Category Archives: VALTUR

Roma, 25 luglio 2017

    TESTO UNITARIO

    Nella giornata di lunedì 24 luglio 2017 le segreterie nazionali hanno incontrato a Roma la direzione di VALTUR, per completare la discussione sul documento sindacale di rilancio delle relazioni sindacali e di regolamentazione delle condizioni di lavoro già avviata a Milano in data 20 luglio.

    Il documento di parte sindacale, alla luce delle gravissime difficoltà che si erano presentate nei villaggi all’avvio della stagione in relazione alla presenza di aziende appaltatrici e subappaltatrici, all’applicazione del contratto nazionale del Turismo e all’esercizio del diritto di precedenza degli stagionali, proponeva a VALTUR le seguenti priorità:

      -la definizione di uno strutturato sistema di relazioni sindacali, articolato a livello nazionale e a livello territoriale, in particolare finalizzato a ad affrontare preventivamente le problematiche relative a riorganizzazione, esternalizzazione, appalti e procedure di affidamento degli stessi, terziarizzazioni, composizione degli organici e gestione del personale;

      -l’applicazione del CCNL del Turismo a tutte le persone occupate nel perimetro delle strutture gestite da VALTUR (come peraltro stabilito dall’accordo a suo tempo sottoscritto presso il Ministero dello sviluppo economico) e la certezza e l’esigibilità del diritto di precedenza in capo alle lavoratrici e ai lavoratori stagionali.

    Rispetto a queste tematiche la risposta di VALTUR è stata del tutto insoddisfacente, nonostante già da dal mese di aprile le segreterie nazionali avessero posto all’impresa la necessità di regolamentare queste tematiche per evitare i gravi disagi poi vissuti dai lavoratori.

    In particolare l’azienda si è dichiarata indisponibile a convergere sulle richieste sindacali su due punti precisi, che rappresentavano il “cuore” delle nostre richieste:

      1) la salvaguardia della continuità occupazionale delle persone già occupate nelle strutture VALTUR, attraverso il riconoscimento e l’esigibilità del diritto di precedenza dei tempi determinati, anche nei confronti dei terzisti in appalto o subappalto e in caso di cambio di appalto;

      2)lo sviluppo di un sistema di relazioni sindacali a livello territoriale che avesse al centro il monitoraggio dell’applicazione del diritto di prelazione degli stagionali e un confronto, preventivo all’avvio della stagione, in cui discutere la programmazione dell’attività dei villaggi coinvolgendo anche i terzisti.

    E’ chiaro che non accettando queste richieste l’azienda si è rifiutata di dare risposte alle più importanti esigenze rappresentate dal sindacato a tutela dei lavoratori VALTUR.

    In ultima analisi, dopo mesi di confronto, VALTUR si è rifiutata di dare un segno di discontinuità rispetto al recente passato. Le generiche disponibilità dell’impresa ad un cambio di passo da realizzare assieme puntando su regole e qualità del lavoro erano dunque infondate.

    Alla luce di tutto quanto sopra le segreterie nazionali di FILCAMS FISASCAT e UILTUCS proclamano lo stato di agitazione, dando mandato alle strutture territoriali di gestire una giornata di sciopero, valutando il momento di massima efficacia dell’azione di lotta.

    Richiederemo inoltre la riapertura di un confronto con il Ministero dello Sviluppo economico, finalizzato ad illustrare le situazioni di grave difficoltà riscontrate in VALTUR e a sollecitare la conferma di un quadro di regole a tutela dell’occupazione e della qualità del lavoro in una delle realtà più conosciute nell’ambito del settore turistico.

      p. la Filcams Cgil Nazionale

    Luca De Zolt

    Roma, 4 luglio 2017

      Testo Unitario

        Negli incontri del 26 e 29 giugno con Valtur abbiamo posto con forza la necessità di un cambiamento di passo nelle relazioni sindacali e nelle politiche di gestione del personale.

        Abbiamo riportato le difficoltà pesantissime riscontrate nell’avvio della stagione e lamentato la mancata risposta alla nostra comunicazione del 23 maggio e ai tentativi di contatto per vie brevi.

        La mancate comunicazioni relative all’intervento di aziende subappaltatrici e la libertà lasciata alle imprese in relazione all’applicazione del CCNL hanno generato forti tensioni territoriali e solo con il nostro intervento si sono ripristinate condizioni di normalità grazie all’impegno delle società di dare applicazione al contratto Federalberghi a Simeri, Caporizzuto, Ostuni.

        Ci giungono anche segnalazioni di ritardo nei pagamenti, mancato invia della documentazione valida ai fini fiscali (CUD), problemi di organico (scarsità di personale e assenza di alcune figure professionali). Abbiamo espresso preoccupazione per la pratica dei subappalti anche in termini di prevenzione delle infiltrazioni mafiose.

        La delegazione aziendale si è scusata per i problemi di comunicazione e ha asserito che le difficoltà di avvio della stagione sono tutte legate alla situazione eredita dalla precedente gestione. La struttura operativa si è concentrata sul ripristino delle condizioni minime per il riavvio delle attività dei villaggi, non potendo svolgere un confronto preventivo sull’avvio della stagione. Ha inoltre specificato che tutti i subappalti sono stati approvati preventivamente dalla sede centrale, con una verifica delle condizioni delle ditte subentrate.

        Sono stati forniti i dati da noi richiesti in merito all’organico e all’applicazione contrattuale negli appalti e subappalti, che vi alleghiamo.

        Da questo documento si denotano situazioni critiche nei villaggi sardi, e la necessità di chiarire alcune denominazioni contrattuali che ci fanno sospettare l’applicazione di contratti pirata (es "Turistico alberghiero e dei servizi pubblici" è un contratto CONFSAL).

        Stante la stagione ormai avviata, abbiamo ribadito come la nostra azione continuerà ad essere orientata al ripristino di condizioni di legalità e di rispetto dei diritti.

        Abbiamo però posto come imprescindibile il raggiungimento in tempi molto brevi di un accordo che regolamenti le relazioni sindacali e le terziarizzazioni, in modo da dare una prospettiva ai lavoratori e alle lavoratrici dopo anni di incertezze e cattiva gestione.

        Riteniamo infatti che l’intervento di rilancio della nuova proprietà debba essere vissuto dai dipendenti diretti e indiretti con segnali molto concreti anche al fine di migliorare il servizio ai clienti.

        A tale scopo come segreterie nazionali ci siamo impegnati a inviare nei prossimi giorni un documento con alcuni contenuti sui quali basare una possibile intesa.

        Su questi presupposti, abbiamo fissato un ulteriore incontro il prossimo 20 luglio, alle ore 11, presso la sede di via del Conservatorio 15 a Milano.

        Nel frattempo, vi chiediamo di verificare le applicazioni contrattuali dell’allegato, di continuare le pressioni sulle problematiche aperte e per ottenere l’applicazione del CCNL Federalberghi in tutti i villaggi.

        Al termine dell’incontro abbiamo chiesto anche informazioni sull’operazione di acquisto delle strutture di proprietà da parte della Cassa Depositi e Prestiti trapelata sulla stampa specialistica. La delegazione aziendale ha dichiarato che l’operazione non si è ancora conclusa e che il fine della stessa è riportare liquidità per gli investimenti e valorizzare le strutture anche con interventi diretti della nuova proprietà (CDP).

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Luca De Zolt

        Roma, 1 luglio 2016

        Vi inoltriamo il mancato accordo sottoscritto il 30 giugno in sede ministeriale e relativo alla procedura 223/91 avviata da Valtur lo scorso 11 marzo.

        L’allungamento dei tempi della procedura ha consentito la risoluzione di tutte le problematiche occupazionali dichiarate sui villaggi, azzerando l’esubero.

        Non si sono trovate soluzioni condivise invece per i 6 lavoratori impiegati nella promozione commerciale, in quanto la delegazione aziendale conferma la volontà di non prevedere più queste figure nella propria struttura.

        p. La Filcams Cgil Nazionale
        Luca De Zolt

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             Verbale di mancato accordo 30/06/2016

        Roma, 13 giugno 2016


        Si è svolto il giorno 8 giugno l’incontro in sede ministeriale con Valtur inerente la procedura di licenziamento collettivo avviata dalla società.

        Il consulente di Valtur ha illustrato le ragioni della procedura, confermando l’esistenza di esuberi nei villaggi e nell’attività di promozione commerciale.

        Come organizzazioni sindacali, abbiamo chiesto di approfondire la situazione in essere, anche viste le modifiche organizzative che stanno interessando Valtur in seguito al subentro della nuova proprietà.

        La società ha quindi colto la nostra richiesta di rinviare i termini di chiusura della procedura, al fine di verificare l’esistenza di misure alternative ai licenziamenti.

        Il Ministero ha preso atto della volontà delle parti e rinviato al chiusura della procedura al giorno 30 giugno, ore 11.00.

        p. La Filcams Cgil Nazionale
        Luca De Zolt

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             Verbale di riunione 08/06/2016

        Roma, 10 maggio 2016

        Oggetto: Valtur – esito incontro 03/05/2016


        Testo Unitario

        Il 3 maggio ultimo scorso si è tenuto l’incontro previsto con Valtur sulla procedura 223/91 avviata dalla società.

        Valtur, con il definitivo subentro dell’investitore Bonomi, si appresta a una fase di espansione: dopo l’acquisizione della gestione del Tanka Village, si stanno valutando altri villaggi e strutture.

        Tale tema è stato da noi affrontato anche per comprendere se ci siano interessi reali da parte del gruppo sulle strutture ex Atahotels (vedi esito incontro del 2 maggio). Su questo punto abbiamo chiesto che vi siano impegni certi con tempi utili a risolvere il problema occupazionale generato dalle chiusure.

        Per quanto riguarda la procedura 223/91, per Valtur le prospettive di sviluppo non modificano i presupposti alla base della stessa.

        La società ha di fatto riproposto le ricollocazioni già annunciate nel primo incontro, senza sostanziali avanzamenti.

        Abbiamo sottoscritto un verbale di allungamento della procedura fino al 9 maggio, giorno nel quale si esaurirà la fase sindacale.

        L’azienda invierà pertanto la richiesta di attivazione della fase istituzionale presso il Ministero del Lavoro.

