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Roma, 27 ottobre 2015


Il giorno 26 Ottobre si è svolto l’incontro con la Trane per definire un accordo che regoli la reperibilità.

L’eventuale accordo dovrebbe avere una vigenza triennale (1 novembre 2015 / 30 ottobre 2018) e comprenderà anche l’accordo già sottoscritto sull’organizzazione del lavoro e le trasferte.

È stato condiviso che i turni settimanali saranno 7 giorni su 7 h24 per un massimo di 18 settimane annue e comunque non per due settimane consecutive, saranno coinvolti i tecnici HVAC con esperienza.

Resta da definire in che modo i tecnici saranno coinvolti, stiamo chiedendo che l’adesione sia volontaria e che duri un anno, un punto di mediazione potrebbe essere il triennio di vigenza dell’accordo ma su questo alcuni lavoratori hanno già espresso perplessità. In questo ambito potranno comunque chiedere di recedere dalla reperibilità i lavoratori rientranti nei casi previsti dagli articoli 3 e 33 della legge 104/1992, i lavoratori neogenitori fino al compimento del terzo anno di età del bambino, nonché tutti quei casi di gravi e particolari situazioni personali che saranno accolti da una commissione composta da referenti aziendali e sindacali.

Il nuovo servizio non prevederebbe la chiamata diretta al tecnico da parte del cliente ma un primo livello di ricevimento della chiamata da parte di un responsabile preposto dall’azienda che comanderebbe l’intervento del tecnico solo se necessario.

Al tecnico che verrà chiamato ad intervenire verrà riconosciuta la retribuzione al 100% più la maggiorazione prevista per lo straordinario sia per le ore impiegate per il tempo viaggio sia per le ore di intervento.

Sono ovviamente confermate le regole previste per il riposo settimanale e giornaliero da legge è da contratto. In questo ambito qualora fosse fatto un intervento serale e/o notturno, al lavoratore spetterà un riposo compensativo il giorno seguente senza che nulla sia trattenuto o dovuto dal lavoratore in caso di minore prestazione oraria settimanale.

Sia agli addetti che riceveranno le chiamate del cliente sia ai tecnici, la reperibilità sarà retribuita con una indennità settimanale come di seguito riportata:

•140€ il primo anno di vigenza.
•160€ il secondo anno.
•180€ il terzo anno.

A questi saranno aggiunti 20€ per ogni giorno festivo che sarà compreso nel turno settimanale di reperibilità.

Oltre alla retribuzione come sopra descritta al tecnico spetterebbero 20€ di indennizzo per ogni intervento.

Secondo le volontà dell’impresa non sarebbe previsto un "gettone di chiamata" per ogni telefonata ricevuta dagli addetti, diversamente da quanto prevedeva il precedente accordo. Come discusso in assemblea questa resta una criticità da affrontare e risolvere, in quanto chi riceve le chiamata e decide gli eventuali interventi rischia di subire un disagio non adeguatamente indennizzato.

Resta inoltre da verificare quali siano i limiti di distanza di intervento.

Su quanto sopra descritto è richiesto a tutti i lavoratori interessati dall’accordo di esprimere le proprie valutazioni e comunicarle alla RSA entro il 29 ottobre 2015.

Fatta questa prima fase di valutazione si riaprirà la trattativa con l’impresa per riequilibrare il punto di mediazione in virtù delle istanze presentate dai lavoratori.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio