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Roma, 2-11-2017

TESTO UNITARIO

lo scorso 31 ottobre, dopo quattro mesi di serrate trattative, le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil, Uiltucs e la direzione del personale di Conforama Italia SpA e di Emmezeta Moda Srl, società di proprietà del gruppo sudafricano Steinhoff International Holdings, hanno sottoscritto un’ipotesi d’intesa per rinnovare il Contratto integrativo applicato ai circa 1.300 dipendenti impiegati nei 27 negozi – 16 di mobili e complenti di arredo e 11 di moda – attualmente attivi nel nostro Paese nelle regioni Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Sicilia e Sardegna.
La vertenza –lo vogliamo ricordare- è scaturita come nostra risposta alla disdetta –operata in maniera unilaterale dal Gruppo- del precedente contratto integrativo, in vigore dal 2 luglio 2010.
A fronte di questa pesante situazione le Federazioni nazionali insieme al coordinamento delle strutture territoriali e dei delegati si sono adoperate con forza per impedire l’azzeramento di tutte le precedenti conquiste.
Alla fine riteniamo di essere riusciti ad evitare il ritorno puro e semplice alle percentuali del ccnl per quanto riguarda le maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo e a definire un premio di risultato con criteri accettabili, anche se deve fare la “scommessa” di un complessivo Risultato Operativo (Rop) non negativo.
Non è banale, infine, sottolineare come la scadenza più breve del Cia (due anni) ci consentirà di operare una valutazione del progredire del programma di sviluppo preannunciato dal Gruppo e dell’applicazione coerente di quanto sottoscritto, in particolare rispetto all’organizzazione del lavoro, alla suddivisione fra tutti della penosità del lavoro domenicale, all’applicazione coerente dei maggiori diritti sociali inseriti nell’accordo.
Le soluzioni trovate dalle parti riguardano sia aspetti di carattere squisitamente normativo che di tipo economico; tra i primi, certamente, possono considerarsi i nuovi diritti sociali che l’ipotesi introduce, gli istituti contrattuali aventi effetti sull’organizzazione del lavoro e sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, nonché le norme relative alle relazioni ed alle agibilità sindacali.

1) Caratteristiche economiche:

PREMIO DI RISULTATO (PdR):
parametro per l’erogazione:
      -l’indicatore di performance ROP consolidato a livello Italia – il risultato operativo prima della gestione finanziaria, straordinaria e delle imposte – realizzato nel fiscal year da Conforma Italia SpA e da Emmezeta Moda Srl dovrà essere positivo.
CRITERI PER L’EROGAZIONE DEL PdR:
per il personalecon almeno 24 mesi di anzianità aziendale – impiegato presso i negozi nei quali il ROP di punto vendita sia maggiore di zero:
      -l’1,25% del ROP di punto di vendita sarà redistribuito fra tutti i dipendenti (FTE) in forza nel negozio alla chiusura del fiscal year;
      -tale erogazione non potrà superare i 750,00 € per ciascun FTE;
      -per il personale part-time il premio sarà riproporzionato all’orario contrattuale individuale;
per il personale della sede amministrativa e legale con almeno 24 mesi di anzianità:
      -il valore erogato corrisponderà alla media dei premi pagati al personale impiegato presso i punti vendita;
      -anche in questo caso i valori saranno riproporzionati per i part-time in funzione dell’orario contrattuale individuale;
regole comuni:
      -il premio sarà riconosciuto anche al personale assente per ferie e permessi (ivi compressi quelli della L. 194/92) che danno diritto alla retribuzione, nonché per maternità obbligatoria/anticipata e per infortunio sul lavoro;
      -il premio sarà proporzionalmente ridotto per ogni giorno di assenza non ricompresa nelle casistiche summenzionate per 1/312;
      -entro il primo mese dall’inizio del fiscal year la direzione aziendale comunicherà il mese di erogazione del premio;
      -i nuovi criteri di calcolo decorreranno dal 1° ottobre 2017;
      -gli effetti dei precedenti criteri di maturazione e di calcolo del PdR sono da considerarsi cessati alla data del 30 settembre 2017, mentre le spettanze relative saranno erogate ad ottobre 2017 e gennaio 2018.
LE MAGGIORAZIONI PER IL LAVORO RESO NELLE GIORNATE DOMENICALI
E NEI FESTIVI E NELLE DOMENICHE DEL PERIODO NATALIZIO:
sino alla 13esima domenica lavorata: 30% di maggiorazione salariale per ogni ora lavorata;
dalla 14esima alla 25esima domenica lavorata: 35% di maggiorazione salariale per ogni ora lavorata;
dalla 26esima alla 36esima domenica lavorata: 40% di maggiorazione salariale per ogni ora lavorata;
dalla 37esima domenica in poi: 50% di maggiorazione salariale per ogni ora lavorata;
dall’ultima domenica di novembre al 6 gennaio: 60% di maggiorazione salariale per ogni ora lavorata.
CRITERI APPLICATIVI:
aventi diritto alle maggiorazioni superiori a quella del 30% prevista dal CCNL:
      -tutti i lavoratori con 24 mesi di anzianità aziendale;
computo delle domeniche:
      -il conteggio delle domeniche lavorate ai fini della maturazione del diritto alle maggiorazioni di cui sopra comprenderà le domeniche di calendario del periodo 7 gennaio/penultima domenica di novembre di ciascun anno, in quanto il trattamento garantito alle prestazioni rese nelle giornate domenicali (e festive) del cosiddetto periodo natalizio non rientra in tale computo;
norma transitoria:
      -il regime di maggiorazioni sopra descritto entrerà in vigore dal 7 gennaio 2018, pertanto, sino all’Epifania del prossimo anno, troveranno applicazione le previsioni del disdettato CIA in tema di maggiorazioni retributive per il lavoro domenicale e festivo.

2)Caratteristiche Normative:

NUOVI DIRITTI SOCIALI:
permessi solidali:
      -sulla base delle previsioni dell’art. 24 del D. Lgs. 151/2015, i lavoratori potranno conferire permessi retribuiti a loro colleghi in condizione di bisogno;
      -l’azienda riconoscerà per ogni ora di permesso conferito dai dipendenti a beneficio dei propri colleghi un’ulteriore ora di permesso retribuito;
      -per poter beneficiare del conferimento volontario delle ore di permesso il dipendente dovrà trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni: affetti da malattia grave ed aver esaurito sia il periodo massino di assenze indennizzate per malattia che le ferie ed i permessi; assistere i figli (o i componenti del nucleo familiare) bisognosi di cure costanti;
orario di lavoro part-time post maternità:
      -al fine di favorire il rientro al lavoro post maternità da parte dei genitori, a richiesta loro, la direzione del negozio e le RSA/RSU si incontreranno per esaminare la possibilità di adottare una diversa articolazione dell’orario;
      -il limite dell’organico inquadrabile come part-time temporaneo a seguito di maternità viene innalzato al 4% del personale complessivamente impiegato;
aspettativa retribuita per gravi malattie:
      -il diritto di fruire, in caso di patologie gravi e continuative che comportino terapie salvavita periodicamente documentate dal SSN, di un periodo di aspettativa retribuita di 30 giorni, ad integrazione ai periodi analoghi previsti dalla normativa di riferimento e dal CCNL.

3)Caratteristiche sull’organizzazione del lavoro

ISTITUTI AVENTI EFFETTI SULL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E SULLA CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO:
ore di lavoro prestate nei giorni festivi:
      - compatibilmente con le necessità tecnico-organizzative di reparto e/o di negozio, il lavoratore avrà la facoltà di richiedere il pagamento della sola maggiorazione prevista dal CCNL ed il recupero delle ore prestate sotto forma di permessi retribuiti compensativi nel corso del mese di riferimento;
prestazione lavorativa settimanale:
      -la programmazione di lavoro settimanale e la sua esposizione in luogo visibile a tutti i lavoratori sarà effettuata con un preavviso minimo di due settimane;
      -tale nuova modalità implica una fase sperimentale di 45 giorni dalla sottoscrizione dell’ipotesi di intesa (praticamente, entrerà a regime dalla seconda metà di dicembre 2017);
esenzione al lavoro domenicale:
      -i lavoratori – con 24 mesi di anzianità aziendale – che hanno, in forza di una condizione contrattuale individuale, l’obbligo al lavoro domenicale, hanno facoltà di richiedere la fruizione del riposo in una domenica per ciascun mese non ricompreso nel periodo natalizio (ultima domenica di novembre/6 gennaio);
flessibilità oraria su ingressi, uscita e pause del personale della sede amministrativa e legale:
      -le previsioni in materia contenute dall’intesa 6 dicembre 2013 costituiscono parte integrante dell’ipotesi di intesa di rinnovo del CIA (chiederemo alla direzione aziendale che tale stralcio sia inserito quale allegato al testo definitivo);
pause retribuite:
      -saranno riconosciute al personale con orario di almeno 4 ore e godute in conformità alle necessità tecnico-organizzative di reparto/negozio nelle seguenti modalità:

      MODALITA’ DELLA PRESTAZIONE:
      DURATA DELLA PAUSA RETRIBUITA:
      orario continuato
      da 4 a 6 ore:
      10 minuti;
      orario continuato
      da 6 ore in poi:
      15 minuti;
      orario frazionato da 6 ore in poi:
      10 minuti;

      -tali pause non potranno essere fruite all’inizio ed alla fine del turno.

4) Diritti e agibilità sindacali

DIRITTI ED AGIBILITA’ SINDACALI:
relazioni sindacali a livello nazionale e di territorio/negozio:
      -oltre a riproporre i temi oggetto di confronto annuale secondo le previsioni del disdettato CIA, si stabilisce che, per ulteriori argomenti, così come per le modifiche all’organizzazione del lavoro ed alle articolazioni orarie, possono essere richiesti specifici incontri informativi;
permessi RSA/RSU:
      -2 ore complessive all’anno per ciascun dipendente nelle unità operative fino a 200 addetti (il CCNL prevede 1,5 ore);
      -14 ore complessive mensili nelle unità che occupano fino ed oltre i 3.000 dipendenti (il CCNL prevede 12 ore);
salute e sicurezza:
      -viene prevista una verifica congiunta circa l’elezione, la formazione e l’efficacia operativa dei RLS presso ogni unità operativa;
      -si è stabilito che, annualmente, vi sarà un incontro nazionale fra tutti i RLS e il RPP aziendale per avere gli aggiornamenti in relazione all’applicazione delle misure di prevenzione e protezione, nonché per raccogliere sollecitazioni e proposte per implementare il sistema di tutele in essere;
commissione paritetica “servizi di vendita”
      -nell’ottica della partecipazione viene istituita tale commissione per valorizzare le proposte dei lavoratori al fine di migliorare il servizio di vendita;
      -i componenti saranno in totale 4, uno espresso dall’azienda e gli altri tre nella misura di un RSA/RSU per ciascuna OO.SS.

L’ipotesi di intesa per il rinnovo del CIA, che alleghiamo affinché possiate debitamente approfondire i temi qui solo sommariamente richiamati, dovrà essere sottoposta al vaglio delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti da Conforama Italia SpA e da Emmezeta Moda Srl; auspichiamo che la parte delle consultazioni possa concludersi entro il 15 di novembre, affinché si sia nella condizione di poter procedere alla sottoscrizione definitiva dell’intesa entro un arco di tempo ragionevole.

Riteniamo che l’intesa sia da difendere e da promuovere presso le lavoratrici ed i lavoratori, in quanto consta di previsioni normative qualificanti e non banali, nonché di una seria struttura premiale, sia riguardo al salario variabile che alle maggiorazioni retributive per il lavoro domenicale (e domenicale e festivo ricompreso nel periodo natalizio).

L’intesa, soprattutto, evita che la disdetta – operata dall’azienda lo scorso mese di giugno – esplichi i suoi nefandi effetti e, nel contempo, non solo garantisce la continuità applicativa di istituti normativi ed economici di rilevante valore, ma ne introduce altri ex novo che, certamente, avranno per le lavoratrici ed i lavoratori di Conforama Italia SpA e di Emmezeta Moda Srl un’importanza notevole.

p.La Filcams Cgil
V. Caccerini

Link Correlati
     Ipotesi CIA 31/10/2017

Roma, 25-10-2017

    TESTO UNITARIO

    il complesso confronto negoziale fra le OO.SS. Filcams, Fisascat e Uiltucs e la Direzione delle risorse umane di Conforama Italia SpA, intrapreso a seguito della disdetta del CIA da quest’ultima operata e che produrrà effetti dal prossimo mese di novembre, ha avuto nella sessione di trattativa tenuta nella giornata del 20 ottobre u.s. un passaggio certamente cruciale.

    Gli argomenti sui quali si è incentrata l’attenzione delle parti trattanti e che dovranno costituire la struttura portante di un’eventuale intesa di rinnovo del contratto integrativo aziendale sono stati:

      -la previsione di pause retribuite per turni di lavoro di almeno 4 ore, quale condizione di miglior favore per i lavoratori rispetto a quanto stabilito dal D. Lgs. 8 aprile 2003, n. 66 e successive modifiche ed integrazioni (che, com’è noto, stabilisce un intervallo di pausa solo nel caso in cui la prestazione ecceda le 6 ore e non prevede alcun obbligo retributivo in capo al datore di lavoro);

        -la creazione di un sistema solidale di cessione di ferie e permessi fra colleghi, ai sensi dell’art. 24 del D. Lgs. 14 settembre 2015, n. 151;

        -il riconoscimento di una domenica di riposo al mese per ciascun dipendente, anche per coloro i quali hanno, fra le previsioni contrattuali individuali, la prestazione lavorativa comprensiva di tale giornata;
        -la rivisitazione del sistema delle relazioni sindacali aziendali, valorizzando il ruolo dei delegati e del livello territoriale;
        -l’implementazione dei procedimenti elettivi degli RLS, prevedendo anche occasioni strutturali di confronto ed interazione fra questi;

          -il riconoscimento di un mese – oltre a quelli aggiuntivi previsti dalla contrattazione e dalla legge – di retribuzione per i lavoratori affetti da gravi patologie che implichino il ricorso a cure salvavita.

        Altri argomenti fortemente dibattuti e sviluppati nel corso del confronto negoziale sono stati il trattamento economico del lavoro domenicale e festivo e il premio di risultato.

        Com’è noto, Conforama Italia SpA sta attraversando una fase assai critica in termini di andamento gestionale, tale da addivenire alla disdetta del precedente CIA che per loro sentire è risultato necessario per cercare di mettere in atto un piano di ristrutturazione ( vedi nuove aperture di Torino e in questi giorni Udine) in modo da pensare ad un progetto di stabilità per il futuro prossimo.
        Le OO.SS. da sempre contrarie all’azione di disdetta dell’azienda, hanno provato, attraverso i vari incontri avvenuti in plenaria, a mantenere una contrattazione di secondo livello a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori.
        Vi comunichiamo inoltre che, siamo in attesa di ricevere una bozza d’intesa da parte della Direzione e che la invieremo ai territori non appena l’avremmo in Nostro possesso.

        Pertanto, allo scopo di ultimare il confronto finalizzato al rinnovo del CIA in tempo utile, per evitare che l’atto di disdetta operato da Conforama Italia SpA produca effetti immediatamente negativi per i lavoratori, è previsto un nuovo incontro negoziale per le ore 13:00 del prossimo 31 ottobre, presso il Centro Congressi Cavour di via Cavour, 50 in Roma.

        Si raccomanda alle strutture territoriali interessate, vista l’importanza dell’occasione di confronto in parola, di garantire la partecipazione alla stessa di propri dirigenti.

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Vanessa Caccerini

        Roma, 29 settembre 2017

        Testo Unitario

        Lo scorso 28 settembre le OO.SS. , Filcams, Fisascat e Uiltucs unitamente al coordinamento, hanno incontrato la Direzione di Conforama Italia SpA per proseguire il confronto avviato a seguito della comunicazione di disdetta del contratto integrativo aziendale effettuata dalla stessa Direzione in data 28 giugno 2017.
        In occasione dell’incontro ci è stata comunicata la volontà dell’azienda di sottoscrivere un nuovo CIA nonostante la difficile fase che sta attraversando, elencando i seguenti punti:

          ·Premio di Risultato: impostare un meccanismo dove viene presa in considerazione sia la cifra d’affari dell’azienda Conforama Italia spa che il risultato di ogni singolo negozio, ossia se la cifra d’affari è maggiore o uguale a zero e il risultato operativo del negozio è maggiore di zero verrà calcolato l’1% da ridistribuire tra i lavoratori del negozio. L’erogazione del ROP verrà data ad Ottobre di ogni anno. Questo premio sarà erogato escludendo per 2 esercizi le nuove aperture in funzione delle spese sostenute per l’avvio delle attività. Per le 6 domeniche del periodo Natalizio saranno mantenuti i trattamenti previsti dal vecchio accordo integrativo.
          ·Percentuali di Maggiorazioni delle Domeniche: le prime 30 domeniche con la sola maggiorazione del CCNL ( ad oggi 30%) dalla 31 esima fino alla 40 esima 30% + 10%, dalla 41 esima fino alla 52 esima 30% +20%
          · Aggiungere ore di permessi retribuiti in caso di malattie gravi
          · Aumentare le ore di permessi sindacali per gli RSA/RSU
          ·Organizzare le pause durante i turni di lavoro

        Le OO.SS. dopo ampia e approfondita discussione con i territori hanno avanzato le seguenti proposte:

          ·Estensione dell’applicazione del Cia a tutti i negozi
          ·Limitare verso il basso il calcolo delle domeniche da prestare per ottenere una maggiorazione aggiuntiva a quella del CCNL e siamo arrivati ad ottenere 24 domeniche con la sola maggiorazione del CCNL ( ad oggi 30%) dalla 25 esima fino alla 40 esima 30% + 10%, dalla 41 esima fino alla 52 esima 30% +20%
          ·Dare un sostegno aggiuntivo sia nei casi di malattia grave che di eventi di maternità/paternità
          ·Calendarizzare percorsi di formazione
          ·Uniformare gli orari di lavoro per limitare le difficoltà che le lavoratrici e i lavoratori dovranno sostenere in vista del cambio di impostazione del Cia
          ·Evidenziare dei punti su ambiente e sicurezza

        L’azienda ha dichiarato che a breve invierà un testo su tutti i temi affrontati nella discussione in plenaria.
        Per condividere il percorso insieme alle lavoratrici e ai lavoratori convochiamo un Coordinamento Unitario per il giorno 19 Ottobre alle ore 11.00 C/o la sede della Fisascat via dei Mille 56, il giorno prima del prossimo incontro con l’azienda che si terrà il 20 Ottobre 2017 dalle ore 10.30 c/o il centro Congressi Cavour in Via Cavour,50/a a Roma. Come di consueto Vi chiediamo la massima partecipazione.

