Category Archives: NH ITALIA

Roma, 12 maggio 2016

Testo Unitario

L’11 maggio a Firenze è ripreso il confronto con la direzione NH in merito alla procedura di licenziamento collettivo aperta in data 8 marzo 2016 e riguardante 98 unità.

Per effetto degli interventi adottati dalle parti e dei confronti territoriali nonché del piano sociale di incentivi messo a disposizione dall’azienda, gli esuberi sono scesi a 49.

Di questi, per i 25 lavoratori dell’Hotel di Palermo la trattativa sulla stagionalizzazione della struttura sta procedendo in maniera costruttiva e pare indirizzata ad un esito positivo. Permangono ancora alcune rigidità da parte aziendale che abbiamo chiesto di rimuovere per non pregiudicare un percorso che ha visto da parte sindacale e dei lavoratori grande senso di responsabilità.

Diverso il caso dei 6 esuberi rimasti al Midas; la storica struttura ex Jolly parrebbe essere oggetto di interessamento da parte di nuovi potenziali acquirenti o affittuari che però formalmente tardano a manifestare un interessamento concreto e ufficiale.

L’azienda ha dichiarato molte perplessità nell’avanzare richiesta di cassa integrazione in deroga al Ministero del Lavoro, sostenendo che gli esuberi rimasti siano difficilmente riassorbibili in breve nel perimetro aziendale e segnalando, tra le altre cose, come le risorse stanziate dal Governo, risultino già in via di esaurimento.

Come OOSS abbiamo unitariamente ribadito come sia nostra intenzione avanzare questa richiesta in sede di confronto ministeriale a prescindere dalle titubanze della impresa, ritenendo la eventuale concessione dell’ammortizzatore sociale un elemento importante per addivenire ad una intesa complessiva.

Abbiamo infine rimarcato la necessità che a livello territoriale si lavori ancora per ridurre ulteriormente gli esuberi esplorando ogni possibile strada per riassorbire/ricollocare i lavoratori interessati.

Vi ricordiamo che l’incontro presso il Ministero del Lavoro è previsto per venerdì 20 maggio con inizio alle ore 10.30.

p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale

Cristian Sesena

Roma, 20 aprile 2016

Testo unitario

Il 18 Aprile 2016, in Roma, è ripreso l’esame congiunto in ordine alla procedura di licenziamento collettivo dell’8 marzo 2016.

In apertura, la direzione aziendale ha comunicato come gli esuberi, a seguito degli incontri territoriali effettuati, si sia ridotto a 67 a fronte delle 98 unità dichiarate in partenza.

Si tratta in gran parte di ricollocazioni e trasferimenti volontari che in alcuni alberghi (Genova, La Spezia) hanno azzerato del tutto le eccedenze.

Nei prossimi giorni si terranno altri confronti territoriali a Bologna, Catania, Torino, Roma e Palermo.

Su H. Midas gli esuberi senza una soluzione identificata al momento sono rimasti 11.

Diversa la situazione di Palermo dove la iniziale dichiarazione di chiusura da parte di NH pare essere finalizzata ad ottenere lo status di albergo stagionale.

Su queste piazze il confronto, per sua natura più complicato, continuerà anche nelle prossime settimane con l’obbiettivo di salvaguardare in toto l’occupazione.

A Roma dovrà essere compiuto uno sforzo ulteriore per individuare nuove possibilità di rioccupazione nelle altre strutture della capitale; su Palermo dovranno essere condivise soluzioni organizzative volte ad evitare la stagionalizzazione e il conseguente passaggio a tempo determinato degli attuali occupati.

NH ha comunicato di voler mettere a disposizione, come ulteriore strumento per abbattere il numero degli esuberi, un piano sociale di 16 mensilità con decorrenza immediata, rivolto a coloro i quali accetteranno di uscire volontariamente dall’azienda.

Tale piano sarà a disposizione di tutte le figure in esubero con un importante distinguo per ciò che riguarda i 25 lavoratori occupati presso la struttura di Palermo.

In questa realtà infatti, si sta discutendo di soluzioni concrete per superare la chiusura dell’albergo; allo stato attuale permangono distanze rispetto alla posizione aziendale che, come si è detto, mira alla stagionalizzazione mentre le OOSS puntano alla definizione di soluzioni negoziali che dovrebbero associarsi, per essere realmente efficaci, a investimenti per il rilancio commerciale dell’hotel.

Abbiamo comunque condiviso che, qualora l’esubero permanga, in conseguenza di un non positivo esito delle trattative in atto a livello territoriale e nazionale, il piano di incentivi sarà esteso anche alla popolazione aziendale di Palermo.

Nel prendere atto di questa disponibilità economica da parte della azienda, abbiamo infine puntualizzato come per noi un accordo complessivo possa essere raggiunto solamente in sede ministeriale, dove sarà finalmente chiaro se verrà concessa o meno la possibilità di accedere per tutti i lavoratori interessati alla cassa integrazione guadagni in deroga.

Il prossimo incontro nazionale si terrà l’11 maggio a Firenze (sede da definire) alle ore 10.30.

p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale

Cristian Sesena

Roma 07.04.2016

    Testo Unitario

    In data 6 aprile 2016 si è tenuto l’incontro nazionale con la direzione aziendale NH Italia finalizzato all’effettuazione dell’esame congiunto relativo alla procedura di licenziamento collettivo aperta l’8 marzo 2016 e riguardante 98 lavoratori.

    In apertura l’azienda ha comunicato che, per effetto di ricollocazioni e dimissioni il numero degli esuberi è sceso a 91 con la possibilità a breve di ulteriori 6 riassorbimenti.

    Nonostante il 2015 si sia chiuso positivamente sia a livello globale sia con particolare riferimento alla business unit italiana, la direzione ha giustificato l’apertura della ottava procedura di mobilità in 4 anni con la necessità di continuare il processo di riorganizzazione intrapreso nel 2012 cercando ulteriori margini di efficientamento e abbattimento dell’incidenza del costo di lavoro.

    Come OOSS Nazionali abbiamo preteso una disamina approfondita di quanto dichiarato nella comunicazione pervenutaci. Riguardo ai due alberghi dichiarati in chiusura ( Midas e NH Palermo) che da soli rappresentano 56 potenziali licenziamenti abbiamo chiesto soluzioni pienamente conservative.

    Particolarmente critica appare la situazione dello storico albergo romano, dove la proprietà dell’immobile (ASAF), in custodia giudiziale da gennaio 2016 , pare essersi dichiarata intenzionata a cercare nuovi acquirenti, anche se allo stato non risultano azioni concrete in tal senso; la soluzione che abbiamo avanzato è un riassorbimento della forza lavoro negli altri alberghi della Capitale a partire da quello recentemente inaugurato a piazza dei Cinquecento. L’imminente confronto a livello territoriale dovrà valutare la piena percorribilità di questo percorso.

    Per quanto attiene la piazza di Palermo, ci siamo detti contrari alla paventata stagionalizzazione della struttura invitando l’azienda ad approfondire le proposte già avanzate dalle organizzazioni sindacali locali durante un primo incontro tenutosi la scorsa settimana.

    Parecchie perplessità hanno suscitato i criteri di individuazione dei 18 esuberi di figure di staff, tra cui due rappresentanti sindacali, (Governanti, manutentori, chef, maitre, comissis) nelle strutture alberghiere di Bologna, Genova, Torino, La Spezia che appaiono poco coerenti se non in alcuni casi incomprensibili o dettati da mere ragioni di immediato risparmio.

    Lo stesso dicasi per le figure amministrative e commerciali (24 collocate prioritariamente negli uffici di Mestre, Milano e Valdagno) che sembrano pagare il prezzo di progetti di accentramento di funzioni e soppressione di ruoli, solo sulla carta destinati a migliorare il servizio al cliente e la qualità organizzativa.

    Per tentare di addivenire ad una intesa complessiva abbiamo chiesto di accedere alla cassa integrazione guadagni in deroga, che non può prescindere, stante l’attuale quadro normativo, dall’individuazione di concrete prospettive di riassorbimento di tutto l’esubero dichiarato (a partire da quello più problematico legato al Midas), la messa in campo di un piano sociale di incentivi all’esodo su base volontaria, e, ovviamente, uno sforzo chiaro di ricollocazione all’interno del perimetro aziendale, da concretizzare nel corso dei confronti locali che proseguiranno/si attiveranno nelle prossime settimane.

    Il prossimo incontro si terrà il 18 aprile 2016 alle ore 15.30 a Roma presso NH Hotel Leonardo Da Vinci in Via dei gracchi 624.

                                p.Segreteria Filcams Nazionale
                                Cristian Sesena

    Roma, 16 dicembre 2015

    Testo Unitario

    in data 9 dicembre 2015 si è svolto A Roma l’incontro sindacale nazionale con NH Hotels con all’ordine del giorno i diritti di informazione.

    La Direzione Aziendale ha presentato attraverso alcune slide che vi inviamo in allegato la situazione sia economica che dell’occupazione nel corso del 2015.

    Da gennaio per effetto delle nuove aperture Torino, Taormina e Milano, ma soprattutto per effetto dell’Expo il fatturato complessivo è passato da 228 milioni di € nel 2014 al 264 milioni di € nel 2015, con un aumento facilmente misurabile intorno al 16 %. Quindi dopo alcuni anni di ristrutturazioni e risultati negativi la compagnia NH in Italia ipotizza un 9% in più sul budget programmato per l’anno corrente.

    I nuovi assunti, che riguardano soprattutto le nuove aperture, sono stati 52. Gli esiti della procedura di licenziamento collettivo del 2014-2015 hanno visto su un totale di 76 esuberi dichiarati, 54 persone incentivate all’esodo, 11 ricollocate all’interno della catena, e 7 passati a fornitori di servizi in appalto.

    Attualmente Nh Hotel Group ha un totale di 1141 dipendenti di cui 460 donne (40%). I full time sono 974 e i part-time sono 167. I lavoratori a tempo determinato sono stati mediamente il 19%, nell’anno 2015.

    L’azienda ha presentato anche una relazione sulla formazione continua effettuata nell’anno corrente dichiarando la propria volontà a continuare sulla strada intrapresa.

    Le Organizzazioni sindacali Filcams-Fisascat e Uiltucs Nazionali hanno sottolineato la propria soddisfazione nel registrare una situazione sostanzialmente positiva che dovrebbe segnare un’inversione di tendenza per la catena NH Hotel nel nostro paese.

    Ciò costituisce la giusta precondizione per ricostruire un tessuto di corrette relazioni sindacali non solo vissute come strumento per limitare il più possibile gli interventi unilaterali che si sono abbattuti sulla popolazione lavorativa della Catena in Italia, ma come mezzo propedeutico allo sviluppo dell’impresa e al conseguente sviluppo dell’occupazione finanche al miglioramento delle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori.

    A tal fine le Segreterie Nazionali Filcams- Fisascat e Uiltucs hanno informato NH Hotel di voler riprendere al più presto il confronto sulla contrattazione integrativa Aziendale, convinti del fatto che l’assenza del rinnovo del CCNL da una parte e la cancellazione unilaterale del CIA dall’altra, garantiscono tutele salariali e normative per i lavoratori NH non più adeguate.

    Anche per porre rimedio provvisorio e parziale a tale grave mancanza, abbiamo chiesto formalmente di riconoscere un premio una tantum ai lavoratori NH per valorizzare il loro impegno e i risultati positivi legati per buona parte all’ottima riuscita di EXPO con la vendita di 402 mila camere nell’area milanese e dintorni.

    L’azienda si è riservata di riflettere sulla nostra richiesta e si è impegnata a fornirci celermente la propria risposta ; sarà nostra cura tenervi informati sugli eventuali sviluppi.

    La Segreteria Filcams Cgil Nazionale

    Cristian Sesena

    Roma, 8 giugno 2015

    Testo unitario

    Il giorno 5 giugno 2015 si è chiusa presso il Ministero del Lavoro la fase amministrativa della procedura di mobilità aperta da NH ITALIA Spa in data 19/3/2015.

    Il confronto in sede ministeriale, che fa seguito alla prima riunione del 20 maggio, si è concluso con un mancato accordo, in ragione del fatto che solo per una parte del bacino dei lavoratori coinvolti dalla procedura si sono trovate soluzioni attraverso ricollocazioni e un piano sociale di incentivi legato alla non opposizione al licenziamento.

    L’impossibilità di accedere ad ulteriori ammortizzatori sociali e la dichiarata intenzione da parte dell’azienda di ricorrere alle residuali risoluzioni dei rapporti di lavoro attraverso i criteri di legge da una parte, a fronte della richiesta del sindacato di salvaguardare l’occupazione o di utilizzare la mobilità con il criterio esclusivo della non opposizione al licenziamento dall’altra, hanno determinato il mancato accordo.

    Al termine della procedura dunque, l’azienda ha facoltà di procedere alla risoluzione dei rapporti di lavoro (l’esubero complessivo dichiarato all’inizio della procedura era di 53 unità). Per una parte dei lavoratori interessati dalla procedura si sono comunque nel frattempo definite soluzioni attraverso ricollocazioni e attraverso il piano sociale di incentivi messo a disposizione da NH ITALIA.

    Alleghiamo il verbale di mancato accordo 05/06/2015

    Fraterni saluti

    p. La Segreteria Filcams Cgil
    Cristian Sesena

    Roma, 5 maggio 2015

    Testo Unitario

    Il 4 maggio 2015, a Roma, abbiamo incontrato la direzione di NH Hotels nell’ambito dell’esame congiunto per la procedura di licenziamento collettivo aperta il 18 marzo 2015. In queste ultime settimane purtroppo è emerso che solo una risorsa è stata ricollocata; Sono stati attivati i confronti a livello territoriale contrattualmente previsti in caso di terziarizzazione, da cui è emerso la possibilità di riassorbimento dalle due imprese appaltatrici della totalità del personale coinvolto.

    L’azienda ha ribadito che il 2015 potrebbe essere l’anno in cui si raggiunge il pareggio di bilancio e contestualmente il termine della profonda riorganizzazione avviata nel luglio del 2012 e non ancora concluso. Molto ci si attende dall’ Esposizione Universale, anche se i primi segnali in termini di prenotazioni sono al di sotto delle attese.

    Essendo ormai giunti al termine della fase sindacale, e non sussistendo la possibilità di accedere ancora ad ammortizzatori sociali abbiamo chiesto all’azienda di discutere di incentivi all’esodo, aumentando sensibilmente quanto stabilito nell’ultimo accordo sindacale.

    L’azienda ha dichiarato di essere disponibile a garantire quanto già a suo tempo definito (max. 16 mensilità), eventualmente a valutare un lieve aumento di suddetti importi, a fronte della sottoscrizione di una intesa, ma di voler rispettare un principio di equità rispetto alle persone già uscite nel corso di questi anni e quindi di non essere disponibile a migliorare in maniera significativa il piano sociale.

    Unitariamente abbiamo ritenuto complessivamente insoddisfacente la contro proposta aziendale auspicando un ripensamento di NH Italia, che qualora avvenga, dovrà realizzarsi in tempi rapidi, di modo da poter consentire alle lavoratrici e ai lavoratori interessati, di compiere una scelta, per quanto possibile nel contesto di riferimento, serena e consapevole.

    NH si è impegnata, al termine dell’incontro, a rivalutare in tempi ragionevolmente brevi quanto richiesto dalle Segreterie Nazionali.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale

    Cristian Sesena

    Roma, 3 aprile 2015

    Testo Unitario

    Si è tenuto a Bologna, il giorno 1 aprile 2015, il primo incontro con la direzione di NH Hotel Group in riferimento all’apertura della procedura di mobilità ai sensi della legge n. 223/1991, avviata dall’azienda con lettera del 18 marzo scorso.

    In apertura di incontro abbiamo manifestato all’impresa la nostra profonda insoddisfazione per la modalità con cui il processo di ristrutturazione e di riorganizzazione viene condotto da NH; stiamo infatti affrontando la settima procedura di mobilità da luglio del 2012, con un impatto sociale grave determinato dalla perdita di centinaia di posti di lavoro.

    Anche le persone rimaste all’interno dell’impresa hanno visto peggiorate le proprie condizioni di lavoro, non soltanto per via dell’incertezza causata dal ripetersi delle procedure di mobilità ma anche dalla disdetta del contratto integrativo aziendale, che ha avuto effetto negativo anche sulle condizioni economiche in essere.

    A tutto questo si aggiunge una gestione inaccettabile delle relazioni sindacali: nessun confronto preventivo e trasparente precede l’avvio dei processi di ristrutturazione e riorganizzazione.

    Anche nel corso della riunione del 1 aprile, le informazioni aziendali circa gli andamenti economici e i progetti di evoluzione di NH in Italia sono stati, a nostro avviso, insufficienti e poco chiare.

    Abbiamo pertanto chiesto all’azienda di fornirci dati più ampi sugli aspetti economici e sull’occupazione, anche nell’ottica degli effetti complessivamente determinati dalle ultime procedure di mobilità.

    NH ha illustrato i contenuti della procedura di mobilità aperta in data 18 marzo, che contiene un dichiarato esubero complessivo di 53 persone; una parte di queste eccedenze (31) deriverebbero dalla precedente mobilità; quelle “aggiuntive” invece sarebbero determinate da ulteriori interventi di terziarizzazione e da soppressione di posizioni lavorative.

    Abbiamo rimarcato l’obbligo da parte dell’azienda di attivare sui territori interessati (in particolare Genova e La Spezia) le procedure relative ai processi di terziarizzazione previsti dal CCNL dell’industria turistica.

    Dopo aver ribadito la lacunosità delle motivazioni addotte da NH, in particolare per quanto attiene al dettaglio degli aspetti di andamento economico e di progetto organizzativo e al loro rilievo rispetto agli esuberi dichiarati, e la nostra preoccupazione anche per l’assottigliarsi degli ammortizzatori sociali a disposizione (cassa in deroga per il 2015), abbiamo aggiornato il confronto nazionale al 4 maggio, alle ore 14, presso l’Hotel NH Leonardo da Vinci di Roma.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale

    Cristian Sesena

    Il 16 dicembre u.s. presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è tenuto l’incontro previsto con NH Italia, a seguito della procedura di licenziamento collettivo comunicata alle OOSS. in data 1 ottobre 2014.
    La vertenza si è conclusa con la concessione della cassa integrazione guadagni in deroga dal 1 gennaio 2015 al 31 maggio 2015, per i 54 lavoratori ritenuti in esubero per effetto della ultima fase del profondo processo riorganizzativo che interessa l’azienda dal luglio 2012.
    Oltre al ricorso all’ammortizzatore sociale, le parti hanno previsto la possibilità del licenziamento col solo criterio della non opposizione e con la corresponsione di un incentivo pari a 16 mensilità per chi manifesterà la volontà di uscita entro il 28 febbraio 2014, e a 14 mensilità per chi invece lo farà dal 1 marzo al 31 maggio 2015.
    Tali importi che non sono comprensivi dell’indennità sostitutiva di preavviso, verranno erogati in tre tranches di uguale entità.
    A livello territoriale in questi mesi dovranno intensificarsi i confronti per abbattere ulteriormente l’eccedenza di personale dichiarata, soprattutto attraverso gli strumenti previsti dagli accordi sottoscritti in data odierna ( soluzioni gestionali, trasformazione volontaria dei rapporti di lavoro da full time a part time, outplacement, ricollocazione interna ossia in altre posizioni e aree geografiche, ed esterna).
    Sempre a livello territoriale dovranno essere affrontate le eventuali criticità derivanti dalla gestione dell’accordo di cassa in deroga ( criteri di rotazione etc).
    Stante i prevedibili ritardi nei pagamenti è stata prevista la facoltà per i lavoratori interessati di richiedere l’anticipo del trattamento di cassa accedendo al trattamento di fine rapporto.

    P.Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena


    TESTO UNITARIO

    Il giorno 28 novembre 2014 si è tenuto a Bologna il previsto incontro con la Direzione di NH in riferimento alla procedura di mobilità avviata dall’azienda con comunicazione del 01/10/2014. L’azienda ha innanzitutto dichiarato che il numero aggiornato degli esuberi è pari a 48 (54 erano invece gli esuberi denunciati all’atto dell’apertura della procedura). Di seguito è stato fatto il resoconto degli incontri svolti a livello territoriale, come precedentemente concordato; in alcune piazze, come Catania, Palermo, Milano e Bologna, è emersa la possibilità di ridurre gli esuberi dichiarati in procedura, attraverso un mix di strumenti, tra i quali la mobilità su piazza, il cambio di mansione concordato, l’uscita per raggiunti requisiti per il pensionamento, l’esodo volontario incentivato, il passaggio da full-time a part-time.

    Più’ complessa invece la situazione di Vicenza Valdagno, sede amministrativa della società in Italia, sulla quale si riversano più pesantemente gli effetti del processo di riorganizzazione e razionalizzazione preannunciato da NH; qui, pur usando gli stessi strumenti di cui sopra, la riduzione del numero degli esuberi dichiarati in procedura è più difficile. Allo stesso tempo l’azienda, accogliendo la richiesta del sindacato, ha confermato la disponibilità a ricorrere alla cassa integrazione in deroga, per evitare soluzioni traumatiche per l’occupazione, con modalità che saranno definite in sede di Ministero del Lavoro. Siamo quindi passati a discutere lo strumento dell’incentivo all’esodo, che accompagnerà l’uscita dei lavoratori sulla base dell’esclusivo criterio della volontarietà (non opposizione al licenziamento). Ai lavoratori che su base volontaria non si opporranno al licenziamento verrà corrisposto un incentivo all’esodo pari a 14 mensilità, fatta salva l’indennità sostitutiva del preavviso. Si tratta della cifra massima corrisposta a titolo di incentivo in alcune delle precedenti procedure. I lavoratori che manifesteranno la disponibilità all’esodo potranno comunque usufruire dell’intero periodo di cassa che sarà concordato e concesso in sede ministeriale.

    Allo stesso tempo i lavoratori che dichiareranno entro tutto febbraio l ‘intenzione di uscire con la non opposizione al licenziamento sarà riconosciuto un bonus aggiuntivo pari a 2 mensilità (14+2 mensilità). L’incontro in sede ministeriale di cui si allega convocazione si terrà il 16 dicembre 2014 alle ore 12.00 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Via Fornovo, 8 Roma. In quella sede dovranno essere discusse e chiarite, tra l’altro, le modalità applicative della cassa in deroga per i lavoratori coinvolti.

    Fraterni saluti

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Cristian Sesena

    Testo unitario

    il 31 ottobre è ripreso l’esame congiunto per l’espletamento della fase sindacale della procedura di licenziamento collettivo aperta da NH Hotels il 30 settembre scorso.
    L’azienda ha teso a sottolineare in apertura, come i 54 esuberi iniziali siano già scesi a 49 a seguito di 4 ricollocazioni interne e 2 dimissioni incentivate.
    Abbiamo condiviso le macro linee d’intervento da perseguire per tentare di ridurre ulteriormente l’impatto sociale dell’esubero dichiarato: ricorso alla cassa integrazione guadagni, incentivi all’esodo e approfonditi confronti territoriali per valutare tutte le opzioni organizzative necessarie per riassorbire le eccedenze. Precedenza verrà data alle piazze maggiormente impattate a partire dalla sede di Valdagno ( dove si sta registrando anche un importante interessamento delle istituzioni locali) e dalle province di Catania e Palermo.
    Il prossimo incontro fissato per il 28 novembre a Bologna alle ore 10.30 servirà alle parti per analizzare i risultati delle negoziazioni svolte nel frattempo a livello decentrato, ad approfondire il sistema di incentivazione da adottare ed eventuali interventi di outplacement.
    La richiesta delle OOSS è stata infatti quella di mettere in campo diversi strumenti tutti finalizzati a determinare soluzioni positive per i lavoratori interessati dalla procedura di licenziamento collettivo, richiesta che NH ha sostanzialmente accolto.

    COMUNICATO
    NH LICENZIA 102 ADDETTI

    NH Italia, la più grande catena alberghiera italiana sta procedendo al licenziamento di 102 addetti. L’incontro del 3 gennaio 2014 presso il Ministero del Lavoro, ha sancito l’impossibilità per le Organizzazioni Sindacali di raggiungere un’ ulteriore intesa a sostegno dell’occupazione, minacciata da un profondo processo di ristrutturazione che dura da più di un anno e mezzo.
    L’azienda infatti dopo aver strumentalmente utilizzato il ritardo della promulgazione del decreto che stabilisce criteri e rifinanziamenti della cassa in deroga per il 2014 e rifiutando il rinvio di una settimana proposto dal ministero in attesa di verificare strade concrete di utilizzo degli ammortizzatori nel periodo di assenza del medesimo, si è dichiarata non più interessata a proseguire il confronto, ritenendo gran parte degli esuberi rimasti strutturali e senza alcuna prospettiva di ricollocazione.
    Si chiude nel peggiore dei modi una vertenza che era iniziata nel luglio del 2012 con l’apertura di una procedura di mobilità per 392 lavoratori, la disdetta di tutta la contrattazione integrativa vigente, l’implementazione di una politica selvaggia di outsourcing.
    Scelte queste che paiono non aver portato ad alcun risultato commerciale, essendo NH ancora in crisi, e con un piano industriale nebuloso scritto sotto dettatura dalle banche, che non offre garanzie ai più di mille dipendenti attualmente ancora in forza
    Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno chiesto a più riprese un tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico, richiesta mai accolta.
    Forse il turismo e le politiche dei suoi attori principali non riguardano e determinano lo sviluppo del paese?
    Se l’unica risposta che le imprese sanno dare alla crisi della domanda è il taglio lineare del costo del lavoro, esiste un problema che travalica i 102 ( per ora..) drammi individuali degli ormai ex dipendenti NH, per limitarci a questo caso, ma che attiene alla reale capacità di stare su un mercato sempre più competitivo con un’offerta di servizi qualitativamente alta. A ciò si aggiunge la pressochè totale assenza di una politica di sviluppo del settore turistico, da più parti invocata ma finora non attuata, una politica che a nostro parere non può che mettere a l centro il lavoro e la sua piena valorizzazione.
    Per noi la partita resta comunque tutt’altro che chiusa. Ci opporremo infatti, in tutte le sedi necessarie, con iniziative di mobilitazione e vertenziali a tutela non solo dei lavoratori che perderanno il loro posto, ma di tutti i dipendenti della catena che sono ben lungi da poter ritenersi al sicuro.

    Filcams – Fisascat – Uiltucs

    Roma, 07 gennaio 2014

    Roma, 21 novembre 2013

    Testo unitario

    in data 19 Novembre 2013 abbiamo incontrato NH Italia per proseguire nell’esame congiunto a fronte dell’apertura dell’ “ennesima” procedura di licenziamento collettivo e per avere le risposte ai quesiti posti dalla nostra ultima lettera nella quale chiedevamo il rispetto dell’esercizio del diritto di informazione previsto dalla contrattazione nazionale ed europea di riferimento.
    Da un punto di vista economico l’impresa registra ancora pesanti difficoltà; per il board internazionale l’ Italia continua ad essere comunque ritenuta strategica in ottica di rilancio e sviluppo. Pertanto sulle 200 strutture che ancora risultano in perdita rispetto ai dati già negativi del 2012 non sono previsti, allo stato, interventi fortemente impattanti sull’occupazione ad esclusione delle attualmente presenti. E’ giusto ricordare che le decisioni provenienti da “casa madre” vengono spesso prese con scarso preavviso; diventa perciò difficile avventurarsi in previsioni a lungo periodo improntate all’ottimismo.
    Gli alberghi sono di proprietà per circa un 30%. Il 20% in regime di management. Il 50% in affitto. Proprio questa ultima consistente parte ha necessitato e necessità (come l’ultima delicata vicenda dell’ hotel Tiepolo di Vicenza sta confermando) di continue rinegoziazioni al ribasso dei canoni, che per loro natura, hanno esito spesso incerto. Nell’ultimo anno sono stati comunque rinegoziati affitti per un volume di risparmio pari a 2 milioni e seicentomila euro.
    Vi sono poi fattori esterni imprevedibili che condizionano gli andamenti del fatturato come l’apertura dell’aeroporto di Comiso per la società siciliana Donna Fugata (controllata al 100% da NH), polo di eccellenza nato anche su incentivi della regione Sicilia ( che poi ha interrotto i finanziamenti) e che attualmente sta attraversando difficoltà enormi che potrebbero però essere mitigate appunto dall’apertura del suddetto scalo aereoportuale.
    Da una visuale più marcatamente occupazionale i processi di outsourcing derivanti dalla profonda riorganizzazione che stiamo ancora fronteggiando, hanno interessato 363 persone. Più della metà sono transitate ai fornitori mentre 101 addetti sono usciti su base volontaria con incentivazione.
    Rimangono in cassa integrazione a zero ore 41 risorse ( 1 a Catania, 2 a Milanofiori, 1 a MilanoDue, 12 al Midas di Roma, 9 al Leonardo da Vinci, 6 al Vittorio Veneto 7 al Laguna Palace di Venezia, 1 a Genova, 1 a Bologna, 1 a La Spezia ).
    Si è ricorso nei primi 10 mesi dell’anno all’utilizzo del lavoro somministrato ( che ha soppiantato praticamente del tutto quello dell’extra) nella misura dei 92 full time equivalent.
    NH Italia ha dichiarato di aver impiegato tale tipologia contrattuale prevalentemente nelle strutture non coinvolte dalla riorganizzazione, salvo eccezioni derivanti da dinieghi dei lavoratori in cassa integrazione a rientrare, ancorché formalmente richiamati.
    Un dato su cui riflettere è quello delle dimissioni volontarie che sono state 41 (sempre dal 1 gennaio 2013 ad oggi) e che hanno aperto 32 posizioni che sarebbero state offerte alla platea dei lavoratori in esubero mediante job posting interno. Solo in 2 casi tali opportunità sarebbero però state colte dai lavoratori.
    Alla nostra osservazione che le proposte avanzate forse sarebbero risultate impraticabili perché avrebbero comportato trasferimenti a grande distanza, o passaggi a part time, la direzione aziendale ha puntualizzato come ciò non corrispondesse al vero, ma che anzi, per la maggior parte, si siano trattate di offerte riguardanti il medesimo albergo o la medesima piazza.
    Le riallocazioni interne sono state in totale 11, e gli esuberi riassorbiti 49.
    Abbiamo osservato unitariamente come un maggior rispetto di corrette relazioni sindacali soprattutto a livello territoriale, avrebbe potuto consentire lo sviluppo di azioni sinergiche volte a produrre risultati più positivi nell’individuazione di possibilità di riassorbimento degli esuberi ancora presenti.
    Abbiamo infine convenuto di ritenere esaurita la fase sindacale dell’attuale procedura di licenziamento collettivo L.223/91 e di richiedere congiuntamente al Ministero del Lavoro un ulteriore periodo di cassa in deroga, nella consapevolezza che tale concessione è tutto fuorché scontata.
    Qualora si riesca ad ottenere ancora l’ammortizzatore sociale, si provvederà a discutere anche di un nuovo sistema di incentivazione su base volontaria che provi a coniugare criteri innovativi e equità rispetto a quelli precedentemente pattuiti.
    E’ chiaro che, nella malaugurata ipotesi che ciò non accada, in sede ministeriale potrebbe prodursi un mancato accordo con conseguente licenziamento del personale in esubero.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 6 novembre 2013

    Oggetto: NH Italia – esito incontro esame congiunto del 4 novembre

    Testo Unitario

    il 4 novembre a Roma si è tenuto il primo incontro per l’espletamento dell’esame congiunto della quinta procedura di licenziamento collettivo aperta da NH Italia in data 17 ottobre 2013.
    Suddetta procedura presenta la "novità" della chiusura della struttura di Vicenza prevista per il 20 dicembre 2013. Gli esuberi totali sono 102 di cui 61 strutturali e i restanti derivanti direttamente o indirettamente dai processi di outsourcing avviati unilateralmente dall’impresa nelle diverse fasi di questa complessa ristrutturazione.
    Abbiamo con forza stigmatizzato l’atteggiamento aziendale improntato alla più totale opacità nei nostri confronti per quanto concerne un piano industriale che continua ad essere costruito di "settimana e in settimana" comportando costanti effetti negativi sull’occupazione.
    Abbiamo denunciato l’intollerabile prassi di costanti violazioni delle norme che vedono l’azienda reiterare comportamenti scorretti come l’assunzione di lavoratori interinali in presenza di lavoratori in cassa integrazione a parità di mansione, o la presenza di terzisti che applicano contratti pirata (UNCI).
    La nostra richiesta di attivazione di un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo aveva appunto il fine di obbligare NH ad un percorso di chiarezza sul futuro di più di 1500 lavoratori. Chiarezza che fino ad oggi è totalmente mancata.
    Come ulteriore complicazione non va trascurato infine il fatto che il 31 dicembre scade la cassa in deroga per gli attuali esuberi e all’oggi, non vi sono certezze sull’ottenimento di ulteriori proroghe.
    La direzione aziendale si è impegnata a verificare eventuali strade, anche accettando la mediazione delle istituzioni locali, per evitare la chiusura dell’albergo di Vicenza e di ricondurre in un alveo di legalità le imprese appaltanti che attualmente non applicano i CCNL firmati da CGIL CISL e UIL.
    A fronte di uno storico recente di relazioni sindacali spesso disattese, abbiamo annunciato che chiederemo formalmente il rispetto del diritto d’informazione contrattualmente previsto, di modo da poter avere un quadro sufficientemente esaustivo del reale stato economico degli hotels e della catena nel suo insieme.
    Incentivi all’esodo, interventi sull’organizzazione del lavoro, cambi di mansione, riduzione volontaria degli orari di lavoro, trasferimenti dovranno essere valutati congiuntamente anche agendo la leva del confronto a livello territoriale, con l’intento dichiarato di abbattere entro la fine dell’anno, l’attuale numero di eccedenze dichiarate.
    Il ripristino di costruttive e leali relazioni sindacali a tutti i livelli è per noi passaggio essenziale soprattutto in questo delicato frangente, in assenza del quale, ci vedremo costretti a inaugurare una nuova stagione di mobilitazione al fine di tutelare gli interessi di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori di NH.
    Vi terremo aggiornati tempestivamente sull’evoluzione di questa anomala e complessa vertenza.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 14 ottobre 2013

    Oggetto:Nh Italia – esito inc. 11 ottobre / invio verbali accordo in sede Ministeriale

    Testo Unitario

    si è tenuto presso il Ministero del Lavoro, il giorno 11 ottobre 2013 l’incontro per l’espletamento della fase amministrativa della procedura di licenziamento collettivo L.223/91 aperta da NH ITALIA il 2.08.2013.
    L’Azienda ha dichiarato che attualmente le eccedenze risultano essere 82.
    L’incontro si è concluso con l’accordo ministeriale, in allegato, che prevede un ulteriore periodo di cassa integrazione in deroga a decorrere dal 1 novembre 2013 e fino al 31 dicembre 2013, nelle quantità e nelle modalità descritte nell’accordo .
    Si ricorda che per tutti i lavoratori in cassa integrazione in deroga a zero ore A PARTIRE DAL 1 OTTOBRE 2012 scatterà la decurtazione prevista per "prima proroga" del 10% in meno sull’indennità di CIGD.
    Inoltre, è nuovamente ribadito lo strumento della ricollocazione interna e la mobilità con il solo criterio della non opposizione al licenziamento con relativo incentivo all’esodo concordato tre le parti nell’accordo a latere che vi alleghiamo alla presente.
    Si segnala inoltre che in tale accordo è stata introdotta una somma lorda una-tantum pari a 2000 € per i lavoratori che accoglieranno opportunità di trasferimento all’interno di NH Italia.
    Ciò al fine di favorire la ricollocazione e ridurre gli impatti occupazionali.
    Infine, si segnala che per il personale indicato quale esubero per la prima volta, a seguito dell’espressione della volontarietà di uscire dall’azienda entro e non oltre il 15 novembre 2013 verrà riconosciuto un incentivo " flash" pari a 16 mensilità .
    Si rimanda all’attenta lettura dei verbali per gli approfondimenti necessari.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    - Verbale di accordo
    - Verbale di intesa a latere

    Roma, 1 luglio 2013

    Oggetto: NH ITALIA – esito incontro del 28 giugno e invio accordi L.223/91


    Testo unitario

    si è svolto in data 28 giugno 2013 , presso il Ministero del Lavoro l’incontro conclusivo per l’esame della situazione occupazionale di NH Italia relativo alla procedura di licenziamento collettivo aperta dall’azienda in data 16 aprile con dichiarazione di 193 esuberi.
    Tale procedura seguiva altre due procedure aperte a partire dal 2012 .
    Pur mantenendo la propria, più volte dichiarata, contrarietà alla riorganizzazione aziendale che prevede una massiccia esternalizzazione di alcuni servizi quali, pulizie, facchinaggio ecc,( peraltro ad imprese che non applicano il CCNL del Turismo), le Segreterie Nazionali Filcams-Fisascat-Uiltucs unitamente alle strutture territoriali e ai delegati RSU/RSA hanno operato, attraverso il confronto territoriale (art.60 ccnl) e con accordi Ministeriali per il ricorso alla Cassa integrazione in Deroga e esodi incentivati, a favore della ricollocazione di molti dei lavoratori, l’attenuazione dell’impatto occupazionale arrivando alla diminuzione degli esuberi dagli iniziali 392 agli attuali 162.
    Ciò nonostante residua comunque un’importante quantità di lavoratori che ancora NH dichiara in esubero .
    Le parti in sede Ministeriale hanno raggiunto il seguente accordo:
    La società presenterà istanza ai fini della concessione del trattamento di Cassa integrazione in deroga a decorrere dal 1 luglio 2013 e sino al 31 ottobre 2013 secondo le quantità e le modalità descritte accuratamente nel verbale d’accordo che vi inviamo in allegato.
    Inoltre, si continuerà la ricerca per una ricollocazione interna sulle strutture già esistenti ed esterna laddove c’è stata l’esternalizzazione dei servizi.
    Le Parti hanno concordato che la Società potrà ricollocare in mobilità un numero massimo di 162 lavoratori che nel corso di vigenza della CIG manifesteranno la non opposizione al licenziamento. In tale caso la Società erogherà incentivi all’esodo nelle quantità e nelle modalità previste nell’accordo "a latere” che vi alleghiamo.
    Si raccomanda a tutte le strutture sindacali territoriali coinvolte di organizzare urgentemente assemblee dei lavoratori al fine di informarli con precisione sulle possibilità offerte dal recente accordo. Ciò anche alla luce di un nuovo meccanismo flash che dedica un numero più consistente di mensilità ai volontari che esprimono la propria volontà di lasciare spontaneamente Nh entro il 14 luglio 2013

