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Roma, 21 settembre 2016


Il giorno 16 settembre si è tenuto l’incontro previsto con Alessandro Rosso per la discussione del rinnovo del contratto di solidarietà. L’azienda ha illustrato l’andamento economico, che presenta una situazione non positiva, in particolare per il comparto eventi e convegnistica. Il mercato di riferimento registra un calo complessivo e le imprese stanno riducendo i budget su questa voce, procedendo con affidamenti tramite gare. Questo porta da una parte a una sempre maggior riduzione della marginalità, dall’altra a un aumento dell’impegno che va perseguito per ottenere l’incarico. I competitors sono stati molto aggressivi sia rispetto ai clienti sia alle risorse umane di Alessandro Rosso, con molti passaggi alla concorrenza anche di figure apicali.

Il calo dei fatturati riguarda anche il settore del farmaco, nel quale si registra una tendenza delle azienda a internalizzare parte del lavoro affidando all’esterno solo aspetti organizzativi con minor marginalità. Per quanto riguarda le sedi aziendali, Firenze è stata riaperta per poter mantenere i rapporti sul territorio, con l’assunzione di 2 persone e il trasferimento di una persona proveniente dalla precedente sede e collocata a Milano dopo la chiusura. La sede di Roma registra delle difficoltà dovute ad avvicendamenti del management e con il passaggio della sede (che proviene da un’acquisizione) a una gestione più in linea con le politiche del gruppo. La sede è strategica ma necessità di un cambio di passo e di migliori perfomance. Abbiamo chiesto di valutare una completa sospensione della solidarietà considerando la necessità di aumentare le risorse e visto il turn over che si sta generando anche a causa delle penalizzazioni economiche derivanti dall’ammortizzatore. La direzione risorse umane ha escluso la possibilità di non proseguire la solidarietà per un problema di costi, in quanto è necessario un contenimento degli stessi a fronte delle perdite di fatturato considerevoli.

L’azienda conferma inoltre un esubero di oltre 60 persone, nonostante le 7 uscite avvenute. Non intende però riaprire la mobilità, in quanto anche questo comporterebbe un costo e il problema si porrà quando vi saranno, eventualmente, nuove richieste di uscita. Vista la posizione aziendale, abbiamo deciso di sottoscrivere un rinnovo della solidarietà con le medesime caratteristiche dell’anno scorso, ivi compreso l’accordo a latere contente l’impegno dell’azienda a un’equa distribuzione delle riduzioni.

p/FILCAMS Cgil Nazionale
L. De Zolt