Category Archives: COMPASS GROUP ITALIA

Roma, 7 febbraio 2014

nei giorni scorsi ci siamo incontrati con Compass a seguito della loro richiesta di sottoscrizione del verbale sindacale per il piano formativo che l’azienda voleva presentare a For. Te sul conto aziendale.

Le Organizzazioni Sindacali di categoria hanno risposto negativamente alla richiesta di Compass, a seguito dei pessimi rapporti sindacali che si sono succeduti dopo la procedura di licenziamento collettivo attivata nel 2012, le difficoltà più volte segnalate dai territori nel gestire le diverse vertenze, non ultimo i reiterati errori sulle buste paga.

A fronte della posizione assunta della OO. SS., Compass ha chiesto un incontro a livello di segreterie nazionali, fine di verificare complessivamente la situazione e trovare le soluzioni ai problemi sollevati.

Nella breve riunione svoltasi abbiamo ribadito i problemi da noi riscontrati e che non ci permettevano di poter sottoscrivere il piano formativo.

L’azienda ha dichiarato di voler riprendere correttamente le relazioni sindacali e ha dato massima disponibilità ad attivarsi per risolvere i problemi sollevati.

A fronte di quanto sopra Compass ha dato immediata disponibilità ad accogliere la nostra richiesta di effettuare un incontro nei termini di quanto previsto dai diritti di informazione del CCNL del Turismo dove affrontare i seguenti temi:
1) Dati e situazione Compass Group Italia, anche in ordine all’organigramma aziendale per poter avere riferimenti certi nei vari territori;
2) stato di avanzamento certificazione SA 8000;
3) problemi buste paga;
4) varie ed eventuali

In merito al punto 3 di cui sopra, abbiamo evidenziato che continuano a permanere pesanti problemi sulle buste paga, sia in termini di corretta registrazione delle ore di lavoro, di corretta gestione delle voci differite e non ultimo, di gravi ritardi sull’erogazione degli assegni familiari, così come segnalati da diverse strutture territoriali.

L’azienda, riconoscendo le difficoltà di gestione sui cedolini paga e per poter procedere speditamente a correggere gli errori commessi, soprattutto in ordine agli assegni familiari, ha chiesto di fargli pervenire ad Ivano Palladino ogni caso che ad oggi vi risulta essere ancora non soddisfatto (nome/cognome del dipendente – impianto Compass – CCNL).
Pertanto vi chiediamo di segnalare tali situazioni alla società, e per conoscenza alla scrivente.

Fermo restando la vostra partecipazione all’incontro, riteniamo utile che le strutture territoriali predispongano un dettagliato elenco delle problematiche registrate sulle buste paga così che nell’occasione possiamo rappresentare un quadro preciso della situazione e avere immediate risposte.

L’incontro è fissato per il 13 febbraio 2014 a Roma presso il Centro Congressi Cavour – via Cavour, 50/a - con inizio alle ore 10.30.

P. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

Roma, 19 gennaio 2013

Oggetto: COMPASS GROUP ITALIA SpA

      Integrazione proclamazione sciopero 25.01.2013

VIA FAX/Anticipata email

                                  Spett.le

Compass Group Italia SpA
Via degli Olivetani, 4
20123 Milano

Con la presente le scriventi Organizzazioni Sindacali Vi comunicano che lo sciopero nazionale del prossimo 25.01.2013 e il blocco immediato delle ore straordinarie supplementari, proclamato con nostra lettera del 14.01.2013 comprende anche le lavoratrici e i lavoratori che applicano il CCNL del settore Terziario, Commercio e Servizi.

Tale precisazione si è resa necessaria per un refuso della precedente comunicazione.

Distinti saluti.

p. FILCAMS-CGIL p. UILTUCS-UIL p. UILTRASPORTI-UIL
(Elisa Camellini) (Gabriele Fiorino) (Marco Verzari)

COMUNICATO SINDACALE
PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI
COMPASS GROUP ITALIA


In data 19 dicembre 2012 si è svolto il previsto incontro presso il Ministero del Lavoro per il proseguo del confronto in sede amministrativa della procedura di licenziamento collettivo avviata da Compass Group Italia il 25.09.2012.

