Category Archives: SETTORE TURISMO

Roma, 2 agosto 2018

TESTO UNITARIO

Si è svolto il 1° agosto ’18, l’incontro convocato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per l’esame congiunto dell’istanza presentata dalla Società in oggetto ai sensi del D.Lgs. n.
148/2015. La stessa gestisce in appalto i servizi di ristorazione presso le mense degli stabilimenti Telecom Italia Spa indicati nell’elenco allegato alla presente; l’organico è attualmente pari a 165 lavoratori; il contratto di appalto scadrà il 31 agosto 2020.

Nell’istanza per il riconoscimento della CIGS, viene evidenziato che la Committente, Telecom Italia Spa, ha in corso un contratto di solidarietà difensivo, sottoscritto dalle Parti in sede ministeriale, con decorrenza dal 19 giugno 2018 fino al 18 giugno 2019 e che lo stesso comporta la riduzione verticale del servizio per intere giornate lavorative.

Tale circostanza rende impraticabile dal punto di vista organizzativo l’utilizzo del contratto di solidarietà rendendo invece possibile, in applicazione dell’art. 23, comma 1, legge 23 aprile 1981, n. 155, il
ricorso allo strumento della CIGS per tutto il personale addetto in modo continuativo al servizio di ristorazione nelle unità locali indicate nel su citato elenco (fino al numero massimo di 165 unità).
Il trattamento CIGS sarà richiesto per il periodo coincidente con l’applicazione del contratto di solidarietà della Committente; avrà quindi decorrenza retroattivamente a partire dal 19 giugno 2018 e fino al 18 giugno 2019; ai lavoratori sarà applicata la riduzione oraria o la sospensione fino al massimo delle zero ore; si è convenuto inoltre sul ricorso alla rotazione tra i lavoratori interessati in base al principio della fungibilità professionale. L’azienda anticiperà il pagamento della CIGS alle normali scadenze di paga.

p. La Segreteria Filcams Nazionale
Elisa Camellini

Roma, 02-08-2018

Testo Unitario

vi inviamo copia del verbale di Accordo Quadro sottoscritto da Filcams Cgil Naz – Fisascat Cisl Naz – Uiltucs Uil Naz e SERIST S.r.l, per definire le modalità di installazione e utilizzo delle apparecchiature di videosorveglianza presso i Centri di cottura e presso i Registratori di Cassa dei self service installati nelle unità locali delle Regioni Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Veneto e, in previsione, al buon esito delle gare d’appalto, anche in Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna,
Valle D’Aosta e Toscana. L’installazione diffusa degli impianti di videosorveglianza si rende sempre più necessaria a garanzia della tutela del patrimonio aziendale, degli incassi e della sicurezza del personale che opera presso le numerose strutture operative. L’accordo Quadro recepisce quanto prescritto dalla legge n. 300/70 e successive modifiche e integrazioni, dalle Direttive CEI, dai regolamenti e circolari applicative, nonché dai provvedimenti emanati dal Garante della Privacy, tutti richiamati nel testo dell’accordo sottoscritto. Le finalità dell’uso di questi strumenti restano circoscritte alle prescrizioni di legge e non possono avere finalità di controllo dei lavoratori occupati.
Al fine di definire le specificità delle singole realtà territoriali, per la garanzia dell’uniformità dell’applicazione normativa, sono allegati all’accordo quadro, rispettivamente:

il testo dell’Accordo Sindacale (All. 4) che deve essere sottoscritto dalle Parti al livello Territoriale;
Il modello per l’informativa al dipendente e il relativo consenso (All. 5);
La cartellonistica (All.6);
Elenco dei siti (All. 1).

Compito delle strutture territoriali è la verifica dei singoli progetti e delle relazioni di accompagnamento che saranno predisposte dall’azienda e che saranno oggetto di specifici incontri tra le Parti concordati a livello locale. Per quanto sopra e per la sua corretta applicazione, vi invitiamo alla lettura puntuale dell’intesa sottoscritta che alleghiamo alla presente.

p.la Filcams Cgil Naz
Giovanni Dalò

Link Correlati
     Serist, Accordo Quadro videosorveglianza 23/07/2018

Roma, 20 luglio 2018

    Testo Unitario

    Il 19 luglio è stata definita l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale Ciga- Starwood dopo due proroghe annuali, successive all’acquisizione del gruppo da parte di Marriott.
    Il primo punto di assoluto valore dell’intesa raggiunta, consiste proprio nel fatto che l’importante insieme di diritti e tutele definiti in anni di contrattazione integrativa con Starwood è stato sottoscritto dalla nuova proprietà e avrà durata fino al 31 dicembre 2021.
    Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno infatti respinto la richiesta aziendale di addivenire ad una ulteriore proroga di un anno del contratto stipulato con la vecchia proprietà il 4 dicembre 2012, ritenendo non più rimandabile la definizione di un quadro normativo e salariale certo e di più lunga durata, anche alla luce dei punti interrogativi che permangono rispetto al processo di integrazione, nel nostro paese, fra i diversi modelli organizzativi delle due catene alberghiere.

    Tutti i contenuti del precedente accordo (relazioni sindacali, diritti individuali, mercato del lavoro, premio di risultato ed indennità economiche, welfare aziendale, disciplina dei permessi individuali e della fungibilità delle mansioni) sono stati riconfermati, così come l’impegno della azienda a non ricorrere all’appalto di servizio per tutta la vigenza del contratto.
    Rientrano nella sfera di applicazione del nuovo CIA gli alberghi The Westin Palace e Sheraton Majestic di Milano, Danieli, Gritti Palace, The Westin Europa Regina di Venezia, The Westin Excelsior e The St Regis di Firenze, The St Regis Rome e The Westin Excelsior di Roma per un totale di circa 3000 addetti interessati.

    È stato sottoscritto poi un ulteriore verbale di intesa che definisce gli argomenti di una successiva fase di negoziato che si terrà entro gennaio del 2019 e che riguarderà:

    ·la identificazione delle modalità e delle tempistiche di ingresso dell’hotel Gallia di Milano nel perimetro del contratto integrativo aziendale;
    ·l’introduzione della scelta da parte dei lavoratori di trasformare il salario variabile in welfare;
    ·la riconsiderazione economica di quanto attualmente previsto in termini welfare aziendale;
    ·la definizione di un codice sulla prevenzione delle molestie nei luoghi di lavoro;

    Il risultato negoziale finale è estremamente positivo sia sul piano politico che dei contenuti e consolida un sistema di relazioni sindacali che, anche in questa occasione, si è dimostrato valido e innovativo.
    L’ipotesi di accordo verrà ora presentata e discussa nelle assemblee sindacali che dovranno essere effettuate entro il 30 settembre 2018.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 5 Luglio 2018

    Come diffusamente reso noto dalla stampa specializzata e generalista, il giorno 3 luglio 2018 il marchio Valtur è stato acquistato dal gruppo pugliese Nicolaus.

    L’operazione sarà chiusa definitivamente fra circa due settimane.

    L’acquisto del marchio, che è avvenuto nell’ambito della liquidazione dei beni aziendali avviata dall’attuale proprietà, non implica la ripresa delle attività aziendali e quindi dell’occupazione preesistente, che potrà avvenire solo a seguito della presentazione di un piano di sviluppo da parte del nuovo proprietario.

    Insieme a Fisascat e Uiltucs stiamo continuando a fare pressione sul MISE affinché all’acquisto segua un piano di reindustrializzazione che recuperi il patrimonio occupazionale della vecchia Valtur e porti alla riapertura dei villaggi rimasti ad oggi chiusi (Favignana, Capo Rizzuto, Porto Rosa e Sestriere).

    Queste nostre rivendicazioni andranno sostenute con azioni dimostrative e mediatiche, di cui vi daremo informazione nei prossimi giorni, e da azioni individuali che, seppur con uno scarso valore legale, richiamino in causa la nuova proprietà nel rapporto con i lavoratori licenziati e non richiamati.

    VI chiediamo quindi di assistere i lavoratori e le lavoratrici nell’invio di lettere di messa a disposizione alla nuova proprietà, di cui rimettiamo di seguito i riferimenti:

    Nicolaus Tour S.r.l.
    Via Foggia snc – C.da Santa Caterina
    Zona Artigianale – Casella Postale n°70
    72017 Ostuni (Br) – Italy
    pec: nicolaustour@pec.nicolaus.it

    Direttore del personale – Vito Carnimeo
    vitocarnimeo@nicolaus.it

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    Roma, 5 luglio 2018

    Testo Unitario

    Il 4 luglio abbiamo incontrato Eataly presso la sede di Roma Ostiense.

    In apertura abbiamo risottoscritto l’accordo per l’erogazione del premio di risultato 2018 a fronte dei cambiamenti societari intervenuti e del fatto che la precedente versione conteneva alcuni refusi.

    La discussione ha interessato successivamente l’introduzione delle timbratrici nei negozi e, di conseguenza, dell’obbligo di utilizzo del badge per i dipendenti.

    Attualmente è in corso una sperimentazione sul pdv di Genova che prevede il solo vincolo della timbratura in entrata (dopo aver indossato la divisa) e in uscita.

    Secondo l’azienda le pause fisiologiche e la pausa pranzo non retribuita di mezzora, in un’ottica di semplificazione, non dovrebbero essere soggette a timbratura.

    Abbiamo rilevato la problematica relativa al tempo impiegato dagli addetti a indossare la divisa (tempo tuta) che per noi deve rientrare nel tempo di lavoro e pertanto retribuito; abbiamo sollevato dubbi rispetto alla non contabilizzazione della mezzora non retribuita per la consumazione del pasto; infine abbiamo chiesto delucidazioni rispetto a straordinario, supplementare ed eventuali flessibilità in ingresso e in uscita.

    L’azienda ha proposto di monitorare, sempre nell’ambito del test su Genova, il tempo tuta medio necessario nei singoli reparti e si è riservata un supplemento di riflessione alla luce delle nostre osservazioni.

    Abbiamo chiesto di lavorare per formalizzare una intesa in materia che preveda un sistema a implementazione graduale e verificabile nel tempo, e comunque un periodo di adattamento per i dipendenti, i cui riferimenti e prassi variano attualmente da negozio a negozio e da reparto a reparto.

    L’azienda ha poi introdotto nuovamente il tema delle flessibilità (orarie e di mansione) pur dichiarandosi non ancora pronta a implementare un definitivo cambio di modello organizzativo.

    Eataly vorrebbe proporre ai part time, patti di clausole elastiche per un numero di settimane differenti a cui abbinare differenti indennità di disagio.

    Al capitolo "mansioni e inquadramenti" la direzione aziendale ha dichiarato di essere disponibile, fermi restando i livelli di inquadramento attuali, a introdurre indennità economiche per quei lavoratori che effettuino più attività in più reparti nell’arco del proprio orario di lavoro.

    Abbiamo unitariamente ribadito come preventivamente sia necessario ragionare in base ad un inquadramento condiviso dei lavoratori interessati, condivisione che, dopo tre anni di discussione, ancora non si è trovata; riguardo all’orario dei part time abbiamo precisato come anche i consolidamenti orari debbano divenire materia di trattativa.

    Eataly produrrà nelle prossime settimane una fotografia dello "stato dell’arte" propedeutico alla individuazione, a livello nazionale, di linee guida condivise che presiedano ai cambiamenti gestionali e organizzativi previsti.

    Infine abbiamo condiviso di posticipare la data di liquidazione dei permessi retribuiti a dicembre 2018 anche per garantire maggior possibilità di fruizione degli stessi alle lavoratrici e ai lavoratori interessati.

    Il prossimo incontro nazionale si terrà a Milano il 21 settembre con inizio alle ore 11.00

    p la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 2 luglio 2018

    Testo Unitario

    In data 27 giugno abbiamo incontrato Autogrill per l’esercizio del diritto di informazione contrattualmente previsto.

    Di seguito una sintesi dei dati e delle informazioni che la direzione ci ha fornito.

    OCCUPAZIONE

    Al 31 maggio di quest’anno la forza lavoro di tutte le imprese del “gruppo” Autogrill era di 7245 unità a tempo indeterminato di cui 4023 part time e 3222 full time; gli uomini sono 2249 e le donne 4996.

    Sempre alla medesima data i dipendenti a tempi indeterminato della controllata Nuova Sidap erano 1158 di cui 531 part time e 627 full time.

    Nel 2017 sono state effettuate 92 339 ore di straordinario in Autogrill e 16.834 in Nuova Sidap, mentre le ore di supplementare sono state rispettivamente 814.999 e 159.148.

    Nel 2017 le nuove assunzioni sono state 162 in Autogrill di cui 103 apprendisti e 27 in Nuova Sidap, di cui 6 apprendisti. Gli apprendisti in ciclo stagionale sono 182.

    INVESTIMENTI

    Le nuove aperture nel 2017 sono state: Venezia Stazione, Genova Brignole, Milano Corso Vercelli, Milano City Life, Milano Via Torino, Campania Nord (SA);
    Le ristrutturazioni hanno invece interessato: Magra Ovest, Fine Est, Fiani Nord e Sud, Riviera Sud, il Burger King di San Rocco, Badia Alpino Est, Cantagallo Bistrot, Massa Bistrot, Orio Center Bistrot, Milano Duomo, Postumia, Stradella Sud.

    Le nuove aperture invece previste per il 2018 sono: Noventa Piave, Verona Stazione, Torino Porta Nuova, Malpensa Terminal 1, Kimbo Satellite Fiumicino, Bomba Milano, Nuovo Spizzico Cadorna, Autogrill Più Brugherio.
    Sono prossimi alla ristrutturazione: Somaglia Est, Cascina Gobba Est, Ceriole Nord, San Benedetto Ovest, Teano Est, Val Trompia Sud, Crocetta Sud, San Lorenzo Ovest, Laimburg Est e Ovest, Brennero Est e Ovest, Linate, Milano Assago.

