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VERBALE DI ACCORDO AI SENSI DELL’ART. 47, LEGGE N.428/1990

Addì, 26 settembre 2001, in Roma si sono incontrati:

  • ADIVAR S.p.A., rappresentata dai Sigg. G.Guaglione e C.Carrescia
  • COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A., rappresentata dal Sig. G.Nicolis
  • A & C ADIVAR-COMIFAR S.p.A. , rappresentata dal Sig. G. Guaglione
  • DIFARMA S.p.A. rappresentata dal Sig. G.Nicolis
  • Le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori FILCAMS/CGIL – FISASCAT/CISL E UILTUCS/UIL Nazionali, rappresentate rispettivamente dai Sigg. L.Coppini, G.Pirulli e D.Rondinelli, A.Vargiu
  • Le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori FILCAMS/CGIL – FISASCAT/CISL E UILTUCS/UIL Territoriali rappresentate rispettivamente dai Sigg. E.Turceri, M.Cervelli, N.Esposito, G.Simoncini, G.Beneforti e G.Catizone, N.Nesticò , G.Di Gregorio, A.Cavalloni e A.D’Amico
  • Le R.S.U./R.S.A. dei CEDI ADIVAR, COMIFAR e Sede ADIVAR Roma, nelle persone, rispettivamente, dei Sigg. M.G.Sabatini, R.Baldoni, R.Turchi, A.Gualerzi, C.Rossi, E.Gregori, C.Corigliano, M.F.Leone, R.Rinaldi, F.Palombi, G.Ritorto, F.Cantafio, V.Di Corato, A.Di Bari, M. D’Alessandro, F.Gallo, E.Gallo, A.Satta, F.Ranalli, R.Sabatini

Per concludere l’esame di cui all’art.47, legge n.428/1990.

Premesso:

  • Che Comifar Distribuzione S.p.A. ed ADIVAR S.p.A. hanno condiviso un piano industriale e commerciale che ha previsto la costituzione di una società paritetica – A&C ADIVAR-COMIFAR S.p.A.- che opererà nel campo della distribuzione farmaceutica del centro sud dell’Italia, con esclusione di Toscana, Umbria e Sardegna che, unitamente alle altre regioni del nord rimarranno di competenza di Comifar Distribuzione S.p.A.;
  • Che per il raggiungimento di tale scopo entrambi i soci provvederanno al conferimento, nella nuova società, il cui capitale sociale è pari a 60 (sessanta) miliardi di lire, dei propri rami di azienda operanti nel territorio di riferimento;
  • Che quanto sopra evidenziato costituisce garanzia di sviluppo di A&C nel settore della distribuzione farmaceutica;
  • Che, al fine di adempiere agli obblighi di legge, con nota del 3 settembre 2001, regolarmente pervenuta a tutti i destinatari, ADIVAR S.p.A., COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A., A & C ADIVAR-COMIFAR S.p.A., DIFARMA S.p.A., FEDERFARMA SERVIZI S.r.l. hanno attivato la procedura di cui all’art.47, legge 29 dicembre 1990 n.428, come modificato dal D.Lgs n° 18/2001, preannunciando il programma di trasferimento d’azienda nella articolazione e secondo le modalità previste nella stessa lettera di apertura della procedura, i cui contenuti si devono intendere qui integralmente riprodotti;
  • Che a seguito della attivazione della procedura in parola, le Parti hanno avuto un primo incontro di esame il giorno 10 settembre u.s. durante il quale sono stati ampiamente esaminati e discussi i motivi delle operazioni preannunciate e le relative implicazioni;
  • Che a conclusione di tale incontro hanno convenuto di tenere un ulteriore e conclusivo incontro il giorno 26 settembre c.a.
TRA LE PARTI SI CONVIENE

1. La premessa costituisce parte integrante del presente accordo;

2. I contenuti della lettera di apertura della procedura in parola devono intendersi qui integralmente riportati e fanno parte integrante della presente intesa;

3. Le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e le Rappresentanze Sindacali Aziendali prendono atto dei motivi che hanno determinato l’operazione in parola;

4. Sulla base della comunicazione effettuata dalle Società interessate si concorda quanto segue:

A.Trasferimento rami di azienda ADIVAR S.p.A. e COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A. mediante conferimento in A&C ADIVAR-COMIFAR S.p.A. (d’ora in poi A& ;C).

  • ADIVAR conferirà ad A&C il ramo d’azienda costituito da tutte le attività produttive, commerciali ed amministrative dei propri Centri di Distribuzione di Ancona, Bari, Lamezia Terme, Macerata, Napoli, Pescara e Roma (via Morozzo della Rocca), il deposito di Pomezia –S.Palomba e la Sede di Roma (viale Amelia, 70), unitamente al complesso dei relativi impianti e delle strumentazioni operative.
  • COMIFAR conferirà ad A&C il ramo d’azienda costituito da tutte le attività produttive, commerciali ed amministrative dei propri Centri di Distribuzione di Roma (via Tiburtina 1331), Rieti, Sulmona e Teramo, unitamente al complesso dei relativi impianti e delle strumentazioni operative.
  • La data di perfezionamento delle operazioni è prevista per il 1° ottobre 2001.
      Conseguentemente, alla data suindicata, tutto il personale occupato presso le Unità Operative sopra riportate passerà, senza soluzione di continuità ai sensi dell’art. 2112 del c.c., alla A&C ed il loro rapporto di lavoro, ferma restando la tipologia e le condizioni contrattuali in atto (es.: tempo determinato; part-time ecc.) proseguirà ad ogni e qualsiasi effetto con la Società conferitaria. Il Personale interessato ammonta attualmente, nel suo complesso, a n° 309 (trecentonove) dipendenti ADIVAR, di cui 2 dirigenti, così distribuiti: Ancona 20, Bari n°46, Lamezia Terme n°42, Macerata n° 24, Napoli n° 30, Pescara n° 26, Roma (via Morozzo della Rocca) n°64; deposito di Pomezia S.Palomba n° 3; Roma Sede n° 54 e a n°208 (duecentotto) dipendenti Comifar Distribuzione, di cui 3 dirigenti, così distribuiti: Roma Tiburtina n° 125; Rieti n° 24;Teramo n° 31; Sulmona n° 28.
  • Premesso che continuerà a trovare applicazione il C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi, a tutti i lavoratori in parola verranno mantenuti i trattamenti normativi e la retribuzione individuale globale di fatto percepita, ma la stessa potrà eventualmente essere diversamente strutturata per motivi di omogeneità ad esito degli approfondimenti che verranno realizzati, senza che ciò comporti alcun vantaggio per i lavoratori o per l’Azienda. Restano inoltre validi gli accordi aziendali in atto al momento del trasferimento dei rapporti di lavoro, fermo restando il relativo ambito di applicazione. A livello locale si procederà all’esame degli accordi stessi per definire la armonizzazione dei trattamenti economici e normativi, senza oneri o vantaggi reciproci. Il percorso di confronto dovrà essere concluso entro il 31 dicembre 2001.
      Ai nuovi assunti presso i Centri di Distribuzione nei quali sono in vigore accordi aziendali, fermo restando l’ambito di applicabilità degli stessi, verrà riconosciuto solo il trattamento economico e normativo di cui al C.C.N.L. di settore fino al 31 dicembre 2002.
  • Sotto il profilo della complessiva struttura operativa, A&C conferma quanto anticipato nella lettera di apertura della procedura e si riserva di completare entro breve tempo la verifica della adeguatezza della stessa alle esigenze operative e di apportare le modifiche che si rendessero necessarie. In ogni caso, l’Azienda si impegna a sottoporre preventivamente alle Organizzazioni Sindacali firmatarie le modifiche organizzative che si rendessero necessarie. Le OO.SS.LL. e le R.S.U./R.S.A. prendono atto delle dichiarazioni aziendali e sottolineano l’esigenza della salvaguardia della occupazione complessiva.

B.Trasferimento di rami di azienda ADIVAR in COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A. e DIFARMA S.p.A. mediante cessione

  • L’ADIVAR cederà alla COMIFAR il ramo d’azienda costituito da tutte le attività produttive, commerciali ed amministrative dei propri Centri di Distribuzione di Forlì, Pescia (PT), La Spezia, unitamente al complesso dei relativi impianti e delle strumentazioni operative
  • Il CE.DI. di La Spezia, di proprietà della FEDERFARMA SERVIZI S.r.l., con sede in via Delle Pianazze, 148/B, C.F. e P.IVA 00058260118, attualmente in stato di liquidazione, continuerà ad essere condotto in affitto da ADIVAR sino al 30/09/2001.
    A partire dal 01/10/2001 il CE.DI. di La Spezia sarà condotto in affitto da COMIFAR con conseguente trasferimento in capo alla stessa di tutti i rapporti di lavoro dei n° 9 (nove) dipendenti attualmente in forza presso lo stesso CE.DI.
  • Il CE.DI. di Sassari – presso cui sono attualmente in forza n° 27 (ventisette) dipendenti – in data 01/10/2001 sarà concesso in affitto da ADIVAR a DIFARMA S.p.A. (qui di seguito “DIFARMA”), avente sede in Sassari, in S.S. Sassari-Fertilia km 2, iscritta nel Registro delle Imprese di Sassari, al n° 23756/2000, società partecipata da COMIFAR. Contestualmente alla concessione in affitto a DIFARMA, il CE.DI. di Sassari sarà ceduto in proprietà da ADIVAR a COMIFAR.
  • L’operazione complessiva di cessione in parola produrrà i suoi effetti con il 1° ottobre 2001.
  • Di conseguenza, alla medesima data, tutto il personale occupato presso i Centri di Distribuzione di Forlì, Pescia (PT) e La Spezia, ammontante complessivamente a n° 54 (cinquantaquattro) addetti (Forlì n° 15, La Spezia n° 9, Pescia n° 30 di cui 1 dirigente) passeranno a COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A., mentre i 27 (ventisette) dipendenti di Sassari passeranno a DIFARMA S.p.A., presumibilmente con la medesima data.
    Il loro rapporto di lavoro, ferma restando la tipologia e le condizioni contrattuali in atto (es.: tempi determinati, part-time, etc.) proseguirà ; ad ogni e qualsiasi effetto, ai sensi dell’art. 2112 c.c., rispettivamente, con COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A. e DIFARMA S.p.A.
    Qualora il contratto di affitto relativo al CE.DI. di Sassari non dovesse essere rinnovato, saranno attivate le procedure di cui all’art. 2112 c.c. (passaggio dei dipendenti da DIFARMA a COMIFAR), tra DIFARMA S.p.A. e COMIFAR S.p.A.
  • Premesso che continuerà a trovare applicazione il C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi, a tutti i lavoratori in parola, verranno mantenuti i trattamenti normativi e la retribuzione individuale globale di fatto percepita, ma la stessa sarà strutturata sulle voci retributive in atto, rispettivamente, presso COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A. e DIFARMA S.p.A.. Restano validi, fino alla loro naturale scadenza, gli accordi aziendali in atto al momento del trasferimento dei rapporti di lavoro, fermo restando il relativo ambito di applicazione.
    Ai nuovi assunti presso i Centri di Distribuzione oggetto della cessione nei quali sono in vigore accordi aziendali, fermo restando l’ambito di applicabilità degli stessi, verrà riconosciuto solo il trattamento economico e normativo di cui al C.C.N.L. di settore fino al 31 dicembre 2002.
  • COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A., come già fatto presente nella lettera di apertura della procedura, assumerà solidalmente gli obblighi economici di DIFARMA.
  • Sotto il profilo organizzativo e strutturale potrà verificarsi, ad esito dei necessari approfondimenti, l’esigenza di una revisione dell’ organizzazione commerciale e logistica nelle aree interessate dalle operazioni di cessione. In tal caso COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A. e DIFARMA S.p.A. si impegnano ad avviare un confronto informativo preventivo con le Organizzazioni Sindacali.