Il confronto si è concluso nella nottata con un mancato accordo determinato dai seguenti motivi:

    -l’azienda ha impedito di fatto un approfondimento complessivo e puntuale nel merito degli esuberi dichiarati, mantenendo il medesimo atteggiamento di chiusura registrato fin dall’avvio della procedura e negli incontri successivi;
    -nonostante nella riunione svolta il 13 u. s., in sede sindacale, le parti avessero condiviso dei criteri oggettivi finalizzati a stabilire il perimetro delle reali criticità, l’azienda non ha dato piena applicazione a quanto definito e di fatto ha impedito un corretto esame di merito;
    -per raggiungere l’accordo l’azienda pretendeva di stabilire da subito un esubero in realtà quantificato in modo unilaterale;
    -non potendo svolgere compiutamente l’esame di merito l’azienda comunque ha insistito a che per gli esuberi risultanti per specifiche figure, si ricorresse esclusivamente alla cassa integrazione in deroga a zero ore senza rotazione;
    -le Organizzazioni Sindacali di fronte a tale atteggiamento hanno proposto di chiudere la procedura attivata attraverso un accordo con uscite volontarie incentivate e al tempo stesso dotarsi di un periodo determinato in cui procedere alla disamina di dettaglio che permettesse di adottare tutti gli ammortizzatori sociali necessari al mantenimento dell’occupazione e del reddito.

A fronte dell’indisponibilità dell’azienda di modificare la propria posizione non si è potuto addivenire ad un accordo.

Pertanto le Organizzazioni Sindacali ritengono necessario attivare ogni iniziativa utile a contrastare le conseguenze del mancato accordo e nei prossimi giorni procederanno a definire le azioni da intraprendere.

I territori nel frattempo dovranno coordinarsi per attivare fin da subito le iniziative che riterranno più incisive e utili al sostegno della vertenza.

FILCAMS CGIL NAZIONALE

Roma, 20.12.2012

Roma, 3 dicembre 2012

come avrete potuto verificare dal nostro sito e dalla rassegna stampa dei giorni scorsi, l’adesione allo sciopero nazionale proclamato a Compass Group Italia ha avuto a visto una grande partecipazione sia nell’astensione al lavoro, sia per la presenza delle lavoratrici e dei lavoratori nei presidi e nelle manifestazioni che sono state articolate sui territori.

Di seguito vi riporto i dati raccolti fino ad oggi:
Milano e Roma, dove l’adesione è stata quasi totale: Bristol, 100%; tutti gli appalti Telecom Roma e Pomezia 100%; Terna Marcigliana e Terna Galbani 100%; mensa Accenture 80% e Bar Accenture 100%; Banca Italia, tutti i siti, 100% (escluso Vermicino 90%); Ufficio Cambi 100%; Quattro Fontane 100%; Cgil nazionale 100%; CEI 100%; Leasys 100%; Cisa 50%; American Express 5%; Compass uffici C.Colombo 100%, Direzione 100%.
In
Piemonte adesione al 100% ad Alessandria dove sono rimasti chiusi tutti i centri e nessun pasto è stato erogato; a Genova hanno aderito il 95% dei lavoratori e a Savona il 100%. A Novara hanno aderito i lavoratori della mensa dell’ospedale, quasi il 70%, mentre a Torino completa partecipazione dei lavoratori delle mense scolastiche, della Mensa Alenia, dell’Oreal, e della sede; San Giovanni Bosco 70%, Iveco 80%, pulizie 40%. I lavoratori dello stabilimento Mirafiori in cassa integrazione hanno espresso la solidarietà e preso parte all’iniziativa.
A
Bolzano tutti i dipendenti Compass della mensa Iveco hanno incrociato le braccia cosi come la maggior parte di quelli dei servizi di pulizia dell’A22 Autostrada del Brennero (adesione 90%). Adesione totale a Mantova
In
Toscana, adesione dell’80% a Firenze così come a Grosseto, con la partecipazione completa in alcune scuole.

Visto gli eccezionali risultati riportati ringrazio tutte le strutture per il grande lavoro svolto e un grazie speciale va a tutte le nostre rappresentanze sindacali aziendali.

Inoltre colgo l’occasione della presente per comunicarvi che abbiamo ricevuto la convocazione del Ministero del Lavoro per mercoledì 5 dicembre 2012 alle ore 10.00 a Roma – Via Fornovo, 8.

Dato che dovrà essere definita la delegazione delle strutture e dei delegati che parteciperanno all’incontro, per impossibilità della sala del Ministero a contenere oltre un certo numero di persone, vi chiedo di farmi sapere al più presto quali territori oltre a Roma e Milano, di cui ho già notizia, quali altri territori intendono partecipare così da predisporre la delegazione stessa.

p. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

Roma, 19 Novembre 2012

Le scriventi Organizzazioni Sindacali denunciano la gravissima situazione determinatasi nella società Compass Group Italia SpA.

Nel merito, detta società ha attivato una procedura di licenziamento collettivo che riguarda 824 lavoratori su un organico complessivo dichiarato di 7941 dipendenti, presenti in diversi settori e, nello specifico, Pulizie Industriali e Multiservizi, Ristorazione Collettiva, Turismo, Agro Alimentare e Trasporti.

Detta procedura è intervenuta senza alcun preventivo confronto con le OO.SS., come previsto dai contratti collettivi applicati nei diversi settori ed è stata altresì oggetto di richiesta di ritiro a seguito di specifiche denunce e contestazioni, da parte delle OO.SS., per la sussistenza di vizi formali e sostanziali presenti nella stessa, tali comunque da non consentire le condizioni per un corretto esame congiunto tra le parti.

Negli incontri effettuati il 12.10 e il 05.11 c.a., la dirigenza di Compass Group Italia ha, di fatto, confermato che l’azienda non intende rinunciare ai licenziamenti dichiarati nel solo scopo di attuare il proprio piano organizzativo, quindi si è rifiutata di ritirare la procedura avviata, dichiarando, strumentalmente, una presunta

totale disponibilità al confronto solo ed esclusivamente nell’ambito della procedura contestata dalle OO.SS. senza presentare un piano industriale.

L’atteggiamento e la volontà dell’azienda hanno dunque determinato l’impossibilità di sviluppare un confronto costruttivo in un contesto corretto, privo di indebite pressioni ed in grado di consentire le condizioni necessarie ad agevolare l’individuazione di soluzioni condivise ed alternative ai licenziamenti collettivi.

Nel clima di grandissima tensione e preoccupazione creato tra tutti i lavoratori di Compass Group Italia SpA, il 29 ottobre u.s., le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno attivato le procedure previste dalla legge 146/90 e dalla legge 83/00.

Ora, il perdurare di un simile atteggiamento della società Compass Group Italia, nella pervicace volontà dell’azienda di giungere all’attivazione dei licenziamenti collettivi intimati attraverso la procedura, risulta inaccettabile per le OO.SS. che, dunque, si vedono costrette ad attivare tutte le iniziative indispensabili al fine di tutelare l’occupazione ed il reddito di tutte le lavoratrici ed i lavoratori della Compass.

Pertanto
le scriventi Organizzazioni Sindacali proclamano una prima giornata di sciopero nazionale di tutti i lavoratori dei settori Turismo-Ristorazione Collettiva e Pulizie-Multiservizi della società Compass Group Italia SpA per l’intero turno di lavoro il giorno 30 novembre 2012.

La presente comunicazione ai sensi ed in coerenza di quanto stabilito della legge 146/90, della legge 83/00 e dai protocolli in materia di sciopero dei vigenti CCNL Turismo parte Speciale Pubblici Servizi-Ristorazione Collettiva e dei Lavoratori Dipendenti da Imprese Esercenti Servizi di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi.

p. FILCAMS-CGIL p. FISASCAT-CISL p. UILTUCS-UIL p. UILTRASPORTI-UIL
(Elisa Camellini) (Giovanni Pirulli) (Gabriele Fiorino) (Marco Verzari)

Comunicati Stampa
(25/01/2013) Sciopero Nazionale Compass Group: La Dirigenza È Irreperibile
(24/01/2013) Compass Group Italia Il 25 Gennaio Sciopero Nazionale
(21/12/2012) Compass Group, Nessun Accordo Salva I Lavoratori
(06/12/2012) Compass Group, Scongiurati I Licenziamenti
(30/11/2012) Compass, Alta Adesione Allo Sciopero
(29/11/2012) Compass Group Italia 800 Dipendenti Rischiano Il Licenziamento Il . . .
(26/11/2012) Compass Group Italia, Il 30 Novembre Sciopero Delle Lavoratrici E . . .
(16/11/2012) Compass Group, Continuano Le Proteste Dei Lavoratori, Le Iniziativ. . .
(07/11/2012) Compass Group, La Solidarietà Dei Sindacati Europei
(05/11/2012) Milano: Sciopero Personale Compass Group
(29/10/2012) Compass Group Confermati I Licenziamenti, Lavoratori In Stato Di A. . .
(09/10/2012) Compass Group Annuncia 824 Licenziamenti

Rassegna Stampa
(07/12/2012) L’Unità – Compass Group, Sospesi I Licenziamenti
(03/12/2012) L’Unità – Esuberi Compass 824 Licenziati Senza Paracadute
(01/12/2012) Corriere.it – “Si Taglia Dove Non Si Vede”: I Licenziamenti Co. . .
(01/12/2012) la Nazione – Esuberi Alla Compass Bidelle In Sciopero
(30/11/2012) il Manifesto – Compass • Sciopero Contro Gli 824 Esuberi
(30/11/2012) Il Sole 24 Ore – Compas Group; Annuncia Ottocento Esuberi
(30/11/2012) il Resto del Carlino – Sciopero Anche Alla Compass Group: A Rischio Una. . .
(30/11/2012) Agenord – Milano Sciopero Compass Oltre Ottocento Lavorato. . .
(15/11/2012) Famiglia Cristiana – Azienda In Crescita? E Io Licenzio
(15/11/2012) Avvenire – Oggi Sciopero Al Ristorante Interno: A Rischio L. . .
(08/11/2012) Il fatto quotidiano – I Dipendenti Compass Group A Rischio Licenziamento
(07/11/2012) Avvenire – Montecitorio, Oggi Sciopero Al Ristorante Intern. . .
(18/10/2012) il Manifesto – Il Piatto Piange, Le Mense Aziendali Vanno In Cr. . .
(18/10/2012) il Manifesto – Le Mense Aziendali Vanno In Crisi. 800 Posti Tag. . .
(13/10/2012) Il fatto quotidiano – Meno Occupazione Uguale Meno Mense E Compass Tag. . .
(09/10/2012) Corriere.it – Cura Dimagrante Per Compass Italia

Roma, 6 novembre 2012

la presente per darvi brevemente ritorno dell’esito dell’incontro effettuato con Compass il 5 u. s., in attesa dello svolgimento della videoconferenza già convocata per l’08.11.2012 alle ore 15.30.

Nell’incontro svolto il 5 u. s. non si è fatto nessun passo in avanti, in quanto l’azienda ha confermato la volontà di proseguire nello svolgimento dell’esame congiunto e le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito la propria posizione relativamente all’impossibilità di entrare nel merito a fronte del permanere di vizi formali e sostanziali della procedura stessa.

Dopo svariate ore di confronto, a fronte dell’impossibilità di superare le reciproche posizioni, le Organizzazioni Sindacali hanno dichiarato che non c’erano le condizioni per proseguire e pertanto le parti si sono ritirate con un nulla di fatto.

Dato il risultato finale non si è proceduto alla definizione di alcun verbale, né di mancato accordo, né di incontro.

Pertanto, vista la scadenza al 9 p. v. della fase in sede sindacale, e a seguito dell’esito negativo della trattativa, come prevede la normativa, il confronto entra nella fase di gestione del Ministero del Lavoro, quindi rimarremo in attesa della convocazione da parte dello stesso.

Al termine dell’incontro con la delegazione plenaria abbiamo definito che le strutture nazionali, delle diverse categorie, entro un paio di giorni metteranno a punto le iniziative da intraprendere sul piano sindacale ed invieranno, entro tale termine, tutte le indicazioni alle strutture territoriali. Per quanto riguarda la Filcams vi verranno comunicate in tempo reale l’8 p. v. in occasione della videoconferenza.
Vi invitiamo, pertanto, ad attendere fino a tale data prima di avviare qualsiasi iniziativa di lotta a fronte della necessità di coordinamento e gestione uniforme e unitaria dell’azione sindacale.

Nel frattempo chiediamo alle strutture regionali/territoriali di attivarsi con le categorie di riferimento, nonché le rsa/rsu, delle committenze di Compass per sensibilizzarle su quanto stiamo affrontando e darci tutto il sostegno materiale e politico alla buona riuscita delle prossime iniziative che attiveremo.

Quanto sopra si rende necessario al fine di evitare che durante gli scioperi che programmeremo i committenti e i lavoratori degli stessi chiedano che i servizi svolti dalle maestranze di Compass vengano garantiti o intervengano sostituzioni.

p. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

Roma, 6 novembre 2012

la presente per darvi brevemente ritorno dell’esito dell’incontro effettuato con Compass il 5 u. s., in attesa dello svolgimento della videoconferenza già convocata per l’08.11.2012 alle ore 15.30.

Nell’incontro svolto il 5 u. s. non si è fatto nessun passo in avanti, in quanto l’azienda ha confermato la volontà di proseguire nello svolgimento dell’esame congiunto e le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito la propria posizione relativamente all’impossibilità di entrare nel merito a fronte del permanere di vizi formali e sostanziali della procedura stessa.

Dopo svariate ore di confronto, a fronte dell’impossibilità di superare le reciproche posizioni, le Organizzazioni Sindacali hanno dichiarato che non c’erano le condizioni per proseguire e pertanto le parti si sono ritirate con un nulla di fatto.

Dato il risultato finale non si è proceduto alla definizione di alcun verbale, né di mancato accordo, né di incontro.

Pertanto, vista la scadenza al 9 p. v. della fase in sede sindacale, e a seguito dell’esito negativo della trattativa, come prevede la normativa, il confronto entra nella fase di gestione del Ministero del Lavoro, quindi rimarremo in attesa della convocazione da parte dello stesso.

Al termine dell’incontro con la delegazione plenaria abbiamo definito che le strutture nazionali, delle diverse categorie, entro un paio di giorni metteranno a punto le iniziative da intraprendere sul piano sindacale ed invieranno, entro tale termine, tutte le indicazioni alle strutture territoriali. Per quanto riguarda la Filcams vi verranno comunicate in tempo reale l’8 p. v. in occasione della videoconferenza.

Vi invitiamo, pertanto, ad attendere fino a tale data prima di avviare qualsiasi iniziativa di lotta a fronte della necessità di coordinamento e gestione uniforme e unitaria dell’azione sindacale.

Nel frattempo chiediamo alle strutture regionali/territoriali di attivarsi con le categorie di riferimento, nonché le rsa/rsu, delle committenze di Compass per sensibilizzarle su quanto stiamo affrontando e darci tutto il sostegno materiale e politico alla buona riuscita delle prossime iniziative che attiveremo.

Quanto sopra si rende necessario al fine di evitare che durante gli scioperi che programmeremo i committenti e i lavoratori degli stessi chiedano che i servizi svolti dalle maestranze di Compass vengano garantiti o intervengano sostituzioni.

p. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

COMUNICATO SINDACALE

Si è svolto il 12 ottobre l’incontro con Compass Group Italia Spa relativo alla procedura di licenziamento collettivo comunicata lo scorso 25 settembre.
Il confronto è iniziato con una breve illustrazione da parte dell’azienda delle motivazioni alla base dell’avvio della procedura; è stato sottolineato il calo del fatturato e dei volumi nell’ultimo quadriennio, che è accompagnato da una struttura di costi non più sostenibile.
Le Organizzazioni Sindacali hanno contestato e provveduto ad illustrare i vizi formali e sostanziali della procedura, oltre a contestare la gravità dell’atteggiamento assunto da Compass con l’apertura della procedura di licenziamento senza aver attivato anticipatamente un confronto sindacale, così come previsto dalla norme contrattuali relative al sistema di relazioni sindacali.
Le condizioni rappresentate dalle OO. SS. hanno portato le stesse a chiedere il ritiro della procedura e ad avviare un percorso di confronto sindacale non sottoposto al condizionamento dei licenziamenti annunciati.
La Società ha ribadito la regolarità del procedimento avviato e insistito per entrare nel merito delle questioni poste.
Nessuna delle parti è stata disponibile a rimuovere dal tavolo le proprie ragioni, ed è stata avanzata dall’azienda la richiesta di poter aggiornare l’incontro per valutare complessivamente le motivazioni di inefficacia della procedura avanzate dalle OO. SS., al fine di verificare la possibilità di una ripresa del confronto e definirne la nuova convocazione.
Come concordato Compass ha dato riscontro, anticipando per le vie brevi, delle proprie valutazioni entro il 19 u. s. e ha proceduto a convocare le Organizzazioni Sindacali il 26.10.2012 per il proseguo dell’incontro.

Conseguentemente le Organizzazioni Sindacali hanno risposto all’azienda contestando:

Visto quanto accaduto si è provveduto a formalizzare la
PROCLAMAZIONE DELLO STATO AGITAZIONE

Le OO. SS. hanno sottolineato che, in un contesto privo dei vizi denunciati e nel corretto riguardo del dettato della normativa vigente, le stesse, come ripetutamente affermato nella riunione, confermano la disponibilità ad affrontare le tematiche dei processi riorganizzativi dell’azienda, con lo scopo di determinare una loro positiva soluzione nel rispetto delle necessarie tutele dell’occupazione e del reddito dei lavoratori.

Su questi presupposti è stata segnalata la disponibilità ad incontrare la Società il giorno 29 ottobre o 5 novembre p.v. ed è stata confermata la disponibilità alla prossima riunione per il giorno 5.

LA FILCAMS CGIL NAZIONALE

Roma, 26.10.2012

Roma, 15 ottobre 2012

TESTO UNITARIO

Si è svolto il 12 u. s., l’incontro con Compass Group Italia Spa relativo alla procedura di licenziamento collettivo avviata con lettera del 25.09.2012.

Prima dell’avvio dell’incontro, le categorie appartenenti a Cgil, Cisl e Uil hanno sollevato un problema relativo alla presenza al tavolo del confronto delle sigle sindacali riferibili ai sindacati autonomi.

Le categorie di Cgil, Cisl e Uil si sono opposte a svolgere l’incontro ad un unico tavolo in quanto per i settori in cui sono coinvolti il maggior numero dei lavoratori – Turismo, Pulimento-Multiservizi, Commercio – i sindacati autonomi non sono sottoscrittori di nessun dei CCNL citati; pertanto si è proseguito l’incontro solo con le categorie di riferimento confederale.

Il confronto è iniziato con una breve illustrazione da parte dell’azienda delle motivazioni alla base dell’avvio della procedura; è stato sottolineato il calo del fatturato e dei volumi nell’ultimo quadriennio, che è accompagnato da una struttura di costi non più sostenibile, aggiungendo poco di più a quanto già descritto nella comunicazione inviata.

Fin dall’inizio dell’incontro le Organizzazioni Sindacali hanno contestato e provveduto ad illustrare i vizi formali e sostanziali della procedura, sostenendo che la stessa risulta non conforme a quanto previsto dalla Legge 223/91 e quindi sostanziando all’azienda l’impossibilità a procedere all’esame congiunto.

