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Roma, 13 luglio 2010

    Oggetto: Renault Retail Group Italia SpA – Verbale di Incontro del 9 luglio 2010

                                Alle Filcams Regionali
                                E Comprensoriali

                                Loro sedi

    Care/i Compagne/i,

    vi invio copia del verbale di incontro sottoscritto giorno 9 Luglio us, presso la Confcommercio di Roma tra la Renault Retail Group Italia S.p.A. le Segreterie Nazionali e le RSA-RSU di FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL E UILTuCS UIL.

    L’incontro già programmato a suo tempo è stato utile per fare il punto sull’andamento aziendale dopo il primo semestre 2010 e a definire gli stessi obbiettivi annuali.

    In virtù di quanto comunicatoci dall’Azienda e del confronto che ne è scaturito tra le parti, si è convenuto di trovare un accordo in merito al premio di produttività 2010 da sottoscrivere a livello locale entro la fine di Luglio 2010.

    In merito alla chiusura del Sito di Viale Papiniano, l’azienda ci ha comunicato che è in corso una trattativa con un Imprenditore privato per l’acquisto della sede. Appena sarà concretizzato l’accordo l’Azienda attiverà tutte le procedure previste in merito a cominciare dalla comunicazione ufficiale alle OOSS Nazionali e Territoriali.

    Rimanendo a vostra completa disposizione per eventuali e ulteriori chiarimenti in merito, colgo l’occasione per inviarvi.

    Cari Saluti

                                p. La Filcams Cgil
                                Luigi Scarnati

    All. 1 Verbale di incontro 9-07-2010


    Roma, 8 febbraio 2007



    Oggetto: C.I.A. Renault


    vi comunichiamo che giorno 6 febbraio 2007, è stata raggiunta l’ipotesi di accordo per la Stipula del Contratto Unico Integrativo Aziendale di Gruppo della Renault in Italia.

    Il testo sottoscritto recepisce gli emendamenti scaturiti dalle assemblee di base, in particolare il punto 6 dell’accordo quadro, infatti è stata recepita la richiesta di una maggiore chiarezza e flessibilità nell’utilizzo dei permessi e delle ferie .

    Per tutto il resto, le assemblee svolte in tutti i luoghi di lavoro, hanno approvato quasi all’unanimità l’ipotesi di accordo a suo tempo sottoscritta.

    Il presente Contratto Integrativo di Gruppo Renault Italia ha decorrenza dal 1° Gennaio 2006 e scadrà il 31 Dicembre 2009, ferme restando le diverse decorrenze particolari previste dai singoli istituti . Qualora non disdettato da una delle parti contraenti a mezzo raccomandata 3 mesi prima della citata scadenza , si intenderà tacitamente prorogato. Esso, comunque , continuerà a produrre i propri effetti fino al suo rinnovo.

    Nella stessa riunione l’Azienda ha dato un informativa sull’andamento Economico e Commerciale del Gruppo, e della situazione dell’intero settore AUTO.

    Vi informiamo inoltre che è stato già calendarizzato un prossimo incontro per giorno 14 Marzo 2007 , del quale daremo conferma del luogo e orario a tempo debito.


    p/la FILCAMS-CGIL NAZIONALE
    (Luigi Scarnati)

    Link Correlati
         Verbale Incontro 06/02/2007
         CIA 06/02/2007

    VERBALE D’ACCORDO

    Addì 2 maggio 2005,

    la Renault Italia S.p.A., rappresentata dal Sig. L. Baroni e la R.E.A. Italia rappresentata dalla Sig.ra S. D’Urbano, assistita dalla Confcommercio rappresentata dal Sigg. A. Fiorenzoni, G. Zabbatino e Mario Gentiluomo

    e

    la Filcams – CGIL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. M. Nozzi e dalle strutture territoriali,

    la Fisascat – CISL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. M. Pasquarella e dalle strutture territoriali,

    la Uiltucs – UIL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. M. Marroni e dalle strutture territoriali,

    si sono incontrati, cosi come convenuto nell’incontro sindacale del 1° aprile 2005, presso la sede della Confcommercio Roma per affrontare la questione relativa all’ultrattività contrattuale.

    Le parti, dopo aver esaminato congiuntamente le varie tematiche, e alla luce di quanto convenuto nel verbale d’incontro del 1° aprile c.a. concordano sul garantire la stabilità contrattuale nelle more della procedura di rinnovo, mantenendo operativo il Contratto Integrativo Aziendale scaduto il 31/12/04, fino a quando non saranno state affrontate e risolte le problematiche allo stato presenti nella Filiale di Milano.

    PREMIO DI PRODUTTIVITA’

    I parametri di produttività e l’importo del premio rimarranno gli stessi previsti per l’anno 2004, lasciando però la possibilità di modificare in sede decentrata i parametri locali. Pertanto sulla base di quanto sopra verranno presi in considerazione gli obiettivi a Budget comunicati dalla Direzione Commerciale Europa. A tale proposito l’Azienda comunica che relativamente ai parametri generali gli obiettivi per l’anno 2005 sono:

      • Consegne VP + VU 182.600
      • C.A. Ricambi e Accessori  413.086.526

    ASSISTENZA INTEGRATIVA

    L’azienda fa presente di aver ricevuto da parte della UNISALUTE, una comunicazione sull’ulteriore peggioramento dell’andamento tecnico della polizza (oltre l’80% nel 2003 – oltre il 110% nel 2004). Ciò, così come previsto sia al punto 2 dell’art. 12 della nostra polizza che nel verbale d’incontro siglato il 06.05.2002, gli consentirebbe di apportare, relativamente all’anno 2005, modifiche contrattuali (diminuzione delle prestazioni e aumento delle franchigie) tali da riportare in equilibrio la polizza. A tale proposito la UNISALUTE fa presente la propria disponibilità a rinnovare la convenzione a parità di condizioni a fronte dell’impegno da parte dell’Azienda ad essere individuati come unici interlocutori nel rinnovo contrattuale del quadriennio 01/2005 –12/2008. Sulla base di quanto sopra le parti concordano nel riconfermare la UNISALUTE come unico interlocutore, e quindi l’intenzione di voler rinnovare la polizza, fermo restando che tutto ciò dovrà essere necessariamente armonizzato e subordinato con quanto previsto in materia dai rinvii del CCNL del Terziario.

    L’azienda fa inoltre presente la necessità di azzerare il monte ferie anni precedenti maturate ante aprile 2003, in adempimento al D.Lgs N° ; 66/2003, in considerazione di ciò si riserva la facoltà di effettuare una pianificazione di quest’ultime in periodi di minor attività e mediante rotazione dei lavoratori così da non ostacolare il normale andamento dell’attività.

    Piattaforma di rinnovo del contratto integrativo aziendale

    Renault Italia S.p.A.

    1. Sfera d’applicazione

    Conferma di quanto previsto nella Premessa dell’accordo quadro sottoscritto il 1° dicembre 1998 e 26 giugno 2001 con formalizzazione delle società cui il contratto trova applicazione. E’ necessario un chiarimento, in particolare, agli intrecci funzionali e commerciali delle Strutture Nissan con un richiamo forte all’accordo gruppo.

    2. Diritti sindacali

    a) Conferma dell’impianto generale in tema di diritti d’informazione contenuto nell’accordo quadro del 1° dicembre 1998, prevedendo in aggiunta informazioni periodiche (trimestrali) sul quadro dell’Organico con la specifica dei contratti applicati, TP PT uomini/donne. Verifica dei compiti e delle procedure previste per la Commissione Tecnica bilaterale.

    b) Determinare in modo formalizzato i diritti d’informazione preventiva a livello decentrato. prevedendo procedure e tempistiche certe.

    c) Definizione contrattuale di un monte ore per il coordinamento nazionale (permessi e rimborsi) destinato a permettere la preparazione e la partecipazione dei delegati agli incontri in sede nazionale nonché un aumento generalizzato delle ore di permesso.

    3. Mercato del lavoro e formazione

    Per una maggiore certezza dei contratti applicati in azienda è opportuno che l’Azienda specifichi la tipologia di rapporto che intende definire con i nuovi assunti, tra quelli normati sul CCNL. In particolare:

    a) Apprendistato. Considerato che questa appare sempre più come la forma più diffusa di nuovi ingressi nel mondo del lavoro è necessario che si operi migliorando, sensibilmente le condizioni di questi lavoratori, in particolare sulle percentuali di conferma e la difficilissima situazione in caso di malattia

    b) Part time e clausole elastiche. E’ necessario migliorare le condizioni generali del part time, con particolare attenzione alle clausole elastiche rendendo più concreta l’indennità dei 120 euro, ampliando allo studio ed alla formazione le possibilità, anche transitoria, di recesso, e con il consolidamento delle ore supplementari.

    c) Contratti a termine. E’ opportuno definire un meccanismo di precedenza che riconosca la maturazione della professionalità dei lavoratori più volte chiamati al lavoro con contratti a termine. Considerato che nel settore auto vi sono picchi di attività piuttosto concentrati sarebbe utile verificare le percentuali su una tempistica mensile o comunque per periodi contenute che consentano una effettiva armonizzazione tra contratti a tempo indeterminato con quelli a tempo determinato

    d) Per i contratti d’inserimento riteniamo utile rendere più consistente la percentuale di conferma.

    4. Trasferimenti e nuove acquisizioni

    E’ in corso un sostanziale ampliamento delle filiali che è necessario coordinare con la presenza della Nissan. A tal fine dobbiamo definire procedure di tutela dei lavoratori nell’utilizzo nei vari impianti, a livello cittadino ed extracittadino, nonché le regole di estensione automatica del CIA ai lavoratori inseriti in conseguenza di tali acquisizioni. Ovviamente tali acquisizioni dovranno prevedere confronti territoriali, realmente preventivi, che consentano una gestione dell’ integrazione con il personale già presente senza alcuna problematicità.

    E’ altresì necessario riconfermare quanto contenuto nel punto 4 dell’accordo 26 giugno 2001.

    5. Assistenza e previdenza integrative

    Considerato che l’attuale sistema di assistenza sanitaria integrativa trova l’approvazione dei lavoratori si ritiene che esso debba essere adeguato nelle risorse impegnate ed essere esteso a tutti i lavoratori, interamente a carico dell’azienda, prevedendo un incremento delle prestazioni. E’ necessario altresì attivare una commissione paritetica che consenta, non appena sarà operativo il sistema sanitario integrativo definito dal CCNL, l’integrazione dei servizi resi al fine di permettere una corretta integrazione ed evitare ogni duplicazione.

    Sulla previdenza integrativa è necessario rideterminare la base di calcolo che non può essere ferma al salario medio lordo del 1996, ma legarsi alla normale dinamica contrattuale, ciò significa una verifica degli attuali livelli di contribuzione e l’adeguamento della percentuale a carico dell’azienda, in un processo di armonizzazione con il CCNL e nel rispetto della scelta del lavoratore di confluire nel fondo Fonte, come previsto dalla normativa.

    Per i venditori, specialmente se Agenti di commercio, occorre attuare specifiche soluzioni idonee a garantire una posizione previdenziale e sanitaria integrativa più adeguata a coprire i periodi di non lavoro.

    6. Migliorare la disponibilità di permessi individuali e quelli per visita medica, con utilizzo sino ad 1 ora. Il riconoscimento del trattamento al 100% nei giorni dal 4° al 21°, sia per malattia che per infortunio con ricovero ospedaliero.

    Poter utilizzare le ore di permesso, previste per soppressione delle festività, eventualmente in aggiunta alle ferie. Regolamentazione della gestione delle ferie, tempi di richiesta, tempi di conferma, tempi delle scelte aziendali. Regolamentare lo smaltimento delle ferie eventualmente accumulate prima dell’aprile 2003.

    Estensione dei tre giorni di permesso, previsti dalla legge per casi gravi, lutto legge 104, a ciascun evento che dovesse verificarsi nel corso dell’ anno.

    Possibilità di accesso, per i lavoratori, alle condizioni assicurative utilizzate dall’Azienda, anche per le auto dei familiari conviventi.

    Definizione di nuove condizioni, migliorative, per l’acquisto delle auto, la manutenzione ed i pezzi di ricambio. In particolare riproporzionare, elevandolo, il plafond dei pezzi di ricambio prevedendo la possibilità di accesso anche per le auto intestate ai familiari.

    Consegna delle auto acquistate dai dipendenti nelle stesse condizioni dei clienti.

    7. Salario variabile

    L’attuale sistema variabile richiede una sostanziale ristrutturazione, i ritardi nella definizione dei parametri territoriali, l’incertezza delle procedure sussidiarie, la mancanza di meccanismi di soccorso o di sostegno in caso di mancato accordo, mostrano una fragilità che in un primo momento non era emersa. Il rinnovo del CIA è l’occasione per un adeguamento che consenta ai lavoratori ed all’impresa certezze nelle procedure e nei risultati.

    Meccanismi di salvaguardia in caso di ritardo negli accordi, verificare i parametri che operano “anno su anno”, valutazione delle condizioni oggettive nelle quali raggiungere gli obiettivi, determinare i parametri tenendo conto di quanto accaduto nell’anno precedente.

    Deve essere prevista l’estensione del sistema variabile a tutti i contratti in vigore nell’azienda, seppure in forma percentuale.

    E’ altresì necessario un adeguamento quantitativo della parte economica che preveda, anche, una rimodulazione dei minimi da raggiungere, al fine di aumentare le possibilità di un variabile che nei fatti presenti sostanziali garanzie di consolidamento.

    8. Decorrenza e durata

    La decorrenza proseguirà nel ritmo quadriennale già previsto chiarendo l’efficacia del CIA in attesa di nuovo accordo.

    E’ necessario prevedere la possibilità che il sistema variabile sia automaticamente operativo ed adeguato, anche nel periodo di rinnovo del CIA, al fine di consentire una discussione costruttiva da realizzare nei tempi necessari e senza la pressione della scadenza prevista.

    E’ necessario assumere l’impegno per la redazione di un testo unico del CIA. E’ necessario estendere a tutti i dipendenti il CIA.

    1

    RENAULT ITALIA

    IPOTESI DI

    ACCORDO QUADRO

    CONTRATTO INTEGRATIVO DI GRUPPO


    Addì, 26 Giugno 2001

    la Renault Italia S.p.A., rappresentata dal Direttore Risorse Umane Sig. L. Baroni e dalla Sig.ra S. D’Urbano, assistita dalla Confcommercio rappresentata dal Sig. G. Zabbatino e A. Fiorenzoni

    e

    la Filcams – CGIL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. Nozzi e dalle strutture territoriali,

    la Fisascat – CISL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. Pasquarella e dalle strutture territoriali,

    la Uiltucs – UIL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. Marroni e dalle strutture territoriali,

    unitamente al coordinamento nazionale dei delegati

    si sono incontrati presso la Confcommercio Nazionale ed è stata raggiunta la seguente ipotesi di accordo, per la stipula del Contratto Unico Integrativo Aziendale di Gruppo della Renault Italia S.p.A.

    Le norme contenute nel presente Accordo di rinnovo del vigente contratto integrativo aziendale del 17 gennaio 1997 e dell’accordo quadro di Gruppo del 1 dicembre del 1998, valide, così come previste nei precedenti accordi, per tutte le unità produttive Renault Italia S.p.A. e per tutte le società in cui Renault Italia è o diventi azionista di maggioranza (più del 50% del capitale posseduto direttamente o indirettamente), rappresentano l’unica disciplina economica-normativa integrativa del vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro valido all’interno della società Renault Italia S.p.A. e di quelle in cui Renault Italia è o diventi azionista di maggioranza.


    1) DIRITTI DI INFORMAZIONE E RELAZIONI SINDACALI

    Le parti, nell’affermare che il sistema di diritti di informazione e relazioni sindacali contenuto nel Contratto Integrativo del 17/01/1997 e nel successivo Accordo Quadro di Gruppo del 1/12/1998 è tuttora in grado di regolare al meglio le dinamiche di incontro e confronto sindacale, concordano nel confermarlo integralmente, anche per ciò che riguarda la possibilità di addivenire a più d’un incontro l’anno in sede nazionale, su richiesta di una delle parti.

    Fermo restando quanto stabilito nel paragrafo 1.3 dell’Accordo Quadro le parti, in un’ottica di ripartizione/divisione delle singole autonomie e responsabilità, ribadiscono la necessità di distinguere momenti negoziali diversi, nazionale e decentrato, secondo la natura delle materie di confronto e delle realtà organizzative coinvolte.

    Pertanto l’Azienda, relativamente agli incontri in sede nazionale sottolinea l’importanza di mantenere ferma la partecipazione di tutte le Rappresentanza Sindacali solo per gli incontri vertenti su aspetti comuni a tutte le realtà produttive (quali la comunicazione degli obiettivi annuali, la discussione sulla politica generale del Gruppo e così via).

    Le parti, nell’ottica di facilitare la partecipazione dei delegati sindacali all’incontro annuale, connesso al diritto di informazione preventiva su materie di rilevanza generale riguardanti il Gruppo nonché alle verifiche legate al sistema di produttività, convengono che le ore di permesso utilizzate dalle Rappresentanze Sindacali per partecipare al suddetto incontro non vengano conteggiate nel monte ore permessi sindacali.

    Sarà cura delle Rappresentanze Sindacali specificare nelle singole richieste le causali di tali permessi in modo che vengano correttamente imputate.

    L’Azienda inoltre, sempre nell’ottica di facilitare la partecipazione dei delegati sindacali agli incontri in sede nazionale, dichiara la propria disponibilità a fornire, in occasione di detti incontri, alle Rappresentanze Sindacali delle unità organizzative con sede fuori Roma un’autovettura, con il relativo rimborso delle spese autostradali e del carburante (dietro presentazione dei giustificativi) .


    2) FORMAZIONE

    Le parti sono consapevoli che la formazione del personale riveste ormai un ruolo assolutamente prioritario all’interno delle strategie di sviluppo del business e ribadiscono il ruolo preminente che tale attività deve avere nella crescita professionale dei lavoratori, affinché competenze e conoscenze siano costantemente in linea con le mutevoli esigenze del mercato.

    In quest’ottica l’Azienda ha dato vita all’Istituto Renault Italia S.p.A., nuova Società del Gruppo, alla quale è demandato il compito di progettare ed erogare percorsi ed interventi formativi di primario livello qualitativo e quantitativo.

    L’Azienda, anche attraverso la creazione dell’Istituto Renault Italia, conferma quindi la propria volontà di convogliare quante più risorse possibili sull’obiettivo di sviluppare competenze e capacità qualitativamente di primario livello.

    L’Azienda si impegna a fornire, a livello delle singole unità organizzative, i programmi di formazione e di aggiornamento professionale previsti annualmente per il personale.

    Le parti concordano nel proseguire il percorso formativo rivolto alle Rappresentanze Sindacali introdotto con il C.I.A. del 17 gennaio 1997.

    Tale percorso avrà la durata totale di 8 giornate da effettuarsi nel quadriennio 2001-2004, due per ogni anno di riferimento, e verterà principalmente sulle seguenti tematiche:

    · i principi della comunicazione;

    · l’organizzazione aziendale;

    · il futuro del mercato automobilistico e le strategie Renault;

    · sicurezza e prevenzione nell’ambiente di lavoro.

    Sarà cura dell’Azienda fornire il programma dettagliato dei singoli interventi.

    Le date delle giornate di formazione verranno fissate di volta in volta di comune accordo tra le parti.


    3) MERCATO DEL LAVORO ED ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

    Coerentemente con le nuove esigenze del mercato del lavoro emerse anche a livello comunitario, le parti, per ciò che concerne la regolamentazione del lavoro part-time concordano nel recepire integralmente quanto previsto in tema dal Dlgs 61/2000 e successive modifiche nonché quanto verrà stabilito in materia dalla contrattazione collettiva nazionale.

    Le parti convengono che annualmente, entro il primo bimestre, l’Azienda illustrerà a livello di unità produttiva alle Rappresentanze Sindacali le eventuali evoluzioni dell’organizzazione del lavoro per quel che concerne gli organici e le tipologie di impiego.

    Conseguentemente, al fine di ottimizzare le esigenze organizzative, le parti convengono di dare impulso all’aggiornamento ed alla qualificazione professionale del personale in forza attraverso l’utilizzo di strumenti formativi.

    Le parti concordano inoltre di procedere, nell’ambito dell’incontro suddetto, al monitoraggio dell’ingresso della nuova forza lavoro in Azienda, con evidenziazione da parte di quest’ultima dei percorsi formativi e dei conseguenti sbocchi professionali dei nuovi inserimenti.


    4) GARANZIE SOCIALI

    L’Azienda ritiene che nei casi di riorganizzazione, ristrutturazione o riconversione le misure di sostegno a favore dei lavoratori contenute nell’ ;Accordo Quadro siglato il 1° dicembre 1998 ben possano supportare tali cambiamenti e trasformazioni.

    Ciò nonostante le parti concordano nell’allargare il pacchetto di interventi di formazione e di consulenza, a favore di coloro che volessero avviare iniziative imprenditoriali autonome, dalle previste 15 a 40 ore totali.

    Il pacchetto ore rimarrà a carico Azienda e dovrà essere utilizzato entro e non oltre 3 mesi dalla risoluzione del rapporto di lavoro.

    Il servizio di formazione e consulenza verrà erogato dall’Istituto Renault Italia S.p.A.

    Le parti concordano nel proseguire in una politica sociale che individui idonee misure di sostegno a favore dei lavoratori.

    Pertanto in caso di eventuali cessioni di singole attività o di intere Unità Organizzative, l’Azienda si impegna a:

    Ä riconoscere ai lavoratori, in caso di licenziamento da parte del cessionario per motivi diversi dalla giusta causa e/o dal giustificato motivo soggettivo, la retribuzione mensile per il tempo residuo dalla data del licenziamento alla concorrenza di 18 mesi dalla data di cessione;

    Ä valutare, compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative aziendali, con la professionalità del lavoratore ed in rapporto alle posizioni professionali vacanti, le richieste di trasferimento all’interno del Gruppo eventualmente avanzate dai lavoratori interessati dalla cessione;

    Ä riconoscere, a coloro che non volessero proseguire il rapporto di lavoro alle dipendenze del cessionario, un’incentivazione economica i cui parametri e quantità saranno definiti a livello locale.

    5) PERMESSI INDIVIDUALI RETRIBUITI E PERMESSI VISITA MEDICA

    L’Azienda nell’ottica di venire incontro alle esigenze dei lavoratori, anche in termini di organizzazione del proprio tempo libero, conviene con le OO.SS di ridurre a 2 ore il minimo di godimento giornaliero dei Permessi Individuali Retribuiti.

    I lavoratori non potranno usufruire di tale riduzione nelle giornate con meno di 6 ore lavorative.

    L’Azienda inoltre, concorda con la richiesta della OO.SS di estendere a 12 ore annue i permessi per visite mediche specialistiche e, fermo restando quanto precedentemente stabilito in materia dal C.I.A. siglato il 6 aprile 1993, il limite massimo di ore giornaliere fruibili viene elevato a 4.

    I permessi di cui ai commi precedenti non sono cumulabili tra loro nell’ ambito della stessa giornata lavorativa.

    6) PRODUTTIVITA’ E SALARIO

    Le parti sottolineano l’ottima riuscita del sistema di produttività introdotto con il Contratto Unico Integrativo del 17 gennaio 1997.

    Tale sistema ha consentito nei suoi primi quattro anni di vita di premiare al meglio gli sforzi e l’impegno dei lavoratori, superando quasi sempre gli obiettivi prefissati.

    Le parti concordano quindi nel confermare il sistema nel suo insieme, lasciando però ad accordi in sede decentrata la possibilità di ridistribuire i pesi tra parametri generali (dall’attuale 40% fino ad un 20%) e parametri specifici (dall’attuale 60% fino ad un 80%) e di indicare più di due parametri specifici, il tutto nell’ottica di rafforzare il legame tra il premio di produttività stesso e l’impegno profuso dalle singole unità produttive.

    I parametri di produttività e la scala parametrale di riferimento rimarranno quindi quelli previsti dal precedente Contratto Integrativo, mentre gli importi lordi per il quadriennio 2001-2004 saranno così determinati:

    £ 1.900.000 per l’anno 2001

    £ 1.900.000 per l’anno 2002

    £ 2.100.000 per l’anno 2003

    £ 2.100.000 per l’anno 2004

    Gli obiettivi annuali, sia a livello generale sia a livello specifico per ogni unità produttiva, continueranno ad essere fissati sulla base di un budget approvato dalla Direzione Commerciale Europa, in quanto i più idonei a rappresentare le strategie, le azioni e gli investimenti dell’ Azienda e del Gruppo stesso.

    Tali obiettivi continueranno ad essere comunicati in sede di incontro nazionale entro e non oltre il 15 di febbraio di ogni anno, a partire da quello successivo all’anno di stipula del contratto stesso.

    Gli obiettivi legati ai parametri generali e specifici dell’anno 2001 verranno comunicati in appositi incontri sindacali che si svolgeranno entro 2 mesi dalla sottoscrizione del presente Contratto.

    Per tutto quanto non richiamato si continuerà a far riferimento al precedente Contratto integrativo.


    7) ASSISTENZA INTEGRATIVA

    Dopo aver provveduto a monitorare le adesioni ed i casi di effettivo ricorso, le parti concordano di conservare il sistema di assistenza sanitaria integrativa introdotto con il C.I.A. del 17 gennaio 1997.