5) L’operazione complessiva contiene le garanzie occupazionali per i dipendenti oggetto del trasferimento, così come previsto dall’art. 2112 c.c. e dall’art. 47 legge 428/1990 e successive modifiche. Comunque, se da successive verifiche risultassero necessarie operazioni di riorganizzazione e/o ristrutturazione, le Parti si incontreranno preventivamente per l’esame congiunto al fine di trovare adeguate soluzioni.

6) Con la sottoscrizione del presente verbale di accordo, le Parti si danno reciprocamente atto di avere compiutamente esperito e positivamente concluso la procedura di cui all’art. 47, legge 29/12/1990 n° 428 e successive modifiche.

Letto, confermato e sottoscritto.

ADIVAR S.p.A. FILCAMS/CGIL NAZIONALE

COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A. FISASCAT/CISL NAZIONALE

A&C ADIVAR-COMIFAR S.p.A. UILTUCS/UIL NAZIONALE

DIFARMA S.p.A. FILCAMS – FISASCAT – UILTuCS TERRITORIALI

RSU/RSA


Trasferimento di rami di azienda ADIVAR in COMIFAR DISTRIBUZIONE S.p.A. e DIFARMA S.p.A. – Accordo procedurale del 26 settembre 2001, punto 4 – lettera B. – Intesa integrativa.

Con riferimento alla operazione di cessione dei rami di azienda, costituiti dai Cedi Adivar di Forlì, Pescia, La Spezia e Sassari, ad integrazione di quanto convenuto con il verbale di chiusura procedura ex art. 47 legge 428/1990, viene sottoscritto il presente accordo.

Per corrispondere ad una richiesta avanzata dalle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori e dalle RSU/RSA ed al fine di consentire a Comifar Distribuzione S.p.A. e Difarma S.p.A. di non avere oneri imprevisti e di realizzare un passaggio nella massima trasparenza e prevenire qualsivoglia contenzioso o richiesta, nei confronti anche di Adivar S.p.A., con riferimento al periodo dei rapporti di lavoro fino al 30 settembre 2001, si conviene quanto segue, relativamente ai dipendenti ADIVAR S.p.A. il cui rapporto di lavoro passerà, rispettivamente, a Comifar Distribuzione S.p.A. ed a Difarma S.p.A.:

  • Pur dandosi le Parti reciprocamente atto della correttezza del trattamento praticato da ADIVAR S.p.A. nei confronti dei lavoratori in questione, per i motivi precedentemente indicati, ADIVAR S.p.A. corrisponderà a ciascun lavoratore un importo lordo “una tantum” nei valori e secondo le modalità di seguito indicate:

1. Lavoratori con anzianità aziendale fino a tre anni compiuti: importo lordo di £ 800.000 (ottocentomila)

2.Lavoratori con anzianità aziendale superiore a tre e fino a sei anni compiuti: importo lordo di £ 1.500.000 (unmilionecinquecentomila)

3.Lavoratori con anzianità aziendale superiore a sei e fino a nove anni compiuti: importo lordo di £ 2.000.000 (duemilioni)

4. Lavoratori con anzianità aziendale superiore a nove anni compiuti: importo lordo di £ 3.000.000 (tremilioni)

Ai lavoratori con rapporto di lavoro part-time, gli importi di cui sopra verranno proporzionalmente ridotti.

  • L’erogazione in parola avverrà subordinatamente alla previa sottoscrizione di un verbale individuale di conciliazione sindacale ai sensi della legge 533/1973, a superamento di qualsivoglia richiesta o pretesa presente e/o futura nei confronti di entrambe le società (cedente e cessionaria) ad esclusione del trattamento di fin rapporto di lavoro maturato alla data del 30 settembre 2001, verbale che, inoltre, ai sensi dell’art. 2112 c.c. liberi ADIVAR dalle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro.
  • Le conciliazioni individuali dovranno essere sottoscritte dalle parti interessate entro il 30 ottobre 2001.

Letto, confermato e sottoscritto in Roma, 26/09/2001

ADIVAR S.p.A. FILCAMS-FISASCAT- UILTuCS NAZIONALI

FILCAMS- FISASCAT- UILTuCS TERRITORIALI

RSU/RSA

A.DI.VAR. S.p.A.

VERBALE DI ACCORDO

In data 25 luglio 2000 a Roma presso il Centro Congressi Cavour si sono incontrati:
per l’Adivar S.p.A. i Sigg. G. Guaglione e C. Carrescia per la Filcams/CGIL Nazionale i Sigg. S. Conti e L.Coppini per la Fisascat/CISL Nazionale la Sig.ra L. Cirillo per la UILTUCS/UIL Nazionale il Sig. A. Vargiu
unitamente al Coordinamento dei delegati dei Lavoratori e delle strutture sindacali Territoriali.

Le Parti a conclusione di una serie di incontri, nel corso dei quali è stata discussa ed esaminata la piattaforma di rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, hanno raggiunto il seguente accordo:

PREMESSA

Negli ultimi anni lo scenario nel settore della Distribuzione Farmaceutica ha subito profondi mutamenti a causa del processo di concentrazione dei competitori, nonché della sempre maggiore concorrenza tra le imprese. In tale contesto operativo, caratterizzato da una forte dinamicità, le Parti ritengono importante esprimere elevati livelli di efficienza, qualità, professionalità e produttività al fine di incrementare la competitività sul mercato.
In tale ottica diventano essenziali forme di investimento in tecnologie innovative, il miglioramento dei livelli professionali e l’individuazione di forme organizzative adeguate che permettano di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Tutto ciò premesso, le Parti convengono quanto segue:

A) RELAZIONI SINDACALI

Nella comune convinzione che l’attuazione di un adeguato sistema di Relazioni Sindacali rappresenti un fondamentale contributo allo sviluppo ed al rafforzamento di Adivar, le Parti dichiarano di voler attuare un sistema di relazioni caratterizzato dai seguenti principi:

•sistema di relazioni volte a definire con efficacia e tempestività soluzioni atte a gestire i processi di cambiamento che contraddistinguono l’evoluzione nel settore della Distribuzione Farmaceutica;

•sistema volto a favorire la composizione preventiva dei conflitti, nel rispetto dei reciproci ruoli, individuando soluzioni idonee a soddisfare gli specifici interessi tutelati.

Ciò premesso, fermo restando quanto previsto in Sede di CCNL di settore nella parte inerente alle Relazioni Sindacali, le Parti convengono di rafforzare l’attuale sistema secondo la seguente articolazione:

LIVELLO NAZIONALE

Diritti di informazione

•Andamento generale dell’Azienda
•Investimenti
•Innovazioni tecnologiche
•Livelli occupazionali quali/quantitativi (tempi determinati; part- time; apprendistato; lavoro interinale; contratti di formazione e lavoro)
•Cambiamenti strutture organizzative
•Attuazione L.626/94 ed interventi sulla sicurezza e l’ambiente
•Attuazione norme di buona distribuzione
•Piani di addestramento e formazione
•Andamento salario variabile (Premio di Partecipazione)
•Bilancio consuntivo aziendale

Su tali tematiche si effettuerà un incontro annuale.

LIVELLO TERRITORIALE/UNITA’ PRODUTTIVE

Diritti di informazione

•Andamento unità produttiva
•Investimenti
•Organizzazione del Lavoro ed assetto orari di lavoro
•Andamento parametri legati al salario variabile (Premio di Partecipazione)
•Programmi in materia di Sicurezza del Lavoro ed Ambiente
•Programmi di formazione

Su tali tematiche si effettueranno incontri semestrali e/o a richiesta delle Parti.

B) REGOLAMENTAZIONE DELLO SCIOPERO (legge 146/90)

Come è noto la Commissione di Garanzia per l’attuazione della Legge sullo sciopero nei servizi Pubblici essenziali con delibera n°119 del 05/10/95 ha ricompreso l’attività di Distribuzione intermedia dei farmaci quale servizio pubblico essenziale e, pertanto, soggetta alla Legge 146/90.

In relazione a ciò le Parti concordano che, considerata l’importanza e la peculiarità del Servizio di Distribuzione Farmaceutica, debba essere riconosciuto in base alla sopracitata legge, in caso di sciopero, un termine minimo di preavviso pari a 12 giorni di calendario mediante comunicazione scritta indirizzata all’Azienda. Per ciò che concerne l’attuazione delle ulteriori disposizioni contenute nella L. 146/90 e riguardanti lo sciopero nei servizi pubblici essenziali, le Parti convengono sulla opportunità di attivare i canali associativi interessati.
Le Parti, inoltre, consapevoli della necessità di mantenere e sviluppare corrette Relazioni Sindacali, si impegnano a ricercare soluzioni negoziali atte a definire qualsiasi possibile divergenza.

C) FORMAZIONE

Le Parti, nel comune convincimento del ruolo sempre più centrale delle Risorse Umane, condividono l’esigenza di realizzare una costante valorizzazione dei Lavoratori in termini di competenze, motivazione, cultura e flessibilità. Conseguentemente, le leve dell’apprendimento ed aggiornamento professionale rivestono un ruolo fondamentale per promuovere a livello individuale e collettivo lo sviluppo di competenze utili alla crescita competitiva dell’Azienda.
Viene, pertanto, confermato l’impegno aziendale sulle tematiche della formazione e dell’aggiornamento professionale, attraverso la realizzazione di adeguati piani formativi. I principali interventi formativi mireranno a sviluppare una cultura di “servizio/orientamento” al cliente, nonché al lavoro di squadra.
Le Parti, infine, convengono di effettuare appositi incontri, entro dicembre di ogni anno, per individuare le specifiche necessità formative e verificare l’andamento delle iniziative effettuate.

D) AMBIENTE E SICUREZZA

Le Parti convengono nel riconoscere la rilevanza della tutela della Salute dei Lavoratori e della sicurezza sul lavoro; pertanto, si continuerà a favorire lo sviluppo di tutte le attività di prevenzione, informazione e sensibilizzazione dei dipendenti su tali tematiche.
Inoltre, si continuerà con le azioni formative riguardanti i Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza.

E) PRESTAZIONI LAVORATIVE
Nel quadro delle complessive esigenze di miglioramento dell’efficienza, vista la necessità di individuare modalità e strumenti di intervento in materia di flessibilità di orari e tipologia della prestazione di lavoro, viene definito quanto segue:

ORARIO DI LAVORO

Le Parti convengono che, nelle singole Unità Distributive , sulla base delle esigenze tecnico-organizzative aziendali, si potrà definire un articolazione dell’orario di lavoro settimanale a 38 ore di effettiva prestazione, con assorbimento dei permessi retribuiti così come previsto dall’art.32 del C.C.N.L..
Inoltre, sempre a livello di singola Unità Distributiva, sulla base delle esigenze tecnico-organizzative aziendali, si potrà valutare e definire un orario pluri periodale flessibile con settimane a 32 ore e settimane a 44 ore, secondo le modalità e le procedure previste dal C.C.N.L..

PRESTAZIONE DI LAVORO NELLE GIORNATE DI FESTIVITA’ (art.64 C.C.N.L.)

Nell’ottica del miglioramento del Servizio alla clientela, le Parti condividono l’esigenza di garantire un adeguato livello di presidio nelle singole Unità Distributive nelle giornate di festività, comunque articolate.
Il giorno successivo alle Festività l’orario di lavoro verrà anticipato rispetto al normale turno con le medesime modalità previste per la turnazione del lunedì.
In tale quadro, in sede territoriale, verranno definite le risorse ed i regimi di orario necessari all’attuazione di quanto sopra.
Si conferma, inoltre, che le ore di lavoro prestate in tali giornate saranno retribuite con la maggiorazione del 50%.

LAVORO ORDINARIO NOTTURNO

Fermo restando quanto previsto dall’art.62 del C.C.N.L. (lavoro ordinario notturno), si concorda che la maggiorazione prevista venga elevata al 20% con decorrenza 1/8/2000.

PERIODO DI FERIE

Fermo restando quanto previsto dall’art.71 del C.C.N.L. in vigore (determinazione periodo di ferie), le Parti convengono che minimo una settimana di ferie venga goduta nel periodo da novembre ad aprile.

F) PARI OPPORTUNITA

Nel rispetto di quanto previsto dalla L. 125/91, le Parti ribadiscono l’impegno a realizzare l’eguaglianza sostanziale tra uomini e donne in relazione all’accesso al lavoro, all’avanzamento professionale nel rispetto delle capacità dei singoli individui.

G) ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO – ISOLE OPERATIVE – POSIZIONE ORGANIZZATIVA

Premesso che, con gli Accordi Provinciali stipulati nel mese di luglio 1998 è stata convenuta la riorganizzazione dei magazzini, le Parti, proceduto ad una verifica dello stato di attuazione del processo riorganizzativo nei vari CE.DI. e valutata l’esperienza sin qui realizzata, confermano l’indirizzo previsto con i citati accordi e gli obiettivi ivi definiti.
Inoltre, con riferimento ed in attuazione di quanto previsto al punto “interventi di ristrutturazione e di riorganizzazione” degli accordi medesimi, convengono di istituire, con decorrenza 1/1/2001, nell’ambito del 4° livello della scala classificatoria, una “posizione organizzativa” così individuata:
allestitore che, oltre a svolgere le mansioni proprie della posizione, assicura, nel rispetto delle procedure:

•la rispondenza delle quantità fisicamente disponibili a magazzino alle risultanze contabili;

•il mantenimento degli standard di sicurezza degli impianti e degli strumenti;

•coordinandosi con i capiturno, la formazione e la qualificazione, del personale in addestramento.

Ai lavoratori adibiti a tale posizione, fermo restando l’attuale inquadramento in 4° livello, viene riconosciuta una “indennità di posizione organizzativa” (I.P.O.) pari a £. 70.000 lorde, quale elemento distinto della retribuzione da erogarsi per 14 mensilità. Tale indennità sarà assorbibile in caso di passaggio a livello superiore.
A livello territoriale, entro dicembre 2000, si effettueranno appositi incontri sull’applicazione di quanto suddetto.

H) PREMIO DI PARTECIPAZIONE

Con riferimento a quanto previsto all’art. 12 — Parte Prima del vigente C.C.N.L. si conviene di definire, con il presente accordo, il “Premio di Partecipazione” a valere per il quadriennio 2000-2003, correlato all’andamento economico della impresa ed al conseguimento degli obiettivi di incremento di produttività, di miglioramento della qualità del servizio e della competitività complessiva dell’Azienda.

Il “Premio di Partecipazione”, per sua natura variabile, è strettamente correlato al raggiungimento dei risultati di redditività e produttività complessiva e la erogazione dello stesso, secondo le linee di seguito indicate, è subordinata al raggiungimento degli obiettivi relativi ai parametri di redditività e produttività:

PARAMETRO DI REDDITIVITA

L’indicatore di redditività, relativo all’andamento economico della impresa, viene individuato, agli effetti del “Premio di Partecipazione”, nel Margine Operativo Lordo (M.O.L.) riportato nel bilancio annuale civilistico Aziendale.
L’indicatore di redditività concorrerà per il 20% alla formazione dell’intero valore del premio di partecipazione annuo. La quota relativa a tale parametro sarà corrisposta solo a fronte di un risultato positivo.

PARAMETRO DI PRODUTTIVITA

Le parti convengono di identificare l’indicatore di produttività aziendale, ai fini del “Premio di Partecipazione” erogabile annualmente nei seguenti parametri:

a) rapporto tra righe evase e righe richieste
b) rapporto tra righe evase e ore lavorate
c) rapporto tra righe variate e righe evase

dove:
righe evase=righe inviate al cliente;
righe richieste=righe richieste dal cliente
righe variate=righe non inviate al cliente
ore lavorate=ore complessive lavorate dai dipendenti

      per allestimento ordini clienti

Premesso che la quota di premio annuo legato ai risultati di produttività è pari, complessivamente, all’80% dell’ammontare del premio, a ciascuno dei parametri di cui sopra viene attribuito un valore pari ad un terzo dell’ammontare globale della Produttività.

AMMONTARE COMPLESSIVO

Il valore complessivo lordo del “Premio di Partecipazione” annuo massimo conseguibile ed erogabile, viene fissato nelle seguenti misure per gli anni di validità dell’accordo

Anno2000£ 1.400.000lorde
Anno2001£ 1.600.000lorde
Anno2002£ 1.700.000lorde
Anno2003£ 1.800.000lorde

Gli obiettivi specifici da raggiungere, per ciascun parametro di produttività, saranno definiti annualmente per singoli CE.DI. entro il mese di dicembre di ciascun anno a valere per l’anno successivo.
L’ammontare effettivo del premio da erogare verrà calcolato a consuntivo e terrà conto del conseguimento degli obiettivi.

N.B. Fermo restando quanto di seguito convenuto in ordine alle modalità di computo e di erogazione:
- la quota di premio relativa al parametro di redditività sarà erogata solo in caso di MOL positivo;
- la quota di premio legata ai parametri di produttività sarà erogata solo in caso di miglioramento degli indici in misura non inferiore del 3% sulla media dei 2 anni precedenti.

MATURAZIONE DEL PREMIO E SUA EROGAZIONE

La maturazione del premio è fissata dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e viene rapportata ai mesi di effettiva prestazione lavorativa intendendosi, al tal fine, per prestazioni solo quelle che, in forza di legge e/o di contratto, danno diritto alla retribuzione a carico della Azienda.

Il premio maturato sarà erogato, relativamente alla quota di Redditività nel seguente modo:

    • anticipazione nella misura del 50% dell’importo determinato con le competenze del mese di gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, a condizione che il dato preconsuntivo del M.O.L. dell’anno di riferimento sia positivo
    • eventuale conguaglio del restante 50% di premio con la retribuzione del mese di giugno dell’anno successivo a quello di riferimento.

Per quanto riguarda l’erogazione dell’importo legato al parametro della Produttività, la stessa avverrà nel seguente modo:

    • anticipazione di L. 300.000 lorde nel mese di luglio dell’anno di riferimento a fronte di due verifiche trimestrali (marzo-giugno) positive sugli obiettivi di miglioramento prefissati
    • conguaglio con le competenze del mese di gennaio successivo a fronte di ulteriori due verifiche trimestrali (settembre-dicembre) dei risultati positivi conseguiti.

Per quanto riguarda le modalità di computo e di erogazione si precisa quanto segue:

1)al Personale assunto a tempo indeterminato che abbia superato il periodo di prova sarà corrisposta la percentuale corrispondente al periodo tra il mese di assunzione ed il 31 dicembre dell’anno, computando i mesi di effettiva prestazione come sopra individuata;

2)al Personale che termina il rapporto in corso d’anno saranno corrisposti tanti dodicesimi del premio annuo di partecipazione, relativamente alla sola quota correlata ai parametri di produttività, calcolati sul 50% del valore massimo conseguibile per la produttività.

    L’importo corrispondente sarà liquidato unitamente alle spettanze di fine rapporto. Il periodo di preavviso non lavorato non concorre alla determinazione del suddetto premio;

3)ai Lavoratori con contratto part-time, ferme restando le altre condizioni, il premio sarà corrisposto in proporzione alle ore di contratto;

4)ai Lavoratori assunti con contratto a termine, che abbiano superato il periodo di prova, che non prestano attività per l’intero anno di maturazione del premio, lo stesso verrà corrisposto in proporzione ai mesi di effettiva prestazione, sempreché la durata del rapporto sia di almeno sei mesi nell’ambito di ciascun anno di riferimento. Ai rapporti a termine di durata inferiore non si applica l’istituto del “Premio di Partecipazione”. Fermo restando quanto sopra, in caso di cessazione del rapporto in corso d’anno trova applicazione quanto convenuto al precedente punto 2;

5)al Personale assunto con contratto di formazione lavoro e apprendistato verrà corrisposto il premio di partecipazione con le stesse modalità previste per i Lavoratori assunti a tempo indeterminato;

6)la quota di premio legata agli indicatori di produttività e qualita’ del servizio potrà essere erogata in misura variabile per ogni CE.DI., in relazione agli obiettivi raggiunti da ciascuno di essi;

7)per quanto attiene ai criteri di determinazione della quota di “Premio di Partecipazione” legata ai parametri di produttività, per i Lavoratori della Sede Centrale, in considerazione della sua funzione di supporto e coordinamento delle attività delle Sedi Periferiche, la misura della stessa sarà determinata dalla media aritmetica delle quote maturate nei singoli CE.DI.

    Quanto sopra ha validità per l’anno 2000. Per gli anni successivi verranno individuati, entro dicembre 2000, parametri di Produttività specifici di Sede.

CLAUSOLE VARIE

1)Modifiche di pesi e parametri

Nel rispetto delle logiche del “Premio di Partecipazione”, le Parti potranno, nell’ambito del quadriennio, proporre modifiche o sostituzioni di pesi e/o parametri di riferimento in rapporto a nuove esigenze ed ai conseguenti nuovi obiettivi.
In tal caso, le Parti si incontreranno a livello Nazionale per le relative determinazioni.

2)Variazioni di assetto

In relazione al verificarsi di eventi straordinari che incidano sostanzialmente sull’assetto economico e produttivo dell’Azienda, le Parti si incontreranno a livello Nazionale per una verifica complessiva della impostazione del “Premio di Partecipazione” di cui al presente accordo e della rispondenza o meno della stessa impostazione alla nuova realtà. In tale occasione si potrà procedere, di comune accordo, all’adeguamento dell’impianto e/o alla
ridefinizione del premio.

3)Introduzione di nuove tecnologie

Nel caso di introduzione di nuove tecnologie o di nuovi assetti organizzativi, gli obiettivi saranno rivisti per adeguare le formule individuate alle conseguenti variazioni di produttività.

4) Natura non retributiva del premio di partecipazione

In relazione alla particolare natura del “Premio di Partecipazione”, le Parti convengono che gli importi erogati a tale titolo non rappresentano base di calcolo per alcun altro istituto contrattuale o di legge, così come non comportano accantonamenti in relazione alla normativa di legge sul trattamento di fine rapporto (TFR), ricomprendendo nel loro ammontare complessivo tutte le relative incidenze.

I)PREMIO DI PARTECIPAZIONE ANNO 2000

Ferme restando le modalità di computo e di erogazione convenute nei punti precedenti, il “Premio di Partecipazione” relativo al corrente anno 2000 viene determinato come segue:

Quota redditività:
In caso di M.O.L. di segno positivo relativo all’anno 2000, verrà erogato un importo pari a £280.000 lorde.

Quota di produttività:
sugli stessi parametri del 1999. Il valore lordo massimo conseguibile è pari a £ 1.120.000 lorde, secondo i seguenti criteri:

a) in caso di risultato inferiore a quello conseguito nell’anno 1999, non matura alcuna quota di premio;

b) in caso di risultato pari a quello raggiunto nel 1999, matura una quota pari al 50% dell’importo di cui sopra;

c) in caso di risultato migliore di quello raggiunto nel 1999 del 3%, matura il restante 50% del premio.

Per la Sede Centrale, la quota di produttività sarà determinata dalla media aritmetica degli importi conseguiti nei singoli CE.DI.

N.B.: la quota di redditività, se maturata, verrà erogata con la retribuzione del mese di giugno 2001, mentre la quota di produttività, se maturata, verrà erogata con la retribuzione del mese di gennaio 2001, fermo restando l’anticipazione di L. 300.000 lorde nel mese di luglio 2000.

