Category Archives: ROBERT BOSCH

TESTO UNITARIO

Il giorno 15 giugno presso la sede della Confcommercio di Milano si è svolto il terzo incontro in merito alla procedura di mobilità della Robert Bosch.

Nel corso della riunione si sono approfonditi i temi relativi a:

-possibili ricollocazioni

-possibilità di trasformazione del personale commerciale di vendita in agenti della società nei territori attualmente loro assegnati

-incentivazione per i lavoratori che accetteranno la collocazione in mobilità

Gli esuberi sono attualmente scesi a 11 con il reinserimento nella struttura di due lavoratori e le dimissioni di un terzo.

Ulteriori ricollocazioni al momento non sono prevedibili, perchè le posizioni professionali aperte in azienda sono troppo specifiche e lontane dalle professionalità attualmente in esubero.

Per il personale commerciale l’azienda ha sostanzialmente accolto la nostra richiesta di cercare una soluzione che possa offrire continuità professionale con il contratto di agenzia. Questo passaggio avverrà sulla base dell’analisi della situazione commerciale delle singole zone e sulla volontà dei lavoratori ad accettare questa proposta.

Sul piano dell’incentivazione la riunione ha fatto registrare alcuni significativi passi avanti che, come OO.SS., abbiamo giudicato positivamente anche se ancora non sufficienti per compensare i lavoratori dalla perdita della loro occupazione nel gruppo Bosch.

La proposta economica è così articolata:

-differenziale tra RAL (intesa come semplice calcolo delle 14 mensilità, escluso premi) e indennità di mobilità di un anno: (un anno di retribuzione meno un anno di indennità di mobilità indipendentemente dall’età del lavoratore)

-otto mensilità calcolate con l’incidenza di 13° e 14° mensilità

-un contributo sulla situazione familiare così calcolato:

-1 familiare a carico al 50% – 2 mensilità aggiuntive

-1 familiare a carico al 100% – 4 mensilità

-2 familiari a carico al 50% – 4 mensilità

-1 familiare disabile a carico – 5 mensilità

-contributo aggiuntivo per i lavoratori provenienti dalle zone terremotate dell’Emilia – 2 mensilità.

I quattro elementi che articolano la proposta sono aggiuntivi gli uni agli altri.

A questi elementi va sommato il preavviso che l’azienda chiedeva, inizialmente, essere lavorato.

Su questa proposta economica la delegazione sindacale ha espresso ancora una parziale insoddisfazione e ha chiesto un miglioramento complessivo della proposta aziendale.

A tale scopo il confronto è stato aggiornato al giorno 29 giugno 2012, ore 12,00 presso l’Unione del commercio di Milano – C.So Venezia, 47/49

Cari saluti



p. La Filcams CGIL Nazionale

                      Andrea Montagni

Roma, 5 giugno 2012

Testo Unitario

Nel corso dell’incontro di apertura del confronto inerente la procedura ex legge 223/91 l’Azienda Robert Bosch ha illustrato la struttura del gruppo e i confini organizzativi dentro il quale ha inteso intervenire con la dichiarazione di esubero per 14 figure.

Visionata tale struttura si è identificata l’area di ristrutturazione nel ramo commerciale del capogruppo dedito alla vendita diretta di apparecchi termotecnici a marchio Buderus, ramo oggetto di incorporazione solo un anno fa, che nel frattempo ha acquisito un organico (di divisione) pari a 115 unità, ma ha mostrato un forte calo del fatturato (-41% rispetto al 2008) e un esplosione dell’incidenza del costo del lavoro sul fatturato (circa 38%). Il piano di ristrutturazione della divisione ex-Buderus prevederebbe dunque la chiusura delle 4 filiali dirette (Ascoli, Casalecchio, Curno e Scandicci) e il drastico ridimensionamento della rete di distretti commerciali dediti alla commercializzazione delle caldaie Buderus sull’intero territorio nazionale, con l’assorbimento delle relative attività nella struttura commerciale del gruppo e l’accrescimento del peso relativo del fatturato procurato dai venditori con contratto d’agenzia.

Le OO.SS., preso atto della situazione e consapevoli della criticità esistenti nel mercato della termotecnica, trascinato dalla crisi generale dell’edilizia, hanno chiesto all’Azienda di approfondire i motivi della crisi del fatturato, presentando una analisi critica dei fattori organizzativi e del modello commerciale, al fine di evitare soluzioni che possano danneggiare le potenzialità della struttura commerciale. Il confronto dovrebbe pertanto proseguire sul tema della ricerca di misure di rafforzamento e integrazione della rete commerciale dei prodotti Buderus dentro al gruppo Bosch che possa assorbire le professionalità dichiarate in esubero.

Il confronto proseguirà nelle date stabilite e cioè l’8/6 e il 15/6, alle ore 9.00 presso la Confcommercio di Milano.

p. La Filcams CGIL Nazionale

Andrea Montagni

Roma, 4 maggio 2009

Oggetto: ROBERT BOSCH SpA, esito incontro 27.04.09

TESTO UNITARIO

Nell’ultimo incontro svoltosi il 27 u. s. è proseguito il confronto con l’azienda per la procedura di mobilità avviata il 17.03.09.

In merito alla nostra richiesta di ricorrere ad ammortizzatori differenti dalla mobilità, avanzata nell’incontro precedente, l’azienda si è detta contraria confermando le ragioni precedentemente illustrate e ha presentato le condizioni di gestione degli esuberi dichiarati.

Le loro considerazioni prevedono che venga messo in mobilità il personale che ha già raggiunto il requisito pensionistico, coloro che nel corso della durata dell’ammortizzatore individuato raggiungono il pensionamento e la volontarietà purchè questa sia riferibile a figure professionali impattate dall’avvio della procedura o eventualmente fungibili.

La proposta sugli incentivi riferiti ai tre diversi profili sopra individuati sarebbe la seguente:
-pensionati 8 mensilità di stipendio effettivo;
-pensionandi minimo 8 massimo 36 mensilità di integrazione all’indennità di mobilità in base al periodo mancante per la maturazione del pensionamento;
-volontari minimo 12 massimo 27 mensilità di integrazione all’indennità di mobilità.
L’integrazione verrebbe calcolata sulla retribuzione annuale lorda (RAL) quindi tenuto conto dell’incidenza di tredicesima e quattordicesima, rispetto alla RAL i dipendenti di Robert Bosch hanno uno stipendio medio maggiore di circa il 20% del tabellare dato dal contratto nazionale.

Sui presupposti indicati sopra abbiamo confermato la nostra contrarietà al mancato ricorso ad altri ammortizzatori sociali, su questo aspetto l’azienda ha fatto presente che i volontari sono effettivamente tali, pertanto qualora non vi fosse nessun lavoratore interessato si attesterebbero solo sui i dipendenti che hanno i primi due requisiti senza che ciò dia seguito ad altre azioni.

Anche di fronte alla suddetta affermazione, come Organizzazioni Sindacali, abbiamo ribadito il disappunto per la posizione assunta da parte della Società, inoltre resta qualche perplessità per i licenziamenti del personale con i requisiti pensionistici già maturati, dato che hanno fatto valere individualmente il diritto a restare in azienda.

Mentre sugli incentivi individuati abbiamo avanzato la richiesta di aumentare fino al massimo di 36 mesi le mensilità di buonauscita per i volontari, in quanto non si comprende come possano avere riconosciuto un trattamento inferiore di chi con la mobilità raggiunge il pensionamento.

Rispetto al numero degli esuberi dichiarati in avvio di procedura abbiamo avanzato la richiesta di discuterne nel merito, perché riteniamo che si possano ridurre ed inoltre il mantenimento dei numeri dichiarati sarebbe incongruente con quanto asserito in precedenza sul ricorso unicamente alla volontarietà pur se questa non dovesse rilevare alcuna disponibilità. Nonostante ciò l’azienda ritiene di non poterli modificare, perché effettivamente corrispondenti alle reali esigenze.

Pertanto nell’incontro svolto non si è raggiunto un accordo e stante la scadenza del periodo di confronto in sede sindacale in data 02.05.2009, il proseguo della trattativa è rimandato presso il Ministero del Lavoro.

Visto che uno di problemi sorti al tavolo è relativo al fatto che come organizzazioni sindacali attualmente non siamo presenti nelle varie realtà aziendali, chiediamo alle strutture territoriali di svolgere le assemblee, ricordandovi l’effettiva agibilità sindacale, per poter informare i lavoratori e avere per quanto possibile un mandato per il proseguo del confronto.

Non appena verrà fissato l’appuntamento al Ministero, sarà nostra cura informavi tempestivamente.

                          p. La Filcams – CGIL Nazionale
                          Elisa Camellini