    Alla luce di quanto sopra e al fine di ampliare le coperture assicurative previste, le parti si impegnano ad individuare, entro il 31 dicembre 2001, una Polizza di Assistenza Sanitaria più rispondente alle nuove esigenze dei lavoratori, privilegiando in tale ottica la posizione assicurativa riferita al lavoratore rispetto al nucleo familiare.

    Resta inteso che la sottoscrizione di una nuova Polizza di Assistenza Sanitaria, che dovrà prevedere un incremento del premio annuo di £. 100.000 (2/3 carico azienda – 1/3 carico dipendente), sarà subordinata ad un’adesione minima da parte del personale dipendente, così come definita in sede di stipula del contratto con la compagnia assicurativa.

    8) PREVIDENZA INTEGRATIVA

    Nell’ambito del sistema di previdenza integrativa in vigore, l’ Azienda concorda nell’aggiornare la percentuale del contributo a carico azienda dall’attuale 1,5% al 2% nel corso del quadriennio secondo le seguenti scadenze:

    - 1,75% dal 1/01/2002

    - 2% dal 1/01/2004

    L’Azienda si impegna inoltre a richiedere al Fondo Previgen la possibilità, per i lavoratori che ne faranno richiesta, di passare dall’attuale Fondo al costituendo FONTE, il tutto nei limiti, nei tempi e con le modalità previste dalla legge.

    Resta inteso che l’Azienda potrà assorbire fino a concorrenza gli eventuali incrementi di quote contributive, a carico dell’Azienda, che dovessero essere stabilite dai futuri rinnovi del CCNL, da accordi nazionali e/o territoriali in materia.


    9) ANTICIPI TFR

    Nell’ottica di venire incontro alle esigenze dei lavoratori, l’ Azienda dichiara la propria disponibilità a riconoscere ai dipendenti la possibilità di godere due volte nell’arco della propria vita lavorativa dell’anticipazione TFR.

    L’Azienda precisa che tale seconda richiesta potrà essere avanzata solo trascorsi otto anni dall’erogazione della prima anticipazione e nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge.

    10) DECORRENZA E DURATA DEL CONTRATTO

    Il presente Contratto Integrativo di Gruppo Renault Italia è valido per tutte le unità produttive Renault Italia e per tutte le società in cui Renault Italia è o diventi azionista di maggioranza (più del 50% del capitale posseduto direttamente o indirettamente) e rappresenta l’unica disciplina economica-normativa integrativa del vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro valido all’interno della società Renault Italia S.p.A. e di quelle in cui Renault Italia è o diventi azionista di maggioranza.

    Restano valide le norme previste dai precedenti CIA non espressamente novate dal presente accordo.

    Le parti si impegnano a redigere un testo coordinato delle disposizioni dei contratti integrativi vigenti.

    Ha decorrenza dal 1 gennaio 2001 e scadrà il 31 dicembre 2004, ferme restando le diverse decorrenze particolari previste dai singoli istituti.

    VERBALE DI INCONTRO

    Addì 13 marzo 2001,

    la Renault Italia S.p.A., rappresentata dal Sig. L. Baroni e dalla Sig.ra S. D’Urbano, assistita dalla Confcommercio rappresentata dai Sigg. G. Zabbatino e A. Fiorenzoni

    e

    la Filcams – CGIL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. Nozzi e dalle strutture territoriali,

    la Fisascat – CISL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. Marchetti e dalle strutture territoriali,

    la Uiltucs – UIL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. Marroni e dalle strutture territoriali,

    unitamente al coordinamento nazionale dei delegati si sono incontrati presso la sede della Confcommercio Nazionale per un’informativa generale sui risultati commerciali ad oggi e sullo stato d’avanzamento di alcuni progetti in corso legati all’organizzazione aziendale.

    PREMESSA COMMERCIALE

    L’Azienda ha illustrato il buon andamento commerciale del mercato automobilistico tutte marche che ha chiuso il 2000 con 2.415.600 immatricolazioni di auto (pari ad un aumento del 3,3% rispetto al 1999) e 226.403 veicoli commerciali (pari ad un aumento del 15,15%).

    In questo contesto Renault ha fatto registrare un totale di immatricolazioni autovetture pari a 168.156 unità, a cui corrisponde una flessione del -7,6% rispetto ai volumi relativi al 1999, con un risultato in termini di penetrazione pari al 6,96%, contro il 7,79% del 1999. Sul versante dei veicoli commerciali Renault è invece cresciuta del 11,55% per un totale di 15.917 immatricolazioni nell’anno, con una penetrazione del 7,03% confermandosi il secondo tra gli importatori dopo Nissan.

    L’Azienda ha sottolineato che i principali motivi del mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati sono da ricondursi all’ aggressività delle novità prodotto della concorrenza, alla limitata disponibilità di prodotto, ed al ritardo con cui Renault ha avuto la disponibilità di vetture in linea con la normativa comunitaria c.d. “Euro 3”.

    L’Azienda ha poi brevemente accennato ai programmi futuri ed alle novità prodotto di prossima uscita, comunicando che per l’anno 2001 l’obiettivo di penetrazione è del 7,8%.

    PRODUTTIVITA’

    L’Azienda ha illustrato i risultati finali dell’anno 2000 legati ai parametri generali

    PARAMETRO OBIETTIVO “00 REAL. AL 31.12.00 % DI REAL.
    Consegne VP + VU 201.200 185.514 92,2%
    C. A. Ricambi e Accessori £ 538.347.453.000 £ 513.137.000.000 95,32%

    L’Azienda è consapevole del fatto che il mancato raggiungimento dell’obiettivo VP+VU, è stato legato anche alla scarsa disponibilità di prodotto di cui ha sofferto la Rete.

    Le OO.SS. prendono atto di quanto comunicato dall’Azienda. Alla luce di quanto sopra l’Azienda dichiara, in via del tutto eccezionale e non ripetibile, di valorizzare gli effetti derivanti dalla scarsa disponibilità del prodotto, congiuntamente alle OO.SS., in modo da raggiungere il 100% della quota di premio legata al parametro generale “ Consegne VP+VU”.

    L’Azienda ha quindi reso noti i premi maturati dalle singole unità produttive con riferimento sia ai parametri generali che a quelli specifici

    UNITA’ PREMIO LORDO UNITA’ PREMIO LORDO
    Sede 956.216 CNR * 915.960
    D.R. Padova 1.149.200 Filiale di Milano 1.710.200
    D.R. Milano 1.598.000 Filiale di Firenze 2.136.900
    D.R. Firenze 1.118.600 Filiale di Roma 1.955.000
    D.R. Roma 1.011.500 Filiale di Napoli 996.200
    D.R. Catania 884.000

    * Tale importo è da considerarsi a saldo di quanto anticipato con lo stipendio di agosto 2000 (£ 486.540) come stabilito dal verbale d’ accordo siglato il 3/03/2000.

    PROGETTI IN CORSO

    Al fine di garantire il più ampio livello di informazione, l’ Azienda informa sullo stato di avanzamento dei alcuni progetti aperti, con particolare riferimento agli sviluppi dell’alleanza Renault Nissan.

    ALLEANZA RENAULT/NISSAN

    Come già annunciato nell’incontro sindacale del 15 maggio 2000, Renault e Nissan intendono unificare tutte le funzioni di supporto commerciale non strettamente legate all’identità di marca ed al contatto con la clientela (c.d. “Front Office”), attraverso la creazione di un’ organizzazione commerciale comune per i due marchi (c.d. “Multibrand Group Office”), sotto il coordinamento e la responsabilità di Renault Italia.

    Il progetto risponde alla necessità di disporre di processi e di sistemi d’informazione comuni che permettano di ridurre i costi, aumentare la quantità e migliorare la qualità dei servizi offerti.

    Tale unificazione avverrà seguendo il principio del rispetto delle singole professionalità.

    Coerentemente con gli obiettivi sopra illustrati, l’Azienda comunica che il 1° gennaio 2001 hanno avuto luogo le prime realizzazioni del “ Multibrand Group Office”, attraverso l’implementazione delle attività del “SOI” e del “Servizio Omologazioni”.

    La creazione del “Multibrand Group Office” si è concretizzata nell’assunzione di n.7 risorse Nissan, 6 dell’area informatica ed 1 delle omologazioni; tutte e sette le risorse fanno quindi ora parte integrante dell’organizzazione aziendale Renault.

    L’Azienda informa che attualmente si sta lavorando al trasferimento all’interno del “Multibrand Group Office” di altre attività, la cui implementazione avverrà a partire dal luglio 2001. I prossimi servizi interessati da tale processo saranno l’ Amministrazione del Personale, la Selezione e Formazione, Renault Site, Strategie Rete e Progetto Rete.

    L’Azienda si impegna comunque ad aggiornare le OO.SS. sugli sviluppi di tali nuove implementazioni.

    I.R.I. S.p.A.

    Con l’incontro sindacale siglato il 20 dicembre 2000 l’Azienda ha completato la procedura di consultazione prevista dall’art. 47 della legge n° 428 del 1990 per il trasferimento di ramo d’azienda del Servizio Università Renault a favore della IRI S.p.A. .

    L’azienda informa che in data 15/12/2000 è stato siglato l’ atto costitutivo dell’IRI Spa ma che il trasferimento non ha ancora concretamente avuto luogo per il sopravvenire di esigenze organizzative e tecniche, anche correlate agli sviluppi dell’Alleanza Renault/Nissan.

    L’Azienda si impegna comunque a comunicare la data dell’effettivo trasferimento non appena ne sarà a conoscenza.

    ALCOR

    Il progetto internazionale denominato Alcor, presentato per la prima volta nell’incontro sindacale del 27/1/1998, ha l’obiettivo di rendere omogenei i sistemi amministrativo/contabili delle diverse Filiali Europee al fine di ridurre i tempi, abbassare i costi e garantire una maggiore affidabilità dell’intero processo.

    Con riferimento a questo progetto l’Azienda informa che a partire dal 1/11/2000 è stata implementata anche in Italia la piattaforma informatica “SAP”, e si è già provveduto ad erogare la necessaria formazione a tutto il personale interessato.

    In questa fase si stanno studiando gli effetti del progetto nell’ambito dell’Alleanza Renault/Nissan con l’obiettivo di conferire omogeneità alla struttura contabile delle due aziende e di procedere al trasferimento di quest’ultima nel “Multibrand Group Office” a partire da gennaio 2002.

    FORMAZIONE RSU

    L’Azienda informa che, per problemi logistici, solo in data 18 ottobre u.s. si è potuto svolgere il previsto penultimo modulo per le RSU delle Filiali di Roma e Napoli. Pertanto, come già proposto nell’incontro sindacale del 29/03/2000, l’Azienda ribadisce l’idea di concludere il ciclo formativo con un ultimo modulo unico per tutte e quattro le Filiali, che potrebbe aver luogo prima dell’estate 2001.

    Letto, confermato e sottoscritto

    VERBALE DI INCONTRO

    DELLA COMMISSIONE TECNICA BILATERALE

    Addì 13 marzo 2001,

    la Renault Italia S.p.A., rappresentata dal Sig. L. Baroni e dalla Sig.ra S. D’Urbano, assistita dalla Confcommercio rappresentata dai Sigg. G. Zabbatino e A. Fiorenzoni

    e

    la Filcams – CGIL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. Nozzi e dalla struttura territoriale di Firenze,

    la Fisascat – CISL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. Marchetti,

    la Uiltucs – UIL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. Marroni e dalla struttura territoriale di Napoli,

    si sono incontrati presso la sede della Confcommercio Nazionale per l’ attivazione della Commissione Tecnica Bilaterale richiesta nell’incontro del 22 gennaio u.s. ed affrontare, quindi, le tematiche legate al Progetto Hub Strategy relativamente alla Renault Filiale di Napoli Spa e Renault Filiale di Firenze Spa.

    FILIALE DI NAPOLI

    L’Azienda, relativamente al territorio napoletano, ha illustrato lo stato d’avanzamento del Progetto, annunciando la comune e condivisa volontà delle parti commerciali di addivenire alla eventuale definizione dell’operazione entro il prossimo mese di luglio.

    L’Azienda ha, altresì, manifestato la propria volontà ad affrontare le tematiche relative al personale secondo principi di trasparenza e coinvolgimento delle OO.SS. A tale proposito le OO.SS., al fine di acquisire elementi utili alla valutazione del Progetto collegato al trasferimento della Filiale di Napoli, hanno chiesto all’Azienda la disponibilità a fornire entro il 23 marzo p.v. una data per un incontro trilaterale con il possibile acquirente da tenersi entro 23 aprile p.v..

    L’Azienda, preso atto della richiesta, ha manifestato il proprio impegno in tal senso.

    FILIALE DI FIRENZE

    L’Azienda ha informato che, così come previsto dal planning del progetto Hub Strategy, entro la metà del mese di aprile p.v. dovrebbero essere individuati su tutto il territorio nazionale gli imprenditori partners mancanti.

    Pertanto entro tale data dovrà essere individuato anche l’ imprenditore da coinvolgere sul territorio di Firenze.

    Le parti ribadiscono il loro reciproco impegno a non attuare e/o dare inizio ad iniziative unilaterali fino alla convenuta data del 23 aprile p.v..

    Letto, confermato e sottoscritto

    Piattaforma di rinnovo del contratto integrativo aziendale
    Renault Italia S.p.A.

    1. Sfera d’applicazione

    Conferma di quanto previsto nella Premessa dell’accordo quadro sottoscritto il 1° dicembre 1998 con formalizzazione delle società cui il contratto trova applicazione alla data di sua sottoscrizione.

    2. Diritti sindacali

    a) Conferma dell’impianto generale in tema di diritti d’informazione contenuto nell’accordo quadro del 1° dicembre 1998, prevedendo in aggiunta la possibilità di pervenire a ulteriori incontri in sede nazionale anche su richiesta di una delle parti. Conferma dei compiti e delle procedure previste per la Commissione Tecnica bilaterale.
    b) Estendere in modo formalizzato i diritti d’informazione preventiva a livello decentrato ai temi degli appalti esterni e – più in generale – delle esternalizzazioni di attività, come per altro già previsto nel paragrafo “terziarizzazione” del capitolo 4 (Organizzazione del Lavoro) dell’accordo quadro del 1998, prevedendo altresì procedure e tempistiche certe su tali argomenti sia per il confronto a livello decentrato, sia per l’eventuale successivo coinvolgimento del livello nazionale.
    c) Definizione contrattuale di un monte ore per il coordinamento nazionale (permessi e rimborsi) destinato a permettere la partecipazione dei delegati agli incontri in sede nazionale.
    d) Conferma integrale di quanto previsto dal paragrafo “1.3 Contrattazione integrativa” contenuto nell’accordo quadro del 1° dicembre 1998.

    3. Mercato del lavoro e formazione

    a) Adeguamento delle norme del CIA alle nuove normative in materia di mercato del lavoro se rilevanti per gli assetti organizzativi dell’azienda (part-time, lavoro notturno).
    b) Proceduralizzazione del confronto a livello decentrato in ordine agli strumenti di flessibilità (straordinario, contratti a tempo determinato, lavoro interinale).
    c) Monitoraggio ed esame congiunto dei programmi d’inserimento professionale (contratti di formazione-lavoro, apprendistato, tirocini formativi, ecc.) e dei relativi percorsi formativi e sbocchi professionali.
    d) Per gli apprendisti si richiede la definizione di modalità di anticipata conferma a tempo indeterminato, la garanzia di un migliore grado di copertura in caso di malattia e l’accelerazione della dinamica di maturazione della retribuzione.
    e) Analisi a livello decentrato delle qualifiche, dei percorsi professionali interni, dei fabbisogni professionali e degli interventi formativi a ciò collegati. Contrattualizzare il diritto dei lavoratori a 40 ore annue destinate alla frequenza di corsi di formazione, qualificazione, riqualificazione e aggiornamento professionali concordati con l’azienda e a carico dell’azienda.
    f) Conferma della formazione speciale rivolta alle RSU.

    4. Tutele

    a) Ampliare le misure previste nel capitolo 5 (Garanzie sociali) dell’accordo quadro del 1° dicembre 1998 elevando da 15 a 40 le ore di formazione e di consulenza a carico dell’azienda.
    b) Prevedere l’estensione dell’area di applicazione dell’insieme delle garanzie sociali previste anche al caso di esternalizzazione/alienazione di attività cui faccia seguito nei 24 mesi successivi un intervento di riorganizzazione, ristrutturazione o riconversione ad opera del nuovo titolare.
    c) Estendere a 12 ore annue i permessi per visite mediche specialistiche.
    d) Integrazione fino al 100% della retribuzione del trattamento di malattia erogato dall’INPS per il periodo compreso dal 4° al 20° giorno di malattia.
    e) Integrazione fino al 100% della retribuzione del trattamento d’infortunio erogato dall’INAIL e sua anticipazione a carico dell’azienda.
    f) Possibilità di ridurre a 2 ore il minimo di godimento giornaliero dei PIR rispetto alle 4 ore attualmente previste dal CCNL.

