Category Archives: DUN & BRADSTREET SPA

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
DIPARTIMENTO POLITICHE DEL LAVORO
DIREZIONE GENERALE TUTELA CONDIZIONI DI LAVORO
DIVISIONE VIII

VERBALE DI MANCATO ACCORDO

Il giorno 19 novembre 2002 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali alla presenza della Dr.ssa Maria Giovanna Fragiacomo si sono incontrate le parti sociali interessate alla situazione occupazionale della Dun & Bradstreet S.p.A., che ha attivato la procedura di licenziamento collettivo ai sensi degli artt. 4 e 24 della L. 223/91.

Sono presenti:

· Per l’Azienda il sig. Roberto Lomolino assistito dall’avv. Stefano Bartalotta e della Dr.ssa Maria Laura Marchesi;

· Per l’Unione del Commercio la Dr.ssa Roberta Rossetti;

· Per la CONFCOMMERCIO il Dr. Guido Lazzarelli:

· Per la FILCAMS-CGIL i sigg.ri Piero Marconi e Francesco Cascetti;

· Per la FISASCAT-CISL il sig. Giuseppe Foti;

· Per la UILTuCS-UIL il sig. Bruno Pilo;

· Per la UGL Nazionale il sig. Marco Pepe;

· Per le RSU i sigg.ri Domenico Amorosi, Luigi Pietroboni, Gennaro Nocerino, Antonio Barbaro e la sig.ra Ambrogia Maffi.

PREMESSO CHE

a) La società eroga servizi di informazione commerciale e servizi per il marketing;

b) La società ha deciso una complessa operazione di ristrutturazione intesa a salvaguardare la competitività sul mercato;

c) A seguito di ciò la società ha attivato la procedura di riduzione del personale in data 6 settembre 2002 per un numero complessivo pari a 55 unità lavorative a fronte di un organico di 312 unità;

d) A seguito dei confronti avvenuti in sede territoriale le unità eccedenti si sono ridotte a n. 39 unità.

Tutto ciò premesso:

L’Azienda Dun & Bradstreet dichiara che, dando seguito alle sollecitazioni delle OO.SS. e delle RSU, ha ridotto gli esuberi da 55 a 39, numero sotto il quale non è possibile scendere a pena di vanificare il risultato organizzativo ed economico atteso.

Al fine di attenuare le conseguenze sociali derivanti dalla risoluzione dei rapporti di lavoro, l’Azienda conferma, in aggiunta ai benefici previsti dalla L.223/91, la disponibilità all’erogazione di una integrazione del TFR , quale sostegno economico al reddito a coloro che sottoscriveranno apposito verbale di conciliazione individuale in sede sindacale o davanti alla Direzione Provinciale del lavoro.

Tali erogazioni, saranno, di norma, quantificate fino ad un massimo di due annualità di retribuzione lorda, tenendo conto tra l’altro, della anzianità aziendale del criterio della prossimità alla pensione.

L’Azienda inoltre dichiara la propria disponibilità a sostenere i costi di un servizio di outplacement attraverso la società dalla stessa individuata per coloro che, sottoscrivendo il verbale di conciliazione individuale di cui sopra, ne faranno richiesta entro il 15 dicembre 2002.

Dal canto loro le OO.SS. contestano le motivazioni del ricorso alla mobilità, nonché la dichiarata impossibilità da parte dell’Azienda di adottare criteri di mobilità non traumatici e di ricorrere a strumenti alternativi volti a contenere le ricadute occupazionali delle operazioni di riassetto organizzativo dell’Azienda.

Il Ministero del Lavoro, nel prendere atto della impossibilità di conciliare le posizioni delle parti interessate, dichiara formalmente esperita e conclusa la procedura di cui agli artt. 4 e 24 della L.223/91.

Letto, approvato e sottoscritto

Seguono firme