Category Archives: HEWLETT-PACKARD-ITALIANA

Roma, 4 settembre 2017

Lo scorso 4 aprile si è costituita una Commissione tecnica paritetica fra le rappresentanze sindacali e l’azienda di cui in oggetto per esplorare i possibili scenari di definizione del c.d. "Fondo pensioni HP", alla luce della insostenibilità di una autonomia propria, dovuta al sopraggiungere di condizioni di contesto mutate, dalle raccomandazioni del Comitato di Vigilanza dei Fondi pensione e della disdetta della convenzione pervenuta da parte di Compagnia Generali Italia SpA (gestore del fondo).

Il 27 luglio la Commissione tecnica ha concluso i propri lavori, individuando quale percorso di soluzione ottimale, la confluenza del Fondo in Previgen, fondo autonomo interaziendale. Tale soluzione dovrà essere avvallata da delibera dell’assemblea straordinaria del Fondo.

Le alternative per i lavorator* si sostanzieranno essenzialmente in tre ipotesi:

- passaggio della posizione a Previgen
- passaggio al fondo di categoria Fon.te. qualora ne ricorrano le condizioni o altro fondo.
- riscatto della posizione individuale.

In allegato si inviano le ipotesi di accordo che verranno presentate nelle Assemblee de* lavorator*, alla cui lettura si rimanda per i dettagli del caso e che hanno ad oggetto:

- la definizione della previdenza complementare aziendale, di cui alle premesse.
-l’erogazione di una tantum in previdenza complementare per coloro che opteranno per il Fondo di categoria o Previgen.

p. la Filcams Cgil Nazionale
M. Mensi

Comunicato sindacale

In data 20 novembre presso Assolombarda, a latere di un incontro finalizzato alla procedura di consultazione sindacale ex art. 47 L. 428/90 per l’acquisizione di Aruba Networks, l’azienda ha comunicato alle OOSS e al Coordinamento l’imminente apertura di una procedura di licenziamento collettivo che riguarda una platea di 71 lavoratori per il corrente anno fiscale.
A detta dell’azienda, si tratterebbe di ridondanze di personale, derivanti da piani di riorganizzazioni passate e che non hanno a vedere con l’annuncio di Meg Withman a livello mondiale di 30.000 esuberi.
Rispetto a tali esuberi, l’azienda ha anticipato che verrà utilizzata una procedura di mobilità con il criterio della “non opposizione” (ovvero volontaria), ma che non sarebbe sufficiente.
Le OOSS e il Coordinamento, hanno espresso una forte preoccupazione rispetto a queste dichiarazioni e hanno stigmatizzato le modalità con cui esse vengono rappresentate sempre più frequentemente.
Hanno inoltre evidenziato come le motivazioni addotte da Hewlett Packard Italiana non sono altro che un malcelato tentativo di dumping sociale sulle spalle dei lavoratori che vede la parziale se non totale cancellazione di interi settori.
Per approfondire nella sostanza le dichiarazioni di HP, si terrà una riunione in sede aziendale, il prossimo 14 dicembre.
Sono stati chiesti ulteriori dati ad integrazione e si è richiesto con fermezza all’azienda di non procedere con l’apertura della procedura ex lege prima di tale data.
Le OOSS e il Coordinamento hanno posto come punti qualificanti della discussione:
- Le attività formative tese al reskilling e alla riqualificazione ed impiego del personale;
- La possibilità di percorsi alternativi “concreti” internamente al gruppo;
- L’eventuale attivazione di strumenti quali i contratti di Solidarietà.
A tal fine il Coordinamento ha organizzato Assemblee sindacali per il giorno:

mercoledì 9 dicembre

Cernuscodalleore 10:00 alle ore 12:00
Romadalleore 10:00 alle ore 12:00
Torinodalle ore 14:30 alle ore 16:30

