Category Archives: Carrefour

BASILICATA
Iper di Matera adesione al 90% .
Hanno lavorato solo i capi reparto e il responsabile del personale per mantenere l’apertura di alcune casse

CALABRIA
Iper di Zumpano – Cosenza adesione dell’70%.
Presidio nella mattinata

CAMPANIA
Casoria: Solo due le casse aperte e i 15 caporeparto che hanno deciso di lavorare per mantenere aperti alcuni reparti.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14, l’azienda è stata costretta a chiudere il punto vendita.
Volantinaggio dei lavoratori davanti l’iper.
Capodrise : hanno lavorator solo i capireparto, l’Iper è vuoto anche per la solidarietà dei clienti. Manifestazione con blocco stradale.

EMILIA ROMAGNA
Iper di Casalecchio di Reno adesione quasi del 95%.
Chiusura totale di alcuni reparti e l’apertura di alcune casse garantita da capi-area e responsabile del personale. Un’ora di presidio e corteo nell’ipermercato con una cinquantina di lavoratori.
Super Carrefour di Bazzano: adesione 20/30%
GS di Piacenza adesione al 30%.

LAZIO
Iper della Romanina adesione del95%
Iper Raffaello adesione dell’ 80%
Iper di Tor Vergata adesione del 70%

Gs Lazio
Super Gs Monte Mario 90%, Super tiburtina 90%, Spinaceto 90%, olimpico 50%, Colombo 40%, XXI aprile 50%, Casal Palocco 80%, Ostia 20%, Boezi 10%, Vigna Murata 80%, Balduina 40%, Garbatella 40%, Nettuno 50%, Tivoli 25%.

LIGURIA
un centinaio di dipendenti del Dìperdì hanno organizzato un presidio davanti agli uffici amministrativi e moti punti vendita di Genova sono stati costretti alla chiusura nel pomeriggio

LOMBARDIA
Milano
Deposito di Pieve Emanuele (MI) adesione del 100% dei lavoratori nella giornata del 17 luglio
Iper Carrefour Carugate c/o centro commerciale Carosello 95% adesione
Presidio dalle ore 6:00; volantinaggio dalle ore 10:00 alle ore 14:00
Iper Carrefour Paderno Dugnano c/o Centro Commerciale Brianza: adesione quasi del 90%
Presidio dalle ore 6:00; volantinaggio dalle ore 10:00 alle ore 14:00
Iper Carrefour San Giuliano Milanese: adesione oltre il 95%
Iper Carrefour Assago c/o centro commerciale Milanofiori adesione dell’85%
Presidio con volantinaggio dalle ore 10:00 alle ore 14:00
Sede adesione del 50% del personale;
Negozi ad insegna GS adesione media è del 70%.

Varese.
Per quanto riguarda i due punti vendita Carrefour sia di Malpensa che di Viale Milano adesione 80/90% -
Per quanto riguarda i punti vendita GS adesione media al 50 /60 % . In quasi tutti i punti vendita GS i reparti freschi serviti sono rimasti chiusi e in tutte le realtà, i capi reparto sono andati in cassa.

Pavia:
GS Bel Gioioso adesione al 55% (con un reparto chiuso tutto il giorno e gli altri in sofferenza con i soli capi reparto a garantire la gestione)
GS di Vigevano adesione al 35% (con chiusura di due reparti nel pomeriggio)
Ipermercato Pavia: manca ancora il dato

MARCHE
Iper di Ancona adesione al 70%

PIEMONTE
Torino
Iper di Grugliasco adesione dell’80%.
Iper di Moncalieri 30%
Iper di Monte Cucco 60%,
Iper di Collegno 40%
Quasi 400 persone al presidio organizzato nella mattinata a Monte Cucco

Iper di Verbania adesione 80%

GS di Alessandria adesione al 30%.
Mini di Bramante adesione al 80%, ;

Novara
Iper via Giulio Cesare adesione all’ 80% .
Manifestazione davanti all’Iper dei dipendenti anche degli altri punti vendita;
Iper Corso della Vittoria – 80% di adesione ;
nei due super GS di Novara adesione del 70%

PUGLIA
Carrefour di Lecce adesione 90%.
l’Ipermercato ha chiuso con tre ore di anticipo.
Bari Nord e Bari Pasteur adesione al 90%.
Buona partecipazione al presidio.
Brindisi nessuna adesione

SICILIA
GS di Palermo circa 70% di adesioni.
Sit-in organizzato dalle ore 9.00 alle ore 14.00 presso il p.v. di Via Bernini.
Deposito carni di Palermo massiccia adesione allo sciopero di venerdì 17 luglio.
Grande solidarietà dei clienti sia quelli abituali che quelli di passaggio.

TOSCANA
l’Iper di Calenzano (FI) oltre il 90% di adesione.
L’iper è riuscito ad aprire solo due casse con il supporto dei capi reparto. Presidio e volantinaggio nella mattinata.
Iper di Lucca adesione intorno al 90%
Iper di Massa adesione intorno al 90%
Iper di Pisa adesione intorno al 90%.
Davanti l’iper è stato organizzato Presidio e il volantinaggio e dove nel pomeriggio i reparti assistiti sono stati chiusi.

VENETO
Iper Marcon (VE) adesione del 90%
Iper Portogruaro (VE) adesione del 75%. Alcune casse sono state aperte dai capi reparto che hanno sostituito gli scioperanti.
GS di Thiene (VI) adesione al 50%
Presidio dei lavoratori davanti a tutti e tre P.V. e solidarietà di molti clienti, soprattutto operai di Marghera, che non hanno effettuato la spesa.

Alte le adesioni in tutta Italia, buona la partecipazione a presidi e manifestazioni in tutti i punti vendita. Il resoconto, la rassegna stampa e le foto

Link Correlati
     Sciopero nazionale Carrefour

Ottima la risposta dei dipendenti all’azienda

Link Correlati
     Sciopero Carrefour: il resoconto della giornata

L’iper di Lecce costretto a chiudere il punto vendita in anticipo di tre ore

Link Correlati
     Carrefour oggi lo sciopero


Sabato 18 luglio 2009 si è svolto lo sciopero nazionale dei dipendenti di Carrefour. Alte le adesioni in tutta Italia, buona partecipazione e presidi e manifestazioni in tutti i punti vendita.

Il resoconto della giornata
Come e’ andato lo sciopero in Carrefour: adesioni e iniziative

I comunicati stampa Filcams Cgil
Comunicato stampa del 20 luglio 2009
Comunicato stampa del 18 luglio 2009
Comunicato stampa del 17 luglio 2009
Comunicato stampa del 16 luglio 2009
Comunicato stampa del 14 luglio 2009

La Rassegna Stampa
20 luglio
Carrefour pronto al dialogo – LA NAZIONE

19 luglio
Carrefour: sciopero riuscito – IL CORRIERE DI LUCCA
Sciopero Carrefour – l’azienda: trattativa senza frutti – IL TIRRENO
Carrefour: uno sciopero riuscito alla grande – IL MANIFESTO
Sciopero al Carrefour Sindacalisti soddisfatti – LA NAZIONE
18 luglio
Sciopero Carrefour – I dipendenti di fermano – IL CORRIERE DI LUCCA
Sciopero al Carrefour – IL TIRRENO
Alla Carrefour oggi lavoratori in sciopero – IL MANIFESTO
Carrefour, oggi dipendenti in sciopero – LA NAZIONE
Commercio: sciopero in Carrefour, presidi davanti ipermarket – ANSA
Commercio: carrefour, aperti a dialogo ma servono soluzioni – ANSA
Commercio: scioperano dipendenti, Carrefour apre dialogo/ansa per sindacati adesioni sopra 70%, molti presidi negli ipermarket – ANSA

17 luglio
Commercio: Carrefour – Filcams dialogo se disdetta integrativo – ANSA

Le foto dello sciopero
Lo sciopero in tutta Italia

La Direzione del punto vendita di Casoria a Napoli dalle ore 1400 sarà costretta alla chiusura del negozio grazie allo sciopero dei dipendenti

Link Correlati
     Carrefour: oggi lo sciopero

Le prime valutazioni della giornata: un’ottima risposta dei dipendenti alla disdetta del contratto integrativo aziendale

Link Correlati
     Carrefour: oggi lo sciopero

La situazione nei punti vendita di tutta Italia: la Lombardia in sciopero da ieri con la GS di Pieve Emanuele

Link Correlati
     Carrefour: oggi lo sciopero

“È la prima risposta” dichiara Franco Martini segretario generale della Filcams Cgil “ad un atto unilaterale che pregiudica le relazioni sindacali,

Link Correlati
     Scioperano i dipendenti Carrefour
FILCAMS CGILFISASCAT CISLUILTUCS UIL

Segreterie Nazionali

AVANTI E A PASSI VELOCISSIMI VERSO UN GRANDE IMBROGLIO

Nelle bacheche aziendali è appena apparso un Comunicato a firma del Dott. Francesco Quattrone, che ha l’unico scopo di seminare confusione alla vigilia dello sciopero previsto per sabato18 luglio.

Nel merito facciamo rilevare quanto segue:

E’ assolutamente normale che Carrefour continui ad applicare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) e questo non è un regalo o una discrezionalità dell’azienda, ma un diritto sacrosanto delle lavoratrici e dei lavoratori.

Si cerca di scaricare le responsabilità del Management aziendale, relativamente alle errate politiche di sviluppo e alle politiche commerciali che hanno portato l’azienda a perdere competitività sui prezzi e sulla qualità dei prodotti e si cerca di utilizzare la crisi per ridurre i costi del lavoro, attraverso l’annullamento delle condizioni del Contratto Integrativo Aziendale (C.I.A.) su tutti gli aspetti normativi (malattia, infortunio, pause, maggiorazioni per il lavoro festivo e domenicale, premi relativi al salario variabile), nonché l’annullamento di fatto degli accordi realizzati nei diversi territori o nei punti di vendita sull’Organizzazione del Lavoro.