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Vanessa Caccerini

        Roma, 13-09-2017

        TESTO UNITARIO

        lo scorso 12 settembre le OO.SS. Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, e Uiltucs hanno incontrato la Direzione di Conforama Italia SpA per proseguire il confronto avviato a seguito della comunicazione di disdetta del contratto integrativo aziendale effettuata dalla stessa Direzione in data 28 giugno 2017.

        In occasione dell’incontro ci è stato comunicato che la scorsa settimana ha iniziato la sua attività di vendita il negozio collocato nel parco commerciale “Settimo Cielo” di Torino (nel cui perimetro insistono anche Maison du Monde e Mondo Convenienza), nel quale sono stati immessi 116 nuovi occupati e che, a detta dei nostri interlocutori di parte aziendale, dovrebbe divenire l’unità più performante della Società in Italia. Mentre, nei primi mesi del prossimo anno fiscale, che andrà da ottobre 2017 a settembre 2018, ci saranno due nuove aperture: presso il “Città Fiera” di Udine (tra l’atro sempre nella provincia di Udine si sta effettuando il remodeling del negozio di Palmanova) e nell’ambito del centro commerciale “Etna Polis” di Belpasso (CT); per garantire la piena operatività di quest’ultimo negozio, Conforama Italia SpA ha pattuito con le OO.SS. territoriali le condizioni ed i trattamenti di trasferimento di una parte di dipendenti provenienti dai punti vendita di Melilli (SR) e Riposto (CT).

        Come si ricorderà, i due negozi siciliani testé citati erano fra quelli connotati da andamenti fortemente negativi, a detta della Direzione aziendale; la mobilità interaziendale del personale concordata con le OO.SS. di Catania e di Siracusa certamente contribuirà a rendere più sostenibili i costi di struttura dei negozi in parola e, quindi, a incidere positivamente in termini di gestione caratteristica degli stessi. Le OO.SS. hanno inoltre appreso che, stando ai risultati dell’ultimo mese, anche per effetto di nuove aperture operate in loco dalla concorrenza, i negozi di Sassari-Fertilia e di San Sperate (CA), che nelle occasioni di confronto precedentemente avute non ci erano stati menzionati fra quelli in difficoltà, farebbero registrare degli andamenti negativi in termini di volumi. Situazione assai critica è venuta, inoltre, ad evidenziarsi presso il punto vendita di Cittaducale (RI), dove, nonostante il Management aziendale abbia deciso di rinnovare il contratto di fitto del locale sino al 2022, nelle scorse settimane, otto addetti avrebbero ricevuto delle comunicazioni di trasferimento per Udine; tale scelta, ancorché formalizzata, è stata “congelata” da parte aziendale, soprattutto al fine di poter valutare l’esito di una riunione, che si terrà il prossimo 19 settembre, fra Conforama Italia SpA, OO.SS. territoriali e le amministrazioni comunali di Cittaducale e Rieti.

        Infine, sempre a detta della Direzione aziendale, la tenuta del negozio di Tortona (AL), già messa a dura prova nel recente passato dagli eventi metereologici avversi che ne hanno determinato la chiusura al pubblico per svariati giorni, starebbe subendo un ulteriore colpo susseguente all’apertura a Serravalle Scrivia (AL), proprio nei pressi del noto outlet, di un punto vendita di uno dei più agguerriti concorrenti (Mondo Convenienza). Il FY che si chiuderà il 30 settembre 2017, secondo la Direzione, farà registrare una perdita di circa 2 milioni di euro; pertanto l’obiettivo del break even è stato “posticipato” al prossimo anno fiscale. Rispetto ad Emmezeta Moda, ovverosia i corner abbigliamento presenti in alcuni dei punti vendita di Conforama, la situazione, per quanto delicata, non lascia supporre che possa subire modifiche o stravolgimenti; per quanto l’abbigliamento non faccia parte del core business della Società, esso resterà dentro il suo perimetro; tuttavia, la parte aziendale non esclude che in futuro tale ramo possa essere conferito ad un operatore specializzato. La Direzione aziendale, sollecitata dalle OO.SS., in tema di disdetta del Contratto integrativo, ha ribadito le motivazioni, squisitamente di carattere economico, che l’hanno indotta ad operare tale scelta; in particolare, essi hanno lamentato l’onerosità del trattamento economico per il lavoro domenicale ed il fatto che, essendo gli obiettivi del Premio di produzione tarati sul budget e non su risultati effettivi, il salario variabile, negli anni scorsi, sia stato corrisposto, paradossalmente, nei negozi in perdita e non in quelli performanti.

        Per parte nostra, allo scopo di evitare che i lavoratori perdano integralmente gli istituti a contenuto economico del CIA, ci siamo dichiarati disponibili ad effettuare un confronto di merito finalizzato a dare un nuovo contratto integrativo aziendale ai dipendenti di Conforama Italia SpA. Ma per quanto importanti, gli aspetti connessi ai trattamenti economici integrativi, non possono esaurire il confronto fra azienda ed OO.SS.; in relazione all’organizzazione del lavoro e, più in generale, alle modalità operative dei punti vendita, abbiamo richiesto di istituire una commissione paritetica (composta da un RSA/RSU per ciascuna O.S.), nella quale, i rappresentanti dei lavoratori potranno sottoporre direttamente alla Direzione aziendale le criticità riscontrate sul campo e relative all’organizzazione di vendita. Controparte ha inoltre chiesto alle OO.SS. di condividere un’azione, peraltro già in fase di realizzazione, consistente nel raccogliere presso i clienti valutazioni afferenti la qualità del servizio reso e, più in generale, l’esperienza di acquisto effettuata presso i punti vendita ad insegna Conforama (tale azione, che va sotto il nome di Barometro, allo stato consterebbe per il personale che effettua una vendita nel farsi dare un indirizzo di posta elettronica dal cliente per rimettergli una scheda con domande a risposta multipla). Naturalmente la predetta azione dovrebbe prevedere un maggior coinvolgimento di parte sindacale, non solo rispetto alle caratteristiche delle domande rivolte alla clientela, ma anche in ordine alle misure concrete susseguenti all’analisi delle risposte rese.

        Le parti torneranno ad incontrarsi dalle ore 10:45 del prossimo 28 settembre a Roma - in luogo che vi sarà comunicato per tempo – per entrare nel merito dei temi relativi al Premio di produzione, alla remunerazione aggiuntiva rispetto al CCNL del lavoro domenicale e festivo ed alle questioni afferenti l’organizzazione del lavoro (anche sulla scorta delle prime segnalazioni della Commissione paritetica di cui sopra); si rende necessario, vista l’importanza del prossimo incontro, la presenza di una delegazione rappresentativa delle varie realtà territoriali.

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Vanessa Caccerini

        Roma, 2 agosto 2017

        TESTO UNITARIO
         
        nella giornata dello scorso 1° agosto, le OO.SS. Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs hanno incontrato la Direzione delle risorse umane di Conforama Italia SpA per proseguire il confronto avviato il giorno 19 luglio 2017 a seguito della disdetta del Contratto integrativo aziendale (comunicata dall’azienda con nota datata 28 giugno 2017).
         
        Nell’occasione di confronto, controparte ha ribadito le ragioni che l’hanno indotta ad operare la scelta di disdettare il CIA, che, in estrema sintesi, hanno origine unicamente dalla necessità aziendale di operare una riduzione dell’onere sostenuto per il lavoro.
         
        In particolare, Conforama Italia SpA, che riconosce al proprio personale dipendente una maggiorazione del 50% per ogni ora lavorata in giorno domenicale e/o festivo (che sale al 60% dalla trentunesima domenica e nel periodo che va dall’ultima domenica di novembre al 6 gennaio di ciascun anno), sostiene di non poter ulteriormente far fronte ad un costo di tale portata, così come pure dichiara di non ritenere più funzionale alla sua organizzazione aziendale il premio di produzione legato ad obiettivi budgettari (in quanto produrrebbe l’effetto – peraltro variamente stigmatizzato da parte della Direzione aziendale – di corrispondere salario aggiuntivo ai lavoratori impiegati presso negozi che, pur avendo fatto registrare un risultato operativo migliore rispetto a quello preventivato, risulterebbero connotati da forti e perduranti perdite in termini di risultato operativo della gestione).
         
        I nostri interlocutori di parte aziendale hanno più volte evidenziato la necessità di dare alla proprietà (com’è noto, Conforama dal 2011 è di proprietà di Steinhoff International Holdings, multinazionale con sede in Sud Africa) un segnale di netta discontinuità rispetto alle passate gestioni, al fine di attrarre – da casa madre – liquidità da investire in Italia per consolidare la presenza commerciale del brand; sempre a detta della Direzione aziendale, l’intervento sul CIA risponderebbe proprio alla logica – portata avanti dal management di Conforama Italia SpA –  di comprimere i costi per apparire più competitivi e, quindi, meritevoli di nuovi investimenti presso la Società controllante.
         
