Category Archives: PARMALAT

Roma, 2 marzo 2010

Testo Unitario

Ieri, si è tenuto il previsto incontro con PADIAL, che attualmente occupa n. 72 lavoratori, in merito al progetto di riorganizzazione che comporterà la cessazione dell’attività.

La trattativa, in corso dal 26 ottobre scorso è stata alquanto complessa poiché, come sapete, le segreterie nazionali hanno posto a Padial la necessità che il progetto di riorganizzazione contenesse una serie di garanzie relative ai livelli occupazionali, salariali, ecc.. Ieri, è stata raggiunta una ipotesi di accordo che vi alleghiamo e che prevede:

- ricollocazione nell’ambito del gruppo Parmalat, a parità di professionalità che al momento vede coinvolti n. 16 lavoratori;

- la terziarizzazione delle attività di stoccaggio, movimentazione merce e bollettazione, che coinvolgerà i depositi con gradualità. Il completamento della riorganizzazione avverrà nell’autunno 2010. Subentreranno società specializzate nel settore della logistica (vedasi precedente circolare) che si sono rese disponibili ad assumere massimo n. 45 lavoratori (come da tabella allegata). I lavoratori che volontariamente decidessero di passare alle dipendenze delle società “terze”, entreranno in mobilità e saranno poi assunti a tempo indeterminato. I lavoratori, manterranno inoltre i trattamenti retributivi in essere. Padial ha dichiarato che la maggioranza delle imprese che subentreranno, applicano il CCNL trasporto merci/logistica. Dovrà quindi essere effettuata una armonizzazione tra i due CCNL. La differenza economica risultante, sarà trasformata in superminimo individuale, assorbibile solo in caso di passaggio ad un livello d’inquadramento superiore. I lavoratori che passeranno alle dipendenze delle aziende subentranti riceveranno, in aggiunta alle competenze di fine rapporto, l’indennità di mancato preavviso nonché un incentivo pari a euro 5.000 lordi. Qualora Parmalat decidesse di rescindere il contratto o di non rinnovare il contratto con le società che subentreranno, è previsto un impegno a far si che i lavoratori provenienti da Padial, siano riassunti alle medesime condizioni dalle nuove imprese;

- è previsto un incentivo pari a 3.000 euro lordi ai lavoratori che hanno già maturato i requisiti necessari per l’accesso alla pensione;

- verrà attivata la CIGS per cessazione d’attività per dodici mesi, dopo aver goduto eventuali ferie o permessi individuali. L’attivazione avverrà in due momenti distinti (mettendo insieme più unità produttive). La CIGS, coinvolgerà i lavoratori considerati in esubero e coloro che decidessero di NON essere assunti dalle imprese che subentreranno. Padial, anticiperà mensilmente la CIGS;

- – verrà attivata la procedura di mobilità per i lavoratori che siano in possesso dei requisiti per accedere al pensionamento di vecchiaia e/o di anzianità e per coloro che decidessero volontariamente di accedervi, anche in considerazione delle assunzioni presso le società che subentreranno;

- Contributi volontari: l’azienda riconoscerà ai lavoratori che, al termine della cigs e della mobilità, maturassero il requisito pensionistico nell’arco di 24 mesi, un contributo equivalente alla contribuzione volontaria per un periodo non superiore a dodici mesi;

- Incentivi: ai lavoratori collocati in mobilità, senza alcuna ricollocazione occupazionale, saranno corrisposti i seguenti incentivi: 22.000 euro lordi per coloro che hanno compiuto 50 anni di età, 18.000 euro lordi per coloro che abbiano compiuto i 40 anni di età e sino a 50, 12.000 euro lordi per i restanti lavoratori. A questi importi si aggiungerà l’indennità di mancato preavviso.

Tutti gli incentivi saranno erogati in un’unica soluzione alla cessazione del rapporto di lavoro unitamente al T.F.R., a titolo di incentivazione all’esodo, a fronte dell’accettazione della risoluzione del rapporto di lavoro e della rinunzia a qualsiasi pretesa in ordine allo stesso, mediante la sottoscrizione di un apposito verbale transattivo, fatta salva la verifica contabile delle spettanze di fine rapporto.

