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Roma, 12 aprile 2012

Oggetto: SMA SpA – nota integrativa circolare del 2 aprile 2012.

    al fine di una maggiore comprensione del testo del verbale di intesa raggiunto con la società SMA SpA il 29 marzo u.s. e per gestire le informazioni con i delegati e i lavoratori, preciso che la frase, che abbiamo inserito nel testo “ Sono fatte salve le previsioni derivanti da accordi territoriali o aziendali che prevedono maggiorazioni e trattamenti di miglior favore” rappresenta una clausola di salvaguardia per le maggiorazioni diverse e più alte, da quelle dell’AIA 2003, presenti in molti punti vendita distribuiti sul territorio nazionale e per i trattamenti e maggiorazioni, appunto, di miglior favore, come quelli presenti nella regione Marche.

    I trattamenti e le maggiorazioni di cui si parla sono solo quelli del periodo extra-natalizio poiché i trattamenti e le maggiorazioni del periodo natalizio sono comunque esclusi dall’intesa.

    Pertanto, per quanto riguarda le Marche, i contenuti dell’accordo del 29 marzo non trovano applicazione e restano in vigore le attuali condizioni per il periodo extra-natalizio che risultano essere le seguenti:

    - per il personale assunto fino al 1996: 130% più compensativa
    - per il personale assunto post 1 gennaio 1997: 40% più compensativa

    Abbiamo poi, come in tutto il perimetro aziendale SMA, i lavoratori con la domenica contrattualizzata e ai quali, purtroppo, non è applicato né il trattamento sopra indicato né l’AIA 2003.

    L’intesa del 29 marzo non è applicabile neppure al punto vendita SMA di Ascoli Piceno poiché non rientrante nell’AIA 2003.

    Nel caso di situazioni difformi rispetto alla ricostruzione fornita sui trattamenti, vi chiedo di chiamarmi per effettuare gli opportuni approfondimenti e verifiche.

    p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale
    M. Grazia Gabrielli

    Roma 14 maggio 2009

    Oggetto: SMA premio perequativo

    Alle Strutture Regionali e
    Comprensoriali FILCAMS-CGIL

    Loro Sedi

    Abbiamo ricevuto da SMA comunicazione relativa all’elemento salariale premio di risultato (premio perequativo) relativo all’anno 2008. L’importo del premio corrisponde ad euro 225,1 lordi, e viene corrisposto ai lavoratori che non percepiscono il premio fisso mensile, con la retribuzione del mese di maggio.

    Vi ricordiamo che il premio è riproporzionato pro quota per i lavoratori a part-time.

    Cordiali saluti.

    p. FILCAMS-CGIL
    Marinella Meschieri

    Piattaforma per il rinnovo contratto integrativo aziendale SMA

    Premessa

    Nel corso del 2004 è giunto a compimento lo smembramento del Gruppo Rinascente, con la cessione da parte di IFIL della propria partecipazione nelle aziende del ramo alimentare e la successiva cessione delle quote di controllo a una nuova società denominata ISMS S.A., che controlla la SMA al 100%.

    Questa situazione impone alle nostre organizzazioni sindacali una duplice sfida. Da un lato si tratta di confermare i diritti acquisiti dalle lavoratrici e dai lavoratori del ramo alimentare, dei diritti derivanti dalla contrattazione integrativa aziendale evolutasi nel corso di oltre un trentennio e che aveva trovato ultima statuizione nell’ambito dell’Accordo Integrativo Aziendale siglato con il Gruppo Rinascente il 7 febbraio 2003 che giunge a scadenza il 31 dicembre 2005. Dall’altro dobbiamo tornare a definire norme specifiche per il ramo alimentare alla luce del modificatosi quadro normativo e contrattuale, idonee a governare una fase di trasformazione ed evoluzione dell’azienda e del quadro generale della Grande Distribuzione in Italia.

    Si tratta di riaffermare una cultura delle relazioni sindacali e delle relazioni all’interno dei posti di lavoro che sancisca la centralità del quadro normativo consolidato nei decenni, ma al contempo colga le opportunità di nuove culture che valorizzino la professionalità e la produttività dei lavoratori, non in un quadro di rapporto diretto azienda singolo lavoratore, bensì nell’ambito di norme di controllo e di partecipazione collettiva sui trend e sui parametri di sviluppo dell’azienda e quindi dell’apporto sostanziale delle risorse umane in tale sviluppo.

    In generale la valorizzazione delle risorse umane presenti nell’azienda costituisce una necessità costante ed un elemento essenziale per garantirne lo sviluppo, trattandosi di una formula commerciale in cui la capacità competitiva è legata in modo imprescindibile alle capacità e professionalità di migliaia di lavoratori a contatto diretto con la clientela. La motivazione del personale è quindi un patrimonio che deve essere preservato e sviluppato, e la definizione di norme contrattuali aziendali rappresenta un elemento a nostro parere importante all’interno di tale quadro.

    1. Ambito di applicazione

    Coerentemente con quanto affermato in premessa, si chiede la definizione di un accordo integrativo aziendale comune a tutti i punti vendita SMA, in gestione diretta, soprattutto con riferimento alla parte normativa e – più in generale – all’impianto complessivo del testo contrattuale. Le eventuali specificità derivanti dalla evoluzione contrattuale potranno essere considerate e affrontate in tale ambito definendone accortamente il perimetro e sulla base di motivazioni compiute e coerenti. Questa del resto è stata già l’esperienza posta alla base degli accordi integrativi succedutisi nel corso degli ultimi anni, da ultimo nell’AIA del 2003. Si richiede inoltre che il Gruppo SMA si faccia garante dei livelli occupazionali qualora intervengano modifiche negli assetti societari, cessioni di rami d’azienda, ecc. che comportino eventuali esuberi, attraverso il reimpiego degli stessi nelle unità produttive presenti nel territorio regionale.

    2. Relazioni e diritti sindacali

    Riteniamo che l’impianto normativo in materia di relazioni e diritti sindacali previsto nell’AIA 7 febbraio 2003 (artt. 2-6) debba essere complessivamente confermato.
    Alla luce delle evoluzioni in atto riteniamo altresì che debbano essere definite norme di maggiore garanzia relativamente al ricorso al franchising e al merchandising (promoters).

    Fermo restando le intese in materia di classificazione del personale rientranti nella contrattazione integrativa ex gruppo Rinascente, si chiede di procedere alla effettiva attivazione della commissione congiunta prevista dall’AIA 7/2/02.

    In ordine ai temi dell’organizzazione del lavoro, degli orari di lavoro e di apertura, dei turni, del part-time e del lavoro domenicale e festivo, fermo restando quanto definito nell’AIA 2003 e dall’insieme della contrattazione ex Gruppo Rinascente in quanto applicabile, dovranno essere potenziati gli strumenti di gestione decentrata di tali argomenti.

    Si richiede inoltre:

    a)l’estensione e la rivisitazione delle norme e indennità previste in materia di utilizzo degli impianti;
    b) in merito al lavoro domenicale: la maggiorazione spetta anche a chi per contratto ha il riposo giornaliero in giorno diverso dalla domenica;
    d) di considerare l’apprendista come utile base di calcolo per il riconoscimento di taluni diritti sindacali e legali.

    3. Diritti e tutele

    La conferma dei diritti collettivi e individuali derivanti dalla contrattazione integrativa aziendale evolutasi nel Gruppo Rinascente costituisce un elemento irrinunciabile posto alla base di qualsiasi positivo confronto tra le parti. Si richiede pertanto:

    1)l’integrale conferma di quanto previsto dall’AIA 7 febbraio 2003 e dall’insieme della contrattazione ex Gruppo Rinascente in quanto applicabile, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo si indicano malattia, ricovero ospedaliero; cure termali; infortunio sul lavoro; eventi luttuosi; congedi e aspettative non retribuiti; sconti ai dipendenti; anticipazione T.F.R.; pausa retribuita; mensa; ecc.. Si richiede inoltre:
    a)l’informazione preventiva sulla scadenza del periodo di comporto per malattia o infortunio;
    b)l’incremento fino a 10 gg. di permessi non retribuiti per l’assistenza ai figli da 3 a 8 anni con le modalità previste dalla legge n. 53/2000.
    c)La consegna ai lavoratori dei tabulati individuali delle timbrature, da allegare alla busta paga in tutti gli Iper.

    2)l’adeguamento al modificatosi quadro contrattuale nazionale delle norme in materia di part time post maternità/paternità, migliorando la situazione in essere soprattutto in relazione alla garanzia di fruizione di tale diritto. Si richiede inoltre l’istituzione del part-time reversibile a fronte di esigenze individuali entro limiti analoghi a quelli previsti per il passaggio transitorio a part-time post maternità.

