Category Archives: H&M HENNES & MAURITZ

Roma, 10 luglio 2017

Si è tenuto lo scorso 4 luglio, a Milano, il previsto incontro con la società H&M Italia ai fini della prosecuzione del confronto in relazione alla procedura di licenziamento collettivo avviata lo scorso 19 maggio.

Per quanto riguarda le ricollocazioni, la società, in considerazione della richiesta avanzata dalle OO.SS. lo scorso incontro, ha integrato la precedente proposta con le seguenti posizioni:

      Milano
      6 x Sales Advisor
        ·1 Buenos Aires
        ·1 Carugate
        ·1 Duomo
        ·1 Arese
        ·2 trasferimenti extra territoriali a Nola e Bergamo

      1 x Magazziniere

        ·1 Portello

      2 x Visual Merchandiser

        ·1 Portello
        ·1 Arese

      1 x COR

        ·1 San Giuliano Mil.ese

      1 Department Manager

        ·1 Spagna (Tenerife)

      Venezie Mestre
      3 x Sales Advisor

        ·1 Venezia
        ·1 Treviso Villorba
        ·1 Padova Brentelle

      Cremona
      1 x Sales Advisor

        ·1 trasferimento extra territoriale a Chieti / Pesaro

In considerazione delle ulteriori posizioni individuate, risultano ad oggi complessivamente ricollocabili soltanto 45 degli 89 lavoratori coinvolti dalla procedura (poco più del 50%).

Per quanto riguarda l’incentivo all’esodo, in caso di positiva chiusura della procedura in considerazione dell’esclusivo criterio della non opposizione, la società ha aderito alla richiesta delle OO.SS. di prevederne un ulteriore incremento. La proposta economica, secondo quanto precisato dall’azienda avente ormai carattere di definitività, ha raggiunto 16 mensilità (*) a cui sono da aggiungersi:

    -1 mensilità per ogni figlio a carico;
    -un ulteriore importo lordo, parametrato all’anzianità di servizio ovvero:
        ·2 mensilità * fino a 5 anni
        ·4 mensilità *da 5 anni a 10 anni
        ·8 mensilità *da 10 in su

(*) Tali mensilità sono da considerarsi “pesanti”, ovvero lorde maggiorate dei ratei di 13ma e 14ma mensilità.

    Le OO.SS. nel corso dell’incontro hanno confermato la richiesta, rispetto alla quale, ad oggi, l’azienda ha mantenuto contrarietà, che i termini della procedura e la conseguente previsione dell’incentivo all’esodo siano estesi ai lavoratori in forza presso gli altri negozi del gruppo, in modo tale da agevolare ulteriormente la mobilità interna dei lavoratori tra i punti vendita.

    Ai fini della raccolta delle pre-adesioni alla non opposizione, il cui termine è previsto per il prossimo 16 luglio, e al conseguente riconoscimento dell’incentivo all’esodo in caso di una chiusura positiva della procedura ed in considerazione della necessità avanzata da parte sindacale di arrivare alla definizione di ulteriori posizioni utili alle ricollocazioni, le parti hanno condiviso di prorogare i termini della fase sindacale della trattativa e hanno fissato il prossimo incontro il 19 luglio p.v., alle ore 10:30, a Milano, presso la sede di Confcommercio.

    p. Filcams-CGIL Nazionale
    Jeff Nonato

    Roma, 26 giugno 2017

    Si è svolto in data 23/06 u.s. il previsto incontro con H&M Italia in merito alla prosecuzione dell’esame congiunto rispetto alla procedura di licenziamento collettivo avviata lo scorso 19 maggio.
    Le parti si sono confrontate relativamente agli 89 esuberi dichiarati e hanno discusso circa la possibilità di ricollocazione, per singolo punto vendita, dei lavoratori coinvolti dalla procedura. Dalla discussione è emerso che, rispetto alle proposte di ricollocazione prospettate dalla società (nota 08/06/17 e file excel allegato) e le richieste avanzate dai lavoratori in forza presso i punti vendita in chiusura:

    a Milano, a fronte di
    32 esuberi per la mansione di Sales Assistant,9 sono ricollocabili;
    6 esuberi per la mansione di Department Manager,3 sono ricollocabili;
    2 esuberi per la mansione di COR,1 è ricollocabile;
    1 esubero per la mansione di Magazziniere,0 sono ricollocabili;
    2 esuberi per la mansione di Store Manager,2 sono ricollocabili;
    6 esuberi per la mansione di Visual,1 è ricollocabile;

