Category Archives: PRENATAL

Roma, 21 dicembre 2017

TESTO UNITARIO

si è tenuto lo scorso 13 dicembre il previsto incontro con la direzione aziendale Prenatal ai fini della prosecuzione del confronto in ordine alla definizione di un nuovo sistema di incentivazione relativamente alle prestazioni domenicali.

La discussione sostenuta nei diversi incontri ad oggi svoltisi ha in tal senso valutato gli eventuali presupposti circa l’istituzione di un premio di partecipazione in aggiunta al premio di risultato già disciplinato dal CIA del 2010 e in sostituzione, a decorrere dal mese di gennaio 2018, delle indennità per lavoro domenicale, fatta eccezione per il periodo natalizio e dell’eventuale lavoro festivo .

Nella definizione di tale sistema, si è inoltre ipotizzato, che il lavoratore possa richiedere, secondo quanto previsto dalla vigente normativa in materia, la liquidazione totale o parziale del premio di risultato e del premio di partecipazione nella forma di strumenti di welfare aziendale.

La bozza predisposta e pervenutaci dall’azienda che avrebbe dovuto fare sintesi dei termini del negoziato, anche in considerazione di una serie di richieste e di proposte avanzate da parte nostra e che è stata oggetto di discussione nel contesto dell’ultimo incontro, contiene in realtà ancora elementi di forte criticità (criteri definizione soglie % e relativo raggiungimento, ripercussioni dal punto di vista retributive, soprattutto per i lavoratori PT con obbligo della prestazione domenicale, conseguenti all’introduzione del nuovo sistema…) per i quali, unitariamente, abbiamo evidenziato come ad oggi non sussistano le condizioni per la formalizzazione di un testo.

In considerazione del permanere di forti distanze tra le posizioni espresse e dell’esigenza di svolgere ulteriori approfondimenti, il confronto è stato riaggiornato a data da destinarsi, rispetto alla quale vi forniremo tempestivamente comunicazione.

p. Filcams CGIL Naz.le

Jeff Nonato

Roma, 26 settembre 2017

Si è tenuto lo scorso 12 settembre, a Roma, il previsto incontro con la società Prenatal al fine di proseguire la discussione in ordine alla proposta aziendale di rinegoziazione del sistema di salario variabile attraverso la modifica dell’attuale meccanismo di incentivazione delle prestazioni domenicali e la possibilità di destinare il premio erogato al welfare aziendale. Tali rivisitazioni consentirebbero alla società di beneficiare dei previsti sgravi fiscali e di attuare conseguentemente un contenimento dei costi.

La società, in considerazione di un’analisi relativa al fatturato determinato dai punti vendita nelle giornate domenicali nel corso del 2016, ricompreso tra il 6,5% ed il 30% rispetto ai ricavi della parte restante della settimana, ha prospettato la “clusterizzazione” e la conseguente suddivisione dei negozi in due categorie: 1) unità che raggiungerebbero un fatturato pari almeno all’8%, 2) unità che raggiungerebbero un fatturato pari almeno al 15%. Il raggiungimento di tali parametri determinerebbe il riconoscimento di un premio di partecipazione, il cui andamento sarebbe sottoposto ad un monitoraggio settimanale, erogato su base mensile.

Da parte nostra, è stata avanzata la necessità che l’entità del premio erogato risulti equivalente a quanto garantito dal sistema di incentivazione disciplinato dal vigente CIA, che si determinino i presupposti per il riconoscimento del premio ad una platea, la più estesa, di lavoratori e che le modifiche attuate non definiscano discriminazioni di carattere salariale tra dipendenti del medesimo punto vendita e in riferimento alla complessiva rete di vendita. Le O.S., hanno rimarcato, alla luce della posizione aziendale mantenuta nel corso dell’incontro, preoccupazione circa l’effettiva garanzia di tali condizioni.
In considerazione dell’esigenza di svolgere ulteriori approfondimenti e di proseguire la discussione anche relativamente alle criticità evidenziate da parte nostra rispetto all’impostazione delineata dall’azienda, i termini del confronto sono stati riaggiornati al prossimo 13 ottobre, alle 11.30, a Milano, in sede da definire e che verrà tempestivamente comunicata.

    p. Filcams CGIL Naz.le
    Jeff Nonato

    Roma, 14 luglio 2017

    Testo unitario

    Il giorno 12 luglio, si è tenuto il programmato incontro tra Filcams, Fisascat, UILTuCS, e i rappresentanti di Prenatal spa, con la partecipazione dei delegati e delle strutture territoriali.

    La riunione è stata incentrata sulla ipotesi di rivedere il meccanismo previsto nel CIA vigente in materia di erogazione del salario variabile che, secondo la proposta aziendale, dovrebbe essere implementato con il parametro della produttività determinata nei giorni di apertura domenicale e basato sulle presenze (definito Premio di Partecipazione).

    Il Premio di Partecipazione, sarebbe conseguito nel caso di raggiungimento di una soglia percentuale minima di fatturato realizzato nella giornata della domenica in rapporto con quello dei sei giorni precedenti della stessa settimana.

