Category Archives: CARLSON WAGONLIT TRAVEL

Roma, 10 aprile 2017

Testo Unitario

Si è tenuto il giorno 7 aprile l’incontro con Carlson Wagonlit Travel finalizzato al proseguo del confronto sui progetti di riorganizzazione aziendale in corso.

L’azienda ha illustrato gli aggiornamenti rispetto al progetto Star, il quale non comporterà nessun esubero. Il personale impattato infatti verrà in parte utilizzato per il mantenimento di alcuni servizi che continueranno a essere svolti in Italia, in parte ricollocato su altre posizioni interne.

Dopo esserci accertati che i passaggi avvengano nel rispetto degli inquadramento contrattuali e retributivi, abbiamo sottolineato come la gestione di tutto il progetto non abbia visto un reale processo di negoziazione, in quanto l’azienda si è mossa in autonomia sui criteri di mantenimento/ricollocazione delle persone. L’azienda ha comunicato che incentiverà eventuali lavoratori nel perimetro del progetto che esprimessero la volontà all’esodo.

Per Star il processo si è chiuso positivamente, ovvero senza perdita di posti di lavoro, e pertanto non possiamo che prendere atto del lavoro svolto dall’azienda, ma le modalità utilizzate non possono per noi rappresentare un precedente al quale fare riferimento.

Si è quindi passati al tema della riorganizzazione del TS: l’azienda ha annunciato che intende applicare le direttive assunte a livello globale chiudendo le sedi di Bologna (escluso il presidio Coesia), Padova e Firenze (escluso il M&E). La chiusura dovrebbe avvenire entro giugno 2017.

Il perimetro impattato riguarda 32 lavoratori e lavoratrici, alle quali l’azienda intende proporre il trasferimento presso altre sedi aziendali.

Abbiamo contestato il progetto, che per noi non è condivisibile sotto più profili:

- la chiusura di sedi sarà dannosa per il business, in quanto l’azienda si ritira di fatto dal mercato, peraltro in zone del Paese in cui la presenza territoriale è dirimente nel rapporto con i clienti;
- la chiusura di sedi non ha nessuno strumento di gestione per mitigare le scelte aziendali, non essendovi ammortizzatori sociali disponibili;
- i trasferimenti rappresentano per noi dei licenziamenti di fatto, in quanto le sedi che rimarranno aperte sono tutte considerevolmente distanti da quelle in chiusura;
- ci preoccupano le scelte aziendali esposte a livello di CAE, che prospettano una ulteriore riduzione di sedi nel nostro Paese, e su cui chiediamo di fare una netta inversione di marcia.

Nella discussione con l’azienda si sono rimarcate le reciproche posizioni che rimangono distanti, sia rispetto al piano industriale sia rispetto al proseguo del confronto.

Abbiamo stabilito di prendere del tempo per verificare la possibilità di un terreno comune su cui lavorare, che per noi deve includere un’assunzione di responsabilità dell’azienda rispetto agli effetti del piano di chiusure.

L’azienda ci ha proposto la sottoscrizione di un verbale di incontro, che abbiamo rifiutato visto che avrebbe rappresentano una potenziale dichiarazione di esubero fuori dalla normativa prevista dalla legge 223/91.

Abbiamo fissato un nuova data di incontro per il 19 aprile, ore 14.30, a Roma.

Al fine di continuare nel percorso di solidarietà e mobilitazione avviato con lo sciopero del 3 aprile, lo stato di agitazione è confermato in tutte le sedi CWT Italia.

    p. La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt

COMUNICATO SINDACALE FILCAMS CGIL

CWT Carlson Wagonlit Travel

    Dopo l’intensa giornata di lunedì 3 aprile, la Filcams CGIL vuole ringraziare tutti coloro che si sono prodigati in modo eccezionale per la riuscita dello sciopero e quanti continueranno a mobilitarsi e ad attivarsi per rivendicare un futuro per i lavoratori e le lavoratrici CWT Italia, dimostrando un vero spirito di solidarietà e di squadra.

    PS: oltre verificare che la sostituzione di personale in sciopero non abbia costituito comportamento anti-sindacale, ci teniamo anche a ringraziare l’azienda per aver dimostrato ancora una volta una singolare interpretazione delle relazioni sindacali.

    Roma, 4 aprile 2017

    Roma, 6 marzo 2017

    Testo unitario

    Si è svolto il 2 marzo l’incontro previsto con Carlson Wagonlit Travel Italia in merito al piano di riorganizzazione annunciato dalla società nel comparto TS.

    L’incontro si è svolto in un clima di forte tensione stante che la riorganizzazione, come confermato dall’azienda nell’incontro del 6 febbraio scorso, prevede una riduzione dei lavoratori impiegati sul comparto che va dai 30 ai 50 dipendenti.

    Nell’incontro come organizzazioni sindacali abbiamo posto all’azienda l’urgenza di individuare modalità condivise per la gestione della fase, chiedendo che si individuino soluzioni in grado di evitare che la riduzione del personale sul comparto TS produca esuberi.

    Abbiamo quindi fatto presente che per esercitare questo ruolo abbiamo la necessità di avere informazioni dettagliate in merito alle intenzioni aziendali nel breve e lungo termine.

    Abbiamo chiarito che per noi non è accettabile che l’azienda si muova come sta facendo su STAR, ovvero individuando unilateralmente soluzioni sui singoli lavoratori, in assenza di un quadro che possa escludere che al termine di questo processo rimanga personale in esubero.

    L’esempio di STAR è un esempio negativo in quanto nel caso specifico si sta operando in una logica di "sommersi o salvati": i lavoratori che vengono ricollocati sono infatti fuori dalla traiettoria degli effetti del programma di riorganizzazione, mentre quelli che rimangono nell’area finance potrebbero comunque essere dichiarati in esubero.

    Sono queste modalità che non possiamo accettare, in quanto è necessario avere da subito visibilità sui piani aziendali in modo di poter mettere i lavoratori di fronte alle diverse opzioni: ricollocazioni, riqualificazioni, eventuali uscite volontarie, ricorso al part time ecc.

    Abbiamo fatto presente che le ricollocazioni che stanno avvenendo nell’area M&E vanno lette in questo senso, in quanto l’azienda sta autonomamente scegliendo come collocare le persone in un comparto non impattato dalla riorganizzazione, senza nessuna condivisione su criteri e modalità.

    L’azienda ha dato poche informazioni aggiuntive rispetto a quelle già note, stabilendo che il progetto si dovrà concludere entro il 2017 e che sono in valutazione varie soluzione, tra cui la razionalizzazione dei siti produttivi.

    Ha poi dichiarato che non intende aprire una procedura di licenziamento collettivo ma ha escluso di poter avviare da subito un confronto sulle soluzioni, in quanto sono ancora in corso verifiche interne. Ha rinviato tale confronto ai primi di aprile.

    Pur confermando la nostra disponibilità a un incontro tra un mese, e valutando positivamente l’annuncio dell’assenza di una procedura di mobilità imminente, abbiamo confermato tutti i nostri timori rispetto alle azioni che l’azienda metterà in campo nelle prossime settimane in assenza di un quadro condiviso.

    Riteniamo che la gestione scelta dall’azienda, pur nel rispetto formale del dialogo, non possa produrre soluzioni realmente condivise in una fase di grande preoccupazione, e pertanto confermiamo lo stato di agitazione e il pacchetto di 4 ore di sciopero già dichiarate.

    In seguito alle assemblee con i lavoratori e le lavoratrici, le segreterie nazionali indicheranno le modalità di utilizzo delle stesse.

    p. La Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    Roma, 8 febbraio 2017

    Testo unitario

    Si è tenuto il 6 febbraio l’incontro con Carlson Wagonlit Travel in seguito all’annuncio dell’azienda di un piano di riorganizzazione che riguarderà il comparto TS.

    La riorganizzazione si sovrappone a progetti che l’azienda ha già messo in cantiere e che puntano alla riduzione del costo del lavoro attraverso terziarizzazioni e riduzione del personale.

    Nell’incontro l’azienda ha confermato che il progetto sul TS potrà produrre un esubero quantificabile in un numero variabile tra 30 a 50 unità.

    Abbiamo chiesto di avere maggiori informazioni sul piano per comprendere se vi siano margini per una contrattazione che eviti gli esuberi.

    Abbiamo chiesto informazioni in merito ai tempi di realizzazione e alle conseguenze sulle sedi, esprimendo la preoccupazione che l’azienda proceda alla chiusura di intere unità operative.

