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Roma, 7 giugno 2016

Testo Unitario

Si è tenuto il giorno 6 giugno l’incontro presso il Ministero del Lavoro per concludere il confronto sulla procedura 223/91 avviata dagli organi del fallimento ABC.

Come ricorderete, nell’incontro del 27 maggio, gli organi della procedura avevano comunicato la loro intenzione di proseguire l’esercizio provvisorio e, di conseguenza, il programma di CIGS, limitatamente ai 5 negozi ancora aperti e al personale di sede ancora impiegato nelle attività rimanenti.

Vista la distanza rispetto a quanto era stato condiviso nell’incontro del 12 aprile scorso, abbiamo tentato in questa settimana di ricomporre un quadro entro il quale costruire un accordo.

Nonostante i nostri tentativi, nell’incontro ministeriale gli organi della procedura hanno riproposto lo stesso schema del giorno 27 maggio, che per noi non è condivisibile perché non garantisce un trattamento equo tra i lavoratori e non consente una gestione non traumatica del percorso di gestione del fallimento.

Abbiamo pertanto sottoscritto un verbale di mancato accordo sulla procedura 223/91, che alleghiamo.

Gli organi della procedura invieranno le lettere di collocazione in mobilità. Siamo stati informati dalla curatela che intendono far decorrere il preavviso già da ora, all’interno della cassa.

La procedura si riserverà di dilazionare i tempi di collocazione in mobilità per i lavoratori impiegati in attività residuali.

p. La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt

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     Verbale di mancato accordo 06-06-2016

Roma, 30 maggio 2016

Testo unitario

Il giorno 27 maggio si è tenuto il sede ministeriale l’incontro sulla procedura 223/91 avviata dagli organi del fallimento ABC.

Come ricorderete, nell’incontro del 12 aprile ultimo scorso avevamo concordato di ridurre i tempi della fase sindacale della suddetta procedura, per tentare di capire nel più breve tempo possibile, quali fossero le possibilità di prosecuzione del programma di CIGS concordato con la società con il verbale ministeriale del 28 dicembre 2015, prima del fallimento.

La circolare numero 1 del Ministero del Lavoro consente infatti la voltura delle CIGS in caso di subentro di una fase di procedura concorsuale o fallimentare, pur nel rispetto dei requisiti previsti dal dl 148/2015 (riforma ammortizzatori sociali).

Nel corso dell’incontro, il Ministero ha chiarito che la prosecuzione della CIGS è possibile, solo durante l’esercizio provvisorio, e quindi non in seguito alla cessazione delle attività.

Gli organi della procedura hanno dichiarato che intendono richiedere al Tribunale, l’autorizzazione a proseguire l’esercizio provvisorio, dopo il 18 giugno 2016, solo in alcuni punti vendita e per parte della sede, escludendo quindi il proseguo della CIGS per i punti vendita già chiusi o per parte della sede.

Abbiamo preso atto che gli organi della procedura intendono procedere in modo diverso da quanto annunciato nell’incontro del 12 aprile, rilevando che a questo punto delle cose, per noi il tema è unicamente quello di limitare il più possibile l’impatto sui diritti individuali dei lavoratori.

Abbiamo pertanto richiesto un rinvio dell’incontro al termine dei tempi della procedura, che il Ministero ha accordato prevedendo una nuova riunione il giorno 6 giugno alle ore 11.30.

Abbiamo sottoscritto il verbale di voltura della CIGS, che rimane in vigore fino al 18 giugno, data prima della quale non potranno essere effettuati licenziamenti coatti.

Ricordiamo che è ancora aperta, e lo sarà fino al 5 giugno, la procedura di mobilità con l’esclusivo criterio della non opposizione, di cui al verbale sottoscritto con la Società ante fallimento.

Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt

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     verbale di accordo 27/05/2016
     verbale di riunione 27/05/2016

Roma, 14 aprile 2016

Testo unitario

come annunciato nelle circolari precedenti, abbiamo svolto il giorno 12 aprile un incontro con la curatela del fallimento ABC al fine di chiarire le molte problematiche segnalate a livello territoriale dai lavoratori e dalle lavoratrici e per meglio comprendere il percorso della procedura.

Il curatore e il consulente nominati dal Tribunale hanno ripercorso le tappe del fallimento: ABC ha presentato in data 8 ottobre 2015 una domanda di concordato preventivo, che ha avuto esito negativo, con sentenza di fallimento del Tribunale di Firenze del 18 marzo 2016.

Il Tribunale ha disposto un esercizio provvisorio di 3 mesi, fino al 18 giugno 2016, per procedere nelle attività di liquidazione.

I negozi ancora aperti chiuderanno nei prossimi mesi, verosimilmente entro il mese di maggio, in quanto sono in corso le trattative per la riconsegna dei locali alle proprietà.

Abbiamo chiesto se fossero in previsioni cessioni di ramo d’azienda, ma la possibilità è stata esclusa.

La curatela però ci informato che in molti casi vi sono già altre aziende interessate ai locali, pertanto vi invitiamo, laddove ve ne siano le condizioni con le direzioni dei centri commerciali, ad attivarvi per eventuali accordi per il recupero dei posti di lavoro con i soggetti subentranti.

Abbiamo poi affrontato le varie questioni relative sia all’esercizio provvisorio che hai pregressi, che affrontiamo per capitoli.

PROSECUZIONE DEL PROGRAMMA DI CIGS E DEGLI ACCORDI DEL 28 DICEMBRE 2015

Il regime transitorio degli ammortizzatori sociali ci pone in difficoltà rispetto al proseguo degli accordi del 28 dicembre 2015. Infatti non è più prevista la cassa integrazione guadagni per le procedure concorsuali, oltre ad essere stata, più in generale, soppressa la causale della cessazione attività.

La circolare 1/2016 del Ministero del Lavoro consente agli organi di una procedura concorsuale di presentare domanda di voltura del programma di cassa già in essere, come nel nostro caso, ma in coerenza con la normativa della 148/2015, e quindi con la previsione della continuità aziendale.

Esistono quindi dei dubbi da parte della procedura rispetto alla possibilità di proseguire il programma di CIGS, e questo rischio deve essere chiarito perché la curatela non può rischiare di aumentare la massa creditizia.

APERTURA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO COLLETTIVO 223/91

Per tutelarsi da un eventuale non prosecuzione degli accordi del 28/12/2015, la curatela ha avviato una procedura di licenziamento collettivo 223/91, che ci è stata consegnata brevi manu e che vi alleghiamo.

La procedura descrive l’attuale organico in forza e la sua composizione in modo dettagliato.

Stante che i lavoratori sono attualmente coperti dalla CIGS, abbiamo concordato di procedere in modo spedito verso la convocazione in sede istituzionale, riducendo la fase sindacale, in modo da dirimere in quella sede le problematiche esposte nel capitolo precedente.

CREDITI DEI LAVORATORI, ESERCIZIO PROVVISORIO, TFR

Gli organi della procedura stanno effettuando tutti i conteggi relative ai crediti dei lavoratori.

Vanno distinti tre periodi:

I crediti precedenti alla presentazione del concordato, quindi precedenti all’8 ottobre 2015. Si tratta della mensilità di settembre 2015, di 8 giorni della mensilità di ottobre, delle ferie, dei permessi e dei ratei di 13^ e 14^ maturati sino a quella data. Tutti questi crediti saranno trattati come crediti privilegiati e pagati con i piani di riparto una volta completate le attività di verifica dei crediti (indicativamente in autunno 2016). I lavoratori riceveranno una busta paga contenete tutti questi crediti che, una volta verificata dagli stessi, sarà utile per la necessaria insinuazione allo stato passivo;

Le spettanze maturate nel periodo dall’8 ottobre al fallimento, ovvero dall’8 ottobre 2015 al 18 marzo 2016, verranno saldate completamente in quanto gli organi della procedura non possono farsi carico di ulteriori debiti. La mensilità di marzo (dal 1 al 18) e tutti i ratei maturati nel periodo suddetto, ivi compresi ferie e permessi, verranno quindi monetizzati e saldati appena completate le operazioni di conteggio;

Il periodo successivo al 18 marzo, verrà gestito dall’esercizio provvisorio con crediti prededucibili che verranno regolarmente pagati alle normali scadenze di paga;

Per quanto riguarda il TFR, verrà prodotto un prospetto per ciascun lavoratore. Il TFR maturato prima del 2007, rientrerà nei crediti privilegiati e dovrà essere saldato della procedura dopo l’insinuazione allo stato passivo ed il successivo piano di riparto, mentre per quanto riguarda i ratei successivi, versati al fondo di tesoreria INPS, che dovranno essere indicati a parte nell’insinuazione allo stato passivo come crediti da vantare nel fondo di tesoreria, la curatela successivamente alla definizione dello stato passivo si attiverà per le procedure utili al recupero diretto da parte dei lavoratori.

