di accoglienza e moduli dedicati all’HACCP, sicurezza, servizio al cliente, e caratteristiche del prodotti offerti.

      L’esito atteso è quello di sviluppare l’attenzione costante a ciò che avviene all’interno ed all’esterno dell’azienda e offrire ai diversi ruoli una formazione di tipo generale che andrà a costituire un valido patrimonio di conoscenze ampiamente utilizzabili nel mondo del lavoro.

      Le parti ritengono sia utile dare visibilità all’interno dei piani formativi, oltre che alle tematiche di ordine generale, alle specificità quali ad esempio la formazione in merito a: prodotti tipici e diete speciali; corretta accoglienza dei clienti con bisogni speciali.

      L’azienda si impegna a dare attuazione al piano presentato e dichiara di dare applicazione alla contrattazione collettiva vigente ivi compresa l’attivazione degli incontri periodici sui diritti di informazione.

      Le parti,

      visto l’articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, l’accordo per il rinnovo del CCNL Turismo del 19 luglio 2003, l’avviso n. del 2004 di For.Te. (fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua nelle imprese del terziario), il protocollo sulla formazione continua nel settore turismo sottoscritto da Federalberghi, Fipe, Faita, Federreti e Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL il 21 dicembre 2004;
      e dopo un attento esame del piano

      hanno concordato

      dopo un attento esame dei piani, sulla validità degli stessi ed hanno quindi convenuto di inoltrarli a FOR.TE. per il relativo esame ed approvazione, avvalendosi dell’assistenza dell’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo, così come previsto dalle vigenti disposizioni del POA e dell’avviso 1/2004 di FOR.TE, secondo quanto stabilito nell’accordo sottoscritto il 21 dicembre 2004 e per l’attuazione dei compiti ad esso assegnati.

      Al fine di monitorare il progetto di formazione, le parti convengono di istituire un comitato paritetico di 6 componenti dei quali 3 nominati dall’azienda e 3 nominati dalle OO.SS. firmatarie del presente accordo.

      L’azienda, su sollecitazione delle OO.SS. valuterà la fattibilità di ulteriori piani formativi.

      OO.SSPer l’impresa
      FILCAMS CGIL

      FISASCAT CISL

      UILTuCS UIL

      Æ