Category Archives: COMIFAR-DISTRIBUZIONE

Roma 17/05/16

Testo Unitario
lo scorso 11 maggio si è tenuto l’incontro tra la COMIFAR SpA e le OOSS nazionali e territoriali e il Coordinamento unitario con l’obiettivo di definire un accordo sindacale relativo alla componente del premio di risultato individuale.
Tale accordo rappresenta una mediazione delle istanze di natura aziendale e delle richieste avanzate da parte sindacale, miranti alla massima inclusività della platea dei lavoratori e lavoratrici.
Si rinvia alla lettura dell’allegato per i dettagli, evidenziando l’importanza dei paragrafi 2 e 3 relativi alle tempistiche e al cosiddetto "periodo di transizione".
Per i territori che hanno già provveduto a siglare gli accordi sindacali, è fatta facoltà di aderire a quanto previsto dall’accordo sindacale nazionale.

L’azienda ha inoltre comunicato che relativamente al "Regolamento aziendale", esso è stato modificato recependo le osservazioni delle OOSS e RSU e che tale documento verrà inoltrato a breve alle scriventi.
Il prossimo appuntamento è stato calendarizzato per il prossimo 22 giugno alle ore 11:00 in sede da confermare; tale occasione, nelle dichiarazioni di Comifar SpA, servirà per definire un accordo sindacale in tema di utilizzo della strumentazione necessaria per la misurazione delle performance individuali.
Le OO.SS. hanno ribadito che tale accordo dovrà necessariamente prevedere l’esclusione di ogni attività di controllo a distanza dei lavoratori e lavoratrici e l’utilizzo dei dati ai soli fini della definizione del PdR.

Rimanendo a disposizione per ogni ulteriori chiarimento in merito.

P.Filcams CGIL Nazionale
Massimo Mensi

PIATTAFORMA OO.SS.
CONTRATTO INTEGRATIVO
COMIFAR

In considerazione del particolare momento storico e di alta complessità riflessa in un quadro economico, politico e sociale in continua trasformazione dove il mercato sta conducendo il mondo delle imprese con un’unica leva di competizione: l’abbattimento del costo del lavoro ribaltato sulle spalle delle lavoratrici e lavoratori, le OO.SS. – FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS, intendono attraverso la presentazione di questa piattaforma, salvaguardare attraverso la contrattazione di secondo livello, le tutele e diritti dei lavoratori e lavoratrici del Gruppo COMIFAR, promuovendo e condividendo percorsi di efficienza che non prescindano dal fattore lavoro e delle professionalità, ma anzi li valorizzino anche attraverso la formazione.
Rilanciando la funzione delle relazioni sindacali a tutti i livelli, patrimonializzandone la storia pluridecennale e, definendo ambiti e materie.
Diffondendo una cultura della prevenzione, salute e sicurezza attraverso un confronto costante fra i Rappresentanti dei lavoratori alla Sicurezza.

Allo stesso tempo esplicitiamo la volontà di istituire delle formule organizzative sperimentali per migliorare le condizioni di lavoro, delle politiche attive e soluzioni per agevolare tempi di vita e di lavoro, affinché vi sia una valorizzazione della forza lavoro, vera risorsa per l’azienda e non solamente intesa come strumento di pratica imprenditoriale.

Si vuole esaltare il carattere della centralità della persona, condividendo e se possibile ulteriormente sviluppando i contenuti del Codice Etico di COMIFAR SpA, a partire dal riconoscimento del merito, alle pari opportunità e all’espressione delle professionalità operanti nel Gruppo.

A questo scopo si propongono le seguenti richieste, definendole con titolazioni, snodate su due livelli paralleli, cui faranno capo diverse articolazioni contrattuali, una definitoria e contenente degli standard per il livello nazionale e una contestualizzata rispetto alla particolarità dell’area territoriale:

1.DIRITTI di INFORMAZIONE e SISTEMA di RELAZIONI SINDACALI

Si intende strutturare un sistema informativo integrato rispetto a quanto previsto dal vigente CCNL di categoria e sviluppare l’ambito del Sistema di relazioni sindacali, secondo le premesse.

1)Livello Nazionale:
Diritto di informazione almeno a cadenza semestrale, o a richiesta delle parti, con riferimento ai seguenti argomenti:

      ·Le informazioni di natura quantitativa e qualitativa devono intendersi rispetto a COMIFAR SpA inteso come singola entità aziendale e come network di aziende collegate, in particolare, si richiedono quelle riferibili a:
          oAttività e informative del Comitato Aziendale Europeo del Gruppo Phoenix.
          oProduttività e andamento dei singoli parametri che definiscono il c.d. Premio di Risultato;
          oForza lavoro e andamento occupazionale (dati quantitativi e qualitativi)
          oElementi di Innovazione tecnologica con impatto sull’organizzazione del lavoro e della forza lavoro;

      ·Informazione e consultazione preventiva rispetto ai processi di terziarizzazione ed esternalizzazione.

        A tal fine, l’azienda si impegna a garantire i livelli occupazionali attraverso l’applicazione della clausola sociale e a garantire il mantenimento del CCNL e gli accordi di secondo livello applicato.
        Relativamente ai servizi esternalizzati a qualsiasi titolo, quali ad esempio (a titolo non esaustivo) pulizie, ristorazione, vigilanza, trasporto logistica, l’azienda specificherà nel bando di gara quale elemento essenziale che ai lavoratori utilizzati nell’ambito del servizio oggetto di appalto l’azienda si impegna ad applicare il CCNL nazionale sottoscritto dalle OOSS comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

      ·Proposta di un Rappresentante Sindacale di Sito con compiti di monitoraggio tra le varie realtà esistenti, fruendo di una propria agibilità sindacale e permessi per l’esercizio del suo ruolo distinti da quelli previsti per legge o contrattazione di secondo livello da definire in apposita Commissione o Gruppo di Lavoro/Tavolo Tecnico.
      ·Attività di rilevazione dei fabbisogni formativi con particolare riferimento alla c.d. Formazione continua attraverso anche l’utilizzo dei fondi interprofessionali e aziendali.
      ·Aumento della quota a carico dell’azienda per quanto concerne la Previdenza integrativa.
      ·In coerenza con il Codice Etico dell’azienda rispetto al tema di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, si propone di istituire un programma annuale per il miglioramento delle condizioni di lavoro e la loro prevenzione.
      ·Si propone la composizione delle seguenti Commissioni tematiche permanenti:

          oCommissione Formazione,
          oCommissione tempi di vita e di lavoro e welfare,
          oCommissione ODL,
        con agibilità sindacali proprie da definire, distinte da quelli previste per legge o contrattazione di secondo livello.

      ·I componenti delle Commissioni saranno su nomina dalle OO.SS Nazionali firmatarie del presente accordo, anche per eventuali sostituzioni temporanee dei componenti;

      2) Livello Territoriale :
      Diritto di informazione almeno a cadenza bimestrale, o a richiesta delle parti, con riferimento ai seguenti argomenti:
        ·Andamento della singola Unità Distributiva;
            §Produttività e andamento dei singoli parametri che definiscono il c.d. Premio di Risultato;

        ·Incontri per definire i parametri da inserire annualmente, con informazione periodiche sugli andamenti e consegna dei dati mensili alle Rappresentanze sindacali unitarie o aziendali ed esposizione degli stessi.
        ·Investimenti per U.D. e relative ricadute organizzative a livello locale e forza lavoro;
        ·Elementi di Innovazione tecnologica con impatto sull’organizzazione del lavoro e della forza lavoro con effetti sul piano territoriale;
        ·Organizzazione del lavoro;

        ·Continuazione e sviluppo dell’esercizio della pratica della Bilateralità.
        ·Distribuzione ed articolazione degli orari di lavoro e loro eventuali sperimentazioni;
        ·Andamento occupazionale e dati relativi alle diverse tipologie di rapporti di lavoro utilizzati, compresi i contratti di lavoro a tempo determinato e part time, ricorso al lavoro supplementare e straordinario, trasformazioni di orario anche temporanee, apprendistato, lavoro interinale;
        ·Stabilizzazione, diritti di precedenza e consultazione della RSA/RSU.
        ·Attività di rilevazione dei fabbisogni formativi con particolare riferimento alla c.d. Formazione continua attraverso anche l’utilizzo dei fondi interprofessionali e aziendali e loro declinazione a livello locale;
        ·In coerenza con il Codice Etico dell’azienda rispetto al tema di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, si propone di istituire un programma annuale per il miglioramento delle condizioni di lavoro e la loro prevenzione e loro declinazione territoriale.
2.WELFARE CONTRATTUALE E BILATERALITA’

    Con la definizione di due contesti paralleli:

    1)Livello Nazionale
    ·Definizione degli strumenti nazionali.
    ·Misure per la conciliazione tra vita professionale e vita privata.

        oCongedo parentale facoltativo fino a 12 anni e su base oraria, per ogni figlio;
        oCongedo per donne vittime di violenza;
        oProgetto Donna/Uomo per agevolazione relativa ad assistenza ai famigliari;
        oTelelavoro da disciplinare con accordo a parte;

    ·Previa verifica con il decreto legislativo in attesa di parere delle competenti Commissioni parlamentari, possibilità di integrazione alla contrattazione di secondo livello delle voci per sgravi contributivi nel triennio 2016/2018.
    ·Possibilità di trasferimento su base volontaria, tra lavoratori, di parte delle ore di ROL e conseguente istituzione di una Banca Ore apposita, per costituzione di un Fondo Ore destinato ai lavoratori che hanno superato o stanno per superare il periodo di comporto per malattia, con integrazione da parte dell’azienda in ragione di due (2) ore a dipendente per ogni ora messa a disposizione da parte del lavoratore.
    ·Definizione degli Orari sperimentali, legati al lavoro domenicale, con conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, su base volontaria.

      Possibilità di trasformazione delle percentuali di maggiorazione del lavoro domenicale, notturno e festivo, con meccanismo di Banca del Tempo.

    ·Strutturare ipotesi per finanziamenti agevolati con motivazioni sociali, per evitare interessi usuranti da parte di altre finanziarie, con il contributo dell’azienda;
    ·Progetti per sostegno su esigenze particolari (ad es. Ludopatia o altre tipologie non contemplate dalla legge) teso alla salvaguardia del posto di lavoro e tutela della dignità del lavoratore.

      2)Livello Territoriale
      ·Definizione e scelta dei vari strumenti di welfare con declinazione territoriale ed esigibilità per singola U.D.
      ·Misure per la conciliazione tra vita professionale e vita privata: applicazione e monitoraggio a livello locale
      ·Integrazione tra servizi della Bilateralità territoriale e Welfare della contrattazione di secondo livello;
      ·Gestione locale e monitoraggio degli orari sperimentali legati alla domenica con conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.
      ·Orari sperimentali legati a turni unici con conciliazione tra tempi di vita e di lavoro;

      3.RAPPRESENTANZA SINDACALE AZIENDALE (RSA/RSU/RLS)

        1)Livello Nazionale
        ·Riconoscimento della rappresentanza sindacale e diritto all’esercizio all’assemblea in ogni U.D.
        ·Aumento delle ore di Assemblea Sindacale a 18 ore annue con la non contabilizzazione delle ore di assemblee già fruite in occasione di questo rinnovo.
        ·Permessi sindacali (annuali):
            -Permessi per delegati Territoriali, 5H per dipendente;
            -Coordinamento Nazionale 600 h e 14 persone come componenti effettivi più i relativi supplementi
            -RLS 75 h con coordinamento dei vari RLS (oltre a quanto previsto dalla normativa di legge e contrattuale vigente)

        2)Livello Territoriale :
        ·Riconoscimento di locali per attività sindacale delle RSA/RSU/RLS e disponibilità di infrastrutture informatiche;

      4.ORARIO DI LAVORO
        1)Livello Nazionale :
        ·Definizione dell’orario di lavoro sia per Full time e sia per definire un minimo contrattuale per il Part-Time pari a 24 ore
        ·Lavoro domenicale, festivo, notturno: criteri di garanzia di presidio, volontarietà della prestazione, rotazione del personale, garanzia del presidio non oltre 8 domeniche annuali;
        ·Lavoro straordinario;
        ·Non obbligo di prestazione di lavoro domenicale o nei giorni festivi, per i nuovi assunti;
        ·Lavoro straordinario , festivo e domenicale: definizione delle percentuali 50%-60%-80%;
        ·Possibilità di flessibilità in entrata e uscita
        ·Part-time post maternità: innalzamento percentuale al 5%

          2)Livello Territoriale :
          ·Definizione della flessibilità in entrata ed uscita.
          ·Declinazione a livello territoriale degli orari, definizione nastro orario, pause, stacco minimo e massimo tra turni;
          ·Lavoro domenicale: definizione degli incontri per calendarizzazione delle aperture, reparti interessati, presidio minimo, volontarietà della prestazione, rotazione del personale e garanzia di recupero della prestazione domenicale nella settimana antecedente e successiva di norma nella giornata di sabato;
          ·Indennità per orario disagiato (notturno, festivo e domenicale) pari al 50%

        5. PERMESSI aggiuntivi

        1) Livello Nazionale

          ·Per visite mediche specialistiche: a seguito di presentazione di certificazione medica il lavoratore potrà assentarsi per il tempo necessario;
          ·Permessi per studio: oltre a quanto stabilito per legge a seguito di presentazione di iscrizione al corso (anche per corsi non contemplati dalla legge) per agevolare la frequenza;
          ·Permessi per indisposizione: nei casi di malessere improvviso, massimo per 2 eventi all’anno senza certificato medico, senza che essi incidano sugli eventi di malattia;
          ·Permessi per inserimento figli a scuola o in percorsi legati a patologie comportamentali;
          ·Permessi non retribuiti in casi di lutto o assistenza a familiari non coperti dalla legge;

        2) Livello Territoriale

          ·Declinazione dei temi nazionali a livello locale.
        6.MENSA
          ·Conservazione mensa laddove presente e creazione di uno spazio adibito a uso ricreativo in base alla necessità. Ticket cartaceo di 5,29 euro per i lavoratori di ogni U.D.
            7.FERIE/ROL

            Solo Livello Territoriale

          ·Definizione dei periodi di ferie/ROL, criteri di programmazione per assicurare rotazione ed equità nei periodi, tempistica di conferma e autorizzazione dei vari periodi.

            8.PREMIO DI RISULTATO

            In coerenza con le informazioni condivise rispetto alla nuova modalità di strutturazione del Premio di Risultato, le OO.SS. si riservano di articolare successivamente dei contenuti e produrre riflessioni in ordine anche ai criteri proposti.

            9.MALATTIA:

        Livello Nazionale

          ·Pagamento della carenza della malattia a prescindere degli eventi;
          ·Pagamento 100% dal 4° al 20° gg di malattia;
          ·Periodo di Comporto di 180 gg con obbligo anticipato di informazione in capo all’azienda, rispetto alla scadenza del periodo di conservazione del posto di lavoro.

        10.TUTELE
            Impegno dell’azienda a riportare l’inserimento dell’obbligazione dell’applicazione dell’ art. 18 L. 300/70 così come modificato dalla L. 92/2012 (Fornero) in caso di licenziamento illegittimo, nel contratto di assunzione individuale per i nuovi assunti.
        11. DURATA DEL CONTRATTO

        Il presente contratto decorre dal __ ed avrà vigore fino a tutto il _____ .
        Il contratto si intenderà rinnovato secondo la durata di cui al 1º comma se non disdetto, tre mesi prima della scadenza, con raccomandata a.r.