Coordinamento RSU HP Italiana

Roma 30.06.2016

Il giorno 24 giugno u.s. si sono incontrati presso la sede di Roma della Hewlett Packard Italiana Srl (HPE), il responsabile delle Relazioni Sindacali, dott. Andrea Bruschi e le OO.SS. nazionali FILCAMS CGIL e Fisascat CISL con la rappresentanza sindacale unitaria, con l’obiettivo di definire un accordo sindacale relativo alle attività svolte dal TS Customer Solution Center in regime di orario di lavoro differito con reperibilità.
Dopo una lunga fase di dibattito ed approfondimento sull’articolazione di tale tipologia di attività, compresi gli imprescindibili risvolti normativo-giuridici e le proposte economiche, non è stato possibile raggiungere dei punti di convergenza che consentissero il soddisfacimento reciproco delle diverse esigenze.
Nello specifico, l’offerta di HPE relativamente al trattamento economico di tale istituto, non incontrava un livello minimo di proposta formulata in seno all’assemblea dei lavoratori.
L’azienda ha dichiarato che applicherà a decorrere dal 1 luglio 2016 per tale platea di lavoratori, una propria policy aziendale.

P.Filcams CGIL Nazionale
Massimo Mensi

Comunicato sindacale
Hp conferma il disimpegno da Pozzuoli

Si è svolto ieri l’incontro al Ministero dello Sviluppo economico, anche alla luce dell’annunciato disimpegno di Hp da Pozzuoli e per discutere l’evoluzione del Piano industriale di HP in Italia

All’incontro hanno partecipato anche la Regione Campania con L’Assessore al Lavoro, il Sindaco di Pozzuoli ed un rappresentante del Comune di Napoli.

L’azienda ha ribadito la gravità della situazione HP in Italia rispetto alla perdita di fatturato conseguita negli anni 2013 e 2014, il livello di insaturazione produttiva ormai dichiarata strutturale, la focalizzazione su alcune linee di business, a fronte di un mercato Italiano dell’IT che vede una permanenza di mancanza di investimenti.

Hp ha voluto ribadire la linea di non licenziamento in Italia e di offrire soluzioni industriali costruendo partenariati strategici con aziende italiane.

Le OOSS hanno richiesto una visibilità del quadro entro cui HP si vuole assestare, non essendo ad oggi chiara questa prospettiva anche in rapporto agli effetti della separation del Gruppo HP e che riflessi avrà questa in Italia.

Rispetto al sito di Pozzuoli hanno richiesto se si tratta di una scelta irreversibile o se sono possibili alternative vista l’importanza del sito di Pozzuoli , le professionalità dei dipendenti, le scelte di desertificazione del territorio campano.

Hanno inoltre contestato la modalità della cessione individuale di contratto.

Su Pozzuoli Hp ha ribadito quanto detto in sede sindacale, la scelta è di disimpegnarsi dal sito e di aver individuato , dopo una selezione tra più alternative, l’Azienda Matic Mind con cui da tempo HP lavora, che vorrebbe costruire un polo del software a Napoli, con cui HP vuole fare anche un contratto di servizio per tre anni.

Ha inoltre ribadito che in Europa le scelte di HP sono diverse da quelle che stanno cercando di praticare in Italia.

Sui tempi hanno ribadito che tale operazione deve essere conclusa entro il mese di ottobre.

Il Ministero dello Sviluppo economico ha dichiarato che ci sarà una attenzione sulla vicenda HP che il Ministero vuole monitorare, ha inoltre proposto un incontro specifico su Pozzuoli da tenersi nei prossimi giorni anche con la presenza di Matic Mind per conoscerne il Piano industriale.

Le OOSS ha richiesto che nell’ambito di questi confronti non ci siano azioni unilaterali.

Coordinamenti nazionali Rsu HP ES e HP
Fim, Fiom, Uilm nazionali
Filcams, Fisascat nazionali

Roma, 21 luglio 2015

Roma 22.07.2015

Lo scorso 15 luglio si è svolto un incontro con la Direzione di HP, l’ordine del giorno era costituito da comunicazioni inerenti i siti di HP Italiana.
Si è appreso della decisione di chiudere le sedi di Pozzuoli e Bologna a decorrere da ottobre 2015, con conseguenti effetti sui 39 lavoratori e lavoratrici impegnati in tali siti. L’azienda ha dichiarato che tale azione rientra ancora nel “vecchio” piano di revisione organizzativa risalente al 2012 e teso a compensare gli squilibri di mercato, riducendo i costi e coniugando una semplificazione della propria presenza sul territorio nazionale.
Si è discusso lungamente sugli effetti dell’impatto sociale di tale manovra, evidenziando un fermo disappunto rispetto alle modalità e ai tempi di comunicazione nei confronti delle OO.SS. e delle relative rappresentanze.
La forza lavoro interessata, stante le affermazioni dell’impresa, può essere suddivisa in due gruppi rispetto alle attività svolte ovvero:

1.Parte front office/commerciale (totale di 33 persone)

2.Personale amministrativo (totale di 5 persone)

E’ escluso dal conteggio 1 unità rappresentata da una posizione dirigenziale.
I lavoratori verranno trasferiti come sede amministrativa presso Milano o Roma e il personale facente parte del primo gruppo continuerà ad operare e lavorare presso la stessa area geografica mentre il personale amministrativo, potrà inoltrare richiesta di attivazione della modalità del telelavoro (che verrà concessa) o scegliere di essere trasferito anche come sede di lavoro.
Per approfondire ulteriormente gli impatti di tale intervento organizzativo, l’azienda anche su richiesta delle parti sindacali, ha convocato una nuova riunione per il giorno 24 luglio p.v. alle ore 12:00 stessa sede.

p. Filcams Cgil NazionaleP.Fisascat Nazionale
Massimo Mensi Dario Campeotto

Roma, 19 maggio 2014

COMUNICATO SINDACALE

A tutte le lavoratrici e i lavoratori
HEWLETT PACKARD ITALIANA

HP TRASFERISCE 9 LAVORATORI

Il 16 maggio si è tenuto un incontro con la direzione HP durante il quale le RSU e le OO.SS. hanno chiesto chiarimenti in merito all’operazione di trasferimento di 9 dipendenti da Pozzuoli, Roma, Padova, Bologna, Catania, Messina e Bari, alla sede di Cernusco (Mi).

Tale operazione deriva dalla scelta di accentrare il Customer Solution Center nell’unica sede di Cernusco.

Le giustificazioni date dall’azienda sono risultate insufficienti e contraddittorie: si tratta infatti di una attività già svolta telefonicamente e spesso in regime di telelavoro, da parte di uno staff di 32 persone in totale.

SFUGGE IL MOTIVO PER CUI VIENE GIUDICATO STRATEGICO ED ESSENZIALE IL TRASFERIMENTO IMMEDIATO DI 9 LAVORATORI, tutti over 45 e nella quasi totalita’ con famiglia e figli.

Le 9 persone coinvolte possiedono competenze specialistiche anche grazie alla loro lunga esperienza e ci viene detto che il trasferimento aiutera’ la sinergia e lo sharing delle competenze, ma come è possibile che una azienda come HP, che gestisce la maggior parte delle sue attività in remoto, non riesca trovare una soluzione che consenta a 9 lavoratori di mantenere il proprio posto di lavoro e i propri affetti?

Per i 9 lavoratori questo trasferimento significa la devastazione della propria vita e delle loro famiglie.

Possiamo dire che si tratta di un LICENZIAMENTO MASCHERATO a tutti gli effetti?

Le OO.SS. e RSU hanno espresso la netta contrarietà sia sul MERITO che sul METODO utilizzato.

E’ inaccettabile che un’azienda come HP, dove da anni esistono relazioni sindacali e dove si è cercata sempre una soluzione anche ai problemi più complessi (vedi accordi sull’incentivazione all’esodo volontario) non intenda trovare una soluzione condivisa.

E’ inaccettabile dire che “SI TRATTA SOLO DI 9 LAVORATORI” : è un precedente gravissimo che non dipende da quanti lavoratori ma da come viene ad essere gestito.

La stessa HP, durante l’incontro ci ha inoltre anticipato la volontà di definire un nuovo accordo d’incentivazione all’esodo volontario con inizio della discussione il 28 maggio, per usufruire prima della fine dell’anno fiscale, delle finestre di uscita utili ancora non ridotte dagli effetti della Riforma Fornero.

