Category Archives: SOCIETA-ITALIANA-BRICOLAGE

Ipotesi di piattaforma rivendicativa per i dipendenti
SIB-Leroy Merlin

Premessa
Il contratto integrativo aziendale SIB-Leroy Merlin, scaturito alcuni anni or sono dalla laboriosa definizione di un accordo di armonizzazione in occasione dell’acquisizione e incorporazione di Castorama, giunge a scadenza in una fase economica contraddistinta da forti criticità. La crisi economica iniziata già nel secondo semestre 2008 ed aggravatasi in misura straordinaria a partire dall’autunno passato, ha fortemente colpito la capacità d’acquisto delle famiglie. La caduta dei consumi che ne è conseguita, e che si è anzi aggravata quest’anno, ha influito pesantemente sull’andamento di molte aziende della grande distribuzione e non ha risparmiato il settore del bricolage e dell’arredamento in cui opera il gruppo ADEO.

Ciononostante, malgrado cioè il fatto che l’andamento delle aziende del Gruppo non sia più oggi positivo come ancora era in un recente passato, non appare opportuno tralasciare di affrontare il rinnovo del contratto integrativo aziendale se non altro al fine di apportare al CIA vigente alcune correzioni imposte dal modificato quadro normativo e i necessari aggiornamenti sia sul versante normativo che sul versante economico.

Ambito di applicazione
Il Gruppo ADEO annovera da alcuni anni a questa parte un nuovo marchio, Bricoman, in cui il CIA vigente nelle altre articolazioni del Gruppo medesimo non trova applicazione. Si richiede pertanto di avviare un percorso che conduca all’inclusione dei lavoratori operanti presso i punti vendita Bricoman nell’ambito di applicazione del presente contratto integrativo aziendale.

Relazioni sindacali
L’Accordo Integrativo Aziendale raggiunto a maggio 2009 ha istituito un piano di relazioni sindacali strutturato su due livelli – Nazionale e Territoriale/Regionale – e per specifiche materie.
Tale gestione delle relazioni sindacali scaturisce dai percorsi di armonizzazione della contrattazione previgente in Sib e Leroy Merlin, nonchè delle Società acquisite, componendo di fatto un nuovo modello che dal 2009 ad oggi ha visto la sua applicazione attestandone per diversi aspetti la positività delle modalità introdotte, mentre per altri alcuni limiti.
Pertanto si chiede di rendere più fruibile l’impianto delle relazioni sindacali e, altresì, su alcune materie rafforzare e specificare meglio il piano del confronto e la definizione di intese tra le parti ai livelli di competenza, anche al fine della reciproca valorizzazione.

Mercato del lavoro
Apprendistato: Le norme recentemente approvate dal Parlamento hanno ribadito che l’apprendistato costituisce il canale privilegiato di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Condividendo tale assunto e al fine di garantire un’opportunità di stabilizzazione maggiore rispetto a quella prevista dalla Legge si richiede l’innalzamento della percentuale di conferma degli apprendisti all’85% e la fissazione di un limite per l’utilizzazione di tirocini formativi e stages.

Contratti a termine: I recenti interventi legislativi hanno capovolto alcuni dei principi che ispiravano la normativa emanata nel 2003 in materia di contratti a tempo determinato, tornando a marcare il carattere prioritario del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, abolendo di conseguenza il cosiddetto “causalone” e tornando a prevedere la necessità di indicare le ragioni specifiche che impongono (e consentono) il ricorso alle assunzioni a tempo determinato, nonché compiendo il primo passo nel senso di un aggravio di costi del lavoro a termine rispetto al lavoro a tempo indeterminato attraverso un onere contributivo aggiuntivo. Ciò impone un aggiornamento nelle norme del CIA vigente e nel contempo legittima da parte nostra la richiesta della fissazione di una percentuale massima di ricorso al contratto a termine su base media annua e con riferimento ad alcuni specifici

Lavoro domenicale e festivo
La normativa in materia di aperture domenicali recentemente modificata secondo principi non condivisi dalle OO. SS. e dagli stessi Enti Locali non ha esercitato alcun effetto sul comparto del bricolage e arredamento in quanto per esso l’apertura domenicale generalizzata sull’intero anno si era realizzata già in forza delle norme di legge emanate nel 1998. Davanti però alle sempre più frequenti misure derogatorie ulteriori adottate da alcuni Enti Locali, si chiede di stabilire e normare nel futuro contratto integrativo aziendale le festività nazionali civili e religiose in occasione delle quali è garantita la chiusura dei punti vendita (quali ad esempio Capodanno, Pasqua, 25 aprile, 1° maggio, Natale).
Inoltre si chiede di rafforzare il testo contrattuale all’articolo “Organizzazione del lavoro”, relativamente al confronto per la programmazione del lavoro domenicale nonché chiarire le modalità dello stesso e prevedere percentuali di maggiorazione in materia differenti dalle attuali.

Nuove tutele
Prevedere tra le materie di confronto finalizzate alle intese, la tematica della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché l’attivazione di buone prassi, non escludendo, attraverso la predisposizione di progetti specifici, la possibilità di avvalersi dei fondi finanziati dalle leggi vigenti in materia, nonché predisporre, al fine della realizzazione, anche specifici progetti formativi da presentare sui bandi e/o sul conto aziendale del Fondo For. te..

Parte economica
Nell’ambito di una conferma complessiva dell’impianto salariale previsto dal vigente contratto integrativo, con le sue note differenziazioni tra punti vendita Bricocenter e punti vendita Leroy Merlin, si chiede di procedere ad un aggiornamento del premio variabile denominato “Premio di progresso” che ne costituisce parte rilevante, e i cui parametri non risultano adeguati alla presente fase congiunturale e di mercato.