Category Archives: Billa-AG

Roma, 9 maggio 2017

Nella giornata del 4 maggio, si è tenuto l’incontro con la Direzione delle Società Billa Aktiengesellschaft e Penny Market GmbH rappresentate entrambe dal Dott. Piero Pisoni e
dal Dott.Cristiano Mamino. Nel corso dell’incontro sono state illustrate le ragioni e sono state fornite tutte le informazioni sugli effetti della procedura in atto.

Per effetto della scissione il personale alle dipendenze della Billa Aktiengesellschaft sarà trasferito ex art. 2112 senza soluzione di continuità in Penny Market GmbH con il mantenimento delle attuali condizioni e con i trattamenti normativi esistenti.

L’operazione interessa 359 sedi lavorative e 2 unità secondarie dislocati su tutto il territorio nazionale, per un totale di circa 2916 unità lavorative. A completamento dell’informazione durante l’incontro i responsabili aziendali hanno evidenziato che questa operazione di scissione rientra in un progetto più ampio di riorganizzazione societaria del Gruppo Billa AG e Penny GmbH, quindi nello specifico si è discusso del successivo trasferimento delle attività di Penny Market GmbH ad una Società di diritto italiano.

Considerata la complessità dell’operazione sia per il numero elevato di dipendenti interessati, sia per il numero dei punti vendita, come OO.SS. abbiamo chiesto alla Società di darci la possibilità di effettuare assemblee informative anche nei punti vendita dove non siamo rappresentativi. La Società ha accolto tale richiesta comunicando la propria disponibilità a riconoscerci l’agibilità sindacale per informare il personale chiedendo però, preventivamente, un piano organizzativo delle assemblee nei punti vendita dove non vi è nessun tipo di rappresentanza per poter fare comunque coincidere le reciproche esigenze.

Pertanto, al fine di monitorare e successivamente informare circa le ulteriori fasi di fusione, con la Direzione aziendale si è concordato un incontro che dovrà tenersi verso la metà del mese di luglio 2017.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Giovanni Dalò

Roma 10.05.2015

Inviata all’azienda

Le scriventi OO.SS. FILCAMS/CGIL FISASCAT/CISL e UILTUCS comunicano che a conclusione del coordinamento unitario delle strutture e dei delegati di Rewe Billa, si è decisa la proclamazione di una giornata di sciopero nazionale contro la decisione unilaterale di disdetta del Contratto Integrativo Aziendale comunicataci con Vostra del 31 marzo u.s.. che sarà effettuato il 17 maggio 2014 per l’intera giornata e per tutti i turni di lavoro, per le Sedi e per chi lavora su cinque giorni (dal lunedì al venerdì) viene anticipato al 16 maggio 2014.

p,al Filcams Cgilp.La Fisascat Cislp.La Uiltucs Uil
Lucia AnileRosetta RasoPaolo Andreani

Roma 09-04-2015

Testo unitario

Siamo a informarvi che lo scorso 2 Aprile si è svolto il previsto incontro con la Direzione Rewe Billa A.G., relativo alla cessazione delle attività con conseguente chiusura dei punti vendita di cui alla comunicazione di avvio della procedura di mobilità del 18/02/2015.
L’incontro si è concluso con un nulla di fatto, in quanto l’Azienda ha ribadito l’indisponibilità ad utilizzare ammortizzatori sociali e l’impossibilità di procedere alla ricollocazione del personale in esubero presso aziende del gruppo Rewe in Italia.
Segnaliamo inoltre che l’incontro non ha dato possibilità alle Organizzazioni Sindacali e ai Rappresentanti dei Lavoratori di affrontare compiutamente la disponibilità, dell’Azienda, ad aumentare il numero di mensilità di incentivazione all’esodo volontario, rispetto a quelle dichiarate dalla procedura. Pertanto tutto ciò è rinviato ad un prossimo incontro presso il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali.
Siamo inoltre a registrare che delle 274 unità in esubero dichiarate dall’Azienda all’avvio della procedura risultano al 2 Aprile ridotte a 208. Tutto ciò a seguito della cessione a terzi di 4 punti vendita degli 11 in cessazione di attività. I punti vendita ceduti sono quelli di Bondeno (FE), Copparo (FE), Crema( CR) E Portomaggiore (FE).
Risultano altresì trattative aperte per la cessione di altri 4 punti vendita e precisamente Via Torino – Milano, Mestre -(Venezia), e i rispettivi negozi di Parma e Reggio Emilia.
In attesa di comunicarvi luogo e data del prossimo incontro.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Lucia Anile

TESTO UNITARIO

si è svolto il 13 febbraio u.s. l’incontro inerente alla procedura in oggetto, riguardante i 139 lavoratori, di cui 69 della Sede di Carminiano del Brenta ( PD) e 70 della Sede di Rozzano (Mi). L’Azienda ha rispiegato le ragioni che l’hanno portata ad avviare la procedura di mobilità, che come noto, riguardano la decisione di Rewe Billa AG di uscire dal mercato Italiano a decorrere dal 1 luglio p.v., chiudendo tutte le filiali e le due sedi citate e pertanto riconfermandoci l’impossibilità di ricollocare il personale risultante in esubero.

Inoltre ha comunicato che per quanto riguarda i punti vendita, sono tutti cessati, tranne 12 per i quali sono in atto trattative di vendita; a breve saranno in grado di fornirci informazioni più precise. Come OO.SS. abbiamo espresso la nostra contrarietà verso quanto messo in atto dall’Azienda, riproponendo il fatto che stiamo parlando di un’ azienda non in crisi, ma che per politiche aziendali per noi non comprensibili, ha scelto di uscire dal mercato italiano.

Abbiamo quindi proposto all’Azienda di individuare soluzioni alternative e meno traumatiche rispetto ai licenziamenti da loro dichiarati nella lettera di apertura della procedura, atte alla ricollocazione dei lavoratori, attraverso il coinvolgimento di tutto il Gruppo Rewe e delle Aziende interessate nelle varie cessioni dei punti vendita.

Infine, per quanto riguarda i 12 punti dei quali si sta trattando la vendita, abbiamo chiesto di avere un organigramma più aggiornato e dettagliato. A chiusura dellincontro si è deciso di riaggiornarci al giorno 11 marzo p.v. alle ore 15,00 presso Starhotel di via Andrea Doria, 4 – Milano.


p. la Filcams Cgil Nazionale
Lucia Anile

COMUNICATO SINDACALE

Rewe Billa A.G/Proclamazione Stato di Agitazione
La disdetta del Contratto Integrativo Aziendale è inaccettabile e illegittima

Lo scorso 26 Marzo, in Roma, si è svolto l’ incontro con la Direzione Rewe Billa.

L’Azienda, in quella sede, ha posto la necessità di procedere alla riduzione del costo del lavoro facendo riferimento esplicito alla non sostenibilità dei costi derivanti dal CIA aziendale, mettendo tutto ciò in relazione al risultato economico negativo conseguito nel 2013.

Le Organizzazioni Sindacali congiuntamente al Coordinamento Unitario delle strutture e dei Rappresentanti Sindacali hanno manifestato contrarietà sia per il metodo che per il merito (scarsa informazione e contrastanti valutazioni) utilizzati dalla Direzione per illustrare la situazione di crisi aziendale.

Tali argomentazioni, infatti, apparivano strumentali, finalizzate solo al tentativo di ridurre il costo del lavoro in assenza di un piano di sviluppo efficace per il rilancio della competitività dell’Azienda. Si evidenziava, inoltre che, a seguito della richiesta di chiarimento in merito alle ricorrenti voci di cessione di parte o di tutta l’attività di vendita (vista la presenza di interlocutori diversi in vari punti vendita atti a misurare le superfici), l’Azienda manifestava incertezza, affermando che tali decisioni risultavano in capo esclusivamente alla Società Multinazionale e pertanto dichiarava di non essere in grado di dare risposte esaurienti in merito.

Le Organizzazioni Sindacali, nel corso dell’incontro, hanno ribadito la disponibilità di proseguire il confronto nel rispetto delle norme contrattuali, comprese quelle contenute nel Patto per il Lavoro del 2009, richiamato dalla stessa Azienda, proponendo un altro ravvicinato incontro finalizzato ad una verifica puntuale e più approfondita dei dati e dei problemi posti dalla Multinazionale.

In risposta l’Azienda, inspiegabilmente, dichiarava "esaurita la fase di informazione dovuta", annunciando la disdetta del Contratto Integrativo Aziendale in vigore.

Si è pertanto palesata così in modo, provocatorio e strumentale, al di fuori delle corrette Relazioni Sindacali, in violazione agli obblighi derivanti dagli accordi collettivi, e in malafede negoziale, il tentativo di abbattere il costo del lavoro a discapito delle condizioni retributive dei lavoratori e così indebolire l’ efficacia dell’azione sindacale a tutela degli interessi collettivi e di rappresentanza, anche ai fini di una possibile e imminente vendita della Società.

Nel ritenere inaccettabile tale atto ed in attesa di effettuare gli approfondimenti di merito è stato proclamato lo stato di agitazione e a breve, sarà convocato il Coordinamento Unitario delle strutture e dei Rappresentanti Sindacali per intraprendere le necessarie iniziative di lotta.

Roma 4 aprile 2014

Roma, 02 aprile 2014

Lettera inviata all’azienda

In riferimento alla vostra nota del 31 marzo 2014, con la quale comunicate il recesso/disdetta dell’Accordo Integrativo Aziendale Billa Italia con effetto dal 30 giugno 2014 ed a seguito dell’esito dell’incontro del 26 marzo scorso durante il quale è emersa una posizione dell’azienda precostituita con la ferma volontà a non voler proseguire la discussione ed il confronto, le scriventi OO.SS. Filcams-Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs, comunicano la proclamazione dello stato di agitazione per tutta l’azienda con la programmazione di assemblee informative in tutti i punti vendita.

Saranno successivamente comunicate le eventuali azioni di lotta dopo l’effettuazione del coordinamento delle strutture e dei delegati che è stato programmato per i prossimi giorni.

P.Filcams Nazionale P.Fisascat Nazionale P.Uiltucs Nazionale
Lucia Anile Rosetta Raso Paolo Andreani

Testo Unitario

si è svolto lo scorso 26 Marzo, in Roma, il previsto incontro con la Direzione Rewe Billa.

L’incontro è stato richiesto dall’Azienda per affrontare il tema riguardante il perdurare della crisi economica in atto, anche settoriale, evidenziando la conseguente non sostenibilità dei costi derivanti dalla Contrattazione Integrativa Aziendale.

L’azienda ha così posto la necessità di procedere a ridurre il costo del lavoro in relazione al risultato economico conseguito nel 2013 previsto dalla contrattazione integrativa.

Le Organizzazioni Sindacali congiuntamente al Coordinamento Unitario delle strutture e dei Rappresentanti Sindacali hanno manifestato contrarietà sia per il metodo che per il merito (scarsa informazione e contraddittorie valutazioni) utilizzate dalla Direzione per illustrare la reale situazione di crisi economica aziendale.

Tali argomentazioni, infatti, apparivano strumentali, finalizzate solo al tentativo di ridurre il costo del lavoro in assenza di un piano di sviluppo efficace per il rilancio della produttività e competitività dell’Azienda. Si evidenzia, inoltre, che a seguito di richiesta di chiarimento in merito alle ricorrenti voci di cessione di parte o di tutta l’attività di vendita (vista la presenza di interlocutori diversi in vari punti vendita atti a misurare le superfici), l’Azienda ha manifestato esplicita incertezza, affermando che tutto ciò riguarda decisioni che fanno capo esclusivamente alla Società Multinazionale e pertanto di non essere in grado di dare risposte esaurienti in merito.

L’Azienda, riaffermata la propria posizione, ha dichiarato che tutto ciò non comporterebbe l’esistenza di problematiche occupazionali, ma l’esigenza di risolvere il problema di criticità competitiva e di volerla affrontare nel rispetto delle intese contenute nel Patto per il Lavoro del Terziario, Distribuzione e Servizi del 23 giugno 2009.

Le Organizzazioni Sindacali, nel corso dell’incontro, ribadiscono la necessità di proseguire la riunione e nel rispetto delle norme contrattuali di fissare un’altra data di incontro al fine di una verifica reale e più accurata dei dati e dei problemi posti dall’Azienda.

In risposta l’Azienda, inspiegabilmente, ha dichiarato "esaurita la fase di informazione dovuta", annunciando la disdetta del Contratto Integrativo Aziendale in vigore.

Si è pertanto palesata così in modo repentino, provocatorio e strumentale, al di fuori delle corrette Relazioni Sindacali, in violazione agli obblighi derivanti dagli accordi collettivi, il tentativo di abbattere il costo del lavoro a discapito delle condizioni retributive dei lavoratori e così indebolire l’ efficacia dell’azione sindacale a tutela degli interessi collettivi e di rappresentanza, anche ai fini di una possibile e imminente vendita della Società.

Nel ritenere inaccettabile tale posizione, in attesa di realizzare i necessari approfondimenti di merito, si è deciso di procedere alla convocazione di un Coordinamento Unitario delle strutture e dei Rappresentanti Sindacali, che vi sarà comunicato al più presto, al fine di assumere tutte le decisioni utili a contrastare le decisioni unilaterali dell’Azienda.

Pertanto si invitano le strutture in indirizzo ad informare da subito i lavoratori e le lavoratrici di Rewe Billa attraverso la programmazione di assemblee informative nei posti di lavoro, considerato che come OO.SS. Nazionali proclameremo lo stato di agitazione per protestare contro la disdetta del Contratto Integrativo in essere.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Lucia Anile

Roma, 25 settembre 2013

Oggetto: Rewe Billa AG – esito incontro 16 settembre

Testo Unitario

si è tenuto nei giorni scorsi il previsto incontro con BILLA AG sui diritti di informazione e per fare il punto della situazione aziendale dopo la vendita ed il posizionamento del marchio Billa in Italia.
L’incontro è stato preceduto dal coordinamento delle strutture che hanno messo in evidenza una serie di criticità soprattutto in alcune filiali che denotano una scarsa propensione a costruire e mantenere corrette relazioni sindacali.
Nell’incontro è emerso che l’andamento economico delle filiali dal punto di vista del fatturato regge rispetto al dato critico degli anni precedenti ma rileva uno squilibrio di bilancio molto elevato e che rischia di essere negativo per il secondo anno di seguito.
Inoltre, è stata fatta un’analisi delle filiali che prevede due chiusure in Piemonte a Suno in provincia di Novara e Torino piazza De Gasperi e tre nel Veneto mentre sono previste 6 nuove aperture a Monza, Sesto san Giovanni, Como, Milano , Gorgonzola e Udine.
Nel contempo, è stata presentata la bozza del progetto di formazione su salute e sicurezza che mette in formazione tutto il personale dipendente con 187 edizioni e con un numero di ore di formazione pari a 664.
Infine, come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito la necessità di rafforzare le relazioni sindacali a livello di filiale sollecitando l’azienda a prevedere una serie di incontri aziendali territoriali per risolvere le problematicità presenti e legate strettamente all’organizzazione del lavoro.
L’azienda si è impegnata a programmare gli incontri a livello di filiale e si è impegnata a sottoscrivere un protocollo sulle relazioni sindacali che prevedono il rafforzamento di quanto già previsto nel CIA ai vari livelli.
Come sindacato abbiamo precisato che nel prossimo incontro che si terrà il 12-11-2013 presenteremo la bozza dell’intesa dopo averla condivisa con il coordinamento delle strutture presenti per riavviare con l’azienda un dialogo ed un confronto che si rende necessario per affrontare e risolvere le varie tematiche rilevate nel corso della riunione.
Per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo, le scriventi ritengono opportuno prima del prossimo incontro nazionale di avviare le richieste di incontro aziendale e regionale.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Lucia Anile

Segreterie Nazionali

Comunicato Sindacale
Billa vuole solo licenziare

Dopo numerosi incontri effettuati tra le OO.SS. e l’Azienda a seguito dell’apertura della procedura di mobilità per la chiusura delle filiali di San Cesario di Lecce, Porcia (PN), Bassano del Grappa (VI), San Giorgio in Bosco (PD), Grezzana (VR) e Crocetta del Montello (TV), il 26 aprile 2012, dopo otto ore di discussione presso il Ministero del Lavoro, l’Azienda non ha voluto sottoscrivere alcun accordo al fine della salvaguardia dei livelli occupazionali, attraverso il ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria, come invece, si era resa disponibile nei precedenti incontri effettuati in sede sindacale.

Questa posizione aziendale è gravissima, anche a fronte del fatto che il Ministero del Lavoro ha specificato che sarebbe stato possibile tutelare i lavoratori, attraverso la concessione della CIGS per 24 mesi, come da noi richiesto.

Nonostante tutto l’azienda ha negato qualsiasi possibilità di utilizzo di ammortizzatore sociale non traumatico, pertanto, 146 lavoratori saranno LICENZIATI nei prossimi giorni, senza alcuna tutela e solo con l’indennità di mobilità prevista per legge.

Rispondiamo con decisione a questa ulteriore arroganza aziendale, mettendo in campo una forte mobilitazione e continuando a coinvolgere le Istituzioni locali e l’opinione pubblica, al fine di contrastare, questa gravissima posizione aziendale.

Pertanto dal 27 Aprile 2012, si dichiara sciopero in tutte le filiali coinvolte finché non vi saranno mutamenti delle posizioni aziendali, impugnando inoltre ogni licenziamento comunicato dall’azienda.

Alla luce di questa grave situazione chiediamo a tutti i Territori di sostenere la vertenza in atto, coinvolgendo in azioni di lotta tutti i lavoratori del Gruppo Billa A.G.

Roma, 26 Aprile 2012

Roma, 4 aprile 2012

Oggetto: Gruppo Rewe Billa – esito incontro 28 marzo

Testo Unitario

il 28 marzo scorso si è svolto l’incontro Nazionale per il confronto previsto dalla procedura di mobilità aperta dal Gruppo Rewe Billa per i 148 lavoratori delle filiali di S. Cesario di Lecce, Porcia(PN), Bassano del Grappa (VI), S. Giorgio di Bosco (PD), Grezzana (VR), Crocetta del Montello (TV).
L’Azienda ha comunicato che nei Territori di Lecce e Porcia sono ancora in corso incontri con le Istituzioni locali al fine di trovare soluzioni che possano salvaguardare i livelli occupazionali con possibili acquirenti. Percorso analogo si sta costruendo per i punti vendita del Veneto.
Purtroppo però ad oggi questi confronti non hanno prodotto nulla di positivo e l’Azienda continua a dichiarare che qualora non si trovino soluzioni che vedono acquirenti a cui cedere le filiali, si vedrà costretta a chiudere le suddette attività nelle sedi interessate.
Come sindacato abbiamo ribadito all’azienda di ricorrere alla CIGS per crisi, al fine di usufruire maggiormente degli ammortizzatori sociali, ed avere più tempo per trovare soluzioni possibili alla salvaguardia dei livelli occupazionali e di mantenere la mobilita solo su base volontaria predisponendo anche un piano di incentivi.
Dopo una lunga discussione l’azienda ha dichiarato di non essere disponibile ad accettare la trasformazione della mobilità in CIGS per crisi, in quanto sostiene di non poter tenere aperte le attività coinvolte più del tempo previsto dalla procedura.
Questa posizione per noi continua ad essere inaccettabile e dimostra la scarsa volontà dell’azienda a ricercare soluzioni adeguate per la salvaguardia dell’occupazione e il mantenimento delle filiali anche alla luce del fatto che la fase sindacale della procedura di mobilità si è esaurita senza accordo e pertanto rimangono solo i giorni della fase Ministeriale.
L’Azienda pur rendendosi disponibile a continuare i confronti istituzionali nei livelli Territoriali, dichiara che nei prossimi giorni provvederà ad inviare la richiesta di convocazione al Ministero, così come previsto dalle normative di legge e pertanto tutto è rinviato in quella sede.
Nel chiedervi di tenerci aggiornati su eventuali evoluzioni nei singoli territori, ed in attesa della convocazione al Ministero, inviamo un caro saluto.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Lucia Anile