E’ conciliabile dire che non ci sono esuberi nel gruppo di CSC e accennare subito dopo al fatto che potrebbero usufruire di una procedura di mobilità?

E’ conciliabile questa posizione dell’azienda con i principi etici che continuamente sbandiera?

L’indisponibilità dell’Azienda a sospendere l’invio delle lettere di trasferimento, come proposto dall’RSU e dalle OO.SS., ci porta ad alzare il livello di attenzione di tutte le lavoratrici ed i lavoratori di HP, dandone conto con questo comunicato e con le assemblee che verranno indette a breve.
Siamo convinti che sia necessario dare un segnale forte all’azienda, non escludendo, se necessario, altre forme di coinvolgimento e mobilitazione, a tutela dei diritti dei lavoratori.

Non vogliamo essere solo i notai che ratificano scelte aziendali unilaterali, vogliamo salvaguardare l’occupazione e tutelare i lavoratori.

LE RSU HP

Le OO.SS. FILCAMS / FISASCAT

Roma, 25 gennaio 2013

Oggetto: HP Italiana, Incontro con l’Azienda del 24 gennaio 2013

si è svolto ieri un nuovo incontro con l’Azienda, per proseguire il confronto con le RSU e la Filcams in merito al piano di riorganizzazione aziendale.
L’Azienda ha ultimato la consegna dei dati richiesti, soprattutto relativi alla composizione dell’organico aziendale, dopo di che il confronto è proseguito entrando nel merito delle modalità con cui gestire il piano di riorganizzazione.
Si sono registrati alcuni avanzamenti e convergenze che consolidano la prospettiva di un accordo condiviso, in relazione ai tempi e agli strumenti di incentivazione e supporto per quelle lavoratrici e lavoratori che intendessero aderire volontariamente al piano.
La richiesta delle rappresentanze dei lavoratori, di ampliare il periodo di “esercizio” del piano di riorganizzazione , è stata parzialmente accolta dall’Azienda, che ha indicato aprile 2014 come periodo di conclusione del piano.
Si è poi discusso in merito alle ripercussioni che la riforma delle pensioni e la riforma degli ammortizzatori sociali potrebbero avere sulle singole situazioni contributive: in questa ottica si è ipotizzato un sistema incentivante che tenga conto anche di questi aspetti e della mutata situazione di contesto, dominata dalla crisi e dalle difficoltà di riassorbimento nel mercato del lavoro.
Questo per porre particolare attenzione nel piano ai possibili accompagnamenti alla pensione.
Infine, raggiunto un soddisfacente livello di condivisione, anche in relazione al numero complessivo degli esuberi, che sarà inferiore a quanto inizialmente comunicato, si è convenuto di rimandare all’incontro del 5 febbraio prossimo la stesura di una eventuale ipotesi di accordo, che verrà poi sottoposta al giudizio dei lavoratori durante le assemblee di consultazione.
Nel frattempo, l’azienda invierà comunicazione formale di avvio procedura, così come prevede la normativa

p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale
Giuliana Mesina

Roma, 16 gennaio 2012

in data 12 gennaio 2012 si è concluso il negoziato per il rinnovo del contratto integrativo aziendale HP Italia. Un contratto aziendale, in questa impresa multinazionale, leader nel mercato dell’ Information Tecnology, non veniva sottoscritto dal 1987.
Molte gli aspetti positivi: I’ introduzione di un sistema premiante collettivo basato su indicatori condivisi e monitorabili, la definizione di una intesa complessiva sul telelavoro, un importante sistema di relazioni sindacali e agibilità che valorizzeranno il ruolo della RSU e un insieme articolato e completo di tutele individuali (aspettative, congedi, permessi studio, maternità). Infine da rimarcare il "recupero" di uno degli aspetti più penalizzanti del Contratto Separato: la contribuzione dovuta a Fondo EST per le lavoratrici e i lavoratori sarà, infatti, integralmente corrisposta dall’impresa.
Nelle prossime settimane si terranno le assemblee di consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena


– Ipotesi di Accordo Integrativo Aziendale Hp Italia.
- Accordo detassazione

Roma, 29 luglio 2011

Oggetto: Hewlett – Packard Italia cessione di ramo di azienda – Armonizzazione.