Qualora vi siano lavoratori interessati ad aprire una attività di lavoro autonomo, vi ricordiamo che la legge prevede, previa domanda all’INPS, la possibilità di richiedere l’indennità di mobilità in una unica soluzione.

L’ipotesi di accordo prevede poi due incontri da effettuarsi a livello nazionale per monitorare quanto previsto dall’intesa e per la soluzione di eventuali problemi occupazionali che dovessero permanere al termine della CIGS.

Dovranno inoltre essere effettuati incontri a livello territoriale, a richiesta di una delle parti, per verificare i tempi relativi al subentro delle società “terze”, nonché le assunzioni presso le medesime imprese. A tale proposito riteniamo sia necessario che questi incontri vengano richiesti da subito con la presenza delle aziende “terze”. Considerato che il CCNL prevalentemente applicato dovrebbe essere quello del trasposto merci/logistica, (che deve essere stato sottoscritto dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative in campo nazionale), è bene verificare che l’iscrizione all’INPS sia riferita all’industria poiché ciò da il diritto ad accedere agli ammortizzatori sociali nelle imprese che occupano più di 15 dipendenti. Occorrerà inoltre effettuare l’armonizzazione tra i due CCNL, rispetto alle posizioni dei singoli lavoratori.

Vi chiediamo di effettuare da subito, le assemblee per illustrare ai lavoratori l’ipotesi di accordo, poiché è stato fissato un incontro presso il Ministero del lavoro che dovrebbe ratificare l’intesa.

L’incontro presso il Ministero del Lavoro è previsto per Martedì 16 marzo a Roma Via Fornovo n. 8 (dalla stazione Termini, prendere la metro e scendere alla fermata Lepanto – circa 15 minuti) con inizio alle ore 10,30.

p. FILCAMS-CGIL

Marinella Meschieri

- Padial Accordo incentivi 1-03-2010

- Parmalat Lettere garanzie

- Padial Ipotesi di Accordo del 1-03-2010

Roma 18 febbraio 2010

Testo Unitario

Lunedì 15 febbraio u.s. si è tenuto il previsto incontro con PADIAL in merito alla riorganizzazione dell’impresa che comporterà la cessazione dell’attività.

L’incontro è stato preceduto dalla riunione del coordinamento nazionale che ha analizzato il testo che l’azienda aveva il 12 pomeriggio. Il testo non rispondeva a quanto da loro dichiarato verbalmente, pertanto le segreterie nazionali hanno ribadito all’azienda i contenuti di cui alla precedente circolare.

L’azienda ha precisato che hanno individuato le società con le quali stipuleranno appositi accordi relativi alla gestione della logistica che sono:

- Torino/Orbassano che ricomprenderà Asti che verrà chiusa:Azienda DES ALPES che applica il CCNL Trasporti/Logistica che occupa 143 dipendenti compreso i soci lavoratori; assumerebbe n. 4 lavoratori;

- Milano/San Giuliano che assorbirà la sede di Covo (BG) che verrà chiusa: Azienda DES ALPES (vedi sopra), assumerebbe n. 5 lavoratori;

- Verona: azienda MC TRASPORTI che applica il CCNL trasporti/logistica e ha n. 26 dipendenti, assumerebbe n. 3 lavoratori

- Jesi (AN) e Torrevecchia teatina (CH): Azienda CAM SERVICE che ha 26 dipendenti, applica il CCNL trasporti/logistica. L’azienda intenderebbe assumere tutto il personale oggi occupato in Padial;

- Forlì depositario SANTINI di Parmalat che assumerebbe tutto il personale oggi occupato in Padial; applica il CCNL trasporti/logistica, ha 3 dipendenti;

- Roma: azienda RT SERVICE (gruppo Rizzato trasporti) che attualmente ha 11 dipendenti e che intenderebbe assumere tutto il personale in forza a Padial; CCNL applicato trasporto merci;

- Potenza e Pastorano (Caserta): Azienda CATONE LOGISTICA che ha 27 dipendenti ed applica il CCNL terziario, Distribuzione e Servizi, assumerebbero n. 10 lavoratori;

- Firenze: L’azienda MATRAS (che vede in società per il 60% il Gruppo Bizzarro) costituirà una società ad oc, assumerebbero n. 3 lavoratori. CCNL applicato trasporto/logistica;

- Le sedi di Genova e Tor Viscosa saranno assorbite da Parmalat compreso i dipendenti attualmente in forza.

