Category Archives: Camst

Roma, 7 dicembre 2017

Testo Unitario

Lo scorso 27.11 u.s. a Roma si è tenuto il preannunciato incontro di cui alla nostra precedente circolare relativa alla procedura ex legge art. 47 L. 428/90 tra Gruppo Argenta SpA e CAMST Vending.

L’azienda ha dichiarato che la popolazione aziendale soggetta alla procedura, rimasta in forza alla data dell’incontro, è composta da 51 lavorator* e, in sintesi sono stati proposti i seguenti principi utili per una possibile armonizzazione dei trattamenti economico-retributivi:

·Inquadramento degli Addetti al caricamento al 5 livello;
·Mantenimento delle indennità di maneggio denaro o di altra tipologia ad oggi in essere;
·Mantenimento della c.d. "Indennità di Non Limite Orario" come voce a sé stante (rif. art. 2 Integrativo CAMST)
·Mantenimento delle altre voci riguardanti i contratti integrativi in essere;
·Sostanziale equivalenza tra le voci dei ROL e dei permessi retribuiti;
·Mantenimento delle anzianità di lavoro
·Scatti di anzianità, mantenimento degli scatti maturati e progressione fino ai dieci previsti dal CCNL commercio TDS; qualora il/la lavorat* abbia già raggiunto il massimo degli scatti di anzianità raggiungibili con il CCNL di provenienza, dopo tre anni dalla data dell’operazione societaria, inizia l’erogazione dei rimanenti quattro scatti di anzianità;
·Le maggiori differenze tabellari tra CCNL e coloro che hanno un superminimo assorbibile CAMST, vengono assorbite o in presenza di superminimo non assorbibile, viene imputato a incremento.
·Riconoscimento del valore economico risultante dagli integrativi territoriali (per una platea di circa 21 persone) con due proposte:
·opzione A) mantenimento di una voce a sè stante per i successivi 12 mesi e successiva definizione;
·opzione B) mantenimento della voce quale superminimo assorbibile
·Presenza di sette persone (di cui non è stato dato dettaglio) che con l’armonizzazione presentano una perdita salariale che verrebbe compensata con la concessione di una card elettronica per l’utilizzo della mensa diffusa per un valore di 5,29€
·Decadimento di tutti i trattamenti mensa concessi da CAMST a tutta la platea de* lavorator*

    Ne è conseguita un’approfondita discussione, favorita anche dalla presenza delle rappresentanze sindacali e dalle strutture presenti, al termine del quale si sono palesate delle riflessioni dubbiose sugli inquadramenti.

    Si è richiesto per cui all’azienda, il rinvio della riunione alla data del prossimo 17 gennaio 2018 alle ore 11:00 a Roma in via dei Mille 56 presso la sede nazionale di FISASCAT nazionale.

    Si invitano le strutture territoriali a inviare in tempo utile alle Scriventi, eventuali osservazioni utili.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    M. Mensi

    Roma 06/03/2017

    Testo unitario

    Si invia in allegato copia del verbale di incontro di cui in oggetto, alla cui lettura si rinvia per i dettagli del caso.
    Le parti hanno concordato di rincontrarsi entro giugno 2017 per la definizione puntuale dell’armonizzazione tra i CCNL Turismo e CCNL Commercio (Confcommercio), nelle cui more ai lavoratori e lavoratrici del ramo di azienda Camst vending, continueranno ad essere applicate le stesse condizioni contrattuali di provenienza (CCNL Turismo e i diversi Contratti Integrativi).
    Sono state nel contempo accolte una serie di richieste lato sindacale quali:
    Possibilità di erogazione di un conguaglio al momento dell’armonizzazione, qualora il trattamento che sarà concordato presenti differenze economico retributive a favore del lavorator*;
    Riconoscimento degli aumenti contrattuali derivanti da eventuale rinnovo del CCNL Turismo;
    proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato in scadenza;
    Poichè con la nuova organizzazione del lavoro del Gruppo Argenta è molto probabile che vi sia un incremento delle attività che interessano i lavorator* oggetto della procedura, si è proposto che venga valutata la trasformazione dei contratti part time in full time, laddove incontri il favore del lavoratore.

    P.Filcams CGIL Nazionale
    Massimo Mensi

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         Verbale di Incontro

    Roma, 24 luglio 2015

    l’8 u. s. si è svolto l’incontro con Camst per fare il punto sull’andamento del progetto di riorganizzazione avviato lo scorso anno che prevedeva la chiusura di alcuni locali della rete di ristorazione commerciale ed un piano di esodo incentivato volontario, anche al fine di creare condizioni di rimpiego degli esuberi prodotti dalla dismissione degli esercizi sopra citati. In merito ai locali della rete commerciale, di fatto le dismissioni annunciate non sono intervenute in quanto si sono modificate le condizioni che avevano portato l’azienda a predisporre le chiusure.

    Ricordiamo che nella maggior parte, le chiusure erano prodotte dalla scadenza dei contratti di affitto dei locali e/o difficoltà alla rinegoziazione degli stessi a fronte della loro onerosità, che creava sostanziali perdite ai locali rendendo non più sostenibile la gestione. Ad oggi permane solo un locale che riscontra oggettive difficolta per il proseguo dell’attività ed è quello di Macerata, che dovrebbe andare a chiusura nell’autunno, comunque la situazione specifica verrà ripresa nel prossimo incontro.

    Per quanto riguarda il piano di esodo volontario incentivato l’azienda ci ha fornito i dati delle uscite, riscontrando un’adesione significativa ma inferiore alle proprie attese, rispetto all’analisi effettuata sulla base dell’età anagrafica. Inoltre molte lavoratrici e lavoratori hanno desistito a seguito dell’impossibilità di avere riconosciuto gli ammortizzatori sociali, stante la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, per cui senza tale strumento non avrebbero raggiunto il pensionamento. Nell’incontro Camst, nel proseguo del piano di riorganizzazione per il 2015, ha espresso la volontà di andare incontro alle esigenze di tale personale e quindi di non escludere la possibilità di utilizzare percorsi di uscita volontaria con il ricorso alla mobilità.

    Altresì, nell’illustrazione dell’andamento del piano, ci ha comunicato che a seguito dell’acquisizione di un paio di società e dell’assegnazione di appalti di un gruppo di ospedali lombardi intervenute nel corso del primo semestre 2015, hanno portato ad un incremento della platea dei dipendenti ai crescere di circa 1500 lavoratrici e lavoratori, con il conseguente innalzamento dell’età anagrafica media.
    Pertanto i presupposti alla base del progetto avviato rispetto alla riorganizzazione, utile per l’assorbimento degli esuberi dei locali in chiusura e per rinnovare parte dell’organico con possibilità di ingresso di giovani, è stato in parte disatteso.

    Alla luce di quanto sopra l’azienda ha chiesto di riprendere il piano presentato nel 2014 e proseguirlo adattandolo alle esigenze espresse dai lavoratori per il raggiungimento dell’età pensionabile e per permettere il ricambio generazionale, nonché per creare le condizioni per il riassorbimento dell’esubero che nelle nuove strutture e appalti acquisiti si è venuto a determinare. Le Organizzazioni Sindacali hanno dato la propria disponibilità a valutare le diverse opzioni possibili per raggiungere i suddetti obiettivi, fermo restando che si continui a gestire il piano solo in un ambito di uscite volontarie.

    Per proseguire nella disamina della situazione e valutare le soluzioni percorribili, abbiamo ritenuto necessario aggiornare l’incontro al 29 luglio 2015 alle ore 10.30 a Roma, in Via Torino 146 Palazzo della Cooperazione. Alleghiamo alla presente alcune tabelle riepilogative, sull’applicazione della prima parte del progetto di riorganizzazione attuato nel corso del 2014 e l’aggiornamento rispetto all’organico.

    P. Filcams Cgil Nazionale
    Elisa Camellini

    Roma, 27 maggio 2014

    il 14 maggio u.s., si è svolta per la prima volta nella storia delle relazioni sindacali con l’azienda CAMST, un incontro a livello nazionale, finalizzato a fornire alle OO.SS. una informativa relativa all’andamento dell’azienda e per presentare un progetto di riorganizzazione per tutto il territorio nazionale.

    L’azienda CAMST, come tutte le aziende del settore della Ristorazione Collettiva e Commerciale, ci ha informato che il Margine Operativo lordo e l’utile netto sono continuamente in calo, facendo registrare nell’ultimo periodo sulla Ristorazione Commerciale una perdita.

    La situazione aziendale pur non essendo grave come in alcune altre aziende del settore, ha portato la società CAMST ad individuare un processo di riorganizzazione finalizzato a recuperi di produttività e redditività, anche ricorrendo a chiusure di strutture già da anni in perdita.

    Tale situazione aziendale, in termini di occupati e di progetto riorganizzativo complessivo aziendale e dei punti vendita soggetti a chiusura è stato documentato in apposite slide di cui vi alleghiamo copia per la vostra attenta lettura.

    Secondo il piano aziendale, vi sono le condizioni per garantire la continuità occupazionale di tutti i lavoratori in forza, se si procede a favorire un percorso di incentivazione all’uscita anticipata di tutti coloro che dall’anno 2014 e fino al 31 dicembre 2017, maturano i requisiti per accedere al pensionamento, secondo le norme di legge attuale. L’azienda ha rilevato che vi sono, nel periodo considerato, 278 lavoratori pari a 161,9 FTE (Full Time Equivalent) che possono andare in pensione.
    Su alcuni punti vendita dove era necessario già da tempo intervenire, l’azienda ha già proceduto ad aprire un confronto con le OOSS Territoriali.
    Come Organizzazioni Sindacali, abbiamo fatto rilevare l’importanza che questo processo di riorganizzazione proceda con un sistema di vere relazioni sindacali e secondo criteri di salvaguardia delle persone, senza ricorre a procedure di licenziamento collettivo obbligatorie, per questo abbiamo indicato il seguente percorso di confronto:

    Sulla base di tale impostazione, diversamente da quanto comunicato in precedenza, si è convenuto di fissare un prossimo incontro per il giorno 10 giugno a Roma nella sede che vi andremo a segnalare nei prossimi giorni ed alla quale sono invitate a partecipare tutte le strutture interessate.

    . Filcams Cgil Nazionale
    Elisa Camellini