        Le OO.SS., prendendo atto del rifiuto di revocare la disdetta del CIA, si sono dichiarate disponibili a negoziare un nuovo contratto integrativo aziendale, possibilmente produttivo di effetti dal 1° novembre 2017 (data nella quale cesserebbe l’applicazione del CIA disdettato), affinché i lavoratori non abbiano a scontare disagi e eccessive penalizzazioni dalla mancata applicazione di un integrativo aziendale.
         
        Oltre alle certamente significative e centrali questioni relative al salario variabile (da modificare in termini di obiettivi a cui legare il premio economico) ed alle maggiorazioni per il lavoro domenicale e/o festivo (da rimodulare sulla base delle condizioni di sostenibilità e rispetto a ciò che la concorrenza pratica), per Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, e Uiltucs è necessario sviluppare un congruo confronto rispetto all’organizzazione del lavoro ed alle dinamiche di crescita professionale dei lavoratori dipendenti; tali ultimi due aspetti, infatti, non hanno trovato nei CIA che si sono succeduti in Conforama Italia SpA nel corso degli anni una trattazione degna della loro importanza e portata.
         
        Naturalmente, il percorso negoziale che si aprirà già in occasione del prossimo incontro, che peraltro è previsto per il giorno 12 settembre 2017
        presso il Centro Congressi Cavour, Via
        Cavour, 50/a alle ore 12.00, non potrà prescindere da una questione, non potrà prescindere da una questione centrale e che non va assolutissimamente ignorata: la disdetta, nel caso in cui non si dovesse addivenire ad un’intesa, produrrà una drastica riduzione sia dei trattamenti economici connessi al lavoro domenicale e festivo che di quelli erogati a titolo di salario variabile.
         
        Per quanto la scelta della disdetta sia da biasimare, è indubbio che la nuova fase da essa dischiusa comporti per le OO.SS. un’assunzione di responsabilità chiara: evitare che l’azienda annulli anni e anni di contrattazione integrativa, rinegoziando istituti salariali e normativi più confacenti alla nuova stagione che Conforama Italia SpA sta avviando.
         

         
         p.La Filcams Cgil

        V. Caccerini

        Roma, 19 Luglio 2017

        TESTO UNITARIO

        Oggi, 19 luglio 2017, Filcams, Fisascat e Uiltucs si sono incontrate con l’azienda Conforama, rappresentata da Fausto Caravello e Simona Delle Donne, per essere aggiornati sulle prospettive future dell’azienda e per comprendere la dichiarazione unilaterale di disdetta del contratto integrativo del 29 giugno scorso.

        L’azienda, attraverso delle slide, ci ha informato sia sul percorso che ha intenzione di attuare per il futuro, come ad esempio implementando la vendita di cucine con il servizio di personalizzazione, l’apertura di 3 negozi ( Torino, Udine e Catania) rispettivamente in settembre, ottobre e novembre 2017; sia evidenziando nel costo del personale e nell’assenza di passaggio della clientela, la difficoltà di un fatturato in perdita.

        Durante l’intera riunione l’azienda, non ha mai dichiarato la sua responsabilità nell’attuale gestione e direzione, come un motivo riconducibile ad un fatturato in negativo, e questo ci ha fatto comprendere l’atto unilaterale della disdetta del Contratto Integrativo.

        Nel prendere la parola, le OO.SS. unitariamente, hanno dimostrato contrarietà nella scelta unilaterale dell’azienda, chiedendo il ritiro della disdetta e rendendosi disponibili a trovare una data per affrontare il rinnovo del Contratto Integrativo in essere.

        L’azienda si è resa disponibile a seguire il percorso del rinnovo e abbiamo concordato di rincontrarci il 01 Agosto 2017, luogo da concordare.

        p.La Filcams Cgil
        V. Caccerini

        Roma, 11 Luglio 2017

        In riferimento alla Vs comunicazione del 29 giugno u.s. – avente ad oggetto la pretesa disdetta ed il relativo recesso sia del contratto Integrativo aziendale sottoscritto in data 02/07/2010 e dei relativi allegati 1) e 2) che del verbale di accordo sottoscritto in data 05/07/2011, intendiamo contestarne contenuti ed effetti.

        Formulando la più ampia riserva di ulteriori e specifiche contestazioni, intendiamo affermare il diritto della Scrivente Organizzazione, delle Rappresentanze Sindacali, così come di tutti i lavoratori Vostri dipendenti, al mantenimento delle condizioni di lavoro in essere sino a che le stesse siano eventualmente oggetto di accordi collettivi di modifica.

        Le Scriventi, così come le rappresentanze dei lavoratori presenti nei singoli punti vendita, non hanno mai fatto venire meno – e riconfermano con la presente – la disponibilità ad intraprendere percorsi di approfondimento delle esigenze organizzative aziendali, facendosi carico con senso di responsabilità dei problemi di competitività dell’impresa, nel contemperamento con la tutela degli interessi e dei diritti dei lavoratori.

        In tale contesto, la prospettazione di una revoca unilaterale delle condizioni normative e contrattuali in essere rappresenta, non soltanto, un atto illegittimo, per contrasto sia con i principi dell’ordinamento sia con le previsioni del contratto collettivo nazionale di lavoro, ma anche una pratica antisindacale e idonea a provocare un inasprimento della tensione tra i lavoratori.

        Vi invitiamo dunque all’immediata revoca della comunicazione in oggetto, e comunque Vi diffidiamo dal porre in essere unilaterali mutamenti delle condizioni di lavoro.

        In difetto, ci riserviamo non soltanto di promuovere le iniziative di conflitto che saranno ritenute più opportune, ma di avviare altresì ogni opportuna azione in sede giudiziale, sia sul piano collettivo sia mettendo a disposizione dei lavoratori interessati ogni necessaria assistenza.

        Le Scriventi OO.SS., ribadiscono ad ogni modo disponibilità ad affrontare un reale confronto sull’eventuale rinnovo del CIA in essere, anche durante l’incontro già confermato per il 19 luglio 2017.

        Distinti saluti

        p. FILCAMS CGILp. FISASCAT CISLp. UILTuCS

        Vanessa CacceriniVincenzo Dell’OreficeAntonio Vargiu

        Roma 26-09-2013

        Care compagne, cari compagni,
        lo scorso 26 settembre, si è tenuto l’incontro programmato con Conforama per approfondire le problematiche derivanti dall’applicazione del programma "Oro" per la elaborazione degli orari. L’incontro e’ stato preceduto dalla riunione del coordinamento. Da tutti gli interventi sono stati denunciati una serie di problemi più o meno gravi, che impattano pesantemente sulla qualità della vita di lavoratrici e lavoratori (turni spezzati con pause che superano le 2 ore anche per i part time, giorni lavorativi di 4 ore e/o di 12 per i full time, programmazione dell’orario settimanale tardiva e spesso modificata, ecc.).
        In alcuni punti vendita e nei magazzini, pur non essendo stato ancora introdotto il programma "oro", viene comunque applicato manualmente. Le conseguenze, oltre ad impattare sulla vita di lavoratrici e lavoratori, ricadono anche sulla qualità del servizio al cliente. Inoltre, l’introduzione del programma di gestione degli orari, viene utilizzato quale pretesto per eludere la soluzione delle problematiche a livello di punto vendita e/o di territorio.
        Nella prima parte dell’incontro Conforama ha fornito alcune informazioni sull’andamento aziendale e sul budget per il 2014. I dati più salienti sono che l’azienda ha registrato una perdita di 36 mln di fatturato, su circa 250 mln , e che il budget per il prossimo anno prevede una riduzione della perdita di 20 mln . Alla nostra richiesta di informazioni dettagliate sulle strategie che Conforama metterà in campo per recuperare una quota così significativa di fatturato, abbiamo avuto risposte del tutto insoddisfacenti. Le strategie, infatti, si limitano alla creazione del catalogo, alla centralizzazione degli acquisti sulla sede francese e ad una maggiore concentrazione sulla vendita del mobile e dell’arredo.
        Unitariamente abbiamo sottolineato la scarsa credibilità della strategia illustrata al fine di un recupero così significativo.
        Nella seconda parte dell’incontro l’azienda ci ha illustrato nel dettaglio gli aspetti tecnici del programma "oro" ivi compresi i parametri utilizzati. Ne è seguita una discussione molto accesa , poiché la maggiore conoscenza del sistema non ha fatto che confermare i problemi e le criticità emerse nel coordinamento. L’incontro si è‘ concluso con la nostra espressa richiesta di riprendere il confronto sul tema a livello territoriale in maniera proficua.
        Alla luce di quanto illustrato, nei prossimi mesi sarà necessario monitorare con grande attenzione la situazione, soprattutto per quanto riguarda le strategie che l’azienda metterà in campo. Infatti, non possiamo che confermare un giudizio estremamente negativo su quanto ci è‘ stato illustrato.
        Un cordiale saluto

        p/FILCAMS CGIL Nazionale
        Sabina Bigazzi

        Oggetto: esito incontro Conforama del 25 luglio.

        Il 25 luglio si è tenuto l’incontro programmato con Conforama. L’incontro, a cui era presente la Dott.sa Gaspardo, dato che il Dott. Crugnola si e’ dimesso, era di particolare importanza alla luce degli importanti cambiamenti dei vertici aziendali. Infatti, anche l’AD si è dimesso, ed è stato sostituito ad interim da Tonino Pereira , direttore generale della rete dei punti vendita della Penisola Iberica e della Turchia. L’incarico avuto, come risulta da comunicazione ufficiale, è il rilancio di Conforama Italia con un piano industriale che dovrà essere predisposto per l’inizio di settembre. La sua attuazione, ed il conseguente risultato, sono decisivi, così dice la comunicazione stessa, per la continuità dell’azienda in Italia. Per altro, i risultati del 2012 sono estremamente negativi, con un conseguente forte aumento dell’incidenza del costo del lavoro. È’ evidente tuttavia che, come abbiamo ribadito in più occasioni, i numerosi interventi di riduzione del personale hanno già portato l’organico al minimo indispensabile per garantire il servizio alla clientela.
        L’organico, nei 15 punti vendita rimasti, e’ di 1181 dipendenti (pari a 982 fte), 10 contratti a termine e 5 stagisti. Dei 30 venditori associati, sono stati chiusi i rapporti di lavoro con 27 (che sembra stiano passando a Mercatone Business). I dipendenti Emmezeta moda sono 197, corrispondenti a 150 fte, ed un solo contratto a termine. Nel 2012 sono stati erogati soli € 15000 complessivi di premio trimestrale.
        La discussione si è poi spostata sull’organizzazione del lavoro. Da numerosi interventi, anche da parte delle RSA/RSU, e’ emerso che l’introduzione del "programma oro" sta generando numerosi problemi, a partire dal l’introduzione dello spezzato per i full time con pause che arrivano fino alle tre/quattro ore. Si è’ deciso quindi di aggiornare la discussione sul punto specifico al giorno 26 settembre, alle ore 14.00. L’incontro con l’azienda sarà preceduto dalla riunione del coordinamento nazionale unitario, a partire dalle ore 10.30. L’azienda metterà a disposizione delle OO.SS la stessa sala ove si terrà l’incontro. Il luogo vi sarà successivamente comunicato.

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Sabina Bigazzi

        Il 27 settembre si e’ tenuto, presso il Ministero del Lavoro, il secondo incontro con Conforama, per tentare di trovare un accordo sulla procedura di mobilita’ riguardante 198 esuberi.Come da precedenti note abbiamo ripetutamente chiesto il ricorso ai Cds in alternativa ai licenziamenti. Da parte dell’azienda, inspiegabilmente, vi e’ stata totale indisponibilità a ricorrere a tale strumento, nonostante le numerose proteste in tutti i punti vendita interessati. Per altro, si tratta dell’ennesima procedura di mobilita’ che vede anche la chiusura del punto vendita di Montalto Uffugo.
        La proposta di accordo che ci era stata inviata successivamente all’incontro del 20 settembre era del tutto insufficiente anche sul piano degli incentivi.L’incontro del 27 settembre, si e’ quindi concluso con un mancato accordo, che trovate in allegato. Oltre alla mobilitazione che, se possibile, e’ opportuno mantenere attiva, sara’ opportuno vigilare sui criteri con cui Conforama procedera’ ai licenziamenti. Per la Filcams Nazionale era presente Luigi Scarnati con cui, qualora fosse necessario, provvederemo ad inviare ulteriori dettagli.

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Sabina Bigazzi

        Care compagne, cari compagni,

        si è tenuto ieri l’incontro programmato con Conforama, presso il Ministero del Lavoro.
        Abbiamo nuovamente richiesto all’azienda il ricorso ai Cds in alternativa ai licenziamenti collettivi, supportati dallo stesso Ministero, ma nonostante una lunga discussione, a momenti dai toni molto accesi, l’azienda ha confermato la propria posizione. Conforama ha esplicitato con chiarezza le intensioni per quanto riguarda la chiusura di Montalto Uffugo:
        nonostante l’impegno anche delle istituzioni locali che hanno proposto locazioni alternative, persino più economiche, Conforama intende concentrarsi nelle regioni del nord Italia.

        L’azienda ha articolato una proposta ultimativa e valida solo nel suo insieme, che prevede:

        -Cds solo per il punto vendita di Melilli;
        -incentivo di 10.000 euro lordi per tutti, anche per Montalto Uffugo;
        -8 mesi per il diritto di riassunzione per Montalto Uffugo, anziché 6, come previsto dalla legge.

        Tutta la proposta sarebbe comunque soggetta a fermare qualunque iniziativa di mobilitazione. Unitariamente abbiamo dichiarato che consideriamo la proposta irricevibile, e che terremo le assemblee in tutti i luoghi di lavoro per informarne lavoratrici e lavoratori. Abbiamo, inoltre, comunicato che non intendiamo sospendere le iniziative di mobilitazione, dal momento che non vi è una trattativa aperta, ma esclusivamente una proposta aziendale che, per altro, non condividiamo. In allegato vi inviamo la proposta scritta. Il nostro orientamento, condiviso unitariamente, qualora l’azienda non modificasse la propria posizione, è di non sottoscrivere alcun accordo, dato che, in ogni caso per non avere vertenze Conforama sarà costretta comunque ad offrire incentivi più sostanziosi individualmente.

        Il Ministero ha aggiornato l’incontro al giorno 27 settembre alle ore 10.30, Via Fornovo 8, come da comunicazione allegata, dal momento che i giorni della fase amministrativa della procedura si concluderanno il 30 settembre stesso.
        Nei prossimi giorni è necessario tenere le assemblee in tutti i punti vendita e mantenere le iniziative di mobilitazione, che sarebbero del tutto inutili in una fase successiva.

        Un cordiale saluto

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Sabina Bigazzi


        All. 2 – Bozza di accordo
        - Comunicato 20-09-2012

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             NOTA ESPLICATIVA

        Roma, 14 settembre 2012

        Il giorno 11 settembre 2012 si è tenuto il programmato incontro con Conforama, con la presenza dell’Amministratore Delegato.

        Durante il confronto per l’ennesima procedura di mobilità, che coinvolge 7 punti vendita e vede anche la chiusura di Montalto Uffugo (Cosenza), più volte abbiamo evidenziato la totale mancanza di una strategia aziendale, se non quella di procedere ad un contenimento dei costo attraverso riduzioni del personale. L’AD ci ha illustrato i progetti aziendali, che si dovrebbero muovere sulle seguenti direzioni:

        - punti vendita con superfici più ridotte (da 10.000mq circa, a 6.000mq circa);

        - specializzazione su mobile e complementi di arredo;

        - più assistenza al cliente.

        L’AD ha confermato che Conforama non è disponibile a richiedere i Cds, in quanto li ritiene un vincolo per l’organizzazione del lavoro, e che il punto vendita di Montalto Uffugo sarà chiuso definitivamente.

        Abbiamo criticato la strategia aziendale che riteniamo poco convincente e debole.

        A fronte, poi, della conferma della indisponibilità a far ricorso a strumenti alternativi alla mobilità, ed ancor di più della dichiarazione ufficiale che Conforama procederà alla chiusura del punto vendita in Calabria, confermando così il nostro sospetto che il problema del contenzioso con la proprietà dell’immobile fosse solo un pretesto, ci siamo aggiornati all’incontro al Ministero del Lavoro. Allo stato, infatti, non ci sono spazi per un accordo.

        Ci è pervenuta oggi la convocazione al Ministero del Lavoro, che trovate in allegato, per il giorno 20 settembre, alle ore 10.30, Via Fornovo 8.

        Data l’importanza dell’incontro, si raccomanda la partecipazione

        p. la Filcams Cgil Nazionale

        Sabina Bigazzi

        Roma, 29 agosto 2012

        Oggetto: Conforama – esito incontro mobilità del 28 agosto.


        Testo Unitario

        si è tenuto, il 28 c.m., il programmato incontro con Conforama per proseguire il confronto sulla procedura di mobilità.
        Come già anticipato per le vie brevi, l’azienda ha confermato l’indisponibilità ad utilizzare i Cds in alternativa ai soli licenziamenti collettivi, ad eccezione del punto vendita di Melilli, per il quale ci sarebbe la disponibilità al ricorso ai Cds per soli 12 mesi, con la motivazione che detto punto vendita non era ricompreso nella procedura dello scorso anno, e non ha, quindi, beneficiato del trattamento Cigs. Va fatta una considerazione a parte per il punto vendita di Montalto Uffugo, la cui chiusura non è ancora certa, ma per il quale, l’azienda conferma di prevedere almeno 10 esuberi.
        Le motivazioni esposte dalla direzione Conforama per tale posizione, sono state molto confuse ed assolutamente insufficienti: risiederebbero nella difficoltà ad organizzare il lavoro. Questa posizione è frutto di una valutazione interna all’azienda e dei confronti tenutisi a livello territoriale.
        Abbiamo contestato in toto la posizione di Conforama, tanto più che il confronto territoriale si è tenuto solo su 3 dei 7 punti vendita interessati dalla procedura, ed in tutti è stata confermata la disponibilità delle OO.SS. e delle RSA/RSU a discutere della flessibilità necessaria all’applicazione dei Cds. Inoltre, come abbiamo già ripetutamente sottolineato in occasione dei precedenti incontri, l’azienda non ha alcuna strategia commerciale, né risulta esserci alcuna innovazione apportata dalla nuova proprietà, a distanza ormai di un anno e mezzo dal suo insediamento.
        Ci siamo, quindi, aggiornati, confermando la nostra richiesta di utilizzare strumenti alternativi ai soli licenziamenti e confermando la nostra disponibilità ad affrontare i problemi organizzativi che l’azienda ci dovesse sottoporre, invitando Conforama ad una ulteriore riflessione in tal senso.
        Essendo ormai esaurito il tempo previsto per la fase sindacale del confronto, l’azienda provvederà ad inviare comunicazione al Ministero del Lavoro.
        Abbiamo deciso, con la delegazione presente, di proclamare lo stato di agitazione a livello nazionale, demandando ai territori le iniziative di mobilitazione, con il coinvolgimento anche delle istituzioni locali. Inoltre, richiederemo un incontro, sia all’AD di Conforama Italia che all’AD di Conforama Europa, al fine di avere informazioni concrete sulle strategie aziendali in Italia, e su quanto la nuova proprietà prevede nei prossimi anni per i punti vendita italiani.
        Come si comprende è assolutamente necessario attuare iniziative di mobilitazione che siano di supporto e sostegno alle posizioni che abbiamo assunto, coinvolgendo anche i media. È opportuno anche, che si tengano assemblee informative in tutti i punti vendita, anche se non interessati dalla procedura.
        Vi informeremo tempestivamente di qualunque novità

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Sabina Bigazzi

        Roma 23 Agosto 2012

        Oggetto: aggiornamenti Conforama


        come convenuto, abbiamo avuto risposta da Conforama sulla disponibilità a ricorrere all’utilizzo dei Cds nei 7 punti vendita oggetto della procedura di mobilità.
        L’azienda si è resa disponibile ad utilizzare tale strumento solo per il punto vendita di Siracusa, e solo per 12 mesi, motivando tale scelta con il fatto che il punto vendita di Siracusa non era coinvolto nella mobilità dello scorso anno.
        Pur ritenendo utile l’apertura espressa dall’azienda rispetto al punto vendita di Siracusa, le motivazioni che limitano l’utilizzo dei Cds sono inaccettabili ed evidentemente pretestuose.
        A causa del periodo feriale anche per le nostre strutture nazionali, non saremo in grado di comunicare lo stato di agitazione unitariamente a livello nazionale, fino alla settimana prossima.
        Riteniamo tuttavia opportuno che si sviluppino iniziative territoriali anche di mobilitazione.
        L’incontro del 28 Agosto resta comunque confermato.
        Vi comunicheremo luogo ed orario, non appena ne saremo informati.

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Sabina Bigazzi

        TESTO UNITARIO

        Care compagne, cari compagni,

        il 06 agosto si è tenuto l’incontro con Conforama per proseguire il confronto sulla procedura di mobilità. In occasione del primo incontro, avevamo chiesto unitariamente all’azienda di utilizzare strumenti alternativi al licenziamento collettivo, nello specifico i contratti di solidarietà. Ci attendevamo che, in occasione del successivo incontro, l’azienda desse una risposta precisa alla nostra richiesta.

        La direzione di Conforama, al contrario, ha comunicato di non aver assunto ancora una decisione in proposito, bensì di necessitare di altri approfondimenti. Il confronto si è quindi sviluppato, in maniera insolita, intorno a richieste di chiarimenti rivolteci dall’azienda. Apparentemente la direzione aziendale sembrava non conoscere le modalità di applicazione dei Cds, in realtà è emerso che era già stato fatto uno studio in tal senso, e che la preoccupazione di Conforama è relativa alle nostre richieste ed ai vincoli che intendiamo prevedere in un possibile accordo, in particolare sull’organizzazione del lavoro a tutela e garanzia di lavoratrici e lavoratori.

        E’ evidente che per le OO.SS un punto irrinunciabile è costituito dal confronto, a livello territoriale, sull’organizzazione del lavoro di ogni singolo punto vendita. Abbiamo ripetutamente incalzato l’azienda a darci una risposta precisa, tenendo conto, in particolar modo, che il prossimo incontro è concordato per il 28 agosto e che proprio in quei giorni si esauriranno i 45 giorni previsti dalla legge per esperire la procedura in sede sindacale.

        Avendo l’azienda continuato a sottolineare di non poter avviare il confronto di merito senza la presenza dei direttori di negozio, si è deciso di avviare questi incontri di approfondimento a livello territoriale, per verificare la fattibilità dei contratti di solidarietà. In ogni caso abbiamo chiesto all’azienda di darci una risposta entro il 20 agosto p.v.

        Particolare attenzione richiede la situazione del punto vendita di Montalto Uffugo, per il quale è prevista la chiusura. Si è tenuto un primo incontro in sede istituzionale locale, nel corso del quale Conforama ha dato la disponibilità a mantenere aperta la struttura se si trovasse una soluzione al contenzioso con la proprietà dell’immobile, e/o l’amministrazione comunale supportasse l’azienda nell’individuazione di altra struttura.
        Dopo Ferragosto si terrà un altro incontro in sede locale per verificare la fattibilità del percorso.

        Tutta questa discussione è stata poi sintetizzata nel verbale di incontro che trovate in allegato, che ribadisce il percorso che ci siamo dati per tentare di giungere ad un accordo:

        Invitiamo tutte le strutture a tenere le assemblee in tutti i luoghi di lavoro, anche se non coinvolti direttamente dalla procedura, per informare lavoratrici e lavoratori sullo stato della trattativa, soprattutto, tenendo conto che, qualora la risposta dell’azienda fosse negativa, sarà necessario mettere in campo azioni di mobilitazione.

        Vi informeremo tempestivamente, non appena avremo comunicazioni da Conforama.

        Un cordiale saluto

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Sabina Bigazzi

        All. 1 – Verbale di incontro 6-08-2012

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             NOTA ESPLICATIVA

        Care compagne, cari compagni,

        il 20 luglio si è tenuto il primo incontro per la procedura di mobilità Conforama. La procedura di mobilità doveva essere a conclusione della Cigs attivata a settembre dello scorso anno, a seguito di una procedura di mobilità che coinvolgeva parte dei punti vendita. Nel corso dell’anno 52 lavoratrici e lavoratori hanno aderito alla mobilità volontaria. In realtà si tratta di una nuova procedura che dichiara 198 esuberi, e coinvolge in modo particolarmente pesante alcuni punti vendita, a cui si sono aggiunti Melilli (Siracusa) e la chiusura di Montalto Uffugo (Cosenza).

        Inoltre, l’azienda ha comunicato che non ci sarà più la prevista nuova apertura di Udine, che avrebbe dovuto assorbire parte degli esuberi del vicino punto vendita.
        Dopo una breve illustrazione della situazione, l’azienda ha confermato di non avere previsioni di alcun investimento. La discussione si è quindi concentrata particolarmente su questo aspetto, sottolineando ripetutamente la totale mancanza di prospettiva e, pertanto, l’inaccettabilità della mobilità. Per altro, numerosi interventi anche da parte dei delegati, hanno fatto emergere la scarsa strategia anche sul piano commerciale. La nuova proprietà, Steinhof, è ormai presente da più di un anno, ma nulla è cambiato. Unitariamente abbiamo perciò richiesto l’attivazione dei Cds, accompagnati da una strategia di rilancio dell’azienda, proponendo di coinvolgere anche l’AD.

        Particolare attenzione richiede la situazione di Montalto Uffugo, che Conforama dichiara di voler chiudere a seguito di un lungo contenzioso con la proprietà dell’immobile. La struttura di Cosenza e la struttura regionale della Calabria, si sono attivate con le istituzioni al fine di ricercare nuove locations. La direzione aziendale si è impegnata a tenere un incontro, nei prossimi giorni, con le istituzioni locali, al fine di verificare la fattibilità del cambio di location. Sarà l’occasione per verificare le reali intenzioni dell’azienda.

        Ci siamo quindi aggiornati ai giorni 6 e 7 agosto, in Roma (luogo ed orario saranno successivamente comunicati). Nel frattempo è necessario che si svolgano assemblee in tutti i punti vendita, anche se non coinvolti dall’attuale procedura. E’ infatti evidente che la totale mancanza di strategia avrà ricadute su tutta la platea dei lavoratori. Sarebbe utile, a supporto della trattativa, se dalle assemblee fossero votati ordini del giorno che sollecitino l’azienda a ricorrere a strumenti alternativi alla mobilità.

        Un cordiale saluto


        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Sabina Bigazzi



        Roma 23 aprile 2012

        Oggetto: esito incontro Conforama del 18 aprile.

        il 18 aprile si e’ tenuto il programmato incontro con Conforama, per la cessione dell’ attività moda all’interno di Conforama. A tale scopo e’ stata creata una azienda ad hoc, che manterra’ il nome di Emmezeta Moda. Le motivazioni risiederebbero nella necessita’ di separare, in questo momento di particolare crisi, il conto economico dalla parte mobili, per rilanciare la vendita della moda. Tuttavia, crediamo sia opportuno monitorare con attenzione l’evolversi della situazione. Infatti una simile operazione, anche se l’ azienda lo ha negato, potrebbe preludere ad una vendita. A tal proposito, va ricordato che la nuova proprietà di Conforama, si occupa esclusivamente di produzione e vendita di mobili.
        Per quanto riguarda gli aspetti organizzativi a livello del singolo punto vendita, le attivita’ verranno gradatamente separate, anche per quanto riguarda la gestione del personale. Mentre per la parte amministrativa a livello centrale, Conforama continuerà a svolgere attività di service. Inoltre, verranno anche separati i conti per quanto riguarda affitti dei negozi ed altre spese. Quest’ultimo aspetto sarà più semplice dove Emmezeta Moda e’ ubicata in negozi a se stanti.
        I problemi più evidenti che sono emersi, sono quelli relativi alle agibilità sindacali ed ai parametri del premio aziendale. Per quanto riguarda il primo aspetto, infatti, va evidenziato che molti dei reparti moda hanno un numero di dipendenti sensibilmente inferiore a 15, e che, in molti casi, le RSA/RSU presenti si trovano proprio in quei reparti. Come leggerete nell’accordo, abbiamo convenuto, nonostante le molte resistenze da parte aziendale, di mantenere la situazione così come e’ fino a che si concorderà una soluzione. Anche per quanto attiene al premio, si devono individuare parametri specifici. Infatti il CIA e’ strutturato soprattutto sul mobile, core business di Conforama.
        Per entrambi gli aspetti, l’accordo rimanda ad un confronto, il primo incontro sarà il prossimo 6 giugno, che individui soluzioni condivise.
        In allegato inviamo anche l’accordo relativo alla detassione, anche se, per il momento, non sono previsti gli stanziamenti.

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Sabina Bigazzi

        - Verbale accordo 18 aprile

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             NOTA ESPLICATIVA

        TESTO UNITARIO

        si è tenuto ieri il programmato incontro, presso il Ministero del Lavoro, per la procedura di mobilità aperta da Conforama. Come ricorderete l’azienda prevedeva 160 esuberi su 6 punti vendita, ad appena 6 mesi da una procedura che aveva coinvolto i punti vendita di Tortona e Melilli.

        Fin dall’inizio abbiamo chiesto di ricorrere a strumenti alternativi, quali la Cigs a rotazione, ma Conforama ha avuto sempre una posizione rigidamente negativa nei confronti delle nostre richieste. Fino a giungere all’ultimo incontro, immediatamente precedente alla pausa estiva, in cui le trattative, proprio a seguito del rigido atteggiamento aziendale, si sono interrotte.

        L’incontro di ieri presso il Ministero, se pur con momenti di grande difficoltà e tensione, si è concluso con i verbali di accordo che vi alleghiamo.

        L’accordo Ministeriale prevede:

        L’accordo siglato solo fra le parti, definisce gli importi degli incentivi per la mobilità volontaria, che leggerete nel dettaglio, e che partono da un massimo di 18.000 euro lordi (a cui va aggiunta l’indennità sostitutiva del preavviso), per coloro che chiederanno di essere posti in mobilità entro il 30 settembre, fino ad un minimo di 12.000 euro per coloro che lo chiedessero entro il 30 giugno 2012.
        Inoltre si prevedono percorsi di outplacement per quei lavoratori che chiedessero di essere posti in Cigs a 0 ore per tutta la durata della Cassa Integrazione.


        Le Segreterie nazionali esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto che evita un ulteriore sacrificio occupazionale e che relativizza il danno in termini economici per i lavoratori.

        Nei prossimi mesi si dovranno sviluppare confronti con la Direzione aziendale finalizzati a chiarire quale sarà il futuro dell’Azienda in italia .

        p/FILCAMS Cgil Nazionale
        Sabina Bigazzi
        All. 2 – Verbali di accordo 1-09-2011

        Testo unitario

        a fronte di un negoziato estremamente difficile, data la rigidezza di Conforama rispetto alla nostra richiesta di Cigs a rotazione, abbiamo proclamato lo sciopero nazionale. Tuttavia avevamo concordato un ulteriore incontro, chiedendo all’azienda una ulteriore riflessione.
        L’incontro che si è tenuto ieri, 03 agosto, ha consentito di approfondire alcuni aspetti relativi al bilancio ed all’incidenza dei costi sul fatturato per i punti vendita coinvolti nella procedura di mobilità. Tuttavia, dall’approfondimento risulta ancor più incomprensibile la scelta operata dall’azienda.
        A fronte dell’ennesimo rifiuto di ricorrere alla Cigs a rotazione, abbiamo deciso di approfondire le disponibilità dell’azienda per far fronte alla situazione, in modo da avere un quadro completo da sottoporre alle lavoratrici ed ai lavoratori.
        Abbiamo quindi chiesto di ridurre il numero degli esuberi, di quantificare gli incentivi per coloro che, durante il periodo di Cigs, scegliessero di andare in mobilità volontaria, e di integrare l’indennità prevista per coloro che fossero posti in Cigs a 0 ore.
        L’azienda ha articolato una proposta inaccettabile sia nel merito che nel metodo:

        In seguito alle suddette proposte, la trattativa si è interrotta, ed essendo ormai conclusi i tempi previsti dalla legge per il confronto sindacale, l’azienda procederà a richiedere l’intervento del Ministero del Lavoro. Per quelle che, ad oggi, sono le posizioni di Conforama, sembra poco probabile riuscire a trovare soluzioni per noi accettabili anche in sede ministeriale.
        E’ necessario proseguire la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Tuttavia, lo scorso 31 luglio, lo sciopero è stato fatto solo in 5 dei 6 punti vendita coinvolti dalla procedura, perciò è bene che le iniziative siano di carattere territoriale, ove ci sono le condizioni. Vi chiediamo di tenercene informati.
        Vi informeremo tempestivamente di eventuali ulteriori sviluppi.

        p. La FILCAMS Cgil Nazionale
        Sabina Bigazzi

        IL 31 LUGLIO 2011 I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DI CONFORAMA ITALIA SpA SCIOPERANO CONTRO LA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO COLLETTIVO CHE L’AZIENDA HA INTRAPRESO PER 160 DIPENDENTI, PARI A CIRCA IL 10% DEL PERSONALE.

        LO SCIOPERO, CHE INTERESSERA’ TUTTI I LAVORATORI DI CONFORAMA E CHE RIGUARDERA’ L’INTERA GIORNATA DI DOMENICA 31 LUGLIO, SARA’ UN SEGNALE NETTO E CHIARO AD UN’AZIENDA CHE TAGLIA IL PERSONALE PER DARE RISPOSTE PARZIALI ED INADEGUATE AI PROBLEMI ORIGINATI DA PROPRIE SCELTE GESTIONALI E COMMERCIALI RIVELATESI SBAGLIATE, CHE IPOTECA IL FUTURO DI INTERE FAMIGLIE IN MANIERA DISINVOLTA ED IRRISPETTOSA, CHE, NEI FATTI, SI SOTTRAE AD UN CONFRONTO COL SINDACATO PER STABILIRE MODALITA’ ALTERNATIVE AI LICENZIAMNETI PER FAR FRONTE ALLA SUA CRISI, CHE SEMPRE PIU’ STA DILAPIDANDO IL PROPRIO CAPITALE UMANO ED IL SUO PATRIMONIO DI PROFESSIONALITA’, CHE NON DA’ GARANZIE NEANCHE A QUEI LAVORATORI CHE ATTUALMENTE NON SONO COINVOLTI DALLA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO.

        IL 31 LUGLIO 2011 I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DI CONFORAMA ITALIA SpA SCIOPERANO PER CHIEDERE ALL’AZIENDA ASSICURAZIONI CIRCA IL FUTURO DELLA PRESENZA COMMERCIALE IN ITALIA DI CONFORAMA E PER NON FAR PASSARE LA LOGICA A PERDERE CHE SIA SUFFICIENTE LICENZIARE PER CONSEGUIRE L’EQUILIBRIO ECONOMICO CHE CHI GESTISCE L’IMPRESA NON RIESCE A RAGGIUNGERE.

        IL 31 LUGLIO 2011 I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DI CONFORAMA ITALIA SpA SCIOPERANO CONTRO QUANTI STANNO PREPARANDO PER LA “LORO” AZIENDA UN RUOLO MARGINALE ED INSIGNIFICANTE NEL MERCATO, CONTRO CHI VUOLE “ALLEGGERIRE” CONFORAMA DELLE PREZIOSE PROFESSIONALITA’ FORMATESI IN QUESTI ANNI ED APRE ALLE NUOVE FORME DI SFRUTTAMENTO DEL LAVORO (I VENDITORI ASSOCIATI!), CONTRO LA DERIVA ALLA QUALE L’AZIENDA SI STA CONDANNANDO.

        IL 31 LUGLIO 2011 I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DI CONFORAMA ITALIA SpA SCIOPERANO PER UN FUTURO DIGNITOSO, PER LA SICUREZZA DEL LORO LAVORO, PER RIDARE UNA PROSPETTIVA ALLA AZIENDA!

        Prot. n. 2948 /rp -conforama/proclamazione sciopero-
        OGGETTO: Procedura di licenziamento collettivo avviata
        da Conforama Italia SpA per 160 unità.
        Proclamazione di sciopero di due giornate lavorative.-

        Codesta spettabile società, che con propria nota datata 7 giugno u.s. ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 160 unità – ai sensi della legge 23 luglio 1991, n. 223 –, lamentando un esubero di personale derivante da supposte esigenze tecnico-organizzative, peraltro non meglio dettagliate, nei negozi di Bagnaria Arsa (UD) per 50 unità, di Riposto (CT) per 36 unità, di Montalto Uffugo (CS) per 21 unità, di Cittaducale (RI) per 19 unità, di Fasano (BR) per 19 unità e di Vergiate (VA) per 15 unità, in occasione degli incontri tenutisi nei giorni 5 e 18 luglio 2011, nell’ambito del richiesto esame congiunto di cui all’art. 4 della citata legge 223/91, ha sinora eluso un reale confronto di merito sulle cause addotte a motivazione dell’esubero anzidetto e sulla concreta possibilità di utilizzazione diversa delle unità lavorative indicate quali eccedenti.