Roma, 1 marzo 2012

Oggetto: Gruppo Rewe Billa/Procedura 223/91 – esito incontro 28 febbraio


Testo Unitario

Il 28 febbraio scorso si è svolto l’incontro Nazionale per il confronto di cui alla procedura di mobilità aperta dal Gruppo Rewe Billa per i 148 lavoratori delle filiali di S. Cesario di Lecce, Porcia(PN), Bassano del Grappa (VI), S. Giorgio di Bosco (PD), Grezzana (VR), Crocetta del Montello (TV).
L’Azienda oltre a illustrare le ragioni per cui ha avviato la procedura in oggetto, ci ha comunicato che nei Territori di Lecce e Porcia sono in corso incontri con le Istituzioni locali al fine di trovare soluzioni atte a salvaguardare i livelli occupazionali attraverso l’interessamento di possibili acquirenti, percorso analogo si sta cercando di costruire per i punti vendita del Veneto, affermando tuttavia che in assenza di soluzioni di vendita concrete al termine previsto dalla procedura (fine aprile) la stessa procederà alla chiusura delle filiali.
Questa posizione è inaccettabile, l’Azienda continua a disattendere gli impegni assunti in sede di avvio della riorganizzazione del Gruppo Rewe Billa, sottendendo la scarsa volontà di ricercare soluzioni adeguate per la salvaguardia dell’occupazione e il mantenimento delle filiali.
Pertanto abbiamo chiesto a Billa di sospendere la procedura di mobilità, guadagnare tempo utile a reperire a aziende interessate alla alle acquisizioni e negoziare e condividere l’uso di strumenti non traumatici, quali la trasformazione della procedura di mobilità in CIGS, con l’ eventualità del mantenimento della stessa, basandola esclusivamente sulla volontarietà e supportandola da incentivi significativi.
L’Azienda pur rendendosi disponibile a continuare i confronti nei livelli Territoriali e Nazionali, in relazione ad eventuali acquirenti oggi non ben definiti, non ha accettato di sospendere la procedura in oggetto.
Per riaffermare il nostro dissenso e rimuovere la posizione aziendale, si conferma lo stato di agitazione, lasciando ai singoli territori la possibilità di promuovere azioni di protesta attraverso un pacchetto di ore di sciopero in relazione alle singole specificità.
Il prossimo incontro Nazionale è stato fissato per il prossimo 28 marzo, prorogando la fase di consultazione sindacale.
In quella data saremo in grado di verificare l’evolversi della situazione e qualora non vi siano riscontri positivi, valutare insieme le ulteriori iniziative da intraprendere.
Nel chiedervi di tenerci aggiornati su eventuali evoluzioni nei singoli Territori, inviamo un caro saluto.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Lucia Anile

Roma, 26 gennaio 2012

Le Segreterie Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, unitamente al Coordinamento delle delegate e dei delegati, hanno deciso di proclamare lo sciopero nazionale del Gruppo Rewe Billa, costituito da un pacchetto di 10 ore complessive di cui 2 ore saranno effettuate sabato 28 gennaio 2012 per ogni fine turno di lavoro per tutti i lavoratori, (anticipate a venerdì per chi lavora su cinque giorni) e le restanti 8 ore saranno decise con modalità da concordare sul territorio e comunque da completare entro la giornata di domenica 5 febbraio 2012.

