Category Archives: Adecco-Formazione

Roma, 30 ottobre 2017

    Testo Unitario

    Il 17 ottobre scorso si è tenuto il programmato incontro finalizzato al proseguimento del confronto per il rinnovo del contratto integrativo di Adecco, alla luce del risultato della consultazione delle/dei lavoratrici/lavoratori.

    Abbiamo riferito alla Direzione aziendale che dalla consultazione emerge la volontà di continuare il confronto., nonostante non viene vissuto con serenità il così detto “Link al budget” per la determinazione del nuovo sistema premiante.

    Come delegazione sindacale abbiamo dichiarato che bisogna continuare a lavorare sia sulle percentuali, come da ultima proposta aziendale, sia sullo schema delle fasce. Inoltre abbiamo dichiarato che la condizione indispensabile per proseguire il confronto è che venga espressamente prevista l’esclusione del raggiungimento del budget quale elemento di valutazione del rendimento del singolo dipendente. L’altro elemento che abbiamo posto come condizione è la durata del nuovo Contratto integrativo aziendale, in quanto riteniamo che debba essere predisposto in un arco temporale su base triennale a partire dal 2018, e che detto periodo deve essere considerato come sperimentazione, soggetto a verifiche costanti, con l’impegno di valutare quali siano gli impatti e l’autenticità dei budget stessi.

    Ci siamo lasciati programmando un appuntamento finalizzato a capire se sarà possibile raggiungere un’intesa definendo il prossimo incontro da tenersi in due giorni, il 28 e 29 novembre 2017 a Milano, presso una sede da definire.

    In prospettiva del prossimo incontro, Vi comunichiamo che è convocato il Coordinamento Nazionale sindacale Unitario per il 15 novembre 2017, dalle ore 15 a Roma, in Via Leopoldo Serra, 31, presso la Filcams Cgil Nazionale.

    Per permettere la più ampia partecipazione, sarà possibile effettuare il suo svolgimento in utilizzando la videoconferenza.

    Pertanto, per chi volesse partecipare in Videoconferenza può mettersi in contatto con la sede della Filcams presente nel proprio territorio.

    Ricordiamo ai territori che per poter partecipare alla videoconferenza, in caso di nuove installazioni, andrà contattato almeno un giorno prima dell’inizio della riunione, Fabrizio Amoretti (Tel. 06/58393150 – fabrizio.amoretti@filcams.cgil.it). Qualora la piattaforma fosse già installata, i territori dovranno collegarsi almeno mezz’ora prima dell’inizio della riunione per permettere le opportune verifiche tecniche.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Sandro Pagaria

    Roma, 26 aprile 2017

    Oggetto: Gruppo Adecco – Comunicato esito incontro del 13 aprile 2017 – Aggiornamento trattativa CIA

      Testo unitario

      La trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale di Adecco è proseguita con l’incontro del 13 aprile scorso a Milano, durante il quale si è prevalentemente affrontato il tema del sistema premiante.

      L’azienda ha dichiarato di essersi confrontata con corporate sull’andamento del negoziato e di aver ricevuto un chiaro indirizzo a rinnovare il contratto aziendale solo a condizione di rendere effettivo il collegamento al budget nel salario variabile. A differenza delle volte precedenti ha aggiunto esplicitamente che "o si trova una soluzione sulla base di quanto proposto alla delegazione sindacale o ci sarà la disdetta del CIA".

      Queste, a seguire ed in sintesi , le argomentazioni sviluppate. Dal 2009 ad oggi mercato ed Adecco sono molto cambiati. È aumentato il fatturato e in esso è cresciuto il peso dei servizi rispetto alla somministrazione. Il margine lordo aziendale ha beneficiato dei servizi e le filiali hanno beneficiato della crescita dei servizi stessi. L’utile di filiale infatti è cresciuto molto, con picchi nelle filiali accorpate. Di qui la volontà dell’impresa di modificare l’assetto del variabile introducendo il link al budget. La proposta presentata alle organizzazioni sindacali nei mesi scorsi, comprensiva di collegamento al budget e di modifica delle fasce, sarebbe addirittura considerata debole da corporate, visto che altrove il premio è già legato molto più pesantemente al budget.

      In altre parole, o il sindacato apriva in tempi rapidi alla proposta dell’azienda oppure l’azienda avrebbe trovato una soluzione per il 2017 ma avrebbe disdettato il contratto integrativo aziendale.

      Da parte nostra abbiamo definito come scorretta forzatura la minaccia della disdetta, a fronte del confronto aperto e soprattutto della disponibilità da noi dichiarata all’incontro precedente di affrontare il link al budget, nell’ambito di correttivi e garanzie richieste dalle assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici.

      In particolare abbiamo ricordato la richiesta di coinvolgimento del sindacato, annualmente, sugli obiettivi di budget, da definire con trasparenza all’inizio di ogni anno e da monitorare in corso d’opera.

      Per la delegazione sindacale il link al budget deve tenere conto sia dell’andamento di Adecco Italia che delle singole filiali o centri di costo, così riequilibrando le situazioni meno performanti (rispetto al budget) con l’andamento generale dell’impresa (che in questo periodo è molto redditizio, in particolare in Italia).

      Abbiamo anche ribadito la necessità di lavorare sul tema delle percentuali (utile/premio), che nella proposta aziendale si distacca dal quadro oggi vigente.

      Ci siamo infine rammaricati per il fatto che l’azienda ha evidentemente sottovalutato il nostro sforzo di cercare comunque soluzioni negoziate e condivise, che viene vanificato dalle minacce di disdetta della contrattazione (economica e normativa) in essere.

      Abbiamo concluso l’incontro senza programmare al momento ulteriori incontri e sottolineando la necessità da parte nostra di valutare più approfonditamente lo stato del negoziato e dei successivi passi, prevedendo in tempi brevi un coordinamento dei delegati e delle strutture, di cui sarà data tempestiva comunicazione.

                              p. la Filcams Cgil Nazionale
                              SandroPagaria

      Roma, 24 gennaio 2017

        Testo Unitario

        Con l’incontro effettuato a Milano in data 23 gennaio è proseguito il confronto finalizzato al rinnovo del contratto integrativo di Adecco.
        L’azienda ha innanzitutto dichiarato che la proposta sindacale relativa al sistema premiante, formulata in occasione del precedente incontro, incentrata sul mantenimento del cosiddetto basante, sull’introduzione di un tetto al premio, e senza un collegamento al budget a valere per tutti, non soddisfa le esigenze di innovazione rappresentate al tavolo negoziale e sostenute da Corporate.
        Nella discussione, alla quale ha partecipato anche l’amministratore delegato, ADECCO ha ribadito che l’introduzione del collegamento al budget serve per cogliere i margini di crescita che il mercato offre, con la caratteristica di essere non il pilastro, ma un correttivo del nuovo sistema premiante da definire nel rinnovo del contratto.
        Secondo l’azienda si sarebbe creato un clima di sfiducia da parte dei lavoratori Adecco incomprensibile, in quanto la proposta del nuovo premio non vuole togliere nulla alle persone, ma aggredire il mercato, spronando a fare come e meglio della concorrenza e coinvolgendo le persone. I budget assegnati ad ogni filiale sarebbero "raggiungibili", come testimoniato dall’andamento delle filiali nelle prime tre settimane di gennaio (circa l’80% oltre il budget), definiti dall’AD "sfidanti ma raggiungibili".
        Adecco si è dunque detta in attesa di una risposta rispetto al collegamento al budget, da considerare quale elemento dirimente per la positiva conclusione della trattativa. Disponibile a discutere correttivi alla proposta, ma non a rinunciarvi, come richiesto da Corporate. In assenza di tale collegamento, tutta l’impostazione del negoziato andrebbe rivista.
        In ultimo ha ricordato le aperture manifestate, sugli altri temi, come gli orari di lavoro e le flessibilità e il welfare, dichiarandosi convinta che non sono stati adeguatamente apprezzati in quanto non erano per nulla scontati.
        Come organizzazioni sindacali abbiamo rappresentato il clima di incertezza e le criticità manifestate dalle lavoratrici e dai lavoratori con particolare riferimento alla proposta di sistema premiante, visto come una probabile diminuzione del variabile percepito in un contesto di mercato in crescita e di risultati economici assolutamente positivi per l’impresa (Adecco Italia è per risultati nel 2016 la terza country nel mondo).
        Il link al budget determina incertezza non solo perché definito dall’azienda e non concordato, ma anche perché esposto a tanti fattori esogeni e molto disomogeneo rispetto ai territori.
        Inoltre la criticità della proposta dell’impresa riguarda anche le nuove fasce relative all’utile e il basante, di cui Adecco chiede il superamento e che invece per noi vanno salvaguardati secondo l’impianto vigente.
        Tra gli altri temi, abbiamo ricordato la centralità della richiesta di allargare il perimetro del salario variabile condiviso alle realtà aziendali oggi escluse, andando oltre la semplice estensione a valere solo per sede e centro servizi (come nell’ultima proposta aziendale).
        In ultimo, per affrontare la questione del collegamento al budget, abbiamo proposto di lavorare su un’ipotesi di budget sul risultato Italia, da considerare come extra bonus in aggiunta all’attuale impianto.
        Tale traccia è stata definita da Adecco come non ricevibile, in quanto non accoglierebbe il senso della proposta. Da parte loro ci sarebbe invece stata disponibilità ad approfondire questioni come la percentuale di collegamento al budget, il carattere di sperimentalità e le garanzie da condividere in caso di forte scostamento dal budget in corso d’anno, qualora avessimo aperto come organizzazioni sindacali all’introduzione del budget come "correttivo".
        Sulla base di queste posizioni, abbiamo aggiornato l’incontro per la prosecuzione del negoziato al 20 febbraio prossimo, che si terrà sempre a Milano, alle ore 11,00, in Via Tolmezzo,15, presso la sede aziendale.