    L’azienda ha ribadito più volte la volontà di confrontarsi sull’attuazione del piano, ma non è stata in grado di fornire risposte alle nostre domande, in quanto il piano sarebbe ancora in elaborazione.

    Abbiamo chiesto all’azienda di essere messi nelle condizioni di svolgere un confronto concreto, sottolineando nel contempo che qualsiasi cosa l’azienda metterà in campo in questa fase incide pesantemente sul futuro delle persone, e che pertanto la nostra attenzione sarà massima (ad esempio sulle opportunità di ricollocazioni interne).

    Lo stato di agitazione dichiarato il 1 febbraio rimane pertanto in vigore, e l’utilizzo delle ore di sciopero verrà valutato sulla base dei comportamenti aziendali e dell’andamento della trattativa.

    Il prossimo incontro è fissato per il giorno 2 marzo, ore 14, a Milano.

    p. La Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    Carlson Wagonlit – lavoratori in stato di agitazione

    Il mondo sta cambiando. Ma noi dove stiamo andando?

    Il modello organizzativo e di business di Carlson Wagonlit Travel ha dimostrato dei limiti negli ultimi anni, che, nel nostro Paese, si sono tradotti con la perdita di importanti commesse e un conseguente calo di fatturati. Ma se il core business della nostra azienda è l’organizzazione dei viaggi, l’itinerario più difficile da immaginare sembra essere proprio il nostro: nonostante le continue pressioni delle organizzazioni sindacali a livello nazionale ed europeo, i contorni del piano industriale rimangono sfocati e l’orizzonte è fosco.

    Mentre da parte dei lavoratori e delle lavoratrici vengono segnalate costantemente le problematiche che ostacolano lo sviluppo dell’azienda (organizzazione del lavoro, la formazione e i sistemi informatici), da parte dell’azienda vengono portati avanti solo progetti che mirano a comprimere il costo del lavoro a scapito della qualità del servizio.

    Ed è di queste ore la notizia, anticipata al Comitato Aziendale Europeo, che a livello globale si sta avviando un piano di riorganizzazione che prevedrà esuberi nel comparto TS, ivi inclusa l’Italia.

    La sfida, a livello nazionale e globale, non si può vincere con questi presupposti: chiediamo che si cambi immediatamente rotta.

    Chiediamo che si metta mano al progetto STAR per fermare l’emorragia di professionalità e di posti di lavoro, che sarebbe dannosa, oltre che per le persone coinvolte, anche per i risultati aziendale, come hanno dimostrato sperimentazioni avviate da altre aziende che sono tornate rovinosamente sui loro passi.

    A partire dall’incontro già fissato per il prossimo 6 febbraio chiederemo un confronto preventivo sul piano industriale e sulle prospettive a livello nazionale ed europeo e che si ritiri il piano degli esuberi.

    Solo così si potrà portare la Carlson Wagonlit Travel, i lavoratori e le lavoratrici, nella destinazione più ambita: quella del futuro.

    Per questi motivi i lavoratori e le lavoratrici congiuntamente alle sigle FILCAMS CGIL FISASCAT CISL E UILTUCS dichiarano lo stato di agitazione, e proclamano un pacchetto di 4 ore di sciopero, che verranno utilizzate a livello territoriale.

    Filcams -Fisascat –Uiltucs

    Roma 02/02/2017

    COMUNICATO SINDACALE
    Carlson Wagonlit Italia

    La direzione aziendale di Carlson Wagonlit Italia oggi si è impegnata in relazione all’attuazione del piano di riorganizzazione del TS, a non procedere con licenziamenti collettivi ne individuali e a non proporre riduzioni di reddito al personale attualmente operante su mansioni oggetto della riorganizzazione.

    I lavoratori e le lavoratrici dovranno quindi essere ricollocati all’interno dell’azienda senza penalizzazioni economiche.

    L’impegno aziendale, che andrà verificato nelle prossime settimane, risponde alle richieste avanzate da Filcams Fisascat e Uiltucs nel corso dell’incontro sindacale del 12 luglio.

    Le Organizzazioni sindacali si ritengono quindi soddisfatte per l’esito del confronto, ribadendo comunque la preoccupazione generale per le operazioni di riorganizzazioni in corso.

    La situazione di difficoltà dell’azienda devono essere superate con la valorizzazione del personale e il rafforzamento dei servizi, non con logiche di taglio della forza lavoro.

    Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs

    Roma, 18 aprile 2016

    Testo Unitario

    Il giorno 15 aprile è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Integrativo di Carlson Wagonlit Italia.

    L’ipotesi mette a sistema i precedenti accordi aziendali, confermando e rafforzando l’impianto delle relazioni sindacali e tutti gli istituti frutto della negoziazione.

    Si introduce un nuovo sistema di calcolo del salario variabili, collegato all’EBIT, ad alcuni elementi di produttività misurabili e ai risultati del sistema di rilevazione della qualità "Listen".

    Sul piano della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, verrà riconosciuta una giornata di congedo per il padre in aggiunta a quelle previste per legge, e si istituisce una commissione per sviluppare azioni positive nel futuro.

    L’ipotesi di accordo rappresenta, per Filcams, Fisascat e Uiltucs, una base di partenza per aprire nuovi fronti di negoziazione: la formazione, il welfare aziendale, il lavoro agile.

    Dovrà essere ora sottoposta al voto di lavoratori e lavoratrici. Il termine per il percorso di validazione dell’accordo è stato fissato al 26 aprile.

    Oltre al tema dell’integrativo, l’incontro del 15 aprile è stato utile anche per avere informazioni sulla situazione aziendale, in particolare dopo le notizie circolate in merito ai progetti di riorganizzazione.

    La delegazione aziendale ha confermato che l’Italia sarà coinvolta nel progetto di terziarizzazione di alcune funzioni dell’area contabilità e dell’IT.

    Come organizzazioni sindacali, abbiamo contestato il progetto, che mira evidentemente solo a una mera compressione dei costi.

    Abbiamo chiesto che si apra da subito un confronto con l’obiettivo di annullare l’effetto di tale scelte sull’occupazione.

    L’azienda ha dichiarato che la prima fase del progetto si comporrà di uno studio che porterà a definire quali funzione dovranno essere affidata al soggetto terzo e quali rimarranno interne. Solo alla fine di questa analisi, che inizierà a giugno, si comprenderanno i reali effetti sull’occupazione. L’azienda ha comunque dato disponibilità a discutere sia di ammortizzatori sociali conservativi che di percorsi di ricollocazione interna.

    Abbiamo chiesto che vi sia un confronto costante su tutte le fasi future della riorganizzazione, sui quali come organizzazioni sindacali svolgeremo un continuo monitoraggio.

    Alla fine dell’incontro, abbiamo chiesto che sulla nuova organizzazione degli orari e dei turni partita a Milano si svolga un ulteriore confronto, rilevando le difficoltà prodotte dalla repentina introduzione del nuovo sistema sulla quale erano già intervenute le rappresentanze sindacali con una lettera.

    L’azienda si è scusata per i mancati passaggi di comunicazione, che hanno creato evidenti disagi, dando disponibilità a un confronto sull’applicazione del nuovo sistema, che dovrà essere rodato e perfezionato.

    p. La Filcams Cgil Nazionale

    Luca De Zolt

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         Ipotesi di accordo 15/04/2016

    Roma, 9 Febbraio 2016

    Testo unitario

    L’incontro con CSW tenutosi lo scorso 19 gennaio è stato utile a tracciare un primo quadro della situazione aziendale, seppur in mancanza di comunicazioni esaustive relativamente ai dati.

    I rappresentanti della società hanno illustrato le conseguenze della perdita delle due importanti commesse (FIAT e Finmeccanica) e le iniziative che si stanno mettendo in campo per affrontare il grave calo di fatturato conseguente. Rispetto alla tempistica, è stato chiarito che si prospetta un’uscita definitiva di tutto il Gruppo Finmeccanica entro la primavera, ma che alcune società minori sono già passate al nuovo contratto.

    Relativamente all’esigenza di ridurre nell’immediato i costi e affrontare il calo di lavoro, la società conferma l’intento di intervenire, dopo la sede di Torino, anche sulla sede di Bari con un contratto di solidarietà.

    Abbiamo chiesto di comprendere le ragioni di questo intervento localizzato e, fermo restando i livelli di competenza, di poter mantenere un confronto costante a livello nazionale sull’impatto complessivo delle scelte aziendale al fine di distribuire equamente i disagi dovuti alla crisi e le future opportunità.