        In caso di disdetta il presente contratto resterà in vigore fino a che non sia stato sostituito dal successivo contratto

        12.QUOTA DI SERVIZIO

        Per i non iscritti da definire a livello territoriale

        Roma 27-02-2015

        Testo Unitario

        Si è tenuto il 25 febbraio scorso, il previsto incontro con la società Comifar, a seguito della disdetta di tutti gli accordi integrativi aziendali a livello nazionale e territoriali al quale ha fatto seguito la proclamazione, da parte delle OO.SS., dello sciopero da tenersi il 6 marzo 2015.
        La società oltre alle motivazioni che hanno portato alla disdetta dei contratti integrativi in essere, ha dichiarato l’esigenza di pervenire ad un accordo integrativo nazionale con regole uniche e comuni in tutte le unità distributive.
        L’azienda ha dichiarato che intende ridurre il costo del lavoro attraverso l’utilizzo di strumenti di welfare aziendali.
        Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito la necessità di procedere ad uno spostamento in avanti della disdetta dei contratti integrativi sino al 31-12-2015 data che garantirebbe il tempo necessario a proseguire la trattativa e raggiungere un’intesa per un accordo integrativo nazionale.
        Il prolungamento dei benefici economici, per tutto il periodo necessario a raggiungere un accordo, consentirebbe di congelare lo sciopero ed avviare la fase di trattativa.
        Comifar ha chiesto un breve periodo di tempo per fare delle valutazioni al suo interno ed ha comunicato che ci darà una risposta entro il 4 marzo.
        Se la risposta sarà positiva potrà proseguire la trattativa secondo un calendario di incontri che, in ogni caso, abbiamo già programmato e che vi comunicheremo tempestivamente.
        Pertanto, restano in essere le iniziative territoriali già definite compreso lo sciopero sino a quando non avremo da Comifar la risposta alla nostra proposta.
        Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della situazione.

        P.Filcams Nazionale
        Massimo Mensi

        Roma, 30 gennaio 2015

        Prot.n. P/606/2015/3.3 RR/gp
        Oggetto: Comifar Distribuzione – Proclamazione stato di agitazione dipendenti

        Con la presente si comunica lo stato di agitazione di tutti i dipendenti di Comifar per stigmatizzare la disdetta effettuata di tutti gli integrativi aziendali vigenti con effetto dal 30 aprile 2015.

        Gli effetti di tale decisione unilaterale dell’azienda avrà pesanti ripercussioni sulla retribuzione dei lavoratori a cui si aggiunge la mancata fruizione di tutti i benefeci normativi previsti nei contratti integrativi.

        Saranno successivamente comunicate tutte le iniziative di lotta che saranno intraprese per la tutela dei diritti dei lavoratori.

        Distinti saluti

        p.la FILCAMS/CGIL
        p.la FISASCAT/CISL
        p.la UILTuCS/UIL
        M. Mensi
        R. Raso
        A. Vargiu

        Roma, 23 settembre 2014

        Oggetto: Comifar – esito incontro 17 settembre


        Testo unitario

        si è tenuto, mercoledì 17 settembre u.s., il previsto incontro con Comifar al fine di valutare la situazione dalla luce dei confronti svolti sul territorio rispetto al proseguimento delle azioni previste dal progetto Forward, illustrato nella riunione del 10 luglio scorso.
        La prima azione è quella relativa ai resi fornitori che prevede l’accentramento ed esternalizzazione su un unico polo individuato a Carinaro che sarà completato entro gennaio 2015 e che manterrà nelle U.D. un presidio minimo per la distribuzione e lo smistamento con esubero annunciato di 23 unità così distribuite: 8 su Novate, 2 su Paese, 4 su Perugia , 1 su Teramo, 6 su Roma Morozzo, e 2 a Misterbianco (CT).
        L’altra è la gestione elettronica delle fatture fornitori che prevede la digitalizzazione con registrazione e pagamento esternalizzato che nell’obiettivo aziendale di migliorare il processo ed avere un’archiviazione e conservazione sostitutiva dei documenti contabili registra su Novate un esubero di 14 unità.
        Invece, il progetto sulla rilevazione delle presenze prevede l’accentramento presso gli uffici centrali della direzione del personale che coinvolge 5 unità di cui 2 su Roma Tiburtina , 1 su Roma Morozzo e 2 su Paese.
        Il progetto rete vendite interessa 2 lavoratori di cui 1 su Novate ed 1 su Roma Tiburtina.
        Il progetto Reparto sostanze la cui attività è confluita nel ciclo logistico comporta un esubero di 2 lavoratori su Novate Milanese.
        A seguito della riorganizzazione il totale degli esuberi previsti sono 46, per i quali, dopo le verifiche effettuate a seguito del confronto a livello territoriale, si è trovato una soluzione attraverso ricollocazioni, passaggi a part time ed esodo incentivato su base volontaria per la quasi totalità delle posizioni tagliate.
        Nell’incontro sono emersi ulteriori elementi di confronto relativi all’organizzazione del lavoro che potranno con il prosieguo del confronto territoriale trovare soluzioni per quelle situazioni non ancora risolte.
        A livello nazionale il prossimo incontro è stato fissato per il 9 ottobre alle ore 11,00 presso la sede della Fisascat in Via dei Mille, 56 – Roma.

        p. la Filcams CGIL Nazionale
        Alessio Di Labio

        - Comifar Distribuzione presentazione incontro nazionale

        Roma, 23 maggio 2014

        Prot.n. P/2629/2014/3.3 RR/gp
        Oggetto: Comifar Distribuzione – proclamazione stato di agitazione

        Nonostante il confronto tenutosi nei giorni scorsi, le scriventi OO.SS. non hanno ottenuto da parte Vostra alcuna risposta che possa risolvere, senza ricorrere in maniera drastica allo strumento della mobilità. le problematiche aperte sulle unità di Lamezia Terme e Bologna,

        Per tale motivo proclamano lo stato di agitazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori della Comifar ed invitano nuovamente l’impresa a rivedere nel merito e nel metodo la procedura di mobilità.

        Le scriventi dichiarano sin da subito che saranno messe in campo iniziative di mobilitazione qualora non pervengano, prima dei tempi di scadenza della procedura stessa, risposte certe con soluzioni adeguate alla conclusione positiva della vertenza.

        Distinti saluti.

        p.la FILCAMS/CGIL
        p.la FISASCAT/CISL
        p.la UILTuCS/UIL
        A. Di Labio
        R. Raso
        A. Vargiu

        Roma, 16 maggio 2014


        Testo Unitario

        le scriventi organizzazioni sindacali respingono la procedura di mobilità aperta da Comifar che interessa i magazzini di Casalecchio Bologna e Lamezia.

        Secondo quanto illustratoci dall’impresa nell’informativa annuale del 31 marzo 2014 la procedura di licenziamento rientra nel progetto Forward, che, coordinato dalla casa madre Phoenix, si pone l’obiettivo di risparmiare 100Mln di € in un triennio in tutta Europa. Per quanto riguarda l’Italia l’obiettivo di risparmio è di 17Mln di €, in tale ambito si ipotizza anche di rivedere la contrattazione integrativa per ridurre i costi ed è prevista inoltre la possibilità di terziarizzare alcune attività.

        Differentemente da quanto detto nell’incontro del 31 marzo, la lettera di apertura della procedura inviata alle organizzazioni sindacali dichiara che l’esubero è dovuto alla crisi del settore e ad una perdita di fatturato delle due sedi di Lamezia e Bologna.

        Nell’incontro in plenaria l’impresa presenta invece una terza argomentazione, dichiarando che l’esubero sarebbe causato da una riorganizzazione che sposterebbe più del 40 % delle righe lavorate dai due magazzini presso altre unità, a Carinaro sposterebbe il lavoro di Lamezia, mentre quello di Casalecchio di Reno sarebbe dirottato verso altre unità produttive anche di aziende terze facenti capo al gruppo Comifar.

        Le organizzazioni sindacali contestano quindi nel metodo e nel merito la procedura di mobilità in oggetto, nonchè l’impossibilità di avere un piano organico generale e la frammentazione e la discordanza delle informazioni fornite, venendo meno agli obblighi di legge. Stigmatizzano inoltre un processo di riorganizzazione, che sposta il lavoro da una unità all’altra generando esuberi, e dirottando il lavoro in quei magazzini terziarizzati o che comunque non hanno contrattazione integrativa.

        È stato inoltre confermato nell’ultimo incontro che l’impresa sta lavorando ad un piano di riorganizzazione dei reparti resi. Ciò preoccupa fortemente visto che ogni intervento fatto negli ultimi anni ha generato esuberi.

        Le organizzazioni sindacali hanno quindi chiesto all’impresa di ritirare la procedura di mobilità e di discutere organicamente un piano di riorganizzazione che permetta all’impresa di recuperare efficienza e redditività senza scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori i costi della crisi del settore e delle continue riorganizzazioni aziendali.

        p. La Filcams CGIL Nazionale
        Alessio Di Labio

        Comunicato sindacale

        Il 30 gennaio si è riunito a Roma presso la sede della Filcams Cgil Nazionale in Via Leopoldo Serra 31 il Coordinamento lavoratori Comifar spa.

        Il coordinamento, preso atto delle differenti situazioni territoriali in relazione ai difformi atteggiamenti da parte datoriale, viste le conseguenze delle ultime riorganizzazioni aziendali su cui ancora deve concludersi il percorso di gestione degli esuberi e di ricollocazione di parte del personale, denuncia un clima di forte preoccupazione tra le lavoratrici ed i lavoratori, aggravato dagli elementi ostativi, posti strumentalmente dall’azienda, al rientro dei lavoratori della vertenza SPEM.

        Il coordinamento ha condiviso una preoccupata riflessione rispetto a un piano industriale non chiaro e che da anni continua a ripercuotersi sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro ed esprime una piena solidarietà a quei lavoratori oggetto di discriminazioni rispetto all’esercizio del proprio diritto al lavoro

        La Filcams Cgil auspica fortemente che il prossimo incontro si tenga al più presto e che sia l’occasione di definire un piano aziendale preciso e partecipato attraverso un percorso di relazioni sindacali costruttive e non di scelte unilaterali calate dall’alto.

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        A. Di Labio – M. Mensi

        Roma, 5 febbraio 2014

        Roma, 18 marzo 2013

        Oggetto: Comifar – esito incontro 13 marzo


        Testo Unitario

        il giorno 13 Marzo 2013 si è svolto l’incontro per proseguire il confronto sulla riorganizzazione presentata dall’azienda lo scorso 18 Febbraio.
        Il responsabile dei call center ha presentato le motivazioni per cui si va alla centralizzazione del servizio che ha, come fine principale, la riduzione dei costi conseguente alla diminuzione costante dei margini sui farmaci.
        L’azienda ha deciso di centralizzare su tre poli il call center. L’operazione ha il fine migliorare il rapporto con il cliente che, con il supporto di un software, personalizzerà il rapporto con le farmacie e ne premierà la fidelizzazione.
        La conseguenza della centralizzazione porterà alla chiusura dei call center di Teramo, Catania, Novate Milanese e Bari, provocando un esubero di 58 lavoratori.
        Un’ulteriore esubero di 15 persone è stato dichiarato in conseguenza alla chiusura dell’unità produttiva di La Spezia, che ha come motivazione la diminuzione costante delle righe che dal 2007 ad oggi è passata da circa 6000 a circa 4000 righe.
        Inoltre l’impresa ha confermato le difficoltà di alcune unità produttive, su cui si è trovata una soluzione attraverso accordi a livello territoriale.
        A Bari, Roma e Torino gli accordi hanno permesso di recuperare efficienza attraverso una diversa gestione dell’organizzazione del lavoro, ed è previsto un intervento simile per il magazzino di Palermo.
        A Catania l’apertura della mobilità ha portato alla totale gestione dell’esubero.
        Le OO.SS. hanno richiesto maggiori informazioni su: gli obiettivi precisi di recupero dei costi che si pone l’impresa; la tenuta sul mercato nelle aree dove sono stati chiusi i magazzini, anche per il rischio di agevolare i competitor meno virtuosi; lo stato, le strategie e gli sviluppi delle altre aziende facenti capo al gruppo Comifar; l’entità di eventuali investimenti.
        L’impresa ha poi dichiarato che rispetto agli esuberi aprirà formale procedura di mobilità. Pur consapevoli delle difficoltà, le OO.SS. hanno da subito precisato che pretenderanno un confronto che porti alla ricollocazione dei lavoratori in esubero attraverso un percorso supportato da ammortizzatori sociali conservativi compreso il ricorso al contratto di solidarietà.
        Per la situazione di La Spezia, dove la ricollocazione di tutti i lavoratori è evidentemente più difficile, si valuteranno tutte le opportunità. A riguardo l’impresa ha proposto percorsi di outplacement e di ricollocazione presso terzi, le OO.SS. hanno dichiarato di voler valutare nel concreto la quantità e la qualità di queste possibilità.
        Le OO.SS hanno duramente contestato il metodo brutale con cui l’azienda sta gestendo la fase di riorganizzazione e nello stigmatizzare tale modalità, proclamano lo stato di agitazione.
        Di fronte alla crisi che ha investito ogni settore dell’economia l’azienda non ha un progetto organizzativo di rilancio delle politiche di sviluppo, manca anche un’informazione organica e complessiva del piano aziendale e soprattutto si contesta il continuo intervento sulle lavoratrici e i lavoratori attraverso continue chiusure di magazzini e procedure di mobilità. Una continua richiesta di sacrifici di cui non si riesce a comprendere l’obiettivo finale e che provoca malcontento tra tutti i dipendenti del gruppo Comifar.
        Il prossimo incontro è stato fissato per il giorno 3 Aprile 2013 alle ore 11,00 a Roma.

        p. La Filcams CGIL Nazionale
        Alessio Di Labio

        Roma, 4 marzo 2013

        Oggetto: Comifar – esito incontro 18 febbraio

        Testo unitario

        il 18 febbraio scorso si è svolto l’annuale incontro di Comifar con le OO.SS. durante il quale l’azienda ha presentato l’andamento generale e le attività previste per l’anno in corso.

        L’analisi del mercato farmaceutico evidenzia che la spesa farmaceutica si è ulteriormente contratta nel corso dell’ultimo anno con un aumento della vendita diretta dell’industria in farmacia, che ormai ha raggiunto quasi il 25% del mercato complessivo. In questo panorama Comifar continua comunque ad essere l’azienda leader della distribuzione farmaceutica con circa il 18% del settore. Si rileva che il numero dei grossisti con una copertura geografica limitata si mantiene elevato ( sono circa una novantina) e complessivamente sviluppano quasi un terzo del mercato.

        L’azienda ha dichiarato che nel corso dell’anno, al fine di mantenere il soddisfacente equilibrio finanziario raggiunto, e per recuperare le quote di mercato con la fidelizzazione delle nuove aperture di farmacie a seguito dei concorsi regionali, dovranno essere attuate delle azioni che comporteranno:

        Come OO.SS. abbiamo dichiarato la nostra contrarietà alle chiusure annunciate, in particolare chiedendo il massimo mantenimento dei livelli occupazionali, ed una attenta e corretta valutazione dei carichi di lavoro esistenti, rilevando che la diminuzione di prezzo dei farmaci non comporta la riduzione del numero dei pezzi movimentati, mentre i livelli occupazionali attuali di Comifar sono ormai al limite del minimo necessario a garantire una corretta offerta di servizio.

        Al fine di una valutazione più approfondita relativamente alle operazioni di chiusura dichiarate dall’azienda si è concordato che il prossimo incontro si terrà mercoledì 13 marzo p.v. con inizio alle ore 11.00. Vi informeremo sulla sede non appena questa ci sarà comunicata.

        p. La Filcams CGIL Nazionale

        Alessio Di Labio

        Care/i compagne/i,

        Il giorno 20 luglio 2012 si è riunito il coordinamento nazionale delle delegate e dei delegati Comifar a cui hanno partecipato anche le rappresentanze di Spem.

        Proprio su questo si è concentrata parte della riunione. Nonostante Spem abbia fatto un fatturato del + 14%, e sia considerata strategica per le sue caratteristiche che permettono un rapporto diretto e fluido con le farmacie, attraverso il quale viene garantita efficienza nel servizio, è stato deciso di abbandonare la gestione del magazzino di Segrate per affidare le attività al magazzino di Comifar Novate. Inoltre la dirigenza di Spem, nonostante sia la stessa che gestisce le relazioni sindacali in Comifar, ha aperto la vertenza attraverso una procedura di mobilità negando che si sia trattato di un passaggio di ramo d’azienda e rifiutando qualsiasi legame con Comifar.
        Sia la fase sindacale che l’esame presso la regione Lomabardia non hanno permesso di trovare un accordo in quanto la disponibilità mostrata dall’azienda non è sta sufficiente sia per quanto riguarda le possibili ricollocazioni sia sulle quantità dell’incentivo all’esodo.
        In attesa che si apra il percorso legale, il coordinamento esprime solidarietà ai lavoratori della Spem di Segrate, e ritiene incomprensibile la strategia aziendale, essendo stato dichiarato dalla stessa che Spem abbia un ruolo strategico sul mercato.
        La chiusura di Spem si aggiunge ad una serie di interventi con importante impatto occupazionale che negli ultimi anni hanno interessato il gruppo, il coordinamento denuncia la mancanza di un piano industriale e commerciale organico, ed una forte preoccupazione per l’andamento del gruppo.

        Si ritiene altresì urgente un confronto per avere chiarezza sulle strategie aziendali e sul posizionamento del gruppo in Europa e soprattutto in Italia visti i cambiamenti che il mercato sta affrontando.

        Parallelamente è opportuno rilanciare il ruolo del coordinamento nazionale per condividere informazioni su quanto accade nella varie unità produttive ed al fine di elaborare politiche sindacali uniche per tutta Italia.Il coordinamento nella riunione ha confermato la nomina al CAE Phoenix di Alessandro Bettio, rappresentante sindacale del magazzino di Paese Treviso, con il quale il è stata condivisa la necessità di rilanciare il ruolo che il sindacato può avere a quel livello.

        Infine il coordinamento dedica un caro ricordo al compagno Marco Lodoli, RSU di Novate, recentemente scomparso.

        Cari saluti
        p. La Filcams CGIL Nazionale
        Alessio Di Labio

        Roma, 14 ottobre 2011

        TESTO UNITARIO

        Il 13 ottobre 2011 si è tenuto l’esame congiunto con Comifar e Grossfarma richiesto dalle OOSS Nazionali a seguito della comunicazione dell’ avvio della procedura di fusione per incorporazione in Comifar Distribuzione di Grossfarma Distribuzione SpA.
        Grosfarma è un importante player del mercato siciliano della distribuzione intermedia del farmaco con unità distributive a Palermo, Misterbianco (CT) e Siracusa.
        E’ controllato al 100% da Comifar Distribuzione che ha deliberato recentemente la sua incorporazione secondo una logica di accentramento commerciale e ottimizzazione del servizio.
        I 141 dipendenti attualmente occupati da Grossfarma passeranno pertanto alle dipendenze di Comifar senza soluzione di continuità a far data dal 1 dicembre 2011.
        Successivamente al perfezionamento della suddetta operazione societaria il management provvederà ad una valutazione complessiva delle condizioni organizzative anche alla luce della non facile congiuntura di mercato locale e di settore.
        Particolarmente delicata appare la situazione del magazzino di Siracusa (che occupa 13 dipendenti) per il quale è imminente la scadenza del contratto di locazione e che non viene ritenuto strategico in un’ottica di presidio commerciale della regione. Lo stesso dicasi per le attività della struttura amministrativa di Misterbianco (15 dipendenti) che verrà accentrata a Novate Milanese.
        Come OO.SS. abbiamo richiesto l’attivazione di un percorso di confronto preventivo che coinvolga anche le strutture territoriali, volto a mettere in campo strumenti non traumatici per le lavoratrici e i lavoratori interessati dalla riorganizzazione.
        In merito ai trattamenti economici e normativi della contrattazione integrativa, abbiamo ottenuto l’impegno di Comifar ad estendere con tempi e modalità da definire quanto verrà pattuito fra le parti nell’ambito dell’imminente rinnovo dei contratti integrativi del Gruppo.

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Alessio di Labio – Cristian Sesena

        In data 27 aprile 2011 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è svolto il previsto incontro con Comifar SpA per l’espletamento della fase amministrativa della procedura di mobilità riguardante i lavoratori delle unità distributive di Ancona, Rimini e Rieti. Per i magazzini di Rimini e Ancona è stata individuata la cassa integrazione guadagni straordinaria per cessazione di attività della durata di 12 mesi a zero ore, che si va ad affiancare al piano di trasferimenti volontari presso la nuova unità distributiva di Marotta (PS). Per il magazzino di Rieti la cassa integrazione guadagni per crisi sempre della durata di 12 mesi, per un massimo di 15 addetti a rotazione. Entrambe decorreranno dal 1 giugno 2011. I termini di chiusura della mobilità sono stati prorogati al 15 marzo 2012 con la possibilità di uscita su base volontaria e incentivata.
        Le erogazioni economiche a titolo di incentivo all’esodo, le integrazioni ai trattamenti di cassa, e i sostegni economici al trasferimento sono stati inseriti in un verbale di accordo a latere che tra l’altro, stabilisce fin da ora che l’orario di lavoro del nuovo magazzino di Marotta sarà di 40 ore settimanali e che ai lavoratori full time trasferiti da Rimini e Ancona verrà garantita una pausa retribuita di 10 minuti giornalieri.
        Il confronto con le OOSS Territoriali delle unità distributive interessate da questa riorganizzazione continuerà nei prossimi mesi: per le lavoratrici e i lavoratori che dai magazzini in chiusura inizieranno a far data dal 9 maggio 2011 a prestare servizio presso il magazzino di Marotta, il confronto verterà su organizzazione del lavoro e articolazione oraria; per quanto riguarda Rieti, la situazione commerciale ed economica sarà oggetto di costante monitoraggio e prevederà una verifica esaustiva al 31 dicembre 2011.

        A livello nazionale le parti firmatarie si incontreranno entro la fine di febbraio 2012 per una valutazione dell’efficacia degli strumenti messi in atto per assorbire l’esubero.

        In allegato:

        p. la Filcams Cgil nazionale
        Cristian Sesena

        Roma, 25 marzo 2011

        TESTO UNITARIO

        l’incontro nazionale del 23 marzo 2011, che aveva come tema centrale le prospettive di sviluppo commerciale del Gruppo Comifar, ha visto la presenza dell’amministratore delegato Dott. Giombini. Nel corso del confronto articolatosi nei mesi scorsi le OO.SS. avevano manifestato l’esigenza, largamente condivisa dai lavoratori, di comprendere a fondo, aldilà delle chiusure dei cosiddetti “magazzini di prossimità”, quali fossero le basi della politica economica a medio e lungo termine.

        Comifar rinegozierà a breve il proprio accordo di fido con le banche, che continueranno a darle fiducia, richiedendo attenzione ai costi. Ciò comporterà una certa tranquillità finanziaria, e una conseguente autonomia di strategia commerciale, che sarà indirizzata a fidelizzare la clientela consolidata, e a muoversi sul mercato in maniera accorta e selettiva.

        Il mero aumento di fatturato non sarà pertanto l’unica direttrice ma sarà accompagnato dalla ricerca di buone marginalità, in un contesto di mercato che rimane complicato, soprattutto a fronte degli effetti della crisi generalizzata e con i riflessi sulla distribuzione intermedia del farmaco dell’ultima legge di sostenibilità. L’ “operazione Farcopa” ossia il raggiungimento dell’accordo di partnership con questa impresa, è in linea con questa filosofia.

        La chiusura delle unità operative di Rimini e Ancona e il contemporaneo avviamento del nuovo Magazzino di Marotta, dovrebbero dare alla presenza di Comifar in Italia un assetto stabile per il futuro. In questo assetto dovrebbe trovare spazio anche il magazzino di Rieti, che ha buone possibilità di non essere chiuso, come comunicato nella nostra precedente circolare in merito.

        L’amministratore delegato ha poi ribadito la volontà di proseguire il confronto con le OOSS per definire un accordo nazionale valido per tutti i magazzini, che stabilisca regole condivise, mantenendo però saldo il principio delle diverse realtà territoriali, rispettando le differenti situazioni di strutturazione e di sensibilità.

        Rispetto al magazzino di Carinaro, interessato dalla cassa integrazione, ha ribadito la propria volontà di continuare a cercare soluzioni per rilanciarlo e di mantenere comunque il presidio in Campania.

        E’ stato in definitiva un utile e importante momento di confronto soprattutto per le delegate e i delegati che hanno potuto interloquire con l’amministratore delegato ponendo domande rispetto ai propri contesti vissuti quotidianamente.

        Al termine della riunione nazionale si è tenuto il secondo incontro di esame congiunto della procedura di mobilità riguardante i magazzini di Rieti, Ancona, e Rimini.

        Per ciò che riguarda Rieti, entro fine settimana si saprà, se l’interessamento degli enti locali e di Federfarma, potrà garantire il mantenimento totale del presidio.

        La discussione sulle chiusure di Ancona e Rimini, si è concentrLa discussione sulle chiusure di Ancona e Rimini, si è concentrata sui disagi derivanti dal trasferimento delle lavoratrici e dei lavoratori interessati a Marotta, nonché sugli incentivi per quei dipendenti che non sono in grado di affrontare il trasferimento .

        p. la Filcams Cgil Nazionale

        Cristian Sesena

        Roma, 24 febbraio 2011

        A seguito della comunicazione dell’apertura della procedura di mobilità riguardante gli addetti dei magazzini di Ancona, Rimini e Rieti, e della nostra conseguente richiesta di esame congiunto, il giorno 23 febbraio 2011 si è tenuto un incontro a livello di Segreterie Nazionali per dare formalmente inizio al confronto.

        Comifar ha annunciato che maggio 2011 il nuovo magazzino di Marotta (PS) sarà operativo e potrà pertanto assorbire parte del personale dalle unità distributive di Ancona e Rimini.

        Per quanto concerne Rieti è aperto un tavolo con Federfarma e gli Enti Locali per raggiungere intese commerciali finalizzate a portare il fatturato a livelli tali da permettere la continuazione dell’attività del magazzino.

        Come OO.SS. Nazionali abbiamo chiesto l’utilizzo di strumenti non traumatici per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti dalla ristrutturazione in atto, a partire dalla cassa integrazione guadagni. Abbiamo inoltre manifestato la ferma intenzione di ridiscutere l’entità economica degli incentivi all’esodo e delle forme di sostegno economico ai trasferimenti.

        Abbiamo infine rimarcato come, nel merito del raggiungimento delle possibili intese tra le parti, l’esame congiunto debba essere declinato a livello territoriale, ove andranno esplorate tutte le possibilità per attutire le ricadute sociali dell’annunciato esubero.

        Il confronto nazionale riprenderà il 23 marzo p.v. assieme alle rappresentanze dei territori interessati, in coda al già previsto incontro sulle strategie commerciali del gruppo a cui prenderà parte l’ amministratore delegato di Comifar Italia.

        p. la Filcams Cgil Nazionale

        Cristian Sesena

        In allegato:

        verbale di incontro Avvio Esame Congiunto