Category Archives: UNES MAXI

Roma, 25 luglio 2017

    Testo Unitario

    Il giorno 24 luglio 2017 si è tenuto l’incontro nazionale, esteso alle strutture e ai delegati aziendali, finalizzato al proseguimento della discussione sul il tema RLS e all’avvio del confronto sul rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.

    L’incontro ha valorizzato dal punto di vista politico il prodotto del confronto sulla rappresentanza dei lavoratori sulla sicurezza, in quanto entrambi abbiamo considerato che il tema “Sicurezza” è da annoverarsi tra quelli più delicati nella vita quotidiana all’interno dei punti vendita.

    Più precisamente abbiamo ribadito che le aree di influenza del RLS saranno allargate dalle attuali 7 a 10, comprendendo in ognuna di esse da 11 a 14 punti vendita; il RLS sarà individuato attraverso l’elezione da parte dei dipendenti facenti parte dei punti vendita all’interno dell’area individuata, e sarà previsto il riconoscimento di un monte ore per ciascun RLS al netto di quelle previste per la formazione, per le riunioni periodiche e quelle previste per svolgere i sopraluoghi.

    Rimane ancora oggetto di confronto la definizione delle ore complessive annue a disposizione per ciascun RLS, finalizzate allo svolgimento dell’attività. Tale elemento ha determinato l’impossibilità della stesura e della conseguente sottoscrizione di un accordo.

    Come OO.SS. abbiamo evidenziato, a seguito di segnalazioni pervenute da alcuni territori, la necessità di rivedere i contenuti dell’accordo quadro sulla videosorveglianza sottoscritto nel 2011, in quanto risulta mutata sia la mappatura dei punti vendita, sia l’esigenza all’interno dei punti vendita. Condizione confermata dall’azienda, manifestando tutta la sua disponibilità a rivedere l’accordo.

    Per quanto riguarda la situazione del Contratto Integrativo Aziendale, Unes Maxi ha ribadito la necessità di avviare il confronto per il suo rinnovo, partendo dai temi enunciati anche nei precedenti incontri, quali i buoni pasto, la regolamentazione pause, l’organizzazione del lavoro e il lavoro domenicale e festivo.

    Nel prendere atto di quanto affermato dall’impresa, abbiamo comunicato che, al di là dei temi proposti, avvieremo la consultazione sindacale al fine di individuare i temi da inserire in piattaforma.

    Abbiamo quindi individuato il 27 settembre p.v. alle ore 10,30 quale data utile per un nuovo incontro che abbiamo previsto a Milano, in Via Melchiorre Gioia 41, presso la sede regionale della Uiltucs.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Sandro Pagaria

    Roma, 11 maggio 2017

    Testo Unitario

    Il giorno 9 maggio 2017 si è tenuto l’incontro nazionale di natura tecnica per definire il confronto sul il tema RLS.

    Ricordiamo che la discussione scaturisce dalla necessità di ridefinire il quadro inerente alle RLS rispetto all’accorto sottoscritto nel 2003 e poi reso parte integrante dell’attuale Contratto Integrativo Aziendale Nazionale. Accordo che le parti hanno ritenuto utile e calzante tenuto conto della specificità dell’impresa in termini di capillarità dei punti vendita e della media dei dipendenti occupati nei singoli negozi.

    Dal 2003 ai giorni nostri la geografia degli insediamenti di Unes Maxi ha visto sia un cambiamento di modello organizzativo sia una ridefinizione dei punti vendita in termini di accorpamenti, chiusure e nuove aperture. Dopo un confronto iniziato a settembre scorso, la delegazione tecnica ha individuato alcuni elementi su cui basare un rinnovato accordo in materia. Gli elementi che ha caratterizzato l’esito della discussione possono essere sintetizzati nei seguenti punti:

    · Allargamento della divisione dei 122 punti vendita dalle attuali 7 aree a 10 (Vedi allegato)

    · Individuazione di un RLS per ciascuna area

    · Riconoscimento di 8 ore di permessi sindacali per ogni punto vendita inserito nella singola area a disposizione della RLS al netto delle ore di formazione

    · Sistema di elezione delle RLS per area

    Infine, la direzione aziendale , anche su nostra sollecitazione, in quanto oramai si viene sempre più evidenziando lo scarto tra quanto scritto su alcuni temi nel Cia e quanto oggi applicato, ha convenuto sulla necessità di avviare un confronto rispetto a questioni come buoni pasto, regolamentazione pause e lavoro domenicale.

    Abbiamo concluso l’incontro demandando ad un successivo appuntamento per la stesura del testo dell’accordo e l’avvio del confronto sui temi enunciati, che si terrà il 22 giugno p.v., alle ore 11, a Milano, in Via Melchiorre Gioia 41, presso la sede regionale della Uiltucs.

    p. la Filcams Cgil Nazionale

    Sandro Pagaria

    Roma, 29 settembre 2016

    Testo Unitario

    Il giorno 23 settembre scorso si è tenuto l’incontro nazionale con la società Unes Maxi che aveva la finalità di conoscere lo stato economico generale dell’Impresa e affrontare il tema RLS.
    L’azienda ha dichiarato che il 2015 si è chiuso sostanzialmente in pareggio grazie all’aumento dello scontino medio nonostante si siano registrate circa 20 nuove aperture di altri operatori del settore in prossimità di altrettanti propri punti vendita.
    Tale situazione è stata anche attribuita al consolidarsi del successo del modello U2 ed alla politica di contenimento dei costi attuata dall’Azienda. La stessa ha dichiarato inoltre che in linea di massima la situazione è omogenea in tutti i territori in cui insistono i negozi, al netto della zona est di Milano nella quale sono presenti criticità dovuto ad un calo importante delle vendite. Il responsabile aziendale, nonostante quanto registrato, ha dichiarato che non è intenzione dell’azienda intraprendere percorsi volti ad incidere sull’attuale livello occupazionale.
    Inoltre, l’azienda ci ha rappresentato l’intenzione imminente di sperimentare l’estensione dell’orario di chiusura dei punti vendita dalle attuale 20.00/20.30 fino alle ore 22. Tale decisione è scaturita dalla tendenza del settore e dall’esperienza molto positiva di un loro punto vendita in Brianza.
    A partire da ottobre i punti vendita che saranno coinvolti dalla sperimentazione a Milano sono: De Marchi, Muratori, Premuda, Vallazze 2, Damiano Chiesa, Durazzo e Melzo, mentre in provincia saranno interessati i punti vendita di Pessano con Bornago, Buccinasco, Magenta (vecchio), oltre a Torino Pacinotti e, più avanti, Saronno (VA).
    Come OO.SS. abbiamo manifestato tutta la nostra perplessità rispetto a tale decisione, soprattutto in relazione all’organizzazione del lavoro e agli orari di lavoro del personale, che in questo modo vengono modificati. Abbiamo pertanto concordato che prima dell’avvio della sperimentazione si apra un confronto preventivo con le Strutture Sindacali territoriali.
    Per quanto riguarda la situazione sicurezza e RLS, abbiamo concordato di programmare un incontro di carattere tecnico composta da una delegazione unitaria ristretta che si terrà il 25 ottobre p.v. alle 11.00, a Milano, Corso Porta Vittoria 43, presso la Camera del Lavoro.

