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Roma, 19 febbraio 2015


il 13 febbraio si è tenuto l’incontro programmato con Zara. Come condiviso nella riunione del coordinamento nazionale del 09 febbraio, abbiamo ripercorso la bozza inviata dall’azienda che trovate in allegato. Pur avendo corretto buona parte del documento presentato a luglio, in seguito alla precedente discussione, nel testo sono ancora presenti alcune criticità, che abbiamo puntualmente messo in discussione. In particolare, se pur non esaustivamente:

- sull’organizzazione del lavoro l’azienda aveva inserito una sorta di liberatoria sull’applicazione della legge 61, ed aveva mantenuto, addirittura in peggio rispetto alla precedente stesura, la salvaguardia di accordi individuali concordati con i singoli ad insindacabile giudizio dell’azienda;
-Zara Italia aveva anche introdotto un articolo che avrebbe riconosciuto la stagionalità per i contratti a termine stipulati per il periodo dei saldi e delle festività natalizie, scorporandoli così dal computo delle percentuali previste dal CCNL;
-Aveva riproposto l’aumento della maggiorazione per il lavoro festivo del 5% per tutte le festività e per la prima domenica dei saldi invernali ed estivi, con un aumento graduale della maggiorazione stessa, legato alla presenza collettiva al lavoro, solo per alcuni periodi dell’anno.

Abbiamo puntualmente ridiscusso i vari punti, secondo le indicazioni emerse dal coordinamento nazionale. Gli affidamenti conclusivi vedono chiariti alcuni aspetti importanti quali:

-ripristino dei testi su relazioni sindacali ed organizzazione del lavoro, così come erano stati sottoscritti;
-data l’indisponibilità dell’azienda ad individuare altre modalità di aumento della percentuale della maggiorazione per il lavoro festivo, mantenimento esclusivamente della maggiorazione al 35% per il lavoro festivo e per la prima domenica dei saldi estivi ed invernali;
-prevedere che l’articolo su conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sia rivolto ai genitori di bimbi piccoli e non solo alle madri.

Sul tema della stagionalità, l’azienda ha chiarito che il problema riguarda specificatamente 3 punti vendita che, essendo situati in luoghi di vacanza, in alta stagione hanno un allungamento dell’orario anche oltre la mezzanotte. In quegli specifici punti vendita è necessaria l’assunzione di un numero consistente di tempi determinati pe il periodo estivo che rischia di compromettere eventuali altre necessità.

Vi è stato un precedente lo scorso anno proprio in uno di quei negozi, Rimini/Riccione, dove la Filcams ha aperto una vertenza per salvaguardare le lavoratrici madri. La vertenza ha poi condotto ad un accordo. Ma proprio lì è emersa la necessità anche per noi di contrattare e gestire in anticipo l’organizzazione del lavoro in particolare per il periodo estivo. Si è quindi ipotizzato un rinvio ai quegli specifici territori, per contrattare, in via preventiva, l’organizzazione del lavoro e le eventuali conseguenti assunzioni a tempo determinato per il periodo estivo, a seconda delle problematiche esistenti, ivi comprese le lavoratrici madri.

Abbiamo infine convenuto, che l’azienda ci invierà una bozza con il riordino del testo, su cui noi apporteremo le nostre eventuali modifiche, in modo da giungere al prossimo incontro con u n testo definito, e quindi procedere alla sottoscrizione di un’ipotesi di accordo. Il prossimo incontro, programmato per il giorno 10 marzo, potrebbe essere posticipato al giorno successivo. Vi sarà, quindi, confermato con una prossima nota.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

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Bozza di piattaforma primo CIA

Premesso che dal 2008, le OO.SS. e Zara Italia, hanno sviluppato un percorso di relazioni sindacali nazionali, sottoscrivendo due accordi uno sulle relazioni sindacali e uno sull’organizzazione del lavoro, le Parti concordano sulla necessità di sviluppare ulteriormente, di ampliare e in parte modificare anche quanto già condiviso al fine di consolidare le relazioni in essere in un’ottica maggiormente costruttiva e utile a prevenire potenziali situazioni di conflittualità a livello territoriale.

ACCORDO RELAZIONI SINDACALI E DIRITTI SINDACALI
Diritti di informazione e consultazione
La Zara Italia si impegna nei confronti delle proprie RSA, RSU, e le OO.SS. a livello Nazionale, ad ottemperare ai diritti di informazione ed esame congiunto, in adempimento di quanto previsto dal CCNL del terziario (od equivalenti, secondo il CCNL di tempo in tempo applicato dalla società), secondo le seguenti modalità:

    A)a livello nazionale le Parti si incontreranno, di norma, in una riunione annuale (prevedibilmente ad aprile). In occasione di tali incontri verranno fornite le informazioni necessarie, tra le quali:

    -strategie aziendali (sviluppo, nuove aperture);

    -andamento economico dell’Azienda (bilancio);

    -processi di riorganizzazione e ristrutturazione che comportino modifiche che abbiano riflessi sui livelli occupazionali; mercato del lavoro (tipologie contratti utilizzati, tempi pieni, tempi parziali e varie tipologie di orario, livelli di inquadramento, uomini e donne, eventuali dati disaggregati saranno individuati dalle parti di volta in volta);

    -effetti della Legge 125/1991 e D. Lgs. 198/2006 (art. 46), la Zara Italia, fornirà copia della denuncia biennale direttamente alle OO.SS. Nazionali, le quali si premureranno di trametterla alle proprie organizzazioni territoriali ed ai rappresentanti aziendali;

    -ai sensi dell’art. 24, comma 4, D. Lgs. 276/2003 la Zara Italia, a livello nazionale ed entro e non oltre il 31 marzo, fornirà comunicazione contenente, in via sintetica, il numero e i motivi (ove presenti, tenuto conto della riforma in senso “acausale” anche dei rapporti di somministrazione) dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi nell’anno precedente, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati;

    -ai sensi dell’art. 24, comma 4, D. Lgs. 276/2003, riconoscendo che l’utilizzo del contratto di somministrazione di Zara Italia ricorre per ragioni di urgenza e necessità organizzativa o sostitutiva, la comunicazione di avvenuta stipula con l’indicazione del numero e i motivi (ove presenti, per le ragioni poc’anzi dette) del ricorso alla somministrazione, avverrà entro il giorno di venerdì della settimana successiva a quella di stipula dei contratti di somministrazione, mediante comunicazione effettuata a livello nazionale ed unitaria a mezzo fax indicato dalle stesse OO.SS. firmatarie il presente accordo, fatto salvo ove presenti le RSA/RSU di negozio mediante comunicazione con consegna a mano alle stesse rappresentanze;

    B)a livello decentrato, le Parti si incontreranno, su richiesta di una di esse, per l’esame congiunto che abbia per oggetto problemi e dimensioni di carattere territoriale. Nel corso di tale incontro l’Azienda esaminerà con le Organizzazioni Sindacali, fornendo su richiesta le informazioni necessarie, temi quali:

    -sviluppo, nuove aperture;

    -processi di riorganizzazione e ristrutturazione, che comportino modifiche che abbiano riflessi sui livelli occupazionali nel territorio

    -organizzazione del lavoro ( calendario ferie, orario di lavoro, ecc….);

    -regimi di orari di apertura in relazione alle leggi regionali ed ai regolamenti comunali;

    -organici e loro composizione, lavoro supplementare e straordinario;

    -tutela salute e sicurezza.

    -le convenzioni tra Azienda e Ente Promotore per avvio di tirocini Legge 196/97 (e L. 148/2001, art. 11, e relativa disciplina Regionale), saranno su richiesta consegnate alla Rsa/Rsu per presa visione.

    C)A livello di singolo punto vendita, laddove presenti, verranno esaminate e gestite, problematiche afferenti l’organizzazione del lavoro, dalla RSA/RSU e/o OO.SS. territoriali e dal Responsabile Risorse Umane di Zona.

Diritti sindacali
Fermo quanto previsto dall’art 30 del CCNL del Commercio e Terziario (ovvero dal CCNL di tempo in tempo applicato dalla Società) in materia di Assemblee sindacali, qualora queste si svolgessero al di fuori dell’orario di servizio, ovvero durante il turno di riposo, entro i limiti di 12 ore annue, l’Azienda si impegna a corrispondere la retribuzione di fatto di cui all’art. 187 del CCNL (ovvero la retribuzione di fatto determinata dal CCNL di tempo in tempo applicato dalla Società). La convocazione delle assemblee sarà comunicata entro 2 giorni prima dell’effettuazione delle stesse.

Eventuali criticità nella relazione sindacale tra RSA/RSU e Responsabile di Negozio si cercherà di gestirle e risolverle a livello territoriale tra OOSS territoriali e Responsabili Risorse Umane di Zona nel rispetto di quanto previsto dalla legge e dagli art. 23 e 27 del CCNL 18 luglio 2008 (ovvero dal CCNL di tempo in tempo applicato dalla Società) e dello spirito dell’accordo integrativo.

ACCORDO LAVORATORI TEMPO PARZIALE
Già in data 08/01/2010 era stato siglato un accordo in cui si concordava quanto segue:
Premesso che:
- Zara Italia necessita di una organizzazione del lavoro tale da consentire una adeguata presenza di personale nelle varie fasce orarie, a seconda dei punti vendita e della loro collocazione;
- sono presenti lavoratrici e lavoratori a tempo parziale con articolazioni orarie diverse;
- le parti ritengono necessario armonizzare le esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici, in modo da migliorarne la qualità della vita lavorativa e dell’organizzazione della vita privata, con quelle commerciali dell’azienda;
nell’ottica di quanto previsto dal “Protocollo sul sistema di Relazioni Sindacali” le parti concordano quanto segue:
Principi
1) articolazione dell’orario sulla base di un massimo 4/6 moduli settimanali, da definire a livello territoriale nel modo, tempo, ripetizione/ciclicità e che rendano conciliabile la presenza al lavoro con l’organizzazione della vita privata e le esigenze commerciali; in questa formulazione, le OO.SS. riconoscono che sia rispettata l’indicazione dell’orario di lavoro secondo quanto previsto dall’art 2, comma 2, D. Lgs. 61/2000, non rappresentando pertanto la collocazione nei moduli di lavoro settimanale una forma di esercizio e/o applicazione di clausole di flessibilità;
2) sempre secondo il principio di conciliabilità tra organizzazione della vita privata ed esigenze organizzative e commerciali, pianificazione di moduli che tengano conto di una equa distribuzione dei carichi di lavoro (es. alternanza sui turni di apertura – intermedio, ove necessario – chiusura) nell’arco della settimana e delle diverse settimane;
3) equità nell’usufruire del riposo nei giorni di sabato e/o domenica;
4) possibilità di accordi individuali, i quali, se compatibili con le esigenze organizzative del punto vendita di assegnazione, valutino le eventuali esigenze di genitorialità e/o personali, senza che ciò crei un uso aziendale o diritti collettivi alla revisione della modulazione dell’orario di lavoro.
Linee guida
A. Nel rispetto della normativa vigente in materia di Part Time, i turni si articoleranno su un massimo di tre fasce orarie giornaliere (es. apertura – intermedio, ove necessario – chiusura). L’ingresso, per la fascia in apertura, sarà quello di norma già stabilito per la necessaria apertura del punto vendita al pubblico, e potrà essere anticipato con previsione di due ulteriori fasce di orario apertura, a seconda delle esigenze organizzative nei diversi giorni della settimana (camion, allestimenti o altro). Gli orari di apertura – intermedio, ove necessario – e per l’uscita, fascia chiusura, verranno concordati a livello territoriale;
B. Nei negozi con apertura 7 giorni su 7, ferme restando le condizioni di miglior favore e compatibilmente con motivate esigenze tecnico organizzative, la nuova organizzazione del lavoro dovrà prevedere, nel rispetto dei principi di cui al punto 1,2 e 3, il maggior numero possibile di riposi coincidenti con il sabato e con la domenica. L’Azienda si impegna a non superare i 6 giorni di lavoro consecutivi.
C. I principi e le linee guida di cui sopra, sono applicabili a tutti i dipendenti con contratto part time, articolato su 6 o su 5 giorni, salvo quanto previsto ai principi di cui al punto “2” e “3”, applicabili anche per i lavoratori con contratto a tempo pieno.
L’organizzazione del lavoro, sulla base di quanto previsto dal presente accordo, verrà attuata con accordi fra Azienda e RSA/RSU e/o OO.SS territoriali, a livello territoriale si effettueranno periodici incontri di monitoraggio/verifica su richiesta di una delle parti.

LAVORO A TERMINE
L’azienda e le OO.SS. riconoscono, in via interpretativa, che le assunzioni a tempo determinato per motivi legati ai saldi stagionali, rappresentano una ragione di stagionalità ai sensi dell’art. 10, comma 7), lett. b), con esclusione di tali assunzioni, pertanto, dai limiti numerici e percentuali di cui al D. Lgs. 368/2001.

CONCILIAZIONE TEMPI – LAVORO

Stante l’elevata presenza di occupazione femminile il progressivo aumento delle maternità, le parti concordano sulla necessità ricercare soluzioni che permettano di conciliare, da un lato la possibilità di accudire i figli, dall’altro la possibilità di avere la migliore organizzazione commerciale dell’impresa per affrontare un contesto di mercato sempre più difficile.

Pertanto le parti concordano, in questa fase storica dell’impresa, sulla necessità di trovare azioni che possano agevolare l’organizzazione del tempo lavoro al fine di agevolare l’accudimento dei figli per le mamme con figli di età inferiore ai due anni senza compromettere l’organizzazione commerciale del punto di vendita.

In tal senso, le parti convengono che, compatibilmente con l’organizzazione del negozio e se reso possibile in ragione del numero di lavoratrici madri all’interno dello stesso (nel senso di non rendere eccessivamente gravosa o complicata l’organizzazione dei turni all’interno del negozio per tutti i lavoratori), per le lavoratrici madri fino all’anno di vita del bambino/a verrà garantito non più di 1 chiusura a settimana. Qualora non fosse possibile tale concessione, per le ragioni organizzative sopra esposte, a livello territoriale si cercherà una soluzione condivisa tra il Responsabile Risorse Umane e l’OO.SS territoriale e/o RSA/RSU;

Compatibilmente l’organizzazione del negozio e del numero di lavoratrici madri all’interno dello stesso (nel senso di non rendere eccessivamente gravosa o complicata l’organizzazione dei turni all’interno del negozio per tutti i lavoratori), per le lavoratrici madri fino al secondo anno di vita del bambino verrà garantito non più di 2 chiusure a settimana. Qualora non fosse possibile tale concessione, per le ragioni sopra esposte, a livello territoriale si cercherà una soluzione condivisa tra il Responsabile Risorse Umane e l’OO.SS territoriale e/o RSA/RSU;

Per le lavoratrici madri che abbiano usufruito interamente e in un’unica soluzione, immediatamente alla scadenza della maternità obbligatoria senza soluzione di continuità, del congedo parentale previsto dalla normativa legale e contrattuale collettiva, sino agli otto anni di vita del bambino, verrà concessa ove richiesta un’ulteriore aspettativa non retribuita di 12 mesi esclusivamente usufruibile in due trance da 6 mesi e non altrimenti frazionabile.
Tale tipologia di aspettativa, verrà riconosciuta tra le ipotesi ammissibili per accedere all’anticipazione del TFR, quindi oltre alle ipotesi di cui all’articolo 2120, ottavo comma, del codice civile.

CONGEDI PER FORMAZIONE
Con l’obiettivo di promuovere e favorire la formazione, fermo restando quanto previsto all’art. 160 CCNL del Commercio e Terziario (o dal CCNL via via applicato) si stabilisce che nell’ipotesi di richiesta di congedo per formazione di durata minima di almeno quattro mesi consecutivi, la percentuale prevista al comma 5) del citato art. 160 del CCNL, da computare sul punto vendita di assegnazione del richiedente, sarà elevata al 5%, entro il limite massimo di accoglimento delle richieste di non più di numero tre lavoratori.

TRATTAMENTO ECONOMICO DEL LAVORO FESTIVO

Pur rimanendo fermi il principio della volontarietà a lavorare durante le giornate festive previste dall’art 142 CCNL del Commercio e Terziario (o dal CCNL via via applicato), in via sperimentale, per il primo anno di vita del seguente accordo, per favorire la produttività dei punti vendita in un contesto di mercato recessivo, si conviene tra le parti l’opportunità di incentivare ulteriormente il lavoro festivo, nelle giornate di cui all’art. 142 del CCNL del Commercio e Terziario (od equivalenti, secondo il CCNL di tempo in tempo applicato dalla società), mettendo l’azienda nelle condizioni di una migliore organizzazione commerciale del negozio.

Pertanto l’azienda riconosce, in via sperimentale per il primo anno dalla sottoscrizione del seguente accordo, a quei lavoratori, con un contratto di lavoro in essere della durata di almeno 30 giorni, che abbiano lavorato nei giorni festivi, di cui all’art 142 del CCNL del Commercio e Terziario (od equivalenti, secondo il CCNL di tempo in tempo applicato dalla società) e la prima domenica del periodo di saldi estivi e invernali, una maggiorazione per il lavoro festivo del 35%, non cumulabile con maggiorazioni previste da fonte collettiva nazionale.

Per quei lavoratori, con un contratto in essere di almeno 30 giorni, che lavorano nei giorni festivi previsti dal art 142 del CCNL del Commercio e Terziario (o equivalenti secondo CCNL applicato dalla società) nel periodo di dicembre e gennaio, la maggiorazione per il lavoro festivo, non cumulabile con maggiorazioni previste da fonte collettiva nazionale, crescerà al verificarsi di determinate condizioni nel punto vendita in cui si è prestata l’attività lavorativa:

    -Se il numero dei dipendenti presenti nel punto vendita è compreso tra 1% – 35% dei dipendenti in forza il giorno festivo (ad esclusione di dipendenti in maternità anticipata- obbligatoria), la maggiorazione sarà del 35%

    -Se il numero dei dipendenti presenti nel punto vendita è compreso tra 36% – 45% dei dipendenti in forza il giorno festivo (ad esclusione di dipendenti in maternità anticipata- obbligatoria), la maggiorazione sarà del 40%

    -Se il numero dei dipendenti presenti nel punto vendita è compreso tra 46% – 55% dei dipendenti in forza il giorno festivo (ad esclusione di dipendenti in maternità anticipata- obbligatoria), la maggiorazione sarà del 50%

    -Se il numero dei dipendenti presenti nel punto vendita è superiore al 55% dei dipendenti in forza il giorno festivo (ad esclusione di dipendenti in maternità anticipata- obbligatoria), la maggiorazione sarà del 60%

Si conviene tra le parti che la maggiorazione del lavoro festivo e la maggiorazione per il lavoro domenicale svolta anche durante il normale orario di lavoro hanno una funzione di incentivo all’incremento della produttività del punto vendita e pertanto daranno luogo ai benefici di cui all’art. 1, comma 47 della legge 220/2010 in materia di imposta sostitutiva del 10%.

TESTO UNITARIO

Care compagne, cari compagni,

come deciso, il 11 novembre si è tenuta la riunione del coordinamento nazionale unitario delle RSA/RSU e delle strutture di Zara Italia. La riunione aveva lo scopo di verificare l’andamento delle assemblee tenute nella prima metà di ottobre, e di decidere come proseguire le nostre attività fra lavoratrici e lavoratori e nei confronti dell’azienda. Dato il buon esito di partecipazione e di coinvolgimento registrato nelle assemblee, e dato il tentativo da parte aziendale di “contro informare” lavoratrici e lavoratori, il coordinamento nazionale ha condiviso la proposta di inviare una lettera alla direzione di Zara, chiedendo un incontro in tempi brevi, elencando i punti per noi fondamentali e come potranno trovare soluzione.

La richiesta di incontro così formulata non potrà che avere una risposta precisa da parte aziendale, o per la ripresa di un confronto vero e praticabile, o di rifiuto. In questo ultimo caso ci aggiorneremo in tempi brevi per decidere le successive azioni di mobilitazione. In allegato trovate la lettera già inviata all’azienda.

Vi informeremo tempestivamente di successive novità.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

TESTO UNITARIO

come deciso il 15 settembre si è tenuta la riunione del coordinamento nazionale unitario di Zara Italia.
All’ordine del giorno erano la verifica dell’andamento delle assemblee di luglio, e le prossime iniziative per proseguire il percorso di mobilitazione deciso dopo l’interruzione della trattativa con Zara Italia.
Le assemblee tenute a luglio, hanno avuto un esito positivo sia in termini di partecipazione, che in termini di risposta alle nostre proposte. Dalla discussione è emersa la necessità di proseguire le iniziative di mobilitazione all’interno dello stato di agitazione già proclamato. Tuttavia, si è riconosciuta la necessità di proseguire ed accrescere il livello di coinvolgimento di lavoratrici e lavoratori, per costruire al meglio una vera e propria azione di mobilitazione.
L’azienda, successivamente alle nostre assemblee, ed ancora in questi giorni, sta tenendo assemblee nei punti vendita che non si limitano ad informare i dipendenti sul punto di vista aziendale, ma vanno ben oltre denigrando l’operato delle OO.SS. ciò non lascia ipotizzare una riapertura del confronto in tempi brevi.

Perciò il coordinamento nazionale ha deciso il seguente percorso:

    -Diffusione di un comunicato, che trovate in allegato, che nuovamente informi lavoratrici e lavoratori sullo stato della trattativa (il comunicato unitario è in allegato;

    -Assemblee in tutti i punti vendita da tenersi nei fine settimana 4/5 o 11/12 ottobre;

    -Nei territori e/o nei punti vendita dove vi fossero le condizioni, iniziative di sciopero a spot, e/o di breve durata;

    -Creazione di un video sulle condizioni di lavoro in Zara da diffondere nei blogs o social network già esistenti.

