Category Archives: Alpitour

Roma, 12 ottobre 2017

Testo unitario

Si è tenuto l’11 ottobre l’incontro per l’esame congiunto nell’ambito della procedura ex art 47 legge 428/90 riguardante la cessione da parte di Alpitour a IBM Italia del ramo di azienda comprendente il supporto IT (nello specifico: i “servizi postazione di lavoro”, con esclusione delle attività di centralino, i “servizi tecnologici” e i “servizi operativi”).

Le delegazioni delle due aziende hanno illustrato le ragioni della procedura: Alpitour ha deciso di non gestire più direttamente questa parte di attività, che non ritiene inerente al suo core business, e di affidare pertanto le stesse a un’azienda specializzata, che peraltro gestiva già parte del lavoro (es. servizio help desk) e forniva parte delle tecnologie utilizzate internamente.

Come OO.SS. hanno chiesto maggiori informazioni in merito alle modalità con le quali IBM intende svolgere le attività per Alpitour nel prossimo futuro, rappresentando anche alcune problematiche legate alla condizione dei lavoratori appartenenti al ramo.

La conformazione e i trattamenti economici e normativi del presidio di Cuneo derivano infatti dagli accordi sottoscritti in sede governativa al momento del trasferimento della sede da Cuneo a Torino, oltre che da specifiche intese sottoscritti in sede territoriale.

Abbiamo fatto presente che alcuni dei lavoratori e delle lavoratrici operanti nella sede Alpitour Torino sono residenti o domiciliati a Cuneo, pertanto il trasferimento degli stessi nella sede di IBM Torino risulterebbe fortemente disagevole.

Esistono infine situazioni individuali legate a part-time temporanei in scadenza e un lavoratore in periodo di prova.

Abbiamo quindi dato la disponibilità ad sottoscrivere un accordo relativo alla cessione di ramo solo a fronte di un impegno di IBM a procedere con un percorso congiunto di armonizzazione e alla formalizzazione della disponibilità a realizzare momenti di verifica successivi inerenti anche la sede di lavoro. Inoltre abbiamo chiesto di confermare il lavoratore in prova prima della cessione e di rinnovare i contratti part time annuali.

Dopo un confronto approfondito, abbiamo sottoscritto un verbale che prevede l’impegno ad armonizzare le condizioni economiche e normative dei lavoratori appartenenti al ramo, comprese quelle derivanti dagli accordi aziendali in essere, fermo restando che il quadro di riferimento normativo e contrattuale al completamento dell’armonizzazione sarà quello di IBM.

Ai lavoratori e alle lavoratrici sarà quindi applicato il CCNL Metalmeccanico e i rapporti di lavoro passerà senza soluzione di continuità (come prevede l’art 2112 del cc) alla cessionaria dal 1 novembre prossimo venturo (data presunta).

La sede di lavoro dei lavoratori di Cuneo rimarrà invariata.

Alpitour si è impegnata a confermare il contratto in prova e IBM si è impegnata a proporre ai lavoratori part time le stesse condizioni previste con Alpitour.

Gli incontri per la gestione dell’accordo si svolgeranno a livello territoriale con le RSA e RSU e con i rappresentanti di FILCAMS/FIOM CGIL e FIM/FISASCAT CISL.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt

Roma, 24 maggio 2017

L’incontro svoltosi il 5 maggio con Alpitour è stato utile ad ottenere aggiornamenti sulla situazione aziendale dopo le notizie emerse a mezzo stampa in merito all’entrata di nuovi investitori nella proprietà.

L’azienda ha confermato un subentro di Tamburi Investment Partners attraverso Asset Italia con 120 milioni di euro. La partecipazione del nuovo socio si attesta al 33% delle quote; la compagine proprietaria continua ad essere composta dai fondi Wise SGR e J.Hirsch&co e dagli investitori storici.

L’accesso di Tamburi non comporta variazioni nel management e, ad oggi, neanche sul piano industriale, che si compone degli assi già illustrati in questi mesi: l’investimento sull’incoming, il progetto Albania, l’integrazione con operatori locali (Sardegna.com) e con partnership esterne (Swan Tour).

In merito al confronto sul rinnovo del contratto integrativo, l’azienda a cominciato a dare riscontri sulle proposte della piattaforma presentata unitariamente il 10 marzo 2017. L’azienda ha posto come primo elemento quello degli orari, prospettando la necessità di un accordo che preveda condizioni di maggior flessibilità.

Ha chiesto chiarimenti sulla tema dei part time, sul quale non ravvede necessità di interventi e sulla fungibilità di mansioni e i percorsi interni. Ha dato infine disponibilità a lavorare su un nuovo sistema di incentivazione. Sugli altri punti (formazione, welfare, stages)vi è solo stato un confronto interlocutorio. Abbiamo dato la nostra disponibilità a ragionare sugli orari al fine di creare condizioni non discriminatorie e ribadendo il nostro obiettivo di costruire soluzioni inclusive.

Rispetto ai part time, abbiamo chiarito che il nostro intento è quello di creare regole trasparenti per l’accesso al part time mutuando parte degli accordi già esistenti nel reparto booking. In merito al capitolo sulla fungibilità e sui percorsi interni, abbiamo ribadito all’azienda che il nostro intento è discutere complessivamente delle opportunità di crescita e di conseguenza delle politiche retributive oltre che sulle opportunità che si ripercuoterebbero sull’organizzazione del lavoro con una maggiore integrazione tra reparti (si pensi ai problemi sulle ferie).

Dal canto sua l’azienda ha posto come argomenti di discussione il tema della valutazione delle perfomances, la rimozione delle clausole di miglior favore sul tempo di viaggio, l’introduzione di un preavviso sulla fruizione dei periodi di congedo parentale. Abbiamo posto la necessità di approfondire le richieste e anticipato che qualsiasi soluzione dovrà trovare un equilibrio nel miglioramento complessivamente delle condizioni esistenti.

Al fine di procedere nella discussione, abbiamo deciso di procedere con incontri sui singoli temi, fermo restando la natura unitaria dell’integrativo. I prossimi due incontri (il 1 e il 15 giugno, come da precedente convocazione) saranno quindi concentrati sul tema degli orari, della flessibilità e del part time.

p. la Filcams Cgil Nazionalep. la Fisascat Cisl Nazionale

        Luca De ZoltE. M. Vanelli

Roma, 20 aprile 2015

Si è svolto il giorno 10 aprile 2015, presso l’Unione industriali di Torino, il previsto incontro con la società Alpitour spa in relazione alle problematiche riscontrate nell’attuazione della contrattazione integrativa per la parte inerente il premio di risultato.

Come ricorderete, nei precedenti incontri abbiamo preso atto del mancato raggiungimento degli obiettivi per l’anno 2013-2014 e della conseguente mancata maturazione del premio di risultato.

Da un’analisi dei dati, è inoltre risultato evidente che gli obiettivi legati all’EBITDA previsti dal contratto integrativo, per l’anno 2014-2015 saranno difficilmente raggiungibili.

Abbiamo quindi segnalato la non sostenibilità per i lavoratori di un ulteriore anno di mancato raggiungimento del premio, e chiesto alla società di individuare una soluzione temporanea, fermo restando la conferma del contratto integrativo, che producesse risultati concreti a partire già dal prossimo anno.

Abbiamo sottolineato la necessità che la società desse, attraverso la contrattazione, un primo riconoscimento all’impegno straordinario profuso dai lavoratori a tutti i livelli in questi anni di crisi; impegno che non è mancato nonostante l’intervento di ammortizzatori sociali e di procedure di riduzione del personale.

Nell’incontro abbiamo quindi raggiunto un accordo valido per l’anno 2014-2015, che prevede un Premio aziendale basato sugli stessi parametri del Premio previsto dall’integrativo (EBITDA e rapporto tra PAX e FTE) ma tarati sulla situazione contingente, individuando come obiettivo principale l’abbattimento ulteriore del negativo EBITDA.

L’obiettivo minimo posto dall’azienda è quello di ridurre di almeno 4milioni e 200 mila euro la negatività di EBITDA rispetto all’anno precedente.

Al raggiungimento di questo primo step potranno essere erogati i premi legati all’aumento del numero di pax, che dovranno essere superiori, in rapporto al numero di personale dipendenti di Alpitour spa, alla media dei tre anni precedenti.

Se invece sarà raggiunto l’obiettivo di riduzione della negatività di EBITDA maggiore o uguale a 4,6 milioni, e quindi con il raggiungimento dell’obiettivo di chiudere l’anno con un EBITDA negativo di 857 mila euro, scatterà il premio EBITDA combinato con gli obiettivi relativi ai PAX (vedi tabella esplicativa).

L’accordo sul premio aziendale 2014-2015 tiene quindi conto della necessità di procedere con la riduzione delle perdite puntando sull’aumento dei PAX, con obiettivi raggiungibili nel contesto aziendale.

Specifichiamo che la sottoscrizione dell’accordo non modifica il contratto integrativo, che rimane valido in tutte le sue parti.

L’occasione è stata utile anche per chiedere all’azienda alcuni aggiornamenti relativi all’andamento e alcuni chiarimenti in merito a preoccupanti voci circolate tra i lavoratori.

L’azienda ha comunicato che il trend positivo del primo trimestre è confermato dai dati sul quadrimestre, in quanto il numero dei pax e l’EBITDA sono leggermente superiori rispetto al budget.

Il calo di pax registrato ad aprile è considerato fisiologico e dovuto principalmente al venir meno delle promozioni.

Rispetto ai recenti fatti terroristici che hanno riguardato i Paesi del Mediterraneo, la società conferma la chiusura temporanea del canale Tunisia, sul quale non erano presenti molti clienti, e l’investimento su mete più sicure come Grecia e isole mediterranee.

L’azienda infine ha smentito che siano in corso progetti di riorganizzazione che prevedano l’apertura di nuove procedure di mobilità o l’utilizzo di ammortizzatori, fermo restando che tali valutazione sono subordinate al raggiungimento di risultati positivi nel periodo estivo.

All. 1

p. la Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt

Roma, 5 Aprile 2013

Oggetto: Alpitour – esito incontro del 26 marzo 2013

Il 26 marzo si è tenuto il programmato incontro con Alpitour sulla possibilità di richiedere la Cigs per una parte dei lavoratori di Cuneo che non hanno accettato il trasferimento a Torino, e per alcuni lavoratori di Bologna, in seguito alla decisione aziendale di chiudere quella filiale.
Già a luglio avevamo richiesto all’azienda la disponibilità a ricorrere alla Cigs, per quei lavoratori che non avessero accettato il trasferimento a Torino. A questo si è successivamente aggiunta la chiusura della filiale di Bologna.
L’azienda aveva sempre dato la propria disponibilità ad approfondire la tematica. In occasione dell’incontro in oggetto Alpitour ha dichiarato indisponibilità a ricorrere alla Cigs per "problemi tecnici" che renderebbero, secondo l’azienda, complicata una successiva richiesta qualora ve ne fosse la necessità.
Si è dovuta inoltre registrare una forte tensione, in particolare nei confronti della Filcams, a seguito di due comunicati esposti dalle nostre RSA nella bacheca aziendale, comunicati critici, ed in buona parte motivati, nei confronti di alcune scelte di Alpitour.
La discussione ha assunto anche toni molto accesi, quando l’azienda ha utilizzato i comunicati quali pretesto per non far ricorso alla Cigs, mettendo in discussione le relazioni sindacali ed imputando ad essi una influenza negativa sul clima aziendale.
La nostra reazione è stata decisa nel respingere le accuse dell’azienda. Ci è stato proposto, quale percorso alternativo, una mobilità con un incentivo che dovrebbe compensare il mancato ricorso alla Cigs.
La Fisascat ha subito dato la propria disponibilità, dal momento che, già nel precedente incontro aveva espresso la propria contrarietà a quello strumento, (nei mesi precedenti era stata invece richiesta unitariamente).
Come Filcams invece, dato il taglio assunto dalla discussione per responsabilità aziendale, ci siamo riservati di dare risposta in occasione del prossimo incontro che si terrà il giorno 19 aprile, alle ore 10.00, presso la sede dell’Unione Industriali di Torino, Via Vela 21/B.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma, 17 gennaio 2013

si è tenuto ieri il programmato incontro con il Gruppo Alpitour, con particolare riguardo alla situazione di Welcome Travel.
A partire da luglio si era evidenziata una situazione critica, che l’azienda aveva tentato di risolvere unilateralmente, chiedendo ai lavoratori di ridurre i contratti individuali con l’adozione del part time.
Alcune lavoratrici e lavoratori si sono rivolti a noi, e questo ci ha consentito di fermare l’iniziativa unilaterale, chiedendo all’azienda di condividere un diverso percorso, ricorrendo ad ammortizzatori sociali. Nel frattempo sono state chiuse 5 agenzie ( 2 Bologna, 1 Milano, 1 Roma, 1 Verona). Lavoratrici e lavoratori hanno usufruito di tutte le ferie e permessi residui, e sono attualmente in aspettativa, in attesa dell’attivazione della Cigs.
L’azienda ci ha ieri comunicato che è stato elaborato un pesante piano di ristrutturazione che prevede la chiusura di altre 10 agenzie all’inizio del prossimo mese. Le agenzie sono:
1 a Bologna (3 complessivamente), Busto Arsizio (Va), Creazza (Vi), Genova Sestri, 2 Milano (2 complessivamente), 1 Roma (2 complessivamente), 2 Verona (3 complessivamente), 1 Torino.
Le chiusure coinvolgono 33 lavoratrici e lavoratori.
Il piano di ristrutturazione prevedrebbe anche una forte riduzione dei costi sulle agenzie che restano aperte. Su nostra richiesta l’azienda si è resa disponibile a ricorrere alla Cigs. Per poter accedere ad una Cigs con 2 diverse causali (chiusura parziale per le agenzie che chiudono e crisi per le altre), è necessario che sia avviata una procedura di mobilità, e che in seguito ad un mancato accordo, il Ministero ci convochi. Abbiamo anche chiesto che comunque sia mantenuta attiva la mobilità volontaria per il periodo di Cigs, prevedendo un piano incentivante. Su questo punto l’azienda non sembra avere disponibilità.
Si è trattato di un incontro interlocutorio, ma va sottolineato che Welcome Travel, in quasi tutte le città interessate non ha i requisiti che rendono obbligatorio l’avvio di una procedura di mobilità. Si tratta perciò di una situazione particolarmente delicata.
A latere abbiamo velocemente accennato ad Alpitour. Alla conclusione del lungo e difficile percorso per la chiusura della sede di Cuneo ed il conseguente trasferimento di lavoratrici e lavoratori presso la nuova sede di Torino, avevamo condiviso di attivare forme di ammortizzatori sociali per coloro che non potessero o non volessero trasferirsi. L’azienda ci ha comunicato di volersi attivare a breve presso il Ministero del Lavoro, ed abbiamo perciò convenuto di incontrarci il giorno 08 febbraio, alle ore 10.30, presso la Unione Industriali di Torino, Via Vela 21/b.
Alpitour, ci ha brevemente accennato alla necessità di aprire un confronto sugli orari del booking, in seguito a nuove strategie e trasferimento di alcuni prodotti da Torino a Milano.
Per affrontare al meglio la discussione con l’azienda, riteniamo opportuno un primo confronto al nostro interno.
Il Coordinamento Nazionale di Alpitour è perciò convocato il giorno 7 febbraio, alle ore 14.30, presso la Camera del Lavoro di Torino, Via Pedrotti 5.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma, 24 ottobre 2012