L’azienda ha ribadito che, nella scelta delle impresa ha utilizzato i criteri della serietà, dell’esperienza nel settore e non del basso costo. Le imprese sarebbero intenzionate ad assumere in totale n. 45 lavoratori.

Hanno poi dichiarato disponibilità sui seguenti punti:

- eventuale ricollocazione di parte del personale presso altre società del gruppo rispetto a spazi che potrebbero aprirsi nell’arco della durata della Cigs;

- incentivi all’esodo qualora vi fossero persone disponibili all’uscita prima dell’attivazione della CIGS e/o mobilità;

- incentivi legati all’utilizzo della mobilità per coloro che decidessero di essere assunti dalle aziende terze che subentreranno nell’area logistica;

- incentivi all’esodo legati all’utilizzo della mobilità per coloro che volontariamente decidono di uscire dall’azienda;

- attivazione della CIGS per dodici mesi per cessazione dell’attività che dovrebbe coinvolgere i lavoratori ritenuti esuberanti rispetto al piano e/o coloro che decideranno di non passare alle dipendenze delle aziende “terze”;

- mantenimento delle condizioni economiche per i lavoratori che decideranno di essere assunti dalle società “terze”;

- garanzie per il personale che passa alle dipendenze delle altre aziende qualora Parmalat o la società terza, decidessero di rescindere il contratto anticipatamente o non venisse rinnovato il contratto;

- disponibilità a riconoscere i contributi volontari per un massimo di 12 mesi, qualora vi siano lavoratori che maturano il diritto alla pensione decorsi 12 mesi dal termine della mobilità.

I punti di cui sopra dovranno essere ulteriormente approfonditi e perfezionati, in particolare le garanzia rispetto ai lavoratori che decideranno di essere assunti dalle società “terze”, qualora vi sia un rescissione anticipata o il mancato rinnovo del contratto, così come gli incentivi, nonché i tempi dell’intera riorganizzazione, la decorrenza della CIGS, ecc..

La trattativa riprende lunedì 1° marzo con inizio alle ore 11 precise, presso la sede di Fisascat Cisl Via Livenza, 7- Roma. Vi invitiamo ad effettuare le assemblee con i lavoratori, al fine di illustrare lo stato del negoziato prima del prossimo incontro.

p. FILCAMS-CGIL

Marinella Meschieri

Roma , 4 Febbraio 2010

Testo Unitario

Il 2 febbraio scorso, si è svolto a Roma il previsto incontro con la Parmalat Distribuzione Alimenti, preceduto dal Coordinamento dei delegati e delle strutture interessate, che hanno discusso la bozza di testo inviatoci dall’azienda per un eventuale intesa.

PADIAL, ha riconfermato quanto dichiarato negli incontri precedenti (vedasi le circolari del 7 gennaio, 26 novembre, 27 ottobre u.s.). Le Organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità che siano utilizzati una pluralità di strumenti al fine di salvaguardare il reddito e l’occupazione dei lavoratori, che consistono in:

- utilizzo della cassa integrazione per cessazione d’attività per dodici mesi e l’apertura di procedura di mobilità affinchè coloro che matureranno i requisiti per la pensione (tra la CIGS e il periodo di mobilità) possano accedervi. L’azienda si è resa disponibile ad utilizzare la CIGS. Abbiamo poi chiesto che l’azienda si renda disponibile qualora, mancassero 1 o due anni al raggiungimento della pensione, l’impegno ad una integrazione economica affinchè i lavoratori in questione possano versare i contributi volontari. L’azienda ha dichiarato la sua disponibilità ma per un massimo di sei mesi;

- definizione di incentivi all’esodo per i lavoratori che, volontariamente, dovessero decidere di usufruire della mobilità per scelta personale. L’azienda ha dichiarato la propria disponibilità senza quantificare;

- ricollocazione di parte del personale all’interno del Gruppo Parmalat nei limiti del possibile, considerato che anche il settore industriale è soggetto a processi di riorganizzazione/ristrutturazione. L’azienda ha riconfermato la disponibilità, in particolare per gli impiegati di Padial occupati a Parma che potrebbero, entro una certo tempo essere ricollocati in Parmalat;

- ricollocazione presso le aziende che subentreranno dei lavoratori che volontariamente decidessero di accedere a questa possibilità. Abbiamo riprecisato ancora una volta che queste imprese devono essere “serie”, avere esperienza nel settore trasporti/logistica. A questo proposito l’azienda ha comunicato che, sulla base delle gare effettuate, hanno escluso una serie d’imprese proprio perché non fornivano sufficienti garanzie e che, quelle che al momento hanno individuato, sono imprese importanti nel settore trasporto/logistica. Hanno fornito i nomi che però non riportiamo poichè manca ancora la decisione definitiva. Abbiamo poi ribadito che occorrono garanzie per i lavoratori che decideranno di essere assunti a tempo indeterminato presso queste imprese che consistono in: parità salariale e normativa (qualora l’azienda che subentra applichi un altro CCNL, occorrerà verificare se vi sono diversità retributive e, in questo caso, la differenza dovrà risultare in busta paga quale superminimo individuale non assorbibile( su questo punto l’azienda ha dichiarato la sua disponibilità). Abbiamo chiesto l’applicazione della legge n. 300/70, qualora queste imprese avessero meno di 15 dipendenti (Padial non pare disponibile).

Considerato che non sappiamo cosa succederà tra un anno o due, abbiamo chiesto ulteriori garanzie qualora Parmalat decidesse di rescindere i contratti con una o più di queste imprese. Ovvero prevedere una norma che, qualora ciò avvenisse, il personale dovrà essere assunto alle medesime condizioni da chi subentrerà. Su questo punto pare vi sia una loro disponibilità.

L’azienda ha poi precisato che l’unità produttiva di Covo (BG) che occupa 6 lavoratori, sarà accorpata con Milano; Asti, che occupa 1 dipendente, sarà accorpata con Torino. Il processo di cessazione d’attività dei depositi avverrà con gradualità. Presumibilmente, chiuderanno due depositi al mese, a partire da aprile/maggio. Le Organizzazioni sindacali hanno precisato che, qualora si raggiungesse una intesa, dovranno essere previsti incontri a livello territoriale con Padial e con l’azienda che subentrerà al fine di effettuare le verifiche necessarie.

La trattativa è stata aggiornata a LUNEDI 15 FEBBRAIO p.v. a Roma presso la sede di Fisascat-Cisl via Livenza 7. Alle ore 11 (precise) si riunirà il Coordinamento nazionale per valutare il testo che l’azienda si è impegnata ad inviarci a cui seguirà l’incontro con Padial alle ore 12,30.

p. La FILCAMS-CGIL

Marinella Meschieri

Roma, 11 gennaio 2010

Testo Unitario

Il giorno 7 gennaio scorso si è svolto a Roma il previsto incontro con la Direzione di PADIAL. A fronte della nostra perplessità, l’azienda ha confermato il piano di riorganizzazione preannunciato alle OO.SS. nei precedenti incontri, che prevede la terziarizzazione delle attività, dichiarando che il quadro esterno è nel frattempo ulteriormente peggiorato.

Secondo Padial infatti è ancora aumentata la centralizzazione da parte della grande distribuzione, indipendentemente dalla crisi economica in atto. Tale scenario rende impossibile, a detta dell’azienda, mantenere una piattaforma distributiva propria.

