Category Archives: SUPERMERCATI PAM

In queste settimane nelle strutture PAM e PANORAMA, l’azienda ha informato i lavoratori sull’avvio di un nuovo “progetto” denominato “pulire facendo”.

Declinato nella pratica, significa che i lavoratori saranno chiamati a partecipare ad un corso di formazione per imparare ad utilizzare la macchina lava-asciuga perché quotidianamente dovranno occuparsi anche delle pulizie del reparto, nelle fasce orarie non più coperte dalle imprese di pulizia.

L’obiettivo di tale “progetto” è la soddisfazione del cliente che ha lamentato, nei negozi/ipermercati, una carenza rispetto alla pulizia dei locali.

In questo caso il problema non è l’obiettivo, ma il mezzo che si intende utilizzare per raggiungerlo.

Evidenziamo solo alcuni aspetti:

1) la scelta aziendale, ci viene segnalato, potrà produrre una revisione dell’appalto di pulizia in diversi negozi/ipermercati con conseguente riduzione delle ore di lavoro per i dipendenti e quindi un loro peggioramento delle condizioni economiche. Di certo, la necessità di intensificare e rendere continuo il sistema di pulizia durante l’intero nastro di apertura del punto vendita non produrrà un aumento delle ore per le imprese dedicate a tale servizio.

2) l’azienda con l’obiettivo di migliorare la soddisfazione del cliente attraverso una nuova modalità di lavoro che prevede maggiore attenzione alla pulizia, igiene, ecc degli spazi, in realtà impone al lavoratore di sostituire e quindi svolgere, nell’arco della giornata lavorativa, l’attività di un addetto alle pulizie imparando ad utilizzare strumenti come la macchina lava-asciuga che non è mai stata contemplata tra i mezzi di lavoro di un addetto alle vendite.

Ricordiamo che “le pulizie” – così come pensate da Gruppo Pam – non rientrano nelle mansioni degli addetti alla vendita neppure in maniera residuale e conseguentemente non sono pertinenti corsi di formazione per l’uso della macchina lava-asciuga.

Nel dare disponibilità ad eventuali confronti e chiarimenti in merito suggeriamo all’azienda di ricercare altre soluzioni per raggiungere l’obiettivo, diffidandola dal dichiarare e imporre come obbligatori l’esecuzione di tale attività e del corso di formazione relativo.

FILCAMS CGIL
FISASCAT CISL
UILTUCS UIL

25 GIUGNO 2010

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Protesta dei dipendenti Pam e Panorama di Roma e Provincia

Hanno scioperato questa mattina, 23 dicembre, le lavoratrici ed i lavoratori di Roma e Provincia di Pam e Panorama, aziende del settore della grande distribuzione organizzata


Documenti
Sciopero 6 aprile 2010
Volantino per i clienti
Perche’ si sono interrotte le trattative, i nodi principali
Coordinamento Unitario 21/10/2009 e proclamazione sciopero

Iniziative e solidarieta’ dai territori
Solidarieta’ lavoratori ipermercato Panorama Pontedera (Pisa)
Toscana, Sciopero 28 novembre 2009
Genova, Sciopero 27 novembre 2009
Comunicato Bologna 21 novembre 2009
Comunicato Pisa 21 novembre 2009

Le foto
Pisa 21 novembre 2009

Comunicati stampa
(23/12/2010) Protesta Dei Dipendenti Pam E Panorama Di Roma E Provincia
(29/07/2010) Filcams Toscana – Vertenza Pam – I Sindacati Incontrano L’Assessor. . .
(27/07/2010) Filcams Toscana – Gruppo Pam/Panorama – Diritti Sindacali Addio
(01/06/2010) Supermercati Pam: Continuano Gli Attacchi Al Sindacato E Ai Lavora. . .
(06/04/2010) Scioperano I Dipendenti Pam
(02/04/2010) 6 Aprile Scioperano I Lavoratori Di Pam
(25/03/2010) Carrefour E Pam: Scioperano I Dipendenti
(21/12/2009) Scioperano I Lavoratori Pam
(28/11/2009) Scioperano I Dipendenti Dei Punti Vendita Di Pam
(21/11/2009) Bologna Verona E Pisa, Scioperano I Lavoratori Pam
(20/11/2009) Pam, Gli Scioperi E Le Iniziative Dei Territori
(18/11/2009) In Stato Di Agitazione I Lavoratori Dei Supermercati Pam
(04/09/2009) Supermercati Pam. Evitati I Licenziamenti

Rassegna stampa
(06/04/2010) L’Unità – Pam, Supermercati Oggi In Sciopero Contro L’Azie. . .
(04/04/2010) La Repubblica – Martedì Sciopero Ai Supermercati Pam

Roma, 29 ottobre 2009

Coordinamento Unitario PAM del 21 ottobre 2009 e proclamazione sciopero

Il 21 ottobre si è svolto a Bologna il coordinamento unitario di PAM per valutare lo stato della trattativa per il rinnovo del C.I.A. dopo l’incontro avuto con l’azienda il 14 ottobre us.

Il coordinamento ha ripercorso le fasi di questa trattativa complessa:
Marzo 2009, l’azienda comunica la disdetta del Contratto Integrativo Aziendale e formula delle richieste volte complessivamente a ridurre il costo del lavoro derivante dal Contratto Integrativo creando anche due livelli di trattamento tra i lavoratori. (cancellazione del premio fisso e dell’integrazione del trattamento economico di malattia dal 4° al 20° giorno per tutti i nuovi assunti).
Ad Aprile 2009 le organizzazioni sindacali presentano le richieste per il rinnovo del Contratto Integrativo condivise e votate nelle assemblee dei lavoratori.
Luglio/Agosto 2009 nella trattativa si evidenziano le distanze tra la posizione sindacale e quella aziendale e inizia la discussione sulla procedura di mobilità aperta dall’azienda in Toscana e in Friuli. Le organizzazioni sindacali e il coordinamento di PAM avevo già espresso contrarietà e la decisione di non sottoscrivere alcun accordo sui licenziamenti. La procedura viene trasferita al Ministero del Lavoro dove si raggiunge un’intesa che esclude i licenziamenti e introduce l’utilizzo della CIGS. Accordo sul quale le OOSS hanno espresso un giudizio positivo per la soluzione raggiunta a tutela dell’occupazione.
Settembre/Ottobre 2009 la trattativa per il rinnovo del CIA riprende ma vengono confermate le distanze e le rigidità dell’impresa sui temi fondamentali per i lavoratori.
Nell’incontro del 14 ottobre la delegazione sindacale ha dovuto prendere atto dell’indisponibilità da parte di PAM a effettuare delle aperture su temi qualificanti e importanti come: l’organizzazione del lavoro, il lavoro domenicale, la clausola di ultrattività sulla vigenza del contratto, la condizione dei lavoratori ex superal (vedere allegato sui punti nodali della trattativa).
Tali rigidità si sommano alle altre questioni, non di secondaria importanza per la definizione di un accordo, in particolare:
sicurezza nei luoghi di lavoro: l’azienda ritiene che se i lavoratori non procedono a nominare i propri Rappresentanti per la Sicurezza sarà l’azienda a nominarli esautorando così un ruolo e un compito che è di pertinenza delle organizzazioni di rappresentanza e dei lavoratori stessi.
esternalizzazione ed appalti: l’azienda ritiene che non è necessario preveder alcun accordo e tanto meno confronti ulteriori ma vale solo quanto previsto dal CCNL.
Le Segreterie Nazionali e il coordinamento hanno preso atto che le aperture dell’azienda, anche a fronte delle disponibilità date dal sindacato – ritenute per altro insufficienti da PAM – sono veramente ridotte e riguarderebbero solo: la richiesta di un accordo nazionale sulle telecamere e la videosorveglianza e la richiesta di disapplicare parti del Contratto Integrativo e/o del Contratto Nazionale di Lavoro in caso di crisi di un punto vendita!!

Le segreterie nazionali e il coordinamento esprimono quindi un giudizio negativo sull’incontro del 14 ottobre poiché la posizione aziendale resta quella di avere un nuovo Contratto Integrativo basato sulla riduzione dei costi, sulle discriminazioni tra i lavoratori, sull’idea che i tempi e le modalità dell’organizzazione del lavoro non devono tenere conto anche delle esigenze dei lavoratori ma solo delle necessità dell’impresa.

Per questo, le segreterie nazionali di FILCAMS-FISASCAT-UILTUCS proclamano lo stato di agitazione e un pacchetto di 8 ore di sciopero da effettuare entro il 30 novembre 2009 e da gestire con articolazioni decise a livello territoriale.

Il coordinamento ha anche valutato la necessità di sviluppare, congiuntamente a questo primo pacchetto di sciopero, iniziative di dissenso e protesta contro la posizione aziendale da svolgere nel corso del mese di dicembre.
Il pacchetto delle 8 ore di sciopero è quindi da considerare come il primo segnale e l’inizio delle mobilitazioni consapevoli che la rottura della trattativa apre la strada a un percorso ulteriormente difficile e lungo.

Roma 3 settembre 2009

Oggetto: PAM esito incontro Ministero/mobilità

Alle Strutture Regionali e
Territoriali FILCAMS-CGIL

LORO SEDI

Testo Unitario

A seguito del mancato accordo in sede sindacale, ieri si è tenuto il previsto incontro al Ministero del Lavoro, relativo alla procedura di mobilità aperta da Supermercati PAM in data 29 maggio u.s..

Le Segreterie Nazionali, sulla base della discussione effettuata nel coordinamento, hanno ribadito quanto già espresso in sede di confronto sindacale: che gli esuberi dichiarati dall’azienda in alcuni punti vendita erano eccessivi; che occorre ripristinare corrette relazioni sindacali a tutti i livelli; che le OO.SS. nazionali hanno sottoscritto un accordo con Confcommercio “Patto per il Lavoro” che ribadisce la necessità, vista la situazione di crisi, di utilizzare tutti gli strumenti esistenti alternativi ai licenziamenti al fine di salvaguardare i posti di lavoro. Abbiamo proposto l’utilizzo della CIGS e del contratto di solidarietà, escludendo quindi la mobilità. L’azienda ha tentato più volte di inserire, tra gli strumenti, quello della mobilità “volontaria”ma le OO.SS. hanno ribadito l’indisponibilità. Nel tardo pomeriggio si è pervenuti ad un accordo (in allegato), che prevede:

Esuberi: inizialmente dichiarati in 58 TFE, sono stati rideterminati nel numero massimo di 50 (vedere allegato), che vengono ulteriormente ridotti a 47 poiché 3 lavoratori dichiarati in esubero a Pisa Cisanello verranno trasferiti a Pisa Pascoli.

Cassa Integrazione straordinaria per crisi per evento improvviso ed imprevisto: a zero ore a rotazione, a parità di mansione per 12 mesi per massimo di 47 FTE. I punti vendita di Livorno via Roma e Pisa via della Cascine sono esclusi dalla CIGS poiché non sussistono più lavoratori in esubero. La CIGS decorrerà dal 5 ottobre 2009 ed è previsto l’anticipo da parte dell’azienda.
Per quanto riguarda il punto vendita di Arezzo via Alfieri, considerato che la CIGS precedentemente attuata è terminata e per poterla riutilizzare devono essere decorsi 8 mesi, l’accordo prevede che la CIGS decorra da aprile 2010 e, per il periodo “scoperto”, le parti si incontreranno a livello territoriale al fine di individuare soluzioni che consentano il “transito” alla nuova CIGS.

Confronti Territoriali finalizzati alle intese: entro il 2 ottobre dovranno essere effettuati gli incontri preventivi per definire, in relazione alle mansioni dichiarate esuberanti di cui in allegato, i criteri di rotazione (periodicità mensile o quindicinale o altro, sulla base del numero di lavoratori coinvolti). I lavoratori interessati dovranno essere individuati, nel rispetto delle esigenze tecnico/organizzative ed a parità di mansione, dando priorità alla volontarietà. I confronti dovranno inoltre analizzare le ricadute delle sospensioni sull’organizzazione del lavoro. Così come previsto dalla legislazione, dovranno essere coinvolte le provincie per esperire la consultazione. Tali confronti dovranno esaurirsi entro il 2 ottobre 2010. Sono poi previsti incontri di verifica.

Confronti in sede nazionale: le parti si incontreranno entro marzo 2010 al fine di effettuare una verifica dell’andamento della CIGS, dei risultati aziendali ottenuti e, qualora i problemi dovessero persistere, le parti potranno valutare l’utilizzo di altri strumenti.

Aperture domenicali e festive: viene ribadita la volontarietà alla prestazione del lavoro domenicale con alcune priorità. Qualora la copertura dei presidi domenicali fosse insufficiente a coprire i fabbisogni, le parti si incontreranno per trovare soluzioni e/o per attivare contratti di somministrazione a tempo determinato.

I confronti che dovranno essere effettuati in sede di piazza e/o di filiale serviranno anche a valutare il comportamento dell’azienda in merito agli impegni assunti con quest’accordo e a “misurare” se vi sarà o meno il ripristino di relazioni sindacali corrette poiché avrà delle ricadute inevitabili rispetto al rinnovo del contratto integrativo aziendale, di cui seguirà circolare.

Le segreterie nazionali, unitamente al coordinamento della RSU/RSA, hanno espresso soddisfazione per l’accordo intervenuto poiché sono stati salvaguardati i livelli occupazionali ed evitati in questa fase licenziamenti.

Cordiali saluti.

p. FILCAMS-CGIL
Marinella Meschieri

All. 1


Verbale di Accordo

Roma 30 luglio 2009

Oggetto: PAM esito incontro 27 e

Coordinamento 28 luglio u.s.

Alle Strutture Regionali e

Territoriali FILCAMS-CGIL

LORO SEDI

Testo Unitario

Il 27 luglio u.s. si è tenuto il previsto incontro in ristretta con supermercati PAM, in merito al rinnovo del contratto integrativo aziendale e alla procedura di mobilità, a cui è seguita la riunione del coordinamento nazionale il giorno 28.

L’azienda ha consegnato alle OO.SS. una bozza per il rinnovo del C.I.A., (in allegato) relativa ad alcuni argomenti: Installazione telecamere in nuovi punti vendita, sicurezza sul lavoro, assorbimento differenze lavoratori ex Superal, decorrenza e durata. Sono stati poi ripresi gli argomenti discussi nel precedente incontro (vedasi circolare del 22 luglio u.s.).

Le distanze tra la nostra piattaforma e quello che PAM vorrebbe realizzare, sono notevoli. Nel merito:

Installazione telecamere: l’azienda pretenderebbe di definire regole certe ed esigibili a livello nazionale per i nuovi punti vendita superando così i confronti a livello territoriale. Le OO.SS. hanno ribadito che ciò può rientrare tra le materie da discutere a livello territoriale, in occasione di nuove aperture (organici , loro composizione, flessibilità, telecamere, ecc.).

Premio fisso aziendale: l’azienda, da una impostazione iniziale che prevedeva la cancellazione di questo istituto per i nuovi assunti, ha proposto uno scaglionamento più lungo nel tempo, infatti raggiungerebbero il 100% del premio fisso al 62° mese. Le OO.SS. hanno risposto che vi è disponibilità a rivedere gli scaglioni, nella media però di quanto previsto per le altre imprese e che 62 mesi sono eccessivi.

Organizzazione del lavoro/domeniche: l’azienda vorrebbe definire regole “minimali” certe ed esigibili dal livello nazionale e superare i confronti nei singoli punti vendita, avendo così mano libera sull’organizzazione del lavoro, turni, orari, ecc.. A questo si lega il tema del lavoro domenicale e qui l’azienda, a prescindere o meno dall’obbligatorietà della prestazione lavorativa nella domenica, vorrebbe decidere lei se far lavorare le persone in straordinario o mettere quella giornata nel normale orario di lavoro. Ha poi precisato che sono circa 500 le persone assunte con l’obbligatorietà della domenica e che la maggiorazione, in caso di lavoro ordinario, sarebbe pari al 30% annullando così di fatto le percentuali di maggiorazioni oggi esistenti per il periodo natalizio e le altre domeniche in corso d’anno. Ha poi affermato che la sua proposta è di fatto prevista dal CCNL. Le OO.SS. hanno precisato che l’interpretazione relativa al CCNL non è corretta poiché, da un lato è stato sottoscritto il “patto per il lavoro” che ha precisato che questa materia rientra nella contrattazione di secondo livello/organizzazione del lavoro e dall’altro, che il CCNL non regola né il lavoro ordinario, né elimina le percentuali di maggiorazioni previste dalla contrattazione aziendale. L’azienda ha riconfermato la propria posizione. Le OO.SS. hanno riconfermato le richieste presentate in piattaforma, precisando che devono essere i lavoratori a decidere se lavorare la domenica in straordinario piuttosto che in ordinario e che le percentuali di maggiorazione devono essere quelle previste dall’attuale C.I.A,. Abbiamo poi precisato che, a fronte di disponibilità del personale e di programmazione della copertura dei presidi domenicali, deve corrispondere una riduzione delle domeniche rispetto ai giovani assunti con l’obbligatorietà.

Abbiamo inoltre ribadito che l’organizzazione del lavoro non è materia d’intervento e di gestione unilaterale dell’impresa, devono essere previste regole per turni, orari, ecc. poiché incidono sui tempi di vita delle lavoratrici e dei lavoratori che noi rappresentiamo.

Salario variabile: l’azienda ha riconfermato la proposta contenuta nel documento inviatovi in precedenza. Le OO.SS. hanno precisato che tale proposta deve essere modificata.