L)RISERVATEZZA

Le OO.SS. dei Lavoratori e la RSU/RSA si impegnano a mantenere l’assoluta riservatezza, ai sensi delle norme civili e penali vigenti in materia, su tutte le informazioni ricevute (metodi, tipologia lavoro, obiettivi/Budget).

M)ACCORDI INTEGRATIVI

Le Parti convengono sulla opportunità di procedere, entro il mese di ottobre 2000, alla stesura di un testo unico sugli Accordi Integrativi ADIVAR, salvaguardando le condizioni di miglior favore ove esistenti.

N)INSCINDIBILITÀ DEL PRESENTE ACCORDO

Le Parti ritengono che il presente accordo sia migliorativo della situazione dei Lavoratori dell’A.DI.VAR. S.p.A. e che, pertanto, costituisca un tutt’uno inscindibile.

O)DURATA ED APPLICAZIONE

Con la sottoscrizione del presente accordo le Parti si danno reciprocamente atto di aver esaurita la contrattazione aziendale sino al 31 dicembre 2003. Il presente accordo si applica nei confronti del Personale in forza a partire dall’11 luglio 2000.

Letto, firmato e sottoscritto.

A.DI.VAR. S.p.A. FILCAMS/C.G.I.L. NAZIONALE

                          FISASCAT/C.I.S.L. NAZIONALE
                          UILTUCS/U.I.L NAZIONALE
                          O.O.S.S. TERRITORIALI

R.S.U./R.S.A. TERRITORIALI

A.DI.VAR. S.p.A.

IPOTESI DI ACCORDO

In data 11 luglio 2000 a Roma presso il Centro Congressi Cavour si sono incontrati:
per l’Adivar S.p.A. i Sigg. G. Guaglione e C. Carrescia
per la Filcams/CGIL Nazionale i Sigg. S. Conti e G.Morgese
per la Fisascat/CISL Nazionale la Sig.ra L. Cirillo
per la UILTUCS/UIL Nazionale il Sig. A. Vargiu
unitamente al Coordinamento dei delegati dei Lavoratori e delle strutture sindacali Territoriali.

Le Parti a conclusione di una serie di incontri, nel corso dei quali è stata discussa ed esaminata la piattaforma di rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, hanno raggiunto il seguente accordo:

PREMESSA

Negli ultimi anni lo scenario nel settore della Distribuzione Farmaceutica ha subito profondi mutamenti a causa del processo di concentrazione dei competitori, nonché della sempre maggiore concorrenza tra le imprese.
In tale contesto operativo, caratterizzato da una forte dinamicità, le Parti ritengono importante esprimere elevati livelli di efficienza, qualità, professionalità e produttività al fine di incrementare la competitività sul mercato.
In tale ottica diventano essenziali forme di investimento in tecnologie innovative, il miglioramento dei livelli professionali e l’individuazione di forme organizzative adeguate che permettano di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Tutto ciò premesso, le Parti convengono quanto segue:

A)RELAZIONI SINDACALI

Nella comune convinzione che l’attuazione di un adeguato sistema di Relazioni Sindacali rappresenti un fondamentale contributo allo sviluppo ed al rafforzamento di Adivar, le Parti dichiarano di voler attuare un sistema di relazioni caratterizzato dai seguenti principi:

sistema di relazioni volte a definire con efficacia e tempestività soluzioni atte a gestire i processi di cambiamento che contraddistinguono l’evoluzione nel settore della Distribuzione Farmaceutica;
sistema volto a favorire la composizione preventiva dei conflitti, nel rispetto dei reciproci ruoli, individuando soluzioni idonee a soddisfare gli specifici interessi tutelati.

Ciò premesso, fermo restando quanto previsto in Sede di CCNL di settore nella parte inerente alle Relazioni Sindacali, le Parti convengono di rafforzare l’attuale sistema secondo la seguente articolazione:

LIVELLO NAZIONALE

Diritti di informazione

Andamento generale dell’Azienda
Investimenti
Innovazioni tecnologiche
Livelli occupazionali quali/quantitativi (tempi determinati; part-time; apprendistato; lavoro interinale; contratti di formazione e lavoro)
Cambiamenti strutture organizzative
Attuazione L.626/94 ed interventi sulla sicurezza e l’ambiente
Attuazione norme di buona distribuzione
Piani di addestramento e formazione
Andamento salario variabile (Premio di Partecipazione)
Bilancio consuntivo aziendale

Su tali tematiche si effettuerà un incontro annuale.

LIVELLO TERRITORIALE/UNITA’ PRODUTTIVE

Diritti di informazione

Andamento unità produttiva
Investimenti
Organizzazione del Lavoro ed assetto orari di lavoro
Andamento parametri legati al salario variabile (Premio di Partecipazione)
Programmi in materia di Sicurezza del Lavoro ed Ambiente
Programmi di formazione

Su tali tematiche si effettueranno incontri semestrali e/o a richiesta delle Parti

B)REGOLAMENTAZIONE DELLO SCIOPERO (legge 146/90)

Come è noto la Commissione di Garanzia per l’attuazione della Legge sullo sciopero nei servizi Pubblici essenziali con delibera n°119 del 05/10/95 ha ricompreso l’attività di Distribuzione intermedia dei farmaci quale servizio pubblico essenziale e, pertanto, soggetta alla Legge 146/90.

In relazione a ciò le Parti concordano che, considerata l’importanza e la peculiarità del Servizio di Distribuzione Farmaceutica, debba essere riconosciuto in base alla sopracitata legge, in caso di sciopero un termine minimo di preavviso pari a 12 giorni di calendario mediante comunicazione scritta indirizzata all’Azienda. Per ciò che concerne l’attuazione delle ulteriori disposizioni contenute nella L.146/90 e riguardanti lo sciopero nei servizi pubblici essenziali, le Parti convengono sulla opportunità di attivare i canali associativi interessati.
Le Parti, inoltre, consapevoli della necessità di mantenere e sviluppare corrette Relazioni Sindacali, si impegnano a ricercare soluzioni negoziali atte a definire qualsiasi possibile divergenza.

C)FORMAZIONE

Le Parti, nel comune convincimento del ruolo sempre più centrale delle Risorse Umane, condividono l’esigenza di realizzare una costante valorizzazione dei Lavoratori in termini di competenze, motivazione, cultura e flessibilità. Conseguentemente, le leve dell’apprendimento ed aggiornamento professionale rivestono un ruolo fondamentale per promuovere a livello individuale e collettivo lo sviluppo di competenze utili alla crescita competitiva dell’Azienda.
Viene, pertanto, confermato l’impegno aziendale sulle tematiche della formazione e dell’aggiornamento professionale, attraverso la realizzazione di adeguati piani formativi. I principali interventi formativi mireranno a sviluppare una cultura di “servizio/orientamento” al cliente, nonché al lavoro di squadra.
Le Parti, infine, convengono di effettuare appositi incontri, entro dicembre di ogni anno, per individuare le specifiche necessità formative e verificare l’andamento delle iniziative effettuate.

D) AMBIENTE E SICUREZZA

Le Parti convengono nel riconoscere la rilevanza della tutela della Salute dei Lavoratori e della sicurezza sul lavoro; pertanto, si continuerà a favorire lo
sviluppo di tutte le attività di prevenzione, informazione e sensibilizzazione dei dipendenti su tali tematiche.
Inoltre, si continuerà con le azioni formative riguardanti i Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza.

PRESTAZIONI LAVORATIVE

Nel quadro delle complessive esigenze di miglioramento dell’efficienza, vista la necessità di individuare modalità e strumenti di intervento in materia di flessibilità di orari e tipologia della prestazione di lavoro, viene definito quanto segue:

ORARIO DI LAVORO

Le Parti convengono che, nelle singole Unità Distributive , sulla base delle esigenze tecnico-organizzative aziendali, si potrà definire un articolazione dell’orario di lavoro settimanale a 38 ore di effettiva prestazione, con assorbimento dei permessi retribuiti così come previsto dall’art.32 del C.C.N.L..
Inoltre, sempre a livello di singola Unità Distributiva, sulla base delle esigenze tecnico-organizzative aziendali, si potrà valutare e definire un orario pluri periodale flessibile con settimane a 32 ore e settimane a 44 ore, secondo le modalità e le procedure previste dal C.C.N.L..

PRESTAZIONE DI LAVORO NELLE GIORNATE DI FESTIVITA’ (art.64 C.C.N.L.)

Nell’ottica del miglioramento del Servizio alla clientela, le Parti condividono l’esigenza di garantire un adeguato livello di presidio nelle singole Unità Distributive nelle giornate di festività, comunque articolate.
Il giorno successivo alle Festività l’orario di lavoro verrà anticipato rispetto al normale turno con le medesime modalità previste per la turnazione del lunedì.
In tale quadro, in sede territoriale, verranno definite le risorse ed i regimi di orario necessari all’attuazione di quanto sopra.
Si conferma, inoltre, che le ore di lavoro prestate in tali giornate saranno retribuite con la maggiorazione del 50%.

LAVORO ORDINARIO NOTTURNO

Fermo restando quanto previsto dall’art.62 del C.C.N.L. (lavoro ordinario notturno), si concorda che la maggiorazione prevista venga elevata al 20% con decorrenza 1/8/2000.

PERIODO DI FERIE

Fermo restando quanto previsto dall’art.71 del C.C.N.L. in vigore (determinazione periodo di ferie), le Parti convengono che minimo una settimana di ferie venga goduta nel periodo da novembre ad aprile.

F) PARI OPPORTUNITA’

Nel rispetto di quanto previsto dalla L.125/91, le Parti ribadiscono l’impegno a realizzare l’eguaglianza sostanziale tra uomini e donne in relazione

all’accesso al lavoro, all’avanzamento professionale nel rispetto delle capacità dei singoli individui.

G) ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO – ISOLE OPERATIVE – POSIZIONE ORGANIZZATIVA

Premesso che, con gli Accordi Provinciali stipulati nel mese di luglio 1998 è stata convenuta la riorganizzazione dei magazzini, le Parti, proceduto ad una verifica dello stato di attuazione del processo riorganizzativo nei vari CE.DI. e valutata l’esperienza sin qui realizzata, confermano l’indirizzo previsto con i citati accordi e gli obiettivi ivi definiti.
Inoltre, con riferimento ed in attuazione di quanto previsto al punto “interventi di ristrutturazione e di riorganizzazione” degli accordi medesimi, convengono di istituire, con decorrenza 1/1/2001, nell’ambito del 4° livello della scala classificatoria, una “posizione organizzativa” così individuata:
allestitore che, oltre a svolgere le mansioni proprie della posizione, assicura, nel rispetto delle procedure:

1) la rispondenza delle quantità fisicamente disponibili a magazzino alle risultanze contabili;
2) il mantenimento degli standard di sicurezza degli impianti e degli strumenti;
3) coordinandosi con i capiturno, la formazione e la qualificazione del personale in addestramento.

Ai lavoratori adibiti a tale posizione, fermo restando l’attuale inquadramento in 4° livello, viene riconosciuta una “indennità di posizione organizzativa” (I.P.O.) pari a £. 70.000 lorde, quale elemento distinto della retribuzione da erogarsi per 14 mensilità. Tale indennità sarà assorbibile in caso di passaggio a livello superiore.
A livello territoriale, entro dicembre 2000, si effettueranno appositi incontri sull’applicazione di quanto suddetto.

H) PREMIO DI PARTECIPAZIONE

Con riferimento a quanto previsto all’art. 12 – Parte Prima del vigente C.C.N.L. si conviene di definire, con il presente accordo, il “Premio di Partecipazione” a valere per il quadriennio 2000-2003, correlato all’andamento economico della impresa ed al conseguimento degli obiettivi di incremento di produttività, di miglioramento della qualità del servizio e della competitività complessiva dell’ Azienda.

Il “Premio di Partecipazione”, per sua natura variabile, è strettamente correlato al raggiungimento dei risultati di redditività e produttività complessiva e la erogazione dello stesso, secondo le linee di seguito indicate, è subordinata al raggiungimento degli obiettivi relativi ai parametri di redditività e produttività:

PARAMETRO DI REDDITIVITA’

L’indicatore di redditività, relativo all’andamento economico della impresa, viene individuato, agli effetti del “Premio di Partecipazione”, nel Margine Operativo Lordo (M.O.L.) riportato nel bilancio annuale civilistico Aziendale.
L’indicatore di redditività concorrerà per il 20% alla formazione dell’intero valore del premio di partecipazione annuo. La quota relativa a tale parametro sarà corrisposta solo a fronte di un risultato positivo.

PARAMETRO DI PRODUTTIVITA’

Le parti convengono di identificare l’indicatore di produttività aziendale, ai fini del “Premio di Partecipazione” erogabile annualmente nei seguenti parametri:

rapporto tra righe evase e righe richieste
rapporto tra righe evase e ore lavorate
rapporto tra righe variate e righe evase

dove: righe evase = righe inviate al cliente;

      righe richieste = righe richieste dal cliente
      righe variate = righe non inviate al cliente
      ore lavorate =ore complessive lavorate dai dipendenti

per allestimento ordini clienti

Premesso che la quota di premio annuo legato ai risultati di produttività è pari, complessivamente, all’80% dell’ammontare del premio, a ciascuno dei parametri di cui sopra viene attribuito un valore pari ad un terzo dell’ammontare globale della Produttività.

AMMONTARE COMPLESSIVO

Il valore complessivo lordo del “Premio di Partecipazione” annuo massimo conseguibile ed erogabile, viene fissato nelle seguenti misure per gli anni di validità dell’accordo

Anno 2000£ 1.400.000lorde
Anno2001£ 1.600.000lorde
Anno2002£ 1.700.000lorde
Anno 2003£ 1.800.000lorde

Gli obiettivi specifici da raggiungere, per ciascun parametro di produttività, saranno definiti annualmente per singoli CE.DI. entro il mese di dicembre di ciascun anno a valere per l’anno successivo.
L’ammontare effettivo del premio da erogare verrà calcolato a consuntivo e terrà conto del conseguimento degli obiettivi.

N.B. Fermo restando quanto di seguito convenuto in ordine alle modalità di computo e di erogazione:
- la quota di premio relativa al parametro di redditività sarà erogata solo in caso di MOL positivo.
- la quota di premio legata ai parametri di produttività sarà erogata solo in caso di miglioramento degli indici in misura non inferiore del 3% sulla media dei 2 anni precedenti.

MATURAZIONE DEL PREMIO E SUA EROGAZIONE

La maturazione del premio è fissata dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e viene rapportata ai mesi di effettiva prestazione lavorativa intendendosi, al tal fine, per prestazioni solo quelle che, in forza di legge e/o di contratto, danno diritto alla retribuzione a carico della Azienda.

Il premio maturato sarà erogato, relativamente alla quota di redditività nel seguente modo:

anticipazione nella misura del 50% dell’importo determinato con le competenze del mese di gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, a condizione che il dato preconsuntivo del M.O.L. dell’anno di riferimento sia positivo
eventuale conguaglio del restante 50% di premio con la retribuzione del mese di giugno dell’anno successivo a quello di riferimento.

Per quanto riguarda l’erogazione dell’importo legato al parametro della Produttività, la stessa avverrà nel seguente modo:

anticipazione di L. 300.000 lorde nel mese di luglio dell’anno di riferimento a fronte di due verifiche trimestrali (marzo-giugno) positive sugli obiettivi di miglioramento prefissati;
conguaglio con le competenze del mese di gennaio successivo a fronte di ulteriori due verifiche trimestrali (settembre-dicembre) dei risultati positivi conseguiti.
Per quanto riguarda le modalità di computo e di erogazione si precisa quanto segue:

al Personale assunto a tempo indeterminato che abbia superato il periodo di prova sarà corrisposta la percentuale corrispondente al periodo tra il mese di assunzione ed il 31 dicembre dell’anno, computando i mesi di effettiva prestazione come sopra individuata;

al Personale che termina il rapporto in corso d’anno saranno corrisposti tanti dodicesimi del premio annuo di partecipazione, relativamente alla sola quota correlata ai parametri di produttività, calcolati sul 50% del valore massimo conseguibile per la produttività.
L’importo corrispondente sarà liquidato unitamente alle spettanze di fine rapporto. Il periodo di preavviso non lavorato non concorre alla determinazione del suddetto premio;

ai Lavoratori con contratto part-time, ferme restando le altre condizioni, il premio sarà corrisposto in proporzione alle ore di contratto;

ai Lavoratori assunti con contratto a termine, che abbiano superato il periodo di prova, che non prestano attività per l’intero anno di maturazione del premio, lo stesso verrà corrisposto in proporzione ai mesi di effettiva prestazione, sempreché la durata del rapporto sia di almeno sei mesi nell’ambito di ciascun anno di riferimento. Ai rapporti a termine di durata inferiore non si applica l’istituto del “Premio di Partecipazione”.
Fermo restando quanto sopra, in caso di cessazione del rapporto in corso d’anno trova applicazione quanto convenuto al precedente punto 2;

al Personale assunto con contratto di formazione lavoro verrà corrisposto il premio di partecipazione con le stesse modalità previste per i Lavoratori assunti a tempo indeterminato;

la quota di premio legata agli indicatori di produttività e qualità del servizio potrà essere erogata in misura variabile per ogni CE.DI., in relazione agli obiettivi raggiunti da ciascuno di essi;

per quanto attiene ai criteri di determinazione della quota di “Premio di Partecipazione” legata ai parametri di produttività, per i Lavoratori della Sede Centrale, in considerazione della sua funzione di supporto e coordinamento delle attività delle Sedi Periferiche, la misura della stessa sarà determinata dalla media aritmetica delle quote maturate nei singoli CE.DI.
Quanto sopra ha validità per l’anno 2000. Per gli anni successivi verranno individuati, entro dicembre 2000, parametri di Produttività specifici di Sede.

CLAUSOLE VARIE

1) Modifiche di pesi e parametri

Nel rispetto delle logiche del “Premio di Partecipazione”, le Parti potranno, nell’ambito del quadriennio, proporre modifiche o sostituzioni di pesi e/o parametri di riferimento in rapporto a nuove esigenze ed ai conseguenti nuovi obiettivi.
In tal caso, le Parti si incontreranno a livello Nazionale per le relative determinazioni.

2) Variazioni di assetto

In relazione al verificarsi di eventi straordinari che incidano sostanzialmente sull’assetto economico e produttivo dell’Azienda, le Parti si incontreranno a livello Nazionale per una verifica complessiva della impostazione del “Premio di Partecipazione” di cui al presente accordo e della rispondenza o meno della stessa impostazione alla nuova realtà. In tale occasione si potrà procedere, di comune accordo, all’adeguamento dell’impianto e/o alla ridefinizione del premio.

3) Introduzione di nuove tecnologie

Nel caso di introduzione di nuove tecnologie o di nuovi assetti organizzativi, gli obiettivi saranno rivisti per adeguare le formule individuate alle conseguenti variazioni di produttività.

4) Natura non retributiva del premio di partecipazione

In relazione alla particolare natura del “Premio di Partecipazione”, le Parti convengono che gli importi erogati a tale titolo non rappresentano base di calcolo per alcun altro istituto contrattuale o di legge, così come non comportano accantonamenti in relazione alla normativa di legge sul trattamento di fine rapporto (TFR), ricomprendendo nel loro ammontare complessivo tutte le relative incidenze

PREMIO DI PARTECIPAZIONE ANNO 2000

Ferme restando le modalità di computo e di erogazione convenute nei punti precedenti, il “Premio di Partecipazione” relativo al corrente anno 2000 viene determinato come segue:

Quota redditività:
In caso di M.O.L. di segno positivo relativo all’anno 2000, verrà erogato un importo pari a £ 280.000 lorde.

Quota di produttività:
sugli stessi parametri del 1999. Il valore lordo massimo conseguibile è pari a £ 1.120.000 lorde, secondo i seguenti criteri:

a) in caso di risultato inferiore a quello conseguito nell’anno 1999, non matura alcuna quota di premio;

b) in caso di risultato pari a quello raggiunto nel 1999, matura una quota pari al 50% dell’importo di cui sopra;

c) in caso di risultato migliore di quello raggiunto nel1999 del 3%, matura il restante 50% del premio.
Per la Sede Centrale, la quota di produttività sarà determinata dalla media aritmetica degli importi conseguiti nei singoli CE.DI.

N.B.: la quota di redditività, se maturata, verrà erogata con la retribuzione del mese di giugno 2001, mentre la quota di produttività, se maturata, verrà erogata con la retribuzione del mese di gennaio 2001, fermo restando l’anticipazione di L. 300.000 lorde nel mese di luglio 2000.

RISERVATEZZA

Le OO.SS. dei Lavoratori e la RSU/RSA si impegnano a mantenere l’assoluta riservatezza, ai sensi delle norme civili e penali vigenti in materia, su tutte le informazioni ricevute (metodi, tipologie lavoro, obiettivi/Budget).

M) ACCORDI INTEGRATIVI

Le Parti convengono sulla opportunità di procedere, entro il mese di ottobre 2000, alla stesura di un testo unico sugli Accordi Integrativi ADIVAR, salvaguardando le condizioni di miglior favore ove esistenti.

Inscindibilità del presente accordo

Le Parti ritengono che il presente accordo sia migliorativo della situazione dei Lavoratori dell’A.DI.VAR. S.p.A. e che, pertanto, costituisca un tutt’uno inscindibile.

O) DURATA ED APPLICAZIONE

Con la sottoscrizione del presente accordo le Parti si danno reciprocamente atto di aver esaurita la contrattazione aziendale sino al 31 dicembre 2003.
Il presente accordo si applica nei confronti del Personale in forza a partire dall’11 luglio 2000.

Letto, firmato e sottoscritto.

A.DI.VAR. S.p.A.FILCAMS/C.G.I.L. NAZIONALE
FISASCAT/C.I.S.L. NAZIONALE

                          UILTUCS/U.I.L NAZIONALE
                          OO.SS. TERRITORIALI
                          R.S.U./R.S.A. TERRITORIALE
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     Nota esplicativa

 Roma, 28 ottobre 1999

Prot. 4967   LC/gp  terz/adivar/piatt109.doc                      

Oggetto: Piattaforma C.I.A. ADIVAR.-


Spett.le

Azienda A.DI.VAR

C.a. Dott. Gennaro Guaglione

Viale Amelia 70


00181 R O M A


        Con la presente le scriventi OO.SS. sono ad inviarVi la Piattaforma approvata dal coordinamento dei delegati dei lavoratori per il rinnovo del C.I.A..


        A tal fine richiediamo la disponibilità a calendarizzare un incontro nel mese di novembre per l’illustrazione della medesima.


        Cordiali saluti


p.la FILCAMS/CGIL                         p.la FISASCAT/CISL                       p.la UILTuCS/UIL

         (Conti)                                    (Cirillo)                                     (Vargiu)

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CIA 25/07/1995 A.DI.VAR.

Premessa:

Si ritiene che il settore della distribuzione intermedia del farmaco sia attraversato da profondi mutamenti che richiedono un forte riposizionamento delle imprese del settore sia in termini di acquisizione di quote di mercato che di cospicui investimenti in innovazione tecnologica, nonchè di un approccio culturale teso alla soddisfazione del cliente nel rapporto qualità-servizio.
Inoltre è evidente che i nuovi modelli organizzativi necessitano di professionalità mature, nonchè di responsabilità ed autonomie operative.

1.RELAZIONI SINDACALI
Si richiede la definizione di una quantità di permessi sindacali congrui rispetto all’attività necessaria di funzionamento del coordinamento nazionale.