Abbiamo chiesto all’azienda come intenderebbe realizzare la terziarizzazione. Padial dichiara di voler terziarizzare le proprie attività non ad uno soltanto ma a più operatori logistici (4/5). Tali operatori dovrebbero soddisfare alcuni criteri, tra i quali il rispetto di un codice etico, la continuità nell’attività e le compatibilità economiche.

Per parte nostra abbiamo ripetuto all’azienda la nostra preoccupazione circa l’impatto sociale delle terziarizzazioni, sia per quanto riguarda la salvaguardia dell’occupazione che per quanto concerne le prospettive normative ed economiche del personale coinvolto nel processo delle terziarizzazioni.

Abbiamo quindi dichiarato che va fatto ogni sforzo per la salvaguardia dell’occupazione e che tale tema costituisce il terreno del possibile confronto di merito sul piano di riorganizzazione.

Secondo noi vanno presi in considerazione tutti gli strumenti utili a salvaguardare i posti di lavoro, compresa la Cassa Integrazione, la ricollocazione del personale all’interno dell’azienda e del Gruppo. L’impegno da parte degli operatori logistici che eventualmente subentreranno a farsi carico dell’occupazione.

L’azienda si è detta disponibile a valutare e verificare le soluzioni atte a favorire l’occupabilità del personale: su nostra richiesta, l’Azienda si è impegnata ad elaborare una proposta contenente un insieme di strumenti e nel frattempo a non aprire, la procedura di mobilità.

Abbiamo dunque aggiornato il confronto con l’azienda al 2 febbraio 2010, alle ore 14,00, preceduto dalla riunione del Coordinamento dei delegati e delle strutture alle ore 11,00, presso la Fisascat in Roma (Via Livenza 7).

p. La Filcams – Cgil

Marinella Meschieri

Roma, 26 novembre 2009

Oggetto: PADIAL – Esito incontro 23/11/09 Proclamazione stato agitazione

TESTO UNITARIO

Il 23 novembre scorso si è svolto a Roma il previsto incontro con la Parmalat Distribuzione Alimenti srl, preceduto dal Coordinamento dei delegati e delle strutture interessati.

L’azienda ha innanzitutto ribadito la negatività dei propri dati di fatturato ed economici: Ritenendo che la diminuzione del volume delle attività sia di carattere strutturale, Padial è intenzionata a realizzare un piano di ristrutturazione del personale attualmente occupato. L’azienda si dice “consapevole” dell’impatto sociale del suo piano e dichiara di essere disponibile a discutere con le OO.SS. come attutirlo.

Da parte nostra abbiamo dichiarato che il programma di ristrutturazione non è condivisibile né sotto il profilo economico né sotto quello sociale. Continuiamo a considerare Padial uno degli asset del gruppo Parmalat e riteniamo si debba tenere presente la fase di crisi economica attualmente in essere, di cui auspichiamo un superamento.

Sotto il profilo sociale deve essere fatto uno sforzo per la tutela dell’occupazione. Da questo punto di vista il piano Padial determinerebbe conseguenze pesanti ed inaccettabili: l’apertura di una procedura di mobilità, nessuna certezza circa la tutela dei posti di lavoro, nessuna certezza circa le condizioni economiche e normative dei lavoratori.

A fronte della nostra richiesta di ritirare il loro progetto, ragionando invece di un piano di risanamento e rilancio di Padial come asset del Gruppo Parmalat, con eventuale utilizzo di ammortizzatori sociali utili a salvaguardare l’occupazione, l’azienda ha risposo negativamente.

Padial ha ribadito che il suo progetto di terziarizzazione non è reversibile; inoltre ha detto che la terziarizzazione avverrebbe con più partner specializzati ai quali avrebbe chiesto di “farsi carico” di una parte almeno dei lavoratori attualmente occupati.

A questo punto abbiamo interrotto la discussione ed abbiamo deciso di proclamare lo stato di agitazione del personale Padial, comprensivo del blocco degli straordinari, per contrastare il programma aziendale e tutelare l’occupazione.