Ex Superal: l’azienda ha dichiarato che intende superare tutte le differenze oggi esistenti tra gli ex Superal e PAM. Ciò significa mettere mani all’orari odi lavoro portandolo a 38 ore e rivedere le pause dei part-time. Il Sindacato ha precisato che eventuali nostre disponibilità in tal senso devono però prevedere il ripristino dei permessi individuali assorbiti a suo tempo nel passaggio alle 37 ore e mezza.

Assemblee: l’azienda ha ribadito che intende mettere per iscritto che le assemblee non si possono effettuare di sabato, le OO.SS. hanno precisato che non sono disponibili in tal senso.

Salute e sicurezza: l’azienda ha fatto presente che gli RLS superano di poco il 30% rispetto ai punti vendita e che vi è la necessità di procedere in tempi brevi alla nomina e, qualora ciò non avvenisse entro 3 mesi dalla data di sottoscrizione del C.I.A. l’azienda si attiverà in tale senso. Le OO.SS. hanno ribadito che è nostra prerogativa intervenire sulla materia.

Decorrenza e durata: l’azienda non intende riconoscere l’ultrattività del futuro contratto integrativo aziendale, le OO.SS. hanno ribadito la propria contrarietà.

Procedura di mobiltà: considerato che non vi sono stati avanzamenti da parte dell’azienda (vedasi precedente circolare) né sul numero degli esuberi, né sulle ricadute in quei punti vendita sull’organizzazione del lavoro, né sul rinnovo del contratto integrativo aziendale di conseguenza, è stato siglato un verbale di mancato accordo che trovate in allegato. Presumiamo che entro fine agosto il Ministero del lavoro convochi le parti.

Come si evince dall’andamento della trattativa, le distanze tra le nostre richieste e i “desiderata” dell’azienda sono notevoli, le eventuali disponibilità che le OO.SS. hanno dichiarato in materie di premio fisso aziendale, ex Superal, salario variabile, sono legate a risultati certi in materia di organizzazione del lavoro/domeniche e ultravigenza del contratto integrativo aziendale, poiché per noi il livello di confronto, finalizzato alle intese nei punti vendita è sostanziale al fine di rinno Come si evince dall’andamento della trattativa, le distanze tra le nostre richieste e i “desiderata” dell’azienda sono notevoli, le eventuali disponibilità che le OO.SS. hanno dichiarato in materie di premio fisso aziendale, ex Superal, salario variabile, sono legate a risultati certi in materia di organizzazione del lavoro/domeniche e ultravigenza del contratto integrativo aziendale, poiché per noi il livello di confronto, finalizzato alle intese nei punti vendita è sostanziale al fine di rinnovare il C.I.A.

Al termine dell’incontro abbiamo convenuto che l’azienda, entro fine agosto, farà pervenire alle OO.SS. un testo sull’organizzazione del lavoro e da parte nostra invieremo all’azienda una proposta in merito al salario variabile. La trattativa riprenderà il 1° settembre a Bologna c/o Hotel Europa via Boldrini 11 con inizio alle ore 10,45.

Pur nella consapevolezza che è iniziato il periodo feriale, riterremmo utile, ove vi fossero le condizioni, la convocazione di assemblee al fine di informare i lavoratori in merito allo stato del negoziato.

Nel raccomandare la presenza al prossimo incontro, vi salutiamo.

p. FILCAMS-CGIL

Marinella Meschieri

FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL

IPOTESI PIATTAFORMA PER RINNOVO CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE – SUPERMERCATI PAM E GRUPPO PAM – aprile 2009

Fermo restando quanto previsto dalla contrattazione integrativa in vigore, si richiede:

Relazioni sindacali

Rafforzare i diritti d’informazione, ovvero consegna dati semestrali alle OO.SS. ai vari livelli e alle RSU/RSA delle filiali, su apposita scheda di filiale, relativi alla composizione degli organici (full-time, part-time, contratti a termine, tirocini/stage, lavoratori somministrati, ecc.) nonché il numero di ore effettuate per straordinari o supplementari.

Organizzazione del lavoro

Applicazione accordo 18 maggio 2006, che ricordiamo prevede:

Per i lavoratori a tempo pieno o a part-time, con prestazione giornaliera di otto ore, il nastro orario non potrà superare le undici ore giornaliere, salvo volontarietà de lavoratore interessato. L’intervallo tra la prestazione antimeridiana e pomeridiana non sarà inferiore ad un’ora e superiore a tre ore; la prestazione antimeridiana non potrà concludersi dopo le ore 14. Il modulo di prestazione minima giornaliera antimeridiana o pomeridiana, per i full time, sarà di 3 ore e 30 minuti, salvo che la prestazione non sia unica nella giornata, nel qual caso non sarà inferiore alle 4 ore continuative. L’orario giornaliero dei part time non potrà essere inferiore alle 4 ore continuative.

Per i lavoratori a part-time si richiede, fermo restando la loro disponibilità alla variazione degli orari individuali, la possibilità di ruotare su più turni, al fine di ottenere un’equa distribuzione dei carichi di lavoro, nonché verifiche semestrali relative al lavoro supplementare e al suo consolidamento.

La programmazione dell’orario avverrà su base almeno bisettimanale, prevedendo anche un’alternanza tra i dipendenti degli orari definiti.

Part-time

regolazione clausole flessibili ed elastiche e introdurre tra i motivi per il recesso, ovvero la denuncia del patto stesso, motivi di studio, motivi personali.

Lavoro domenicale

In relazione ai calendari d’apertura domenicali predisposti dalle Amministrazioni comunali, si richiede di effettuare incontri nei punti vendita con cadenza trimestrale, al fine di raccogliere le disponibilità volontarie dei lavoratori alle prestazioni domenicali.

Si richiede inoltre di raccogliere le disponibilità volontarie, di lavoratori che potrebbero essere interessati ad effettuare tali prestazioni in altri punti vendita, ove ve ne fosse la necessità. In questi casi dovrà essere previsto un rimborso spese qualora le distanze kilometriche fossero superiori a quelle abitualmente praticate.

Salario

Individuazione di un meccanismo di salario variabile che sia effettivamente “premiante” e sia basato anche sulla qualità del servizio prestato ai clienti.

Salute/Sicurezza

Si richiede che nei punti vendita vengano effettuate le prove di evacuazione e che le liste dei componenti le squadre antincendi e di evacuazione siano esposte e aggiornate così come previsto dal decreto. Occorre poi individuare norme di sicurezza a tutela dei dipendenti nelle filiali a “rischio” di rapina rispetto al trasferimento del denaro dalle casse alla cassaforte, ecc.

Considerato che in molti punti vendita alle RSL non è stata effettuata la formazione prevista dagli accordi, si richiede che le medesime vengano effettuate entro 6 mesi dalla sottoscrizione del presente accordo e, annualmente, dovrà essere effettuata la formazione in aggiornamento.

Esternalizzazione/Appalti

In caso di esternalizzazioni o appalti, l’azienda dovrà fornire informazioni preventive, attraverso l’attivazione di confronti, alle RSU/RSA e/o OO.SS. ivi compresi i punti vendita di nuova apertura.

Sviluppo

In caso di nuove aperture, si richiede che l’azienda fornisca informazioni preventive alle OO.SS. territoriali, attraverso confronti finalizzati al raggiungimento d’intese in merito agli organici, loro composizione, organizzazione del lavoro, flessibilità organizzative. Il confronto si dovrà esaurire di norma, un mese prima del nuovo insediamento”.

Oggetto: PAM, esito incontro 27 marzo u.s.
e prossime iniziative

Alle Strutture Regionali e
Comprensoriali FILCAMS-CGIL

LORO SEDI

Testo Unitario

Il 27 marzo u.s. si è tenuto l’incontro con PAM in merito ai diritti d’informazione e alla disdetta del contratto integrativo aziendale.

L’azienda ha precisato che la produttività è aumentata (oggi media 158), che il costo del lavoro è diminuito anche se non è ancora stato raggiunto l’obiettivo del 12% (oggi media al 12,35% ), che prosegue nella politica degli investimenti, aprendo alcuni supermercati (Nettuno, Leinì, Vicenza), che lo scontrino medio e il numero dei clienti sono stabili, così come le vendite “tengono” (più 0,98%). Si abbassa però il margine operativo lordo per effetto della politica dei prezzi e il bilancio 2008 dovrebbe prevedere un attivo, seppur ridotto, rispetto gli anni precedenti. Ha poi precisato che le vendite, nei primi mesi del 2009 sono in flessione (meno 4%) e che confermano le chiusure di Novoli e Piacenza (confronti in corso). In merito al salario variabile, l’azienda ha precisato che intende applicare anche per il 2008 i parametri utilizzati per il 2007 (che avevano validità transitoria solo per quell’anno). Ha poi evidenziato che in molti punti vendita non sono presenti gli RLS e che entro il 16 maggio occorre effettuare comunicazione all’INAIL, di conseguenza l’azienda “sensibilizzerà” i lavoratori.

Ha poi riconfermato la disdetta del contratto integrativo aziendale, il che significa che a partire dal 1° aprile 2009 cessano i tre distacchi sindacali, che ai nuovi assunti non erogherà più il premio fisso aziendale, poiché ritiene che il C.I.A. non abbia l’ultrattività e ha ipotizzato per gli attuali dipendenti, la possibilità di tramutare il salario fisso in variabile. Ha poi precisato che occorre modificare anche altri istituti contrattuali quali ad esempio le norme che regolano gli ex superal e altri ancora non meglio identificati.

Le Segreterie nazionali, anche a seguito della discussione effettuata nel coordinamento nazionale, hanno puntualizzato che:

Per le motivazioni sopra esposte le Segreterie Nazionali hanno proclamato 4 ore di sciopero da effettuarsi entro il mese di aprile, possibilmente in modo articolato, le cui modalità saranno decise dalle strutture territoriali, le quali potranno indirne altre.

E’ necessario che in tutti i punti vendita vengano convocate assemblee unitarie, al fine di illustrare alle lavoratrici e ai lavoratori la gravità della situazione. Le assemblee dovranno inoltre individuare gli RLS ove non presenti.

La situazione di crisi è pesante, infatti vi sono aziende in difficoltà che hanno chiuso i bilanci in “rosso”, ma che, a differenza di PAM non pensano di ridurre diritti, salario ai propri dipendenti e puntano sulla professionalità, qualità del servizio per fidelizzare ulteriormente i clienti. PAM, nonostante l’attivo di bilancio 2008, sia migliorata la produttività e diminuito il costo del lavoro, sceglie la strada opposta, e ciò non è accettabile per le OO.SS..

E’ convocato il coordinamento nazionale unitario del gruppo PAM per MARTEDI 14 APRILE 2009 a Bologna presso CGIL Via Marconi 67/2 – sala verde (seminterrato) con inizio alle ore 11 per discutere le linee guida per il rinnovo del contratto integrativo aziendale. La piattaforma sarà poi inviata all’azienda e illustrata, nell’abito del prossimo incontro previsto per il 30 aprile p.v. a Bologna, nella sede che successivamente vi comunicheremo.

Alleghiamo alla presente le lettere inviate a SUPERMERCATI PAM e GRUPPO PAM in relazione alla validità del contratto integrativo aziendale. La presente circolare, così come il comunicato è bene che siano affisse in tutte le bacheche sindacali.

Cordiali saluti.

p. FILCAMS-CGIL
Marinella Meschieri

All. n. 3

Roma 1 aprile 2009

Oggetto: incontro 27 marzo 2009, disdetta C.I.A.
Raccomandata R.R.
Anticipata via fax

Spett.le GRUPPO PAM
Att.neDott. Paolo Zanucco
Via Delle Industrie 8
30038 SPINEA (VE)

In riferimento alla riunione sindacale tenutasi il giorno 27 marzo 2009 Le scriventi organizzazioni sindacali ribadiscono che la disciplina del rapporto di lavoro e dei diritti sindacali debba ancora essere mutuata da quanto previsto dal CIA del 10-5/7 aprile 2003, come già anticipatoVi nella nota congiunta dell’11 marzo 2009 e ciò per le seguenti ragioni.
Il contratto collettivo sopradetto, infatti, oltre a regolare diverse materie attinenti al rapporto individuale di lavoro – part-time; lavoro a termine; sicurezza sul lavoro malattia, ferie, orario ecc. – contiene una compiuta disciplina dei diritti sindacali (diritti di informazione, diritti alla trattativa, permessi sindacali).
L’art. 15 del predetto contratto prevedeva la scadenza al 31/3/05.
Successivamente l’accordo del 5 maggio 2005 prorogava la scadenza del c.i.a. 10-5/7/4/03 al 31/3/06 <<ferma altresì restando la sua validità fino al momento del suo rinnovo>> allo scopo di <<evitare periodi di vuoto normativo che si verrebbero a generare fino alla stipula di un nuovo accordo di secondo livello>> (cit. dal punto 2 della premessa).
In buona sostanza viene convenuta <<una clausola di ultrattività che ne proroghi la validità fino a che esso non venga sostituito da un successivo accordo>> (cit. dal punto 1 della premessa). Accordo da intendersi sotto il profilo sostanziale, come ridisciplina degli istituti previsti dall’originario c.i.a del 2002.
In sostanza fino a che non interviene una nuova regolamentazione resta in vigore la vecchia disciplina oltre la sua scadenza originaria (cfr. Cass. n. 8098/1997).
Del resto le stesse parti stipulanti l’accordo di proroga dichiarano e <<convengono di incontrarsi entro il mese di marzo 2006 per attuare un confronto di merito>> (cfr. art. 1, secondo inciso).
Nel frattempo tutto veniva confermato nella versione originaria del 2002, ivi compreso il sistema del salario variabile, salve alcune modifiche di dettaglio (v. art. 2).
Senonchè il 18 maggio 2006 le parti collettive riconfermano il sistema dei compensi variabili applicando per gli esercizi commerciali 2006 e 2007 le modalità d’erogazione di cui all’accordo in vigore per l’anno 2005 che a sua volta ha riconfermato il meccanismo dell’anno 2004 (art. 1).
Veniva di poi confermata la disciplina riguardante i restanti istituti retributivi e non retributivi del rapporto individuale di lavoro; veniva infine confermata la vigenza degli originari diritti sindacali.
Il tutto con una formula che recitava testualmente così:<<la vigenza del contratto integrativo aziendale 10 maggio 2002 -7 aprile 2003, già prorogata al 31 marzo 2006, viene ulteriormente prorogato al 31 marzo 2008 i cui contenuti vengono integralmente confermati (v. art. 2) >.
Apparentemente tale dizione non contiene la clausola di ultra-attività disposta nel precedente accordo del 2005.
Nella sostanza tale clausola è radicata anche nel nuovo accordo.
Il nuovo accordo infatti si incarica di definire esplicitamente ciò che resta ancora vivo (tutto il contenuto del c.i.a. del 2002).
Ciò che resta ancora vivo viene <<ulteriormente prorogato>> con la stessa ratio della proroga originaria (<<allo scopo di evitare periodi di vuoto normativo>>: cit. del punto 2 della premessa).
E la ratio della proroga implica la perduranza della clausola di ultrattività.
Diversamente scaduto il termine finale si produrrebbe il vuoto normativo negato in premessa.
D’altra parte proroga ed ultrattività sono contenute in un’unica disposizione contrattuale: l’art. 1, primo inciso, del c.i.a. del 5/5/2005 sicchè essi fanno corpo unitario, senza che possa dissociarsi la prima dalla seconda disposizione normativa.
Che questa sia non solo la lettera e la ratio della nuova proroga (ripetesi comprensiva della ultrattività) è testimoniato anche dal comportamento delle parti collettive poco prima della proroga (disposta con accordo del 18/5/2006).
5. Il medesimo impianto letterale, sistematico e applicativo è presente nell’ultimo accordo del 30/6/08 del seguente tenore: <<la vigenza del contratto integrativo aziendale 10 maggio – 7 aprile 2003 … prorogato con accordo sindacale 5 maggio 2005 … ulteriormente prorogato al 31 marzo 2008 … viene ulteriormente prorogata al 31 marzo 2009, ad eccezione dell’art. 11 punto 7 anticipi salario variabile>>.
Da quanto sopra si ricava:
- tra essi spicca la disciplina dei diritto sindacali che resta “scolpita” nella versione originaria del 2002.
Se così non fosse la vecchia disciplina sul rapporto di lavoro e sui diritti sindacali non opererebbe più; non esisterebbe d’altra parte una nuova disciplina in merito e che ciò determinerebbe un vuoto normativo; e ciò in evidente contraddizione (non solo con la lettera ma anche) con l’intendimento espresso dalle stesse parti contrattuali fin dall’inizio: <<le parti ritengono indispensabile evitare periodi di vuoto normativo che si verrebbero a generare fino alla stipula di un nuovo accordo di secondo livello>> (cit. dal punto 2 della premessa posta nell’accordo di proroga del 5 maggio 2005, contenente altresì la clausola di ultrattività).
Accordo di secondo livello che in tema di disciplina del rapporto di lavoro e dei diritti sindacali tutt’ora non è intervenuto.
*** ** ***
Tutto ciò premesso le scriventi OO.SS. diffidano la Gruppo PAM spa a non voler intraprendere alcuna azione nei confronti delle scriventi Organizzazioni Sindacali, dei lavoratori interessati, fin tanto che non si
giunga ad un nuovo accordo sindacale di ridisciplina dell’intera materia.
Si dichiarano fin d’ora disponibili ad una nuova ripresa di trattative nei modi che riterrete più opportuni.