Il 16 ottobre, si è tenuto il primo incontro con la direzione del gruppo Alpitour, per esaminare la possibilità del ricorso ad ammortizzatori sociali per le aziende in oggetto.
Nel caso di Alpitour, la richiesta di ricorrere alla Cigs, nasce dal trasferimento delle lavoratrici e dei lavoratori di Cuneo, nella nuova sede di Torino. Parte dei lavoratori, nonostante le condizioni previste dall’accordo di gestione del trasferimento, non potranno o non vorranno trasferirsi. L’accompagnamento di una Cigs e’ evidentemente utile ai fini di un ricollocamento e/o di sostegno. Inoltre, l’azienda ha annunciato di voler chiudere, entro la fine dell’anno, la sede di Bologna, dove sono occupati 5 lavoratori. L’estensione di una Cigs anche a quei lavoratori e’, per noi, fondamentale.
L’incontro ha avuto un carattere interlocutorio, per comprendere quale tipo di ammortizzatore sociale potrà essere richiesto, tenendo conto che, essendoci stata la vendita del gruppo alla fine del 2011, non si potrà richiedere la Cigs per crisi. Si farà ricorso, molto più probabilmente, ad una Cigs per riorganizzazione, condizione, per altro, più vantaggiosa per gli stessi lavoratori, in quanto può essere richiesta per 24 mesi.
L’azienda ha quindi comunicato che, in tempi brevi, aprirà una procedura di mobilità, per consentire un acceso rapido a quelle lavoratrici ed a quei lavoratori che trovassero altra occupazione in tempi brevi. Nel frattempo si rapporterà con il Ministero del Lavoro per avere certezze circa il tipo di Cigs a cui può accedere. Tuttavia, l’azienda prevede che i tempi necessari per svolgere tutti i passaggi, richiederanno almeno altri due mesi, se non, addirittura, anche il prossimo gennaio.
Si è, perciò, convenuto che quelle lavoratrici e quei lavoratori che non intendono trasferirsi a Torino, facciano richiesta di aspettativa non retribuita, a partire dal 01 novembre, fino alla fine dell’anno, in attesa di definire tutto il percorso. Per quanto attiene, invece, la sede di Bologna, Alpitour ha già comunicato ai lavoratori interessati che saranno retribuiti fino alla soluzione del problema. Va evidenziato che i trasferimenti da Cuneo a Torino inizieranno dalla data odierna, e che le condizioni di Cuneo e Bologna sono evidentemente diverse.
Abbiamo dato la nostra disponibilità, sollecitando l’azienda ad accelerare i tempi.
Per quanto attiene Welcome Travel, l’azienda , già a luglio, aveva iniziato a richiedere a lavoratrici e lavoratori, di "trasformare in part time" i contratti a tempo pieno. In numerose filiali lavoratrici e lavoratori si erano rivolti alle Filcams territoriali. Inoltre, due agenzie di Bologna sono già state chiuse. Grazie ad un nostro intervento, l’azienda ha fermato l’iniziativa unilaterale che aveva messo in campo. Abbiamo chiesto, anche per Welcome Travel, di ricorre ad ammortizzatori sociali, sia per le agenzie in chiusura che per quelle per cui l’azienda chiede una riduzione dell’orario. Va evidenziato che, nella maggior parte dei casi, i dipendenti per provincia, non superano le cinque unità. La Direzione aziendale ha ripetutamente sottolineato questo dato, evidenziando che sarebbe consentito intervenire con licenziamenti individuali senza ricorrere ad una procedura di mobilità.
L’insistenza su questo punto, ha causato, nel confronto, momenti di tensione. alla fine, si è convenuto sul ricorso ad ammortizzatori sociali, ma anche in questo caso e’ necessario un approfondimento informale con il Ministero del Lavoro, per avere certezze sul tipo di Cigs che potrà essere richiesta. L’azienda, ci ha però chiesto, avendo la necessità di ridurre i costi nell’immediato, dato che chiuderà l’esercizio 2012 il 31 ottobre prossimo, di ridurre l’orario di lavoro dei dipendenti attraverso la trasformazione dei contratti individuali in part time a termine.
Pur dando la nostra disponibilità ad andare incontro alle esigenze dell’azienda, abbiamo ritenuto più tutelante per lavoratrici e lavoratori, eventualmente, il ricorso prioritario a ferie e permessi residui e, in seconda battuta, a permessi non retribuiti. Le suddette opzioni, andranno comunque gestite a livello territoriale. Abbiamo ritenuto percorribile questa strada, anche alla luce del fatto che oggettivamente Welcome Travel, nella maggior parte dei territori, e’ presente con massimo 5 dipendenti.
Nel frattempo si dovrà accelerare il percorso per ricorrere ad ammortizzatori sociali.
Siamo in attesa di definire una data di incontro, di cui vi darò tempestiva informazione.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Oggetto: esito incontro Alpitour del 05 settembre.

Alle Filcams Regionali

Piemonte, Lombardia,

Padova, Bologna, Roma

Care compagne, cari compagni,

il 05 settembre si è tenuto con Alpitour l’incontro conclusivo per la difficile vertenza della chiusura della sede di Cuneo e del conseguente trasferimento dei lavoratori presso la sede di Torino. I lavoratori coinvolti sono circa 280. La decisione era stata comunicata dall’azienda il 13 settembre del 2011, i mesi successivi sono stati difficilissimi ed hanno visto mobilitazione e coinvolgimento delle istituzioni pubbliche locali. L’intromissione della politica, legata alle elezioni amministrative di maggio a Cuneo, ha reso molto più complicato l’avvio di una trattativa seria.

Ad inizio di luglio si è finalmente riusciti ad aprire un tavolo con l’azienda con una trattativa serrata che si è conclusa con accordo ratificato poi al Ministero dello Sviluppo Economico.
L’accordo prevede un servizio di pulmann ad orari predefiniti, pagato, per il primo anno quasi esclusivamente dal Alpitour, con un contributo di 20 euro al mese da parte dei lavoratori. Il contributo andrà gradatamente ad aumentare, fino al pagamento completo a carico dei lavoratori a partire dal 01 novembre 2016. Resterà comunque in capo all’azienda l’organizzazione del trasporto.

Sarà mantenuto un presidio/unità produttiva di 50 fte a Cuneo, per situazioni particolarmente disagiate (assunzioni L. 68, lavoratori cui è riconosciuta l’applicazione della 104, monoreddito, ecc). Si prevede l’introduzione di numerosi nuovi orari più o meno agevolati, che consentano l’utilizzo dei pulmann. Per alcuni orari più disagiati, che non potranno accedere al mezzo di trasporto collettivo, si prevede il pagamento di alcune ore di lavoro in più. E’, infine, prevista per tutti la convenzione per i pasti come previsto dal CIA, anche nella nuova sede di Via Lugaro a Torino.

L’accordo prevedeva l’istituzione di una commissione tecnica per la gestione dello stesso. La commissione si è ripetutamente riunita durante il mese di agosto e, oltre a verificare l’applicabilità dei nuovi orari nei vari reparti con esito positivo anche in termini numerici, ha apportato alcune migliorie rispetto all’accordo sottoscritto a luglio.

Il 05 settembre abbiamo sottoscritto l’accordo conclusivo, che recepisce quanto elaborato in sede tecnica ed apporta alcune ulteriori migliorie per alcuni orari (es. non sarà più prevista la garanzia del presidio del 25% fra le 18 e le 18.30 per i reparti ove è previsto l’orario flessibile).
Pur nella consapevolezza della difficoltà a cui, comunque, lavoratrici e lavoratori andranno incontro e di quanto il trasferimento impatterà sulle loro vite, non possiamo che guardare con soddisfazione alla conclusione di una trattativa, il cui esito era tutt’altro che scontato.
In allegato inviamo l’accordo ratificato al Ministero il 16 luglio, e quello sottoscritto il 05 settembre.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi


All. 2- Ipotesi di accordo tecnico di gestione 5-09-2012

- Verbale di accordo Min sviluppo economico 16-07-2012

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Roma, 27 giugno 2012

Oggetto: esito incontro Alpitour Ministero Sviluppo Economico


si è tenuto ieri, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l’incontro con Alpitour, già previsto.
L’azienda, come da impegni assunti nella precedente occasione, ha fornito una risposta rispetto alla richiesta di mantenere un significativo presidio a Cuneo.
Alpitour ha nuovamente confermato quanto già detto: il trasferimento avverrà in tempi brevi (entro metà luglio provvederà ad inviare le lettere di trasferimento), da metà settembre inizierà il trasferimento dei dipendenti di Torino nella nuova sede di Via Lugaro, per proseguire con i dipendenti di Cuneo da metà ottobre.
Per quanto attiene al mantenimento di un presidio a Cuneo, il Sindaco di Cuneo ha comunicato la disponibilità del comune a mettere a disposizione una struttura (ex caserma) di 1700 mq, alla cui ristrutturazione dovrà provvedere l’azienda in cambio di uso gratuito. Alpitour, però, ha comunicato che non intende investire in una nuova ristrutturazione, avendo sostenuto già i costi di quella di Via Lugaro.
Si è detta disponibile a mantenere circa 15 dipendenti che abbiano condizioni socialmente particolarmente difficili, a coprire orari disagiati: notturno e festivo, sollecitando l’avvio di un confronto complessivo su tutti gli aspetti del trasferimento.
Da parte nostra abbiamo sollecitato una soluzione precisa sulla questione del mantenimento di un presidio su Cuneo, risposta che però si è limitata a quanto detto sopra.
Il Ministero ha sollecitato le parti ad aprire una trattativa in tempi stretti, ed il confronto è stato aggiornato con scadenze precise.
Dato che la situazione è molto complessa, abbiamo calendarizzato i seguenti incontri con Alpitour, in sede sindacale: sabato 30 giugno, alle ore 09.30, per proseguire nei giorni 04, 05 e 06 giugno.
Il primo incontro si terrà presso la sede di Alpitour di Torino Lingotto.
Il 09 giugno saremo nuovamente convocati in sede Ministeriale, per ratificare u accordo o un mancato accordo, qualora non vi fossero le condizioni per una soluzione complessiva.
Si raccomanda la presenza gli incontri programmati.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma, 1 agosto 2011