La decisione dello sciopero è maturata per protestare contro il disimpegno del Gruppo che ha abbandonato il Centro Sud, per evidenziare le diverse problematicità relative alla cessione a Conad delle 42 filiali, per contrastare la decisione unilaterale di avviare le procedure di mobilità senza alcuna prospettiva occupazionale per 150 lavoratori occupati in 6 filiali come Lecce, Porcia (Pordenone),Vicenza , Treviso, Padova e Verona.

Inoltre, persiste grande incertezza per le restanti filiali di Roma ( Colle di Rienzo – Trionfale ), Castellanza, Tortoreto, Reggio Emilia, Parma, Arezzo, con oltre 300 lavoratori impegnati che sono rimaste escluse dal pacchetto di filiali cedute a Conad e che nell’incontro l’Azienda ha dichiarato di non aver alcun imprenditore interessato alla acquisizione, ma solo generiche manifestazioni di interesse che comunque non ha esplicitato.

Per quanto riguarda le filiali di Trecate e Milano Palmanova, l’azienda ha comunicato che chiuderanno, con l’intenzione di ricollocare i lavoratori in altri punti vendita del Gruppo Billa.

Resta il fatto che l’azienda ha disatteso gli impegni assunti in sede di avvio della riorganizzazione di Rewe Billa in relazione al fatto che avrebbe in ogni caso messo in atto tutti gli strumenti per evitare la perdita di posti di lavoro, evitando atti unilaterali che, oggi, invece ha deciso di attuare, con l’avvio della procedure di mobilità.

Le Federazioni Nazionali stigmatizzano il comportamento unilaterale dell’Azienda, che non tiene conto delle corrette relazioni sindacali e condannano fermamente l’azione messa in atto dalla multinazionale tedesca che intende creare disoccupazione certa, mettendo a rischio il mantenimento dei livelli occupazionali che aveva garantito.

p. La Filcams Cgilp. La Fisascat Cislp. La Uiltucs Uil
(Anile Lucia) (Rosetta Raso)(Paolo Andreani)

Roma 15 aprile 2011


Testo unitario

come sapete mercoledì 13 aprile c. m., si è tenuto un primo incontro interlocutorio con la Direzione, avente come tema, all’ordine del giorno, il riposizionamento commerciale del Gruppo in Italia.

La Direzione ha comunicato che a causa del calo di fatturato, dovuto al perdurare della crisi dei consumi, si vede costretta nel procedere ad una riduzione dei costi, preannunciandoci così un processo di razionalizzazione di alcuni punti vendita.
Tale processo si dividerà in due Aree Territoriali.
Una parte, passa attraverso l’area denominata, “di sviluppo”, che riguardano i punti vendita che rimangono in Rewe Group Billa e che sono situati prevalentemente al centro Nord.

L’altra parte, passa attraverso l’area denominata “di mantenimento” riferendosi a quei punti vendita che verranno ceduti ad altre società, situati prevalentemente in centro Sud. L’azienda ha comunque dichiarato che tale operazione non avrà ripercussioni sull’occupazione, in quanto tutto transiterà attraverso una procedura di cessazione di ramo di azienda.

Per ultimo, ha comunicato che le Aziende interessate all’acquisizione sono circa 27, tra le quali vi sono CONNAD e COOP e che le trattative in corso con i potenziali acquirenti li sta gestendo direttamente la casa madre Rewe in Germania.

Da parte nostra, abbiamo dichiarato che la soluzione al problema non può prescindere che da una attenta e credibile valutazione generale, in quanto questa Azienda, solo qualche mese fa, aveva annunciato un Piano di sviluppo il quale, addirittura, prevedeva nuove aperture.

Quindi si è evidenziato la necessità di un confronto più approfondito e serio nell’affrontare questo nuovo Piano di riorganizzazione e razionalizzazione, con l’intento di entrare più specificatamente nel merito di quali strategie politiche e produttive l’Azienda intende adottare, sia per le aree di sviluppo che per quelle di mantenimento, affermando che quanto sopra, deve procedere attraverso il reale coinvolgimento del sindacato e dei lavoratori.

