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Comunicato esito incontro con Billa Standa

In data 3 Febbraio 2010 si è tenuto l’incontro richiesto da Billa Standa per presentare il nuovo piano di sviluppo commerciale e il conseguente riorientamento organizzativo.

L’incontro è stato preceduto da un Coordinamento Nazionale Unitario che è stato utile per fare il punto sulle numerose problematiche esistenti nelle filiali, ove continuano a essere segnalate costanti violazioni delle norme contrattuali e dei diritti fondamentali dei lavoratori.

L’azienda, che attualmente occupa circa 6160 dipendenti operanti in 10 ipermercati. 115 supermercati e 68 superstores , ha annunciato di voler inaugurare una nuova fase che avrà come primo atto la scomparsa dello storico marchio Standa sostituito totalmente dal brand BILLA entro la metà di marzo 2010.

Contemporaneamente verrà sposata una politica sui prezzi molto aggressiva, immessi sul mercato prodotti a marchio, potenziato e riformulato il piano marketing, con l’intento dichiarato di erodere consistenti fette di mercato alla concorrenza.

Il format del supermercato di prossimità sarà di gran lunga prevalente e l’obiettivo dichiarato è quello di attuare una politica di sviluppo che veda l’apertura di 35-37 negozi nel triennio 2010 -2013 ed eventualmente si arricchisca di acquisizioni di altre catene.

L’azienda ha dichiarato di voler attuare un investimento formativo rilevante verso la base occupazionale che, dato positivo, non subirà contraccolpi a seguito di queste modificazioni strutturali, al fine di aumentarne l’efficienza e il senso di appartenenza.

Sul fronte organizzativo un deciso intervento verrà attuato per cercare di ridimensionare le ingenti perdite derivanti da differenze inventariali.

Permangono alcune significative criticità locali a partire dal supermercato de L’ Aquila che, verrà riaperto ma che con ogni probabilità non potrà garantire la ripresa a pieno regime per tutti i lavoratori attualmente in CIGS; e’ in corso un confronto con le amministrazioni locali per individuare spazi nelle vicinanze di nuove aree di insediamento urbano interessate dalla ricostruzione, che potrebbero ospitare un nuovo negozio.

A questo si aggiungono le situazioni problematiche dei negozi di Settimo Torinese (34 dipendenti in cassa integrazione) per cui sono al vaglio varie ipotesi tra cui la riallocazione in altro sito, Moncalieri, a rischio, Suno, Brescia, Fonte (TV) e San Cesareo (LE) che, vista la collocazione appetibile, potrebbe anche essere ceduto.

Come OOSS. abbiamo denunciato la pressoché totale assenza di relazioni sindacali a tutti i livelli che permetterebbero, se attuate con spirito costruttivo, di risolvere le tante questioni aperte nei punti vendita (salute e sicurezza, organizzazione del lavoro, inadempienze contrattuali) e rilevate puntualmente dalle delegate e dai delegati presenti. Un cambiamento di tale portata dovrebbe infatti avere il consenso e la condivisione degli addetti in un clima partecipativo che, all’oggi, risulta totalmente assente anche a fronte della disdetta del contratto integrativo Standa, i cui effetti sono ben lungi dall’essere stati superati.

L’azienda si è resa disponibile ad aprire il confronto sui problemi in essere in tempi celeri.

La ripresa del confronto con l’azienda, pur in un contesto non certo semplice, potrà essere l’inizio di un percorso che in tempi all’oggi non preventivabili, porti alla definizione di una piattaforma rivendicativa, primo passo per l’inaugurazione di una nuova stagione di contrattazione integrativa aziendale.

Abbiamo pertanto ritenuto utile raccogliere la sfida che l’azienda ci ha lanciato. A livello territoriale sarà necessario intensificare la nostra presenza in termini di proselitismo, informazione, coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori, per acquisire un nuovo e significativo potere negoziale, che ci consenta di raggiungere concreti miglioramenti delle condizioni di lavoro.

FILCAMS CGIL FISASCAT CISLUILTuCS UIL

Roma, 8 febbraio 2010

VERBALE DI ACCORDO

In data 19/6/2000 presso l’Iperstanda di Desenzano si sono incontrati:

-la Standa Commerciale S.p.A., rappresentata dal Sig. Giulia-no Reschiglian e il Sig. Virginio Toia

-le OO.SS. di Filcams CGIL e Fisascat CISL rappresentate da Pierluigi Cetti e Alberto Armellini

-le RSU della filiale: Alessi Clara, Paola Faberi, Laura Bombarda

ed hanno concordato quanto segue:

a decorrere dall’1/6/2000 sarà esteso quanto previsto dal verbale di conciliazione siglato presso il Tribunale di Bre-scia, Sezione Lavoro il 26/05/2000 a tutti i lavoratori as-sunti a tempo indeterminato relativamente alla maggiorazione per il lavoro prestato in domenica (30%) ed al premio domenicale cosi come previsto dal verbale del 09/02/1999 e seguenti.

Le parti convengono di reincontrarsi per cercare una soluzio-ne anche per il personale con contratto a tempo determinato sul quale a tutt’oggi ci sono opinioni divergenti.

Letto, confermato e sottoscritto.

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa

20 aprile 2000

STANDA COMMERCIALE: DOMANI SCIOPERO

Domani, venerdì 21, i negozi di Standa Commerciale saranno in sciopero per l'intera giornata, mentre Sabato 22 saranno svolte assemblee in tutte le filiali per spiegare non solo ai lavoratori il persistere dello stato d'agitazione. Il 23, 24 e 25 aprile vi sarà il blocco delle deroghe all'apertura pasquale. Per il coordinamento unitario delle strutture e dei delegati Filcams Fisascat Uiltucs tutto questo è “conseguenza della persistente latitanza dell'azienda a qualsiasi confronto con il sindacato, nonostante sia sempre più chiaro che nei piani della proprietà la cessione dell'intera rete commerciale del Sud non rappresenta che un primo passo sulla strada di un'azione complessiva di ristrutturazione dell'azienda che avrà ricadute gravi e consistenti in tutti i territori e su un numero molto consistente di filiali e sedi. Lo stesso riferimento fatto in un comunicato diffuso dall'azienda alla necessità di prevedere il ricorso ad ammortizzatori sociali, indica quali siano le reali volontà non tanto per il Sud quanto per il resto della rete”.

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa

23 marzo 2000

STANDA COMMERCIALE: C'E' UN FUTURO? SABATO NEGOZI IN SCIOPERO

C'è un futuro per Standa Commerciale, la parte food dell'ex gruppo Standa acquistata a suo tempo dalla famiglia Franchini e dal Mediocredito lombardo? Le federazioni sindacali nutrono seri dubbi sulla volontà dell'imprenditore di tenere unita la rete di vendita e per questo hanno proclamato uno sciopero nazionale di tutti i negozi Standa Commerciale per l'intera giornata di sabato 25 marzo (per le sedi chiuse il sabato, lo sciopero sarà domani, venerdì). La recente cessione delle attività nel Mezzogiorno è letta da Filcams Fisascat Uiltucs come l'avvisaglia dello smembramento. “Ci sono parecchi punti di sofferenza in Standa Commerciale - dicono i sindacati - e il campanello d'allarme, vera spia del malessere, è che mentre tutta la distribuzione organizzata si sta concentrando, Standa Commerciale va verso lo smembramento e questo produce effetti sulla sede centrale e sui magazzini di approvigionamento. La seconda spia è la vendita dei magazzini in Puglia, Calabria e Sicilia senza alcun preavviso a noi da parte della direzione, nonostante i corretti rapporti e lo spirito compartecipativo da sempre tenuto dal sindacato. Non c'era alcun motivo di produrre questa lesione nelle relazioni sindacali. Noi riteniamo che tutto questo non sia che il preludio al processo di smembramento che produrrà effetti a catena sull'intera rete”. Intanto sono 56 le filiali, per un totale di 1.100 dipendenti, che passano alla Cedi (una cordata di imprenditori locali), società da poco affiliata alla Conad. Per i sindacati, in questa cessione di ramo d'impresa, non c'è alcuna garanzia. “Semplicemente sono a rischio tutti e mille i dipendenti perché ci sembra di rivivere la stessa storia che già abbiamo vissuto in passato quando altri negozi Standa in Puglia, in Calabria e in Sicilia erano stati venduti a piccoli imprenditori, alcuni dei quali sono oggi soci nella Cedi. Il risultato è stato disastroso perché le aziende che hanno rilevato i negozi si sono dimostrate incapaci e insolventi”.

VERBALE DI ACCORDO

Il giorno 11 Luglio 1994 in Roma si sono incontrate le Segreterie Nazionali di FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL con la Commissione trattante ed il Gruppo STANDA.

Premesso che in data 8 Luglio 1994 si è tenuto un incontro con il vertice del Gruppo STANDA nel corso del quale è stata manifestata alle OO.SS. la volontà di proseguire nella realizzazione del Piano di ristrutturazione e sviluppo del 1992, adeguando lo stesso alle mutate condizioni di mercato anche attraverso il ricorso alla diversificazione di formula ed alla specializzazione; tutto ciò finalizzato innanzitutto al risanamento ed al consolidamento del Gruppo. Le Parti, dopo avere esaminato l’andamento del Gruppo e verificata la situazione di sofferenza in cui versa e che comunque investe tutto l’intero settore della distribuzione a causa della congiuntura economica negativa, hanno convenuto sulla necessità di reincontrarsi entro la fine del mese di dicembre 1994 per un confronto di merito sugli adeguamenti che il Gruppo STANDA proporrà rispetto al Piano di cui all’Accordo Ministeriale del 10/12/1992. Le Parti hanno altresì convenuto incontri di approfondimento prima di Dicembre c.a.

- In relazione a quanto sopra e tenuto conto della complessità dei temi oggetto di confronto, nonché dell’interdipendenza con il quadro di riferimento che si determinerà per effetto del rinnovo del CCNL, le Parti confermano la validità del C.I.A. in vigore, ivi compresa quella relativa al "Premio di Produttività"; gli importi verranno corrisposti secondo le scadenze contenute nel C.I.A. 1989.

Si precisa che per il personale STANDA ed EUROMERCATO trasferito presso Aziende del Gruppo, l’Azienda corrisponderà i ratei maturati presso le unità di appartenenza secondo i criteri di produttività vigenti.

- Inoltre l’Azienda ha sciolto la riserva di cui al verbale di incontro del 14 giugno scorso, e conseguentemente le Parti hanno convenuto, per le sole Unità di vendita STANDA S.p.A, in via sperimentale e per l’anno 1994, un meccanismo collegato al recupero dell’incidenza delle differenze inventariali, come dagli appositi allegati (all. 1-2-3).

Le quote eventualmente maturate di tale premio saranno erogate con la retribuzione del mese di marzo 1995.

Le parti si danno atto che la sperimentazione di cui sopra potrà consentire per la parte di competenza un processo evolutivo delle relazioni sindacali decentrate. A tal riguardo l’azienda porterà avanti ogni autonoma iniziativa necessaria a recuperare disfunzioni organizzative o amministrative.

Le Parti convengono inoltre di attivare a livello territoriale specifici incontri nell’ambito dei quali dovranno essere confermati ai lavoratori i relativi atteggiamenti comportamentali, in sintonia con le disposizioni di legge in vigore.

Le Parti, nel riconfermare la validità del decentramento contrattuale sulle materie definite per i vari livelli di competenza nell’Accordo Integrativo del 1989, convengono che vanno rinsaldate le relazioni sindacali e il diritto di informazione e di confronto per individuare possibili soluzioni a specifici casi di ristrutturazione e riorganizzazione, anche derivanti da particolari condizioni legate a problematiche immobiliari. L’Azienda a tale proposito si riserva di informare le OO.SS. Nazionali e di fornire loro l’elenco delle filiali interessate. Le Parti a livello territoriale attiveranno specifici confronti i cui risultati saranno oggetto di un verbale d’incontro da inviare alle OO.SS. Nazionali.

Gli incontri territoriali dovranno esaurirsi entro il 15 settembre 1994 e le Parti si reincontreranno a livello nazionale entro il 20 dello stesso mese per eventualmente individuare le soluzioni più idonee.

- Per quanto riguarda il rinnovo dell’Accordo integrativo aziendale, le Parti attiveranno entro la fine del 1994 Commissioni Tecniche per definire meccanismi di produttività, redditività e qualità, che entreranno in vigore nel 1995.

- Relativamente alla Campania, l’Azienda ha confermato una nuova iniziativa a Caserta: in relazione a ciò verranno tenuti a livello territoriale incontri allo scopo di trovare soluzioni per il personale attualmente in CIGS.

- Il presente verbale di accordo è parte integrante del C.I.A. 1989 e la validità di tale accordo così integrato viene steso alle Società STANDA VENDITE INGROSSO S.p.A. e SODEIM S.p.A.

Letto, confermato e sottoscritto

L’AZIENDA LE OO.SS.

Allegato 1

REGOLAMENTO DIFFERENZE INVENTARIALI 1994

Il positivo contributo fornito dal personale di ciascun punto di vendita al raggiungimento del proprio obiettivo di incidenza percentuale delle differenze inventariali sulle vendite comporterà, in via sperimentale per il 1994, la erogazione di un premio annuo lordo, a tutto il personale del P. d. V. stesso, definito secondo i seguenti criteri e modalità

a) L’obiettivo di incidenza D.I. sulle vendite, definito per ogni P.d.V. della Divisione Magazzini e della Divisione Supermercati relativamente alle grandi superfici non potrà superare la soglia del 2,50% e del 2% per i supermercati autonomo della Divisione Supermercati.

b) A tutto il personale del P.d.V. che avrà raggiunto e superato il proprio obiettivo di incidenza % delle differenze inventariali sulle vendite verrà erogato un premio annuo lordo di L. 50.000.

c) Il premio di L. 50.000 viene in ogni caso corrisposto se l’incidenza % onseguita delle differenze inventariali sulle vendite è inferiore all’1%.

d) Il premio conseguito dal personale del p.d.V. viene triplicato e diventa pertanto di lire 150.000 lorde se la rispettiva Divisione di appartenenza avrà conseguito e/o ,superato il proprio obiettivo complessivo di % incidenza di differenze inventariali sulle vendite che per il 1994 per la Divisione Magazzini è pari all’1,62% e per la Divisione Supermercati è pari all’1,44%

e) Il premio conseguito dal personale a tempo indeterminato del P.d.V., proporzionato all’orario di lavoro medio annuo per il part-time, sarà erogato al personale in forza entro il mese di Marzo 1995.

f) L’importo del premio sarà liquidato pro-quota per ogni mese intero di servizio prestato nel caso in cui il lavoratore non abbia al 31 dicembre 94 un’anzianità di servizio di almeno 12 mesi, o non abbia espletato attività nell’anno per un pari periodo.

g) Gli importi del premio verranno corrisposti in misura uguale per tutti i livelli.

h) Gli importi di cui ai punti precedenti sono esclusi dal computo del T.F.R. ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

VERBALE DI INCONTRO

Il giorno 14 Giugno 1994 in Milano si sono incontrate le Segreterie Nazionali di FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS con la Commissione Trattante ed il Gruppo Standa S.p.A. per il rinnovo del C.I.A.