In data 27 luglio 2011 si è concluso il confronto negoziale con Hp Italiana e Hp CDS in merito alla cessione di ramo di azienda riguardante il settore “Break and Fix”. I 31 lavoratori interessati passeranno dal 1 agosto p.v. senza soluzione di continuità alle dipendenze di Hp CDS, nell’alveo di un progetto complessivo di riorganizzazione a livello europeo. Abbiamo perfezionato due importanti accordi: uno riguardante le garanzie occupazionali per le lavoratrici e i lavoratori oggetto del conferimento, l’altro riguardante l’armonizzazione dei trattamenti economici e normativi.
Vengono garantiti 4 anni e 6 mesi di stabilità occupazionale e, a fronte di non preventivabile crisi aziendale, percorsi di rientro in Hp Italia, nonché l’attivazione di un confronto preventivo in caso di ulteriori cessioni di ramo verso imprese all’oggi non identificabili. Si tratta del primo caso nella storia delle relazioni industriali, in cui HP acconsente a richieste di tale natura, sempre avanzate dal sindacato in occasione dei tanti processi di riorganizzazione che da sempre hanno contraddistinto le politiche della multinazionale americana.
Nell’ambito dei trattamenti economici e normativi, oltre a mantenere, nei percorsi di armonizzazione necessari determinati dal cambiamento del CCNL (dal Commercio alle Telecomunicazioni) e dalle differenti contrattazioni aziendali, si è raggiunto un’intesa complessivamente di miglior favore su molti aspetti (giorni di ferie, permessi individuali, condizioni economiche), che offrono di fatto importanti elementi di garanzia per tutto il personale coinvolto da questa operazione societaria. La RSU ha comunque provveduto in data odierna ad una consultazione delle maestranze che ha dato esito positivo.

p.La Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena

L’incontro del 24-07-2009 che aveva all’ordine del giorno il trasferimento del ramo di azienda da Eds ad HP e l’armonizzazione dei trattamenti per il trasferimento dei servizi outsurcing da Hp ad Eds si è concluso con un’ulteriore strappo per l’inaccettabile atteggiamento di chiusura da parte dell’Azienda.

Per quanto riguarda infatti il trasferimento delle attività HR, Finance, Acquisti, Sicurezza, da Eds ad Hp in risposta alla nostra preoccupazione dovuta al fatto che nell’area Finance ed Acquisti esistono già esuberi in Hp l’Azienda ha dichiarato che essendo in atto una riorganizzazione complessiva, non può dare garanzie occupazionali.

Per quanto riguarda l’armonizzazione dei trattamenti economici dei lavoratori che passeranno da Hp ad Eds, alla nostra richiesta di approfondire i diversi trattamenti esistenti con particolari riferimento alla reperibilità e al concetto ”sede di lavoro” l’Azienda si è rifiutata di fare il confronto dichiarando comunque che non sarà in grado di mantenere le situazioni esistenti.

Siamo, quindi, di fronte sia alle incertezze occupazionali che economiche nella fase complessa di riorganizzazione dopo l’acquisizione di Eds, rispetto alla quale l’Azienda intende proseguire unilateralmente rifiutando il confronto sindacale.

Il Sindacato non può essere chiamato soltanto a ratificare gli ESUBERI che ogni volta vengono comunicati, ma ha il diritto di avere certezze per il futuro dei lavoratori e ha il diritto di difendere le condizioni generali di lavoro.

Pertanto il Sindacato nazionale condivide in pieno la decisione di lotta decisa dalle assemblee e dichiara che lo stato di agitazione dovrà permanere finché l’Azienda insiste in questo atteggiamento.

Filcams Cgil Nazionale

Roma, 29 luglio 2009

L’incontro che si è svolto il 19 maggio 2009 per il trasferimento dei servizi di outsourcing da HP ad EDS ha segnato un grave punto di rottura a seguito dell’inaccettabile atteggiamento aziendale.

HP ed EDS hanno infatti voluto ritenere conclusa la fase di consultazione sindacale prevista per legge nonostante fosse possibile concordare una sua proroga a fronte dello spostamento al 1° agosto 2009 del trasferimento del ramo deciso dall’Azienda.

I Sindacati del commercio e dei metalmeccanici presenti all’incontro con le rispettive RSU, avevano chiesto di proseguire il confronto per avere ulteriori approfondimenti sul piano organizzativo, i risvolti occupazionali e l’armonizzazione dei trattamenti, con l’obiettivo di arrivare al trasferimento del ramo con sufficienti elementi di tranquillità in primo luogo sul tema dell’occupazione.

Questo punto è di estrema importanza, non solo per i lavoratori HP soggetti al trasferimento, ma anche per i lavoratori EDS il cui organico sarebbe incrementato di 388 unità .

Il Sindacato ha chiesto semplicemente di arrivare al trasferimento con un organico tarato sul fatturato di contratti che verranno trasferiti al fine di non avere successivamente all’operazione contraccolpi di eccedenze occupazionali.

L’Azienda non ha voluto impegnarsi su questo confronto dichiarandosi disponibile soltanto ad approfondire il tema dell’armonizzazione dei trattamenti.

Dichiariamo inaccettabile e del tutto insufficiente questa disponibilità.

Nel contempo sottolineiamo che:

tutti i lavoratori HP rientrano nell’accordo del 28 aprile 2009 che prevede che la riorganizzazione HP-EDS è proiettata a prospettive occupazionali e che le eccedenze dovute alla riorganizzazione HP, sono affrontate con esodi volontari incentivati e ricollocazioni all’interno di HP.

Pertanto, in base a questo accordo, se vi fossero eccedenze relative al ramo d’azienda da trasferire, devono trovare soluzioni in HP, e non devono essere caricate nel processo EDS. Cio’ al fine di garantire sia i lavoratori HP che i lavoratori EDS.

Se non vi sarà chiarezza, su questo punto, faremo valere tutto il nostro dissenso sul trasferimento del ramo, mettendo in campo iniziative conflittuali e legali.

Auspichiamo che l’Aziende HP – EDS riflettano sulla loro posizione rendendosi disponibili a riprendere il confronto sui questi temi fondamentali per affrontare con spirito costruttivo questa fase di riorganizzazione che induce tante incertezze ai lavoratori.

In questi giorni saranno organizzate le assemblee con le aree interessate per valutare la situazione e le iniziative da prendere.

Roma, 20 maggio 2009

Roma, 24 marzo 2009


Il 18 marzo 2009 si è svolto presso ASSOLOMBARDA di Milano l’incontro Nazionale HP per il problema occupazionale derivante dalla situazione di mercato e dalla riorganizzazione a seguito dell’acquisizione di E.D.S., l’Azienda ha confermato per HP Italia , 182 esuberi di cui 116 dovuti all’integrazione di E.D.S. e 66 al piano di riorganizzazione in corso su HP.
A fronte della nostra ferma posizione che tale situazione deve essere affrontata escludendo qualsiasi intervento traumatico e attraverso un piano di recupero dell’occupazione, l’Azienda si è dichiarata disponibile a seguire la strada dei precedenti Accordi e quindi il confronto verterà sull’individuazione di un piano sociale concordato con il Sindacato che preveda:

Su questa base verrà aperto il percorso di mobilità, basato sul criterio della volontarietà,
per 100 lavoratori.
Da parte nostra è stata sottolineata la necessità, che prima di concordare un piano sociale, si faccia una verifica più puntuale sugli esuberi enunciati e a tal fine sono stati quindi attivati confronti a livello territoriale.
E’ stato inoltre sottolineato che intendiamo, qualora fosse necessario per recuperare l’occupazione, mettere in atto anche strumenti conservativi quali il contratto di solidarietà o interventi sull’orario di lavoro, compreso maggiori concessioni di richieste di part.time da parte dei lavoratori.
Nel corso dell’incontro l’Azienda ha presentato la proposta del vertice Aziendale Mark Hard di ridurre i salari dei dipendenti per evitare ulteriori esuberi.
Su questo punto abbiamo espresso con chiarezza il nostro dissenso, sottolineando che in Italia per recuperare l’occupazione esiste appunto il contratto di solidarietà che attraverso la riduzione dell’orario ed una parziale riduzione del salario, si evitano eccedenze occupazionali.
Invitiamo pertanto tutti i lavoratori a non entrare su questo argomento inutile e dannoso.
Per quanto riguarda l’acquisizione di E.D..S. abbiamo evidenziato la necessità di riprendere un tavolo di confronto unico con i rappresentanti di tutti i lavoratori coinvolti e l’Azienda ha dichiarato che ciò potrà avvenire al completamento del percorso di acquisizione.
Da parte nostra, abbiamo anche avanzato la richiesta di far partecipare intanto ai due tavoli in corso distinti HP e E.D.S., delegazioni ristrette di rappresentanti dei lavoratori per un interscambio di opinioni e informazioni.
Su questo punto abbiamo riscontrato l’indisponibilità dell’Azienda.

La trattativa riprenderà il 9 Aprile 2009 presso l’Assolombarda di Milano.

Filcams CGIL NAZIONALE Fisascat CISL NAZIONALE

Eds – Hp Italia

Il giorno 8 gennaio si è tenuto presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali e la rappresentanza di EDS e HP Italia per proseguire il confronto in merito al Piano di Integrazione

Erano presenti oltre alla rappresentanza del Ministero le Organizzazioni Sindacali del settore metalmeccanico FIOM-CGIL FIM-CISL e UILM-UILM e del settore del commercio FISASCAT-CISL FILCAMS-CGIL UILTUCS-UIL, le Rappresentanza Sindacali Unitarie di EDS Italia e di HP Italia. Per l’aziende erano presenti i responsabili relazioni sindacali di EDS Italia e HP Italia e i responsabili del settore APPS e ITO di EDS Italia.

Le Organizzazioni Sindacali hanno posto all’azienda e al Ministero dello Sviluppo Economico la necessità di definire tra le parti un accordo quadro che affermasse l’impegno aziendale nella ricerca di percorsi condivisi, al mantenimento dell’’equilibrio dei siti produttivi e all’adozione di strumenti non traumatici nel riassetto occupazionale e organizzativo. La proposta di accordo quadro , che le Organizzazioni Sindacali si dichiaravano pronte a definire immediatamente, avrebbe riaffermato le intenzioni peraltro già espresse verbalmente dalla direzione aziendale e determinato un contesto di garanzia nel quale procedere con il piano di uscite incentivare volontarie e con gli incontri di approfondimento e verifica del Piano di Integrazione.

L’Azienda si è dichiarata indisponibile a definire qualsiasi accordo quadro. Ha dichiarato la volontà di procedere immediatamente con un piano di uscite incentivate per i lavoratori del gruppo EDS. Ha dichiarato che solo in un secondo tempo, qualora non si fosse dimostrato pienamente efficace il piano di uscite incentivate, avrebbe valutato l’ipotesi di ricercare degli accordi con le rappresentanza sindacali di EDS Italia. HP per i suoi lavoratori ha comunicato che non procederà ad un bando di uscite incentivate unilaterale.

Nel corso dell’incontro l’azienda oltre a riconfermare il passaggio di 400 lavoratori da HP in EDS, ad integrazione di quanto già esposto nel piano, ha manifestato inoltre la volontà di procedere nel corso dell’anno alla cessione di un ramo di azienda per circa 80 unità. La cessione verrebbe fatta ad una o più società per le attività di assistenza hardware. Questo di fatto pone a 600 l’obiettivo di fuoriuscita di lavoratori dall’azienda per la parte EDS , per HP 116 le uscite dovute all’integrazione ed ulteriori 62 contrariamente a quanto sottoscritto negli accordi precedenti.

Il rifiuto dell’azienda di sottoscrivere un accordo quadro ne ha svelato di fatto la volontà di voler procedere in modo unilaterale e libero da qualsiasi vincolo e getta ombre inquietati sugli sviluppi futuri del Piano di Integrazione. Agli occhi delle lavoratrici e dei lavoratori EDS riconferma, come in tutti gli atteggiamenti espressi nel corso di questi ultimi mesi, dalle vicende del premio di risultato alla disdetta del contratto integrativo, una volontà di procedere in modo ostile verso le rappresentanze sindacali dei lavoratori.

