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COMUNICATO SINDACALE

Gruppo Manital per superare le difficoltà finanziarie gioca con gli stipendi e le tredicesime e differenzia i trattamenti tra gli stessi dipendenti

Il Gruppo Manital – Manitalidea, MGS, Hortilus e Vivai, Olicar – che occupa complessivamente quasi 5.300 dipendenti, oltre a fungere da Consorzio con diverse decine di imprese che occupano a loro volta una platea di lavoratori di pari numero, a settembre 2017 ha comunicato a tutti i dipendenti delle imprese del Gruppo che le retribuzioni da settembre a dicembre 2017 sarebbero state erogate con oltre 20 giorni di ritardo rispetto alla naturale scadenza e la tredicesima sarebbe stata liquidata solo a gennaio 2018.

Il Gruppo Manital a settembre aveva giustificato la necessità di ricorrere al posticipo dei pagamenti delle retribuzioni a fronte di una difficoltà temporanea nell’esercizio dei flussi finanziari a seguito di problematiche sorte nella gestione del piano di investimenti avviato e soprattutto per l’acquisizione di Olicar, società praticamente sull’orlo del fallimento, oggi sottoposta a concordato preventivo.

Immediatamente dopo le comunicazioni inviate ai lavoratori, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil hanno chiesto di avviare un confronto per comprendere lo stato di difficoltà denunciate dal Gruppo Manital e la tenuta del piano industriale avviato, al fine di recuperare la correttezza nell’erogazione delle retribuzioni e superare le gravi ripercussioni che tale decisione ha prodotto nelle condizioni di vita delle lavoratrici e dai lavoratori.

È stato rappresentato, inoltre, che il posticipo dell’erogazioni degli stipendi coinvolgeva anche tutti i lavoratori dipendenti delle imprese consorziate e in subappalto del Consorzio Manital, in quanto anche verso queste realtà societarie si sono innescati gravi ritardi nel pagamento delle fatture dei lavori effettuati per conto del Consorzio.

Gli incontri, svolti da settembre a novembre, hanno permesso di recuperare le intenzioni annunciate dal Gruppo Manital e hanno visto il pagamento degli stipendi dei dipendenti diretti, nonché della maggior parte delle imprese consorziate e in subappalto, posticipando dal 10 al 15 del mese la liquidazione delle competenze nelle modalità previste dal vigente contratto Nazionale.

Solo i dipendenti Olicar hanno ricevuto le retribuzioni qualche giorno più tardi a fronte di difficoltà derivanti dallo stato di concordato preventivo.

L’11 dicembre è stato effettuato l’ultimo incontro per verificare le tempistiche di pagamento delle tredicesime e la conferma che lo stipendio di novembre u. s. sarebbe stato erogato alle condizioni pattuite per le mensilità precedenti, con l’impegno da parte delle imprese di predisporre i bonifici nei tempi utili per permettere effettivamente di avere accreditati gli stipendi il giorno 15.

Il Gruppo Manital rispetto alle richieste avanzate ha assunto l’impegno di predisporre gli stipendi entro il 13 dicembre, mentre per la tredicesima ha chiesto di poter sciogliere le riserve al mantenimento del pagamento il 20 dicembre, come previsto dal CCNL, nei prossimi giorni.

È gravissimo constatare che ad oggi il Gruppo Manital non ha rispettato gli impegni assunti e solo per meno della metà della platea dei lavoratori ha predisposto i pagamenti in tempo utile per vedersi accreditati gli stipendi al 15 di dicembre, mentre per la restante maggioranza dei lavoratori sono stati effettuati i dispositivi bancari in data odierna e quindi fino alla prossima settimana gli stessi non vedranno nulla sul proprio conto corrente. Tali ritardi risulteranno altresì moltiplicati per i dipendenti delle imprese consorziate e subappaltatrici.

La gravità della situazione, come denunciano le Organizzazioni Sindacali, non è solo data dalla disparità dei trattamenti tra lavoratori della stessa impresa ma fanno emergere il possibile presupposto che le condizioni di difficoltà finanziaria, in cui versano le società del Gruppo, siano ben più serie di quanto rappresentato dalla dirigenza del gruppo.

La necessità di giocare persino sullo scarto di due-tre giorni di valuta per gestire la liquidità utile per pagare gli stipendi diretti e per saldare le fatture dei consorziati e dei subappaltatori è un indice importante per comprendere la solidità del Gruppo.

Sugli aspetti finanziari evidenziati le Organizzazioni Sindacali, in più occasioni hanno chiesto di conoscere la reale situazione per verificare la validità del piano industriale e la tenuta dello stesso, sottolineando che non è accettabile che gli investimenti fatti dal Gruppo Manital gravino sugli stipendi dei lavoratori o che addirittura siano le retribuzioni le fonti di finanziamento.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil inoltre denunciano un atteggiamento pesantemente negativo con cui sono state tenute le relazioni sindacali, dove il Gruppo Manital si è preso impegni, anche sottoscrivendo accordi, per poi disattenderli un minuto dopo dimostrando un atteggiamento ambiguo, inaffidabile e inoltre di scarso rispetto dei rapporti tra le parti.

Ora basta !

