Category Archives: DPS GROUP

Roma, 4 maggio 2018

TESTO UNITARIO

Il giorno 4 Maggio 2018 si è svolto a Milano l’incontro con il curatore fallimentare di DPS Trony in fallimento per la procedura di mobilità aperta il 13 Aprile 2018 per la totalità dei dipendenti.

La procedura è stata conclusa con il criterio della non opposizione al licenziamento fino al 3 settembre 2018, a far data dal 4 settembre 2018 i lavoratori che saranno ancora in forza verranno licenziati dal curatore. Dal confronto è emerso che ci potrebbero essere più offerte per i punti vendita ma che potranno essere note solo a metà giugno, successivamente verranno aperte le eventuali procedure ai sensi del 47 della 428/90 ed è presumibile che gli esami congiunti previsti si svolgeranno nelle settimane successive.

Fermo restando le condizioni individuali e le scelte dei singoli lavoratori, sarebbe opportuno non cessare il rapporto di lavoro prima di metà giugno per verificare l’opportunità di una nuova collocazione. I lavoratori che invece sceglieranno di non opporsi al licenziamento dovranno inviare una pec all’indirizzo inserito nell’accordo compilando il formato fac simile allegato, facciamo presente che individualmente i lavoratori potranno prendersi la responsabilità di inviare comunicazioni differenti per non opporsi al licenziamento.

Vi segnaliamo inoltre che alcune sedi INPS fanno decorrere la NASPI non dalla data di interruzione del rapporto di lavoro ma considerano il periodo di preavviso, in tal caso, i lavoratori che avessero la necessità di aver riconosciuta l’indennità immediatamente, dovranno specificare, nella comunicazione di non opposizione al licenziamento, la rinuncia al preavviso.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 28 marzo 2018

Si è tenuto il 27 Marzo 2018 l’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico per l’azienda DPS Trony. All’incontro, in rappresentanza dell’impresa, era presente il curatore fallimentare che ha confermato la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione ex. 72.

Le organizzazioni sindacali hanno presentato alla presenza del MISE la richiesta di ottenere l’esercizio provvisorio, almeno per una parte della rete vendita, al fine di poter avanzare richiesta di Cassa Integrazione Straordinaria. L’ammortizzatore sociale, oltre ad attutire l’impatto sociale, sarebbe utile, qualora si confermasse la cessione di tutta o parte della rete vendita a terzi, per l’applicazione di quanto previsto dall’art.47 della 428/90.

Diversamente, qualora i lavoratori fossero licenziati, perderebbero la garanzia di essere assunti da parte di chi subentra nei punti vendita. Nonostante il MISE ritenga condivisibile l’istanza della delegazione sindacale, la curatela ha escluso che presenterà istanza al giudice per l’esercizio provvisorio in quanto non utile al fallimento, non essendoci quantità e tipologia di merce tale da rendere sostenibile la continuazione di attività.

Le organizzazioni sindacali promuoveranno direttamente verso il giudice del Tribunale di Milano la richiesta. Il MISE si è inoltre impegnato ad agevolare la cessione dei rami d’azienda verso terzi facendosi carico di contattare le imprese più referenziate del settore e impiegando eventuali risorse. Un nuovo incontro al MISE è previsto per il giorno 5 Aprile 2018 alle ore 15,00, seguirà ulteriore convocazione.

Per quanto concerne gli oggetti personali dei lavoratori rimasti nei punti vendita, che vorrebbero giustamente recuperare, nonché le chiavi dei negozi rimaste impropriamente in possesso di alcuni lavoratori, la curatela non è stata in grado di dare risposte utili a risolvere celermente. Invitiamo le strutture territoriali ad inviare le segnalazioni alla PEC 207.2018milano@pecfallimenti.it, in particolare per quanto concerne le chiavi dei
punti vendita.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 28 marzo 2018

    Testo Unitario

    Nell’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico del 27 Marzo 2018 per DPS Trony è emersa la necessità di approfondire con il giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Milano la possibilità di ottenere l’esercizio provvisorio.

    Nel confronto tenuto il 28 Marzo 2018 la curatela ed il giudice hanno confermato l’indisponibilità all’esercizio provvisorio: secondo gli stessi i costi per l’apertura al pubblico dei punti vendita sarebbero superiori a quelli recuperabili dalla vendita dei prodotti disponibili, anche perché sono in gran parte obsoleti. Anche il tentativo di convincere il giudice ed il curatore a concentrare la merce ed aprire solo alcuni punti vendita non ha prodotto risultati in quanto ci sarebbe un costo ulteriore da sostenere per lo spostamento della merce.

    Nel confronto è emersa la conferma che ci sarebbero almeno due attori concretamente interessati all’acquisto di rami d’azienda e altri avrebbero manifestato interesse, in tal senso il giudice si è impegnato ad accelerare il più possibile il percorso di cessione nei limiti dei tempi previsti dai vincoli del fallimento.
    Ricordiamo che il MISE si è impegnato a monitorare l’evoluzione della vertenza anche contattando direttamente le imprese più referenziate del settore che potrebbero essere interessate all’acquisizione e che è convocato un nuovo incontro presso il Ministero il giorno 5 Aprile 2018 alle 15,00.

    Al fine di fare una valutazione sullo stato della vertenza, in virtù degli elementi sopraggiunti, le delegazioni che parteciperanno all’incontro sono convocate alle ore 13,00 presso la sala “Multimediale” al piano -1 della sede UIL a Roma in via Lucullo, 6.

    Per gli oggetti personali dei lavoratori rimasti nei punti vendita, che vorrebbero giustamente recuperare, nonché le chiavi dei negozi rimaste impropriamente in possesso di alcuni lavoratori, invitiamo le strutture territoriali ad inviare le segnalazioni alla PEC f207.2018milano@pecfallimenti.it, in particolare per quanto concerne le chiavi dei punti vendita.


    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio

    Roma, 8-02-2018

    TESTO UNITARIO

    Il giorno 6 Febbraio 2018 si è svolto l’incontro con DPS, FRC e Vertex Trony per discutere complessivamente la tenuta del piano di salvataggio e ovviamente la procedura di mobilità aperta sui punti vendita FRC, va specificato che Vertex non ha collegamenti formali con DPS che a sua volta controlla al 100% FRC. L’impresa ha dichiarato che c’è stato un arresto delle trattative di cessione dei punti vendita che erano stati retrocessi da Vertex a DPS. Una notizia che, oltre a palesare l’ennesima confusione di gestione dell’impresa, preoccupa sulla prospettiva di salvaguardia occupazionale dei circa 900 dipendenti complessivi. Unica eccezione potrebbe esserci per il punto vendita FRC di Napoli su cui ci sarebbe l’interesse di un’impresa, ma nulla ancora di confermato.Viene inoltre confermato che non c’è alcun interesse per il punto vendita FRC di Genova, l’azienda quindi dichiara che la procedura di licenziamento collettivo che si concluderà il 19 Febbraio, non può che chiudersi con i licenziamenti, dichiarando che potrebbero essere immediati per i 16 dipendenti di Genova ma posticipati nei 120 gg per gli altri punti vendita in attesa dell’esito delle cessioni. Nel frattempo come noto è stato presentato il concordato in bianco presso il Tribunale di Milano e la relazione dovrà essere presentata entro il 23 marzo 2018. Vi ricordiamo che è già programmato l’esame congiunto per la chiusura della procedura di mobilità FRC presso il Ministero del Lavoro a Roma in via Fornovo, 8 alle ore 11,00 il 19 febbraio 2018.

    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio, Sergio Aliprandi

    Roma, 3 luglio 2017


    Testo Unitario


    Si è svolto in data 30.06.2017, l’incontro al Ministero del Lavoro in merito alla procedura di mobilità aperta dalla società DPS.

    La posizione aziendale, è rimasta quella già espressa il 22 u.s., pertanto non ci è stata concessa una proroga dei termini della procedura, in attesa della fine dei confronti sindacali territoriali (alcuni dei quali non si sono ancora aperti). L’esubero dichiarato in questa fase ministeriali dall’azienda è rimasto a 144 unità perchè ad oggi, ancora non sono state firmate le modifiche contrattuali di riduzione di orario da parte dei singoli dipendenti; l’Azienda quindi ha riconfermato l’esubero già comunicato nella precedente riunione al Ministero.

    Poichè i confronti territoriali non sono ancora terminati, e ritenendo che, tra riduzioni di orario e mobilità con il criterio della non opposizione, l’esubero possa essere assorbito, le OO.SS. hanno sottoscritto un verbale di mancato accordo.

    In ogni caso, l’azienda si è impegnata nel proseguire i confronti territoriali, mancanti o non completati, e successivamente a fare il punto della situazione sia delle risultanze dei confronti che delle eventuali sottoscrizioni di riduzione di orario di lavoro. Sollecitiamo pertanto i territori interessati ad attivarsi al fine di assistere i lavoratori in questa delicata fase di confronto con l’impresa.


    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio

    Roma, 26 giugno 2017

    Testo Unitario

    Il 22 giugno si è tenuto l’incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l’azienda Dps Gruop- Trony. Durante l’incontro sono state esplicitate le seguenti posizioni:l’azienda ha dichiarato che dall’avvio della procedura gli esuberi sono scesi da 163 a 144 in base ad uscite volontarie e visto che ancora non sono riusciti a incontrare i territori delle sedi dei negozi in chiusura, Imperia, Torino e Milano, hanno chiesto di chiudere immediatamente la procedura di licenziamento collettivo con 144 esuberi.
    Filcams-Fisascat e Uiltucs, unitariamente, hanno contestato la gestione della procedura tenuta dall’azienda durante tutto il periodo di consultazione, in quanto sono partiti sin dall’inizio per chiudere la procedura con un mancato accordo e hanno fatto passare i tempi della procedura senza cercare strade alternative.
    E’ stato richiesto ancora una volta l’uso degli ammortizzatori sociali, senza riscontro positivo da parte dell’impresa. Considerato che l’azienda ha proposto di ridurre l’orario di lavoro per assorbire gli esuberi e che in alcuni territori con una riduzione minima per i lavoratori potrebbe essere assorbito completamente l’esubero, come Filcams, Fisascat e Uiltucs abbiamo chiesto di prorogare i tempi della procedura e di calendarizzare gli incontri territoriali per verificare tale opportunità.
    L’azienda ha escluso la possibilità di prorogare i tempi della procedura mentre il Ministero del Lavoro ha concesso di utilizzare tutto il tempo rimasto della fase ministeriale, nonostante un chiaro disaccordo dell’azienda, che si è vista sfumare la possibilità di chiudere immediatamente la procedura di licenziamento collettivo in atto. L’azienda ha dato disponibilità ad avviare i confronti territoriali, se pur i tempi sono molto stretti, in quanto il prossimo incontro è previsto il 30/06/2017 alle 9.30 c/o la sede del Ministero a Roma in Via Fornovo.
    Contestualmente le parti hanno esperito l’esame congiunto ai sensi dell’art. 47 della 428/90 per il passaggio alla nuova società Vertex coerentemente a quanto discusso finora. Restano particolarmente critiche le prospettive per i punti vendita di FRC che rimarrebbe una controllata di DPS, in particolare preoccupa il futuro per i punti vendita di Verona e Napoli che a differenza di quelli di Genova e di Milano, l’azienda dichiara che non passeranno in Vertex.

    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio

    Roma, 7 giugno 2017

    TESTO UNITARIO

    Nell’incontro con la Direzione di Trony, tenutesi a Roma il 31/05/2017, è stato illustrato il Piano Industriale richiesto al tavolo lo scorso incontro.
    Durante la presentazione, sono emerse molte incongruenze in merito al numero di negozi interessati dalla procedura di licenziamento collettivo aperta dall’azienda, in quanto differivano da quelli dichiarati in procedura.
    Dal confronto è emerso che il piano industriale è rivolto prevalentemente al rapporto con le banche e gli investitori e poco prevede sul rilancio commerciale della rete vendita. L’unico investimento che tramite la nuova società Prixit verrebbe fatto è su un canale online che non coinvolgerà la rete vendita esistente.
    Queste evidenze hanno inasprito i toni del confronto e ad oggi è difficile individuare margini per poter fare un accordo che salvaguardi la totalità dell’occupazione.
    Le organizzazioni sindacali hanno costretto l’azienda a fornire le percentuali di riduzione dell’orario a part time utile all’assorbimento dell’esubero come da loro proposta contenuta nella procedura di mobilità, che riportiamo di seguito:

    Tali percentuali portano gli esuberi ad una media del 30%.
    A questo punto la trattativa si è incentrata su quali strumenti utilizzare per evitare i licenziamenti e la proposta di Filcams, Fisascat e Uiltucs resta quella di utilizzare i Contratti di Solidarietà in alternativa alla riduzione oraria, ma l’azienda ha dichiarato di non essere disponibile.
    L’azienda ha inoltre dichiarato che i 39 negozi che rimarranno aperti verranno trasferiti in Vertex, società di proprietà della stessa famiglia Piccinno, che al momento si occupa esclusivamente della vendita all’ingrosso di prodotti di elettronica di consumo, tramite passaggio di ramo d’azienda che dovrebbe avvenire contemporaneamente alla procedura di mobilità in discussione.
    Per quanto riguarda FRC abbiamo dedotto dal confronto che i punti vendita di Milano e Genova dovrebbero essere trasferiti in Vertex mentre resta ancora incerto il futuro occupazionale dei negozi di Verona e Napoli.
    È stato già calendarizzato il prossimo incontro con l’azienda, in plenaria, per il giorno 21/06/2017 alle ore 15.00 presso la sede Uiltucs Roma.
    Vi informiamo inoltre che il Ministero del Lavoro ha convocato l’esame congiunto alle ore 9.30 del 22 Giugno 2017 alle ore 9,30.


    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio

    Roma, 18-04-2017

    TESTO UNITARIO

    il giorno 13 Aprile 2017 si è svolto l’incontro con DPS/FRC Trony. All’ordine del giorno ci sarebbe dovuta essere la presentazione del piano industriale al fine di avere delle informazioni precise sui motivi che hanno spinto l’impresa a sospendere il contratto di solidarietà, ad annunciare la chiusura di altre unità produttive e di procedere ad una riduzione strutturale dell’organico.
    L’impresa ha invece dichiarato l’apertura di una procedura di mobilità senza presentare alcun piano di riorganizzazione concreto. Un comportamento ritenuto dalle organizzazioni sindacali assolutamente inaccettabile.

    Al contempo è stato dichiarato che un referente dell’impresa interrogherà individualmente i lavoratori al fine di raccogliere disponibilità alla riduzione dell’orario per assorbire gli esuberi. Filcams, Fisascat e Uiltucs diffidano l’impresa dal procedere in tale direzione in quanto eventuali misure alternative al licenziamento, contenute nella procedura di mobilità, dovranno essere trattate collettivamente nei tempi previsti da legge e non individualmente con i lavoratori. Il perseverare da parte dell’impresa in questa direzione potrebbe essere oggetto di denuncia per condotta antisindacale.

    Le organizzazioni sindacali dichiarano che nel prossimo incontro previsto il 5 Maggio 2017 alle ore 11.00 a Bologna, dovranno essere chiariti i seguenti argomenti:

    -Informativa dettagliata sul conto economico e sullo stato patrimoniale dell’impresa;
    -Piano industriale con adeguati riferimenti alle politiche commerciali e alle prospettive della rete vendita;
    -Eventuali investimenti sul canale Online;
    -Prospettive dei negozi che fanno capo ad FRC;
    -Quantificazione in equivalenti full time dell’organico in forza e degli esuberi dichiarati;
    -Dettaglio della riduzione oraria in solidarietà usata nei punti vendita.

    Solo dopo aver ricevuto tali informazioni sarà possibile iniziare un confronto. Considerate le criticità emerse e l’incertezza occupazionale dichiarata dall’impresa Filcams, Fisascat e Uiltucs dichiarano lo stato di agitazione e si riservano di mettere in campo tutte le azioni utili a difesa dell’occupazione e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.

    p.la Filcams Cgil Nazionale
    Alessio Di Labio

    Roma, 14 marzo 2017

    Testo Unitario

    Si è tenuto a Roma il giorno 9 Marzo 2017 l’incontro con Trony DPS/FRC a seguito della cessazione unilaterale del contratto solidarietà. L’impresa ha dichiarato la necessità di riorganizzare strutturalmente la rete vendita e l’offerta commerciale in virtù delle difficoltà che permangono nonostante che negli ultimi anni siano stati fatti diversi interventi ed investimenti. La decisione di interrompere la solidarietà è dovuta alla non funzionalità dello strumento.
    In particolare dal confronto è emerso che i quattro punti vendita di FRC hanno avuto tutti criticità strutturali che negli ultimi mesi si sono affrontate o si stanno affrontando: a Genova sono stati fatti licenziamenti con il criterio della non opposizione che hanno consentito di ridurre gli esuberi; a Milano la vertenza è ancora aperta anche se l’accordo sindacale a seguito della chiusura del negozio è già stato sottoscritto e prevede che2/3 dei dipendenti in forza usciranno con il criterio della non opposizione ed 1/3 verrà trasferito in altra unità produttiva, al momento l’impresa ha però posticipato a Luglio la chiusura e quindi l’applicazione dell’accordo; a Verona l’impresa ha dichiarato la necessità di ridurre l’area vendita e la conseguente volontà di ridurre l’organico, il confronto a livello territoriale si sta tenendo in questi giorni; a Napoli si sta facendo solidarietà ma permangono esuberi che l’impresa dichiara dover comunque affrontare in prospettiva.
    Altrettanto critica la situazione di DPS che se pur ha un bilancio in utile di 800.000 € ha ancora importanti perdite in una parte della rete vendita su cui permane un esubero di circa il 10% del personale corrispondente a circa 60 esuberi.
    È stata aperta una procedura di mobilità per il punto vendita di Aosta in virtù della improvvisa decisone di chiudere il punto vendita, si è aperto il confronto territoriale che ha evidentemente margini molti stretti di confronto.
    L’impresa dichiara la volontà di chiudere ulteriori 5 punti vendita:
    San Severino (NA), Zero Branco (TV), Torino Lagrange, Arma di Taggia (IM) e Milano. Al momento l’impresa dichiara la possibilità di ricollocare esclusivamente i lavoratori di Zero Branco presso il nuovo punto vendita che verrà aperto a Mestre, non è stata fornita nessuna indicazione per i tempi e le modalità di chiusura dei 5 punti vendita.
    Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs hanno contestato la mancanza di una progettualità a medio termine dell’impresa che appare assolutamente inadeguata ad affrontare le sfide e i cambiamenti del mercato. La fase di investimento per l’ampliamento delle quote di mercato non è stata redditizia ed ha soltanto aumentato le difficoltà di bilancio. L’efficientamento della rete vendita ha generato soltanto esuberi e l’impresa continua ad annunciare chiusure in modo improvviso senza dare una visione più ampia delle prospettive future dell’occupazione.
    La delegazione aziendale ha dichiarato in risposta che proprio in queste settimane sta elaborando un piano industriale che verrà presentato al prossimo incontro fissato per il giorno 23 Marzo 2017. Il prosieguo del confronto su chiusure ed esuberi è quindi aggiornato a quella data, le organizzazioni sindacali si sono riservate di verificare la possibilità di avere ancora un confronto costruttivo a seconda dell’attendibilità del piano.

    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio

    Roma, 10 febbraio 2016

    Testo unitario

    il giorno 4 Febbraio si è tenuto l’Incontro con DPS Trony per discutere della procedura di mobilità aperta in data 13 gennaio 2016 riguardante 20 lavoratori rimasti in esubero a seguito della cassa integrazione per cessazione di attività che terminerà il 6 Aprile 2016 dopo 24 mesi e che riguardava inizialmente 86 lavoratori. Nel corso dei 24 mesi 32 persone non si sono opposte alla mobilità accettando l’incentivo all’esodo, 11 hanno cessato il rapporto con DPS attraverso altre forme, 23 sono stati ricollocati.
    Nell’incontro ultimo l’azienda dichiara che da alcune verifiche fatte potrebbero trovare ricollocazione altre 5 persone riducendo gli esuberi a 15.
    Nonostante l’evidente riduzione degli esuberi rispetto al momento della chiusura dei negozi, è presumibile che le parti vadano verso un mancato accordo in sede sindacale, in attesa della convocazione del Ministero.
    Nello stesso giorno sono stati sottoscritti gli accordi quadro sulla videosorveglianza sia per DPS che per FRC. Gli accordi quadro prevedono che venga sottoscritto a livello di negozio dalle RSA/RSU o in mancanza dalle OO.SS. territoriali, un accordo specifico di punto vendita, sul quale alcuni contenuti minimi sono già compresi in una bozza di accordo allegato agli accordi quadro stessi. Come potrete vedere, gli accordi sottoscritti rappresentano una adeguata tutela per le lavoratrici ed i lavoratori delle due Società in quanto viene escluso qualsiasi controllo a distanza dei lavoratori nonché l’utilizzo delle immagini se non con intervento delle forze dell’ordine. Vi invitiamo, quindi ad intraprendere tutte le iniziative utili al completamento dell’accordo quadro generale chiedendo il confronto territoriale nei negozi DPS/FRC Trony con la presenza di delegati sindacali là dove siano presenti.
    Vi invitiamo, successivamente a farci pervenire le intese territoriali o di punto vendita sottoscritte.


    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio

    Link Correlati
         FRC Group, accordo quadro videosorveglianza 04/02/2016
         DPS Group, accordo quadro vidosorveglianza 04/02/2016

    Roma, 9 giugno 2015

    Il giorno 8 Giugno 2015 a Roma si è svolto l’incontro con FRC e DPS (Trony). In merito alla procedura di mobilità aperta da DPS per le unità produttive di Corbetta e Rovigo l’azienda ha dichiarato che permangono rispettivamente 6 e 5 dipendenti in esubero, i quali stanno valutando la possibilità di non opporsi al licenziamento secondo l’accordo e gli incentivi precedentemente concordati considerata l’impossibilità di godere di ulteriori ammortizzatori sociali conservativi essendo i due punti vendita definitivamente chiusi ed avendo usufruito dei due anni di CIGS per cessazione.
    Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno chiesto di valutare le possibilità di ricollocazione, l’azienda ha dichiarato che a Rovigo c’è l’eventualità di una nuova apertura nella provincia in autunno e che a riguardo è già stato avviato un confronto territoriale, mentre per i dipendenti di Corbetta non ci sarebbero possibilità di ricollocazione.
    Il prossimo incontro è previsto per il giorno 16 Giugno 2015 a Roma presso il Ministero del Lavoro per l’espletamento della fase ministeriale, e in cui, se la situazione fosse immutata, si andrebbe probabilmente verso un mancato accordo.
    Le parti hanno poi verificato la situazione di FRC e fatto un’ampia valutazione su quali strumenti adottare per la salvaguardia occupazionale. La situazione più critica è quella del negozio di Torino dove il punto vendita ha cessato l’attività ed usufruito di 12 mesi di CIGS per cessazione che non è possibile prorogare per gli interventi sopraggiunti dalla riforma.
    Nei negozi di Napoli, Genova, Milano e Verona l’azienda dichiara che ci siano ancora rispettivamente 23, 25, 18 e 10 esuberi. È stato dichiarato all’azienda che, rispetto all’andamento delle vendite e alle necessità minime di presidio, i numeri dichiarati risultano essere eccessivi. Inoltre nello scorso incontro era stata considerata la possibilità di ricorrere al contratto di solidarietà almeno per i negozi di Verona e Milano ma nell’incontro in oggetto questa eventualità è stata esclusa e l’azienda ha dichiarato che sta ipotizzando di utilizzare la CIGS per crisi ed ha già avviato le verifiche tecniche sule quali fornirà gli esiti alle organizzazioni sindacali.

    Le parti hanno ipotizzato di aggiornare il confronto al giorno 26 Giugno.

    p. La Filcams CGIL Nazionale
    Alessio Di Labio

    Roma, 16 dicembre 2014

    Testo Unitario

    Si è svolto  nella giornata del 15 dicembre 2014 presso la sede nazionale della UILTuCS a Roma l’incontro con DPS Groups relativo alla procedura di mobilità L. 223/91 aperta dalla  Azienda in data 1.12.14 con conseguente denuncia di 425 lavoratori in esuberi che nel frattempo si sono ridotti a 393 unità di cui 170 per cessazione di attività e 225 per riduzione del personale.

    Le parti a seguito di un complesso e discusso esame hanno raggiunto un accordo (all. A), per i negozi che cesseranno,  di utilizzo di cassa integrazione guadagni della durata di 12 mesi più eventuali ulteriori 12 mesi. Per quest’ultimo periodo aggiuntivo a oggi alla luce della nuove norme ministeriali e legislative non esiste nessuna certezza di conferma.

    Per gli esuberi denunciati da DPS nei punti vendita che continueranno la propria attività è stato raggiunto un accordo di ricorso al Contratto di Solidarietà con una riduzione oraria  di massimo il 20% per la rete di vendita e per il massimo del 30% per la sede.

    Infine, è stato individuato come unico criterio esclusivo di messa in mobilità quello della non opposizione al licenziamento con incentivo regolamentato dall’accordo aziendale (all. C) che  vi inviamo insieme agli altri accordi in allegato alla presente.

    Si sottolinea che tutti gli ammortizzatori concordati potranno partire a seguito della convocazione del Ministero del Lavoro che confermerà con accordi fatti presso il Ministero stesso i contenuti sopra citati.

    Sarà nostra cura tenervi informati della data di prossima convocazione al Ministero.

    Nel frattempo invitiamo alla massima diffusione dell’informazione ai lavoratori interessati nei territori.

    p. La Filcams CGIL Nazionale

    Alessio Di Labio

    All.3

    Dps Group- Verbale di accordo economico 15/12/2014

    Dps Group – Verbale di accordo 15/12/2014

    Dps Group – Verbale di accordo solidarietà 15/12/2014

    Roma, 18 aprile 2014

    Testo Unitario

    Si è tenuto l’8 aprile u.s. il previsto incontro con la società DPS Group in relazione alla procedura di mobilità ex art 4 e 24 legge 223/91. La procedura interessa il personale residuo dei pdv chiusi nel 2012 di Barletta, Asti e Milano (Cesano Boscone e Greco) e attualmente collocato in cigs a zero ore.

    La cigs raggiungerà i 24 nel mese di giugno.

    L’azienda ci ha comunicato che rispetto all’esubero iniziale permangono 10 lavoratori, di cui (5 a Barletta, 4 a Milano e 1 a Asti) che non hanno operato una scelta. I lavoratori di Milano e Asti hanno ricevuto proposte di ricollocazione definitiva che sono state rifiutate. Per i lavoratori di Bari invece non si sono palesate possibili ricollocazioni.

    Come OO.SS., al fine di scongiurare i licenziamenti e stante la possibilità di lavorare su ulteriori ricollocazioni, abbiamo chiesto all’azienda di ricorrere alla cassa integrazione guadagni in deroga.

    L’azienda ha accettato la nostra richiesta e procederà nella richiesta presso il Ministero del Lavoro.

    Vi informeremo come di consueto sulla data della convocazione in sede governativa.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    Roma, 4 marzo 2014

    Testo Unitario

    Si è svolto in data 3 marzo 2014 l’incontro con la società DPS Group srl a conclusione della fase sindacale nell’ambito della procedura 223/91 avviata dall’azienda il 23 gennaio scorso.

    Nel corso dell’incontro si sono definiti e sono stati sottoscritti tre verbali di accordo relativi agli strumenti individuati con l’azienda per evitare la messa in mobilità dei lavoratori appartenenti ai negozi in chiusura e degli esuberi dichiarati dall’azienda stessa su tutta la rete commerciale.

    Gli accordi stabiliscono che per gli 86 dipendenti dei pdv in chiusura l’azienda richiederà il trattamento di CIGS a zero ore per 24 mesi (verrà richiesta parallelamente una CIG in deroga per gli apprendisti degli stessi pdv), con anticipo dell’integrazione salariale dovuto dall’INPS e l’impegno a una possibile ricollocazione nei pdv che rimarranno aperti (o che dovessero aprire in futuro) secondo le priorità che specifichiamo in seguito.

    Per quanto riguarda gli altri pdv, dal 10 di marzo l’azienda applicherà una riduzione oraria fino a un massimo del 20% dell’orario, per i soli full time, su base settimanale e mensile che sarà gestita con un contratto di solidarietà della durata di un anno, con possibilità di rinnovo per altri 12 mesi. La riduzione verrà effettuata con sospensioni di intere giornate (verticale). Anche in questo cosa l’azienda anticiperà gli importi dovuti dall’ente previdenziali alle normali scadenze di paga.

    La procedura di mobilità ex 223/91 è pertanto chiusa. Potranno essere posti in mobilità solo i dipendenti dei negozi in chiusura, che sottoscriveranno accordo di non opposizione al licenziamento. La collocazione in mobilità potrà avvenire per tutta la durata di vigenza della CIGS, con un piano di incentivi che prevede un massimo di 12.000 euro lordi. Sul piano degli incentivi, abbiamo chiesto all’ azienda di eliminare l’ultimo scaglione temporale fermando la diminuzione dell’incentivo minimo a 6000 euro lordi. Non avendo mandato sul punto, la delegazione aziendale si è impegnata a dare una risposta all’incontro che si terrà in sede Ministeriale per la concessione della CIGS.

    Gli accordi prevedono nel complesso, una serie di incontri territoriali con il riconoscimento del ruolo delle RSA/RSU e delle OO.SS. territoriali, al fine di gestire tutto il percorso degli ammortizzatori.

    Negli accordi si individuano anche le modalità di gestione di esigenze di sostituzione/implementazione della forza lavoro, che verranno affrontati in prima istanza con la diminuzione della riduzione in solidarietà; laddove questa non sia sufficiente, con il richiamo dei lavoratori in cigs e in cig in deroga o, in subordine, con i lavoratori FRC in cigs (in base a precedenti impegni sottoscritti con accordo sindacale) e solo successivamente con i contratti a tempo determinato in scadenza durante tutto il contratto di solidarietà o quelli già terminati nei tre mesi precedenti l’attivazione stessa.

    Vista la complessità del percorso avviato abbiamo annunciato all’azienda che, in aggiunta e a completamento di quanto definito negli accordi, le invieremo prima dell’incontro al Ministero del lavoro per la concessione della CIGS, una bozza di protocollo di relazioni sindacali.

    Vi inviamo i testi sottoscritti in attesa della convocazione da parte del Ministero del lavoro, di cui vi daremo comunicazione come di consueto.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    DPS Group Verbale di accordo CIGS – Mobilità 03/03/2014

    DPS Group Verbale di accordo – CDS 03/03/2014

    DPS Group Verbale di accordo Aziendale 03/03/2014