Successivamente si terrà nuovamente la riunione del coordinamento nazionale unitario, per fare il punto della situazione e decidere le iniziative successive.
Vi chiediamo di tenerci informati sull’andamento delle assemblee e/o delle iniziative che si terranno a livello territoriale.
La data e l’ora della prossima riunione vi saranno successivamente comunicati.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

All. 1 – Comunicato 19-09-2014

FILCAMS CGIL FISASCAT CISLUILTUCS UIL

COMUNICATO UNITARIO

Sulle nostre richieste per il primo Contratto Integrativo Aziendale, Zara Italia si era resa, inizialmente, disponibile a discutere solo su alcuni punti:
appalti, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in particolare per il post maternità e per i genitori di bimbi piccoli, incentivazione al lavoro festivo.

Su questi temi abbiamo presentato una proposta per punti:

-appalti: informativa preventiva alle OO.SS. ed alle RSA/RSU, garanzia del rispetto di leggi regole e CCNL di categoria per i lavoratori degli appalti ecc.
-Conciliazione: orari e turni agevolati nel rispetto dell’organizzazione del lavoro dei singoli punti vendita per il periodo post maternità e per l’inserimento alla scuola materna; possibilità di utilizzare i Rol per le malattie dei bimbi; aumento della percentuale del part time post maternità;
-Lavoro domenicale e festivo: aumento della maggiorazione per il lavoro svolto nelle domeniche e nei festivi nel periodo natalizio e nei periodi dei saldi;
-Mansioni; definizione delle mansioni svolte all’interno dei punti vendita.

A seguito della presentazione delle nostre richieste e di prime risposte da parte di Zara Italia, abbiamo chiesto all’azienda di presentarci una proposta articolata sui vari punti.
Il documento presentato dall’azienda va tutto nella direzione di limitare i diritti e modificare, in peggio, le leggi:

Di seguito le proposte di Zara Italia:

-Relazioni sindacali: limitazione, facendola passare per regolamentazione, dei diritti sindacali all’interno dei punti vendita e del diritto di assemblea, limitando così la possibilità di risolvere ed affrontare i problemi relativi all’organizzazione del lavoro;
-Organizzazione del lavoro: intervento peggiorativo sull’accordo già sottoscritto, sottoponendo anche qualunque accordo stipulato all’interno dei punti vendita, all’approvazione, soggettiva, della direzione aziendale;
-Conciliazione: disponibilità a trattare su turni ed orari ma con limiti posti a prescindere dalla situazione del singolo punto vendita; possibilità di usufruire di un periodo di aspettativa non retribuita nel caso in cui sia stato utilizzato tutto il periodo di maternità facoltativa;
-Lavoro festivo; la volontarietà del lavoro festivo viene trasformata in " prassi aziendale di richiedere la disponibilità" a lavoratrici e lavoratori; se viene garantita la copertura dei punti vendita (60% della forza lavoro, percentuale stabilita unilateralmente dall’azienda) viene riconosciuto un aumento del 20% della maggiorazione prevista. Per le festività di: Pasqua, Pasquetta, Primo Maggio ed Epifania, l’aumento della maggiorazione sarebbe pari al 40%, legittimando così le aperture per festività così importanti; le ore lavorate nel festivo sarebbero successivamente recuperate, come sembra già avvenga, ancora una volta per "prassi aziendale", senza regolamentazione alcuna.
-Appalti: - Zara Italia ha ritirato la disponibilita’ a qualunque regolamentazione e/o discussione.

Abbiamo provato a discutere con l’azienda sul merito dei singoli punti ed alla nostra richiesta di rimuovere le proposte per noi inaccettabili, Zara Italia si è detta disponibile solo ad alcune limature ritenendo imprescindibili i punti presentati.
Perciò abbiamo interrotto la trattativa.

Roma, 19 settembre 2014

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     NOTA ESPLICATIVA

Roma, 24 marzo 2014

Il 21 marzo si è tenuto il programmato incontro con Zara Italia. Come deciso nella riunione del coordinamento nazionale del 18 scorso, abbiamo proposto, sui vari temi già affrontati con l’azienda, alcune linee guida che consentano di sviluppare un possibile accordo.

A seguito delle nostre proposte l’azienda ha meglio articolato le proprie disponibilità:

- relazioni sindacali: regolamentare il confronto fra responsabili di punto vendita/risorse umane territoriali, garantendo un incontro una volta al mese per affrontare tutte le tematiche;

- Appalti: definizione di un protocollo di buone pratiche, molto light, che non dovrebbe trovare accoglimento all’interno di un accordo complessivo;

- Conciliazione: disponibilità a riconoscere una aspettativa non retribuita fino ai due anni di età del bambino alle lavoratrici madri che usufruiranno di tutta la facoltativa. Disponibilità a concedere anticipazioni del TFR per quel periodo;

- Lavoro domenicale e festivo: pur confermando la volontarietà del lavoro festivo, l’azienda si renderebbe disponibile a riconoscere una quota aggiuntiva alle maggiorazioni previste, qualora almeno il 60% del personale garantisse la presenza;

- Commissioni: l’azienda ha riconfermato le proprie posizioni.

Abbiamo, inoltre, chiesto di fornirci il dettaglio delle mansioni e livelli di inquadramento all’interno dei punti vendita ed una dettagliata illustrazione della struttura delle commissioni.

Prendendo atto dell’insufficienza delle disponibilità espresse da Zara Italia, in una breve discussione al nostro interno, dalla delegazione trattante è emersa la necessità di incalzare l’azienda sui punti in discussione, al fine di far emergere le reali intenzioni rispetto ad una contrattazione di secondo livello matura. Inoltre si rende necessario avere una nostra elaborazione compiuta che consenta di avere consenso e coinvolgimento di lavoratrici e lavoratori per sostenerla.

Perciò si è deciso di costituire un piccolo gruppo di lavoro per elaborare le nostre proposte sui punti in discussione, che tengano conto delle disponibilità dell’azienda, ma che diano risposte alle nostre richieste ed alle necessità emerse dai luoghi di lavoro.

Abbiamo perciò concordato con l’azienda un incontro per il prossimo 13 maggio alle ore 11, per presentare i testi con le nostre proposte articolate. Il gruppo di lavoro si riunirà il giorno 16 aprile. Vi daremo successivamente informazioni più dettagliate.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Sabina Bigazzi

Roma 19 marzo 2014

Il coordinamento delle strutture e delle RSA/RSU di Zara Italia, riunito a Roma il 18 marzo, ha approfonditamente discusso sull’andamento delle relazioni sindacali, in particolare a livello di punto vendita, su quanto emerso in occasione dello scorso incontro, sulle proposte da portare al prossimo incontro nazionale e sulle nuove necessità che si creano a seguito delle scelte organizzative dell’azienda.
Dal dibattito e’ emersa la necessità di dotarci di una struttura organizzativa capace di dare continuità e costanza sia al confronto con l’azienda, sia alla discussione al nostro interno, finalizzata alla costruzione di un percorso che, in tempi brevi, segni un cambiamento positivo nella costruzione di relazioni sindacali produttive all’interno di Zara Italia.
A tale scopo sono emerse alcune proposte da portare all’incontro previsto per il prossimo 21 marzo, sui temi che l’azienda si è resa disponibile ad affrontare:

-mercato del lavoro: esigere che a livello di punto vendita vi sia la corretta informazione sull’utilizzo di contratti a termine e degli stage;
-Appalti: elaborazione di un protocollo di buone pratiche che impegni l’azienda a dare informazioni alle OO.SS sugli appalti, a verificare e monitorare l’andamento degli stessi, a garantire i trattamenti economici e normativi previsti da leggi e norme. Il ruolo delle RSA/RSU dovrà essere centrale sia per quanto attiene le informative, che per il rapporto che si dovrà cercare di creare con le lavoratrici ed i lavoratori degli appalti;
-Conciliazione: creazione di un welfare aziendale anche con l’utilizzo dei fondi europei, permessi per le lavoratrici madri, ecc.
-Lavoro domenicale e festivo: confermando la volontarietà del lavoro festivo, si è proposto di richiedere una differenziazione del trattamento economico per le domeniche e le festività del periodo natalizio e dei saldi, incentivando la presenza anche attraverso il recupero per l’intero weekend.

Si sono, inoltre, individuati altri temi che è necessario affrontare in tempi brevi, per meglio conoscere la struttura, l’organizzazione e le strategie aziendali. Occorre perciò avere una chiara definizione delle mansioni svolte all’interno dei punti vendita a seconda dei livelli d’inquadramento e dei ruoli. Poiché ormai da tempo stiamo ponendo il problema del salario di secondo livello, che Zara Italia distribuisce unilateralmente con le "commissioni", chiedendo di contrattualizzarlo, e’ necessario avere dall’azienda il dettaglio di come le stesse commissioni vengano concesse e/distribuite, e di come e su cosa vengano calcolate.
In ultimo, tutti gli interventi hanno sottolineato la necessità di chiarire al più presto quale percorso dovremo intraprendere su salute e sicurezza, fermo restando che comunque l’azienda deve attenersi al rispetto della legge ed agli adempimenti da essa previsti.
Abbiamo infine definito la composizione della delegazione per l’incontro del 21, che si terrà alle ore 11.00, presso la sede della Fisascat CISL Nazionale, Via dei Mille 56, in Roma. Di seguito la composizione:

Milano/Lombardia 3
Roma/Lazio 3
Toscana 2
Umbria 2
Marche 2
Emilia Romagna 2

Pur essendo presenti e strutturati in altre regioni e/o territori che però non hanno preso parte agli ultimi incontri e/o coordinamenti, ne chiediamo comunque la partecipazione con una presenza per regione.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma, 29 novembre 2012

Il 27 novembre si è tenuto il programmato incontro con Zara Italia, per proseguire il confronto sulla piattaforma del primo Cia.

Come deciso da tutto il coordinamento, sia al momento della stesura della piattaforma, che nelle successive riunioni, stanti le posizioni piuttosto negative di Zara nei confronti di un vero e proprio Cia, avremmo comunque dovuto procedere alla firma dell’accordo sugli Rls, in sospeso ormai da tempo. L’azienda, infatti, pur dichiarando la propria indisponibilità a fare qualunque tipo di accordo che comporti oneri aggiuntivi, ha riconfermato la volontà di sottoscrivere quell’accordo, su cui si era già impegnata.

Come è noto abbiamo presentato tre piattaforme identiche nel merito, la nostra con la premessa politica riguardante il CCNL separato. Tutte e tre contengono la parte relativa agli Rls, già frutto di precedente contrattazione. Inspiegabilmente, la Uiltucs ha messo in discussione tutti i contenuti ed ha dichiarato la propria indisponibilità alla firma, se non alle sue condizioni. In una breve sospensiva, in cui abbiamo tentato di trovare soluzioni condivise, ha molto alzato i toni della discussione, fino ad abbandonare il tavolo.