- Premesso che è in corso con il Gruppo il confronto sulle politiche commerciali, sulle diversificazioni di formula e sulle strategie di sviluppo e di riorganizzazione;

- premesso che è stata effettuata una verifica sul piano di ristrutturazione, riorganizzazione e sviluppo di cui all’accordo Ministeriale ’92;

le Parti riconoscono la necessità di pervenire ad un confronto con le strutture di Milano per chiedere la residua CIGS ancora presente nella Sede Centrale, fermo restando i vincoli di legge (ex art. 13 Statuto dei lavoratori); per quanto riguarda la Campania, la Standa entro il mese di Giugno, comunicherà alle Segreterie Nazionali le soluzioni atte a garantire l’occupazione in quella area – a partire dalle prossime scadenze del periodo di CIGS. Su tali proposte l’Azienda attiverà il confronto con le OO.SS. regionali.

Le OO.SS. Nazionali hanno richiesto alla Standa la quantificazione degli investimenti relativi al piano di sviluppo realizzato. Le parti convengono di confermare la validità del CIA 1989 attualmente in vigore, compresa la parte relativa alla "Produttività" fino al rinnovo dell’Integrativo Aziendale Nazionale.
Per quanto riguarda premi legati al recupero delle differenze inventariali, le parti manifestano la volontà di sperimentare – per il 1994 – un sistema sul quale va approfondito il confronto sul meccanismo di funzionamento e sugli obiettivi.
Su tale meccanismo la Standa si riserva di inviare alle OO.SS. Nazionali i dati necessari.
- Le parti convengono che l’Accordo del 1989 e le successive modificazioni, integrazioni ed i nuovi Integrativi aziendali comprendono nella sfera di applicazione anche la Standa Vendite Ingrosso.
Su questo percorso le Parti si reincontreranno per la realizzazione dell’Accordo.
L’Azienda, su richiesta delle OO.SS. Nazionali, fornirà l’informazione completa sulla situazione aziendale. Le Parti attiveranno entro la fine del 1994 Commissioni Tecniche per definire meccanismi di produttività/redditività/qualità che entreranno in vigore nel 1995.

La STANDA le OO.SS.

VERBALE D’ACCORDO

In data 18.5.1994 si sono incontrate a Roma l’Azienda STANDA e le OO.SS. Nazionali di categoria FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL;

con riferimento alla comunicazione del 12 maggio c.a. relativa alla costituenda Società STANDA VENDITE INGROSSO, controllata da Standa S.p.A., le Parti hanno convenuto di demandare a livello territoriale la gestione delle problematiche inerenti.

L’Azienda conferma integralmente il contenuto della lettera del 12.5.1994 in merito ai conseguenti passaggi "diretti" del personale interessato ed alla salvaguardia dei diritti individuali acquisiti.

Si allega al presente verbale, la comunicazione del 12.5.1994, che fa parte integrante del verbale stesso.

per l’Azienda per le OO.SS.

All.

Spett.li

Consiglio d’Azienda
della Sede Centrale Standa
Strada 4 Pal Q1
20089 Milanofiori Rozzano MI

Segreteria Nazionale FILCAMS – CGIL
c.a Sig. Amoretti
Via L. Serra 31 – 00153 Roma

Segreteria Nazionale FISASCAT – CISL
c.a. Sig. Baratta
Via Livenza 7 – 00198 Roma

Segreteria Nazionale UILTuCS – UIL
c.a. Sig. Vanni
Via Nizza 59 – 00198 Roma

Milanofiori, 12 Maggio 1994

Si comunica che sarà costituita la Società STANDA VENDITE INGROSSO S.p.A., controllata da Standa S.p.A.
Le ragioni che hanno determinato tale iniziativa derivano dalla necessità – nell’ambito della più generale riorganizzazione aziendale finalizzata alla specializzazione per settori, attività e business – di razionalizzare ed ottimizzare il servizio ai clienti per le vendite all’ingrosso.
La creazione di tale nuova unità è finalizzata al miglioramento dei servizi correlati alla gestione ed allo sviluppo delle attività di vendita all’ingrosso ed affiliati, amministrati e franchising su tutto il territorio nazionale e all’estero, nonché alla gestione del relativo credito ed all’assistenza commerciale.
In relazione a quanto precede, i servizi sopra indicati saranno svolti da Standa Ingrosso S.p.A. e ciò comporterà per il personale interessato, quantificabile in n. 50 unità operanti sul territorio nazionale, l’instaurazione del rapporto di lavoro con Standa Ingrosso S.p.A.; conseguentemente non verranno mutate le condizioni economiche, normative e contrattuali in atto. Standa ingrosso S.p.A. applicherà al personale proveniente da Standa S.p.A. i trattamenti economici e normativi previsti dal CCNL e dal Contratto Integrativo Aziendale in vigore presso Standa S.p.A., nonché le condizioni individuali, con il riconoscimento dell’anzianità maturata.

STANDA S.p.A.

PERSONALE AFFILIAZIONE DA TRASFERIRE A STANDA VENDITE INGROSSO S.p.A.

LOMBARDIA 19 Sede (3 Quadri- 6 I° Livello – 4 II° Livello- 4 III° livello)
Cedi Cusago (1 Quadro – 1 I° livello)

LAZIO 4 Cedi Fiano (3 Quadri)
Roma Eur (1 I° livello)

VENETO 2 Cedi Marcon (1 Quadro – 1 I° livello)

PIEMONTE 1 Alessandria (1 II° livello)

MOLISE 1 Campobasso (1 I° livello)

CAMPANIA 2 Avellino (1 Quadro)
Benevento (1 II° livello)

PUGLIA 2 Cedi Bitonto (1 Quadro – 1 I° livello)

SICILIA 3 Pa-Vinci (2 Quadri)
Caltanissetta (1 Quadro)

LIGURIA 1 Cedi Genova (1 Quadro)

SARDEGNA 1 Cagliari (1 I° livello)

TOTALE 36

VERBALE DI INCONTRO

In data 15 novembre 1993 si sono incontrati

la Standa S.p.A.

le OO.SS. nazionali di FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS, assistite dai C.d.A. dei CEDI e delle strutture sindacali territoriali.

PREMESSO

che le parti valutano positivamente l’insieme dei confronti realizzati nei CEDI che hanno contribuito all’avanzamento del piano di ristrutturazione della logistica Standa al fine del raggiungimento degli obiettivi tendenti alla:

. riduzione degli attuali costi di gestione
. miglioramento del livello di servizio
. superamento delle rigidità operative

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

A. Produttività
Le parti, pur riconfermando l’importanza che questo elemento ha sul piano generale delle relazioni sindacali convengono che tale questione, relativamente ai CEDI, debba essere necessariamente affrontata e definita nell’ambito della contrattazione di Gruppo.

B. Interscambiabilità di mansioni
Nell’ambito dei confronti relativi alla definizione dei nuovi modelli organizzativi, potranno essere trovate soluzioni inerenti alla fungibilità delle mansioni.

C. Investimenti
L’Azienda conferma quanto già comunicato in occasione degli incontri realizzati nei CEDI. Relativamente alla nuova organizzazione del lavoro, si conviene di dar corso ad eventuali investimenti tecnici che la stessa dovesse richiedere.

Tenuto conto di quanto sopra le parti convengono di attivare i confronti nei singoli CEDI per la realizzazione degli accordi relativi.Entro il mese di dicembre c.a. verranno attivate le fasi di sperimentazione che avranno durata non superiore a sei mesi. Le parti convengono di incontrarsi a livello nazionale entro il mese di Gennaio 1994 per una prima verifica dell’andamento della sperimentazione.

OO.SS. STANDA

VERBALE D’INCONTRO

In data 20 settembre 1993, a Roma si sono incontrati:

la Standa S.p.A.

le OO.SS. Nazionali di Filcams CGIL – Fisascat CISL – Uiltucs UIl assistiti dai consigli d’azienda dei CEDI e delle strutture sindacali territoriali.

Alla luce del verbale d’incontro del 26 luglio 1993, la Standa S.p.A. ha presentato ed illustrato il Piano degli investimenti del triennio 1994/96 che forma parte integrante del Piano di ristrutturazione dei CEDI.

L’intero Piano viene assunto dalle Parti quale proposta sottoposta al confronto in sede territoriale dai singoli CEDI.

Il confronto dovrà avere quale oggetto il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

- la riduzione degli attuali costi di gestione;
- il miglioramento del livello di servizio;
- il superamento delle rigidità operative.

La non concretizzazione di tali obiettivi comporterà, dichiara l’azienda, la riproposizione della terziarizzazione dei CEDI.

A conclusione dei confronti nei singoli CEDI le Parti si incontreranno a livello nazionale per esaminare i risultati degli stessi e pervenire alla conclusione della vertenza attraverso la realizzazione dell’Accordo Nazionale, che farà parte integrante del Piano di riorganizzazione, ristrutturazione e sviluppo della Standa S.p.A.

Le parti convengono che gli strumenti di governo degli eventuali problemi occupazionali saranno gli stessi previsti dall’Accordo sottoscritto in sede ministeriale il 10 dicembre 92 e di nuovi eventuali strumenti legislativi nel frattempo intervenuti.
I confronti nei singoli CEDI dovranno esaurirsi entro il 15 ottobre c.a. e le Parti si incontreranno immediatamente dopo a livello nazionale secondo quanto sopra richiamato. Si allega al presente verbale la calendarizzazione degli incontri. Durante i confronti verranno presentati in dettaglio per singolo CEDI gli investimenti relativi agli anni 1993/96. I confronti affronteranno i seguenti argomenti:

- attendibilità e tempi di realizzazione del Piano;
- definizione degli eventuali strumenti di gestione degli "ammortizzatori sociali";
- rivisitazione degli Accordi di produttività alla luce dei nuovi obiettivi ed individuazione di quelli utili tenendo conto della specificità delle singole realtà operative;
- progetto di formazione e successive verifiche.

Presumibilmente i tempi di sperimentazione dovranno essere operativi già dal mese di novembre 1993 con un arco temporale di sperimentazione non superiore a sei mesi.

L’Accordo al quale le Parti si impegnano a pervenire rientra in quanto previsto dal CIA del 1989 in materia di riorganizzazione della Logistica.

Letto, confermato e sottoscritto.

L’Azienda le OO.SS.

PIANO DEGLI INVESTIMENTI

I problemi su cui è necessario intervenire nei CEDI si possono così riassumere per area:

AREA ORGANIZZATIVA

Modello organizzativo
Mansioni
Pause
Vigilanza in appalto
Manutenzione in appalto
Distribuzione orario di lavoro
Turni di lavoro
Composizione organico
Tempi di evasione delle richieste

AREA PRODUTTIVITA’


Premio di produzione
Assenteismo
Straordinari
Distribuzione ferie
Obiettivi di produttività

TOTALE DEGLI INVESTIMENTI REALIZZATI (ML)


’92 ’91 ’90 ’89 Budget ’93
———————————————–

- Ristrutturazioni 535 144 2.100 110 30
- Commesse d’investimento 115 175 565 730 815
- Manutenzione straordinaria 190 671 1.300 1.032 743
- Carrelli e materiale tecnico 350 790 1.765 1.465 745

TOTALI 1.190 1.780 5.730 3.337 2.333
|————————————————-|
12.037

Il piano degli investimenti nel prossimo triennio (94/96) sarà orientato prevalentemente verso i seguenti aspetti:


====> OTTIMIZZAZIONI STRUTTURALI/ORGANIZZATIVE

====> INNOVAZIONI TECNOLOGICHE

====> CONSERVATIVO

INVESTIMENTI DI TIPO STRUTTURALE/ORGANIZZATIVO (ML)

’94 ’95 ’96 TOTALE

- sostituzione scaffalature e pallet = 1.570 2.640 4.210
(utilizzo del pallet 80×120 anche per
i BSD)

- Revisione Lay-out di magazzino = 100 200 300

- Mezzi di movimentazione 450 450 600 1.500
(carrelli commissionatori ed elevatori)

TOTALE 450 2.120 3.440 6.010

INVESTIMENTI IN INNOVAZIONI TECNOLOGICHE (ML)

’94 ’95 ’96 TOTALE

Sistema informativo

- hardware = 500 500 1.000
- software 200 600 200 1.000

Radiofrequenze

- hardware (terminali portatili) = 200 450 850
" (lettori ottici) = = 100 100

- software = 100 200 300

- Impianti a gravità 300 300 = 600

- Formazione ed addestramento = 170 330 500

TOTALE 500 1.870 1.780 4.150

CEDI VENETO – Costituzione di un gruppo di lavoro interfunzionale per la stesura del progetto relativo al nuovo CEDI.

INVESTIMENTI DI TIPO CONSERVATIVO (ML)

’94 ’95 ’96 totale

Commesse cumulative

- roll/pallet/collari 490 510 540 1.540

- batterie 150 100 100 350

- manutenzione straordinaria 800 860 910 2.570

- commesse tecnico strutturali 1.170 1.600 1.010 3.780

- ripristino pavimento CEDI 270 430 = 700

TOTALE 2.880 3.500 2.560 8.940

TOTALE DEGLI INVESTIMENTI PREVISTI (ML)

’94 ’95 ’96 TOTALE
Tipo

- strutturale/organizzativo 450 2.120 3.440 6.010

- innovazione tecnologica 500 1.870 1.780 4.150

- conservativo 2.880 3.500 2.560 8.940

TOTALE 3.830 7.490 7.780 19.100

Costi manutenzione ordinaria
nel periodo 600 630 660 1.890

VERBALE DI RIUNIONE

Il giorno 9 marzo 1992 si sono incontrati la STANDA S.p.A., la FININVEST e le Segreterie Nazionali delle OO.SS. FILCAMS/CGIL, FISASCAT/CISL UILTuCS-UIL

p r e m e s s o

- che il Gruppo STANDA ha presentato alle OO.SS. nel corso dei precedenti incontri il piano di riorganizzazione, ristrutturazione e sviluppo per il quinquennio 92/96, di cui al relativo documento consegnato alle stesse Organizzazioni Sindacali, nonché il consuntivo degli investimenti nel periodo 89//91 di 527 MD;

- che il Gruppo STANDA ha costituito una struttura organizzativa ed operativa basata su una holding dalla quale dipendono divisioni settoriali ivi compresa la già istituita centrale acquisti e la pre-esistente Euromercato S.p.A.;

- che, a fronte delle preoccupazioni espresse dalle OO.SS., la STANDA ha dichiarato che l’assetto di cui sopra non comporta allo stato la trasformazione delle divisioni commerciali in vere e proprie società; (*)

(*) e comunque qualora lo studio in atto dovesse portare a scelta diversa finalizzata allo sviluppo del Gruppo STANDA, sarà preventivamente esaminato con le OO.SS.