    La società ha spiegato che su Bari esiste una platea di lavoratori che era dedicata specificatamente a servizi non di biglietteria per Finmeccanica, e che pertanto questi lavoratori risultano tecnicamente esuberanti.

    La solidarietà si pone quindi come alternativa ai licenziamenti e sarà accompagnata da iniziative di formazione per mettere i lavoratori nelle condizioni di svolgere altre mansioni.

    Abbiamo chiesto che sul programma di formazione si sviluppi un confronto preventivo con le rappresentanze sindacali e le organizzazioni sindacali territoriali, in modo da rendere il più possibile efficaci gli interventi.

    La perdita delle commesse porterà anche alla cessazione di diversi contratti a tempo determinato sulla sede di Roma che l’azienda ha specificato, su nostra sollecitazione, essere stati assunti solo in relazione alla commessa Finmeccanica.

    Relativamente alle iniziative messe in campo per recuperare fatturati, i rappresentanti di CWL hanno dichiarato che l’azienda sta lavorando sia su possibili grandi clienti (i cui fatturati risulterebbero comunque inferiori a quelli di Finmeccanica) che sull’acquisizione di commesse minori, anche a livello territoriale.

    Abbiamo sottolineato che un cambiamento così strutturale della composizione del business deve necessariamente essere accompagnato da un costante confronto, auspicando, in questo senso, anche il rinnovo dell’integrativo in tempi brevi.

    p. La Filcams Cgil Nazionale

    Luca De Zolt

    Roma, 25 marzo 2013

    Oggetto: Carlson Wagon Lit – Esito incontro 22 marzo

    Testo unitario

    il 22 c.m. si è tenuto l’incontro con la Direzione Aziendale per affrontare la situazione economica dei primi 3 mesi di gennaio 2013; la questione Lost clients (Armani) che ha recesso il contratto e l’avvio della discussione sul contratto integrativo aziendale
    Nella sua introduzione, l’Azienda ha illustrato lo stato attuale di crisi economica internazionale e nazionale e di come questa incide negativamente sul settore e sull’azienda. Di fatto ha evidenziato come questi primi mesi dell’anno permangono le criticità negative già evidenziate nel 2012, sostenendo che il calo economico maggiore persiste nel settore del turismo d’affari domestico.
    In merito al secondo punto, riguardante la perdita dell’importante commessa dell’Azienda Armani a Milano, l’Azienda ha riaffermato che tutto ciò ha comportato il licenziamento di 4 unità lavorative e che purtroppo, pur avendo effettuato due incontri con le RSA e alle OO.SS. Territoriali, non si è riusciti a trovare soluzioni che potessero evitare i licenziamenti.
    Come sindacato, oltre ad aver riconfermato la nostra netta contrarietà su come l’azienda a gestito la vicenda, abbiamo ribadito che molto probabilmente se avessero accolto le nostre posizioni, si sarebbero potuti utilizzare strumenti meno traumatici, come ad esempio ammortizzatori sociali, accompagnati da meccanismi di solidarietà.
    Per quanto riguarda il C.I.A., l’Azienda ha dichiarato la propria disponibilità ad affrontare la questione, sempre che si tenga conto del momento difficile che l’azienda sta attraversando. Ha così accolto la nostra impostazione nei costruire corrette Relazioni Sindacali, finalizzate alla ricerca di posizioni condivise, per meglio rispondere alle domande del mercato, attraverso la partecipazione attiva dei lavoratori.
    Come Sindacato, cogliendo positivamente la disponibilità dell’Azienda ad affrontare la discussione, abbiamo fatto presente, che per poter affrontare con serietà le questioni poste, sia innanzitutto necessario confrontarsi, sulla base di dati certi, relativi alla situazione economica, alla struttura organizzativa e occupazionale (suddivisa per livelli), e quant’altro utile per realizzare gli obiettivi posti e demandati alla contrattazione di Secondo Livello.