Tutto questo è INACCETTABILE e a questo si aggiunge il fatto che l’azienda ha operato UN ATTO CONTRARIO ALLA LEGGE sul quale le Organizzazioni Sindacali intraprenderanno tutte le iniziative necessarie per ristabilire i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il Sindacato presenterà, a suo tempo, la Piattaforma rivendicativa per il rinnovo del C.I.A., chiarendo fin da subito che i contratti si fanno per migliorare le condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori e non per peggiorarle, come pretenderebbe di fare Carrefour.

Lavoratrici e lavoratori partecipate compatti allo SCIOPERO di Sabato 18 LUGLIO 2009 (per chi lavora su 6 giorni) e di Venerdì 17 LUGLIO (per chi lavora su 5 giorni) in difesa del Contatto Integrativo Aziendale, dei vostri Diritti e della vostra Dignità.

Le Segreterie Nazionali
Filcams-CGIL Fisascat-CISL Uiltucs-UIL

Roma, 15 luglio 2009

Roma, 15 luglio 2009

Oggetto: CARREFOUR ITALIA - Esito incontro del 13 luglio 2009

TESTO UNITARIO

Il 13 luglio 2009 si è svolto l’incontro con l’Amministratore delegato del Gruppo Carrefour Italia Giuseppe Brambilla e i Segretari Nazionali di FILCAMS-FISASCAT e UILTuCS (ns. circolare del 9 luglio)

L’incontro, da noi richiesto, aveva l’obiettivo di chiarire la posizione del Gruppo Carrefour rispetto alla trattativa svolta fino al 16 giugno e chiedere la revoca della disdetta del C.I.A. comunicataci dall’azienda il 7 luglio 2009.

L’azienda ha confermato la scelta operata ed ha considerato la disdetta un atto irrevocabile proponendo comunque la ripresa del confronto sindacale poiché non ravvisano incompatibilità tra le due situazioni.

I Segretari Nazionali nel ribadire la gravità e illegittimità della disdetta, hanno rigettato la proposta di una ripresa della trattativa compromessa da un atto unilaterale che esplicita e conferma la volontà dell’azienda di modificare il modello delle relazioni sindacali e di condizionare scorrettamente il negoziato.

In merito alla notizie della vendita di una parte del perimetro aziendale riguardante la Puglia e la Basilicata, l’Amministratore Delegato nel confermare tale situazione, ha formulato la richiesta di effettuare un incontro, da noi sollecitato, insieme alla società Coop ESTENSE, società acquirente, per i relativi approfondimenti in merito a tale operazione.

Dall’esito dell’incontro le Segreterie Nazionali confermano lo stato di agitazione e lo sciopero proclamato per sabato 18 luglio sul quale mobilitare una forte risposta dei lavoratori.

A questa prima iniziativa, si accompagna la decisione di portare il problema occupazionale e della crisi di Carrefour a livello istituzionale coinvolgendo il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero del Lavoro a cui inoltreremo la richiesta per farsi parte attiva nella vertenza.

Resta confermato quanto precedentemente comunicato per la convocazione, dopo il 18 luglio, del coordinamento unitario del Gruppo Carrefour. Vi invieremo tempestivamente data e luogo dell’incontro.

p.La Filcams Cgil
Maria Grazia Gabrielli

Lo sciopero è stato indetto per sabato 18 luglio da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs

Link Correlati
     Scioperano i dipendenti del gruppo Carrefour

“È un atto che drammatizza il confronto aziendale e disdetta gli impegni sottoscritti con il Patto per l’Occupazione”

Link Correlati
     Carrefour disdetta il contratto aziendale

SCIOPERO DEL GRUPPO CARREFOUR
SABATO 18 LUGLIO 2009

La disdetta del Contratto Integrativo Aziendale comunicata il 7 luglio 2009 dal Gruppo Carrefour è un atto unilaterale grave, pretestuoso e irresponsabile.

La decisione dell’azienda arriva in una fase dove le OO.SS. Nazionali hanno ritenuto indispensabile chiedere un confronto con l’Amministratore Delegato di Carrefour alla luce delle notizie della vendita di alcune strutture nelle regioni del Sud e delle richieste formulate dall’azienda nel corso della trattativa.

La risposta dell’azienda con la disdetta del C.I.A. è arrogante e ricattatoria nei confronti delle OO.SS. e dei lavoratori e falsa anche il senso della trattativa svolta fino ad oggi.

A marzo 2009 Carrefour aveva formulato la volontà di disdettare il C.I.A. come strumento di contenimento del costo del lavoro a fronte di una situazione di crisi insieme alle aperture di procedure di mobilità in molti Ipermercati nell’area della Campania, del Lazio e della Puglia.

Come OO.SS abbiamo assunto responsabilmente la decisione di discutere la situazione di crisi avviando la trattativa per un patto per l’occupazione che però non poteva coesistere con il ricatto della disdetta del Contratto Integrativo Aziendale.

La trattativa avviata dal 24 marzo ci ha visti coinvolti, come Organizzazioni Sindacali, in una discussione difficile e serrata fino all’ultimo incontro del 16 giugno dove Carrefour ha formulato una proposta considerata ultimativa che prevedeva un impegno sul mantenimento dell’occupazione attraverso l’uso della Cassa Integrazione Straordinaria e/o Contratti di Solidarietà in alternativa alla mobilità e una operazione di disapplicazione del C.I.A. per 18 mesi.

L’intervento sul C.I.A. veniva articolato in: disapplicazione per 18 mesi su 111 negozi considerati “malati” del premio di produttività, delle pause e delle maggiorazioni dello straordinario festivo e domenicale e disapplicazione su tutto il resto della rete del premio di produttività per 6 mesi e delle maggiorazioni dello straordinario festivo e domenicale per 18 mesi.

Tale proposta è stata valutata negativamente dalle OO.SS. e pertanto abbiamo dichiarato l’impossibilità a definire un accordo sull’occupazione con questi presupposti a cui si aggiungevano le carenze evidenziate sul piano di ristrutturazione presentato dall’azienda.

La richiesta di Carrefour faceva sostanzialmente pagare ai lavoratori, attraverso la sospensione di diritti e trattamenti economici il piano di ristrutturazione!!

La notizia della vendita di parte dell’azienda nel sud, non smentita dalla dirigenza di Carrefour, modifica ulteriormente il quadro e rende impraticabile, da parte sindacale, la prosecuzione di una trattativa che non veda prima un chiarimento rispetto alla posizione dell’azienda in Italia.

La disdetta dimostra che tutto ciò che non corrisponde alle scelte e alle necessità degli azionisti di Carrefour può essere tranquillamente bypassato: dalle Organizzazioni Sindacali alle loro stesse Organizzazioni di rappresentanza (Confcommercio) che non più tardi del 23 giugno u.s. hanno sottoscritto, a livello nazionale, un Patto per l’occupazione. Uno dei capisaldi di quel Patto sta proprio nella gestione delle crisi aziendali che eviti atti unilaterali da parte delle imprese tra cui la disdetta dei contratti integrativi.

FILCAMS-FISASCAT-UILTUCS NAZIONALI PROCLAMANO LO STATO DI AGITAZIONE E UN PACCHETTO di 16 ORE di SCIOPERO DEL GRUPPO CARREFOUR DI CUI 8 ORE NELLA GIORNATA DEL 18 LUGLIO 2009 e LE RESTANTI 8 ORE DA GESTIRE A LIVELLO TERRITORIALE.

CONTRO LA DISDETTA UNILATERALE

PER IL MANTENIMENTO DEI DIRITTI DEL C.I.A.

PER UN PIANO INDUSTRIALE CHE DIA CERTEZZE

ALL’OCCUPAZIONE E ALLO SVILUPPO

SCIOPERO PER L’INTERO TURNO DI LAVORO
SABATO 18 LUGLIO 2009

VENERDI’ 17 luglio
(per chi lavora su 5 giorni)

SABATO 18 luglio
(per chi lavora su 6 giorni)

LO SCIOPERO PER L’INTERO TURNO SI INTENDE ANCHE NEL CASO DI ORARI SPEZZATI O DI TURNI SERALI/NOTTURNI A CAVALLO DI 2 GIORNATE

Le Segreterie Nazionali
Filcams-CGIL Fisascat-CISL Uiltucs-UIL

Roma, 8 luglio 2009

Roma,14 settembre 2007
Prot.n. 845
Oggetto:Disdetta C.I.A, 1/04/2004

Racc. A/R

Spett/le Direzione
CARREFOUR Italia
c.a. Dr. Francesco Quattrone
Via Caldera, 21
Milano

Le scriventi OO.SS., ai sensi di quanto previsto dall’Accordo del 23 luglio 1993 e del capitolo “Decorrenza e durata” dei vigenti accordi contrattuali aziendali, con la presentre danno formale disdetta del vigente Contratto Integrativo Aziendale, ferma restando la sua ultrattività, fino al rinnovo del C.I.A. stesso.

Nel segnalarVi che la presente annulla e sostituisce la comunicazione inviataVi nei giorni scorsi, rimaniamo in attesa di sollecito riscontro ed inviamo cordiali saluti.

p.la FILCAMS/CGIL
p.la FISASCAT/CISL
p.la UILTUCS/UIL
(C. Romeo)
(P.Giordano)
(G.Rodilosso)

Roma, 27 gennaio 2006

Oggetto: Relazioni sindacali Carrefour Italia


Le scriventi Segreterie Nazionali Filcams-Fisascat-Uiltucs denunciano l’assenza totale di relazioni sindacali che si protrae dall’11 novembre 2005, data dell’ultimo incontro previsto dal contratto integrativo aziendale, a seguito del quale è stata comunicata, sia pure informalmente, la rimozione del responsabile delle risorse umane senza prevederne la sostituzione.
Segnalano che, in occasione di un incontro svoltosi nel mese di febbraio del 2005 tra il Direttore Generale Josè Luis Duran ed il responsabile di UNI Commerce Global Union, Jan Furstemborg, in conseguenza di un vasto rinnovamento del management del Gruppo Carrefour Europa, sono state fornite assicurazioni sulla centralità delle questioni riferite al personale ed al dialogo sociale in tutte le realtà in cui è presente il Gruppo Carrefour.
Debbono, purtroppo, rilevare che gli impegni proclamati sono stati totalmente disattesi, almeno per il nostro Paese, e che la scelta di non procedere tempestivamente alla nomina dei responsabili delle risorse umane di Carrefour Italia, oltre che delle Divisioni Ipermercati e Negozi di Prossimità, denota scarsissima sensibilità nei confronti dei 26.000 lavoratori del Gruppo e dei loro legittimi rappresentanti sindacali, che hanno contribuito al successo ed alla diffusione della marchio Carrefour in Italia, che ha conquistare il secondo posto nel mercato italiano della grande distribuzione organizzata nel settore alimentare.
Perdurando tali inaccettabili ed irresponsabili atteggiamenti, che contrastano con le leggi a tutela del lavoro in Italia, e che negano alla radice la qualità delle relazioni sindacali consolidata anche in occasione del rinnovo del contratto integrativo aziendale sottoscritto nel 2004, le scriventi segreterie nazionali non esiteranno ad avviare una diffusa campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica italiana riguardo il profondo disagio avvertito dai lavoratori, nonché ad assumere tutte le iniziative di mobilitazione e di lotta che riterranno opportune a difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori.
In attesa di un’urgente riscontro porgono distinti saluti.

p.la FILCAMS/CGIL p.la FISASCAT/CISL p.la UILTUCS/UIL
C.Romeo P.Raineri G.Rodilosso

Carmelo Romeo, Segretario Filcams CGIL

Iole Contino, Carrefour Assago (MI)




Marco Beretta, Carrefour Carugate (MI)
Daniela De Battista, Diperdi Genova Rota

Pietro Capasso, Carrefour Capodrise (CS)

Luciana Lionello, Carrefour Marcon Venezia

Giuseppina Finocchiaro, Carrefour Romanina Roma

IL GIUDICE

Sciogliendo la riserva che precede,

letti gli atti e documenti di causa

rilevato in fatto che la Filcams – Cgil ha denunciato l’ antisindacalità del comportamento tenuto da Società Sviluppo Commerciale s.r.l. in occasione dello sciopero proclamato dalle OO.SS. per la giornata del 16/03/2002 e consistito nella sostituzione dei lavoratori scioperanti con altri dipendenti provenienti da altre unità produttive ed aventi qualifiche contrattuali superiori di uno o due livelli rispetto a quelle dei lavoratori che andavano a sostituire;

che la ricorrente ha allegato come la operata sostituzione di personale in sciopero mirasse a vanificare lo sciopero attraverso sostituzioni adottate in violazione di legge (Art. 2103 c.c. e 13 L. 300/70) e come sussistesse la attualità della condotta denunciata in relazione al convincimento della resistente di avere operato legittimamente con certa reiterazione del comportamento in occasione di altri scioperi;

Che la SSC srl si è costituita deducendo il difetto di legittimazione attiva della organizzazione ricorrente in relazione alla esistenza di una struttura territorialmente più periferica rispetto a quella ricorrente costituita dalla “segreteria metropolitana” della Filcams Cgil la inammissibilità del ricorso in relazione al conferimento del mandato alle liti non da parte della organizzazione bensì da parte del sig. Sforza in proprio; la infondatezza della domanda alla luce della giurisprudenza della Corte di Cassazione in ordine alla legittimità della adibizione di personale (sia interno che esterno) a mansioni proprie dei dipendenti in sciopero al fine di proseguire l’attività aziendale durante lo sciopero, che lo sciopero fu indetto nella giornata di sabato, in periodo vicino a Pasqua di particolare affluenza di clientela e che le suddette circostanze indussero l’azienda ad attivarsi per ridurre il danno provocato dallo sciopero; che i dipendenti che sostituirono gli scioperanti – capi settore, capi reparto e allievi capi reparto – normalmente possono svolgere nell’ambito delle loro mansioni anche compiti meramente operativi in quanto devono conoscere l’intero ciclo produttivo; che non sussiste l’elemento soggettivo della denunciata condotta (peraltro neppure allegato dal ricorrente) come si evince dalla circostanza che la resistente intrattiene costanti relazioni sindacali a livello di unità produttiva, che tre giorni dopo lo sciopero vi fu un incontro tra le parti sociali che portò alla firma del verbale di incontro poi sottoposto all’ assemblea dei dipendenti a dimostrazione del fatto che il comportamento aziendale non aveva compresso l’azione sindacale nonché della inattualità della condotta.

Osserva

E’ infondata la eccezione di difetto di legittimazione attiva della struttura provinciale della organizzazione sindacale ricorrente in quanto non risulta provata la esistenza di una struttura sindacale metropolitana; anzi dalla dichiarazione di parte ricorrente, non contestata dalla controparte e che dunque si ha per accertata, la camera del lavoro metropolitana coincide con la struttura provinciale della OS ricorrente e la sig. De Checchi non è segretario di Filcams CGIL Metropolitana ma segretario provinciale con mandato disgiunto.

Parimenti infondata è la eccezione di inammissibilità del ricorso per essere il mandato delle liti lasciato dal Sig. Sforza e non dalla OS ricorrente in quanto il Sig. Sforza è il segretario provinciale della organizzazione ricorrente e tale sua qualità risulta dall’ intestazione del ricorso cui il mandato accede.

Nel merito si rileva che la esistenza di contrapposti diritti costituzionali, quali sono il diritto di sciopero e la libertà di iniziativa economica, comporta la necessità di contemperare gli opposti interessi individuando il punto di equilibrio tra i due; con questa finalità si è mossa la giurisprudenza enucleando alcuni punti: in primo luogo sta l’ affermazione di Corte Cost. 125/80 secondo cui non può contestarsi la legittimità di misure che senza nulla coartare la libertà del lavoratore che abbia inteso scioperare, tendano a contenere gli effetti dannosi dello sciopero stesso; in secondo luogo si ritiene che la legittimità degli interventi relativi del datore di lavoro incontri un doppio limite nella necessità che gli stessi non costituiscano violazione di norme di legge e che non siano nelle “circostanze concrete oggettivamente idonei nel risultato a limitare la libertà sindacale” (cfr SU 5295/97) o ad ostacolare il diritto di sciopero. Con specifico riferimento alla fattispecie del “crumiraggio” la giurisprudenza, in applicazione dei principi su enucleati, distingue cd il “crumiraggio esterno” (sostituzione degli scioperanti con lavoratori esterni all’azienda) – considerandolo illegittimo sia in quanto direttamente lesivo del diritto di sciopero che l’assunzione temporanea di altro personale è destinata a vanificare sia perché espressamente vietato dalla legge (cfr. art. 3 D.Lgs 368/01 e art. 1 comma 4 lett. B, L. 196/97) – da cd “crumiraggio interno” (sostituzione di scioperanti con altri lavoratori dipendenti del medesimo datore di lavoro e non aderenti allo sciopero) – considerandolo legittimo ove i sostituti siano chiamati a svolgere mansioni rientranti nel loro livello di inquadramento contrattuale in quanto espressione del potere organizzativo del datore di lavoro e viceversa ma con orientamento non concorde (ravvisando si in alcune decisioni l’opinione che la temporanea assegnazione del sostituto consenziente a mansioni inferiori potrebbe al più rilevare sul piano individuale del rapporto e non sul piano della limitazione o lesione delle prerogative sindacali e del diritto di sciopero), illegittimo ove i sostituti siano chiamati a svolgere mansioni inferiori in violazione dell’ art. 2103 c.c. e 13 L.300/70 (Trib Milano 835/99). Sul punto il giudicante ritiene condivisibile tale ultima tesi posto che, analogamente a quanto si affermava – prima degli interventi legislativi che hanno espressamente sancito il divieto di contratti a termine e di assunzioni temporanee per sostituire lavoratori in sciopero – per il crumiraggio esterno (e cioè che dall’utilizzo contra legem di assunzioni temporanee di lavoratori destinati a sostituire gli scioperanti discende la antisindacalità della condotta datoriale perché strumento, contrastante con norme di legge anche se poste a tutela del singolo lavoratore, di illegittimo contrasto dell’azione di sciopero e non solo strumento di limitazione degli effetti dannosi dello sciopero), anche l’utilizzo di personale interno non aderente o non interessato allo sciopero in violazione di norme di legge diventa – in ragione della sua illegittimità – mezzo per contrastare in modo non consentito l’azione sindacale in quanto la richiesta di svolgimento di mansioni diverse ed inferiori a quelle proprie della qualifica può essere lecita solo in situazioni del tutto eccezionali non ravvisabili in ipotesi di sciopero.

Si tratta dunque di stabilire se la società resistente abbia reagito allo sciopero proclamato il 16/3/02 per contenere gli effetti dannosi della astensione utilizzando strumenti non solo leciti ma anche non oggettivamente idonei nel risultato a comprimere l’attività sindacale e il diritto di sciopero.

In ordine al primo punto può dirsi dimostrata (sia pure nei limiti di sommarietà del presente giudizio la illegittimità del comportamento di S.S.C. s.r.l. posto che, pur nel contrasto delle dichiarazioni delle parti e degli informatori, in ordine alla polivalenza delle mansioni dei capi settore e dei capi reparto ovvero al normale loro svolgimento di mansioni non proprie della qualifica di appartenenza sia pure in via residuale, emerge come la resistente abbia richiesto ai propri dipendenti lo svolgimento di mansioni che, nella normalità della prestazione lavorativa dagli stessi effettuata, non rientrano nel loro livello di appartenenza: al riguardo si segnala come la informatrice introdotta dalla organizzazione ricorrente abbia riferito che capita di rado che capi settore e capi reparto operino in cassa o che collaborino alla sistemazione della merce negli scaffali; l’ informatore introdotto dalla resistente pur dichiarando che l’azienda “è improntata sul servizio al cliente e ciò comporta che, indipendentemente dalla qualifica che rivestono, i dipendenti svolgono anche mansioni non proprie della loro qualifica” ha anche precisato che ciò avviene solo se necessario, ferma restando l’adibizione prevalente a mansioni proprie del livello. Dalle dichiarazioni ora riportate si evince che l’azienda ha richiesto al personale non scioperante non lo svolgimento delle normali mansioni che essi comunque avrebbero reso ma prestazioni che solo in via residuale e in presenza di necessità (produttive) venivano loro richieste utilizzando, quindi, uno strumento – della cui legittimità si dubita fortemente – non per la funzionalità aziendale ma per contrastare l’azione di sciopero vanificandone la riuscita.