    L’importo del Premio di Partecipazione sarebbe determinato nella somma di 21 euro per ciascuna giornata di partecipazione al lavoro domenicale e 27 euro per ciascuna giornata di partecipazione al lavoro domenicale eccedente le 10 domeniche nell’anno (escludendo in ogni caso le domeniche nel periodo 1° dicembre – 6 gennaio). L’importo del premio sarebbe commisurato ad una partecipazione di 8 ore al lavoro domenicale e ridotto in misura proporzionale in caso di partecipazione inferiore.

    Sarebbe, inoltre, prevista la possibilità di esercitare da parte del lavoratore su base volontaria un’opzione per ottenere l’equivalente del premio maturato complessivamente in servizi di Welfare aziendale (p.es.: spese per libri scolastici, asili nido, istruzione superiore, ecc….).

    Le OOSS hanno espresso un giudizio favorevole sull’obiettivo della proposta, che consentirebbe un recupero in termini di salario reale sia se espresso in contanti sia, a maggior ragione, se in servizi di Welfare.

    Sugli aspetti di merito e sulla concreta applicazione hanno richiesto invece sostanziali chiarimenti all’azienda, in particolare è stato dichiarato che il nuovo meccanismo dovrà essere costruito avendo assoluta certezza sulle ricadute economiche sui lavoratori che non dovranno essere in nessun caso penalizzati; pertanto, la soglia di accesso al Premio di Partecipazione dovrà essere individuata a seguito di una verifica sugli andamenti dei fatturati registrati nel corso del 2016; inoltre, abbiamo dichiarato che non può essere previsto un riproporzionamento del Premio di Partecipazione in caso di presenze inferiori alle 8 ore poiché in molti casi le aperture domenicali osservano proprio orari inferiori.

    Per quanto riguarda la possibile scelta di servizi di Welfare, deve essere previsto a nostro avviso la possibilità di godimento parziale dell’importo maturato avendo la possibilità di riscuotere eventuali somme rimanenti in salario e il Premio di Partecipazione maturato mensilmente dovrà essere riscosso con la stessa periodicità mensile nella forma monetaria e utilizzabile nei servizi di Welfare resi disponibili nella apposita piattaforma aziendale.

    L’azienda si è impegnata a predisporre una analisi come richiesto dalle OOSS sui fatturati 2016 in rapporto tra aperture domenicali e giornate feriali al fine di individuare una soglia percentuale non penalizzante.

    A questo scopo le parti hanno aggiornato il confronto al prossimo 12 settembre alle ore 11.30 presso la Confcommercio, piazza G.G. Belli 2, in Roma.

      p. la Filcams-CGIL Nazionale
      Jeff Nonato

      Roma, 12 giugno 2017

      Il 12 giugno si è svolto l’incontro tra Filcams, Fisascat, UILTuCS con i rappresentanti di Prenatal alla presenza delle strutture territoriali e delle rappresentanze sindacali aziendali relativamente alla trattativa con oggetto la chiusura di quattro punti vendita delle rete (Salerno, Nola, Siderno e Asti).

      Preliminarmente l’azienda ha dichiarato di aver provveduto a completare il confronto con le strutture territoriali circa l’applicazione del Contratto di Solidarietà sottoscritto in data 29 maggio scorso.

      Per quanto riguarda invece la chiusura dei pdv è stata manifestata la disponibilità a ricollocare su base volontaria parte del personale in posizioni nell’ambito della rete Prenatal (n. 2 FT a Verbania e Voghera – n. 1 FT a Caltanissetta – n. 1 PT 20 ore a Lecce) o del gruppo (n. 1 presso il pdv Bimbo Store di Genova), e presso un concessionario (n. 2 FT a Salerno).

      Al personale interessato al trasferimento di residenza, l’azienda si è resa disponibile ad offrire, oltre alle condizioni previste da CCNL, un sostegno economico ulteriore, consistente in 1 mensilità di affitto a proprio carico.

      Nel corso della discussione si è giunti ad una ipotesi circa l’incentivo da erogare ai dipendenti che manifesteranno la propria non opposizione al licenziamento per un importo di n. 11 mensilità.
      Le manifestazioni da parte dei singoli lavoratori dovranno essere inviate via mail (gianluca.macchiaiolo@prenatalretailgroup.com) o fax entro e non oltre le ore 24.00 del giorno 19 giugno prossimo.

      L’azienda ha anche proposto di fornire ai lavoratori un servizio di outplacement.

      Le parti si sono aggiornate al prossimo 20 giugno alle ore 16.00 presso la sede Fisascat, in via dei Mille 56.

      p. la Filcams Cgil
      Loredana Colarusso

      Roma, 18 maggio 2017

      Lo scorso 16 maggio si è tenuto, a Roma, il previsto incontro finalizzato all’avvio del confronto in ordine alla procedura di licenziamento collettivo avviata da Prenatal il 28/04 u.s.