Con avviso che in caso di vostri comportamenti in difformità e pregiudizio sarà nostra cura tutelare gli interessi collettivi ed individuali ad ogni livello, anche di carattere giudiziario, ivi compresa l’azione ex art. 28, legge n. 300/1970.
Distinti saluti

p. FILCAMS-CGILp. FISASCAT-CISL p. UIL TuCS-UIL
Marinella MeschieriMario Piovesan Emilio Fargnoli

Roma 27 gennaio 2009

Oggetto: PAM, esito incontro del 22/01/09

Alle Strutture Regionali e
Comprensoriali FILCAMS-CIGL

LORO SEDI

Testo Unitario

Il 22 gennaio u.s., si è tenuto il previsto incontro con SUPERMERCATI PAM in merito alle verifiche previste dall’accordo sottoscritto relativo alla procedura di mobilità.

L’azienda ha dichiarato di aver raggiunto gli obiettivi di cui all’accorso sopra citato in relazione al numero di esuberi dichiarati. Sono, infatti, usciti n. 80 FTE di cui 60 TAGI mobilità incentivata, 15 licenziamenti/dimissioni per altri motivi e passaggi da full time a part-time, nonché un trasferimento. Ha poi precisato che sulla piazza di Roma sono uscite meno persone del previsto, ma non dovrebbero esservi problemi vista la prossima apertura a Nettuno.

Nonostante la situazione di crisi e di calo dei consumi, proseguono con la politica degli investimenti (120 milioni di euro), confermano quattro nuove aperture (forse 5) nel corso del 2009: Nettuno superstore di 23.000 mq. Apertura prevista per il 25 febbraio; Leinì (TO) supermercato 1.500 mq apertura prevista entro maggio; Torino supermercato 1.500 mq. Apertura entro giugno; Vicenza supermercato 1.000 mq con possibilità futura di ampliamento apertura prevista entro dicembre e forse entro l’anno una nuova apertura a Roma di un superstore. Prevedono poi l’apertura a Empoli nel corso dl 2.010. Proseguono i lavori di ristrutturazione e innovazione, anche se a rilento, vista la situazione di crisi.

L’azienda ha preannunciato le chiusure di Piacenza e Firenze Novoli, così come permangono problemi a Rivarolo Canavese (causa concorrenza), Arezzo Tortaia, Scandicci e Cappelle dei Marsi.

L’azienda si è data un nuovo modello organizzativo il cui obiettivo è snellire le strutture esistenti, eliminando i doppioni, conseguentemente la gestione di PAM e Panorama si avvarrà di un’unica direzione generale. La direzione operativa vedrà la responsabilità del dott. Maurizio Schiraldi che guiderà le strutture commerciali: Direttore Ipermercati sempre in capo al Dott. Schiraldi; direttore Supermercati in capo al Dott. Giuseppe Marotta; Direttore Superstore in capo al Dott. Massimo Marino. Il controllo di gestione diverrà unico, così come il marketing di gruppo. Le relazioni sindacali per il gruppo saranno tenuto dal dott. Paolo Zanucco e la dott.ssa Laura Facchinetti per la direzione sviluppo organizzativo, selezione personale, formazione, ecc. Le strutture periferiche del personale saranno gestite sotto la direzione dei direttori regionali o zonali.

Le OO.SS. hanno precisato che sono consapevoli della situazione di crisi, che purtroppo non è destinata a terminare in breve tempo, tanto è che tutte le previsioni parlano di un’eventuale ripresa dopo il 2.010, che se le imprese “mettono” il personale in cassa integrazione e licenziano, ciò abbasserà ulteriormente i consumi, in sostanza minore ricchezza uguale a meno soldi da spendere. Le Segreterie Nazionali hanno poi precisato che sono contrarie a licenziamenti, di conseguenza per quanto riguarda le chiusure di Piacenza e Firenze, e altri punti vendita in difficoltà, occorre utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali, eventuale CIGS (con possibilità di occupazione anche temporanea in altre unità produttive/stagionalità), trasferimenti volontari, passaggi ad altre imprese del gruppo, incentivi, ecc. e che i confronti devono svilupparsi a livello territoriale così come previsto dall’accordo sindacale sulla mobilità. Le OO.SS. hanno poi chiesto di avere in tempi brevi i nominativi, suddivisi per unità produttiva, dei lavoratori usciti per mobilità o altro al fine di verificare quanto da loro dichiarato. Le Segreterie nazionali hanno poi ribadito il fatto che in molti supermercati i clienti si lamentano per la mancanza di servizio, per la chiusura di alcuni banchi assistiti nel corso della giornata, ecc. e che tutto ciò non va nella direzione auspicata di rilancio dell’impresa e che ciò ci preoccupa poiché potremmo intravedere in quelle scelte la volontà dell’azienda di terziarizzare reparti.

L’azienda ha espresso la sua contrarietà a licenziamenti e intende ricercare con noi tutte le soluzioni possibili al fine di evitare soluzioni traumatiche e che effettuerà gli incontri a livello territoriale. Per quanto riguarda la chiusura in alcune ore del giorno di banchi assistiti, ciò avviene per un semplice contenimento dei costi, visto l’andamento negativo di quei punti vendita e che ciò non prelude ad una terziarizzazione. In un nuovo punto vendita hanno terziarizzato sperimentalmente la movimentazione dei carichi, ma non è nelle loro intenzioni terziarizzare e che comunque se mai ciò avvenisse, richiederebbero l’apertura di un confronto. L’azienda ha poi precisato che intende “rinnovare” il contratto integrativo aziendale poiché scaduto e che nel corso del prossimo incontro entreranno nel merito.

Abbiamo fissato il prossimo incontro che si terrà venerdì 27 marzo con inizio alle ore 10,30 presumibilmente a Bologna. Sarà nostra cura comunicarvi tempestivamente la sede e il luogo. Riteniamo utile che in questo periodo si sviluppino i confronti non solo nei punti vendita in chiusura e/o in difficoltà ma anche negli altri, di conseguenza v’invitiamo a richiedere gli incontri in merito all’organizzazione del lavoro, al funzionamento dei banchi assistiti e a richiedere i dati informativi (composizione organici, ecc.) di cui all’accordo sindacale sulla mobilità-relazioni sindacali, che vi ricordiamo si applica a tutti i punti vendita di PAM.

Cordiali saluti.

p. FILCAMS-CGIL
Marinella Meschieri

Roma 1 luglio 2008

Testo Unitario

Ieri si è tenuto l’incontro con PAM in merito alla procedura di mobilità che ha prodotto vari accordi, che alleghiamo. Il confronto sviluppatosi nel coordinamento nazionale unitario e poi con l’azienda ha posto in evidenza le difficoltà relative alle relazioni sindacali, sull’organizzazione del lavoro, che in alcuni casi sono sfociati in ordini di servizio per mancanza di volontà da parte dell’azienda di addivenire ad accordi e la necessità quindi che riprenda un dialogo costruttivo che consenta alle strutture territoriali di giungere ad intese. La discussione su questo aspetto ha prodotto un accordo che integra l’attuale contratto integrativo aziendale. L’accordo è stato sottoposto al voto del coordinamento nazionale che l’ha approvato a larghissima maggioranza.

L’intesa si compone di vari verbali: procedura di mobilità, incentivi all’esodo, relazioni sindacali e proroga del contratto integrativo aziendale, acconto 250 euro – salario variabile e organici/occupazione.

1) Procedura di Mobilità: premesso che il numero degli esuberi è stato ridotto, da 90 fte a 80,7 fte, l’accordo è di fatto una cornice, ovvero stabilisce varie possibilità d’intervento al fine di ridurre anche il numero degli esuberi. Il quadro deve poi essere riempito da accordi in sede di filiale o a livello territoriale. Gli strumenti per intervenire sono:

Link Correlati
     Nota esplicativa

In data 18 giugno 2007, a Roma

tra

Supermercati PAM Spa rappresentata dai Sigg.ri Paolo Zanucco, Alessandro Calvani, Elio Maffei, Vittorio Bartolini, Roberto Giudice e Elena di Matteo con l’assistenza dei sigg. Flavio Fontanin e Antonio Maguolo di Gruppo PAM Spa
e
Le Organizzazioni sindacali nazionali di categoria:
FILCAMS-CGIL rappresentata dalla Sig.a Ramona Campari
FISASCAT-CISL rappresentata dal Sig. Mario Piovesan
UILTuCS-UIL rappresentata dal Sig.ri Emilio Fargnoli

Presente una rappresentanza delle strutture sindacali territoriali
Assistite dal coordinamento sindacale aziendale Supermercati PAM s.p.a.

Premesso che:

Tutto ciò premesso:

1) L’Azienda erogherà il compenso per salario variabile relativo all’esercizio 1 gennaio-31 dicembre 2006 sulla base dei parametri da essa individuati e precisamente: 1) Vendite nette di supermercato rapportate alle ore lavorate soglia minima ed effettive di supermercato; 2) Consolidamento e sviluppo della quota di mercato di supermercato ; 3) Risultato operativo di punto vendita; 4) EBIT aziendale. I relativi valori sono contenuti nella tabella allegata.

2) contestualmente all’erogazione del compenso variabile di cui al punto precedente, che avverrà con il foglio paga di giugno 2007, sarà recuperato l’anticipo del salario variabile erogato a giugno 2006 e si procederà a corrispondere un acconto del premio conseguibile per l’esercizio 2007. L’ammontare di predetto anticipo sarà pari a € 250,00 lordi rapportati ad una prestazione a tempo pieno. L’acconto sarà recuperato a giugno dell’anno 2008, data di corresponsione del premio maturato per l’anno 2007. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro antecedente il mese di giugno 2008 , sarà recuperato dalle competenze di fine rapporto.

3) Modalità di erogazione: dalla erogazione andranno escluse le unità di vendita che non abbiano operato nel corso di due interi esercizi commerciali posti a confronto. La corresponsione degli importi ad essi collegati, avverrà esclusivamente nei confronti del personale partecipante in forza alla data di corresponsione dell’acconto (giugno 2007).
Al personale assunto in corso d’anno il premio sarà erogato in relazione ai mesi interi di servizio prestati nell’anno medesimo (intendendosi per tali le frazioni di mese di calendario maggiori o uguali a 15 giorni). Si precisa inoltre che per il personale in forza nell’anno di riferimento che abbia evidenziato periodi di assenza in cui non vi sia alcun obbligo retributivo a carico del datore di lavoro ai sensi di legge e/o di contratto, il premio verrà erogato in relazione ai mesi di servizio effettivo prestati nel corso dell’anno (intendendosi per tali le frazioni di mese di calendario maggiori o uguali a 15 giorni).
Per il personale apprendista gli importi di cui sopra verranno corrisposti in base al livello di inquadramento in atto a giugno 2007.
Per il personale a tempo parziale gli importi di cui sopra verranno corrisposti in rapporto alla ridotta prestazione contrattualizzata.
Tali importi, da ritenersi al lordo delle trattenute di legge, sono esclusi dal calcolo del trattamento di fine rapporto ai sensi dell’art. 2120 C.C. così come modificato dalla legge 297/82; non rientrano inoltre nel computo della retribuzione di fatto di cui all’art. 187 CCNL di categoria 2 luglio 2004; sono infine esclusi da ogni ricalcolo retributivo e non concorrono agli effetti di alcun istituto contrattuale.

4) Le OO.SS prendono atto di quanto sopra. Al fine di definire e concordare i parametri per il nuovo sistema di compensi variabili le Parti attiveranno un apposito confronto. a decorrere dal mese di luglio 2007, sulla base delle proposte avanzate dall’azienda nel luglio 2006 e dalle OO.SS nel novembre dello stesso anno.

5) Le Parti convengono e concordano che gli importi di cui ai punti precedenti, da intendersi al lordo delle ritenute di legge, per il loro carattere di variabilità ed indeterminabilità, rientrano nella fattispecie di cui all’art. 2 D.L. 67 del 27/03/97 e successive disposizioni di legge e come tali godranno dei benefici contributivi previsti.


L.C.S.

Supermercati PAM s.p.a.

Filcams-CGIL

Fisascat-CISL

Uiltucs-UIL

VERBALE DI ACCORDO SINDACALE

In data 18 maggio 2006 a Roma tra:

Supermercati PAM s.p.a ., rappresentata dai Sigg.ri Paolo Zanucco, Sara Orlandi, Antonio Del Nero, Alessandro Calvani, Elio Maffei con l’assistenza del sig. Flavio Fontanin di Gruppo PAM Spa
FILCAMS-CGIL nazionale rappresentata dalla sig.a Ramona Campari
FISASCAT-CISL nazionale rappresentata dal sig. Mario Piovesan
UILTUCS-UIL nazionale rappresentata dal sig. Emilio Fargnoli

unitamente ad una delegazione costituta dalle strutture sindacali territoriali ed il coordinamento dei lavoratori della Supermercati PAM spa

premesso che

• Le Parti, in relazione alla continua evoluzione del mercato sia per quanto attiene alle formule commerciali che alla competitività della concorrenza ed in riferimento alle necessarie iniziative che in tale quadro si impongono all’Azienda, riconfermano che un sistema di relazioni sindacali ulteriormente consolidato e sensibile a cogliere il rapido mutare del contesto esterno può contribuire significativamente ad un efficace contemperamento delle esigenze aziendali e di quelle dei lavoratori.
• Supermercati PAM s.p.a. ha illustrato alle OO.SS, nel corso di una serie di incontri attivati sia a livello nazionale che territoriale, la necessità di attuare un efficientamento organizzativo mirato ad un recupero di produttività ed un piano di investimenti finalizzato a consolidare ed aumentare la presenza dei propri punti vendita sul territorio
• L’azienda ha sottolineato come nel triennio 2006-2008 saranno effettuati investimenti per 130 milioni di euro, destinati sia ad un ammodernamento delle strutture esistenti, sia all’apertura di nuove unità di vendita in numero non inferiore a tredici
• L’azienda ha altresì evidenziato la necessità di arrivare ad una revisione dell’organizzazione del lavoro in atto in alcuni punti vendita per renderla più coerente ai flussi della clientela
• con comunicazione 20 aprile 2006 Supermercati PAM s.p.a. ha attivato la procedura di riduzione del personale ex artt. 24 e 4 legge 23 luglio 1991 n. 223 per un numero di centotre lavoratori di unità locali situate nei territori della regione Toscana, Lazio, Abruzzo, Lombardia ed Emilia-Romagna
• I motivi del predetto provvedimento sono quelli riportati nella lettera di apertura della procedura di mobilità che qui, pertanto, si intendono integralmente riportati e richiamati
• su richiesta delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori in data 9 maggio u.s. si è proceduto ad un primo esame congiunto della situazione aziendale e, in particolare, delle cause che hanno determinato la decisione di procedere ad una riduzione del personale
• le parti concordano di adottare e ricercare ogni strumento utile ad attenuare l’impatto occupazionale e sociale della procedura attivata

tutto ciò premesso le parti convengono quanto segue

1. Le premesse formano parte integrante del presente accordo

2. Alla luce delle analisi e dei confronti effettuati gli esuberi vengono rideterminati nel più ridotto numero di 80 unità rispetto a quello dichiarato dall’azienda nella lettera di apertura della procedura.

3. La Società farà ricorso all’utilizzo congiunto dei seguenti strumenti finalizzati alla riduzione degli esuberi :

3.1) mobilità incentivata , ex legge 223/1991, per quei lavoratori che non si oppongano alla collocazione in mobilità stessa; a favore di tali lavoratori Supermercati PAM s.p.a. erogherà, a fronte della sottoscrizione di singoli verbali di conciliazione in sede sindacale, un importo a titolo di incentivazione all’esodo come definito da separata intesa tra le Parti. I criteri di scelta di tali lavoratori sono, nell’ordine: non opposizione alla collocazione in mobilità, esigenze tecnico-organizzative, maggiore anzianità contributiva al fine del conseguimento di pensione INPS. I lavoratori verranno posti in mobilità entro il 30 settembre 2006.( art. 8, comma IV D.L. 148/1993);
3.2) trasformazioni consensuali, anche temporanee, del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, con tempi e distribuzione dell’orario che dovranno essere concordati direttamente tra azienda e singolo lavoratore interessato
3.3) trasferimenti interaziendali , all’interno di altre unità produttive della Società collocate ad una distanza dalla sede di lavoro non superiore a venti chilometri calcolati sulla base del tragitto più breve. Verrà data priorità ad eventuali lavoratori che ne facessero richiesta volontaria, a parità di mansioni. Verranno altresì esaminate richieste di passaggio ad altre società del Gruppo PAM.
3.4) parallelamente utilizzo della Cassa integrazione Guadagni straordinaria a zero ore per la durata di dodici mesi, a partire dal 5 giugno 2006, limitatamente alle unità locali che presentino i requisiti di crisi aziendale come definiti dalla legge 223/1991; tali unità sono identificate nei supermercati di Firenze-Novoli, Scandicci, Arezzo-Tortaia, Lucca-Einaudi, Lucca-Diaz e Pisa-Cascine. L’azienda si impegna ad anticipare ai lavoratori sospesi, per conto dell’INPS, l’importo del trattamento di C.I.G.S. alle normali cadenze del periodo di paga. I lavoratori interessati saranno individuati, nel rispetto delle esigenze tecnico-organizzative, dando priorità al criterio della volontarietà e, in subordine, dei carichi di famiglia e dell’anzianità di servizio. Per tali lavoratori, a parità di mansioni, verrà adottato il criterio della rotazione basato su un periodo di tre mesi. Non saranno collocate in CIGS le dipendenti in astensione obbligatoria per maternità o in congedo parentale. Qualora si verificassero necessità di inserimento di organico in unità collocate nel raggio di 20 chilometri rispetto a supermercati dove siano presenti lavoratori in CIGS, per mansioni equivalenti, l’Azienda darà priorità al rientro in servizio dei lavoratori in CIGS rispetto a nuove assunzioni.


4.Le Organizzazioni Sindacali si impegnano ad attivarsi in tutte le sedi per una sollecita approvazione da parte delle Autorità competenti della istanza di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.

5. Premesso che già il C.I.A. prevede come materia di confronto a livello di singola unità 5. Premesso che già il C.I.A. prevede come materia di confronto a livello di singola unità produttiva, finalizzato al raggiungimento di possibili intese, le materie degli orari di lavoro, della organizzazione del lavoro, dell’analisi e composizione degli organici (part time, full time, lavoro straordinario o supplementare, ecc.), nei punti vendita nei quali l’azienda intenda intervenire con modifiche rispetto all’attuale assetto degli orari di lavoro, a partire dal 29 maggio p.v. verrà attivato un confronto preventivo, tra direzione aziendale e
RSA/RSU, sulla proposta di modifica organizzativa dei moduli di orario, articolata nel rispetto dei seguenti principi:
5.1) il confronto partirà sulla base della situazione in essere alla data del 20 aprile 2006.
5.2) le richieste di modifica dell’orario di lavoro del personale con contratto a tempo parziale avanzate dell’azienda, saranno preventivamente portate a conoscenza della RSA/RSU; le stesse dovranno essere in ogni caso concordate con gli interessati che potranno farsi assistere da un rappresentante sindacale
5.3) l’orario giornaliero dei lavoratori part time non dovrà prevedere prestazioni inferiori alle 4 ore continuative;
5.4) per i lavoratori con contratto a tempo pieno o part time con prestazione giornaliera di otto ore, il nastro orario non potrà essere superiore a undici ore giornaliere, salva volontarietà del lavoratore interessato. L’ intervallo tra prestazione antimeridiana e pomeridiana non sarà inferiore ad un’ora e superiore a tre ore; la prestazione antimeridiana non potrà concludersi dopo le ore 14.00.
5.5) il modulo di prestazione minima giornaliera antimeridiana o pomeridiana, per i full time, sarà di 3 ore e 30 minuti, salvo che la prestazione non sia unica nella giornata, nel qual caso non sarà inferiore alle 4 ore continuative
5.6) la programmazione dell’orario avverrà su base almeno bisettimanale, prevedendo anche una alternanza tra i dipendenti degli orari definiti.
5.7) l’organizzazione degli orari individuata avrà carattere di sperimentalità
5.8) prima dell’avvio dei singoli confronti l’azienda fornirà alle RSA/RSU le informazioni relative all’andamento delle vendite del supermercato, alle ore di lavoro straordinario e supplementare effettuate nei dodici mesi precedenti.
Clausola di raffreddamento : il confronto di cui al punto 5) dovrà essere attivato entro una settimana dalla richiesta aziendale e concludersi nei 30 giorni successivi. In caso di mancato accordo il confronto proseguirà a livello sindacale superiore ( provinciale e/o regionale) per ulteriori 30 giorni. Per tutta la durata di tali confronti le Parti convengono di non assumere iniziative unilaterali nella materia oggetto d’esame. Peraltro, decorso inutilmente tale termine complessivo di 60 giorni, le Parti saranno libere di assumere le iniziative ritenute opportune.


6. Le Parti, considerata la pluralità degli interventi previsti, si incontreranno in sede sindacale nazionale con cadenza trimestrale per una verifica dell’andamento del piano di gestione degli esuberi e dell’organizzazione degli orari individuata.
Con la sottoscrizione del presente accordo le parti si danno atto di aver positivamente esperito l’esame congiunto di cui all’art. 4, comma 7, della legge 223/1991, nonché la consultazione sindacale per la richiesta della C.I.G.S. ( art. 5 legge 20 maggio 1975 n.164, art. 2 DPR 10 giugno 2000 n. 218, art. 1 legge 223/1991).

Letto, confermato e sottoscritto

Supermercati PAM s.p.a………………………………………………………………………..

Filcams-CGIL………………………………..…………………………………………….

Fisascat-CISL…………………………..……………………………………………….

Uiltucs-UIL ……………………………………………………………………………

R.s.a……………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………….
………………………………………………………………………………………….
………………………………………………………………………………………….
…………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………………


VERBALE DI ACCORDO
In data 18 maggio 2006 a Roma tra:
Supermercati PAM s.p.a., rappresentata dal sig. Paolo Zanucco con l’assistenza del sig. Flavio Fontanin di Gruppo PAM spa
FILCAMS-CGIL nazionale rappresentata dalla sig.a Ramona Campari
FISASCAT-CISL nazionale rappresentata dal sig. Mario Piovesan
UILTUCS-UIL nazionale rappresentata dal sig. Emilio Fargnoli

Si conviene quanto segue

Articolo unico. Con riferimento al verbale di accordo sottoscritto in data odierna, in relazione alla procedura di riduzione del personale avviata dalla Supermercati PAM s.p.a. in data 20 aprile 2006, la Società si impegna a corrispondere:

Letto, confermato e sottoscritto

Supermercati PAM s.p.a………………………………………………………………………..

Filcams-CGIL………………………………..…………………………………………….

Fisascat-CISL…………………………..……………………………………………….

Uiltucs-UIL……………………………………………………………………………

Verbale di accordo collettivo di secondo livello per il rinnovo del contratto integrativo aziendale 23 aprile-18 giugno 2002

In data 9 maggio 2006, a , Bologna

tra:

Supermercati PAM Spa rappresentata dai Sigg.ri Paolo Zanucco, Sara Orlandi, Antonio Del Nero, Alessandro Calvani, Elio Maffei con l’assistenza dei sigg. Flavio Fontanin e Antonio Maguolo di Gruppo PAM Spa

e

Le Organizzazioni sindacali nazionali di categoria:
FILCAMS-CGIL rappresentata dalla Sig.a Ramona Campari
FISASCAT-CISL rappresentata dal Sig. Mario Piovesan
UILTuCS-UIL rappresentata dal Sig.ri Emilio Fargnoli

Presente una rappresentanza delle strutture sindacali territoriali

Assistite dal coordinamento sindacale aziendale Supermercati PAM s.p.a.

Premesso che:
1. La scadenza del contratto integrativo aziendale 23 aprile-18 giugno 2002, con validità triennale è stata prorogata alla data del 31 marzo 2006
2. nel corrente mese di maggio è previsto il recupero dell’acconto del salario variabile erogato a maggio 2005 e l’erogazione del premio maturato per l’anno 2005;
3. ad oggi non è stato possibile individuare un nuovo sistema di compensi variabili
4. in tale situazione, visti gli andamenti del premio 2005, si verrebbe a determinare per molti lavoratori una incapienza del premio conseguito rispetto all’anticipo dello stesso
tutto ciò premesso, le Parti concordano quanto segue:
Art. 1
La corresponsione del premio dell’anno 2005 ed il recupero del relativo acconto corrisposto a maggio 2005 di cui all’art. 2 accordo collettivo 5 maggio 2005, in parziale modifica dello stesso, vengono differiti dal mese di maggio al mese di giugno dell’anno 2006.


L.C.S.

Supermercati PAM s.p.a………………………………………………………………………..
Filcams-CGIL………………………………..…………………………………………….
Fisascat-CISL…………………………..……………………………………………….
Uiltucs-UIL……………………………………………………………………………

CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE SUPERMERCATI PAM s.p.a.

In data 23 aprile 2002, a Bologna,

in data 18 giugno 2002, a Roma,

tra:

Supermercati PAM Spa rappresentata dai Sigg.ri Paolo Zanucco, Antonio Del Nero, Andrea Fontanella, Luciano Gelli, Giovanni Lanzarotto, Elio Maffei ed Enrico Sangiovanni, con l’assistenza del Sig. Antonio Maguolo di Gruppo PAM Spa

e

Le Organizzazioni sindacali nazionali di categoria:

FILCAMS-CGIL rappresentata dai Sigg. Ramona Campari e Luigi Coppini
FISASCAT-CISL rappresentata dal Sig. Mario Piovesan
UILTuCS-UIL rappresentata dai Sigg.ri Gianni Rodilosso ed Emilio Fargnoli

Presente una rappresentanza delle strutture sindacali territoriali

Assistite dal coordinamento sindacale aziendale Supermercati PAM s.p.a.

Si è convenuto quanto segue:

Art. 1 RELAZIONI SINDACALI E DIRITTO DI INFORMAZIONE
Le Parti, in relazione alla continua evoluzione del mercato sia per quanto attiene alle formule commerciali che alla competitività della concorrenza ed in riferimento alle necessarie iniziative che in tale quadro si impongono all’Azienda, riconfermano che un sistema di relazioni sindacali ulteriormente consolidato e sensibile a cogliere il rapido mutare del contesto esterno può contribuire significativamente ad un efficace contemperamento delle esigenze aziendali e di quelle dei lavoratori.
In tale ottica si danno atto che la puntuale e corretta applicazione del presente accordo richiede a supporto un coerente esercizio del diritto di informazione.
Tale coerenza si realizza attraverso il pieno riconoscimento del ruolo dell’Azienda, delle OO.SS. e delle rappresentanze sindacali dei lavoratori ai vari livelli di competenza, nonché attraverso il confronto per la gestione delle intese secondo quanto previsto dagli accordi in essere e dal vigente CCNL.

In particolare si specifica che l’informazione a livello nazionale riguarda:
·investimenti e sviluppo, affiliazioni
·innovazione tecnologica
·terziarizzazioni
·politiche commerciali
·andamento della produttività sia a livello di rete che di unità produttiva
·dati relativi al salario variabile
·occupazione e sue dinamiche quantitative e qualitative

Attiene al livello territoriale ( regionale o provinciale) l’ informazione e confronto in ordine alle materie previste per il livello nazionale in rapporto alla loro attuazione ed agli effetti delle stesse sulla struttura occupazionale e organizzativa nei singoli territori.
L’informazione ed il confronto verteranno altresì sugli aspetti inerenti il mercato del lavoro, le procedure inerenti gli orari/l’organizzazione del lavoro, le procedure di cui alla legge 223/1991, mediante anche la consegna e analisi della scheda tecnica di filiale.
Tali incontri verranno effettuati di norma entro il primo quadrimestre successivo alla chiusura del bilancio.

Per quanto attiene invece al livello di singola unità produttiva, nel confermare che interlocutore delle r.s.a./ r.s.u. per la soluzione dei problemi specifici è in prima istanza, il gerente del punto vendita, si chiarisce che l’informazione ed il confronto finalizzato al raggiungimento di possibili intese riguarderanno gli orari di lavoro, l’organizzazione del lavoro, l’analisi e composizione degli organici (part time, full time, lavoro straordinario o supplementare ed eventuali richieste di consolidamenti, assunzioni con contratto a tempo determinato, utilizzo del lavoro interinale e apprendistato ) e delle correlate produttività, nonché problematiche emergenti in tema di Decreto Legislativo n. 626 del 1994, di procedure di cui alla legge 223/1991, di inquadramenti professionali e formazione del personale.

Nell’ambito dei parametri individuati, a livello nazionale, per l’erogazione del salario variabile, a livello di singola unità potrà attivarsi il confronto per la scelta di uno dei parametri stessi, secondo il meccanismo individuato all’art. 12; tale scelta dovrà essere effettuata entro il mese di novembre precedente l’anno di riferimento.

Al fine di agevolare l’esercizio dei diritti sindacali ed un corretto sistema di relazioni tra le parti, l’Azienda mette a disposizione:
·un esonero annuo retribuito per distacco sindacale di un proprio collaboratore per ciascuna delle Segreterie nazionali Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL; tali Segreterie sono titolari anche della richiesta dell’esonero;
·un monte di 500 ore in ragione d’anno di permesso sindacale retribuito per attività di coordinamento per ciascuna delle Segreterie nazionali Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL; tali segreterie sono titolari anche della richiesta dei permessi.
I permessi retribuiti previsti dalla legge 20 maggio 1970 n. 300 nelle aziende di cui all’art. 23 lett. a) della stessa legge, vengono elevati a quattro ore e 30 minuti per ciascun dipendente in ragione d’anno a decorrere dal 1 gennaio 2003.

Art. 2 MERCATO DEL LAVORO
2.1)Lavoro a tempo parziale
I Decreti Legislativi 61/2000 e 100/2001 hanno attuato la Direttiva europea 97/81/CE sul lavoro a tempo parziale, innovandone profondamente la disciplina. E’ successivamente intervenuto il D.L. 355/2001, che ha prorogato al 30 settembre 2002 gli effetti di alcune disposizioni contrattuali relativamente al lavoro supplementare.
In attesa di tale nuova regolamentazione, l’Azienda, dichiara disponibilità ad accogliere richieste di cui all’art. 57-bis vigente CCNL nei supermercati che occupano da 20 a 49 dipendenti nel limite di un lavoratore e nelle unità produttive che occupano oltre 49 dipendenti nel limite di due lavoratori.
Pur in attesa della disciplina di cui sopra, successivamente alla cui entrata in vigore le Parti si riservano di reincontrarsi, si conviene altresì che, nell’ambito di verifiche a livello di singola unità produttiva, l’utilizzo dei contratti a tempo parziale sia oggetto di monitoraggio e confronto finalizzato al raggiungimento di possibili intese per quanto attiene:
·le richieste di trasformazione a tempo pieno;
·le prestazioni di lavoro supplementare effettuate,
·il monte ore complessivo correlato alle esigenze tecnico-organizzative e di presidio del reparto
·le richieste di consolidamenti del lavoro supplementare ;

Per quanto riguarda, in particolare, questi ultimi, dovranno essere rispettati i seguenti principi in concorso tra loro:
·volontarietà e accordo tra azienda e lavoratore circa la nuova quantità e distribuzione dell’orario settimanale;
·priorità per i lavoratori richiedenti il consolidamento che abbiano effettuato un maggior numero di ore di lavoro supplementare negli ultimi dodici mesi, avuto riguardo alle richiamate norme di legge.

2.2)Lavoro a tempo determinato
Il D. Lgs. 368/2001 ha innovato l’istituto in oggetto, rinviando poi ai contratti collettivi nazionali la definizione degli aspetti attinenti alla individuazione di limiti quantitativi di utilizzazione dell’istituto ed alla individuazione di un diritto di precedenza per gli assunti a termine.
Alla luce di quanto sopra, le Parti convengono di estendere a tutte le ipotesi di assunzione con contratto a termine la possibilità di richiedere prestazioni di lavoro supplementare e straordinario. Fermo restando il carattere volontario della prestazione, il limite delle ore effettuabili è quello previsto dall’art. 53 vigente C.C.N.L., riproporzionato per i mesi di durata del contratto a termine e della eventuale proroga.
Nell’ambito di verifiche che saranno attuate a livello territoriale, l’utilizzo dei contratti a tempo determinato sarà oggetto di monitoraggio e confronto tra le Parti finalizzato al raggiungimento di possibili intese , sia per quanto attiene le percentuali di utilizzo in rapporto ai prestatori assunti con contratto a tempo indeterminato, sia per la specifica delle ragioni di utilizzo indicate ai sensi del secondo comma, art. 1, D. Lgs 368/2001.
2.3)Contratti di formazione e lavoro e apprendistato
Nel riconfermare la validità dell’istituto del C.F.L. e dell’apprendistato particolarmente per gli aspetti relativi alla formazione, l’azienda, a parità di condizioni e costi, valuterà prioritariamente l’utilizzo dei servizi offerti dall’Ente Bilaterale Territoriale, ove costituito.

Art. 3 SICUREZZA DEL LAVORO
L’obiettivo di attuare misure volte a promuovere il miglioramento della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro costituisce principio fondamentale cui si ispira la vigente legislazione nazionale e comunitaria, nel quale Supermercati PAM s.p.a. si riconosce.
Il D.Lgs. 626/1994 e successive modifiche ed integrazioni, intende sviluppare l’informazione ed il dialogo in materia di salute e sicurezza sul lavoro tra aziende e lavoratori, promuovendo anche una adeguata formazione per il Rappresentante per la Sicurezza dei lavoratori. A tal fine saranno utilizzate le specifiche offerte formative poste in essere dagli Organismi Paritetici regionali di cui all’ A.I. 18 novembre 1996, dagli Enti Bilaterali Territoriali, dalle A.S.L., dall’INAIL o, infine, da Enti specializzati scelti di comune accordo, prevedendo l’utilizzo del monte ore di cui all’art. 10 A. I. 18 novembre 1996.
Il confronto nel merito di eventuali problematiche relative a tale titolo, dovrà essere prioritariamente sviluppato a livello di punto vendita nel corso dei previsti periodici incontri tra il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, il Rappresentante del Datore di Lavoro (gerente di supermercato) ed il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, al fine di verificarne la sussistenza e, se del caso, individuarne le soluzioni.