Le contestazioni sollevate partono dal presupposto che quanto descritto nella comunicazione avviata non ha le caratteristiche di chiarezza ed esaustività delle informazioni dovute dall’azienda per procedere correttamente nell’esame congiunto.

Le principali obiezioni contrapposte, da parte delle Organizzazioni Sindacali, sono state:

· l’apertura di un’unica procedura senza riportare la distribuzione del personale in funzione del contratto collettivo nazionale applicato. Ricordiamo che sono coinvolti lavoratori operanti nei settori Turismo, Pulimento-Multiservizi, Commercio, Trasposti e Alimentaristi. All’incontro infatti erano presenti tutte le categorie di Cgil, Cisl e Uil di ciascun settore interessato.

· Il mancato invio della comunicazione di apertura della procedura a tutte le istanze sindacali coinvolte.

· Le motivazioni portate a supporto delle ragioni di apertura della procedura non sono state ritenute sufficienti.

· Dichiarazioni generiche e non supportate da oggettivi motivi tecnici rispetto all’impossibilità di ricorrere a misure alternative ai licenziamenti.

· Lo schema, riportato in calce alla procedura, relativo agli esuberi riporta il dettaglio per centro di costo costituendo una discriminazione in quanto permette l’individuazione immediata delle singole persone. Mentre la norma prevede che debbono essere elencate le figure professionali e per ciascun profilo dichiarati gli esuberi, quindi sulla genericità dei lavoratori.

Inoltre si è contestato all’azienda il mancato rispetto degli impianti di relazioni sindacali e diritti di informazione previsti dai Contratti Nazionali di riferimento, sostenendo per parte sindacale, che prima di giungere all’apertura di una procedura, quale quella avviata, era necessario predisporre un confronto nei termini previsti dagli articolati contrattuali.

Compass ha sostenuto che tutte le obiezioni sollevate sono sanabili nel quadro della riforma del lavoro Fornero L. 92/2012, condizione su cui le Organizzazioni Sindacali di riferimento confederale presenti al tavolo si sono dichiarate indisponibili.

La Società successivamente ha insistito ad entrare nel merito delle questioni poste, sostenendo la bontà della procedura avviata in quanto:

- la procedura unica, che accorpa tutti i settori, è nel rispetto della legge pur comprendendo la difficoltà di individuazione delle diverse categorie di lavoratori.

- La modalità con cui ha fornito le indicazioni dei profili ritiene sia quella che permette la miglior informativa, smentendo che dia la possibilità di individuare i singoli lavoratori. Ha altresì sostenuto che se non avesse proceduto nel modo attuato, le OO. SS. avrebbero successivamente chiesto la distribuzione geografica del personale.

- La dichiarazione di indisponibilità a trovare strumenti alternativi ai licenziamenti è stata determinata dal fatto che, pur essendo già stati utilizzati altri tipi di ammortizzatori sociali (cig, cds, ecc), non li ritiene idonei perché gli esuberi sono a sua detta strutturali e non temporali. In seconda battuta hanno lasciato intendere che sono disponibili eventualmente a ragionarne.

Rispetto alle controdeduzioni presentate da Compass, le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito le proprie valutazioni per cui non è possibile considerare valida la procedura ricevuta ed hanno ulteriormente argomentato nel merito le questioni poste al tavolo.

All’azienda, alla luce delle motivazioni sopra indicate, è stato chiesto il ritiro della procedura e di avviare un percorso differente, che veda l’attivazione del confronto sindacale nell’alveo di quanto previsto dai CCNL in tema di diritto di informazione e consultazione sindacale proponendo inoltre di spostare il tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico rispetto alla situazione di crisi e rivendicando di conoscere il piano industriale di cui intende dotarsi Compass.

Dopo diversi arresti e riprese del confronto nessuna delle parti è stata disponibile a rimuovere dal tavolo le proprie ragioni e soprattutto l’azienda ha dichiarato che per valutare complessivamente le motivazioni di inefficacia della procedura avanzate dalle OO. SS., nonché le proposte avanzate, necessitava di avere più tempo a disposizione per gli approfondimenti del caso.

