Category Archives: Artsana

Roma, 30 giugno 2017

Testo unitario

Il giorno 27 giugno si è svolto a Roma il programmato incontro tra Artsana Chicco spa, assistita da Confcommercio e Filcams Fisascat UILTuCS Nazionali a seguito della disdetta di tutta la contrattazione integrativa aziendale vigente (rete vendita) da parte dell’azienda.

Preliminarmente i rappresentanti aziendali hanno sottolineato come la loro disdetta della Contrattazione Integrativa non ha un significato ostile ma deve essere interpretato solo tecnicamente con la necessità di mettere mano ad un insieme di accordi definiti onerosi e che in particolare per quanto riguarda le maggiorazioni per il lavoro domenicale e il salario variabile devono essere aggiornate poiché ritenuto ormai superato in termini di impostazione e insostenibili per eccessiva onerosità.

Il nuovo CIA, secondo la Direzione Aziendale Artsana dovrebbe essere più coerente con l’attuale situazione aziendale e mirare alla produttività, recuperando efficienza economica ed organizzativa.

Le valutazioni aziendali sono state corredate da valutazioni relative alla nuova realtà del mercato di settore, con l’affermarsi prepotente delle vendite on line, e con il calo strutturale delle nascite.

Le OO.SS. hanno, in primo luogo, evidenziato quanto comunicato nelle lettere di risposta alla disdetta inviata dall’azienda in data 9 maggio in cui viene, tra l’altro, stigmatizzata la scelta di disdire il CIA.

In ogni caso le OO.SS. hanno chiarito che al fine di evitare un vuoto nella normativa integrativa a partire dal prossimo 1° gennaio 2018, intendono verificare in corso d’opera le reali intenzioni aziendali, e comunque l’eventuale rinnovo del Contratto Integrativo dovrà essere inserito in un contesto chiaro circa il piano industriale di Chicco Artsana che dovrà ispirarsi ad una politica di sviluppo e di tenuta occupazionale.

Le parti hanno quindi condiviso la prosecuzione del confronto e fissato il prossimo appuntamento per il 26 luglio 2017 a partire dalle ore 11.00 in sede che provvederemo a comunicarvi tempestivamente.

p. Filcams-CGIL Nazionale
Jeff Nonato

Roma 23.02.2017

Il 16 febbraio si è tenuto l’incontro in ristretta con Chicco – Artsana, come precedentemente comunicato. L’azienda ci ha fornito alcune informazioni che evidenziano una costante compressione del fatturato, tendenza del resto già registrata negli ultimi anni. Ci è stato presentato un raffronto con altri marchi della grande distribuzione del tessile, che l’azienda considera competitor, molti dei quali invece sarebbero in crescita. A dire dell’azienda ciò dipenderebbe anche dall’eccessiva incidenza del costo del lavoro derivante in buona parte dal CIA. Abbiamo contestato molte delle affermazioni, a partire da quali siano i veri competitor di Chicco, per arrivare al CIA che, per quanto ci riguarda, abbiamo ribadito debba essere eventualmente rinnovato nella sua interezza a partire dalle nostre richieste.

Abbiamo concordato il prossimo incontro per il giorno 10 aprile, alle ore 11, presso la sede di Confcommercio, Piazza Belli 2 in Roma.

Come si ricorderà, la proroga del Cia è ormai scaduta ed era stato successivamente sottoscritto un accordo sperimentale sul salario variabile per il 2016. Riteniamo perciò necessario prevenire qualunque iniziativa unilaterale da parte di Chicco, elaborando le nostre richieste finalizzate al rinnovo del CIA, prima del prossimo incontro.

A tale scopo il coordinamento nazionale unitario delle strutture e delle/dei delegate/i è convocato per il giorno 23 marzo, alle ore 11, presso la sede della Fisascat Cisl Nazionale, Via dei Mille , in Roma.

p/FILCAMS Cgil Nazionale

Sabina Bigazzi

Roma, 23 gennaio 2017

Testo unitario

Il giorno 20 gennaio si è svolto il programmato incontro tra i rappresentanti di Chicco Artsana, assistiti da Confcommercio e Filcams, Fisascat e UILTuCS.

L’incontro si è articolato in due fasi: una prima in ristretta richiesta dall’azienda e a seguire con la partecipazione delle strutture territoriali e i delegati sull’informativa annuale, come richiesto dalle OO.SS.

In ristretta è stato riassunto sinteticamente da parte aziendale il nuovo assetto societario che ha visto l’ingresso nel capitale sociale con una quota del 60% del fondo di private equity InvestIndustrial, a seguito del quale sono stati definiti nuovi programmi con l’obiettivo di migliorare la redditività del gruppo: infatti, il quadro generale continua a presentare situazioni diversificate con evidenti criticità in paesi quali Turchia e Brasile e una situazione comunque difficile in Italia. Nello scenario italiano l’azienda sconta sulla rete una competizione “insostenibile” con un incremento delle perdite nell’ultimo anno intorno 400 mila euro che impongono un intervento sul format dei punti vendita e sul loro costo del lavoro, manifestando l’intenzione di porre mano all’attuale struttura dei trattamenti integrativi. Inoltre, è stata comunicata la cessione del marchio Lycia con un accordo che prevede comunque ancora per il prossimo triennio la produzione da parte di Chicco Artsana dei prodotti del marchio per conto della nuova società acquirente (Sodalis).

Le medesime informazioni sono poi state trasferite nel corso della plenaria, nel corso della quale sono state fornite alcune prime informazioni circa l’occupazione nei pdv (si veda il quadro in allegato) e annunciata l’imminente chiusura dei punti vendita di Quartuccio (Cagliari) e Marcon (Venezia). Da parte sindacale, a questo proposito è stata rilevata la insufficienza dei dati forniti, per i quali è stata chiesta una corposa integrazione che l’azienda si è impegnata a fornire a stretto giro.

Più complessivamente, le OO.SS. hanno contestato l’impostazione aziendale per quanto riguarda le valutazioni presentate circa il posizionamento del marchio Chicco sul mercato e la preoccupazione sul prevedibile e conseguente decadimento qualitativo dell’offerta e dei servizi del retail.

Inoltre, è stata valutata contradditoria l’impostazione aziendale che prevede il rilancio delle vendite attraverso una mera riduzione dei costi e senza lasciar intravvedere investimenti che pure sarebbero necessari a questo scopo. Nel tentativo di comprendere la presenza di eventuali spazi negoziali e la possibile condivisione di un percorso comune si è comunque concordato un nuovo incontro in delegazione ristretta per il prossimo 16 febbraio.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi – Jeff Nonato

Roma, 10-03-2016
TESTO UNITARIO

lo scorso 7 marzo si è svolto il programmato incontro con l’azienda in oggetto per una verifica dell’accordo sul PdR concordato in via sperimentale lo scorso anno. In avvio sono stati illustrati da parte aziendale alcuni dei dati relativi all’andamento economico per il 2015 che indicano un sostanziale consolidamento delle performance sia in termini di fatturato (947 milioni a fronte di 914 milioni del 2014), sia in termini di redditività: l’EBTDA raggiunge 87,7 milioni di euro a fronte di 77 milioni del 2014. Il dato fa riferimento naturalmente all’intero gruppo, comprendendo anche gli altri mercati dove è presente l’azienda (Spagna, Portogallo, Francia, Benelux, Nord America, …) e gli altri marchi del gruppo (p. es. PIC).
Ciò che rileva soprattutto, però, è il dato della rete vendita italiana, dove l’EBTDA rimane sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente (circa 43 milioni di euro) e distante dall’obiettivo per il 2015 indicato in 48,6 milioni di euro.

Il giudizio complessivo, espresso da parte aziendale, è quindi di un miglioramento degli indicatori fondamentali, ma senza una crescita e una marginalità insufficiente nella rete di vendita. A seguire è stato illustrato dall’azienda l’esito della valorizzazione dei parametri per la definizione del PdR 2015, per il quale vi rimandiamo alla lettura delle tabelle allegate. Relativamente al PdR le OO.SS. hanno manifestato le proprie perplessità circa il parametro relativo allo scontrino medio, considerato che spesso vengono rilasciati scontrini anche in casi in cui non si registra un vero e proprio acquisto (p.es. resi);inoltre il mancato conseguimento di tale obiettivo praticamente in tutti i pdv, ne mette in discussione la praticabilità. Quindi, tenuto conto del valore sperimentale dell’intesa sottoscritta lo scorso anno, abbiamo richiesto una revisione dei parametri e anche dei valori degli obiettivi indicati dall’azienda, anche tenendo nel dovuto conto la marginalità degli incrementi richiesti. L’incontro è stato, in conclusione, aggiornato al prossimo 11 aprile 2016 alle ore 11.00, presso la Confcommercio, Piazza G.G. Belli 2, in Roma.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

TESTO UNITARIO

il 13 maggio si è tenuto l’incontro programmato con Chicco/Artsana, per approfondire e ridefinire gli obiettivi sul salario variabile, previsti dal vigente CIA. Tale intervento era stato richiesto dall’azienda che lo ha motivato con la necessità, a suo dire, di individuare obiettivi più vicini al singolo punto vendita, capaci di incentivare in particolare la vendita del tessile ed in periodi dell’anno con più alta marginalità.

Nel precedente incontro l’azienda ci aveva presentato una proposta che prevedeva:

-50% del salario sul l’obiettivo di negozio;
-15% sul valore scontrino;
-15% sulle vendite con baby card
-20% sulle vendite a prezzo pieno, 10% su ciascuna stagione da calcolarsi separatamente.

Avevamo già sollevato numerose perplessità, in particolare sul quarto punto, perplessità che si sono accresciute nel corso dell’ulteriore approfondimento, soprattutto perché è emerso che la nuova struttura così stabilita, nelle intenzioni dell’azienda, dovrebbe diventare definitiva.
Dopo una approfondita discussione abbiamo apportato importanti modifiche.

In particolare:

-l’accordo ha carattere di sperimentalità solo per il 2015 (per i prossimi sei mesi) e sarà verificato entro il mese di gennaio 2016. In quella occasione l’azienda ci fornirà tutte le informazioni utili a verificarne l’efficacia in particolare per quanto riguarda le vendite con baby card e le vendite della merce a prezzo pieno:
-Per quanto riguarda l’obiettivo a negozio ed il valore scontrino, sarà calcolato tutto il 2015 poiché già previsti dal CIA, per quanto riguarda le vendite con baby card il la percentuale prevista sarà calcolata per intero nel secondo semestre dell’anno. Per quanto riguarda invece le vendite a prezzo intero si calcolerà la sola stagione autunno inverno, con un peso del 10%;
-Per i negozi outlet si esclude, per ovvi motivi, l’obiettivo delle vendite a prezzo pieno. La relativa percentuale sarà quindi ridistribuiva sull’obiettivo di negozio e sul valore scontrino.

Il salario variabile, per il 2015, sarà quindi così calcolato:

-60% obiettivo di negozio:
-15% scontrino medio a valore;
-15% vendite con baby card (per intero calcolando solo il prossimo semestre)
-10% vendite a prezzo intero collezione fashion A/I. (Questo non verrà considerato per gli outlets, ed il peso corrispondente verrà calcolato sul primo ed il secondo obiettivo)

Si tratta di una ipotesi di accordo che vi invitiamo a verificare con i lavoratori in tempi brevi al fine di poterne dare l’eventuale conferma entro il mese di maggio.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi
All.1 – Ipotesi di Accordo

TESTO UNITARIO

il 17 marzo si è tenuto l’incontro programmo con Chicco Artsana, che, come ricorderete, aveva chiesto, una volta firmato l’accordo di proroga del Cia, di avviare il confronto per una diversa articolazione del salario variabile.

Dopo una illustrazione sul consuntivo del 2014 in relazione allo specifico del Pdr, l’azienda ha spiegato che, dal suo punto di vista, è necessario modificare in buona parte la struttura del premio secondo obiettivi e parametri più vicini al singolo punto vendita ed ai singoli lavoratori. A suo dire questo sarebbe maggiormente motivante e più facilmente raggiungibile. La struttura proposta è la seguente:

-50% sul fatturato negozio;
-15% sullo scontrino a valore;
-15% sulle vendite con baby card;
-20% sulle vendite pre-saldi (prezzo pieno 10% a stagione)

Da parte nostra abbiamo esplicitato tutte le nostre perplessità e dubbi su più aspetti. Il salario variabile così modificato, vedrebbe scomparire l’obiettivo aziendale, aspetto che noi riteniamo importante, trattandosi di accordo collettivo, ed al cui perseguimento contribuiscono anche i negozi meno performanti.

Ci siamo poi molto concentrati sulle vendite pre saldi, aspetto che riteniamo particolarmente critico, sia per il merito che per i valori ad esso attribuito. Inoltre le due stagioni, sarebbero considerate separatamente l’una dall’altra, portando di fatto a 5 gli obiettivi da raggiungere. Dopo le prime considerazioni che, a caldo, abbiamo condiviso con l’azienda, ci siamo aggiornati al prossimo 24 aprile 2015, alle ore 11.00, presso la sede della Confocommercio Roma, Via Marco e Marcelliano 45, per proseguire il confronto. Abbiamo tuttavia sottolineato che la proposta richiede da parte nostra, una approfondita valutazione.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

TESTO UNITARIO

Lo scorso 27 novembre, avevamo assistito alla rottura delle trattative con Chicco Artsana, che ci aveva chiesto di apportare alcune modifiche al Cia (sottoscritto nel 2007 ed ormai scaduto da anni). Le richieste dell’azienda erano numerose, ma le più salienti erano:

- innalzamento a 23 domeniche lavorate, retribuite con un gettone, aggiuntivo al trattamento economico previsto dal CCNL, pari a €35 (il Cia ne prevede 8, e le successive vengono retribuite con un gettone pari a €45);
- congelamento per 3 anni del salario fisso aziendale per i nuovi assunti;
- revisione della normativa sul salario variabile.

Le ragioni delle richieste risiedono nel piano industriale, che l’azienda ci ha presentato, che prevede un importante piano di investimento per i prossimi tre anni, sia per il rinnovo di numerosi punti vendita, che per numerose nuove aperture. Oltre a mettere ovviamente in discussione i vari aspetti delle richieste di parte aziendale, avevamo chiesto l’impegno di Chicco Artsana a prorogare per almeno due anni il Cia in vigore. La rottura delle trattative era stata prodotta proprio per la ferma opposizione dell’azienda che chiedeva, invece, oltre agli interventi suddetti, di avviare nei prossimi mesi il percorso di revisione del Cia, da loro considerato ormai fuori tempo, superato e, soprattutto, troppo oneroso.

Di fronte al nostro rifiuto di anticipare il rinnovo che, per effetto dell’ultravigenza, non poteva avvenire prima della fine del 2015, e che si annunciava già decisamente in peggio, le trattative si erano interrotte, e l’azienda aveva già preannunciato di conseguenza la disdetta del CIA.
I contatti avuti successivamente con Chicco Artsana, hanno fatto emergere la volontà di ricercare una soluzione condivisa, ed infine hanno condotto all’incontro tenutosi in data odierna.
In premessa l’azienda ha confermato i contenuti del piano industriale, che prevedono investimenti per circa 5,5 mln €, avvalorati da tre nuove aperture in Sicilia (Catania), Lombardia (Milano ospedale di Niguarda) ed Emilia Romagna (Rimini), e da una prossima in Lombardia (Brescia).

Il confronto, anche alla luce di queste importanti premesse, ha portato alla firma del Verbale di accordo che alleghiamo e che prevede:

- fino al 30 novembre del 2016, innalzamento a 22 domeniche retribuite con un gettone aggiuntivo pari a €35;
- per le successive un incremento pari a €45;
- Conferma del gettone pari a € 65 per le festività lavorate e per domeniche e festivi del periodo natalizio;
- Proroga del CIA vigente, in tutte le sue parti, fino al 31 dicembre del 2016.

Sono inoltre previste verifiche sia a livello nazionale che a livello territoriale, in quest’ultimo caso soprattutto per verificare la corretta applicazione della normativa prevista dal Cia in relazione alla frequenza del lavoro domenicale. L’ azienda ha poi chiesto di verificare la possibilità di condividere una diversa modulazione del salario variabile, in particolare in relazione agli obiettivi, ed ha ritirato le altre richieste. Senza impegnarci ad alcuna modifica quantitativa abbiamo concordato un incontro di approfondimento per il prossimo 03 marzo, alle ore 11.30, presso la sede di Confcommercio Nazionale, Piazza Belli 2, in Roma.

È’ evidente che l’accordo sottoscritto, se pur provvisorio, comporta un sacrificio per lavoratrici e lavoratori. Tuttavia, anche le RSA hanno condiviso l’importanza di prorogare il CIA e di riconfermare il valore delle relazioni sindacali.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

All. 1 – Verbale di accordo 22/01/2015

Roma 18 aprile 2012

TESTO UNITARIO

il 12 aprile si è tenuto il programmato incontro con Chicco – Artsana. L’azienda ha confermato l’andamento, già esposto nel dettaglio nella precedente comunicazione. Sostanzialmente si registra una tenuta del fatturato del 2011 rispetto all’anno precedente, se pur con alcune criticità più evidenti, Tuttavia si è ridotta in maniera significativa la marginalità aziendale.

A fronte di tali dati, gli obiettivi per il raggiungimento del premio 2012, come da verbale allegato, sono contenuti, ed in alcuni casi mirano, fondamentalmente, a confermare o ad incrementare di poco il fatturato dell’anno precedente. L’azienda ci ha poi informato sull’andamento del primo trimestre 2012. nei primi due mesi dell’anno si sono registrati dei buoni risultati, soprattutto per effetto dei saldi, e quindi con bassa marginalità, mentre marzo ha avuto un buon andamento, probabilmente legato anche al clima. La prima decade di aprile ha invece segnato un netto rallentamento delle vendite.

Chicco – Artsana ci ha poi posto il problema di come garantire il presidio dei punti vendita di domenica, in conseguenza della liberalizzazione degli orari commerciali. L’accordo integrativo, sottoscritto nel 2007, prevede che lavoratrici e lavoratori garantiscano la copertura di una domenica ogni 3 nel corso dell’anno, ed una ogni due nel periodo natalizio. A fronte di tale disponibilità l’azienda, oltre al trattamento economico previsto dal CCNL, riconosce un gettone di presenza, per ciascuna domenica lavorata, con una cifra che aumenta nel caso in cui le domeniche lavorate siano più di sei, ed è superiore nel periodo natalizio.

Le disponibilità previste non sono sufficienti, ci dice l’azienda, a garantire le coperture che potrebbero essere necessarie, soprattutto nei centri commerciali, il cui orientamento sembra essere di non effettuare più alcuna chiusura. Sembra, anzi, che si parli di aprire anche nelle feste più importanti. Secondo Chicco – Artsana, si rende quindi necessario, da una parte rivedere il relativo articolo del Cia, dall’altra assumere part-time a 16 ore per il fine settimana (domenica e lunedì), a cui, per altro, l’azienda non intenderebbe riconoscere il gettone di presenza e nemmeno la maggiorazione prevista dal CCNL.

Evidentemente abbiamo già dato alcune prime risposte sui punti più critici con particolare riferimento alle modifiche al Cia ed al trattamento economico e normativo per le nuove assunzioni. Tuttavia la materia è molto complessa e delicata, anche alla luce della poca chiarezza che ancora c’è sulle liberalizzazioni e sulle intenzioni di tutta la Gdo, così come su quelle delle amministrazioni locali.

Perciò ci siamo aggiornati al giorno 21 maggio p.v., con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma, 16 dicembre 2011

TESTO UNITARIO

Si è tenuto il 16 dicembre, il programmato incontro con Chicco Artsana, seguito da una informativa informale sulla situazione di Prenatal. Per quanto riguarda Chicco Artsana, dalla informativa complessiva, emerge una situazione di generale tenuta del fatturato almeno per quanto riguarda l’Italia:

Dagli scontrini si evidenzia una riduzione dei pezzi acquistati e del valore medio.

A fronte di alcune chiusure di negozi diretti, sono stati aperti negozi in franchising. Di conseguenza, i dipendenti sono, ad oggi, solo 309. Questo ultimo dato evidenzia una scelta che non può che preoccuparci e che va nella direzione di mantenere un numero molto basso di dipendenti diretti. L’azienda ci ha quindi informato che sta predisponendo un piano di riqualificazione dei punti vendita e del personale stesso, con l’obiettivo di incrementare le vendite nei prossimi anni. Abbiamo perciò evidenziato la necessità di rivedere alcuni parametri del salario di secondo livello, con particolare riferimento allo scontrino medio ed ai pezzi per scontrino. In seguito al progetto di cui sopra, abbiamo convenuto di rinviare la discussione sul premio ad un momento successivo. Infatti, dallo stesso progetto potrebbero emergere spunti per l’individuazione di nuovi parametri. Ci siamo perciò aggiornati al 20 febbraio 2012. in quella occasione l’azienda ci presenterà il progetto di riqualificazione ed avvieremo il confronto sul salario di secondo livello.

Infine, abbiamo sottoscritto l’accordo sulla detassazione, come da accordo nazionale sottoscritto con Confcommercio.