- che il piano investe anche le consociate S.B.. e CEDIS che operano rispettivamente in Lombardia e in Puglia;

- che le OO.SS., a fronte del Piano aziendale, ravvisano i seguenti elementi:

a) un considerevole volume di investimenti potenzialmente funzionale all’evoluzione del mercato ed ad una strategia di diversificazione commerciale del Gruppo;
b) l’inserimento del piano anche in una logica di ammodernamento delle formule commerciali ed in particolare della ristrutturazione della formula STANDA;
c) potenziali effetti positivi di carattere generale sul dato occupazionale, pur in presenza dl uno sbilanciamento negativo su alcune aree del Mezzogiorno;
d) l’articolazione del piano nel primo biennio 92/94 che risulta congrua rispetto all’eventuale utilizzo della CIGS;

- che il Gruppo STANDA ha illustrato il piano operativo caratterizzato dai seguenti interventi:

a) riqualificazione e sviluppo della formula Euromercato mediante realizzazione di unità di vendita di grandi superfici, inserite in centri commerciali integrati;
b) riorganizzazione e sviluppo degli Ipermercati e Supermercati autonomi specializzati in determinati segmenti di mercato;
c) ristrutturazione e rilancio dalla Formula commerciale STANDA attraverso i seguenti interventi:

– differenziazione dei Magazzini e Magazzini integrati per tipologie di mercato;
– Shopping;
– Standa;
– Variety Stores;
– Selezione e diversificazione delle politiche commerciali e degli assortimenti per tipologie di formula;
– Apertura di nuove forme di specializzazione del prodotto
– Individuazione dei punti di crisi e conseguente chiusura.

d) ristrutturazione ed investimenti nella rete logistica ed informatica e riorganizzazione della sede centrale, delle sedi divisionali e delle sedi periferiche.

Quanto sopra premesso le parti convengono sui seguenti obiettivi:

1)il rilancio del Gruppo attraverso la ristrutturazione, lo sviluppo e le condizioni generali di impiego con particolare riferimento alla occupazione, alla professionalità e al servizio alla clientela. Ciò esige una evoluzione delle relazioni sindacali che abbia alla base:
-un ruolo attivo delle due parti, ai vari livelli di competenza del confronto previsti dai vigenti C.I.A. e dal CCNL, a partire dai diritti e dai sistemi di informazione, per realizzare intese ed alla individuazione di ulteriori e nuovi strumenti capaci di realizzare relazioni sindacali che poggino su confronti preventivi e su programmi certi e concreti;

2) di realizzare, nell’ambito del sistema sopra definito, programmi di formazione ed aggiornamento professionale verificando la possibilità di pervenire anche a modalità di gestione comune;

3) la realizzazione del piano deve basarsi sulle seguenti necessità:

a)di non attivare liste di mobilità di cui alla Legge 223/91;
b)di utilizzare la CIGS per riconversione e ristrutturazione prevista dalla Legge 223/91, attivando un confronto congiunto presso il
Ministero del Lavoro per la verifica dell’applicabilità della citata Legge;
c)di riferirsi correttamente alla Legge N.1369 e successive modificazioni e integrazioni soprattutto per quanto riguarda
situazioni di parti di attività primaria dell’azienda (cooperative e appalti nell’area di vendita specializzata);
d)di affrontare nell’ambito del punto 2) per il biennio 92/94 un piano di formazione e di addestramento per tutti i dipendenti, funzionale alla ricollocazione in altre formule commerciali, e all’adeguamento nell’ambito dei processi riorganizzativi. Il piano di formazione e di addestramento, per la realizzazione del quale le parti potranno richiedere l’utilizzo dei finanziamenti pubblici sia nazionali-regionali che comunitari, sarà anche improntato a modalità di gestione bilaterale.

4) Nel periodo dal 15 Marzo al 15 Maggio saranno realizzate, secondo il calendario allegato, confronti a livello regionale per verificare nell’ambito territoriale di competenza:

- il piano di sviluppo e di investimento;
- la necessità di chiusura e/o di trasformazione e ristrutturazione delle unita produttive;
- i criteri di mobilità definiti dagli A.I.A;
- il piano di chiusura, sviluppo e consolidamento della situazione logistica;
- modalità ed entità di utilizzo degli strumenti di cui al punto 3) e verifica di eventuali opportunità di forme di "incentivazioni".

I confronti regionali, che interesseranno lo spaccato della specifica realtà hanno carattere istruttorio anche al fine di una più completa verifica circa le congruità e la validità del piano presentato dal l’Azienda.

In tali occasioni le OO.SS. e l’Azienda dovranno basare il confronto su quanto previsto dai vigenti C.I.A. in materia di:

– relazioni sindacali;
– organizzazione del lavoro;
– mobilità, flessibilità, fungibilità e intercambiabilità delle mansioni

Negli incontri territoriali se l’Azienda sarà di già in grado, salva guardando la riservatezza dei dati, confermerà anche le ubicazioni dei nuovi investimenti e comunque comunicherà il dato complessivo degli investimenti.

Tali confronti dovranno concludersi con un verbale di riunione che dovrà registrare gli elementi emersi nell’istruttoria ed eventuali ulteriori indicazioni aggiuntive utili alla successiva fase del negoziato.

Il verbale dovrà essere trasmesso alla Direzione Centrale del Gruppo e alle OO.SS. Nazionali.

5) Al termine dei confronti regionali le parti firmatarie del presente verbale si incontreranno per riprendere il negoziato a livello nazionale al fine di pervenire, qualora ne sussistano le condizioni, ad un accordo complessivo relativo al governo del piano di riconversione, ristrutturazione e sviluppo nonché al consolidamento delle relazioni sindacali;

6) il calendario degli incontri è allegato al presente verbale.

Letto, confermato e sottoscritto.

ALLEGATO

CAMPANIA 16 MARZO
PIEMONTE 24 "
VALLE D’AOSTA 23 "
LIGURIA 27 "
EMILIA 30 "
ABRUZZ0 13 APRILE
MARCHE 22 "
TOSCANA 16 "
VENETO 29 "
FRIULI 30 "
CALABRIA 24 "
SARDEGNA 27 "
SICILIA 4 MAGGIO
LAZIO 7 "
PUGLIA 11 "
LOMBARDIA 13 "

ANDAMENTO OCCUPAZIONALE LOMBARDIA 1

RIORGANIZZAZIONE PAVIA 286 2 UNITA’ 2°SEM. ’92
FORMULA MI MISSAGLIA 219 6 UNITA’ 2°SEM. ’92
MI OLIMPIA 2 UNITA’ 2°SEM. ’92
LISSONE 3 UNITA’ 2°SEM. ’92
MI PALMANOVA 5 UNITA’ 2°SEM. ’92
MI LOREN 170 6 UNITA’ 2°SEM. ’92
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TOTALE 24 UNITA’
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FRANCHISING GALLARATE 27 UNITA’ 1°SEM. ’92
———————————————————————————————————–

APERTURE 1 IPER 62 UNITA’ 1993

DEFINITE 1 IPER 62 UNITA’ 1994

1 TRASFORMAZIONE 60 UNITA’ 1995

1 EURO 250 UNITA’ 1996

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TOTALE 434 UNITA’
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SALDO ATTIVO 410 UNITA’

APERTURE IN 1 SM 32 UNITA’

TRATTATIVA
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SALDO TOTALE 442 UNITA’

ANDAMENTO OCCUPAZIONALE LOMBARDIA 2

RIORGANIZZAZIONE SEDE 100 UNITA’
STRUTTURE STRUTTURE 80 UNITA’
PERIFERICHE
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TOTALE 180 UNITA’
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DA GESTIRE COME OBIETTIVO CON MOBILITA’ INTERGRUPPO E ESODI INCENTIVATI

ANDAMENTO OCCUPAZIONALE PIEMONTE

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CHIUSURE TOTUNISI 9 UNITA’ 1°SEM. ’92
TORIS 117 24 UNITA’ 1°SEM. ’92
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TOTALE 33 UNITA’

