Category Archives: MILANO REPORT

Roma, 28 maggio 2015

Testo Unitario

Si è tenuto il 25/05/2015 l’incontro al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali inerente la procedura di mobilità aperta da Milano Report Srl ora Retail Italia Network Srl.

Le lavoratrici ed i lavoratori dei 5 punti vendita interessati alla procedura, verranno posti in Cigs dal 16.6.2015 al 15.6.2016 per cessazione di attività.

I punti vendita interessati sono quelli di Napoli in Via Argine n. 3, Carrara vi Piazza Matteotti n. 5, Forlì Piazzale delle Cooperazioni n. 4, Rimini Via Caduti di Nassirya n. 20 e Milano Piazza IV Novembre n. 6.

Durante tutto il periodo della Cigs, sia i dipendenti dei negozi interessati, sia i dipendenti di negozi non interessati alla cessazione di attività (questi ultimi a condizione che la risoluzione del rapporto sia funzionale al recupero di altrettanti dipendenti eccedentari), potranno accedere alla mobilità con l’esclusivo criterio della non opposizione, con la sottoscrizione di un verbale individuale ed un incentivo di 15.000 € rapportati a full-time.

Sono stati confermati gli impegni sulla ricollocazione del personale in cigs sia per periodi di sostituzione che in modo definitivo con le modalità già previste negli accordi 2014.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt

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     Verbale di accordo 25/05/2015

Roma, 4 maggio 2015

Testo Unitario

Nel corso dell’incontro tenutosi il giorno 30 aprile 2015 con la società Milano Report sono stati effettuati gli esami congiunti relativi alle due procedure 223/91 avviate dalla società.

In relazione alla procedura che coinvolge i 18 dipendenti dei 6 pdv in chiusura e avviata l’8 aprile u.s. abbiamo chiesto maggiori dettagli sui motivi che determinano la scelta aziendale di cessare l’attività dei negozi e la disponibilità di procedere con strumenti conservativi.

La società ha illustrato brevemente i dati economici dei pdv che verranno integrati, su nostra richiesta, con una comunicazione scritta riguardante fatturati, costi fissi, costi del personale e relative incidenze sul conto economico.

I pdv coinvolti, con relative date di chiusura, sono:

· United Colors of Benetton Outlet Carrara – chiusura entro luglio 2015;

· United Colors of Benetton Oulet Napoli – chiusura entro maggio 2015;

· Sisley Forlì – chiusura entro luglio 2015;

· Sisley Milano Grandi Stazioni – chiusura entro settembre 2015;

· Sisley Savona – chiusura entro settembre 2015 (non vi sono dipendenti in quanto qui sono collocate temporaneamente due lavoratrici provenienti dalla cigs per cessazione attività dei pdv di Genova);

· Sisley Rimini – chiusura entro il 31 novembre 2015.

Visto il mutevole quadro relativo agli ammortizzatori sociali, abbiamo deciso di sottoscrivere subito a un mancato accordo di proseguire il confronto in sede ministeriale e verificare quindi le condizioni per la gestione dell’esubero con la cassa integrazione straordinaria.

Contestualmente al verbale di mancato accordo, abbiamo chiesto e formalizzato l’impegno della società a far decorrere comunque la cassa a partire dal 16 giugno, al fine di evitare una penalizzazione dei lavoratori in termini economici e di durata della cassa derivanti dal mancato accordo di oggi. Parimenti la società si impegnata a commisurare ai lavoratori la retribuzione relativa ai tempi normali della procedura anche nel caso non vi siano strumenti continuativi e si proceda quindi verso una mobilità diretta.

In relazione alla procedura di mobilità avviata il giorno 15 aprile e relativa all’esubero di personale dichiarato dalla società nei negozi delle piazze di Bergamo, Milano, Firenze, Roma, Padova e Venezia, abbiamo sottoscritto un verbale di accordo che prevede il criterio esclusivo della non opposizione alla collocazione in mobilità e riprende il piano di incentivi all’esodo già sottoscritto per le scorse procedure.

Nel verbale abbiamo inserito un impegno reciproco a svolgere incontri territoriali finalizzati alla gestione delle problematiche relative al costo del personale e al fine di salvaguardare l’occupazione.

La società ci ha inoltre comunicato che dal 15 maggio interverrà un cambio di denominazione e pertanto la Milano Report diventerà Retail Italia Network (RIN).

Anche a seguito di tale notizia e dei numerosi cambiamenti organizzativi avvenuti negli ultimi mesi, abbiamo chiesto di organizzare, oltre agli incontri che si terranno in sede istituzionale, un incontro sui diritti di informazione e consultazioni da tenersi nel mese di giugno, ricevendo disponibilità da parte della società.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt

Milano Report – Verbale di mancato accordo 30/04/2015

Milano Report – Verbale di accordo 30/04/2015

Roma, 24 febbraio 2015

Testo unitario

L’incontro tenutosi con la società Milano Report (gruppo Benetton) in data 23 febbraio è stato utile all’esame congiunto della procedura ex art 4 e 24 della legge 223/91 avviata dalla società il giorno 18 febbraio.

Tenuto conto dell’iter legislativo del decreto milleproroghe, con il quale dovrebbe essere approvata a breve la copertura finanziaria delle proroghe relative agli accordi di cassa integrazione straordinaria per cessazione attività di durata biennale, abbiamo concordato che, in caso di definitiva approvazione, la società ritirerà la procedura 223 avviata e procederà nella richiesta del secondo anno di cigs al ministero del Lavoro.

Nelle more, la procedura rimane aperta.

Al fine di rafforzare l’impegno sul piano di gestione degli esuberi, la società ha avviato il progetto di outplacement annunciato, attraverso la partnership con la società Right Management del gruppo Manpower.

Il percorso prevedrà momenti di presentazione degli obiettivi a livello locale, una fase di colloqui individuali e un lavoro di intermediazione con il ricorso eventuale a percorsi formativi.

Abbiamo chiesto che l’azienda riconosca le spese di viaggio ai lavoratori che dovranno recarsi, per partecipare a tali attività, fuori dal proprio comune.

L’azienda, fatte le verifiche sulle modalità più opportune, riconoscerà la copertura economica di biglietti del treno di seconda classe.

Abbiamo infine chiesto di stringere sulle possibili ricollocazioni nella rete, ma l’azienda nega che ad oggi vi siano possibilità di ricollocazioni definitive in quanto anche i contratti determinati in scadenza non verranno rinnovati.

Abbiamo quindi aggiornato il confronto dopo il definirsi del quadro normativo sulla cigs.

Inoltriamo anche, per opportuna conoscenza, il testo del comunicato stampa dell’azienda in merito all’impegno della stessa nel fondo per le vittime di Rana Plaza.

Come ricorderete, UNI Global era tra i promotori della campagna di responsabilizzazione delle aziende che operavano nel luogo del disastro e Benetton non aveva ancora aderito alle iniziative concordate in favore delle vittime. Benetton ha chiesto ora a un ente terzo di definire il contributo da inviare al fondo, ritenendo inaccettabile la richiesta della campagna internazionale.

Anche in rapporto con UNI proseguiremo il nostro impegno forti di questo primo cambiamento di atteggiamento da parte del gruppo.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt

- Benetton Group – Nota stampa 20/02/2015

Roma, 15 Aprile 2014

Testo Unitario

Si è svolto il 14 aprile us l’incontro convocato dal Ministero del lavoro con la società Milano Report nell’ambito della procedura 223/91 avviata dalla società lo scorso 13 febbraio.

Come concordato durante la fase sindacale, la società ha richiesto al ministero del lavoro la concessione della cassa integrazione straordinaria per cessazione parziale attività per la durata di 24 mesi e la cassa integrazione in deroga per i 6 apprendisti appartenenti ai negozi in chiusura.

Sono stati esclusi dalla procedura i due negozi di Pontedera e Vercelli le cui chiusure sono previste tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015. L’azienda ha inoltre comunicato che, dall’avvio della procedura, si sono dimessi tre lavoratori; pertanto la CIGS è stata richiesta per 105 dipendenti di 25 pdv e per 6 apprendisti di 4 pdv.

La procedura di mobilità, si è conclusa con un verbale di accordo che prevede il criterio esclusivo della non opposizione con la possibilità di adesione, fermo restando il numero massimo dell’esubero dichiarato, di dipendenti provenienti da pdv non in chiusura la cui collocazione in mobilità sarà funzionale alla ricollocazione dei dipendenti dei pdv di Pontedera e Vercelli.

La mobilità resterà aperta, come tutti gli strumenti previsti nel piano di gestione degli esuberi, per tutta la durata della CIGS e la società metterà a disposizione dei lavoratori collocati a zero a ore, un servizio di outplacement. Conferma inoltre la disponibilità a ricollocazioni definitive nei pdv che rimarranno aperti qualora se ne presentasse la possibilità.

Inoltre è stato sottoscritto un verbale di accordo sindacale che prevede:

- I criteri di gestione dell’ammortizzatore sociale con particolare riferimento ai richiami temporanei e definitivi dei lavoratori collocati in cigs a zero ore;

- L’incentivo all’esodo per un importo per i full time di 15000 euro lordi per chi aderisce nel primo anno di CIGS e 9000 euro lordi per chi aderisce nel secondo anno;

- Gli incontri sindacali nazionali e territoriali per la verifica sull’ammortizzatore e le ricollocazioni.

Infine vi informiamo che la società invierà ai lavoratori sospesi a zero ore un modulo dove potranno essere indicate le disponibilità per i richiami entro o superiori i 50 km con possibilità di indicare preferenze di sede.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt

All. 3

Milano Report – Verbale di accordo CIGS

Milano Report – Verbale di accordo Cig Apprendisti

Roma, 14 marzo 2014

Testo Unitario

Si è svolto il 13 marzo u.s. l’incontro con la società Milano Report srl (società di Retail del Gruppo Benetton) nell’ambito della procedura 223/91 avviata dalla società il 13 febbraio 2014.

All’incontro erano presenti, oltre ai responsabili delle Risorse Umane, i responsabili commerciali dei due brand Sisley e Benetton.

Abbiamo chiesto nuovamente alla società di darci un quadro il più possibile completo sulle intenzioni di riorganizzazione del retail aggiungendo dettagli e dati a quanto delineato nei precedenti incontri, in particolare in relazione alle possibili nuove aperture.

Abbiamo inoltre chiesto di fornirci i dettagli economici dei punti vendita in chiusura e le iniziative messe in campo per ridurre i costi degli stessi al fine di evitarne la chiusura.

Infine abbiamo ribadito la richiesta di avere i dati sul personale a tempo determinato e sulle esigenze dei pdv che potrebbero assorbire parte dell’esubero dichiarato.

Ne è seguito un approfondimento sui dati economici dei negozi di cui è prevista la chiusura, dai quali emergerebbe un forte disequilibrio economico sia in termini di costi fissi e di affitto sia in relazione al costo del personale. L’azienda ritiene che eventuali interventi temporanei sulla riduzione del costo del lavoro sarebbero comunque insufficienti, e comunica che le azioni mirate alla riduzione dei costi di affitto non hanno sortito effetti risolutivi.

Conferma pertanto le chiusure previste nella procedura, imputando la responsabilità delle stesse ai soggetti che li gestivano in affitto di ramo. L’azione nei prossimi mesi si concentrerà sui pdv esistenti recuperando reddittività, mentre non sono previste nuove aperture a breve.

Rispetto alle possibili ulteriori restituzioni di altri rami d’azienda, Milano Report conferma che nei prossimi mesi potrebbero essercene altre sia per volontà aziendale di gestire negozi rilevanti, sia per volontà dei cessionari. In questo ultimo caso l’azienda non esclude la possibilità di altre chiusure.

Abbiamo posto all’azienda la necessità di gestire il complesso della riorganizzazione a livello nazionale, e quindi che anche le procedure ex art 47 che verranno attivate vengano comunicate anche alle OO.SS. nazionali.

Inoltre abbiamo chiesto che gli esuberi dichiarati vengano tutelati attraverso strumenti conservativi, quali la cassa integrazione e la cassa integrazione in deroga per gli apprendisti, e che l’azienda si impegni al ricollocamento del personale eventualmente posto a zero ore nei pdv che rimarranno aperti, anche per esigenze temporanee, con criteri condivisi sui richiami.

Abbiamo inoltre proposto che, ove possibile, la cassa venga gestita con rotazioni su piazza. Infine abbiamo chiesto di poter attivare un monitoraggio degli altri pdv in affitto di ramo, sia per comprenderne lo stato sia per valutare possibili ricollocazioni degli esuberi dichiarati da Milano Report.

La società ha dato disponibilità a richiedere una cigs e una cigs in deroga per cessazione parziale di attività, alla possibilità di ricollocazioni e all’individuazione di criteri condivisi per la gestione delle stesse.

Rispetto alla possibilità di una CIGS a zero ore che riguarderebbe il personale dei negozi già chiusi, abbiamo chiesto una possibile rotazione su piazza da sostenere attraverso il confronto territoriale. Su questo ultimo punto abbiamo chiesto un supplemento di confronto dal momento che l’azienda si è riservata di valutare questa ipotesi. La società non ritiene al momento di potersi attivare presso i terzi cessionari dei rami, non escludendo che ciò possa avvenire in futuro.

Inoltre il confronto ha individuato altre possibili soluzioni, quali l’outplacement – rispetto al quale l’azienda ci presenterà una proposta – e la mobilità incentivata con il criterio della non opposizione. Questa potrebbe essere aperta coinvolgendo non soltanto il personale dei negozi interessati dalla procedura, ma, entro il limite massimo degli esuberi dichiarati, anche i negozi dei territori di riferimento per permettere eventuali ricollocazioni. L’azienda ha proposto un’incentivazione di 4 mensilità lorde della retribuzione ordinaria, rispetto alla quale abbiamo dichiarato la nostra insoddisfazione e che il punto di riferimento dovrà essere almeno quanto riconosciuto in conclusione delle procedure di mobilità territoriali concluse l’anno scorso.

Come Organizzazioni sindacali abbiamo chiesto che tutte le soluzioni che troveremo per risolvere il problema occupazionale siano oggetto di confronto a livello territoriale.

Stante i tempi trascorsi dall’apertura delle prime procedure locali ricondotti nella procedura nazionale, abbiamo ritenuto opportuno sottoscrivere un verbale di mancato accordo, di cui in allegato.

L’azienda comunicherà pertanto al Ministero del Lavoro l’esito negativo della fase sindacale.

Vi informeremo pertanto sulla convocazione del MDL come di consueto.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt