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ACCORDO SINDACALE UMANA FORMA
Contratto di solidarietà – Art. 5, commi 5 e 8, Legge 236/93

Il giorno 02 aprile 2009 in Bologna presso gli uffici della Cisl si è tenuta una riunione
tra
UMANA FORMA S.r.l. – società di formazione del gruppo “UMANA S.p.A. Agenzia per il lavoro” -, con sede legale in Spinea (VE) Via Veronese n. 6, cod. fisc. 03311480275 P. IVA 03311480275 , in persona del legale rappresentante Dott. Giuseppe Venier
e
Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL nazionali, rappresentate rispettivamente dai signori:

Sig.ra Flora Carlini e Sig. Rocco Campa per FILCAMS CGIL;

    Sig. Dario Campeotto per FISASCAT CISL;
    Sig. Gabriele Fiorino per UILTUCS UIL.

premesso

UMANA FORMA, quale società di formazione del gruppo Umana propone percorsi formativi all’interno del finanziamento previsto dal Fondo Bilaterale Forma.Temp., e occupa complessivamente n. 16 dipendenti presso la sede direzionale ubicata a Marghera (VE) in Via Portenari n. 15 e le 3 filiali presenti in Pordenone, Modena e Perugia. Nell’allegato 1 riportiamo nel dettaglio il prospetto riepilogativo di tutti i dipendenti, suddivisi per filiale, livello contrattuale, mansione;

che UMANA FORMA S.r.l. applica ai propri dipendenti il CCNL del Commercio e Terziario;

che la formazione erogata da UMANA FORMA è finanziata con fondi Forma.Temp. per una percentuale pari a circa il 95% del fatturato. La restante parte del fatturato è costituita da corsi di natura privata o da corsi finanziati da fondi diversi dal destinato alla formazione professionale nel settore del lavoro temporaneo;

che da diversi mesi la situazione di crisi, dapprima apparentemente solo finanziaria, ma che ora sta investendo in modo pesante l’economia reale, internazionale e nazionale, ha causato una costante riduzione dell’impiego del lavoro ed in particolare del lavoro somministrato presso le aziende. L’aumento delle percentuali di calo del fatturato del settore della somministrazione vanno velocemente attestandosi verso il 40% sta influendo proporzionalmente il calo della percentuale di corsi di formazione attivabili. Le stime ufficiali dell’Osservatorio Nazionale Ebitemp hanno infatti evidenziato come il settore delle Agenzie per il Lavoro stia subendo una generale flessione di tutti i principali indicatori economici: a titolo esemplificativo, la variazione del monte salari del lavoro in somministrazione, tra dicembre 2007 e dicembre 2008, è stata pari a -29,6%; la media dei lavoratori temporanei mensilmente impiegata è passata da 302.000 lavoratori (agosto 2008) a 260.000 (gennaio 2009); il numero di nuove missioni nel terzo trimestre 2008 è diminuito del 21% rispetto allo stesso trimestre del 2007. Nei mesi successivi la situazione sembra destinata a peggiorare e, ad oggi, non arrivano segnali dal mercato e dagli osservatori circa una possibile inversione di tendenza nel breve o medio periodo;

che a conferma di quanto sopra l’ammontare delle somme accreditate al Fondo Forma.Temp. e spendibili in formazione dalla scrivente dal mese settembre 2007 (epurate delle tredicesime), risultano in costante calo. Così ad esempio mentre a gennaio 2008 il contributo al Fondo è risultato essere pari a € 382.198,92 nello stesso mese del 2009 il contributo è risultato essere pari a € 297.948,88. Anche il confronto per il mese di febbraio tra il 2008 e il 2009 evidenzia un calo (da € 430.421,08 a € 313.408,52);

che UMANA FORMA evidenzia, altresì, come l’attività di formazione presenta un carattere occupazionale rigido, per cui a fronte di una contrazione del lavoro non è possibile reperire all’interno delle stessa struttura una diversa collocazione per i vari dipendenti interessati dalla crisi; anche le altre attività svolte dalla controllante UMANA S.p.A. Agenzia per il Lavoro sono relative alle risorse umane e soggette alla criticità di questo periodo, quindi incapaci di assorbire le eccedenze di personale che si sono verificate. L’incidenza del costo del personale sul totale costi, infatti, è pari a circa il 50%, caratteristico delle aziende del nostro settore. UMANA Forma S.r.l. non è più in grado di sostenere la sproporzione dei costi strutturali generati rispetto ai margini operativi che caratterizzano il mercato di riferimento. Gli investimenti effettuati nel 2008 per migliorare la propria competitività sul mercato ad oggi non si sono rivelati sufficienti;

L’attuale situazione economica ed i suoi riflessi sulla attività produttiva dell’azienda determinano pertanto una grave crisi che richiede l’utilizzo di interventi di natura straordinaria; senza tali interventi, infatti, la crisi economica potrebbe divenire irreversibile già nel breve periodo in assenza di una complessa ristrutturazione che salvaguardi l’efficienza e l’economicità della attività produttiva;

che UMANA FORMA ha dovuto rilevare come la contrazione degli ordini e del fatturato abbia generato una condizione di esubero, che rende eccedente la struttura del personale oggi in forza;

che, alla luce dei fatti sopra narrati ed al fine di assicurare un futuro produttivo alla propria azienda, UMANA in data 23 marzo 2009 ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per riduzione del personale, provvedendo ad effettuare a tutti i soggetti interessati rituale comunicazione ai sensi dell’art. 4, comma 2, e 24, comma 1, della legge 223/91, con la quale ha identificato n. 7 dipendenti da avviare in mobilità, pari al 43,75% del complessivo personale occupato, per un totale di 16 dipendenti;

che nella medesima comunicazione UMANA FORMA ha significato la propria disponibilità a ricercare con tutti i soggetti coinvolti nella succitata procedura di licenziamento collettivo eventuali soluzioni alternative per fronteggiare la crisi in atto, nella ferma convinzione che superata la congiuntura negativa possa essere ripreso a pieno regime il proprio programma di crescita e sviluppo, con i conseguenti recuperi occupazionali;

che le parti hanno fissato per la data odierna un incontro per l’esame congiunto in merito alla sopradescritta procedura di licenziamento collettivo e dopo ampia ed approfondita analisi della situazione aziendale, tenuto, altresì, conto delle condizioni di mercato e dello scenario economico nazionale, hanno valutato la possibilità di ricorrere allo strumento alternativo del contratto di solidarietà difensivo in luogo del licenziamento collettivo proposto, al fine di permettere all’azienda di affrontare l’attuale difficile situazione di mercato, salvaguardando al contempo l’occupazione per tutti i dipendenti;

che UMANA FORMA, tenuto conto delle richieste sindacali, condivide l’individuazione del contratto di solidarietà quale strumento idoneo a distribuire l’onere delle eccedenze di personale denunciate su un numero più ampio di lavoratori, escludendo in conseguenza il ricorso a misure traumatiche per i dipendenti.

UMANA FORMA, pertanto, si rende concretamente disponibile a concludere un contratto di solidarietà difensivo, ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, commi 5 e 8, Legge 236/93, intendendo per l’effetto revocata la procedura di consultazione sindacale avviata per il licenziamento collettivo ed allargando a tutti i dipendenti l’applicazione dello strumento individuato, al fine di rendere non traumatico l’impatto sociale dello strumento medesimo sui lavoratori, garantendo al contempo la funzionalità operativa dell’azienda.

Tutto ciò premesso e considerato, le parti, come in epigrafe rappresentate, concordano quanto segue

La premessa costituisce parte integrante del presente accordo;

Per fare fronte all’attuale sfavorevole congiuntura, UMANA FORMA richiederà l’applicazione del contratto di solidarietà per n. 16 lavoratori per 12 mesi (salvo proroga) a decorrere dal 6 aprile 2009. Il contratto sarà articolato con riduzione oraria massima del 50% (pari a n. 20 ore settimanali per i tempi pieni ed un numero proporzionale per i part time fermo restando il limite minimo delle 16 ore settimanali) per n. 16 lavoratori. L’articolazione della riduzione d’orario sarà effettuata secondo le seguenti modalità, anche in concorso tra loro:

    giornate intere di sospensione dell’attività distribuite all’interno delle settimane lavorative ed all’interno del mese e/o concentrate in settimane intere di sospensione;
    individuazione di periodi di riduzione plurigiornalieri all’interno di periodi di chiusura collettiva;
    riduzione giornaliera dell’orario di lavoro, nel rispetto dei criteri stabiliti dal contratto collettivo applicato.
      La programmazione aziendale della solidarietà, definita di norma mensilmente, potrà subire variazioni per inderogabili necessità operative e/o produttive, con adeguato preavviso al personale interessato. Tutte le riduzioni dell’orario avverranno con modalità in senso orizzontale e in senso verticale, su base giornaliera, settimanale o mensile. Le modalità di svolgimento del programma di riduzione dovranno garantire la continuità operativa di ciascuna filiale: i dipendenti della filiale pertanto si alterneranno nell’utilizzo della riduzione concordata. Saranno possibili casi di applicazione particolare in funzione delle esigenze personali dei dipendenti o di specifiche esigenze di ufficio.

Ferme restando le disposizioni e le prassi in essere in materia di regimi di orario le Parti, in considerazione della variabilità dei programmi di attività aziendale, nonché della variabilità della domanda, si danno atto dell’opportunità di individuare congiuntamente soluzioni che consentano, nell’ambito delle flessibilità previste dal quadro legislativo ed amministrativo di riferimento ed in coerenza con il contratto collettivo e con gli altri accordi vigenti, di intervenire sui regimi di orario di lavoro. Quanto sopra, avuto riguardo ad eventuali esigenze di far fronte a temporanee necessità di maggior lavoro. Durante la vigenza del contratto di solidarietà stipulato non sono ammesse, per i lavoratori posti in solidarietà, prestazioni di lavoro straordinario oltre l’orario normale previsto dal contratto collettivo di lavoro. Eventuali specifici ed eccezionali picchi di attività rientreranno in quanto previsto in materia di flessibilità d’orario di lavoro dal Ccnl Terziario, Distribuzione e Servizi applicato;

UMANA FORMA, nel caso in cui si trovasse di fronte all’inevitabile necessità di dover chiudere una propria filiale, s’impegna, dopo aver consultato le organizzazioni sindacali firmatarie del presente accordo, a formulare ai lavoratori interessati una proposta di trasferimento presso altra filiale tra quelle più vicine, allo scopo di evitare comunque ripercussioni sul piano occupazionale;

Le parti precisano che l’eventuale trasformazione di contratti a tempo determinato, correnti al momento, in contratti a tempo indeterminato comporterà per i lavoratori interessati l’applicazione ipso facto della riduzione d’orario definita nel presente accordo;

In conseguenza della riduzione applicata tramite il contratto di solidarietà, l’azienda corrisponderà al lavoratore quanto dovuto per le ore prestate, mentre il 50% delle ore perse dal lavoratore sarà coperto dal contributo previsto per legge ed a carico del Fondo per l’occupazione istituito presso il Ministero del Lavoro; UMANA FORMA sin d’ora s’impegna a devolvere l’intero contributo, compreso il 25% a lei destinato, liquidato dal Fondo per l’occupazione ai lavoratori interessati dalla riduzione di orario di lavoro in questione, pertanto UMANA FORMA destina la sua quota di contributo ai lavoratori. Così i lavoratori percepiranno integralmente il contributo di cui all’art. 5, comma 5 della legge n.236/1993, pari alla metà del monte retributivo perso a seguito della riduzione di orario. UMANA FORMA s’impegna ad anticipare mensilmente ai lavoratori oggetto della riduzione d’orario di lavoro il succitato contributo liquidato dal Fondo per l’occupazione. Così come previsto dalle disposizioni sopra richiamate, la retribuzione da assumere a base di computo del differenziale retributivo, è quella risultante dalla media delle retribuzioni dei 12 mesi precedenti all’istanza, denunciate ai fini contributivi, dedotto l’ammontare delle eventuali ore di lavoro straordinario prestate dal dipendente. La predetta retribuzione complessiva dovrà essere rapportata al numero di ore retribuite nei 12 mesi di riferimento al fine di evitare, in tutti i casi di mancata prestazione di lavoro per qualsiasi ragione durante il periodo preso a base per il calcolo, che l’interessato subisca una decurtazione del beneficio previsto.

Le parti s’incontreranno con cadenza trimestrale a far data dalla sottoscrizione del presente contratto, nell’ottica di una costante verifica dei risultati, dell andamento aziendale, dei dati occupazionali e della corretta gestione dell’istituto della solidarietà.

Due mesi prima della scadenza le parti s’incontreranno a livello nazionale per valutare l’evolversi della situazione e qualora fosse necessario stabilire un’eventuale proroga del presente contratto di solidarietà.

Con la presente intesa, le Parti si danno reciprocamente atto di aver compiutamente esperito e concluso la procedura di cui agli artt. 4 e 24 della legge 223/1991, e successive modificazioni ed integrazioni, nonché all’art. 5 della legge n. 236/93 e successive modificazioni ed integrazioni.
Il presente accordo verrà inviato – in ossequio alle vigenti disposizioni in materia – agli Organi istituzionalmente competenti. A tal fine le Parti dichiarano che la documentazione necessaria ai controlli ispettivi è depositata presso la direzione amministrativa dell’Azienda in Via Portenari, 15 – 30175 Marghera Venezia (VE).
Le Parti si incontreranno per la verifica dell’andamento del presente contratto di solidarietà e comunque tre mesi prima della scadenza del contratto di solidarietà per verificare il possibile ripristino dell’orario di lavoro a fronte dell’evoluzione della situazione.

    Si allegano e costituiscono parte integrante del presente atto:
    1) Prospetto riepilogativo dei dipendenti UMANA FORMA;

UMANA FORMA S.r.l.FILCAMS CGIL

FISASCAT CISL

UILTUCS UIL

ALLEGATO AL CONTRATTO DI SOLIDARIETA’ UMANA DEL 02 APRILE 2009

Con riferimento al Contratto di Solidarietà sottoscritto il 02 aprile 2009 tra UMANA e Filcams, Fisascat e Uiltucs, l’azienda dichiara che per il primo trimestre di applicazione della solidarietà la percentuale di riduzione sarà pari al 30 (trenta) %, fatto comunque salvo il limite minimo di 16 ore/settimana per i lavoratori con contratto a part-time.