    Le nuove aperture del 2017 riguardanti Nuova Sidap sono state: Adda, San Demetrio, Scormagno Ovest, Monferrato, Rio Rinovo, Bordighera, Saint Vincent, Valle Aterno, Golfo Aranci, Bazzara Nord; nel 2018 si prevedono quelle di: San Casciano, Nogaredo Est, Cigliano, Calatorta Nord, Monferrato.
    Le gare di subentro attualmente in corso riguardano l’aeroporto di Brindisi, Salerno Est, Sala Consilina Est e Ovest. Pompei è soggetta a proroga fino al 31 dicembre e Fiera Portello fino al 15 luglio.

    ANDAMENTO ECONOMICO

    Il fatturato complessivo di Autogrill e Nuova Sidap, a chiusura del 2017, è stato di un miliardo e 23 milioni per un Ebtda di 66,2 milioni di euro contro i 69,053 milioni del 2016; gli investimenti sono stati pari a 53 milioni.

    PREMIO DI RISULTATO

    Il primo quarter ha visto 146 locali andare a premio, di cui 21 raggiungere la cifra massima di 260 euro.
    Nel secondo quadrimestre i locali premiati sono stati 162 e 27 quelli che hanno raggiunto la soglia massima; nel terzo 157 risultano essere i locali che hanno traguardato l’obbiettivo, di cui 26 quello massimo.
    La quota annuale è stata raggiunta da 153 locali. L’erogazione complessiva più bassa è stata di 16,17 euro; la più alta di 980 euro. La media generale è stata di 258 euro.

    PATTO INTERGENERAZIONALE

    Le preadesioni agli accordi ex articolo 4 legge Fornero sono all’oggi 255 di cui 40 in Nuova Sidap;

    Abbiamo rappresentato all’azienda la nostra perplessità rispetto ad una serie di iniziative che, ognuna in quota parte, mirano a ridurre gli organici e ad abbassare il costo del lavoro.
    In tale ottica abbiamo stigmatizzato il pressing aziendale rivolto agli addetti che hanno anzianità aziendali importanti affinché accettino incentivi all’esodo anche in assenza dei requisiti per rientrare nel piano per l’accesso all’isopensione.
    Nel contempo abbiamo criticato le modalità e le tempistiche di attuazione dell’orario multiperiodale previsto all’articolo 115 del CCNL dei Pubblici Esercizi che non ha registrato un adeguato livello di coinvolgimento delle nostre rappresentanze come previsto anche dal contratto integrativo aziendale.
    La direzione aziendale ha puntualizzato di ritenere un test questa nuova modalità di articolazione oraria e di aver ulteriormente ridotto il numero dei 70 locali inizialmente interessati, anche alla luce delle osservazioni prodotte dalle OOSS. a livello territoriale riguardanti la non corretta taratura degli organici interessati.
    Infine abbiamo chiesto, alla luce dei dati comunicati, di consolidare gli orari dei lavoratori part time a partire da quelli con monte ore settimanale di 18/20 ore.
    In una fase di profonda trasformazione come quella che l’azienda sta attraversando il coinvolgimento attivo delle maestranze è un passaggio per noi fondamentale: i lavoratori vanno pertanto coinvolti e motivati e non incentivati in modi non sempre “garbati” dall’uscire dall’impresa.
    Autogrill ha replicato valorizzando da un lato gli investimenti prodotti a tutto campo nel tentativo di recuperare vendite e dall’altro la politica di costante incremento di occupazione stabile che ha caratterizzato gli ultimi anni.
    La volontà di incidere sul costo del lavoro, che resta il più alto nel settore, è stata ribadita assieme però alla intenzione di privilegiare strumenti non traumatici e condivisi con le OOSS.
    In tale prospettiva vanno collocate le disponibilità garantite dall’impresa a valutare gli aumenti orari sollecitati e ad iniziare, dopo la pausa estiva, il confronto per la definizione di un contratto integrativo rivolto ai dipendenti di Nuova Sidap.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 27 giugno 2018

    Nella giornata di ieri 26 giugno si è tenuto l’incontro con la S.p.a. Fabbro, aggiudicataria del servizio di Ristorazione dell’Arma dei Carabinieri, e le Società uscenti Ladisa S.r.l. e Innova S.p.a., per le areee ricadenti nelle seguenti Regioni:

    · Lotto 1: Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige e Valle D’Aosta;

    · Lotto 3: Sardegna e Lazio;

    · Lotto 4: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Sicilia.