L’incontro suddetto doveva essere conclusivo per il rinnovo del Cia. Abbiamo verificato i testi su lavoro straordinario/banca delle ore e su ticket restaurant/convenzioni. L’azienda ha anche dato la disponibilità ad incrementare il valore complessivo del salario variabile fino ad un massimo di 800 euro.
Abbiamo poi affrontato l’ultimo argomento: l’ultravigenza. Nel corso degli incontri precedenti, che hanno condotto ad una valutazione complessiva più che soddisfacente, avevamo ripetutamente sottolineato che l’ultravigenza ha per noi un alto valore politico imprescindibile.
L’azienda si era limitata a dichiarare che poteva essere un problema, ma che avremmo trovato le opportune soluzioni. E’ emerso, invece, che non vi è alcuna disponibilità, se non di concedere una valenza dell’accordo di massimo un anno oltre la data della scadenza.
Abbiamo anche prodotto numerosi accordi e dato la nostra disponibilità a sottoscrivere clausole molto cogenti per quanto attiene le procedure di rinnovo del Cia. Tuttavia, l’azienda ha mantenuto una posizione di incomprensibile rigidezza.
Le trattative si sono quindi interrotte, con l’auspicio di una ulteriore riflessione da parte dell’azienda.
La situazione è comunque molto critica e, ad oggi, di difficile soluzione. Perciò è indispensabile effettuare, fin da subito, un primo passaggio di assemblee nei luoghi di lavoro, per coinvolgere i lavoratori e per dare un primo segnale all’azienda. Le assemblee si potranno ripetere alla fine di agosto per quei lavoratori che fossero in ferie.
Vi chiediamo di informarci sulla partecipazione e sull’andamento delle assemblee.

p/FILCAMS Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi – Massimo Frattini

Roma 18 novembre 2010

si è tenuto il 16-11-2010 il programmato incontro con Alpitour, per esaminare le possibili soluzioni alternative ai trasferimenti che l’azienda ha previsto in seguito alla riorganizzazione di alcuni settori (Telesales e prodotto Jeans).
Nel corso dello scorso incontro abbiamo richiesto all’azienda di ricercare soluzioni alternative al trasferimento. Ma abbiamo avuto risposte in buona parte negative. Infatti solo per alcuni lavoratori, che hanno accettato, è stata trovata ricollocazione nel ruolo di trade account. Non è stata individuata alcuna possibile soluzione alternativa al trasferimento per 7 lavoratori del telasales e per i lavoratori di Milano del prodotto Jeans che dovrebbero essere trasferiti a Torino.
Su richiesta di alcuni lavoratori, abbiamo quindi chiesto di discutere le condizioni economiche dei trasferimenti. Inizialmente l’azienda si è resa disponibile ad offrire il pagamento di parte dell’abbonamento del treno, da Bologna e da Padova per Milano e da Milano per Torino, arrivando poi, dopo una lunga discussione, a riconoscerne il pagamento per intero. E’ disponibile, inoltre, a concedere orari di lavoro parzialmente agevolati.
Per i lavoratori di Roma, per cui è ovviamente improponibile il trasferimento a Milano, Alpitour ha dato la disponibilità a trattare un incentivo all’esodo.
Abbiamo ritenuto insufficienti le proposte dell’azienda, ed abbiamo aggiornato la discussione al 02 dicembre, alle ore 11.00, presso la sede di Confindustria Torino. E’ infatti necessario presentare le proposte dell’azienda ai lavoratori interessati, prima di assumere qualunque decisione.
Fino al 03 dicembre i lavoratori resteranno in permesso retribuito a carico dell’azienda.
Vi chiediamo di informare i lavoratori sull’esito dell’incontro.

p. FILCAMS Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi – Massimo Frattini

Roma, 2 novembre 2010

il 29 ottobre si è tenuto un incontro con Alpitour, richiesto dall’azienda per le vie brevi.
Siamo stati informati di alcune scelte che vanno a modificare l’organizzazione del settore vendite, e la vendita di un prodotto specifico (Jeans) via web.
Il rapporto commerciale con le agenzie, fino al 31 di ottobre, era tenuto dai trade account (venditori), che tenevano il rapporto diretto con le agenzie di viaggio, sulla base di u territorio assegnato. Una parte delle vendite era affidata ai così detti “telesales” di territorio e di canale, che si occupavano di agenzie assegnate, telefonicamente.
L’azienda ha deciso, pur avendo avuto ottimi risultati dai telesales, di riorganizzare il settore:

Questa riorganizzazione che è operativa da oggi, 02 novembre, coinvolge 3 persone su Milano, che saranno ricollocate all’interno, 3 su Padova, 4 su Bologna e 4 su Roma.
L’azienda ha proposto un piano di ricollocazione che prevede, per alcuni il passaggio al ruolo di trade account, per altri il trasferimento su Milano, o Torino , o Cuneo.
La suddetta riorganizzazione sarebbe necessaria, a detta dell’azienda, perché, pur avendo avuto ottimi risultati dal lavoro dei telesales, il 91% del fatturato è frutto del lavoro dei trade account e quindi si è deciso di potenziare questa attività.
Ovviamente abbiamo contestato la scelta di mettere le OO.SS davanti ad un fatto compiuto, senza dare il tempo di aprire un confronto.
Abbiamo preso atto delle proposte di ricollocazione, chiedendo di valutare altre soluzioni che evitino i trasferimenti (ricollocazioni all’interno, part time, passaggio ad altre mansioni, ecc.). Per valutare le possibili soluzioni abbiamo chiesto all’azienda di avere più tempo a disposizione.
Il prodotto Jeans, venduto esclusivamente via web, vede coinvolti 5 lavoratori, che l’azienda ha deciso di trasferire a Torino, “per creare le opportune sinergie” con i lavoratori che vendono altri due prodotti web: Volando e Carambola, ed operano su Torino.
Anche su questa scelta abbiamo chiesto di valutare altre soluzioni, quali, ad esempio, la possibilità di creare sinergie attraverso processi formativi, mantenendo ai lavoratori la stessa sede di lavoro.
Infine, abbiamo chiesto di sospendere la decisione che avrebbe dovuto vedere operativi i trasferimenti già a partire da oggi, per avere il tempo, in un apposito incontro, di valutare ed individuare soluzioni alternative.
A tale scopo, dopo una lunga e complessa discussione, abbiamo sottoscritto il verbale di incontro che trovate in allegato. Il prossimo incontro si terrà a Torino il giorno 16 novembre 2010, alle ore 14.00, presso la sede dell’Unione Industriali, Via Vela 21/b.

p. La FILCAMS Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

- Verbale incontro

Oggetto: Accordo Alpitour.

Care compagne, cari compagni,

si è conclusa nel pomeriggio di venerdì 20 marzo, la trattativa per la Cigs, con Alpitour.

Oltre all’accordo effettuato presso il Ministero del Lavoro, abbiamo sottoscritto un accordo di gestione della Cigs, che prevede:

L’accordo che troverete in allegato, è definitivo nei contenuti, ma ha subito una variazione che riguarda il numero degli FTE coinvolti, che abbiamo ridotto, nella fase conclusiva, da 32 a 26.
Ve lo invierò non appena ne varò una copia, con le relative tabelle allegate.
Abbiamo, inoltre, sottoscritto un testo sul sistema di relazioni sindacali, che sarà recepito nel rinnovo del Cia, con l’impegno ad attivare il confronto entro il mese di maggio.

Per quanto riguarda gli eventuali prepensionamenti, non abbiamo ancora sottoscritto l’accordo, ma abbiamo già gli affidamenti con l’azienda, che prevedono un incentivo di 650 euro netti per 36 mesi, e/o per i mesi necessari al raggiungimento dei requisiti pensionistici, per quei lavoratori che manifesteranno la volontarietà entro il 31 marzo.

In vista dell’avvio del confronto per il rinnovo del CIA, è convocato il Coordinamento di Alpitour, per il giorno 21 aprile, alle ore 10.30, presso la Camera del Lavoro di Torino, Via Pedrotti 5. Il giorno 22 aprile p.v., presso la Confindustria di Cuneo, abbiamo programmato un incontro con l’azienda, per sottoscrivere l’accordo definito riguardante i prepensionamenti.

Un cordiale saluto

p. La Filcams CGIL Nazionale
(Sabina Bigazzi)

Contratto Integrativo Aziendale
Gruppo Alpitour – Tour Operator
(valevole per Alpitour S.p.A., Francorosso International S.p.A., Viaggidea S.p.A., Volando Viaggi S.p.A.)