E’ necessario che le Strutture Territoriali interessate, convochino immediatamente le assemblee al fine di illustrare ai lavoratori (vedasi circolare del 27 ottobre u.s.) quanto emerso dall’incontro e decidere eventuali iniziative di lotta a sostegno della nostra posizione.

Padial - Mobilità.pdf

Padial - Incentivi.pdf


Roma 30 ottobre 2006



Oggetto:PA..DIAL( ex concessionarieParmalat ) accordo Ministero Lavoro
Procedura mobilità


Alle Strutture Regionali e
Territoriali FILCAMS-CGIL

LORO SEDI

Testo Unitario



In riferimento alla ns. circolare del 19 ottobre u.s., vi comunichiamo che in data odierna abbiamo ratificato presso il Ministero del lavoro (in allegato) l’accordo siglato in sede sindacale.

La procedura di mobilità rimarrà aperta sino al 31 ottobre 2007. I criteri in base ai quali i lavoratori saranno collocati in mobilità sono quelli previsti dai vari accordi.

Cari saluti.


p. FILCAMS-CGIL
Marinella Meschieri


Parmalat - Verbale Incontro 27 ottobre 2006.pdf

Parmalat - Verbale Accordo.pdf

Parmalat - Verbale Intesa incentivi 24-2-2006.pdf

Parmalat - Verbale Accordo 24-2-06 Ministero Lavoro.pdf

Roma 7 settembre2005

Oggetto: Esito incontro concessionarie Parmalat


Alle FILCAMS FISASCAT UILTuCS
Regionali e Comprensoriali

L O R O S E D I

Ieri, si è tenuto l’incontro presso il Ministero delle attività produttive in merito al futuro delle concessionarie che operano per conto della Parmalat.

Come sapete, in data 1° aprile 2005 il Ministero ha autorizzato l’esecuzione del programma di cessione, previo, affitto dei rami d’azienda facenti capo alle società concessionarie operative da realizzarsi nell’ambito del gruppo Parmalat. Nei prossimi giorni l’operazione sarà completata attraverso la cessione di ramo d’azienda (perverranno alle strutture le comunicazioni relative). All’incontro,oltre al Dott. Massaro era presente anche il Dott. Bonanomi direttore generale della rete da circa un mese.

L’azienda ha illustrato le modifiche che sono intervenute nel settore distributivo (il 40% del mercato oggi e della grande distribuzione) e i ritardi accumulati negli anni per mancati interventi e adeguamenti. Ha conseguentemente spiegato a livello generale le linee guida del piano di riorganizzazione della rete distributiva, sottolineando la necessità di inserire le concessionarie in un contesto imprenditoriale ed organizzativo unitario che prevede investimenti in informatica, al fine di ottimizzare le informazioni; formazione professionale, ecc. L’azienda ritiene necessario giungere anche ad un riequilibrio degli organici.

Abbiamo risposto all’azienda che condividiamo la necessità di riorganizzare la rete, che ci rendiamo disponibili a discutere l’utilizzo di eventuali ammortizzatori sociali, solo a fronte però di un piano preciso di rilancio dell’intera rete distributiva. Abbiamo precisato poi che oltre al confronto nazionale, dovranno svilupparsi nei territori incontro ad oc per entrare nel merito del piano visto che le situazioni sono differenziate nelle varie regioni.

L’azienda ha convenuto sul percorso che abbiamo proposto. E’ previsto un ulteriore incontro per martedì 11 ottobre a Roma (vi faremo pervenire la conferma). Vi inviamo in allegato il verbale sottoscritto presso il Ministero delle Attività Produttive che v’invitiamo a distribuire ai lavoratori interessati.

Cari saluti.

p. FILCAMS-CGILp. FISASCAT-CISLp. UILTuCS-UIL
Marinella MeschieriPietro GiordanoCaterina Fulciniti

All.1

Parmalat - Min Att Produtt - Verbale di riunione 6-09-2005.pdf

QUESTO DOCUMENTO E’ CONSULTABILE SUL SITO
http://www2.filcams.cgil.it