    5. Assistenza e previdenza integrative

    a) Monitoraggio delle adesioni e dei casi di effettivo ricorso al sistema di assistenza sanitaria integrativa previsto dal contratto integrativo aziendale con successiva valutazione circa l’opportunità di conservarlo ovvero di destinarne le risorse ad altre finalità, come ad esempio l’incremento delle prestazioni previste per l’assicurazione antinfortunistica integrativa.
    b) Incremento dall’1,5% al 2% della retribuzione annua lorda della contribuzione a carico dell’azienda al Fondo di previdenza integrativa costituito ai sensi dell’accordo del 6 aprile 1993.
    c) Per i venditori occorre studiare specifiche soluzioni idonee a garantire una posizione previdenziale integrativa più adeguata.

    6. TFR e finanziamenti individuali

    a) Si richiede il riconoscimento ai dipendenti di Renault Italia S.p.A. delle modalità di finanziamento a tasso agevolato previste per i dipendenti della Fin-Renault ai sensi dell’integrativo sottoscritto il 20 luglio 2000, ovvero in subordine:
    b) la possibilità di godere altre due volte nel corso della vita lavorativa dell’anticipazione sul TFR in maturazione una volta trascorsi 4 anni dalla precedente utilizzazione di tale diritto.

    7. Salario variabile

    a) Conferma della scala parametrale di cui all’Allegato 2 del Contratto integrativo aziendale del 17 gennaio 1997 e aggiornamento dei massimali annui con una progressione che pervenga nel quarto anno di vigenza contrattuale a Lit. 3.000.000 (tremilioni).
    b) Ridistribuzione dei pesi tra parametri nazionali (dall’attuale 40% al 20%) e parametri decentrati (dall’attuale 60% all’80%), prevedendo la possibilità di convenire anche più di due parametri a livello decentrato.
    c) Analisi dei parametri definiti nel precedente contratto o in date successive per quel che attiene la loro persistente significatività, rilevanza ed efficacia, procedendo eventualmente a correttivi e aggiornamenti.
    d) Conferma della procedura di verifica dell’impianto di salario variabile a metà del periodo di vigenza contrattuale.

    8. Decorrenza e durata

    Dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2004.

    Ordine del Giorno
    approvato dall’Attivo unitario delle strutture e dei delegati
    Filcams – Fisascat – UILTuCS di Renault Italia

    L’Attivo unitario delle strutture e dei delegati della Renault Italia, riunitosi a Firenze il 21 dicembre 2000, registra con grande preoccupazione gli atti concludenti con cui l’Azienda ha annunciato lintenzione di cedere a terzi la filiale di Napoli entro il 2001, le voci che continuano a correre circa l’analoga sorte che dovrebbe toccare alla filiale di Firenze e le rassicurazioni solo formali fornite relativamente alle altre sedi e strutture del Gruppo.

    L’Attivo unitario chiede quindi che – a latere del percorso finalizzato al rinnovo del contratto integrativo aziendale – si definisca al più presto la data di un incontro utile ad approfondire i contorni, i programmi, le finalità e gli sbocchi del cosiddetto “Progetto hub strategy” che sarebbe stato definito dall’azienda, ancora oggi ignoto alle OO.SS. nazionali. Ciò nella necessità di definire modalità di governo complessivo degli interventi organizzativi finalizzate alla salvaguardia dei livelli occupazionali, dei diritti collettivamente acquisiti e delle tutele individuali.

    Conseguentemente, l’Attivo unitario delibera la proclamazione dello stato di agitazione in tutte le sedi della Renault Italia S.p.A.

    Firenze, 21 dicembre 2000

    Roma, 26 settembre 2000

    Oggetto: Renault -Disdetta contratto integrativo aziendale Renault Italia

    Raccomdata A/R

    Egregi Signori,

    secondo quanto stabilito nell’ambito dell’Accordo interconfederale del 23 luglio 1993, con la presente Vi comunichiamo formale disdetta del Contratto unico integrativo nazionale di Renault Italia S.p.A. siglato il 17 gennaio 1997 e in scadenza al 31 dicembre dell’anno corrente, ferma restando l’ultravigenza della sua parte economica fino all’erogazione prevista per la primavera del prossimo anno, come tra l’altro precisato nell’ambito dell’accordo quadro siglato il 1° dicembre 1998.

    Vi comunichiamo inoltre che nelle prossime settimane provvederemo a trasmetterVi la piattaforma rivendicativa da noi predisposta per il rinnovo del contratto stesso.

    Con stima.

    p/la FILCAMS-CGIL p/la FISASCAT-CISL p/la UILTuCS-UIL
    (Conti) (Piovesan) (Marroni)

    Renault Italia S.p.A.
    Ipotesi di piattaforma di rinnovo
    del contratto integrativo aziendale

    Il Contratto unico integrativo aziendale di Renault Italia S.p.A., sottoscritto il 17 gennaio 1997 e che giunge a scadenza il 31 dicembre 2000, ha accompagnato un quadriennio di profondi cambiamenti dell’azienda. Tali cambiamenti hanno tra l’altro fatto emergere nel corso del 1998 la necessità di adeguare e integrare il tessuto contrattuale vigente alle trasformazioni che si venivano realizzando, e soprattutto al processo di costituzione di nuove società controllate da Renault Italia, con particolare riferimento alle 4 filiali Renault di Firenze, Milano, Napoli e Roma, divenute formalmente società autonome nel corso del 1999.

    L’insieme di tali norme contrattuali ha fornito complessivamente buona prova nel corso di questi anni. Anche per effetto della cosiddetta “filializzazione”, ma già nel corso del 1997 e 1998, si è avviato un processo di crescita delle relazioni sindacali a livello decentrato, con il coinvolgimento diretto delle RSU e delle strutture territoriali, che pur con alcuni limiti (dovuti soprattutto alla difficoltà con cui i rappresentanti dell’azienda si sono dimostrati in grado di padroneggiare le nuove responsabilità ad essi assegnate) hanno registrato progressi talvolta significativi che devono costituire le basi di un ulteriore sviluppo.

    Tale ulteriore sviluppo delle relazioni sindacali decentrate – nel quadro di un persistente riferimento generale e nazionale – è richiesto anche dall’evoluzione in atto all’interno di Renault Italia (e più in generale in molte aziende di commercializzazione di autoveicoli operanti in Italia), imperniata sulla semplificazione e razionalizzazione delle reti di vendita indirette (concessionari) e sull’enfatizzazione dell’importanza dell’area dei servizi post-vendita quali elementi concorrenziali decisivi ai fini della fidelizzazione della clientela, della difesa e dell’espansione dell’area di mercato.

    Questa evoluzione non può non esercitare ricadute sull’assetto interno della società e sulle sue aree di attività, ricadute che dovremo cercare di gestire in modo da massimizzarne le opportunità e ridurne al minimo i rischi per i lavoratori dipendenti.

    Non sono d’altro canto mancati negli anni passati episodi di contrapposizione marcata tra l’azienda e le OO.SS., soprattutto nella Sede centrale, ma anche in alcune situazioni periferiche, dal che deriva la necessità di integrare il tessuto contrattuale vigente con ulteriori norme procedurali tendenti ad accrescere l’esigibilità del confronto e la certezza sui suoi tempi e sbocchi.

    Particolare attenzione in tale quadro deve essere dedicata ai temi del mercato del lavoro e dell’evoluzione professionale dei dipendenti, su cui nel corso degli ultimi 4 anni si è marcato un notevole ritardo, con l’azienda concentrata ad incrementare i margini di flessibilità e a sterilizzare per quanto possibile la dinamica delle retribuzioni senza preoccuparsi sempre di realizzare un proficuo confronto preventivo con i lavoratori e la loro rappresentanza sindacale, soprattutto a livello decentrato.

    Una valutazione complessivamente positiva può inoltre essere formulata rispetto al meccanismo di salario variabile concordato, anche alla luce dei correttivi e degli aggiornamenti convenuti in occasione della verifica biennale di esso prevista nel contratto integrativo del 1997. Il premio nel quadriennio ha portato ad un’erogazione annua media pro-capite non lontana dal milione e mezzo, proporzionale allo sforzo realizzato e ai miglioramenti conseguiti nelle diverse articolazioni del Gruppo. Le ulteriori esperienze compiute su tale materia nel corso del quadriennio, in particolare nel CNR di San Colombano, potranno costituire un utile riferimento per l’evoluzione futura.

    Alla luce di quanto sopra, punti nodali della piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale della Renault Italia S.p.A. sono:

    1. Sfera d’applicazione
    Conferma di quanto previsto nella Premessa dell’accordo quadro sottoscritto il 1° dicembre 1998 con formalizzazione delle società cui il contratto trova applicazione alla data di sua sottoscrizione.