Art. 4 PARI OPPORTUNITA’
L’Azienda ribadisce il proprio intendimento ad operare nello spirito di cui alla legge 125/1991, sia per quanto attiene la carriera, che per ogni altro aspetto afferente la parità di trattamento in azienda tra uomini e donne.
Al fine di dare concreta attuazione a quanto sopra, entro il 30 giugno 2002 verrà costituita una Commissione paritetica nazionale per le Pari Opportunità composta da:
¨tre componenti designati dalle Segreterie nazionali Filcams – Fisascat – Uiltucs;
¨tre componenti designati dall’Azienda
Alla Commissione per le Pari Opportunità, sono assegnati i seguenti compiti:
¨svolgere attività di raccolta e analisi dei dati sull’occupazione femminile in azienda
¨approfondire l’esame della legislazione vigente in materia, con particolare riferimento alle modalità di utilizzo dei finanziamenti previsti dal Fondo Sociale Europeo e dal Fondo per l’occupazione, nonchè elaborare progetti finalizzati sia allo sviluppo dell’occupazione e della professionalità delle donne sia a quanto previsto dall’art. 9 legge 53/2000; tali progetti saranno poi sottoposti all’approvazione delle parti
¨verificare la fattibilità di convenzioni mirate al reinserimento nel mercato del lavoro di donne che desiderino riprendere l’attività lavorativa dopo un’interruzione
Per consentire lo svolgimento dei compiti sopra delineati, l’Azienda mette a disposizione dei tre dipendenti designati dalle Segreterie nazionali Filcams, Fisascat e Uiltucs quali componenti della Commissione un monte di 120 ore annue complessive di permessi retribuiti

Art. 5 ASPETTATIVA NON RETRIBUITA PER MALATTIA
Nei confronti dei lavoratori ammalati, la conservazione del posto oltre il periodo massimo di 180 giorni, fissata dall’art.99, seconda parte CCNL nel termine non superiore a 120 giorni, sarà prolungata, a richiesta del lavoratore, per tutta la durata della malattia fino a guarigione clinica senza alcun onere economico per l’azienda.
I lavoratori che intendono beneficiare del periodo di aspettativa di cui ai commi precedenti sono tenuti a presentare apposita richiesta nei modi e nei termini di cui al citato art. 99 CCNL.

Art. 6 TRATTAMENTO ECONOMICO DI MATERNITA’, CONGEDI PARENTALI E PER LA FORMAZIONE
6.1) Indennità per assenza obbligatoria e facoltativa
Per i soli periodi indicati nei punti a), b) e c) del primo comma dell’art. 102 CCNL 20.09.1999, l’indennità economica dell’INPS e la correlata integrazione del datore di lavoro vengono anticipate sin dal primo mese di abbandono del lavoro da parte della gestante.
Per il periodo di cui al punto d) del primo comma dell’art. 102 citato, entro dodici mesi dalla stipula del presente accordo, l’ azienda anticiperà l’indennità economica delI’ INPS sin dal mese di inizio dell’assenza facoltativa.
6.2) Anticipazione del t.f.r.: il trattamento di fine rapporto, oltre che nei casi previsti dall’art.2120 c.c., può essere anticipato, per un’unica volta nella vita lavorativa aziendale, ai fini delle spese da sostenere durante i periodi di fruizione dei congedi di cui all’art. 32 D.Lgs. 151/2001 e di cui agli art. 5 e 6 legge 53/2000, anche nel caso in cui il lavoratore abbia già usufruito di una anticipazione ai sensi dell’art. 2120 cod. civ.
L’ammontare massimo complessivo delle due anticipazioni eventualmente richieste, non potrà essere superiore al 70% del TFR complessivamente maturato dall’inizio del rapporto di lavoro.
Ai fini dell’ inserimento nella graduatoria di cui all’allegato 8 CCNL vigente per tale anticipazione viene stabilità la priorità g-bis.
6.3) Congedi per la Formazione: relativamente a tale congedo, previsti dalla legge 53/2000, si prevede:
¨Modalità di fruizione: frazionabile
¨Unico nella vita lavorativa aziendale
¨Durata: non inferiore a 1 mese, anche per le singole frazioni, e non superiore a 11 mesi
¨Percentuale massima: 2 per cento della forza occupata nell’unità produttiva; in quelle con organico da 20 a 49 dipendenti un solo dipendente
¨Preavviso per la fruizione: non inferiore a 30 giorni
Tale disciplina ha carattere sperimentale per il periodo di vigenza del C.I.A. e sarà sostituita di diritto da una eventuale normativa introdotta in sede di CCNL.

Art. 7 FERIE
Termini di fruizione
Visto l’ art. 2109, comma 2, codice civile, gli artt. 69 e seguenti CCNL 20.09.1999, l’art. 9 Convenzione OIL n.132/1970 ratificata con legge 157/1981, si stabilisce che il congedo annuale per ferie che superi il minimo prescritto potrà, con il consenso del lavoratore interessato, essere usufruito entro il termine di trentasei mesi dalla fine dell’anno di maturazione.
Qualora, entro il termine di cui al comma precedente, il lavoratore non abbia potuto usufruire in tutto o in parte delle ferie residue eccedenti il minimo prescritto dell’anno, dovrà concordare una successiva data tassativa di fruizione, oppure, con specifica domanda, richiedere alternativamente il pagamento della relativa indennità sostitutiva.
In relazione alle ipotesi previste al secondo comma art. 4 legge 53/2000, il lavoratore interessato potrà richiedere la fruizione anticipata, anche frazionata su base settimanale minima, del congedo annuale per ferie che maturerà nei dodici mesi successivi la fine dell’anno della richiesta. Resta inteso che, in caso di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro, le giornate di ferie fruite anticipatamente e non maturate saranno recuperate dalle competenze di fine rapporto.
Entro il mese di aprile verrà stabilito il calendario della programmazione feriale.

Art. 8 ORARIO DI LAVORO
Le Parti dichiarano che la presente norma è finalizzata al perseguimento dell’obiettivo stabilito nell’accordo sindacale 18 maggio 1998, e ribadito nel verbale dei lavori della Commissione Bilaterale del 12 dicembre 2000, di omogeneizzare i diversi trattamenti normativi Supermercati PAM spa/Superal T srl, anche in merito alla durata dell’orario di lavoro con la contrattazione integrativa presente e futura.
Fermo restando l’attuale orario di lavoro settimanale che prevede una prestazione pari a 38 ore e l’ utilizzo di due ore di permesso retribuito alla settimana, restano confermate 40 ore di permesso retribuito residue su base annua. Viene altresì confermata la facoltà dei singoli lavoratori di richiedere l’accredito, in alternativa al pagamento, di un giorno di ferie in sostituzione della ex festività civile del 4 novembre.
Si chiarisce che in caso di coincidenza di una delle festività di cui all’art. 64 CCNL 3.11.1994 con il riposo settimanale programmato per turno, il riposo sarà riprogrammato.
Lavoro effettivo: l’orario di lavoro effettivo definito dall’ultimo comma dell’art. 31, Seconda Parte, C.C.N.L. 3/11/1994, risulta inferiore alle 38 ore settimanali per effetto di pause retribuite previste all’interno dell’orario settimanale di cui al comma precedente, secondo la seguente articolazione:
1.prestazioni giornaliere non inferiori a 3 ore e non superiori a 6 ore: pausa di 15’
2.prestazioni giornaliere superiori a 6 ore: pausa di 20’ da usufruirsi in unica soluzione
Tali pause saranno assorbite dall’introduzione di analogo istituto in forza di legge o di contratto.

Art. 9 INQUADRAMENTI
Panettiere o Pasticcere specializzato provetto: svolge tale mansione il lavoratore del reparto pane e pasticceria che, con perizia e adeguata esperienza maturata in azienda, compie congiuntamente le operazioni di: preparazione dei lieviti, produzione degli impasti, loro spezzatura nei vari formati, preparazione a crudo della pasticceria ed eventuali relative creme, cottura dei prodotti così lavorati, confezionamento, esposizione e vendita. Per tale figura è previsto l’inquadramento al 3° livello, art.3 seconda parte CCNL.
Livello IV super ed extra: viene abrogata la classificazione del IV livello super e del IV livello extra per le figure professionali che in base alla precedente contrattazione di secondo livello la prevedevano.
Al personale in forza alla data di stipula del presente accordo inquadrato a tali livelli super ed extra, la relativa differenza retributiva rispetto al IV livello, pari a 3,25 lordi per il super e 4,65 lordi per l’extra (rapportati ad una prestazione a tempo pieno), verrà mantenuta a titolo di assegno personale assorbibile solo in caso di passaggio di livello.

Art. 10 MENSA
L’Azienda riconferma di partecipare, nella misura del 65%, al costo del singolo pasto consumato da quei lavoratori che usufruiranno della mensa.
Si ribadisce che, escludendo la monetizzazione di tale servizio, nessuna indennità sostitutiva può essere riconosciuta ai lavoratori che non usufruiscono del servizio mensa.
Laddove non esistano mense di quartiere o interaziendali, l’Azienda si impegna, su segnalazione della RSA/RSU , a consentire la consumazione del pasto dei propri dipendenti mediante convenzione presso strutture di ristorazione individuate di comune accordo tra le parti a livello di singolo punto vendita, alle medesime condizioni previste dal primo comma.

Art. 11 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E NASTRI ORARI
La materia costituisce oggetto di confronto tra le Parti in ambito decentrato, come previsto all’art. 1 .

Art. 12 SALARIO
1) Deroghe dicembre: fermo restando l’accordo tra le parti di cui all’art. 5 RDL 692/1923 come modificato dall’art. 13 legge 196/97, le ore di lavoro straordinario prestate dal personale con contratto a tempo pieno o parziale nelle giornate di domenica e/o nelle festività infrasettimanali in occasione delle deroghe nel mese di dicembre, verranno retribuite con la quota oraria della retribuzione di fatto di cui all’art. 115 seconda parte vigente CCNL e con la maggiorazione dell’ottanta per cento della quota oraria della retribuzione.
Il singolo lavoratore, in alternativa al trattamento di cui sopra, potrà avanzare la preventiva richiesta di usufruire del relativo riposo compensativo che, in questo caso, dovrà essere goduto entro i 30 giorni successivi alla prestazione lavorativa. Nell’ipotesi di godimento del riposo compensativo verrà riconosciuto il pagamento della sola maggiorazione.
Nel mese di gennaio 2005 le Parti si incontreranno per verificare la possibilità di una ulteriore omogeneizzazione.

2) Contingenza anomala: ove ancora erogata a titolo autonomo, viene abrogata la contingenza anomala attualmente prevista per i livelli VII (pari a 8,15 lordi), VI e V (pari a 6,31 lordi) e IV (pari a 3,57 lordi). I valori qui espressi sono rapportati ad una prestazione a tempo pieno.
Al personale in forza alla data odierna inquadrato a tali livelli verrà mantenuta la relativa differenza retributiva a titolo di assegno personale, assorbibile per l’ipotesi di cui al punto 3) successivo e in caso di passaggio di livello.

3) Premio aziendale: a decorrere dal 1 giorno del mese successivo la data di entrata in vigore del presente accordo, il premio aziendale avrà i seguenti valori mensili lordi rapportati ad una prestazione a tempo pieno

Livello
Q 155,58
145,25
125,24
107,16
92,96
83,92
74,89
64,56

Le differenze tra il premio aziendale di cui alla precedente contrattazione integrativa ed il premio aziendale definito dal presente accordo, sono assorbite fino a concorrenza da eventuali assegni personali assorbibili e da valori di contingenza anomala di cui al precedente comma.

4) Salario di ingresso: per tutti i lavoratori assunti a decorrere dal 1 giorno del mese successivo la data di stipula del presente accordo, il premio aziendale sarà corrisposto nelle percentuali e con le decorrenze seguenti:
- 33 % dopo 12 mesi di anzianità di servizio
- 66 % dopo 24 mesi di anzianità di servizio
- 100 % dopo 36 mesi di anzianità di servizio
In caso di assunzione con contratto a termine e successiva trasformazione a tempo indeterminato, l’ anzianità di servizio ai fini del computo dei sopra visti periodi verrà computata dalla data di assunzione a termine.

5) Salario Variabile: le Parti intendono confermare un meccanismo di salario variabile che consenta di remunerare i dipendenti a fronte di positivi risultati gestionali dell’Azienda.
Il meccanismo individuato prevede i seguenti parametri:
1.Vendite nette di supermercato rapportate alle ore lavorate effettive di supermercato;
2.Consolidamento e sviluppo quota di mercato di supermercato
3.Risultato Operativo aziendale;
4.Numero clienti (opzionabile);
5.Qualità del servizio (opzionabile).
5.1) Vendite nette di supermercato rapportate alle ore lavorate effettive di supermercato
Qualora, a livello di singolo supermercato, il dato conseguito nell’esercizio in corso risultante dal rapporto tra le vendite al netto dell’IVA e depurate

dell’indice inflattivo ISTAT (inteso quale indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai) e le ore effettivamente lavorate nello stesso periodo dal personale di supermercato, rappresenti una conferma o un miglioramento percentuale dell’analogo dato conseguito nell’esercizio commerciale precedente, si darà luogo al riconoscimento di un importo secondo il seguente schema:

Miglioramento su
Anno precedente
2002/2001
2003/2002
2004/2003
Da 0.00% a 0.49% 140,00 150,00 160,00
Da 0.50% a 0.99% 170,00 180,00 190,00
Da 1.00% a 1.99% 200,00 210,00 220,00
Da 2.00% e oltre 230,00 240,00 250,00

N.B: per ore effettivamente lavorate si intende la sommatoria delle ore teoriche ordinarie lavorabili, più le ore di lavoro straordinario e supplementare, meno le ore di assenza a qualsiasi titolo verificatesi.
5.2) Consolidamento e sviluppo della quota di mercato di supermercato
Qualora, a livello di singolo supermercato, le vendite al netto dell’ IVA e depurate dell’ indice inflattivo ISTAT (inteso quale indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) conseguite nell’esercizio in corso rappresentino una conferma o un miglioramento percentuale dell’analogo dato conseguito nell’esercizio commerciale precedente, si darà luogo al riconoscimento di un importo secondo il seguente schema:

Miglioramento su
Anno precedente
2002/2001
2003/2002
2004/2003
Da 0.00% a 0.49% 140,00 150,00 160,00
Da 0.50% a 0.99% 180,00 190,00 200,00
Da 1.00% e oltre 230,00 240,00 250,00

5.3) Risultato Operativo aziendale ( Differenza tra valori e costi della produzione)
Il Risultato Operativo aziendale individua il parametro attraverso il quale si misura la redditività aziendale. Esso è dato dalla differenza tra valori della produzione ( ricavi delle vendite e delle prestazioni, variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione semilavorati e finiti, variazione dei lavori in corso su ordinazione, incrementi di immobilizzazioni per lavori interni, altri ricavi e proventi) e costi della produzione (costi per materie prime, per servizi, per godimento di beni di terzi, per il personale, ammortamenti e svalutazioni, variazioni delle rimanenze delle materie prime, accantonamenti per rischi e altri, oneri diversi di gestione). Il R.O. si desume dal conto economico del bilancio civilistico di esercizio redatto in conformità al disposto del codice civile e depositato.
Qualora Il R.O. conseguito nell’esercizio in corso rappresenti un miglioramento dell’analogo dato in Euro conseguito nell’esercizio precedente e depurato dell’indice inflattivo ISTAT (inteso quale indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai), si darà luogo al riconoscimento di un importo secondo il seguente schema:

Miglioramento R.O. su anno precedente 2002/2001
2003/2002
2004/2003
Da 2.0% a 4.99% 140,00 140,00 140,00
Da 5.0%a 9.99% 170,00 170,00 170,00
Da 10.00% e oltre 250,00 250,00 250,00

5.4) Numero clienti (opzione):
Qualora ogni singolo supermercato consegua nell’esercizio in corso un numero di transazioni di vendita superiore di almeno l’1% rispetto a quelle realizzate nell’esercizio precedente, si farà luogo per ogni collaboratore alla corresponsione di un importo secondo il seguente schema:

Miglioramento su anno precedente 2002/2001
2003/2002
2004/2003
Dal 1% 130,00 140,00 150,00

5.5) Qualità del servizio (opzione): Viene verificata, mediante un meccanismo di rilevazione quadrimestrale dell’orientamento al cliente (parametri di cortesia e gentilezza, cura della persona, competenza professionale), affidato ad una Società esterna specializzata in ricerche di mercato. L’obiettivo del singolo supermercato si considera raggiunto al raggiungimento di un punteggio medio di 7,5 su 10 (media dei tre punteggi periodici) secondo lo schema della tabella che segue:

Obiettivo 2002
2003
2004
Conseguimento Punteggio 7,5 130,00 140,00 150,00

6) MODALITÁ DI EROGAZIONE
6.1) Supermercati: con le modalità di cui al successivo punto 6.3) il personale dei punti vendita con contratto a tempo indeterminato, i C.F.L. , gli apprendisti e gli assunti con contratto a tempo determinato, concorrono per l’obiettivo 5.1) produttività di supermercato, 5.2) Consolidamento e sviluppo della quota di mercato, 5.3) Risultato operativo aziendale, più un quarto obiettivo, che sarà annualmente concordato tra R.S.A./r.s.u. e direzione di negozio a livello di supermercato, opzionandolo tra quelli di cui ai precedenti punti 5.4) o 5.5), entro il mese di novembre precedente l’anno di riferimento.
6.2) Sede e Uffici di Area: con le modalità di cui al punto 6.3) al personale della sede centrale e degli uffici di area sarà erogata annualmente una quota salariale il cui importo corrisponderà al valore medio erogato ai dipendenti dei supermercati partecipanti.
6.3) Modalità : il periodo di riferimento per la valorizzazione dei dati è l’esercizio commerciale intendendosi per tale periodo 1^ gennaio – 31 dicembre. Resta fin d’ora inteso che andranno escluse dal computo e dall’erogazione le unità di vendita che non abbiano operato nel corso di due interi esercizi commerciali posti a confronto. Le parti convengono che la corresponsione degli importi ad essi collegati, avverrà esclusivamente nei confronti del personale partecipante in forza alla data di corresponsione del premio (maggio), prendendo a riferimento il supermercato nel quale era iscritto a libro matricola nel mese di dicembre precedente. Al personale assunto in corso d’anno il premio sarà erogato in relazione ai mesi interi di servizio prestati nell’anno medesimo (intendendosi per tali le frazioni di mese di calendario maggiori o uguali a 15 giorni). Si precisa inoltre che per il personale in forza nell’anno di riferimento che abbia evidenziato periodi di assenza in cui non vi sia alcun obbligo retributivo a carico del datore di lavoro ai sensi di legge e/o di contratto, il premio verrà erogato in relazione ai mesi di servizio effettivo prestati nel corso dell’anno (intendendosi per tali le frazioni di mese di calendario maggiori o uguali a 15 giorni).
Per il personale apprendista gli importi di cui sopra verranno corrisposti nelle percentuali di cui all’art. 27, Seconda Parte, vigente C.C.N.L.
Si conferma inoltre che per il personale a tempo parziale gli importi di cui sopra verranno corrisposti in rapporto alla ridotta prestazione contrattualizzata.
Le parti convengono e concordano che tali importi, da ritenersi al lordo delle trattenute di legge, sono esclusi dal calcolo del trattamento di fine rapporto ai sensi dell’art. 2120 C.C. così come modificato dalla legge 297/82; non rientrano inoltre nel computo della retribuzione di fatto di cui all’art. 115 CCNL 1994 seconda parte; sono infine esclusi da ogni ricalcolo retributivo e non concorrono agli effetti di alcun istituto contrattuale.
Gli importi corrisposti sulla base del vigente accordo, per il loro carattere di variabilità ed indeterminabilità, rientrano nella fattispecie di cui all’art. 2 D.L. 67 del 27/03/97 e successive disposizioni di legge e come tali godranno dei benefici contributivi previsti.
L’erogazione degli importi avverrà nel mese di Maggio dell’esercizio commerciale successivo a quello di riferimento.
Al fine di consentire una verifica dei dati in corso d’anno relativamente ai parametri di misurazione delle quote retributive erogabili, verrà insediata una commissione nazionale che si riunirà semestralmente per l’informativa e analisi dei risultati raggiunti.

7) Anticipi: nel mese di maggio dell’anno 2002, 2003 e 2004 ai lavoratori non in prova assunti con contratto a tempo indeterminato, con contratto di formazione e lavoro e di apprendistato, verrà erogato un acconto del premio conseguibile per l’esercizio, il cui ammontare lordo sarà pari a 250,00 rapportati ad una prestazione a tempo pieno. Tale importo:
1.costituisce anticipo del premio e pertanto verrà erogato con le modalità di cui al punto 6,3) del presente articolo;
2.sarà recuperato a maggio dell’anno successivo, data di corresponsione del premio maturato per l’anno precedente
3 in caso di risoluzione del rapporto di lavoro antecedente il mese di maggio
dell’anno successivo, sarà recuperato dalle competenze di fine rapporto.

Art. 13 PASSAGGI INFRAGRUPPO
In caso di passaggio diretto di un lavoratore da una società del gruppo PAM a Supermercati PAM s.p.a., verrà mantenuta l’originaria anzianità di servizio sia ai fini degli scatti di cui all’art. 112 vigente C.C.N.L., che di eventuali passaggi automatici di livello, che, infine, del decorso dell’eventuale periodo previsto per il salario d’ingresso di cui all’art. 12 del presente accordo.

Art. 14 NORME PERSONALE EX SUPERAL T S.R.L.
1) Orario settimanale; nei confronti del personale già in forza a Superal T S.r.l. alla data del 30 aprile 1998 e conferito a Supermercati PAM s.p.a. ex art. 2112 c.c., trova applicazione l’orario settimanale di 37,5 ore (residuando 41,25 ore di permesso retribuito, comprensive della ex festività del 4 novembre).
2) Divisore: fermo restando che il divisore, come previsto dall’art.118 CCNL, è 168, nei confronti del personale già in forza a Superal T S.r.l. alla data del 30 aprile 1998 e conferito a Supermercati PAM s.p.a. ex art. 2112 c.c., trova applicazione il divisore convenzionale 163.
3) Salario variabile: nei confronti del personale già in forza a Superal T S.r.l. alla data del 30 aprile 1998 e conferito a Supermercati PAM s.p.a. ex art. 2112 c.c. gli importi del meccanismo di salario variabile di cui al punto 5) art. 12 saranno corrisposti nelle seguenti proporzioni e decorrenze:
- 50% importo per l’esercizio 2002
-100% dell’importo per l’esercizio 2003 e 2004
4) Ore di lavoro straordinario prestate nelle giornate di domenica: nei confronti del personale già in forza a Superal T S.r.l. alla data del 30 aprile 1998 conferito a Supermercati PAM s.p.a. ex art. 2112 c.c., le ore di lavoro straordinario prestate nelle giornate di domenica, anche in mesi diversi da quello di dicembre, verranno retribuite con la quota oraria della retribuzione di fatto di cui all’art. 115 seconda parte vigente CCNL e con la maggiorazione dell’ottanta per cento della quota oraria della retribuzione.
5) rinnovo libretto sanitario: nei confronti del personale già in forza a Superal T S.r.l. alla data del 30 aprile 1998 conferito a Supermercati PAM s.p.a. ex art. 2112 c.c., l’azienda rimborserà le spese sostenute per il pagamento del ticket di rinnovo del libretto sanitario dietro consegna di regolare ricevuta.
6) indennità economiche: tutte le indennità percepite alla data di stipula del presente accordo dal personale già in forza a Superal T S.r.l. alla data del 30 aprile 1998 conferito a Supermercati PAM s.p.a. ex art. 2112 c.c. ( ad esempio indennità di pronto intervento, di funzione, di professionalità, di mancato turno, di reperibilità) vengono assorbite fino a concorrenza dalle corrispondenti indennità previste dalla contrattazione nazionale o integrativa Supermercati PAM s.p.a. Le eventuali maggiori somme o le indennità non contemplate dalla contrattazione integrativa Supermercati PAM s.p.a vengono riconosciute a titolo di assegno ad personam, assorbibile unicamente in caso di passaggio di livello o di aumenti delle indennità corrispondenti previste dal C.I.A. Supermercati PAM o dalla istituzione di indennità corrisposte per analogo titolo.
7) pause: nei confronti del personale già in forza a Superal T S.r.l. alla data del 30 aprile 1998 conferito a Supermercati PAM s.p.a. ex art. 2112 c.c., la pausa giornaliera retribuita di cui all’art. 8 precedente viene fissata in 20’.

Art. 15 TESTO UNICO CONTRATTUALE
Entro sei mesi dalla data di stipula del presente accordo le Parti costituiranno una commissione composta complessivamente da dodici componenti, di cui tre per Filcams-CGIL, tre per Fisascat-CISL, tre per Uiltucs-UIL e tre di parte aziendale. La Commissione avrà il compito di predisporre un testo unico della contrattazione integrativa Supermercati PAM s.p.a. vigente nel termine di dodici mesi dal suo insediamento.

Art. 16 DECORRENZA E DURATA
Il presente accordo entra in vigore alla data odierna e scadrà il 31 marzo 2005. Con la sottoscrizione del presente accordo, che per tutto il periodo della sua validità dev’essere considerato un complesso normativo unitario ed inscindibile, le Parti si danno atto e concordano che:
1.dalla data odierna cessa la validità della contrattazione integrativa aziendale Superal T s.r.l. nei confronti del personale conferito ex art. 47 legge 428/1990 a Supermercati PAM s.p.a.
2.è stato avviato il processo della omogeneizzazione dei diversi trattamenti collettivi Superal T s.r.l. e Supermercati PAM s.p.a. prevista dall’accordo sindacale 18 maggio 1998 e dal verbale dei lavori della Commissione Bilaterale recepito nell’accordo 12.12.2000.


IPOTESI DI ACCORDO SINDACALE AZIENDALE SUPERMERCATI PAM s.p.a.

In data 23 aprile 2002, a Bologna,

tra:

Supermercati PAM Spa rappresentata dai Sigg.ri Paolo Zanucco, Antonio Del Nero, Andrea Fontanella, Luciano Gelli, Giovanni Lanzarotto, Elio Maffei ed Enrico Sangiovanni, con l’assistenza del Sig. Antonio Maguolo di Gruppo PAM Spa

e

Le Organizzazioni sindacali nazionali di categoria:

FILCAMS-CGIL rappresentata dai Sigg. Ramona Campari e Luigi Coppini
FISASCAT-CISL rappresentata dal Sig. Mario Piovesan
UILTUCS-UIL rappresentata dai Sigg.ri Gianni Rodilosso ed Emilio Fargnoli

Presente una rappresentanza delle strutture sindacali territoriali

Assistite dal coordinamento sindacale aziendale Supermercati PAM s.p.a.

Si è convenuto quanto segue:

Art. 1 RELAZIONI SINDACALI E DIRITTO DI INFORMAZIONE

Le Parti, in relazione alla continua evoluzione del mercato sia per quanto attiene alle formule commerciali che alla competitività della concorrenza ed in riferimento alle necessarie iniziative che in tale quadro si impongono all’Azienda, riconfermano che un sistema di relazioni sindacali ulteriormente consolidato e sensibile a cogliere il rapido mutare del contesto esterno può contribuire significativamente ad un efficace contemperamento delle esigenze aziendali e di quelle dei lavoratori.
In tale ottica si danno atto che la puntuale e corretta applicazione del presente accordo richiede a supporto un coerente esercizio del diritto di informazione.
Tale coerenza si realizza attraverso il pieno riconoscimento del ruolo dell’Azienda, delle OO.SS. e delle rappresentanze sindacali dei lavoratori ai vari livelli di competenza, nonché attraverso il confronto per la gestione delle intese secondo quanto previsto dagli accordi in essere e dal vigente CCNL.

In particolare si specifica che l’informazione a livello nazionale riguarda:
investimenti e sviluppo, affiliazioni
innovazione tecnologica
terziarizzazioni
politiche commerciali
andamento della produttività sia a livello di rete che di unità produttiva
dati relativi al salario variabile
occupazione e sue dinamiche quantitative e qualitative

Attiene al livello territoriale ( regionale o provinciale) l’ informazione e confronto in ordine alle materie previste per il livello nazionale in rapporto alla loro attuazione ed agli effetti delle stesse sulla struttura occupazionale e organizzativa nei singoli territori.
L’informazione ed il confronto verteranno altresì sugli aspetti inerenti il mercato del lavoro, le procedure inerenti gli orari/l’organizzazione del lavoro, le procedure di cui alla legge 223/1991, mediante anche la consegna e analisi della scheda tecnica di filiale.
Tali incontri verranno effettuati di norma entro il primo quadrimestre successivo alla chiusura del bilancio.

Per quanto attiene invece al livello di singola unità produttiva, nel confermare che interlocutore delle r.s.a./ r.s.u. per la soluzione dei problemi specifici è in prima istanza, il gerente del punto vendita, si chiarisce che l’informazione ed il confronto finalizzato al raggiungimento di possibili intese riguarderanno gli orari di lavoro, l’organizzazione del lavoro, l’analisi e composizione degli organici (part time, full time, lavoro straordinario o supplementare ed eventuali richieste di consolidamenti, assunzioni con contratto a tempo determinato, utilizzo del lavoro interinale e apprendistato ) e delle correlate produttività, nonché problematiche emergenti in tema di D.Lgs.626/1994, di procedure di cui alla legge 223/1991, di inquadramenti professionali e formazione del personale.
Nell’ambito dei parametri individuati, a livello nazionale, per l’erogazione del salario variabile, a livello di singola unità potrà attivarsi il confronto per la scelta di uno dei parametri stessi, secondo il meccanismo individuato all’art. 12; tale scelta dovrà essere effettuata entro il mese di novembre precedente l’anno di riferimento.

Al fine di agevolare l’esercizio dei diritti sindacali ed un corretto sistema di relazioni tra le parti, l’Azienda mette a disposizione:
un esonero annuo retribuito per distacco sindacale di un proprio collaboratore per ciascuna delle Segreterie nazionali Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL; tali Segreterie sono titolari anche della richiesta dell’esonero;
un monte di 500 ore in ragione d’anno di permesso sindacale retribuito per attività di coordinamento per ciascuna delle Segreterie nazionali Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL; tali segreterie sono titolari anche della richiesta dei permessi.
I permessi retribuiti previsti dalla legge 20 maggio 1970 n. 300 nelle aziende di cui all’art. 23 lett. a) della stessa legge, vengono elevati a quattro ore e 30 minuti per ciascun dipendente in ragione d’anno a decorrere dal 1 gennaio 2003.

Art. 2 MERCATO DEL LAVORO

2.1)Lavoro a tempo parziale
I Decreti Legislativi 61/2000 e 100/2001 hanno attuato la Direttiva europea 97/81/CE sul lavoro a tempo parziale, innovandone profondamente la disciplina. E’ successivamente intervenuto il D.L. 355/2001, che ha prorogato al 30 settembre 2002 gli effetti delle disposizioni contrattuali in attesa della regolamentazione ad opera dei contratti collettivi nazionali per quanto concerne gli aspetti relativi, tra gli altri, alle cd. clausole elastiche e relative maggiorazioni ed al diritto di precedenza dei lavoratori part time rispetto a nuove assunzioni.
In attesa di tale nuova regolamentazione, l’Azienda, dichiara disponibilità ad accogliere richieste di cui all’art. 57-bis vigente CCNL nei supermercati che occupano da 20 a 49 dipendenti nel limite di un lavoratore e nelle unità produttive che occupano oltre 49 dipendenti nel limite di due lavoratori.
Pur in attesa della disciplina di cui sopra, successivamente alla cui entrata in vigore le Parti si riservano di reincontrarsi, si conviene altresì che, nell’ambito di verifiche a livello di singola unità produttiva, l’utilizzo dei contratti a tempo parziale sia oggetto di monitoraggio e confronto finalizzato al raggiungimento di possibili intese per quanto attiene:
le richieste di trasformazione a tempo pieno;
le prestazioni di lavoro supplementare effettuate,
il monte ore complessivo correlato alle esigenze tecnico-organizzative e di presidio del reparto
le richieste di consolidamenti del lavoro supplementare ;
Per quanto riguarda, in particolare, questi ultimi, dovranno essere rispettati i seguenti principi in concorso tra loro:
volontarietà e accordo tra azienda e lavoratore circa la nuova quantità e distribuzione dell’orario settimanale;
priorità per i lavoratori richiedenti il consolidamento che abbiano effettuato un maggior numero di ore di lavoro supplementare negli ultimi dodici mesi, avuto riguardo alle richiamate norme di legge.

2.2)Lavoro a tempo determinato
Il D. Lgs. 368/2001 ha recepito i contenuti della Direttiva 99/70/CE ed ha profondamente innovato l’istituto in oggetto, rinviando poi ai contratti collettivi nazionali la definizione degli aspetti attinenti alla individuazione di limiti quantitativi di utilizzazione dell’istituto ed alla individuazione di un diritto di precedenza per gli assunti a termine.
Alla luce di quanto sopra, le Parti convengono di estendere a tutte le ipotesi di assunzione con contratto a termine la possibilità di richiedere prestazioni di lavoro supplementare e straordinario. Fermo restando il carattere volontario della prestazione, il limite delle ore effettuabili è quello previsto dall’art. 53 vigente C.C.N.L., riproporzionato per i mesi di durata del contratto a termine e della eventuale proroga.
Nell’ambito di verifiche che saranno attuate a livello territoriale, l’utilizzo dei contratti a tempo determinato sarà oggetto di monitoraggio e confronto tra le Parti finalizzato al raggiungimento di possibili intese , sia per quanto attiene le percentuali di utilizzo in rapporto ai prestatori assunti con contratto a tempo indeterminato, sia per la specifica delle ragioni di utilizzo indicate ai sensi del secondo comma, art. 1, D. Lgs 368/2001.

2.3)Contratti di formazione e lavoro e apprendistato
Nel riconfermare la validità dell’istituto del C.F.L. e dell’apprendistato particolarmente per gli aspetti relativi alla formazione, l’azienda, a parità di condizioni e costi, valuterà prioritariamente l’utilizzo dei servizi offerti dall’Ente Bilaterale Territoriale, ove costituito.

Art. 3 SICUREZZA DEL LAVORO

L’obiettivo di attuare misure volte a promuovere il miglioramento della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro costituisce principio fondamentale cui si ispira la vigente legislazione nazionale e comunitaria, nel quale Supermercati PAM s.p.a. si riconosce.
Il D.Lgs. 626/1994 e successive modifiche ed integrazioni, intende sviluppare l’informazione ed il dialogo in materia di salute e sicurezza sul lavoro tra aziende e lavoratori, promuovendo anche una adeguata formazione per il Rappresentante per la Sicurezza dei lavoratori. A tal fine saranno utilizzate le specifiche offerte formative poste in essere dagli Organismi Paritetici regionali di cui all’ A.I. 18 novembre 1996, dagli Enti Bilaterali Territoriali, dalle A.S.L., dall’INAIL o, infine, da Enti specializzati scelti di comune accordo, prevedendo l’utilizzo del monte ore di cui all’art. 10 A. I. 18 novembre 1996.
Il confronto nel merito di eventuali problematiche relative a tale titolo, dovrà essere prioritariamente sviluppato a livello di punto vendita nel corso dei previsti periodici incontri tra il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, il Rappresentante del Datore di Lavoro (gerente di supermercato) ed il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, al fine di verificarne la sussistenza e, se del caso, individuarne le soluzioni.

Art. 4 PARI OPPORTUNITA’

L’Azienda ribadisce il proprio intendimento ad operare nello spirito di cui alla legge 125/1991, sia per quanto attiene la carriera, che per ogni altro aspetto afferente la parità di trattamento in azienda tra uomini e donne.
Al fine di dare concreta attuazione a quanto sopra, entro il 30 giugno 2002 verrà costituita una Commissione paritetica nazionale per le Pari Opportunità composta da:
tre componenti designati dalle Segreterie nazionali Filcams – Fisascat – Uiltucs;
tre componenti designati dall’Azienda
Alla Commissione per le Pari Opportunità, sono assegnati i seguenti compiti:
svolgere attività di raccolta e analisi dei dati sull’occupazione femminile in azienda
approfondire l’esame della legislazione vigente in materia, con particolare riferimento alle modalità di utilizzo dei finanziamenti previsti dal Fondo Sociale Europeo e dal Fondo per l’occupazione, nonchè elaborare progetti finalizzati sia allo sviluppo dell’occupazione e della professionalità delle donne sia a quanto previsto dall’art. 9 legge 53/2000; tali progetti saranno poi sottoposti all’approvazione delle parti
verificare la fattibilità di convenzioni mirate al reinserimento nel mercato del lavoro di donne che desiderino riprendere l’attività lavorativa dopo un’interruzione
Per consentire lo svolgimento dei compiti sopra delineati, l’Azienda mette a disposizione dei tre dipendenti designati dalle Segreterie nazionali Filcams, Fisascat e Uiltucs quali componenti della Commissione un monte di 120 ore annue complessive di permessi retribuiti

Art. 5 ASPETTATIVA NON RETRIBUITA PER MALATTIA

Nei confronti dei lavoratori ammalati, la conservazione del posto oltre il periodo massimo di 180 giorni, fissata dall’art.99, seconda parte CCNL nel termine non superiore a 120 giorni, sarà prolungata, a richiesta del lavoratore, per tutta la durata della malattia fino a guarigione clinica senza alcun onere economico per l’azienda.
I lavoratori che intendono beneficiare del periodo di aspettativa di cui ai commi precedenti sono tenuti a presentare apposita richiesta nei modi e nei termini di cui al citato art. 99 CCNL.

Art. 6 TRATTAMENTO ECONOMICO DI MATERNITA’, CONGEDI PARENTALI E PER LA FORMAZIONE

6.1) Indennità per assenza obbligatoria e facoltativa
Per i soli periodi indicati nei punti a), b) e c) del primo comma dell’art. 102 CCNL 20.09.1999, l’indennità economica dell’INPS e la correlata integrazione del datore di lavoro vengono anticipate sin dal primo mese di abbandono del lavoro da parte della gestante.
Per il periodo di cui al punto d) del primo comma dell’art. 102 citato, entro dodici mesi dalla stipula del presente accordo, l’ azienda anticiperà l’indennità economica delI’ INPS sin dal mese di inizio dell’assenza facoltativa.

6.2) Anticipazione del t.f.r.: il trattamento di fine rapporto, oltre che nei casi previsti dall’art.2120 c.c., può essere anticipato, per un’unica volta nella vita lavorativa aziendale, ai fini delle spese da sostenere durante i periodi di fruizione dei congedi di cui all’art. 32 D.Lgs. 151/2001 e di cui agli art. 5 e 6 legge 53/2000, anche nel caso in cui il lavoratore abbia già usufruito di una anticipazione ai sensi dell’art. 2120 cod. civ.
L’ammontare massimo complessivo delle due anticipazioni eventualmente richieste, non potrà essere superiore al 70% del TFR complessivamente maturato dall’inizio del rapporto di lavoro.
Ai fini dell’ inserimento nella graduatoria di cui all’allegato 8 CCNL vigente per tale anticipazione viene stabilità la priorità g-bis.

6.3) Congedi per la Formazione: relativamente a tale congedo, previsti dalla legge 53/2000, si prevede:
Modalità di fruizione: frazionabile
Unico nella vita lavorativa aziendale
Durata: non inferiore a 1 mese, anche per le singole frazioni, e non superiore a 11 mesi
Percentuale massima: 2 per cento della forza occupata nell’unità produttiva; in quelle con organico da 20 a 49 dipendenti un solo dipendente
Preavviso per la fruizione: non inferiore a 30 giorni
Tale disciplina ha carattere sperimentale per il periodo di vigenza del C.I.A. e sarà sostituita di diritto da una eventuale normativa introdotta in sede di CCNL.

Art. 7 FERIE

Termini di fruizione
Visto l’ art. 2109, comma 2, codice civile, gli artt. 69 e seguenti CCNL 20.09.1999, l’art. 9 Convenzione OIL n.132/1970 ratificata con legge 157/1981, si stabilisce che il congedo annuale per ferie che superi il minimo prescritto potrà, con il consenso del lavoratore interessato, essere usufruito entro il termine di trentasei mesi dalla fine dell’anno di maturazione.
Qualora, entro il termine di cui al comma precedente, il lavoratore non abbia potuto usufruire in tutto o in parte delle ferie residue eccedenti il minimo prescritto dell’anno, dovrà concordare una successiva data tassativa di fruizione, oppure, con specifica domanda, richiedere alternativamente il pagamento della relativa indennità sostitutiva.
In relazione alle ipotesi previste al secondo comma art. 4 legge 53/2000, il lavoratore interessato potrà richiedere la fruizione anticipata, anche frazionata su base settimanale minima, del congedo annuale per ferie che maturerà nei dodici mesi successivi la fine dell’anno della richiesta. Resta inteso che, in caso di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro, le giornate di ferie fruite anticipatamente e non maturate saranno recuperate dalle competenze di fine rapporto.
Entro il mese di aprile verrà stabilito il calendario della programmazione feriale.

Art. 8 ORARIO DI LAVORO

Le Parti dichiarano che la presente norma è finalizzata al perseguimento dell’obiettivo stabilito nell’accordo sindacale 18 maggio 1998, e ribadito nel verbale dei lavori della Commissione Bilaterale del 12 dicembre 2000, di omogeneizzare i diversi trattamenti normativi Supermercati PAM spa/Superal T srl, anche in merito alla durata dell’orario di lavoro con la contrattazione integrativa presente e futura.

Fermo restando l’attuale orario di lavoro settimanale che prevede una prestazione pari a 38 ore e l’ utilizzo di due ore di permesso retribuito alla settimana, restano confermate 40 ore di permesso retribuito residue su base annua. Viene altresì confermata la facoltà dei singoli lavoratori di richiedere l’accredito, in alternativa al pagamento, di un giorno di ferie in sostituzione della ex festività civile del 4 novembre.
Si chiarisce che in caso di coincidenza di una delle festività di cui all’art. 64 CCNL 3.11.1994 con il riposo settimanale programmato per turno, il riposo sarà riprogrammato.
Lavoro effettivo: l’orario di lavoro effettivo definito dall’ultimo comma dell’art. 31, Seconda Parte, C.C.N.L. 3/11/1994, risulta inferiore alle 38 ore settimanali per effetto di pause retribuite previste all’interno dell’orario settimanale di cui al comma precedente, secondo la seguente articolazione:
1.prestazioni giornaliere non inferiori a 3 ore e non superiori a 6 ore: pausa di 15’
2.prestazioni giornaliere superiori a 6 ore: pausa di 20’ da usufruirsi in unica soluzione
Tali pause saranno assorbite dall’introduzione di analogo istituto in forza di legge o di contratto.

Art. 9 INQUADRAMENTI

Panettiere o Pasticcere specializzato provetto: svolge tale mansione il lavoratore del reparto pane e pasticceria che, con perizia e adeguata esperienza maturata in azienda, compie congiuntamente le operazioni di: preparazione dei lieviti, produzione degli impasti, loro spezzatura nei vari formati, preparazione a crudo della pasticceria ed eventuali relative creme, cottura dei prodotti così lavorati, confezionamento, esposizione e vendita. Per tale figura è previsto l’inquadramento al 3° livello, art.3 seconda parte CCNL.
Livello IV super ed extra: viene abrogata la classificazione del IV livello super e del IV livello extra per le figure professionali che in base alla precedente contrattazione di secondo livello la prevedevano.
Al personale in forza alla data di stipula del presente accordo inquadrato a tali livelli super ed extra, la relativa differenza retributiva rispetto al IV livello, pari a € 3,25 lordi per il super e € 4,65 lordi per l’extra (rapportati ad una prestazione a tempo pieno), verrà mantenuta a titolo di assegno personale assorbibile solo in caso di passaggio di livello.

Art. 10 MENSA

L’Azienda riconferma di partecipare, nella misura del 65%, al costo del singolo pasto consumato da quei lavoratori che usufruiranno della mensa.
Si ribadisce che, escludendo la monetizzazione di tale servizio, nessuna indennità sostitutiva può essere riconosciuta ai lavoratori che non usufruiscono del servizio mensa.
Laddove non esistano mense di quartiere o interaziendali, l’Azienda si impegna, su segnalazione della RSA/RSU , a consentire la consumazione del pasto dei propri dipendenti mediante convenzione presso strutture di ristorazione individuate di comune accordo tra le parti a livello di singolo punto vendita, alle medesime condizioni previste dal primo comma.

Art. 11 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E NASTRI ORARI

La materia costituisce oggetto di confronto tra le Parti in ambito decentrato, come previsto all’art. 1 .

Art. 12 SALARIO

1) Deroghe dicembre: fermo restando l’accordo tra le parti di cui all’art. 5 RDL 692/1923 come modificato dall’art. 13 legge 196/97, le ore di lavoro straordinario prestate dal personale con contratto a tempo pieno o parziale nelle giornate di domenica e/o nelle festività infrasettimanali in occasione delle deroghe nel mese di dicembre, verranno retribuite con la quota oraria della retribuzione di fatto di cui all’art. 115 seconda parte vigente CCNL e con la maggiorazione dell’ottanta per cento della quota oraria della retribuzione.
Il singolo lavoratore, in alternativa al trattamento di cui sopra, potrà avanzare la preventiva richiesta di usufruire del relativo riposo compensativo che, in questo caso, dovrà essere goduto entro i 30 giorni successivi alla prestazione lavorativa. Nell’ipotesi di godimento del riposo compensativo verrà riconosciuto il pagamento della sola maggiorazione.
Nel mese di gennaio 2005 le Parti si incontreranno per verificare la possibilità di una ulteriore omogeneizzazione.

2) Contingenza anomala: ove ancora erogata a titolo autonomo, viene abrogata la contingenza anomala attualmente prevista per i livelli VII (pari a € 8,15 lordi), VI e V (pari a € 6,31 lordi) e IV (pari a € 3,57 lordi). I valori qui espressi sono rapportati ad una prestazione a tempo pieno.
Al personale in forza alla data odierna inquadrato a tali livelli verrà mantenuta la relativa differenza retributiva a titolo di assegno personale, assorbibile per l’ipotesi di cui al punto 3) successivo e in caso di passaggio di livello.

3) Premio aziendale: a decorrere dal 1 giorno del mese successivo la data di entrata in vigore del presente accordo, il premio aziendale avrà i seguenti valori mensili lordi rapportati ad una prestazione a tempo pieno

Livello
Q€ 155,58
€ 145,25
€ 125,24
€ 107,16
€ 92,96
€ 83,92
€ 74,89
€ 64,56

Le differenze tra il premio aziendale di cui alla precedente contrattazione integrativa ed il premio aziendale definito dal presente accordo, sono assorbite fino a concorrenza da eventuali assegni personali assorbibili e da valori di contingenza anomala di cui al precedente comma.

4) Salario di ingresso: per tutti i lavoratori assunti a decorrere dal 1 giorno del mese successivo la data di stipula del presente accordo, il premio aziendale sarà corrisposto nelle percentuali e con le decorrenze seguenti:
- 33 % dopo 12 mesi di anzianità di servizio
- 66 % dopo 24 mesi di anzianità di servizio
- 100 % dopo 36 mesi di anzianità di servizio
In caso di assunzione con contratto a termine e successiva trasformazione a tempo indeterminato, l’ anzianità di servizio ai fini del computo dei sopra visti periodi verrà computata dalla data di assunzione a termine.

5) Salario Variabile: le Parti intendono confermare un meccanismo di salario variabile che consenta di remunerare i dipendenti a fronte di positivi risultati gestionali dell’Azienda.
Il meccanismo individuato prevede i seguenti parametri:
1.Vendite nette di supermercato rapportate alle ore lavorate effettive di supermercato;
2.Consolidamento e sviluppo quota di mercato di supermercato
3.Risultato Operativo aziendale;
4.Numero clienti (opzionabile);
5.Qualità del servizio (opzionabile).

5.1) Vendite nette di supermercato rapportate alle ore lavorate effettive di supermercato
Qualora, a livello di singolo supermercato, il dato conseguito nell’esercizio in corso risultante dal rapporto tra le vendite al netto dell’IVA e depurate dell’indice inflattivo ISTAT (inteso quale indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai) e le ore effettivamente lavorate nello stesso periodo dal personale di supermercato, rappresenti una conferma o un miglioramento percentuale dell’analogo dato conseguito nell’esercizio commerciale precedente, si darà luogo al riconoscimento di un importo secondo il seguente schema:

Miglioramento su
Anno precedente
2002/2001
2003/2002
2004/2003
Da 0.00% a 0.49% 140,00 150,00 160,00
Da 0.50% a 0.99% 170,00 180,00 190,00
Da 1.00% a 1.99% 200,00 210,00 220,00
Da 2.00% e oltre 230,00 240,00 250,00

N.B: per ore effettivamente lavorate si intende la sommatoria delle ore teoriche ordinarie lavorabili, più le ore di lavoro straordinario e supplementare, meno le ore di assenza a qualsiasi titolo verificatesi.

5.2) Consolidamento e sviluppo della quota di mercato di supermercato
Qualora, a livello di singolo supermercato, le vendite al netto dell’ IVA e depurate dell’ indice inflattivo ISTAT (inteso quale indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) conseguite nell’esercizio in corso rappresentino una conferma o un miglioramento percentuale dell’analogo dato conseguito nell’esercizio commerciale precedente, si darà luogo al riconoscimento di un importo secondo il seguente schema:

Miglioramento su
Anno precedente
2002/2001
2003/2002
2004/2003
Da 0.00% a 0.49% 140,00 150,00 160,00
Da 0.50% a 0.99% 180,00 190,00 200,00
Da 1.00% e oltre 230,00 240,00 250,00

5.3) Risultato Operativo aziendale ( Differenza tra valori e costi della produzione)
Il Risultato Operativo aziendale individua il parametro attraverso il quale si misura la redditività aziendale. Esso è dato dalla differenza tra valori della produzione ( ricavi delle vendite e delle prestazioni, variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione semilavorati e finiti, variazione dei lavori in corso su ordinazione, incrementi di immobilizzazioni per lavori interni, altri ricavi e proventi) e costi della produzione (costi per materie prime, per servizi, per godimento di beni di terzi, per il personale, ammortamenti e svalutazioni, variazioni delle rimanenze delle materie prime, accantonamenti per rischi e altri, oneri diversi di gestione). Il R.O. si desume dal conto economico del bilancio civilistico di esercizio redatto in conformità al disposto del codice civile e depositato.
Qualora Il R.O. conseguito nell’esercizio in corso rappresenti un miglioramento dell’analogo dato in Euro conseguito nell’esercizio precedente e depurato dell’indice inflattivo ISTAT (inteso quale indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai), si darà luogo al riconoscimento di un importo secondo il seguente schema:

Miglioramento R.O. su anno precedente 2002/2001
2003/2002
2004/2003
Da 2.0% a 4.99% 140,00 140,00 140,00
Da 5.0%a 9.99% 170,00 170,00 170,00
Da 10.00% e oltre 250,00 250,00 250,00

5.4) Numero clienti (opzione):
Qualora ogni singolo supermercato consegua nell’esercizio in corso un numero di transazioni di vendita superiore di almeno l’1% rispetto a quelle realizzate nell’esercizio precedente, si farà luogo per ogni collaboratore alla corresponsione di un importo secondo il seguente schema:

Miglioramento su anno precedente 2002/2001
2003/2002
2004/2003
Dal 1% 130,00 140,00 150,00

5.5) Qualità del servizio (opzione): Viene verificata, mediante un meccanismo di rilevazione quadrimestrale dell’orientamento al cliente (parametri di cortesia e gentilezza, cura della persona, competenza professionale), affidato ad una Società esterna specializzata in ricerche di mercato. L’obiettivo del singolo supermercato si considera raggiunto al raggiungimento di un punteggio medio di 7,5 su 10 (media dei tre punteggi periodici) secondo lo schema della tabella che segue:

Obiettivo 2002
2003
2004
Conseguimento Punteggio 7,5 130,00 140,00 150,00

6) MODALITÁ DI EROGAZIONE

6.1) Supermercati: con le modalità di cui al successivo punto 6.3) il personale dei punti vendita con contratto a tempo indeterminato, i C.F.L. , gli apprendisti e gli assunti con contratto a tempo determinato, concorrono per l’obiettivo 5.1) produttività di supermercato, 5.2) Consolidamento e sviluppo della quota di mercato, 5.3) Risultato operativo aziendale, più un quarto obiettivo, che sarà annualmente concordato tra R.S.A./r.s.u. e direzione di negozio a livello di supermercato, opzionandolo tra quelli di cui ai precedenti punti 5.4) o 5.5), entro il mese di novembre precedente l’anno di riferimento.

6.2) Sede e Uffici di Area: con le modalità di cui al punto 6.3) al personale della sede centrale e degli uffici di area sarà erogata annualmente una quota salariale il cui importo corrisponderà al valore medio erogato ai dipendenti dei supermercati partecipanti.