A latere dell’incontro, come richiesto dalla dirigenza Prenatal, ci è stata data una informale comunicazione sulla situazione aziendale. In seguito alla fase recessiva dell’economia, Prenatal sta subendo delle forti perdite, in particolare in quei paesi europei dove la crisi è più pesante:

- Spagna: registra una perdita di 2 milioni di euro, pari ad un calo del 25% del fatturato;
- Portogallo: si registra una perdita di 4 milioni di euro, pari ad un calo del 26% del fatturato;
- Grecia e Cipro: perdono 3,3 milioni di euro
-Olanda: perde 4,7 milioni di euro.
L’Italia perde il 19,5 % del fatturato rispetto al 2010

In conseguenza alla grave crisi l’azienda prevede di rallentare la riorganizzazione programmata e regolamentata dall’accordo del dicembre scorso. Inoltre la situazione di crisi di tutte le sedi europee, avrà una ricaduta sulla sede italiana. Infatti quest’ultima fornisce numerosi servizi agli altri paesi europei. L’azienda prospetta quindi una ristrutturazione della stessa sede di Agrate.

Si rende, tuttavia disponibile ad affrontare la situazione in modo condiviso. Perciò abbiamo concordato un incontro per il prossimo 03 gennaio a Milano in sede da definire. Data l’importanza dell’incontro, si raccomanda la partecipazione delle strutture e delle RSA coinvolte.


p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma, 26 febbraio 2007


Il 23 febbraio 2007 è stato raggiunta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CIA
e i punti più significativi sono:

Inoltre le novità piu’ significative riguardano il premio ad obiettivi ed il pagamento del lavoro domenicale che viene scorporato dai risultati del premio.

Il valore economico di tale indennità che si aggiunge al 30% previsto dal CCNL è pari a 35/45 Euro per le domeniche normali e arriverà a regime a 65 Euro per tutte le festività dell’anno e le domeniche natalizie.
Cio’ comporterà un aumento medio a regime del pagamento delle domeniche che oscillerà dal 65% ad oltre l’80% in piu’ rispetto al sistema precedente (il dato varia secondo il numero delle festività e delle domeniche natalizie lavorate nell’arco dell’anno).
A titolo di esempio vi alleghiamo una tabellina di confronto su un’ipotesi di 14 domeniche lavorate di cui 3 natalizie e/o festività.

Il pagamento delle domeniche è uguale per tutti i lavoratori indipendentemente dal tipo di contratto di assunzione.

Il valore economico è stato aumentato di 185 Euro a regime.


L’Accordo decorre dal 1 gennaio 2006 e scadrà il 31 dicembre 2009.
Pertanto verranno erogati i conguagli economici relativi all’anno 2006, che saranno diversi tra i lavoratori secondo il numero di domeniche che ciascuno ha lavorato nel corso del 2006 ed i risultati del negozio di cui appartengono.

L’ipotesi di accordo deve essere sottoposto alle assemblee ed al voto dei lavoratori prima della firma definitiva.


p/la FILCAMS p/la FISASCAT p/la UILTuCS
Carlini Rondinelli Vargiu

PIATTAFORMA RIVENDICATIVA
ARTSANA – RETE NEGOZI TUTTOCHICCO ITALIA

Diritti di informazione
LIVELLO NAZIONALE
Integrare i diritti di informazione in merito alle nuove aperture, eventuali chiusure, le tipologie di gestione (diretti e franchising/contratti di affiliazione), utilizzo del lavoro supplementare e straordinario.

LIVELLO TERRITORIALE
Si richiede che il 2° livello di informazione sia – anziché le macro-aree – le rispettive aree regionali. A tal riguardo, oltre le materie previste dal CCNL, saranno oggetto di confronto e di contrattazione con particolare attenzione i parametri e gli obiettivi del PDR riferiti ai singoli negozi, l’organizzazione del lavoro e l’orario di lavoro.

Mercato del lavoro
Oltre alle informazioni previste in materia di tipologia di assunzioni sia a livello nazionale che territoriale, si chiede l’impegno da parte aziendale di favorire tipologie di assunzioni finalizzate alla stabilizzazione del rapporto di lavoro.

Apprendistato
- Definizione dei percorsi di apprendistato in relazione all’inquadramento professionale coerenti con i tempi di apprendimento, percorsi formativi e lavoro svolto nella rete nei negozi Chicco.
-Si chiede l’unificazione del trattamento malattia degli altri lavoratori.
-Si chiede di elevare dal 70% all’80% la percentuale di conferma a tempo indeterminato.

Part time
Si chiede di regolamentare il part time per facilitare i tempi di conciliazione di vita e di lavoro dei lavoratori, nonché di definire modalità di applicazione delle clausole elastiche e flessibili.

Contratti a termine
Si chiede di definire il diritto di precedenza per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro.

Diritti sindacali
-Si chiede di definire un monte ore per singolo negozio per l’agibilità sindacale.
-Si chiede di istituire il coordinamento nazionale con relativo monte ore.
-Si chiede l’istituzione della bacheca sindacale via intranet.

Ambiente, salute e sicurezza
-Individuazione di percorsi concordati di formazione e controllo al fine di garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
-Agibilità dei delegati alla sicurezza

Lavoro domenicale
Ridefinizione delle modalità di pagamento del lavoro domenicale rispetto all’attuale sistema, come segue:
-individuazione di una percentuale di maggiorazione a partire dalla prima domenica di prestazione lavorativa
-pagamento delle domeniche del periodo natalizio e delle festività con una maggiorazione pari al 130%.

Premio di risultato
Ridefinizione dei parametri di riferimento e ridistribuzione del peso delle percentuali come segue:
-FATTURATO DI RETE 20%
-PARAMETRI DI NEGOZIO 80%.
Ripartito tra
-Fatturato
-Differenze inventariali
-Scontrino medio

-Si chiede di abbassare le soglie di accesso rispetto alle attuali e di costruire scale graduali per il rapporto tra obiettivi raggiunti e percentuale del premio maturabile.

-Si chiede l’adeguamento economico del premio con i seguenti criteri:

Premio in vigore al netto del lavoro domenicale (877,98 – 263,39) = 614,59

Rivalutazione per un totale di 200€, così distribuiti

2006
694,59
2007
744,59
2008
784,59
2009
814,59

Ticket restaurant
Si chiede l’adeguamento del valore economico del buono pasto.

Decorrenza e Durata
Decorrenza dal 1° Gennaio 2006 al 31 Dicembre 2009, con validità fino al suo rinnovo.

Roma, 15 novembre 2005

Oggetto: ARTSANA – Esito incontro del 4 novembre 2005

Il 4 novembre scorso si è ; svolto il previsto incontro con la Chicco-Artsana che ha illustrato gli andamenti economici: il Gruppo sta crescendo del + 10% all’ estero grazie ad una diversa politica di rapporti e contratti con i fornitori.

In Italia gli andamenti sono abbastanza positivi rispetto al 2004 (+6% nel medicinale; +2.5% nella puericultura leggera e di base; + 7% nei giocattoli; +2.8 % nell’ abbigliamento; rimane un dato negativo nella puericultura pesante) per lo più dovuti ai risultati del piano di riorganizzazione degli impianti produttivi.

Nel 2005 l’ azienda ha affrontato una serie di investimenti, che continueranno nel 2006, per la ristrutturazione dei negozi della rete vol ti a rilanciare l’immagine dell’ azienda e fornire un maggiore servizio alla clientela.