    2. Diritti sindacali
    a) Conferma dell’impianto generale in tema di diritti d’informazione contenuto nell’accordo quadro del 1° dicembre 1998, prevedendo in aggiunta la possibilità di pervenire a ulteriori incontri in sede nazionale anche su richiesta di una delle parti. Conferma dei compiti e delle procedure previste per la Commissione Tecnica bilaterale.
    b) Estendere in modo formalizzato i diritti d’informazione preventiva a livello decentrato ai temi degli appalti esterni e – più in generale – delle esternalizzazioni di attività, come per altro già previsto nel paragrafo “terziarizzazione” del capitolo 4 (Organizzazione del Lavoro) dell’accordo quadro del 1998, prevedendo altresì procedure e tempistiche certe su tali argomenti sia per il confronto a livello decentrato, sia per l’eventuale successivo coinvolgimento del livello nazionale.
    c) Definizione contrattuale di un monte ore per il coordinamento nazionale (permessi e rimborsi) destinato a permettere la partecipazione dei delegati agli incontri in sede nazionale.
    d) Conferma integrale di quanto previsto dal paragrafo “1.3 Contrattazione integrativa” contenuto nell’accordo quadro del 1° dicembre 1998.

    3. Mercato del lavoro e formazione
    a) Adeguamento delle norme del CIA alle nuove normative in materia di mercato del lavoro se rilevanti per gli assetti organizzativi dell’azienda (part-time, lavoro notturno).
    b) Proceduralizzazione del confronto a livello decentrato in ordine agli strumenti di flessibilità (straordinario, contratti a tempo determinato, lavoro interinale).
    c) Monitoraggio ed esame congiunto dei programmi d’inserimento professionale (contratti di formazione-lavoro, apprendistato, tirocini formativi, ecc.) e dei relativi percorsi formativi e sbocchi professionali.
    d) Analisi a livello decentrato delle qualifiche, dei percorsi professionali interni, dei fabbisogni professionali e degli interventi formativi a ciò collegati. Contrattualizzare il diritto dei lavoratori a 40 ore annue destinate alla frequenza di corsi di formazione, qualificazione, riqualificazione e aggiornamento professionali concordati con l’azienda e a carico dell’azienda.
    e) Conferma della formazione speciale rivolta alle RSU.

    4. Tutele
    a) Ampliare le misure previste nel capitolo 5 (Garanzie sociali) dell’accordo quadro del 1° dicembre 1998 elevando da 15 a 40 le ore di formazione e di consulenza a carico dell’azienda.
    b) Prevedere l’estensione dell’area di applicazione dell’insieme delle garanzie sociali previste anche al caso di esternalizzazione/alienazione di attività cui faccia seguito nei 24 mesi successivi un intervento di riorganizzazione, ristrutturazione o riconversione adopera del nuovo titolare.

    5. Assistenza e previdenza integrative
    a) Monitoraggio delle adesioni e dei casi di effettivo ricorso al sistema di assistenza sanitaria integrativa previsto dal contratto integrativo aziendale con successiva valutazione circa l’opportunità di conservarlo ovvero di destinarne le risorse ad altre finalità, come ad esempio l’incremento delle prestazioni previste per l’assicurazione antinfortunistica integrativa.
    b) Incremento dall’1,5% al 2% della retribuzione annua lorda della contribuzione a carico dell’azienda al Fondo di previdenza integrativa costituito ai sensi dell’accordo del 6 aprile 1993.
    c) Per i venditori occorre studiare specifiche soluzioni idonee a garantire una posizione previdenziale integrativa più adeguata.

    6. Salario variabile
    a) Conferma della scala parametrale di cui all’Allegato 2 del Contratto integrativo aziendale del 17 gennaio 1997 e aggiornamento dei massimali annui con una progressione che pervenga nel quarto anno di vigenza contrattuale a Lit. 2.500.000.
    b) Ridistribuzione dei pesi tra parametri nazionali (dall’attuale 40% al 20%) e parametri decentrati (dall’attuale 60% all’80%), prevedendo la possibilità di convenire anche più di due parametri a livello decentrato.
    c) Analisi dei parametri definiti nel precedente contratto o in date successive per quel che attiene la loro persistente significatività, rilevanza ed efficacia, procedendo eventualmente a correttivi e aggiornamenti.
    d) Conferma della procedura di verifica dell’impianto di salario variabile a metà del periodo di vigenza contrattuale.

    7. Decorrenza e durata
    Dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2004.

    VERBALE DI INCONTRO

    Addì 29 marzo 2000,

    la Renault Italia S.p.A., rappresentata dal Direttore Risorse Umane Sig. A. Benvenuti, e dalla Sig.ra S. D’Urbano, assistita dalla Confcommercio rappresentata dal Sig. G. Zabbatino e A. Fiorenzoni

    e

    la Filcams – CGIL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. Conti e dalle strutture territoriali,
    la Fisascat – CISL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona della Sig. ra Cirillo e dalle strutture territoriali,
    la Uiltucs – UIL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. Marroni e dalle strutture territoriali,

    unitamente al coordinamento nazionale dei delegati si sono incontrati presso la sede della Confcommercio Nazionale per comunicare gli obiettivi relativi ai parametri di produttività per l’anno 2000, e per un’informativa generale sui risultati commerciali 1999 e sullo stato d’avanzamento di alcuni progetti in corso.

    PREMESSA COMMERCIALE

    L’Azienda ha illustrato i risultati commerciali del mercato automobilistico italiano e ha fatto presente che il mercato tutte marche 1999 ha chiuso con 2.340.100 immatricolazioni per le auto e 195.800 veicoli commerciali, per un totale VP+VU di 2.535.900 unità.

    In questo contesto Renault ha confermato la sua crescita all’interno del mercato, registrando un incremento del 1,3% rispetto ai volumi del ’98 e una penetrazione del mercato VP+VU pari al 7,75%. Particolarmente soddisfacente è stato il risultato dei veicoli commerciali che in termini di volumi ha registrato una crescita superiore al 50% rispetto all’anno precedente.

    L’Azienda ha accennato brevemente agli obiettivi ed ai programmi futuri, ed ha dichiarato che per il 2000 l’obiettivo di penetrazione di Renault è superare l’8% e confermare la propria leadership sul segmento delle piccole con Twingo+Clio. L’Azienda ha illustrato le novità prodotto dell’anno.

    PRODUTTIVITA’
    L’Azienda ha riassunto i risultati finali riferiti all’anno 1999, relativi alle singole unità produttive sia rispetto ai parametri generali che locali, con i rispettivi premi maturati

    UNITA’
    PREMIO LORDO
    UNITA’
    PREMIO LORDO
    Sede
    1.600.000
    C.N.R.
    1.462.600*
    D.R. Padova
    1.392.000
    Filiale di Milano
    1.660.800
    D.R. Milano
    1.800.000
    Filiale di Firenze
    2.112.000
    D.R. Firenze
    1.737.600
    Filiale di Roma
    2.112.000
    D.R. Roma
    1.660.800
    Filiale di Napoli
    2.112.000
    D.R. Catania
    1.228.800
    *Tale importo è da considerarsi a saldo di quanto anticipato con lo stipendio di agosto 1999 (£. 547.200), a fronte del raggiungimento degli obiettivi legati al Progetto Svizzera, come stabilito dal verbale d’accordo del 5 febbraio 1999.

    L’Azienda, ha poi comunicato gli obiettivi annuali relativi ai parametri generali, validi per il personale Renault.
    Come stabilito nel verbale d’accordo del 31 marzo 1999, l’importo del premio per l’anno 2000 è di L. 1.700.000, ripartito in L. 680.000 per i parametri generali e L. 1.020.000 per i parametri specifici.

    PREMIO 2000: £. 1.700.000
    Parametri Generali
    (40% del premio)
    Obiettivo consegne
    Volumi V.P. e V.U. consegnati a clienti
    70%
    201.200
    £. 680.000
    Cifra affari ricambi e accessori in PLC
    (prezzo listino)
    30%
    £. 538.347.453.000

    VERBALE DI INCONTRO

    Addi 27 ottobre 1999,

    la Renault Italia S.p.A., rappresentata dal Direttore Risorse Umane Sig. A. Benvenuti, e dalla Sig.ra 5. D’Urbano, assistita dalla Confcommercio rappresentata dal Sig. O. Zabbatino e A. Fiorenzoni

    e

    la Filcams – CGIL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. Conti
    la Fisascat – CISL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona della Sig.ra Cirillo,la Uiltucs – UIL, rappresentata dalla struttura nazionale nella persona del Sig. Marroni e dalle strutture territoriali unitamente al coordinamento nazionale dei delegati si sono incontrati presso la sede della Confcommercio Nazionale per un’informativa generale sui risultati commerciali 1999 e su alcune tematiche legate all’organizzazione aziendale.