    a Cremona, a fronte di
    8 esuberi per la mansione di Sales Assistant,0 sono ricollocabili;
    1 esubero per la mansione di Department Manager,1 è ricollocabile;
    1 esubero per la mansione di COR,1 è ricollocabile;
    1 esubero per la mansione di Magazziniere,1 è ricollocabile;
    1 esubero per la mansione di Store Manager,1 è ricollocabile;
    2 esuberi per la mansione di Visual,1 è ricollocabile;

    a Mestre, a fronte di
    17 esuberi per la mansione di Sales Assistant,6 sono ricollocabili;
    2 esuberi per la mansione di Department Manager,1 è ricollocabile;
    1 esubero per la mansione di COR,0 sono ricollocabili;
    1 esubero per la mansione di Magazziniere,0 sono ricollocabili;
    1 esubero per la mansione di Store Manager,1 è ricollocabile;
    2 esuberi per la mansione di Visual,2 sono ricollocabili;

    Ci è stato inoltre comunicato che sono state rimosse due posizioni dagli esuberi: la prima per maternità, l’altra per risoluzione consensuale, conseguentemente ad una vertenza legale pregressa.

    Pur consentendo questa prima fase di discussione una riduzione degli esuberi da 89 a 55, permane, ad oggi, un dato complessivo pari al 60% dei lavoratori eccedenti inizialmente dichiarati; come abbiamo avuto modo di evidenziare nel corso della trattativa, il dato raggiunto non può essere ritenuto assolutamente soddisfacente e si rende necessaria la definizione, da parte dell’azienda, di un maggior numero di ricollocazioni rispetto a quelle ad oggi prospettate.

    La società ha poi dichiarato di essere disponibile a riconoscere, ai lavoratori in forza presso i negozi in chiusura, un incentivo economico a fronte di esodi volontari.
    A margine dell’incontro, con l’impegno a svolgere ulteriori valutazioni in tal senso, nel contesto della prossima riunione, ci si è attestati sulla disponibilità aziendale al riconoscimento, a titolo di incentivo all’esodo, di 14 mensilità in aggiunta all’indennità di mancato preavviso, con la prevista integrazione delle seguenti cifre, in considerazione dell’articolazione sotto precisata:

      -3 mensilità aggiuntive per un’anzianità aziendale dai 5 a 10 anni;
      -6 mensilità aggiuntive per un’anzianità aziendale superiore ai 10 anni;
      -1 mensilità aggiuntiva per ogni figlio a carico.

      Rispetto alla quantificazione degli incentivi, abbiamo evidenziato come anche la proposta economica risulti ancora insoddisfacente e come sussistano forti difficoltà nel contenere le uscite volontarie esclusivamente rispetto al perimetro dei negozi per i quali è prevista la chiusura.

      A conclusione dell’incontro abbiamo ad ogni modo ribadito che, ai fini di un’ulteriore riduzione degli esuberi e quindi di una chiusura positiva della vertenza, lo strumento da privilegiarsi è rappresentato da un piano convincente e sostenibile di ricollocazioni e di mobilità interna, nell’ambito del perimetro dell’intera rete di vendita del Gruppo H&M, che coinvolga complessivamente i lavoratori interessati dalla procedura.

      In tal senso, oltre a richiedere un incremento dell’incentivo all’esodo, abbiamo richiesto, nei termini sopra specificati, di prevedere un aumento del dato relativo alle posizioni disponibili, in modo tale da approfondire l’argomento, in termini di maggior concretezza, nel corso della prosecuzione del confronto.

      In considerazione di quanto sopra, le parti hanno deciso di riaggiornarsi al prossimo 4 luglio, alle ore 11.00, presso la sede Confcommercio di Milano, in Corso Venezia, 44/46.

      Si invitano le Filcams territoriali ad informare la struttura nazionale circa l’eventuale adozione di iniziative, previste a livello territoriale, a sostegno della vertenza.

      p. Filcams-CGIL Nazionale
      Jeff Nonato

      COMUNICATO UNITARIO
      PROCEDURA LICENZIAMENTO COLLETTIVO H&M: A CONCLUSIONE DEL PRIMO INCONTRO SI CONFERMANO FORTI DISTANZE

      Si è svolto lo scorso 1 giugno l’incontro di avvio dell’esame congiunto in relazione alla procedura di licenziamento collettivo avviata da H&M il 19 maggio u.s.

      L’azienda, in premessa all’incontro, ha confermato l’intenzione di procedere con la chiusura dei quattro punti vendita di p.zza S. Babila e c.so Buenos Aires a Milano, di Gadesco – Pieve Delmona a Cremona e di “Le Barche” di Mestre a Venezia e la conseguente dichiarazione di 89 esuberi.

      Da parte nostra si è, in primo luogo, evidenziata la gravità dei termini della procedura, anche in considerazione del confronto già avviato tra le parti, a livello nazionale, nel corso del quale Filcams, Fisascat e UILTuCS si erano rese disponibili a discutere di organizzazione del lavoro, con l’obiettivo di rendere più efficiente la rete vendita H&M e di tutelare nel contempo l’occupazione.
      Abbiamo fatto rilevare inoltre come fossero state avanzate dalle nostre strutture territoriali, reiteratamente ma senza alcun riscontro da parte dell’azienda, diverse richieste di incontro al fine di approfondire i termini del piano di espansione di H&M, strutturato su aperture continue, con il conseguente rischio di “cannibalizzazione” tra punti di vendita e di inevitabili ricadute occupazionali.

      A fronte della nostra richiesta di riprendere il negoziato già aperto a livello nazionale in tema di organizzazione del lavoro e di individuare, in quella sede, tra l’altro, anche soluzioni che garantissero la piena salvaguardia occupazionale per i lavoratori in forza presso i punti di vendita dei quali l’azienda ha stabilito la chiusura, H&M ha mantenuto una posizione di netta contrarietà.

      Abbiamo avuto modo di sottolinearlo più volte, il tema prioritario su cui confrontarsi per Filcams, Fisascat e UILTuCS è rappresentato da una verifica del piano commerciale nel suo complesso, dell’assetto organizzativo che l’azienda ha in parte già adottato ed è, in prospettiva, intenzionata ad adottare, e delle ripercussioni sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro dei dipendenti H&M, affrontando, nel contempo, la problematica del ricorso spropositato al lavoro a chiamata da parte dell’impresa.

      L’incontro finalizzato alla prosecuzione del confronto è previsto per il 23 giugno ed i prossimi giorni saranno utili per svolgere una prima valutazione circa i termini di ricollocazione dei lavoratori coinvolti dalla procedura, anche in considerazione di un piano di proposte che l’azienda, ancora in termini di estrema approssimazione, si è impegnata a predisporre in tal senso.

      Per il permanere della gravità della situazione ed in considerazione della preoccupante distanza registrata, a conclusione dell’incontro, tra le posizioni espresse dalle parti, Filcams, Fisascat e UILTuCS confermano la proclamazione dello stato di agitazione e l’adozione di iniziative a tutela della dignità e dei diritti dei lavoratori H&M.

      Roma, 6 giugno 2017

      FILCAMS CGILFISASCAT CISLUILTuCS

      COMUNICATO UNITARIO
      PROCEDURA LICENZIAMENTO COLLETTIVO H&M

      Filcams, Fisascat e UILTuCS considerano gravi ed inaccettabili l’apertura da parte di H&M, azienda che non versa certo in una situazione di crisi, della procedura di licenziamento collettivo che coinvolge i quattro punti di vendita di p.zza S. Babila e c.so Buenos Aires a Milano, di Cremona e di Le Barche di Mestre a Venezia e la conseguente dichiarazione di 95 esuberi.

      La chiusura dei negozi e la pesante messa in discussione occupazionale sono state decise unilateralmente dall’azienda nel bel mezzo di un difficile confronto tra le parti, nel quale Filcams, Fisascat e UILTuCS si erano peraltro rese disponibili a discutere di organizzazione del lavoro, con l’obiettivo, rendendo più efficiente la rete vendita H&M, di salvaguardare l’occupazione.
      Una dichiarazione di esuberi che risulta, se possibile, ancora più ingiustificata in considerazione della forte attività di espansione sostenuta dall’impresa, anche in relazione alla recente apertura di diversi punti di vendita a livello di Gruppo e del ricorso spropositato e strutturale al lavoro a chiamata.

      Per la gravità della situazione e le preoccupanti e possibili implicazioni Filcams, Fisascat e UILTuCS proclamano con decorrenza immediata lo stato di agitazione dei dipendenti H&M e anticipano, fin d’ora, l’adozione di tutte le misure consentite a tutela della dignità e dei diritti dei lavoratori.

      Roma, 23 maggio 2017

      FILCAMS CGILFISASCAT CISLUILTuCS

      COMUNICATO CHIUSURE NEGOZI H&M MILANO, CREMONA, VENEZIA

      Apprendiamo, con preoccupazione e forte perplessità, dalle nostre strutture territoriali che H&M ha convocato nei giorni scorsi le Rappresentanze Sindacali dei punti di vendita di p.zza S. Babila e c.so Buenos Aires a Milano, di Cremona e di Le Barche di Mestre a Venezia, al fine di comunicare, verbalmente, l’intenzione di procedere in termini ravvicinati alla chiusura dei quattro negozi.

      Dovesse essere confermata da H&M tale intenzione, Filcams, Fisascat e UILTuCS considerano di estrema gravità, oltreché, evidentemente, la messa in discussione dell’occupazione, la modalità con cui la società ha ritenuto d’agire, in particolar modo l’assenza di qualsiasi forma di confronto preventivo rispetto a tali problematiche, nonostante l’effettuazione di diversi incontri tra le parti anche nell’ultimo periodo.

      Le Scriventi OO.SS. invitano le strutture territoriali coinvolte a segnalare tempestivamente analoghi ed ulteriori comportamenti posti in essere dall’azienda e anticipano, fin d’ora, l’adozione di tutte le misure consentite, a salvaguardia dell’occupazione e a tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori H&M.

      FILCAMS CGILFISASCAT CISLUILTuCS

      Roma, 19 maggio 2017

      Roma, 21 aprile 2017

      Lo scorso 6 aprile si è tenuto, a Milano, il previsto incontro con H&M Italia ai fini della prosecuzione del negoziato in tema di organizzazione del lavoro.

      In premessa alla riunione, alla luce di segnalazioni pervenuteci da diversi territori, abbiamo evidenziato come, nell’ultimo periodo, si sia determinato nei punti di vendita un peggioramento dei rapporti, in considerazione dell’adozione unilaterale da parte delle direzioni dei negozi, senza alcun confronto con le rappresentanze sindacali e le strutture territoriali, di una serie di misure organizzative.

      A fronte della nostra richiesta di ripristino di un contesto di corrette relazioni sindacali la società si è espressa favorevolmente, confermando disponibilità di avviare un confronto al livello di punto vendita in relazione all’estensione degli orari di apertura.

      In seguito a tali chiarimenti, la discussione è entrata nel merito, sebbene ancora in termini di estrema approssimazione, degli argomenti all’ordine del giorno, relativamente a organizzazione del lavoro e work-life balance.

      L’azienda in tal senso ha avanzato alcune proposte su programmazione degli orari di lavoro, regolamentazione delle prestazioni domenicali/festive, ripartizione dei carichi di lavoro, disciplina delle pause, periodo di aspettative per le lavoratrici madri, agevolazioni sull’anticipo del TFR, temi che, per la durata limitata della riunione, non è stato possibile discutere approfonditamente e conseguentemente valutare in modo definito e compiuto.

      Ai fini della prosecuzione della discussione ed in considerazione della necessità di svolgere ulteriori approfondimenti si è stabilito di riaggiornare il confronto al prossimo 8 maggio, dalle ore 11.00, a Milano, presso la sede Confcommercio, in c.so Venezia 47/49.

      Vi anticipiamo inoltre che per il prossimo 12 maggio, dalle ore 11:00 alle ore 16:30, in sede da definire, al fine di condividere valutazioni rispetto allo stato del negoziato, è convocato il coordinamento delle strutture e dei delegati Filcams, al quale prenderà parte il compagno Fabrizio Russo, segretario naz.le Filcams.

      Roma 23.02.2017

      Il 20 febbraio si è tenuto l’incontro programmato con H&M che avrebbe dovuto avere ad oggetto la stipula di un accordo quadro sull’organizzazione del lavoro, all’interno del quale dovrebbe trovare spazio anche un percorso di stabilizzazione dei Job on Call. A tal fine l’azienda si era impegnata ad inviare in anticipo una prima bozza di documento utile alla discussione. La bozza, che qui alleghiamo, ci è pervenuta con soli due giorni di anticipo e non ci e’ perciò stato possibile inviarla anticipatamente alle strutture, ne discuterne al nostro interno.
      Tuttavia limiti, mancanze e conseguente impraticabilità, sono del tutto evidenti. Innanzitutto il documento non recepisce alcuna delle nostre richieste (organizzazione del lavoro, stabilizzazione, ecc.), contiene un unico elemento positivo (garanzia prestazione minima mensile pari a 20 ore, e prestazione minima giornaliera di tre ore), ma per il resto si limita a ricalcare né più né meno quelle che sono le previsioni di legge. Non si parla nemmeno di limiti di utilizzo, né di percentuali di stabilizzazione, rinviando quest’ultima ad una mera ipotesi e all’esclusivo ed insindacabile giudizio dell’azienda. In sostanza la proposta aziendale sembra volta esclusivamente alla legittimazione mediatica del job on call, essendo, a nostro avviso, in profondo contrasto con i "valori aziendali".
      Tutto questo è stato ampiamente dibattuto con una discussione a momenti anche abbastanza vivace. Pur avendo inviato, ormai alcuni mesi fa, una piccola piattaforma in cui illustravamo chiaramente le nostre richieste sull’organizzazione del lavoro e stabilizzazione dei job on call, e pur avendone già discusso e dato spiegazione, abbiamo dovuto ancora una volta illustrarne i contenuti. Ciò si è reso ancor più necessario anche alla luce delle modifiche della distribuzione dell’orario di lavoro di alcune figure specifiche, apportate unilateralmente e senza alcuna spiegazione appena due giorni prima dell’incontro nazionale. Abbiamo perciò nuovamente dovuto contestare il metodo che rende sempre più indispensabile la definizione di regole condivise.
      L’incontro si è concluso con un aggiornamento al 06 aprile, alle ore 11, in Milano.
      L’incontro sarà confermato qualora l’azienda, successivamente ad una verifica al suo interno, si rendesse disponibile a proseguire il confronto sui temi posti da noi.
      Con l’occasione vi ricordiamo la riunione del coordinamento nazionale convocata per il 28 febbraio alle ore 11, in Bologna. La riunione, alla quale chiediamo di garantire la massima partecipazione, assume ancora più importanza poiché dovremo definire la strategia da mettere in campo.

      P.Filcams CGIL Nazionale
      Nonato Jeff e Bigazzi Sabina

      Roma, 8/11/2013

      Testo Unitario

      lo scorso 5 novembre si è tenuto il secondo incontro nazionale con H&M, che ricordiamo essere associata all’Unione del Commercio di Milano. All’ordine del giorno era previsto un approfondimento sul tema delle relazioni sindacali e su salute e sicurezza.
      L’azienda ci ha presentato una bozza di testo per un Protocollo di Relazioni Sindacali, che faceva però riferimento solo ad incontri d’informativa ai vari livelli.
      Nel corso della discussione abbiamo richiesto numerose modifiche che dessero maggior contenuto al testo soprattutto per quanto attiene alla finalità degli incontri periodici e/o richiesti, e che dessero più strumenti alle RSA/RSU per la condivisione dell’organizzazione del lavoro. Le nostre richieste sono state tutte recepite anche in ordine alla turnazione del lavoro domenicale.
      Abbiamo perciò sottoscritto il Verbale di Accordo che trovate in allegato che rappresenta un importantissimo primo passo nei rapporti con H&M, azienda che, vi ricordiamo, conta 108 punti vendita in Italia, con circa 2800 addetti, e che è in forte espansione.
      Nel pomeriggio, il confronto è proseguito su salute e sicurezza. H&M si è dotata di un vero e proprio dipartimento che si occupa del tema. Il responsabile di tale dipartimento ci ha illustrato diffusamente sia la struttura aziendale che gli obiettivi che sono, evidentemente positivi. Tuttavia ha teso a sminuire il ruolo degli RLS relegandolo a quello della mera informazione. Su questo si è tenuta una vivace discussione.
      Ci ha poi posto un problema, per cui ha chiesto di trovare una soluzione condivisa, relativo al numero degli RLS presenti (circa 50), sottolineando che i punti vendita sono registrati come “unità locali”. Per altro, l’azienda ha posto l’accento sulla inefficacia che, a suo dire, deriverebbe dall’eccessivo numero degli RLS che nelle riunioni periodiche non “forniscono le informazioni” utili ad un efficace intervento dell’azienda.
      Ribadendo che sul piano politico, per quanto riguarda le OO.SS., dovrebbe essere presente un RLS a punto vendita, ci siamo resi disponibili ad un approfondimento, richiedendo informazioni più dettagliate sull’elezione degli RLS presenti (data, O.S di appartenenza, ecc.), e sulla formazione impartita. Inoltre abbiamo sottolineato la necessità di approfondire anche il tema delle agibilità necessarie agli RLS per svolgere a pieno il proprio ruolo ed il proprio mandato.
      Per approfondire il tema ci siamo aggiornati al giorno 13 dicembre, alle ore 10.00, presso la sede dell’unione del Commercio di Milano, Corso Venezia.
      La presente comunicazione si intende come formale convocazione.

      p. la Filcams Cgil Nazionale
      Sabina Bigazzi

      Allegati

      Roma 14 ottobre 2013

      Nella giornata del 30 settembre 2013 si è svolto a Milano presso l’Unione del Commercio, il primo incontro sindacale con il gruppo Multinazionale Svedese H&M.
      Ci sono state fornite, sommariamente, alcune informazioni di carattere generale:

      H&M è presente in Italia con 107 negozi, due sedi (Milano, Roma) e un centro logistico a Casalpusterlengo~(parzialmente terziarizzato).
      Attualmente occupa 2386 dipendenti;~ le donne sono 2036 e gli uomini 750, i contratti a termine attivi al~30 agosto 2013 erano circa 150 di cui 25 per sostituzione maternità
      Nel corso dell’incontro l’azienda ci ha informati sull’utilizzo di una modesta quantità di lavoro somministrato, mentre, si è dichiarata intenzionata ad utilizzare sempre più il lavoro intermittente, con riconoscimento della indennità. A dire dell’azienda tali assunzioni sarebbero necessarie a fronte di eventi eccezionali, quali il ricevimento merce, ed anche per queste figure sarebbe prevista una attenta formazione. Sul punto ci siamo lungamente confrontati, chiedendo un approfondimento sul merito, che si terrà in occasione del prossimo incontro.
      Filcams, Fisascat e Uiltucs nazionali, unitamente ai numerosi delegati sindacali RSA/RSU presenti con le proprie strutture territoriali, hanno posto la necessità di iniziare un percorso di concrete relazioni sindacali sia sul piano nazionale che su quello territoriale, condividendo un protocollo sul modello di relazioni sindacali.
      L’azienda ci ha poi proposto un ulteriore tema di confronto, su salute e sicurezza, ma non è entrata nel dettaglio.
      Infine, le Segreterie Nazionali hanno chiesto ulteriori informazioni sull’organico, sull’andamento e lo sviluppo futuro.
      L’Azienda si è resa disponibile ad intraprendere un percorso di confronto con le OO.SS.. Nel prossimo incontro, concordato per il giorno 5 novembre, verranno fornite le ulteriori informazioni da noi richieste oltre a dedicare uno spazio specifico al modello di relazioni sindacali, alla problematica del lavoro intermittente, e ad affrontare congiuntamente la tematica della sicurezza sul posto di lavoro e la relativa applicazione della legislazione in materia.
      Sarà nostra cura informarvi prontamente sull’orario e il luogo fissato.

      P.Filcams nazionale
      Sabina Bigazzi

      Roma, 25 luglio 2011

      Lo scorso 15 luglio si è tenuto il primo coordinamento nazionale di H&M. Erano presenti solo alcune strutture, essendo già periodo di ferie, tuttavia è stato utile avviare una prima discussione al nostro interno. Da una prima informazione sappiamo che abbiamo iscritti e delegati nelle seguenti strutture: Torino, Genova, Milano, Prato.

      H&M ha un target simile, anche se inferiore, a Zara ed è simile anche la struttura dei punti vendita. Le problematiche sono molto simili, ma in particolare le lavoratrici ed i lavoratori lamentano, a ragione, oltre che problematiche sul lavoro domenicale e festivo, ritmi di lavoro troppo elevati.

      Abbiamo deciso di avviare un percorso di confronto con l’azienda, confronto a cui, sul piano territoriale, l’azienda se possibile si sottrae. Chiederemo, quindi, un primo incontro di carattere informativo, che sarà utile anche per verificare la disponibilità dell’azienda ad intraprendere un percorso di costanti rapporti sindacali.

      A tale scopo, sarà necessario verificare anche la disponibilità di Fisascat e Uiltucs, prima della pausa estiva, in modo da inviare una richiesta già per il mese di settembre.


      p.La Filcams Cgil
      S. Bigazzi