Questo nuovo format da risultati soddisfacenti dal momento che i fatturati dei negozi ristrutturati sono in linea o superiori agli obiettivi di bugdet 2005, anche se l’ andamento generale della rete è attualmente a – 2% del bugdet.

Il piano 2006 prevede delle nuove aperture in Italia (due a gestione diretta a Pantigliate – MI e Bolzano- e due in franchising a Trapani e Potenza) e nelle maggiori capitali nel mondo (Tokyo, Sidney e in USA).

Rispetto alla rete di negozi in franchising (circa 150), caratterizzata d a bassi margini e rendimenti, l’ azienda intende avviare un nuovo progetto di integrazione in termini di diverse politiche commerciali; creare un format più piccolo con merceologie più limitate e più di moda; avviare una riorganizzazione delle giacenze che prevede il ritiro della merce da parte del Gruppo, sul modello dei contrattisti Prénatal.

Per quanto r iguarda la partita salariale, l’ azienda non ha accolto la nostra richiesta di rivedere il premio o riconoscere una una tantum perché gli andamenti economici non sono ancora sufficienti per colmare un conto economico ancora negativo.

Da parte nostra abbiamo evidenziato che la soluzione di alcuni problemi normativi ed economici non sono più rinviabili e che i lavoratori attendono il rinnovo del contratto integrativo per il quale presenteremo una piattaforma.

A tal fine è convocato il coordinamento dei delegati e delle strutture territoriali il prossimo 11 gennaio 2006 a Firenze (sede e ora della riunione vi saranno comunicati successivamente). Data l’importanza dell’ appuntamento raccomandiamo le strutture interessate a garantire la presenza.

Per il 2005 le parti hanno convenuto di prorogare l’ accordo integrativo in essere, nella sua parte normativa ed economica (di cui in allegato il testo del verbale di accordo).

Roma, 27 aprile 2004

Il 22 aprile 2004 si è svolto a Roma l’incontro di Gruppo Artsana per definire i tempi del Rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale in scadenza al 30/6/2004.

Nell’incontro si è convenuto di prorogare il termine della scadenza al 31-12-2004 in coerenza con gli obbiettivi del premio che sono annuali. (vedi allegato)

Al fine di garantire le erogazioni economiche per l’anno in corso, sono stati assunti per il 2004 gli stessi parametri del 2003 con l’obbiettivo di incremento di Badget pari al 2/%.

Poiché non intendiamo con tale proroga, ritardare il rinnovo del contratto integrativo, abbiamo espresso all’Azienda la necessità di iniziare la trattativa in tempi brevi e l’Azienda si è dichiarata disponibile.

Il coordinamento nazionale deve quindi iniziare il lavoro di costruzione della piattaforma.

A tal scopo è stato deciso di fare una prima riunione il 25 maggio 2004 alle ore 10.00 presso la sede della Fisascat Cisl a Roma – Via Livenza, 7.

Data l’importanza del tema, le strutture territoriali devono garantire la loro presenza insieme alle RSU.

p/la FILCAMS p/la FISASCAT p/la UILTuCS
CarliniRondinelliVargiu

VERBALE DI ACCORDO

Il giorno 22 giugno 2000 presso la Confcommercio di Roma

tra

L’Artsana S.p.A. RETE NEGOZI TUTTOCHICCO ITALIA rappresentata dai sigg. Martino Troncatti, Carlo Sala, Gianenrico Dainese, Massimo Iacobelli assistiti Dott. Giuseppe Zabbatino e dal Dott. Arnaldo Fiorenzoni della Confcommercio

e

La FILCAMS-CGIL Nazionale rappresentata dal Sig. Silvano Conti
La FISASCAT-CISL Nazionale rappresentata dal Sig. Pietro Giordano
La UILTUCS-UIL Nazionale rappresentata dal sig. Antonio Vargiu
Presenti le strutture territoriali di Roma, di Milano, di Como e le rappresentanze sindacali

Premesso che

Lo scenario competitivo del mercato della puericultura in Italia è fortemente condizionato da consumi stagnanti L’aumento dei costi delle materie prime e la concentrazione della distribuzione su grandi gruppi rendono ancora più importante l’impegno delle risorse e delle strutture per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei punti di vendita. L’Artsana continua a considerare strategica per il proprio futuro la presenza diretta di una rete di negozi di puericultura a marchio Chicco con un posizionamento sul mercato medio alto. La struttura della rete di vendita continuerà ad essere caratterizzata dalla presenza su tutto il territorio nazionale, di medie unità di vendita omogenee tra loro. Continuerà lo sviluppo del canale dei negozi diretti e la ristrutturazione e adeguamento alla nuova immagine di tutti i negozi. Inoltre si continuerà nel processo di miglioramento degli standard di servizio al cliente attraverso un’adeguata formazione del personale (24.000 ore già effettuate nel biennio 1998/99), con l’utilizzo anche delle nuove tecnologie digitali, innovazione nella ricerca e innovazione nella gamma prodotti. Si considera particolarmente positivo il raddoppio dei punti vendita realizzato nello scorso quadriennio con benefiche ricadute occupazionali pari a circa un 50%.Il circolo virtuoso dello sviluppo continuerà nel prossimo quadriennio, con l’apertura di circa 10 nuovi punti vendita, purché sia preservata la politica di crescita dei fatturati e la tenuta dei margini di contribuzione.
Le OO.SS. valutano con particolare soddisfazione la scelta aziendale di presenza diretta sul mercato con proprie reti di negozi, soprattutto per le ricadute occupazionali, in particolare riferite alle aree ad alto tasso di disoccupazione.

Tutto ciò premesso si conviene quanto segue

1.DIRITTI DI INFORMAZIONE

In considerazione di una lunga tradizione di dialogo tra le parti che ha consentito di fare della politica di motivazione e coinvolgimento delle risorse umane una delle chiavi del successo dell’azienda e peculiare delle persone operanti nei negozi TUTTOCHICCO le parti convengono di istituire un livello nazionale di informazione e si riconfermano nella necessità che almeno due volte l’anno di norma il 1° e il 7° mese si incontrino in sede nazionale in modo che l’azienda presenti un quadro sull’andamento del fatturato della rete, gli scostamenti rispetto al budget, gli investimenti, l’occupazione, gli orari, e le forme di lavoro atipico utilizzato, i programmi formativi, parametri/obiettivi relativi al salario variabile.
A fronte della specificità e della localizzazione dei punti di vendita aziendali, per consentire un corretto esercizio dei diritti di informazione, relativi alle materie demandate a livello nazionale, le parti convengono di istituire un secondo livello di informazione riferito a 3 macro aree.
Nell’ambito di ogni macroarea vengono raggruppate le seguenti regioni:

NORD-OVEST:
·LOMBARDIA
·PIEMONTE
·LIGURIA
·VALLE D’AOSTA
Sede d’incontro Como

NORD-EST:
·TRIVENETO
·EMILIA ROMAGNA
Sede d’incontro Padova

CENTRO-SUD:
·TOSCANA
·UMBRIA
·MARCHE
·LAZIO
·ABRUZZO
·MOLISE
·CAMPANIA
·PUGLIA
·CALABRIA
·SICILIA
·SARDEGNA
Sede d’incontro Roma

Al livello di macro area verranno effettuati incontri quadrimestrali nel corso dei quali verranno fornite informazioni di dettaglio relative ai punti vendita. Tali incontri verranno effettuati tra la direzione aziendale, i componenti le organizzazioni sindacali regionali o /e territoriali e le rappresentanze sindacali secondo la regolamentazione contrattuale e di legge in materia. In questa sede verrà data particolare enfasi a tutte le informazioni relative alla definizione dei parametri obiettivi del P.d.r. ed ai preconsuntivi e consuntivi dei risultati.