Che poi la resistente adduca che la propria condotta non abbia concretamente limitato la libertà sindacale e il diritto di sciopero allegando la alta adesione allo sciopero, la normalità delle relazioni sindacali successive, gli incontri (anche immediati) e il raggiungimento di accordi, nulla toglie alla antisindacalità della condotta per cui è causa trattandosi di fatti e comportamenti successivi.

Sussiste la attualità del comportamento antisindacale connessa alla possibile reiterazione dello stesso in occasione di futuri scioperi nonché al permanere dei suoi effetti di lesione dell’immagine del sindacato.

La domanda va dunque accolta ordinandosi alla società convenuta di astenersi dall’utilizzare proprio personale in mansioni inferiori in sostituzione di dipendenti scioperanti.

Le spese di causa sono compensate tra le parti.

P.Q.M.

Dichiarata la antisindacalità della condotta denunciata, ordina a S.S.C. s.r.l. di astenersi dall’utilizzare proprio personale in mansioni inferiori in sostituzione di dipendenti scioperanti.

Si comunichi alle parti

Venezia 3 luglio 2002

(seguono timbri e firme)

PIATTAFORMA RINNOVO CIA GRUPPO GS / CARREFOUR

Il Gruppo GS CARREFOUR è in crescita dopo l’acquisizione di GS/Promodés da parte di CARREFOUR nel 2000 ed è il secondo Gruppo della grande distribuzione nel nostro Paese.

Nell’ultimo anno il Gruppo ha sviluppato un fatturato di oltre 12.000 miliardi ed occupa circa 22000 dipendenti.

Nei prossimi anni – secondo quanto illustrato dall’Azienda negli incontri a carattere informativo – è previsto un ulteriore rafforzamento conseguente al raggiungimento di una quota di mercato che dovrebbe attestarsi intorno al 6%. Le previsioni per i prossimi tre anni indicano un potenziale aumento delle superfici di vendita sia attraverso nuove aperture, che attraverso acquisizioni di altri formati.

Il Gruppo ha confermato quindi l’impegno ad assumere un ruolo di leadership nel nostro mercato, in coerenza con la tendenza tradizionale del Gruppo.

Nel contesto del confronto sindacale ha assunto anche particolare importanza il piano di azionariato lanciato dal Gruppo che ha fatto registrare in Italia una consistente adesione dei lavoratori anche attraverso l’utilizzo dell’Accordo Sindacale sottoscritto che ha consentito di ricorrere al TFR maturato.
Quanto sopra denota, oltre all’interesse per le condizioni dell’offerta, i cui effetti saranno valutati alla scadenza del piano, anche una possibile identificazione dei lavoratori con le sorti del nuovo gruppo, che dovrà trovare riscontro puntuale nella definizione del rinnovo del CIA di Gruppo più rispondente alle mutate esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori in sintonia con le trasformazioni e le articolazioni del Gruppo stesso.

Nell’ambito della trattativa che verrà sviluppata per il rinnovo del CIA, Filcams Fisascat Uiltucs intendono concretizzare un confronto, con l’obiettivo di realizzare una armonizzazione dei trattamenti economici e normativi nell’ambito di un unico assetto contrattuale per tutte le lavoratrici ed i lavoratori del gruppo, che abbia come riferimento il CIA GS del 1997, secondo modalità e tempi da definirsi, che affronti in particolare i seguenti punti:

Validità e Sfera di Applicazione

In relazione alla sfera di applicazione va perseguito l’obiettivo di estendere a tutti i lavoratori che operano all’interno del gruppo il complesso delle norme contenute nel contratto integrativo, definendo anche modalità di confronto preventivo e di verifica dei processi di terziarizzazione e franchising ed delle regole della manodopera di merchandising, Promoters, etc.

Coerentemente con l’obiettivo indicato in premessa si ritiene necessario prendere a riferimento nel rinnovo del contratto le norme della precedente contrattazione vigente nel gruppo GS.

Relazioni Sindacali – Diritti e tutela dei lavoratori

Assume particolare significato definire un quadro di relazioni sindacali che, a partire dal rilancio del ruolo e della funzione del Comitato Aziendale Europeo, confermi e valorizzi la qualità del confronto a tutti i livelli, con l’obiettivo della stabilità occupazionale e dello sviluppo professionale degli addetti.

E’ importante realizzare un effettivo coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso i loro rappresentanti sindacali, confermando l’assetto, le materie e l’articolazione per livelli del CIA GS del 1997.

Va altresì rafforzato il carattere decentrato del sistema, anche alla luce del nuovo quadro istituzionale e delle competenze assegnate al territorio con particolare riferimento al mercato del lavoro e ricercando un corretto equilibrio tra i diversi livelli previsti dal C.I.A.

In tale ambito vanno inoltre definite modalità di confronto preventivo e di verifica dei processi di terziarizzazione, francising, regole e tutele per il ricorso ai merchindising e dei promoters.

Particolare attenzione occorre dedicare ai diritti sindacali ed alla tutela dei lavoratori, attraverso l’armonizzazione ed il miglioramento dei sistemi delle relazioni sindacali e delle relative materie in coerenza dei vigenti accordi di gruppo GS (29.07.98 e 25.02.99) con riferimento a:

·Permessi sindacali;
·Monte Ore;
·Diritto di assemblea;
·RLS/626
·RSA/RSU
·Tutela della libertà, dignità, ed inviolabilità della persona.

Mercato del Lavoro

Riguardo ai Contratti a Tempo determinato, si chiede la conferma di quanto previsto dal CCNL del terziario ed eventualmente demandare ai territori le eventuali deroghe.
Per gli stessi si chiede inoltre di esercitare il diritto di precedenza sulle nuove assunzioni.
Per i CFL si rivendica la conferma anticipata.

Per gli Apprendisti occorre richiedere l’aumento della percentuale delle conferme dei contratti a tempo indeterminato, nonché le garanzie dell’applicazione dei diritti normativi e del salario concordato per i lavoratori GS per gli apprendisti ed ai contratti a termine.

Va inoltre equiparata ai CFL la normativa per la conferma anticipata e parità di diritti per trattamento malattia.

Occorre adeguare le normative contrattuali esistenti alle modifiche legislative introdotte negli ultimi anni, definendo sedi e modalità di informazione/contrattazione e realizzando un effettivo decentramento di competenze con riferimento ai seguenti istituti:

Assegnazione al livello decentrato delle informazioni preventive e confronto sulle seguenti materie:

ØContratti a termine;

ØApprendistato e CFL

ØLavoro temporaneo;

ØContratti a tempo parziale;

ØLavoro notturno

PART TIME

Alla luce delle novità introdotte con DL 61/2000 e successive modificazioni e fermo restando quanto previsto dal CIA Gruppo GS in materia di orari minimi dei Part Time, occorre prevedere:

ØLa contrattazione delle materie relative al Part – Time misto;

ØIl Consolidamento di ore supplementari deve essere demandato a livello territoriale;

ØLa fissazione a livello di gruppo della retribuzione oraria globale di fatto in caso di utilizzo delle cosiddette clausole elastiche;

ØLa determinazioni dei criteri e delle modalità per la denuncia del patto contenente le clausole elastiche anche nel caso di esigenza di studio o di formazione o per altre ragioni prevedendo l’applicazione al lavoratore dell’orario precedentemente svolto, ovvero indicato al momento dell’assunzione;

ØIl divieto di effettuare la distribuzione settimanale dell’orario di lavoro del Part Time con inclusione della domenica;

ØLe modalità per il consolidamento dell’orario di lavoro nelle ore supplementari;

ØPart-time post – partum;

ØPart-time per ragioni di famiglia;

ØPrestazione giornaliera minima non inferiore alle 4 ore lavorative;

ØApplicazione della riduzione orario lavoro e relativo ricalcolo;

ØEstensione della normativa di cui al CIA GS 1997 per la priorità del passaggio da P.T. a F.T.;

ØModalità di fruizione delle clausole elastiche.

Programmi di Sviluppo occupazionale

Occorre prevedere modalità di confronto al livello territoriale sui programmi occupazionali sia per i lavoratori a tempo determinato (FT e PT) sia per le assunzioni con CFL ed apprendistato.

Lavoro Notturno

Per quanto riguarda il lavoro notturno vanno definiti :

·La riduzione dell’orario di lavoro;

·la maggiorazione retributiva;

·il diritto di priorità al passaggio al lavoro diurno in presenza di turn – over e di nuove assunzioni.

L’introduzione e le modalità di effettuazione dell’orario notturno dovranno essere concordate a livello territoriale e/o di unita’ produttiva.

Organizzazione del lavoro

Le modifiche legislative introdotte dalla Legge Bersani, dalle Regioni e dagli Enti Locali, comportano momenti di confronto territoriale ed a livello di unità produttiva al fine di realizzare intese relativamente ai nastri orari, lavoro domenicale e festivo, aperture domenicali e conseguente trattamento economico adeguato nonché l’ indennità disagio di cui ai precedenti CIA GS Euromercato.

Va ripreso il confronto in sede decentrata cosi’ come previsto dal vigente CIA di tutta la tematica legata alla gestione degli orari di lavoro (turni e nastri orari) considerato che su questa materia non possono essere previsti modelli generalizzati ma soluzioni organizzative condivise, anche a carattere sperimentale che tengano conto delle singole specificità territoriali.

Su questi temi del lavoro il C.I.A. dovrà riconfermare il carattere di eccezionalità del lavoro domenicale e festivo, nonché la volontarietà della prestazione.

Si richiede l’estensione a tutto il gruppo delle maggiorazioni attualmente previste per quanto attiene le deroghe e di confermare la titolarità dei confronti territoriali in relazione alle aperture domenicali.

Lavoro domenicale: si riconferma che la prestazione lavorativa ordinaria settimanale si svolge dal lunedì al sabato.