A questo punto abbiamo presentato all’azienda una proposta su conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (il testo già sottoscritto con Adecco, uno dei più avanzati in materia).

Nel corso della riunione, in seguito agli articoli pubblicati da Greenpeace sulla tossicità dei materiali utilizzati da Zara e da altre multinazionali del tessile, abbiamo chiesto rassicurazioni per i dipendenti, dal momento che le stesse divise che indossano sono prodotti Zara. Su questo tema c’è stata una discussione molto accesa, perché l’azienda ha detto che non avrebbe smentito nulla, posizione decisa dalla casa madre spagnola, per non esporsi mediaticamente.

Oggi, e’ stato pubblicato un comunicato stampa da Greenpeace ( il link http://bit.ly/Rki8TZ), che comunica gli impegni formali assunti dal Gruppo Inditex, a livello mondiale, per garantire la non tossicità dei propri prodotti.
E’ importante trasmettere questa informazione a tutte le RSA/RSU.

Abbiamo concordato un incontro per il giorno 17 gennaio a Milano.
Nel frattempo dovremo tentare di chiarire e risolvere le difficoltà emerse con la Uiltucs, oltre che programmare una riunione del coordinamento nazionale per decidere la prossima strategia nei confronti di Zara. La data del prossimo coordinamento sarà, presumibilmente, ad inizio di gennaio. Ve ne darò tempestiva comunicazione, non appena avrò programmato gli appuntamenti di quel periodo.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi


Care compagne, cari compagni,

il 26 luglio si è tenuto l’incontro programmato con Zara Italia, per presentare la piattaforma per il primo Cia.

Con Fisascat e Uiltucs, avevamo convenuto di presentare tre piattaforme che avessero gli stessi contenuti di merito, per la nostra evidente necessità di presentare una premessa politica che evidenziasse la necessità di un recupero del CCNL separato. In allegato troverete le piattaforme di Fisascat e Uiltucs, che rispettano sostanzialmente gli affidamenti che ci eravamo dati.

La prima parte dell’incontro è stata dedicata ad una rapida illustrazione dell’andamento aziendale, per la verità molto sommaria, da cui emerge uno stato di salute aziendale molto positivo.

Il gruppo Inditex è presente in 65 paesi. La presenza così diffusa, accompagnata da sviluppo continuo e rapidità nel modificare le scelte commerciali, consentono all’azienda di reggere molto bene l’impatto della crisi, compensando i mercati in calo con quelli in sviluppo. E’ noto che, nella situazione di gravità in cui si trova l’economia spagnola, Zara, proprio in Spagna, si sta ampliando con nuovi magazzini.

Per quanto attiene all’Italia, pur essendoci una contrazione delle vendite e quindi del fatturato, l’azienda dichiara di non avere una situazione di particolare sofferenza. Per il momento si sta limitando ad attuare una politica di contenimento dei costi, ed a rallentare lo sviluppo. Entro la fine dell’anno è infatti prevista una sola nuova apertura a Trento.

L’azienda sostiene che le maggiori aperture domenicali, in particolar modo nei centri commerciali, producano fatturato in più. Contemporaneamente, però, ci ha informato che sta valutando la possibilità di chiudere in alcune festività.

Nell’illustrare la nostra piattaforma, abbiamo evidenziato proprio quei temi che si ricollegano strettamente con le richieste e/o iniziative unilaterali, che Zara Italia sta promuovendo nei territori, proprio nella logica di razionalizzare i costi:

Successivamente alle nostre esposizioni, l’azienda ha dato una prima generale risposta che non lascia prevedere grandi disponibilità ad un confronto articolato si tutti i temi.
In particolare, ha evidenziato che l’organizzazione di Zara Italia, ha necessità di grande flessibilità, e di potersi adeguare velocemente alle necessità del mercato. Né la proprietà spagnola, né Zara Italia prevedono di strutturare le relazioni sindacali fino alla stipula di un vero e proprio Cia. Ha confermato la disponibilità a sottoscrivere, anche in tempi brevi, il protocollo su salute e sicurezza, evidenziando che la mediazione raggiunta più di un anno fa (il testo è parte integrante della nostra piattaforma), sarebbe oggi probabilmente improponibile, stante la situazione di crisi e “l’investimento” economico che essa comporta. Pur non condividendo la chiave di lettura dell’azienda, abbiamo, tuttavia apprezzato la disponibilità.

L’azienda si è resa, infine, disponibile ad approfondire i temi da noi proposti alla discussione. Ci siamo quindi aggiornati, per tale scopo, al 17 settembre, alle ore 12.00, presso la sede dell’azienda a Milano.

A latere dell’incontro, abbiamo brevemente discusso su alcune problematiche che da tempo contestiamo, e che potrebbero produrre contenziosi, qualora l’azienda non corregga la sua linea:

-la richiesta di procedere ai demansionamenti per le lavoratrici inquadrate al 3° livello che fanno richiesta di part time post maternità (abbiamo precisato che riteniamo discriminatoria la richiesta aziendale);
-tempo tuta, che abbiamo chiesto di regolamentare;
-diritto allo studio, su cui l’azienda da versioni ed interpretazioni discordanti e contraddittorie.

Il “diritto allo studio” è un tema particolarmente sentito dai dipendenti di Zara Italia, in quanto sono presenti moltissimi studenti. Le richieste sono molto numerose e l’azienda tenta di limitarne l’utilizzo fornendo interpretazioni scorrette delle norme.

Per mettere le strutture e le RSA/RSU in condizione di dare una informazione univoca e capace di contrastare quella aziendale, vi allego una scheda che potrete distribuire ad RSA/RSU.

Un cordiale saluto

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

All. 3

Bozza di piattaforma Uiltucs per il primo contratto aziendale di Zara Italia

PREMESSA

Dal 2008, le OO.SS e Zara Italia, hanno sviluppato un percorso di relazioni sindacali nazionali che, se pur non in maniera continuativa, ha consentito di concludere alcuni accordi, come quelli relativi alle relazioni sindacali e all’organizzazione del lavoro, e di definire quasi completamente altri testi, come quello riguardante l’ambiente e sicurezza (compresi gli Rls).
Tuttavia si sono incontrate numerose difficoltà nell’attuare gli stessi sul piano territoriale. Non sempre è stato rispettato quanto previsto dall’accordo sulle relazioni sindacali, con particolare riferimento alla informazione preventiva, e spesso è stato disatteso l’accordo sull’organizzazione del lavoro per eccessiva rigidità, a livello territoriale, degli incaricati delle risorse umane. Si rende necessario, pertanto, rendere più cogenti i contenuti degli accordi a partire dalla loro unificazione in un testo che, insieme alle altre nostre richieste, dovrà costituire il primo contratto integrativo di Zara, tenendo presente che risposte positive alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori possono essere altrettanto positive per l’azienda in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando.

RELAZIONI SINDACALI

Verifica ed eventuale aggiornamento dell’accordo in essere.

In Zara Italia sono presenti numerosi appalti che sono stati, anche di recente, oggetto di contestazione da parte delle OO.SS.
Vanno, quindi, definiti gli ambiti entro cui possano essere affidati i servizi in appalto.
Sulla base di quanto già previsto dal protocollo di relazioni sindacali, riteniamo necessario sviluppare tale argomento in maniera più articolata. Riteniamo che, oltre l’informativa, già prevista dal protocollo di Relazioni Sindacali, sia necessario prevedere nel Cia garanzie normative e retributive anche per le lavoratrici ed i lavoratori delle aziende esterne (magazzini, pulizie, controllo accessi, ecc.).

MERCATO DEL LAVORO

Zara Italia ha, in passato, adottato trattamenti economici e normativi, per alcuni aspetti, sicuramente migliorativi rispetto ad altre aziende della GDO. Tuttavia, negli ultimi anni anche in questi aspetti la linea di Zara è mutata. Partendo da una analisi sulla composizione del personale (T.I., T.D., full time, part time, apprendisti, somministrati, lavoro straordinario, lavoro supplementare ecc.) si richiede di condividere soluzioni che possano dare certezze in termini di stabilizzazione dei rapporti di lavoro (tempi e percentuali), e di orario per i part time.
In particolare si chiede di definire i diritti di precedenza, stabilendone i criteri, per i lavoratori con contratto a termine o di somministrazione.
Sono da concordare anche le modalità di passaggio da tempo parziale a tempo pieno e viceversa.
Definire la percentuale di conferma degli apprendisti.

Zara Italia necessita di una organizzazione del lavoro tale da consentire una adeguata presenza di personale nelle varie fasce orarie, a seconda dei punti vendita e della loro collocazione; sono presenti lavoratrici e lavoratori a tempo parziale con articolazioni orarie diverse; è necessario, quindi, armonizzare le esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici, in modo da migliorarne la qualità della vita lavorativa e dell’organizzazione della vita privata, con quelle commerciali dell’azienda.

LAVORO DOMENICALE

Si rende necessario dare piena attuazione a quanto previsto dagli accordi sottoscritti ed arricchirli, partendo da una diversa articolazione del lavoro domenicale (stabilire presidio minimo necessario per punto vendita e/o per reparto, accordi territoriali sulla base della rotazione del personale, ecc.). Si richiede di incrementare la maggiorazione prevista per il lavoro domenicale e festivo.

Si richiede, inoltre, di regolamentare le pause per tutto il personale. Le diverse articolazioni dei turni, dei riposi e delle pause, dovranno tenere conto delle dimensioni dei negozi (piccolo, medio, grande).

TEMPO TUTA

Numerose sentenze stabiliscono che il tempo necessario a cambiarsi l’abbigliamento (in entrata ed in uscita) ed a raggiungere la propria postazione di lavoro, sono, a tutti gli effetti, tempo di lavoro. Chiediamo, perciò, di regolamentare tale tempo in maniera condivisa

CONCILIAZIONE TEMPI Di VITA E DI LAVORO

Stante l’elevata presenza di occupazione femminile, al fine di contemperare le esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici madri con le necessità fisiologiche di natura tecnico organizzativa dell’impresa, si richiede la piena applicazione di quanto previsto in tema di part time post maternità dal ccnl per tutte le lavoratrici che avanzino domanda, nelle modalità e nei limiti previsti dal suddetto articolato contrattuale.

Si richiede l’implementazione di progetti sperimentali di conciliazione tempi di vita e lavoro anche finanziati secondo quanto previsto dalla legge 8 marzo 53/2000 articolo 9.

DIRITTO ALLO STUDIO

Si richiede di aumentare la percentuale delle lavoratrici e dei lavoratori che possono usufruire dei permessi retribuiti.

INQUADRAMENTO DEL PERSONALE

Si ritiene necessaria una verifica ed un aggiornamento dei livelli di inquadramento in relazione alle mansioni svolte, anche in riferimento alla dimensione dei negozi.