Pertanto si è deciso di aggiornare il proseguo dell’incontro, facendo trascorrere qualche giorno, per lasciare il tempo all’azienda di effettuare le verifiche richieste.

Le Organizzazioni Sindacali, dopo aver dato la propria disponibilità alla sospensione dell’incontro, hanno comunque chiesto all’azienda di avere riscontro delle valutazioni aziendali entro massimo venerdì 19 p.v..

Le OO. SS. hanno chiesto, altresì, essere messe a conoscenza anticipatamente delle valutazioni aziendali per le vie brevi, al fine di verificare la possibilità di una ripresa del confronto e definirne la nuova convocazione.

Per la durata della sospensione, le parti hanno concordato di non attivare alcuna iniziativa.

Nei prossimi giorni vi informeremo in merito al risultato delle verifiche aziendali e della data del prossimo incontro.

p. La Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini

In data 23 luglio 2002 in Roma si sono incontrati per :

La Compass Group Italia spa : i sig. A.Peri, A.Illiano, C.Rampolla,R.Lancellotti, I.Buonopane

Per la Filcams CGIL Nazionale: C.Caravella

Per la Fisascat CISL Nazionale: G.Pirulli

Per la Uiltucs UIL : G.Giannetti

PREMESSO

Che la Compass Group Italia ha in appalto la gestione delle mense aziendali della Società Fiat stabilimenti di Termoli, Cassino e Termini Imerese (Palermo) e dell’indotto industriale occupando in modo continuativo in tali mense un numero complessivo di 179 addetti operai e n. 4 responsabili con Qualifica di Quadro così specificato mensa di Termoli n. 40 addetti e n.1 responsabile, Cassino n. 114 addetti e n. 2 responsabili; Termini Imerese n. 25 addetti e n.1 responsabile.

Che la società Committente ha un piano di Cassa Integrazione che coinvolgerà quasi tutti i loro dipendenti per un periodo non continuativo previsto fino al 31dicebre 2002

Che conseguentemente a tale situazione si viene a determinare per la Compass Group Italia una attività produttiva ridotta per la contrazione dell’attività del committente , rendendo necessario quindi l’ adeguamento dell’organico alle effettive necessità tecnico-produttive

Che la Compass Group Italia spa con lettera del 24 giugno 2002 ha fatto richiesta al Ministero del Lavoro e alle OOSS Segreterie Nazionali di Categoria di un incontro per esaminare la grave situazione occupazionale riferita alle mense aziendali stabilimenti Fiat Termoli, Cassino, Termini Imprese e che in seguito all’ approvazione del decreto che rende attuativo l’art 23 legge 23.04.1981 n.155 ritira .

Le parti convengono quanto segue :

1) La Compass Group Italia spa avvierà la procedura per l’ottenimento dell’istituto della CIGS come previsto dalla vigente normativa con l’ ;obiettivo di ricorrere alla CIGS già dal mese di settembre p.v.,ove si rendesse necessario.

2) Le parti constatano l’esigenza , per il periodo di ricorso alla CIG del personale della committente ,di una sospensione dal servizio dei dipendenti Compass Group Italia addetti al servizio mensa, motivata dalla impossibilità di quest’ultima di fornire servizio di ristorazione e dell’assenza di altre possibili misure alternative volte a garantire , anche in parte , la retribuzione ai lavoratori Compass Group Italia interessati alla sospensione;

3) La Compass Group Italia spa concorderà con le OOSS a livello locale i tempi ed i criteri per la collocazione in CIGS dei lavoratori interessati , comprese le modalità di rotazione ove possibile e per mansioni fungibili

4) La Compass Group Italia spa si impegna ad anticipare il trattamento di CIGS ai sensi della normativa vigente.

5) Le parti convengono di incontrarsi nel mese di settembre in sede ministeriale per completare e formalizzare la procedura di richiesta di CIGS.

Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs Uil Compass Group Italia spa