                            p. la Filcams Cgil Nazionale
                            Sandro Pagaria

    Roma, 08 luglio 2015

    TESTO UNITARIO

    il 6 luglio scorso si è svolto l’incontro nazionale con la Unes Maxi S.p.A., finalizzato alla verifica sia dell’andamento economico generale dell’azienda, sia a quanto sta avvenendo in alcune realtà. La Unes Maxi, ha dichiarato che l’andamento in generale è positivo anche in virtù della quasi completata trasformazione delle filiali nel formato “U2”, che ha permesso una tenuta importante rispetto al perdurare del periodo di crisi degli ultimi anni, nonostante la riduzione di marginalità degli utili nelle singole referenze.

    L’impresa oggi conta poco più di 120 filiali dirette e circa 70 affiliati, mantenendo quasi invariato il livello occupazionale grazie anche alle acquisizioni avvenuti degli ultimi anni. Alle 25 chiusure avvenute nel corso dell’ultimo triennio, sono seguite altrettante nuove aperture, consentendo una tenuta occupazionale nel suo complesso.


    Sulle prospettive di sviluppo futuro, vista la saturazione geografica rispetto agli insediamenti degli altri operatori del settore, l’impresa non riesce ad avere una visibilità chiara su eventuali percorsi di espansione nel medio termine, confermando che al momento le nuove imminenti aperture sono tre, due nella provincia di Monza-Brianza e uno a Torino. Sono poche le realtà in cui ci sono presenti situazioni di maggiore sofferenza, e riguardano quelle aeree geografiche dove la crisi che si sta vivendo è decisamente più marcata.


    Come OO.SS., nel prendere atto di quanto dichiarato dall’azienda, e nella consapevolezza che in alcune singole realtà i risultati non sono in linea con il contesto dell’andamento generale, stiamo assistendo a comportamenti aziendali non consoni rispetto a quanto condiviso negli accordi sottoscritti.


    Nello specifico, abbiamo manifestato la necessità di intensificare un efficace confronto con le OO.SS. territoriali al fine di trovare soluzioni condivise rispetto alle problematiche locali tenendo presente i contenuti del Contratto Integrativo Aziendale Nazionale.


    Inoltre, abbiamo chiesto di intensificare e valorizzare percorsi di riqualificazione professionale finalizzati alla salvaguardia occupazionale anche con il fine di favorire un miglioramento nella gestione dell’organizzazione del lavoro.


    Infine, abbiamo manifestato la necessità di aprire nei prossimi mesi la discussione sul rinnovo del Contratto Integrativo Nazionale partendo dalla definizione di una piattaforma, che assieme ai territori e alle RSA produrremo nel prossimo periodo.


    Tenuto conto che durante l’incontro la Unes Maxi non ha fornito i dati rispetto a fatturato e situazione occupazionale, vi informiamo che abbiamo provveduto a richiedere formalmente, relativamente agli anni 2013, 2014 e 2015, alcuni dati relativamente a: numero delle filiali, delle filiali affiliate, dei dipendenti suddivisi per sesso, Full Time, Part Time, Tempo Determinato, delle ore di straordinario e di supplementare, il numero di lavoratori che non usufruiscono del buono pasto, nonché il numero dei dipendenti somministrati.

    Vi comunichiamo, infine, che come strutture nazionali, è nostra intenzione convocare un Coordinamento Nazionale Unitario alla ripresa dopo il periodo estivo, con l’obiettivo di fare il punto sulle singole realtà.

    p. la Filcams Cgil Nazionale

                            Sandro Pagaria

    L’8 giugno scorso si è svolto il Coordinamento Nazionale delle Strutture e delle\dei delegate\i Filcams, finalizzato a condividere le situazioni che si verificano nei singoli territori.

    Dalla discussione è emerso che la Unes Maxi in generale ha mantenuto degli standard di attività tali da permetterle di affrontare il perdurare della crisi, che il settore continua a vivere,anche attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali nelle situazioni più critiche.

    Mentre nelle realtà che vedono un andamento non del tutto positivo, sta adottando misure che tendono ad inficiare quanto convenuto nella contrattazione integrativa aziendale, paventando, in talune situazioni, percorsi unilaterali.

    Il coordinamento, dopo la disamina di quanto sta’ accadendo nelle varie realtà territoriali e nell’attesa dell’incontro unitario a livello nazionale richiesto, ha deciso di affrontare ed agire solo sulle situazioni di emergenza, attraverso incontri nei singoli territori, rimandando al tavolo nazionale il confronto, per definire misure omogenee di intervento al fine di arginare le iniziative unilaterali dell’azienda.

    Non appena avremo la conferma della data di incontro richiesto, che si terrà verosimilmente nei primi giorni di luglio, sarà nostra cura informarvi tempestivamente.

    P. Filcams Cgil Nazionale
    Elisa Camellini-Sandro Pagaria

    Unes - verbale di accordo 30-09-2011.pdf

    Roma, 6 luglio 2011

    TESTO UNITARIO

    nell’incontro svoltosi con la Direzione di Unes Maxi SpA lo scorso 30 giugno, abbiamo proceduto alla ratifica formale del Contratto Integrativo Aziendale, sottoscritto in data 14.12.2010, avendo effettuato la consultazione dei lavoratori con l’approvazione dell’ipotesi di accordo raggiunta.

    In occasione dell’incontro la Società ha ci ha sottoposto la necessità di fare un accordo quadro nazionale per la videosorveglianza, a seguito di episodi criminosi intervenuti in diversi punti vendita.

    Data la gravità dei fatti accaduti, confermati dalle stesse rappresentanze sindacali interne, abbiamo ritenuto utile e necessario procedere a definire l’accordo richiesto sulla videosorveglianza, e come previsto nel testo raggiunto, andrà reso esecutivo con la stipula di singoli accordi per ciascuna realtà territoriale.

    Nell’ambito della riunione abbiamo avanzato la richiesta di integrare quanto già previsto nel Contratto Integrativo Aziendale sulla defiscalizzazione delle ore straordinarie e di tutti gli altri istituti retributivi previsti dalla normativa vigente, al fine di dare maggiore efficacia ai contenuti del CIA, definendo un verbale di accordo integrativo dello stesso.

    L’azienda inoltre ci ha illustrato l’andamento economico 2010, che nonostante la stagnazione dei consumi è risultato soddisfacente ed in linea con quello dell’anno precedente, soprattutto grazie agli ottimi risultati dei punti vendita con format “U2” che hanno compensato le perdite dei “Super” tradizionali.


    P. la Filcams Cgil Nazionale
    Elisa Camellini

    All. 1 Contratto integrativo aziendale
    All. 2 Accordo quadro videosorveglianza
    All. 3 Verbale defiscalizzazione

    Roma, 1 luglio 2009

    Oggetto: UNES-MAXI SpA
    Esito incontro 13.06.2009 – Convocazione coordinamento unitario 08.06.2009

    Alle Filcams Regionali
    e Territoriali

    LORO SEDI
    TESTO UNITARIO

    Care/i Compagne/i,
    il 13 giugno 2009 si è svolto l’incontro per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale (di seguito Cia).

    In tale sede si è entrati nel merito della trattativa e l’azienda ha fornito prime risposte sulla piattaforma presentata lo scorso 26.02.2009, toccando diversi punti tra i quali:

    I temi sopra indicati non sono stati approfonditi completamente, ma l’azienda ha chiesto di formulare dei testi da sottoporgli, in modo che nel prossimo incontro si possa entrare nel vivo della discussione.

    Pertanto, come definito al termine dell’incontro, le Organizzazioni Nazionali predisporranno i suddetti testi e verranno presentati nel coordinamento unitario al fine di condividerli prima della presentazione all’azienda, che avverrà nell’incontro già fissato per il 16.07.2009 a Milano.

    Diversamente da quanto già annunciato il 13 giugno u. s., il coordinamento è convocato per il giorno 8 luglio 2009 alle ore 11.00 presso la Camera del Lavoro Metropolitana di Milano – Corso di Porta Vittoria, 43.

    Fraterni saluti.

    PIATTAFORMA RIVENDICATIVA RINNOVO
    CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE
    GRUPPO UNES-MAXI SpA

    PREMESSA
    Le richieste avanzate nella presente piattaforma dovranno valere per tutti i dipendenti di società riconducibili al perimetro aziendale del Gruppo Unes-Maxi SpA, poichè negli ultimi anni vi è stata una evoluzione del Gruppo UNES-MAXI SpA, che ha visto diverse acquisizioni, nonché gestioni di società controllate e partecipate al 100%,

    1. RELAZIONI SINDACALI
    In considerazione dello sviluppo e delle tendenze perseguite dal Gruppo Unes-Maxi si ritiene necessario definire un quadro di relazioni sindacali che partono dall’informazione preventiva, quale elemento in grado di cogliere le esigenze di partecipazione attiva dei lavoratori alle scelte aziendali e consentire un’adeguata conoscenza delle problematiche, così come peraltro già previsto negli accordi aziendali previgenti.

    Per conseguire quanto sopra si ritiene necessario rafforzare il sistema delle relazioni sindacali nei due livelli: nazionale e di ogni singola unità produttiva e/o territoriale.

    In particolare:
    a) Livello nazionale
    Annualmente e/o ogni volta che si renderà necessario, su richiesta di una delle parti, l’azienda fornirà alle Organizzazioni Sindacali Nazionali, alla presenza delle strutture territoriali e le rsu/rsa, dati e informazioni sulle materie rientranti nel diritto di informazione individuate dal CCNL TDS e nei previgenti Contratti Integrativi Aziendali, oltre che sull’andamento dei parametri definiti per l’erogazione del salario variabile.

    b) Livello territoriale e/o di unità produttiva
    Si ritiene, altresì necessario, che il sistema di relazioni sindacali a livello decentrato, sia orientato a privilegiare lo scambio di informazioni ed il confronto finalizzato alle intese, in particolare sulle seguenti tematiche:

    2. DIRITTI SINDACALI

    Partendo da quanto già definito in materia di diritti sindacali nei precedenti Contratti Integrativi Aziendali che riconfermiamo, si chiede di non detrarre dal monte ore dei permessi sindacali e retribuirle come orario di lavoro effettivo, le ore di presenza impegnate dalle RSA/RSU, in riunioni convocate dall’azienda e per la partecipazione alla trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.

    Vista la realtà aziendale che presenta diversi punti vendita con un numero inferiore ai 15 dipendenti si chiede, al fine delle agibilità sindacali, di definire una rappresentanza sindacale per aggregazioni territoriali comprendenti vari supermercati che abbiano la suddetta dimensione occupazionale.
    Tra le agibilità sindacali, con cui si vuole rispondere con il modello proposto, vi è la possibilità di poter svolgere le assemblee sindacali per la tipologia di negozi con i requisiti sopra richiamati.

    3. SICUREZZA
    Alla luce modifiche introdotte sul tema della sicurezza dal Testo Unico D. lgs. 81/08 si chiede di rivedere e aggiornare l’accordo applicativo D. lgs. 626/94 e A. I. 18/11/96 stipulato tra le parti in data 29 gennaio 2003.