      La società ha confermato, nonostante i diversi interventi sostenuti negli ultimi 2 anni, il permanere di una situazione di forte difficoltà, evidenziata, per il 2016, da un valore negativo del margine operativo lordo prossimo ai 4 milioni di euro, che va a consolidare il dato di -5 milioni di euro relativo al 2015.

      In considerazione di quanto illustrato dall’azienda, i punti di vendita interessati dalla dichiarazione di esubero (complessivamente 95 lavoratori) sarebbero riconducibili a tre distinte situazioni:

      - 4 punti vendita di Salerno, Siderno, Asti, Nola, per i quali è prevista la cessazione di attività e la conseguente individuazione di 26 esuberi;

      - 21 punti vendita di Napoli Fanzago, Sesto San Giovanni, Baranzate, Sanremo, Genova Fiumara, Genova XII Ottobre, Novara, Lucca, Sesto Fiorentino, Gorizia, Padova, Verona C.so Porta Nuova, Mestre, Roma Galamini, Brindisi, Agrigento, Caltanissetta, Palermo via Cavour, Palermo via La Malfa, Messina, Misterbianco, già in regime di solidarietà, rispetto ai quali sono stati dichiarati 48 esuberi;

      - 10 punti vendita di Benevento, Mercogliano, Milano c.so Buenos Aires, Biella, Viareggio, Grugliasco, Trento, Reana, Tivoli, Lecce via Templari, ad oggi esclusi dal perimetro dei CdS in corso, rispetto ai quali sono stati dichiarati 21 esuberi.

      Da parte nostra abbiamo posto la necessità di individuare strumenti che consentano di attenuare ricadute di carattere occupazionale, valutando, per i lavoratori in forza presso i punti vendita per i quali è prevista la chiusura, le condizioni per un’eventuale ricollocazione in altri negozi individuati su base regionale nonché la verifica di collocazione esterna, nella Holding Prenatal Retail o in altre società afferenti il Gruppo. Abbiamo chiesto e ottenuto la possibilità di discutere di un incentivo all’esodo come ulteriore strumento a disposizione dei lavoratori coinvolti dalle chiusure dei negozi.

      Con il medesimo obiettivo, Filcams, Fisascat e UILTuCS, nel contesto della discussione, hanno avanzato richiesta, rispetto alla quale si è registrata una disponibilità di massima da parte dell’azienda, di definire quale ulteriore misura di carattere conservativo il ricorso agli ammortizzatori sociali, estendendo l’adozione dei CdS, sia nei termini temporali che relativamente alle unità coinvolte.

      Unitariamente abbiamo evidenziato l’esigenza di avviare una fase di confronto a livello territoriale al fine di verificare nel dettaglio la reale sussistenza degli esuberi dichiarati in relazione alla specifiche situazioni organizzative dei singoli punti vendita, anche in previsione dell’adozione dei CdS.

      Invitiamo quindi le Filcams territoriali, interessate dalla procedura e laddove ne sussistano i presupposti, ad inviare richiesta di incontro all’ufficio del personale Prenatal, all’attenzione di Gianluca Macchiaiolo, al seguente indirizzo di posta elettronica gianluca.macchiaiolo@prenatalretail.com e per conoscenza a maurizio.santini@prenatalretailgroup.com e jeff.nonato@filcams.cgil.it

      Da parte nostra si è chiesto inoltre conto di quanto sta accadendo nei punti vendita che presto saranno ceduti a seguito delle disposizioni Anti-trust (3 negozi a Roma e 1 a Erbusco). L’azienda ha dichiarato di aver attivato delle cessioni di ramo di azienda in base all’art 2112 CC e, su nostra specifica richiesta, si è resa disponibile a rispondere immediatamente alle nostre richieste di confronto a livello locale al fine di raggiungere delle intese.

      Il previsto incontro, finalizzato alla prosecuzione del confronto, dovrebbe tenersi, in considerazione delle differenti disponibilità, il prossimo 29 maggio. Sarà nostra cura confermarvi tempestivamente tale data e fornirvi i dettagli organizzativi della riunione.

      p. la Filcams Cgil nazionale

      Jeff Nonato

      Roma, 21 ottobre 2016

      Testo Unitario

      l’incontro in oggetto, era stato programmato per avviare il percorso di confronto propedeutico alla fusione delle aziende come descritto nel precedente incontro. L’azienda aveva avanzato la richiesta di affrontare un percorso di armonizzazione dei trattamenti economici e normativi derivanti dal Cia prioritariamente per la sede, dove oggi sono presenti le tre aziende, che sarà oggetto della fusione in Prenatal Retail Group a partire dal 01 gennaio 2017. La richiesta aziendale aveva già suscitato numerose perplessità e preoccupazione da parte nostra, che si sono accentuate nell’incontro del 21 ottobre.