Le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Manital e delle imprese consorziate e subappaltatrici dopo aver lavorato ed ottemperato ai propri doveri pretendono i loro diritti.

Non si può lucrare sulla pelle e sulla dignità di chi lavora.

La retribuzione va erogata nei tempi, nelle quantità e nelle modalità previste dal CCNL.

A fronte di tutto quanto fin qui denunciato, le strutture nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil, confermano che nei prossimi giorni, ai vari livelli territoriali, verranno effettuate iniziative sindacali per contrastare il comportamento messo in atto dal Gruppo Manital, coinvolgendo anche i dipendenti delle imprese consorziate e subappaltatrici, e, vista la poca affidabilità rispetto agli impegni assunti dal Gruppo, non escludono ulteriori iniziative di mobilitazione nel caso in cui la tredicesima non venga erogata alle scadenze contrattuali previste.

Filcams Cgil-Fisascat Cisl-Uiltrasporti Uil

Nazionali

Roma, 15 dicembre 2017

Roma, 14/12/2017

TESTO UNITARIO

Si è svolto in data 11 dicembre il previsto incontro con l’Azienda PIEMME per approfondimenti sull’apertura della procedura di mobilità per 34 lavoratori sul territorio nazionale (Roma, Udine, Milano, Ancona, Lecce, Napoli e Mestre)
La discussione si è incentrata sulla possibilità di trovare strumenti alternativi al licenziamento, per provare a traghettare la società in un momento di crisi del settore pubblicitario che colpisce particolarmente Piemme.

Le alternative ai licenziamenti si svilupperanno su due direttrici:

1 – Attivazione del FIS per 1 anno, fino a dicembre 2018: le riduzioni orarie interesseranno una platea di 45 lavoratori e saranno, nei limiti del possibile, mantenute invariate rispetto a quelle già applicate, ad eccezione di alcune figure le cui mansioni hanno già subito l’accentramento su Roma, con lettera di trasferimento attivata da ottobre 2017 e che sono ad oggi ancora non operative sulla nuova sede perché in FIS a 0 ore.
Per questi lavoratori si prevedrà una riduzione medio massima del 70%.

2 – Mobilità con solo criterio della non opposizione: verrà previsto un incentivo all’esodo per coloro che sceglieranno volontariamente il licenziamento. L’Azienda propone 14 mensilità e le OOSS hanno chiesto di rivalutare la cifra visto il risparmio che i conti hanno registrato con l’attivazione dell’ammortizzatore.
L’incentivo sarà disponibile per intero per una finestra temporale da stabilire, superata la quale andrà a diminuire progressivamente.

Vi ricordiamo che il previsto incontro del 21 dicembre, a causa di impegni aziendali, non potrà essere confermato ed è stato spostato al giorno

Mercoledì 27 dicembre 2017 alle ore 10.30 in Piemme.

p.la Filcams Cgil
Loredana Colarusso

Roma, 13 dicembre 2017

Testo Unitario

Nel corso degli incontri svoltisi il 15 e il 29 novembre u.s. con la Direzione del Sistema Acli sulle procedure di riduzione del personale avviate dalle Società: Acli, Patronato Acli, Acsis, Entour e US Acli, sono state fornite le seguenti informazioni: La situazione del Patronato è molto critica , soprattutto dopo i tagli ministeriali ammontanti a circa 10 MLN di euro.

Sono state introdotte alcune nuove attività soggette a contributo, che hanno comportato 6/7 MLN di entrate aggiuntive. Sul versante della riduzione dei costi sono stati operati tagli sui fitti e sui rimborsi spese, con risparmi per 4,5 MLN di euro e sul costo del personale attraverso le uscite incentivate e la riduzione oraria con l’uso del FIS con risparmi per 850 ML euro.

Per effetto di quanto sopra enunciato, il bilancio 2017 dovrebbe chiudere in positivo con il fatturato che passa da 56 a 61 MLN, coprendo in parte lo sbilancio di -40 MLN dello scorso anno. Dei 58 esuberi complessivamente dichiarati, alcuni verrebbero assorbiti da nuovi lavori: l’appalto della Cassa Mutua Forestali (2 risorse) e la Formazione nei Paesi di immigrazione (3/4 risorse).

Mantenendo l’accompagnamento al prepensionamento ( 10 mensilità leggere) potrebbero uscire volontariamente 17 persone, mentre per 15 dipendenti ci sarebbero proposte alternative al licenziamento con la mobilità territoriale e infragruppo sostenuta da misure specifiche per i trasferimenti fuori piazza. E’ previsto l’acquisto di una nuova procedura informatica con il relativo lavoro affidato ad una SdP ( società tra professionisti) su cui convoglierebbero i 5 lavoratori attualmente in forza al Ced.

Inoltre verrebbero esternalizzate le attività di servizi generali, della comunicazione e della guardiania sulle terziarizzazioni il confronto è aperto poiché per le OO.SS. potranno essere convenute solo alle condizioni del mantenimento delle attuali tutele occupazionali e salariali.
Il confronto dovrà completarsi anche con il piano complessivo di riorganizzazione.

Il prossimo incontro è fissato per il 19 dicembre presso la sede nazionale Acli di Roma Via Giuseppe Marcora, 18/20 dalle ore 10.30 alle 14.00.