PREMESSA

tra

Alpitour S.p.A., anche in rappresentanza delle Società controllate Francorosso International S.p.A., Viaggidea S.p.A., Volando Viaggi S.p.A, nelle persone dei signori Marco CALDERA, Ornella DALMASSO e Alberto RINERO,
assistita dall’UNIONE INDUSTRIALE della Provincia di Cuneo, nella persona del signor Adolfo ZANLUNGO,

e

le RSA Alpitour S.p.A. Cuneo (Agesilao CAVALLOTTI, Liliana LUSSO, Julio LUZARRAGA, Maria PEDATA e Claudia PONZALINO) e Torino (Giuseppina ROSCO e Valentina VIOLINO) e Francorosso International S.p.A. (Anna Lisa BRUNO e Massimo NANI),
assistite da
FILCAMS/CGIL, nelle persone dei signori Armando GALATI e Gino VENNETTILLO,
FISASCAT/CISL, nella persona del signor Adriano DEGIOVANNI,
UILTuCS/UIL, nella persona del signor Salvatore BOVE,

premesso che:

-La situazione del mercato e le recenti evoluzioni dello scenario internazionale, hanno comportato nel settore una riduzione delle marginalità, che ha richiesto al Gruppo Alpitour l’elaborazione di un Piano di Riorganizzazione per il 2002 – 2005, con l’obiettivo di recupero di redditività, che è stato illustrato alle OO.SS.
-Nell’ottica del Piano diventa fondamentale da un lato rafforzare un adeguato e condiviso modello di relazioni industriali, che consenta di effettuare le scelte necessarie per contribuire a perseguire gli obiettivi indispensabili al successo aziendale, dall’altro le iniziative tese alla valorizzazione e allo sviluppo delle Risorse Umane, che sono un elemento centrale e strategico per raggiungere anche in futuro gli obiettivi aziendali di eccellenza qualitativa

è stato raggiunto il presente accordo,

valido per i quattro Tour Operator del Gruppo Alpitour (Alpitour S.p.A., Francorosso International S.p.A., Viaggidea S.p.A., Volando Viaggi S.p.A.):

1.RELAZIONI SINDACALI

Le relazioni tra le parti firmatarie del presente accordo sono regolate dal CCNL Turismo e dal presente Contratto Integrativo Aziendale.
Le parti convengono sulla necessità di sviluppare le attuali relazioni sindacali, sottolineando il positivo grado di confronto atto a conseguire gli obiettivi di consolidamento e sviluppo del gruppo Alpitour, volte a un maggiore coinvolgimento dei lavoratori al fine di consentire agli stessi di esprimere al meglio le proprie capacità professionali.

Risulta pertanto fondamentale l’individuazione sia delle sedi intese come tavolo di confronto, sia dei soggetti (OO.SS. e R.S.A.) ai quali affidare i vari livelli di confronto.

A tal fine le OO.SS. firmatarie del Contratto Integrativo si impegnano a costituire il coordinamento dei delegati rappresentativo delle varie sedi nazionali, nella misura di uno per ogni OO.SS. e per sede.
I singoli componenti del coordinamento in aggiunta al monte ore previsto per le R.S.A. e per i membri del comitato direttivo avranno diritto a un ulteriore monte ore pari a 96 ore annuali, con un massimale annuo complessivo di 864 ore.

Si concorda pertanto quanto segue:
1.Entro il primo trimestre di ciascun anno, le parti si incontreranno a livello nazionale e l’azienda illustrerà gli andamenti previsti e prevedibili del Gruppo
2.in caso di incontri che richiedano la presenza delle Rappresentanze Sindacali Aziendali, l’azienda si impegna a sostenere le spese di trasporto e pasto, nei limiti della normativa aziendale sui viaggi di lavoro.
3.le parti si impegnano altresì a incontrarsi entro un mese dalla firma del presente accordo per definire le regole che attengono i rimborsi spese dei membri del coordinamento nazionale dei delegati

Schema indicativo di Relazioni Sindacali per contenuti, livelli e soggetti

Livello Aziendale con le RSA e per Sedi Livello Territoriale con OO.SS. Livello Nazionale con OO.SS.
Piano Ferie, Orari, Progetti Formativi, Legge 626, aspetti gestionali, organizzazione del lavoro Andamento Premio di Risultato, mercato del lavoro, Nuove Professionalità, revisioni Orarie Variazioni assetti societari, Informazioni periodiche su andamento del Gruppo, Contrattazione Integrativa di gruppo, Investimenti

2.ELASTICITA’ ORARIO DI LAVORO

Le seguenti norme hanno la funzione di definire le modalità di utilizzo dei sistemi di elasticità di orario. Per tutto quanto non previsto dal presente accordo valgono – in relazione all’orario di lavoro – le norme del CCNL Turismo.

Premesso che l’orario standard è così determinato:
09.00-13.00/14.30-18.30
a decorrere dal 1.08.03 è consentita l’elasticità in ingresso (tra le 8,30 e le 9.30) e in uscita (tra le 17,30 e le 18,30) tale per cui tutti i dipendenti devono essere in Azienda nelle seguenti fasce orarie:
9,30-12,30/14,30-17, 30.

L’elasticità è subordinata alle seguenti regole:
-verifica di fattibilità nelle singole Unità Organizzative;
-obbligo di pausa di almeno 45 minuti e massimo 2 ore;
-mantenimento di almeno il 25% della struttura nelle fasce orarie dalle 9,00 alle 9,30 e dalle 17,30 alle 18,30.

Eccezioni
Fanno eccezione i lavoratori che operano presso le seguenti Unità Organizzative, per le quali sono previsti diversi regimi orari:
a. Booking, Operativo Vendite ed Emissione Documenti, Vendite Dirette, Aree di Vendita, Vendite Gruppi, Servizi Generali (attività di Reception) e Centralino, per i quali saranno definiti – a livello di unità organizzativa – turni compresi entro le fasce orarie tra le 8,30 e le 20, dal Lunedì al Venerdì e il Sabato tre le 8,30 e le 13,00.

In particolare saranno attivati i seguenti orari:

a.1. Turnazione per Booking e Operativo Vendite Cuneo e Torino
A titolo sperimentale, sarà attivata, presso il Booking e l’Operativo Vendite di Cuneo e Torino, dal 1.10.03 fino al 31.3.04, la seguente turnazione su tre turni:
1.centrale: dal Lunedì al Venerdì dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14.00 alle 18,00
2.mattino: dal Lunedì al Venerdì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 13,00 alle 16,30
3.pomeriggio+Sabato: dal Lunedì al Venerdì dalle 14,00 alle 20,00 e il Sabato dalle 8,30 alle 13,00.
La sperimentazione sarà preceduta da un test presso il Back Office di Torino, a decorrere dal 1.8.03 fino al 30.9.03.
Entro il mese di Gennaio 2004 le parti si incontreranno per una valutazione congiunta dell’andamento dell’esperimento. Fino all’avvio dell’esperimento rimarranno in essere tutte le modalità di gestione dell’orario attualmente utilizzate.

a.2. Turno fisso pomeridiano per Booking Cuneo e Torino
In funzione del Piano di Riorganizzazione 2002-2005, per tutta la durata dello stesso (fino al 31.10.05) e al fine di favorire la mobilità verso il Booking negli orari pomeridiani, sarà possibile, alle persone interessate e nei soli Booking di Cuneo e Torino, effettuare il seguente orario fisso pomeridiano:
pomeriggio+Sabato: dal Lunedì al Venerdì dalle 14,00 alle 20,00 e il Sabato dalle 8,30 alle 13,00.
Tale possibilità è riservata a un numero massimo di 30 posizioni al Booking e sarà attivata a titolo sperimentale dal 1.10.03 fino al 31.3.04.
Entro il mese di Gennaio 2004 le parti si incontreranno per una valutazione congiunta dell’andamento dell’esperimento.

b. Sala Macchine (CED)
Turnazione 24h / 24 con esclusione del periodo dalle 22 di Sabato alle 22 di Domenica.

c. Flight Watch e Assistenti Aeroportuali
Nel rispetto dell’orario settimanale, turnazione su tutta la settimana, in funzione dei voli.

Per coloro che hanno il turno di lavoro nelle fasce notturne (dalle 22 alle 6) e nei giorni festivi è prevista l’erogazione di una indennità pari al 10% della Retribuzione Lorda Mensile. Eventuali trattamenti di miglior favore già esistenti si considerano sostitutivi di quanto sopra.

Fa inoltre eccezione l’orario dei parttime.
Eventuali orari diversi da quelli sopra indicati, saranno progressivamente portati, entro il 1.11.2003, agli orari sopra indicati, con l’eccezione degli orari parttime e dell’orario fulltime con articolazione 7 h da Lunedì al Venerdì e 5 h il Sabato.

3.INGRESSI

A decorrere dal 1.8.03 gli ingressi saranno conteggiati a minuti anziché a quarti d’ora. Pertanto gli ingressi effettuati dopo le 8,30 e prima delle 9.30 saranno recuperabili con uscite per un numero di minuti pari ai minuti persi in entrata, nell’arco della giornata.

Non sono ammessi più di quattro ritardi al mese sugli orari di ingresso consentiti. Eventuali ritardi superiori potranno essere oggetto di contestazione disciplinare. Per ritardo si intende un ritardo superiore ai 5 minuti rispetto all’orario previsto di entrata.

