Category Archives: DECATHLON-ITALIA

Roma, 19 giugno 2013

Oggetto: Decathlon – esito incontro 10 giugno

il 10 giugno si è’ tenuto il programmato incontro con Decathlon, presso la sede di Federdistibuzione di Milano, associazione a cui l’azienda ha aderito, uscendo da Confcommercio. Erano presenti i territori di Milano, Torino e Prato. L’incontro e’ stato aperto da Federdistribuzione con una lunga introduzione sulle motivazioni della rottura fra le associazioni e sulle intenzioni per il rinnovo, o meglio, per il possibile accordo sul primo CCNL Federdistribuzione. Abbiamo dato una, se pur breve, risposta soprattutto in tema di liberalizzazioni e flessibilità.
Si è’ poi passati alla illustrazione della situazione di Decathlon.
L’azienda, pur registrando una flessione del fatturato dell’1,6%, sta continuando ad investire. Nel 2012 ha infatti effettuato 8 nuove aperture (erano 9 nel 2011), e prevede di aprire 5 nuovi punti vendita nel 2013, confermando così un buon trend di investimenti.
In relazione alle nuove aperture il numero dei dipendenti ha un saldo positivo rispetto al 2011. Risulta tuttavia evidente un utilizzo altissimo di tutte le forme di rapporto di lavoro precarie, flessibili, ecc. Infatti dai dati dettagliati (in allegato lo schema consegnato ci da Decathlon) i lavoratori a tempo indeterminato risultano essere poco più del 50%.
Inoltre, l’azienda ha dichiarato di aver confermato, nel 2012, il 93% degli apprendisti. È perciò evidente che il turn over e’ molto alto.
L’azienda ha confermato che i direttori dei punti vendita hanno autonomia decisionale anche sulle aperture festive e domenicali, basata, fondamentalmente, sul budget assegnato. Abbiamo evidentemente manifestato tutte le nostre perplessità in proposito.
Abbiamo poi concentrato la discussione sulle carenze di relazioni sindacali in particolar modo a livello territoriale, proponendo di attivare un confronto su un protocollo di relazioni sindacali. A tal proposito abbiamo chiesto di concordare fin da ora un prossimo incontro, ma ne’ da parte di Federdiscribuzione, ne’ da parte di Decathlon vi è stata espressa disponibilità. Ci è stato suggerito di chiedere un ulteriore incontro specifico.
Pur nella consapevolezza della grande difficoltà nel rapporto con Decathlon, dovuta anche alla scarsa sindacalizzazione, chiederemo un nuovo incontro, presumibilmente dopo la pausa estiva.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma, 15 Aprile 2013

Oggetto: Decathlon – esito coordinamento nazionale 4 aprile

Lo scorso 4 aprile si è tenuta la riunione del Coordinamento Nazionale delle RSA e delle strutture di Decathlon.
Erano presenti i territori di Torino, Milano, Genova, Bologna, Prato, dove siamo presenti con RSA ed iscritti, il cui numero, per ciascun territorio, risulta essere molto basso.
Dalla discussione sono emersi numerosi problemi di relazione con l’azienda. Ma la difficoltà più evidente è legata alla sindacalizzazione. In Decathlon, su 6000 dipendenti, il 50% circa dei lavoratori sono precari e/o apprendisti, di cui molti studenti. L’azienda, di cultura fortemente anti sindacale, tende a soddisfare, apparentemente, le esigenze personali nel rapporto diretto con il singolo, ottenendo così grande flessibilità e totale assenza di cultura sindacale. In particolare il territorio di Bologna ha evidenziato tale problematica, che sta tentando di contrastare con un programma di assemblee su tematiche generali, in modo da coinvolgere un maggior numero di lavoratori. In alcuni territori il conflitto con la dirigenza locale si è molto acutizzato, ma anche qui il basso numero degli iscritti in relazione al numero dei lavoratori, ed il loro scarso interesse per il collettivo, ostacola la possibilità di affrontare e risolvere i problemi.
Pur nella evidente difficoltà di intraprendere ancora un percorso di corrette e regolari relazioni sindacali, si è deciso di richiedere un incontro di carattere informativo.
Abbiamo già provveduto ad inviarne richiesta unitariamente.
Vi informeremo tempestivamente, non appena concordata la data.
Un cordiale saluto

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma 23 aprile 2012

Oggetto: Decathlon Italia – esito incontro 17 aprile

il 17 aprile si e’ tenuto il primo incontro nazionale con Decathlon Italia.
L’azienda fa parte del gruppo francese Oxylane, che si occupa di progettazione, produzione, acquisto e vendita di abbigliamento, materiale ed attrezzature sportive. In Italia e’ presente solo come Decathlon, che si occupa esclusivamente della vendita.
I dipendenti in Italia, sono circa 5800, di questi, solo il 50% circa a tempo indeterminato. Il 50% e’ suddiviso fra: contratti a tempo determinato, contratti di inserimento, apprendisti e contratti a chiamata. Sono presenti anche statisti ed interinali, su cui non ci sono stati forniti dati precisi. In maniera molto sommaria abbiamo avuto ulteriori informazioni:

- Il livello di inquadramento prevalente e’ il quarto. Solo i direttori ed i capi reparto hanno livelli superiori;

- la presenza delle donne, nei livelli piu’ alti, non supera il 10%, mentre e’ altissima nel quarto livello;

- pochissimi sono i full time (solo i direttori ed i capi reparto), tutti gli altri dipendenti hanno contratti part time, con la previsione di clausole flessibili ed elastiche (per andate incontro alle esigenze dei lavoratori, sostiene l’azienda);

- esiste un sistema premiante unilaterale, basato su obiettivi di reparto e di punto vendita, ma anche su valutazioni individuali.

L’azienda ha poi parlato di formazione continua, ma sembra trattarsi più di una sorta di " indottrinamento" dei dipendenti che di reale qualificazione professionale.
Per quanto riguarda le conseguenze della liberalizzazione degli orari, ci e’ stato detto che si sta facendo una valutazione, demandata ai singoli direttori dei punti vendita. Saranno loro, dice l’azienda, ad indicare se il singolo punto vendita deve aprire la domenica, oppure no, in base all’andamento economico.
A detta dell’azienda i direttori hanno completa autonomia gestionale anche del personale, cosa che non ha riscontro nei rapporti con RSA/RSU e/o OO.SS a livello territoriale.
Abbiamo chiesto di avere informazioni puntuali sul fatturato, ma l’azienda non si era preparata a questo tipo di informazione. Si e’, pero’ resa disponibile ad un successivo incontro, da concordare, per illustrarci il bilancio.
Abbiamo chiesto chiarimenti, infine, sul tipo di relazioni sindacali che Decathlon intende intraprendere, dato che, in particolare con la Filcams, si sono verificati episodi che hanno richiesto anche il ricorso alle vie legali.
Infatti,a Milano, e’ in corso di discussione un art. 28, in quanto non ci e’ stata riconosciuta la nomina di una RSA in conseguenza alla firma del CCNL separato, mentre a Genova un apprendista, nostro RSA, non e’ stato riconfermato dopo numerose minacce.
L’azienda ha fatto capire con chiarezza che non intende retrocedere dalle proprie posizioni.
Decathlon, almeno da questo primo incontro, risulta essere una azienda fortemente anti sindacale. Va anche sottolineato che, ad oggi, il tasso di sindacalizzazione e’ molto basso, anche in virtù dell’ altissima presenza di lavoro precario. Si trattera’ quindi, di intraprendere un percorso di lungo periodo, a partire da periodici incontri di informazione. Primo fra tutti quello sul bilancio, che dovrebbe tenersi relativamente a breve.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi

Roma, 25 luglio 2011

lo scorso 15 luglio, si è tenuto il primo coordinamento nazionale di Decathlon Italia.
Appartenente al gruppo Auchan – Leroy Merlin, conta, in Italia, circa 6000 dipendenti, e vende articoli sportivi su grandi superfici. La Filcams è presente, anche con RSA, a Genova, La Spezia, Torino, Milano anche nel magazzino di Basiano, realtà sindacalizzata da più lungo tempo.

Dalla discussione è emerso che ci sono grandissimi problemi, sia sulla gestione del personale e degli orari, sia di salute e sicurezza. I dipendenti sono quasi tutti molto giovani, ci sono percentuali di apprendisti e di tempi determinati altissime, a quello che sembra, molto superiori a quanto previsto, e molto probabilmente le percentuali di conferma sono invece inferiori. I ritmi di lavoro sono altissimi, ed il lavoro domenicale e festivo è gestito totalmente in maniera unilaterale da parte dell’azienda.

Ma il problema che più è stato evidenziato è legato a salute e sicurezza, le cui condizioni sembrano essere molto precarie. Abbiamo perciò deciso di chiedere un incontro, già entro la fine del mese, da poter calendarizzare per settembre, per avere un primo contatto ed una prima informativa, e per affrontare da subito il tema della salute e sicurezza, a partire da quanto previsto dalla legge in termini di presenze di RLS.

Riteniamo questo un primo importante tema da affrontare.
Sarà mia cura verificare la disponibilità di Fisascat e Uiltucs ad intraprendere un percorso unitario.

Vi informerò delle successive novità. Un cordiale saluto

p.La Filcams Cgil
S. Bigazzi

(AGRA) 1 luglio 2001 – Ha aperto a Roma nella zona di Torvergata, Decathlon l’insegna
francese specializzata in articoli sportivi.
Il punto vendita di 7000 mq, presenta un assortimento praticamente
completo di una trentina di discipline sportive. Il nuovo Decathlon si
caratterizza per avere al suo interno alcuni negozi momomarca, una
libreria e un ristorante dietetico ad insegna ‘Au fond de la forme’, un for-mat
che è una novità assoluta per l’Italia. c
DECATHLON
APRE A ROMA
CON UN
RISTORANTE
DIETETICO