Category Archives: GRUPPO COIN

Roma, 24 marzo 2014

Testo unitario

In data 14 marzo a Bologna abbiamo incontrato il Gruppo Coin per continuare ad approfondire la discussione finalizzata a identificare il nuovo premio di salario variabile.

La Direzione insiste nel proporre, per la Divisione Coin, un sistema totalmente mirato al premio individuale legato alla vendita, cui è possibile accedere dopo che sono stati superati due parametri stabiliti per il negozio e per la filiale (in quest’ultimo caso se la filiale raggiunge il 95% delle previsioni mensili, si avrà diritto a concorrere per il 100% del premio individuale mentre, nel caso di non raggiungimento del 95% delle previsioni mensili, i premi sono ridotti del 50%).

La delegazione sindacale presente ha manifestato le contraddizioni di un tale meccanismo che non tiene conto delle molteplici mansioni affidate al personale Coin e che lo distoglie dall’attività di vendita assistita al cliente. La modalità con cui attualmente si opera nelle filiali Coin rende, di fatto, ampiamente impraticabile la possibilità di concorrere in maniera uniforme alla costruzione del proprio premio.

Le OO.SS. nel ribadire che il modello di salario variabile deve essere sviluppato per tutti i marchi del Gruppo, hanno espresso contrarietà a un sistema così come è stato rappresentato e che oltre al limite sopra indicato, vede anche dei “paletti di ingresso” al premio stesso eccessivamente restrittivi e per il cui raggiungimento, comunque, l’apporto collettivo delle/dei lavoratrici/lavoratori non viene riconosciuto.

Nell’allegare le slide che ci sono state presentate, comunicheremo nei prossimi giorni la nuova data di incontro.

p. la Filcams Cgil Nazionale
M. Grazia Gabrielli

Roma, 19 febbraio 2014

Testo Unitario

Il 14 febbraio si è svolto a Bologna l’incontro per avviare la discussione per il completamento dell’istituto del Salario Variabile come previsto dal CIA sottoscritto il 30 aprile 2013.

L’azienda ha presentato i risultati del salario variabile pagato negli ultimi anni alle Divisioni COIN e OVS e ha illustrato una comparazione con il sistema di salario variabile attualmente in sperimentazione presso il punto vendita COIN di Verona.

I dati presentati dall’azienda, come da noi richiesto, ci saranno forniti nei prossimi giorni.

L’approccio usato dalla Direzione aziendale è improntato alla costruzione di un modello di salario che ricalchi sostanzialmente, per la Divisione COIN, quello in sperimentazione a Verona la cui differenza sostanziale poggia più su un sistema individuale rispetto ad un sistema collettivo o di Team come previsto dal CIA 2002. Ad oggi, non ci sono invece modelli precostituiti per estendere il salario variabile a tutto il restante della rete di vendita (OVS- UPIM – Bernardi – IANA, etc).

Anche per tale ragione, la Direzione Coin ha proposto un metodo di lavoro con cui arrivare al perfezionamento del Salario Variabile per COIN e poi costruire i meccanismi per le altre Divisioni del Gruppo.

In questo primo scambio di battute, abbiamo posto all’azienda alcune considerazioni partendo dal metodo poiché riteniamo che non ci possano essere risposte in due tempi ma il meccanismo del Salario Variabile, per quanto articolato sulle singole Divisioni, deve essere affrontato per tutti contestualmente.

Nel merito, abbiamo esposto la nostra contrarietà ad un sistema incentivante che poggia esclusivamente sull’individualità ponendo in competizione i lavoratori ed abbiamo proposto di adottare un sistema che premi l’apporto collettivo sia esso negozio e/o reparto. Il modello sperimentato a Verona, che deve essere comunque studiato, poggia tra l’altro su problematiche oggettive. Tra queste la dimensione dei punti vendita, i modelli organizzativi del lavoro che già oggi non sono uniformi all’interno della Divisione Coin e che rischiano quindi di non garantire equità e parità di condizioni nel concorrere al premio.

Come OO.SS. avvisiamo la necessità di costruire un premio che si basi su criteri e indicatori facilmente comprensibili e sui quali, i lavoratori possono essere incentivati ad adottare comportamenti volti al raggiungimento del risultato.

A seguito di questo primo scambio di opinioni, si è deciso di aggiornare i lavori a venerdì 14 marzo 2014 ore 10.30 a Bologna in luogo ancora da definire.

Durante l’incontro sono stati sottoposti all’azienda anche i problemi relativi all’applicazione di due istituti del CIA: domeniche e maturazione dei Riposi settimanali.

Per il primo caso – domeniche – si continua a registrare una non uniformità nell’applicazione di quanto previsto nel CIA oltre a interpretazioni della norma non concordate con le OOSS (alcuni esempi: la Pasqua viene considerata tra le 8 domeniche “da liberare”, impossibilità di indicare una scelta sulle domeniche libere da parte del lavoratore perché alcuni mesi dell’anno sono esclusi dalla programmazione, vengono considerate 5 domeniche di ferie e non 4 perché viene calcolata anche una settimana di ROL). In merito a tale aspetto, su cui si continuerà a mantenere l’attenzione perché l’azienda deve rientrare in una corretta e condivisa applicazione della norma, la Direzione ha dichiarato di intervenire nei territori e punti vendita dove le criticità sono manifeste e reiterate.

Per il secondo caso – maturazione Riposi Settimanali – abbiamo contestato la modalità utilizzata per il calcolo che non corrisponde a quanto concordato nel CIA e sul quale l’azienda si è riservata un approfondimento e relativa risposta. Le questioni non condivisibili delle disposizioni aziendali vedono la non maturazione per intero dei riposi settimanali (7.30 h. oppure 8 h) nel caso di fruizione di festività – ferie – malattia e L. 104 ancorché giornate retribuite.

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale
M. Grazia Gabrielli

Roma, 19 febbraio 2014

Testo Unitario


il 17 febbraio c.a. le Segreterie Nazionali di Fisascat, Filcams e Uiltucs hanno incontrato le Direzioni Aziendali di COIN S.p.A. e Pazolini per esperire la procedura art. 47 L.428/90 per l’affidamento in gestione di alcuni negozi COIN alla Società Carlo Pazolini addivenendo all’accordo allegato che ripercorre i medesimi contenuti del verbale sottoscritto lo scorso anno.


L’operazione avviata nell’estate scorsa con il primo affidamento di n. 19 negozi si concluderà entro il mese di marzo p.v. . A regime saranno n. 44 i negozi COIN in cui il reparto calzature sarà gestito dalla Società Pazolini.


Sul versante del personale i passaggi da COIN a Pazolini saranno complessivamente di n.20 lavoratori, di cui 7 previsti nell’accordo del 23.7.2013 e 13 dall’accordo odierno.


La Società Pazolini, la cui produzione di scarpe viene fatta per oltre 2/3 nelle Marche, ha confermato l’impegno di continuare ad investire in Italia, prevedendo, per fine 2014, un incremento dell’organico fino a 170 dipendenti, rispetto agli attuali 138, distribuiti fra 54 punti vendita ed il Centro Direzione di Civitanova Marche.

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale
M. Grazia Gabrielli

All. 1

Coin Pazolini – Verbale di accordo 17-02-2014

Roma, 5 maggio 2013

Oggetto: Gruppo Coin – sottoscrizione CIA


Testo Unitario

Il 30 aprile a Bologna è stato sottoscritto il Contratto Integrativo del Gruppo Coin dopo gli esiti della consultazione di mandato la cui conclusione era prevista per il 29 u.s.

Le assemblee svolte vedono il voto favorevole di circa l’87% dei partecipanti , 7% di contrari e 6% di astenuti. A questo risultato dobbiamo aggiungere la difficolta’ a gestire la consultazione in una rete di vendita fatta prevalentemente di negozi medio-piccoli che ha prodotto un dato di partecipazione sotto le potenzialità.

Pertanto, riteniamo che anche la modalità per coinvolgere e confrontarsi con le lavoratrici e lavoratori del Gruppo dovrà essere oggetto di riflessione nell’ambito del coordinamento.

Il coordinamento ha riportato e esaminato le problematicità e le esigenze emerse nelle assemblee. Il risultato di luci e ombre nella valutazione del “documento” da parte delle lavoratrici e lavoratori riconfermano le criticità che erano già state valutate ed espresse durante la trattativa evidenziando come, su alcuni punti, si rendeva necessario recuperare dei contenuti e chiarire meglio quanto previsto nel “documento” stesso.

Nell’incontro svolto con l’azienda sono state quindi discusse alcune di queste tematiche pervenendo ad un miglioramento del testo sui seguenti aspetti:

Sconto dipendenti: sono state riconfermate le modalità di sconto esistenti per gli acquisiti nei negozi Coin

Festività: è stato disciplinato il trattamento economico per il lavoro festivo seguendo la
scaletta e le percentuali già previste per il lavoro domenicale.

Mansioni: al fine di evitare problemi di interpretazione con cui lavoratori con mansione di magazziniere o d’ufficio possono essere eventualmente utilizzati nella vendita per completare il proprio orario full time, il titolo è stato riformulato eliminando ogni riferimento alla causale della contrazione delle vendite. E’ confermata la condizione per
cui l’azienda, al verificarsi della situazione specifica, deve informarne le RSA/RSU al fine di gestire le conseguenti soluzioni.

Mensa: il titolo è stato riformulato per rendere chiaro che il trattamento mensa, pur restando il limite della non estensione a tutta la platea aziendale, deve intendersi per tutte le unità del Gruppo (non solo Coin) rientranti nei parametri dell’accordo nazionale del 7 aprile 2004. Inoltre, vengono fatte salve le condizioni attualmente in essere previste da accordi sindacali o da prassi autorizzate.

Inventario: Il trattamento del 30% per l’inventario svolto in domenica a negozio chiuso discende da un’intesa raggiunta nel 2003/2004 dalla Commissione Paritetica del precedente CIA COIN. L’argomento non era stato oggetto della trattativa ed è stato evidenziato durante le assemblee di consultazione. Non si è trovato un punto di sintesi tra la nostra posizione (richiesta di applicare le medesime maggiorazioni per il lavoro domenicale) e quella dell’azienda (mantenere immutata la situazione in virtù dei maggiori costi introdotti con la richiesta della maggiorazione per il lavoro festivo). Si è quindi accolta una formulazione che prevede la maggiorazione del 40% a partire dal 1 giugno 2015.

Definito il nuovo Contratto Integrativo, è necessario dare immediato avvio alla sua gestione a partire dal confronto che ci deve vedere coinvolti in tutti i punti vendita e territori nel mese di maggio per la programmazione del lavoro domenicale.
Anche per effetto di questo passaggio fondamentale, la decorrenza dei capitoli del CIA relativi al lavoro domenicale e festivo sono posticipati al 1 giugno 2013 con la condizione, valevole solo per l’anno in corso, di una programmazione di 45 domeniche per i lavoratori con obbligo alla prestazione in contratto individuale.
Resta invariata al 1 maggio 2013 la decorrenza di tutti gli altri istituti del CIA.

A questo sopra si aggiunge il lavoro di completamento di tutti gli altri obiettivi a partire dalla costituzione della commissione per il salario variabile, della commissione sperimentale sull’organizzazione del lavoro, della commissione pari opportunità.

Nel ringraziare tutte le strutture, le delegate e i delegati per il contributo e l’impegno dato durante tutta la difficile trattativa e per lo svolgimento e i risultati della consultazione, vi comunicheremo a breve le modalità e il calendario dei prossimi appuntamenti.

p. la Filcams Cgil Nazionale
M. Grazia Gabrielli

Roma, 19 Aprile 2013

Oggetto: Gruppo Bernardi – circolare 19 aprile 2013

TESTO UNITARIO

si è tenuto ieri il previsto incontro presso la sede della Presidenza Regionale della Regione Friuli Venezia Giulia con il Gruppo Bernardi, l’Azienda Coin e con la mediazione dell’assessore alle politiche del lavoro Dott.ssa Angela Brandi.

La situazione del Gruppo Bernardi è molto pesante sotto il profilo economico e nelle vendite; da diversi giorni anche negli approvvigionamenti di merce, in quanto Gruppo Coin, con il quale ha in corso un contratto di fornitura, non intende più dare corso al contratto per troppa esposizione finanziaria, sempre nei confronti di Bernardi.

All’incontro l’intenzione di Gruppo Coin di acquisire alcuni negozi Bernardi – si parla di 6 o 7 PV – non è stata confermata e il Gruppo si è dato una settimana di tempo per prendere una decisione e comunicarla a Bernardi e alle OO.SS.

Ulteriori 10 negozi, a detta di Bernardi, sono oggetto di alcune trattative che dovrebbero portare ad una cessione presso altra azienda (ancora non si fanno nomi). Anche in questo caso entro la fine del mese di aprile dovremmo avere alcune indicazioni più chiare sullo sviluppo di queste trattative.

Siamo pertanto ancora in una fase interlocutoria e una schiarita dovrebbe arrivare nelle prossime giornate.

Nel frattempo il gruppo Bernardi ci ha inviato un documento, che trovate in allegato, dove ci anticipa la richiesta che lo stesso effettuerà al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per 186 lavoratori, compresi i 70 lavoratori della sede di Ronchis (UD), i quali sono già in CIGS dal 10/09/2012 per un anno.

Nell’incontro previsto dalla procedura affronteremo il piano degli esuberi compresa la ricollocazione del personale che, in forza di possibili affitti o cessioni di azienda, saranno occupati presso altri datori di lavoro.

Per quanto riguarda il resto dei punti vendita a marchio Bernardi, lo stesso Gruppo ha confermato l’invio della procedura 2112 c.c. per l’affitto di ramo d’azienda a S.D.S. e il relativo trasferimento dei lavoratori dipendenti a detta società. Rimaniamo pertanto in attesa della documentazione per incontrarci con Bernardi e S.D.S. per affrontare il futuro di queste filiali e dei dipendenti ivi occupati.

Come OO.SS. siamo molto preoccupati di una situazione che si sta trascinando da tempo e che non vede, almeno al momento, una soluzione positiva per il mantenimento di tutte le maestranze. Lo stesso Gruppo Coin, al di là dei 6/7 negozi citati, ha chiuso ogni possibilità di discussione rispetto all’acquisizione di altre parti dell’azienda mentre Bernardi ha comunicato che se per i 10 negozi rimasti fuori dalla trattativa Coin non viene trovata a soluzione esterna, gli stessi potrebbero essere affittati a S.D.S., come i negozi a marchio.

Vi terremo informati sull’evolversi della situazione e sulla convocazione delle prossime riunioni presso l’azienda e presso il Ministero.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma, 13 Febbraio 2013

in allegato il verbale dell’incontro avvenuto l’8 febbraio 2013 a Udine per la procedura in oggetto che ricordiamo è stata seguita per la FILCAMS Nazionale dal compagno Francesco Buonopane della FILCAMS di Udine.
Come preannunciato nella comunicazione di avvio e ribadito all’incontro, le due società hanno chiesto di condividere la deroga all’art 2112 per “liberare” Coin dal vincolo solidale in merito ai trattamenti retribuitivi e Bernardi per il pregresso rapporto di lavoro.
Per tale ragione, la riunione si è conclusa con un verbale che vede le dichiarazioni dell’azienda e le nostre rispettive dichiarazioni di contrarietà.
Nell’incontro è emersa la difficoltà complessiva in cui versa il gruppo Bernardi e la cessione è una conseguenza reale di tale situazione al di la della volontà di incrementare lo sviluppo da parte del Gruppo Coin.
Sintomatico di quanto sopra, è l’informativa in data odierna tesso Gruppo Coin, con cui ci viene comunicata la necessità di effettuare ulteriori “verifiche tecniche” con la società Bernardi e pertanto di considerare sospesi i termini dell’acquisizione previsti, come da verbale di incontro, entro la fine di Febbraio.

Vi terremo tempestivamente aggiornati sulle evoluzioni.

p. la Filcams Cgil Nazionale
M. Grazia Gabrielli – Sabina Bigazzi

Testo Unitario


lunedì 7 gennaio u.s. è proseguito a Roma il confronto con la Direzione Aziendale COIN sulla armonizzazione dei trattamenti normativi e salariali per i dipendenti del gruppo.
L’incontro, di fatto, non ha sortito avanzamenti rispetto a quello precedente ed in particolare sui temi qualificanti del salario aziendale, del lavoro domenicale e sul modello organizzativo. L’Azienda, dopo aver commentato l’andamento negativo delle vendite, ha ribadito la propria impostazione e la propria proposta di armonizzazione.
Come OO.SS. pur consapevoli delle difficoltà di mercato in cui opera COIN e le altre aziende del settore, abbiamo evidenziato le forti distanze fra la situazione in essere e la proposta aziendale tale da non permetterci una valutazione complessiva positiva.
Abbiamo quindi, dopo una valutazione con il coordinamento presente all’incontro, chiesto all’azienda di fornirci dati sull’andamento delle vendite e sulle erogazioni del salario variabile, ma in particolare abbiamo rimarcato la necessità, per proseguire nel confronto, di un avanzamento significativo sulle proposte fino ad oggi presentate dall’azienda .
L’incontro quindi è stato aggiornato al 14 gennaio 2013 a Bologna presso l’Hotel Europa – Via Boldrini 4 – con inizio alle ore 11,00 con la presenza della delegazione e del coordinamento

p. la Segreteria Filcams Nazionale
M. Grazia Gabrielli

Roma, 21 dicembre 2012

Testo Unitario

Si è svolto a Roma il 18 dicembre il coordinamento unitario del Gruppo Coin per valutare l’andamento degli incontri avuti con l’azienda sull’armonizzazione dei Contratto Integrativi Aziendali a seguito del processo di fusione per incorporazione che avrà effetto dal 1 gennaio 2013.

Il coordinamento pur registrando uno miglioramento delle proposte aziendali rispetto a quanto veniva indicato nei primi giorni di trattativa, ha valutato il punto raggiunto nella discussione come non ancora sufficiente per procedere ad un’ intesa.

I punti che registrano maggiori distanze sono attinenti al lavoro domenicale, premio fisso (ERA e PA) e modello organizzativo aziendale.

In sintesi, sui vari argomenti contrattuali la discussione si è articolata come segue:

possiamo considerare complessivamente positive le proposte sulla parte normativa e i diritti sindacali, come interessante la proposta di risolvere il problema degli R.O. e C.C. la cui maturazione e fruizione sarebbe legata all’orario di prestazione effettiva del lavoratore.

Più critico il punto sulla istituzione di un premio variabile esteso a tutta la platea dei lavoratori perché l’azienda indica nell’anno 2013 la realizzazione dei relativi meccanismi spostandone di fatto nel tempo l’eventuale erogazione.

Domeniche – la proposta sindacale è stata quella di procedere ad un sistema di copertura dei presidi attraverso il confronto nel punto vendita, un’ equa distribuzione dei carichi di lavoro con il duplice obiettivo di "liberare" alcune domeniche alle lavoratrici e lavoratori con la domenica in contratto e di riconoscere le maggiorazioni per tutti senza distinzione contrattuale.

L’Azienda si è resa disponibile al percorso di confronto nel punto vendita, ha ribadito la disponibilità a pagare a chi oggi ha solo il C.C.N.L. una maggiorazione domenicale superiore, ma intende portare tutti al 35% e nel periodo extra natalizio riconoscere il 50% delimitando tale periodo al solo mese di dicembre. A questo si aggiunge la possibilità di "liberare" 12 domeniche (comprensive delle 4 settimana di ferie) ai lavoratori obbligati.

Premio fisso (ERA e PA) – l’azienda ha confermato la volontà di eliminare l’istituto per tutti i nuovi assunti compresi quei lavoratori che sono già stati acquisiti senza questo istituto. Invece, per quei lavoratori di COIN/OVS che raggiungeranno entro settembre 2013 la maturazione del 100% dell’ERA è disposta a riconoscere € 50 e per coloro che raggiungeranno il 20% ,sempre entro tale data, un importo pari a € 25,00.

Per i lavoratori UPIM rientranti nell’accordo del gennaio 2010, al raggiungimento dei 49 mesi, la proposta è quella di un riconoscimento di € 25,00.

Modello Organizzativo Aziendale- l’azienda non ritenendo questo argomento rientrante tra le materie condivise della contrattazione, ha confermato l’indisponibilità ad un confronto, come da noi proposto, per arrivare a condividere anche dei " correttivi" all’attuale impianto organizzativo. Unico punto di convergenza è quello di progetti sperimentali da attivare su alcuni territori dove analizzare e verificare i diversi aspetti organizzativi per formulare anche proposte alternative.

Tale strumento viene considerato necessario, da parte dell’azienda, anche in previsione di una eventuale modifica, ancora in fase di valutazione, sui nastri orari, reintroduzione della mezza giornata di chiusura settimanale, chiusura dei punti vendita durante la fascia oraria tra mattino e pomeriggio. Un progetto che potrà vedere delle diversificazioni in base al territorio e alla location dei punti vendita e che presuppone una nuova organizzazione del lavoro .

Tutte le proposte, per l’azienda, sono anche condizionate dal contesto economico complessivo.. Il Gruppo sta purtroppo registrando un andamento molto negativo nelle vendite che non trova, neppure nel periodo natalizio, un segnale di recupero. La situazione resta preoccupante anche in prospettiva e da questa previsione l’azienda ha ribadito la conseguente necessità di avere un contratto integrativo "sostenibile" economicamente.

La posizione espressa dalle OO.SS e dal coordinamento è di consapevolezza rispetto alla situazione economica e di preoccupazione per il futuro perché tali criticità sono vissute nei luoghi di lavoro e nelle famiglie. Per questi elementi di contesto si è dichiarata la disponibilità a lavorare responsabilmente ad un idea di contratto integrativo anche dai contenuti "bilanciati".

Abbiamo quindi posto l’esigenza di continuare il confronto al fine di ricercare un diverso risultato a cui si aggiunge la necessità – per le complicazioni sopra evidenziate – di gestire il percorso di comunicazione e condivisione con le lavoratrici e i lavoratori del gruppo nei tempi utili rigettando così le pressioni aziendali volte a definire una possibile intesa nella giornata stessa del 18 o comunque entro la fine di dicembre.

L’azienda ha espresso il proprio disappunto e riproposto il problema fondamentale da cui non è possibile prescindere cioè il forte contesto di difficoltà che il Gruppo sta vivendo. Per questo le proposte fornite sui punti sensibili, a partire proprio dalle domeniche, sono considerate da loro, proposte equilibrate e soprattutto le uniche disponibili. A questo, ha aggiunto come la dilazione dei tempi non rappresenta un aiuto al percorso sulla contrattazione stessa.

Prendendo però atto della posizione sindacale, l’azienda ha dato disponibilità alla prosecuzione del confronto ma ha posto contestualmente l’esigenza di risolvere un problema tecnico nel sistema di contabilità buste paga derivante dalla fusione per incorporazione dal 1 gennaio.

Abbiamo trovato una soluzione che non condiziona il percorso di trattativa e i possibili scenari che si potranno definire nelle prossime settimane. In busta paga dal 1 gennaio 2013 sarà introdotta una casella dove verranno inseriti gli importi maturati del premio fisso aziendale sia per COIN OVS sia per UPIM. Dalla stessa data le maggiorazioni previste per il lavoro domenicale/festivo saranno retribuite al 30% sospendendo le maggiorazioni del contratto integrativo in attesa che, auspicabilmente entro la fine di gennaio, si raggiunga una soluzione rispetto al tipo di contratto integrativo da applicare a tutti i lavoratori. In virtù della soluzione che maturerà, l’azienda, adattato il sistema di contabilizzazione alla soluzione trovata, erogherà il pagamento di dette voci.

Il confronto proseguirà a Roma il 7 gennaio a partire dalle ore 14.00 e il 14 – 18 gennaio a Bologna a partire dalle ore 11.00 (le ultime due date sono probabilmente alternative e nei prossimi giorni ne daremo conferma).

La modalità del confronto prevede, da parte sindacale, la presenza di tutto il coordinamento unitario coadiuvato dalla delegazione ristretta che fino ad oggi ha seguito la trattativa.

Invitandovi ad attivare e intensificare le assemblee informative nei luoghi di lavoro, vi auguriamo buone feste

Allegato 1

Coin Verbale di incontro 18/12/2012

p. la Filcams Cgil Nazionale

M. Grazia Gabrielli

TESTO UNITARIO

dopo le lettere inviate dalle singole OOSS. sulle informazioni e i problemi evidenziati sia in sede di sottoscrizione delle transazioni sia in merito alle conseguenze della procedura di cessione, COIN ha confermato che le filali di Ciampino e Ravenna, per accordo condiviso tra le due società, non passeranno nel perimetro COIN ma resteranno a Bernardi Group nell’ambito del rapporto di franchising.

Nel respingere il contenuto delle segnalazioni e delle richieste poste (entrambe le società non hanno voluto infatti concordare l’effettuazione delle transazioni in luogo diverso da Mestre), COIN ha dichiarato che tra i problemi evidenziati, il conteggio delle competenze presente nei verbali di transazione risulta solo al 30 giugno poiché fino a tale data era possibile avere dei dati disponibili. Il Gruppo Coin ci ha dichiarato che risponderà nei confronti dei dipendenti per gli istituti della 13ma e 14ma, riconoscendo i ratei non erogati da Bernardi a fronte della mancata maturazione dell’intera 13ma e 14ma.

Nel tenerci costantemente aggiornati sugli andamenti di questa complessa cessione, a partire dal mese di settembre, dovremmo effettuare verifiche sulla messa a regime dei negozi e della relativa organizzazione da parte di Coin e verificare la situazione del Gruppo Bernardi sia per quanto attiene i pagamenti ancora non effettuati ai lavoratori sia per il percorso di ristrutturazione.

Segreterie Nazionali

COMUNICATO SINDACALE

Il 13 dicembre 2011 nelle filiali COIN – UPIM – OVS di tutta Italia la direzione aziendale ha inoltrato una circolare per informare le lavoratrici e i lavoratori che il pagamento della 13^ mensilità sarà effettuata il 23 dicembre p.v.

Nella comunicazione, l’azienda esplicita che il 23 dicembre sarà versato il 60% dell’importo spettante e il restante 40% con il conguaglio di fine anno.

Evidentemente l’azienda non ha pensato (prima di scrivere!) al naturale sconcerto che si sarebbe diffuso tra i lavoratori alla lettura di questa novità e neppure ha pensato di spiegare alle Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs i problemi sorti per l’erogazione, così da poter mettere le Organizzazioni Sindacali nella possibilità in tempi utili, di discutere e di concordare le soluzioni possibili dando informazione alle lavoratrici ed ai lavoratori.

Negli anni questa azienda ha deciso, in maniera autonoma, di effettuare il pagamento della 13^ mensilità con una trance del 60%, calcolando poi la differenze nel conguaglio di fine anno. Il 60 % del pagamento, secondo le dichiarazioni dell’azienda, dovrebbe corrispondere alla quasi totalità dell’importo netto della 13^ spettante al lavoratore – in qualche caso anche un importo leggermente più alto – e pertanto, i/le lavoratori/trici, sempre a detta dell’Azienda, non subiscono alcun svantaggio dall’applicazione di questa modalità di pagamento. Riprova di ciò, sostengono, è che il meccanismo in gestione da qualche anno non ha avuto contestazioni.

Il pagamento del 60% della tredicesima mensilità, per prassi consolidata, veniva effettuato entro il 16 del mese di dicembre. Oggi l’azienda decide autonomamente di modificare questi termini facendo slittare il pagamento al 23 dicembre ritenendo tale decisione un semplice atto formale da comunicare ai propri dipendenti.

Sfuggono evidentemente degli aspetti semplici ma fondamentali:

Se il meccanismo di pagamento sopra descritto, come motivato dall’azienda, non toglie nulla ai lavoratori perché non semplificare la regola erogando l’intero importo della tredicesima mensilità così come previsto dal C.C.N.L.?

Se l’azienda può avere problemi tali da dover posticipare il pagamento della 13^ mensilità rispetto alle consuetudini, altrettanti problemi hanno le lavoratrici e i lavoratori che nel programmare le proprie legittime esigenze fanno affidamento nella certezza della quantità e dei tempi di pagamento delle retribuzioni.
Poiché questi sono i punti fondamentali, registriamo ancora una volta un atteggiamento di leggerezza da parte dell’ aziendale che ha affrontato il tema decidendo di non fare comunicazioni preventive alle strutture nazionali e alle RSA/RSU dei punti vendita.

Una gestione singolare delle relazioni sindacali e della condivisione delle decisioni e dei problemi…. tutta MADE in COIN!!

Chiediamo all’azienda di non interpretare da sola quale problema è serio e quale no, quali sono le scelte e le decisioni che costituiscono un disagio e quali no, ma di seguire la strada delle normali relazioni fatte di informazione e confronto con le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori.

Chiediamo venga erogata nei tempi consueti la tredicesima mensilità e qualora questa Azienda si ostini a confermare il pagamento il 23 dicembre, cosa da noi non auspicata, che venga erogata l’intera tredicesima per correttezza e trasparenza.

Le strutture territoriali di FILCAMS FISASCAT e UILTUCS decideranno le iniziative conseguenti che si riterranno opportune.

p. la Filcams Cgilp.Fisascat Cislp. Uiltucs Uil

Scheda sintetica Piano Formativo

Tipologia di Piano formativo:AZIENDALE- SETTORE COMMERCIO E SERVIZI

Ente presentatore: UPIM SRL

Ente attuatore: UPIM SRL

Breve presentazione azienda

Upim da 80 anni accompagna lo shopping delle famiglie italiane, il primo negozio fu aperto a Verona nell’ottobre del 1928.

Nel 2010 l’azienda è entrata a far parte di Gruppo Coin, leader del mercato italiano nella vendita di abbigliamento al dettaglio.

La formula di Upim è oggi in grado di soddisfare, oltre al consumatore finale, le esigenze di imprenditori che siano interessati a sviluppare, sul proprio territorio, negozi in franchising con un’insegna consolidata.

Motivazioni ed obiettivi del Piano

Il presente Piano Formativo è stato elaborato sulla base del momento di forte rilancio che Upim sta vivendo sul mercato.
In questo contesto di forte rinnovamento di prodotto e di format di negozio diventa basilare dotare le nostre persone delle necessarie capacità e competenze per affrontare una clientela più esigente.
Quindi il piano formativo poggia le sue basi:
-sulle necessità del contesto di mercato emerse nell’ambito delle indagini attinenti la soddisfazione del cliente
-sulle evidenze emerse nel corso della valutazione delle performance dei collaboratori di vendita.
Coin si attende, alla conclusione del presente piano formativo, di aver raggiunto:
-in coloro che hanno responsabilità nella gestione di punti vendita:
1) competenze di vendita secondo le più attuali regole di marketing attraverso metodologie e strumenti di pianificazione commerciale, di visual merchandising e di marketing.
2) capacità e abilità personali nella gestione di gruppi di lavoro e nel rafforzamento della propria leadership come guida di team di collaboratori orientati alla customer satisfaction
-in coloro che operano a contatto diretto con il consumatore
1) capacità di tipo relazionale che consentano di ottenere attraverso moderne tecniche di vendita la massima soddisfazione del cliente

Scheda sintetica del piano aziendale:

- Totale progetti formativi previsti n. 2
- Ore complessive di formazione previste n. 436
- Modalità di svolgimento: Formazione d’aula
- Sedi di svolgimento: Sede Upim e presso i singoli punti vendita Upim, oppure presso strutture esterne

UPIM SRL
Titolo piano:"Il nuovo format"
PIANO CON CONTO INDIVIDUALE
Progetti Moduli Numero ore Numero persone coinvolte Tipologia di persone coinvolte Numero di edizioni Ore * edizioni Persone * ore Percentuale Maschile Percentuale femminile
Vendita e Marketing
Nuovo Format Upim Pop e Modello di servizio
12
300
Venditori, direttori, Capi negozio, visual, magazzinieri
23
276
3600
70%
30%
Il visual merchandising
16
20
visual di negozio
2
32
320
30%
70%
Sviluppo delle abilità personali
Il nuovo Modello di Competenze
16
30
Direttori di Negozio
2
32
480
50%
50%
Guidare il team
16
80
Capi Negozio
4
64
1280
30%
70%
Il ruolo del Capo Area
32
4
Capi Area
1
32
128
50%
50%
Tot persone coinvolte Tot edizioni Totale ore Tot ore * persone
30%
70%
TOTALE ORE FORMATIVE
434
32
436
5808

Scheda sintetica Piano Formativo

Tipologia di Piano formativo:AZIENDALE- SETTORE COMMERCIO E SERVIZI

Ente presentatore: COIN SPA

Ente attuatore: COIN SPA

Breve presentazione azienda

Protagonista del retail italiano nel mondo dell’abbigliamento, dell’home decoration, degli accessori e della bellezza, Coin è da sempre riconosciuto come punto di riferimento dello shopping. Diffusore di proposte innovative e ideatore di stili e collezioni esclusive si rivolge a un cliente che desidera costruire il proprio stile individuale per sé, per la propria casa e per la propria famiglia.
Coin si rivolge principalmente ad una clientela femminile, a cui offre una gamma di prodotti comprensiva sia di marchi propri, che di rinomati marchi italiani ed internazionali.

Motivazioni ed obiettivi del Piano

Il presente Piano Formativo è stato elaborato sulla base del momento di forte rilancio che Coin sta vivendo sul mercato.
In questo contesto di forte rinnovamento di prodotto e di format di negozio diventa basilare dotare le nostre persone delle necessarie capacità e competenze per affrontare una clientela più esigente.
Quindi il piano formativo poggia le sue basi:
-sulle necessità del contesto di mercato emerse nell’ambito delle indagini attinenti la soddisfazione del cliente
-sulle evidenze emerse nel corso della valutazione delle performance dei collaboratori di vendita.
Coin si attende, alla conclusione del presente piano formativo, di aver raggiunto:
-in coloro che hanno responsabilità nella gestione di punti vendita:
1) competenze di vendita secondo le più attuali regole di marketing attraverso metodologie e strumenti di pianificazione commerciale, di visual merchandising e di marketing.
2) capacità e abilità personali nella gestione di gruppi di lavoro e nel rafforzamento della propria leadership come guida di team di collaboratori orientati alla customer satisfaction
-in coloro che operano a contatto diretto con il consumatore
1) capacità di tipo relazionale che consentano di ottenere attraverso moderne tecniche di vendita la massima soddisfazione del cliente

Scheda sintetica del piano aziendale:

- Totale progetti formativi previsti n. 2
- Ore complessive di formazione previste n. 376
- Modalità di svolgimento: Formazione d’aula e formazione a distanza
- Sedi di svolgimento: Sede Coin Spa e presso i singoli punti vendita Coin Spa, oppure presso strutture esterne

COIN SPA
Titolo piano: "Sviluppo delle competenze di vendita"
PIANO CON CONTO INDIVIDUALE
Progetti Moduli Numero ore Numero persone coinvolte Ore*persone Tipologia di persone coinvolte Numero di edizioni Percentuale Maschile Percentuale femminile
Vendita e Marketing
Gestione del negozio e degli indicatori di performance commerciale
16
40
640
Direttori di Negozio
2
70%
30%
Gestire la pianificazione commerciale
48
30
1440
Allievi capo negozio
3
30%
70%
Il visual merchandising di filiale
8
40
320
Visual
1
50%
50%
Nuovo modello di servizio
16
50
800
Conversioni
3
30%
70%
Sviluppo delle abilità personali
Sviluppo della capacità di vendere
1,5
500
750
Venditori
FAD
50%
50%
Il ruolo del capo negozio
16
160
2560
capo negozio
9
30%
70%
persone ore
TOTALI
820
376


Scheda sintetica Piano Formativo

Conto Individuale Aziendale del Fondo Forte

Tipologia di Piano formativo:Aziendale – Settore Commercio e Servizi

Ente presentatore: GRUPPO COIN SPA

Ente attuatore: GRUPPO COIN SPA-ROYAL CAMBRIDGE BUSINESS SCHOOL

Breve presentazione azienda

Gruppo Coin è leader in Italia nel mercato della grande distribuzione di articoli di abbigliamento ed accessori e si colloca fra i più importanti gruppi europei del settore. In Italia, il Gruppo opera attraverso i negozi ad insegna Coin e Oviesse, che si posizionano in segmenti di mercato fra loro differenti.

Motivazioni ed obiettivi del Piano

Gruppo Coin ha la consapevolezza che il valore dell’azienda, oltre che dai risultati espressi dal suo fatturato e bilancio, ha origine nella soddisfazione e fidelizzazione dei propri clienti e dei propri collaboratori, nel rapporto di partnership instaurato con i propri fornitori, nella sua capacità di innovare ricercando formule nuove di prodotto e servizio a bisogni in continua evoluzione. I risultati di budget si raggiungono solo se anche la qualità dei processi e le competenze di chi opera in azienda sono adeguati alla strategia aziendale.
Diventa quindi importante, per il momento aziendale attuale teso ad un piano di sviluppo all’estero rilevante e ad un progetto di riposizionamento nei confronti del mercato di riferimento, supportare i progetti di internazionalizzazione, da qui i percorsi linguistici, sostenere nella crescita di ruolo di capo e di gestore di risorse più ampio e ben focalizzato, facilitare una maggiore consapevolezza dei temi legati alla sicurezza sui ruoli critici.
Questi i temi su cui si focalizza il Piano Formativo per accompagnare il percorso di cambiamento.

Scheda sintetica del piano aziendale “Aggiornamento delle competenze e loro sviluppo”:

- Totale progetti formativi previsti n. 4
- Ore complessive di formazione previste n. 1556
- Modalità di svolgimento: Formazione d’aula
- Sedi di svolgimento: Sede Gruppo Coin Spa- Via Terraglio 17 Venezia- Mestre e oppure presso strutture facilmente raggiungibili nelle aree di coinvolgimento dei partecipanti.

GRUPPO COIN SPA
Titolo piano: Lo sviluppo delle competenze basic
PIANO CON CONTO INDIVIDUALE
Progetti Moduli Numero ore n. persone Personale di cui gruppo di cui coin di cui oviesse di cui upim n. persone x ore n. edizioni n. ore formazione progetto
Lingue straniere
L’utilizzo della lingua straniera nei mestieri del retail – corso base
40
150
Professional di sede
30
40
60
20
6000
26
1040
Informatica
Come migliorare l’efficacia del proprio lavoro
8
60
Professional di sede
15
15
15
15
480
10
80
salute e sicurezza sul lavoro
Antincendio
8
90
Personale di vendita
0
40
40
10
720
20
160
Primo soccorso
12
200
Personale di vendita
80
80
40
2400
15
180
vendita e mktg
Gestione del negozio
16
100
Personale di vendita
0
0
80
20
1600
6
96
tot teste
teste GC
teste coin
teste ovs
teste upim
tot persone*ore
tot edizioni
tot ore *progetto
TOTALI
600
100
175
275
105
11200
77
1556


Scheda sintetica Piano Formativo

Tipologia di Piano formativo: AZIENDALE- SETTORE COMMERCIO E SERVIZI

Ente presentatore: OVIESSE SPA

Ente attuatore: OVIESSE SPA

Breve presentazione azienda

Oviesse, la prima catena italiana specializzata nell’abbigliamento per tutta la famiglia e leader nel segmento bambino. L’insegna ha fatto propria una nuova interpretazione dello shopping caratterizzato da cortesia, assortimenti sempre rinnovati, tanti servizi utili e capi di qualità alla moda.

Motivazioni ed obiettivi del Piano
Il presente Piano Formativo è stato elaborato sulla base della necessità di sviluppare nelle persone che ricoprono i ruoli caratteristici di una struttura organizzativa di retail le competenze distintive per il business di riferimento. Oviesse sta vivendo una fase evolutiva di riposizionamento dell’offerta merceologica e dell’immagine della rete dei punti vendita, connotata come "OVS industry". Tale evoluzione nasce dalla volontà di trasmettere in modo forte la personalità tessile-abbigliamento di Oviesse attraverso un’immagine più dinamica in grado di attrarre nuovi potenziali clienti nel segmento "giovane". Per questo, "OVS industry" attribuisce maggiore attenzione alla qualità dei propri prodotti per soddisfare meglio le esigenze del cliente nel rispetto dei diritti sociali a tutela dell’azienda e dei lavoratori. "OVS industry" non cambia i valori chiave dell’insegna che da più di 35 anni offre ai propri clienti un’esperienza di shopping utile e piacevole scegliendo capi al passo con la moda. Questo richiede nelle persone che ricoprono i ruoli chiave della rete di vendita l’adeguamento sia di competenze specialistiche tipiche dell’attività di vendita e di marketing, sia di competenze più trasversali che riguardano le abilità personali.

Scheda sintetica del piano aziendale:
- Totale progetti formativi previsti n. 2
- Ore complessive di formazione previste n. 608
- Modalità di svolgimento: Formazione d’aula
- Sedi di svolgimento: Sede Oviesse Spa Via Terraglio 17- Venezia Mestre e presso i singoli punti vendita Oviesse Spa o sale presso strutture.

OVIESSE SPA
Titolo Piano "Sviluppare la capacità di vendere"
PIANO CON CONTO INDIVIDUALE
Progetti Moduli Numero ore Numero persone coinvolte Tipologia di persone coinvolte Numero di edizioni Percentuale Maschile Percentuale femminile
Vendita e Marketing
Fondamentali del mercato di riferimento
32
40
Allievi gerenti
3
90%
10%
Fondamentali del Visual Merchandising
32
35
Allievi gerenti
3
90%
10%
Il prodotto come fattore competitivo
32
30
Allievi gerenti
2
90%
10%
I Fondamentali del marketing applicati al retail
32
23
Capi reparto
2
10%
90%
Focus sul prodotto
16
65
Capi reparto
4
90%
10%
La presentazione del prodotto
8
90
Direttori/Capi reparto
2
10%
90%
Sviluppo delle abilità personali
La gestione dei collaboratori
32
30
Allievi gerenti
2
90%
10%
Comunicazione e autorevolezza
32
40
Capi reparto
3
10%
90%
La gestione dei collaboratori attraverso una comunicazione efficace
12
30
Direttori di filiale
2
80%
20%
Efficacia personale e vendita merci
32
25
Capi reparto
2
10%
90%
Vendere attraverso l’esperienza
32
20
Capi reparto
1
10%
90%
ore
teste
Totali
608
428

Testo unitario

Care/i compagne/i,

in data 13 settembre si è svolto un primo incontro ristretto con il Gruppo Coin, così come deciso nell’ultimo coordinamento unitario del 28 giugno per discutere delle problematiche legate all’orario di lavoro del full-time agli R.O. (riposo ordinario) e ai C.C. (congedo di conguaglio).
In tale incontro si è discusso anche del progetto formativo che il Gruppo presenterà a Forte tramite il conto individuale. Si sono sottoscritti su questo tema, un verbale di accordo sulla formazione continua, ed un ulteriore verbale che prevede per le OO.SS. la possibilità di incidere sulla formazione, in particolare per quanto riguarda la sicurezza ed apre un percorso per coinvolgere nei futuri progetti di formazione, quelle figure professionali ad oggi residuali nel progetto presentato dall’azienda.
In merito ai problemi legati al conteggio e fruizione degli R.O. e dei C.C., attorno ai quali girano una serie di quesiti che ci erano stati posti dai territori, per la complessità dei temi è stata avviata una fase di approfondimento che continuerà nell’incontro programmato per ottobre.
Abbiamo poi affrontato altre due questioni : la prima riguarda il pagamento dello straordinario al superamento dell’orario di lavoro giornaliero. L’azienda risponde che il riconoscimento economico, come da regolamento aziendale del Gruppo Coin, è previsto al superamento dei 15 minuti.
Tale disposizione, come per molte altre aziende, non è stata oggetto di intese ma decisione assunta dall’azienda e appunto tradotta nel regolamento.
L’altra questione riguarda la modalità di pagamento delle ore di lavoro effettuate in straordinario per gli inventari poiché ci era stato segnalato che l’azienda riconosceva solo la possibilità di recupero. Anche qui, la risposta dell’azienda ribadisce che non è previsto il recupero ma solo il pagamento di dette ore.
Nella discussione, si è inserito anche il tema dal lavoro domenicale poiché l’azienda costruisce i presidi inserendo nel turno anche lavoratrici che, secondo le disposizioni contrattuali, sarebbero esentate dalla prestazione.
Ci viene inoltre detto dai territori che l’azienda sostiene che l’accordo sottoscritto a gennaio 2009 riconosce questa facoltà. Nel respingere tale strumentale interpretazione abbiamo affrontato con l’azienda questo tema.
L’azienda dichiara che questi episodi sono risalenti a molti mesi fa, dettati solo dalla difficoltà di copertura del presidio domenicale, e assolutamente sporadici con alcuna intenzione di ledere le tutele di cui possono fruire le lavoratrici interessate.
Alcuni territori ci segnalano il permanere di tale gestione in alcuni punti vendita e pertanto la questione sarà oggetto di ulteriore confronto nel prossimo incontro.

p. la Filcams Cgil Nazionale
M. Grazia Gabrielli

Roma, 1 Febbraio 2010

Testo Unitario

È stato raggiunto nella serata di sabato 30 gennaio 2010, l’accordo sul piano di ristrutturazione – riorganizzazione di COIN a seguito dell’acquisizione di UPIM.

Rispetto alle condizioni con cui si era aperta la trattativa – con le richieste aziendali sul salario e l’organizzazione del lavoro – nel corso della trattativa ci sono stati passi significativi che ci hanno consentito di raggiungere un accordo.

Al fine di riepilogare le questioni fondamentali e lo sviluppo della trattativa ricordiamo che le richieste aziendali per il progetto di ristrutturazione erano:

· Applicazione nei punti vendita UPIM e condivisione da parte delle OOSS del modello organizzativo “COIN” (full-time in orario spezzato e part-time con due fasce orarie (intermedia ore 12-16 circa e serale).

· Sospensione del Premio Fisso Aziendale a tutti i vecchi assunti per 48 mesi e cancellazione per chi aveva il premio in corso di maturazione.

· Cancellazione della quota riconosciuta ai part time per l’applicazione delle clausole flessibili ed elastiche (accordo Upim 2006) con il mantenimento della flessibilità.

· Cancellazione del riconoscimento economico derivante dal CIA UPIM sul lavoro domenicale.

· Perdita dello sconto dipendenti previsto da e in UPIM e riconoscimento dello sconto COIN, a partire da marzo, valido solo se utilizzato per gli acquisiti nei negozi COIN.

L’accordo sottoscritto, pur prevedendo degli interventi sugli aspetti economici, finalizzati al rientro dei parametri relativi al contenimento del costo del lavoro, non snaturano l’impianto del CIA UPIM.

· Per le domeniche resta il riconoscimento previsto nel Contratto Integrativo, il Premio Fisso Aziendale non subirà per i “vecchi assunti” alcuna sospensione e per chi non lo aveva ancora percepito, fatto salvo il diritto, riparte il periodo di maturazione e il premio scatterà, in maniera integrale, dopo 48 mesi a partire dal gennaio 2010

· L’azienda ha rinunciato alla clausola elastica e flessibile pertanto i lavoratori non saranno più tenuti a osservarla e conseguentemente decade il relativo riconoscimento economico forfettario previsto dall’accordo UPIM 2006.

· Lo sconto dipendenti UPIM cesserà a partire da Febbraio e sarà contestualmente sostituito dallo sconto previsto oggi in COIN.

· Sull’organizzazione del lavoro abbiamo ribadito che da parte sindacale non può esistere alcuna condivisione e che l’applicazione del loro modello, deve essere oggetto di incontri nei punti vendita con lo scopo di effettuare un’armonizzazione con le situazioni organizzative esistenti.

· Demandati e quindi oggetto di confronto a livello territoriale, anche i temi dell’organizzazione del lavoro domenicale e le modalità di gestione delle ristrutturazioni dei punti vendita.

· Il capitolo delicato degli interventi sulla sede di Milano, dove COIN conferma la chiusura della struttura entro il primo semestre 2010, è demandata al confronto territoriale. Sono state accolte le impostazioni da noi richieste di effettuare la ricollocazione dei lavoratori della sede di Milano, tenendo conto delle disponibilità volontarie e sviluppando tre direttrici: le modalità e condizioni di trasferimento nella sede di Mestre, collocazione nella rete di vendita lombarda, utilizzo di ammortizzatori sociali per la ricollocazione con piano di incentivazione.

· Per i lavoratori di COIN-OVIESSE resta, per effetto dell’ultravigenza, l’attuale CIA con impegno delle parti di ridefinire il nuovo contratto integrativo entro il 2013 tenendo conto della nuova dimensione aziendale a seguito dell’acquisizione di UPIM.

Gli aspetti sopra descritti sono da inserire in un quadro che vede un processo di ristrutturazione senza esuberi e l’impegno al mantenimento e la salvaguardia del perimetro aziendale di UPIM anche in prospettiva.

p. La FILCAMS CGIL

M. Grazia Gabrielli



ELENCO PUNTI VENDITA UPIM IN RISTRUTTURAZIONE A FEBBRAIO 2010

CONVERSIONE UPIM IN COIN

PARMA

PAVIA

PISA

CONVERSIONE UPIM IN OVIESSE

NAPOLI FUORIGROTTA

LUCCA

SALERNO

CATANIA LE ZAGARE

ASSAGO

MAZZANO

BUSNAGO

CUNEO

ROZZANO

IGLESIAS

NAOLI VOLLA

MUGNANO

TARANTO

CASALBERTONE

ROMA PRIMAVERA

BOLOGNA LARGA