FORMAZIONE

Zara Italia ha già presentato numerosi piani formativi con l’approvazione delle OO.SS. come previsto dagli stessi accordi sottoscritti, si richiede di tenere almeno un incontro annuale specifico sulla formazione al fine di poter condividere i futuri piani formativi, anche su proposta delle stesse OO.SS.

RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

L’ultima bozza del testo su cui si è lavorato rappresenta una buona mediazione e ne confermiamo, quindi, i contenuti. Riteniamo, tuttavia, necessario verificare la congruità del numero degli Rls previsti, in relazione al numero dei punti vendita. Si ritiene anche necessario prevedere una clausola specifica per gli appalti.

SALARIO DI SECONDO LIVELLO

Zara Italia prevede alcune forma di incentivazione per i propri dipendenti. Riteniamo necessario prevedere un sistema incentivante collettivo che garantisca una ridistribuzione della ricchezza prodotta in maniera equa, alla luce anche della possibilità di usufruire di agevolazioni contributive e fiscali.

TICKET RESTAURANT

Zara Italia riconosce i ticket restaurant alle lavoratrici ed ai lavoratori con contratti a tempo pieno e/o part time verticale. Tuttavia, l’importo del ticket è ormai insufficiente per garantire la possibilità di consumare un pasto anche limitato. Si richiede, perciò, di rivedere l’importo dei ticket restaurant e di ampliare la platea dei lavoratori beneficiari.
In particolare si richiede di riconoscere alle lavoratrici madri le ore di allattamento come ore effettivamente lavorate.

PIATTAFORMA PER IL PRIMO CIA DI ZARA ITALIA

Premessa
Dal 2008, le OO.SS e Zara Italia, hanno sviluppato un percorso di relazioni sindacali nazionali che, se pur non in maniera continuativa, ha consentito di concludere alcuni accordi qui di seguito integralmente riportati. Tuttavia, si sono incontrate numerose difficoltà nell’attuare gli stessi sul piano territoriale. Non sempre è stato rispettato quanto previsto dall’accordo sulle relazioni sindacali, con particolare riferimento alla informazione preventiva, e spesso è stato disatteso l’accordo sull’organizzazione del lavoro per eccessiva rigidezza, a livello territoriale, degli incaricati Risorse Umane. Si rende necessario, pertanto, rendere più cogenti i contenuti degli accordi a partire dalla unificazione in un unico articolato di secondo livello. Inoltre, risposte positive alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, possono essere altrettanto positive anche per Zara Italia in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando.

La presentazione della Piattaforma per il primo CIA Zara Italia, si colloca in un contesto negoziale particolare.
Infatti in data 6 Aprile 2011 è stato sottoscritto da Fisascat CISL, Uiltucs UIL Nazionali, CONFCOMMERCIO, il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Terziario della Distribuzione e dei Servizi. Filcams CGIL non ha siglato questa intesa ritenendo che molti dei suoi contenuti ( contrattazione di secondo livello, trattamento economico della carenza di malattia, assistenza sanitaria integrativa, apprendistato, maturazione dell’istituto dei permessi individuali per in nuovi assunti) costituissero una contrazione ed un peggioramento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Filcams CGIL, pertanto non ha riconosciuto i contenuti, come tempestivamente comunicato a Zara Italia, con lettera raccomandata del 01 giugno 2011.
La risposta ufficiale a suddetta comunicazione da parte dell’azienda che ribadiva la propria volontà di applicare il CCNL siglato da Confcommercio, Fisascat e Uiltucs, determina che fra le priorità negoziali di questa trattativa, ci siano le problematiche aperte dal suddetto rinnovo, con l’intento di trovare, nell’alveo di questa contrattazione, soluzioni condivise

ACCORDO RELAZIONI SINDACALI

Zara Italia rappresentata dal Direttore delle Risorse Umane Dott. Gianni Di Falco;
Per la Filcams CGIL Naz.le Sig.ra Sabina Bigazzi
Per la Fisascat CISL Naz.le Sig. Marco Demurtas
Per la Uiltucs Naz.le Sig Antonio Vargiu e la Sig.ra Marianna Flauto le OO.SS. territoriali, le RSUIRSA
Si è convenuto quanto segue:

Premesso che, Zara Italia ha raggiunto livelli di diffusione su tutto il territorio nazionale tali da renderla una delle aziende leader del settore, che si sta espandendo in modo esponenziale, le parti concordano sulla necessità di sviluppare ed incrementare un sistema di relazioni sindacali che consenta di affrontare e risolvere le problematiche che si porranno, ai relativi livelli di competenza. Lo sviluppo di un sistema di relazioni sindacali, quali si intendono realizzare passa attraverso l’esercizio dei diritti di informazione.
Le parti concordano che in una prima fase iniziale, sia utile aggiungere, ai diritti di informazione già previsti dal CCNL Terziario i seguenti.

DIRITTI DI INFORMAZIONE E CONSULTAZIONE

La Zara Italia si impegna nei confronti delle proprie RSA, RSU e le OO.SS. a livello Nazionale, in pieno adempimento di quanto previsto dal
CCNL Terziario ad ottemperare ai diritti di informazione ed esame congiunto delle prospettive di sviluppo dell’azienda, nel rispetto della piena autonomia aziendale, secondo il seguente calendario:

A) a livello nazionale le Parti si incontreranno , di norma, in una riunione annuale prevedibilmente ad aprile). In occasione di tali incontri verranno fornite le informazioni necessarie, tra le quali:
-strategie aziendali (sviluppo, nuove aperture);
-andamento economico dell’azienda (bilancio);
-processi di riorganizzazione e ristrutturazione, appalti e terziarizzazione (che
comportino modifiche che abbiano riflessi sui livelli occupazionali);
-mercato del lavoro (tipologie contratti utilizzati, tempi pieni, tempi parziali e varie tipologie di orario, livelli di inquadramento, uomini e donne, eventuali dati
disaggregati saranno individuati dalle Parti di volta in volta);
-effetti della Legge 125/1991; la Zara Italia fornirà copia della denuncia biennale direttamente alle OO.SS. Nazionali, le quali si premureranno di trasmetterla alle proprie organizzazioni territoriali.

B) a livello decentrato, le Parti si incontreranno, su richiesta di una di esse, per l’esame congiunto che abbia per oggetto problemi e dimensioni di carattere territoriale.
Nel corso di tale incontro l’azienda esaminerà con le Organizzazioni Sindacali:
-sviluppo, nuove aperture;
-processi di riorganizzazione e ristrutturazione, appalti e terziarizzazione che comportino modifiche (che abbiano riflessi sui livelli occupazionali nel territorio);
-organizzazione del lavoro (calendario ferie, orario di lavoro,ecc)
-regimi di orari di apertura in relazione alle leggi regionali ed ai regolamenti comunali.
-organici e loro composizione, lavoro supplementare e straordinario.
-tutela salute e sicurezza.

Laddove presenti problematiche afferenti l’organizzazione del lavoro verranno esaminate direttamente nel singolo punto vendita dalla RSAIRSU, elo OO.SS. territoriali e dal Responsabile Risorse Umane di Zona.

Gli incontri sono finalizzati alla definizione di possibile intese.

Anche qualora le assemblee sindacali si svolgessero al di fuori dell’orario di servizio, ovvero durante il turno di riposo, entro i limiti di 12 ore annue, l’azienda sì impegna a corrispondere la retribuzione di fatto di cui all’art. 187 del CCNL,
La convocazione delle assemblee sarà comunicata entro 2 giorni prima dell’effettuazione delle stesse.

In Zara Italia sono presenti numerosi appalti che sono stati, anche di recente, oggetto di contestazione da parte delle OO.SS. Sulla base di quanto già previsto dal protocollo di relazioni sindacali, riteniamo necessario sviluppare tale argomento in maniera più articolata. Riteniamo che, oltre l’informativa già prevista dal protocollo di Relazioni Sindacali, sia necessario prevedere nel Cia garanzie normative e retributive anche per le lavoratrici ed i lavoratori delle aziende esterne (magazzini, pulizie, controllo accessi, ecc.).

MERCATO DEL LAVORO
Zara Italia ha, in passato, adottato trattamenti economici e normativi, per alcuni aspetti, sicuramente migliorativi rispetto ad altre aziende della GDO. Tuttavia, negli ultimi anni anche in questi aspetti la linea di Zara è mutata. Partendo da una analisi sulla composizione del personale (T.I., T.D., full time, part time, apprendisti, somministrati, lavoro straordinario, lavoro supplementare ecc.) si richiede di condividere soluzioni che possano dare certezze in termini di stabilizzazione dei rapporti di lavoro (tempi e percentuali), e di orario per i part time.

Zara Italia necessita di una organizzazione del lavoro tale da consentire una adeguata presenza di personale nelle varie fasce orarie, a seconda dei punti vendita e della loro collocazione;
sono presenti lavoratrici e lavoratori a tempo parziale con articolazioni orarie diverse;

le parti ritengono necessario armonizzare le esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici, in modo da migliorarne la qualità della vita lavorativa e dell’organizzazione della vita privata, con quelle commerciali dell’azienda;
nell’ottica di quanto previsto dal "Protocollo sul Sistema di Relazioni Sindacali"

LE PARTI
ZARA Italia rappresentata dal Sig: Gianni Di Falco FILCAMS Cgil rappresentata dalla Sig.ra Sabina Bigazzi FISASCAT Cisl rappresentata dal Sig. Marco De Murtas UILTUCS Uil rappresentata dal Sig. Antonio Vargiu OO.SS territoriali e RSA/RSU

Concordano quanto segue:Principi
1)articolazione dell’orario sulla base di massimo 4/6 moduli settimanali, da definire a livello territoriale nel modo, tempo, ripetizione/ciclicità e che rendano conciliabile la presenza al lavoro con l’organizzazione della vita privata e le esigenze commerciali;
2) sempre secondo il principio di conciliabilità tra organizzazione della vita privata ed esigenze organizzative e commerciali, pianificazione di moduli che tengano conto di una equa distribuzione dei carichi di lavoro ( es. alternanza sui turni di apertura – intermedio, ove necessario- chiusura) nell’arco della settimana e delle diverse settimane);
3)equità nell’usufruire del riposo nel giorni di sabato e/o domenica.

A.massimo di tre fasce orarie giornaliere (es.: apertura – intermedio, ove necessario – chiusura). L’ingresso, per la fascia in apertura, sarà quello di norma già stabilito per la necessaria apertura del punto vendita al pubblico, e potrà essere anticipato con previsione di due ulteriori fasce di orario apertura, a seconda delle esigenze organizzative nei diversi giorni della settimana (camion, allestimenti o altro). Gli orari di apertura – intermedio, ove necessario – e per l’uscita, fascia chiusura, verranno concordati a livello territoriale;
B.Nei negozi con apertura 7 giorni su 7, ferme restando le condizioni di miglior favore e

compatibilmente con motivate esigenze tecnico organizzative, la nuova organizzazione del lavoro dovrà prevedere, nel rispetto dei principi di cui al punto 1, 2 e 3, il maggior numero possibile di riposi coincidenti con il sabato e con la domenica. L’azienda si impegna a non superare i 6 giorni di lavoro consecutivi.
C. I principi e le linee guida di cui sopra, sono applicabili a tutti i dipendenti con contratto part time, articolato su 6 o su 5 giorni, salvo quanto previsto ai principi di cui al punto "2" e "3", applicabili anche per i lavoratori con contratto a tempo pieno.

L’organizzazione del lavoro, sulla base di quanto previsto dal presente accordo, verrà attuata con accordi fra Azienda e RSAIRSU e/o OO.SS territoriali. Inoltre, a livello territoriale si effettueranno periodici incontri di monitoraggio/verifica, con cadenza trimestrale e/o su richiesta di una delle parti.

Il presente accordo ha carattere sperimentale, pertanto le parti si incontreranno entro il mese di dicembre 2010, al fine di verificarne l’attuazione e l’efficacia, nonché le eventuali criticità insorte e discuterne modifiche e/o la proroga.

LAVORO DOMENICALE

Si rende necessario dare piena attuazione a quanto previsto dal presente accordo, ed arricchirlo, partendo da una diversa articolazione del lavoro domenicale (stabilire presidio minimo necessario per punto vendita e/o per reparto, priorità alla volontarietà ed in subordine accordi territoriali sulla base della rotazione del personale). Si richiede di incrementare la maggiorazione prevista per il lavoro domenicale.

Si richiede, inoltre, di regolamentare le pause per tutto il personale. Le diverse articolazioni dei turni, dei riposi e delle pause, dovranno tenere conto delle dimensioni dei negozi (piccolo, medio, grande).

TEMPO TUTA

Numerose sentenze stabiliscono che il tempo necessario a cambiarsi l’abbigliamento (in entrata ed in uscita) ed a raggiungere la propria postazione di lavoro, sono, a tutti gli effetti, tempo di lavoro. Chiediamo, perciò, di regolamentare tale tempo in maniera condivisa

CONCILIAZIONE TEMPI Di VITA e Di LAVORO

Stante l’elevata presenza di occupazione femminile, al fine di contemperare le esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici madri con le necessità fisiologiche di natura tecnico organizzativa dell’impresa, si richiede la piena applicazione di quanto previsto dall’art ___part time post maternità del ccnl (18 luglio 2008) per tutte le lavoratrici che avanzino domanda, nelle modalità e nei limiti previsti dal suddetto articolato contrattuale.

Si richiede l’implementazione di progetti sperimentali di conciliazione tempi di vita e lavoro anche finanziati secondo quanto previsto dalla legge 8 marzo 53/2000 articolo 9.

DIRITTO ALLO STUDIO

Si richiede di aumentare la percentuale delle lavoratrici e dei lavoratori che possono usufruire dei permessi retribuiti.

INQUADRAMENTO DEL PERSONALE

Si ritiene necessaria una verifica ed un aggiornamento dei livelli di inquadramento in relazione alle mansioni svolte.

FORMAZIONE

Zara Italia ha già presentato numerosi piani formativi con l’approvazione delle OO.SS. come previsto dagli stessi accordi sottoscritti, si richiede di tenere almeno un incontro annuale specifico sulla formazione al fine di poter condividere i futuri piani formativi anche su proposta delle stesse OO.SS.

ACCORDO SUI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA AZIENDALI IN ZARA ITALIA

Il presente testo rappresenta per le OO.SS una buona mediazione, e ne confermiamo, quindi, i contenuti. Riteniamo, tuttavia, necessario verificare la congruità del numero degli Rls previsti, in relazione al numero dei punti vendita. Si ritiene anche necessario prevedere una clausola specifica per gli appalti.

Premesso che

­La sicurezza, l’integrità fisica e la salute dei lavoratori sono diritti la cui protezione deve essere una costante nelle attività quotidiane per tutti i lavoratori di ZARA ITALIA S.r.l. e che in riferimento a quanto disposto dal D. Lgs 81/2008, le parti concordano sul valore della prevenzione come principale strumento per garantire e salvaguardare tali diritti in ambiente lavorativo;

­Le parti ritengono fondamentale per realizzare una politica di prevenzione per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, che si vada verso un modello organizzativo integrato e partecipativo, basato su spirito di collaborazione costruttiva tra tutti i componenti del modello e in particolare tra RLS ed RSPP.

­Sviluppare l’informazione, la formazione, il dialogo costruttivo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tra l’Azienda, i lavoratori e/o i loro rappresentanti per la sicurezza è l’assunto di base del modello stesso.

LE PARTI
Zara Italia rappresentata da Gianni Di Falco
FILCAMS Cgil rappresentata dalla Sig.ra Sabina Bigazzi
FISASCAT Cisl rappresentata dal Sig. Marco De Murtas
UILTUCS Uil rappresentata dal Sig. Antonio Vargiu
OO.SS territoriali e RSA/RSU

Concordano quanto segue:

STRUTTURA ORGANIZZATIVA, NUMERO E CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DEGLI RLS A LIVELLO TERRITORIALE
Per garantire il corretto presidio territoriale e realizzare un modello organizzativo integrato e partecipativo le parti convengono nel procedere, in via sperimentale, alla realizzazione di un modello
territoriale di organizzazione e gestione della politica aziendale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, che oltre al Datore di Lavoro, sarà composto da:

RSPP Aziendale
Addetti alla sicurezza territoriali aziendali
Responsabili dei Lavoratori per la sicurezza territoriali aziendali (RLS)
§Medici competenti territoriali
§Coordinatore medici competenti territoriali

I componenti del modello organizzativo, nell’ambito delle attività previste dal decreto legislativo 81/2008, affronteranno tematiche e problematiche che riguardano aspetti inerenti la sicurezza e la salute in ambiente di lavoro in modo indipendente, partecipativo e costruttivo.
Il numero di Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali aziendali (RLS) è stato individuato nel numero di 24
Il territorio di competenza del RLS sarà la Regione o parte di essa qualora siano presenti più RLS nella regione stessa. Le regioni con scarsa presenza di negozi e raggiungibili nell’arco delle tre ore di viaggio da RLS di altre regioni saranno accorpate, in modo da garantire una reale rappresentanza dei lavoratori di tutto il territorio e un fattiva partecipazione al miglioramento del sistema di gestione della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

I territori di competenza individuati e il relativo numero di RLS di competenza del territorio sono:

VENETO FRIULI VENEZIA GIULIA2
LOMBARDIA4
PIEMONTE2
LIGURIA1
EMILIA ROMAGNA2
TOSCANA UMBRIA2
MARCHE ABRUZZO1
LAZIO2
CAMPANIA2
PUGLIA 2
CALABRIA1
SICILIA 2
SICILIA2
SARDEGNA1

Il negozio in cui viene eletto il RLS è il più possibile baricentrico rispetto ai negozi che dovrà seguire all’interno del suo territorio di competenza, al fine di minimizzare gli spostamenti dell’RLS stesso.

Gli RLS verranno indicati su proposta unitaria da parte delle OO.SS tra i componenti delle RSU/RSA laddove costituite e presenti.

L’elezione dei lavoratori individuati come possibili RLS si svolgeranno come previsto dell’Accordo interconfederale allegato al CCNL. Ad eccezione degli RLS già attualmente eletti.

Qualora non ci siano RSU/RSA costituite all’interno dei negozi maggiormente baricentrici, l’elezione del RLS avverrà su istanza dei lavoratori occupati a tempo indeterminato in quegli stessi negozi.

PERMESSI RETRIBUITI E MODALITA’ DI UTILIZZO DEGLI STESSI E ACCESSO AI LUOGHI DI LAVORO

Ogni RLS per il tempo necessario allo svolgimento delle attività previste dall’art. 50 del D.Lgs 81/2008 avrà a disposizione ore di permesso retribuite come previsto dall’art 4 bis dell’Accordo Interconfederale allegato al CCNL

Tali permessi non verranno utilizzati per l’espletamento degli adempimenti previsti dai punti b), c), d), g), i) e l) dell’art 50 del D.Lgs 81/2008 e per la prima visita in negozi diversi dal proprio.

Il diritto di accesso ai luoghi di lavoro deve essere esercitato nel rispetto delle esigenze organizzative e di servizio del negozio.
L’RLS durante le visite che effettuerà nei luoghi di lavoro sarà accompagnato per ragioni organizzative e produttive dall’RSPP o dall’Addetto alla Sicurezza o da persona delegata.

L’accesso ai luoghi di lavoro diversi dal proprio si svolgeranno o attraverso visite programmate e concordate con l’RSSPP o su richiesta di incontro da parte dei lavoratori di un negozio qualora l’RLS lo ritenga necessario.
La prima visita verrà programmata in accordo con l’RSPP o persona delegata nell’arco di 12 mesi.
La programmazione delle prime visite, così come la formazione dei nuovi RLS verrà discussa in un tavolo tecnico.

Nei casi in cui un RLS, per svolgere le proprie specifiche funzioni, debba interrompere la propria attività lavorativa e usufruire delle ore di permesso stabilite nel presente accordo, dovrà darne preventivo avviso al Responsabile di negozio, almeno 2 giorni lavorativi prima, firmando un’apposita scheda permessi al fine di consentire il computo delle ore utilizzate.
Nel caso in cui un RLS debba accedere ad un luogo di lavoro diverso dal proprio lo comunicherà all’RSPP o all’Addetto alla Sicurezza territoriale aziendale che entro un massimo di 7 giorni lavorativi dovrà organizzare la sostituzione dell’RLS nel negozio e organizzare l’accompagnamento presso il punto vendita.
Nel caso di infortunio grave o di emergenze che possano seriamente compromettere la sicurezza dei lavoratori l’RSPP informerà nel più breve tempo possibile l?RLS che potrà accedere tempestivamente ai luoghi di lavoro.

SPESE VIAGGIO

Verrà effettuato un rimborso spesa a piè di lista previa presentazione dei relativi giustificativi, fatture o scontrini fiscali, per le seguenti spese:

­ Trasporto:
 Treno: Seconda classe Eurostar o Eurocity – Prima classe Intercity o Regionali
 Mezzi di trasporto pubblici. Il taxi o l’auto propria potranno essere utilizzati su autorizzazione dell’RSPP (l’auto sarà rimborsata sulla base della tabella ACI)
 Auto a noleggio

­ Vitto: Verrà rimborsato un pasto giornaliero, qualora consumato fuori dal comune della sede di lavoro per un importo massimo di 24 euro..

Entro la fine del mese di _____ 2012 verrà definito un tavolo tecnico per la programmazione e la gestione delle prime visite, la formazione dei nuovi RLS, ed approfondire e condividere l’ approccio al tema dello stress da lavoro correlato.

SALARIO DI SECONDO LIVELLO

Zara Italia prevede alcune forma di incentivazione per i propri dipendenti. Riteniamo necessario prevedere un sistema incentivante collettivo che garantisca una redistribuzione della ricchezza prodotta in maniera equa, alla luce anche della possibilità di usufruire di agevolazioni contributive e fiscali.

TICKET RESTAURANT

Zara Italia riconosce i Ticket restaurant alle lavoratrici ed ai lavoratori con contratti a tempo pieno e/o part time verticale. Tuttavia, l’importo del ticket è ormai insufficiente per garantire la possibilità di consumare un pasto anche limitato. Si richiede, perciò, di rivedere l’importo dei Ticket restaurant e di ampliare la platea dei lavoratori beneficiari.

Roma, 17 maggio 2012

Oggetto: aggiornamenti Zara ed invio piattaforma.

come abbiamo stabilito nel nostro ultimo coordinamento, ho tentato di concordare con Fisascat e Uiltucs i contenuti della piattaforma per il primo Cia di Zara Italia.
Nonostante avessi già inviato a suo tempo l’ipotesi di piattaforma, che poi abbiamo messo al voto e che è stata approvata, con alcuni emendamenti, sono state necessarie numerose insistenze per avere una risposta, soprattutto da Uiltucs.
Quest’ultima mi ha anche chiesto di apportare alcune modifiche, che ho ovviamente rifiutato di fare, dato che la cosa era nota da novembre e che è stata già votata da lavoratrici e lavoratori. Dato il nostro grande ritardo, hanno dovuto, infine, convenire sulla nostra necessità di procedere all’invio, che sarà seguito a breve dal loro. In allegato troverete la piattaforma.
Restiamo in attesa di un riscontro da parte dell’azienda.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

IPOTESI DI PIATTAFORMA PER IL PRIMO CIA DI ZARA ITALIA

Premessa

Dal 2008, le OO.SS e Zara Italia, hanno sviluppato un percorso di relazioni sindacali nazionali che, se pur non in maniera continuativa, ha consentito di concludere alcuni accordi qui di seguito integralmente riportati. Tuttavia, si sono incontrate numerose difficoltà nell’attuare gli stessi sul piano territoriale. Non sempre è stato rispettato quanto previsto dall’accordo sulle relazioni sindacali, con particolare riferimento alla informazione preventiva, e spesso è stato disatteso l’accordo sull’organizzazione del lavoro per eccessiva rigidezza a livello territoriale. Si rende necessario, pertanto, rendere più cogenti i contenuti degli accordi a partire dalla unificazione in un unico articolato di secondo livello. Inoltre, risposte positive alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, possono essere altrettanto positive anche per Zara Italia in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando.

La presentazione della Piattaforma per il primo CIA Zara Italia, si colloca in un contesto negoziale particolare.
Infatti in data 6 Aprile 2011 è stato sottoscritto da Fisascat CISL, Uiltucs UIL Nazionali, CONFCOMMERCIO, il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Terziario della Distribuzione e dei Servizi. Filcams CGIL non ha siglato questa intesa ritenendo che molti dei suoi contenuti ( contrattazione di secondo livello, trattamento economico della carenza di malattia, assistenza sanitaria integrativa, apprendistato, maturazione dell’istituto dei permessi individuali per in nuovi assunti) costituissero una contrazione ed un peggioramento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Filcams CGIL, pertanto non ha riconosciuto i contenuti, come tempestivamente comunicato a Zara Italia, con lettera raccomandata del…………………..
La risposta ufficiale a suddetta comunicazione da parte dell’azienda che ribadiva la propria volontà di applicare il CCNL siglato da Confcommercio, Fisascat e Uiltucs, determina che fra le priorità negoziali di questa trattativa, ci siano le problematiche aperte dal suddetto rinnovo, con l’intento di trovare, nell’alveo di questa contrattazione, soluzioni condivise

ACCORDO RELAZIONI SINDACALI

Zara Italia rappresentata dal Direttore delle Risorse Umane Dott. Gianni Di Falco;
Per la Filcams CGIL Naz.le Sig.ra Sabina Bigazzi
Per la Fisascat CISL Naz.le Sig. Marco Demurtas
Per la Uiltucs Naz.le Sig Antonio Vargiu e la Sig.ra Marianna Flauto le OO.SS. territoriali, le RSUIRSA
Si è convenuto quanto segue:

Premesso che, Zara Italia ha raggiunto livelli di diffusione su tutto il territorio nazionale tali da renderla una delle aziende leader del settore, che si sta espandendo in modo esponenziale, le parti concordano sulla necessità di sviluppare ed incrementare un sistema di relazioni sindacali che consenta di affrontare e risolvere le problematiche che si porranno, ai relativi livelli di competenza. Lo sviluppo di un sistema di relazioni sindacali, quali si intendono realizzare passa attraverso l’esercizio dei diritti di informazione.
Le parti concordano che in una prima fase iniziale, sia utile aggiungere, ai diritti di informazione già previsti dal CCNL Terziario i seguenti.

DIRITTI DI INFORMAZIONE E CONSULTAZIONE

La Zara Italia si impegna nei confronti delle proprie RSA, RSU e le OO.SS. a livello Nazionale, in pieno adempimento di quanto previsto dal
CCNL Terziario ad ottemperare ai diritti di informazione ed esame congiunto delle prospettive di sviluppo dell’azienda, nel rispetto della piena autonomia aziendale, secondo il seguente calendario:

A) a livello nazionale le Parti si incontreranno , di norma, in una riunione annuale prevedibilmente ad aprile). In occasione di tali incontri verranno fornite le informazioni necessarie, tra le quali:

  • strategie aziendali (sviluppo, nuove aperture);
  • andamento economico dell’azienda (bilancio);
  • processi di riorganizzazione e ristrutturazione, appalti e terziarizzazione (che
    comportino modifiche che abbiano riflessi sui livelli occupazionali);
  • mercato del lavoro (tipologie contratti utilizzati, tempi pieni, tempi parziali e varie tipologie di orario, livelli di inquadramento, uomini e donne, eventuali dati
    disaggregati saranno individuati dalle Parti di volta in volta);
  • effetti della Legge 125/1991; la Zara Italia fornirà copia della denuncia biennale direttamente alle OO.SS. Nazionali, le quali si premureranno di trasmetterla alle proprie organizzazioni territoriali.

    B) a livello decentrato, le Parti si incontreranno, su richiesta di una di esse, per l’esame congiunto che abbia per oggetto problemi e dimensioni di carattere territoriale.
    Nel corso di tale incontro l’azienda esaminerà con le Organizzazioni Sindacali:

  • sviluppo, nuove aperture;
    • processi di riorganizzazione e ristrutturazione, appalti e terziarizzazione che comportino modifiche (che abbiano riflessi sui livelli occupazionali nel territorio);
  • organizzazione del lavoro (calendario ferie, orario di lavoro,ecc)
  • regimi di orari di apertura in relazione alle leggi regionali ed ai regolamenti comunali.
  • organici e loro composizione, lavoro supplementare e straordinario.
  • tutela salute e sicurezza.

    Laddove presenti problematiche afferenti l’organizzazione del lavoro verranno esaminate direttamente nel singolo punto vendita dalla RSAIRSU, elo OO.SS. territoriali e dal Responsabile Risorse Umane di Zona.

    Gli incontri sono finalizzati alla definizione di possibile intese.

                    DIRITTI SINDACALI

    Anche qualora le assemblee sindacali si svolgessero al di fuori dell’orario di servizio, ovvero durante il turno di riposo, entro i limiti di 12 ore annue, l’azienda sì impegna a corrispondere la retribuzione di fatto di cui all’art. 187 del CCNL,
    La convocazione delle assemblee sarà comunicata entro 2 giorni prima dell’effettuazione delle stesse.

                        APPALTI

    In Zara Italia sono presenti numerosi appalti che sono stati, anche di recente, oggetto di contestazione da parte delle OO.SS. Sulla base di quanto già previsto dal protocollo di relazioni sindacali, riteniamo necessario sviluppare tale argomento in maniera più articolata. Riteniamo che, oltre l’informativa già prevista dal protocollo di Relazioni Sindacali, sia necessario prevedere nel Cia garanzie normative e retributive anche per le lavoratrici ed i lavoratori delle aziende esterne (magazzini, pulizie, controllo accessi, ecc.).

                ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

    Zara Italia necessita di una organizzazione del lavoro tale da consentire una adeguata presenza di personale nelle varie fasce orarie, a seconda dei punti vendita e della loro collocazione;
    sono presenti lavoratrici e lavoratori a tempo parziale con articolazioni orarie diverse;

    le parti ritengono necessario armonizzare le esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici, in modo da migliorarne la qualità della vita lavorativa e dell’organizzazione della vita privata, con quelle commerciali dell’azienda;
    nell’ottica di quanto previsto dal "Protocollo sul Sistema di Relazioni Sindacali"

    LE PARTI

    ZARA Italia rappresentata dal Sig: Gianni Di Falco FILCAMS Cgil rappresentata dalla Sig.ra Sabina Bigazzi FISASCAT Cisl rappresentata dal Sig. Marco De Murtas UILTUCS Uil rappresentata dal Sig. Antonio Vargiu OO.SS territoriali e RSA/RSU

    Concordano quanto segue:

    Principi

    1. articolazione dell’orario sulla base di massimo 4/6 moduli settimanali, da definire a livello territoriale nel modo, tempo, ripetizione/ciclicità e che rendano conciliabile la presenza al lavoro con l’organizzazione della vita privata e le esigenze commerciali;
    2. sempre secondo il principio di conciliabilità tra organizzazione della vita privata ed esigenze organizzative e commerciali, pianificazione di moduli che tengano conto di una equa distribuzione dei carichi di lavoro ( es. alternanza sui turni di apertura – intermedio, ove necessario- chiusura) nell’arco della settimana e delle diverse settimane);
    3. equità nell’usufruire del riposo nel giorni di sabato e/o domenica.

    A. massimo di tre fasce orarie giornaliere (es.: apertura – intermedio, ove necessario – chiusura). L’ingresso, per la fascia in apertura, sarà quello di norma già stabilito per la necessaria apertura del punto vendita al pubblico, e potrà essere anticipato con previsione di due ulteriori fasce di orario apertura, a seconda delle esigenze organizzative nei diversi giorni della settimana (camion, allestimenti o altro). Gli orari di apertura – intermedio, ove necessario – e per l’uscita, fascia chiusura, verranno concordati a livello territoriale;
    B. Nei negozi con apertura 7 giorni su 7, ferme restando le condizioni di miglior favore e

    compatibilmente con motivate esigenze tecnico organizzative, la nuova organizzazione del lavoro dovrà prevedere, nel rispetto dei principi di cui al punto 1, 2 e 3, il maggior numero possibile di riposi coincidenti con il sabato e con la domenica. L’azienda si impegna a non superare i 6 giorni di lavoro consecutivi.
    C. I principi e le linee guida di cui sopra, sono applicabili a tutti i dipendenti con contratto part time, articolato su 6 o su 5 giorni, salvo quanto previsto ai principi di cui al punto "2" e "3", applicabili anche per i lavoratori con contratto a tempo pieno.