I lavoratori che invece hanno optato per un fondo di previdenza integrativa devono verificare che non vi siano quote non versate da parte dell’azienda. In tal caso, dovranno richiedere al proprio fondo una dichiarazione apposita. Tale certificazione dovrà essere allegata all’insinuazione di credito al passivo fallimentare.

Abbiamo fatto presente alla curatela che, non essendovi ancora il decreto di concessione della CIGS, i nostri uffici che stanno assistendo i lavoratori inoltreranno, insieme all’insinuazione al passivo, una riserva relativa agli importi corrispondenti alle indennità di CIGS dovuti in caso di mancata decretazione.

CUD 2015, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, PAGAMENTI E COMUNICAZIONI

I CUD 2015 sono stati prodotti sulla base del corrisposto, quindi non sono necessarie ulteriori dichiarazioni della procedura ai fini della dichiarazione dei redditi.

Considerando che nel mese di luglio l’esercizio provvisorio dovrebbe essere cessato, e onde evitare complicazioni per il recupero dei rimborsi, consigliamo a tutti i lavoratori e le lavoratrici di presentare il modello UNICO, anziché il 730, oppure di avvalersi del 730 senza sostituto di imposta.

Abbiamo infine richiesto alla curatela di inviare informazioni ai negozi relativamente alle buste paga e ai tempi di pagamento, in quanto c’è grande preoccupazione nei punti vendita dato il ritardo nei pagamenti e il mancato aggiornamento del portale Zucchetti.

La curatela provvederà a inviare via email le buste paghe appena saranno pronte e a inoltrare una comunicazione contenente le modalità di gestione dell’esercizio provvisorio. In ogni caso le buste paga non transiteranno più dal portale aziendale.

Inoltre, dato che le procedure sui pagamenti saranno lunghe, abbiamo chiesto che vengano corrisposti degli anticipi per sanare l’emergenza reddituale delle persone.

La curatela si è impegnata a effettuare un anticipo quanto prima, prevedendo che lo stesso possa essere pagato entro fine aprile. E’ utile e necessario per le persone che hanno cambiato banca, comunicare al più presto il nuovo codice IBAN onde evitare ulteriori problemi e ritardi nei pagamenti.

p. La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt

Roma, 19 novembre 2015

Nel corso dell’incontro con ABC tenutosi il giorno 16 novembre, i rappresentanti della società ci hanno fornito un quadro molto negativo della situazione aziendale, che è si rapidamente involuta dopo gli incontri svolti nel mese di agosto. Non sono andati a buon fine gli accordi commerciali con nuovi investitori, pertanto il progetto di riorganizzazione con i conseguenti conferimenti di rami di azienda alle nuove realtà societarie non hanno avuto seguito.

La società ha presentato una prenotativa di concordato preventivo e l’intento della proprietà è quello di evitare il fallimento procedendo con la procedura concorsuale senza proseguo dell’attività.

Tutti i negozi e l’attività di sede andranno quindi a cessare e la società ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per tutto il personale, che non ci era ancora pervenuta al momento dell’incontro.

La società si sta muovendo per la cessione di alcuni negozi a terzi, operazioni su cui abbiamo chiesto di essere tempestivamente informati.

Abbiamo inoltre chiesto di inviarci formale comunicazione rispetto al recesso degli articoli 47.

Stante il quadro, si è posta l’esigenza di verificare la possibilità del ricorso alla CIGS per cessazione attività, che effettueremo in queste ore.