                                p. la Filcams Cgil Nazionale
                                Sandro Pagaria

        Roma, 11 gennaio 2017

        Testo Unitario

        E’ proseguito, in occasione dell’incontro del 5 dicembre scorso, il confronto con la direzione di Adecco finalizzato al rinnovo del contratto integrativo aziendale.

        Con riferimento al sistema premiante, l’azienda ha ribadito l’intenzione di introdurre un correttivo legato al budget, su indicazione di corporate, sottolineando come questa costituisca la loro più importante richiesta.

        Durante la discussione, Adecco, ha precisato di aver manifestato molte aperture sui temi della piattaforma, che "non erano scontate", a cominciare dalla gestione dell’orario di lavoro.

        A fronte delle criticità da noi nuovamente rimarcate in merito all’introduzione dell’elemento del budget e alla necessità ancora una volta espressa di mantenere il basante nel sistema premiante, nonché di allargare a tutto il perimetro del gruppo Adecco il salario variabile condiviso, l’azienda si è resa disponibile ad un’apertura condizionata.

        Più precisamente, ha dichiarato di essere disponibile ad estendere l’accordo sul premio anche a sede e centro servizi, mantenendo il sistema in essere (per sede e centro servizi) e individuando, attraverso un osservatorio, i criteri oggettivi e trasparenti a cui legare i target, definendo tale proposta come subordinata all’accettazione del correttivo budget sull’impianto di premio per le filiali.

        L’Azienda ha infine ripetuto di voler chiudere il negoziato in tempi brevi.

        Come organizzazioni sindacali abbiamo rimarcato che il tema dell’allargamento del perimetro del premio condiviso costituisce una nostra rivendicazione già da precedenti negoziati e che la questione del budget viene percepita dai lavoratori come un elemento di incertezza e di arretramento sotto il profilo della quantità di salario variabile erogato.

        Per quanto riguarda la sede e il centro servizi, abbiamo specificato che vi è vera apertura solo se c’è reale disposizione dell’azienda ad oggettivare i parametri a cui legare il premio attraverso il confronto.

        Per le filiali, abbiamo controproposto di mantenere l’attuale sistema, reintroducendo però un tetto al premio erogabile legato all’utile.