        Luca De Zolt

        Roma 20.04.2016

        Testo Unitario
        Sì è tenuto il 14 aprile u.s. l’incontro previsto con Valtur in merito alla procedura 223/91 avviata dalla società.
        In apertura dell’incontro, il consulente aziendale ha confermato le notizie dell’acquisto di Valtur da parte di una società collegata al Fondo Investindustrial, importante realtà finanziaria che sta facendo investimenti in Italia con particolare riguardo al settore turistico.
        L’acquisto riguarda io 90% delle quote, con l’uscita della Popolare Di Vicenza dal pacchetto azionario e il ridimensionamento della partecipazione della famiglia Ljuljdjuraj.
        L’assetto manageriale interno subirà alcune modifiche a seguito della formalizzazione dell’acquisto, che avverrà il 20 aprile 2016.
        L’ingresso di un investitore di rilievo consentirà a Valtur di proseguire il percorso di risanamento e rilancio, sono già in cantiere nuove acquisizioni di villaggi e altre iniziative commerciali.
        Nonostante queste nuove prospettive, la società ha confermato le motivazioni alla base della procedura di licenziamento collettivo.
        Per quanto riguarda i villaggi, Valtur intende intervenire sul personale per far corrispondere le ore e i periodi di lavoro alle esigenze tecnico produttive, in particolare rispetto alle situazioni in cui non si riesce a destinare il personale su strutture che lo impieghino nei periodi di chiusura.
        La società proporrà ai laboratori posti in procedura una ricollocazione interna con part time verticali su base annua o con un percorso di contratti stagionali.
        Per quanto riguarda il personale impiegato nella rete di promozione, Valtur ha dichiarato che il reparto commerciale è in ristrutturazione e che tale processo prevede il ricorso ad agenti di commercio.
        Ai lavoratori coinvolti l’azienda avanzerà la proposta un reimpiego come agenti.
        Abbiamo contestato entrambi progetti, chiedendo che il periodo di consultazione sindacale della 223/91 venga allungata alla luce delle modifiche societarie annunciate  che potrebbero intervenire su queste decisioni.
        Rispetto ai commerciali, abbiamo sottolineato come negli ultimi anni vi sia stato una grande incertezza a livello di management, con la mancanza di obiettivi e politiche strutturate. Le inadeguatezze dell’azienda non possono essere ora scaricate sui lavoratori.
        Abbiamo fatto presente che, in mancanza di accordi individuali con tutti i lavoratori coinvolti nella procedura, la possibilità di chiuderla con un accordo è molto bassa.
        Abbiamo aggiornato il confronto al 5 maggio, in quanto l’azienda ha accolto la nostra disponibilità ad allungare i tempi del confronto.

        P.Filcams CGIL Nazionale
        Luca De Zolt

        Roma 20-03-15

        Nella giornata del 18 marzo u.s. presso la Sede Valtur si è svolto l’incontro da molto tempo programmato.
        Le OO.SS. unitamente alle Rappresentanze Sindacali Aziendali hanno chiesto di avere un quadro complessivo del nuovo assetto societario dell’attuale “Gruppo Valtur”
        La Direzione Aziendale ha dichiarato che Valtur rappresenta il marchio che racchiude tutte le Società del Gruppo attualmente in liquidazione (Oro Vacanze, Italturist), ad eccezione probabilmente di Oro Vacanze Sud, in quanto non ancora ben definito.
        Precisando che attualmente, permane anche se in fase di strutturazione, l’assenza di un organico gruppo dirigente (commerciale, amministrativo ecc.) capace di traghettare l’impresa da una gestione famigliare a una gestione imprenditoriale meglio strutturata.
        Ha inoltre dichiarato , che l’andamento economico del 2014 ha visto l’Azienda chiudere il bilancio con perdite di circa tre milioni di euro. Ciò è dovuto anche ai costi di avviamento della neo Valtur (pubblicità, ristrutturazioni ecc.), e che l’obiettivo è di chiudere positivamente il 2015, anche attraverso politiche di sviluppo e di espansione della offerta turistica messa in campo dal Gruppo.
        Come OO.SS., abbiamo per questo chiesto di avere informazioni sull’occupazione, anche per verificare la piena applicazione dell’accordo sottoscritto al Ministero dello Sviluppo Economico, che da quanto comunicato dall’Azienda risulta che gli occupati presso la Sede sono inferiori di circa due unità rispetto al numero previsto dall’accordo.
        Mentre per quanto riguarda la rete dei Villaggi, l’Azienda ha dichiarato di avere rispettato la lista dei lavoratori presenti al momento del passaggio da Valtur in Amministrazione Straordinaria a Valtur- Oro Vacanze, affermando che vi sono state delle rinunce.
        Come OO.SS. al fine di avere una esatta fotografia, abbiamo chiesto i dati sui lavoratori richiamati dalla cassa integrazione e attualmente in mobilità, comprese le relative eventuali rinunce e i lavoratori stagionali occupati nella scorsa stagione.
        Inoltre a seguito di chiarimenti in merito all’occupazione della prossima stagione estiva, l’Azienda ha dichiarato che così come prevede l’Accordo sottoscritto al MISE, rispetterà per tutti i lavoratori stagionali Valtur il diritto di precedenza per le assunzioni estive.
        Infine l’Azienda ha dichiarato che entro il 10 aprile 2015 salderà l’intero arretrato relativo al "salario aziendale" e ricomincerà ad elargirlo mensilmente come previsto dal contratto integrativo aziendale vigente.
        A seguito di tutto quanto sopra e al fine di verificare le possibilità per il rinnovo del CIA, si è concordato un ulteriore incontro per il 27 aprile 2015 alle ore 10.30, p.sso la Sede Valtur di Via del Conservatorio, 13 Milano.

        P.Filcams CGIL nazionale
        Anile Lucia

        Ministero dello Sviluppo Economico

        DIREZIONE GENERALE PER LA POLITICA INDUSTRIALE LA COMPETITIVITA’ E LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
        Unità per la gestione delle vertenze delle imprese in crisi
        EX DIVISIONE VII

        VERBALE DI RIUNIONE

        Il giorno 23 giugno 2014, in Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto un incontro relativo alla situazione di Valtur S.p.A./Valtur S.r.l. (già Orovacanze S.r.l.).

        Alla riunione hanno presenziato il Dott. G.ianpiero Castano e l’Avv. Michela Porcaro per il Ministero dello Sviluppo Economico.

        Il Dott..Gianni Salerno per Valtur S.p.A..

        L’Avv. Rosario Salonia per Valtur S.p.A. in Amministrazione Straordinaria.

        Per le Segreterie Nazionali e Territoriali delle Organizzazioni Sindacali

        FILCAMS CGIL, nella persona della Dott.ssa Lucia Anile;

        FISASCAT CISL, nella persona della Sig.ra Elena Maria Vanelli;

        UILTuCS UIL, nella persona del Sig. M.Munari

        FILCAMS CGIL Milano nella persona del Sig. Romeo Savoia

        La RSA nella persona del Sg. Andrea Pavesi,

        Il Dott. Castano ha invitato la società Valtur ad esporre la situazione aziendale attuale, con particolare riguardo ai dati di saturazione delle strutture.

        In premessa, il rappresentante di Valtur ha evidenziato che i dati di affluenza ai villaggi aggiornati a giovedì 19 giugno 2014 sono molto preoccupanti: occupazione villaggio Favignana pari al 32,3%; occupazione villaggio Twiga Beach pari al 2,6%; occupazione villaggio Ostuni pari al 22,0%; occupazione villaggio Capo Rizzuto pari al 16,4%; occupazione villaggio Capo Calavà pari al 10,0%; occupazione villaggio Colonna Beach pari allo 0,0%; occupazione villaggio Marinella pari al 15,4%; occupazione villaggio Capo Boi pari al 34,5%; occupazione villaggio Garden pari al 28,1%; occupazione villaggio Itaca Nausicaa pari al 25,6%. In media la percentuale di occupazione delle strutture è pari al 18,7%, nettamente inferiore rispetto alla media stagionale prevista pari a circa il 60-70%.

        Il Dott.G. Salerno ha dunque specificato che, nonostante gli ingenti investimenti di Valtur in pubblicità e il ribasso dei prezzi dei pacchetti vacanze, permane una situazione difficile e alquanto preoccupante.
        Ha così sottolineato le difficoltà attraversate da Valtur in questa fase di ristrutturazione dell’organizzazione aziendale, ma ha comunque confermato l’impegno a cercare nuove possibilità di investimento in Italia e all’estero, al fine di garantire il massimo livello occupazionale.

        È dunque intervenuto l’Avv. R. Salonia, il quale ha specificato che in data 9 giugno 2014 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha decretato la corresponsione del trattamento straordinario di integrazione salariale in favore dei lavoratori dipendenti di Valtur S.p.A. in Amministrazione Straordinaria.

        A questo punto della riunione, il Dott. Castano ha chiesto alle OO. SS. di esprimersi in merito a quanto esposto.

        Le OO. SS., sentito quanto espresso dall’Azienda, hanno chiesto a Valtur di poter visionare anche i fatturati, oltre ai dati statistici di saturazione delle varie strutture.

        Hanno richiesto di avere maggiori informazioni sui dati occupazionali, sull’organizzazione del lavoro e sulla gestione del personale.

        In particolare, hanno dichiarato la loro contrarietà all’utilizzo di lavoratori terzi, invitando l’Azienda a utilizzare lavoratori Valtur in CIGS .nel rispetto degli accordi sottoscritt e del CCNL Turismo.

        Le OO.SS. hanno affermato quanto siano determinanti per rilanciare l’Azienda investimenti di riorganizzazione improntate ad una politica di destagionalizzazione del turismo.

        Le OO. SS., nel rispetto di quanto previsto dalle norme contrattuali in merito alle Relazioni Sindacali, hanno richiesto di mantenere un continuo monitoraggio, anche per tramite del Ministero dello Sviluppo Economico, sulle attività di Valtur, con specifico riguardo alla ricollocazione al lavoro dei dipendenti in CIGS.

        Inoltre, a fronte dell’imminente avvio della stagione estiva e della confermata manifestazione di Valtur per l’acquisizione di altri complessi turistici, quale il villaggio di Pollina, le OO.SS. hanno chiesto che venisse aperto al Ministero dello Sviluppo Economico uno specifico tavolo relativo al villaggio di Pollina non ancora assegnato da parte di Unicredit.

        Il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato che il tavolo di confronto delle strategie industriali sopra richiamate rimane aperto e attivabile anche su espressa richiesta di una sola delle parti e che, comunque, sarà riconvocato a chiusura della stagione estiva.

        Inoltre Il Ministero dello Sviluppo Economico si è reso disponibile a convocare uno specifico tavolo di confronto inerente alla struttura turistica di Pollina nei primi quindici giorni di luglio.

        Roma, 31 ottobre 2013

        Oggetto: VALTUR / Esito Incontro 29 ottobre


        Testo Unitario

        si è concluso con un’intesa il confronto relativo alle cessioni di una parte dei complessi aziendali di VALTUR in Amministrazione Straordinaria alla Società OROVACANZE.
        In data 29 ottobre 2013, presso il Ministero dello Sviluppo Economico è stato sottoscritto il verbale di consultazione e di accordo nell’ambito della procedura prevista dall’articolo 47 della legge n. 428/1990.
        La trattativa ha complessivamente consentito di incrementare il numero di lavoratrici e lavoratori che passeranno da VALTUR in Amministrazione Straordinaria alla Società OROVACANZE, rispetto al numero previsto dal piano industriale e contenuto nell’offerta vincente della “cessionaria”.
        L’intesa prevede inoltre che attraverso verifiche sindacali, vengono garantite al personale che resterà in VALTUR in Amministrazione Straordinaria opportunità di ricollocazione a fronte dell’incremento e dell’allargamento dell’attività di OROVACANZE.
        Per tutti i lavoratori non transitati in OROVACANZE verrà infine attivato lo strumento della cassa integrazione straordinaria.
        Contestualmente il Ministero dello Sviluppo Economico si è impegnato a tenere aperto il tavolo di confronto sulle strategie industriali, con particolare riferimento alla possibile acquisizione di ulteriori complessi turistico alberghieri, anche da parte di OROVACANZE, come ad esempio il villaggio di Pollina in Sicilia.
        Veniamo ora al dettaglio dell’intesa sottoscritta da Filcams-CGIL Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL.
        Dal 1° novembre del 2013 verranno trasferiti ad OROVACANZE un numero pari ad 89 rapporti di lavoro, quattro in più dell’offerta vincente.
        Ulteriori 18 lavoratori saranno assunti da OROVACANZE, sempre dal bacino di VALTUR in Amministrazione Straordinaria, a scaglioni successivi, a partire da dicembre del 2013, con le modalità riportate nell’allegato Accordo. Anche per questi lavoratori viene garantita la stabilità dell’occupazione prevista dall’offerta vincente, fino al 31 ottobre 2015.
        L’Accordo, in relazione alle prospettive future d’incremento e/o di allargamento delle attività di OROVACANZE, prevede la possibilità di ricollocare i lavoratori “non trasferiti” attraverso il dispositivo del diritto di precedenza senza limite di tempo; tale vincolo opererà sia per i lavoratori a tempo indeterminato che per i lavoratori stagionali (contratti a termine).
        I lavoratori stagionali avranno garantito il diritto di precedenza già esercitato in forza dei pregressi rapporti di lavoro intercorsi con VALTUR.
        I criteri di scelta individuati per il trasferimento del personale (89 persone dal 1° novembre 2013) e per le successive assunzioni (“occupazione aggiuntiva” e occupazione di prospettiva), sia a tempo indeterminato che a termine, sono costituiti da: esigenze tecnico organizzative e produttive, carichi di famiglia e anzianità di servizio e saranno oggetto di verifica tra le Parti in appositi incontri.
        I profili professionali dei lavoratori oggetto di trasferimento ad OROVACANZE a decorrere dal 1° novembre 2013 sono stati definiti da OROVACANZE, conseguentemente al proprio piano industriale e al progetto organizzativo, in un apposito allegato all’accordo.
        Nei confronti dei lavoratori trasferiti, si continuerà ad applicare il CCNL Turismo e i trattamenti economici e normativi in essere; per quanto riguarda i superminimi individuali, essi saranno conservati senza assorbibilità entro il tetto di euro 800 lordi mensili, con esclusione delle altre indennità individuali, come ad esempio l’indennità di disagio e l’indennità compensativa, che potranno però essere oggetto di negoziazione tra i soggetti interessati.
        I ratei di ferie, permessi e mensilità aggiuntive maturati e non goduti successivamente alla dichiarazione di stato d’insolvenza saranno liquidati dalla procedura con la prima busta paga successiva al trasferimento.
        Per il personale non trasferito verrà attivata al Ministero del Lavoro richiesta di cassa integrazione straordinaria.
        E’ stata registrata la manifestazione di interesse da parte di OROVACANZE nei confronti del villaggio di Pollina in Sicilia; A tal fine l’intesa prevede che verrà attivato presso il MISE un apposito tavolo finalizzato all’individuazione di soluzioni operative in merito, sapendo che l’eventuale acquisizione determinerebbe ripercussioni positive rispetto all’occupazione, sia nel Villaggio che in Sede.
        Riteniamo che, nonostante la difficile e complicata vertenza, l’Accordo sottoscritto e gli impegni assunti tra le parti siano positivi e costituiscano un punto di partenza per il rilancio di Valtur anche attraverso corrette relazioni sindacali.

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Lucia Anile

        Roma, 25 ottobre 2013

        Testo Unitario

        Il giorno 23 ottobre si è tenuto a Roma, presso il Ministero delle attività produttive, il secondo incontro con l’amministrazione straordinaria di VALTUR e OROVACANZE, nell’ambito della procedura ex art. 47 della legge n. 428/1990.

        Alla riunione non ha preso parte il Ministero del Lavoro, la cui presenza era stata sollecitata sia dalle Organizzazioni Sindacali che dai Commissari di VALTUR, per valutare gli ammortizzatori sociali disponibili e le condizioni per la loro attivazione; il Ministero dello Sviluppo Economico ha peraltro dichiarato la propria disponibilità a favorire la collaborazione e il raccordo istituzionale.

        VALTUR ha ricordato che la cassa integrazione ad oggi in essere dura fino al 26 dicembre 2013; per le eventuali persone che rimarranno in capo alla VALTUR in virtù del mancato passaggio ad OROVACANZE si porrà problema di attivare un’altra cassa, al verificarsi delle condizioni poste dalle legge, ovvero la sussistenza di una possibile prosecuzione almeno parziale dell’attività o di una possibile acquisizione di almeno parte di attività da altri soggetti.

        Abbiamo chiesto ad OROVACANZE, che acquisirà il marchio ed una parte delle attività di VALTUR, di illustrarci il proprio progetto relativamente al “perimetro” che fa parte dell’offerta vincente; utilizzando i dati forniti dalla direzione risorse umane della VALTUR – OROVACANZE ha illustrato i profili professionali che intende rilevare da VALTUR e che sono ovviamente funzionali al suo modello organizzativo. Che richiamano quanto previsto dall’aggiudicazione del bando di gara stesso.

        Ci siamo riservati di valutare con attenzione tale progetto. Allo stesso tempo abbiamo ricordato a tutto il tavolo che la nostra priorità è quella di salvaguardare l’occupazione del maggior numero possibile di lavoratori nell’ambito del passaggio ad OROVACANZE e di attivare i possibili ammortizzatori sociali. Al fine di favorire tale percorso.

        Per affrontare le fasi finali del confronto e verificare la possibilità di un’intesa, che è condizione necessaria per il passaggio ad OROVACANZE del ramo d’azienda di VALTUR, riteniamo al momento necessaria una soluzione sui seguenti temi:

        - incremento del numero di persone che passeranno da VALTUR ad OROVACANZE, avendo riguardo sia alle opportunità immediate di ampliamento occupazionale (passaggi diretti d OROVACANZE alla sottoscrizione dell’eventuale accordo ex. Art. 47) sia alle possibili evoluzioni future (impegno ad acquisire in futuro personale che permarrà a carico dell’amministrazione straordinaria, al verificarsi di incrementi di attività o acquisizione di ulteriori villaggi, come ad esempio Pollina);

        - individuazione di criteri oggetti, trasparenti e condivisi tra le parti per quanto riguarda l’individuazione delle persone che passeranno ad OROVACANZE;

        - attivazione di strumenti di sostegno al reddito per tutti coloro che non passeranno da subito e direttamente ad OROVACANZE.

        Come delegazione Filcams-Fisascat-Uiltucs abbiamo, inoltre, ribadito la possibilità di incrementare da subito il numero di persone che passeranno ad OROVACANZE anche ricorrendo a tipologie contrattuali come il part-time; abbiamo evidenziato la sussistenza di una manifestazione di interesse rispetto al villaggio di Pollina, valutato molto interessante da OROVACANZE; abbiamo infine ricordato l’opportunità di verificare la presenza di posizioni prossime alla pensione piuttosto che di persone disponibili ad un’uscita con il criterio della volontarietà:

        A fronte della ribadita volontà da parte dei Commissari di VALTUR di concludere in tempi rapidi, entro il 31 ottobre 2013, la procedura ex art. 47 legge 428/1990, sottolineando da parte nostra la delicatezza del momento e la necessità di far maturare con responsabilità le fasi finali del confronto, abbiamo aggiornato l’incontro a martedì 29 ottobre 2013, alle ore 10.00 sempre presso il Ministero della Sviluppo Economico – Via Molise, 2 – Roma.

        p. la Filcams Cgil Nazionale

        Lucia Anile

        Roma, 16 ottobre 2013

        Testo Unitario

        Il 15 ottobre 2013 si è tenuto, in sede “sindacale”, il previsto incontro con VALTUR in Amministrazione Straordinaria e con la cessionaria OROVACANZE, al fine di approfondire le tematiche relative alla procedura prevista dall’articolo 47 della legge n. 428/1990.
        In particolare, abbiamo cercato di comprendere le rispettive posizioni della Procedura di amministrazione straordinaria e della cessionaria OROVACANZE, con l’obiettivo di meglio evidenziare il piano industriale di OROVACANZE e il suo impatto sull’occupazione, che intendiamo ovviamente tutelare nel suo complesso.

        La procedura ha dichiarato in particolare quanto segue:
        -il 30/10/2013 VALTUR dovrebbe passare ad OROVACANZE (cessionaria) e pertanto cessare l’esercizio commissariale;
        -l’accordo sindacale è condizione indispensabile per l’acquisizione; in assenza di accordo, non ci sarà il passaggio di VALTUR ad OROVACANZE e VALTUR si avvierà al fallimento;
        -dal 1° novembre 2013 la procedura finisce la fase di gestione ed inizia la fase cosiddetta “liquidatoria”; per far ciò la procedura impegnerà una piccola parte del personale;
        -il tema dei requisiti necessari per l’eventuale attivazione della cassa integrazione del personale che non sarà trasferito ad OROVACANZE è già stato oggetto di approfondimenti con il Ministero del Lavoro.

        Da parte nostra abbiamo sollecitato OROVACANZE a precisare il contenuto del proprio “piano industriale”.
        OROVACANZE acquisirà 6 villaggi in Italia ed un perimetro di attività in grado di fatturare ipoteticamente circa 25 milioni di euro. I villaggi all’estero sono al momento fuori dal progetto aziendale.

        OROVACANZE ha altresì confermato di essere seriamente e concretamente interessata all’acquisizione del villaggio di Pollina in Sicilia; al momento problemi di assetti proprietari hanno ostacolato l’acquisizione di questo villaggio, di cui si evidenziano le importanti potenzialità.

        Chiaramente l’ampliamento del perimetro aziendale potrebbe avere ripercussioni positive per lo sviluppo dell’azienda e per l’occupazione.

        L’offerta vincente di OROVACANZE prevede ad oggi, nella comunicazione inviata alle Organizzazioni Sindacali, l’acquisizione da VALTUR di 85 persone su un totale di 215 dipendenti. OROVACANZE si è impegnata a fornirci, entro il prossimo incontro del 23 ottobre al Ministero dello Sviluppo Economico, un prospetto dettagliato ed articolato per mansioni e livelli del proprio progetto occupazionale, di cui ci ha però fornito alcune anticipazioni a voce.

        Da parte nostra abbiamo ribadito la determinazione a salvaguardare l’occupazione; tale obiettivo va perseguito ampliando la dimensione dell’offerta occupazionale di OROVACANZE e allo stesso tempo mettendo in protezione il resto del personale, utilizzando gli ammortizzatori sociali disponibili, in raccordo da subito con il Ministero del Lavoro.

        Questi temi saranno condizione necessaria per la definizione di un possibile accordo nell’ambito della procedura ex articolo 47 della legge n. 428/1990. A tale proposito abbiamo anche evidenziato la necessità di giungere alla definizione di criteri oggettivi, trasparenti e condivisi circa il personale che transiterà in OROVACANZE.
        Per tutto il resto del personale dovrà, a nostro avviso, essere attivato lo strumento protettivo della cassa integrazione.

        Riteniamo infine che si debba compiere ogni passo utile a consentire l’acquisizione da parte di OROVACANZE di quei “pezzi” di VALTUR che ad oggi sono al di fuori dell’offerta vincente.

        Il prossimo incontro si terrà al Ministero dello Sviluppo economico il 23 ottobre prossimo; le Segreterie Nazionali hanno unitariamente chiesto al Ministero del Lavoro di essere presente all’incontro, al fine di garantire il coordinamento necessario per l’eventuale ed indispensabile utilizzo degli ammortizzatori sociali.
        Fraterni saluti


        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Lucia Anile

        Roma 14 ottobre 2013

        Testo unitario

        Il giorno 8 ottobre si è tenuto l’incontro previsto presso il MISE presenti i Commissari e Dirigenti Valtur e Orovacanze, per l’espletamento della procedura art. 47 L. 428/90.
        Ha introdotto la riunione il dott. Castano del Mise, auspicando in un possibile accordo di merito.
        Di seguito a preso la parola la Direzione di Orovacanze, che ha illustrato la propria struttura aziendale e le ragioni per cui ha deciso di partecipare al bando di gara per acquistare Valtur.
        La decisione nasce, a loro dire, dal fatto che Orovacanze ha sempre guardato a Valtur come un’Azienda interessante sia per quello che esprimeva in Italia che all’estero.
        Più nello specifico ha comunicato come attraverso un Piano Industriale voglia rilanciare l’azienda, con l’obbiettivo di farla tornare competitiva sul mercato, mettendoci esperienza e l’entusiasmo dell’investimento fatto.
        Ha per questo evidenziato, come questo piano industriale dovrà affrontare una serie di investimenti, a partire dalla ristrutturazione dei villaggi, che seppur in posti meravigliosi necessitano interventi.
        Infine ha dichiarato che, seppur fuori perimetro della gara di aggiudicazione, sono interessati anche a investire sul villaggio di Pollina.
        Come OO.SS. tenuto conto della difficile e complessa vicenda che ci ha portato all’attuale situazione, abbiamo accolto positivamente il fatto che ci sia un’Impresa che vuole investire in Valtur, rimarcando però grande preoccupazione , in quanto l’aggiudicazione dell’ultimo bando di gara, da noi sempre contestato, ha consentito di lasciare fuori dal perimetro di aggiudicazione alcuni villaggi ,con una forte riduzione del personale,inoltre i tempi stretti della chiusura della procedura complicano la ricerca di una soluzione condivisa.
        Pertanto pur cogliendo positivamente le dichiarazioni fatte da Orovacanze anche sull’interesse del villaggio di Pollina, abbiamo ribadito che l’obbiettivo comune e prioritario, se di vuole giungere ad un accordo positivo, dovrà essere la salvaguardia dei livelli occupazionali.
        Inoltre abbiamo chiesto i dati occupazionali articolati per strutture e villaggi, al fine di avere un quadro più dettagliato e completo dell’occupazione complessiva .
        Infine, in riferimento all’utilizzo dei lavoratori stagionali nella stagione estiva, abbiamo rimarcato come la scelta unilaterale di Valtur di inquadrare i lavoratori a livelli inferiori rispetto agli anni precedenti vada sanata, in quanto non rispettosa delle norme di legge e contrattuali vigenti.
        Alla luce di quanto sopra, al fine di dare continuità al confronto, si sono programmati ulteriori due incontri.
        Giorno 15 ottobre p.v. alle ore 10,00 p.sso l’Hotel Sanremo Via Massimo d’Azeglio, 36 a Roma
        Giorno 23 ottobre p.v. alle ore 10,00 p.sso il MISE via Molise,2 – Roma.
        Alleghiamo dati occupazionali pervenuti dall’azienda.

        P.Filcams Nazionale
        Anile Lucia

        http://www.filcams.cgil.it/valtur-il-gruppo-orovacanze-si-aggiudica-il-tour-operator-filcams-cgil-priorita-alloccupazionehttp://www.filcams.cgil.it/valtur-il-gruppo-orovacanze-si-aggiudica-il-tour-operator-filcams-cgil-priorita-alloccupazione’>


        Presidio 7/06/2013

        Comunicati Stampa
        (27/06/2013) Valtur, Il Gruppo Orovacanze Si Aggiudica Il Tour Operator. Filcam. . .
        (19/06/2013) Valtur, Ancora Senza Risposte I 2Mila Dipendenti
        (07/06/2013) Valtur: I Sindacati Incontrano Le Istituzioni, È Necessario Trovar. . .
        (05/06/2013) Valtur, Ancora Incerto Il Futuro Dei Lavoratori. Il 7 Giugno Un In. . .
        (16/05/2013) Valtur: Avviata L’Operazione Di Cessione, Ma I Lavoratori E Sindac. . .

        Rassegna Stampa
        (27/06/2013) il Gazzettino – Orovacanze Conquista Valtur Con 6 Milioni
        (12/06/2013) La Nuova Sardegna – Protesta Dei Lavoratori Valtur: «Diteci Che Fine. . .
        (09/06/2013) Avvenire – Valtur, Il Futuro È Incerto. Presidio Dei Sindac. . .
        (08/06/2013) Gazzetta del Sud – Si Complica La Vertenza Valtur
        (07/06/2013) Il Sole 24 Ore – Valtur, Il Ministero Dello Sviluppo: «Massimo Im. . .
        (07/06/2013) GuidaViaggi.it – Valtur, Il Ministero Conferma: “A Giorni L’Aggiu. . .
        (02/06/2013) Il Giornale di Sicilia – Pollina, La Chiusura Del Villaggio Valtur Monta . . .
        (17/05/2013) Il Mattino – Valtur, I Sindacati: Serve Chiarezza

        Segreterie Nazionali

        Valtur, ancora incerto il futuro dei lavoratori
        il 7 giugno un incontro al Ministero, e il presidio dei lavoratori

        Dopo tanta silenziosa attesa, è stata accolta la richiesta di incontro avanzata dalle organizzazioni sindacali, e il prossimo 7 giugno Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil sono state convocate presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per trovare una soluzione conclusiva alla complicata vertenza Valtur, ancora senza un ufficiale acquirente.
        L’operazione di cessione infatti non è ancora stata chiusa, anche se da diverse fonti di stampa è trapelata la notizia che tra le due offerte presentate Orogroup Spa dovrebbe aver prevalso sul gruppo Uvet.
        Ad un passo dall’avvio della stagione estiva, ancora non si hanno notizie ufficiali sul futuro del grande tour operator, sul mantenimento dell’occupazione sia strutturale che stagionale e molte strutture ricettive rischiano di non aprire, mettendo così a rischio molti posti di lavoro.
        È il caso, ad esempio, dei villaggi di Finale Pollina in Sicilia e Santo Stefano in Sardegna, per i quali non si hanno notizie di apertura da parte della amministrazione straordinaria di Valtur o della sede milanese rischiando pesanti ripercussioni su un contesto sociale già fortemente colpito dalla crisi.
        È per questo che, nonostante la convocazione per la mattina del 7 giugno al Ministero dello sviluppo Economico, le organizzazioni sindacali, in accordo con le lavoratrici ed i lavoratori Valtur, hanno deciso di confermare il presidio già organizzato per lo stesso giorno, così da sostenere la delegazione convocata e tenere alta l’attenzione sulla difficile situazione e coinvolgere tutti i soggetti anche istituzionali utili ad ammortizzare e assorbire gli effetti della profonda crisi di Valtur.

        Valtur, tour operator italiano che fa capo alla famiglia Patti, il 13 ottobre 2011 aveva depositato l’istanza per richiedere l’amministrazione straordinaria (Legge Marzano) a causa dei troppi debiti.
        L’Azienda ha particolarmente risentito della crisi dei Paesi del Maghreb che ha limitato i flussi turistici in Tunisia ed Egitto, e, nonostante le 22 strutture recettive in Italia e all’estero e un fatturato di circa 200 milioni di euro, ha un indebitamento di 303,6 milioni di euro.
        La Valtur ha circa 2mila dipendenti in Italia.

        FILCAMS CGIL FISASCAT CISLUILTUCS UIL

        Roma, 5 giugno 2013