      Tuttavia, poiché nei giorni scorsi ci sono stati segnalati dai territori numerosi problemi di varia natura (distacchi di lavoratrici da Prenatal ad Holding dei Giochi per il periodo natalizio, trasferimenti, ecc.) abbiamo prioritariamente discusso sulla necessità immediata di modificare le modalità comunicative, e su quella di stabilire regole condivise per affrontare le problematiche che si porranno, a partire dai distacchi fra aziende per il periodo natalizio. A tal proposito, pur dando la nostra disponibilità ad entrare nel merito, abbiamo ribadito la necessità di avere garanzie certe del rispetto delle previsioni di legge, sia per quanto riguarda le modalità del distacco, che per quanto attiene le previsioni dei Cds. A tale proposito abbiamo condiviso con la Direzione Aziendale che questi eventuali distacchi potranno avvenire solo sulla base della volontarietà delle lavoratrici e dei lavoratori, e andranno ad assorbire temporaneamente la riduzione oraria laddove si applica il CDS e soprattutto non dovranno compromettere e indebolire il presidio occupazionale necessario nei negozi Prenatal. Sullo specifico tema l’azienda ci invierà una bozza di accordo che sarà nostra cura esaminare con grande attenzione, per poi inviarvelo una volta firmato.

      La discussione è poi proseguita sul tema posto dall’azienda relativamente all’armonizzazione dei Cia per la sede. Tuttavia ci siamo lungamente ed esclusivamente soffermati sul percorso. La proposta dell’azienda di procedere per la sede e solo successivamente per le reti Holding, Prenatal e Bimbo Store, ha accresciuto le nostre perplessità e preoccupazioni. Abbiamo perciò proposto di avviare il percorso immediatamente dopo la fusione che si attuerà al prossimo 01 gennaio 2017.

      L’azienda non ha dato una risposta precisa ritenendo necessario un approfondimento. Le numerose perplessità sorte, necessitano di una ulteriore riflessione anche da parte nostra.

      Ci siamo aggiornati ad un prossimo incontro, che si terrà il giorno 24 novembre, alle ore 11.30, presso la sede di Confcommercio, Piazza Belli 2, in Roma.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Sabina Bigazzi

      Roma, 25 settembre 2015

      Testo Unitario

      Il 24 settembre si è tenuto l’incontro programmato con Prenatal riguardante la situazione specifica della sede.

      In apertura ci è stato comunicato che la Dott.ssa Consonni ha rassegnato le dimissioni da Prenatal, perciò le trattative saranno seguite dal Dott. Troncatti, Direttore Risorse Umane di Artsana, che era già presente all’incontro. L’azienda ci ha dato risposte di maggior dettaglio sulle richieste da noi avanzate la volta precedente, richieste che vogliono dare risposta sia alle lavoratrici ed ai lavoratori che si trasferiranno, sia a coloro che invece usciranno. Di seguito le prime risposte:

      - indisponibilità a mettere a disposizione un bus/navetta. Disponibilità a concedere una piccola indennità trasferta per 6 mesi;

      - Mantenimento della possibilità di ricorrere al l’orario flessibile, compresa la riduzione della pausa pranzo a mezz’ora, come previsto dall’integrativo Prenatal;

      - Disponibilità a concedere il part time verticale, riservandosi però di confrontarsi con le OO.SS a livello territoriale sulla organizzazione del lavoro;

      - Disponibilità a ricorrere alla Cigs per 12 mesi;

      - Incentivi così distribuiti: 10 mensilità per chi chiederà di essere posto in mobilità durante i primi 4 mesi di Cigs, 7 mensilità per chi uscirà fra il quinto e l’ottavo mese, 4 mensilità dal nono mese fino alla fine della Cigs.

      Dopo nostre ripetute richieste ci è stato specificato che l’indennità trasferta sarebbe quantificabile in 15 € mensili a persona, calcolando almeno 4 persone per auto.

      Dopo una lunga discussione l’azienda ha modificato la propria posizione, se pur in parte ed ancora in maniera non soddisfacente.

      Sull’incentivo, mantenendo le tempistiche declinate sopra ci è stata proposto un incremento a 11 mensilità per il primo step, 8 per il secondo, 6 per il terzo. Le mensilità, su nostra insistenza, dovrebbero essere " pesanti" (retribuzione annua diviso 12). Sia la Cigs che l’incentivo, riguarderanno sia i lavoratori considerati in esubero, che coloro che non accetteranno il trasferimento. Per quanto riguarda l’indennità trasferta l’azienda si è limitata a proporre un allungamento dei tempi da 6 mesi ad 11.

      Abbiamo chiesto un ulteriore sforzo sull’incentivo, ma soprattutto sulla trasferta, che, essendo per altro molto limitata nel tempo, nel contesto complessivo rappresenta un costo minimo per l’azienda.

      Abbiamo perciò chiesto all’azienda di fare gli approfondimenti necessari al fine di completare il quadro in occasione del prossimo incontro. Nel frattempo si attiverà il confronto, a livello territoriale, per i necessari approfondimenti di dettaglio.

      Il prossimo incontro si terrà il giorno 09 ottobre, alle ore 11.00, presso la Confcommercio Nazionale, Piazza Belli 2, in Roma.

      Il 15 ottobre, come ricorderete, scade il termine per la presentazione di eventuali ricorsi all’antitrust. In occasione del prossimo incontro intendiamo entrare nel merito anche di questo punto, soprattutto per avere maggiori informazioni riguardo ai punti vendita che dovrebbero essere ceduti.

      Pertanto chiediamo la partecipazione delle strutture e delle RSA sia di Prenatal che di Holding dei Giochi.

      p. la Filcams Cgil Nazionale

      Sabina Bigazzi

      Roma 03 settembre 2015

      TESTO UNITARIO

      il 01 settembre a.c. si è tenuto l’incontro con Prenatal/Holding dei Giochi, al fine di entrare nel dettaglio del piano industriale della nuova azienda, MFE2, in cui confluiranno al termine del percorso di fusione. Bimbo Store è già stata acquisita da Holding dei Giochi ed è stata già oggetto di una procedura di mobilità riguardante la sede direzionale di Piacenza. Anche la sede di Holding dei Giochi a Cogliate (MB), è stata di recente oggetto di una procedura di mobilità. I punti vendita di MFE2 saranno complessivamente 329, oltre a 34 franchising, di cui 129 Holding dei Giochi, 179 Prenatal e 21 Bimbo Store. Nell’operazione sono coinvolti anche Prenatal Spagna, Portogallo e Grecia, oltre all’insegna King Jouet di Holding dei Giochi, presente prevalentemente in Francia e in Svizzera. La newco avrà complessivamente 4200 dipendenti circa e 800 mln euro di fatturato.

      Il piano industriale prevede il mantenimento delle insegne e della rete vendita esistente, con investimenti, nel triennio 2015-17 pari a 60 mln euro. Prenatal proseguirà il percorso di trasformazione dei punti vendita già avviato (Ant e Green); sono previste, inoltre, nuove aperture di punti vendita ad insegna duplice Holding dei Giochi/Bimbo Store, che offriranno quindi, oltre al giocattolo, tessile e puericoltura. La stessa integrazione con Bimbo Store, verrà effettuata in gran parte della rete vendita di Holding dei Giochi. LE Aziende sostengono che l’operazione non dovrebbe creare competizione interna con Prenatal poiché l’offerta del tessile è di livello di qualità diverso. Il progetto di fusione dovrebbe produrre un sostanziale abbattimento di costi dovuto alla razionalizzazione dei processi e degli acquisti e in generale l’attivazione di economie di scala e sinergie organizzative.

      Nello specifico di Prenatal, tuttavia, si denuncia una eccessiva incidenza dei costi, in particolare della sede di Agrate, che, sempre a dire dell’azienda, dovrà essere ridimensionata prima della fusione, ed in vista dell’unificazione delle sedi nella località di Cogliate (MB). Come comunicato in precedenza l’autorità Antitrust ha decretato che le aziende Artsana e Holding dei Giochi dovranno cedere, nelle aree geografiche da essa identificate, ma di cui ancora non ci è stata data informazione, 28 punti vendite delle tre insegne, e di Chicco. Le aziende hanno tempo fino a metà ottobre per adire ad eventuale ricorso al Tar, Tale decisione è ancora oggetto di studio e in valutazione , considerato che, a partire da quella data, ci saranno 9 mesi di tempo per cedere i punti vendita ad altra/e azienda/e del settore. Qualora ciò non fosse possibile, la stessa Antitrust affiderà l’incarico ad un advisor esterno.

      Filcams- Fisascat-Uiltucs hanno contestato il metodo utilizzato dall’azienda che, fino ad ora, si è mossa unilateralmente scegliendo l’eventuale livello di confronto sindacale a seconda delle sue necessità. Emblematica, in tal senso, è stata la scelta di trattare territorialmente gli esuberi delle attuali sedi direzionali in vista dell’imminente trasferimento delle sedi in un unico sito che risulta essere quello di Cogliate (mb). Inoltre, in particolare nel mese di luglio, Prenatal ha posto, in numerosi punti vendita, la necessità di ridurre i costi del personale attraverso trasferimenti forzati e/o riduzioni orarie. Abbiamo perciò posto, quale condizione per affrontare il complesso e delicato percorso dei prossimi mesi, l’utilizzo di un metodo trasparente e condiviso.

      La delegazione trattante ha convenuto che Il primo tema all’ordine del giorno da affrontare sia quello relativo al Trasferimento della sede di Prenatal; tale confronto avverrà in un apposito incontro nazionale che si terrà il giorno 10 settembre 2015, alle ore 14.00, presso la Confcommercio Nazionale, Piazza Belli 2, in Roma. Successivamente si affronteranno altre criticità che il progetto di unificazione dovesse comportare nella rete di vendita come sopra evidenziato, individuando un metodo univoco, ciò al fine di non alimentare la legittima preoccupazione oggi diffusa tra i lavoratori.

      Sarà nostra cura comunicarvi tempestivamente l’orario ed eventuali prossime date di confronto.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Sabina Bigazzi

      COMUNICATO SINDACALE

      Da tempo FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS, avevano chiesto un incontro a Prenatal, alla presenza dell’AD, per avere informazioni dettagliate sulla prossima fusione con Holding dei Giochi e Bimbo Store. Il 17 giugno si è tenuto l’incontro a cui l’AD non ha preso parte, ma che ha visto la presenza anche del direttore delle risorse umane di Holding dei Giochi. Se pur in maniera ancora non dettagliata ci sono state date le seguenti informazioni:

      -la nuova società è già stata costituita da tempo ed è partecipata al 50 % da Artsana ed al 50% da Giochi Preziosi (Holding di Holding dei Giochi);
      -I 20 punti vendita di Bimbo Store sono già stati acquisiti da Holding dei Giochi;
      -La fusione potrebbe avvenire già dal gennaio 2016, ma ancora la data non è certa e verranno mantenuti i tre brand;
      -La fusione riguarda anche Prenatal Spagna, Portogallo e Grecia;
      -L’antitrust ha approvato l’operazione ponendo la condizione che vengano ceduti 27 punti vendita delle 3 catene coinvolte e di Chicco. L’antitrust ha indicato anche quali punti vendita ma a noi non sono stati comunicati nonostante la reiterata richiesta;
      -Le cessioni dovranno essere effettuate entro 9 mesi ad imprese del settore. Qualora ciò non fosse possibile, i punti vendita potranno essere ceduti ad altre imprese in ulteriori 6 mesi.

      Abbiamo con forza contestato sia la scorrettezza delle relazioni sindacali, che la scarsezza di informazioni. Infatti non ci è stato presentato il piano industriale che certamente è stato elaborato soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione della nuova azienda. Gli aspetti che abbiamo particolarmente sottolineato riguardano la struttura della rete e le sedi. Dopo numerose insistenze, e benché sia ormai risaputo, ci è stato ufficialmente comunicato che la sede della New Co sarà accentrata presso l’attuale sede di Holding dei Giochi a Cogliate. A fronte delle reticenze e della scarsezza di informazioni abbiamo chiesto di attivare, attraverso un metodo partecipativo condiviso, un confronto costante e trasparente con lo scopo di tutelare tutte le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti, a partire da quelli di sede di Prenatal ad Agrate. Per fare ciò è però indispensabile ripristinare il rispetto delle relazioni sindacali previste nel CIA, comunicare nella massima trasparenza e che vengano fornite nel dettaglio tutte le informazioni contenute nel piano industriale. Tale percorso avrà inizio a partire dal giorno 01 settembre, alle ore 11.00, presso la Confcommercio, in Piazza Belli 2, in Roma. A partire da quella data saranno calendarizzati tutti gli incontri successivi. Le lavoratrici ed i lavoratori saranno costantemente coinvolti ed informati nelle assemblee.

      Filcams Cgil
      Fisascat Cisl
      Uiltucs Uil

      Roma, 20 luglio 2015

      Roma, 12 febbraio 2013

      Oggetto: Prenatal – esito incontro 11/02/2013

      si è svolto presso la Confcommercio di Roma il 2° incontro relativo alla procedura L.223 recentemente attivata da PRENATAL.

      Attualmente a seguito dell’impegno preso da Prenatal di ricollocare il numero più alto possibile di lavoratrici e lavoratori interessati dalla chiusura di 6 negozi si è registrata la seguente situazione:

      Inoltre, si è cominciato a discutere di un piano di incentivo all’esodo che riguarderà chi risulta escluso dalle opportunità di occupazione interna o esterna.
      Un nuovo incontro nazionale è previsto nella giornata del 28 febbraio ore 10,00 presso la sede di Confcommercio di Roma via Marco e Marcelliano, 45.

      Sarà nostra cura tenervi informati sugli sviluppi della trattativa.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Sabina Bigazzi

      Roma, 17 gennaio 2013

      lo scorso 15 gennaio si è tenuto il programmato incontro per la procedura di mobilità Prenatal, che riguarda, come da precedente comunicazione, 6 punti vendita.
      L’azienda ci ha illustrato la situazione economica e di mercato di Prenatal, che vede proseguire il trend negativo. Le perdite sono state, in parte, ridotte dalla pesante ristrutturazione messa in atto a livello europeo.
      Tuttavia non si registra ancora una ripresa e l’azienda continua ad essere in profonda crisi. Il piano di rilancio previsto dall’accordo integrativo, che prevedeva la graduale trasformazione della maggior parte dei punti vendita, con superfici molto più ampie e maggior spazio dedicato alla puericoltura, ha subito un forte rallentamento.
      A fronte dei 6 punti vendita che andranno in chiusura, ne verranno aperti, per il momento, solo 2 e quindi solo una minima parte degli esuberi dichiarati, potrà trovare nuova collocazione.
      L’azienda ci ha informato che vi è l’intensione di aprire alcuni punti vendita in affiliazione e che sarà in grado di darci dettagli in proposito in occasione del prossimo incontro.
      Abbiamo, perciò, ritenuto opportuno aggiornarci al fine di avere maggior dettaglio sulle possibili ricollocazioni.
      Il prossimo incontro si terrà o il giorno 4 o il giorno 11 febbraio p.v.. Vi daremo comunicazione non appena avremo conferma certa.

      p. la Filcams Cgil nazionale
      S. Bigazzi

      Roma, 5 marzo 2012

      TESTO UNITARIO

      il 01 marzo è stato sottoscritto, presso il Ministero del Lavoro, l’accordo di chiusura della procedura di mobilità avviata da Prenatal, per la ristrutturazione che coinvolgerà Spagna, Portogallo, Grecia e Italia. Sono stati sottoscritti 2 verbali, uno con il Ministero, che in buona parte recepisce quanto già previsto dal Verbale di Incontro sottoscritto il 17 febbraio “12, ed uno in sede sindacale. Anche questo riprende i contenuti del verbale di incontro precedente, meglio articolando alcuni aspetti normativi della Cigs e della mobilità volontaria.

      L’accordo prevede.

      Infine, è previsto il confronto costante preventivo con le Organizzazioni Sindacali territoriali e la RSA di sede sulla riorganizzazione, sugli step della cigs e sugli esuberi. Per quanto attiene ai negozi l’azienda comunicherà le chiusure con almeno un mese di anticipo. Si conclude con un buon accordo una complicata vertenza, che ci dovrà vedere impegnati in una verifica ed un monitoraggio costante dell’evolversi della situazione aziendale, stante la profonda crisi che ha condotto Prenatal ad una così profonda ristrutturazione.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Sabina Bigazzi

      Link Correlati
           NOTA ESPLICATIVA

      Roma, 26/01/2012

      TESTO UNITARIO

      Si è svolto il 23 gennaio scorso il secondo incontro con Prénatal relativo alla procedura di mobilità aperta dall’azienda all’inizio del mese che riguarda 139 dipendenti di cui 70 persone della sede di Agrate.

      SITUAZIONE NEGOZI
      L’azienda ci ha confermato che per il secondo semestre 2012 non sono previste ulteriori chiusure di Pdv. Per i 69 dipendenti degli 11 negozi che chiuderanno da qui alla fine di giugno si prospettano 40 ricollocazioni: il personale dei 2 negozi di Roma sarà ricollocato nel nuovo pdv di Tiburtina che aprirà ad ottobre, così come il personale dei due negozi di Palermo nel nuovo negozio che aprirà a marzo ; i negozi di Pavia e Rovigo saranno trasformati in outlet: parte del personale di Venezia Rialto potrebbe essere riassorbito dall’acquirente del negozio; al personale dei negozi di Chieti e Lanciano verrà proposta la ricollocazione nello stabilimento di produzione di Artsana ad Ortona; il personale di Novara verrà riassorbito nel pdv di prossima apertura; siamo in attesa di proposte sul pdv di Livorno che è stato posto in vendita.

      L’azienda ha accolto la nostra richiesta di non escludere eventuali ricollocazioni nel Gruppo Artsana nel suo complesso, in particolar modo nei negozi Chicco, e nel mondo dei contrattisti, pur consapevoli che al personale viene riconosciuto solo il CCNL TDS.
      Nella maggior parte dei territori si stanno svolgendo confronti per definire le soluzioni.
      Rispetto alle sofferenze di alcuni pdv che avevano portato l’azienda a chiedere “spintaneamente” ai lavoratori di ridursi l’orario di lavoro, di cui già all’incontro del 3 gennaio scorso ne avevamo evidenziato la nostra assoluta contrarietà, l’azienda ha confermato che tali richieste non verranno più avanzate. A fronte di una nostra disponibilità di confrontarci sul problema alla fine della gestione dell’attuale procedura proponendo già soluzioni legate al contratto di solidarietà, l’azienda ha dichiarato che allo stato non esistono situazioni tali da dichiarare ulteriori esuberi e che gestirà le situazioni solo nel rispetto delle volontà dei dipendenti.

      SITUAZIONE SEDE
      I confronti serrati a livello territoriale hanno affrontato la situazione della sede dal punto di vista degli occupati – per reparti – al fine di limitare quanto più possibile l’impatto occupazionale. Considerando il monte ore straordinario e le richieste delle persone di voler un rapporto di lavoro part-time, è stato possibile recuperare 16 posizioni lavorative. A fronte della nostra richiesta – nazionale e territoriale – di gestire il personale in esubero con lo strumento della CIGS, l’azienda si è resa disponibile ma rifiuta la rotazione motivandola con l’impossibilità di garantire un’organizzazione efficace ed efficiente delle attività che rimarranno in sede. Da parte nostra abbiamo chiesto quindi un sostegno al reddito pari al 100% di integrazione tra il reddito annuale annuo e l’indennità di cassa. L’azienda ha sostenuto che non dispone delle risorse per accogliere questa richiesta e che il massimo che può riconoscere è il 70%.

      Inoltre l’azienda ci ha illustrato la proposta legata alla mobilità volontaria che sostanzialmente ricalca l’impianto dell’ultimo accordo, considerando anche il preavviso. La mobilità sarà estesa a tutto il personale dei vari reparti per permettere una possibile ricollocazione del personale in Cigs. Ha poi illustrato un ulteriore proposta di integrazione al reddito, rispetto alla quale abbiamo chiesto di modificarla perché non la consideriamo non incentivante per le persone, sia nelle quantità economiche che nel meccanismo di calcolo.

      La trattativa è aggiornata al 3 febbraio alle h.15.00 e il 17 febbraio alle h.11.00 presso la sede della Confcommercio di Roma in Via Properzio 5, mentre continua il confronto a livello territoriale e le assemblee nella sede.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Sabina Bigazzi

      Roma, 14 dicembre 2010

      Testo Unitario

      La Prénatal, a fronte delle pesanti perdite accumulate negli ultimi due anni, sta affrontando una fase di grande trasformazione e sta attuando un Piano di rilancio che prevede investimenti per circa 100 milioni di € nel prossimo triennio. Tale Piano prevede la chiusura di una serie di negozi “storici” per favorire la progressiva apertura di nuovi negozi di 1000 mq con nuovi format e più ampie merceologie.

      Per rendere operativo questo piano, abbiamo sottoscritto un’ipotesi di accordo che disciplina sia le eventuali eccedenze occupazionali che il nuovo contratto integrativo aziendale.

      PIANO DI RIORGANIZZAZIONE

      L’assetto occupazionale sarà salvaguardato in quanto la riduzione del personale dei negozi in chiusura sarà compensato dalle nuove aperture. I trasferimenti saranno gestiti a livello territoriale per trovare le soluzioni di ricollocazione del personale dei negozi in chiusura presso i negozi di nuova apertura o nei negozi limitrofi. Laddove le ricollocazioni non saranno possibili per difficoltà legate alla ubicazione territoriale, queste saranno risolte con la mobilità volontaria incentivata che coinvolgerà tutto il personale del Gruppo e coloro che durante la vigenza della procedura matureranno i requisiti per la pensione di anzianità o di vecchiaia. Abbiamo quindi concordato l’ammontare delle somme che andranno ad integrare l’indennità di mobilità.

      NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

      Nel rimandarvi alla lettura complessivo dell’accordo, il nuovo impianto normativo del CIA prevede:

      - Diritti di informazione, relazioni sindacali, coordinamento RSA/RSU/RLS e bacheca sindacale

      - Orario di lavoro (dal 1° gennaio 2011 verrà applicata disciplina di cui all’art 121 del CCNL TDS, distribuzione dell’orario nei negozi e nelle sede, modalità di fruizione delle 104 ore di permessi ed ex-festività, banca delle ore, straordinari)

      - Confronti a livello territoriale o di punto vendita per la modulazione dell’orario e la definizione del calendario annuo legato al lavoro domenicale, ferie, permessi, ecc.

      - Inquadramento

      - Lavoro domenicale. Saranno avviati incontri a livello territoriale e/o di punto vendita per verificare il calendario delle aperture e per valutare l’adesione volontaria e le rotazioni necessarie a garantire che tutti i lavoratori abbiano un adeguato numero di domeniche libere nell’arco dell’anno, compresi coloro che hanno prevista la domenica nel loro contratto di lavoro.

      - Trattamento di malattia e infortunio

      - Installazione videocamere

      - Permessi per malattia figlio

      Le nuovi parti economiche riguardano:

      - i trattamenti “CIA” e “ERA”

      - le maggiorazioni per il lavoro domenicale e per le domeniche/festività ricomprese nel periodo natalizio

      - buoni pasto

      - premio di risultato

      Questo accordo è stato il frutto di una trattativa lunga e complicata, che ha visto anche momenti di scontro, dove però ha prevalso il grande senso di responsabilità dei delegati e dei lavoratori che hanno accettato di affrontare sacrifici per la sopravvivenza di questa azienda e quindi dell’occupazione.

      Come Federazioni Nazionali e delegazione dei delegati e delle strutture territoriali giudichiamo tuttavia positivo il risultato raggiunto perché non solo in questo modo abbiamo salvaguardato i posti di lavoro in un momento di grave crisi dell’azienda, ma soprattutto abbiamo armonizzato una molteplicità di trattamenti diversi che i lavoratori avevano in questa azienda, frutto delle esperienze passate. L’aspetto quindi di grande rilevanza è che abbiamo riconosciuto nuovi diritti o nuove opportunità economiche per i circa 400 lavoratori che oggi hanno applicato solo il CCNL perché dipendenti Prénatal di negozi ex contrattisti. Da oggi in poi tutti i dipendenti avranno applicato un nuovo CIA uguale per tutti indipendentemente dalla tipologia dei negozi e dalla data di apertura.

      Invitiamo quindi le nostre strutture e i delegati a promuovere le assemblee entro il prossimo 20 gennaio per valutare gli esiti dell’accordo e fissare con l’azienda un apposito incontro per la ratifica dello stesso.

      p. La Filcams CGIL Nazionale

      L. Carlini / S. Bigazzi