        Come Filcams, Fisascat e Uiltucs abbiamo infine chiarito di non condividere la volontà espressa dalla direzione aziendale di chiudere in tempi brevi il rinnovo del contratto aziendale, ritenendo invece opportuno far maturare il confronto in direzione di una più equilibrata definizione delle priorità da noi indicate sul tavolo di confronto.

        La trattativa proseguirà nelle giornate del 23 e del 24 gennaio prossimi a Milano, sempre presso la sede di Adecco, in Via Tolmezzo, 15, con inizio alle ore 11.30.

        Roma, 5 febbraio 2016

        Testo Unitario

        il giorno 3 febbraio si è tenuto a Milano il previsto incontro con ADECCO nell’ambito del negoziato per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.
        L’azienda ha cominciato a formulare le sue prime risposte alle richieste della piattaforma sindacale; i temi su cui la direzione aziendale si è soffermata attengono, sinteticamente, alle relazioni e ai diritti sindacali, all’orario di lavoro e all’elasticità dell’orario, al welfare aziendale, alla formazione, al telelavoro e allo smart-working, alla parte economica.

        I concetti espressi dall’azienda si possono così sinteticamente riassumere:

        -Relazioni sindacali:
        il sistema di relazioni e diritti sindacali è già sufficientemente normato; si sottolinea l’opportunità di attivare e vivificare lo strumento dell’osservatorio, già presente nel CIA;

        -Orario di lavoro:
        previsione di soluzioni diverse per sede, centro servizi e rete; disponibilità a tornare alle 40 ore per la sola rete; per sede e centro servizi continuazione dell’orario a 38 ore;
        elasticità dell’orario: per la rete prosecuzione della attuale elasticità; per la sede e per il centro servizi proposta di progetto pilota da inserire poi nel contratto integrativo aziendale e previsione di un meccanismo di flessibilità in entrata ed in uscita;

        -Welfare aziendale:
        disponibilità a definire un pacchetto maternità/permessi: permesso aggiuntivo per cura figli, permessi per visite mediche (possibilità di richiedere i permessi già previsti anche nel caso di visita medica per i figli), aggiunta di 1 giornata di permesso per il papà in occasione della nascita del figlio/a;
        possibile aumento del rimborso per asilo nido e possibile introduzione di buoni acquisto libri;
        buoni pasto: l’azienda sta facendo approfondimenti per verificare costi e possibilità di utilizzo del ticket elettronico a 7 euro;
        formazione: è stato presentato un generico quadro di quanto ad oggi ADECCO fa in termini di formazione; focus relativamente alla formazione da mettere in campo per gli RSS/DSA e RG.
        tele lavoro e smartworking:
        possibilità di fare un progetto pilota di telelavoro e smartworking in determinate realtà aziendali, anche cogliendo le opportunità eventualmente determinate dall’evoluzione dello scenario normativo; tali progetti pilota sarebbero di più facile realizzazione sulla sede rispetto alla rete; disponibilità ad incorporare nel contratto integrativo quanto sperimentato nei progetti pilota;

        -Parte economica:
        indisponibilità ad estendere la parte economica del contratto integrativo al centro servizi, indisponibilità al riconoscimento dell’intero ammontare del premio per obiettivi al part time; eliminazione del parametro cosiddetto “basante” contenuto nell’attuale integrativo;
        l’azienda ha fatto riferimento ad una nuova policy su salario premiale indicata da corporate, che vorrebbe introdurre gradualmente; definizione di nuovi parametri alla luce di priorità/premialità.
        Come FILCAMS FISASCAT e UILTUCS abbiamo apprezzato, nel metodo, il fatto che l’azienda abbia cominciato a dare alcune prime risposte alla nostra piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo, entrando nel merito degli specifici temi e dando una sua prima rappresentazione di come vorrebbe rinnovare l’integrativo.
        Nel prendere nota dell’esposizione aziendale abbiamo però ribadito e riconfermato le richieste della nostra piattaforma, evidenziando genericamente che a diversi importanti obiettivi in essa contenuti non c’era stata alcuna risposta o c’erano state risposte negative.
        Abbiamo programmato due incontri per proseguire il confronto, nelle date del 10 e 31 marzo prossimi.

        Roma, 13-11-2015

        TESTO UNITARIO

        si è tenuto a Milano, in data 12 novembre 2015, l’incontro con la Direzione di ADECCO nell’ambito del percorso per il rinnovo del contratto integrativo aziendale. Sono stati approfonditi alcuni dei temi contenuti in piattaforma, con particolare riferimento alle relazioni sindacali e alla parte normativa. L’azienda ha dichiarato che sta facendo valutazioni complessive delle richieste sindacali per il rinnovo dell’accordo integrativo; oltre alla parte propriamente "economica" della piattaforma, la direzione aziendale sta approfondendo anche l’impatto di costo delle proposte articolate nella parte normativa, che ad un primo giudizio è stato considerato "rilevante".

        In attesa evidentemente di completare tale lavoro di valutazione ADECCO, pur dichiarandosi disponibile al confronto su tutti gli argomenti discussi, non ha dato risposte di merito. Nel sollecitare il passaggio alla fase più concreta del negoziato, abbiamo confermato l’incontro già programmato per il 17 dicembre 2015, che si svolgerà a Roma, in luogo che comunicheremo successivamente.

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Sandro Pagaria

        ADECCO FORMAZIONE
        PIATTAFORMA per il
        CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

        Premessa
        Il gruppo Adecco in Italia è una azienda leader del settore delle Agenzie per il Lavoro. Riteniamo che se da un lato questo elemento sia dato da un dinamismo commerciale volto ad intercettare sempre nuovi e innovativi settori di mercato, dall’altro esso non possa prescindere da un processo di costante valorizzazione delle proprie risorse. Questa piattaforma per il contratto integrativo aziendale in Adecco Formazione si propone pertanto di ottenere adeguati riconoscimenti normativi e salariali per le lavoratrici e per i lavoratori di Adecco Formazione, non sottraendosi nel contempo alla sfida di trovare soluzioni contrattuali condivise che garantiscano il governo dei percorsi di cambiamento organizzativo quale richiesto da un mercato sempre in evoluzione.

        1. Relazioni sindacali –
        Dare agibilità alle relazioni sindacali definendo il numero delle RSA, rendendolo rispondente alla realtà di Adecco Formazione, prevedendo sistemi di bilanciamento tra numero complessivo nazionale e ambito territoriale di designazione. Si chiede inoltre di definire il rimborso spese per partecipazione alle riunioni con azienda e di istituire una bacheca elettronica unica per tutto il gruppo Adecco (Italia, Formazione, Centro Servizi e Sede).

        2. Profili e mansioni –
        Definire percorsi di riconoscimento di attività professionale (quali, ad esempio, il riconoscimento del livello Q per gli Area Training Manager, del Iº livello agli Training Developer ed agli Training Consultant ).

        3. Policy auto –
        Ridefinizione del regolamento aziendale per l’uso promiscuo dell’automezzo e adeguamento del valore del rimborso chilometrico, prevedendo l’upgrade dell’autovettura per i Training Consultant e i Training Specialist.

        4. Ferie, permessi e straordinari, permessi elettorali -
        Valutazione ed eventuale adeguamento delle norme di gestione previste per tali istituti.

        5. Buoni pasto -
        Innalzare il valore del buono pasto.

        6. Part-time post-maternità -
        Aumento della percentuale di part-time post-maternità prevista dal CCNL applicato.

        7. Mobilità interna e Trasferte -
        Rivisitazione e conseguente ridefinizione delle aree geografiche di competenza secondo il profilo aziendale assegnato Regolamentazione delle modalità e delle tempistiche delle trasferte.

        8. Job posting -
        Definire le procedure e le modalità di espletamento del job posting interno quale strumento utile alla riqualificazione del personale.

        9. Permessi per visite mediche -
        Incrementare il monte ore specifico per le visite mediche e specialistiche contemplando anche il tempo di trasferimento per le stesse.