2.PREMIO DI RISULTATO
Le parti, sulla base di quanto stabilito dall’articolo 12 del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro, definiscono un sistema di premi di risultato in coerenza con i contenuti del Protocollo 23.07.1993.La struttura dei negozi da tempo ha fatto propria una cultura di forte responsabilizzazione in tutte le attività lavorative e di relazione con la clientela e intende perseguire ulteriori risultati mediante il coinvolgimento e la partecipazione di tutto il personale.
Il presente accordo indica il quadro di riferimento, la metodologia, il sistema di calcolo e l’importo salariale massimo erogabile per gli anni 2000-2001-2002-2003.

Al termine del biennio 2000-2001, considerato sperimentale, le parti verificheranno la congruenza dei parametri alla luce dei risultati raggiunti.

QUADRO DI RIFERIMENTO PER LA DETERMINAZIONE DEL PREMIO DI RISULTATO

I parametri/Obiettivi di miglioramento attraverso i quali viene definito e poi erogato il premio di risultato saranno i seguenti
·per il primo anno fatturato netto rete anno 2000 su anno 1999 (a parità di negozi); per il secondo anno fatturato netto rete anno 2001 su anno 2000 (a parità di negozi) e così di seguito per gli anni successivi
·fatturato netto annuo di ogni singolo negozio (ad esclusione delle nuove aperture)
·differenza inventariale: intesa come differenza tra stock fisico e stock contabile in percentuale sul venduto netto per ogni singolo negozio (ad esclusione delle nuove aperture)
·flessibilità: intesa come disponibilità a prestare il proprio impegno lavorativo per almeno il 66% delle aperture domenicali previste nell’anno di riferimento (viene considerato a riferimento le 12 aperture annue)
·assiduità: intesa come fattore di riduzione individuale della quota del premio maturata nel miglioramento dei parametri obiettivo, nel caso in cui a livello di rete o di singoli negozi, venga superata la percentuale di assenze fisiologiche prestabilite per l’anno 2000 del 3% per malattia non ospedalizzata. In questo caso le parti si incontreranno per concordare l’incidenza della riduzione individuale per l’anno 2001 e seguenti.

Gli obiettivi di miglioramento vengono definiti aziendalmente di anno in anno in relazione al budget della rete e dei singoli negozi (non saranno considerati i nuovi negozi nel primo esercizio di apertura). Pertanto ogni anno il budget (fatturato-diff.inventariali) diverrà l’obiettivo di miglioramento annualmente prestabilito e, il suo raggiungimento, consentirà l’erogazione del 70% del massimo del premio pattuito per ogni anno di riferimento

Il peso % dei singoli parametri obiettivi sarà il seguente;

Fatturato netto e differenza inventariale =70% così articolato:

Fatturato netto rete=30% del premio erogabile a fronte del budget realizzato
Fatturato netto negozio=60% del premio erogabile a fronte del budget realizzato
Differenza inventariale del negozio=10% del premio erogabile a fronte del budget realizzato

Flessibilità domenicale=30%

I valori economici pattuiti saranno erogati al raggiungimento del 100% degli obiettivi di miglioramento annualmente stabiliti rispetto al budget e alle domeniche pattuite e saranno pari ai seguenti importi lordi:

Anno Importo massimo

20001.450.000 (*)
20011.300.000
20021.400.000
20031.700.000

Nel caso venga superata la percentuale di miglioramento sopra il 102% del budget dei risultati della rete nazionale, verrà erogato il 110% (inteso come incremento del 10% sul valore massimo)
del valore del premio messo a disposizione a questo titolo.
Nel caso non venga raggiunta la percentuale di miglioramento sull’obiettivo prefissato si procederà con le seguenti modalità:
·per i risultati della rete nazionale si procederà ad erogare il 90% del valore disponibile in caso di risultato tra il 95% e il 99,9%.
·per i risultati dei negozi si procederà ad erogare il 90% del valore disponibile in caso di risultato non inferiore al 98%.
·Sotto le percentuali di cui sopra (95% rete nazionale e 98% negozio) nulla sarà dovuto.

Per le presenze domenicali la quota massima disponibile verrà proporzionata come segue:
·100% a chi presterà servizio almeno il 66% delle domeniche autorizzate
·75% a chi presterà servizio almeno il 50% delle domeniche autorizzate
·33% a chi presterà servizio almeno il 33% delle domeniche autorizzate.
Sotto questa percentuale nulla sarà dovuto

Dal 2000, a partire dalla nona domenica di presenza, verrà erogata un’indennità di flessibilità giornaliera pari ai seguenti valori:

quadro57.000 lorde
liv.139.000 lorde
liv.235.000 lorde
liv.333.000 lorde
liv.430.000 lorde
liv.528.000 lorde

riproporzionati in base alle ore di servizio effettivamente prestate, ferma restando la maggiorazione prevista dall’art. 66, seconda parte, del vigente CCNL Terziario.

Per quanto attiene alla flessibilità domenicale le parti si riconfermano nell’impegno di rendere pienamente esigibili tali prestazioni utilizzando il criterio della rotazione delle persone, in modo che ogni dipendente si alterni possibilmente ogni 3 domeniche.

(*) Esclusivamente per l’anno 2000 verranno pagate L. 800.000 lorde sotto forma di anticipazione, con le competenze del mese di luglio, al personale in forza a tempo indeterminato alla data del 1° luglio 2000.

La differenza del premio verrà pagata con le competenze del mese di febbraio 2001 sulla base dei risultati raggiunti.
Tale quota restante del premio verrà erogata ai dipendenti assunti a tempo indeterminato in forza al 31 dicembre 2000, e in ratei proporzionali ai mesi di effettiva presenza.
Le assenze, nel periodo da gennaio a dicembre, per maternità facoltativa, aspettativa, servizio militare non daranno luogo alla maturazione del premio per i periodi interessati.
Al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale l’erogazione avverrà con criteri di proporzionalità.
Nulla è dovuto al personale che cessa il rapporto di lavoro nel corso dell’anno.

Dall’anno 2001 il premio verrà pagato, con le competenze del mese di febbraio dell’anno successivo all’anno di riferimento, al personale a tempo indeterminato e CdFL in forza al 31 dicembre dell’anno di riferimento e in ratei proporzionali ai mesi di effettiva presenza.
Le assenze, nel periodo gennaio dicembre, per maternità facoltativa, aspettativa, servizio militare non daranno luogo alla maturazione del premio per i periodi interessati.
Al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale l’erogazione avverrà con criteri di proporzionalità.