Normative

Sulla complessa materia delle normative, la piattaforma dovrà unificare i trattamenti oggi diversificati tra le diverse aziende confluite nel Gruppo Carrefour/GS, con particolare riguardo:

ØMalattia ed infortunio;

ØMensa;

ØPrevidenza integrativa;

ØVisite specialistiche;

ØLibretto sanitario;

ØCongedi parentali;

ØAzioni positive – pari opportunità;

ØAssistenza integrativa;

In particolare sui congedi parentali si evidenzia che la Legge promuove un equilibrio tra i tempi di lavoro, di cura, di formazione e di relazioni mediante l’istituzione di congedi per i genitori per formazione e per formazione continua. A tal proposito dovranno essere definite:

ØLa possibilità, nelle percentuali previste dal CCNL, di richiedere più volte nel corso della vita lavorativa, l’anticipo sul TFR per i periodi di aspettativa non retribuita;

ØL’individuazione dei criteri di priorità, per i lavoratori che possono avvalersi dei congedi per formazione e formazione continua;

ØL’anticipazione dello stipendio in caso di permessi concessi (vedi casi di cura) in modo da garantire la contribuzione minima previdenziale;

ØLa possibilità in riferimento alla L. 53/2000 e alla successive circolari INPS sui fondi di incentivazione, di poter definire accordi su forme di prestazioni lavorative flessibili.

ØCertificato di rientro: nei casi onerosi, il relativo costo dovrà essere posto a carico dell’azienda

Per quanto concerne le azioni positive – pari opportunità, in relazione alla L. 125/91 è necessario valorizzare il lavoro svolto dalla Commissione Nazionale, già prevista dal vigente CIA, con lo scopo di individuare percorsi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi indicati dalla legge.

Professionalità

E’ necessario rivisitare gli attuali inquadramenti per eventuali nuove figure professionali, nonché per le trasformazioni indotte da processi di riorganizzazione del lavoro.
Quanto sopra dovrà riguardare in particolare le figure specialistiche.
Essenziale una definizione di omogeneizzazione di trattamento nella applicazione dei livelli (di inquadramento) all’interno degli stessi segmenti produttivi( super-iper-vicinato)
Produttività: Riconfermare, migliorandolo, quanto descritto nel CIA 1997 inserendo nella valutazione del premio di produttività i fatturati o una parte di essi derivanti dalle realtà gestite indirettamente in franchising

Salario

Le condizioni salariali esistenti all’interno del gruppo presentano notevoli diversificazioni sia per quanto riguarda il salario fisso che quello variabile.
Nel rispetto dell’accordo del 23 luglio 1993 e riconfermando quanto definito in premessa rispetto ad un percorso di armonizzazione dei trattamenti contrattuali per i lavoratori e le lavoratrici del gruppo, occorre un utilizzo mirato dei parametri legati alla produttività e redditività attraverso la rivalutazione delle quantità economiche finalizzate alla ricerca di un giusto equilibrio dei trattamenti salariali.

IPOTESI PIATTAFORMA CIA GRUPPO GS / CARREFOUR

Il Gruppo CARREFOUR/GS è in crescita dopo l’acquisizione di GS/Promodés da parte di CARREFOUR nel 2000 ed è il secondo Gruppo della grande distribuzione nel nostro Paese.

Nell’ultimo anno Carrefour / GS ha sviluppato un fatturato di oltre 12 ml miliardi ed occupa circa 22000 dipendenti.

Nei prossimi anni – secondo quanto illustrato dall’Azienda negli incontri a carattere informativo – è previsto un ulteriore rafforzamento conseguente al raggiungimento di una quota di mercato che dovrebbe attestarsi intorno al 6%. Le previsioni per i prossimi tre anni indicano un potenziale aumento delle superfici di vendita sia attraverso nuove aperture, che attraverso acquisizioni di altri formati.

Carrefour ha confermato quindi l’impegno ad assumere un ruolo di leadership nel nostro mercato, in coerenza con la tendenza tradizionale del Gruppo.

Nel contesto del confronto sindacale ha assunto anche particolare importanza il piano di azionariato lanciato dal Gruppo che ha fatto registrare in Italia una consistente adesione dei lavoratori anche attraverso l’utilizzo dell’Accordo Sindacale sottoscritto che ha consentito di ricorrere al TFR maturato.
Quanto sopra denota, oltre all’interesse per le condizioni dell’offerta, i cui effetti saranno valutati alla scadenza del piano, anche una possibile identificazione dei lavoratori con le sorti del nuovo gruppo, che dovra’ trovare riscontro puntuale nella definizione di un nuovo CIA piu’ rispondente alle mutate esigenze dei lavoratori in sintonia con le trasformazioni e le articolazioni del Gruppo.

Nell’ambito della trattativa che verrà sviluppata per il rinnovo del CIA, Filcams Fisascat Uiltucs intendono concretizzare un confronto, con l’obiettivo di realizzare una armonizzazione, seppure graduale dei trattamenti economici e normativi, che affronti in particolare i seguenti punti:

Validita’ e Sfera di Applicazione

In relazione alla sfera di applicazione va perseguito l’obiettivo di estendere a tutti i lavoratori che operano all’interno del gruppo il complesso delle norme contenute nel contratto integrativo, definendo anche modalità di confronto preventivo e di verifica dei processi di terziarizzazione e franchising ed delle regole della manodopera di merchandises, Promoters, etc.

Relazioni Sindacali – Diritti e tutela dei lavoratori

Assume particolare significato definire un quadro di relazioni sindacali che, a partire dal rilancio del ruolo e della funzione del Comitato Aziendale Europeo, valorizzi la qualità del confronto a tutti i livelli, con l’obiettivo della stabilità occupazionale e dello sviluppo professionale degli addetti.

E’ importante realizzare un effettivo coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso i loro rappresentanti sindacali, ricercando un corretto equilibrio tra i diversi livelli previsti dal C.I.A., in coerenza con i processi di decentramento.

Particolare attenzione occorre dedicare ai diritti sindacali ed alla tutela dei lavoratori, attraverso l’armonizzazione dei sistemi delle relazioni sindacali e delle relative materie con particolare riferimento a:
·Permessi sindacali;
·Monte Ore;
·Diritto di assemblea;
·RLS/626
·RSA/RSU
Mercato del Lavoro

Occorre adeguare le normative contrattuali esistenti alle modifiche legislative introdotte negli ultimi anni, definendo sedi e modalità di informazione/contrattazione erealizzando un effettivo decentramento di competenze con riferimento ai seguenti istituti:

ØContratti a termine;
ØCFL;
ØApprendistato;
ØLavoro temporaneo;
ØContratti a tempo parziale;
ØLavoro notturno

PART TIME

Alla luce delle novità introdotte con DL 61/2000 e successive modificazioni e fermo restando quanto previsto dai precedenti CIA in materia di orari minimi dei Part Time, occorre prevedere:

ØLa contrattazione delle materie relative al Part – Time misto
ØIl Consolidamento di ore supplementari deve essere demandato a livello territoriale;
ØLa fissazione a livello di gruppo della retribuzione oraria globale di fatto in caso di utilizzo delle cosiddette clausole elastiche;
ØLa determinazioni dei criteri e delle modalità per la denuncia del patto contenente le clausole elastiche anche nel caso di esigenza di studio o di formazione o per altre ragioni prevedendo l’applicazione al lavoratore dell’orario precedentemente svolto, ovvero indicato al momento dell’assunzione;
ØIl divieto di effettuare la distribuzione settimanale dell’orario di lavoro del Part Time con inclusione della domenica;
ØLe modalità per il consolidamento dell’orario di lavoro nelle ore supplementari.
ØPart-time post – partum
ØPart-time per ragioni di famiglia
ØPrestazione giornaliera minima non inferiore alle 4 ore lavorative

Programmi di Sviluppo occupazionale

Occorre prevedere modalita’ di confronto al livello territoriale sui programmi occupazionali sia per i lavoratori a tempo determinato (FT e PT) sia per le assunzioni con CFL ed apprendistato.

Lavoro Notturno

Per quanto riguarda il lavoro notturno vanno definiti.
·la riduzione dell’orario di lavoro,
·la maggiorazione retributiva,
·il diritto di priorità al passaggio al lavoro diurno in presenza di turn – over e di nuove assunzioni.

Organizzazione del lavoro

Le modifiche legislative introdotte dalla Legge Bersani, dalle Regioni e dagli Enti Locali, comportano momenti di confronto territoriale ed a livello di unità produttiva relativamente ai nastri orari, lavoro domenicale e festivo, aperture domenicali e conseguente trattamento economico adeguato
Va ripreso il confronto in sede decentrata cosi’ come previsto dal vigente CIA di tutta la tematica legata alla gestione degli orari di lavoro (turni e nastri orari) considerato che su questa materia non possono essere previsti modelli generalizzati ma soluzioni organizzative condivise, anche a carattere sperimentale che tengano conto delle singole specificita’ territoriali.
Su questi temi del lavoro il C.I.A. dovrà riconfermare il carattere di eccezionalità del lavoro domenicale e festivo, nonché la volontarietà della prestazione.
Si richiede l’estensione a tutto il gruppo delle maggiorazioni attualmente previste per quanto attiene le deroghe e di confermare la titolarita’ dei confronti territoriali in relazione alle aperture domenicali.

Normative
Sulla complessa materia delle normative, la piattaforma dovrà tendere alla perequazione dei trattamenti oggi diversificati tra le diverse aziende confluite nel Gruppo Carrefour/GS, con particolare riguardo:

ØMalattia ed infortunio;
ØMensa;
ØPrevidenza integrativa;
ØVisite specialistiche;
ØLibretto sanitario;
ØCongedi parentali;
ØAzioni positive – pari opportunità;
ØAssistenza integrativa;
In particolare sui congedi parentali si evidenzia che la Legge promuove un equilibrio tra i tempi di lavoro, di cura, di formazione e di relazioni mediante l’istituzione di congedi per i genitori per formazione e per formazione continua. A tal proposito dovranno essere definite:
ØLa possibilità, nelle percentuali previste dal CCNL, di richiedere più volte nel corso della vita lavorativa, l’anticipo sul TFR per i periodi di aspettativa retribuita;
ØL’individuazione dei criteri di priorità, per i lavoratori che possono avvalersi dei congedi per formazione e formazione continua;
ØL’anticipazione dello stipendio in caso di permessi concessi (vedi casi di cura) in modo da garantire la contribuzione minima previdenziale;
ØLa possibilità in riferimento alla L. 53/2000 e alla successive circolari INPS sui fondi di incentivazione, di poter definire accordi su forme di prestazioni lavorative flessibili.

Per quanto concerne le azioni positive – pari opportunità, in relazione alla L. 125/91 è necessario valorizzare il lavoro svolto dalla Commissione Nazionale, già prevista dal vigente CIA, con lo scopo di individuare percorsi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi indicati dalla legge.

Professionalità

E’ necessario valutare l’esigenza di una rivisitazione degli attuali inquadramenti per eventuali nuove figure professionali, nonché per le trasformazioni indotte da processi di riorganizzazione del lavoro.
Quanto sopra dovrà riguardare in particolare le figure specialistiche.

Salario

Le condizioni salariali esistenti all’interno del gruppo presentano notevoli diversificazioni sia per quanto riguarda il salario fisso che quello variabile.
Nel rispetto dell’accordo del 23 luglio 1993, occorre un utilizzo mirato dei parametri legati alla produttività/redditività, attraverso la rivalutazione delle quantità economiche finalizzate alla ricerca di un giusto equilibrio nella struttura del salario.
Sulla scorta della sperimentalita’ e delle esperienze maturate e’ inoltre necessaria una rivisitazione delle modalita’ attuative di “premia l’impegno”.
.
19.07.01


Accordo del 25 luglio 2003
Esito incontro del 25 luglio 2003
Esito incontro del 10 luglio 2003
Esito riunione coordinamento del 18 giugno 2003
Sciopero del 10 maggio 2003
Esito incontri del 5 e 6 maggio 2003 e proclamazione sciopero
Esito incontro del 10 aprile 2003
Esito incontri del 27 e 28 marzo 2003
Esito incontri del 7 e 8 gennaio 2003
Esito incontro del 11 dicembre 2002
Esito incontri del 13 e 14 novembre 2002
Esito incontri del 24 e 25 settembre 2002
Esito incontri del 1 e 2 luglio 2002
Esito incontro del 31 maggio 2002
Esito incontro del 24 aprile 2002
Esito incontro del 19 marzo 2002
Piattaforma del 8 novembre 2001
Coord.Naz.le Unitario 29-10-2001 – composizione delegazione
Convocazione Coord. Naz.le Unitario per 29/10/2001
Richiesta inoltro risultanze asseblee svolte per ipotesi di piattaforma rinnovo CIA
Ipotesi di piattaforma del 19 luglio 2001
Esito riunione coordinamento del 19 luglio 2001
Incontro delle strutture unitarie del 19 giugno 2001

Roma, 30 settembre 2000
Prot. 4972
Oggetto: Disdetta C.I.A.

Spett/le
Gruppo Carrefour – GS
Via Caldera 21
MILANO

Le scriventi OO.SS., ai sensi di quanto previsto dall’Accordo del 23 luglio 1993 e del capitolo Decorrenza e durata dei vigenti accordi contrattuali aziendali, con la presente danno formale disdetta, ferma restando l’ultrattività della parte relativa al salario variabile, della suddetta contrattazione integrativa fino al rinnovo degli accordi stessi.

In attesa di un Vostro cortese riscontro, inviamo i nostri più cordiali saluti.

p. Filcams/CGIL p. Fisascat/CISL p. Uiltucs/UIL
(C.Romeo) (P. Raineri) (G. Rodilosso)

Roma, 23 Novembre 1999

Prot. n. 1068 PR/mg
Oggetto: Disdetta CIA

Raccomandata R.R. (Anticipata via Fax)

20097 S. Donato Milanese (MI)

Egregio Dott. Crahay,

come già annunciatoLe nel corso dell’incontro del 18 settembre sui diritti di informazione, Le comunichiamo con la presente la disdetta formale dell’accordo integrativo vigente in Carrefour e in scadenza il 31 dicembre.

Data anche la particolarità della situazione del gruppo Carrefour in Italia, saremmo lieti di rappresentarle in un incontro le idee che abbiamo elaborato in merito al rinnovo dell’integrativo.

Nell’attesa di un Suo cenno di riscontro, Le inviamo distinti saluti

p. La Filcams-Cgil p. La Fisascat-Cisl p. La Uiltucs-Uil
P. Ruffolo M. Marchetti G. Rodilosso

VERBALE DI INCONTRO

Le parti, nelle persone dei

Sig. Claudio Treves, per la FILCAMS-CGIL
Sig. Mario Marchetti, per la FISASCAT-CISL
Sig. Pier Luigi Paolini, per la UILTUCS-UIL

Sig.ri Crahay Morelli e Sessano per la CARREFOUR SpA

convengono che con i testi allegati si è positivamente conclusa la delega convenuta al momento del rinnovo del C.I.A.

Milano, 27 luglio 1998

2° LIVELLO 3° LIVELLO 4° LIVELLO 5° LIVELLO
Gestore di stock
Addetto a operazioni
Ausiliarie di vendita
Capo turno cassa

freschiSpecialista 4°livello prodotti freschi

Ricevitore merci Addetto al ricevimento merci

Manutentore provetto Manutentore

Decoratore Decoratore

Impiegato Pool amm. comm.-ricev.

Capo contabile Contabile Contabile d’ordine


da 5° a 4° livello dopo 18 mesi
da 4° a 3° livello al raggiungimento della professionalità indicata nel profilo

ADDETTO ALLE OPERAZIONI AUSILIARIE ALLA VENDITA – 4° LIVELLO

E’ addetto ad ogni attività di magazzino e, quindi, in funzione delle necessità anche alle casse. In particolare:

1.sistema le merci all’arrivo nella zona di stoccaggio (dopo il controllo effettuato dal ricevitore);
2. effettua i riconoscimenti della merce;
3. controlla le date di scadenza dei prodotti;
4. provvede all’imballaggio e allo sballaggio, all’etichettatura e alla messa in reparto delle merci;
5. rifornisce il reparto, prelevando dal magazzino quanto necessario per il completamento del contenuto degli scaffali e/o banchi, nel rispetto degli spazi prestabiliti per i singoli prodotti;
6. assicura la buona manutenzione e la pulizia dei materiali messi a sua disposizione;
7. segnala lo scoperto al gestore di Stock o al Responsabile per il riapprovvigionamento ;
8. assicura l’esposizione corretta dei prezzi delle merci sugli scaffali;
9. consiglia ed assiste i clienti, effettuando anche operazioni di vendita al pubblico;
10.può effettuare operazioni d’incasso;
11.assicura che il posto di lavoro e l’area ove svolge la ropria attività siano in buone condizioni di pulizia;
12.fornisce spiegazioni al cliente all’uso e sull’installazione dei prodotti acquistati nei limiti delle istruzioni date dalla Casa Produttrice insieme ai prodotti.

N.B.: l’inquadramento nel 4° livello avviene dopo 18 mesi di permanenza nel 5° livello.
ADDETTO ALLE OPERAZIONI AUSILIARIE ALLA VENDITA – 3° LIVELLO

E’ il lavoratore in possesso di adeguata o comprovata esperienza professionale acquisita mediante approfondita preparazione teorica e tecnico-pratica che, oltre ai compiti di 4° livello, in condizioni di autonomia operativa e/o funzionale svolge mansioni prevalentemente di concetto nell’ambito dei compiti affidatigli dal diretto superiore cui risponde.

In generale svolge le seguenti mansioni:

1. coordina ed ottimizza l’operato del personale della Cassa Centrale e del centro Informazioni del bunker;
2. pianifica e aggiorna il planning della giornata lavorativa e ad ogni cambio di turno;
3. coordina con il Responsabile delegato alla permanenza o con il proprio superiore, nei momenti di scarsa affluenza, le risorse in cassa e nei reparti;
4. verifica la corretta applicazione di tutte le procedure di apertura e chiusura della cassa;
5. verifica, in fase di chiusura, che gli addetti alla barriera casse abbiano provveduto ad effettuare correttamente tutte le operazioni previste dalle procedure;
6. controlla la quadratura del fondo cassa, a disposizione della Cassa Centrale;
7. gestisce i messaggi in arrivo dai settori commerciali o da latri servizi;
8. comunica ai reparti competenti le anomalie degli articoli;
9. effettua e supervisiona, nel rispetto delle procedure, le operazioni seguenti;
– autorizzazione assegni
– fatturazione
– cambio moneta con i cassieri
– cambio valuta estera
– registrazione del fatturato
– archiviazione documenti cassa centrale
– ordinazione materiale casse
– rifornimento gettoniere
10. gestisce i permessi in caso di assenza del Capo Servizio;
11. evidenzia i guasti tecnici sulle casse e li segnala al servizio assistenza competente.

GESTORE DELLO STOCK – 3° LIVELLO

E’ il lavoratore in possesso di adeguata o comprovata esperienza professionale acquisita mediante approfondita preparazione teorica e tecnico-pratica che, oltre a svolgere i compiti propri dell’addetto alle operazioni ausiliarie alla vendita (inquadramento 4ø livello), in condizioni di autonomia operativa e/o funzionale svolge mansioni prevalentemente di concetto nell’ambito dei compiti affidatigli dal diretto superiore cui risponde.

In generale svolge le seguenti mansioni:

1. assicura l’ottimale gestione di stock effettuando un equilibrato riordino delle merci (vendita e rotazione);
2. collabora con il merchandiser dell’azienda fornitrice, a definire la pianificazione delle quantità degli arrivi e la
allocazione delle merci;
3. fornisce suggerimenti sulla validità dell’assortimento (vendibilità, prezzi, inserimento nuovi articoli, ecc.);
4. coordina operativamente, su indicazioni fornite dal proprio Responsabile, l’attività del personale appartenente al reparto stesso;
5. mette a disposizione la propria esperienza per addestrare e formare professionalmente altri lavoratori;
6. ricostruisce lo storico delle vendite sui documenti in dotazione e provvede agli acquisti delle collezioni stagionali, in accordo con il proprio Responsabile;
7. nello spazio destinato dal proprio Responsabile, provvede alla sistemazione ottimale delle famiglie di prodotti, rispettando i criteri d’impianto d’azienda;
8. su richiesta del suo Responsabile, effettua il rilevamento prezzi presso la concorrenza.