        10. Assistenza Sanitaria -
        Confermando quanto previsto dal CCNL applicato in materia di assistenza sanitaria integrativa (Quas e Fondo Est), esplorare la possibilità di determinare ulteriori prestazioni aggiuntive regolamentandone la fruizione.

        11. Formazione -
        Attivare e condividere piani formativi anche funzionali alla progressione di carriera del personale interno.
        Prevedere un riconoscimento del ruolo formativo di alcune figure professionali attualmente deputate all’affiancamento dei nuovi assunti.

        12. Orario di lavoro -
        Determinare un orario di lavoro settimanale anche con diverse articolazioni che risponda adeguatamente alle esigenze di conciliazione degli addetti, ai carichi di lavoro e alle peculiarità e complessità della struttura organizzativa.

        Ritardi -
        Stabilire modalità di gestione eque e condivise in tema di ritardi rispetto all’orario previsto per l’effettuazione della prestazione lavorativa.

        13. Sistema premiante -
        Ridefinizione del sistema premiante con parametri specifici per Adecco Formazione.

        30 aprile 2010

        Link Correlati
             Invio alla controparte

        Roma, 30 aprile 2010

        Oggetto: Contratto Integrativo Aziendale Adecco Italia, Adecco Formazione, Adecco Holding di partecipazione e Servizi

        RACCOMANDATA R.R
        VIA FAX

        Spett.le
        Gruppo Adecco

        Dott. Ilaria D’Aquila
        p.zza Diaz 2
        20123 Milano
        Fax 02-88142300

        Con la presente inviamo alla Vostra attenzione le piattaforme per il CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE di Adecco Italia, Adecco Formazione, Adecco Holding di partecipazione e Servizi.

        Confermiamo la nostra disponibilità ad iniziare il confronto in merito mercoledì 5 maggio p.v. a Bologna.

        Cordiali saluti.

        p/FILCAMS Cgilp/FISASCAT Cislp/UILTUCS Uil
        C. Sesena D. Campeotto G. Fiorino

        Piattaforma Adecco Formazione
        Piattaforma Adecco Holding di Partecipazione e Servizi
        Piattaforma Adecco Italia

        Roma, 21 ottobre 2009

        Testo Unitario

        Oggetto: Esito incontro Adecco Italia Holding Spa

        Il 19 ottobre 2009 si è tenuto il previsto incontro con la direzione del Gruppo Adecco per una ricognizione complessiva degli andamenti economici e commerciali dell’impresa. Al secondo quarter Adecco group lamenta una flessione delle vendite pari a -32% e di marginalità pari a -34%. Il dato di Adecco Italia registra un calo del 48% dei volumi rispetto al 2008.

        L’azienda ha dichiarato che per l’anno 2010 non intende utilizzare strumenti di contrazione del costo del lavoro, a partire dal Contratto di Solidarietà Difensiva, limitandosi ad utilizzare la leva gestionale dello smaltimento delle ferie maturate nell’anno e mantenendo l’attuale articolazione dell’orario settimanale (38 ore).
        Nonostante il contesto non certo positivo, Adecco continua nella sua politica di sviluppo. In tale ottica va letta l’acquisizione di Spring, azienda specializzata nel professional staffing per i profili informatici, presente in diversi paesi, con sedi operative anche in Italia, a Milano e Roma. Il riposizionamento strategico commerciale dovrebbe associarsi ad un progetto di ottimizzazione organizzativa interna finalizzato a produrre una maggiore efficienza e redditività di sistema. Tale nuovo modello organizzativo, definito Pianeta-Satellite, verrà sperimentato in alcune aree della rete e prevede l’accentramento di alcune funzioni direttivo-amministrative in una filiale (pianeta), alla quale faranno riferimento degli sportelli limitrofi (satelliti). Questa nuovo sistema organizzativo si associa alla volontà da parte aziendale di ripensare il ruolo della figura del Responsabile di Gestione, in relazione anche all’attuale over capacity, che spenderebbe la propria professionalità su più sedi di lavoro.