        In particolare, l’indisponibilità a fornire informazioni in merito alla natura ed alle caratteristiche dei risultati economici, dei fatti gestionali, nonché in ordine alla consistenza dei costi fissi, compreso quello del personale, è prova eloquente della volontà aziendale tesa ad impedire alle scriventi OO.SS. il debito approfondimento circa le ragioni stesse della procedura di cui alla legge 223/91.

        Inoltre, il fatto – anche variamente confermato dai dirigenti delegati a rappresentare la società – che presso i 15 negozi ad insegna “Conforama”, “Emmezeta” ed “Emmezeta Moda”, compresi i sei anzidetti interessati dalla procedura di licenziamento collettivo, siano attivi dei prestatori d’opera (cosiddetti “venditori associati”) aventi con codesta azienda un rapporto contrattuale non di tipo subordinato, inibisce alle scriventi OO.SS. finanche di verificare la sussistenza della possibilità di ricollocare in seno alla organizzazione aziendale esistente le unità lavorative indicate in esubero.

        Infine, la manifestata contrarietà, peraltro neanche argomentata, a valutare il ricorso a strumenti in tutto o in parte alternativi ai licenziamenti, unitamente alle indisponibilità ed alle pregiudiziali ostinatamente accampate da codesta società e sopra sommariamente descritte, ci inducono a proclamare la mobilitazione di tutto il personale dipendete da Conforama Italia SpA, che si svolgerà con le seguenti modalità:

        sciopero per l’intera giornata del 31 luglio 2011;

        sciopero per un’ulteriore giornata da stabilirsi a cura delle Federazioni territoriali delle scriventi OO.SS.

        Distinti saluti.

        p.la FILCAMS/CGIL
        p.la FISASCAT/CISL
        p.la UILTuCS/UIL
        (Sabina Bigazzi)
        (Vincenzo Dell’Orefice)
        (Antonio Vargiu)

        Roma, 22 luglio 2011

        come programmato, si è tenuta il 18 luglio scorso la seconda riunione fra Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e la direzione di Conforama Italia SpA per proseguire l’esame congiunto di cui alla legge 223/91 nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo di 160 unità – attualmente attive nei negozi a insegna Conforama, Emmezeta ed Emmezeta Moda di Bagnaria Arsa (UD), Riposto (CT), Montalto Uffugo (CS), Cittaducale (RI), Fasano (BR) e Vergiate (VA) – intrapresa dalla società il 7 giungo u.s.

        Nell’occasione di confronto, purtroppo, l’azienda – nonostante le richieste delle OO.SS. – non ha fornito informazioni di dettaglio in ordine ai lamentati disequilibri economico-gestionali che costituirebbero i presupposti della riduzione del personale; in pratica, si è limitata a richiamare, come aveva già fatto nella prima riunione per l’espletamento dell’esame congiunto del 5 luglio scorso, soltanto gli andamenti tendenziali relativi alle vendite ed ai risultati operativi dei sei negozi interessati dalla procedura, riferiti, peraltro, ai primi cinque mesi dell’anno in corso.

        Inoltre, in ordine alla richiesta avanzata dalle OO.SS. di ricorrere, in alternativa ai licenziamenti collettivi gestiti unilateralmente da parte aziendale, alla messa in CIGS ed alla mobilità cosiddetta volontaria, la direzione di Conforama Italia SpA ha condizionato la sua accettazione al fatto che Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil acconsentissero al fatto che i lavoratori interessati dalla cassa integrazione guadagni fossero – per l’intero periodo di sospensione di 12 mesi – sempre gli stessi (in altri termini, chiedendoci di esplicitare nell’intesa che la CIGS non avrebbe previsto l’alternanza fra più lavoratori e rendendo, quindi, impossibile a priori una ripartizione equa dell’onere derivante dalla perdita retributiva) e di prestabilire da subito le condizioni di uscita della procedura di licenziamento collettivo da avviarsi – eventualmente – nel caso in cui con la sola mobilità “volontaria” non fosse stato raggiunto il numero complessivo del personale in esubero.

        Indisponibilità netta da parte aziendale è stata manifestata anche in relazione alla richiesta sindacale di rivedere significativamente al ribasso il numero complessivo degli esuberi.

        In ordine alla quantificazione dell’incentivo all’esodo, la proposta aziendale è stata di 16.500 € per i full time (da diminuire nel caso si fosse convenuti di attivare il ricorso alla CIGS); naturalmente da riparametrare per ciascun lavoratore a tempo parziale in base alla durata settimanale del proprio orario di lavoro (in sintesi, per un part-time di 20 ore settimanali l’incentivo offerto sarebbe di 8.250 €).

        Naturalmente, la posizione aziendale, per come si è sinora manifestata al tavolo di confronto, è ritenuta dalle scriventi OO.SS. inadeguata a dare una gestione all’altezza della gravità di questa delicatissima vertenza; si pensi che anche rispetto alla richiesta sindacale di togliere dai negozi interessati dalla procedura i cosiddetti “venditori associati”, cioè prestatori d’opera che non hanno un rapporto di lavoro subordinato con Conforama, l’azienda ha opposto un netto ed incondizionato rifiuto.

        Preso atto dell’atteggiamento aziendale teso a svuotare l’esame congiunto previsto dalla legge 223/91 e verificata l’indisponibilità della direzione a considerare le proposte avanzate dalle OO.SS., in spregio alla sostanza delle previsioni normative che regolano le fasi della procedura di mobilità, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil proclamano due giornate intere di sciopero di tutto il personale di Conforama Italia SpA, una delle quali, che si svolgerà domenica 31 luglio 2011, sarà comune a tutto il personale dei 15 negozi, mentre l’altra sarà stabilita a livello territoriale dalle strutture periferiche delle scriventi OO.SS.

        Si rende necessario coinvolgere nella mobilitazione tutto il personale poiché il ricorso ai licenziamenti collettivi sta assumendo in Conforama caratteristiche sistemiche, in quanto l’ultima mobilità – per il personale di Tortona (AL) e Melilli (SR) – è stata chiusa non più tardi di sei mesi fa e perché è indubbiamente in atto un grave e pesantissimo ridimensionamento della presenza commerciale del gruppo in Italia.

        Si raccomanda, pertanto, alle strutture territorialmente interessate di procedere ad un’informazione capillare dei dipendenti di Conforama ed alla diffusione delle motivazioni delle mobilitazioni citate.

        Sempre in occasione del confronto menzionato, si è provveduto a sottoscrivere un’intesa che modifica i termini di erogazione del salario variabile impegnato relativamente alla quota collegata al raggiungimento del parametro ROP (Risultato Operativo), in quanto, a seguito dell’acquisizione di Conforama da parte del Gruppo Stheinoff International, si è reso necessario un adeguamento – dal punto di vista contabile – del bilancio della società a quello del gruppo (in sintesi, l’anno fiscale di Conforama Italia SpA non sarà più 1° gennaio / 31 dicembre, ma 1° luglio / 30 giungo).

        Il tavolo per proseguire l’espletamento dell’esame congiunto tornerà a riunirsi alle ore 9:30 del giorno 3 agosto p.v. presso l’Hotel Massimo D’Azeglio in via Cavour, 18 in Roma.

        p.La Filcams Cgil
        S. Bigazzi

        Si allegano:

        dichiarazione di sciopero inviata a Conforama Italia SpA;
        volantino per promuovere le mobilitazioni proclamate da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil;
        verbale di accordo sulla variazione relativa al salario variabile collegato al parametro ROP.

        Roma, 11 luglio 2011

        il 05 luglio si è tenuto il programmato incontro per la procedura di mobilità aperta da Conforama per 6 punti vendita e 160 esuberi complessivi. L’azienda ci ha fatto una illustrazione generale della situazione fornendo anche spiegazioni sul piano di sviluppo ipotizzato per i prossimi 4 anni, che per il momento si concretizza in una sola nuova apertura, già programmata da tempo, a Mestre.

        La procedura di mobilità suddetta, segue di pochi mesi un’altra procedura che ha coinvolto i punti vendita di Melilli (Siracusa) e Tortona (Alessandria). In quella occasione Conforama si è rifiutata di ricorrere ad ammortizzatori sociali e la procedura si è chiusa trovando delle soluzioni adeguate per il pv di Tortona, ma non per quello di Melilli.

        Perciò abbiamo con forza contestato sia il metodo, essendo mancata una comunicazione preventiva, sia il merito, ponendo, come pregiudiziale al raggiungimento di un accordo, la disponibilità a ricorrere ad ammortizzatori sociali. Partendo da questo, abbiamo dato la nostra disponibilità ad individuare strumenti quali: mobilità volontaria incentivata, ricorso al part time, ecc.

        L’azienda, pur mantenendo forti pregiudizi nei confronti dell’utilizzo della Cigs e/o dei Cds, ha chiesto una settimana di tempo per effettuare un ulteriore approfondimento. Il confronto proseguirà il giorno 18 luglio, alle ore 10.00 in Roma. Vi daremo indicazioni sul luogo preciso.

        La nostra preoccupazione è che anche questa procedura si inserisca in un più vasto programma di ristrutturazione di cui ancora non ci sono state fornite informazioni precise. Perciò, è evidente che riguarda tutta la catena di pv e non solo quelli coinvolti direttamente.


        p/FILCAMS Cgil Nazionale
        Sabina Bigazzi