4.LAVORO STRAORDINARIO

Il lavoro straordinario viene retribuito solo per frazioni pari o superiori – nell’arco della giornata – ai 15 minuti, al netto degli eventuali recuperi per ritardi. A decorrere dal 1.8.03 verrà retribuito a minuti.

Premesso che – ai sensi del CCNL, art. 35, comma 4) il lavoratore non può compiere lavoro straordinario ove non sia autorizzato dal datore di lavoro o da chi ne fa le veci, è possibile il recupero su base mensile. Non è possibile effettuare recuperi con una giornata intera di assenza.

Ogni responsabile di Unità Organizzativa comunicherà ai propri collaboratori, prima dell’inizio del mese e in funzione delle necessità organizzative, il monte ore di lavoro supplementare autorizzato.
In caso di mancanza di comunicazione, il monte ore è pari a 3 ore mensili.
Le ore eccedenti dovranno essere preventivamente autorizzate dal Responsabile.
A fine mese verrà inviato ai Responsabili un elenco delle ore supplementari, che gli stessi dovranno autorizzare, in base ai parametri di cui sopra.

Ferma restando la necessità di una presenza in azienda, sia al mattino che al pomeriggio (attestata da almeno una timbratura al mattino e una al pomeriggio) agli impiegati di 1° livello e ai Quadri non è corrisposto il pagamento delle ore di lavoro straordinario, così come non vengono loro trattenuti eventuali permessi non retribuiti

5.PERMESSI PER MOTIVI PERSONALI

A decorrere dal 1.11.03 i permessi per Motivi personali sono definiti in 12 ore per tutti i collaboratori del Gruppo Alpitour fino al secondo livello.
I Motivi Personali potranno essere utilizzati da un minimo di un’ora fino a un massimo di mezza giornata. Gli stessi dovranno essere concordati e autorizzati dal Responsabile.
Il Responsabile non potrà rifiutarne la concessione a fronte di inderogabili motivi di carattere familiare o di visite o esami medici del dipendente o di familiari di primo grado, comprovati da certificazione idonea. Tali ore possono essere utilizzate entro il 31.10 di ogni anno e non sono cumulabili con quelle dell’esercizio successivo.

6.EDUCATIONAL

In considerazione delle particolari modalità con le quali sono effettuati i viaggi educational, il trattamento orario è il seguente
1.Per i tour leader, riconoscimento di tutte le ore di lavoro effettivamente prestate, ivi compreso il lavoro supplementare, con le relative maggiorazioni (notturno, festivo, ecc.).
2.Per i partecipanti, oltre alla normale retribuzione, riconoscimento forfetario onnicomprensivo di 2h per ogni giornata in cui l’orario di lavoro non prevede la presenza, con relative maggiorazioni previste dal contratto nazionale. Si riconosce che durante l’educational il lavoro effettivo sarà convenzionalmente considerato come organizzato sulle ore giornaliere contrattualmente previste.
3.E’ comunque prevista la partecipazione agli educational anche alle persone in part time.

7.FERIE

Compilazione del Piano Ferie e restituzione entro il mese di Marzo di ogni anno.

8.TESTO UNICO NORMATIVO

Entro il 31.10.03 verrà redatto – a cura dell’Amministrazione del Personale – un testo unico relativo alle previsioni di cui sopra e alla gestione operativa della rilevazione delle presenze. Tale testo sarà illustrato e visionato in un apposito incontro con le OO.SS.

9.FORMAZIONE

Premessa

Nell’intento di migliorare le competenze dell’insieme dei collaboratori del Gruppo Alpitour è stato varato un piano di formazione permanente per tutti gli Impiegati.

Tipologia di corsi
A decorrere dal 1.5.03 e fino al 31.12.2004 saranno attivati – nelle sedi di lavoro e in funzione del numero di iscritti – i seguenti corsi di formazione. Eventuali partecipazioni fuori della sede di lavoro saranno considerate in trasferta.

a. Corsi in orario di lavoro (durata minima 16 ore)
-Conoscenza dei processi in un Tour Operator – 20 edizioni da 15 partecipanti
-Corso base di utilizzo di Outlook – 3 edizioni da 15 partecipanti
-Corso base di utilizzo office (Windows, Word, Excel, Powerpoint, Internet) – 5 edizioni da 15 partecipanti
-Corso avanzato di utilizzo office (per utenti esperti) – 7 edizioni da 15 partecipanti
-Corso base CRS – 8 edizioni da 10 partecipanti
-Corso base tariffe – 8 edizioni da 10 partecipanti
-Corso base di comunicazione – 8 edizioni da 15 partecipanti

b. Corsi fuori orario di lavoro (durata minima 30 ore)
-Lingua Inglese (10 edizioni da 15 partecipanti)
-Lingua Spagnola (8 edizioni da 15 partecipanti)

c. Corsi su necessità
-Corso base di Booking (minimo 120 ore)
-Lingua Francese (in funzione delle eventuali necessità lavorative dei partecipanti)
-Lingua Tedesca (in funzione delle eventuali necessità lavorative dei partecipanti)

Modalità di accesso

Entro il 28.2 di ogni anno verrà messo a disposizione di tutti gli Impiegati un calendario corsi. Ogni Impiegato potrà iscriversi – entro il 31.3 di ogni anno – ai corsi di cui ai gruppi a. e b. Entro il 30.4 le richieste verranno classificate, da parte della Direzione Risorse Umane, in tre gruppi, previa comunicazione alle RSA:
1-partecipazione all’attività formativa essenziale per il ruolo
2-partecipazione all’attività formativa importante, ma non indispensabile
3-partecipazione all’attività formativa non necessaria per il ruolo
Alle iscrizioni verrà data priorità in funzione dei parametri sopra indicati e – in secondo luogo – in funzione della data di ricevimento della richiesta.
Nel caso di attività di formazione linguistica, il dipendente iscritto autorizzerà – a titolo di impegnativa – la trattenuta all’inizio del corso di 75 euro, che saranno rimborsati a fronte di una partecipazione ad almeno il 75% delle ore di lezioni o al raggiungimento dell’obiettivo didattico del corso.

10.PARTTIME

Nell’intento di conciliare le esigenze derivanti dal ruolo sociale di genitore con le esigenze lavorative, a decorrere dal 1.10.03 e fino al termine del Piano di Riorganizzazione (31.10.05) sarà possibile, agli Impiegati, accedere al parttime, in una prima fase (dal 1.10.03 al 31.3.04) in via sperimentale e – una volta terminata positivamente la fase sperimentale – fino a tutto il 31.10.05.

Restano salve tutte le condizioni contrattualmente previste ad personam.

Per ogni posizione di turno pomeridiano attivata al Booking ai sensi del precedente punto 2.a.2, sarà definita una posizione al Booking a parttime al mattino, dal Lunedì al Sabato, con orario dalle 8,30 alle 12,30 o dalle 9,00 alle 13,00. L’insieme di tali posizioni sarà accessibile a tutti gli Impiegati che ne faranno richiesta alla Direzione Risorse Umane entro il 31.8.03.

L’accesso a tali posizioni sarà definito da una graduatoria, stilata dalla Direzione Risorse Umane, in base ai seguenti criteri di precedenza:
1.figli in età tra 0 e 6 anni
2.numero di figli
3.anzianità aziendale

Una quota del 20% dei posti disponibili sarà riservata alle persone che prima del 31.12.02 abbiano fatto richiesta di parttime, in ordine di richiesta.

In funzione della graduatoria e dei posti disponibili gli Impiegati saranno ammessi a un primo periodo di parttime a tempo determinato, dal 1.10.03 al 31.3.04 e successivamente – una volta terminata positivamente la fase sperimentale – a un secondo periodo, dal 1.4.04 fino al 31.10.05.

Eventuali passaggi di persone provenienti da altre unità organizzative saranno supportati da una preliminare attività formativa. Al termine dell’attività formativa sarà effettuata una verifica tra Azienda e OO.SS. sul raggiungimento degli obiettivi di apprendimento delle competenze. In caso di valutazione negativa, l’Azienda si riserva la possibilità di non stipulare il secondo contratto a tempo parziale, in funzione della incollocabilità della persona nella mansione del Booking. In tal caso il lavoratore potrà farsi assistere dalle OO.SS. per un chiarimento sulle relative motivazioni.

L’Azienda si impegna – nel momento in cui avverrà la rilocalizzazione delle Sedi di Cuneo e Torino – a valutare la fattibilità di un asilo per i figli dei dipendenti, in funzione della disponibilità di locali idonei, del numero di interessati, degli impegni economici e della possibilità di sovvenzioni. All’uopo viene costituita una commissione composta da Azienda, OO.SS. e R.S.A. per l’attivazione dei contatti con le istituzioni pubbliche competenti.