    4. Mercato del lavoro

    Occorre adeguare le norme dell’AIA 2003 al modificatosi quadro normativo e contrattuale, alla luce di quanto definito da ultimo nel CCNL del Terziario, della distribuzione e dei servizi, del 2 luglio 2004, con particolare riferimento all’apprendistato, ai contratti di inserimento, al lavoro somministrato e al part time.

    Conseguentemente si richiede:

    a)prevedere il diritto di precedenza per chi ha precedentemente svolto rapporti di lavoro tempo determinato sulle assunzioni a termine;
    b)regolamentare il ricorso a tirocini formativi e stages;
    c)realizzare norme volte a trasformare il contratto d’apprendistato a tempo indeterminato, effettuando verifiche periodiche;
    d)riconoscimento di un diritto di priorità nell’aumento della prestazione oraria per i lavoratori part-time, secondo i seguenti criteri: data di presentazione della domanda e in caso di parità, carichi familiari/anzianità di servizio

    Coerentemente con l’impianto complessivo del CCNL vigente, chiediamo l’impegno formale da parte dell’azienda a non fare ricorso al cosiddetto “lavoro intermittente”.

    5. Salario

    All’interno del perimetro oggetto del futuro accordo integrativo aziendale, si richiede:

    a) Il potenziamento, adeguamento e assestamento dell’elemento salariale denominato “Premio di risultato aziendale” di cui all’articolo 23 del medesimo AIA 7 febbraio 2003;
    b) il consolidamento in cifra fissa della media di maturazione realizzatasi nel triennio 2003-2005 del salario variabile divisionale di cui all’articolo 25 dell’AIA 7 febbraio 2003;
    c) la definizione di un nuovo impianto di calcolo del salario variabile, cogliendo le specificità delle attività produttiva, ad esempio i Depositi, alla luce dell’esperienza solo parzialmente positiva di quello operante negli ultimi anni.

    6. Decorrenza e durata

    Il futuro AIA dovrà avere validità quadriennale a decorrere dal 1° gennaio 2006. Le intese sottoscritte dovranno comunque intendersi valide ed efficaci in ogni parte fino alla loro eventuale sostituzione con specifico accordo.


    Rom 14 novembre 2005

    VERBALE DI ASSEMBLEA

    Ipotesi di Piattaforma per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale SMA

    Data ____________________________ Filiale _______________________

    PresenzaFILCAMS-CGIL ________________________________

    FISASCAT-CISL________________________________

    UILTuCS-UIL __________________________________

    Aventi diritto al voto __________________

    Votanti __________________

    Favorevoli __________________

    Contrari __________________

    Astenuti __________________

    EMENDAMENTI PRESENTATI

    TESTO
    Voti ricevuti
    Favorevoli Contrari Astenuti

    Il Presidente dell’Assemblea
    ________________________

    Ipotesi di piattaforma per il rinnovo contratto integrativo aziendale SMA

    Premessa

    Nel corso del 2004 è giunto a compimento lo smembramento del Gruppo Rinascente, con la cessione da parte di IFIL della propria partecipazione nelle aziende del ramo alimentare e la successiva cessione delle quote di controllo a una nuova società denominata ISMS S.A., che controlla la SMA al 100%.

    Questa situazione impone alle nostre organizzazioni sindacali una duplice sfida. Da un lato si tratta di confermare i diritti acquisiti dalle lavoratrici e dai lavoratori del ramo alimentare, dei diritti derivanti dalla contrattazione integrativa aziendale evolutasi nel corso di oltre un trentennio e che aveva trovato ultima statuizione nell’ambito dell’Accordo Integrativo Aziendale siglato con il Gruppo Rinascente il 7 febbraio 2003 che giunge a scadenza il 31 dicembre 2005. Dall’altro dobbiamo tornare a definire norme specifiche per il ramo alimentare alla luce del modificatosi quadro normativo e contrattuale, idonee a governare una fase di trasformazione ed evoluzione dell’azienda e del quadro generale della Grande Distribuzione in Italia.

    Si tratta di riaffermare una cultura delle relazioni sindacali e delle relazioni all’interno dei posti di lavoro che sancisca la centralità del quadro normativo consolidato nei decenni, ma al contempo colga le opportunità di nuove culture che valorizzino la professionalità e la produttività dei lavoratori, non in un quadro di rapporto diretto azienda singolo lavoratore, bensì nell’ambito di norme di controllo e di partecipazione collettiva sui trend e sui parametri di sviluppo dell’azienda e quindi dell’apporto sostanziale delle risorse umane in tale sviluppo.

    In generale la valorizzazione delle risorse umane presenti nell’azienda costituisce una necessità costante ed un elemento essenziale per garantirne lo sviluppo, trattandosi di una formula commerciale in cui la capacità competitiva è legata in modo imprescindibile alle capacità e professionalità di migliaia di lavoratori a contatto diretto con la clientela. La motivazione del personale è quindi un patrimonio che deve essere preservato e sviluppato, e la definizione di norme contrattuali aziendali rappresenta un elemento a nostro parere importante all’interno di tale quadro.

    1. Ambito di applicazione

    Coerentemente con quanto affermato in premessa, si chiede la definizione di un accordo integrativo aziendale comune a tutti i punti vendita SMA, in gestione diretta, soprattutto con riferimento alla parte normativa e – più in generale – all’impianto complessivo del testo contrattuale. Le eventuali specificità derivanti dalla evoluzione contrattuale potranno essere considerate e affrontate in tale ambito definendone accortamente il perimetro e sulla base di motivazioni compiute e coerenti. Questa del resto è stata già l’esperienza posta alla base degli accordi integrativi succedutisi nel corso degli ultimi anni, da ultimo nell’AIA del 2003.

    2. Relazioni e diritti sindacali

    Riteniamo che l’impianto normativo in materia di relazioni e diritti sindacali previsto nell’AIA 7 febbraio 2003 (artt. 2-6) debba essere complessivamente confermato.
    Alla luce delle evoluzioni in atto riteniamo altresì che debbano essere definite norme di maggiore garanzia relativamente al ricorso al franchising e al merchandising (promoters).

    In ordine ai temi dell’organizzazione del lavoro, degli orari di lavoro e di apertura, dei turni, del part-time e del lavoro domenicale e festivo, dovranno d’altro canto essere potenziati gli strumenti di gestione decentrata di tali argomenti rispetto a quanto previsto dalle norme contrattuali oggi vigenti.

    3. Diritti e tutele

    La conferma dei diritti collettivi e individuali derivanti dalla contrattazione integrativa aziendale evolutasi nel Gruppo Rinascente costituisce un elemento irrinunciabile posto alla base di qualsiasi positivo confronto tra le parti. Si richiede pertanto:

    a) l’integrale conferma di quanto previsto dall’AIA 7 febbraio 2003 in materia di malattia (art. 7); ricovero ospedaliero (art. 8); cure termali (art. 9); infortunio sul lavoro (art. 10); eventi luttuosi (art. 11); congedi e aspettative non retribuiti (art. 12); sconti ai dipendenti (art. 15); anticipazione T.F.R. (art. 20);
    b) l’adeguamento al modificatosi quadro contrattuale nazionale delle norme in materia di part time post maternità/paternità (art. 13), migliorando la situazione in essere soprattutto in relazione alla garanzia di fruizione di tale diritto.

    4. Mercato del lavoro

    Occorre adeguare le norme dell’AIA 2003 al modificatosi quadro normativo e contrattuale, alla luce di quanto definito da ultimo nel CCNL del Terziario, della distribuzione e dei servizi, del 2 luglio 2004, con particolare riferimento all’apprendistato, ai contratti di inserimento, al lavoro somministrato e al part time.

    Riteniamo necessario regolamentare il ricorso a tirocini formativi e stages.

    Coerentemente con l’impianto complessivo del CCNL vigente, chiediamo l’impegno formale da parte dell’azienda a non fare ricorso al cosiddetto “lavoro intermittente”.

    5. Salario

    All’interno del perimetro oggetto del futuro accordo integrativo aziendale, si richiede:

    a) Il potenziamento, adeguamento e assestamento dell’elemento salariale denominato “Premio di risultato aziendale” di cui all’articolo 23 del medesimo AIA 7 febbraio 2003;
    b) il consolidamento in cifra fissa della media di maturazione realizzatasi nel triennio 2003-2005 del salario variabile divisionale di cui all’articolo 25 dell’AIA 7 febbraio 2003;
    c) la definizione di un nuovo impianto di calcolo del salario variabile, cogliendo le specificità delle attività produttiva alla luce dell’esperienza solo parzialmente positiva di quello operante negli ultimi anni.

    6. Decorrenza e durata

    Il futuro AIA dovrà avere validità quadriennale a decorrere dal 1° gennaio 2006.


    Rom 26 settembre 2005