Abbiamo inoltre sostenuto, che la storia di questa Azienda in questi ultimi 10 anni dimostra che dai processi di riorganizzazione, ai vari passaggi di proprietà ed agli accorpamenti avvenuti, sono stati i lavoratori coinvolti quelli che hanno subito le maggiori perdite e a cui sono stati chiesti i maggiori sacrifici.

Pertanto abbiamo affermato che tutto ciò deve essere affrontato assumendo impegni concreti a salvaguardia dell’occupazione dei diritti, sia per i lavoratori che rimarranno nel gruppo Rewe Billa, che per quelli che traghetteranno in altra/e società, a maggior ragione per questi ultimi, per i quali da parte nostra vi è una forte preoccupazione in quanto rischiano di essere ulteriormente penalizzati perché strutturati in aree deboli, dove non si investe nel sociale.

In particolare, per i lavoratori dell’area di mantenimento come organizzazioni sindacali sono state richieste tutele e garanzie occupazionali con l’auspicio che le cessioni avvengano senza frazionamenti dei punti vendita, ma con l’obbiettivo di consentire le migliori condizioni di lavoro.

Per quanto sopra esposto, verranno programmati, oltre agli incontri Nazionali, anche incontri Territoriali, per avere tutte quelle informazioni utili per gestire al meglio tale processo.

In questa logica è stato fissato un incontro per il giorno 24 maggio 2011 alle ore 11,00 presso la Sede della CONFCOMMERCIO di Roma

P. la Filcams- Cgil Nazionale

Roma, 20 ottobre 2010

TESTO UNITARIO

A seguito dell’apertura di procedura di mobilità ai sensi degli art. 4 e 24 L. 223/91 da parte di REWE Group, riguardante le sedi centrali del gruppo dislocate in Lombardia e Veneto, le Segreterie Nazionali hanno avviato l’esame congiunto di cui al comma 5° dell’art. 4 della citata legge.
Un primo incontro, tenutosi in Roma lo scorso 19 Ottobre con la partecipazione delle strutture interessate, ha consentito alle organizzazioni sindacali di precisare nel merito e nel metodo contenuti e modalità utili a raggiungere un possibile accordo.
Acquisita la disponibilità da parte di REWE a confrontarsi su tutte le misure idonee a fronteggiare le conseguenze sul piano sociale derivanti alla riduzione del personale, le parti hanno convenuto di verificare in sede Ministeriale il possibile utilizzo degli ammortizzatori sociali, con particolare riferimento all’uso della CIGS.
Allo stesso tempo è stato demandato al livello territoriale la discussione di merito relativa al rapporto tra gli esuberi dichiarati e la nuova organizzazione delle attività e del lavoro, alla possibile ricollocazione in area di vendita di parte del personale dichiarato in esubero e alla modalità di gestione della CIGS.
Come Segreterie Nazionali abbiamo ribadito che, al fine di gestire le eccedenze occupazionali dichiarate, bisognerà adottare un piano che preveda tutti gli strumenti per dare risposte adeguate ed alternative ai licenziamenti collettivi:

E’ fissato per il prossimo 16 Novembre in luogo ed ora da definirsi la data utile per accertare sul piano nazionale la condizione relativa alla prosecuzione e/o conclusione dell’esame congiunto.
I territori interessati sono impegnati nelle prossime settimane a calendarizzare ed espletare unitariamente con la direzione aziendale gli incontri di verifica territoriali.

p. La Filcams CGIL Nazionale
L. Carlini / L. Anile

Roma, 29 set. 05

Oggetto: Esselunga – accordo procedura ex art.47/428

Il 16 settembre a Firenze è stato sottoscritto il verbale di accordo con Billa A.G. ed Esselunga Spa in merito alla cessione dei punti di vendita di Milano Via Amoretti, Viale Ungheria e Via Bergamo alla Billa A.G. ed all’acquisizione del punto vendita Billa A.G. diPisa

L’accordo stabilisce: