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COMUNICATO

FIlcams- CGIL e UILtucs ringraziano le lavoratrici e i lavoratori Consulmarketing per la grande riuscita della giornata di mobilitazione odierna e del presidio alla sede Nielsen di Assago.

Le RSU della Nielsen hanno accolto e solidarizzato con i lavoratori e si è realizzato un importante momento di unità.

Consulmarketing ha emesso nei giorni passati un comunicato aziendale che in modo assolutamente provocatorio conferma la propria volontà di costringere i rilevatori a “scegliere” tra il ritorno ad un passato senza certezze e senza diritti e il licenziamento.

La Nielsen Italia continua a far finta di non vedere la realtà dei fatti e non intende assumersi le sue responsabilità come committente della Consulmarketing.

Il governo non ha ancora mostrato volontà di intervenire nella vicenda, nonostante gli annunci propagandistici via Twitter del Ministero dello Sviluppo economico.

Il 6 marzo si terrà il previsto incontro in sede sindacale per verificare le condizioni per il ritiro della procedura di licenziamento collettivo, che resta il solo obbiettivo dei lavoratori e del sindacato.

Il 9 marzo le parti sono state convocate presso il Ministero dello Sviluppo economico.

La lotta dunque prosegue per difendere il lavoro e la dignità dei lavoratori.

Filcams- CGIL e UILtucs proclamano sciopero dal 3 marzo al 6 aprile compresi. Durante queste periodo i lavoratori potranno astenersi dalle prestazioni senza preavviso alcuno, secondo le indicazioni delle Organizzazioni sindacali di categoria.

Il 9 marzo a Roma, di fronte alla sede del Ministero dello Sviluppo economico si terrà una manifestazione a cui i lavoratori sono invitati a partecipare per far sentire al Governo la loro indignazione e la loro determinazione nel proseguire la lotta.

      p.La Filcams Cgilp.La Uiltucs

Roma, 2 marzo 2017

Roma 25.01.17

L’assemblea del personale Consulmarketing che si è tenuta ieri martedì 24 gennaio nella modalità di videoconferenza ha visto una grande e significativa partecipazione. 27 territori collegati tramite Filcams e decine di lavoratori collegati attraverso i social.
L’assemblea ha respinto la dichiarazione di esuberi (350!) perché come ha dimostrato anche la gestione del precedente contratto di solidarietà non c’è nessun calo significativo del lavoro tale da giustificare la benché minima riduzione di personale, vi come sempre una incapacità dell’Azienda di gestire, attraverso accordo sindacale sulla riorganizzazione e l’efficentamento aziendale, i picchi e i carichi di lavoro, nel rispetto del Contratto collettivo nazionale di lavoro riconoscendo le prestazioni supplementari e straordinarie e garantendo a tutti i dipendenti il monte ore contrattuale individuale.
L’assemblea ha ribadito che dall’avvenuto riconoscimento del rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato con le retribuzioni, i diritti e le tutele che ne conseguono è un punto d’arrivo da cui non si può retrocedere.
FILCAMS CGIL e UILTUCS hanno comunicato di aver scritto alla Nielsen Italy srl quale committente monomandatario perché si assuma le proprie responsabilità mentre Consulmarketing si propone non più come attrice delle attività di rilevamento dati, ma nell’inedita veste di intermediaria verso soggetti terzi (i cosiddetti “professionisti esterni”)
FILCAMS CGIL e UILTUCS hanno comunicato di aver scritto al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro del Lavoro per chiedere conto delle loro iniziative per il rispetto di parte aziendale degli accordi sottoscritti al termine della procedura precedente e per non aver esercitato la necessaria attività di vigilanza nei confronti di una azienda che, mentre dichiarava esuberi strutturali affidava a collaboratori assunti ad hoc il lavoro di rilevamento e proponeva al personale che accedeva al licenziamento su base volontaria di continuare senza soluzione di continuità la propria attività con contratti di collaborazione.
FILCAMS CGIL e UILTUCS utilizzeranno tutti i giorni messi a disposizione dai tempi della procedura per ottenere la revoca dei licenziamenti e aprire finalmente il tavolo di confronto atteso da anni, sempre rivendicato e sempre disatteso da Consulmarketing!
Le Organizzazioni sindacali FILCAMS CGIL e UILTUCS in attesa della convocazione nel confermare lo stato di agitazione comunicano che saranno possibili azioni di lotta improvvise secondo le necessità della vertenza.

P.Filcams CGIL Nazionale
Andrea Montagni

COMUNICATO SINDACALE

Così come richiesto ed annunciato dalle Organizzazioni Sindacali e dalle RSA, il 1-12-2016 presso la sede milanese di via Aurelio Saffi, si è tenuto il programmato incontro con la dirigenza di Consulmarketing SpA. Così come prospettato in assemblea le Rappresentanze Sindacali hanno innanzitutto richiesto all’azienda di fornire tutti i dati relativi alla procedura di licenziamento collettivo e del Contratto Di Solidarietà (entrambi in scadenza il 5 dicembre p.v.), non ricevendo purtroppo nessuna informazione suffragata da dati precisi e contestualizzati. La dirigenza si è limitata ad esporre verbalmente il numero approssimativo di lavoratori che, in questi mesi, hanno aderito alla procedura volontaria (circa una cinquantina) non sapendo però indicare con precisione l’impatto sui vari territori. Inoltre Consulmarketing SpA ha confermato di non aver utilizzato la riduzione oraria prevista dal CDS, ma di aver messo in atto le altre misure previste dall’accordo di gestione limitandosi, anche in questo caso, ad indicare, in modo vago e non preciso, il ricorso alla banca ore positiva, le ferie e i ROL. Anche in questo caso la Società non è stata in grado di fornire l’impatto quantitativo di tali strumenti. Nessuna altra informazione è stata fornita in relazione all’impatto occupazionale ed organizzativo rispetto a quanto previsto dall’accordo di gestione del CDS. Su questo fronte comunque la Società si è impegnata a fornire dati precisi e contestualizzati entro il 7 dicembre. Per tale data le Rappresentanze hanno inoltre richiesto di sapere quanti contratti di collaborazione sono stati attivati e quanti di questi riguardino personale impattato dalla procedura e quanti derivino dalla loro desione al c.d. “licenziamento volontario”.L’azienda nel confermare che questo è avvenuto si è impegnata a fornire anche questi dati.

Come richiesto ha inoltre informato le OOSS (anche in questo caso senza nessun tipo di documentazione a supporto) che nei mesi passati la Società è stata oggetto di un’operazione di ricapitalizzazione la quale è servita a risolvere i problemi finanziari intervenuti negli scorsi anni. Ha inoltre ammesso che i ritardi nei pagamenti delle retribuzione, in fase di risoluzione secondo le loro dichiarazione, sarebbero dovuti ad un problema di liquidità e non alla mancanza di attività. Infine in relazione al rinnovo della commessa e della certezza che questa abbia una prosecuzione, Consulmarketing SpA ha dichiarato che la trattativa è ancora in corso e che questa dovrebbe concludersi entro il 6 dicembre p.v. con due diverse probabili ipotesi:

1.la proroga del contratto in essere con scadenza non definita (si ipotizzano proroghe massimo semestrale)
2.il rinnovo della commessa pluriennale (si ipotizza di quattro anni come la precedente).

    Nell’affrontare tale tema la dirigenza di Consulmarketing Spa ha dichiarato, ancora una volta, che Nielsen parrebbe non proporre condizioni economiche sufficienti a coprire il costo del lavoro derivanti dall’applicazione del vigente CCNL applicato in Azienda nonché degli intervenuti accordi di stabilizzazione.

    In tale ambito è stato inoltre dichiarato che su tale problematica non esiste margine di trattativa e che il problema sostanzialmente riguarda i lavoratori e il costo del lavoro stesso. Consulmarketing SpA ha comunicato anche che nel settore Audit ci sarà una contrazione dovuta alla perdita di alcune attività e che tale perdita potrebbe compromettere la stabilità occupazionale. Tale tendenza di contrazione, con le medesime ricadute occupazionali, potrebbe colpire anche i restanti settori del monitoring. In virtù di quanto sopra esposto le OOSS unitamente alle RSA nel prendere atto di tali informazioni Esprimono viva insoddisfazione. La mancanza di dati, l’incertezza sul futuro occupazionale e dell’azienda, nonché il disinteresse manifestato nella non applicazione delle misure di salvaguardia proposte e concordate del CDS, non possono che avere una ricaduta negativa sulle relazioni sindacali. A questo si aggiunge, secondo la ns. visione, un manifesto disinteresse sul destino dei lavoratori di Consulmarketing che fino ad oggi ha individuato come unica soluzione il ritorno alla precarietà e alla conseguente perdita dei diritti conquistati. In affiancamento alle iniziative di lotta mese in campo già da domani 2 dicembre le OOSS Nazionali hanno deciso di insistere nella richiesta d’incontro a Nielsen con l’intento di discutere del futuro dei lavoratori che, pur indirettamente, fanno parte del suo settore rilevamento dati di mercato. Confermano inoltre l’impegno a sollecitare il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del Lavoro e la Regione Lombardia affinché si assumano le proprie responsabilità rispetto al destino di quasi 400 lavoratori del settore monitorig.

            p.Filcams – CGIL p.UILTuCS

    Roma, 2 dicembre 2016

    COMUNICATO SINDACALE
    IL PUNTO SULLA VERTENZA CONSUMARKETING.

    In data 9 settembre u.s. si è svolto l’incontro programmato con l’azienda. Come avrete potuto notare a questo appuntamento non è seguita nessuna circolare immediata. Tale scelta da parte delle O.O.S.S. e delle RSA è derivata dal fatto che tale incontro ha avuto come unico argomento portante la gestione cattiva del Contratto Di Solidarietà per il quale vi rimandiamo al seguito di questa circolare. Al fine di fare maggior chiarezza e per determinare, al meglio, la linea di condotta sindacale a tale appuntamento sono quindi seguite diverse analisi tramite un fitto scambio di mail e incontri virtuali fra RSA e O.O.S.S. nazionali, delle quali di seguito, riportiamo un compendio con il fine recuperare le informazioni dell’incontro del 9 e fare chiarezza su altre tematiche.

    In primo luogo, dal momento della firma del contratto di solidarietà ad oggi, siamo stati costretti a prendere atto di una non corretta gestione nei mesi di giugno, luglio e agosto e inizio settembre cosicché l’Azienda ha generato confusione tra i dipendenti, cercando di scaricare su di loro le proprie difficoltà e la propria impreparazione fino al punto di arrivare, dopo un serrato confronto con i sindacati, a cercare di utilizzare la necessità di rimediare agli errori di gestione come causa del mancato o ritardato pagamento degli stipendi. Su nostra richiesta, l’Azienda ha predisposto una circolare interpretativa (che volevamo rivolta alla catena di controllo) di cui porta l’intera responsabilità, ma che dovrebbe aver creato le premesse per una corretta gestione degli istituti di banca ore positiva, ferie e permessi nonché la conseguente correzione gli errori materiali nelle buste paga, compreso il pagamento delle maggiorazione dovute per le ore positive scalate.

    Nel confronto abbiamo ribadito che non ci risulta che a nessun lavoratore sia stato comunicato di essere posto in solidarietà in quel periodo tantoché nella circolare successivamente predisposta, l’azienda scrive a conferma: “prima di procedere alla riduzione dell’orario attraverso l’utilizzo delle ore di CDS (Contratto di Solidarietà) e in attesa del decreto ministeriale che attesti l’autorizzazione alla richiesta del contributo statale, è necessario procedere allo smaltimento della banca ore positiva accumulata fino alla data di cui sopra e usufruire di tutte le ferie e i permessi rol.” Oltre a quanto sopra FILCAMS CGIL e UILTUCS hanno diffidato l’Azienda dal ritardare con qualsiasi pretesto il pagamento delle retribuzioni o ad effettuarlo sotto forma di anticipi. In questi mesi abbiamo verificato che tutte le preoccupazioni che avevamo al momento della firma dell’accordo sulla mobilità su base esclusivamente volontaria si sono rivelate fondate. Consulmarketing non sembra intenzionata, nonostante lo ribadisca in ogni comunicazione, a giungere rapidamente ad un accordo relativo all’efficientamento del lavoro poiché nonostante la disponibilità sindacale ad aprire un tavolo sull’efficienza, l’azienda continua a richiedere genericamente e indistintamente di ridurre il costo del personale azzardando soluzioni unilaterali e non condivise che non determinano sicurezza occupazionale e certezze sul futuro della commessa ma solo condizioni ulteriormente peggiorative per il personale occupato.

    L’Azienda dal momento delle firma della accordo di mobilità volontaria e del contratto di solidarietà, ed ha continuato a farlo nei mesi di luglio e agosto, ha stipulato contratti di lavoro autonomo per svolgere le medesime attività dei lavoratori dipendenti di cui è stato dichiarato l’esubero e dopo aver rifiutato, in sede di definizione di accordo, ad utilizzare i contratti a termine in scadenza come soluzione per eventuali picchi straordinari di lavoro. Abbiamo verificato infine che Consulmarketing ha assunto in data successiva agli accordi di stabilizzazione del personale allora in forza (e che in conseguenza della vertenza sindacale prodotta dall’applicazione della Legge Fornero è stata assunta con contratto ANASFIM, senza conciliazione, e contratto del commercio con conciliazione) con inquadramenti difformi da quelli previsti dal CCNL del Commercio. Si tratta di una scelta arbitraria perché le assunzioni successive agli accordi di stabilizzazione non riguardano i neoassunti.
    Fortemente preoccupate della situazione aziendale e delle prospettive occupazionali stante le difficoltà in cui continua a versare l’Azienda stessa e nell’impossibilità di acquisire certezze sulla effettiva volontà e capacità aziendale di arrivare ad una intesa definitiva che salvaguardi la prosecuzione dell’attività e che tuteli i diritti contrattuali del personale dipendente, FILCAMS CGIL e UILTUCS, d’intesa con le proprie RSA, dichiarano L’IMMEDIATA RIAPERTURA DELLO STATO DI AGITAZIONE nel corso del quale congiuntamente ai lavoratori potranno essere definite tutte le iniziative a supporto:

    - della garanzia della regolare messa in pagamento delle retribuzioni durante tutto il periodo
    della solidarietà;
    - del rispetto degli accordi presi e degli impegni assunti nel corso delle trattative precedenti e

    successive alla procedura di mobilità in merito al trattamento economico dei lavoratori e alla
    gestione dell’orario di lavoro, chiedendo l’applicazione integrale del CCNL Terziario
    Distribuzione e Servizi, degli accordi aziendali e la cessazione di utilizzo della forma
    contrattuale di collaborazione coordinata e continuativa.
    - della salvaguardia economica ed occupazionale di tutto il personale da parte di

    Consulmarketing e da parte del committente Nielsen.

    Con la riapertura dello stato di agitazione , le OO.SS confermano di esser pronte a percorrere tutte le strade, non da meno quella ispettiva e quella legale, per la difesa delle lavoratrici e dei lavoratori Consulmarketing e invitano i lavoratori e le lavoratrici a rispettare, per tutto il periodo relativo allo stato di agitazione, i regolamenti aziendali e ogni suo aspetto procedurale fino alla definizione di eventuali iniziative sindacali di volta in volta programmate e condivise. FILCAMS CGIL e UILTUCS inoltreranno una richiesta urgente d’incontro al Ministero del Lavoro e al Ministero dello Sviluppo Economico per la verifica dell’affidamento della commessa in ragione della salvaguardia occupazionale. Le istituzioni devono palesare in modo esplicito l’interessamento che finora hanno assicurato per le vie brevi, ma a cui non hanno fatto seguito passi in direzione di un interessamento e di un’ attenzione per una vertenza importante dal punto di vista occupazionale, proprio mentre si dichiara il lavoro e l’occupazione come priorità del paese.Eravamo e siamo convinti che nella nostra trattativa manchi un interlocutore importante che si sottrae al confronto diretto, ma la cui presenza si avverte al tavolo come convitato di pietra: si tratta di Nielsen. A fronte infatti di una disponibilità sindacale ad aprire un tavolo sull’efficienza l’azienda Consulmarketing richiede genericamente e indistintamente di ridurre il costo del personale azzardando soluzioni unilaterali e non condivise che determinano rischi anche per il committente obbligato in solido rispetto, per esempio, a differenze salariali e contributive derivanti dall’applicazione di accordi nazionali in pejus al CCNL non applicabili al personale della rilevazione prezzi o l’assunzione di personale in collaborazione coordinata e continuativa per svolgere attività subordinate. Pertanto riteniamo non più rinviabile da parte di Nielsen un interessamento diretto alle condizioni della commessa e alla necessità di definire anche nel suo rinnovo condizioni che permettano il pieno rispetto del CCNL di lavoro, del corretto inquadramento contrattuale e delle norme relative alla salute e sicurezza sul lavoro.

    Invitiamo infine tutti i dipendenti a controllare, nei cedolini paga con competenze agosto, la corretta retribuzione della giornata del 16 agosto (festa del commercio per la provincia di Milano) i cui lavoratori debbono godere essendo tutti assunti c/o la sede di Milano. In caso il pagamento non fosse stato effettuato in coerenza con la vigente normativa li preghiamo inoltre di rivolgersi alle RSA o alle Organizzazioni Sindacali territoriali.

    p.la FILCAMS/CGILp.la UILTUCS
    A. Montagni, L. Colarusso G. Fiorino, R. Ciccarelli

    Roma, 20-09-2016

    Roma, 01 agosto 2016

    Si è tenuto mercoledì 27 luglio u.s. il già programmato incontro con la direzione della Consulmarketing Spa. Alla riunione erano presenti oltre all’azienda rappresentata da Silvia Petrasso e Stefano Molaschi, le sigle sindacali FILCAMS – CGIL e UILTuCS con i funzionari Andrea Montagni e Roberto Ciccarelli e le RSA Gianna Bondi e Gianni Duca. L’incontro ha preso l’avvio con la segnalazione da parte delle OO.SS degli svariati errori organizzativi che l’azienda sta compiendo nell’ambito dell’utilizzo del Contratto di Solidarietà. Le rappresentanze hanno infatti fatto notare che nonostante nel verbale le casistiche siano ben definite e descritte, la dirigenza non è stata in grado di gestire, in coerenza con l’accordo, l’utilizzo, prima dell’utilizzo delle ore di solidarietà vere e proprie, delle ferie, dei permessi e della c.d. banca ore positiva.

    Stando ai dati raccolti, infatti, molti responsabili non sono stati in grado di compilare, in modo coerente e chiaro, le programmazioni non riuscendo a rispettare inoltre i quindici giorni di anticipo convenuti nell’accordo. Per questo motivo le OOSS hanno rimarcato la necessità di rispettare l’accordo e hanno ribadito che – in mancanza di specifiche indicazioni (deve essere il capo area ad indicare sulla programmazione come sono da intendersi le ore di non lavoro) – i lavoratori debbano essere retribuiti dall’azienda per le ore eventualmente non lavorate su indicazione aziendale e che non risultino specificatamente come recupero ferie, rol, banca ore positiva o CDS. In coda a questa discussione le OOSS hanno inoltre segnalato che l’azienda farebbe costantemente ricorso a rilevatori senza che questi sembrino in possesso di contrattualizzazioni lavorative specifiche. Tutto questo risulta aggravato dal fatto che l’Azienda è vincolata dalla sottoscrizione del Contratto di solidarietà. Come precedentemente dichiarato, le OOSS faranno le opportune segnalazioni agli organi di vigilanza preposti.Sulla base del confronto con i lavoratori avvenuto nelle assemblee sindacali, le OOSS hanno dichiarato che l’unico terreno su cui è possibile un confronto è quello relativo all’individuazione di parametri per definire la produttività, questi parametri dovranno essere condivisi e coerenti con le tipologie di rilevamento e le attività svolte tenendo conto di tutti i fattori che concorrono alla realizzazione della prestazione. Qualsiasi intervento deve comunque essere preceduto e collegato alla riorganizzazione funzionale della catena aziendale abbattendo i costi che sono determinati dalla disorganizzazione, dall’incoerenza e dall’incapacità di assicurare la saturazione delle ore lavorabili; motivo quest’ultimo che è stata causa scatenante dell’annosa questione della banca ore sia positiva che negativa.

    Nessuno spazio è invece percorribile in relazione ad eventuali deroghe ad accordi preesistenti o ad istituti come rimborso chilometrico o ad altre tipologie di rimborso. L’Azienda, su questo punto, ha ribadito che la commessa realizza una perdita di 1 milione e 800.000 euro su base annua e che le questioni indicate dal sindacato come terreno di confronto non sarebbero in grado di rendere la commessa profittevole. Le rappresentanze sindacali hanno dichiarato che evidentemente l’Azienda ha accettato e vuole accettare una commessa ad un prezzo inferiore al suo costo, il che è economicamente impossibile, salvo non pagare ai lavoratori il dovuto sulla base delle leggi e dei contratti. L’Azienda conosce il valore della commessa; il committente Nielsen, a cui ci rivolgeremo nel proseguo della vertenza, è perfettamente consapevole di quanto si sta determinando e deve assumersi in solido con Consulmarketing le proprie responsabilità. Un successivo incontro nel quale l’Azienda ci comunicherà se è disponibile o meno a proseguire il confronto esclusivamente su riorganizzazione aziendale e produttività è stato fissato per il 9 settembre 2016. Successivamente all’incontro, in data che definiremo prossimamente, si terrà l’assemblea generale dei lavoratori in videoconferenza.

    p. la Filcams Cgil p. la Uiltucs
    Andrea Montagni Roberto Ciccarelli/Gabriele Fiorino

    Roma, 28 giugno 2016

    Nella giornata di ieri, si è svolto presso la sede milanese dell’azienda di via Aurelio Saffi, l’incontro tra le delegazioni sindacali FILCAMS CGIL e UILTUCS e l’Azienda Consulmarketing, per la definizione e sottoscrizione del contratto di solidarietà, a seguito della convocazione aziendale successiva all’interruzione delle trattative e sulla base del mandato conferito dai lavoratori nell’assemblea in video conferenza del 24 giugno 2016. L’accordo recepisce solo parzialmente le richieste da noi avanzate, che erano state utilizzate dall’azienda come motivazione per la rottura del tavolo.

    In concreto si sono stabilite le seguenti condizioni:

    1. il numero di lavoratori interessati dal Contratto di Solidarietà sarà complessivamente di 388 tutti con contratto a tempo indeterminato, il Cds potrà essere attivato dal 28/06/2016 al 5/12/2016;

    2. la percentuale di riduzione dell’orario di lavoro potrà essere inclusa tra lo 0% ed il 50% massimo individuali, percentuale calcolata su base mensile;

    3. prima di procedere alla riduzione dell’orario, i lavoratori dovranno usufruire di tutte le ferie maturate, i permessi e i rol; le ferie maturande saranno fruite nel periodo di applicazione del Cds;

    4. BANCA ORE POSITIVA – prima di procedere alla riduzione dell’orario, i dipendenti dovranno godere delle ore accumulate, con il riconoscimento della maggiorazione prevista dagli accordi. Qualora al lavoratore fossero richieste prestazioni di lavoro supplementare e/o straordinario, le stesse ore verranno retribuite con relativa maggiorazione e non verranno accumulate in banca ore;
    FEDERAZIONE ITALIANA LAVORATORI COMMERCIO TURISMO SERVIZI 00153 – Roma – Via Leopoldo Serra 31 Tel. 06.5885102 r. a. – fax 06.5885323 posta@filcams.cgil.it UNIONE ITALIANA LAVORATORI TURISMO COMMERCIO SERVIZI 00198 – Roma – Via Nizza 128 Tel. 06.84242276 – fax 06.84242292 segreterianazionale@uiltucs.it

    5. BANCA ORE NEGATIVA – verrà congelata per tutta la durata del Cds. Nel caso in cui il dipendente dovesse superare in flessibilità il proprio monte ore contrattuale, le ore andranno a decurtare la banca ore negativa;

    6. Contratti a Termine – il diritto di precedenza è esteso da 6 a 12 mesi, ma potrà essere esercitato solo previa richiesta di assunzione scritta da parte dei singoli lavoratori interessati. Si raccomanda per questo di procedere ad inviare la richiesta contestualmente alla cessazione dell’attuale rapporto di lavoro.

    7. l’Azienda metterà a disposizione delle parti sociali la reportistica relativa all’impiego del Cds e dell’utilizzo ore della Banca Ore (positiva e negativa)

    Si ricorda che l’Azienda non ha riconosciuto l’anticipo dell’integrazione salariale erogata dall’Inps e dalla Regione Lombardia e che quindi realisticamente tale integrazione sarà percepita nei 6 mesi successivi all’effettuazione delle riduzioni orarie. L’azienda inoltre si è dichiarata indisponibile a devolvere ai lavoratori la quota di solidarietà devoluta dall’Inps e dalla Regione, riconosciuta all’azienda medesima.
    Vi comunichiamo altresì che il 1 luglio 2016 alle ore 9.30 presso la sede aziendale in Via A. Saffi 31 Milano, è stato confermato l’incontro di avvio del confronto di merito sulla riorganizzazione aziendale. L’obiettivo delle OOSS resta la salvaguardia dell’occupazione, il mantenimento del rapporto di lavoro dipendente e la piena attuazione degli accordi sindacali compresa l’armonizzazione contrattuale tra i dipendenti Anasfim e quelli del CCNL Tds.

    Orario di lavoro, salario contrattuale ivi compresa 13° e 14° mensilità, previdenza Inps e integrativa, assistenza sanitaria integrativa, sono conquiste che vogliamo consolidare.
    Per l’azienda è una delle possibilità, per questo lo stato di agitazione, in presenza della firma del Cds e della convocazione del Tavolo di confronto viene sospeso e non revocato.

    p. la Filcams Cgil p. la Uiltucs
    Andrea Montagni Roberto Ciccarelli/Gabriele Fiorino

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         Consulmarketing- Verbale di accordo 27-06-2016

    Roma, 14 giugno 2016

    Nella giornata del 14 giugno è proseguito il confronto sul Contratto di Solidarietà previsto dall’accordo in sede istituzionale del 9 giugno 2016.

    L’Azienda ha avanzato le seguenti proposte e dichiarato:

    - una riduzione oraria minima del 40% con punte massime del 70% in particolare per gli uffici;
    - l’impossibilità di derogare l’anticipazione dell’integrazione salariale prevista dal CdS a carico dell’Inps;
    - l’impossibilità di trasferire ai lavoratori la quota di contributo del 25% per ogni lavoratore erogata dall’Inps in favore dell’azienda stessa e la quota di contributo erogato dalla Regione Lombardia nei confronti dei lavoratori e dell’azienda.

    Nel corso della discussione la delegazione sindacale ha elencato i seguenti punti di discussione:

    1) Nella gestione delle riduzioni orarie previste dal CdS, la percentuale di riduzione degli uffici potesse essere al massimo del 50% e che per quanto riguarda il personale addetto alla rilevazione e auditing, si è proposto che la percentuale massima del 40% di riduzione fosse differenziata su fasce, a seconda del monte ore settimanale fino all’esclusione per i part-time più bassi;
    2) L’azienda valutasse la possibilità di anticipare ai lavoratori le integrazioni previste dall’Inps e dalla Regione Lombardia;
    3) L’azienda devolvesse ai lavoratori le quote di contribuzione della Regione Lombardia e dell’Inps al fine di determinare la restituzione per ogni ora persa dal lavoratore del 62%della quota economica
    persa;
    4) In ragione della necessità, prima dell’attivazione del Cds, che i lavoratori smaltissero ferie e permessi residui, si è proposta la loro programmazione;
    5) In ragione della necessità della sospensione della Banca ore a partire dall’inizio della solidarietà, si è proposto che si programmasse lo smaltimento delle ore in positivo con conseguente erogazione del
    differenziale salariale previsto; nel caso invece di Banca ore negativa si programmasse il recupero della stessa, in caso di superamento dell’orario contrattuale individuale.

    E’ stata inoltre rappresentata all’azienda la possibilità di gestire i picchi di lavoro attraverso il rinnovo di contratti a termine scaduti e/o in scadenza e dichiarato che non sarebbe stato mai accettato l’utilizzo di contratti di Co.Co.Co. per svolgere le funzioni e i compiti dei rilevatori e dell’auditing. L’azienda ha dichiarato, dopo una sospensione, che le proposte non erano accettabili e che di conseguenza il negoziato non avrebbe avuto ragione in quel momento di continuare. Consulmarketing ha motivato questa scelta ritenendo le proposte fatte dalle rappresentanze sindacali troppo onerose, soprattutto in relazione a una commessa che attualmente realizza una perdita. Tuttavia l’azienda ha affermato di voler proseguire il confronto sulla riorganizzazione dell’attività dichiarando di non essere in grado, senza quel confronto, di assumere impegni rispetto al mantenimento della commessa di rilevazione. L’opinione delle OOSS è che sarebbe irresponsabile da parte aziendale rinunciare alla occasione fornita dal CdS.
    Le OOSS oltre a manifestare la propria disponibilità’ qualora l’azienda volesse riprendere al discussione sul Cds, riconfermano l’impegno a lavorare sul tavolo che abbia come oggetto la riorganizzazione aziendale e si confronteranno con i lavoratori sulle soluzioni da proporre. Le OO.SS stante il permanere della procedura di mobilità con criterio di non opposizione per riduzione del personale, hanno dichiarato infine che considereranno come gesto avventato l’utilizzo di personale non dipendente dell’azienda per le attività di rilevazione. In allegato il verbale di incontro.
    Il prossimo incontro con l’Azienda è fissato il 1 luglio 2016. Le OOSS proclamano nuovamente lo stato di agitazione a partire da martedì 21 giugno 2016 e convocano l’Assemblea in video conferenza per il giorno Venerdì 24 giugno 2016 dalle 12.00 alle 15.00 presso le sedi Filcams Cgil territoriali tecnicamente attrezzate e presso la Filcams Cgil nazionale in via Serra 31

    p. la Filcams Cgil p. la Uiltucs
    Andrea Montagni Roberto Ciccarelli/Gabriele Fiorino

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         Verbale di incontro 14/06/2016

    TESTO UNITARIO
    Si è svolto ieri presso la Regione Lombardia il previsto incontro con Consulmarketing spa sulla procedura di licenziamento collettivo dei 465 addetti alla rilevazione prezzi nella GDO.
    Si trattava dell’incontro finale della fase amministrativa, dopo che la fase sindacale si era conclusa con un mancato accordo.
    La riunione si è conclusa con un’intesa che prevede che i licenziamenti possano avvenire SOLTANTO con il consenso dei lavoratori interessati, in termini sindacali e legislativi “con il criterio esclusivo della non opposizione”. In caso di mancato accordo l’Azienda avrebbe potuto procedere ai licenziamenti in modo coercitivo e unilaterale.
    Con tale accordo, dunque, abbiamo fermato i licenziamenti: nessun lavoratore potrà essere licenziato senza il suo consenso. I lavoratori che accettassero il licenziamento avrebbero comunque diritto all’assegno di disoccupazione (NASPI), quindi nessun lavoratore si deve dimettere, pena perdita del diritto alla NASPI.
    Riteniamo inoltre doveroso sottolineare, fin da ora e a scanso di ogni equivoco, che i lavoratori che pensassero di utilizzare questa finestra per farsi licenziare e farsi riassumere con diverso contratto in Consulmarketing, commetterebbero secondo il contratto che gli potrebbe essere proposto, quantomeno un’imprudenza; vista che da fuori questa manovra potrebbe apparire come un’elusione al sistema di ammortizzatori che si metteranno in campo.
    Inoltre, come già specificato durante il tavolo ministeriale, non solo non crediamo possibile la coesistenza fra le due tipologie contrattuali, ma riteniamo sotto ogni punto vista, seppur certificato, che il contratto di lavoro autonomo proposto non sia coerente con l’attuale legislazione in materia.
    Con l’accordo abbiamo anche stabilito di ricorrere, in via alternativa ai licenziamenti, ad un contratto di solidarietà che durerà presumibilmente fino alla fine dell’anno. Vi rimettiamo il Verbale di Incontro relativo al Cds.
    Il giorno 9 giugno p.v. alle ore 9.30 ci incontreremo a Milano in via Saffi 31 per definire le modalità di attuazione del contratto di solidarietà, stabiliremo le regole con cui sarà attuato, verificando, con il concorso delle RSA e confrontandoci con l’azienda, l’attuale organizzazione del lavoro e dove effettivamente sia necessario procedere alle riduzioni temporanee dell’orario. Ovviamente occorrerà tener conto dell’insieme del territorio nazionale e della banca ore, così da decidere in modo equilibrato e secondo logica.
    Per i lavoratori per i quali fosse prevista tale riduzione, questa sarebbe parzialmente compensata da un contributo erogato, nell’arco dell’anno, in parte dall’Inps e in parte dalla Regione Lombardia.
    Abbiamo chiesto all’azienda di escludere dalla solidarietà i contratti a tempo determinato, per i quali abbiamo già avanzato la richiesta di un allungamento del diritto di precedenza, già spettante per legge, in caso di nuove assunzioni sia a tempo determinato che indeterminato.
    Abbiamo chiesto che non si ricorra al lavoro a chiamata e dichiarato che non accetteremo che l’azienda – durante la solidarietà – ricorra a contratti di collaborazione (co.co.co.), facendo svolgere a lavoratori autonomi il lavoro dei rilevatori che sono in solidarietà.
    Siamo in una fase nuova, che si apre senza licenziamenti unilaterali e che quindi offre un po’ di serenità. Ma ora occorre proseguire con più determinazione e compattezza.
    Vi comunichiamo che è convocata un’assemblea del personale in video conferenza per il giorno
    Martedì 14 giugno 2016 dalle ore 11.00 alle ore 14.00
    in tutte le sedi Filcams Cgil interessate e tecnicamente attrezzate e presso la Filcams Cgil nazionale – Via L. Serra 31 00153 Roma
    Invitiamo le strutture a predisporre l’accoglienza dei lavoratori, anche non iscritti o iscritti ad altra organizzazione sindacale, nelle nostre sedi.
    Vi ringraziamo fin d’ora della cortesia e della disponibilità. Saluti

    p. la Filcams Cgil p. la Uiltucs
    Andrea Montagni Roberto Ciccarelli/Gabriele Fiorino

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         Consulmarketing, Verbale incontro 06/06/2016
         Consulmarketing, Accordo licenziamento collettivo 06/06/2016

    Roma, 1-06- 2016

    si è tenuto questa mattina il previsto incontro presso la sede di milanese di Confcommercio. Come avrete avuto modo di apprendere dalla circolare del 30 maggio u.s. tale incontro fa parte di un programma d’incontri promossi in sede ministeriale lo scorso 30 giugno; tale incontro infatti doveva precedere l’incontro istituzionale che si svolgerà presso la sede della Regione Lombardia a Roma lunedì 6 maggio.
    L’incontro avvenuto in data odierna è stato preceduto, nella giornata di ieri martedì 31 maggio, da un partecipatissimo presidio ad opera delle lavoratrici e dei lavoratori arrivati da diverse regioni, tenutosi sotto la sede centrale della Nielsen presso in centro direzionale di Milanofiori. Durate tale appuntamento di lotta sono stati distribuiti centinaia di volantini raccogliendo oltre che la solidarietà di molti dipendenti anche quella della RSU Nielsen. Proprio a seguito di questa iniziativa, delle giornate di sciopero ancora in atto, della rilevanza mediatica che sta assumendo il caso nonché dell’ulteriore presidio svoltosi davanti a Confcommercio l’Azienda, in data odierna, sembra aver fatto un piccolissimo passo avanti pur non dimostrando , ad oggi e nei fatti, un sostanziale cambio di direzione rispetto alla procedura di licenziamento collettivo in atto. A differenza della totale chiusura degli scorsi incontri però, si è quantomeno dimostrata disponibile ad ascoltare, nel dettaglio, alcune nostre proposte in merito ad una risoluzione della vertenza basate sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali unitamente ad un tavolo di confronto mirato ad analizzare i singoli problemi e ad individuare condivise soluzioni di efficientamento.

    Le OO.SS. unitamente alle Rappresentanze Sindacali Aziendali hanno ribadito in quest’ambito, al fine di una maggiore trasparenza della trattativa, l’indisponibilità a mettere in campo eventuali deroghe contrattuali. Le OO.SS. e le RSA pur giudicando lo sviluppo degli avvenimenti in maniera cautamente positiva, ritengo però indispensabile nonché condizione essenziale perché la vertenza possa trovare un’eventuale risoluzione positiva, la costante e continua adesione agli scioperi indetti per questa settimana (giovedì e venerdì) nonché la partecipazione ad un’ulteriore giornata di sciopero indetta per lunedì 6 giugno p.v. In tale data inoltre si terrà a partire dalle ore 11,00 un’ulteriore presidio a Roma presso gli Uffici della Regione Lombardia – Via Del Gesù 57 ROMA.

    p. la Filcams Cgil p. la Uiltucs
    Andrea MontagniRoberto Ciccarelli/Gabriele Fiorino

    Roma, 30 maggio 2016

    si è tenuto questa mattina il previsto incontro presso il Ministero dello Sviluppo economico relativo alla procedura avviata dall’Azienda Consulmarketing Spa. Alla riunione erano presenti,oltre all’Azienda e alle Delegazioni delle OOSS nazionali, i rappresentanti della Regione Lombardia e del Ministero del Lavoro. Dopo l’illustrazione delle motivazioni che hanno spinto le OOSS a richiedere l’incontro e a seguito dell’intervento dell’azienda che ha ribadito le sue posizioni, tanto il Ministero dello Sviluppo economico che la Regione Lombardia hanno preso atto che la procedura di licenziamento “vista dall’alto” non ha come oggetto una crisi per mancanza di lavoro, ma una “discutibile” rimessa in discussione delle regolarizzazioni del 2014. In particolare il Ministero ha sottolineato come in questo ed altri casi di appalto sia opportuno che la committenza sia chiamata a discutere delle conseguenze delle condizioni che pone in essere in sede di stipula del contratto medesimo, “perché non si può scaricare sui lavoratori il costo di operazioni” . Per questo ha dichiarato di avere intenzione di procedere alla convocazione di Nielsen Italia Srl, in quanto committente quasi esclusivo della commessa. La parte pubblica nel suo insieme (Ministero del Lavoro, Ministero dello Sviluppo economico e Regione Lombardia) ha però sottolineato la necessità che la procedura venga comunque portata a sua scadenza formale in sede amministrativa, con un incontro tra le parti entro i termini di legge. Nel corso della riunione l’azienda pur continuando a rifiutarsi di fornire i termini della commessa con Nielsen Italia ha dichiarato che l’entità della stessa è rimasta invariata economicamente e che la crisi sarebbe determinata da un problema di costi. Ha inoltre dichiarato di avere aperta la discussione con Nielsen per la nuova commessa anche se non in grado per motivi di opportunità di entrare nei dettagli e rilevando un calo dei punti vendita delle reti commerciali della GDO in Italia.

    FILCAMS CGIL e UILTUCS ritengono che la competenza per la procedura spetti al Ministero del Lavoro, mentre per il momento la parte pubblica ritiene che sia di competenza della Regione Lombardia, per questo è stato formalmente fissato un incontro per il giorno Lunedì 6 giugno alle ore 11.00 presso gli Uffici della Regione Lombardia – Via Del Gesù 57 ROMA anche alla presenza del Ministero del lavoro e del Ministero dello Sviluppo economico che intendono partecipare alla ricerca della soluzione pure in sede amministrativa.Nel corso della discussione l’Azienda ha chiesto la revoca dello sciopero in cambio della riapertura del confronto in sede sindacale, mentre le OOSS hanno ribadito che lo stato di agitazione e gli scioperi saranno sospesi soltanto in presenza del ritiro della procedura di licenziamento collettivo.A seguito poi della proposta, più volte avanzata dalle OOSS, di discutere di possibili soluzioni alternative valide ai licenziamenti, l’Azienda si è resa disponibile a fissare un ulteriore incontro che si terrà il giorno Mercoledì 1 giugno a Milano ore 11.00 presso Confcommercio Milano Corso Porta Venezia 47 MILANO. Per tale motivo vi comunichiamo che la prevista VIDEOCONFERENZA del giorno 1 giugno dalle 11 è ANNULLATA e verrà posticipata a data da destinarsi, al fine di consentire una discussione sulla base dell’esito delle giornate di sciopero, dei presidi di Roma e Assago, della partecipazione a programmi d’informazione e degli incontri del 1 e del 6 giugno. Si raccomanda la partecipazione anche ai presidi che organizzeremo in occasione degli incontri del 1 e del 6 giugno. Le OO.SS. proclameranno, se necessario, un altro pacchetto di ore di sciopero con modalità e tempistiche che verranno definite e comunicate nelle prossime ore.

    p. la Filcams Cgilp. la Uiltucs
    Andrea MontagniRoberto Ciccarelli/Gabriele Fiorino

    Roma, 28 ottobre 2014

    Oggetto: Consulmarketing – Esito lavoro Tavolo Tecnico 23 ottobre 2014
    Convocazione Assemblea Videoconferenza 3 novembre 2014

    il 23 ottobre scorso si è svolta la terza riunione del Tavolo Tecnico finalizzato all’individuazione condivisa dei parametri per la definizione delle ore contrattuali, come previsto nell’accordo sindacale sottoscritto il 9 luglio 2014.
    Nel corso delle precedenti riunioni si è provveduto all’analisi di tutti i dati che coinvolgono il settore dei Rilevatori, in termini di volumi svolti, ore contrattuali e ore inserite nella banca delle ore.
    Oltre a quanto contenuto nell’accordo del 9 luglio 2014, in cui si era previsto un nuovo percorso di stabilizzazione, attraverso una gradualità individuando un punto di approdo certo da concludersi entro il 31 dicembre del 2018, il “Tavolo Tecnico” ha stabilito che il parametro per la riformulazione dei nuovi contratti è il consolidamento della banca ore, pertanto sarà riconosciuto la media mensile di quanto inserito in banca ore negli ultimi dodici mesi, che verrà sommata alle ore riportate nei contratti originari, fermo restando che l’azienda garantirà, a tutti coloro i quali che ad oggi risulta una banca delle ore in negativo, le attuali ore contrattuali.
    In buona sostanza, questo sistema di ricalcolo, non solo stabilirà un monte orario di lavoro coincidente ai carichi di lavoro attualmente assegnati ad ogni rilevatrice/rilevatore, ma garantirà il livello reddituale di ognuno di essi.
    Infine, visto il riconoscimento dell’importanza dello strumento bilaterale di confronto previsto nell’accordo del 9 luglio 2014, si è convenuto di rendere attivo in maniera permanente il “Tavolo Tecnico”, che avrà il compito di verifica e monitoraggio del percorso che sarà avviato dall’1 gennaio 2015.
    In allegato troverete il verbale dell’esito del lavoro svolto nella riunione del “Tavolo Tecnico” del 23 ottobre scorso.
    Al fine di meglio approfondire quanto individuato, è convocata in videoconferenza l’assemblea dei lavoratori di Consulmarketing per il giorno 6 novembre p.v. dalle ore 16.30.

    p. la Filcams Cgil Nazionale

    Sandro Pagaria

    - esito lavoro Tavolo Tecnico 23 ottobre

    Roma, 1 luglio 2014

    il 26 giugno scorso si è tenuto l’incontro previsto con Consulmarketing per la definizione dell’ipotesi di accordo che aveva come obiettivo il recupero di quanto fino ad ora il settore B.U. rilevatori aveva subito.

    Ricorderemo tutti che agli inizi di luglio 2013, a seguito delle segnalazioni di alcuni dipendenti, abbiamo avviato la vertenza conseguentemente ad un accordo sottoscritto dai regionali di Fisascat e UilTucs con l’associazione datoriale del settore ANASFIM.

    ANASFIM rappresenta il mondo datoriale del settore del marketing operativo, a cui la stessa Consulmarketing aderisce, si arriva al sopra citato accordo che ha impattato notevolmente la capacità reddituale delle/dei lavoratrici/lavoratori coinvolte/i. Accordo necessario a seguito della legge Fornero, che obbligava le aziende a trasformare i contratti di collaborazione con caratteristiche non compatibili a tale strumento, a lavoro subordinato.

    Come Filcams CGIL abbiamo subito contestato sia il metodo che il merito dell’accordo; riguardo il metodo Anasfim ha scelto gli interlocutori con cui costruire il processo di stabilizzazione dei lavoratori del settore, escludendo la Filcams CGIL.

    Riguardo il merito, pur nella consapevolezza che un percorso graduale era indispensabile, tale accordo non dava certezza sulla durata andando in deroga a una serie di istituti contrattuali e normative che hanno leso non solo la capacità reddituale dei singole/i dipendenti rispetto a quando erano impiegati con un contratto di collaborazione, ma anche la loro professionalità venendo classificati all’ultimo livello del CCNL di riferimento (TDS) e dovendolo mantenere almeno fino alla fine del 2018.

    Tra tutte le criticità inserite nell’accordo Anasfim dai noi riscontrate, oltre alla classificazione, si evidenziava l’abbassamento a 12 ore settimanale il minimo contrattuale per i Part Time, utilizzo libero del lavoro a chiamata derogando ai presupposti normativi, definizione ed applicazione dei parametri del lavoro discontinuo applicando il divisore 195, andando, pertanto, ad incidere pesantemente sulla retribuzione oraria, e soprattutto l’incertezza della tempistica sul percorso e il relativo punto di approdo finale.

    Oltre a quanto previsto dall’accordo Anasfim, la Consulmarketing ha sottoscritto dei successivi accordi con un sindacato autonomo presente in azienda andando ancor di più a peggiorare le condizioni delle/dei lavoratrici/lavoratori.

    A seguito di quanto sopra descritto abbiamo iniziato a cercare di intraprendere un confronto sia con Anasfim che con la Consulmarketing, trovando in entrambe delle interlocuzioni che non hanno prodotto aperture a nuovi percorsi per recuperare i contenuti dell’accordo o parte di essi, trovandoci costretti, quindi, ad iniziare un’azione di mobilitazione passando anche attraverso uno sciopero di 5 giorni nell’ottobre scorso.

    Oggi possiamo affermare che a distanza di un anno abbiamo raggiunto un importante ipotesi di accordo che vede, per i circa 350 lavoratrici e lavoratori del settore “monitoring” di Consulmarketing, un nuovo percorso caratterizzato dalla chiarezza e dalla certezza, avendo come fine l’ottenimento del giusto inquadramento (3^ Livello) attraverso una gradualità sostenibile e responsabile, che ha come obiettivo il raggiungimento dell’applicazione completa del CCNL TDS.

    Tra le caratteristiche del nuovo percorso si annovera, quindi, la definizione al livello 3^ della figura del “Rilevatore” riconoscendo in tal modo tutta la loro professionalità, l’eliminazione del lavoro a chiamata, riconoscimento a 18 ore settimanali quale orario minimo secondo quanto previsto dal CCNL applicato, progressione reddituale da concludersi entro il 31 dicembre 2018 arrivando fino ad un aumento del 60% dei loro salari a decorre dell’1 gennaio 2019, eliminazione graduale del divisore “195” (lavoro discontinuo) per approdare a quello ”168“, adeguamento e consolidamento delle ore contrattuali attraverso l’istituzione di un Tavolo Tecnico bilaterale che abbia il compito di individuare i parametri medi oggettivi e soggettivi considerando in maniera prioritaria le ore effettivamente svolte dalle/dai lavoratrici/lavoratori dal momento della contrattualizzazione ad oggi in rapporto a quegli elementi di produttività ed efficienza che dovranno essere individuati congiuntamente.

    Infine, al di là del nuovo percorso di stabilizzazione, abbiamo chiesto ed ottenuto anche il riconoscimento integrale dei primi tre giorni di malattia indipendentemente del numero degli eventi, così come era nel CCNL del commercio fino al rinnovo non firmato dalla Filcams CGIL nel 2011.

    Questi in sintesi gli elementi salienti dell’ipotesi di accordo che Vi alleghiamo insieme allo schema condiviso che sintetizza la progressione del nuovo percorso (Allegato A). Successivamente sarà nostra cura inviare il testo dell’ipotesi dell’accordo individuale (Allegato B) in quanto al momento il confronto non è definito.

    Vi comunichiamo, che l’ipotesi di accordo sarà sottoposto all’assemblea delle/dei lavoratrici/lavoratori che si terrà come di consueto in videoconferenza martedì 8 luglio p.v. a partire dalle ore 16,30, al fine di procedere alla eventuale sottoscrizione definitiva il giorno 9 luglio p.v. alle ore 11,30 nell’incontro che si terrà a Milano presso la sede aziendale di Via Saffi,31.

    Pertanto, si invitano le strutture territoriali della Filcams a mettersi in contatto, almeno 30 minuti prima dell’orario di inizio della videoconferenza, per tutte le richieste tecniche in merito alla videoconferenza, con Fabrizio Amoretti della Filcams Cgil Nazionale (Tel.06/58393150). (fabrizio.amoretti@filcams.cgil.it).

    p. la Filcams Cgil Nazionale

    S. Pagaria

    – Verbale di Ipotesi di Accordo del 26 giugno 2014
    – Schema progressione livelli (Allegato A)

    Roma, 4 giugno 2014

    il 29 maggio scorso si è svolto l’incontro con Consulmarketing a seguito della volontà espressa dalla stessa per la riapertura della trattativa per individuare un nuovo percorso di stabilizzazione rispetto a quello esistente che non ci trova tra i sottoscrittori.

    Come OO.SS. abbiamo ribadito che alla base di qualsiasi ragionamento ci sia il giusto inquadramento seppure attraverso un percorso graduale ma che sia certo, la necessità di adeguare le ore contrattuali con un percorso di consolidamento partendo dalla media oraria settimanale lavorata dalla data della contrattualizzazione ai giorni nostri di ciascun dipendente con contratti Part Time portando a 18 ore settimanale la soglia minima come da CCNL, eliminazione del parametro relativo al lavoro discontinuo, trasformazione del lavoro a chiamata in lavoro subordinato a tempo indeterminato.

    L’azienda durante l’incontro ha manifestato la volontà di avviare il percorso sulla base delle nostre rivendicazioni chiedendoci di iniziare la progressione economica dall’1 gennaio 2015, in quanto la Consulmarketing ha attivato un piano di riorganizzazione in termini di ottimizzazione dei costi di gestione interna al fine di reperire le somme necessarie per far fronte al conseguente aumento del costo del lavoro.

    A seguito di un ampio e dettagliato confronto abbiamo tracciato l’impianto che dovrebbe essere alla base di un accordo che tenga fede della necessità delle parti come meglio specificato di seguito:

    Ci siamo lasciati con l’impegno di sottoporre all’assemblea delle/dei lavoratrici/lavoratori quanto emerso durante l’incontro.

    In ragione di quanto emerso Vi informiamo che il 9 giugno p.v. alle ore 17 è convocata l’assemblea che si terrà come di consueto in videoconferenza.

    Pertanto, si invitano le strutture territoriali della Filcams a mettersi in contatto, per tutte le richieste tecniche in merito alla videoconferenza, con Fabrizio Amoretti della Filcams Cgil Nazionale (Tel.06/58393150). (fabrizio.amoretti@filcams.cgil.it)

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    S. Pagaria

    Roma, 12 febbraio 2014

    l’11 febbraio scorso si è svolto l’incontro previsto con Consulmarketing a seguito della nostra richiesta di trasformare l’incontro della commissione tecnica in incontro sindacale.

    Come O.S. abbiamo tenuto a chiarire che la decisione di sospendere i lavori della “commissione tecnica” è stata determinata dal non rispetto degli intendimenti scaturiti nella prima riunione, sottolineando che abbiamo assistito ancora una volta al non rispetto delle corrette relazioni sindacali e alla disattenzione degli accordi raggiunti.

    Una volta chiarito questo aspetto, abbiamo chiesto con forza che venissero affrontati in maniera risolutiva alcuni temi che per noi sono prioritari:

    Concretamente ci siamo resi disponibili a confrontarci sulla modalità della gradualità retributiva a condizione che ci sia certezza sul livello di approdo, precisando che per noi non può essere diverso da quello indicato nel CCNL applicato(III), e che venga definita la data entro la quale il percorso deve arrivare all’applicazione completa del Contratto Nazionale.

    Abbiamo contestato le ultime comunicazioni riguardati l’imposizione dello svolgimento del lavoro domenicale e festivo in quanto debba essere data la facoltà al singolo dipendente di manifestare la propria volontà nel coprire le attività che necessitano una prestazione in dette giornate.

    Inoltre abbiamo comunicato che nell’ultima assemblea del 16 gennaio scorso si è deciso che, qualora non si andasse avanti in questa direzione, i lavoratori stanno considerando la possibilità di utilizzare tutti gli strumenti giuridici attualmente in vigore.

    A seguito delle nostre richieste, l’azienda ci illustrato i dati del costo del lavoro post contrattualizzazione messi a confronto con i dati del costo del lavoro del 2012 riferiti ai rapporti di lavoro a progetto. Da tali dati è emerso che, pur nella consapevolezza del riconoscimento di tutti i diritti derivati dalla trasformazione da lavoratori atipici a lavoratori subordinati, come ad esempio il riconoscimento della malattia, diritto a percepire gli assegni familiari, ferie, ecc…, la retribuzione oraria media attuale sono al di sotto della media pre “stabilizzazione” del 18%.

    A fronte delle nostre richieste ci ha comunicato che attualmente non è nelle condizioni di rivedere l’accordo di stabilizzazione, sia in termini temporali sia in termini di incremento di costi in quanto legati a tariffe non negoziabili con i clienti.

    Inoltre l’azienda ha posto un problema di produttività sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, e tal proposito voleva presentarci un piano incentivi che andava a cercare di stimolare una maggiore velocizzazione di quei lavoratori che sono al di sotto degli standard che l’azienda si è prefissata.

    Infine ha dichiarato che il livello che ritiene corrispondente alla tipologia delle attività svolte dalle/dai rilevatrici/rilevatori non può essere superiore al V livello.

    Rispetto al piano incentivi, come O.S. abbiamo dichiarato che lo strumento del piano incentivi oggi non è la priorità, in quanto non andrebbe a colmare le lacune reddituali delle/dei singoli dipendenti causate dalle deroghe applicate al CCNL , ma certamente andrebbe inserito in un ragionamento complessivo in cui viene compreso in quel percorso che abbia come caratteristiche gli elementi ribaditi sopra.

    Da una prima analisi è venuta fuori, quindi senza entrare nello specifico, che per raggiungere l’obiettivo che determina il premio economico bisognerebbe evadere lo stesso carico di lavoro migliorando la qualità del servizio in meno ore lavorate.

    A questo punto abbiamo ribadito la nostra posizione e quella venuta fuori dall’assemblea delle/dei lavoratrici/lavoratori, contestando l’idea dell’azienda di identificare al V livello del CCNL TDS la giusta collocazione di queste figure professionali.

    Proseguendo nella discussione, l’azienda ci ha proposto di procedere al passaggio al VI livello di tutti i dipendenti coinvolti a partire da giugno p.v. senza prendere nessun impegno per quanto riguarda l’individuazione di un percorso certo.

    A fronte di quanto dichiarato dall’azienda e nel prendere atto delle notevoli distanze tra la nostra e la loro posizione, ci siamo lasciati con l’impegno di sottoporre all’assemblea delle/dei lavoratrici/lavoratori quanto emerso durante l’incontro.
    Non appena saremo in grado di individuare la prima data utile, Vi daremo immediata comunicazione della convocazione dell’assemblea che si terrà come di consueto in videoconferenza.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    S. Pagaria