    4. FORMAZIONE
    Vista l’attenzione esplicitata dall’azienda, sia nei precedenti accordi integrativi, sia per i progetti formativi presentati ricorrendo al fondo di formazione inteprofessionale FOR. TE., in materia di formazione professionale, si chiede di avviare un confronto tra le parti sui fabbisogni formativi perché la formazione attuata risponda anche alle esigenze di qualificazione e/o riqualificazione del personale, nonché colga le attese di inquadramento dei lavoratori.

    5. ORARIO DI LAVORO
    Definire modalità applicative dell’orario di lavoro in relazione alle diverse tipologie d’assunzione, con riguardo all’articolazione dei diversi nastri orari e delle pause, stabilendo una programmazione della distribuzione dell’orario di lavoro quadrisettimanale e demandando al confronto territoriale e/o di punto vendita le rispettive modalità attuative.

    All’inizio di ogni anno si procederà, nel punto vendita o a livello territoriale, alla verifica delle ore di lavoro supplementare effettuate dai part-time nell’anno precedente per concordarne il consolidamento attraverso l’aumento dell’orario di lavoro inizialmente pattuito.

    Per il lavoro domenicale e/o festivo si riconferma e si chiede di estendere a tutte le aziende che fanno parte del Gruppo Unes-Maxi, la normativa già definita nei Contratti Integrativi Aziendali in essere.

    In relazione ai punti precedenti si conferma che, tenuto conto della disponibilità espressa dai lavoratori, vadano individuate modalità idonee a garantire una equa distribuzione dei carichi di lavoro comprendendo tutto il personale.

    6. FERIE E PERMESSI
    Si chiede di prevedere la programmazione del piano ferie entro il mese di febbraio con le relative modalità e tempistiche di conferma dei periodi richiesti.
    Inoltre per le ferie da godere nel periodo estivo giungere alla definizione dell’utilizzo di tre settimane consecutive per i lavoratori interessati a tale opportunità.

    7. MALATTIA E INFORTUNIO
    Si ribadisce quanto già previsto dai Contratti Integrativi Aziendali in essere per tali materie, prevedendo la modifica del trattamento di malattia con l’integrazione al 100% a partire dal 4° giorno.
    Inoltre si chiede che l’azienda avvisi anticipatamente i lavoratori del raggiungimento dei 180 giorni previsti per il periodo di comporto di malattia/infortunio.

    8. TRASFERTE E MISSIONI
    Come previsto nella precedente contrattazione integrativa si chiede la riconferma del meccanismo di adeguamento annuale dell’importo del rimborso chilometrico, tenuto conto che il valore da corrispondersi non deve essere inferiore ad 1/5 del prezzo del carburante.
    Per tutte le altre voci di spesa ammesse per la trasferta/missione il rimborso deve avvenire a piè di lista senza alcuna franchigia.

    9. BUONI PASTO-MENSA
    Riconoscimento dei buoni pasto-mensa ai lavoratori part-time verticali e ai part-time che svolgono un orario di lavoro giornaliero superiore alle 4 ore.
    Rimodulazione della percentuale di ripartizione del costo del buono pasto-mensa tra azienda e lavoratori con un rapporto 70/30.

    10. ASSEGNI FAMILIARI
    Stante il quadro di congiuntura attuale che rende particolarmente difficile la gestione dei bilanci familiari, al fine di non aggravare ulteriormente le condizioni economiche dei lavoratori, si chiede che gli assegni familiari vengano liquidati anche nei mesi di luglio, agosto e settembre.
    Per evitare ritardi nell’aggiornamento degli assegni familiari, l’azienda si impegnerà a distribuire nei tempi dovuti la modulistica per fare in modo che i dipendenti abbiano continuità nell’erogazione dell’assegno al nucleo familiare.

    11. SCONTO DIPENDENTI
    Si chiede di prevedere, al fine di fidelizzare i dipendenti e anche per sostenere il reddito dei lavoratori, una scontistica sulla spesa per i dipendenti pari al 10%.

    12. SALARIO VARIABILE
    Si chiede di definire un sistema di salario variabile o premio di risultato annuo connesso al raggiungimento di obiettivi di miglioramento qualitativo/quantitativo dei risultati aziendali.
    L’erogazione del premio dovrà avvenire secondo criteri oggettivi e modalità definiti tra le parti.

    13. COLLAZIONE TESTI
    Con la definizione del Contratto Integrativo Aziendale derivante dalla presente Piattaforma rivendicativa, si ritiene necessario procedere ad una collazione dei testi dei precedenti Cia al fine di costruire un testo unico che raccolga tutte le parti in vigore, anche se non espressamente richiamate nella presente piattaforma.
    Inoltre come richiamato in premessa si chiede che il testo unico venga applicato a tutti i lavoratori dipendenti delle società che compongono o sono derivazioni del Gruppo Unes
    Il nuovo contratto aziendale dovrà essere distribuito a cura dell’azienda a tutti i lavoratori e consegnato all’atto dell’assunzione ai nuovi dipendenti.

    14. decorrenza e durata
    Fermo restando la decorrenza e durata del nuovo Contratto Integrativo Aziendale, che si definirà nell’ambito della trattativa, si chiede di prevede la clausola di ultravigenza.

    Link Correlati
         Invio alle controparti

    VERBALE DI ACCORDO

    Il giorno 13 aprile 2006 presso la Sede della UNES SUPERMERCATI – Vimodrone (MI), si sono incontrati:

    per il Gruppo UNES il Dr. Ottavio Brambilla
    per le Organizzazioni Sindacali di Categoria:
    FILCAMS-CGIL la Sig.ra Ramona Campari
    FISASCAT-CISL il Sig. Magnifico
    UILTUCS UIL il Sig. Antonio Vargiu

    E le OO.SS. territoriali .

    Con lettera del 15 marzo 2005 il Gruppo UNES, ai sensi degli Artt. 4 e 24 della Legge 223/91 aveva comunicato la necessità di procedere ad una riorganizzazione aziendale, con conseguente necessità di riduzione del personale nei Punti Vendita situati nelle Regioni Piemonte e Lombardia e presso la Sede di Vimodrone.

    La riorganizzazione aziendale si è resa indispensabile per far fronte alla progressiva ipersaturazione delle aree commerciali, legata alla continua apertura di Supermercati e Centri Commerciali, con conseguente flessione dei fatturati medi settimanali ed la riduzione dei margini a fronte dell’esigenza di reagire alla concorrenza con un aumento della pressione promozionale.
    In questo periodo circa il 70% dei Supermercati Unes è stato interessato dall’apertura di Punti Vendita di altri Gruppi.

    La situazione competitiva così venutasi a determinare ha portato ad un peggioramento degli indici gestionali, determinando conseguentemente la messa in campo di azioni volte al recupero di efficienza e produttività:

    Segrate (MI), Alessandria P.zza Turati, Alessandria Via Donizzetti, Alessandria Via Chenna, Valenza Po (Al) P.zza Costituzione, Novi Ligure (Al) Isola, Capriolo (BS)

    a fronte di tali operazioni, il personale precedentemente occupato presso questi Punti Vendita è rimasto inserito negli organici Unes.

    In data 26 aprile 2005, a conclusione di un percorso articolato di analisi, incontri ed approfondimenti, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali è stato siglato un accordo sindacale, articolato nella seguente modalità:

    1) L’esubero di personale è stato stimato in 176 unità , con la seguente distribuzione territoriale

    PIEMONTE TOTALE 91
    ALESSANDRIA 77
    NOVARA 5
    VERBANIA 3
    VERCELLI 3.
    ASTI 3
    LOMBARDIA TOTALE 86

    MILANO Punti Vendita 44
    Sede Vimodrone 10

    BERGAMO 11
    BRESCIA 8
    MANTOVA 5
    PAVIA 7

    La Società ha attivato una procedura di Cigs relativa a 163 lavoratori inseriti nei Punti Vendita della Società Unes Maxi S.P.A., escludendo da tale percorso il Punto Vendita di Villadossola (Società Great Market S.r.l.).
    La procedura di Cigs non è stata attivata per la Sede di Vimodrone ( Società Unes Centro Soc. Coop.), pur in presenza di idonei requisiti.

    Nell’accordo Sindacale erano poi definiti i criteri di gestione della Cigs, rimandando a livello territoriale la strutturazione della rotazione tra i lavoratori.

    Il Decreto di autorizzazione della Cigs è stato emesso il 27.7.2005 (n. 36626).

    Nel corso del primo anno di utilizzo degli ammortizzatori sociali, le sospensioni dal lavoro hanno interessato mediamente 115 lavoratori, con un minimo di 79 nel mese di maggio 2005 ed un massimo di 135 nel mese di novembre, a fronte dei 163 previsti nella procedura (vedi all. 1).

    Nel corso del primo anno sono intercorsi avvenimenti che inducono ad una diversa pianificazione relativamente al futuro utilizzo degli ammortizzatori sociali.
    In una situazione di mercato in generale fortemente negativa (vedi all. 2 e 3), si sta comunque articolando una prospettiva differenziata da provincia a provincia, in funzione del compimento di investimenti programmati, di un miglioramento del trend delle vendite o di un mutamento intervenuto nelle gestione e nelle strategie aziendali, che implicano una parziale ridefinizione del modello di servizio proposto dalle diverse realtà produttive.





    PROVINCIA DI BERGAMO

    Il 15 marzo 2006 è stato inaugurato il nuovo Punto Vendita di Seriate, come previsto dai programmi aziendali.
    La nuova apertura ha consentito, attraverso meccanismi di spostamento di personale tra Punti Vendita, il reinserimento del personale a suo tempo inserito in Cigs, il cui ricorso è rimasto comunque per tutto il primo periodo molto inferiore alla dimensione della problematica occupazionale evidenziata all’inizio del percorso di riorganizzazione.
    L’area è caratterizzata dal persistere di una crescente conflittualità tra insegne, con nuove aperture di concorrenti (Nembro, Urgnano, Grumello) e una dinamica di crescente pressione promozionale.
    Altri progetti di insediamento commerciale sono previsti nei prossimi mesi.
    Come prospettato nell’accordo sindacale del 26 aprile 2005, l’apertura di Seriate consente comunque di ipotizzare la chiusura del ricorso agli ammortizzatori sociali nei prossimi mesi.
    Eventuali future problematiche economiche gestionali sui singoli Punti Vendita saranno gestire con strumenti ordinari.

    PROVINCIA DI BRESCIA

    L’apertura del nuovo Punto Vendita di Seriate (BG), contiguo territorialmente a Capriolo, Punto Vendita a suo tempo oggetto di cessione in affitto di ramo d’azienda, ha determinato l’attivazione di percorsi che, attraverso il reinserimento al lavoro o a scelte individuali di collocazione in mobilità o di diversa prospettiva professionale, hanno consentito la piena risoluzione della problematica occupazionale.
    Pertanto, nel secondo anno non è previsto l’utilizzo della Cigs.

    PROVINCIA DI VERCELLI

    Il blocco del turn-over e la scelta volontaria di due lavoratori di collocarsi in mobilità per raggiungere il requisito utile al pensionamento consentono la sospensione del ricorso alla Cigs per i mesi futuri.
    Nell’area permane una situazione di forte tensione commerciale, con la previsione dell’apertura di un Centro Commerciale a Romagnano Sesia. La contemporanea apertura di un nuovo Punto Vendita Unes a Cossato (Biella), ancora bloccata da lungaggini autorizzative, potrà consentire la gestione di eventuali problematiche emergenti.

    PROVINCIA DI NOVARA

    La situazione economico-gestionale dei due Punti Vendita di Novara rimane critica, a fronte dell’ulteriore incremento della competizione commerciale nella città.
    Il collocamento volontario in mobilità di due lavoratori ed il blocco del turn-over hanno in qualche misura attenuato le problematiche di redditività delle due realtà, riducendo l’utilizzo effettivo della Cigs nel corso del primo anno.
    L’apertura del nuovo Punto vendita di Magenta (MI), sin qui ritardata da problematiche autorizzative, potrà comunque consentire un riequilibrio definitivo degli organici.