11.CIRCOLO DI GRUPPO

Si concorda sulla opportunità di costituire – entro il 31.10.03 – un Circolo di Gruppo, eventualmente aperto ad altre realtà del mondo del turismo, che abbia lo scopo di favorire la crescita culturale, la conoscenza reciproca e la conoscenza del settore turistico.

Il Circolo sarà finanziato con donazioni da parte delle Società di appartenenza dei dipendenti e con le quote di iscrizione da parte dei dipendenti attivi o pensionati (soci effettivi) e dei loro familiari (soci aggregati).

Il Circolo aderirà al circuito C.s.a.in. e al Club Interline

L’iscrizione al Circolo sarà volontaria e libera da parte del dipendente. La quota di iscrizione annuale – non frazionabile – sarà comprensiva della quota di iscrizione a C.s.a.in. e Club Interline e sarà trattenuta da cedolino.

La quota di iscrizione al Circolo è – per il 2003-2004 – determinata in €. 20 /anno

Il Circolo si doterà di uno statuto e di un regolamento, si organizzerà con una propria struttura, autonoma rispetto alle Società del Gruppo, le quali si faranno carico dei locali e degli strumenti di ufficio necessari per il funzionamento. In caso di indisponibilità dei locali, saranno consensualmente trovate soluzioni alternative.

12.VIAGGI DI CONOSCENZA DELLE DESTINAZIONI

Premesso che è interesse del Gruppo Alpitour ampliare la conoscenza diretta dei propri prodotti presso i propri collaboratori, si ritiene necessario facilitare la partecipazione dei dipendenti a viaggi di conoscenza delle destinazioni.

13.MENSA AZIENDALE

In considerazione del Piano di Riorganizzazione l’Azienda non è al momento in grado di aderire alla richiesta di Mensa Aziendale, anche in considerazione delle future rilocalizzazioni delle Sedi di Cuneo e Torino.

Al termine del Piano di Riorganizzazione e in funzione dei risultati economici raggiunti l’Azienda si impegna a valutare congiuntamente con le OO.SS., in relazione alle localizzazioni, l’istituzione della mensa aziendale o – in alternativa – del ticket restaurant e i relativi valori. Si concorda pertanto che, prima del termine del Piano di Riorganizzazione – su richiesta delle Organizzazioni Sindacali – sarà attivato un tavolo di discussione relativamente all’argomento.

Nel frattempo, dal 1.9.2003 fino al termine del Piano di Riorganizzazione, l’Azienda ritiene opportuno farsi carico del problema del pranzo dei dipendenti, nel seguente modo:
-stipula di una convenzione con il Ristorante Aziendale di Cuneo, finalizzata a erogare un pranzo fisso a self service composto di tre alternative:
1.Primo o verdure o insalata + acqua + pane al prezzo fisso di € 1,5
2.Primo + verdure o insalata + acqua + pane al prezzo fisso di € 2,0
3.Secondo + contorno + acqua + pane al prezzo fisso di € 2,5
Viene istituita una Commissione Qualità, che verifichi la Qualità relativamente ai parametri: Qualità derrate / Peso / Cottura / Igiene.
Resta inteso che il Ristorante Aziendale potrà offrire – a prezzi liberi – ogni altro tipo di ristorazione.
-stipula di almeno 3 convenzioni con Ristoranti \ Mense \ Bar collocati entro 500 metri dalla sede di Torino, finalizzati a erogare un pasto fisso composto di tre alternative:
1.Primo o verdure o insalata + acqua + pane al prezzo fisso di € 1,5
2.Primo + verdure o insalata + acqua + pane al prezzo fisso di € 2,0
3.Secondo + contorno + acqua + pane al prezzo fisso di € 2,5
Viene istituita una Commissione Qualità, che verifichi la Qualità relativamente ai parametri: Qualità derrate / Peso / Cottura / Igiene.

14.INFORTUNI

L’Azienda si impegna ad attivare tutte le procedure necessarie per poter anticipare il trattamento di infortunio.

15.INQUADRAMENTO

Viene costituita una Commissione Inquadramento composta da Direzione Risorse Umane, OO.SS. e R.S.A., che – entro il 30.9.03 – realizzerà le seguenti operazioni:
1.Elenco e codifica U.O. (vd. organigramma)
2.Classificazione e codifica delle mansioni impiegatizie esistenti in Azienda
3.Applicazione delle mansioni a ogni singolo dipendente
4.Verifica e applicazione dell’inquadramento di ogni mansione nei livelli contrattuali

Il lavoro della Commissione – una volta approvato – sarà utilizzato dalla Direzione Risorse Umane o dalle R.S.A. per individuare eventuali disallineamenti.

Al termine della verifica la Direzione Risorse Umane comunicherà alle R.S.A e alle OO.SS. il numero dei passaggi di livello decisi.

16.PREMIO DI RISULTATO

Premesso che è essenziale il raggiungimento degli Obiettivi Minimi di Risultato Operativo previsti dal Piano di Riorganizzazione, a fronte del raggiungimento – per ogni singolo esercizio – degli stessi sarà erogato un Premio di Risultato.
Il Premio di Risultato potrà essere incrementato in funzione del superamento degli Obiettivi Minimi, secondo la seguente scaletta.
I Premi erogati nei singoli anni non sono da considerarsi progressivi.

Obiettivo di risultato operativo
Premio unitario
Obiettivo Minimo
€ 380
Obiettivo Minimo + 500.000
€ 480
Obiettivo Minimo + 1.000.000
€ 600
Obiettivo Minimo + 1.500.000
€ 700
Obiettivo Minimo + 2.000.000
€ 800
Obiettivo Minimo + 2.500.000
€ 1.000
Obiettivo Minimo + 4.000.000
€ 1.200
Obiettivo Minimo + 6.000.000
€ 1.400

Gli Obiettivi Minimi sono così determinati:

Esercizio 2002 – 2003: € 18.000.000
Esercizio 2003 – 2004: € 27.500.000
Esercizio 2004 – 2005: € 32.500.000

Al raggiungimento di un risultato operativo pari o superiore a € 15.000.000 verrà comunque erogato un importo di € 130.

Per risultato operativo si intendono le Quote di partecipazione lorde – costi (distribuzione, prodotto e struttura)

Per la determinazione dei risultati si farà riferimento al risultato operativo consolidato dei quattro Tour Operator, così come indicato nel Bilancio approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Il Premio di Risultato sarà erogato in misura proporzionale all’orario e ai mesi lavorati nel corso dell’esercizio di riferimento. Non verrà pertanto erogato per i mesi di assenza dal lavoro superiori ai quindici giorni (es. malattie, maternità, aspettativa non retribuita, ecc.).

Il Premio, relativo all’esercizio precedente, verrà erogato entro tre mesi dall’approvazione del Bilancio e comunque non oltre il mese di Giugno successivo all’approvazione del Bilancio.

Il Premio sarà erogato a tutti i Quadri e gli Impiegati presenti nel corso dell’esercizio di riferimento, che abbiano superato il periodo di prova.

Il presente accordo avrà decorrenza dalla data odierna fino al 31.10.2006. Solamente per quanto riguarda la parte economica, legata al Premio di Risultato, lo stesso avrà validità fino al 31.10.2005.

Cuneo, 02 luglio 2003

L.c.s.

p. il Gruppo ALPITOURle R.S.A.

p. l’UNIONE INDUSTRIALE p.FILCAMS–FISASCAT-UILTuCS
della Provincia di Cuneo

AlpitourVerbaleAccordo16Maggio2003.pdf

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
DIREZIONE GENERALE DELLA TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO

VERBALE DI ACCORDO

- FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL nazionali e territoriali della Regione

- I tragici fatti dell’11 settembre hanno innescato, su scala mondiale, un grave processo di recessione economica, che sta mettendo a dura prova lo sviluppo dei consumi, la redditività delle imprese, con conseguenze sull’occupazione;

- In particolare nel nostro paese, il settore del turismo sta affrontando una profonda crisi di mercato, con un crollo anche del 50-60% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno;

- La Società Alpitour non è indenne da tale situazione, con un calo nelle prenotazioni del 40-50%. Tale calo si innesta, per altro, su un rallentamento generale dell’attività, che già andava manifestandosi in conseguenza del negativo andamento dell’economia internazionale, rendendo indispensabile interventi di carattere straordinario;

- Le Parti, al fine di affrontare positivamente la difficile situazione di mercato nella quale l’Azienda si trova ad operate, intendono individuare strumenti alternativi alla messa in mobilità del personale;

- In relazione a quanto sopra la Società Alpitour S.p.A. ha avviato la procedura in merito al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per crisi aziendale, per un numero massimo di 750 lavoratori, della durata di n.l2 mesi;

- Il Ministero del Lavoro, nel corso dell’odierno incontro, che fa seguito alle precedenti riunioni tenutesi nell’ambito delle procedure di legge, anche con riferimento alle coperture finanziarie per l’anno in corso, riguardanti la CIGS, ha verificato la difficile situazione aziendale, nonché le motivazioni addotte dall’Alpitour S.p.A. al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni

TUTTO CIO’ PREMESSO

Le Parti, dopo ampio e approfondito esame della situazione aziendale e a conclusione dell’esame congiunto, concordano quanto segue:

Il Ministero del lavoro si attiverà per accelerare l’iter di approvazione dell’istanza di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.

Con la sottoscrizione del presente accordo, le Parti si danno atto e dichiarano regolarmente esperire, con esito positivo, le procedure e gli adempimenti di cui alla procedura di consultazione sindacale prevista all’art. 5, legge 20 maggio 1975, n.164, D.P.R. 10 giugno 2000, a 218, art. 1 legge n.223/9l, relativa alla crisi aziendale, conseguente alla crisi del compatto turistico.




IlSole24Ore Giovedì 1 Febbraio 2001



La società paga 200 miliardi per arrivare al controllo completo e rafforza la presenza nel turismo Ifil sale al 100% di Alpitour Il tour operator cuneese ha chiuso l’esercizio con 2mila miliardi di fatturato e 3,5 miliardi d’utile

MILANO È passato nelle mani dell ’Ifil , la finanziaria di partecipazioni della famiglia Agnelli, il controllo totalitario dell ’Alpitour . Il prezzo per l’acquisto dalla Blufint della famiglia Isoardi del 43,5% di Alpitour è di circa 200 miliardi di lire che potrà essere integrato in funzione del conseguimento dei risultati di periodo. L’Ifil che già deteneva il 56,5% del tour operator cuneese, passa così al 100 per cento.

Blufint, con l’accordo di vendita all’Ifil del 43,5% di Alpitour, ha contestualmente rinunciato all’opzione di acquisto del 6,5% del capitale che le avrebbe consentito di tornare al 50% in Alpitour. Commentando l’accordo l’amministratore delegato dell’Ifil, Gabriele Galateri, ha sostenuto che il controllo totalitario rappresenta per la società della famiglia Agnelli un «traguardo importante a conferma della strategia di crescita nei settori di presenza anche in società non quotate ricche di potenziale sviluppo».

L’Ifil era entrata in Alpitour nel ’92 quando la società realizzava 450 miliardi di fatturato; negli anni successivi la leadership nel settore dei viaggi si era consolidata attraverso un programma di crescita interna, l’acquisto della Francorosso e l’ingresso nel capitale di Viaggidea e di Viaggi dell’Elefante. Per Guglielmo Isoardi, consigliere Ifil e presidente di Alpitour, «l’accordo consente di mantenere salde le radici territoriali e garantisce ad Alpitour un assetto azionario adeguato alle dimensioni raggiunte e al programma di sviluppo».

A fine dicembre scorso il giro d’affari consolidato di Alpitour ammotava a circa 2mila miliardi di lire, con un incremento del 17% rispetto al precedente esercizio. Il risultato netto consolidato è positivo per 3,5 miliardi, ma in flessione rispetto ai 16,7 miliardi dell’esercizio 1998/99 in seguito agli effetti negativi del Capodanno 2000, all’apprezzamento del dollaro e all’aumento del costo del petrolio.

L’operazione annunciata ieri consente a Ifil di consolidare ulteriormente il suo portafoglio in campo turistico, dove dispone ormai di una presenza consolidata in tutta la filiera produttiva del settore. Oltre al 100% di Alpitour, sotto l’ombrello della famiglia Agnelli ci sono (in qualche caso anche attraverso l’Exor) il 22% del Club Méditerranée, il 100% della Welcome Travel (130 agenzie distributive in Italia) una piccola partecipazione diretta in Accor (alberghi) e il 25% della Sifalberghi, una catena di alberghi in Italia il cui restante 75% è in mano alla stessa Accor. Business destinati ad attivare tra di loro tutte le sinergie possibili — ma non ad accordi o integrazioni di carattere societario. Ieri in Borsa i titoli dell’Ifil hanno chiuso con un calo dello 0,81% a 8,677 euro.

Il mondo del turismo organizzato del resto — sulla falsariga di quanto sta accadendo in tutto il Vecchio continente — sta vivendo negli ultimi anni un rapido processo di consolidamento e di maturazione finanziaria. A Piazza Affari sono già sbarcati I Grandi Viaggi e nei prossimi mesi dovrebbero arrivare anche I Viaggi del Ventaglio, controllati oggi al 100% dalla famiglia Colombo.

—firma—R.Fi.

Da IlSole24Ore Giovedì 2 Marzo 2000

Il gruppo leader nazionale apre a Roma una sede di Jumbo Tours per l’«incoming» e punta a 200mila presenze dall’estero nel 2001 Alpitour fa rotta sull’Italia Arriva anche la controllata Renthotel per gestire alberghi e villaggi: Sardegna e Sicilia le priorità

MILANONuove attività in Italia per Alpitour, primo tour operator del Paese con un fatturato superiore ai 1.600 miliardi di lire. Il gruppo piemontese — controllato da Ifil (43,5%), famiglia Isoardi (con una quota analoga) e famiglia Rosso (13%) — ha infatti deciso di diversificare l’attività che tradizionalmente lo vede impegnato nel portare gli italiani in vacanza e di aprire anche in Italia la sede operativa di due società controllate: Jumbo Tours e Renthotel. La prima, che già si occupa di incoming soprattutto in Spagna, ma anche in Francia, Gran Bretagna e altri Paesi, avrà il compito di portare turisti stranieri in Italia, soprattutto nelle città d’arte. La seconda, Renthotel, si occuperà invece della gestione di attività alberghiere e villaggi turistici nel nostro Paese, con un attenzione particolare al Mezzogiorno, Sardegna e Sicilia in primis.

«Oggi l’incoming in Italia è portato avanti solo da piccole e qualificate esperienze — spiega Bruno Piccini, direttore generale di Jumbo Tours Italia e Renthotel Italia — Noi avremo il vantaggio di poter utilizzare interlocutori che già conosciamo, cioè i tour operator stranieri». Jumbo Tours, dopo Roma, aprirà una sede anche in Veneto, con un occhio di riguardo non solo per Venezia, ma anche per le altre città d’arte della regione. «Vogliamo assicurare 30mila presenze straniere già quest’anno, per salire rapidamente l’anno successivo a quota 200mila. In Spagna portiamo molti turisti, così come a Parigi, mentre a Londra lo sviluppo dell’attività è più recente».

Jumbotours, interamente controllata da Alpitour, ha registrato negli ultimi anni una crescita significativa: il giro d’affari, ancora limitato a 26 milioni di euro nel ’92, l’anno scorso ha sfiorato i 120 milioni di euro, quasi 240 miliardi. Nello stesso arco di tempo, i clienti sono passati da 148mila a oltre 700mila, mentre i dipendenti hanno raggiunto le 250 unità. Nei piani di sviluppo, c’è la prossima apertura di sedi in Tunisia, Egitto, Turchia, Grecia, Capo Verde e Antigua. Tra i servizi offerti: ricerche di mercato, analisi della concorrenza, negoziazione con gli hotel, programmi di escursione, offerte last minute e programmi su misura per gruppi, fly & drive etc.

Per quanto riguarda Renthotel, spiega Piccini, «si è visto che avere dei villaggi con il nostro marchio è positivo e dunque vogliamo fare lo stesso in Italia, anche per poter avere un controllo più stretto sulla qualità».

La prima operazione è già stata conclusa in Sardegna, con un hotel a 4 stelle a 3 chilometri da Porto Rotondo, nel Golfo di Marinella. La struttura, che si chiama Abi d’Oru, è dotata di 180 camere e aprirà per la stagione estiva dopo i lavori di ristrutturazione. «Nell’immediato futuro puntiamo ancora sulla Sardegna, dove probabilmente metteremo a segno il prossimo "colpo, e poi sulla Sicilia — dice il direttore generale — Vogliamo diventare una compagnia alberghiera importante in Italia, non escludiamo di mettere piede anche nelle città d’arte, ma a breve guardiamo piuttosto alle destinazioni al mare e in montagna». «Nel Sud si tratta di offrire un prodotto qualificato, e non solo noi, ma anche i tour operator stranieri pensano che ci siano grandi spazi di sviluppo — conclude Piccini — L’obiettivo è di raggiungere in 4 anni la gestione di almeno una decina tra hotel e villaggi».

Renthotel (anche in questo caso la sede centrale è in Spagna) ha attualmente la gestione di 17 strutture in dieci Paesi, con circa 3.800 camere. Nel ’99 il giro d’affari è stato pari a 107 milioni di euro, circa 200 miliardi di lire.

Martino Cavalli