Le Organizzazioni Sindacali e le Rappresentanza Sindacali Unitarie dei lavoratori al fine di rivendicare un accordo quadro di garanzia indicono uno sciopero nazionale da definire nei prossimi giorni, preceduto dalle assemblee dei lavoratori da articolare nelle aziende e nei siti produttivi.

Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil
Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil

Roma, 9 gennaio 2009

Roma, 12 ottobre 2006

Oggetto: HP Incontro del 5-10-2006

IL 5/10/2006 si è svolto l’incontro nazionale all’ordine del giorno 2 temi :

Per quanto riguarda il 1° punto all’incontro erano anche presenti i rappresentanti di On Line Srl.

L’Azienda On Line, che lavora per altre società nel campo della telefonia, occupa 180 dipendenti di cui 100 impegnati per conto lavoro HPI.

Il ramo d’Azienda riguarda l’attività Volume Direct Telesales che eroga servizi di vendita hardware dell’HP; l’attività ritornerà in HP con gli attuali 17 lavoratori di on line che svolgono questo lavoro.

L’operazione, ha spiegato HP, rientra nell’obbiettivo di migliorare la qualità ed efficienza del servizio, porterà valore aggiunto al fatturato PSG e quindi in questo contesto come OO.SS ed RSU è stato espresso un giudizio positivo.

Una valutazione positiva perché questa operazione conferma la correttezza dell’analisi delle OO.SS. e della RSU che per avere un servizio efficiente verso il cliente e quindi una ricaduta economica positiva non può che essere gestito direttamente dall’azienda.

Per quanto riguarda i lavoratori On Line che in questo caso si trovano di fronte a una cessione di ramo, l’azienda ha confermato che ciò non avrà effetti negativi sull’occupazione e sui loro volumi produttivi.

Per quanto riguarda il 2° punto l’azienda ha elencato le azioni messe in atto nel corso del 2006 a salvaguardia dell’occupazione come previsto dall’accordo:

Esodi volontari.

I lavoratori che hanno aderito al piano sociale sono stati 99; 11 lavoratori si sono autodimessi, per cui dei 171 esuberi calcolando 46 lavoratori ricollocati e 110 dimissionari, resterebbero 15 eccedenti.

L’azienda ha inoltre informato che nel corso del 2006 sono usciti 32 dirigenti.
Per quanto riguarda il 2007 l’azienda conferma che vi sarebbero altri 56 eccedenti.

A fronte di questa situazione, come sindacato nazionale, territoriale ed RSU abbiamo ribadito:

A tal fine deve mettere in atto tutti gli strumenti a riassorbire gli eccedenti quali:

In questa logica i pacchetti incentivanti non possono costituire lo strumento centrale per favorire l’esodo dei lavoratori, in quanto lo sforzo maggiore deve essere concentrato al recupero occupazionale.

Il prossimo incontro per continuare la discussione è stato aggiornato al 19 ottobre 2006.

Roma, 23 dicembre 2005

Testo Unitario

Il 21 dicembre 2005 si è svolto il secondo incontro nell’ambito della procedura per la cessione del ramo d’azienda Global Delivery – End User WorkPlace Services da Hp Italia a HP-DCS.

Le OO.SS. Nazionali e la RSU hanno esposto le motivazioni per cui considerano non convincente la cessione di ramo di azienda, ed hanno chiesto una proroga del confronto per poter fare ulteriori approfondimenti.

L’Unione Industriale e l’Azienda non sono stati disponibili a protrarre i termini di legge dell’esame congiunto, pertanto la procedura si è conclusa senza alcun accordo.

L’Azienda quindi, ha dichiarato che dal 1 febbraio 2006 renderà esecutivo il trasferimento del ramo e si è dichiarata comunque disponibile al confronto per l’armonizzazione contrattuale dei lavoratori.

A seguito dell’evolversi della situazione si terranno ulteriori assemblee per valutare con i lavoratori interessati la strada più idonea da seguire a loro tutela.

p/la FILCAMS
Lori Carlini