In attesa di aggiornarvi sull’esito delle verifiche, dalle quali emergerà l’esigenza o meno di chiudere in modo rapido la fase di confronto sindacale della 223/91, vi inviamo in allegato la comunicazione di recesso degli articoli 47 e la procedura di licenziamento collettivo che abbiamo nel frattempo ricevuto.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt

Roma, 4 dicembre 2014

Oggetto: ABC – Esito incontro 1 dicembre 2014

TESTO UNITARIO

Si è svolto in data 1 dicembre 2014 l’incontro con la società ABC SPA (negozi a marchio Segue…) convocato dal Ministero del Lavoro per l’esperimento dell’esame congiunto nell’ambito della procedura 223/91 avviata dalla società. Nel corso del confronto la società ha confermato la situazione di difficoltà e le chiusure già comunicate nel corso dell’incontro in fase sindacale (i negozi già chiusi al 30 settembre di Roma CC Granai, Roma Tuscolana, Bari e Mestre e quelli di Roma Nazionale in chiusura febbraio 2015 e Viareggio in chiusura al marzo 2015) e accettato la nostra richiesta di intervenire con uno strumento conservativo, che renda possibile la ricollocazione dei 21 dipendenti in esubero su altri punti vendita aperti.

Il Ministero ha quindi ammesso la richiesta di cassa integrazione straordinaria per cessazione parziale di attività con decorrenza dal 2 ottobre 2014, la procedura 223 è stata chiusa con l’individuazione del solo criterio della non opposizione e l’allungamento del periodo di collocazione in mobilità dei lavoratori per tutta la durata della cassa. Abbiamo chiesto all’azienda di aggiornare il confronto nei primi mesi del 2015 per valutare l’andamento della rete e gestire l’impegno alla ricollocazione del personale prevista nel piano di gestione degli esuberi. Non avendo l’azienda dato disponibilità, per mancanza di liquidità, all’anticipo del trattamento di cassa, abbiamo chiesto e ottenuto che la stessa proceda con anticipi del TFR, su richiesta dei lavoratori.


p. la Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt

Roma, 31 ottobre 2014

Oggetto: ABC – (negozi a marchio Segue…) Esito incontro del 27/10/2014

Si è tenuto il 27 ottobre u.s. il previsto incontro con la società ABC (negozi a marchio Segue…) inerente la procedura di mobilità ex artt 4 e 24 avviata dalla stessa lo scorso 6 ottobre.

Il procuratore speciale ha illustrato la situazione aziendale, che presenta una forte negatività dovuta sia alla perdita di alcune concessioni nel ramo produttivo, sia a causa della flessione delle vendite nel ramo retail. L’azienda ha presentato una situazione economica in generale critica, sulla quale è intervenuto anche un pesante accertamento del fisco che a ulteriormente peggiorato le disponibilità economiche. La mancanza di liquidità ha portato l’azienda ad alcune iniziative straordinarie quali la rateizzazione della tredicesima e quattordicesima mensilità.

A fronte di tali criticità, la proprietà ha affrontato un aumento di capitale nel corso del 2013 pari a 4 milioni di euro e investito su un nuovo management.

Ad oggi la rete di pdv è costituita da 64 negozi con 261 dipendenti. Per quanto riguarda la sede di Firenze, in cui sono impegnati 71 lavoratori, è in corso un contratto di solidarietà gestito con le OO.SS. territoriali.

Pur confermano l’intenzione di consolidare la rete commerciale, l’azienda procederà alla chiusura di alcuni pdv non redditivi, sui quali abbiamo chiesto maggiori dati in ordine ai costi e ai fatturati. Alcuni risultano già chiusi al 30/09/14 (Bari Sparano, Roma Tuscolana, Roma Granai, Protogruaro), al 31/10 è prevista la chiusura del pdv di Mestre Auchan, mente la chiusura di Viareggio è prevista nel marzo 2015.

Nell’ambito del confronto l’azienda ci ha comunicato l’intenzione di chiudere anche il pdv di Como Tavernola nel marzo 2015.

L’azienda ha già richiesto l’intervento della CIGS presso il Ministero del Lavoro ed è disponibile, nel caso esistano i presupposti per attivare l’ammortizzatore, a chiudere la procedura di mobilità con il criterio esclusivo della non opposizione al licenziamento.

Stante la necessità di procedere con il confronto in sede governativa, abbiamo sottoscritto un verbale di mancato accordo, che vi alleghiamo.

p. la Filcams Cgil Nazionale