6.3) Modalità : il periodo di riferimento per la valorizzazione dei dati è l’esercizio commerciale intendendosi per tale periodo 1^ gennaio – 31 dicembre. Resta fin d’ora inteso che andranno escluse dal computo e dall’erogazione le unità di vendita che non abbiano operato nel corso di due interi esercizi commerciali posti a confronto. Le parti convengono che la corresponsione degli importi ad essi collegati, avverrà esclusivamente nei confronti del personale partecipante in forza alla data di corresponsione del premio (maggio), prendendo a riferimento il supermercato nel quale era iscritto a libro matricola nel mese di dicembre precedente. Al personale assunto in corso d’anno il premio sarà erogato in relazione ai mesi interi di servizio prestati nell’anno medesimo (intendendosi per tali le frazioni di mese di calendario maggiori o uguali a 15 giorni). Si precisa inoltre che per il personale in forza nell’anno di riferimento che abbia evidenziato periodi di assenza in cui non vi sia alcun obbligo retributivo a carico del datore di lavoro ai sensi di legge e/o di contratto, il premio verrà erogato in relazione ai mesi di servizio effettivo prestati nel corso dell’anno (intendendosi per tali le frazioni di mese di calendario maggiori o uguali a 15 giorni).
Per il personale apprendista gli importi di cui sopra verranno corrisposti nelle percentuali di cui all’art. 27, Seconda Parte, vigente C.C.N.L.
Si conferma inoltre che per il personale a tempo parziale gli importi di cui sopra verranno corrisposti in rapporto alla ridotta prestazione contrattualizzata.
Le parti convengono e concordano che tali importi, da ritenersi al lordo delle trattenute di legge, sono esclusi dal calcolo del trattamento di fine rapporto ai sensi dell’art. 2120 C.C. così come modificato dalla legge 297/82; non rientrano inoltre nel computo della retribuzione di fatto di cui all’art. 115 CCNL 1994 seconda parte; sono infine esclusi da ogni ricalcolo retributivo e non concorrono agli effetti di alcun istituto contrattuale.
Gli importi corrisposti sulla base del vigente accordo, per il loro carattere di variabilità ed indeterminabilità, rientrano nella fattispecie di cui all’art. 2 D.L. 67 del 27/03/97 e successive disposizioni di legge e come tali godranno dei benefici contributivi previsti.
L’erogazione degli importi avverrà nel mese di Maggio dell’esercizio commerciale successivo a quello di riferimento.
Al fine di consentire una verifica dei dati in corso d’anno relativamente ai parametri di misurazione delle quote retributive erogabili, verrà insediata una commissione nazionale che si riunirà semestralmente per l’informativa e analisi dei risultati raggiunti.

7) Anticipi: nel mese di maggio dell’anno 2002, 2003 e 2004 ai lavoratori non in prova assunti con contratto a tempo indeterminato, con contratto di formazione e lavoro e di apprendistato, verrà erogato un acconto del premio conseguibile per l’esercizio, il cui ammontare lordo sarà pari a € 250,00 rapportati ad una prestazione a tempo pieno. Tale importo:
1.costituisce anticipo del premio e pertanto verrà erogato con le modalità di cui al punto 6,3) del presente articolo;
2.sarà recuperato a maggio dell’anno successivo, data di corresponsione del premio maturato per l’anno precedente
3 in caso di risoluzione del rapporto di lavoro antecedente il mese di maggio
dell’anno successivo, sarà recuperato dalle competenze di fine rapporto.

Art. 13 PASSAGGI INFRAGRUPPO

In caso di passaggio diretto di un lavoratore da una società del gruppo PAM a Supermercati PAM s.p.a., verrà mantenuta l’originaria anzianità di servizio sia ai fini degli scatti di cui all’art. 112 vigente C.C.N.L., che di eventuali passaggi automatici di livello, che, infine, del decorso dell’eventuale periodo previsto per il salario d’ingresso di cui all’art. 12 del presente accordo.

Art. 14 NORME PERSONALE EX SUPERAL T S.R.L.

1) Orario settimanale; nei confronti del personale già in forza a Superal T S.r.l. alla data del 30 aprile 1998 e conferito a Supermercati PAM s.p.a. ex art. 2112 c.c., trova applicazione l’orario settimanale di 37,5 ore (residuando 41,25 ore di permesso retribuito, comprensive della ex festività del 4 novembre).
2) Divisore: fermo restando che il divisore, come previsto dall’art.118 CCNL, è 168, nei confronti del personale già in forza a Superal T S.r.l. alla data del 30 aprile 1998 e conferito a Supermercati PAM s.p.a. ex art. 2112 c.c., trova applicazione il divisore convenzionale 163.
3) Salario variabile: nei confronti del personale già in forza a Superal T S.r.l. alla data del 30 aprile 1998 e conferito a Supermercati PAM s.p.a. ex art. 2112 c.c. gli importi del meccanismo di salario variabile di cui al punto 5) art. 12 saranno corrisposti nelle seguenti proporzioni e decorrenze:
- 50% importo per l’esercizio 2002
-100% dell’importo per l’esercizio 2003 e 2004
4) Ore di lavoro straordinario prestate nelle giornate di domenica: nei confronti del personale già in forza a Superal T S.r.l. alla data del 30 aprile 1998 conferito a Supermercati PAM s.p.a. ex art. 2112 c.c., le ore di lavoro straordinario prestate nelle giornate di domenica, anche in mesi diversi da quello di dicembre, verranno retribuite con la quota oraria della retribuzione di fatto di cui all’art. 115 seconda parte vigente CCNL e con la maggiorazione dell’ottanta per cento della quota oraria della retribuzione.
5) rinnovo libretto sanitario: nei confronti del personale già in forza a Superal T S.r.l. alla data del 30 aprile 1998 conferito a Supermercati PAM s.p.a. ex art. 2112 c.c., l’azienda rimborserà le spese sostenute per il pagamento del ticket di rinnovo del libretto sanitario dietro consegna di regolare ricevuta.
6) indennità economiche: tutte le indennità percepite alla data di stipula del presente accordo dal personale già in forza a Superal T S.r.l. alla data del 30 aprile 1998 conferito a Supermercati PAM s.p.a. ex art. 2112 c.c. ( ad esempio indennità di pronto intervento, di funzione, di professionalità, di mancato turno, di reperibilità) vengono assorbite fino a concorrenza dalle corrispondenti indennità previste dalla contrattazione nazionale o integrativa Supermercati PAM s.p.a. Le eventuali maggiori somme o le indennità non contemplate dalla contrattazione integrativa Supermercati PAM s.p.a vengono riconosciute a titolo di assegno ad personam, assorbibile unicamente in caso di passaggio di livello o di aumenti delle indennità corrispondenti previste dal C.I.A. Supermercati PAM o dalla istituzione di indennità corrisposte per analogo titolo.
7) pause: nei confronti del personale già in forza a Superal T S.r.l. alla data del 30 aprile 1998 conferito a Supermercati PAM s.p.a. ex art. 2112 c.c., la pausa giornaliera retribuita di cui all’art. 8 precedente viene fissata in 20’.

Art. 15 TESTO UNICO CONTRATTUALE

Entro sei mesi dalla data di stipula del presente accordo le Parti costituiranno una commissione composta complessivamente da dodici componenti, di cui tre per Filcams-CGIL, tre per Fisascat-CISL, tre per Uiltucs-UIL e tre di parte aziendale. La Commissione avrà il compito di predisporre un testo unico della contrattazione integrativa Supermercati PAM s.p.a. vigente nel termine di dodici mesi dal suo insediamento.

Art. 16 DECORRENZA E DURATA

Il presente accordo entra in vigore alla data odierna e scadrà il 31 marzo 2005. Con la sottoscrizione del presente accordo, che per tutto il periodo della sua validità dev’essere considerato un complesso normativo unitario ed inscindibile, le Parti si danno atto e concordano che:
1.dalla data odierna cessa la validità della contrattazione integrativa aziendale Superal T s.r.l. nei confronti del personale conferito ex art. 47 legge 428/1990 a Supermercati PAM s.p.a.
2.è stato avviato il processo della omogeneizzazione dei diversi trattamenti collettivi Superal T s.r.l. e Supermercati PAM s.p.a. prevista dall’accordo sindacale 18 maggio 1998 e dal verbale dei lavori della Commissione Bilaterale recepito nell’accordo 12.12.2000.

Supermercati PAM s.p.a._____________________________________________

Filcams-CGIL______________________________________________________

Fisascat-CISL_____________________________________________________

Uiltucs-UIL________________________________________________________

In testo a parte

Mensa: nell’ ipotesi in cui non venga localmente stipulata la convenzione di cui all’art. 10, nei confronti del personale già in forza a Superal T srl alla data del 30 aprile 1998 e conferito a Supermercati PAM s.p.a. ex art. 2112 c.c., verrà mantenuto lo sconto del 35 per cento sui prodotti alimentari acquistati per essere immediatamente consumati sul posto di lavoro. Tale sconto viene esteso al personale assunto anche successivamente alla data del 30 aprile 1998 purchè operante in supermercati ceduti da Superal T srl .

Tassazione IRPEF: in relazione a quanto previsto dal paragrafo 3.4 della circolare del Ministero delle Finanze 326/E del 23.12.1997, l’azienda applicherà una aliquota IRPEF ragguagliando gli scaglioni annui di reddito su 14 mensilità anziché 12 nei riguardi del personale che ne farà formale richiesta scritta .

VERBALE DI ACCORDO SINDACALE

In data 23 aprile 2002, a Bologna, tra:
Supermercati PAM Spa rappresentata dai Sigg.ri Paolo Zanucco, Antonio Del Nero, Luciano Gelli, Elio Maffei, Enrico Sangiovanni, Andrea Fontanella e Giovanni Lanzarotto, con l’assistenza del Sig. Antonio Maguolo di Gruppo PAM Spa e
Le organizzazioni sindacali nazionali di categoria:
FILCAMS-CGIL rappresentata dai Sigg. Ramona Campari e Luigi Coppini
FISASCAT-CISL rappresentata dal Sig. Mario Piovesan
UILTUCS-UIL rappresentata dai Sigg.ri Gianni Rodilosso ed Emilio Fargnoli
Presente una rappresentanza delle strutture sindacali territoriali ed il coordinamento delle RSA Supermercati PAM Spa

Si è convenuto quanto segue

Articolo 1:
Il contratto collettivo di secondo livello Supermercati PAM s.p.a. 27 giugno 1996 è scaduto il 31 dicembre 1999 non prevedendo, al suo interno, alcuna clausola di ultrattività. La trattativa per il suo rinnovo, avviata con la presentazione della piattaforma il 5 febbraio scorso è stata particolarmente articolata e complessa, stante l’acquisizione, avvenuta il 1 maggio 1998, della Società Superal T s.r.l. il cui personale conferito, ai sensi dell’accordo 18 maggio 1998 intervenuto ex art. 47 legge 428/1990, ha mantenuto i trattamenti economici/normativi in essere precedentemente il conferimento fino alla stipula del nuovo contratto integrativo Supermercati PAM s.p.a. sottoscritto in data odierna.
Le Parti hanno pertanto ritenuto opportuno stipulare il presente accordo-ponte

Articolo 2: compenso variabile anno 2001
Viene prorogato all’esercizio 1 gennaio – 31 dicembre 2001 il sistema di compensi variabili previsto dal C.I.A. 27 giugno 1996; le Parti, nel corso del confronto, hanno verificato che l’ammontare del compenso è pari ad un importo lordo di € 250,00=, che sarà erogato come previsto al successivo art. 3.

Articolo 3: modalità di erogazione
L’importo di cui all’articolo 2 verrà erogato ai dipendenti di Supermercati PAM s.p.a nei confronti dei quali abbia trovato applicazione la contrattazione di secondo livello Supermercati PAM s.p.a. nell’anno 2001.
L’importo di cui all’articolo 2 non verrà erogato quindi ai dipendenti di Supermercati PAM s.p.a. già in forza a Superal T s.r.l. alla data del 30 aprile 1998 conferiti ex art. 47 legge 428/1990.
Si confermano le ulteriori modalità di erogazione e caratteristiche dell’importo previste dal citato C.I.A. 27 giugno 1996 a pagina 14, salva ovviamente l’erogazione nel mese di maggio anziché aprile.

Articolo 4: decorrenza e durata
Il presente accordo si compone di quattro articoli. Esso, ha validità dal 1 gennaio al 31 dicembre 2001.

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     Nota esplicativa

COMUNICATO UNITARIO SULLA TRATTATIVA PAM

II 5 febbraio si è svolto l’attivo unitario delle delegate, dei delegati Pam e delle strutture FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS per esaminare quanto la Direzione Aziendale ha risposto nel merito delle richieste contenute nella piattaforma per il contratto integrativo aziendale.

L’attivo ha visto un’ampia partecipazione ed ha registrato numerosi inteventi utili all’assunzione degli orientamenti per il proseguio della vertenza.

Il dibattito ha evidenziato il giudizio, già espresso al termine della’ultima trattativa, di forte insoddisfazione per il mancato accoglimento delle richieste presentate su:

- decentramento della contrattazione a punto vendita dell’organizzazione e del mercato del

lavoro;

- orario di lavoro settimanale, sua distribuzione ed articolazione;

- salario aziendale e obiettivi per il salario variabile.

Il dibattito si è concluso con la decisione di esprimere tale giudizio negativo, alla Direzione Aziendale in occasione della prossima seduta di trattativa del 27-28 febbraio, di confermare le richieste contenute nella piattaforma, rivendicando risposte più avanzate da parte dell’azienda.

L’attivo ha deciso inoltre di svolgere assemblee in tutte le unità produttive di PAM per informare e mobilitare le/i lavoratrici/ori.

In data 16 Luglio 2001, a Bologna, tra:

Supermercati PAM Spa rappresentata dai Sig.ri Paolo Zanucco, Antonio Del Nero, Luciano Gelli, Elio Maffei, Enrico Sangiovanni ed Andrea Fontanella, con l’ ;assistenza del Sig. Antonio Maguolo di Gruppo PAM Spa e

Le organizzazioni sindacali nazionali di categoria:

FILCAMS-CGIL rappresentata dal Sig. Luigi Coppini

FISASCAT-CISL rappresentata dal Sig. Mario Piovesan

UILTUCS-UIL rappresentata dai Sig.ri Gianni Rodilosso ed Emilio Fargnoli

Presente una rappresentanza delle strutture sindacali territoriali ed il coordinamento delle RSA Supermercati PAM Spa

Si è convenuto quanto segue

Articolo 1:

Il contratto collettivo di secondo livello Supermercati PAM s.p.a. 27 giugno 1996 è scaduto il 31 dicembre 1999 non prevedendo, al suo interno, alcuna clausola di ultrattività. La trattativa per il suo rinnovo, avviata con la presentazione della piattaforma il 5 febbraio scorso appare particolarmente articolata e complessa, stante l’acquisizione, avvenuta il 1 maggio 1998, della Società Superal T s.r.l. il cui personale conferito, ai sensi dell’accordo 18 maggio 1998 intervenuto ex art. 47 legge 428/1990, mantiene i trattamenti economici/normativi in essere precedentemente il conferimento fino alla stipula del nuovo contratto integrativo Supermercati PAM s.p.a.

Le Parti hanno pertanto ritenuto opportuno stipulare il presente accordo-ponte al fine di affrontare le problematiche aperte mediante un confronto ampio, approfondito, estremamente analitico delle situazioni in atto. Esse, a tal fine, si sono date un calendario dei lavori che le vedrà affrontare entro il mese di settembre 2001 le richieste in tema di D.Lgs 626/1994, Ambiente di lavoro, Tempi determinati, CFL, Apprendistato, entro il mese di ottobre quelle in tema di Part time, Azioni positive e legge 125/1991, entro il mese di novembre quelle in tema di congedi parentali, malattia, infortunio, libretto sanitario, entro il 31 dicembre quelle in tema di organizzazione del lavoro e nastri orari, orario di lavoro, valore della festività, mensa, per terminare il confronto sul tema del salario (premio aziendale), salario variabile, indennità specialistiche e sui restanti temi della piattaforma rivendicativa.

Al termine del calendario dei confronti le parti si incontreranno per una valutazione complessiva del negoziato.

Articolo 2: compenso variabile anno 2000

Viene prorogato all’esercizio 1 gennaio – 31 dicembre 2000 il sistema di compensi variabili previsto dal C.I.A. 27 giugno 1996; le Parti, nel corso del confronto, hanno verificato che l’ammontare del compenso è pari ad un importo lordo di  232,41 pari a lire 450.000=, che sarà erogato come previsto al successivo art. 3.

Articolo 3: modalità di erogazione

L’importo di cui all’articolo 2 verrà erogato ai dipendenti di Supermercati PAM s.p.a nei confronti dei quali trovi applicazione la contrattazione di secondo livello Supermercati PAM s.p.a.

L’importo di cui all’articolo 2 non verrà erogato ai dipendenti di Supermercati PAM s.p.a. già in forza a Superal T s.r.l. alla data del 30 aprile 1998 conferiti ex art. 47 legge 428/1990, nei confronti dei quali continuano a trovare applicazione i trattamenti economici/normativi in essere precedentemente il conferimento (provenienti da accordo Superal), ai sensi del punto 2) accordo sindacale 18 maggio 1998.

Si confermano le ulteriori modalità di erogazione e caratteristiche dell’importo previste dal citato C.I.A. 27 giugno 1996 a pagina 14, salva ovviamente l’erogazione nel mese di agosto anziché aprile.

Articolo 4: decorrenza e durata

Il presente accordo si compone di quattro articoli. Esso, ha validità dal 1 gennaio al 31 dicembre 2000.