Category Archives: RANDSTAD-ITALIA

Roma, 22 settembre 2015

Testo Unitario

Il 18 settembre 2015 si tenuto il programmato incontro annuale sui diritti di informazione sull’andamento generale economico di Randstad Italia.

Come OO.SS. abbiamo aperto l’incontro chiedendo chiarimento a riguardo della notizia che sarebbe stata costituita la Commissione di Negoziazione per la costituzione del CAE (Randstad ha un autonomo livello di rappresentanza europea chiamato "work council"), visto che a riguardo non è stata fatta alcuna comunicazione alle OO.SS. più rappresentative.

La direzione aziendale italiana, nel prendere atto quanto da noi manifestato, ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’avvio di procedure per la costituzione del CAE e di non avere al momento elementi per chiarire gli aspetti da noi sollevati, e si è riservata di fare tutti gli approfondimenti del caso finalizzati a darci le relative risposte. 

Per quanto riguarda l’andamento generale economico, Randstad ha dichiarato di essere in crescita collocandosi poco al di sotto del trend di mercato del settore. 

La situazione occupazionale è anch’esso in crescita contando ad oggi 1241 dipendenti di cui l’82% donne. La percentuale dei Part Time è pari al 6,7% e quasi la totalità è stato concesso alle lavoratrici madri. Infine la percentuale dei contratti a tempo determinato è pari al 15,18%. 

Inoltre, come OO.SS., abbiamo manifestato la necessità di aprire un confronto su temi venuti fuori dalle segnalazioni dei dipendenti volti a ridurre le disparità attualmente presenti per via di acquisizioni avvenute nel tempo. Tra tutte abbiamo evidenziato una differenza alla quota destinata al Ticket Restaurant, e alla concessione di benefit quali auto e telefono aziendale. 

L’azienda, a fronte delle nostre richieste, ha dichiarato di avere necessità di fare gli opportuni approfondimenti in modo tale da essere oggetto di confronto al prossimo incontro che si terrà il giorno 24 novembre  p.v. alle ore 11,00 a Milano in Via R. Lepetit, 8/10  presso la sede aziendale.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Sandro Pagaria

Roma, 4 marzo 2014

Testo Unitario

il 24 febbraio scorso si è tenuto un nuovo incontro tra le OO.SS. e la Direzione del Personale di Randstad In merito alla procedura ex L. 223/91 conseguente al conferimento di Start People in Randstad Italia.
Le OO.SS. hanno riconfermato che condizione necessaria a raggiungere un accordo in merito è la non opposizione alla messa in mobilità su base volontaria quale unico criterio di gestione. Questo anche a seguito della dichiarazione aziendale di non gestire la crisi occupazionale tramite altri ammortizzatori sociali quali la CIG in deroga.
Pertanto è stato chiesto all’azienda di migliorare l’offerta economica d’incentivo all’esodo al fine di favorire l’adesione all’uscita volontaria del personale coinvolto.
Dopo un confronto in merito, l’azienda ha migliorato l’iniziale offerta portandola a un pacchetto che prevede:

a) 10 mensilità di partenza (calcolate sulla RAL individuale)
b) 1 mensilità aggiuntiva per ogni figlio a carico
c) 1 mensilità aggiuntiva se l’età anagrafica è superiore ai 40 anni
d) 1 mensilità aggiuntiva se l’età anagrafica è superiore ai 50anni (i criteri c e d si sommano)
e) 1 mensilità aggiuntiva se famiglia monoreddito

È previsto anche un servizio di outplacement per 12 mesi. Il preavviso si intende assorbito nell’offerta economica.
Complessivamente le ricollocazioni potrebbero essere 16, e, quindi, gli esuberi finali ridotti da 46 a 30.
Nel prossimo incontro, che si terrà 12 marzo prossimo con inizio alle 14.30, le parti valuteranno se ci sono o meno le condizioni per raggiungere un accordo.
Nel frattempo le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti saranno informati tramite assemblee e potranno dichiarare la propria disponibilità qualora volessero aderire al piano di esodo.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sandro Pagaria

Roma, 22 gennaio 2014

Testo unitario

il 20 gennaio scorso si è tenuto l’incontro con la direzione Randstad in merito al monitoraggio sull’all’andamento dell’operazione di conferimento di Start People a Randstad Italia.
Randstad ha comunicato che per quanto riguarda le filiali il percorso di integrazione prosegue secondo quanto previsto e non ci sono impatti occupazionali. è in corso e l’impatto che ne viene fuori è positivo.
Per quanto riguarda, invece, l’impatto per i dipendenti della sede ex Start People, la situazione è molto complessa, in quanto l’organizzazione della sede Start People svolgeva attività amministrative che nella struttura Randstad sono eseguite in filiale, quindi, a detta dell’azienda, non integrabili nell’attività di sede a Milano. sono totalmente differenti, infatti Randstad tali attività le svolge nelle filiali, mentre Start People li svolgeva in un’unica sede a Milano.
L’azienda ci ha comunicato che pertanto è sua intenzione aprire una procedura di mobilità al fine di ristrutturare il settore amministrativo. Attualmente le/i lavoratrici/lavoratori della sede ex Start People che saranno impattate dalla procedura sono 47, di cui 1 a tempo determinato.
Come OO.SS., a fronte di un’operazione di trasferimento che era stata presentata con un minimo impatto sul livello occupazionale, aveva lo spirito di mettere a riparo da riduzioni la popolazione proveniente da Start People, abbiamo manifestato tutto il nostro dissenso, ribadendo che è impensabile inaccettabile trovarsi in tale situazione, e abbiamo chiesto di aprire in tempi rapidi un confronto leale e trasparente, volto a trovare tutte le soluzioni non traumatiche possibili per i dipendenti impattati.
Al fine di affrontare tempestivamente la problematica emersa, abbiamo programmato un incontro per il 29 gennaio p.v. alle ore 10 presso la sede aziendale a Milano di Via R.Lepetit,8/10.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sandro Pagaria

Roma, 5 dicembre 2013

Testo unitario

il 2 dicembre scorso si è tenuto l’incontro con la direzione Randstad in merito alla comunicazione di cambio da "fusione" a "trasferimento" di Start People in Randstad.
L’azienda ha giustificato tale cambio con motivazioni puramente fiscali, confermando che non cambierà il programma di passaggio del personale Start People a Randstad.
Più precisamente ha dichiarato che l’aggiunta delle 65 filiali di Start People alle 155 filiali di Randstad vedrà l’accorpamento in un’unica filiale per Comune delle 46 sovrapposizioni risultanti, mentre 3 filiali Start people saranno chiuse ed il personale trasferito nella filiale vicino a Randstad, e più precisamente la filiale di Carugate sarà accorpata su Agrate, quella di Trezzano su Rozzano, e quella di Collegno su Rivoli e Venaria.
Questa operazione coprirà circa quattro mesi con una decina di filiali Start People interessate ogni mese ed è prevista la conclusione per aprile 2014. Lo stesso vale per lo spostamento dell’attività amministrativa di Start People (una cinquantina di persone) nella sede di Randstad, anche a seguito della disdetta dell’affitto dell’attuale sede che scadrà a maggio 2014, ma su questo punto l’azienda ha dichiarato che non sa ancora se e quanti esuberi dell’area amministrativa potrà portare questa operazione.
L’armonizzazione delle condizioni esistenti in Start people verso Randstad prevede che l’orario di lavoro sarà di 38 h/settimana (attualmente in Start People è di 40h/settimana), l’adeguamento del riconoscimento del buono pasto a € 5,00, con la differenza derivante dagli attuali €6.20 tramutata in un’indennità non assorbibile di €20,60/mese, e l’applicazione dal 01 gennaio del PdR Randstad. Si è previsto un incontro all’inizio del 2014 per un monitoraggio sull’andamento dell’operazione. In allegato il verbale dell’incontro.

p. la Filcams Cgil Nazionale
SandroPagaria

- Verbale accordo

Roma, 18 settembre 2013

Oggetto: Randstad Italia/Start People – esito incontro 17 settembre

Testo Unitario

il 17 settembre 2013 si è tenuto l’incontro in merito alla procedura ex art.47 L.428/90 in oggetto, in cui si è trattata la fusione per incorporazione dell’azienda Start People S.p.A. in Randstad Italia S.p.A.. Sostanzialmente la suddetta fusione prevedrà, a decorrere presumibilmente dal primo gennaio 2014, il trasferimento di circa 250 lavoratrici/lavoratori a cui sarà prevista sia la conservazione dell’attuale trattamento normativo ed economico, sia il mantenimento dell’attuale sede di lavoro, fatto salvo il personale amministrativo che andrà ad operare nei locali della sede dell’Azienda acquisitrice.
Randstad Italia ci ha dichiarato che attualmente è in corso un’analisi approfondita dell’impatto che avrà questa operazione, e ha concordato sulla necessità di svolgere un ulteriore incontro finalizzato ad esaminare le ricadute derivate dalla fusione, in riferimento all’organizzazione del lavoro e all’armonizzazione dei trattamenti normativi ed economici. Tale incontro si terrà il 4 dicembre p.v. alle ore 11,00 presso gli uffici aziendali a Milano di Via R. Lepetit, 8/10.
Infine, durante l’incontro abbiamo provveduto a sottoscrivere le intese finalizzate all’applicazione della detassazione del salario variabile derivato dal premio di produzione per l’anno 2013.
Vi inviamo in allegato il verbale di esame congiunto per l’esperita procedura e le intese per la detassazione 2013.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sandro Pagaria

Roma, 8 luglio 2013

Oggetto: Randstad – esito incontro 8 luglio

Testo Unitario

oggi si è svolto l’incontro con la Direzione del Personale di Randstad previsto per monitorare l’applicazione del Contratto di Solidarietà e l’andamento generale del Gruppo.
L’azienda ci ha informato che l’andamento del mercato presenta un netto rallentamento del trend negativo ed una sostanziale stabilità nel secondo trimestre dell’anno. Questo comporterà, stante la situazione attuale e la procedura di incorporazione di Start People, a chiudere il contratto di solidarietà alla sua naturale scadenza al 31 agosto p.v..
Per quanto riguarda l’operazione di acquisizione di Start People, viste le rispettive strutture operative, l’azienda non prevede al momento effetti occupazionali negativi. In ogni caso l’operazione sarà oggetto di informativa, così come previsto dall’art.47 della L.428/90, non appena saranno definite le operazioni burocratiche da svolgere, indicativamente a settembre di quest’anno.
Si prevede, quindi, un prossimo incontro a settembre, funzionale alla procedura prevista nel caso di acquisizione di azienda.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sandro Pagaria

Roma, 16 aprile 2012

Oggetto:Randstad – esito incontro 11 aprile

Testo Unitario

mercoledì 11 aprile 2012 si è svolto l’incontro con la Direzione del Personale di Randstad per una disamina della situazione aziendale.
La Direzione ha dichiarato che la situazione attuale vede un risultato complessivo positivo, pur rilevando le difficoltà che interessa tutto il settore della APL (e non solo).
Di fatto l’attività svolta ha portato ad allargare l’organico con l’assunzione di una trentina di tempi determinati nell’ultimo semestre, assestando così il personale di Randstad a 826 occupati.
Purtroppo le missioni si caratterizzano per una corta durata, impedendo di avere una visuale "lunga", oltre il trimestre, e il margine continua ad essere limitato.
L’attività di somministrazione svolta esclusivamente con clienti del privato riduce la sofferenza data dall’esposizione dei crediti.
Una situazione, quindi, che permette a Randstad di monitorare costantemente l’andamento economico da una posizione strutturale e finanziaria al momento tranquilla.
Si è concordato di svolgere un altro incontro informativo a metà anno per valutare l’andamento del mercato.

p. la Segreteria Cgil Nazionale
Cristian Sesena

Testo Unitario

In data 16 settembre 2011 si è tenuto l’incontro nazionale di verifica con Randstad SpA. L’ azienda ha comunicato l’avvicendamento nel ruolo di Responsabile Risorse Umane tra la Dott.ssa Alessandra Rizzi, passata a diverso incarico all’interno della Holding, e la Dott.ssa Valentina Sangiorgi.
Abbiamo manifestato a Randstad la nostra preoccupazione per i segnali negativi che il mercato della somministrazione, a detta degli analisti del settore sta evidenziando.
La multinazionale olandese, pur condividendo il giudizio di una ancora scarsa solidità del mercato nazionale, ha inteso ha dare un messaggio di relativo ottimismo. Infatti, l’andamento del primo semestre è stato positivo così come i trend registrati a luglio ed agosto, anche se è necessario recuperare produttività. Il quadro generale ancora positivo non comporterà interventi sulla struttura organizzativa.
Nei primi 8 mesi dell’anno sono state assunte 109 risorse di cui 87 donne.
La percentuale femminile resta preponderante (80% della forza lavoro). Il tasso di turn over pari al 9% dimostra una forte fidelizzazione all’impresa. La sensibilità verso il ruolo della donna nel mondo del lavoro ha permesso all’azienda di essere riconosciuta assieme a Belgio e Francia quale paese tra i più attenti alla parità di trattamento tra genere nell’ ambito di un progetto internazionale di monitoraggio promosso da una serie di grandi imprese multinazionali.
A fianco all’investimento sulla “ gender rqualiity” si associa quello della lotta ad ogni forma di discriminazione sul luogo di lavoro che vedrà Randstad impegnata attivamente nella ideazione di un apposito codice di comportamento nei prossimi mesi.
Come OOSS abbiamo richiesto un coinvolgimento nelle politiche di genere proponendo di costruire assieme appositi progetti di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro anche attingendo ai fondi previsti dall’art.9 legge 53/2000.
Randstad si è resa disponibile ad avviare un percorso che armonizzi le esigenze delle lavoratrici con le sue peculiarità organizzative.
L’azienda ha infine comunicato come il 65% della popolazione aziendale abbia già fruito di almeno una giornata di formazione e che il rimanente ne usufruirà da qui a fine anno.
Le parti si incontreranno il 16 dicembre 2011 per un’ulteriore valutazione degli aspetti economici e per proseguire nel confronto sul tema della conciliazione.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena

Comunicato RANDSTAD SpA

Esito Incontro del 22 novembre 2010

In data 22 novembre 2010 si è tenuto il previsto incontro nazionale con la direzione di Randstad SpA Italia. A seguito dell’ esito del sondaggio effettuato dall’azienda sulle preferenze degli addetti fra le diverse articolazioni orarie possibili,(38, 39, o 40 ore settimanali) che ha fotografato un sostanziale equilibrio fra chi predilige l’attuale orario e chi preferirebbe il ripristino delle 40 ore settimanali, abbiamo chiesto all’azienda di approfondire le ragioni di tale pronunciamento. Le 38 ore appaiono essere da un lato infatti maggiormente gradite alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno problemi di conciliazione tempi di vita e di lavoro, mentre le 40 ore vengono giudicate dall’altro più idonee a rispondere agli attuali carichi di lavoro.

Randstad SpA ha puntualizzato che tale dato non può essere letto come una risposta ad una mancata concessione di part time post maternità, che di prassi l’azienda tende a concedere assieme ad altre agevolazioni ( smaltimento dei permessi individuali sottoforma di riduzione oraria giornaliera,etc.).

Il confronto è poi proseguito sulla proposta avanzata dalle OOSS Nazionali di protocollo per le relazioni sindacali. L’azienda ha confermato la propria apertura a voler riconoscere un rappresentante sindacale ulteriore per ogni O. S. in una terza “ region” (Nord Est) purchè individuato in filiali di una certa dimensione occupazionale.

Ha manifestato disponibilità a stabilire i temi e le tempistiche del confronto a livello nazionale e locale, a mettere a disposizione una bacheca sindacale elettronica,nonché un indirizzo e-mail ad utilizzo esclusivo degli RSA aziendali.

Come OOSS abbiamo raccolto tali disponibilità e abbiamo manifestato la volontà di raggiungere un’intesa che rappresenti un primo passo nella formalizzazione di relazioni sindacali strutturate con l’impresa.

Randstand, infine, ha anticipato che la tendenza per il 2010 è di una chiusura di bilancio positiva anche se la marginalità rimane bassa. La necessità di continuare con un attento monitoraggio dell’andamento del mercato e dei costi di struttura determina al momento l’impossibilità di riaprire le filiali “congelate” a seguito della ristrutturazione.

Il prossimo incontro si terrà a Milano il 24 gennaio 2011 e avrà come oggetto la presentazione ufficiale dei dati di chiusura del 2010 nonché il proseguo del confronto sulla proposta di protocollo sulle relazioni sindacali

Filcams Cgil

Fisascat Cisl

Uiltucs Uil

Comunicato Esito Incontro RANDSTAD SpA

Del 14 settembre 2010

In data 14 settembre 2010 si è tenuto il previsto incontro con la direzione di Randstad Italia.
L’azienda ha informato sugli andamenti economici complessivi che registrano un trend di ripresa, anche se il mercato continua ad essere contratto e soggetto a fluttuazioni. Il 2011 pertanto si presenta come un anno da affrontare puntando ad un deciso recupero di efficienza, marginalità e produttività. In questa prospettiva di una, seppur moderata crescita è al vaglio la riapertura di unità operative che nel 2009, a seguito della ristrutturazione, avevano subito una temporanea chiusura. Il numero complessivo dei dipendenti non ha conosciuto, nell’ultimo trimestre, variazioni di rilievo.
Randstad ha poi sottolineato come il piano di formazione denominato “reconnecting” abbia registrato un feed back positivo, come del resto l’indagine interna “people survery” che sta fotografando un clima più sereno rispetto al recente passato.
Sulla richiesta sindacale di ripristinare le 40 ore settimanali anche attraverso un passaggio intermedio dalle 38 alle 39 ore, l’azienda ha sottolineato come i messaggi in tal senso, proveniente dal personale occupato, non siano univoci, riconfermando comunque ampia disponibilità in tal senso.
Condividendo i dubbi dell’impresa, abbiamo convenuto di effettuare un sondaggio interno non vincolante che serva alle parti per avere il polso reale della situazione. Tale indagine sarà effettuata via telematica ed offrirà un importante contributo al proseguo del confronto di merito.
Sul percorso di costruzione di un sistema di agibilità sindacali che meglio risponda alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, tenuto conto della peculiare articolazione sul territorio delle filiali, l’azienda, ribadendo la disponibilità a creare una cosidetta terza “region”, ha chiesto che la discussione prosegua su una proposta di accordo che le OOSS Nazionali e la RSA si sono impegnate a produrre prima del prossimo incontro.
Rispetto alla segnalazione pervenuta dalle assemblee di un’esigenza di maggior investimento formativo e aggiornamento, l’azienda ha risposto come tale investimento, che giocoforza deve tener conto delle limitazioni imposte dal nuovo contesto economico, sarà nell’immediato futuro mirato al recupero delle competenze di base, che, anche a fronte della crisi del 2009 e della conseguente ristrutturazione, paiono essersi progressivamente ridotte.

Il prossimo incontro con l’azienda si terrà a Milano il 22 novembre 2010 alle ore 11.00

P Filcams Cgil P. Fisascat Cisl P. Uiltucs Uil
Cristian Sesena Dario Campeotto Gabriele Fiorino

Roma, 19 giugno 2009

Comunicato Sindacale Randstad

Il 16 giugno 2009 si è svolto l’incontro tra Sindacato, RSA e Azienda per la verifica dell’andamento degli esodi volontari e la situazione generale.

L’Azienda ha comunicato che i lavoratori che hanno aderito al piano sociale sono stati 124 di cui 90 hanno scelto il percorso di mobilità cui possono accedere dal 1° luglio p.v. L’Azienda ha dichiarato che, anche se il risultato ottenuto è inferiore ai n. 173 esuberi inizialmente enunciati, ritiene conclusa la fase delle eccedenze occupazionali pertanto è stato raggiunto l’accordo che prevede che non verrà attivato il contratto di solidarietà o altri strumenti non traumatici previsti dall’Accordo del 22 aprile 2009

Conclusa questa prima fase, ne inizierà una seconda incentrata sulla riorganizzare per rilanciare l’Azienda nel mercato.

Pertanto al fine di monitorare l’andamento della riorganizzazione in relazione alle condizioni di lavoro, l’Accordo prevede che entro il 20 settembre sarà attivato un altro incontro a livello Nazionale per affrontare eventuali problemi che dovessero presentarsi a seguito della ricollocazione dei lavoratori per la chiusura o accorpamento di filiali.

L’incontro dovrà altresì costituire anche l’avvio di Relazioni Sindacali più costanti e costruttive, con l’Azienda.

Il Sindacato e le RSA valutano positivamente le conclusione di questa prima fase e invitano i lavoratori alla massima partecipazione e appoggio ai propri rappresentanti sindacali per sostenerli nelle fasi dei prossimi incontri.

FILCAMS-CGILFISASCAT-CISLUILTuCS-UIL