Nulla è dovuto al personale che cessa il rapporto di lavoro nel corso degli anni(2001-2002-2003)
Le parti firmatarie si danno atto che le erogazioni previste dal presente accordo e come in esso definite hanno le caratteristiche tali da consentire l’applicazione del trattamento di esenzione contributiva prevista dal Protocollo 23.07.93 e conformi alla legge 23/5/97 n. 135.
Le parti firmatarie si danno altresì atto che gli importi previsti dal presente accordo non sono utili agli effetti del computo di alcun istituto contrattuale e di legge, né del trattamento di fine rapporto, in quanto le parti si danno atto di aver tenuto presente, nella loro determinazione, si fatta incidenza, così come previsto dall’art. 3 della legge 29/7/96 n. 402.

3.ISTITUZIONE “TICKETS RESTAURANT”

Le parti concordano di mettere a disposizione, ad eccezione dello shopping di Grandate, che già usufruisce del servizio di mensa aziendale, un ticket restaurant, con i valori successivamente indicati, a decorrere dal 1° settembre 2000, in sostituzione del premio di presenza attualmente erogato. Pertanto verrà erogato a tutti i lavoratori aventi diritto, come sotto indicato, in ogni punto vendita.

Le parti concordano che i criteri di erogazione del ticket pasto devono essere ricondotti alla normativa vigente laddove la stessa esclude la natura retributiva di tale istituto, di fatto sostitutivo del servizio mensa.

I tickets verranno erogati solo in caso di effettiva presenza al lavoro ed al personale la cui prestazione lavorativa ordinaria sia superiore a 6 ore lavorative.
L’importo del ticket viene così concordato:

L. 7.500 per l’anno 2000 a decorrere dal 1°/9/2000
L. 8.500 per l’anno 2001
L. 9.000 per l’anno 2002
L.9.500 per l’anno 2003
L. 10.000 per l’anno 2004 a decorrere dal 1°/1/2004

Per il personale dipendente dal negozio di Milano, piazza Diaz, rimane invariato l’importo già stabilito.

Al personale dello Shopping di Grandate e al personale a part-time (alla data di sottoscrizione del presente accordo) verrà congelato l’attuale importo del premio di presenza (rapportato alla miglior media individuale annua dei giorni di presenza prestati nell’ultimo triennio), a titolo di ad personam assorbibile in caso di passaggio a full time.

4.SALARIO DI INGRESSO E ARMONIZZAZIONE SALARIALE

Nell’ambito del progetto di sviluppo illustrato nel corso della presente negoziazione ed allo scopo di favorirlo con benefici per l’occupazione, tutto il personale assunto successivamente alla data di stipula del presente accordo verrà retribuito con il salario di ingresso (paga base conglobata, contingenza, terzo elemento), salvo quanto espressamente stabilito da eventuali contratti territoriali.
Nel caso di nuove assunzioni decorsi:

·12 mesi dalla data di assunzione nei negozi di cui viene allegato l’elenco;
·24 mesi dalla data di assunzione nei negozi di nuova apertura;
·36 mesi dalla data di assunzione nei negozi di nuova apertura nell’area “obiettivo 1” di cui alla normativa CEE;

verrà riconosciuta la quota parte del premio aziendale di cui all’accordo 29 novembre 1995 frutto della differenza tra il premio aziendale 11/95 ed il salario aziendale 10/91, che sarà denominato Premio Aziendale 2000:


premio az.le 11/95 salario az.le 10/91 premio az.le 2000
(nuovi importi)

Quadri347.206208.846138.360
1° livello312.871186.520126.351
2° livello270.636184.145 86.491
3° livello231.321161.198 70.123
4° livello200.000159.025 40.975
5° livello180.749152.622 28.127
6° livello162.271133.967 28.304

Pertanto, agli assunti successivamente al 1° luglio 2000 verrà erogato, con le modalità successivamente indicate, unicamente l’importo del premio aziendale di cui sopra.

Per il personale con anzianità antecedente al luglio 2000 la voce “007 salario aziendale 31/10/95” (spettante ed erogato esclusivamente al personale in forza al 31/10/95) congloberà la voce “005 premio aziendale” e verrà denominata “007 salario ad personam”. Gli importi corrispondenti saranno i seguenti:

premio az.lesalario az.le Salario
31/10/95ad personam

Quadri347.206130.843478.049
1° livello312.871131.706444.577
2° livello270.636129.561400.197
1° livello231.321108.863340.184
4° livello200.000106.000306.000
5° livello180.749102.801283.550
6° livello162.271102.044264.315

Il salario previsto dall’accordo 10/91 verrà riconosciuto con le modalità già previste dal citato accordo e precisamente:

Importo

Quadri208.846
1° livello186.520
2° livello184.145
3° livello161.198
4° livello159.025
5° livello152.622
6° livello133.967

La corresponsione avverrà con le modalità di seguito indicate:
1/3 dalla decorrenza del 1° scatto di anzianità
1/3 dalla decorrenza del 2° scatto di anzianità
1/3 dalla decorrenza del 3° scatto di anzianità

Per le assunzioni regolate dal contratto di apprendistato valgono le disposizioni di cui al CCNL 20 settembre 1999.
Ad integrazione di quanto previsto dal CCNL in merito al trattamento economico degli apprendisti valgono le seguenti disposizioni:

durata apprendistato 12 mesi:

1.negozi di cui all’allegato elenco
·dal 25° mese corresponsione del premio aziendale 2000
·dal 37° corresponsione della prima rata del premio aziendale 10/91

2. negozi di nuova apertura
·dal 37° mese corresponsione del premio aziendale 2000 e della prima rata del premio aziendale 10/91

3. negozi di nuova apertura nelle aree “obiettivo 1” di cui all normativa CEE
·dal 49° mese corresponsione del premio aziendale 2000
·dal 37° corresponsione della prima rata del premio aziendale 10/91

durata oltre 12 mesi
·dal 49° mese corresponsione del premio aziendale 2000
·dal 37° mese corresponsione della prima rata del premio aziendale 10/91

5.PART-TIME

L’azienda dichiara che la mancata regolamentazione della materia del part time alla luce del recente D.l.g.s. 61/2000, determinerà l’attivazione degli altri strumenti previsti dalla vigente normativa e dal CCNL Terziario, al fine di garantire la congrua organizzazione del lavoro, nell’ambito dell’articolazione dei vari punti vendita presenti sul territorio nazionale.
Le Organizzazioni sindacali, preso atto della dichiarazione aziendale, nel sottolineare che tale tema riveste valenza politica nazionale, reputano in questa fase di identificare nel confronto territoriale la sede appropriata per affrontare il tema sopra indicato.
Resta inteso che nessuna sperimentazione può essere attuata senza l’accordo con le strutture sindacali territoriali.
Le condizioni di miglior favore pattuite a livello nazionale o territoriale in materia saranno salvaguardate.

6.DURATA

Il seguente accordo, composto da 7 pagine avrà validità fino al 30 giugno 2004 e dovrà essere disdettato da una delle parti con 3 mesi di anticipo.
In caso contrario verrà considerato automaticamente prorogato di anno in anno

Letto, confermato e sottoscritto.

Roma 22 giugno 2000

Artsana S.p.A. Confcommercio OO.SS. Nazionali OO.SS. Territoriali

Link Correlati
     Nota esplicativa

PIATTAFORMA PER LA STIPULA DEL
C.I.A. DEI DIPENDENTI DEI NEGOZI CHICCO-ARTSANA

Premessa

L’obiettivo è quello di procedere alla stipula del C.I.A. prevedendo anche l’estensione su tutto il territorio nazionale, per le materie attinenti, di quanto contenuto nel C.I.A. del territorio di Como.

Relazioni Sindacali

Si richiede l’esercizio del Diritto di Informazione-Confronto attraverso le seguenti articolazioni:

  • Livello nazionale
  • Incontri a cadenza semestrale di natura preventiva-consuntiva da tenersi sulle seguenti materie:
  • sviluppo (Investimenti legati a nuove aperture e percorsi di ristrutturazione)
  • Politiche commerciali
  • Andamento del Fatturato
  • Politiche formative e conseguente sviluppo professionale
  • Organici articolati per tipologia
  • Interventi per la sicurezza dei lavoratori in coerenza alla L.626/94;
  • Livello decentrato Territoriale
  • Incontri semestrali sulle stesse materie previste dal livello nazionale.
  • Livello di singolo punto vendita
  • Incontri da tenersi periodicamente su richiesta di una delle parti sulle seguenti tematiche:
  • andamento punto vendita
  • composizione organici
  • organizzazione del lavoro

    Diritti Sindacali

    Assemblee
    Si richiede un identico numero di ore di assemblea a quello previsto per i dipendenti della sede e che sia possibile indire assemblee in ogni punto vendita.

    RSU/RSA
    Si richiede, in deroga alla L.300/1970, di poter procedere all’elezione/nomina di un rappresentante sindacale in tutti i punti vendita con più di 10 dipendenti.
    Si richiede inoltre di procedere all’elezione di rappresentanti territoriali negli altri punti vendita.

    Permessi sindacali

    Si richiede un monte ore complessivo di 2 ore a dipendente.
    Permessi aggiuntivi per visite mediche

    Sicurezza

    Si richiede la verifica applicativa dell’accordo interconfederale al fine di ottemperare agli obblighi conseguenti (delegato alla sicurezza, monte ore permessi, formazione).

    Orario di lavoro Flessibilità – Domenicale

    Ferma restando la durata settimanale di 38 ore, si richiede che a livello di singolo punto vendita o territorialmente si concordino i nastri orari di lavoro.
    Programmazione flessibilità
    Si richiede una maggiorazione per il lavoro prestato la domenica.

    Ticket mensa

    Si richiede la trasformazione del premio presenza in buoni pasto e la determinazione del loro valore in L.10.000 (diecimilalire).

    Previdenza Integrativa

    Si richiede di maggiorare nella misura dello 0,45% la quota prevista dal CCNL di contribuzione da parte dell’azienda (0,55% + 0,45%).

    Pari opportunità

    Attivazione della normativa sulle pari opportunità anche attraverso processi formativi.

    Premio produttività

    Si richiede un salario variabile che abbia gli stessi valori di quanto stabilito per i lavoratori della Sede.
    Tale salario sarà legato al raggiungimento di obiettivi determinati da parametri che si individuano nei seguenti:

  • andamento del fatturato rapportato alle ore lavorate
  • presenza nelle giornate di domenica o di festività, nelle unità produttive.

    Una Tantum

    Si richiede inoltre la corresponsione di U.T. a copertura della vacanza contrattuale.

  • Link Correlati
         Invio alle controparti

    Roma, 30 marzo 2000

    Oggetto: Invio Piattaforma

    Spett. Artsana-Chicco SpA
    Direzione Centrale Personale
    Grandate – Como -

    e p.c Dott. Zabbatino
    Confcommercio Nazionale

    Dott. Fiorenzoni
    Confcommercio Roma

    LORO SEDI

    Siamo ad inviarvi la Piattaforma rivendicativa per la definizione del contratto integrativo relativo alla rete dei negozi Artsana Chicco.

    Restiamo in attesa di un Vostro riscontro per calendarizzare data utile per incontro.

    Distinti saluti

    p/la FILCAMS p/la FISASCAT p/la UILTuCS
    S.Conti L.Cirillo A.Vargiu

    IPOTESI DI PIATTAFORMA PER LA STIPULA DEL
    C.I.A. DEI DIPENDENTI DEI NEGOZI CHICCO-ARTSANA

    Premessa

    L’obiettivo è quello di procedere alla stipula del C.I.A. prevedendo anche l’estensione su tutto il territorio nazionale, per le materie attinenti, di quanto contenuto nel C.I.A. del territorio di Como.

    Relazioni Sindacali

    Si richiede l’esercizio del Diritto di Informazione-Confronto attraverso le seguenti articolazioni:

    ·Livello nazionale

    *Incontri a cadenza semestrale di natura preventiva-consuntiva da tenersi sulle seguenti materie:
    Þsviluppo (Investimenti legati a nuove aperture e percorsi di ristrutturazione)
    ÞPolitiche commerciali
    ÞAndamento del Fatturato
    ÞPolitiche formative e conseguente sviluppo professionale
    ÞOrganici articolati per tipologia
    ÞInterventi per la sicurezza dei lavoratori in coerenza alla L.626/94;

    ·Livello decentrato Territoriale

    *Incontri semestrali sulle stesse materie previste dal livello nazionale.

    ·Livello di singolo punto vendita

    *Incontri da tenersi periodicamente su richiesta di una delle parti sulle seguenti tematiche:
    Þandamento punto vendita
    Þcomposizione organici
    Þorganizzazione del lavoro

    Diritti Sindacali

    Assemblee
    Si richiede un identico numero di ore di assemblea a quello previsto per i dipendenti della sede e che sia possibile indire assemblee in ogni punto vendita.

    RSU/RSA
    Si richiede, in deroga alla L.300/1970, di poter procedere all’elezione/nomina di un rappresentante sindacale in tutti i punti vendita con più di 10 dipendenti.
    Si richiede inoltre di procedere all’elezione di rappresentanti territoriali negli altri punti vendita.

    Permessi sindacali

    Si richiede un monte ore complessivo di 2 ore a dipendente.

    Sicurezza

    Si richiede la verifica applicativa dell’accordo interconfederale al fine di ottemperare agli obblighi conseguenti (delegato alla sicurezza, monte ore permessi, formazione).

    Orario di lavoro

    Ferma restando la durata settimanale di 38 ore, si richiede che a livello di singolo punto vendita o territorialmente si concordino i nastri orari di lavoro.

    Ticket mensa

    Si richiede la trasformazione del premio presenza in buoni pasto e la determinazione del loro valore in L.10.000 (diecimilalire).

    Previdenza Integrativa

    Si richiede di maggiorare nella misura dello 0,45% la quota prevista dal CCNL di contribuzione da parte dell’azienda (0,55% + 0,45%).

    Pari opportunità

    Attivazione della normativa sulle pari opportunità anche attraverso processi formativi.

    Premio produttività

    Si richiede un salario variabile che abbia gli stessi valori di quanto stabilito per i lavoratori della Sede.
    Tale salario sarà legato al raggiungimento di obiettivi determinati da parametri che si individuano nei seguenti:
    ¨andamento del fatturato rapportato alle ore lavorate
    ¨presenza nelle giornate di domenica o di festività.

    Una Tantum

    Si richiede inoltre la corresponsione di U.T. a copertura della vacanza contrattuale.