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    – Verbale accordo Cigs in deroga
    – Verbale intesa a latere
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    Segreterie Nazionali
    Comunicato Sindacale
    All’attenzione delle lavoratrici e dei lavoratori NH Italia

    Il 28 giugno presso il Ministero del Lavoro è stata raggiunta un’intesa che proroga fino al 31 ottobre il trattamento di cassa integrazione guadagni in deroga e lo estende anche ai lavoratori interessati dall’ ultima procedura di licenziamento collettivo .
    Oltre a ciò si è definito un nuovo sistema di incentivi economici rivolto a tutti i 163 addetti in esubero seppur con importi differenti a seconda che le eccedenze appartengano alle precedenti procedure o all’ultima.
    Come OO.SS. infatti, abbiamo ritenuto di dover mantenere un criterio di equità rispetto agli altri piani sociali sottoscritti con l’azienda, nel rispetto di quanti, da ottobre ad oggi, hanno lasciato NH con le condizioni a suo tempo pattuite.
    Si è deciso pertanto di suddividere la platea degli esuberi in appartenenti all’ ultima procedura (96 unità ) e appartenenti alle due precedenti procedure(66 unità ) .

    Per i lavoratori in esubero per effetto dell’ ultima procedura il piano sociale prevede:

    16 mensilità a chi manifesterà la volontà di uscita entro il 14 luglio 2013 .
    14 mensilità a chi manifesterà la volontà di uscita entro il 31 agosto 2013.
    10 mensilità a chi manifesterà la volontà di uscita entro il 30 settembre 2013.
    8 mensilità a chi manifesterà la volontà di uscita entro il 31 ottobre 2013 .

    Per i lavoratori in esubero per effetto delle precedenti procedure il piano sociale prevede:

    12 mensilità a chi manifesterà la volontà di uscita entro il 14 luglio 2013.
    10 mensilità a chi manifesterà la volontà di uscita entro il 31 agosto 2013.
    8 mensilità a chi manifesterà la volontà di uscita entro il 31 ottobre 2013.

    Le mensilità sono da intendersi globali di fatto e suddetti importi non includono il preavviso che sarà indennizzato secondo quanto previsto dalla legge.

    La manifestazione di adesione al piano non dovrà coincidere obbligatoriamente con l’uscita dal perimetro aziendale, che dovrà comunque avvenire entro il 31 ottobre 2013.

    Tutti i lavoratori interessati dalla cassa integrazione, dietro presentazione di richiesta scritta, potranno richiedere un’anticipazione mensile della stessa sotto forma di anticipo del proprio TFR.
    Nelle prossime due settimane infine termineranno i percorsi di confronto sulle terziarizzazioni e verranno effettuati i colloqui per i passaggi degli addetti interessati alle imprese fornitrici.
    A ormai un anno dall’ inizio di questa pesantissima ristrutturazione, che ha conosciuto molte fasi di tensione, registriamo come positivi la concessione da parte del Ministero di ulteriori 4 mesi di cassa integrazione nonché la definizione di un nuovo sistema di incentivazione che offre una concreta alternativa ai lavoratori e alle lavoratrici ancora in esubero.
    Le OO.SS. sia a livello nazionale che territoriale continueranno comunque nei prossimi mesi, a confrontarsi con NH per trovare ulteriori soluzioni organizzative volte ad abbattere ulteriormente il numero complessivo delle figure professionali all’oggi ancora eccedenti.

    Filcams CGIL Fisascat Cisl Uiltucs

    Roma, 1 luglio 2013

    Roma, 27 maggio 2013

    Oggetto: NH Italia-esito incontro commissione ristretta del 24 maggio

    Testo Unitario

    il 24 maggio 2013 si è tenuto il previsto incontro con NH Italia per proseguire nel confronto finalizzato a raggiungere un’intesa in merito al varo di un nuovo piano sociale di incentivi, utile a risolvere, in tutto o in parte, i pesanti effetti della ristrutturazione in atto oramai da anno.
    La riunione, seppur non ancora risolutiva, si è rivelata costruttiva per delineare l’impianto del nuovo sistema che per ragioni di equità dovrà mantenere un equilibrio con quanto pattuito nel recente passato. L’incentivo sarà pertanto diversificato fra i 78 esuberi determinati dalla prima procedura di licenziamento collettivo e quelli derivanti dall’ultima, pur mantenendo la medesima struttura "a decrescere" nel tempo. Dovrà prevedere in sostanza cifre più importanti per le lavoratrici e i lavoratori impattati dall’ultima fase della riorganizzazione aziendale, che presumibilmente si troveranno ad avere meno opzioni, tutele, e per un periodo più breve, rispetto agli altri .
    Infine si è convenuto sull’introduzione per tutti di un bonus aggiuntivo "a tempo" che riguarderà solo gli addetti che manifesteranno l’adesione volontaria al piano sociale nei primi 15 giorni del mese di luglio 2013.
    La fase sindacale della procedura di licenziamento collettivo si concluderà il 31 maggio 2013, dopo di che bisognerà attendere formale convocazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per esplorare, nella fase amministrativa, la possibilità di ottenere un’ulteriore proroga della cassa integrazione in deroga, concessione questa, giova puntualizzarlo, non automatica ne’ scontata.
    Anche alla luce di prospettive sicuramente non rasserenanti particolare attenzione dovrà essere riservata dalle strutture territoriali ai confronti ex articolo 60 CCNL Industria Turistica, nonché a fornire alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti tutte le informazioni opportune.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 13 maggio 20103

    Oggetto: NH Italia – esito esame congiunto del 9 maggio

    Testo Unitario

    il confronto tenutosi con NH in data 9 maggio, aveva essenzialmente lo scopo di definire un nuovo piano sociale di incentivazione all’esodo volontario, alla luce della recente procedura di mobilità che ha, come noto, aumentato il numero degli esuberi.
    Tale piano, secondo noi, doveva coniugare una sostanziale equità rispetto a quelli già sottoscritti nel recente passato e nel contempo aggiungere elementi d’innovazione capaci di costituire per tutti gli addetti impattati uno strumento non traumatico da assommarsi al ricorso alla cassa in deroga e all’eventuale possibilità di riallocazione presso i fornitori destinati ad assumere l’appalto delle attività cessate.
    NH ha proposto un sistema di incentivazione che garantiva un trattamento equo ma utilizzava come discriminante la durata della permanenza dei lavoratori in cassa in deroga, penalizzando proporzionalmente quelli da più tempo sospesi.
    Ritenendo non praticabile questa strada, abbiamo richiesto di rinnovare le condizioni previste nella prima intesa raggiunta il 4 ottobre 2012 (che prevedeva come cifra massima erogabile 14 mensilità), aggiungendo un bonus ulteriore e significativo per chi esprimesse la propria adesione in un periodo definito e circoscritto.
    L’azienda non ha accolto la nostra proposta ritenendola non sostenibile economicamente e non in linea con la propria impostazione (dalle OO.SS. non condivisa) tesa a dividere gli esuberi in famiglie separate a seconda della loro riconducibilità alla prima o alla seconda fase della riorganizzazione in atto.
    Le parti hanno comunque condiviso di proseguire il confronto in sede di commissione ristretta il 24 maggio p.v. con le sole Segreterie Nazionali
    L’azienda ha poi informato che non sono stati ancora individuate le aziende fornitrici e che pertanto gli incontri ex articolo 60 del CCNL Industria Turistica inizieranno nella terza settimana del mese di maggio.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 24 aprile 2013

    Oggetto: NH ITALIA – Esito incontro Esame Congiunto del 23 aprile 2013

    Testo unitario

    il 23 aprile 2013 si è tenuto l’incontro nazionale con la direzione di NH Italia per l’esperimento dell’esame congiunto da noi richiesto a seguito dell’apertura di una nuova procedura di mobilità riguardante 193 lavoratori.
    Il 2012 si è chiuso, secondo quanto riportato dall’Azienda, con una perdita a livello globale di 292.000.000 euro. Nh Italia, che nel 2011 aveva raggiunto il pareggio di bilancio, ha chiuso a sua volta con una negatività di 73.000.000 di euro.
    Ciò ha spinto il Board Internazionale ad aprire una nuova fase di terziarizzazioni per le attività di servizio ai piani e facchinaggio nelle dieci strutture alberghiere non ancora interessate da questa modifica riorganizzativa e a sopprimere ulteriori mansioni.
    Unico aspetto positivo di un quadro da tempo allarmante, l’ingresso della società cinese HNA che ha immesso capitali utili alla ristrutturazione del debito del gruppo scongiurando, tra l’altro, l’ipotesi di vendita della Business Unit Italiana.
    Rispetto al precedente processo riorganizzativo rimangono attualmente interessati dalla cassa integrazione in deroga (che andrà a scadenza il 30 giugno p.v.), 78 lavoratori, di cui 40 a zero ore derivanti dai percorsi di outsourcing già conclusi.
    A questi si debbono purtroppo aggiungere, a seguito della nuova procedura, 14 figure in via di soppressione e 101 lavoratori interessati dall’appalto di servizio e ubicati negli alberghi di Genova (Marina e Plaza), Torino, Ravenna, Brescia, Lecco, Bologna (Jolly de la Gare), La Spezia, Ancona, Trieste.
    Di fronte ad un nuovo massiccio ricorso alla terziarizzazione quale strumento principale per ottenere recupero di competitività di costo, abbiamo ribadito ancora una volta la nostra contrarietà ritenendolo uno strumento sbagliato ed evitabile anche attraverso la definizione di un nuovo modello di organizzazione del lavoro contrattato fra le parti.
    La delegazione Sindacale ha chiesto che vengano attivati i confronti in sede decentrata nel rispetto dello spirito e della lettera dell’articolo 60 CCNL dell’ Industria Turistica, adottando un approccio più costruttivo nelle relazioni sindacali rispetto ad un recente passato.
    Con l’intento di mettere in campo più di uno strumento non traumatico per tutti i lavoratori coinvolti da questa articolata riorganizzazione, abbiamo rimarcato l’importanza di ottenere una ulteriore proroga dell’ammortizzatore sociale, e la ridiscussione di un nuovo piano sociale che coniughi equità e innovazione rispetto a quanto già a suo tempo pattuito.
    NH ci ha informato che i confronti in sede territoriale non potranno partire prima della metà del mese di maggio, non essendo ancora stati individuati le aziende fornitrici del servizio verso i quali la stessa si è impegnata ad adoperarsi affinché vengano offerte a tutti i lavoratori coinvolti la possibilità di rioccuparsi. Nel frattempo su nostra sollecitazione la Direzione Aziendale si è resa disponibile ad un rinnovato confronto sulla piazza di Roma dove permane la presenza di un rilevante numero di esuberi denunciati nel recente passato e attualmente in cassa integrazione.
    L’impresa si è resa disponibile poi a rinegoziare il sistema di incentivi su base volontaria, e a convenire sulla richiesta di un’ulteriore proroga della cassa in deroga da avanzare al Ministero del Lavoro.
    E’ chiaro che la situazione rappresentaci continua ad essere preoccupante, come preoccupante rimane la indisponibilità/impossibilità della Controparte di presentare un piano industriale convincente; per questi motivi abbiamo riconfermato lo stato di agitazione nazionale che potrà essere seguito da iniziative di mobilitazione a livello di albergo/territorio, qualora in queste sedi non si individuino e condividano azioni congiunte a tutela dell’occupazione.
    Il prossimo incontro si terrà il 9 maggio a Milano alle ore 14.00 (sede da definirsi).


    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 8 aprile 20103

    Oggetto: NH Italia – esito incontro 5 aprile

    Testo Unitario

    in data 5 aprile 2013 si è tenuto il previsto incontro ristretto con la direzione aziendale NH Italia richiesto dalle segreterie nazionali ed avente come oggetto la riattivazione della contrattazione integrativa aziendale, le prospettive future dell’impresa e i suoi assetti societari.
    Il quadro presentatoci dalla direzione aziendale risulta complesso, articolato e in alcuni tratti alquanto preoccupante.
    Si attende ancora, infatti, l’ ufficializzazione dell’ingresso del gruppo cinese HNA che dovrebbe acquistare entro fine mese, il 20% delle quote di NH Mondo offrendo quindi attraverso questa operazione finanziaria, liquidità e ossigeno ad una situazione economica che presenta oggi fortissimi elementi di criticità.
    Pur essendo l’Italia un paese di notevole attrattiva, sviluppa risultati purtroppo ancora al di sotto delle aspettative del board internazionale in termini di redditività e marginalità.
    In questo difficile contesto l’attuale procedura di licenziamento collettivo registra ancora 76 esuberi ( attualmente in cassaintegrazione in deroga) di cui 37 " strutturali" e 39 derivanti dai processi di terziarizzazione avvenuti.
    NH Italia ha manifestato l’intenzione di continuare ad implementare la propria adesione al modello organizzativo incentrato sul ricorso all’appalto di servizio e sullo snellimento dell’organico di struttura , in coerenza con quanto sta avvenendo negli altri Paesi a partire dalla Spagna.
    Ciò lascia presagire, a breve, iniziative aziendali volte ad una diffusione di tale modello anche negli alberghi non ancora impattati .
    Nel ribadire la nostra contrarietà alla terziarizzazione come strumento di efficienza e recupero di produttività, abbiamo chiesto all’azienda di chiarire le reali intenzioni sul futuro di questa impresa che, occupando oltre 1600 dipendenti , rappresenta la più grande catena di alberghi nel nostro paese.
    Inoltre, abbiamo con forza ribadito la necessità di non ripercorrere le modalità utilizzate unilateralmente nel recente passato nella gestione di processi di riorganizzazione e di crisi occupazionali, ma altresì di agire tutte le opportune sedi di confronto sindacale utili ad individuare, una volta definito l’entità del problema, soluzioni condivise e strumenti non traumatici a tutela di lavoratori che potrebbero essere coinvolti.
    Sarà nostra precisa cura tenervi puntualmente informati sui probabili sviluppi annunciando fin d’ora che, viste gli scenari generali oggi ipotizzabili a fronte del quadro presentato da No, non si escludono iniziative di azione sindacale mobilitazione diffusa.

    P. la Segreteria Filami Nazionale
    Cristian Sesena

    Segreterie Nazionali

    COMUNICATO SINDACALE
    All’attenzione delle lavoratrici e dei lavoratori NH Italia

    In data 15 gennaio 2013, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è raggiunto un accordo con NH Italia che proroga la cassa integrazione per altri sei mesi.

    La seconda procedura di licenziamento riguarda 243 lavoratori: gli esuberi che rimangono sono 88 di cui 40 riconducibili a vario titolo ai processi di terziarizzazione, 44 ritenuti dall’impresa, strutturali ossia legati a singole mansioni o ruoli soppressi.
    L’integrazione salariale decorrerà dal 16 gennaio e terminerà il 30 giugno 2013. Nel periodo intercorrente fra il 31 dicembre 2012 e il 15 gennaio 2013 ai lavoratori sospesi a zero ore verrà garantita la retribuzione attraverso lo smaltimento di ferie e permessi pregressi, e qualora questi istituti fossero indisponibili, attraverso permessi retribuiti a carico azienda che non verranno conguagliati.

    E’ stato esteso fino al 30 giugno p.v. il piano sociale di incentivazione volontaria con importi giocoforza rimodulati rispetto al precedente accordo:

    1.8 mensilità della RAL per chi manifesterà entro il 28 febbraio la volontà di uscita.
    2.6 mensilità della RAL per chi manifesterà entro il 30 aprile la volontà di uscita.
    3.4 mensilità della RAL pe chi manifesterà entro il 30 giugno la volontà di uscita.

    In merito alla nostra richiesta di anticipare il trattamento economico di cassa integrazione l’azienda ha presentato un quadro di preoccupante difficoltà economica che non le consentirebbe di accollarsi spese immediate.
    A seguito della pressante richiesta da parte della delegazione sindacale si è concordato pertanto una anticipazione parziale che, a decorrere dalla retribuzione di febbraio (pagata entro i primi tre giorni di marzo), vedrà l’impresa corrispondere l’equivalente del trattamento di cassa integrazione a scadenza mensile fino al raggiungimento di un tetto massimo di spesa pari a 250 000 euro complessivi.
    I lavoratori a zero ore si vedranno cioè accreditare l’equivalente del trattamento di CIGD, mentre a quelli posti in rotazione verrà erogata una integrazione proporzionata ai periodi di astensione effettiva.

    Inoltre dopo le sollecitazioni da noi fatte agli istituti preposti, é ragionevole pensare che entro un tempo ragionevole, le mensilità di CIGD riferite al precedente accordo ( ottobre, novembre, e dicembre 2012) verranno liquidate dall’ Inps ripristinando un minimo di agibilità economica soprattutto alle lavoratrici e ai lavoratori sospesi a zero ore dalla metà dell’ottobre scorso.

    Le intese raggiunte sono quanto di meglio si potesse perfezionare in un contesto generale (la crisi di tutti i settori produttivi del nostro paese) e particolare ( le gravi difficoltà economica della catena NH) che hanno ridimensionato di molto i margini di trattativa.

    Le OO.SS. continueranno nei prossimi mesi a tentare di individuare soluzioni utili ad abbattere ulteriormente gli esuberi che permangono, proseguendo a tutti i livelli, nazionale e territoriale, nel confronto con l’impresa, nonché la promozione di un percorso congiunto di rimodulazione e rinnovo del contratto integrativo aziendale.

    Si tratta di un compito sicuramente arduo che dovrà vedere l’apporto responsabile e costruttivo di tutte le maestranze chiamate sin da ora a valutare tutti gli strumenti messi in campo dall’accordo nonché ogni possibile scenario, essendo assolutamente impossibile fare previsioni a breve e medio termine sulle prospettive dell’azienda.
    Rimangono valide le forme di tutela messe in campo per contrastare la mancata applicazione della contrattazione aziendale

    FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTUCS-UIL

    Accordo Cigd in deroga
    – Accordo a latere

    Segreterie Nazionali

    COMUNICATO SINDACALE
    All’attenzione delle lavoratrici e dei lavoratori NH Italia

    In data 15 gennaio 2013, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è raggiunto un accordo con NH Italia che proroga la cassa integrazione per altri sei mesi.

    La seconda procedura di licenziamento riguarda 243 lavoratori: gli esuberi che rimangono sono 88 di cui 40 riconducibili a vario titolo ai processi di terziarizzazione, 44 ritenuti dall’impresa, strutturali ossia legati a singole mansioni o ruoli soppressi.
    L’integrazione salariale decorrerà dal 16 gennaio e terminerà il 30 giugno 2013. Nel periodo intercorrente fra il 31 dicembre 2012 e il 15 gennaio 2013 ai lavoratori sospesi a zero ore verrà garantita la retribuzione attraverso lo smaltimento di ferie e permessi pregressi, e qualora questi istituti fossero indisponibili, attraverso permessi retribuiti a carico azienda che non verranno conguagliati.

    E’ stato esteso fino al 30 giugno p.v. il piano sociale di incentivazione volontaria con importi giocoforza rimodulati rispetto al precedente accordo:

    1.8 mensilità della RAL per chi manifesterà entro il 28 febbraio la volontà di uscita.
    2.6 mensilità della RAL per chi manifesterà entro il 30 aprile la volontà di uscita.
    3.4 mensilità della RAL pe chi manifesterà entro il 30 giugno la volontà di uscita.

    In merito alla nostra richiesta di anticipare il trattamento economico di cassa integrazione l’azienda ha presentato un quadro di preoccupante difficoltà economica che non le consentirebbe di accollarsi spese immediate.
    A seguito della pressante richiesta da parte della delegazione sindacale si è concordato pertanto una anticipazione parziale che, a decorrere dalla retribuzione di febbraio (pagata entro i primi tre giorni di marzo), vedrà l’impresa corrispondere l’equivalente del trattamento di cassa integrazione a scadenza mensile fino al raggiungimento di un tetto massimo di spesa pari a 250 000 euro complessivi.
    I lavoratori a zero ore si vedranno cioè accreditare l’equivalente del trattamento di CIGD, mentre a quelli posti in rotazione verrà erogata una integrazione proporzionata ai periodi di astensione effettiva.

    Inoltre dopo le sollecitazioni da noi fatte agli istituti preposti, é ragionevole pensare che entro un tempo ragionevole, le mensilità di CIGD riferite al precedente accordo ( ottobre, novembre, e dicembre 2012) verranno liquidate dall’ Inps ripristinando un minimo di agibilità economica soprattutto alle lavoratrici e ai lavoratori sospesi a zero ore dalla metà dell’ottobre scorso.

    Le intese raggiunte sono quanto di meglio si potesse perfezionare in un contesto generale (la crisi di tutti i settori produttivi del nostro paese) e particolare ( le gravi difficoltà economica della catena NH) che hanno ridimensionato di molto i margini di trattativa.

    Le OO.SS. continueranno nei prossimi mesi a tentare di individuare soluzioni utili ad abbattere ulteriormente gli esuberi che permangono, proseguendo a tutti i livelli, nazionale e territoriale, nel confronto con l’impresa, nonché la promozione di un percorso congiunto di rimodulazione e rinnovo del contratto integrativo aziendale.

    Si tratta di un compito sicuramente arduo che dovrà vedere l’apporto responsabile e costruttivo di tutte le maestranze chiamate sin da ora a valutare tutti gli strumenti messi in campo dall’accordo nonché ogni possibile scenario, essendo assolutamente impossibile fare previsioni a breve e medio termine sulle prospettive dell’azienda.
    Rimangono valide le forme di tutela messe in campo per contrastare la mancata applicazione della contrattazione aziendale

    FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTUCS-UIL

    Roma 16 gennaio 2013

    Accordo Cigd in deroga
    – Accordo a latere