    La Società subentrante, nel corso dell’incontro, ha dichiarato di voler assumere tutto il personale presente nell’elenco, come previsto dal dispositivo contrattuale, previe verifiche da effettuare per singole posizioni e mansioni svolte cosi come riportato nel verbale stesso.

    L’accordo comprende anche il diritto di precedenza per eventuali assunzioni del personale che alla data del 30/06/2018 avevano un rapporto di lavoro a tempo determinato con le ditte uscenti.

    Successivamente, in virtù di quanto messo in atto dalle Società uscenti, in particolar modo dalla Ladisa S.r.l., circa l’aumento delle ore contrattuali effettuato negli ultimi mesi, l’azienda Fabbro ha dichiarato la propria disponibilità ad effettuare incontri territoriali/regionali al fine di valutare tutte quelle situazioni in cui non è stato aumentato il parametro ma dagli ultimi sei cedolini paga si evince un monte ore costante di lavoro supplementare svolto.

    Disponibile per eventuali o ulteriori chiarimenti in merito, auguro a tutti buon lavoro.

    p.la Filcams Cgil Naz
    Giovanni Dalò

    Roma, 25 giugno 2018

    Il 22 u. s. è stata inviata lettera di denuncia e diffida, in allegato, alle società in oggetto a seguito dell’attivazione dell’orario multiperiodale per i lavoratori a tempo pieno.

    Come molti territori hanno segnalato, durante il mese di maggio u. s., Elior Ristorazione e Gemeaz Elior hanno inviato richieste di incontro con le strutture a livello regionale per l’effettuazione dell’esame congiunto al fine di dare avvio all’orario multiperiodale previsto dall’art 115 del CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione e Turismo.

    Nonostante nei diversi incontri tutte le OO. SS. hanno dichiarato che le società non rispettavano il dettato contrattuale, che prevede l’esame congiunto con le RSA/RSU di ciascun impianto, le stesse aziende hanno proceduto ad attivare l’orario multiperiodale.

    A seguito di tale comportamento le strutture regionali hanno già proceduto a diffidare e denunciare le società, ma nonostante ciò Elior Ristorazione e Gemeaz Elior proseguono nelle decisioni assunte.

    Alla luce di quanto sopra illustrato le OO. SS. nazionali hanno ritenuto necessario procedere ad un ulteriore diffida nei confronti delle società.

    Per verificare l’efficacia della diffida si chiede alle strutture Territoriali/Regionali di controllare se le aziende proseguono sull’applicazione degli orari multiperiodali ed in caso positivo di segnalarlo tramite email alla struttura nazionale, al fine di valutare le iniziative da intraprendere.

    Elisa Camellini

    Roma 06/06/2018

    Si è svolto il 28 maggio l’esame congiunto relativo alle operazioni di riorganizzazione del gruppo Eden Viaggi funzionale al percorso intrapreso con Alpitour, che ha investito nel settore del tour operating del gruppo pesarese.
    La società Eden Travel srl è stata fusa con la Markus srl che dal 1 giugno ha conferito a tre distinte società i tre rami di azienda relativi alle attività del tour operator (Eden Viaggi srl), a quelle alberghiere (Lindbergh srl) e a quelle di servizi informatici (Wave srl).
    Tutti i passaggi sono effettuati nel rispetto dell’articolo 2112 del codice civile, senza soluzione di continuità.
    Stante la complessità dell’operazione avviata (le trattative di perfezionamento tra Alpitour ed Eden sono ancora in corso) abbiamo chiesto che si effettui un ulteriore incontro entro fine mese, finalizzato al monitoraggio del percorso e sulle sue ricadute.

    p. la Filcams Cgil Nazionale

    Link Correlati
         Eden Travel Group, Markus, Eden Viaggi, Lindbergh Hotels, Wave, fusione per incorporazione e cessione ramo d'azienda art. 47 L. 428/90, Accordo 28/05/2018