2.PREMIO DI PARTECIPAZIONE
Si richiede:
elevare l’importo annuo massimo di erogazione con le seguenti gradualità nel quadriennio di vigenza, con conseguente aumento dell’anticipazione già prevista:
2000 – lire 1.500.000
2001 – lire 1.700.000
2002 – lire 1.850.000
2003 – lire 2.000.000
eliminare il parametro-obiettivo legato alla redditività aziendale
identificare parametri, anche diversificati, legati alla produttività, alla qualità ed efficienza del servizio (utilizzo degli impianti).

3.MAGGIORAZIONE ORARIA
Si ritiene che il lavoro prestato nella fascia notturna (22-6) sia per un verso importante per l’efficienza del servizio e per un altro sia particolarmente gravoso per i lavoratori. Pertanto si richiede che nella sopra descritta fascia la maggiorazione prevista sia del 30%.

4.ORARIO DI LAVORO
Si richiede di identificare per tutti i CEDI l’orario settimanale di lavoro in 38 ore e di raggiungere, tenendo conto delle diverse tipologie, una omogenea distribuzione dell’orario:
Si ritiene inoltre, che un’adeguata efficienza del servizio possa essere raggiunta attraverso l’utilizzo di orari flessibili e la creazione di una banca ore. Pertanto si richiede un confronto sulla possibilità di articolare l’orario con settimane a 44 ore e settimane a 32 ore, prevedendo per ogni settimana di lavoro portata a 44 ore, una riduzione d’orario pari a 45 minuti.

5.PROFESSIONALITA’
Si richiede a fronte dei mutamenti organizzativi intervenuti (sistema MPS, call center) l’identificazione di declaratorie professionali da inquadrare nel 3° livello.

6.OCCUPAZIONE
Si richiede un confronto sulle quantità di prestazioni straordinarie e supplementari effettuate nell’arco dell’anno e sulle motivazioni di tale utilizzo, finalizzato a creare nuova occupazione, che dovrà tenere conto delle disposizioni di legge vigenti (art. 8 bis e 9 L.79/83).

7.MALATTIA
Si richiede che il trattamento economico della malattia sia fin dal 1° giorno pari al 100%.

8.BUONI PASTO
Si richiede la corresponsione rispetto alle giornate di effettiva presenza di lavoro, di un buono pasto.

Roma, 28 ottobre 1999

VERBALE DI ACCORDO

Addì 30 settembre 1999, in Roma, si sono incontrati:

per l’A.DI.VAR. i Sigg. G.Guaglione, C.Carrescia, A.Moscatelli
per le OO.SS. Nazionali il Sig. S.Conti per la FILCAMS/CGIL, la Sig.ra L.Cirillo per la FISASCAT/CISL, e il Sig. A.Vargiu per la UILTuCS/UIL

Accordo Integrativo Aziendale

In riferimento all’Accordo Integrativo Aziendale firmato in data 25/7/19995, avente scadenza il 30/6/99, le Parti, a superamento della disdetta inviata dalle OO.SS. in data 5/3/99, concordano che il predetto termine di scadenza è prorogato per 6 mesi.

Pertanto la validità dell’Accordo Integrativo Aziendale è da intendersi fino al 31/12/99, data in cui lo stesso si intende disdettato.

Per quanto concerne il premio di partecipazione, si conferma che l’importo di L. 200.000= (lorde), erogato nel mese di luglio u.s., è da considerare quale anticipazione del premio stesso e che il conguaglio sarà erogato nel mese di Gennaio 2000.

Letto, confermato e sottoscritto

A.DI.VAR. SPAFILCAMS/CGIL

FISASCAT/CISL

UILTuCS/UIL

VERBALE DI ACCORDO

Addì 30 settembre 1999, in Roma, si sono incontrati:

per l’A.DI.VAR. i Sigg. G.Guaglione, C.Carrescia, A.Moscatelli
per le OO.SS. Nazionali il Sig. S.Conti per la FILCAMS/CGIL, la Sig.ra L.Cirillo per la FISASCAT/CISL, e il Sig. A.Vargiu per la UILTuCS/UIL

Rinnovo CCNL Terziario – introduzione istituto apprendistato

L’Azienda, al fine di favorire l’inserimento formativo di giovani nel mondo del lavoro, prende atto dell’opportunità espressa dalle OO.SS. di dare attuazione alla previsione contenuta nell’accordo di rinnovo del CCNL Terziario in materia di apprendistato.

Ciò premesso, dopo attento esame, le Parti convengono di introdurre in via sperimentale l’istituto dell’apprendistato ed individuano in alcune sedi tra cui Bari, Roma, Lamezia e Napoli, la possibilità di assumere giovani aventi i requisiti previsti.

Le Parti, nel corso della sperimentazione e comunque prima della scadenza dei contratti di apprendistato, si incontreranno per verificare gli effetti di tale sperimentazione e valutarne l’eventuale conferma.

L’Azienda, a fronte di quanto sopra, avvierà le procedure necessarie presso i competenti organi.

Letto, confermato e sottoscritto

A.DI.VAR. SPAFILCAMS/CGIL

FISASCAT/CISL

UILTuCS/UIL

IPOTESI DI PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL C.I.A 25/07/1995 A.DI.VAR

Premessa:
Si ritiene che il settore della distribuzione intermedia del farmaco sia attraversato da profondi mutamenti che richiedono un forte riposizionamento delle imprese del settore sia in termini di acquisizione di quote di mercato che di cospicui investimenti in innovazione tecnologica, nonché di un approccio culturale teso alla soddisfazione del cliente nel rapporto qualità-servizio.
Inoltre è evidente che i nuovi modelli organizzativi necessitano di professionalità mature, nonché di responsabilità ed autonomie operative.

1.PREMIO DI PARTECIPAZIONE
Si richiede:
-elevare l’importo annuo massimo di erogazione con le seguenti gradualità nel quadriennio di vigenza :
-2000-lire 1.500.000
-2001- lire 1.700.000
-2002- lire 1.850.000
-2003- lire 2.000.000
-eliminare il parametro-obiettivo legato alla redditività aziendale
-identificare parametri ,anche diversificati, legati alla produttività, alla qualità ed efficienza del servizio (sabato)

2.MAGGIORAZIONE STRAORDINARIA
Si ritiene che il lavoro prestato nella fascia notturna (22-6) sia per un verso importante per l’efficienza del servizio e per un altro sia particolarmente gravoso per i lavoratori. Pertanto si richiede che nella sopra descritta fascia la maggiorazione prevista sia del 30%

3.ORARI DI LAVORO
Si richiede di identificare per tutti i CEDI l’orario settimanale di lavoro in 38h e di raggiungere, tenendo conto delle diverse tipologie, una omogenea distribuzione dell’orario
Si ritiene inoltre, che un’adeguata efficienza del servizio possa essere raggiunta attraverso l’utilizzo di orari flessibili. Pertanto si richiede un confronto sulla possibilità di articolare l’orario con settimane a 44h e settimane a 32h.

4.PROFESSIONALITA’
Si richiede, a fronte dei mutamenti organizzativi intervenuti (sistema MPS – call center) l’identificazione di declaratorie professionali da inquadrare nel 3° livello

5.OCCUPAZIONE
Si richiede un confronto sulle quantità di prestazioni straordinarie effettuate nell’arco dell’anno e sulle motivazioni di tale utilizzo, finalizzato a creare nuova occupazione

6.MALATTIA
Si richiede che il trattamento economico della malattia sia fin dal 1° giorno pari al 100%.

Roma, 30 settembre 1999

VERBALE DI ACCORDO

Addi 30 settembre 1998 in Roma, presso il Centro Congressi Cavour

tra

l’ADIVAR Spa, rapprcscntata dai Sig.ri G. Guaglione e M. Paone

e

le OO.SS.LL. Nazionali rappresentate dal Sig. S. Conti, Sig.ra L. Cirillo, Sig. A. Vargiu
unitamente alle OO.SS.LL. territoriali di Napoli, Cosenza, Roma, Pescara, Pescia, L’Aquila nelle persone, rispettivamente, dei Signori Iavarone, Sacco, Bazzichetto, Manti, Nesticò, Terenzi, Pellegrini, Mango e le RSA dei CE.DI. di Napoli, Cosenza, Roma 1, Roma 2, Ancona, Macerata, Pescara, L’Aquila, Pescia, Bari e sede centrale è stato convenuto quanto segue:

A) Premio di Partecipazione anni 1998 e 1999

Letto, confermato e sottoscritto

ADIVAR S.p.A.

Filcams-CGIL

Fisascat-CISL

Uiltucs-UIL

ACCORDO A.DI.VAR. 05-08-1998

DIREZIONE GENERALE DEI RAPPORTI DI LAVORO – DIV. VII

Addì, 5/8/98 in Roma, presso la Sede del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, alla presenza del dr. G. Mastropietro e del dr. G. Mangono, si sono incontrati:

– l’A.DI.VAR. S.p.A., rappresentata dai Sigg. G. Guaglione, A. Lanciotti;

– le OO.SS.LL. Nazionali FILCAMS/CGIL, FISASCAT/CISL, UILTUCS/UIL rappresentate dai Sigg. S. Conti, L. Cirillo, A. Vargiu;
– le OO.SS.LL. Provinciali de L’Aquila rappresentate dai Sigg. S. Lagatta, T. Mango;
– la R.S.A. del Centro di Distribuzione de L’Aquila nelle persone dei Sigg. T. Cicolani e A. Urbani;

per procedere all’esame di cui all’art. 4 comma 6 della legge 223/1991 in ordine alla procedura di mobilità attivata dalla A.DI.VAR. S.p.A. con nota del 10 giugno 1998, relativamente al Centro di Distribuzione de L’Aquila

Premesso
– che A.DI.VAR. S.p.A. con nota del 10 giugno 1998 i cui contenuti si intendono qui riprodotti ha attivato una procedura di mobilità per il personale dei Centri di Distribuzione di Ancona, Napoli, Macerata, Pescara, Sassari, Bari, L’Aquila, Roma – Via Morozzo della Rocca e delle Sede di Roma;
– che relativamente ai Centri di Distribuzione di Ancona, Napoli, Macerata, Pescara, Sassari, Bari, Roma – Via Morozzo della Rocca ed alla Sede di Roma la procedura si è positivamente conclusa con gli accordi raggiunti nella fase sindacale rispettivamente nelle date 13/7/98, 14/7/98, 15/7/98, 16/7/98, 20/7/98, 21/7/98 e 23/7/98;
– che di tale positiva chiusura della procedura le Parti si sono date atto a livello nazionale con verbale del 29/7/98, i cui contenuti si intendono qui richiamati;
– che relativamente alla unità distributiva de L’Aquila, la fase sindacale della procedura si è conclusa senza pervenire ad alcun accordo come risulta dal citato verbale del 29/7/98;
– che pertanto il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, ricevuta comunicazione di cui all’art. 4 commi 6 e 15 della Legge 223/1991, del mancato accordo relativamente al Centro di Distribuzione de L’Aquila, ha convocato le Parti per promuovere l’accordo di cui all’art. 4 comma 15 della Legge 223/1991;
– che l’Azienda ha in atto un piano di riorganizzazione dell’assetto distributivo a livello nazionale che comporta, tra l’altro, la cessazione dell’attività distributiva del Centro di Distribuzione de L’Aquila.

Tutto ciò premesso, tra le Parti, come sopra rappresentate, è stato raggiunto il seguente accordo:

1. Il Centro di Distribuzione A.DI.VAR. de L’Aquila cesserà l’attività dall’1/9/98.

2. La totalità dei lavoratori verrà sospesa dal lavoro a zero ore e posta in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per riorganizzazione per un periodo di 12 mesi a partire dall’1/9/98. L’Azienda metterà a punto e realizzerà nel corso del periodo di CIGS un progetto sostitutivo nell’area dei Servizi ai Clienti e Trasporti, da realizzare anche in altro sito ubicato in L’Aquila, finalizzato al recupero dei livelli occupazionali.

3. A favore dei lavoratori interessati verrà avanzata istanza di ammissione al trattamento di CIGS per riorganizzazione aziendale.La relativa indennità verrà anticipata dall’azienda sino all’esito dell’istanza stessa: Tenuto conto dei tempi di accoglimento della istanza aziendale di CIGS, l’Azienda, aderendo all’invito delle OO.SS.LL: si dichiara disponibile a concedere, su specifica richiesta dei lavoratori, acconti sul Trattamento di Fine rapporto di lavoro individualmente spettante nella misura massima complessiva di lire 6.000.000 (sei milioni).

4. Durante il periodo di CIGS i lavoratori verranno preparati, attraverso appositi corsi di riqualificazione professionale, all’espletamento delle nuove attività.

5. Comunque, al fine di ridimensionare il problema occupazionale durante il periodo di CIGS, le Parti concordano che saranno collocati in mobilità coloro che matureranno, durante il periodo di CIGS e/o durante il successivo periodo di mobilità i requisiti di età e contribuzione per il conseguimento del pensionamento. A tali lavoratori verrà applicato il contenuto dell’accordo nazionale dell’8 luglio 1998.

6. Con il presente accordo, si esaurisce la procedura di mobilità avviata. I lavoratori di cui al punto 5) saranno posti in mobilità in conseguenza dell’attuale procedura di mobilità, superando pertanto il periodo dei 120 giorni stabiliti dalla Legge 223/91, così come previsto dall’art. 8, comma 4 della Legge 236/93.

7. Le Parti si danno altresì atto di aver espletata la procedura di cui all’art. 4, commi 7 e 15 della Legge 223/91, nonché‚ all’art. 5 delle Legge 164/75 ed all’art. 1 della Legge 451/94.

8. Con riferimento alla intesa relativa alla cessazione di ogni attività distributiva del Centro di Distribuzione de L’Aquila, nonché‚ della messa in CIGS di tutti i lavoratori a partire dall’1/9/98, si procederà nel corso del mese di agosto a liberarei locali del magazzino da merci, attrezzature e quant’altro ivi presente.

9. Poiché‚ nel corso dell’incontro è stata presa in esame anche la situazione dei Centri di Distribuzione dell’area calabra, le Parti concordano di realizzare un apposito incontro da effettuarsi nel mese di settembre p.v. per individuare il definitivo assetto distributivo dell’area stessa.

ACCORDO ADIVAR 29-7-1998

Addì 29/7/1998 si sono incontrati presso il Centro Congressi Cavour di Roma:

– l’ADIVAR SpA rappresentata dai sigg.ri G.Guaglione, M. Paone;

– le OO.SS.LL. Nazionali FILCAMS/CGIL, FISASCAT/CISL, UILTUCS/UIL rappresentate rispettivamente dai sigg.ri S. Conti, L. Cirillo, A. Vargiu;
– le OO.SS.LL. Provinciali delle varie sedi Territoriali;
– le Rappresentanze Sindacali aziendali dei lavoratori delle varie Sedi Territoriali;

per l’esame di cui al punto 7 del verbale del 12.06.98 relativo alla procedura di mobilità attivata dall’ADIVAR SpA con nota del 10.06.98.

Premesso che:

– l’ADIVAR SpA ha attivato una procedura di mobilità ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 4 e 24 della Legge 223/91 con lettera del 10.06.98;
– a livello nazionale sono stati effettuati incontri conclusi con i verbali di accordo del 12.06.98 e dell’08.07.98, i cui contenuti vengono qui rilevati e confermati;
– relativamente ai vari centri di Distribuzione ed alla sede sono stati realizzati incontri conclusi con relativa verbalizzazione;

Tutto ciò premesso si concorda:

1) La premessa costituisce parte integrante del presente accordo.

2) Le Parti come sopra indicate si danno reciprocamente atto delle intervenute positive definizioni delle procedure di mobilità, relativamente alle sedi di seguito indicate, come da rispettivi verbali di accordo.

3) La procedura di mobilità si deve, pertanto, intendere positivamente conclusa in ogni e qualsiasi effetto con i verbali di accordo per il numero di lavoratori a fianco di ciascuna sede indicata:

Ancona n. 7 unità
Napoli n. 9 unità
Macerata n. 2 unità
Pescara n. 7 unità
Sassari n. 2 unità
Bari n. 6 unità
Roma 1 n. 20 unità
Sede centralen. 10 unità

4) Le Parti si danno atto reciprocamente che non è stato possibile definire la procedura relativa al CeDi di L’Aquila, non essendo stata individuata una possibile soluzione alternativa alla messa in mobilità

5) Inoltre non è stato possibile affrontare compiutamente la problematica del riassetto distributivo dell’area calabra.

In relazione a quanto sopra le Parti convengono pertanto quanto segue:

1) La procedura di mobilità attivata dall’azienda con nota del 10.06.98 si è conclusa ad ogni a qualsiasi effetto per i Centri di Distribuzione di Ancona, Napoli, Macerata, Pescara, Sassari, Bari, Roma – Via Morozzo della Rocca. Roma – Sede di Via Nocera Umbra con la messa in mobilità di n. 63 lavoratori a fronte di n. 85 preventivati relativamente ai centri di Distribuzione suddetti, con la sottoscrizione degli specifici verbali territoriali.

2) Le Parti si incontreranno in sede del Ministero del Lavoro ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 4 comma 6 della Legge 223/91, esclusivamente per la conclusione della procedura di mobilità di L’Aquila.

3) Per il riassetto distributivo dell’area calabra, si conviene di effettuare in tempi brevi un incontro a livello Territoriale, al fine di individuare eventuali soluzioni. Qualora tali soluzioni non venissero trovate, la problematica verrà affrontata a livello Ministeriale.

4) Nel mese di settembre p.v., inoltre, le Parti si incontreranno per affrontare l’argomento del Premio di Partecipazione.

VERBALE DI ACCORDO

Addì 12 giugno 1998 in Roma si sono incontrati:

Premesso

Tutto ciò premesso, tra le parti, come sopra rappresentate, si conviene quanto segue:

Letto, confermato e sottoscritto.

p. FILCAMS-CGIL

p. FISASCAT-CISL

p. UILTUCS-UIL

SEGRETERIA GENERALERSA CGIL
CGIL – FILCAMS00181 ROMA – Via Nocera Umbra, 75
00153 ROMA – Via L. Serra, 3100159 ROMA – Via Morozzo della Rocca, 118
CISL – FISASCAT07100 SASSARI – Predda Niedda Sud – Strada 26
00198 ROMA – Via Livenza, 760100 ANCONA – Via Vecchia del PinocchIo, 22
UIL – UJLTUCS62010 PIEDIRIPA (MC) – Via della Concordia, 71/73
00198 ROMA Via Alessandria, 11267100 L’AQUILA – Località Orti Cappelli
70026 MODUGNO (BA) – S.S. 96 Km. 117.800
80020 CASAVATORE (NA) – Via Marconi, 124
65100 PESCARA – Via Italica, 101
SEGRETERIA PROVINCIALE
CGIL – FILCAMSRSA CISL
00185 ROMA-Via Buonarroti, 5100181 ROMA-Via Nocera Umbra, 75
60131 ANCONA- Via 1° Maggio 142/A00159 ROMA – Via Morozzo della Rocca, 118
62100 MACERATA – Via Garibaldi, 4560100 ANCONA – Via Vecchia del Pinocchio, 22
67100 L’AQUILA – Corso V. Emanuele, 15962010 PIEDIRIPA (MC). Via della Concordia, 71/73
07100 SASSARI – Via Rockfeller, 9567100 L’AQUILA – Località Orti Cappelli
70123 BARI -Via F. Crispi, 83/B65100 PESCARA – Via ItalIca, 101
80142 NAPOLI – Piazza Garibaldi, 108
65100 PESCARA – Via B. Croce, 108RSA UIL
00181 ROMA – Via Nocera Umbra, 75
SEGRETERIA PRO VINCALE00159 ROMA – Via Morozzo della Rocca, 118
CISL – FISASCAT60100 ANCONA – Via Veccila del Pinocchio, 22
00184 ROMA – Via Cavour, 57
60125 ANCONA Via Ragnini, 4MINISTERO DEL LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE
62100 MACERATA – Via S. Maria della Porta, 43DIVISIONE VIII – Rapporti di Lavoro
67100 L’AQUILA – Via delle Aquile, 1800187 ROMA – Via Flavia, 5
70126 BARI – Via Angiulli, 42
80138 NAPOLI – Corso Umberto 1°, 228
65121 PESCARA – Via V. Emanuele, 50
07100 SASSARI – Via 4 Novembre, 53/57

SEGRETERIA PROVINCIALE
UIL – UILTUCSe, p.c. DiREZIONE PROVINCIALE. DEL LAVORO
00184 ROMA – Via Cavour, 18400185 ROMA Via C. De Lollis, 12
60122 ANCONA – Via 25 Aprile, 37/A60100 ANCONA – Via Ruggieri, 3
62012 CIVITANOVA M. – Via G. D’Annunzio, 3962100 MACERATA – Via Lorenzoni, 10
67010 COPPITO (AQ) Via delle Svolte, H/367100 L’AQUILA – Via S. Bernardino, 28
07100 SASSARI – Corso V. Emanuele, 7270126 BARI – Via Fabio Flizi, 18
70122 BARI -Via Eritrea, 3080133 NAPOLI – Via A. De Gasperi, 55
80138 NAPOLI – Corso Umberto I°, 2365100 PESCARA – Viale Bevio, 105
65121 PESCARA – Via VenezIa, 2807100 SASSARI – Traversa ViaFancello, 8

Quadro della situazione settoriale ed aziendale

A.Di.Var. SpA è la Società del Gruppo Angelini che opera nell’ambito della Distribuzione Farmaceutica.
Le Aziende di questo settore provvedono all’acquisto ed allo stoccaggio a proprio rischio del prodotti delle Case Farmaceutiche ed alla successiva consegna alle farmacie nei modi e nei tempi da queste determinati.

Il settore della Distribuzione Farmaceutica In Italia è caratterizzato da:
processi di concentrazione volti a cogliere le potenziali economie di scala attraverso una crescita del fatturato che riequilibri l’incidenza del costi fissi di gestione;

affermazione delle cooperative che hanno ad oggi acquisito una quota del 45% dell’Intero mercato, con posizioni locali superiori al 70%. Esse godono dell’indubbio vantaggio di fedeltà del cliente-sock;

norme sempre più restrittive che hanno concretizzato una progressiva riduzione del margine commercIale. Lo sconto minimo di legge per la farmacia è passato dal 25% del 1994 all’attuale 26,7%;

Industria più aggressiva che, alla ricerca dell’efficienza in tutte le aree gestionali, intende ridurre i costi della catena logistica anche attraverso soluzioni volte a saltare la Distribuzione intermedia, operando direttamente;

farmacista sempre più esigente che richiede un servizio dl qualità crescente a costi sempre più bassi.

L’attuale organico dell’A.Di.Var. è di 412 dipendenti, di cui 4 Dirigenti, in forza presso la Sede centrale in Roma e le varie unità dislocate sul territorio nazionale.
Il fatturato A,Di.Var. di L.900 Mld (budget 1998) costituisce, relativamente all’area geografica di pertinenza — del valore di c.ca L.8.200 Mld , una quota di mercato media dell’i 1%. TuttavIa, la forte concorrenza di operatori locali (tra cui le cooperative di farmacisti) e Io scarso grado di penetrazIone numerica (il 53% delle farmacie attive nella zona di pertinenza, contro il 100% c.ca dei maggiori competitors) svolgono ulteriori effetti negativi sui costi complessivi della distribuzione fisica.
Il bilancio dell’Azienda negli ultimi tre esercizi (1995, 1996, 1997) ha presentato perdite variabili tra lo 0,3% e l’1,5% del fatturato.