    Abbiamo per questo rimarcato come investendo sulla formazione professionale e utilizzando strumenti innovativi sia possibile rispondere alle esigenze del mercato ed essere competitivi.
    Alla luce di quanto sopra l’azienda si è resa disponibile a comunicarci i dati da noi richiesti e si è concordato di riaggiornarsi al giorno 8 maggio p.v.
    Per meglio prepararci riteniamo utile convocare una riunione unitaria prima dell’incontro.
    Luogo e ora vi saranno comunicati appena possibile.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Lucia Anile

    Roma 18 febbraio 2013

    Oggetto: Carlson Wagon Lit – nota sulla chiusura dell’ ufficio di Milano Testi


    già nell’incontro nazionale dello scorso novembre, si erano affrontate le problematiche della sede di Milano Testi, a seguito della perdita di un’ importante commessa (Pirelli) e della incertezza riguardo al mantenimento dell’altro principale contratto (Armani). Avevamo invitato la direzione aziendale a valorizzare il livello di interlocuzione territoriale con la RSA e le OOSS, qualora la situazione si fosse evoluta negativamente. Si è così tenuto un incontro, su richiesta delle nostre rappresentanze, in cui è stata manifestata l’intenzione di chiudere l’ufficio procedendo alla soppressione delle ultime quattro postazioni lavorative rimaste. Il sindacato ha chiesto di mettere in campo una serie di strumenti non traumatici, quali il ricorso agli ammortizzatori sociali, trasferimenti e incentivazioni all’esodo su base volontaria. L’azienda si è limitata a riproporre lo schema già adottato in occasione dell’uscita di Pirelli dal circuito CWT: proposte di trasferimento in altre città, e disponibilità limitata a riconoscere una “buona uscita” a fronte della volontà dei lavoratori interessati di risolvere consensualmente i rapporti di lavoro. Alcuni lavoratori non reputando congrue le proposte aziendali, hanno consultato autonomamente legali di loro fiducia.

    A fronte di questa situazione complessa, pur non avendo ricevuto nessun esplicito mandato dai diretti interessati, abbiamo inviato unitariamente alla direzione aziendale una missiva in cui manifestiamo con forza la nostra perplessità per l’operazione che alla fine ha comportato 7 licenziamenti (seppur alcune risoluzioni si siano concluse con il consenso degli addetti in sede di commissione di conciliazione).

    La lettera si conclude con una richiesta di incontro urgente, al fine, essenzialmente di capire lo stato reale di salute dell’impresa e per impedire che un’eventuale crisi generale venga affrontata sede per sede, e non attraverso strumenti conservativi e omogenei su scala nazionale. Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della vicenda.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale

    Cristian Sesena

    Roma, 28 novembre 2012

    Testo Unitario

    Il 26 novembre 2012 a Firenze si è tenuto il previsto incontro nazionale con la direzione risorse umane di CWT.

    L’azienda ha presentato un quadro complessivo non certo positivo a fronte della crisi del settore business Travel, che nel 2012 ha registrato una importante flessione nei volumi e nei margini, soprattutto per quanto riguarda il turismo d’affari domestico.

    Le prospettive per il futuro non paiono essere rosee come del resto per gran parte delle imprese del settore Turismo in questa delicata fase di contesto macro economico.

    CWT ha manifestato l’interesse ad inaugurare una fase di relazioni sindacali improntata ad elementi di innovazione nella forma e nella sostanza, finalizzata alla ricerca di condivisione delle linee di business imprenditoriali, e di aumento progressivo della partecipazione e della responsabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

    Secondo l’opinione aziendale sarebbe infatti necessario aumentare la proattività dei collaboratori sia nella ricerca di nuovi clienti, sia nella fidelizzazione di quelli “storici” attraverso una maggior attenzione all’attività di consulenza.

    Abbiamo dato la nostra disponibilità a rendere più ordinato ed efficace il sistema di relazioni sindacali fino ad oggi caratterizzato da troppi elementi di discontinuità, e ad affrontare temi come la flessibilità e l’efficienza dei processi, purché ciò avvenga nel perimetro del rinnovo del contratto integrativo aziendale e nel pieno riconoscimento del ruolo di interlocuzione della RSA.

    Riteniamo infatti che un confronto aperto e onesto fra le Parti possa determinare l’individuazione di soluzioni che contemperino le legittime esigenze di tutela normativa e salariale dei lavoratori con le necessità aziendali di dotarsi di una organizzazione del lavoro più dinamica, che le consenta di affrontare il contesto di crisi generale, senza dover intervenire in maniera traumatica sull’occupazione.

    Unitariamente abbiamo deciso pertanto di riprendere il percorso interrotto un anno fa, e di definire nei primi mesi del 2013 una piattaforma di rinnovo che ci consenta di avviare la discussione.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale

    Cristian Sesena