    PROVINCIA DI MANTOVA

    La tensione competitiva nel territorio rimane molto alta, acuita nel caso di Suzzara dalla recente apertura di un nuovo Centro Commerciale Coop.
    E’ ipotizzabile la necessità di un ulteriore ricorso agli ammortizzatori sociali nel corso del secondo anno del programma di riorganizzazione, con le stesse modalità del primo periodo.


    PROVINCIA DI PAVIA

    La situazione del Punto Vendita di Strabella rimane critica, a fronte della pressione dei concorrenti nell’area e della imminente apertura in zona di un nuovo discount , che incrementerà la saturazione in un’area già commercialmente congestionata.
    Non è possibile ridurre i programmi di ricorso alla Cigs preventivati, che saranno tuttavia modulati cercando di cogliere opportunità professionali nei Punti Vendita più vicini a Stradella (Varzi, Basiglio).

    PROVINCIA DI ASTI

    E’ prevista l’apertura di un nuovo Ipestore Esselunga nella città di Asti, e nel 2007 di un Centro Commerciale a Nizza Monferrato, a poche centinaia di metri dal Punto Vendita Unes.
    Permangono le difficoltà sul fatturato evidenziatesi nell’ultimo periodo.
    E’ ipotizzabile comunque, visti i percorsi di efficienza sin qui’ realizzati, la sospensione della Cigs nel secondo anno.

    PROVINCIA DI ALESSANDRIA

    Nel mese di maggio 2006 è prevista l’apertura di un nuovo Iper Bennet a Novi Ligure, a poca distanza dai Punti Vendita Unes di Novi Ligure e Basaluzzo.
    A Valenza Po, dopo l’apertura dell’Iperstore Esselunga sono iniziati i lavori per la realizzazione di un Centro Commerciale Coop. Nella provincia sono attivi almeno tre grossi progetti di insediamenti commerciale, a ridosso del Capoluogo.
    Questa dinamica di fatto ha vanificato gli sforzi compiuti nell’anno per contenere le problematicità gestionali e l’effetto positivo degli strumenti posti in atto (blocco del turn-over, ricorso alla mobilità volontaria).
    Comunque è possibile impostare un percorso di utilizzo della Cigs per un numero di persone leggermente inferiore a quello previsto all’inizio della riorganizzazione (70 anziché 77).
    Nel corso del secondo anno saranno poste in campo tutte le iniziative utili alla progressiva riduzione della problematica occupazionale.

    PROVINCIA DI MILANO

    Il blocco del turn-over, l’utilizzo della mobilità volontaria e le ristrutturazioni effettuate, hanno determinato un sensibile cambiamento del trend gestionale dell’area.
    Accanto a questo, una nuova impostazione aziendale che vede nel servizio alla clientela una delle leve fondamentali per il rilancio commerciale della catena, ha comportato il progressivo rientro di gran parte dei lavoratori collocati in Cigs, sino alla possibilità in alcune realtà, di inserire nuovi lavoratori. Pertanto non è previsto un futuro utilizzo della Cigs in questo territorio.
    L’apertura di due nuovi punti vendita, a Cusano Milanino e Pioltello, prevista entro la metà del 2007 potrà consentire la gestione di eventuali problematiche legate al previsto insediamento di nuovi punti vendita della concorrenza nel monzese e nella provincia ad est di Milano.
    L’articolazione della Cassa Integrazione Straordinaria per il secondo anno è riassunta nello schema allegato (all.4)




    SEDE DI VIMODRONE (MI)

    L’utilizzo degli ammortizzatori sociali ha consentito di gestire le problematiche occupazionali evidenziate nell’accordo sindacale del 26 aprile 2005.
    E’ in corso un processo di revisione organizzativa che sarà oggetto di specifici incontri di approfondimento tra le parti.


    MOBILITA’

    La procedura di mobilità su base volontaria attivata con l’accordo del 26 aprile 2005 per le Società Unes Maxi S.p.A. e Unes Centro Soc. Cooperativa, viene prorogata sino al 31 maggio 2007.

    FORMAZIONE

    Nel corso del primo anno di cassa integrazione, l’azienda ha provveduto ad organizzare delle giornate di formazione coinvolgendo 120 persone (tra volontari e rotazione). Nel corso degli incontri, è stata data informazione sugli andamenti economici-gestionali dell’azienda, le sue prospettive e le nuove impostazioni strategiche.
    Nella seconda parte dell’incontro formativo è stato sviluppato il programma relativo alla formaz Nella seconda parte dell’incontro formativo è stato sviluppato il programma relativo alla formazione obbligatoria in materia di igiene e salubrità, prevista dalla normativa in sostituzione del libretto sanitario e propedeutica al reintegro dei lavoratori.
    L’utilizzo della formazione verrà incrementato nel corso del programma di riorganizzazione, divenendo una leva fondamentale dei programmi di implementazione delle strategie aziendali e di coerente sviluppo delle professionalità.
    Accanto ad iniziative di formazione specificatamente volte alla riqualificazione professionale dei lavoratori, con particolare riferimento alla gestione delle attività nei reparti freschi, è necessario definire percorsi organici di formazione continua rivolti alla generalità dei lavoratori e delle lavoratrici, ed alle specifiche mansioni ad essi affidate, in uno stile di gestione che privilegia la crescita dall’interno e che rende disponibili gli strumenti per tale sviluppo.
    Le parti rimandano ad incontri successivi per articolazione di tali percorsi formativi e per la ricerca di opportunità presenti presso gli enti in tal senso deputati dalla Legge.

    VERBALE DI ACCORDO

    Il giorno 30 marzo 2005, presso la Sede della UNES SUPERMERCATI – Vimodrone (MI), si sono incontrati:

    per il Gruppo UNES il Dott. Ottavio Brambilla

    per le Organizzazioni Sindacali di categoria:

    FILCAMS CGIL la Sig.ra Ramona Campari

    FISASCAT CISL il Sig. Piero Giordano

    UILTUCS UIL il Sig. Antonio Vargiu

    Con lettera del 15 marzo 2005 il Gruppo UNES, ai sensi degli Artt. 4 e 24 della Legge 223/91 ha comunicato la necessità di procedere ad una riorganizzazione aziendale, con conseguente necessità di riduzione del personale nei Punti Vendita situati nelle Regioni Piemonte e Lombardia e presso la Sede di Vimodrone.

    La riorganizzazione aziendale è resa necessaria dalle mutate condizioni del mercato, in cui si assiste da circa un anno e mezzo alla progressiva ipersaturazione delle aree commerciali, con conseguente riduzione delle vendite settimanali ed la riduzione del margine commerciale a fronte dell’ esigenza di reagire alla concorrenza.

    In questo periodo circa il 70% dei Supermercati Unes è stato interessato dall’apertura di Punti Vendita di altri Gruppi (all.1).

    La flessione del fatturato (all.2) ha determinato in diverse Unità produttive un drastico peggioramento degli indici gestionali, rendendo necessario un percorso di recupero di efficienza e produttività articolato contemporaneamente su varie linee di azione:

    -cessione in affitto di ramo d’Azienda o chiusura di Punti Vendita strutturalmente non più redditivi;

    -definizione e realizzazione di strutture operative dimensionalmente coerenti con i nuovi livelli di fatturato;

    -analisi di redditività dei Reparti a Servizio tradizionale (pescheria, macelleria, ortofrutta, panetteria-pasticceria), con possibile trasformazione in self-service.

    Parallelamente,l’Azienda attiverà un programma di rilancio e sviluppo che prevede l’apertura, nel

    nel triennio 2005-2007, di nuove Unità produttive in ambiti provinciali interessati dalla riorganizzazione in corso.

    Nell’ambito del programma di riorganizzazione è prevista l’ attivazione di percorsi formativi volti al consolidamento delle competenze professionali, al miglioramento del servizio e dell’efficacia commerciale e della relazione con i clienti. Tali attività formative verranno svolte in coerenza con i piani di sviluppo aziendali.

    L’esubero di personale è stimato in 176 unità lavorative, con la seguente distribuzione:

    PIEMONTE TOTALE 91

    ALESSANDRIA 77

    A far data dal 2 maggio 2005 verranno ceduti in affitto di ramo d’Azienda i seguenti Punti Vendita:

    Alessandria Donizzetti 5 addetti

    Alessandria Turati 7 addetti

    Alessandria Chenna 7 addetti

    (Società Max 2002 S.r.l)

    Valenza Po Costituzione 6 addetti

    Novi Ligure Isola 9 addetti

    La cessione di questi negozi determina quindi un esubero di personale pari a 34 addetti, cui devono essere aggiunti i 7 addetti dell’U2 di Alessandria Marengo, in chiusura nel corso dell’anno, per un totale di 41.

    Le ulteriori 36 unità sono relative ad una ridefinizione degli organici in grado di garantire il conseguimento di livelli di efficienza funzionali a risultati economici capaci di garantire la continuità nel tempo delle unità produttive.

    NOVARA 5

    I Punti Vendita hanno subito una significativa flessione degli incassi, conseguenza di un contesto competitivo particolarmente aggressivo, sia in termini di presenze che di proposte commerciali.

    Il percorso di efficienza consentirà il riequilibrio degli standard gestionali, mentre il problema occupazionale troverà una naturale risoluzione con l’apertura del nuovo Punto Vendita di Magenta (MI), previsto entro la primavera 2006, che consentirà l’assorbimento delle unità lavorative eccedenti.

    VERBANIA 3

    Il Punto Vendita di Villadossola fatica a raggiungere la redditività necessaria ad una soddisfacente autonomia gestionale.

    In particolare, l’organico attuale risulta essere sovradimensionato rispetto alle vendite realizzate, da cui le difficoltà nel raggiungere gli obiettivi di produttività stabiliti.

    VERCELLI 3

    L’apertura, nel 2003, del Punto Vendita di Quarona, ha consentito di attenuare l’impatto di una crescente saturazione commerciale dell’ area.

    E’ da consolidare il percorso, già in atto, di miglioramento gestionale dei Negozi interessati da una flessione significativa del fatturato.

    L’apertura del Punto Vendita di Cossato (BI), prevista entro la primavera 2006, favorirà il raggiungimento di un equilibrio gestionale complessivo ed il reintegro degli eventuali esuberi.

    ASTI 3

    I Punti Vendita hanno subito un forte attacco da parte dei concorrenti. E’ necessario consolidare l’azione di progressiva efficienza che ha sin qui consentito il mantenimento di incoraggianti performances gestionali.

    LOMBARDIA TOTALE 86

    MILANO 54

    La Provincia di Milano è un contesto paradigmatico della attuale dinamica competitiva della GDO.

    Non passa mese, infatti, senza assistere a nuove aperture di Centri Commerciali, Superstore, Discount e Negozi di prossimità di varia dimensione.

    Tutto questo in un ambito territoriale che già registrava i più alti indici di saturazione commerciale del nostro Paese.

    In assenza di incremento demografico, ed in presenza di un evidente rallentamento dei consumi anche alimentari, lo scenario mostra un costante rimodellamento delle quote di mercato, variabile proprio in conseguenza del trend di aperture, i cui ritmi non mostrano rallentamenti di sorta.

    I fatturati dei singoli Punti di Vendita riflettono la situazione di mercato, attestandosi progressivamente su livelli inferiori a quelli consolidati nel passato.

    Lo squilibrio gestionale che ne consegue è evidente, anche in presenza di meccanismi fisiologici di crescita dei costi interni.

    Da ciò consegue l’urgenza di una azione di revisione organizzativa, capace di coniugare l’ efficacia della proposta commerciale con l’ efficienza di funzionamento delle strutture.

    Fanno parte di questo percorso la scelta di cedere, con la formula dell’ affitto di ramo d’Azienda, il Punto Vendita di Segrate Residenza Mestieri (6 addetti) dal maggio 2005, e la sperimentazione che verrà realizzata in corso d’anno sul Punto Vendita di Milano Via Varesina e che vedrà ; la definizione di un negozio di vicinato totalmente a self-service, formula comunque pensata esclusivamente per negozi a basso fatturato, caratterizzati da spesa media molto bassa ed incidenze contenute nei reparti a servizio assistito.

    Unes manterrà nel tempo la propria formula tradizionale di servizio, che vede nella Salumeria-gastronomia e nei Reparti freschi il cuore della proposta commerciale, cercando di innovarne però le modalità e le formule espositive, con investimenti mirati e continuando i propri programmi di sviluppo sul territorio.

    Nel biennio 2005-2007 sono già previste tre nuove aperture in Provincia di Milano:

    Magenta, entro la primavera 2006

    Pioltello, autunno 2006

    Cusano Milanino, nel corso del 2007

    Le nuove aperture consentiranno un percorso di miglioramento di efficienza delle strutture esistenti ed il riassorbimento delle eccedenze di personale evidenziatesi nel tempo, consentendo anche una auspicabile ripresa delle dinamiche di crescita dell’occupazione.

    In presenza di una stabilità del fatturato complessivo, le dinamiche di incremento dei costi di funzionamento delle strutture centrali di Gruppo costituiscono un appesantimento dei meccanismi di funzionamento dell’ intero sistema aziendale.

    E’ necessario pertanto intervenire sulle dinamiche organizzative della Sede con una focalizzazione sulle attività di servizio ed a valore aggiunto, riducendo gli sprechi, e rimodellando conseguentemente flussi organizzativi e procedure.

    Le eccedenze di personale, stimate in 10 unità, verranno gestite attraverso l’utilizzo mirato degli ammortizzatori sociali, sulla base fondamentalmente di scelte volontarie.

    L’azienda sta perseguendo programmi di sviluppo nell’area del franchising per ottenere fatturati incrementali in grado di consentire un maggiore equilibrio di funzionamento della Sede.

    BERGAMO 11

    La Provincia di Bergamo è caratterizzata da una dinamica di forte espansione della presenza commerciale praticamente in tutto il territorio, con la recente o prossima apertura di Centri Commerciali di grande dimensione, ma anche di negozi di prossimità.

    Grazie alle aperture di Nembro (2002) e Bonate Sotto (2003) Unes ha consolidato la propria posizione nell’area, reagendo alle difficoltà incontrate dai Punti Vendita più tradizionali, situati in contesti urbani teatro di una crescente conflittualità commerciale.

    Il trend di mercato più recente, e le nuove aperture di Gruppi concorrenti previste per i prossimi mesi evidenziano la necessità di uno sforzo teso al recupero di livelli ottimali di efficienza e produttività ;

    Questo percorso sarà favorito e perfezionato con l’apertura del nuovo Punto Vendita di Seriate (BG), prevista entro la primavera 2006, che consentirà anche l’ottimale ricollocazione degli esuberi esistenti in termini occupazionali.

    BRESCIA 8

    Il negozio di Capriolo sarà ceduto in affitto di ramo d’Azienda a partire dal 2 maggio 2005.

    Conseguentemente si determina una eccedenza di personale pari ad otto unità.

    E’da prevedere un utilizzo mirato degli ammortizzatori sociali, in grado di accompagnare i lavoratori verso l’apertura del nuovo Punto Vendita di Seriate (BG), a circa 20 km da Capriolo, che consentirà il reinserimento lavorativo di queste persone.

    MANTOVA 5

    I territori di Viadana e Suzzara hanno proposto nell’ultimo periodo uno scenario caratterizzato dal costante incremento della saturazione commerciale, con conseguente impatto sui fatturati.

    Questo implica la necessità di una riflessione sul modello di servizio proposto alla clientela, che potrà prevedere modifiche strutturali del lay-out di negozio ed una modalità di offerta maggiormente orientata al self-service.

    PAVIA 7

    A circa 200 metri dal Punto Vendita di Strabella è stata aperto nel 2004 un Superstore Esselunga da 3.500 metri.

    L’impatto sugli incassi è stato rilevante, nonostante la contemporanea ristrutturazione del negozio.

    Il Punto Vendita deve trovare un assetto economico-gestionale in linea con le nuove dimensioni di fatturato che si stanno consolidando nel tempo, cercando di ottimizzare la propria struttura organizzativa attraverso un rimodellamento dei tempi di lavoro ed anche favorendo la ricollocazione di lavoratori su Punti Vendita insistenti in aree geografiche contigue (ad es. Milano Sud)

    Tutto ciò premesso, le parti, dopo ampia discussione convengono quanto segue:

    I lavoratori interessati saranno individuati, secondo i principi di buona fede e correttezza previsti dalla normativa vigente, dando priorità al criterio della volontarietà e valutando attentamente i criteri dettati dalle esigenze produttive, dai carichi di famiglia e dell’anzianità di servizio.

    Non saranno collocate in Cigs le dipendenti in maternità.

    L’Azienda si impegna ad accogliere le eventuali richieste dei dipendenti di collocazione in Cigs per un orario di prestazione lavorativa inferiore a quello stabilito per la rotazione.

    E’ prevista una attuazione della Cigs a rotazione, per periodi di quattro-sei mesi, nell’arco del periodo complessivo di 24 mesi previsto dalla normativa vigente.

    Data l’eterogeneità dei Punti Vendita interessati dalla riorganizzazione, diversi tra loro per dimensione, fatturato e numero di addetti, i criteri di gestione della rotazione verranno definiti e concordati a livello territoriale tra Azienda ed OO.SS.. Le modalità della rotazione saranno attentamente valutate e sviluppate coerentemente con i criteri di mantenimento del servizio alla clientela e degli standards qualitativi dell’offerta commerciale. A tal fine è previsto un monitoraggio sistematico sull’applicazione di detti criteri, effettuato congiuntamente tra Azienda e rappresentanze Sindacali.

    A livello locale, in considerazione di situazioni organizzative particolari da esaminarsi caso per caso, possono essere attivati anche altri strumenti a salvaguardia dei livelli occupazionali (contratti di solidarietà, banca delle ore, ecc.) previsti da norme e contratti in vigore;

    Con il presente Verbale di Accordo si intende esperita la procedura di mobilità prevista dagli Artt. 4 e 24 della Legge 223/91 e si intende compiuto l’esame congiunto di cui all’art. 5 della Legge 20.5.75 n. 164 e all’Art. 1 comma 3 della Legge 19.07.94 n. 451.

    Letto, confermato e sottoscritto

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