    Roma 05/06/2018

    Il 24 maggio abbiamo incontrato Accorhotels e Accor Hospitality, le due società che con ruoli diversi gestiscono le catene del gruppo Accor sul territorio italiano con i marchi Sofitel, M Gallery Sofitel, Novotel, Ibis, Ibis Styles, Mercure, Pullman, Adagio.
    Le due società sono nate nel 2017 (vedi circolare del 3 aprile 2017) in coerenza con il progetto Booster che a livello mondiale ha visto la nascita di HotelInvest alla quale Accor ha ceduto l’asset delle proprietà immobiliari al fine di ottenere una rivalutazione dello stesso e di attrarre investitori (l’operazione è stata oggetto di un lungo iter di consultazione e informazione nell’ambito del CAE, l’ultimo incontro si è svolto a Ginevra il 10 e 11 gennaio 2018).
    In Italia Accor Hospitality gestisce il patrimonio immobiliare e gli alberghi in management, rispondendo a HotelInvest, mentre Accor Hotels Italia produce servizi per le strutture sia dirette che in franchising secondo le funzioni assunte dalla società a livello globale.
    Le strutture che fanno capo a Accor Hospitality Italia sono 20 mentre quelle in franchising sono una sessantina. Accor Hospitality risulta quindi il principale cliente di Accor Hotels anche in Italia come nel resto del mondo.
    I rapporti di fornitura tra le due società sono oggetto in questa fase di un percorso di revisione che ha caratteri soprannazionali e che potrà avere effetti anche in Italia, in quanto Accor Hospitality potrebbe anche gestire le strutture con altri brand o con marchi propri, servendosi di servizi variamente offerti sul mercato.
    Accor Hotels, alla quale spettano le funzioni di sviluppo dei marchi, sta adottando criteri molto stringenti sulle caratteristiche dei rapporti con le strutture alberghiere, puntando ad aumentare la rete dei franchiser. Inoltre sta espandendo l’offerta sul comparto lusso, con l’acquisizione marchi non ancora presenti in Italia come Fairmont e Raffles.
    Per questi motivi non sono ancora definiti progetti di espansione in Italia, mentre per quanto riguarda Accor Hospitality sono sotto osservazione alcune strutture che non stanno producendo buoni risultati. In ristrutturazione il Sofitel di Roma, con un periodo di chiusura che verrà affrontato con l’utilizzo del FIS e già oggetto di confronto territoriale.
    Dal punto di vista del personale, Accor Hospitality conta circa 700 dipendenti diretti con le funzioni di reception, ristorazione e direzione. Il personale dei piani è esternalizzato con tre ditte e conta circa 250 dipendenti.
    Accor Hotels ha invece un organico di 65 persone nelle due sedi di Milano e Roma.
    Al personale diretto delle due società viene applicato il contratto AICA Federturismo Confindustria. In alcune strutture sono vigenti accordi sul premio di risultato, la cui negoziazione avviene a livello decentrato.
    Per quanto riguarda il personale in appalto vi sono delle difformità rispetto all’applicazione del CCNL AICA.
    Abbiamo chiesto che il gruppo valuti l’internalizzazione dei servizi ai piani, come stanno facendo altri competitors o, in subordine, il raggiungimento di un protocollo che regoli le condizioni degli appalti garantendo uniformità contrattuale e continuità occupazionale.
    Le società si sono dette disponibili a intraprendere un percorso per la definizione di un protocollo a seguito di una valutazione sull’ipotesi di internalizzazione dei servizi. Stante il quadro di trasformazione che coinvolge la società a livello globale e la necessità di effettuare gli approfondimenti di cui sopra, abbiamo prospettato di aggiornare il confronto a dopo l’estate.

    P.Filcams CGIl Nazionale
    Luca De Zolt

    Roma, 4 giugno 2018

    Testo unitario

    Il 1 giugno si è tenuto a Firenze il previsto incontro per l’esercizio del diritto di informazione nazionale previsto dal CCNL; l’incontro ha visto la partecipazione, per la prima volta, del responsabile del personale dell’area Europa del Sud, Diego Garcia de Vinuesa Gonazales.

    La più grande catena alberghiera del nostro paese (51 strutture) ha chiuso il 2017 con tutti i principali indicatori economici in positivo. Il fatturato è cresciuto di un 18% e l’Ebtda di un 7% rispetto all’anno precedente.
    Positivo l’indice di occupazione camere ma a fronte di una politica di prezzo medio camera particolarmente alta, è il ricavo medio delle stesse ad aver ottenuto la performance più importante.
    La domanda pare essersi polarizzata verso il segmento “alto” dell’offerta a tal punto da promuovere il passaggio di due hotels da 4 a 5 stelle.

    L’azienda pare intenzionata a investire ancora nella qualità, confortata anche dal buon riscontro da parte della clientela. Il miglioramento degli standars qualificativi ha previsto anche un importante sforzo in termine di formazione verso i dipendenti.
    Il piano commerciale di respiro triennale prevede, già a partire da quest’anno di aumentare ancora l’Ebitda, e eguagliare lo stesso numero di camere vendute nel 2017 ma con un prezzo ancora superiore (da 115 a 120 euro).
    L’attuale rete sarà consolidata e anche ampliata attraverso acquisizioni, qualora si verifichino condizioni favorevoli di mercato. Il 25 aprile di quest’anno ha aperto l’Nh Rio Novo a Venezia; nel 2019 ne aprirà un altro, in management, a Murano; nel 2020 è prevista l’inaugurazione di una nuova realtà anche a Milano.
    Proseguirà la politica di riduzione del debito contratto con gli azionisti nella fase di riorganizzazione post crisi.

    Sul piano occupazionale, al 31 dicembre 2017, gli addetti erano 1256 dei quali il 55% sono uomini e il 45% donne, l’84% a tempo indeterminato, il 16% a tempo determinato. I full time rappresentano la stragrande maggioranza di questa base (84%).

    Abbiamo unitariamente chiesto, anche a fronte dei buoni dati di bilancio, di inaugurare una stagione più proficua nelle relazioni industriali che preveda, come primo step, l’apertura di un confronto per la definizione di un nuovo contratto integrativo, dopo la disdetta intervenuta ormai sei anni fa.
    NH si è resa disponibile ad aprire la trattativa; pertanto Filcams, Fisascat e Uiltucs, assieme a strutture e delegati, lavoreranno nei prossimi mesi per la definizione di una piattaforma da presentare all’azienda presumibilmente il prossimo autunno.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma 28/05/2018

    Da diversi Territori ci segnalano che la Ladisa S.r.l. sta chiedendo la sottoscrizione di un verbale di conciliazione sindacale ai sensi dell’art. 411 c.p.c. e dell’art. 2113 c.c. motivandola con un “fantomatico accordo nazionale” in realtà mai sottoscritto, né tantomeno notiziato, rivolto a lavoratrici e lavoratori che prestano la propria opera presso l’appalto Enti/Distaccamenti/Reparti dell’Arma dei Carabinieri localizzati sul territorio. Ricordiamo che la Società al momento del subentro nel maggio 2015 ha ridotto l’orario di lavoro senza alcun accordo sindacale e molti dei ns. associati hanno intrapreso azioni legali nei confronti dell’azienda proprio a seguito di questa iniziativa unilaterale. Nell’accordo in questione la Società offre ai lavoratori l’opportunità di riportare il parametro “ora per allora” alle condizioni precedenti, ma senza nessun tipo di remunerazione a saldo e stralcio di quanto non erogato. Ora, in considerazione delle azioni di lotta messe in campo nel maggio 2015 e per le stesse ragioni, crediamo sia alquanto inopportuno sottoscrivere questo tipo di accordo che in definitiva tornerebbe utile solo alla Società che in tal modo esclude definitivamente contenziosi. Infatti, rileggendo attentamene quanto riportato nella bozza di accordo, si intuisce chiaramente che la Società non solo vuol trarre vantaggio dal mancato pagamento delle ore di riduzione contrattuale, ma chiede addirittura al lavoratore la rinuncia totale anche ad eventuali ore di lavoro supplementare o lavoro svolto e non corrisposto. Ma vi è altro ancor più allarmante: nell’accordo è riportato come rinuncia anche quanto viene fuori come aumento dal nuovo CCNL sottoscritto e, a riprova di tanto, c’è la decisione della Società a non erogare gli aumenti contrattuali annullandoli con un accordo transattivo, almeno per questo appalto.
    Pertanto, cosi come già richiesto nella precedente mail avente lo stesso oggetto, Vi invitiamo a comunicare urgentemente a tutti i lavoratori interessati a non procedere alla sottoscrizione di alcun verbale di conciliazione.

    P.Filcams CGIL Nazionale
    Giovanni Dalo’

    Roma, 28 maggio 2018

    Testo Unitario

    Il giorno 11 maggio scorso si è tenuto a Milano l’incontro con la direzione di EATALY, nel corso del quale è stato definito l’accordo per il premio di risultato 2018 (in erogazione nel 2019), parte integrante del vigente contratto integrativo aziendale.

    Come per il 2017, il premio di risultato, pari ad un dodicesimo della retribuzione annua 2018 di riferimento, si suddivide in due parti, una correlata all’andamento generale dell’azienda e alla redditività, l’altra invece alla performance di ciascun negozio. Rispetto al 2017 sono stati ritoccati i “pesi” di ciascun obiettivo rispetto al totale del premio: l’obiettivo di produttività generale determina il 75% del premio (80% nel 2017), mentre l’obiettivo legato al punto vendita il 25% (20% nel 2017).

    La quota di premio legata alla produttività (EBITDA) – la parte “solidaristica” del premio – prevede una scala progressiva, con incremento o riduzione della quota in caso di superamento o di mancato raggiungimento dell’obiettivo concordato (che fa scattare il 100% di questo parametro).

    Abbiamo introdotto per il 2018 un correttivo a beneficio dei punti vendita “performanti”: se l’obiettivo EBITDA non sarà raggiunto al 100%, verrà riconosciuto un ulteriore 5% rispetto all’erogazione prevista dal criterio EBITDA ai negozi che supereranno di almeno l’1,5% il loro budget di fatturato.

    Novità sulla parte di salario legata all’andamento del punto vendita: si è infatti introdotto un parametro di qualità correlato al questionario “Mistery Client”, che pertanto sostituisce il criterio degli ammanchi inventariali (premio 2017). Per attenuare il possibile impatto su questa quota del premio, abbiamo concordato di escludere la peggior valutazione per ogni punto vendita dalla media dei risultati (nel corso dell’anno vengono effettuate più visite, uguali per numero, in tutti i punti vendita).

    Sono rimasti invariati i criteri individuali per l’accesso al premio, che fanno riferimento, come per il 2017, alla presenza sul lavoro e ad eventuali provvedimenti disciplinari che abbiano comportato la sanzione della sospensione.

    Viene confermata anche la possibilità per le lavoratrici ed i lavoratori, su base volontaria, di convertire tutto o una parte del proprio premio 2018 (in pagamento nel 2019) in “welfare moneta”, a fronte dei relativi giustificativi di spesa.

    A livello territoriale si potranno tenere incontri finalizzati a monitorare, in corso d’anno, l’andamento dei punti vendita rispetto ai parametri del salario variabile.

    Nella seconda parte dell’incontro sono stati discussi i temi relativi all’organizzazione del lavoro e agli orari. Eataly ha dichiarato di “aver bisogno di più metodo nel gestire il tema degli organici”, tenendo conto della differenza tra negozi grandi e piccoli, del fabbisogno delle ore di lavoro e della loro programmazione. Nella discussione ha fatto riferimento anche agli aspetti della crescita professionale delle persone, alla fungibilità e alle possibili attività trasversali (tra mercato e ristorazione). Una prima verifica è stata avviata sul negozio di Firenze, con il coinvolgimento del personale e del sindacato.

    Da parte nostra abbiamo evidenziato l’interesse a discutere e condividere i criteri generali con cui poi “gestire” i temi sopra evidenziati dall’impresa, una volta che saranno meglio chiariti fabbisogni e progetti e comunque sempre valorizzando il confronto territoriale. Allo stesso tempo riteniamo che vada affrontato con il negoziato e con possibili soluzioni contrattuali il tema degli inquadramenti del personale di Eataly: si ridurrebbe così l’eventuale contenzioso, riconoscendo le specifiche professionalità, come peraltro già previsto dal contratto integrativo. Nel frattempo, a seguito delle nostre pressioni, l’azienda ha dichiarato che nel corso del 2018 saranno effettuati, nell’intero perimetro aziendale, circa 115 i passaggi di livello.

    Su questi aspetti la discussione verrà riaggiornata.

    Il prossimo incontro si terrà il giorno 4 luglio 2018 a Roma (Eataly Ostiense) a partire dalle ore 11:00.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 25 maggio 2018

    La cessione di ramo di azienda da parte di Robintur a BT Express ha completato la riorganizzazione del gruppo dando vita una realtà leisure e viaggi-gruppi (Robintur) e a una società concentrata sul business travel, la BT express (vedi circolare e verbale del 19 aprile 2018).

    Per quest’ultima si è sottoscritto un accordo sul premio di risultato che ripropone tutti gli elementi già condivisi nell’accordo riguardante il ramo business travel di Robintur. L’accordo riguarda quindi tutte le sedi aziendali di BT Express, comprese quelle sinora non coperte dalla contrattazione collettiva.

    p. La Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    Roma, 24 maggio 2018

    In data 23 maggio 2018 abbiamo incontrato la direzione Autogrill per definire una nuova intesa a integrazione degli accordi sottoscritti in data 13 marzo 2018 e riguardanti la possibilità di accesso volontario alla “iso-pensione”.

    Tale intesa, declinata per tutte le imprese del gruppo, ha come finalità la modifiche delle tempistiche a suo tempo concordate di modo da garantire a più lavoratori la possibilità di adesione al “patto generazionale e nel contempo di ovviare a ritardi da parte delle INPS territoriali nell’elaborazione delle pratiche individuali.

    Pertanto, per effetto di quanto sottoscritto in data odierna:

    Il requisito per l’accesso sarà infine quello di maturare il diritto alla pensione anticipata o di vecchiaia il 31 dicembre in luogo del 31 ottobre 2021.

    p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale

    Cristian Sesena