Category Archives: MARIONNAUD PARFUMERIES ITALIA

Roma, 13 novembre 2015

Nel corso dell’incontro con Marionnaud del 10 novembre scorso in sede governativa , a seguito degli approndimenti svolti, il Ministero del Lavoro ha riconosciuto la legittimità della procedura 223/91 avviata della società, avendo i rappresentanti aziendali chiarito che i negozi della catena non hanno le caratteristiche per essere definite unità produttive autonome.

Come conseguenza di tale impostazione il Ministero ha però sollevato un’accezione sulla competenza della procedura, asserendo che la stessa starebbe in capo alla regione in cui la società ha sede, ovvero la Lombardia.

Pur ritenendo l’interpretazione problematiche dal punto di vista dei paradossi che la stessa può generare, abbiamo preferito preservare il percorso già concordato con l’azienda rispetto all’utilizzo della CIGS e alla mobilità non opposta, pertanto abbiamo concordato il rinvio dell’esame alla presenza di Regione Lombardia, alla data del 16 novembre, ore 11, presso il Ministero del Lavoro, via Fornovo 8.

p. la Filcams Cgil
Luca De Zolt

Roma, 20 marzo 2013

Testo Unitario

Si è svolto il 19/03/2013 l’incontro con Profumerie Marionnaud per la verifica prevista nel contratto di solidarietà sottoscritto a luglio 2012 e che scadrà il 28 luglio 2013.

Dai dati esposti dall’Azienda, rispetto al mercato generale del settore che chiude il 2012 con un saldo negativo sul fatturato del 5%, la società ha chiuso con un saldo negativo del 2%. Si è ridotta la perdita di esercizio dagli 8 milioni di euro del 2011 ai 6 milioni di euro del 2012 (dati di bilancio non ancora definitivi). Si sono ridotti del 5% i numeri degli scontrini e quindi dei visitatori che si trasformano in clienti, ma lo scontrino medio è aumentato di 2/3€ arrivando ai 30€ medi.

La Marionnaud è un’Azienda che predilige campagne promozionali locali e che ha puntato molto sulla formazione del proprio personale in particolare sul make-up come servizio alla clientela. Nei prossimi mesi ci presenteranno un progetto formativo per implementare le competenze professionali delle/dei dipendenti.

L’Azienda è composta dalla sede e da 121 punti vendita che occupano complessivamente circa 600 dipendenti. Il contratto di solidarietà prevedeva il coinvolgimento di 41 negozi, ma nella realtà in questi mesi 4 di questi non hanno usufruito della riduzione di orario e in altri 6 la solidarietà ha impattato meno del previsto grazie al turn-over, ad alcune maternità o a richieste temporanee di trasformazione da full-time a part-time. Il contratto di solidarietà ha permesso una riduzione del costo del personale di circa 40.000€ al mese.

Non aspettandosi realisticamente un miglioramento dei fatturati per il 2013, l’Azienda ci ha già annunciato che chiederà la proroga del contratto di solidarietà.

Le parti si incontreranno entro la data di scadenza del contratto di solidarietà, per rivalutare complessivamente la situazione.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Daria Banchieri

Roma, 31 marzo 2011

TESTO UNITARIO

Si è svolto il 23 marzo u.s. l’incontro da noi richiesto all’azienda in oggetto per fare il punto sull’andamento delle procedure di cassa integrazione e mobilità volontaria attivata il 16 febbraio 2010 presso il Ministero del Lavoro.

La procedura era stata prevista per la chiusura di 18 negozi per un totale di 65 dipendenti.

L’azienda dichiara di aver chiuso 12 negozi e di avere in programma ancora la chiusura di Firenze. Ci sono alcuni negozi che rientravano nella procedura ma che non verranno chiusi (Novara,Piacenza, Carrara, Lumezzane, Crevaldossola).

Le persone uscite con la mobilità volontaria sono fino ad ora 26, mentre 8 sono tutt’ora in cassa integrazione (3 Campobasso, 2 Città di castello, 3 Roma) per le quali non è prevista nessuna possibilità di ricollocazione.

In merito a questo tema come OO.SS. proporremo di chiedere un nuovo ricorso alla cassa integrazione.

La Direzione aziendale dichiara che alla conclusione di questa procedura non prevede ulteriori interventi sui livelli occupazionali.

Nonostante le richieste delle OOSS non è stato possibile avere dati precisi sull’andamento dell’azienda, la quale ha solo dato garanzie sul fatto di non avere in programma ulteriori chiusure.

L’azienda infine ha dichiarato l’intenzione di investire ulteriormente nella formazione dei dipendenti utilizzando anche il fondo FOR.TE.

p. la Filcams – Cgil

Daria Banchieri

TESTO UNITARIO

Si è svolto il 20 gennaio u.s. il secondo incontro con l’azienda Marrionnaud in merito alla procedura di mobilità aperta dall’Azienda il 30 dicembre u.s.

Nel corso del primo incontro le OOSS avevano chiesto all’azienda la possibilità di utilizzare lo strumento della cassa integrazione straordinaria per attutire l’impatto della procedura di mobilità da loro dichiarata.

L’azienda, dopo le necessarie verifiche con il board europeo ha dichiarato la disponibilità all’utilizzo degli ammortizzatori sociali come proposto dalle OOSS, prevedendo si l’attivazione della cigs per cessazione attività nei negozi oggetto della procedura, sia l’apertura della procedura di mobilità su base volontaria con un incentivo che sarà concordato tra le parti nel prossimo incontro.

L’incontro si è pertanto concluso con un verbale di mancato accordo in sede sindacale che ci darà modo di essere convocati al Ministero quanto prima per definire le modalità di attivazione della cassa integrazione.

Nel frattempo l’azienda ha garantito la retribuzione per le dipendenti dei negozi che dovessero chiudere prima dell’attivazione della cigs.

Chiediamo quindi ai territori interessati dalle chiusure dei punti vendita, di fare una verifica rispetto alle eventuali adesioni alla mobilità volontaria, in modo da poter individuare prima della convocazione al Ministero l’esatto numero di persone da collocare in mobilità.
Appena saremo a conoscenza della data di convocazione al Ministero, ve ne daremo notizia.
Rimaniamo in attesa di eventuali informazioni dai territori utili alla definizione dell’accordo su cassa integrazione e mobilità volontaria.
Vi informiamo inoltre che il verbale di accordo e la richiesta di effettuare un incontro al Ministero è già stata inoltrata.

All. – Copia verbale di mancato accordo

Link Correlati
     NOTA ESPLICATIVA

PianoMariounnaud.pdf

Mariannoud - Verbale Accordo Formazione Continua.pdf

Roma, 22 marzo 2007

Oggetto: Marionnaud – esito incontro del 16 marzo 2007

TESTO UNITARIO

Il giorno 16 marzo u.s. si è svolta la riunione con la Società Marionnaud.

L’Azienda ha denunciato una perdita di oltre 12 milioni di Euro nell’anno 2006 e, pur confermando l’intenzione di non abbandonare il mercato italiano, ha comunicato che per far fronte alle perdite sta procedendo ad una riorganizzazione aziendale che prevede:

Fraterni saluti.

p. la Filcams Nazionale
Ramona Campari

VERBALE DI INCONTRO

Addì 25 Giugno 2002, in Roma presso la sede della Fisascat Cisl Naz.le, in via Livenza, 7 si sono incontrate per l’attivazione della procedura di trasferimento di ramo d’azienda, art. 47 L. 428/90, le seguenti parti.

Marionnaud Parfumeries Italia S.p.A., Quadrifoglio S.r.l., Snail S.r.l.; Arabesque S.r.l. Cosmix S.r.l., rappresentate dal Sig. Claudio Gabbai;

Filcams Cgil, rappresentata dalla Sig.ra Ramona Campari;

Fisascat Cisl, rappresentata dal Sig. Marcello Pasquarella;

Uiltucs Uil, rappresentata dalla Sig.ra Caterina Fulciniti.

Il rappresentante delle società coinvolte illustra gli effetti del trasferimento operato dalle società Quadrifoglio, Snail, Arabesque e Cosmix a favore della Marionnaud Parfumeries Italia. In particolare, i lavoratori verranno tutti trasferiti alla Marionnaud Profumeries Italia senza ciò comporti un peggioramento delle loro condizioni di lavoro e retributive.

Agli stessi verrà continuato ad applicare il CCNL del Terziario, Distribuzione e Servizi e le condizioni di miglior favore vigenti e alla Marionnaud Profumeries Italia verranno trasferite le loro competenze relative ai ratei ed alle competenze contrattuali maturate all’atto del passaggio.

I lavoratori continueranno a prestare la loro attività nelle strutture commerciali dove sono attualmente occupati e, in relazione al trasferimento di ramo d’azienda in questione, non sono previsti spostamenti di personale in altre strutture.

Eventuali esigenze di futuri trasferimenti o altre problematiche aziendali verranno gestiti in accordo con le OO.SS. territoriali interessate.

Le parti convengono di voler stabilire corrette relazioni sindacali e si incontreranno nuovamente dopo due mesi dall’avvenuto passaggio di cui all’azienda darà formale comunicazione.

Letto, confermato e sottoscritto

Roma 25.06.2002

Informazione finanziaria 29 aprile 2002

Progressione del fatturato consolidato : +55%

· Una progressione dei risultati ancora più forte:

Ø Risultato d’impresa : +66%

Ø Risultato netto : +62%

Indici competitivi e che si ottimizzano :

Ø indice di margine lordo : 42,1%

Ø margine operativo : 8,4%

Prospetto in breve del risultato

Consolidato*

31/ 12/ 2001 31/ 12/ 2000 variation

Fatturato 777,8 502,8 +54,7%

Margine lordo 327,3 208,0 +57,4%

Risultato d’impresa 65,2 39,3 +65,9%

Risultato corrente pre imposte 48,3 26,1 +85,1%

Risultato netto parte del Gruppo 36,1 22,3 +61,9%

· In corso di reviosne dei conti

Ripartizione del fatturato consolidato

Europa=172,2M  pari al 22,1%

Francia = 605,6M  pari al 77,9%

I frutti della crescita

Al 31 dicembre 2001, il fatturato consolidato di Marionnaud Parfumeries si alza a 777,8 milioni di euro HT in aumento del + 54,7% in confronto al 2000. La parte realizzata “internazionalmente” rappresenta il 22% contro il 14% dell’esercizio precedente.

In Francia, il Gruppo ha registrato una crescita organica del +13,94% contro +11,5% al 31. 12 .2000. Questa progressione è particolarmente notevole poiché corrisponde ad oltre il doppio di quella del mercato (circa il +5%).

Il margine lordo, si alza a 327,3 milioni di euro, cioè una progressione del +57,4% sul 2000 per raggiungere un indice del 42,1% del fatturato. Si nota che l’indice del margine lordo internazionale passa dal 36,3% al 39,5% al 31.12.2001.

Un’evoluzione dei risultati nettamente superiore a quelle del fatturato.

L’esercizio è stato caratterizzato dall’evoluzione spettacolare del risultato d’impresa, in aumento del +65,9%.

Il risultato netto del gruppo di 36,1 milioni di euro è in progressione del +61,9% superando così quella del fatturato consolidato.. Questa progressione conferma la capacità del Gruppo di associare crescita e rendimento. Questo risultato è tanto più notevole in quanto l’imposta è passata da 5, 8 a 15,6 milioni di euro.

Prospettiva

2002 vedrà proseguisi l’espansione europea nei paesi in cui Marionnaud è già presente e in molti altri paesi. L’ ambizione di MP è quella di diventare il maggior attore della profumeria selettiva nella più parte dei paesi europei particolarmente nell’ Europa del Sud. Questa espansione è già avviata con parecchie acquisizioni dal gennaio 2002. Il gruppo ha firmato un protocollo definitivo all’inizio del gennaio 2002 incentrato su 108 le profumerie in 6 paesi d’Europa dell’Est, una holding in cui Marionnaud deterrà il 51% è in via di costituzione.

Infine, in marzo, il gruppo ha acquisito il controllo della catena spagnola Etxezuri impiantata a Bilbao e nella sua regione. Sono alla studio altri progetti. L’obiettivo prioritario è sicuramente quello di portare le acquisizioni europee ad un livello di margine lordo e di margine operativo pari al livello francese.

Marionnaud si dirama oggi con una rete solida e dinamica di 987 profumerie in 12 paesi. Il gruppo è leader incontestato della distribuzione selettiva di profumeria- cosmetica in Francia e si è imposta oggi come la n.° 1 europea per il numero dei punti vendita.

Evoluzione del risultato e del margine d’impresa (in M  ) 4,5 8,4 15,7 39, 3 65, 2

Risultato d’impresa % fatturatto 3,8% 5,8% 6,9% 7,8% 8,4%

Evoluzione del risultato netto quota del gruppo (in M  ) 3,2 7,0 11,7 22,3 36,1

In Francia

541 punti vendita di cui 28 megastores

4400 dipendenti

Fatturato di 683 M, + 34%

Internazionale

Svizzera 115 profumerie

Austria 87 profumeri

Italia 105 profumerie

Spagna 30 profumerie

Tunisia 1 profumeria

Est Europa 108 profumerie

1750 dipendenti

Situazione azionaria

Ripartizione del capitale = 27% Famiglia Frydman, 11% pubblico, 62% Unione di studi e investimenti

Ripartizione del voto = 40% Famiglia Frydman, 9% pubblico, 50,6% unione di studi e investimenti

Un capitale composto da 15.000.925 azioni