        Le OOSS hanno ritenuto opportuno richiedere, stante la portata dell’eventuale cambiamento che ha suscitato più di un interrogativo nella delegazione, una specifica sede di analisi, a cui subordinare l’avvio della sperimentazione, per analizzare le possibili ripercussioni sull’organizzazione del lavoro e sui profili professionali coinvolti. Verrà quindi insediata a breve una commissione tecnica composta da delegati aziendali che oltre ad esaminare compiutamente il nuovo modello, dovrà evidenziare le problematiche legate alla sua implementazione a partire dal ruolo dei Responsabili di Gestione. Successivamente, nelle aree coinvolte, si attiveranno ulteriori confronti in sede territoriale.

        Le analisi che verranno prodotte dalla commissione saranno oggetto di una specifica trattativa con l’impresa.

        p. FILCAMS CGIL NAZIONALE
        Lori Carlini – Cristian Sesena

        Link Correlati
             Nota Esplicativa

        Filcams-CGIL Fisascat-CISL UILTuCS-UIL

        PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DELLA PARTE NORMATIVA DEL CIA ADECCO

        Premessa

        ADECCO è un’azienda che, negli ultimi quattro anni ha affrontato una fase di ristrutturazione societaria ed organizzativa di grande complessità. La precedente articolazione si è profondamente modificata. Ciò che è stato confermato è la classica struttura per filiali che caratterizza tutte le Agenzie per il lavoro.

        In questi quattro anni le Organizzazioni Sindacali hanno realizzato quel progressivo quadro di accordi con le maggiori Agenzie del Lavoro che oggi consente una visione organica del settore.
        Ad ADECCO dobbiamo dare atto che ha contribuito ad ampliare la strada del dialogo sociale, seppure oggi, su alcune materie, altri accordi sono più avanzati. E’ nostro intendimento omogeneizzare le condizioni lavorative delle aziende leader del settore migliorandone progressivamente i contenuti.
        Questo rinnovo giunge dopo un lavoro di adeguamento del sistema premiante, non ancora concluso, con una fase istruttoria per una nuova classificazione del personale, quindi la piattaforma si limita ad operare sulla parte normativa che è giunge a scadenza in questi mesi.

        I temi della piattaforma

        1.Sfera di applicazione
        Rimane il riferimento e l’applicazione a tutte le aziende del gruppo.

        2.Relazioni sindacali
        Considerata la struttura dell’azienda è necessario ribadire l’articolazione regionale dell’applicazione della legge 300 in merito ad RSA/RSU e al fine di garantire una effettiva partecipazione agli incontri programmati prevedere, per le riunioni riguardanti la preparazione, la contrattazione e le riunioni previste per l’applicazione del CIA, che le spese di trasporto della delegazione siano a carico dell’azienda. Si precisa che il costo dei viaggi non può essere imputato sul conto di gestione (MAC) della filiale ove opera la RSA, per evitare che la gestione dell’esercizio dei diritti sindacali gravi sul sistema premiante.
        Considerata la vastità del territorio di riferimento, si chiede un maggior numero di RSA/RSU con l’elevazione delle ore di permessi pro capite nonchè una ripartizione paritetica tra le Organizzazioni Sindacali.
        L’esperienza di questi anni ha evidenziato che le ore destinate alle assemblee sindacali debbono necessariamente aumentare per consentire maggiore disponibilità di tempo considerate le notevoli distanze da raggiungere nell’ambito della stessa area regionale in quanto in molti territori occorrono ore per raggiungere la sede della riunione.
        Per una più efficace diffusione delle comunicazioni tra RSA/RSU e lavoratori è necessario che la bacheca elettronica, o altra strumentazione, consenta ai lavoratori di poter dialogare con i loro rappresentanti e se ne consenta l’accesso alle Segreterie nazionali. E’ inoltre necessario prevedere un sistema di avviso per i nuovi comunicati sindacali.

        3.Diritti d’informazione, materie e livelli di confronto
        L’esercizio dell’informazione preventiva da parte aziendale è stato certamente uno dei problemi che ha caratterizzato gli ultimi quattro anni ed ha provocato una carenza di rapporti sindacali.
        Inoltre, tale mancanza di comunicazione aziendale ha portato all’isolamento delle RSA nei confronti dei lavoratori in termini di dialogo e di confronto per cui diventa indispensabile definire procedure, in particolare a livello territoriale, di corrette relazioni sindacali capaci di garantire effettivamente la gestione non conflittuale di tutte le materie sotto elencate. In questo quadro è necessario stabilire il mandato e la definizione degli interlocutori aziendali sul territorio.

        Livello nazionale
        A questo livello sono assegnati l’informazione e il confronto su:

        Livello territoriale
        A questo livello sono assegnati l’informazione e il confronto su:

        Dinamica delle filiali.
        Considerata la complessa dinamica che governa la nascita e la chiusura delle filiali e l’accorpamento di centri di costo, che incidono profondamente sulla vita dei lavoratori, è ormai urgente definire procedure certe relativamente alla titolarità dei livelli coinvolti (strutture sindacali, RSA/RSU ed interlocutori aziendali), alle modalità ed alla tempistica dell’informazione con particolare riferimento alla ricollocazione dei lavoratori interessati. A tal proposito è indispensabile stabilire un meccanismo che garantisca l’inserimento nella filiale più vicina ed adeguati sostegni economici per eventuali trasferimenti temporanei in sedi più distanti. Infine sarebbe opportuno definire la “di Considerata la complessa dinamica che governa la nascita e la chiusura delle filiali e l’accorpamento di centri di costo, che incidono profondamente sulla vita dei lavoratori, è ormai urgente definire procedure certe relativamente alla titolarità dei livelli coinvolti (strutture sindacali, RSA/RSU ed interlocutori aziendali), alle modalità ed alla tempistica dell’informazione con particolare riferimento alla ricollocazione dei lavoratori interessati. A tal proposito è indispensabile stabilire un meccanismo che garantisca l’inserimento nella filiale più vicina ed adeguati sostegni economici per eventuali trasferimenti temporanei in sedi più distanti. Infine sarebbe opportuno definire la “dimensione minima di filiale” per la gestione delle ferie e dei carichi di lavoro.

        4. Classificazione
        Considerato che altre Aziende hanno aperto, già, un confronto sulla classificazione del personale è necessario giungere ad un accordo aziendale.

        5. Formazione professionale e formazione continua
        Il nuovo meccanismo dei Fondi Interprofessionali offre preziose occasioni di aggiornamento, formazione e riqualificazione del personale per cui è opportuno definire la costituzione di una commissione mista permanente per la elaborazione e l’attivazione dei progetti necessari per garantire il diritto di tutti i lavoratori alla formazione.
        Lo strumento formativo deve essere alla base delle progressioni di carriera del personale interno e consentire ai dipendenti di occupare incarichi, oggi occupati da personale esterno, che debbono invece essere riservati a coloro che hanno contribuito, già da tempo allo sviluppo dell’azienda, stabilendo veri meccanismi di precedenza e utilizzando il meccanismo del job posting per informare tutti i lavoratori delle opportunità di crescita professionale.


        6. Ulteriori richieste normative


        7. Maternità


        8. Previdenza integrativa

        9. Assistenza Sanitaria Integrativa
        Il nuovo CCNL ha stabilito l’avvio di un sistema nazionale di assistenza sanitaria integrativa con il versamento al Fondo, da parte dell’azienda, di quota pro capite di 120 euro annui per ciascun lavoratore. Si tratta di un intervento estremamente contenuto che offrirà una gamma essenziale di servizi, per cui si richiede di incrementare il contributo al fine di aumentare le tutele ai lavoratori in termini di assistenza integrativa.

        10. Stage
        Gli stagisti sono oggi una presenza diffusa nelle agenzie interinali ma tale impiego deve essere necessariamente regolamentato in relazione al loro utilizzo stabilendo la presenza quantitativa, i tempi di conferma, la assistenza sanitaria ed i rimborsi spese , nell’ambito di quanto consentito dalla legge.

        11. Durata dell’accordo
        Per la durata dell’accordo è necessario tener conto della ricomposizione tra parte economica e normativa del CIA.

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