Motivi per i quali occorre procedere alla riorganizzazione aziendale e conseguente riduzione di personale

Rispetto alla concorrenza, A.Di.Var. sostiene maggiori costi senza riuscire ad offrire un servizio migliore in termini di tempestività di consegna e di completezza dell’assortimento.
In particolare, A.Di.Var.:
• ha un costo della logistica superiore del 20% rispetto alla concorrenza;
• ha un tasso di completezza degli ordini del 93%, mentre la concorrenza è al 98%.

basso fatturato di alcuni Centri di Distribuzione: questo implica sia un’alta incidenza del costi fissi sul fatturato, sia la difficoltà di assortire correttamente le scorte se non a costi inaccettabili;
rigidità degli orari di lavoro: questo Implica l’abbassamento della produttività e la non coerenza con le necessità del mercato;
bassa penetrazione sul mercato: il costo per servire un cliente è indipendente dal valore fornito allo stesso. Questo implica che dove l’Azienda ha una quota di mercato bassa sopporta un’alta incidenza dei costi fissi.

L’A.DI.Var., pertanto, per continuare ad operare in un mercato così strutturato ha l’incombente necessità di migliorare la propria produttività e competitività, al fine di incrementare la quota di mercato e perseguire i necessari obiettivi di espansione ed aumento del fatturato. Ciò attraverso:

•ristrutturazione del sistema logistico;
•miglioramento della produttività pro capite;
•accorpamento delle attività di alcuni Centri di Distribuzione su altri (area romana e calabrese);
•inserimento di nuove tecnologie;
•interventi sui costi fissi;
•organizzazione del lavoro più flessibile ed In sintonia con le esigenze della clientela;
•applicazione di nuovi orari di lavoro, in linea con il profilo di richiesta del servizio.

Gli strumenti sopra indicati, finalizzati ad un obiettivo di ridisegno organizzativo complessivo sono indispensabili per consentire alla Società di raggiungere un maggior grado di efficienza globale, con relativo mantenimento dei costi, e cosi di meglio posizionarsi sul mercato.

Il complesso degli interventi sopra descritti comporterà inevitabilmente un adeguamento degli organici aziendali alle mutate esigenze organizzative con l’uscita di personale non utilizzabile e possibili contenti inserimenti in ragione di professionalità meglio raccordate alle nuove esigenze.

Solo attraverso l’insieme ditali interventi sarà possibile consentire l’integrità economica dell’A.Di.Var. In una prospettiva di fattiva presenza sul mercato, attraverso la realizzazione di azioni di ottimizzazione del processo produttivo, sviluppo commerciale ed implementazione del fatturato.

Pertanto, ai sensi e per gli effetti del richiamati artt. 4 e 24 della L.223/91 e succ. modifiche, comunichiamo che ci troviamo nella necessità di procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro di complessivi n 98 dipendenti, occupati nelle unità indicate in allegato.

I conseguenti recessi dai rapporti di lavoro saranno effettuati nell’ambito della Sede e dei vari Centri di Distribuzione secondo i tempi di legge o i diversi tempi che saranno individuati di comune accordo.

La Società fa presente che non sono possibili interventi sostitutivi della messa in mobilità stante il carattere strutturale dell’eccedenza.

L’A.Di.Var. si riserva di effettuare il versamento, alla sede INPS competente, dell’importo previsto dall’art. 4, comma 3° della Legge 223/91 e successive modifiche, quale anticipazione della somma di cui all’art. 5, comma 4° stessa Legge.

Si segnala infine che ogni elemento riferibile alla situazione economica e patrimoniale della Società ha carattere riservato.

Nel restare a disposizione per procedere all’esame con quanto previsto dall’art. 4 comma 5 della suddetta Legge, inviamo distinti saluti.

NUMERO, COLLOCAZIONE AZIENDALE E PROFILI PROFESSIONALI DEL PERSONALE IN ESUBERO E NUMERO DEL PERSONALE ABITUALMENTE IMPIEGATO IN TALI PROFILI PROFESSIONALI
SEDE
FORZA ATTUALE
ESUBERI
Area
Distributiva
Area Amministrativa
Area
Commerciale
Area
Logistica
Area
Distributiva
Area Amministrativa
Area Commerciale
Area
Logistica
ROMA Sede Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri Impieg. Quadri
1
-
33
1
19
3
5
-
-
-
7
-
1
1
1
-
RM Morozzo
37
-
3
-
12
-
-
1
9
-
2
-
4
-
-
-
RM S.Palomba
19
1
2
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
ANCONA
14
-
2
-
-
-
1
-
5
-
1
-
-
-
1
-
MACERATA
15
-
1
-
8
-
2
-
1
-
-
-
1
-
-
-
L’AQUILA
10
1
1
-
1
-
-
-
10
1
1
-
1
-
-
-
BARI
43
1
3
-
-
1
2
-
5
-
-
-
-
-
1
-
COSENZA
28
1
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
LAMEZIA
10
-
-
-
5
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
NAPOLI
14
-
4
-
-
-
1
-
14
-
4
-
-
-
1
-
PESCARA
18
-
1
-
2
-
3
-
18
-
1
-
2
-
3
-
PESCIA
20
-
1
-
2
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
LA SPEZIA
9
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
RIMINI
6
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
FORLI’
8
-
-
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
SASSARI
18
1
3
-
4
1
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
TOTALE
270
5
55
1
55
6
15
1
63
1
17
0
9
1
7
0

VERBALE DI INCONTRO

In data 22 luglio 1997 si sono incontrati l’ADIVAR nella persona del Dott. Savino Filagrano e le Segreterie nazionali FISASCAT-CISL, FILCAMS-CGIL, UILTUCS-UIL nelle persone dei Sigg.ri Luciana Cirillo, Silvano Conti e Antonio Vargiu, unitamente al coordinamento sindacale nazionale ADIVAR ed hanno convenuto su quanto segue.

1)RELAZIONI SINDACALI

Su sollecitazione delle OO.SS. Territoriali si conviene che entro la seconda decade di ottobre p.v. in ogni CE.DI. e nella Sede si effettuino incontri per la verifica dei livelli occupazionali, organizzazione del lavoro, orari, ecc. finalizzati all’individuazione degli strumenti adeguati al miglioramento delle trasferte connesse al Premio di Parteciapazione.

2)SERVIZIO CLIENTI E RICEZIONE ORDINI

L’ADIVAR ha illustrato alle OO.SS. il complessivo progetto relativo al Servizio Clienti e Ricezione Ordini.
Tale progetto, attualmente in fase di attuazione, prevede una realizzazione della allocazione di tale Servizio ed ha sinora coinvolto le Sedi di Santa Palomba, Pescara ed a breve la costituenda Lamezia terme, ove verrà trasferito il Centro già operante in Catanzaro e destinato ad operare sul territorio coperto da ADIVAR.

3)PARAMETRI PREMIO DI PARTECIPAZIONE

Per l’anno 1997 i parametri di misurazione della produttività vengono fissati nella correttezza degli ordini e nella puntualità della consegna, dando il valore percentuale di 50% per ciascuno.

4)RILEVAZIONE PARAMETRI PREMIO DI PARTECIPAZIONE

L’ADIVAR, accogliendo la richiesta delle OO.SS. sugli indici di lettura di detti parametri, definisce già dal corrente anno il sistema di rilevazione dell’ordine corretto basando la lettura sulla sigla ricevuta/evase/non evase e non più sugli ordini.
In particolare rivestono valore comparativo ai fini del Premio le sigle non evase per errori di approvvigionamento e errori di giacenza.
In merito alla puntualità delle consegne, atteso che il sistema di rilevazione basato sul borderau non è generalmente attuato, l’indice di rilevazione resta confermato nell’”ordine di itardo balla”.

5)OBIETTIVO REDDITIVITA’ 1997

In sintonia con quanto previsto nel Budget ADIVAR l’obiettivo di redditività viene fissato per il corrente anno nel raggiungimento del valore di 0,81%, e si è preso a riferimento il MOL consuntivo dell’ anno 1996 pari allo 0,29%.
A partire dallo 0,30%, ogni 0,01% di incremento darà diritto ad una erogazione di lire 8.850 lorde, pertanto al raggiungimento dell’obbiettivo di Budget 1997 pari allo 0,81% verrà erogato l’intero importo di Lire 460.000 lorde.

6)ANTICIPAZIONE PREMIO PRODUTTIVITA’

In sintonia con quanto previsto dal CIA ’95, l’ADIVAR erogherà con la retribuzione di luglio l’anticipazione di lire 200.000 lorde a titolo di acconto sulla parte di Premio legato alla produttività.

7)DEFINIZIONE PREMIO DI PARTECIPAZIONE/QUOTA DI PRODUTTIVITA’ PER L’ANNO 1997

Premesso che entrambe le Parti hanno espresso l’intenzione di ricercare una soluzione specifica e limitata al solo 1997, sono state reciprocamente presentate proposte in tal senso che abbisognano di una approfondita valutazione.
Pertanto le Parti si rincontreranno entro la prima decade di settembre ’97 per trovare e definire la soluzione più rispondente alle reciproche esigenze.

Letto, confermato e sottoscritto.

VERBALE DI ACCORDO

Oggi 1 dicembre 1995 in Roma, presso l’Hotel Metropole si sono incontrati i rappresentanti dell’azienda ADIVAR nelle persone dei sigg. VALENTINI e FILOGRASSO e quelli delle OO.SS. Nazionali FILCAMS/CGIL, FISASCAT/CISL E UILTUCS/UIL nelle persone di Sacco Vladimiro, Cirillo Luciana, Vargiu Antonio, per definire quanto previsto sul Premio di Partecipazione dell’Accordo Sindacale del 25 luglio 1995.

A tal fine hanno concordato quanto segue:

1.REDDITIVITA’ AZIENDALE: E’ stato definito l’obiettivo di MOL per l’anno 1996 in 0,72%, e si è preso a riferimento il MOL preconsuntivo dell’anno 1995 pari allo 0,32%.
A partire dallo 0,33%, ogni 0,01% di incremento darà diritto ad una erogazione di £. 11.000 lorde, pertanto al raggiungimento dell’obiettivo di budget 1996 pari allo 0,72% verrà erogato l’intero importo di £. 440.000 lorde.

2.PRODUTTIVITA’ E QUALITA’ DEL SERVIZIO: Le parti si incontreranno nella stessa sede in data 11/1/96 alle ore 10,30. L’Azienda si impegna a fornire i dati relativi ai punti A), B), C) del punto 4 dell’Accordo Sindacale del 25/7/95 sui quali le parti definiranno i criteri di erogazione.

Letto, confermato e sottoscritto.

Le OO.SSL’Azienda

Consuntivo “94 Budget “95 Preconsuntivo “95 Budget “96
Milioni % Milioni % Milioni %Milioni %
Fatturato 585.160 100,00 652.620 100,00 643.890 100,006
74.510 100,00
Costo del Venduto 519.081 88,71 577.909 88,55 569.910 88,515
97.968 88,65
Utile Lordo 66.079 11,29 74.711 11,45 73.980 11,49 76.542 11,35
Spese di Vendita 7.667 1,31 7.846 1,20 8.917 1,38 8.573 1,27
Spese di Logistica 28.578 4,88 27.589 4,23 29.346 4,56 29.888 4,43
Spese Generali ed Amm.ve 17.286 2,95 16.844 2,58 18.060 2,80 17.823 2,64
Oneri finanziari 13.272 2,27 14.831 2,27 15.590 2,42 15.430 2,29
M.O.L. -724 -0,12 7.601 1,16 2.068 0,32 4.827 0,72