Il passaggio al 3° livello è subordinato ad un addestramento della durata di 12 mesi nel corso del quale il lavoratore, inquadrato nel 4° livello quale addetto alle operazioni ausiliarie alla vendita, sarà addestrato allo svolgimento dei compiti propri del gestore di Stock sotto il controllo del Responsabile.

SPECIALISTA DI MACELLERIA – 3° LIVELLO

E’ il lavoratore con specifiche ed adeguate capacità professionali acquisite mediante approfondita preparazione teorica e tecnico-pratica che, nell’ambito delle mansioni assegnate, esegue con perizia tutte le seguenti fasi di lavoro:

  • Taglio anatomico, disossatura, sfesatura, rimondatura, taglio a filo, a mano e a macchina, presentazione in vassoio, rifilatura dei tagli e riconfezionamento delle confezioni ritirate dal banco e confezionamento tramite macchine automatiche e manuali.

    Compiti e responsabilità:

    1. assicura la resa ottimale della carne lavorata;
    2. segnala le eventuali anomalie per assicurare il perfetto funzionamento degli impianti frigoriferi, celle, banchi;
    3. assicura la corretta applicazione dei prezzi sulle confezioni e al banco di vendita;
    4. cura la rotazione della carne in cella e la giusta frollatura;
    5. controlla la qualità della carne in fase di ricevimento e di lavorazione;
    6. collabora al rifornimento al banco e ne cura la prestazione;
    7. fornisce assistenza alla clientela;
    8. segnala la necessità per il riordino della carne;
    9. collabora alle operazioni di carico, scarico e ricovero in cella della carne;
    10. provvede a tutte le operazioni di pulizia e sanificazione.

    SPECIALISTA – 4° LIVELLO (Prodotti Freschi)

    1.sistema le merci nella zona di stoccaggio (controllo delle consegne, dello stock e compilazione del buono di arrivo, secondo le procedure del settore),
    2. effettua i riconoscimenti di merce (verifica la quantità e la rispondenza della merce alle caratteristiche richieste);
    3. controlla le date di scadenza dei prodotti e ritira i prodotti scaduti e non vendibili;
    4. provvede al confezionamento, alla prezzatura, ed alla sistemazione dei prodotti in reparto;
    5. fornisce il reparto, prelevando dal magazzino quanto necessario per il completamento del contenuto dei banchi, nel rispetto degli spazi prestabiliti per i singoli prodotti;
    6. assicura la buona manutenzione e le metodologie di pulizia del laboratorio e delle attrezzature;
    7. cura in modo particolare le norme d’igiene;
    8. compila le schede di stock, eseguendo il conteggio periodico dei prodotti e facendo il calcolo delle quantità vendute, segnala su queste schede le quantità necessarie da comunicare al fornitore per il riapprovvigionamento;
    9. assicura l’esposizione corretta dei prezzi delle merci sui banchi;
    10. accoglie, consiglia, dà informazioni alla clientela;
    11.osserva i quantitativi indicati nelle schede ricette ed assicura la preparazione delle derrate alimentari e di prodotti finiti;
    12. esegue la preparazione di base, o le preparazioni delle derrate, sotto l’eventuale consiglio del Capo Reparto o del Capo Turno;
    13. assicura che il posto e l’area ove svolge la propria attività siano in buone condizioni di pulizia.

    CAPO TURNO PRODOTTI FRESCHI – 3° LIVELLO

    Il lavoratore di comprovata professionalità derivante da esperienza acquisita all’interno dell’azienda può nei limiti delle necessità organizzative aziendali, oltre a svolgere i compiti propri dello specialista inquadrato al 4° livello, essere incaricato di svolgere anche in condizioni di piena autonomia operativa nell’ambito delle proprie mansioni, i seguenti compiti di essere assegnato al 3° livello:

    1.assicura la gestione ottimale degli stock effettuando un equilibrato riordino delle merci (vendita e rotazione);
    2.assicura la resa ottimale dei prodotti lavorati;
    3.effettua l segnalazioni di eventuali anomalie per assicurare il perfetto funzionamento degli impianti frigoriferi;
    4.assicura la rotazione delle merci in cella;
    5.assicura il controllo della qualità delle merci in fase di lavorazione ed il rispetto accurato delle norme igienico/sanitarie ed antinfortunistiche;
    6.assicura il controllo della qualità delle merci poste in vendita curandone anche la giusta esposizione;
    7.assicura la precisa applicazione dei prezzi di vendita;
    8.fornisce suggerimenti sulla validità dell’assortimento (vendibilità, prezzi, inserimenti nuovi articoli, ecc.);
    9.assicura l’esecuzione delle direttive organizzative fornite dal proprio Responsabile circa il coordinamento delle operazioni affidate alle varie persone appartenenti al turno;
    10. mette a disposizione la propria esperienza per addestrare e formare professionalmente altri lavoratori;
    11. ricostruisce lo storico delle vendite sui documenti in dotazione e provvede agli acquisti delle collezioni stagionali, in accordo con il Responsabile;
    12.provvede alla sistemazione ottimale dei prodotti, rispettando i criteri d’impianto d’azienda;
    13.suggerisce i miglioramenti da effettuare (su impianto, assortimento, ecc.).

    ADDETTO AL RICEVIMENTO DELLE MERCI – 4° LIVELLO

    1.assicura lo scarico e la sistemazione della merce nella riserva ed altresì l’ordine e la pulizia dell’area di ricevimento delle merci;
    2.controlla le bolle di consegna, nel caso in cui riscontri manchevolezze o difetti, trascrive sulle bolle di consegna dei trasportatori le riserve d’uso;
    3.garantisce del seguito contabile degli imballaggi;
    4.garantisce della consegna dei resi ai fornitori;
    5.conserva con diligenza i documenti assegnati al suo posto;
    6.può essere incaricato di fornire il reparto;
    7. controlla la quantità, la qualità delle merci, degli imballaggi in fase di ricevimento.

    OPERATORE DEL BUNKER – 4° LIVELLO

    E’ il lavoratore che, sulla base di istruzioni e applicando le procedure operative relative alla specifica mansione, svolge i seguenti compiti:

    1. verifica dell’incasso;
    2. controllo del versamento effettuato tramite cassa continua e accertamento delle discordanze eventuali;
    3. verifica di corrispondenza dell’incasso con il corrispettivo fiscale;
    4. rilevazione dei resi ai clienti;
    5. riscontro delle differenze di cassa e segnalazione delle stesse al diretto superiore;
    6. versamento dell’incasso alle banche corrispondenti;
    7. individuazioni di transazioni errate eseguite per mezzo dei terminali P.O.S.;
    8. archiviazione degli scontrini fiscali e di tutti i documenti relativi alla mansione;
    9. rilevazione assegni insoluti;
    10. elaborazione di tabelle riepilogative e statistiche per incasso, resi, differenza di cassa.

    Matura il diritto al 4ø livello dopo un periodo di addestramento in tutte le specifiche mansioni sopra indicate, della durata di almeno 12 mesi di effettiva prestazione delle stesse sotto il controllo del Capo Casse.

    IMPIEGATO AMMINISTRATIVO E/O COMMERCIALE E/O RICEVIMENTO – 4° LIVELLO

    Assicura la realizzazione e lo svolgimento delle operazioni amministrative affidate.
    Inoltre effettua le seguenti funzioni:

    1. il controllo in conformità delle fatture;
    2. l’aggiornamento del premio di fine anno e le condizioni di pagamento;
    3. i contratti con i fornitori: sollecito ordini, note d’accredito, fatture, contestazioni, premi di fine anno;
    4. la registrazione, la classificazione e l’archiviazione dei documenti di settore;
    5. lavori semplici di contabilità;
    6. assicura la pulizia del proprio posto di lavoro;
    7. utilizzo di sistemi informatici e delle macchine d’ufficio.

    Nell’ambito del lavoro amministrativo del settore:

    1. assiste i capi reparto e coopera con il personale di reparto/settore per problematiche amministrative connesse;
    2. aiuta la tenuta dei documenti contabili;
    3. gestisce l’agenda dei capi reparto (appuntamenti fornitori, formazione ed altre riunioni).

    Matura il diritto al 4° livello dopo un periodo di addestramento in tutte le specifiche mansioni sopra indicate, della durata di almeno 12 mesi di effettiva prestazione delle stesse sotto il controllo del responsabile di settore, e cioè, a seconda dei casi, del Capo contabile, del Capo settore, del Responsabile della Sicurezza.

    CONTABILE D’ORDINE – 4° LIVELLO

    Esegue compito operativi e relative operazioni complementari.
    Svolge lavoro che richiedono particolari conoscenze tecniche e capacità tecnico-pratiche comunque acquisite anche con l’utilizzo di strumenti informatici.

    Per esempio:

    1. gestire il fondo cassa operativo;
    2. aggiornare scritture contabili;
    3. aggiornare conti semplici;
    4. emettere, registrare, contabilizzare fatture;
    5. contabilizzare pagamenti;
    6. seguire posizioni debitorie/creditorie;
    7. controllare estratti conti bancari;
    8. archiviare ordinatamente le documentazioni contabili;
    9. partecipare alle operazioni d’inventario nel quadro organizzativo definito dall’azienda (conteggio, controllo quantita’, ecc.).

    Matura il diritto al 4° livello dopo un periodo di addestramento in tutte le specifiche mansioni sopra indicate, della durata di almeno 12 mesi di effettiva prestazione delle stesse sotto il controllo del Capo Contabile.

    CONTABILE – 3° LIVELLO

    Oltre a svolgere i compiti del contabile d’ordine appartenente al 4° livello in condizioni di autonomia operativa, con adeguata iniziativa nell’ambito delle proprie mansioni, sulla base delle istruzioni ricevute e applicando procedure operative anche complesse è incaricato di svolgere attività quali:

    1. rilevare, imputare e contabilizzare dati;
    2. chiudere conti;
    3. elaborare situazioni contabili;
    4. rilevare ed elaborare tutti gli elementi connessi alla gestione del Personale dipendente (retribuzioni, ferie, permessi, ecc.:);
    5. evidenziare posizioni irregolari e gestire i conseguenti interventi operativi;
    6. tenere aggiornati i libri contabili;
    7. partecipare agli inventari nel quadro organizzativo definito dall’azienda (conteggio, controllo quantita’, ecc.).