    ANDAMENTO COMMERCIALE
    L’Azienda illustra sinteticamente gli aspetti più significativi del mercato automobilistico italiano.
    Le previsioni per fine anno sul mercato tutte marche relative al settore automobili e veicoli commerciali fanno prevedere un MTM di circa 2~5 milioni di unità.
    La Renault Italia nei primi nove mesi dell’anno ha consuntivato una penetrazione del
    7,6%(VP+VU).
    Per quanto concerne le novità prodotto dell’anno, l’Azienda ricorda l’avvenuto rinnovo della famiglia Mégane con il lancio della nuova Mégane Berlina, Coach, Classic, Cabriolet e recentemente della nuova Scénic. Da sottolineare inoltre il completamento della famiglia Mégane con l’introduzione sul mercato della S.W..

    INFORMATIVA SUI PROGRAMMI AZIENDALI
    Nell’ottica di garantire il monitoraggio costante sull’evoluzione dei progetti in corso, l’Azienda informa sullo stato d’avanzamento di alcuni progetti presentati nell’incontro del 27 gennaio 1998, allora definiti in fase di studio, e ripresi nei successivi incontri più in particolare:

    Impresa Filiali
    L’Azienda fa un bilancio sull’attività del primo trimestre delle neo costituite società e si sofferma in modo approfondito sui risultati economici, di vendita e su alcuni aspetti legati all’organizzazione e al funzionamento.
    In tal senso, va sottolineato che al fine di garantire un effettivo collegamento e un costante monitoraggio con la Renault Italia, per ogni Filiale di vendita è stato nominato un tutor appartenente al comitato di direzione. L’esistenza di questa figura, ha la funzione di verificare la coerenza politica, la validità degli obiettivi e la congruità dei risultati gestionali, nonché di facilitare un collegamento diretto tra la Filiale ed il comitato di direzione.

    Car Life
    L’Azienda fa un sintetico quadro sull’attuale situazione della Car Life Italia, soffermandosi sui risultati economici, su alcuni aspetti organizzativi e sui futuri programmi.
    In proposito, va sottolineato che la società ha progetti di sviluppo che prevedono la creazione di nuovi punti nei prossimi due anni, con l’obiettivo di estendersi in tutta la zona del Centro-Nord.

    Progetto Svizzera
    L’Azienda illustra lo stato d’avanzamento del Progetto ed espone i risultati relativi alla produttività, in particolare ricorda che con il pieno raggiungimento degli obiettivi di qualità, fissati per il 1° luglio 1999, è stata superata la prima tappa del progetto, a partire dalla quale il CNR di S. Colombano ha ufficialmente preso in carico l’attività della rete Svizzera.
    Come stabilito nel verbale del 15 gennaio 1999, è stata quindi erogata, con lo stipendio di agosto la prima tranche del premio di produttività pari a £ 547.200.
    L’Azienda ricorda altresì che, alla luce del mutato scenario e per soddisfare nuove e più ampie esigenze organizzative, come annunciato nell’incontro sindacale deI 15 gennaio u.s., verranno assunti non meno di 15 operai con salario d’ingresso. Inoltre sempre nell’ottica di gestire al meglio il servizio alla nuova rete, le parti hanno negoziato al livello territoriale alcune importanti novità in tema di organizzazione del lavoro come definita nell’accordo territoriale del 23 luglio 1999.

    Alcor
    L’Azienda fa presente che il progetto è attualmente in fase di avanzamento e sarà oggetto di successivi aggiornamenti.

    Renault / Sodicam
    Rispetto a quanto annunciato nel corso dell’incontro del 27gennaio 1998 il progetto è
    ora in fase operativa e prenderà avvio all’inizio dell’anno 2000.
    L’Azienda ricorda che il progetto è nato dall’esigenza di potenziare il business post vendita attraverso l’integrazione di tutte le attività quali, marketing, vendita, acquisti, logistica legate alle parti di ricambio e accessori.
    Come già avvenuto in Francia ed in altri Paesi, anche in Italia si procederà ad integrare ed unificare l’attività commerciale e marketing parti di ricambio e servizi legati al post vendita propria della Renault Italia e l’attività di vendita propria della Sodicam.

    Entro l’inizio del 2000, ai sensi della legge 428/90 si procederà pertanto, come già fatto per le Filiali S.p.A, ad un trasferimento diramo d’azienda, con cui l’attività attualmente svolta dal servizio OCPRS (attualmente composto da 9 unità) e dalla B.U. carrozzeria (attualmente composta da 2 unità) andranno integralmente a confluire in Sodicam Italia.
    A tal fine, ai sensi delI’art. 47 della suddetta legge, si procederà all’invio della lettera di informativa alle OO.SS., alla quale seguirà l’esame congiunto tra queste ultime e I “Azienda.

    L’Azienda fa presente che il passaggio dei dipendenti, che nel caso del progetto Sodicam/Renault coinvolge n° 11 unità (appartenenti rispettivamente in n° 9 unità all’OCPRS e in n° 2 unità al servizio B.U.) avverrà senza alterazione delle condizioni contrattuali e retributive in essere e non ci sarà alcuna interruzione sotto il profilo contributivo.
    Oltre quanto già precedentemente illustrato, l’Azienda presenta un nuovo progetto nell’area della formazione e consulenza.

    Progetto IRQM Italia
    L’IRQM, Istituto Renault della Qualità e del Management, è nato dall’esigenza di creare una società che si occupasse di consulenza in varie aree dell’organizzazione.

    Tale azienda, è già operativa in 4 Paesi europei (Francia, Inghilterra, Spagna e Germania), collabora in alcuni mercati internazionali come: Stati Uniti, America Latina, Europa dell’est, Turchia e sta vagliando la possibilità di aprire una propria filiale anche sul territorio italiano.

    In Renault Italia nell’area di consulenza e formazione opera già da tempo la scuola d’impresa Università Renault.

    In quest’ottica, il possibile arrivo sul mercato italiano di IRQM potrebbe far nascere quindi l’opportunità di creare sinergie tra quest’ultima, l’Università Renault e la società Cartesio, che come Società privata già svolge attività di consulenza per la Rete Renault Italia.
    Nell’eventualità della creazione di un Istituto della Qualità e del Management in Italia, attività dell’Università Renault potrebbe confluire nella nuova IRQM Italia attraverso Il trasferimento diramo d’azienda con il relativo trasferimento di n° 15 dipendenti di Renault Italia appartenenti alla Direzione Università Renault.

    Le OO.SS.LL alla luce di quanto presentato hanno espresso apprezzamento sul progetto Svizzera per l’attività svolta dai lavoratori, dalle parti sociali impegnate localmente e per tutti gli attori che hanno consentito il successo del progetto. Nello stesso tempo evidenziano la necessità di continuare il dialogo sulle tematiche relative alla riqualificazione professionale dei lavoratori.
    Esprimono apprezzamento per le prossime assunzioni ma allo stesso tempo giudicano non corretta l’interpretazione del concetto di salario di ingresso per la parte inerente la riduzione dell’orario di lavoro.
    Chiedono che tale tematica venga affrontata rapidamente in sede locale in coerenza con gli accordi sottoscritti.

    Per quanto riguarda il progetto filializzazione le OO.SS.LL chiedono una reale applicazione dell’autonomia decisionale che il progetto stesso implica, da parte del management delle Filiali.
    Nel contempo esprimono l’opportunità di valutare in presenza di specifiche situazioni negative interventi sul sistema di incentivazione e parte variabile convenuto con il C.I.A. anche per le problematiche delle filiali identificando specifici parametri. Infine le QO.SS. chiedono che vengano verificati i flussi organizzativi (es. contabilità amministrazione) al fine di ottimizzare il circuito operativo tra le Filiali, la Sede e la Società che si occupa della contabilizzazione.

    Per quanto riguarda la nuova struttura Sodicam le OO.SS sottolineano la necessità di estensione di alcuni benefici di cui godono i dipendenti Renault Italia alla nuova Società (es. Provvidenze Sociali).

    RSU
    L’azienda fa presente il permanere di una non completa rappresentatività sulla sede di Roma anche ai fini della corretta applicazione del DLgs626/94. Le OOSS si impegnano a trovare rapidamente una soluzione con le strutture territoriali anche in via transitoria, propedeutica ad una soluzione globale del problema.

    Le parti si danno atto di incontrarsi entro la fine dell’anno per un’informativa sullo stato d’avanzamento dei progetti esposti.

    Renault - ipotesi acc. quadro 1 dic 1998.pdfRenault – ipotesi acc. quadro 1 dic 1998.pdf

    Renault italia-piano sanitario dipendenti 5maggio 1997.pdfRenault italia-piano sanitario dipendenti 5maggio 1997.pdf