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Addì 5 giugno 2003, vista l’ipotesi di Accordo del 11 aprile 2003, tra

Danka Italia S.p.A., nelle persone di Cocchi ing. Stefano, Recrosio dr Paolo, Sig. Brevi Marino, sig.ra Ponzini Paola, assistita dal dr. Carlo Balzarini

e

le OO.SS Nazionali di Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL, nelle persone rispettivamente di P. Marconi, S. Falcone, A. Vargiu e le RSA/RSU aziendali, rappresentate dai sigg. Bettaglio, Magnan, Ripamonti, Zuccari, Gianino, Forconi, Gabbrielli, Livi, Vigneri

      si stipula il presente Verbale di Accordo Integrativo Aziendale

      1. Armonizzazione
      1.1. Mensa : per ogni giornata di prestazione di attività lavorativa e senza necessità di presentare giustificativi, viene riconosciuto un contributo per la consumazione del pasto, con le seguenti modalità:

      1.1.1. Personale che presta la propria attività al di fuori del comune considerato sede di lavoro: diana di Euro 10
      1.1.2. Personale che presta la propria attività nel comune considerato sede di lavoro: ticket di Euro 10
      1.1.3. Personale amministrativo di filiale (escluso Novegro): ticket di Euro 7,5
      1.1.4. Personale interno di Novegro: buono pasto da utilizzare in esercizi convenzionati.

      Le OO.SS danno atto di ricevere la lettera allegata, che costituisce parte integrante del presente verbale.

      1.2. Premio consolidato Danka : Per gli assunti successivamente al 10/10/1998, il Premio consolidato Danka non verrà corrisposto per i primi due anni dall’assunzione.
      A partire dal 25° mese dalla data di assunzione, dopo il 1°/10/98, verrà corrisposto il 50% dell’importo previsto dalla tabella I (CIA 1/10/98).
      A partire dal 37° mese dall’assunzione dopo il 10/10/98 verrà erogato il 100% del premio consolidato Danka
      1.3. 14° mensilità personale ex lnfotec : percepimento a giugno 2003 del 75% del maturato; a giugno 2004 del 75% del maturato; dal giugno 2005 maturazione ed erogazione contrattuale del 100%.
      1.4. Scatti anzianità personale ex lnfotec : verrà costituita un’apposita commissione tecnica per dirimere il problema.
      2. Assistenza sanitaria integrativa : a decorrere daI 01/04/04, l’Azienda metterà a disposizione l’ ;importo pro capite di Euro 248, che salirà a Euro 360 dal 1/04/05.
      3. Malattia : integrazione al 100% della retribuzione a decorrere dal 4° giorno, a partire dall’entrata in vigore dell’Accordo, in via sperimentale; monitoraggio dell’andamento delle assenze per malattia ed indisposizione per I anno dall’entrata in vigore dell’Accordo, per eventuali interventi, correttivi.


      4. Auto aziendale :
      4.1. L’Azienda incentiva il passaggio da auto ad uso promiscuo a Van con ur premio una tantum di Euro 700 lordi, senza riflessi su TFR, retribuzione oraria e mensilità differite; alla sostituzione del Van con altro Van verrà ; erogato ur premio una tantum di Euro 200 lordi, senza riflessi su TFR, retribuzione oraria e mensilità differite.

      4.2. lI kilometraggio ad uso privato per l’auto ad uso promiscuo viene incrementato di 1500 km (da 6.000 a 7.500).
      5. Assistenza previdenziale : viene recepito l’Accordo aziendale sul fondo Fon.te del 20/11/2002.
      6. Permessi : vengono recepite le norme di legge riguardanti i congedi parentali.
      7. Fondo spese: coordinamento nazionale: l’importo viene incrementato a  587 ed annualmente rivalutato in base al tasso di inflazione
      8. Premio di risultato: verrà affrontato sulla base dei dati consuntivi del 2003, in virtù di parametri europei in fase di elaborazione di Gruppo.
      9. Decorrenza : il presente Accordo entra in vigore dal 1° giugno 2003.
      In attesa della stesura del “Testo Unico Contrattuale”, per la quale le parti s impegnano ad incontrarsi entro il 30/06/2003, rimane in vigore quanto previsto da precedente CIA e non modificato dal presente Accordo.

L.C.S.
Per L’Azienda Per le OO.SS. Nazionali
FILCAMS-CGIL
FISASCAT-CISL
UILTUCS-UIL
Per le RSA/RSU

Milano 5 giugno 2003

      Oggetto: Armonizzazione

      Spett.Ie
      FILCAMS CGJL c.a. Sig. P.Marconi
      FISCASCAT CISL c.a. Sig. S. Falcone
      UILTUCS UIL c.a. Sig. A. Vargiu

Fermo restando quanto previsto dall’Accordo integrativo Aziendale del 5 giugno 2003 in materia di armonizzazione dei trattamenti dì mensa, l’Azienda conferma la propria disponibilità, nell’arco di vigenza contrattuale, a ricercare soluzioni che consentano di superare le residue differenziazioni, basate sulle disposizioni di legge e non più sull’appartenenza “storica”.
In questo senso, a dimostrazione della volontà aziendale di ricercare il consenso e di eliminare possibili fonti di problemi, per il personale esterno, precedentemente appartenente a Danka Office Imaging, che presta la propria attività prevalentemente nell’ambito del comune considerato sede di lavoro l’Azienda conferma di assumere a proprio carico gli oneri previdenziali e fiscali, cui i valori indicati in Accordo sono soggetti, con modalità che verranno definite entro il periodo previsto per la stesura definitiva del “Testo unico contrattuale".

Danka Italia Spa

SEGRETERIE NAZIONALI

Roma, 6 Dicembre 2002

RACCOMANDATA A.R.
(Anticipata Via Fax)

Oggetto: Piattaforma rivendicativa
Per rinnovo C.I.A. DANKA

Spett.le Direzione DANKA Italia
Circonvallazione Idroscalo, 20

20090 Novegro di Segrate (Mi)

La presente per trasmetterVi copia delle richieste contenute nella piattaforma rivendicativa di cui all’oggetto, approvata dalle assemblee dei lavoratori effettuate nello scorso mese di Novembre.

Al fine di presentare ed illustrare le richieste le scriventi dichiarano la loro disponibilità ad un incontro anche nel corrente mese di Dicembre.

In attesa di riscontro, distinti saluti.

p. La Filcams-Cgil p. La Fisascat-Cisl p. La Uiltucs-Uil
( P. Marconi) (S. Falcone) (A.Vargiu)

Piattaforma rivendicativa per il rinnovo dell’Accordo Nazionale Integrativo Danka

Premesso

Che con l’accordo del 1 ottobre 1998 le parti definivano un modello di “Relazioni Sindacali” teso a governare, favorendo la ricerca del consenso, i processi di riorganizzazione aziendale.

Che tale “Modello” ha consentito una concertata gestione di varie tematiche, in particolare quelle riconducibili al riequilibrio degli organici e quelle concernenti il processo di armonizzazione dei diversi contratti applicati da Danka e che allo stato necessita di un suo completamento.

Considerato tutto quanto sopra, nel mentre si conferma la validità del modello/sistema di “Relazioni Sindacali” in precedenza definito se ne ravvede la necessità di un suo aggiornamento integrandolo, sia nelle parti normative che in quelle economiche, anche alla luce della Direttiva del Consiglio dell’Unione Europea n° 86 dell’8 ottobre 2001, che riguarda il coinvolgimento dei lavoratori nella futura Società Europea.

Tutto ciò premesso si richiede:

1)Funzionamento delle Relazioni Sindacali

Tenuto anche conto del nuovo assetto strutturale dell’azienda, si richiede l’aggiornamento di quanto previsto nel precedente accordo all’articolo 3 lettere a), b2), b3) e di quanto previsto dalla Dichiarazione Congiunta riferita allo stesso articolo 3.

Su questo tema, inoltre, si richiede la costituzione del “Gruppo di Lavoro per le Pari Opportunità” quale nuovo strumento bilaterale a cui le parti, nel rispetto della specifica legge, potranno assegnare il compito di progettare e programmare corsi di formazione finalizzati alla promozione di tali opportunità, anche ricorrendo ai fondi Nazionali ed Europei per tali fini previsti.

2)In tema di Formazione Professionale

Valutato il confronto che su questo tema le parti hanno prodotto nel corso di vigenza del precedente accordo;

Constatato che lo sviluppo e la gestione di tale materia assume rilevanza anche a fronte dei possibili processi di riorganizzazione aziendale ed in particolare nel settore;

Considerato che i processi di riorganizzazione sopra richiamati, produrranno l’esigenza di definire nuove funzioni e nuove competenze professionali per le quali sarà necessario predisporre progetti formativi volti a qualificare e riqualificare i lavoratori della Danka e più in generale gli addetti al settore;

Preso atto infine dell’impegno dell’azienda ad operare sul versante della formazione, si richiede che la stessa abbia i seguenti indirizzi/obbiettivi:

Formazione Continua e/o Permanente Finalizzata a:

-corsi per la definizione di nuovi profili professionali con particolare riguardo a quelli conseguenti allo sviluppo delle tecnologie digitali e del commercio elettronico;

-corsi di riqualificazione dei lavoratori Danka per la loro ricollocazione in ambito aziendale o in quello di settore;

-corsi specifici per i “Quadri” avuto riguardo alla possibilità di utilizzo della struttura bilaterale “Quadrifor”;

-corsi di lingua inglese, anche mediante l’utilizzo delle 150 ore previste dal CCNL.

Per tali indirizzi/obbiettivi si richiede di predisporre specifici progetti da sottoporre alle istanze nazionali ed europee competenti all’erogazione e all’utilizzo dei fondi per la formazione.

3)In Tema di Assistenza Sanitaria Integrativa al S.S.N.

Su questo tema, si richiede di definire le modalità ed i relativi costi, per l’attivazione di una polizza assicurativa a favore dei dipendenti Danka, quale forma di Assistenza Sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.
In tale contesto, nel mentre si conferma quanto in materia assicurativa è previsto sia dal precedente accordo che dal regolamento aziendale, si dichiara la disponibilità a concorrere alle spese della polizza, ove questa fosse a copertura anche del nucleo famigliare.

4)Permessi

Tenuto conto della nuova legislazione in materia (Congedi Parentali), si richiede lo aggiornamento e l’integrazione di quanto previsto al punto B) dell’articolo 5 del precedente accordo.

5)In tema di Procedure Normative e di Armonizzazione della Classificazione

In coerenza con quanto dichiarato in premessa alla presente piattaforma rivendicativa, si richiede l’aggiornamento e l’armonizzazione delle normative inerenti le materie di cui agli articoli 4, 5, 6 e 8 del precedente accordo quali:
-Orario di lavoro – Orario flessibile – Ambito di Applicazione – Regolamento;
-Straordinari – Assenze per ragioni di Servizio – Ferie – Rol – Norme e Procedure;
-Trasferimenti e Missioni – Norme e Procedure; Ambiente e Sicurezza.
Inoltre, nell’ambito della armonizzazione, si richiede la verifica e l’eventuale adeguamento degli attuali livelli di inquadramento in rapporto alle mansioni svolte dai lavoratori.

6)Malattia

    si richiede l’integrazione al 100% della retribuzione per i giorni di malattia dal 4° al 21° giorno.

    7)Gestione Auto

    fermo restando la titolarità dell’azienda sulla scelta della tipologia delle auto e sulle forme contrattuali per l’acquisizione di tali mezzi di trasporto, si richiede di definire, ai soli fini fiscali e nel rispetto delle norme di legge, modalità tese a semplificare quanto di spettanza economica è dovuto dai lavoratori che utilizzano in forma promiscua l’auto aziendale;

    8)Mensa

    si richiede l’aggiornamento e l’armonizzazione del valore del Ticket, elevandolo fino alla soglia economica defiscalizzata per legge;

    9)Premio di Risultato

    Su questo tema, tenuto conto del nuovo modello commerciale ed organizzativo, si richiede uno specifico confronto volto alla ricerca di ulteriori parametri o nuovi indicatori, rispetto a quelli già individuati con il precedente accordo, su cui misurare le quote di incremento economico del premio di risultato, da valere quale nuova definizione di Salario Variabile.

    Ipotesi di Piattaforma rivendicativa per il rinnovo dell’Accordo Nazionale Integrativo Danka

    Premesso

    Che con l’accordo del 1 ottobre 1998 le parti definivano un modello di “Relazioni Sindacali” teso a governare, favorendo la ricerca del consenso, i processi di riorganizzazione aziendale.

    Che tale “Modello” ha consentito una concertata gestione di varie tematiche, in particolare quelle riconducibili al riequilibrio degli organici e quelle concernenti il processo di armonizzazione dei diversi contratti applicati da Danka e che allo stato necessita di un suo completamento.

    Considerato tutto quanto sopra, nel mentre si conferma la validità del modello/sistema di “Relazioni Sindacali” in precedenza definito se ne ravvede la necessità di un suo aggiornamento integrandolo, sia nelle parti normative che in quelle economiche, anche alla luce della Direttiva del Consiglio dell’Unione Europea n° 86 dell’8 ottobre 2001, che riguarda il coinvolgimento dei lavoratori nella futura Società Europea.

    Tutto ciò premesso si richiede:

    1) Funzionamento delle Relazioni Sindacali

    Tenuto anche conto del nuovo assetto strutturale dell’azienda, si richiede l’aggiornamento di quanto previsto nel precedente accordo all’ articolo 3 lettere a), b2), b3) e di quanto previsto dalla Dichiarazione Congiunta riferita allo stesso articolo 3.

    Su questo tema, inoltre, si richiede la costituzione del “Gruppo di Lavoro per le Pari Opportunità” quale nuovo strumento bilaterale a cui le parti, nel rispetto della specifica legge, potranno assegnare il compito di progettare e programmare corsi di formazione finalizzati alla promozione di tali opportunità, anche ricorrendo ai fondi Nazionali ed Europei per tali fini previsti.

    2) In tema di Formazione Professionale

    Valutato il confronto che su questo tema le parti hanno prodotto nel corso di vigenza del precedente accordo;

    Constatato che lo sviluppo e la gestione di tale materia assume rilevanza anche a fronte dei possibili processi di riorganizzazione aziendale ed in particolare nel settore;

    Considerato che i processi di riorganizzazione sopra richiamati, produrranno l’esigenza di definire nuove funzioni e nuove competenze professionali per le quali sarà necessario predisporre progetti formativi volti a qualificare e riqualificare i lavoratori della Danka e più in generale gli addetti al settore;

    Preso atto infine dell’impegno dell’azienda ad operare sul versante della formazione, si richiede che la stessa abbia i seguenti indirizzi/obbiettivi:

    Formazione Continua e/o Permanente Finalizzata a:

    - corsi per la definizione di nuovi profili professionali con particolare riguardo a quelli conseguenti allo sviluppo delle tecnologie digitali e del commercio elettronico;

    - corsi di riqualificazione dei lavoratori Danka per la loro ricollocazione in ambito aziendale o in quello di settore;

    - corsi specifici per i “Quadri” avuto riguardo alla possibilità di utilizzo della struttura bilaterale “Quadrifor”;

    - corsi di lingua inglese, anche mediante l’utilizzo delle 150 ore previste dal CCNL.

    Per tali indirizzi/obbiettivi si richiede di predisporre specifici progetti da sottoporre alle istanze nazionali ed europee competenti all’erogazione e all’utilizzo dei fondi per la formazione.

    3) In Tema di Assistenza Sanitaria Integrativa al S.S.N.

    Su questo tema, si richiede di definire le modalità ed i relativi costi, per l’attivazione di una polizza assicurativa a favore dei dipendenti Danka, quale forma di Assistenza Sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.

    In tale contesto, nel mentre si conferma quanto in materia assicurativa è ; previsto sia dal precedente accordo che dal regolamento aziendale, si dichiara la disponibilità a concorrere alle spese della polizza, ove questa fosse a copertura anche del nucleo famigliare.

    4) Permessi

    Tenuto conto della nuova legislazione in materia (Congedi Parentali), si richiede lo aggiornamento e l’integrazione di quanto previsto al punto B) dell’articolo 5 del precedente accordo.

    5) In tema di Procedure Normative

    In coerenza con quanto dichiarato in premessa alla presente piattaforma rivendicativa, si richiede l’aggiornamento e l’armonizzazione delle normative inerenti le materie di cui agli articoli 4, 5 e 6 del precedente accordo quali:

    - Orario di lavoro – Orario flessibile – Ambito di Applicazione – Regolamento;

    - Straordinari – Assenze per ragioni di Servizio – Ferie – Rol – Norme e Procedure;

    - Trasferimenti e Missioni – Norme e Procedure;

    6) Malattia

    si richiede l’integrazione al 100% della retribuzione per i giorni di malattia dal 4° al 21° giorno

    7) Gestione Auto

    fermo restando la titolarità dell’azienda sulla scelta della tipologia delle auto e sulle forme contrattuali per l’acquisizione di tali mezzi di trasporto, si richiede di definire, ai soli fini fiscali e nel rispetto delle norme di legge, modalità tese a semplificare quanto di spettanza economica è dovuto dai lavoratori che utilizzano in forma promiscua l’auto aziendale;

    8) Mensa

    si richiede l’aggiornamento e l’armonizzazione del valore del Ticket, elevandolo fino alla soglia economica defiscalizzata per legge;

    9) Premio di Risultato

    Su questo tema, tenuto conto del nuovo modello commerciale ed organizzativo, si richiede uno specifico confronto volto alla ricerca di ulteriori parametri o nuovi indicatori, rispetto a quelli già individuati con il precedente accordo, su cui misurare le quote di incremento economico del premio di risultato, da valere quale nuova definizione di Salario Variabile.

    VERBALE DI ACCORDO

    In data 29 aprile 2002, nella sede della Confcommercio in Roma, pza Belli si sono riunite ai sensi dell’articolo 4 comma 7 della Legge 223/91, le seguenti parti sociali:

    Danka Italia S.p.A, in persona dei Signori Bruno Bottai, dr. Paolo Recrosio, Marino Brevi assistita dal Dott. Carlo Balzarini,

    Confcommercio nella persona del Dott. Lazzarelli Guido

    Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Lavoratori:
    Filcams CGIL in persona del Sig. Piero Marconi
    Fisascat CISL in persona del Sig. Salvatore Falcone
    Uiltucs UIL in persona del Sig. Antonio Vargiu

    RSAIRSU di Danka Italia S.p.A. nelle persone dei componenti il coordinamento nazionale.

    Le parti come sopra rappresentate all’esito della trattativa hanno raggiunto il seguente accordo.

    Premesso che:

    MINISTERO DEL LAVORO
    DIREZIONE GENERALE DEI RAPPORTI DI LAVORO DIVISIONE VIII

    VERBALE DI ACCORDO

    In data 18 aprile 2001, nella sede del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, in Roma, Via Flavia 6, alla presenza della Dott.ssa Erminia Viggiani, del Dott. G. Timpanaro, del Dott. Ivano.
    Merolli e della Dott.ssa. Monica Guglielmi si sono riunite, su convocazione del Ministero, effettuata ai sensi dell’articolo “4 comma 7 e 15 della Legge 223/91, le seguenti parti sociali

    Danka Italia .S.p.A, in persona dei Signori Bruno Bottai, Dott. Emilio Toffetti, Dott.ssa Alessandra Ceccotti, assistita daIl’Avv Antonio Caccamo e dal Dott Carlo Balzarini,

    Confcommercio nella persona del Dott Claudio Catapano

    Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Lavoratori con delega delle OOSS Territoriali
    Filcams CGIL in persona del Sig. Piero Marconi
    Fisascat CISL in persona del Sig. Salvatore Falcone
    Uiltucs UIL in persona del Sig. Antonio Vargiu

    RSA/RSU di Danka Italia S p A nelle persone dei sigg ri Francesco Vignieri, Rosalmino Destro, Lorenzo Pestelli, Marika Baldacci, Massimo Magnan, Danilo Molaro

    Le parti come sopra rappresentate all’esito della trattativa, con la mediazione del Ministero del Lavoro, hanno raggiunto il seguente accordo.

    Premesso che

    •Danka Italia .S.p.A. fa parte di un gruppo internazionale di società che fa capo alla Danka Business System PLC, con sede a St. Petersburg, in Florida (U.S.A).
    •Danka Italia S.p.A. opera nel settore delle macchine ed attrezzature per ufficio, in particolare nel trattamento dei documenti (fotocopiatrici, fax, stampanti e relativa assistenza tecnica e materiale di consumo), quale struttura commerciale indipendente, non legata ad alcun produttore di tali macchinari; Danka Italia S.p.A. ha la sede centrale in Novegro di Segrate, (Mi) e sedi periferiche a Bologna, Firenze, Roma e Torino, applica il contratto per dipendenti delle aziende del terziario, commercio e servizi e alla data del 1 aprile 2001. aveva un organico composto da n° 249 dipendenti, di cui 7 dirigenti,
    •Danka Italia S.p.A è venuta a trovarsi in una gravissima situazione di crisi aziendale, con pesanti perdite di bilancio negli ultimi esercizi, che può condizionare la stessa possibilità di sopravvivenza dell’azienda;
    •Danka Italia S.p.A ha predisposto un incisivo e profondo programma di risanamento, che nella sua complessa articolazione prevede un insieme di iniziative volte alla riorganizzazione delle attività e delle strutture organizzative dell’azienda, al recupero di efficienza, al riassetto della struttura patrimoniale e finanziaria della Società, all’abbattimento immediato degli elevati costi di gestione, anche di quelli relativi al personale;
    •nelle more della realizzazione ed esecuzione di detto piano di risanamento, si viene a determinare una situazione di esubero di personale che ha comportato l’avvio, in data 17 gennaio 2001, della procedura per il licenziamento collettivo ex artt. 4 e 24 della Legge 223/9 i di n°48 dipendenti.
    •la fase sindacale di tale procedura si è conclusa in data 12 marzo 2001 con un verbale di mancato accordo;
    •gli approfondimenti intervenuti nel corso del negoziato, con la mediazione del Ministero del Lavoro, di cui anche al verbale d’incontro del 30 marzo “01, hanno consentito alle parti di raggiungere l’intesa complessiva sulle azioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi indicati nel piano di risanamento e quindi di definire il seguente complesso di interventi, finalizzati al riequilibrio della forza occupazionale, ed il conseguimento di livelli di efficienza adeguati alla sfida competitiva in atto.

    Tanto premesso e ritenuto far parte del presente accordo, le parti convengono
    e stipulano quanto segue.

    1 - Piano di risanamento

    Le OO.SS.LL e le RSA/RSU prendono atto del piano di risanamento presentato dall’Azienda e, condividendone la necessità e la congruità per l’uscita dalla crisi, concordano incontri al fine di verificare congiuntamente la situazione, monitorare l’andamento del mercato e la progressiva applicazione e realizzazione delle attività previste dal piano e dei conseguenti riflessi occupazionali. Il piano di risanamento aziendale, approvato per quanto di competenza dal Gruppo Internazionale, prevede il riequilibrio fra costi e ricavi, con misure di carattere finanziario e con interventi sulla struttura organizzativa aziendale.

    a)Sul piano finanziario la delicata situazione in cui versa il Gruppo Internazionale riduce le possibilità di interventi radicali: la ristrutturazione del debito nei confronti della “Casa Madre”, attraverso modalità che verranno definite in sede di prossima approvazione del bilancio dell’anno fiscale 2000-2001, chiuso al 31 marzo scorso, consentirà di attenuare i deleteri effetti di oneri finanziari oggi particolarmente gravosi.

    b)Anche in considerazione delle indicazioni della “Casa Madre”, il rigoroso controllo di tutti i costi richiede un approfondito riesame di tutti i processi aziendali, per individuare ogni forma di risparmio che permetta di liberare risorse economiche, compresi i costi d’affitto delle sedi periferiche.

    c)Sul piano organizzativo, l’Azienda deve adeguare i propri costi ai margini consentiti dal mercato. Conseguentemente:
    •verranno centralizzate a livello europeo le attività di gestione dei magazzini e delle spedizioni. Ciò comporterà la concentrazione presso la sede di Novegro dell’attività di gestione degli ordini prodotti e dei contratti di servizio tecnico per tutte le filiali, ottenendo il controllo economico sulle singole transazioni;
    •verrà razionalizzata la rete commerciale, con il progressivo abbandono del mercato analogico ed una più decisa presenza nell’area del digitale, secondo le precise disposizioni impartite dalla “Casa Madre”; verranno altresì implementate le sinergie con le altre Società controllate da Danka Italia S.p.A.;
    •verrà profondamente riorganizzata l’intera Assistenza Tecnica (sia di sede che di filiale) riducendo complessivamente il numero di tecnici distribuiti sul territorio;
    •centralizzazione del reparto Work Controller che da semplice punto di raccolta e di smistamento delle richieste telefoniche di assistenza tecnica ai tecnici, si trasformerà, presso la sede di Novegro, in un Call Center ad alto grado di specializzazione in grado di fornire immediatamente assistenza tecnica con il supporto dell’help desk digitale;
    •il personale amministrativo di filiale verrà adeguato, nel numero, ai ridotti volumi di attività, conseguenti sia alla già avvenuta perdita di competitività che alle nuove prossime modalità organizzative.
    Le parti, consapevoli delle gravi difficoltà economiche in cui versa l’Azienda, si sono date reciprocamente atto che la realizzazione dell’esposto piano di risanamento potrà consentire il rilancio dell’Azienda stessa.

    2 - Strumenti per la gestione del personale esuberante.

    Le parti, allo scopo di attenuare i riflessi sociali del piano di risanamento aziendale, convengono i seguenti strumenti per la gestione non traumatica del personale in esubero:

    Ricorso all’intervento straordinario della’ Cassa Integrazione Guadagni, per crisi aziendale.

    a)Le parti hanno concordato sull’opportunità di richiedere alle competenti Autorità l’ammissione di Danka Italia S.p.A. ai benefici del trattamento di CIG straordinaria per crisi aziendale ai sensi e per gli effetti dell’articolo i della legge 223/91 e sue successive modificazioni ed integrazioni, essendo possibile dare corso ad un programma, attuabile nell’arco di 12 mesi, che consentirà di risolvere con la necessaria gradualità i problemi occupazionali che si pongono in relazione alla crisi.
    b)Le parti, datesi atto che la Danka Italia S.p.A. versa in una grave situazione di crisi aziendale e che l’attuazione del piano di risanamento predisposto comporta l’oggettiva temporanea impossibilità di ricevere la prestazione di lavoro di 50 dipendenti, concordano per la sospensione temporanea totale dei rapporti di lavoro e delle connesse obbligazioni di detto personale.
    c)A partire dal 2 maggio 2001 un numero massimo di 50 lavoratori (compresi Quadri), distribuiti sull’intero territorio nazionale ed iscritti nei libri matricola di Novegro di Segrate (Milano), Bologna, Firenze, Roma e Torino, verranno sospesi dal lavoro a O ore settimanali e la Danka Italia S.p.A. presenterà quanto prima alle competenti Autorità
    domanda di ammissione alla CIG Straordinaria per crisi aziendale per la durata di 12 mesi.
    d)Il personale da sospendere verrà individuato in base a criteri tecnico-organizzativi, principalmente, ma non tassativamente, fondati:
    •sulla soppressione / riduzione di attività;
    •sulla riorganizzazione delle zone di attività;
    •per i tecnici, inoltre, sulla competenza sui diversi modelli di macchine.
    Il criterio tecnico organizzativo viene integrato in via sussidiaria dai carichi di famiglia e dell’anzianità aziendale come previsto dall’articolo 5 della Legge 223/91.
    e)Le parti riconoscono che la scarsa fungibilità del personale e la notevole dispersione sul territorio italiano escludono per il primo trimestre la possibilità di effettuare la rotazione del personale sospeso dal lavoro.
    Nel corso del primo incontro di verifica di cui al successivo punto 6, le parti valuteranno/ l’evoluzione della situazione.
    f)La procedura ex artt. 4 e 24 della legge 223/91, di cui in premessa, è limitata alla collocazione in mobilità fino ad un massimo di 15 lavoratori, individuati secondo il criterio finalizzato al conseguimento dei requisiti pensionistici. In caso di richiesta di collocazione volontaria di mobilità, l’azienda si riserva di valutarne le conseguenze tecnico organizzative.
    A ciascun lavoratore collocato in mobilità verrà riconosciuto, in aggiunta alle competenze di fine rapporto, un incentivo all’esodo, in misura pari a 6 (sei) mensilità lorde del trattamento mensile iniziale di mobilità allo stesso spettante in base alle norme di legge. Detto importo verrà corrisposto a seguito della sottoscrizione di verbale di conciliazione avanti l’apposita commissione, ai sensi degli artt. 410 e sgg. C.P.C.
    Le parti concordano, ex art.8, comma 4 del D.L. n.148/1993, convertito con modificazioni nella Legge n.236/93 che la collocazione in mobilità possa avvenire oltre i 120 giorni previsti dalla legge e comunque non oltre il 3 i ottobre 2001.

    3 - Riequilibrio degli Organici

    Le parti concordano che, al termine del previsto periodo di CIGS e con la scrupolosa ed attenta realizzazione del piano di risanamento, il problema occupazionale avrà trovato soluzione in quanto il riequilibrio della forza occupazionale ed il conseguimento di livelli di efficienza adeguati alla sfida competitiva in atto sarà anche ottenuto mediante gli strumenti e le iniziative già valutate e condivise dalle parti stesse. In particolare:
    a)la società attiverà il blocco del turn over per tutta la durata del presente accordo. Nel caso in cui occorra procedere alla sostituzione di dimissionari, l’Azienda dichiara di privilegiare il rientro in servizio del personale sospeso, avente caratteristiche professionali equivalenti od equiparabili, cioè tali da necessitare di un breve e non oneroso addestramento specifico, e senza alcun aggravio di costo, ad eccezione di quanto previsto da norme di legge e/o di contratto;
    b)l’Azienda, ferma restando la volontarietà da parte dei lavoratori, valuterà, compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative, eventuali richieste di trasformazione del rapporto di lavoro da full time a part time;
    c)Allo scopo di concorrere al superamento dei problemi di carattere occupazionale e di favorire opportunità di ricollocazione interna ed esterna, le parti si attiveranno congiuntamente nei confronti degli enti preposti (quali Regioni, Enti Bilaterali) per la predisposizione di interventi formativi e di percorsi di qualificazione/riqualificazione professionale con cui procedere all’esame ed all’eventuale stipulazione di specifici accordi.

    4 – Utilizzo dei dipendenti sospesi in CIGS

    Le parti si danno atto della possibilità di richiamare occasionalmente in servizio il personale sospeso dal lavoro, ove ciò sia richiesto da contingenti necessità aziendali in sede di attuazione del programma di riorganizzazione aziendale, senza aggravi di costo, salvo quanto previsto da norme di legge e/o di contratto, sempre che sussistano le condizioni tecniche e organizzative. I lavoratori saranno avvisati con almeno 48 ore di anticipo.
    L’Azienda potrà disporre il rientro temporaneo in servizio dei lavoratori sospesi dal lavoro per:
    •sostituzione di personale assente con diritto alla conservazione del posto di lavoro (maternità, servizio militare, lunghe degenze per malattia);
    •creazione di nuove possibili figure professionali nell’ambito dei nuovi assetti aziendali;
    •copertura di posizioni che si rendessero disponibili presso le filiali.
    Ilrientro dei lavoratori avverrà nel limite del loro possibile utilizzo, secondo il livello d’inquadramento, e della loro professionalità, senza alcun aggravio di costo per l’Azienda, salvo quanto previsto dalle norme di legge e/o di contratto.

    5 –Anticipazione

    Danka Italia S.p.A., nelle more dell’emanazione del decreto da parte degli Organi competenti, anticiperà alle normali scadenze di paga al personale sospeso, come prestito a titolo gratuito, eventualmente a rivalersi sul TFR, un importo mensile di valore corrispondente al trattamento economico di CIGS spettante.
    Tale anticipazione verrà erogata fino all’approvazione dell’istanza di concessione della CIGS, e comunque per il periodo maggio/settembre “01.

    L’Azienda, anticipando gli importi di cui sopra per conto dell’INPS, si rivarrà sull’Istituto erogatore in base a quanto previsto dal decreto di concessione della CIGS.
    La mancata firma della dichiarazione di responsabilità da parte del lavoratore, richiesta dall’lNPS per il pagamento della CIGS, comporterà l’immediata sospensione di qualsiasi erogazione in corso da parte dell’Azienda, a qualunque titolo prevista, e la segnalazione ai competenti organi ispettivi.

    6 - Relazioni Sindacali

    In coerenza con il sistema di relazioni sindacali, le parti si impegnano ad incontrarsi per un primo approfondimento dell’attuazione del piano di risanamento dopo 3 (tre) mesi dalla decorrenza della CIGS e comunque entro il 30 settembre “01. In tale incontro le parti esamineranno la situazione determinata dalle sospensioni dal lavoro, con particolare riguardo alla possibilità di realizzare parziali rotazioni e allo stato dell’iter burocratico della domanda di concessione ai fini dell’eventuale proroga dell’anticipazione aziendale del trattamento economico di CIGS.
    Le OO.SS. convengono sull’esigenza prioritaria di garantire il raggiungimento ed il mantenimento degli indispensabili livelli di efficienza aziendale e di riduzione dei costi del personale e si impegnano a non sostenere iniziative individuali difformi dallo spirito e dalla lettera del presente accordo.
    L’Azienda conferma la propria disponibilità a fornire tempestivamente alle OO.SS. dati e informazioni che consentano di monitorare l’andamento del mercato e del piano di risanamento, secondo modalità che verranno definite fra le parti.

    7— Adempimenti

    Le parti convengono e si danno reciprocamente atto che con la firma del presente accordo sono state esperite le procedure di consultazione sindacale previste dalla vigente normativa, in quanto applicabile, in particolare quelle di cui all’articolo 5 della legge 164/75 come integrato dall’articolo i della legge 223/91 e successive integrazioni e modificazioni così come modificate dal Decreto del Presidente della Repubblica n.21 8/2000.
    In particolare le 00.SS. LL. nazionali dichiarano di avere specifica delega da parte delle rispettive OO.SS territoriali, competenti, ad esperire la procedura di cui alla vigente normativa.

    Letto, confermato e sottoscritto

    DANKA ITALIA S.p.A.FILCAMS – CGIL
    FISASCAT CISL
    UILTuCS – UIL
    RSA/RSU

    VERBALE DI ACCORDO INTEGRATIVO

    Addi, 18 aprile 2001,

    Tra
    Danka Italia S.p.A, in persona dei Signori Bruno Bottai, Dott. Emilio Toffetti, Dott.ssa Alessandra Ceccotti, assistita dall’Avv. Antonio Caccamo e dal Dott. Carlo Balzarini,

    Nonché
    OO.SS. Nazionali dei Lavoratori:
    Filcams CGIL in persona del Sig. Piero Marconi
    Fisascat CISL in persona del Sig. Salvatore Falcone
    Uiltucs UTL in persona del Sig. Antonio Vargiu

    RSA/RSU di Danka Italia S.p.A.

    Si conviene che nel caso in cui la Danka Italia S.p.A. non venga ammessa al beneficio della CIGS da parte delle competenti Autorità, le parti si incontreranno immediatamente (entro 7 giorni dalla comunicazione di diniego della CIGS) per un comune esame dei conseguenti problemi occupazionali e per ricercare ad essi idonea soluzione. In particolare le parti esamineranno i seguenti aspetti:
    •l’aspettativa non retribuita dei lavoratori sospesi;
    •i tempi della procedura di mobilità;
    •la quantità dell’esubero;
    •gli incentivi economici.

    Letto, confermato e sottoscritto

    DANKA ITALIA S.P.A
    FILCAMS - CGIL
    FISASCAT-CISL
    UILTUCS-UIL
    RSA/RSU

    MINISTERO DEL LAVORO
    E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
    DIREZIONE GENERALE DEI RAPPORTI DI LAVORO
    DIV. VIII

    VERBALE DI ACCORDO

    Ilgiorno 21 aprile 1999, presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, alla presenza del dott. Roberto Maria Giordano, funzionario procedente, si sono incontrate, a seguito della convocazione programmata nella precedente riunione del 30.3.1999, le parti sociali interessate alla situazione occupazionale della Danka Italia spa – che esplica attività di commercializzazione di copiatrici, fax, stampanti ed altri macchinari per uffici, fornendo, altresì, alla propria clientela servizi di assistenza tecnica che ha avviato con comunicazione del 14.1.1999, trasmessa per il tramite della Unione del Commercio, del turismo e dei servizi della provincia di Milano, pervenuta il 22.3.1999 – la procedura di riduzione del personale ex artt. 4 e 24 L. 223/91, con riferimento a 33 lavoratori su un organico complessivo di 283 dipendenti.

    -per la CONFCOMMERCIO: il dott. Guido Lazzarelli
    -per la DANKA ITALIA SPA: il dott. Emilio Toffetti, il dott. Marco Giannoni, assistiti dall’avv. Antonio Caccamo, dal rag. Oliviero Pandini e dal sig. Vittorio Neri;
    -per le OO.SS. FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL: i sigg. Piero Marconi e Salvatore Falcone
    nonché alcuni rappresentanti sindacali aziendali.

    Premesso che:

    -la programmata riduzione di personale è stata motivata, nella relativa comunicazione aziendale, con la particolare congiuntura di mercato, caratterizzata dalla presenza di aziende concorrenti. In tale situazione, la società ravvisa l’urgenza di procedere ad un’ampia riorganizzazione e ristrutturazione aziendale. Il che rende, ad avviso dell’azienda, necessario procedere al collocamento in mobilità di 33 lavoratori, appartenenti, particolarmente. al personale tecnico e di vendita delle aree centro-sud e tosco-emiliane, che hanno subito significative perdite, soprattutto a causa della crisi del settore alto volume, degli appalti pubblici e dei grandi clienti (a livello nazionale). L’impresa ha, altresì. precisato che considera preminente, rispetto ai criteri di scelta dei lavoratori posti dall’art.5 L.223/91, quello relativo alle esigenze tecnico-produttive ed organizzative aziendali.

    La fase sindacale della procedura si è conclusa senza pervenire ad alcun accordo, come comunicato dalla Danka Italia spa, con nota dell’11.3.l999, ex art. 4, comma 6, L. 223/91. Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, ricevuta, in data 22.3.1999, detta comunicazione ha convocato le parti, al fine di promuovere l’accordo di cui all’art. 4, comma 15, L. 223/91.

    La fase amministrativa della procedura, iniziata il 30.3.1999, è proseguita in data odierna.

    Tutto ciò premesso, le parti – come sopra rappresentate – hanno concluso il seguente accordo sindacale.

    - “L’azienda si obbliga nei confronti della controparte sindacale a ridurre il numero dei lavoratori da collocare in mobilità a 22 rispetto agli originari 33. Conseguentemente, si impegna a ridurre i licenziamenti collettivi programmati presso le varie filiali interessate alla corrente procedura di mobilità nel modo seguente: 8 rispetto agli originari 10, presso la filiale di Milano, 5 su 7 a Firenze, 5 su 9 a Roma, 3 su 5 a Napoli.
    -La Danka Italia S.p.A. – ferma restando la decorrenza della relativa facoltà dalla data odierna – si obbliga a non procedere all’immediato collocamento in mobilità di 2 dei 22 lavoratori, rispettivamente in forza 1 presso la filiale di Roma e l’altro presso quella di Milano. Nei confronti di questi 2 dipendenti la facoltà in questione sarà. esercitabile salvo diverso avviso degli interessati – solo a partire dal 15.5. 1999.
    -Le parti concordano, inoltre, nel senso che l’azienda apprezzerà – ove compatibile con le proprie esigenze organizzative – la possibilità di procedere alla sostituzione del personale individuato all’atto di avvio della procedura, con altro personale che ritenesse volontariamente di richiedere il collocamento in mobilità.
    -Le parti convengono, altresì, che l’azienda erogherà a titolo di incentivo all’esodo oltre alle normali spettanze di fine rapporto – la complessiva somma lorda di £.13.400.000 a fronte di espressa rinunzia individuale all’impugnazione dei licenziamenti presso le sedi competenti.
    -Nell’ambito dei criteri di cui all’art.5, comma 1, L.223/91, le OO.SS. prendono atto, infine, di quanto dichiarato dall’azienda nella comunicazione di avvio della procedura circa la priorità del criterio concernente le esigenze tecnico-produttive ed organizzative dell’impresa.”

    IlMinistero del lavoro e della previdenza sociale, dichiara, quindi, conclusa la procedura per riduzione di personale avviata dalla Danka spa ai sensi degli artt. 4 e 24 L. 223/91.

    Letto, confermato e sottoscritto.