Category Archives: OMRON ELECTRONICS SRL

Roma, 9 giugno 2009

Oggetto: OMRON ELECTRONICS SpA
Esito incontro procedura Mobilità ex artt. i 4 e 24 L.223/91



Testo Unitario

Lunedì 8 giugno si è svolto a Milano l’incontro per l’esame congiunto della procedura di mobilità con la OMRON ELECTRONICS SPA.

La Omron è una multinazionale giapponese nata nel 1934 con sede a Tokyo; in Europa opera in 18 Paesi , tra cui l’Italia, e il mercato di riferimento è quello della vendita di componenti e soluzioni per l’automazione nei settori della costruzione di macchine nel settore ceramica, legno, tessile.
Nell’incontro l’azienda ha dettagliato le motivazioni che sono alla base della situazione di difficoltà e che rendono non diversamente gestibile l’esubero del personale.

Oltre a quanto già indicato nella comunicazione di avvio della procedura, l’azienda ha illustrato un’analisi da cui risulta che il 90% del suo mercato di riferimento è in crisi: ceramica, legno, tessile. Il dato negativo degli andamenti economici, in peggioramento nel primi mesi del 2009, fa ipotizzare un periodo molto lungo di uscita dalla crisi che l’azienda stima in almeno due anni e che, per questo, fa definire l’esubero come strutturale.

Anche per questa proiezione, l’azienda ha intrapreso una serie di azioni volte a ridurre i costi come ad esempio: annullamento degli eventi fieristici, riduzione dei costi telefonici, utilizzo delle ferie arretrate, uso della videoconferenza in sostituzione della partecipazione dei meeting europei in Olanda, progressiva riduzione degli stock di magazzino passati da circa 13 milioni di € a circa 6 milioni di €, azioni che però non risultano sufficienti a contenere la riduzione dei margini aziendali.

Altro elemento alla base della dichiarazione di esubero è un progetto di riorganizzazione, non indicato nella procedura ma che rientra tra le scelte della casa madre, e che si dovrà concretizzare con il trasferimento del servizio di back-office in altri Paesi a più basso costo del lavoro.

Alla luce di quanto sopra, abbiamo detto all’azienda che l’esubero, come indicato in procedura, è in parte dettato dalla situazione di crisi e di flessione del fatturato e che, anche per tale ragione, una procedura di mobilità non può che essere basata sulla volontarietà e su un piano adeguato di incentivazione all’esodo. Inoltre, questo tipo di ricorso alla mobilità, va accompagnata. La nostra posizione resta, ovviamente, che le posizioni che non dovessero trovare soluzione con la mobilità volontaria dovranno essere gestite tramite ammortizzatori non traumatici quali CIGS o Solidarietà.

Il prossimo incontro è stato fissato per venerdì 26 giugno prossimo a Milano presso l’Unione del Commercio. Si invitano le strutture interessate a tenere assemblee informative col personale delle filiali di Milano, Bologna e Terni prima di tale data.

Cordiali saluti

                              p. La Filcams-Cgil
                              Maria Grazia Gabrielli