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TESTO UNITARIO

si è svolto il giorno 21 maggio 2015 un incontro con i rappresentanti del Popolo delle Libertà per una verifica della procedura di CIGS prevista dall’accordo sottoscritto in sede ministeriale il 2 ottobre 2014.

Gli argomenti affrontati sono stati sostanzialmente:

    1)lo stato dell’esubero e la gestione della CIGS;
    2)l’aggiornamento relativo alla vicenda della mancata erogazione della CIGS.

    In merito al primo punto è stata illustrata la seguente situazione: dei 43 lavoratori dipendenti dal Popolo delle Libertà, n. 1 è attualmente in aspettativa, e conseguentemente escluso dalla CIGS, n.2 rimangono ancora in attività per il disbrigo delle attività amministrative legate alla cessazione del partito, n. 29 sono state poste in CIGS e n. 11 hanno risolto il rapporto di lavoro aderendo all’incentivazione prevista nell’accordo stipulato in sede sindacale (le ultime conciliazioni in sede protetta saranno sottoscritte il prossimo 25 maggio).

    Relativamente al secondo punto, è stato comunicato che in data 25 marzo il Ministero del Lavoro ha provveduto alla emanazione del decreto di autorizzazione alla erogazione della CIGS. Purtroppo, nei giorni successivi, lo stesso provvedimento è stato impugnato da un lavoratore dello stesso PdL reclamando la mancanza del requisito di iscrizione nel Registro dei partiti politici come previsto all’ articolo 4, comma 7, DL 149/2013. Di conseguenza, il 3 aprile, a scopo cautelativo e quale atto d’ufficio, il Ministero del Lavoro ha inviato all’INPS una comunicazione con la quale si sollecitava la sospensione della pratica di erogazione dell’indennità di CIGS. I rappresentanti del Popolo delle Libertà hanno giustificato la mancata iscrizione al registro con lo status del partito che è dichiarato in via di cessazione (anche la CIGS era stata concessa per questa motivazione).

    A seguito dei contatti con l’amministrazione è stato comunicato che nei prossimi giorni dovrebbe comunque essere avviato il pagamento delle indennità relative al periodo 2 ottobre (data di avvio della CIGS) – 28 dicembre 2014 (data di scadenza del regime transitorio previsto dalla norma, nell’ambito del quale non è obbligatoria l’iscrizione al Registro di cui sopra).
    Inoltre, in questi giorni il Popolo delle Libertà dovrebbe procedere alla richiesta alla competente Commissione parlamentare di iscrizione al Registro dei partiti politici “solo ed esclusivamente per l’accesso ai benefici riguardanti la Cassa Integrazione per i partiti politici e non per quanto riguarda altri istituti (p.es. 2 per mille, che sarebbero in contrasto con lo status del partito che di fatto ha cessato le attività)”; sempre entro la prossima settimana dovrebbe essere depositato il ricorso al TAR del Lazio avverso il provvedimento ministeriale di sospensione della CIGS.

    Abbiamo giudicato positivamente le iniziative in via di realizzazione, ma anche sollecitato il loro avvio; permangono, invece, riserve circa la scelta di non iscrivere il Popolo delle Libertà al Registro dei partiti politici. In ogni caso abbiamo chiesto un intervento a sostegno del reddito dei lavoratori sospesi dal lavoro e, in questo senso, i rappresentanti del PdL hanno aderito alla richiesta sindacale di erogare la somma prevista nell’accordo del 2 ottobre (500 euro) per la partecipazione ad attività formative e di riqualificazione, e la disponibilità a sottoscrivere una convenzione con un istituto bancario (Monte dei Paschi di Siena) per l’anticipo delle somme derivanti dal trattamento di CIGS. A questo scopo, e per sottoscrivere un accordo sindacale in tal senso, il confronto è stato aggiornato al giorno 26 maggio prossimo, sempre presso la sede del PdL in piazza S. Lorenzo in Lucina a Roma.

    p. La Filcams CGIL Nazionale

                        Andrea Montagni

    TESTO UNITARIO

    Il 7 luglio scorso si è tenuto un incontro tra i rappresentanti legali del PdL (Popolo delle Libertà) e Filcams, Fisascat e UILTuCS, con la presenza di rappresentanti territoriali e aziendali. L’incontro faceva seguito all’ apertura da parte del PdL di una procedura di licenziamento collettivo ex art. 24 della legge 223/91. Le OO.SS. hanno da subito sollevato la questione relativa alla correttezza formale della dichiarazione di avvio della procedura stessa, in quanto inviata alle categorie del Pubblico Impiego e non alle titolari della contrattazione, così come previsto dalla L.223/91, nonostante l’applicazione ai lavoratori del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi.

    Le parti, pertanto, preso atto congiuntamente del vizio di forma nella dichiarazione di avvio della procedura, hanno convenuto sull’opportunità che il PdL provveda ad inviare a Filcams,Fisascat, UILTuCS, nazionali e territoriali competenti, e alle RSA una nuova comunicazione, a far data dalla quale si avvierà la tempistica per l’esperimento della fase sindacale e nell’ambito della quale si affronterà una discussione di merito circa l’individuazione degli strumenti utili ad evitare i licenziamenti dichiarati.
    Vi terremo informati sul proseguo del confronto avviato.

    p. La Filcams CGIL Nazionale

                        Andrea Montagni