COMUNICATO AI LAVORATORI ED ALLE LAVORATRICI

Il negoziato con SMA SpA inerente il Contratto Integrativo Aziendale si è concluso in data odierna con la stipula di un accordo che ne proroga la vigenza fino al 31 dicembre 2018.

L’azienda aveva ribadito la volontà di realizzare un nuovo CIA “sperimentale” a valenza annuale, motivandola con l’incertezza derivante dal progetto di riorganizzazione commerciale ed organizzativa intrapreso dalla proprietà e finalizzato al risanamento economico, previsto per l’anno 2020 o 2021. Come OO.SS. abbiamo argomentato la contrarietà a seguire questa impostazione, in contrasto con la normale durata della contrattazione collettiva e per l’inadeguatezza sul piano dei contenuti relativi a diversi istituti contrattuali.
Tenuto conto dell’imminente scadenza dei termini della disdetta aziendale del CIA, abbiamo ribadito la necessità di pervenire oggi ad un’intesa, pena l’inasprimento delle iniziative di mobilitazione

Dopo una faticosa discussione, si è pervenuti all’accordo che conferma la validità di tutte le norme del CIA 2014, con una modifica riferita al salario variabile: l’azienda ha ritenuto necessario sperimentare un nuovo modello di Premio di Progresso, le cui caratteristiche ricalcano il precedente con alcuni correttivi nei parametri e nell’importo. Abbiamo accolto questa proposta, seppure non convincente sotto il profilo delle caratteristiche e della possibilità di reale coinvolgimento dei lavoratori, perché riteniamo prioritario disporre nuovamente del diritto al salario variabile dopo due anni di sospensione del vecchio meccanismo.

Molto importante è, invece, quanto inserito in materia di garanzia occupazionale: nell’ambito del principio “della salvaguardia complessiva dell’occupazione oggi esistente”, si è concordato che – nella malaugurata ipotesi di chiusura di Punti di Vendita nel corso del 2018 – si realizzino confronti al livello territoriale interessato per prevedere il ricorso agli ammortizzatori sociali e la ricollocazione dei lavoratori in esubero in altre filiali limitrofe.

L’azienda non ha accolto la proposta affinché – nei casi di cessione ad altro imprenditore – fosse garantito il mantenimento dell’applicazione del CCNL sottoscritto dalle OO.SS. Confederali. Inoltre, dopo un’iniziale disponibilità, ha rifiutato di estendere la possibilità di trasferimento negli Ipermercati del Gruppo. In entrambi i casi, l’azienda ha però dichiarato di praticare già nei fatti entrambe queste soluzioni.
E’ evidente che l’intesa sottoscritta non può considerarsi risolutiva né delle problematiche legate all’andamento aziendale né per quanto attiene la contrattazione integrativa; fra un anno saremo in grado di trarre qualche considerazione aggiuntiva, alla luce dei cambiamenti dichiarati oggi dall’azienda e di quanto si sarà, nel frattempo, effettivamente realizzato.
Poter disporre per ulteriori dodici mesi delle norme previste dal Contratto Integrativo Aziendale rappresenta una tutela ma, soprattutto, un insieme di diritti e strumenti dei quali va scrupolosamente verificato il rispetto e l’applicazione. Occorre operare in modo coordinato ai vari livelli affinché questo obiettivo possa essere realizzato.

FILCAMS CGILFISASCAT CISL UILTuCS

Roma, 12 dicembre 2017

Roma, 7 dicembre 2017

Testo Unitario

Lo scorso 27.11 u.s. a Roma si è tenuto il preannunciato incontro di cui alla nostra precedente circolare relativa alla procedura ex legge art. 47 L. 428/90 tra Gruppo Argenta SpA e CAMST Vending.

L’azienda ha dichiarato che la popolazione aziendale soggetta alla procedura, rimasta in forza alla data dell’incontro, è composta da 51 lavorator* e, in sintesi sono stati proposti i seguenti principi utili per una possibile armonizzazione dei trattamenti economico-retributivi:

·Inquadramento degli Addetti al caricamento al 5 livello;
·Mantenimento delle indennità di maneggio denaro o di altra tipologia ad oggi in essere;
·Mantenimento della c.d. "Indennità di Non Limite Orario" come voce a sé stante (rif. art. 2 Integrativo CAMST)
·Mantenimento delle altre voci riguardanti i contratti integrativi in essere;
·Sostanziale equivalenza tra le voci dei ROL e dei permessi retribuiti;
·Mantenimento delle anzianità di lavoro
·Scatti di anzianità, mantenimento degli scatti maturati e progressione fino ai dieci previsti dal CCNL commercio TDS; qualora il/la lavorat* abbia già raggiunto il massimo degli scatti di anzianità raggiungibili con il CCNL di provenienza, dopo tre anni dalla data dell’operazione societaria, inizia l’erogazione dei rimanenti quattro scatti di anzianità;
·Le maggiori differenze tabellari tra CCNL e coloro che hanno un superminimo assorbibile CAMST, vengono assorbite o in presenza di superminimo non assorbibile, viene imputato a incremento.
·Riconoscimento del valore economico risultante dagli integrativi territoriali (per una platea di circa 21 persone) con due proposte:
·opzione A) mantenimento di una voce a sè stante per i successivi 12 mesi e successiva definizione;
·opzione B) mantenimento della voce quale superminimo assorbibile
·Presenza di sette persone (di cui non è stato dato dettaglio) che con l’armonizzazione presentano una perdita salariale che verrebbe compensata con la concessione di una card elettronica per l’utilizzo della mensa diffusa per un valore di 5,29€
·Decadimento di tutti i trattamenti mensa concessi da CAMST a tutta la platea de* lavorator*

Ne è conseguita un’approfondita discussione, favorita anche dalla presenza delle rappresentanze sindacali e dalle strutture presenti, al termine del quale si sono palesate delle riflessioni dubbiose sugli inquadramenti.

Si è richiesto per cui all’azienda, il rinvio della riunione alla data del prossimo 17 gennaio 2018 alle ore 11:00 a Roma in via dei Mille 56 presso la sede nazionale di FISASCAT nazionale.

Si invitano le strutture territoriali a inviare in tempo utile alle Scriventi, eventuali osservazioni utili.

p. la Filcams Cgil Nazionale
M. Mensi

Roma, 7 dicembre 2017

TESTO UNITARIO

In allegato la lettera inviata alla Presidenza del Consiglio per chiedere un incontro urgente al fine di intervenire per sanare la situazione venutasi a determinare a seguito dei testi normativi contenuti nella Legge di Bilancio 2018, in fase di discussione alla Camera, relativamente ai diversi trattamenti individuati per la continuità occupazionale dei lavoratori Ex Lsu ed Appalti Storici, come indicato nel comunicato sindacale del 30.11.2017.

Alleghiamo, altresì, la lettera di richiesta di incontro inviata al Capogruppo del Pd alla Camera, Onorevole Rosato, in qualità di esponente del principale partito di Governo, per chiedere un suo intervento per ricomporre le differenze, sopra richiamate, inserite nella medesima Legge di Bilancio 2018.

Alla riunione svoltasi in data odierna al Tavolo di Monitoraggio, presso il Miur, erano presenti lo stesso Ministero dell’Istruzione, il Ministero del Lavoro, le OO. SS., i Consorzi e le imprese capofila.

Nel merito, i Ministeri presenti, hanno chiesto alle imprese la revoca delle procedure di licenziamento collettivo, attivate dalle stesse tra ottobre e novembre u. s. a seguito dell’attuale normativa vigente che definiva il termine degli appalti al 31.12.2017, alla luce della proroga prevista nel disegno di Legge di Bilancio 2018 già approvata al Senato.

Le imprese hanno confermato la volontà di ritirare dette procedure ed effettuare la ratifica delle revoche in apposito incontro che si terrà al Ministero del Lavoro a breve.

Dato il percorso individuato per la revoca, così come definito nel verbale che si allega, è necessario che nei territori che hanno ricevuto convocazione da parte delle strutture locali del Ministero del Lavoro, nella data di convocazione si presentino regolarmente facendo mettere agli atti quanto definito nel verbale odierno.

In caso di rifiuto delle direzioni del lavoro territoriali/regionali ad accogliere quanto richiesto è opportuno chiedere di mettere a verbale che le parti, OO. SS. e impresa, concordano nella richiesta di un rinvio. Ciò al fine di evitare che per mera condizione di mancato rispetto formale della procedura si concluda nei fatti con un mancato accordo per semplice decorrenza dei termini burocratici.

Oltre a quanto definito per la gestione delle revoche delle procedure, nel proseguo del confronto al Tavolo di Monitoraggio, il Miur ha espresso la necessità di definire, unitamente agli Uffici Scolastici Regionali e tutte le parti intervenute in data odierna, la predisposizione di incontri specifici per ciascun lotto per poter verificare, nell’ambito della continuità occupazionale, la semplificazione delle procedure amministrative e la definizione di nuovi e diversi servizi da erogare per il programma di piccola manutenzione e decoro.

Fermo restando che le Organizzazioni Sindacali hanno reiterato la richiesta di incontro alla Presidenza del Consiglio per definire una soluzione strutturale per tutti i lavoratori degli appalti dei servizi di pulizia e decoro, in ogni caso dal primo di gennaio p. v., qualsiasi soluzione venisse definita richiederà tempi tecnici di gestione e quindi necessariamente verrà prorogata l’attuale convenzione per dare certezza della continuità occupazionale e di garanzia del reddito, nonché l’erogazione dei servizi alle scuole essendo servizi essenziali.

Alla luce di quanto sopra pertanto il 18 p. v. agli incontri con gli USR di ciascun lotto dovranno essere presenti i segretari regionali e/o territoriali in loro vece qualora i primi siano impossibilitati a partecipare e vi invitiamo fin da ora a trasmettere i nominativi dei partecipanti alle rispettive strutture nazionali per poterle comunicare al Miur.

Si coglie l’occasione della presente per anticiparvi che entro lunedì predisporremo ulteriore comunicato a sostegno della richiesta di incontro alla Presidenza del Consiglio e per fare maggiore chiarezza sulle normative oggi al vaglio della Camera dei Deputati.

Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

Link Correlati
     Appalti Scuole, Miur Verbale 07/12/2017

Roma, 7 dicembre 2017

Testo unitario

Il 6 dicembre a Bologna si è tenuto il previsto incontro nazionale con Esselunga; di seguito i punti che le OO.SS. hanno posto al tavolo del confronto.

Andamento economico e sviluppo

Alle richieste di informazioni di Filcams, Fisascat e Uiltucs, la direzione aziendale ha precisato che le procedure connesse alle operazioni finanziarie legate all’assetto societario impongono una maggior cautela nella diffusione di informazioni all’esterno. Pertanto, tenuto conto che i dati consuntivi del 2017 perverranno successivamente, Esselunga si è limitata ad affermare che le vendite risentono positivamente della ripresa registrata nell’ultimo semestre a livello paese e che per il 2018 vengono confermate l’apertura del nuovo negozio di Varese, la riapertura di un punto vendita a Verona completamente rinnovato, e la ristrutturazione di Pistoia.
Proseguono i lavori di bonifica di quello che dovrebbe divenire il terzo polo logistico dell’impresa nell’aerea di Ospitaletto (BS), ma i tempi di completamento della stessa sono lunghi, per cui sarà necessario verificare le condizioni normative per una proroga della Cigs per i 150 lavoratori coinvolti. L’estensione degli orari di apertura (7.30-22.00) continuerà nei prossimi mesi nei punti di vendita ove attualmente è prevista.

Premio di Produttività e Welfare

Abbiamo chiarito la necessità di addivenire ad una intesa in tempi rapidi, per evitare quanto accaduto quest’anno, ossia la necessità di procrastinare di un mese l’erogazione del premio.
L’azienda si è resa disponibile precisando che intende aggiungere nuove possibilità di scelta per i lavoratori (nel 2017 sono stati 4400) che volontariamente decideranno di optare per la trasformazione totale o parziale del salario variabile in welfare.
Unitariamente abbiamo replicato come, secondo noi, si debba continuare a dare priorità a forme di tutela ad alta valenza sociale come ad esempio, la previdenza integrativa, l’assistenza e cura, il diritto allo studio.

Monitoraggio accordo sperimentale sul lavoro domenicale

La coincidenza di 24 e 31 dicembre con la domenica ha creato non pochi problemi alla applicazione dell’accordo. In diversi punti di vendita sono stati previsti presidi che prevedono la partecipazione del 100% di lavoratori con molti casi di domeniche “comandate”.
Ulteriori criticità sono state provocate dalla volontà della impresa di far coincidere il riposo compensativo con una giornata festiva di chiusura.
Più in generale abbiamo sottolineato come l’intesa che abbiamo prorogato al 30 aprile 2018, subisca in diversi stores una non corretta taratura degli organici che non consente una equilibrata distribuzione dei carichi di lavoro fra tutti i lavoratori coinvolti, con conseguenze anche sulla salute e sicurezza.
In tale ottica abbiamo ribadito che i lavoratori part time senza prestazione obbligatoria – laddove siano disponibili a prestare lavoro in domenica – debbono concorrere alla definizione dei presidi necessari richiesti, consentendo di abbattere il numero dei potenziali “obbligati”.
L’azienda ha replicato fornendo alcuni dati, per la maggior parte aggregati e quindi di difficile interpretazione:
·sono stati sottoscritti 128 intese locali.
·Il presidio medio nei negozi è di 59 addetti per domenica. Il personale di secondo e terzo livello (capireparto) hanno svolto in media 23 domeniche all’anno; gli ausiliari alla vendita 22 domeniche. I part time senza l’obbligo di prestazione domenicale coinvolti nei presidi corrispondono al 7%.
·Sempre su base annua sono state accordate in media 3 domeniche libere ai part time con la domenica contrattualizzata e 5 ai full time. Le malattie coincidenti con la prestazione programmata sono in aumento da giugno ad oggi, pur rimanendo, l’incidenza di questo fenomeno bassa.
·Per quanto riguarda vigilia di Natale e ultimo dell’anno, i presidi medi richiesti sono stati rispettivamente pari all’81% e al 77%, cioè sono stati abbassati anche per effetto delle segnalazioni giunte dalla RSU/RSA.
·Dall’inizio dell’anno sono state effettuate 650 assunzioni di cui 150 per il periodo natalizio.

Riposo compensativo

Abbiamo registrato una divergente interpretazione riguardo al riposo compensativo. E’ nostra convinzione che l’azienda debba far riposare gli addetti in giornate diverse da quelle festive infrasettimanali ovvero riconoscere il trattamento economico conseguente.
Stante le criticità che continuano a venirci segnalate dalle strutture territoriali, e tenuto conto del fatto che, essendo ormai quasi tutta la rete sottoposta alla sperimentazione, la data del 30 aprile 2018 si configura come un termine perentorio per decidere se consolidare questa esperienza o meno, abbiamo proposto di anticipare il confronto di merito.

Nel frattempo abbiamo invitato Esselunga ad attivare adeguate e tempestive sedi di confronto territoriale per provare a superare le problematiche che ancora permangono.