    CAPO CONTABILE – 2° LIVELLO

    Oltre a svolgere i compiti del contabile appartenente al 3ø livello, possiede approfondite conoscenze tecnico-pratiche relative alle attività amministrative dell’Ipermercato:

    1.risolve casistiche anche non ordinarie;
    2.coordina i collaboratori;
    3.coadiuva il proprio responsabile nella gestione operativa della procedura EDP.

    ADDETTO ALLA DECORAZIONE – 4° LIVELLO

    E’ il lavoratore con specifiche capacità professionali acquisite mediante adeguata preparazione teorica e tecnico-pratica che, nell’ambito dei compiti affidatigli dal diretto superiore, opera per ottenere il miglior rapporto tra informazione, capacità di suggestione e resa ottimale dei materiali impiegati, e svolge le seguenti mansioni:

    1. realizza le etichette, i cartelli, i manifesti, i pannelli pubblicitari o di segnaletica;
    2. assicura l’allestimento di stands e vetrine promozionali;
    3. collabora alla giusta rotazione della cartellonistica in relazione alle campagne promozionali e/o stagionali;
    4. conosce le tecniche di utilizzo dell’attrezzatura e di macchinari complessi quali videoterminali, stampanti, scanners, plotters, ecc.;
    5. individua, in collaborazione con i Responsabili, le collocazioni logistiche ottimali della cartellonistica;
    6. opera di concerto con il Manutentore per eventuali interventi tecnici sulla struttura o sull’arredo in relazione alla mansione;
    7. gestisce lo stock materiali e forniture, nel rispetto delle norme antinfortunistiche;
    8. segue il piano promozionale del magazzino.

    L’inquadramento nel 4° livello può avvenire anche prima della maturazione dei 18 mesi di permanenza nel 5° livello se il lavoratore dimostra di avere conseguito un adeguato livello di competenza nello svolgimento dei compiti propri della figura professionale.

    Qualora l’azienda, in funzione della sua evoluzione, richieda impegni caratterizzati da autonoma capacità creativa, dalla ricerca, sperimentazione e pianificazione di nuove tecniche, il decoratore maturerà un livello di inquadramento superiore.

    ADDETTO ALLE OPERAZIONI DELLA MANUTENZIONE – 4° LIVELLO

    1.assicura la manutenzione, la regolazione, il controllo e le riparazioni di media complessità dopo aver trovato i guasti delle attrezzature, installazioni;
    2.gestisce lo stock delle attrezzature;
    3.verifica l’esecuzione dei contratti di manutenzione;
    4.rispetta il programma di manutenzione preventiva;
    5.richiede preventivi di manutenzione;
    6.propone riordini di materiale;
    7.si rende reperibile per interventi di emergenza.

    OPERARIO MANUTENTORE PROVETTO – 3°LIVELLO

    Manutentore professionale altamente qualificato nel suo mestiere:

    1.esegue a regola d’arte tutto quanto previsto per il manutentore di 4° livello e compie complesse operazioni di manutenzione, regolazioni, controllo e riparazioni dei guasti di attrezzature e installazioni, oltre a lavori che implicano iniziativa e responsabilità;
    2.rispetta la programmazione preventiva di manutenzione predisposta dal Responsabile;
    3.gestisce lo stock delle attrezzature;
    4.si rende reperibile per gli interventi d’urgenza.

    ADDETTO ALLA SORVEGLIANZA – 3° LIVELLO
    (Capo turno)

    Per lo svolgimento dei compiti sottoindicati, nonché‚ per quelli propri del 4° livello, l’addetto deve essere in possesso del Decreto Prefettizio di nomina di Guardia Giurata, i cui oneri sono a carico dell’azienda, secondo le Leggi vigenti, e opera nel rispetto e nei limiti previsti dalla Legge 300/70.

    1. Su indicazione del capo della Sicurezza, cura personalmente la corretta applicazione delle procedure concernenti la salvaguardia del patrimonio aziendale e la sicurezza dei locali;
    2. collabora con le squadre antincendio, pronto soccorso ed evacuazione, istituite in applicazione della Legge 626/94, così come organizzate in azienda;
    3. mette a disposizione la propria esperienza per addestrare e formare professionalmente gli addetti alla sicurezza;
    4. suggerisce miglioramenti da effettuare in ordine a procedure e a mezzi concernenti la sicurezza;
    5. coordina operativamente, su direttiva specifica del Capo della Sicurezza, l’attività del personale appartenente al servizio e controlla l’operato dei componenti dei servizi esterni (antitaccheggio, pulizie ecc.).

    ADDETTO ALLA SORVEGLIANZA – 4° LIVELLO

    1. assicura la sorveglianza delle entrate e delle uscite dai locali del magazzino di ogni persona e delle merci nonché‚ la sorveglianza dei movimenti delle persone esterne all’interno dell’iper;
    2. svolge i compiti amministrativi connessi;
    3. collabora alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla sicurezza dei locali;
    4. durante le ore di chiusura alla clientela, assicura le ronde previste, sorveglia il buon funzionamento delle installazioni; rende conto di qualsiasi incidente in materia di sicurezza e verifica i documenti di controllo;
    5. in caso di emergenza, prende le prime misure d’urgenza (chiamata alla squadra antincendio, pronto soccorso ed evacuazione, Croce Rossa, Polizia, Carabinieri, ecc.) e collabora con le squadre antincendio, pronto soccorso ed evacuazione istituite dalla legge 626/94 come organizzate in azienda;
    6. procede a tutte le operazioni di chiusura e di apertura dei locali;
    7. segnala tutte le anomalie riscontrate in ordine alla procedura.

    L’inquadramento nel 4° livello avviene entro 18 mesi di permanenza nel 5° livello.
  • Addì, 21-7-1995 si sono incontrate

    la Direzione CARREFOUR ITALIA rappresentata da: Mr Croizet
    le Federazioni nazionali FILCAMS-FISASCAT-UILTuCS

    per definire sulla base del vigente CCNL del Terziario e delle pregresse vigenti contrattazioni aziendali esistenti in azienda , un protocollo di relazioni sindacali valido per l’intero territorio nazionale e per le unità di nuova apertura.

    Le parti convengono sull’utilità di un sistema di relazioni sindacali che, pure nel rispetto delle reciproche autonomie e responsabilità, si fondi sul riconoscimento pieno del ruolo di ciascuna parte a tutti i livelli, al fine di creare condizioni di positivo e utile confronto finalizzato alla soluzione dei problemi e alla prevenzione dei conflitti.

    Pertanto viene definito il presente Protocollo:

    a) DIRITTI DI INFORMAZIONE

    Sulla base del CCNL 4.11.1994 le parti convengono che il diritto di informazione e di confronto per realizzare intese si svolgerà come segue:

    - a livello nazionale: con incontro annuale tra la Direzione Carrefour Italia e le Federazioni Nazionali FILCAMS-FISASCAT-UILTuCS con la partecipazione delle strutture territoriali delle stesse Federazioni nazionali e il Coordinamento nazionale delle RSU;

    - a livello territoriale: con incontri semestrali tra la Direzione Carrefour Italia e le strutture territoriali di FILCA.MS-FISASCAT-UILTuCS e le RSU interessate.

    - a livello di singolo magazzino: a cadenza mensile tra la Direzione dell’ipermercato e le RSU con la presenza delle Federazioni territoriali di FILCAMS-FISASCAT-UILTuCS interessate.

    Materie dei vari incontri saranno:

    - a Livello Nazionale: situazione economica/commerciale dell’impresa, prospettive di sviluppo ed investimenti (nuove aperture e ampliamenti; problemi occupazionali ed esame delle misure da intraprendere nella gestione delle criticità rilevabili); andamento del fatturato e delle altre variabili individuate come significative; processi di terziaizzazione e di innovazione tecnologica,

    - a livello territoriale: come a livello nazionale con attenzione ai problemi del territorio, con particolare riferimento ai temi delle nuove aperture e, in questo contesto, confronto preventivo sulla composizione qualiquantitativa dell’organico, mirando ad una equilibrata presenza tra full-time e part-time, nonché confronto sulle varie tipologie di rapporto di lavoro (tempo determinato, cfl, con impegno sulla loro conferma a tempo indeterminato); (attenzione alle variabili individuate come significative per il conseguimento del premio di cui al punto B).

    b) – CONTRATTAZIONE AZIENDALE

    Le parti convengono di procedere, nella stipula del Contratto Integrativo aziendale del Gruppo Carrefour, ad una armonizzazione, nell’ambito del periodo di vigenza del citato CIA, delle condizioni economiche tra i magazzini facenti parte del Gruppo.

    Parallelamente, le parti convengono che, all’interno del detto CIA, si converrà un premio aziendale, secondo quanto disposto in proposito dal Protocollo del 23.7.1993 così come recepito dal
    CCNL 4.11.94.

    Tale premio sarà articolato a due livelli:

    - a Livello Nazionale, basato sugli indicatori riferiti alla redditività del gruppo,
    - a Livello di singolo magazzino, sulla base degli indicatori riferiti alla produttività dell’impianto.

    La Direzione Carrefour Italia prende atto che le OO.SS. presenteranno la piattaforma integrativa aziendale entro il _____________________ e si impegna ad iniziare il confronto entro 2 mesi da quella data.

    c)FORMAZIONE

    Le parti convengono sul valore che per entrambi assume la formazione continua, anche sulla base del Memorandum in proposito stipulato fra EuroFIET e CECD (oggi Eurocommerce) nel 1988 e recepito nel CCNL Terziario 4.11.94.

    A livello aziendale, le parti convengono di esaminare congiuntamente, nell’ambito dei vari confronti previsti dal Diritto di informazione (puntoA) del presente Protocollo), il piano di formazione aziendale, per assicurarne la migliore diffusione, nonché l’efficacia rispetto alle differenti esigenze formative manifestate dai lavoratori.

    Letto, firmato e sottoscritto.