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RIORGANIZZAZIONE TO BORGARO 9 UNITA’ 2°SEM.’92
IVREA 3 UNITA’ 2°SEM.’92
TOMAR 4 UNITA’ 2°SEM.’92
TORO 3 UNITA’ 2°SEM.’92
TOCESARE 5 UNITA’ 2°SEM.’92
—————————————————————————————————————–
TOTALE 24 UNITA’
—————————————————————————————————————–

APERTURE 1 EURO 300 UNITA’ 2°SEM.’92
DEFINITE 1 EURO 180 UNITA’ 1995
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TOTALE 480 UNITA’

SALDO ATTIVO 423 UNITA’
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ANDAMENTO OCCUPAZIONALE LIGURIA

RIORGANIZZAZIONE BORDIGHERA 4 UNITA’ 2°SEM ’92.
FORMULA RAPALLO 5 UNITA’ 2°SEM.’92

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TOTALE 9 UNITA’

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ANDAMENTO OCCUPAZIONALE FRIULI

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CHIUSURE TAVAGNACCO 76 UNITA’ 1°SEM.’92
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RIORGANIZZAZIONE PORDENONE 3 UNITA’ 1°SEM.’92
FORMULA
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TOTALE 79 UNITA’
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APERTURE 1 EURO 210 UNITA’ 2°SEM.’92
DEFINITE
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SALDO ATTIVO 131 UNITA’

ANDAMENTO OCCUPAZIONALE EMILIA

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APERTURE 1 EURO 300 UNITA’ 1993
DEFINITE
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APERTURE IN 1 IPER 62 UNITA’ 1995
TRATTATIVA
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SALDO ATTIVO 362 UNITA’
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ANDAMENTO OCCUPAZIONALE TOSCANA

RIORGANIZZAZIONE MASSA 285 4 UNITA’ 1° SEM.’92
PISTOIA 049 3 UNITA’ 1° SEM.’92
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TOTALE 7 UNITA’
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APERTURE DEFINITE 1 IPER 62 UNIIA’ 1° SEM ’92
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SALDO ATTIVO 55 UNITA’
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ANDAMENTO OCCUPAZIONALE MARCHE

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RIORGANIZZAZIONE PESARO 054 8 UNITA’ 2°SEM.’92
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APERTURE 1 SM 32 UNITA’ 2°SEM.’92
DEFINITE
————————————————————————————————————-
SALDO ATTIVO 24 UNITA’
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ANDAMENTO OCCUPAZIONALE CALABRIA

RIORGANIZZAZIONE REGGIO 089 10 UNITA’ 2°SEM.’92
FORMULA
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ANDAMENTO OCCUPAZIONALE SARDEGNA

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CHIUSURE OZIERI 13 UNITA’ 2°SEM.’92
———————————————————————————————————–

APERTURE 1 IPER 62 UNITA’ 1994
DEFINITE 1 EURO 170 UNITA’ 1994
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TOTALE 232 UNITA’
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SALDO ATTIVO 219 UNITA’
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ANDAMENTO OCCUPAZIONALE ABRUZZO

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CHIUSURE CHIETI 5 UNITA’ 1°SEM,’93
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RIORGANIZZAZIONE PESCARA 069 10 UNITA’ 2°SEM.’93
FORMULA
———————————————————————————————————–
TOTALE 15 UNITA’
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APERTURE 1 EURO 220 UNITA’ 1995
DEFINITE
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SALDO ATTIVO 205 UNITA’
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APERTURE IN 1 EURO 150 UNITA’ 1996
TRATTATIVA
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SALDO ATTIVO
TOTALE 355 UNITA’

ANDAMENTO OCCUPAZIONALE CAMPANIA

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CHIUSURE CEDI NAPOLI 80 UNITA’ 2°SEM.’92
CASTELLAMMARE 25 UNITA’ 2°SEM.’92
MADDALONI 6 UNITA’ 2°SEM.’92
NADI 60 UNITA’ 2°SEM.’92
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TOTALE 171 UNITA’
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RIORGANIZZAZIONE BENEVENTO 741 1 UNITA’ 2°SEM.’92
FORMULA NAAMINEI 158 4 UNITA’ 2°SEM.’92

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TOTALE 5 UNITA’
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FILIALI CRITICHE PAGANI si rendono indispensabili 2°SEM.’92
per il mantenimento
interventi globali in
termini di riequilibrio
degli organici e di
organizzazione del lavoro
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APERTURE 1 EUR0 200 UNITA’ 1994
DEFINITE
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APERTURE IN 1 TRASFORMAZIONE
TRATTATIVA EURO 50 UNITA’ 1995
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ANDAMENTO OCCUPAZIONALE PUGLIA

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CHIUSURE TRANI 13 UNITA’ 2°SEM.’92
S.SEVERO 10 UNITA’ 2°SEM.’92
MARTINA FRANCA 11 UNITA’ 2°SEM.’92
MANFREDONIA 7 UNITA’ 2°SEM.’92

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RIORGANIZZAZIONE BARI 082 3 UNITA’ 2°SEM.’92
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TOTALE 44 UNITA’
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Le chiusure verranno attivate previa verifica (da effettuarsi entro la data dell’incontro regionale) di nuove opportunità – dirette o indirette -di sviluppo certo sul territorio.

ANDAMENTO OCCUPAZIONALE LAZIO

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CHIUSURE ROVERDE 41 UNITA’ 2°SEM.’92
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RIORGANIZZAZIONE ROTORRE 366 4 UNITA’ 2° SEM.’92
FORMULA ROACILIA 169 3 UNITA’ 2° SEM.’92
FORMIA 168 2 UNITA’ 2° SEM.’92
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TOTALE 50 UNITA’

La chiusura verrà attivata previa verifica (da effettuare i entro la data dell’incontro regionale) di ulteriori criticità derivanti da cessazioni di locazioni nonché di opportunità di sviluppo certo sul territorio.

ANDAMENTO OCCUPAZIONALE VENETO

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CHIUSURE PORTOGUARO 19 UNITA’ 2°SEM.’92

CHIOGGIA 13 UNITA’ 2°SEM.’92

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TOTALE 32 UNITA’
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APERTURE 1 IPER 62 UNITA’ 2° SEM.’92
TRATTATIVA
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SALDO ATTIVO 30 UNITA’
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ANDAMENTO OCCUPAZIONALE SICILIA

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RIORGANIZZAZIONE MESSINA 229 3 UNITA’ 1° SEM.’92
RAGUSA 3 UNITA’ 1° SEM.’92
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TOTALE 6 UNITA’
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INVESTIMENTI IN FORMAZIONE
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1987 1988 1989 1990 1991

PERSONE 3352 1674 1692 1800 1969

CORSI 20 30 31 30 19

GG AULA 550 1617 1588 932 351

GG UOMO 9387 15500 27907 15496 5896

MEDIA 3 9.3 16.5 8.6 3.0
(GG PERSONA)

COSTI VIVI 816 781 1517 1201 557

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GRUPPO STANDA
– ORGANICO MEDIO ANNO -

ANNO OCCUPATI CIGS CESSAZIONI DI CUI ASSUNZIONI DI CUI
PREPENSIONAMENTI C.F.L.