Il prossimo incontro si terrà venerdì 26 gennaio a Bologna con inizio alle ore 10.30.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 5 dicembre 2017

Nell’incontro tenutosi il 5 dicembre 2017 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali abbiamo concluso il confronto con Eden in ordine alla procedura di licenziamento collettivo avviato dall’azienda il 18 settembre 2017.

L’azienda si impegna a ricollocare 11 lavoratori dichiarati in esubero sulla sede di Milano, compatibilmente con i profili professionali e i criteri tecnico organizzativi.

La procedura 223/91 è stata chiusa con il criterio esclusivo della non opposizione al licenziamento, con un piano di incentivazione basato sull’anzianità aziendale.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt

Roma, 4 dicembre 2017

Testo unitario

Il 1 dicembre a Firenze è ripresa la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo Starhotels.
L’azienda ha illustrato una possibile bozza di intesa che però non è stata consegnata alle organizzazioni sindacali in quanto non ancora formalmente approvata dalla presidenza.

Nel ribadire l’impianto del CIA del 2011, Starhotels ha avanzato alcune proposte di integrazione e modifica rispetto all’attuale articolato, tenendo in parte conto delle richieste sindacali presenti nel documento a suo tempo consegnato alla impresa.
Su capitoli quali: relazioni sindacali e materie del confronto decentrato, formazione, anticipo tfr, flessibilità d’ingresso e uscita per i dipendenti di sede, si è registrata una sostanziale convergenza; anche sull’importante tema delle misure di conciliazione tempi di vita e di lavoro, le distanze non sono apparse incolmabili.
E’ stata avanzata la richiesta di elevare a 30% la percentuale massima di assunzione su base annua dei contratti a tempo determinato.
Sul premio di risultato l’azienda ha riconfermato gli attuali tre indicatori (mol, revpar e qualità) e ha proposto un importo massimo di 1100 euro che potrà diventare di 1300 qualora il lavoratore optasse per la sua trasformazione in welfare; non essendo però a ancora stata individuata una piattaforma di benefit e servizi, la direzione ha proposto di prevedere una commissione tecnica finalizzata a definirne i contenuti.
I correttivi sulla presenza rimarrebbero invariati, mentre è stato proposto di elevare a quota 84% il raggiungimento del parametro della qualità, attualmente all’82%.
Riguardo la nostra richiesta di definire meglio il tema "esternalizzazioni", la direzione aziendale ha proposto l’individuazione di una procedura di confronto e l’applicazione dell’articolo 2112 CPC., qualora si arrivasse infine alla loro introduzione.
Infine è stata richiesta la formalizzazione di una sorta di "clausola di raffreddamento" attivabile a fronte di eventuali situazioni di conflitto a livello decentrato, derivanti da controversie che secondo l’opinione della direzione, i livelli superiori sarebbero chiamati a dirimere.
Le maggiori criticità sono state rilevate proprio su questo ultimo punto, nonché su struttura e importo del premio, esternalizzazioni e richiesta di deroga al limite di utilizzo dei contratti a termine, per i quali abbiamo altresì chiesto concreti percorsi di stabilizzazione.
L’azienda si è impegnato a produrre e anticipare un testo che raccolga le nostre ultime osservazioni e che possa essere discusso durante la prossima riunione di modo da imprimere una accelerazione decisiva al negoziato.
Il prossimo incontro si terrà a Bologna il 19 gennaio con inizio alle ore 11.00

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 4 dicembre 2017

Testo unitario

Si è tenuto in data 30 novembre scorso il previsto incontro tra le OO.SS. Nazionali e l’Amministratore Delegato della società Bennet Dott. De Zordi, accompagnato dalla Direzione del Personale Andrea Gelpi e Silvio Giorni. L’incontro, come da nostra del 28 u.s., è servito per fare conoscenza con l’Amministratore Delegato e tentare così la ripresa delle relazioni sindacali nazionali con l’azienda.

L’incontro è stato cordiale ma deciso; le OO.SS. hanno sottolineato l’importanza di un sistema di relazioni sindacali che sia propedeutico sia alla soluzione dei problemi che incontrano i lavoratori nello svolgimento della loro prestazione lavorativa che alla costruzione di regole concordate che possano facilitare il rapporto tra le varie funzioni aziendali e le organizzazioni sindacali a tutti i livelli, evidenziando quindi alcune criticità che ci sono state segnalate dai territori.

Per quanto riguarda il percorso relazionale da noi proposto l’azienda si è detta disponibile, a cominciare dal fissare una data per una riunione plenaria sui diritti di informazione, che la stessa ci propone dopo la metà di febbraio, al fine di avere gli elementi necessari anche rispetto agli andamenti aziendali.

Vi terremo informati rispetto all’evolversi della situazione e alla fissazione della prossima data di incontro.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Roma, 1 dicembre 2017

Oggetto: Retail Italia Network (Benetton/Sisley) esito incontro del 30/11/2017

Testo unitario

in data 30 novembre si è tenuto l’incontro con la società in oggetto al fine di verificare la situazione aziendale, alla luce di notizie circa la chiusura di alcuni punti vendita.

L’azienda durante l’incontro ha confermato la sofferenza di diversi negozi, anticipando alle OO.SS. l’invio per i primi giorni di gennaio dell’apertura di una procedura per un esubero di personale; durante l’incontro l’azienda ci comunica che intende gestire tale esubero attraverso uscite incentivate volontarie e trasferimenti di personale in zone limitrofe.

Non abbiamo ancora i dettagli della delicata situazione, che sono ancora allo studio dell’impresa, ma che ci saranno forniti con la documentazione di apertura di procedura; a tal fine abbiamo già definito la data del prossimo incontro che si terrà il 16 gennaio 2018 alle ore 10.30 presso la sede Fisascat Cisl in via dei Mille 56 a Roma.

p. Filcams-CGIL Nazionale

Jeff Nonato

Roma, 1 dicembre 2017

Testo Unitario

lo scorso 30 Novembre 2017 si è svolto il programmato incontro con i rappresentanti IED, alla presenza dei territori interessati e dei delegati, per continuare il confronto sul CIA 2017. Come di consueto, prima dell’incontro, il coordinamento unitario si è confrontato sui temi rimasti fuori dal precedente incontro:
Premio di risultato, Trasferte e Agibilità sindacali. Per quello che riguarda il Premio di risultato, che è diviso in 2 parti (A e B) sosteniamo che devono essere
meglio descritte le modalità per il raggiungimento del premio da ciascuna lavoratrice e lavoratore. Abbiamo chiesto di specificare la base di calcolo che per il momento è stato solo dichiarato che è da calcolare su un equilibrio tra EBIT, Fatturato e Iscritti ai corsi, senza definirne le modalità. Per ciò che riguarda le Trasferte sono state evidenziate le indennità delle trasferte Italia, Estero e Intercontinentale (rispettivamente € 15.49, € 25.82, € 35.42) aggiungendo un Rimborso a Forfait calcolato in 45 euro per l’intera giornata e in 20 euro per la mezza giornata. Abbiamo chiesto chiarimenti sulle ore definite “di viaggio” per provare ad inserirle in una banca ore.
Infine, per quello che riguarda le Agibilità Sindacali abbiamo evidenziato che le giornate di confronto per le tematiche di carattere nazionale siano almeno 2 e che gli incontri Nazionali anche per il Cia non siano da computare all’interno delle ore di permessi sindacali. Ci siamo lasciati con l’impegno di avere un ulteriore testo con le modifiche richieste entro il 6 dicembre 2017 in modo da poterle analizzare prima del prossimo incontro che è già programmato per il giorno 19 Dicembre 2017 presso la sede IED di Milano alle ore 10.30.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Vanessa Caccerini

Roma, 29-11-2017

TESTO UNITARIO

Il 22 novembre 2017 a Bologna si è svolto l’incontro tra Initial Italia (CWS-Boco) e le OO.SS., alla presenza delle RSA territoriali.

Initial Italia ha descritto il quadro aziendale, caratterizzato ancora da perdite di esercizio, derivanti dalla precedente situazione aziendale preacquisizione, ma ha anche affermato che l’obiettivo resta il pareggio di bilancio entro il 2019. Viste le perdite (che non riportiamo per rispetto della riservatezza sui dati) l’obiettivo richiede una cura da cavallo.

Attualmente le due aziende Rentokill e Initial Italia (ex CWS) restano indipendenti sul piano societario e organizzativo, ma l’obbiettivo è la loro unificazione in un’unica azienda (si deduce – anche se non è stato detto – che questo dovrebbe avvenire quando si sarà realizzato il risanamento di Initial Italia). Tuttavia, si intende procedere da ora ad “armonizzare” le modalità gestionali e organizzative delle due aziende.

Attualmente nel modello Rentokill (che è quello a cui si guarda) i magazzini sono gestiti in modo sostanzialmente esternalizzato. La stessa cosa s’intende fare con i magazzini Initial Italia. Inoltre l’Azienda intende accorpare in unica sede i magazzini Rentokil e Initial Italia.

La conseguenza è che sono stati individuati esuberi nei magazzini di Milano ( la cui riorganizzazione è imminente) e di Roma (si parla di gennaio).

Respinta, per “opportunità” (l’azienda ritiene che l’annuncio di esuberi inciderebbe negativamente sull’immagine della nuova proprietà) la nostra richiesta di aprire formalmente una procedura di mobilità (cosa che consentirebbe formalmente un intervento del sindacato per trovare una soluzione concordata), possibilità che viene elusa attraverso la riduzione da 5 a 4 degli esuberi in Lombardia e separando temporalmente la ristrutturazione dei magazzini di Milano e Roma, Initial Italia ha tuttavia convenuto di aprire un tavolo di confronto territoriale per individuare soluzioni che prevedano tre opzioni tra loro non alternative: ricollocazione interna, passaggio ad altra società, incentivo. Tutte opzioni perseguibili solo in presenza di un licenziamento ed escludendo dimissioni (che comporterebbero l’impossibilità per i lavoratori di utilizzare la NASPI).

Le OO. SS. hanno ribadito all’azienda che non sarebbe accettabile un finto “passaggio diretto” che comportasse dimissioni e assunzione da azienda che non riconosca ai lavoratori i benefici del ccnl attualmente applicato in azienda.

In attesa dell’esito del tavolo regionale lombardo e di quello che si aprirà in Lazio, è stato concordato un nuovo incontro a primavera.

p.La Filcams Cgil
A. Montagni

Roma, 29 novembre 2017

TESTO UNITARIO

lo scorso 24 novembre è stato siglato con la SEKI srl l’accordo di rinnovo del contratto integrativo aziendale, che vi alleghiamo.

Rispetto al testo dell’ipotesi di accordo che vi avevamo trasmesso il 17 ottobre u. s. le modifiche più rilevanti consistono nel ribadire che le prestazioni festive sono esclusivamente volontarie, anche nel periodo natalizio nell’ambito della programmazione delle presenze ivi prevista (vedi pag. 5, primo capoverso); nonché nella previsione che qualora si determinino nei punti vendita le condizioni per un incremento delle ore di lavoro ordinarie si favorirà l’estensione dell’orario settimanale di lavoro a 24 ore per i lavoratori a part-time a 20 ore, alla luce delle norme previdenziali recentemente modificatesi e anche allo scopo di favorire le fruizione integrale degli assegni familiari (pag. 7, quinto capoverso).

p. Filcams-CGIL Nazionale

Jeff Nonato

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     CIA Seki 24/11/2017

Roma, 28 novembre 2017

Testo unitario

Si è tenuto il 27 novembre l’esame congiunto con il gruppo Autogrill relativo all’operazione di ricomposizione societaria già ampiamente annunciata, che si è concretizzata con tre cessioni di ramo di azienda.

La prima cessione riguarda i punti vendita di tutta la rete italiana e le relative attività di gestione centrali, che andranno a confluire nella Autogrill Italia, la seconda società raggrupperà invece le attività legate alla rete europea, e sarà denominata in un primo momento GTA e poi Autogrill Europe, infine la terza società ingloberà le funzioni di servizio (servizi informatici e amministrativi) che verranno resi alle altre società del gruppo.

Le nuove società rimarranno srl solo nella fase di cessione: al termine delle operazioni amministrative, diventeranno delle SPA. Ciò dovrebbe avvenire il 1 gennaio 2018.

I passaggi dei lavoratori avverranno senza soluzione di continuità, ovvero senza cambiamenti sotto il profilo economico e normativo. Nelle tre società continuerà ad essere applicato il contratto integrativo aziendale vigente.

Durante l’esame congiunto abbiamo posto alcune questioni riguardanti gli effetti delle cessioni su alcuni istituti del contratto integrativo, ricevendo le precisazioni che riportiamo di seguito.

La carta carburante verrà sostituita, dietro consegna di quella vecchia, a partire dall’8 gennaio 2018; vi sarà un periodo di tre settimane, dal 15 dicembre fino alla consegna della nuova carta, nel quale la vecchia carta sarà disattivata, per motivi tecnico amministrativi.

Per quanto riguarda il calcolo dei premi variabili, nulla cambia per quelli maturati fino al 31/12/2017, mentre per il prossimo anno abbiamo concordato con l’azienda un incontro nel primo quadrimestre 2018 finalizzato all’aggiornamento dei parametri alla luce della scomposizione delle società.

I lavoratori a tempo determinato con contratti la cui scadenza è prevista, o che verrà prorogata, dopo il 1 gennaio 2018, passeranno secondo le condizioni dei lavoratori a tempo indeterminato, portandosi dietro tutti i diritti acquisiti secondo quando previsto dal CIA.

Abbiamo posto il tema dei contratti a tempo determinato non in forza al momento del passaggio, ottenendo dall’azienda un impegno a riconoscere nelle nuove società i diritti di precedenza maturati in Autogrill SPA secondo i criteri previsti dall’integrativo.

Rispetto a Nuova Sidap, essendo una partecipata al 100% di Autogrill Spa, la stessa subirà solo un cambio di proprietà passando in tutto e per tutto con nel ramo Autogrill Italia. Abbiamo colto l’occasione per ribadire la necessità di intervenire sulle condizioni dei lavoratori Nuova Sidap sviluppando una contrattazione di secondo livello.

L’occasione è stata utile per ribadire la necessità di mantenere attive le relazioni sindacali per monitore l’evoluzioni societaria e gli impegni agli investimenti nel nostro Paese.

A questo proposito l’azienda ha fornito un aggiornamento sulle prossime aperture e acquisizioni, che riguardano un potenziamento del pdv di Milano Duomo con il modello "Motta 1928", l’ingresso di nuovi locali a Limena, Venezia, Orio al Serio, Campagna, Brennero, Postumia, Milano City Life e l’acquisizione dei punti vendita "Cioccolati Italiani".

Le acquisizioni delle aree di servizio di Fratta Sud e Nord, Lario Ovest slitta al 2018, e quindi avverranno direttamente con la nuova società.

La cessione di Gonars Sud a Lagardere è prevista sempre nel 2018, mentre nei prossimi mesi verrà avviata la cessione di Campiolo da Nuova Sidap ad Autogrill.

Alleghiamo i verbali di esperita procedura e l’accordo sul personale a tempo determinato.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt – Cristian Sesena