    L’organizzazione del lavoro, sulla base di quanto previsto dal presente accordo, verrà attuata con accordi fra Azienda e RSAIRSU e/o OO.SS territoriali. Inoltre, a livello territoriale si effettueranno periodici incontri di monitoraggio/verifica, con cadenza trimestrale e/o su richiesta di una delle parti.

    Il presente accordo ha carattere sperimentale, pertanto le parti si incontreranno entro il mese di dicembre 2010, al fine di verificarne l’attuazione e l’efficacia, nonché le eventuali criticità insorte e discuterne modifiche e/o la proroga.

    LAVORO DOMENICALE

    Si rende necessario dare piena attuazione a quanto previsto dal presente accordo, ed arricchirlo, partendo da una diversa articolazione del lavoro domenicale (stabilire presidio minimo necessario per punto vendita e/o per reparto, priorità alla volontarietà ed in subordine accordi territoriali sulla base della rotazione del personale). Si richiede di incrementare la maggiorazione prevista per il lavoro domenicale.

    Si richiede, inoltre, di regolamentare le pause per tutto il personale. Le diverse articolazioni dei turni, dei riposi e delle pause, dovranno tenere conto delle dimensioni dei negozi (piccolo, medio, grande).

    TEMPO TUTA

    Numerose sentenze stabiliscono che il tempo necessario a cambiarsi l’abbigliamento (in entrata ed in uscita) ed a raggiungere la propria postazione di lavoro, sono, a tutti gli effetti, tempo di lavoro. Chiediamo, perciò, di regolamentare tale tempo in maniera condivisa

    CONCILIAZIONE TEMPI Di VITA e Di LAVORO

    Stante l’elevata presenza di occupazione femminile, al fine di contemperare le esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici madri con le necessità fisiologiche di natura tecnico organizzativa dell’impresa, si richiede la piena applicazione di quanto previsto dall’art ___part time post maternità del ccnl (18 luglio 2008) per tutte le lavoratrici che avanzino domanda, nelle modalità e nei limiti previsti dal suddetto articolato contrattuale.

    Si richiede l’implementazione di progetti sperimentali di conciliazione tempi di vita e lavoro anche finanziati secondo quanto previsto dalla legge 8 marzo 53/2000 articolo 9.

    DIRITTO ALLO STUDIO

    Si richiede di aumentare la percentuale delle lavoratrici e dei lavoratori che possono usufruire dei permessi retribuiti.

    INQUADRAMENTO DEL PERSONALE

    Si ritiene necessaria una verifica ed un aggiornamento dei livelli di inquadramento in relazione alle mansioni svolte.

    FORMAZIONE

    Zara Italia ha già presentato numerosi piani formativi con l’approvazione delle OO.SS. come previsto dagli stessi accordi sottoscritti, si richiede di tenere almeno un incontro annuale specifico sulla formazione al fine di poter condividere i futuri piani formativi anche su proposta delle stesse OO.SS.

    ACCORDO SUI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA AZIENDALI IN ZARA ITALIA

    Il presente testo rappresenta per le OO.SS una buona mediazione, e ne confermiamo, quindi, i contenuti. Riteniamo, tuttavia, necessario verificare la congruità del numero degli Rls previsti, in relazione al numero dei punti vendita. Si ritiene anche necessario prevedere una clausola specifica per gli appalti.

    Premesso che

    La sicurezza, l’integrità fisica e la salute dei lavoratori sono diritti la cui protezione deve essere una costante nelle attività quotidiane per tutti i lavoratori di ZARA ITALIA S.r.l. e che in riferimento a quanto disposto dal D. Lgs 81/2008, le parti concordano sul valore della prevenzione come principale strumento per garantire e salvaguardare tali diritti in ambiente lavorativo;

    Le parti ritengono fondamentale per realizzare una politica di prevenzione per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, che si vada verso un modello organizzativo integrato e partecipativo, basato su spirito di collaborazione costruttiva tra tutti i componenti del modello e in particolare tra RLS ed RSPP.

    Sviluppare l’informazione, la formazione, il dialogo costruttivo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tra l’Azienda, i lavoratori e/o i loro rappresentanti per la sicurezza è l’assunto di base del modello stesso.

    LE PARTI

    Zara Italia rappresentata da Gianni Di Falco
    FILCAMS Cgil rappresentata dalla Sig.ra Sabina Bigazzi
    FISASCAT Cisl rappresentata dal Sig. Marco De Murtas
    UILTUCS Uil rappresentata dal Sig. Antonio Vargiu
    OO.SS territoriali e RSA/RSU

    Concordano quanto segue:

    STRUTTURA ORGANIZZATIVA, NUMERO E CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DEGLI RLS A LIVELLO TERRITORIALE

    Per garantire il corretto presidio territoriale e realizzare un modello organizzativo integrato e partecipativo le parti convengono nel procedere, in via sperimentale, alla realizzazione di un modello
    territoriale di organizzazione e gestione della politica aziendale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, che oltre al Datore di Lavoro, sarà composto da:

    ?RSPP Aziendale
    ?Addetti alla sicurezza territoriali aziendali
    ?Responsabili dei Lavoratori per la sicurezza territoriali aziendali (RLS)
    Medici competenti territoriali
    Coordinatore medici competenti territoriali

    I componenti del modello organizzativo, nell’ambito delle attività previste dal decreto legislativo 81/2008, affronteranno tematiche e problematiche che riguardano aspetti inerenti la sicurezza e la salute in ambiente di lavoro in modo indipendente, partecipativo e costruttivo.
    Il numero di Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali aziendali (RLS) è stato individuato nel numero di 24
    Il territorio di competenza del RLS sarà la Regione o parte di essa qualora siano presenti più RLS nella regione stessa. Le regioni con scarsa presenza di negozi e raggiungibili nell’arco delle tre ore di viaggio da RLS di altre regioni saranno accorpate, in modo da garantire una reale rappresentanza dei lavoratori di tutto il territorio e un fattiva partecipazione al miglioramento del sistema di gestione della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

    I territori di competenza individuati e il relativo numero di RLS di competenza del territorio sono:

    VENETO FRIULI VENEZIA GIULIA2
    LOMBARDIA4
    PIEMONTE2
    LIGURIA1
    EMILIA ROMAGNA2
    TOSCANA UMBRIA2
    MARCHE ABRUZZO1
    LAZIO2
    CAMPANIA2
    PUGLIA2
    CALABRIA1
    SICILIA2
    SICILIA2
    SARDEGNA1

    Il negozio in cui viene designato o eletto il RLS è il più possibile baricentrico rispetto ai negozi che dovrà seguire all’interno del suo territorio di competenza, al fine di minimizzare gli spostamenti dell’RLS stesso.

    Gli RLS verranno indicati su proposta unitaria da parte delle OO.SS tra i componenti delle RSU/RSA laddove costituite e presenti.

    L’elezione dei lavoratori individuati come possibili RLS si svolgeranno come previsto dell’Accordo interconfederale allegato al CCNL. Ad eccezione degli RLS già attualmente eletti.

    Qualora non ci siano RSU/RSA costituite all’interno dei negozi maggiormente baricentrici, l’elezione del RLS avverrà su istanza dei lavoratori occupati a tempo indeterminato in quegli stessi negozi.

    PERMESSI RETRIBUITI E MODALITA’ DI UTILIZZO DEGLI STESSI E ACCESSO AI LUOGHI DI LAVORO

    Ogni RLS per il tempo necessario allo svolgimento delle attività previste dall’art. 50 del D.Lgs 81/2008 avrà a disposizione ore di permesso retribuite come previsto dall’art 4 bis dell’Accordo Interconfederale allegato al CCNL

    Tali permessi non verranno utilizzati per l’espletamento degli adempimenti previsti dai punti b), c), d), g), i) e l) dell’art 50 del D.Lgs 81/2008 e per la prima visita in negozi diversi dal proprio.

    Il diritto di accesso ai luoghi di lavoro deve essere esercitato nel rispetto delle esigenze organizzative e di servizio del negozio.
    L’RLS durante le visite che effettuerà nei luoghi di lavoro sarà accompagnato per ragioni organizzative e produttive dall’RSPP o dall’Addetto alla Sicurezza o da persona delegata.

    L’accesso ai luoghi di lavoro diversi dal proprio si svolgeranno o attraverso visite programmate e concordate con l’RSSPP o su richiesta di incontro da parte dei lavoratori di un negozio qualora l’RLS lo ritenga necessario.
    La prima visita verrà programmata in accordo con l’RSPP o persona delegata nell’arco di 12 mesi.
    La programmazione delle prime visite, così come la formazione dei nuovi RLS verrà discussa in un tavolo tecnico.

    Nei casi in cui un RLS, per svolgere le proprie specifiche funzioni, debba interrompere la propria attività lavorativa e usufruire delle ore di permesso stabilite nel presente accordo, dovrà darne preventivo avviso al Responsabile di negozio, almeno 2 giorni lavorativi prima, firmando un’apposita scheda permessi al fine di consentire il computo delle ore utilizzate.
    Nel caso in cui un RLS debba accedere ad un luogo di lavoro diverso dal proprio lo comunicherà all’RSPP o all’Addetto alla Sicurezza territoriale aziendale che entro un massimo di 7 giorni lavorativi dovrà organizzare la sostituzione dell’RLS nel negozio e organizzare l’accompagnamento presso il punto vendita.
    Nel caso di infortunio grave o di emergenze che possano seriamente compromettere la sicurezza dei lavoratori l’RSPP informerà nel più breve tempo possibile l?RLS che potrà accedere tempestivamente ai luoghi di lavoro.

    SPESE VIAGGIO

    Verrà effettuato un rimborso spesa a piè di lista previa presentazione dei relativi giustificativi, fatture o scontrini fiscali, per le seguenti spese:

    ­ Trasporto:
    ? Treno: Seconda classe Eurostar o Eurocity – Prima classe Intercity o Regionali
    ? Mezzi di trasporto pubblici. Il taxi o l’auto propria potranno essere utilizzati su autorizzazione dell’RSPP (l’auto sarà rimborsata sulla base della tabella ACI)
    ? Auto a noleggio

    ­ Vitto: Verrà rimborsato un pasto giornaliero, qualora consumato fuori dal comune della sede di lavoro per un importo massimo di 24 euro..

    Entro la fine del mese di _____ 2012 verrà definito un tavolo tecnico per la programmazione e la gestione delle prime visite, la formazione dei nuovi RLS, ed approfondire e condividere l’ approccio al tema dello stress da lavoro correlato.

    SALARIO DI SECONDO LIVELLO

    Zara Italia prevede alcune forma di incentivazione per i propri dipendenti. Riteniamo necessario prevedere un sistema incentivante collettivo che garantisca una redistribuzione della ricchezza prodotta in maniera equa, alla luce anche della possibilità di usufruire di agevolazioni contributive e fiscali.