1987 16.396 1.227 1.949 962 963 772

1988 16.345 776 1.032 318 1.024 831

1989 16.310 378 965 169 1.072 755

1990 16.519 234 640 89 528 334

1991 16.369 515 706 490 281

1/1/92 60

TOT 2.826 5.232 1.538 4.077 2.973

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ECONOMICS 1988 1989 1990 1991
GRUPPO

VENDITE (MML) 111 124 129 138

ORG. TAGI OPE MEDIO 101 103 105 105

COSTO LAVORO (MML) 110 121 134 143

% SULLE VENDITE 17.7% 17.5% 18.6% 18.5%

N° CLIENTI (MML) 104 105 100 100

PRODUTTIVITA’ (MML) 110 121 124 133

( VENDITE / ORG. OPE )

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ECONOMICS 1988 1989 1990 1991
EUROMERCATO

VENDITE (MML) 112 121 128 136

ORG. TAGI OPE MEDIO 106 108 108 107

COSTO LAVORO (MML) 114 128 135 144

% SULLE VENDITE 9.6% 10.0% 10.0% 10.0%

Nø CLIENTI (MML) 109 112 112 114

PRODUTTIVITA’ (MML) 106 112 119 128

( VENDITE / ORG. OPE )

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ECONOMICS 1988 1989 1990 1991
STANDA

VENDITE (MML) 111 125 130 139

ORG. TAGI OPE MEDIO 101 103 105 104

COSTO LAVORO (MML) 109 120 134 143

% SULLE VENDITE 20.1% 19.6% 21.1% 21.0%

Nø CLIENTI (MML) 103 105 100 99

PRODUTTIVITA’ (MML) 110 123 124 134

( VENDITE / ORG. OPE )

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Il giorno 18 luglio presso la Confcommercio si sono incontrati

- la Standa rappresentata da: L. Pace – M. Romani – G. Zaccuri – P. Giornofelice – V. Troia.

- la FILCAMS – CGIL rappresentata dal Segretario Generale Gilberto Pascucci e Luigi Piacenti;

- la FISASCAT – CISL rappresentata dal segretario Generale Mario Cesino e Maria Pantile;

- la UILTUCS – UIL rappresentata dal Segretario Generale Raffaele Vanni e Giulio Lattanzi

Allo scopo di definire la problematica aperta:

A) con riferimento al tema della riprogrammazione dei riposi settimanali coincidenti con le festività infrasettimanali relativamente alle situazioni locali dove la distribuzione degli orari sia stata o venga definita attraverso aggregazioni della riduzione d’orario, le parti convengono che nei casi sopra richiamati si dovrà procedere alla riprogrammazione della quantità di riduzione dell’orario goduto in forma di riposo.

Ciò sia per quanto riguarda la coincidenza con la chiusura infrasettimanale territorialmente prevista, sia relativamente ad ulteriori riduzioni godute attraverso "riposi programmati" a turno derivanti da precedenti accordi nonché dall’accordo aziendale del 5 giugno 1989. Le parti convengono che l’applicazione della presente intesa avrà decorrenza a partire dal 1.8.89.

In relazione anche alla definitiva e positiva soluzione di tale argomento, le OO.SS., nel ribadire quanto contenuto nel C.I.A. 1989 in tema di calendario annuo per la pianificazione della forza lavoro, anche in relazione al massimo utilizzo degli impianti (comprensivo quindi anche della manifestazioni locali e delle deroghe per i periodi estivo natalizio) e confermando il mantenimento della prassi consolidata in tema di deroghe alla chiusura infrasettimanale, convengono che nei confronti negoziali previsti a livello territoriale e/o unità di vendita trovino coerente soluzione le esigenze di funzionamento delle strutture aziendali nonché quelle di una equilibrata pianificazione della forza lavoro, come sopra richiamato.

Le parti si impegnano infine a costituire con sollecitudine le Commissioni Paritetiche territoriali e regionali, alle quali insieme alla Commissione paritetica nazionale è demandato – tra l’altro – il compito di derimere per i livelli o per le materie di competenza le eventuali diverse interpretazioni e/o le discordanti applicazioni delle norme della contrattazione aziendale ivi compresa la materia relativa all’utilizzo degli impianti e della O.L. Si è convenuto infine che alle riunioni della Commissione Paritetica nazionale debbono partecipare anche i rappresentanti territoriali interessati all’eventuale contenzioso.

B) Pausa
Con riferimento a quanto previsto dall’ipotesi di accordo e del verbale di rettifica del 6.7.89, le parti confermano che la pausa giornaliera di 20 minuti è da riferirsi al personale con orario settimanale medio a 37 ore e mezza.

C) Con riferimento alla Riduzione orario P.T., fermo restando che l’orario di lavoro a 36 ore settimanali sarà realizzato nelle unità di vendita, previo esame tra le parti delle caratteristiche strutturali, organizzative e di mercato e di quanto altro previsto al titolo " redistribuzione dell’orario di lavoro", dal vigente C.I.A.

- che l’utilizzo del rapporto di lavoro a tempo parziale rappresenta, (nel rispetto della Legge e del CCNL ), uno degli strumenti di flessibilità della forza lavoro;

- che, nelle singole unità produttive il raggiungimento dell’orario di lavoro a 36 ore, deve trovare le necessarie coerenze con la distribuzione della forza lavoro, con le esigenze organizzative e con le conseguenti modifiche della flessibilità esistenti anche per il personale a P.T.

Premesso tutto ciò le parti convengono che, nelle filiali nelle quali si realizzi l’orario di lavoro di 36 ore settimanali, il personale a p.t. godrà proporzionalmente di una riduzione effettiva di orario rispetto alle 36 ore realizzate nel contesto organizzativo della filiale.

Le parti si sono date quindi reciprocamente atto che sono stati positivamente risolti i problemi interpretativi relativi all’applicazione del CIA, riconfermando parimenti la piena validità del decentramento così come previsto dal CIA stesso.

Le parti hanno concordato di incontrarsi in data 11/9 p.v. per un ulteriore approfondimento dei problemi relativi alle strategie ed agli investimenti aziendali.

VERBALE DI INCONTRO

In data 6 Marzo 1987 in Roma, si sono incontrate le Segreterie Nazionali della FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL presenti le strutture Regionali, ed i rappresentanti della STANDA S.p.A., sulla base degli impegni assunti con il verbale del 26.1.87.

A)L’Azienda ha prodotto alle OO.SS. i dati sottoindicati al fine di pervenire ad un coordinamento per la gestione delle problematiche conseguenti all’entrata in vigore del DL 882 del 22.12.86:

I suddetti dati sono stati forniti per le singole Regioni e per le singole qualifiche; il tutto sia per le filiali (comprese le GS) che per i CEDI e la Sede Centrale.

Le OO.SS. hanno preso atto dei dati forniti dall’Azienda precisando che la verifica puntuale della situazione comunicata sarà effettuata nel corso degli incontri territoriali di cui al punto D) del presente verbale.

B)Le parti, dall’esame dei dati forniti dall’Azienda alle OO.SS., prendono atto che in alcune Regioni (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Friuli V.Giulia, Trentino A.A., Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Molise, Umbria, Marche) si potrà realizzare l’azzeramento della CIGS se si concretizzeranno anche le altre manovre previste.

C)Le parti convengono che il numero dei lavoratori cassaintegrati nelle realtà sopra indicate non sarà incrementato, nè si darà luogo ad ulteriori sospensioni in CIGS per le realtà dove questa verrà azzerata.

D)Le parti riconfermano il riequilibrio degli organici quale effetto del prepensionamento e pensionamento.

VERBALE DI ACCORDO

In data 27 novembre 1981, in Milano, si sono incontrati per la STANDA i Sigg. Mario Calanchi, Riccardo Calamandrei, Luciano Sisti, Antonio Rossetti; e per le Segreterie nazionali della FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL, i Sigg. Gilberto Pascucci, Piero Marconi, Leonardo Romano, Tarcisio Carelli, Raffaele Vanni, Antonio Zilli; si è convenuto quanto segue:

VERBALE DI INCONTRO

L’11 novembre 1981 si sono incontrati la STANDA e le OO.SS. unitamente al Coordinamento nazionale per la verifica della gestione dell’accordo ministeriale 23-5-1981 convenendo quanto segue:

a)L’azienda ha fornito informazioni dettagliate sulla situazione economico-gestionale 1981, e, ad integrazione dei piani di risanamento e rilancio di cui all’accordo citato, ha fornito ulteriori precisazioni in materia di strategia commerciale, impegnandosi a presentare alle OO.SS. un documento organico il cui contenuto sarà oggetto di confronto fra le parti entro gennaio 1981.

b)Le parti hanno effettuato una verifica complessiva sull’utilizzo della C.I.G.; l’azienda tornirà alle OO.SS. un documento analitico sui dati occupazionali. In attuazione di quanto previsto al punto 5 dell’accordo ministeriale del 23-5-1981 di cui si conformano le spirito e la lettera, le parti convengono che, per effetto di appositi accordi regionali, i lavoratori sospesi in C.I.G. potranno ruotare con gli altri lavoratori in servizio secondo i criteri che verranno previsti in detti accordi, a parità di livello e qualifica.

c)Con riferimento all’espansione effettuata dall’azienda in tema di attuazione dei piani di sviluppo territoriale, le parti hanno riconosciuto la necessità di riattivare gli incontri in sede ministeriale nonché di intensificare quelli regionali e territoriali anche con il coinvolgimento delle regioni od Enti locali.

d)Al fine di perfezionare e formalizzare le intese relative al rinnovo del C.I.A. raggiunto il 19-12-1980, le parti convengono di incontrarsi, a livello di segreteria, il 27 novembre p.v. a Milano.

In tale data saranno fissate le date per la definizione dei problemi sospesi.

6 luglio 1979

31 maggio 1979

VERBALE DI INCONTRO

27 gennaio 1978

ACCORDO “ MINISTERIALE ” per “ esodo B ”

VERBALE DI ACCORDO

Oggi 27 gennaio 1978 al Ministero del Lavoro, Direzione generale dei RR.LL., presente il Dott. Mario Messina, Dirigente la Divisione VIII, si sono incontrate:

FILCAMS-CGIL, rappresentata dal proprio segretario generale nazionale Sig. Domenico Gotta e dal Segretario Nazionale Sig. Roberto Di Gioacchino,

FISASCAT-CISL, rappresentata dal segretario generale Dott. Leonardo Romano,

UILTuCS-UIL, rappresentata dal proprio segretario nazionale Sig. Giuseppe Bonello,

STANDA S.p.A. e S.T.S. S.p.A., rappresentate dai Signori Dott. Riccardo Calamandrei e Dott. Luciano Sisti, per concordare le modalità di attuazione dell’accordo, stipulato in sede sindacale, il 21 gennaio 1977 avente per oggetto il piano di risanamento e sviluppo dell’azienda.

Le parti, premesso che il su descritto accordo sindacale nazionale prevede, tra l’altro, provvedimenti di riduzione di personale variamente adottati secondo le normative vigenti in materia di occupazione di manodopera, nel ribadire la reciproca volontà di rispettare gli impegni assunti, concordano quanto segue:

1)Per dare concreta attuazione all’impegno di riassumere il personale cessato secondo la normativa pattizia di cui al punto denominato “ esodo volontario tipo B ” dell’accordo del 21 gennaio 1977, la società presenterà alle competenti sezioni di collocamento la richiesta di assunzione del personale che ha fruito del trattamento di cui sopra come da elenco nominativo che si allega, avvalendosi del disposto di cui all’ultimo comma dell’art. 15 della legge 29 aprile 1949, n. 264.

2)Il personale assunto, secondo le modalità di cui sopra, verrà immediatamente sospeso dal servizio e dalla retribuzione fino alla ripresa dell’attività lavorativa che, in ogni caso dovrà avvenire entro un periodo massimo di due anni decorrenti dalla data di assunzione. Il periodo di sospensione dal lavoro, a decorrere dalla data della nuova assunzione, sarà computato ai fini dell’anzianità di servizio.

3)Ai lavoratori sospesi secondo le modalità di cui sopra verrà corrisposto quanto previsto dal punto b) dell’esodo volontario di cui all’accordo 21 gennaio 1977.

3 marzo 1977

VERBALE DI INCONTRO
APPLICAZIONE ACCORDO AZIENDALE 21 GENNAIO 1977

A seguito dell’incontro di verifica tra la Direzione STANDA e le OO.SS. Nazionali, in applicazione di quanto previsto dall’accordo 21 gennaio 1977, si è convenuto quanto segue:
1)entro il 18 marzo p.v. si riunirà la commissione tecnica per la definizione del paniere e per un primo esame della politica degli approvvigionamenti;
2)saranno programmati al più presto incontri a livello regionale per l’accelerazione del piano di sviluppo e per l’esame della politica degli approvvigionamenti a livello locale;
3)saranno programmati, inoltre, gli incontri di verifica a livello provinciale sui programmi di mobilità territoriale dei lavoratori volti a realizzare il riequilibrio degli organici tra le varie unità;
4)presa visione dei dati non definitivi relativi all’andamento dell’esodo che comportano una riduzione del periodo di sospensione medio ipotizzato dall’accordo, si conviene che entro il 31 maggio 1977, tutti i lavoratori effettueranno un periodo di sospensione dal lavoro di 80 ore pari a 10 giorni lavorativi. Tale periodo è comprensivo delle ore di sospensione sin qui già effettuate.

Entro tale data le parti si incontreranno nuovamente per procedere all’ulteriore verifica del programma di sospensione dal lavoro prevista dall’accordo alla luce dei dati definitivi dell’esodo e dell’attuazione del piano di sviluppo.

Per quanto sopra l’importo del prestito sarà riproporzionato alle effettive ore di sospensione effettuate da ciascun lavoratore e corrisposto nel mese di competenza.

4 maggio 1972

MODIFICHE E CHIARIMENTI ALL’ACCORDO INTEGRATIVO
19 agosto 1971

VERBALE DI ACCORDO

Omissis

1)per quanto riguarda la norma transitoria del succitato contratto si è convenuto che il personale di vendita (anche se CVD) che alla data di stipula accordo si trova in cat. C3 da almeno tre mesi, passerà in cat. C1 sempreché abbia almeno 18 mesi di permanenza in cat. C. Il Personale in Cat. C/3 al momento della stipula accordo con meno di 3 mesi di permanenza in cat. C/3 e con almeno 18 mesi di anzianità in cat. C4, passerà in Cat. C1 al compimento dei 3 mesi in Cat. C3;

2)per quanto attiene al personale passato dalle Filiali alla sede Centrale della S.p.A. Magazzini Standa si conviene che l’anzianità di Filiale sia riconosciuta valida, ai fini dello scorrimento di carriera presso la Sede Centrale, per mansioni omogenee. I casi dubbi si vaglieranno con le RAS;

3)vista la richiesta delle Organizzazioni Sindacali si è convenuto che, ferma restando la verifica, delle mansioni specifiche, caso per caso presso le Filiali, gli addetti a carico e scarico che esplichino anche le mansioni di addetti alle operazioni ausiliarie di vendita vengano inquadrati in cat. C3 ferme restando le mansioni sin qui svolte;

4)per quanto riguarda la norma transitoria contenuta nel contratto integrativo provinciale in vigore nella provincia di Milano relativa alla coincidenza di festività infrasettimanali, le parti si danno reciprocamente atto di adeguarsi a far tempo dal lo gennaio 1972 all’interpretazione data dall’Unione Commercianti di Milano e riportate negli Informatori dei Commercianti del gennaio 1972 e dell’aprile 1972 nn. 1 e 4.
Le parti, preso atto di quanto sopra, dichiarano di non avere più nulla a contendere sui punti sopra indicati.

Letto confermato e sottoscritto.